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Rapporto Autovalutazione Scuola GRAMSCI ANTONIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PAMM041005 GRAMSCI ANTONIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAMM041005 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dalle domande di iscrizione (integrazione apportata nel presente anno scolastico) l’ambiente di provenienza degli studenti è socialmente e culturalmente di livello medio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi del dato parziale fornito dalle istanze di iscrizione e dalle richieste di sussidi (141-fornitura libri di testo; 147 fornitura sussidio economico) e borse di studio, nell’anno in corso il tasso di disoccupazione e le difficoltà economiche sono aumentate per le famiglie degli alunni. Per la radicata presenza sul territorio di numerosi presìdi, quali La disoccupazione, da una stima approssimativa, interessa il caserme delle forze dell’ordine (carabinieri, polizia ed esercito), 40% dei genitori degli studenti, famiglie mono redditto, separati molti dei genitori risultano impiegati in tale settore lavorativo, con unico introito che svolgono attività a breve termine. più modesto è in percentuale il numero degli occupati nei limitrofi Uffici dell’ASP, minimo il dato relativo alla presenza Basso è il tasso di studenti con cittadinanza non italiana: 2 di di liberi professionisti. (analisi istanze di iscrizione). La cittadinanza ecuadoregna, 1 colombiana, 3 romeni, a fronte di percentuale di cittadini italiani è vicina al 100%. una presenza di 670 italiani.Sono presenti alunni che per adozione sono inseriti in nuclei familiari di italiani, pur essendo Le famiglie sono partecipi della vita scolastica dei figli (alto è il di nascita non italiana (bulgari, russi). La presenza di un tasso tasso di presenze ai colloqui con i docenti e ai previsti incontri così basso di immigrati rende molto facile l'integrazione, ma scuola famiglia). scarso il confronto tra culture. La presenza attenta della maggior parte delle famiglie garantisce buona intesa e collaborazione; strategie didattiche e soluzione di problemi vengono concertate con il sistema scuola, in primis con la dirigenza e i docenti coordinatori. La progettazione è mirata al soddisfacimento delle richieste dell'utenza in larga parte proiettata verso un corso di studi liceali.

Non sono presenti tra gli iscritti studenti nomadi, né provenienti da zone della città culturalmente e socialmente svantaggiate. Lo svantaggio dell'apprendimento (n.10 alunni certificati), viene affrontato con procedure istituzionalizzate: esiste una Funzione strumentale che monitora mensilmente la frequenza, e si occupa di BES ed integrazione. Tutto ciò facilita le procedure didattiche nella progettazione di curricoli e snellisce l'erogazione del servizio amministrativo, concentrato su alcune procedure.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si trova nell'ex XIV Quartiere “Villa Tasca – Mezzomonreale” e raccoglie utenza nel Quartiere “Cuba – Calatafimi”. Sotto il profilo socio-culturale ed economico i quartieri presentano una realtà variegata; consistente il numero di impiegati, commercianti, pochi liberi professionisti, molte famiglie monoreddito, oggi molti disoccupati e sottoccupati (la scuola rispecchia, dal punto di vista occupazionale le percentuali alte fornite nei dati regionali-22% circa). L'eterogeneità è un'opportunità come elemento di confronto sociale e scambio culturale. Tale varietà si ripercuote sulle iscrizioni alla scuola secondaria di II grado. La scuola media "A.Gramsci" orienta le scelte soprattutto in due direzioni: Licei (prevalentemente scientifico 34%) e Ist. professionale alberghiero (31%), la forbice delinea le scelte di studio o professionalizzanti degli studenti; il rimanente 28% si iscrive negli Ist. Tecnici, legati comunque alle opportunità lavorative del territorio (turismo e servizi). Il tasso di immigrazione e nomadismo è nullo; ciò ha come conseguenza un'erogazione del servizio più tradizionale e lineare rispetto alle nuove istanze nazionali ed internazionali segnate da forte immigrazione. L'assiduo monitoraggio di frequenza e integrazione da parte della scuola, dell'Osservatorio e la presenza di due figure di riferimento-F.S. garantiscono un risultato che, per quanto migliorabile, è ritenuto valido.

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Il vincolo più forte, inteso come elemento di debolezza sociale, è l'alto tasso di disoccupazione e sottocupazione. Un'elevata percentuale di nuclei familiari monoredditto, monogenitoriali,prsenta notevoli aspettative da parte dell'Istituzione nella soluzione dei problemi economici, formativi e di apprendimento per gli studenti. Le famiglie agiscono con forte delega nei confronti della scuola che si trova a fronteggiare richieste continue di aiuto e collaborazione su più livelli.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PAMM041005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.259,00

47.800,00

3.025.902,00

99.513,00

0,00

3.181.474,00

781,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

781,00

4.066,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.066,00

57.434,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

57.434,00

COMUNE

70.189,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

70.189,00

REGIONE

15.867,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.867,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.768,00

69.768,00

61.590,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

61.590,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:PAMM041005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,4

87,4

2,9

0,0

91,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

COMUNE

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

REGIONE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

2,0

ALTRI PRIVATI

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

36,8

23,4

54,2

51,1

55,3

11,8

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,7 0,3 Parziale adeguamento 78,4 81,0 Totale adeguamento 20,9 18,6

Situazione della scuola: PAMM041005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione attiva e consapevole delle famiglie, sia in termini di scelte condivise che di concreto apporto finanziario è un punto di forza. Nonostante la mutata situazione economica degli ultimi anni, il contributo volontario, seppur modesto, consente di migliorare il servizio a vantaggio dell'utenza. E' evidente che senza il contributo "volontario" delle famiglie impiegato per offrire un ampliamento dell'Offerta formativa (in termini di viaggi di istruzione e visite guidate, sono escluse indennità per docenti accompagnatori) non sarebbe possibile svolgere attività di formazione aggiuntive ed integrative. La somma erogata dal FSE, destinata all'ampliamento dell'Offerta formativa e al miglioramento degli ambienti per l'apprendimento è indispensabile, peraltro pari a quella che lo stesso Comune eroga per il funzionamento complessivo. Tale forma di finanziamento è destinata ad un reale miglioramento della qualità della formazione asse alunni e docenti. Nel corso dell'ultima annualità la scuola ha realizzato undici tipologie di attività di formazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse erogate dallo Stato, ma gestite dal Ministero sono destinate esclusivamente al personale, anche il fondo residuo non utilizzato viene reso (supplenze brevi). Le esigue risorse provenienti dalla stessa fonte sono utilizzate esclusivamente a vantaggio degli alunni disabili (somma indispensabile). Insufficienti, seppur più consistenti, sono le risorse economicofinanziarie erogate dal Comune, utilizzate in particolare per la manutenzione degli edifici, che non sono per loro natura destinati ad uso scolastico a fronte di una presenza consistente di fruitori. Del tutto inadeguate le forniture di arredi e sussidi (al di sotto della reale necessità), e modesta la somma destinata alla fornitura di libri di testo gratuiti e ai materiali didattici. La cifra corrispondente alla voce "Altri privati" corrisponde a una somma versata dalle famiglie nell'a.s. precedente per la realizzazione di attività di ampliamento Offerta formativa (viaggi e visite guidate a.s.2013/2014) Relativamente alla struttura e allo stato di tutela, tutto ciò che la normativa prevede è messo in atto nei tre plessi, ma le particolari condizioni edilizie e la natura dei tre edifici (non vocati a uso scolastico), non facilitano la procedura di certificazione. Nel corso degli anni sono state attuate procedure per garantire la sicurezza dei locali e l'implementazione di buone pratiche tra cui l'abbattimento delle barriere architettoniche.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PAMM041005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PAMM041005 52 92,9 4 7,1 100,0 - Benchmark* PALERMO 14.946 86,5 2.326 13,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PAMM041005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

PAMM041005

45-54 %

N°

10

19,2

55+ %

N°

17

32,7

Totale %

TOTALE

25

48,1

100,0

- Benchmark* PALERMO

151

1,0

2.882

19,3

6.223

41,6

5.690

38,1

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PAMM041005 prodotto il :01/10/2015 10:38:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PAMM041005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAMM041005 91,5 8,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PAMM041005 - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

Istituto:PAMM041005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 6,5 5 10,9 16 34,8 1.707 8.109 80.068

12,5 13,9 21,1

3.334 16.170 99.999

24,3 27,7 26,3

2.792 11.098 99.999

20,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

47,8

5.864 23.077 99.999

42,8 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PALERMO SICILIA ITALIA

Incarico nominale

195 812 7.359

%

N° 91,1 92,0 84,4

% 7 11 126

N° 3,3 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 3 6 43

N° 1,4 0,7 0,5

% 9 33 49

4,2 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,9 5,2 28,1 24,8 1,3 3,4 64,7 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,6 20,1 39,2 41,2 11,1 9 28,1 29,7

Situazione della scuola: PAMM041005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da un’analisi dei dati forniti dal sistema, si evince che le risorse professionali della scuola con contratto a tempo indeterminato sono pari al 92%, dato questo superiore negli indici almeno del 6% rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Personale strutturato, quindi, che non viene sottoposto a turn over obbligato da esigenze istituzionali. I docenti hanno più di 55 anni di età per il 48%,superando del 10% circa la media provinciale, regionale e nazionale. Il personale della scuola ha un' esperienza consolidata sul piano didattico e garantisce il servizio in modo stabile. Nel 47,8 % dei casi i docenti sono in servizio presso questa sede da oltre 10 anni. Ciò influenza positivamente il clima di lavoro e il confronto in ambito collegiale, garantisce un servizio continuativo all’utenza, sicurezza nella pianificazione. La dirigenza negli ultimi 15 anni ha visto il succedersi di tre dirigenti tutti con incarico effettivo, il che rientra nel circa 90% dei casi nazionali offerti dalla statistica, l’attuale dirigente ha un’esperienza professionale di oltre 5 anni. Ciò costituisce indice di stabilità e maturità professionale, capacità decisionale e approccio alla risoluzione dei problemi nei vari settori che l’istituzione è chiamata ad affrontare.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per le ragioni indicate a fianco è inevitabile rilevare anche uno scollamento anagrafico sempre più evidente con gli studenti. La forte stabilità delle risorse professionali potrebbe far presumere scarso confronto con l'esterno, in realtà esso avviene con la partecipazione assidua ad attività di formazione e confronto anche su rete nel territorio.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAMM041005

% classe 1

classe 2

% classe 2

218

99,5

178

97,3

PALERMO

12.784

89,4

12.696

90,6

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PAMM04100 5

7 54

8 63

9

10

46

35

Lode 13

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

25,1

29,3

21,4

16,3

6,0

1,9

- Benchmark* PALERMO

4.516

3.515

2.585

1.626

465

284

34,8

27,1

19,9

12,5

3,6

2,2

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAMM041005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PALERMO

-

0,9

-

1,3

-

1,7

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAMM041005

% classe 1

classe 2

6

2,8

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,7

2

1,0

- Benchmark* PALERMO

464

3,4

367

2,7

240

1,8

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAMM041005

% classe 1

classe 2

14

6,8

% classe 2

classe 3

6

3,4

% classe 3 6

2,9

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

649

4,8

591

4,4

380

2,8

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un alto tasso di ammissioni alla classe successiva (99,5 per le prime e 97,2% per le seconde), dato tra il 4 e il 6% sopra la media nazionale. Non si registrano trasferimenti o abbandoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante sia data grande attenzione alla formazione delle classi per livelli eterogenei, si sono rilevate più alte concentrazioni di studenti con modeste competenze in ingresso in alcuni corsi dell'Istituto. Non vengono avviate attività di recupero/potenziamento con Le richieste di iscrizione alla classe prima registrano per l'anno flessibilità nell'orario curricolare. in corso un trend in aumento, i trasferimenti da altra scuola non sono possibili (risultano n.11) perchè l'utenza è al momento al La struttura edilizia e le condizioni di adeguamento alla numero massimo consentito dalla capienza/disponibilità aule. sicurezza non consentono una fruizione ottimale degli ambienti. L'utenza è molto motivata allo studio e alla buona prosecuzione dell'iter formativo, le famiglie sono presenti (dato di riscontro è la frequenza al ricevimento genitori) La scuola, ove possibile, supporta nel recupero e nello svolgimento delle consegne domestiche, (istituzione di protocolli di rete con Associazioni per attività di doposcuola gratuito, brevi moduli di recupero delle competenze di base al termine del Primo Quadrimestre). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un tasso molto basso di non ammissioni alla classe successiva. Il successo formativo degli alunni è garantito per oltre il 90% degli studenti. Non si registrano movimenti significativi di trasferimento in uscita o abbandono (dato nullo). Buona la collaborazione con l'Osservatorio scolastico e con gli enti e le Istituzioni preposte al controllo della frequenza e del benessere degli studenti. Buona la collaborazione con le famiglie, attente al processo didattico-educativo e sensibili ai temi della formazione. Si deve, tuttavia, lavorare sull'incremento dei livelli di apprendimento e sull'acquisizione delle competenze, migliorando ulteriormente il successo formativo e il trend delle valutazioni appena sufficienti. Purtroppo le risorse modeste non consentono l'avvio di attività interne di recupero e potenziamento se non per moduli della durata massima di 16/20 ore. Attraverso i Fondi Strutturali Europei, è stato possibile implementare molte attività formative, che hanno inciso positivamente sugli esiti del successo.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PAMM041005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 54,0

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

66,2

Prova di Matematica ITALIA

55,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,4

n/a

Sud e Isole 50,7

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

51,2

Punt. ESCS (*) 57,3

56,3 56,3

0,0

PAMM041005

66,2

PAMM041005 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,6

0,0

58,8

0,0

PAMM041005 III B

73,7

0,0

61,5

0,0

PAMM041005 III C

58,1

0,0

53,1

0,0

PAMM041005 III D

49,1

0,0

37,7

0,0

PAMM041005 III E

63,2

0,0

55,4

0,0

PAMM041005 III F

72,2

0,0

65,6

0,0

PAMM041005 III G

66,3

0,0

68,1

0,0

PAMM041005 III H

71,4

0,0

51,1

0,0

PAMM041005 III I

68,3

0,0

46,8

0,0

PAMM041005 III L

60,6

0,0

54,8

0,0

PAMM041005 III M

68,3

0,0

61,1

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAMM041005 III A

0

9

5

3

6

0

10

7

3

3

PAMM041005 III B

1

2

4

5

9

1

5

3

8

4

PAMM041005 III C

5

3

2

5

2

6

2

6

0

3

PAMM041005 III D

5

5

0

2

0

8

4

0

0

0

PAMM041005 III E

1

5

4

2

4

0

8

6

2

0

PAMM041005 III F

1

3

4

3

9

2

3

4

3

8

PAMM041005 III G

1

3

5

8

2

1

0

7

2

9

PAMM041005 III H

2

2

3

8

10

1

15

9

0

0

PAMM041005 III I

2

2

6

6

5

5

14

2

0

0

PAMM041005 III L

2

5

2

4

1

1

7

4

2

0

PAMM041005 III M

0

4

1

7

2

1

1

7

2

3

% studenti Livello 1 PAMM041005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,9

21,3

17,8

26,2

24,8

12,9

34,2

27,2

10,9

14,9

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge livelli apprezzabili nelle Prove standardizzate di Italiano e Matematica. I risultati appaiono migliori nella prima disciplina, meno positivi nella seconda.Il punteggio medio conseguito dagli studenti della scuola è superiore (66,2%) in Italiano, alle medie della Sicilia, del sud e delle isole e dell'Italia; in Matematica, per quanto superiore alla media della Sicilia e del Sud e Isole è inferiore alla media dell'Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi nei vari corsi. E' presente una maggiore concentrazione di esiti positivi/negativi in alcune sezioni, il risultato delle prove è ritenuto affidabile in quanto sostanzialmente rispecchia gli esiti conseguiti dagli studenti nel percorso didattico. A motivazione delle varianze evidenziate probabilmente vi è una serie di variabili quali: problematiche individuali e familiari degli studenti, unicità tra voto scritto e voto orale nelle valutazioni del I e II quadrimestre, la formazione iniziale delle classi, l'inserimento di alunni nel corso di studi, l'avvicendarsi di docenti (solo per alcune sezioni).

La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati non è particolarmente significativa, soprattutto in Italiano. Non è disponibile il dato ESCS, dell'area di pertinenza della scuola, ciò non consente di poter operare un confronto reale e di esprimere un giudizio in tal senso, ma la scuola dispone dei dati.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola raggiunge livelli apprezzabili nelle Prove standardizzate di Italiano e Matematica. I risultati appaiono migliori nella prima disciplina, leggermente peggiori nella seconda.Il punteggio medio conseguito dagli studenti della scuola è superiore (66,2%) in Italiano, alle medie della Sicilia, del sud e delle isole e dell'Italia; in Matematica, per quanto superiore alla media della Sicilia e del Sud e Isole è inferiore alla media dell'Italia. Purtroppo non è possibile confrontare il dato con altre scuole che registrano un background socio-economico (rilevato con indice ESCS) analogo, pertanto la lettura è incompleta.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola formula Unità di apprendimento destinate a tutti gli alunni delle classi prime e terze finalizzate all'acquisizione di competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, sviluppo del senso di responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo). Propone, prevalentemente agli alunni delle classi terze anche attività di progetto in collaborazione con Enti ed Istituzioni preposte. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento. Tali comptenze sono esplicitate nel POF, comunicate ai genitori nell'assemblea di inizio di anno, e presenti nel Patto formativo stretto con la scuola e sottoscritto reciprocamente. Le linee guida sono poi fatte proprie dai Consigli di classe e presenti come finalità nelle progettazioni di classe. Le medesime competenze sono oggetto di valutazione sia negli anni intermedi che al termine del primo ciclo e inserite nel modello che la scuola ha adottato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle attività proposte, la scuola non dispone di strumenti di osservazione (schede, tabelle, moduli di osservazione periodica,...) che consentano al docente di registrare i comportamenti in fase di sviluppo dell'Unità di apprendimento, di progetto o semplicemente nel corso delle attività didattiche. Non esiste un regolare monitoraggio dei comportamenti degli studenti se non relativo a note del docente sul registro di classe, proposte di sospensione dall'attività o provvedimenti disciplinari. Il voto di comportamento è assegnato dai team in base ad un confronto tra le valutazioni espresse dai docenti mensilmente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso è positivo in quanto la pratica di progettazione e valutazione delle competenze sociali e civiche è più che avviata. Essa si struttura in un processo circolare che va dalla progettazione alla valutazione(Linee guida condivise dai team della scuola, modelli di progettazione/certificazione delle competenze di cittadinanza condivise, unità di apprendimento, progetti, indicatori per la valutazione dei comportamenti). I docenti rendono noti a famiglia e studenti, già in fase di avvio di anno scolastico, (Patto formativo) l'insieme dei criteri e delle attività progettate in relazione alle Competenze di Cittadinanza. Il giudizio non può essere ottimo in quanto la scuola deve implementare pratiche di osservazione e monitoraggio dei comportamenti e degli esiti di apprendimento (su unità e progetto) più strutturati.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PAMM041005 PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 78,1 14 7.139 73,1 2.622 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 21,9 26,9 27,7 29,1

64 9.761 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PAMM041005 - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 48 98,0 12 85,7 5.866 24.338 276.676

87,9 90,2 90,9

1.813 8.008 93.486

75,9 80,2 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei dati disponibili si evince che il successo formativo degli alunni diplomati alla scuola Gramsci e iscritti al primo anno della scuola secondaria di secondo grado è pari al 98% per coloro che hanno seguito il consiglio orientativo emesso dall'Istituzione, il dato è superiore a tutte le medie:provinciale, regionale, nazionale. Anche il dato riferito agli alunni promossi che pure non hanno seguito il consiglio orientativo della scuola Gramsci è confortante: l'85,7% egli alunni è stato promosso al primo anno di frequenza del secondo ciclo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di un monitoraggio interno del successo formativo degli studenti frequentanti e diplomati. Nel corrente anno scolastico è stato stilato un protocollo di intesa con gli istituti superiori del territorio, per avviare una procedura di controllo. I dati parziali forniti da tre istituzioni scolastiche e resi ai team dall'Ufficicio di presidenza sono confortanti; si auspica, tuttavia, un miglioramento del trend relativo al dato di orientamento (consiglio fornito) e un monitoraggio strutturato e sistematico.

In generale il consiglio orientativo fornito agli studenti è corretto:il 78,1% degli alunni risponde alle indicazioni attitudinali che i docenti hanno indicato, il dato é migliorabile. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dalla lettura dei dati disponibili (solo il 50%) il successo formativo degli alunni in uscita dalla scuola Gramsci, iscritti al primo anno della scuola secondaria di secondo grado è pari al 98% per coloro che hanno seguito il consiglio orientativo emesso dall'Istituzione, il dato è superiore a tutte le medie:provinciale, regionale, nazionale. Tuttavia la scuola si è data una valutazione pari a 3 in quanto i dati a disposizione sono insufficienti per dare una valutazione attendibile. Anche il dato riferito agli alunni promossi che pure non hanno seguito il consiglio orientativo della scuola Gramsci è confortante: l'85,7% egli alunni è stato promosso al primo anno di frequenza del secondo ciclo, secondo i dati in possesso. In generale il consiglio orientativo fornito agli studenti è corretto:il 78,1% degli alunni risponde alle indicazioni attitudinali che i docenti hanno indicato, il dato è migliorabile. E' doveroso precisare però che solo nel corrente anno scolastico (2014/2015) è stato avviato un monitoraggio sistematico sui risultati raggiunti dagli alunni nella prosecuzione del percorso di studi. E' stato stipulato un protocollo di intesa con tre degli Istituti di istruzione superiore del territorio dai quali sono stati forniti dati aggiornati. Il punteggio indicato di "5" fa dunque riferimento al 98% degli alunni promossi tra gli orientati correttamente (quai totalità) e all'85,7% dei promossi seppur non orientati correttamente.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7 Medio - basso grado di 1,7 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,3 17,9 Alto grado di presenza 74,8 70,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAMM041005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAMM041005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

92,4

87

Si

93,9

91,5

86,7

Si

92,2

88,3

83,6

Si

90,4

86,9

81,7

No

85,2

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

No

95,7

92,4

86,2

No

19,1

24,5

28,3

No

13

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene conto di tutti i documenti ministeriali che guidano la progettazione e la valutazione degli apprendimenti. Il Collegio docenti, articolato nel gruppo dei coordinatori disciplinari e nei gruppi disciplinari, prevede nel mese di settembre riunioni di progettazione per avviare le attività educativo-didattiche, stilare e rimodulare i curricoli disciplinari. Esiste una calendarizzazione nel Piano annuale delle attività che prevede l'aggiornamento e l'integrazione della progettazione del curricolo. A partire dal "Profilo in uscita dello studente" (Indicazioni nazionali, la scuola ha delineato un quadro delle competenze trasversali da perseguire con la strutturazione di curricoli trasversali e disciplinari (esiste anche un'integrazione ai curricoli per discipline che prevede Unità di apprendimento interdisciplinari per lo più afferenti alle Competenze di cittadinanza- sociali e civiche). Esse sono scandite per anno scolastico. Coerentemente con la progettazione, la Valutazione prevede la certificazione delle medesime competenze. Nel mese di Aprile 2015, in sede collegiale è stato approvato il modello di certificazione in uso. Tutti gli insegnanti utilizzano il curricolo unico, pur adattando le linee progettuali alla situazione della classe in cui operano. Le attività di ampliamento dell'Offerta formativa sono sempre progettate in linea con il curricolo di Istituto: laboratori di ampliamennto, visite, viaggi, esperienze a teatro e cinema,...

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di una raccolta sistematica dei dati (neppure con questionari di raccolta dei bisogni) in ingresso. Attua pratiche di tipo user friendly per acquisire informazioni da parte delle famiglie o eventuali suggerimenti. In genere i questionari di autovalutazione di Istituto, che prevedono una parte di commento libero, vengono letti e analizzati per acquisire informazioni e delineare nuovi orientamenti, ma un monitoraggio sistematico deve essere implementato. Il fondo di Istituto, assai esiguo, non consente l'ampliamento dell'offerta formativa; non sono previste forme di finanziamento alternative a quelle istituzionalizzate. Per quanto attiene all'ampliamento dell'offerta formativa il Piano integrato e i singoli progetti, descrivono obiettivi, abilità e competenze che la scuola intende raggiungere.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 4,4 Medio - basso grado di 20 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33 33,2 Alto grado di presenza 44,3 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAMM041005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAMM041005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87

82,7

80,2

Si

74,8

71,2

73,5

Si

66,1

69,8

60,6

Si

89,6

87,1

81,4

No

48,7

59,2

57,9

Si

92,2

90,9

86

Si

66,1

65,8

63,4

Si

55,7

55,9

53

No

14,8

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un lunga tradizione (dagli anni '90) di pratica di progettazione disciplinare unica. Nel mese di Settembre di ogni a.s., con una calendarizzazione pianificata dall'Ufficio di presidenza, i docenti, riuniti in gruppi disciplinari/dipartimenti o in sottogruppi (Lettere) per la necessità di snellire il lavoro, progettano azioni curricolari, formulano proposte per ampliamento dell'offerta formativa (laboratori pomeridiani, visite e viaggi, suggerimenti per la pianificazione del FSE) e deliberano le prove uniche di Istituto (in ingresso e dal prossimo anno in uscita). Tutti i gruppi disciplinari si riuniscono almeno altre due volte nel corso dell'anno (Gennaio/Aprile) per operare integrazioni e/o revisione della progettazione. Ogni gruppo disciplinare/dipartimento analizza lo stato di avanzamento delle progettazioni, discute e formula proposte per il miglioramento in assetto collegiale. Valuta, delibera e verbalizza le scelte di indirizzo (i verbali stilati nel corso delle riunioni sono depositati nell'Ufficio di presidenza); riferisce, infine, al successivo Collegio quanto discusso. Le istanze progettuali sono discusse in riunioni di coordinamento (Dirigente scolastico e coordinatori dipartimenti in avvio e chiusura delle attività di progettazione e durante l'anno scolastico). Quanto discusso e deliberato viene riferito nel successivo Collegio docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una tradizione nella progettazione dei curricoli, ma ha abbandonato, per mancanza di adeguate risorse finanziarie e disponibilità professionali, pratiche flessibili di differenziazione degli apprendimenti. Non sono presenti forme di flessibilità oraria, atte a consentire la realizzazione di moduli di recupero dei prerequisiti/delle abilità trasversali. Non è presente nella progettazione curricolare una chiara differenziazione di sequenze base ed avanzate che consenta una lettura immediata delle buone pratiche didattiche di differenziazione degli apprendimenti(peraltro regolarmente messe in atto). La scuola non dispone di adeguate risorse per la promozione di prove uniche di istituto in itinere e in uscita; non sono state al momento trovate soluzioni alternative (anche attraverso l'uso di buone pratiche digitali che consentano forme di economia e snellimento delle procedure nella somministrazione di prove soprattutto strutturate).


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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,4 18,9 Prove svolte in 1 o 2 18,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 64,3 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 9,6 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,3 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,7 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PAMM041005

Riferimento Nazionale % 52,2

12,2

10,3

10,6

32,2

35

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta prove uniche di istituto in quasi tutte le discipline per delineare il livello di acquisizione di abilità in ingresso. E' parzialmente indagato il possesso di conoscenze, che non risulta essere una priorità. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione delle performance per tutte le discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano griglie di osservazione di alcune performance (es.produzione orale) in particolare condivisa a livello interdisciplinare. Nella scuola non esistono strumenti condivisi o collegialmente validati per l'osservazione e la valutazione di prove autentiche.

Nella scuola non esistono rubriche di valutazione per prove La scuola utilizza in ingresso e per tutte e tre le classi prove autentiche o progetti che pongano gli alunni in situazione di uniche di istituto per Italiano (prove strutturate, semistrutturate apprendimento reale. e libere) e Matematica (prove strutturate). Tali prove, in particolare quelle strutturate, afferiscono a modelli in uso MT Cornoldi e Invalsi. Nel recente passato (a.s. 2013/2014) sono state proposte prove origilnali elaborate su modello da un gruppo di docenti della scuola, ma negli ultimi due anni si è preferito proporre prove elaborate dall'Invalsi. Per la correzione delle prove, sia quelle uniche che quelle proposte dai docenti nelle singole classi su tipologie generalmente condivise, vengono adottati criteri comuni di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce un curricolo di Istituto, tenendo conto delle esigenze dell'utenza e del territorio; è necessario, tuttavia, avviare pratiche di monitoraggio per la raccolta dei bisogni. Dispone di un curricolo unico per le competenze trasversali e parziale per quelle disciplinari, progetta azioni disciplinari e interdisciplinari, monitora lo stato di avanzamento delle progettazioni curricolari in itinere, integra il curricolo con azioni di ampliamento dell'offerta, sempre in linea con le scelte educative e didattiche e con i bisogni formativi dell'utenza (per quanto possibile in relazione alle risorse economiche a disposizione). Dispone di criteri di valutazione unici a livello disciplinare, adotta sistemi di valutazione unici e oggettivi per le prove oggettive e criteri di valutazione condivisi per le prove soggettive. Non dispone di strumenti di osservazione e valutazione autentica per nessuna delle attività educativo- didattiche promosse (per le attività interdisciplinari, di ampliamento offerta formativa, di progetto che prevedano lo svolgimento di compiti di realtà ). E' in fase di avvio (a seguito dell'emanazione della C.M. 13 sul tema della certificazione delle competenze) una riflessione su modi, tempi e strumenti utili a documentare il processo di apprendimento, tramite una rubrica di valutazione e la costituzione di un dossier alunno. La scuola ha elaborato un modello autonomo per la Certificazione delle competenze, in linea con la progettazione delle competenze trasversali dichiarate nel POF.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PAMM041005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 92,2 Orario ridotto 1,7 3 Orario flessibile 2,6 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAMM041005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAMM041005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,5

83,9

82,8

No

54,8

40,0

52,4

No

2,6

1,6

4,2

No

7,0

8,9

12,1

No

7,0

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PAMM041005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAMM041005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,1

70,8

71,1

No

91,3

80,3

84,4

No

4,3

2,2

6,2

No

4,3

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura e il potenziamento degli spazi laboratoriali sono una priorità della scuola; grazie ai fondi PON FSE sono stati creati spazi di fruizione collettiva: laboratorio linguistico-tecnologico in ambiente dedicato, n.due laboratori tecnologici mobili (uno in ciascun plesso distaccato dalla sede centrale), un laboratorio musicale spazio dedicato in sede centrale. Tutti i laboratori in spazio dedicato sono fruibili con le medesime opportunità dalle classi dei tre plessi, gli alunni sono autorizzati dai genitori ad avvio di anno allo spostamento tra le sedi, per offrire all'intera utenza le stesse possibilità di fruizione. Dal corrente anno scolastico tutte le classi dei tre plessi sono dotate di tecnologie con sistemi integrati (LIM, pc e tablet di servizio in ogni classe). Di recente costituzione un'aula multitimediale ad uso degli alunni disabili in un plesso della succursale B. La formazione e l'aggiornamento dei docenti nell'area tecnologica è costante e su più livelli di difficoltà; le scelte didattiche ne beneficiano ancora parzialmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura scolastica è carente, la scuola in tutti e tre i plessi è ospite di edifici ad uso abitativo. Le norme di sicurezza impongono una distribuzione regolata del numero degli utenti, particolarmente nella sede centrale che ospita alcuni laboratori, ciò limita parzialmente l'uso degli spazi a disposizione. Non esiste da sette anni una biblioteca centralizzata (anche se un patrimonio librario residuo è presente), i docenti dispongono di biblioteche di classe/corso costruite con apporto personale o contributo degli studenti e delle famiglie, ma non vi è ricognizione ufficiale. Sino all'a.s. 2013/2014 erano presenti nella scuola due F.S. dedicate alla cura degli spazi e degli strumenti di tipo tecnologico, nel corrente anno non si sono rese disponibili professionalità docenti, pertanto si è ripiegato su personale di segreteria. Non esiste un'organizzazione specifica (strutture, figure di supporto,...) che si curino della produzione o custodia dei materiali per lo svolgimento di attività scientifiche, espressive,....se non quelle dedicate alla cura della documentazione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PAMM041005 prodotto il :01/10/2015 10:38:08

La scuola promuove con corsi di formazione (in particolare sull'uso delle tecnologie: pc e tablet); ha implentato un corso sulle metodologie didattiche dell'Italiano con fondi PON FSE (obiettivo B azione!), ed uno di formazione lingua inglese (obiettivo B azione 7). Nel corso del presente anno scolastico la scuola per la prima volta ha realizzato un grosso progetto (partecipanti n.8 classi per 161 alunni coinvolti) condividendo dalle scelte di progettazione alla realizzazione dei prodotti (attivitĂ laboratoriali di tipo ludico e e-book dell'attivitĂ ), tutto il percorso.

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L'uso di metodologie innovative nella prassi didattica è demandato allo scambio non istituzionalizzato di buone pratiche. Non vengono calendarizzati momenti di auto formazione e compartecipazione per lo scambio di esperienze tra docenti. Le esperienze di condivisione e compartecipazione, scambio di materiali sono molto limitate e non calendarizzate nel corso dell'anno.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAMM041005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,1 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:PAMM041005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 54,5 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 39 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAMM041005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 40,6 42,1 41,9 Azioni costruttive 50 31,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 20 30,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAMM041005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,1 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 30,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 31,7 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PAMM041005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,8

1,2

0,7

0,55

1,7

1,3

1

0,00

1,7

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole attraverso: - la stesura del regolamento di Istituto da parte di una Commissione mista (docenti, personale della scuola, genitori); - La condivisione di un Patto formativo ad avvio di ogni anno scolastico con le famiglie; - il dialogo assiduo tra docenti e famiglie, attività di sportello (docenti - Vicepresidenza - Dirigenza). - sensibilizzazione continua attraverso circolari e forme di comunicazione interna sul rispetto dell'altro, sul buon utilizzo dei locali e delle suppellettili. Attività didattiche interdisciplinari U.D.A."La norma la regola il gruppo", atte a sensibilizzare gli alunni in ingresso al rispetto di regole di convivenza civile; attività di progetto su temi di legalità; interventi di Enti ed Istituzioni preposte con le quali la scuola collabora (Polizia postale, polizia di stato, Tribunale, ecc...), attraverso la creazione di spazi atti a responsabilizzare gli alunni (es. mini-orto della scuola). Gli alunni della scuola nel complesso seguono le medesime attività di sensibilizzazione e rispetto. Per le classi problematiche viene svolta attività mirata di rinforzo (es. interventi di esperti esterni/attività di progetto con n.selezionato di alunni).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione deve tenere conto in misura maggiore delle esigenze dell'utenza. È necessaria una più ampia condivisione del Regolamento d'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o ad alcune classi. Si precisa che la struttura scolastica non è vocata ad uso scolastico, la scuola è sita in edificio ad uso abitativo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PAMM041005

17

20,8

13,5

64,7

66

61,2

18,3

13,2

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto, nella prassi didattica curricolare, azioni Non si progettano azioni extracurricolari mirate esclusivamente mirate all'inclusione degli alunni disabili e degli svantaggiati. all'integrazione dei disabili nel gruppo dei pari. In relazione al piano integrato (realizzato con FSE) i disabili sono invitati a partecipare alle attivitĂ progettate e messe in atto. Gli insegnanti curricolari, in assetto di Consiglio di classe, sin dall'inizio dell'anno e con azioni concertate, utilizzano metodologie e realizzano attivitĂ mirate all'inclusione. Ad avvio di anno scolastico, con il coordinamento della funzione strumentale, i Consigli di classe sono informati sulla situazione degli alunni con bisogni educativi speciali, progettano azioni, compilano in collaborazione con la famiglia un piano di studi personalizzato che viene aggiornato con calendarizzazione regolare. I pochi alunni che non hanno cittadinanza italiana (meno di dieci) sono coinvolti nelle regolari attivitĂ curricolari e di progetto.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAMM041005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAMM041005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

91,3

87,7

87,8

No

20

21,9

28,2

No Si No No

10,4 44,3 13,9 28,7

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

Si

20

14,7

24,7

No

20,9

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAMM041005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAMM041005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

87,8

79,9

76

No

17,4

19,5

22,8

Si

46,1

49,1

46,1

Si

72,2

75,1

72,4

No

29,6

29

24,4

No

71,3

61,4

61,8

Si

76,5

79,1

73,9

No

6,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento, sono in genere i bes, meno numerosi gli alunni poco motivati o con carenze nella preparazione di base, che necessitano di interventi di recupero. La progettazione prevede lo svolgimento di attività di recupero e al potenziamento curricolare a carico del docente. In presenza di Fse la scuola organizza attività di recupero delle competenze chiave (Italiano e Matematica). La scuola organizza brevi moduli di doposcuola (nell'a.s.2014/2015, al termine del primo quadrimestre), realizza attività in collaborazione con l'Osservatorio di rete e ha stretto un protocollo con Associazioni per l'inserimento di alunni in difficoltà o in bes.Per favorire il successo formativo degli alunni la scuola organizza la partecipazione a gare di matematica e di grammatica (potenziamento). Vengono organizzati moduli orientativi di potenziamento della lingua madre (avvio allo studio del latino e del greco), di inglese (certificazione livello A2) e di matematica. Tutte le metodologie idonee al raggiungimento del massimo risultato sono messe in atto come intervento individualizzato in tutte le classi e vengono monitorate. (Nel modello di PDP il dettaglio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste azioni specifiche di monitoraggio del percorso di apprendimento degli alunni in difficoltà, non bes. Al fine di organizzare un recupero delle competenze o per assicurare un regolare svolgimento delle consegne, si effettua ricognizione degli alunni. Gli interventi extracurricolari che la scuola realizza non sono del tutto efficaci, anche se negli anni sono state sperimentate forme differenti di azioni ed interventi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se il processo è stato avviato in modo piÚ strutturato negli ultimi due anni scolastici e ci sono aspetti che possono essere migliorati. Tuttavia il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale, ma non realizza progetti mirati a interculturalità (non sono presenti comunque molti alunni stranieri) parzialmente per l'inclusione (attività manipolative di educazione ambientale). La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti ma non sono presenti modalita' di verifica degli esiti strutturate. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAMM041005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAMM041005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

96,5

95,4

97,4

No

71,3

75,5

74,3

Si

96,5

94

95,5

Si

67,8

69,8

70,4

Si

73,9

70,8

67,7

Si

41,7

46,3

48,6

No

15,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva ogni anno nel mese di maggio e giugno incontri calendarizzati tra docenti della scuola primaria e secondaria del bacino di utenza, utili a raccogliere informazioni sugli alunni per la formazione delle nuove classi prime. Tali informazioni si aggiungono all'analisi del fascicolo dello studente. I dati raccolti, contenenti le valutazioni globali, vengono tabulati e utilizzati per costruire classi eque ed eterogenee. Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre gli alunni delle classi quinte della primaria con una turnazione che coinvolge il maggior numero di Consigli di classe della Gramsci incontrano alunni e docenti della secondarie in giornate di studio/laboratorio utili a far prendere familiarità con ambiente e utenza. Vengono organizzati due pomeriggi di Continuità che prevedono: momenti informativi sull'Offerta formativa della scuola, distribuzione materiali, laboratori rivolti ai bambini in visita, eventuale supporto di segreteria per l'iscrizione. Le attività di accoglienza ad avvio di anno scolastico sono progettate, condivise e realizzate da tutti i Consigli di classe allo stesso modo.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola non dispone di un curricolo territoriale unico (è una scuola secondaria di primo grado, non Istituto comprensivo), anche se alcuni incontri di pianificazione per la stesura di un documento condiviso sono stati effettuati nel corso degli anni scolastici. Il monitoraggio dei risultati scolastici degli alunni (inteso come confronto e riflessione tra dati di valutazione in uscita e in entrata o durante la frequenza) non si effettua con regolarità e in modo efficace.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PAMM041005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAMM041005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73

69,2

82,6

No

38,3

36

57,7

Si

33

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

Si

27

27

31,7

Si

70,4

61,2

63,3

Si

53,9

54,3

74

No

27

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento fin dall'Accoglienza nelle classi prime con attività comuni a tutto l'istituto, condotte dai Consigli di classe, prosegue nelle classi seconde con l'educazione alla salute e riprende con una Unità di apprendimento interdisciplinare di educazione all'affettività (da svolgere nel primo quadrimestre) volta ad evidenziare interessi, attitudini, comprensione del sé e delle inclinazioni personali. La scuola realizza attività nelle classi terze, nel corso del primo quadrimestre (anche con il supporto di associazioni privateGeorientiamoci), condotte in sinergia tra docenti per l'orientamento scolastico, fruisce delle attività progettate dalla Funzione strumentale dedicata che calendarizza incontri con le classi per fornire indicazioni sui piani di studio.Nel mese di dicembre o gennaio si svolgono due giornate dell'orientamento, in forma di open day della scuola Gramsci, nel corso delle quali sono ospitate rappresentanze di numerosi Istituti di Istruzione secondaria superiore per presentare la propria Offerta formativa e organizzare laboratori. Viene effettuata attività di sportello per alunni e genitori. Le iscrizioni agli Istituti di secondari di secondo grado sono monitorate in tutte le fasi (uscita e prosecuzione con analisi del successo formativo) E' stato stretto un protocollo di intesa con Licei del territorio per monitorare gli esiti scolastici degli studenti.

pagina 55

Non esiste un progetto unico strutturato di orientamento che preveda un percorso di riflessione sul sé, su attitudini e interessi, inclinazioni. I protocolli di intesa con gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado riguardano solo tre Istituti. Non si effettuano incontri tra docenti per il coordinamento sul piano metodologico e didattico, sulla condivisione di competenze in uscita/ingresso e su eventuali attività da potenziare per garantire il successo formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' avviata ma non consolidata, non esiste un curricolo territoriale stilato dai docenti delle scuole primarie e secondarie del territorio. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, ma le attività promosse nelle classi sono frammentarie e non afferenti ad un unico progetto di orientamento. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora parzialmente (limitatamente cioè ai tre istituti piÚ riciesti dagli alunni in uscita) i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce nel Piano dell'Offerta formativa la propria Mission, tiene conto dei bisogni formativi del territorio e delle richieste dell'utenza, monitorate con questionari e rilevazione dei bisogni e dei risultati (anche attraverso pratiche di sportello e user friendly). Le competenze attese in riferimento alla mission (esplicitata nel documento programmatico anche nella tabella di sintesi delle competenze) sono declinate per classe, fornite ai Consigli di classe in un documento di sintesi da socializzare alle famiglie nel corso dell'assemblea di presentazione del Piano dell'Offerta formativa-mese di Ottobre e nel corso delle giornate della Continuità, mesi di dicembre/Gennaio. Anche gli ulteriori documenti della scuola (Regolamento di Istituto e Patto formativo) vengono resi noti e sottoscritti nel corso del primo incontro con le famiglie. La maggior parte dei genitori intervistati dichiara di essere a conoscenza delle attività di ampliamento dell'Offerta formativa e valuta adeguate le informazioni inerenti il Piano (ivi compresa la missione della scuola).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un monitoraggio storico delle istanze/bisogni dell'utenza, nè in forma di raccolta in ingresso, nè in forma di monitoraggio. Non esistono tavoli di lavoro, gruppi/focus per la definizione dei bisogni (ad eccezione del gruppo misto per la stesura del regolamento di istituto e del Consiglio di Istituto dove tutte le proposte formative del Collegio docenti vengono discusse), essi vengono rilevati solo con questionari e interviste; il coinvolgimento degli stakeholders esterni è regolato dalle occasioni istituzionali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le attività attraverso la redazione di un piano annuale a cura dell'Ufficio di presidenza, che riguarda l'organizzazione complessiva: progettazione, valutazione, monitoraggio pratiche, comunicazione esterna, piano presentato e approvato nelle riunioni di avvio di anno scolastico. Tale pianificazione tiene conto di suggerimenti e confronto con i collaboratori di presidenza, le figure apicali, se già individuate, per lo specifico delle aree di pertinenza. La scuola monitora il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso riunioni di focus group (Dipartimenti disciplinari, gruppo coordinatori, Funzioni strumentali, gruppi di lavoro/commissioni con coordinamento su compito), regolarmente verbalizzate, o consultazioni dell'ufficio di presidenza con singoli referenti in colloqui informali e attraverso la produzione di documenti guida che, discussi in Collegio docenti, consentono una condivisione delle scelte e la successiva pubblicizzazione presso gli stakeholders esterni.

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Il processo di monitoraggio e costituzione di una banca dati per buone pratiche è stato avviato negli ultimi anni ed è ancora in fase iniziale. Non esiste un sistema di monitoraggio con valutazione intermedia dell'efficacia delle azioni organizzative, di comunicazione e diffusione che consenta operazioni di rettifica nel corso dell'anno scolastico. Non vi sono adeguate risorse economiche da destinare a processi di controllo (anche solo per la produzione di materiali cartacei di monitoraggio), per l'individuazione di risorse professionali destinate al compito come figure di coordinamento o come membri di commissione. Non è prevista una misurazione intermedia delle performance per le figure apicali del sistema e per il corpo docenti.

A giugno si effettua la misurazione della performance: - delle figure apicali, attraverso il monitoraggio generico, con consultazione anonima in forma di intervista/questionario rivolta al personale della scuola. - dei docenti, con consultazione anonima e generica sui team, riferita alla sezione frequentata degli alunni, rivolta a genitori ed alunni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,2 26,7 Tra 500 e 700 € 28,3 34,3 Tra 700 e 1000 € 28,3 28 Più di 1000 € 11,2 11 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PAMM041005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 %

Riferimento Nazionale %

56,35

69,6

70

72,8

43,65

30,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PAMM041005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 % 71,15

57,2

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PAMM041005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 % 92,86

76,3

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PAMM041005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 %

8,11

30,3

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PAMM041005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 % 23,08

46,8

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PAMM041005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 Collegio dei docenti Si 97,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,7 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,8 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,5 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PAMM041005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 Si 70,6 78,9 Si 59,5 63,9 No 0,7 1,1 No 30,1 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,1

9,6

10,6

No

11,1

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PAMM041005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 Collegio dei docenti Si 73,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PAMM041005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 Collegio dei docenti Si 60,1 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,9 43,1 Il Dirigente scolastico No 4,6 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,6 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PAMM041005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 Collegio dei docenti No 93,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,9 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PAMM041005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 Collegio dei docenti Si 82,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 66 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 2 Il Dirigente scolastico Si 23,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 4,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,5 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PAMM041005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 Collegio dei docenti Si 19 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 78,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,3 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PAMM041005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 Collegio dei docenti No 31,4 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 24,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PAMM041005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 Collegio dei docenti Si 94,8 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,6 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 39,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,9 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:PAMM041005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAMM041005 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 6,25 30,6 35,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 1,04 7,4 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 20,9 25,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 92,71 41,8 32 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola definisce chiaramente le aree di attività all'interno delle quali individuare incarichi di responsabilità. Per quanto concerne le Funzioni strumentali, la scuola prevede un ampio numero di figure con incarichi suddivisi per consentire una miglior riuscita del compito e una distribuzione dei carichi di lavoro (il 71,15% dei docenti accede al FIS, migliore l'area Ata). La distribuzione degli incarichi viene definita a partire dalla scelta obbligata delle aree: sicurezza/prevenzione e protezione, Valutazione/Invalsi, dispersione, docenza corsi di recupero e potenziamento delle competenze degli studenti; le figure sono individuate con bando o per competenze. La distribuzione dei compiti e delle attività è equa anche presso il personale ATA, fruisce del FIS il 92,6% del personale della scuola. I processi decisionali, relativi alle scelte di contenuto, metodo, criteri di valutazione sono prevalentemente ad appannaggio del Collegio docenti e dei dipartimenti (si precisa che i criteri di valutazione disciplinare vengono formulati in seno ai Dipartimenti) per quanto concerne l'area didattica, così come per la formulazione dei criteri di formazione delle classi che, su proposta della dirigenza, vengono discussi e deliberati in Collegio. Le risorse economiche del Fis sono distribuite in modo più equo che nel resto del territorio nazionale, tra area docente e ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non garantisce un coinvolgimento totale della componente docenti e personale ATA, spesso le medesime professionalità sostengono diversi incarichi di responsabilità, nonostante i dati rivelino un'approssimazione ad un alto coinvolgimento. Non esiste una banca dati delle competenze e delle risorse a disposizione della scuola, il che non consente un'attribuzione sulla base di competenze se non spontaneamente dichiarate o note all'organizzazione. Le ore di assenza docenti (seppur molto contenute) non coperte è elevato, ciò comporta una disagio nello svolgimento di attività didattica regolare e una gestione insoddisfacente delle risorse economiche messe a disposizione dalla scuola. L'impiego modesto di tale risorsa è dovuto alla indisponibilità dei docenti a prestare servizio in orario eccedente quello di servizio.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PAMM041005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAMM041005 3

7,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PAMM041005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAMM041005 1919,00

7828,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PAMM041005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAMM041005 9,36

77,88

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PAMM041005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 % 36,48

18,09

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PAMM041005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAMM041005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

19

19

15,5

0

9,8

16,3

13,3

1

15

13,7

9,4

1

44,4

37,3

48,5

0

20,9

21,2

28,4

0

4,6

7

11,6

0

27,5

32,8

36,6

0

41,2

34,6

27,3

0

20,3

17,8

20,6

1

11,8

12,7

14,9

0 0

11,1 14,4

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PAMM041005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAMM041005 0,67

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PAMM041005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 % 36,48

47,1

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PAMM041005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PAMM041005 favorire il successo formativo promuovere la continuita' e la consapevolezza delle proprie attitudini favorire l'integrazione degli alunni diversamente abili


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,7 46,9 Basso coinvolgimento 22,9 25,3 Alto coinvolgimento 27,5 27,8

Situazione della scuola: PAMM041005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate dalla scuola sono coerenti con il Piano dell'Offerta formativa e l'allocazione delle risorse, seppur apparentemente a favore dei docenti più che degli studenti, è pianificata al meglio. Le risorse, ritenute comunque inadeguate. Esse vengono impiegate per progettare azioni da realizzare in accordo con il curricolo più che come ampliamento extracurricolare. I risultati registrati nella sezione esiti, incrociati con quelli forniti sopra rivelano coerenza: - il successo formativo della larga parte dei frequentanti la scuola è garantito(92% degli iscritti promossi); - è in atto un incremento delle iscrizioni per le classi prime e il tasso di abbandono e trasferimento degli alunni è minimo; -si lavora in fase di progettazione e azioni concrete per l'inclusione dei Bes e l'integrazione degli alunni in disabilità. Il coinvolgimento del personale esterno è minimo, presente dove indispensabile, ad esempio per l'insegnamento delle lingue straniere (personale madrelingua).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste forme di finanziamento alternative da privati, ciò non consente l'ampliamento dell'offerta formativa con progetti. Non sono previste forme di collaborazione con associazioni ed enti/istituzioni che prestino a titolo gratuito la loro professionalità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, come si evince dagli esiti dei questionari di autovalutazione, rivolti agli stakeholders esterni. La scuola utilizza forme parziali di controllo strategico o monitoraggio dell'azione (solo in chiusura di anno scolastico e con sistema di intervista). Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, ma la distribuzione degli incarichi tra i docenti ricade quasi sempre sulle stesse unità disponibili al lavoro aggiuntivo. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola non è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, dal FSE, dagli EE.LL e dal contributo volontario delle famiglie.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PAMM041005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAMM041005 3

2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PAMM041005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAMM041005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,5 4,6

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

8,5

8,7

15,3

0

3,3

3,8

5,6

1

15,7

19,8

21,1

2

38,6

39,1

46

0

12,4

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

0 8,5

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PAMM041005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 % 53,21

31,5

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PAMM041005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAMM041005 8,33

44,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PAMM041005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAMM041005 0,31

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti, attraverso questionari di autovalutazione di sistema; realizza azioni di formazione interne (anche in collaborazione con enti/privati che mettono a disposizione servizi di formazione su TIC in particolare) ed esterne con finanziamento FSE. Le tematiche privilegiate sono: -uso delle TIC, anche in relazione con l'implementazione nella scuola di sistemi integrati per la didattica (Lim, tablet in rete) e risorse tecnologiche per la valutazione (registro elettronico); - curricolo e competenze (con autoformazione); - sicurezza. Azioni di formazione esterna sono pubblicizzate con un sistema di circolare interna e vengono favorite. La qualità delle iniziative è accettabile, buona per le iniziative realizzate con FSE (su tematiche inerenti la metodologia e la didattica, l'uso delle tecnologie, lingua inglese) seppur molto concentrata ed di breve durata. La ricaduta sull'attività didattica curricolare è evidente soprattutto per la gestione delle tecnologie, presenti in maniera omogenea in tutte le classi della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono complessivamente modeste le azioni di formazione a vantaggio di docenti e personale ATA. Se esterne alla scuola, le azioni di formazione non sono monitorate, neppure in termini di adesioni, in particolare se svolte per iniziativa autonoma del personale (non si conoscono in genere n. partecipanti, aree privilegiata, durata della formazione...). La scuola non monitora la ricaduta delle azioni di formazione (ad eccezione di quelle inerenti la sicurezza). Non sono in uso pratiche di autoformazione o condivisione di competenze acquisite in attività di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un sistema telematico (piattaforma Argo) per l'acquisizione dei dati sui profili professionali. Le risorse professionali sono valorizzate, se disponibili a prestare attività aggiuntive, rintracciate con bando o per competenze dichiarate.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla piattaforma, nella sezione relativa ai profili professionali, è in atto una richiesta di modifica ed integrazione delle informazioni. La scuola non utilizza per propria iniziativa, con chiamata diretta le risorse professionali che vengono invece rintracciate con richiesta di disponibilità e bando per l'individuazione e conseguente graduatori.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAMM041005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAMM041005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,8

60,5

53,5

Si

66,7

60,9

61,1

No

51,6

48,9

48,9

No Si Si Si Si Si Si Si

60,8 62,7 69,3 85,6 25,5 30,1 77,1 83,7

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,9 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAMM041005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAMM041005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

15

7,4

7

6,9

15

9,8

8,5

9,9

0

7,4

6,3

6,6

0 2 2 7 15 15 2 9

9,4 4,2 4,9 5,7 3,8 4,7 6,7 7,9

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ufficio di presidenza, attraverso il piano annuale delle attività pianifica e concorda con il Collegio la partecipazione di tutti i docenti attraverso: -Dipartimenti disciplinari per la progettazione di istituto, proposte per l'ampliamento dell'Offerta formativa, curricoli disciplinari, definizione delle competenze; - Gruppo coordinatori disciplinari per la progettazione delle linee guida/competenze disciplinari, unità di apprendimento pluridisciplinari; definizione di criteri e modalità di valutazione; - Commissioni e gruppi di lavoro per l'inclusione, il bisogno educativo e la disabilità; - Commissioni per la sicurezza, la formazione classi,... I gruppi di lavoro/le funzioni strumentali/i referenti producono sempre materiali di lavoro che vengono condivisi (tabelle di riferimento, Unità di apprendimento, schemi e tabelle, format di verbali,...) Nel presente anno scolastico si è avviata un'esperienza di condivisione di attività tra otto consigli di classe (realizzazione di un progetto didattico a tema con coordinamento unico)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disponibilità di spazi adeguati e tempi dedicati alla condivisione di buone pratiche didattiche è nulla. lo scambio avviene in momenti non programmati, occasionali e comunque non calendarizzati. La condivisione di materiali e strumenti, seppur ritenuta ormai pratica istituzionalizzata per òa progettazione di curricoli, unità pluridisciplinari, valutazione e verbalizzazione, non rispetta le stesse modalità per la condivisione di pratiche didattiche ed esperienze significative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza alcune iniziative formative per i docenti e diffonde l'organizzazione di attività esterne alla scuola, favorendone la massima partecipazione. Le proposte formative poste in essere, seppur poco numerose, sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Non sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, se non quelli dedicati alla formazione (le aule); i materiali didattici vengono scambiati solo tra piccoli gruppi per affinità metodologiche, non come buona pratica condivisa. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, ma non calendarizza momenti, nè definisce temi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,5 26,6 10,9

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,2 18,8 Bassa apertura 6,3 5,9 Media apertura 20,3 15,3 Alta apertura 63,3 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PAMM041005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAMM041005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

57,5 24,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,4

10,3

18,7

0 0 2

19 3,9 40,5

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PAMM041005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAMM041005 per motivo) per motivo) 1

14,4

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

15,7

13,7

24

1

73,9

71,4

74,2

0

16,3

11,6

10,1

0

26,1

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PAMM041005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAMM041005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

33,3 39,9

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

34,6

38,4

44,3

0

22,2

18,1

16,7

0

16,3

11,6

9,7

0

10,5

6,2

12

1

30,7

24,8

30,5

0

2

2,9

20,2

0 0

17 11,1

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,6 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,3 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PAMM041005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 Si 28,8 27,1 No 60,1 50,2 No 5,9 5,2 No 28,1 26,6 No 16,3 16,3 No 59,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

63,4

58

57,6

No No No

48,4 39,9 13,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PAMM041005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PAMM041005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 69,3 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stretto accordi di rete con altre istituzioni scolastiche per curricoli e discipline, inclusione e disabilitĂ , per effettuare monitoraggio degli esiti scolastici (con le scuole secondarie superiori del territorio), per realizzare progetti (reti di progetto) con le scuole primarie e secondarie del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche di affiliziaione in rete e partenariato sono ancora poco numerose e poco efficaci negli esiti. Spesso i progetti per cui vengono stretti accordi di rete non sono finanziati e le pratiche didattiche non realizzate. Non esiste un curricolo unico territoriale elaborato dalle scuole del territorio (primarie secondarie), non esistono reti strutturate su temi in continuitĂ .

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PAMM041005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAMM041005 % 5,52

19,6

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PAMM041005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,3 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 43,8 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PAMM041005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAMM041005 0,01

8,3

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 9 Medio - alto coinvolgimento 79,1 77 Alto coinvolgimento 13,1 14,1

Situazione della scuola: PAMM041005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa avviene attraverso questionari di autovalutazione, o nel corso delle assemblee dei genitori. Le famiglie e i genitori propongono attività da promuovere a vantaggio degli alunni e la scuola accoglie tutte le proposte che spontaneamente vengono espresse. (attività sui temi della legalità, della formazione scientifica, dell'orienatmento scolastico). Esistono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di attività formative. La scuola scrive i documenti condivisi con la piena e regolare collaborazione di una rappresentanza dei genitori (Regolamento d'Istituto e Patto formativo). La scuola ha organizzato nel recente passato corsi a tema su genitorialità consapevole o su temi di educazione alla salute/orientamento, anche con fondi FSE (PON obiettivo F azione 3) ma la partecipazione è stata molto limitata a causa dalla impossibilità a partecipare per coincidenza con orario di lavoro. La scuola utilizza regolarmente per le comunicazioni la posta elettronica, non è ancora in uso il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un monitoraggio strutturato delle proposte dei genitori per l'ampliamento dell'offerta formativa. Le attività proposte dalle famiglie sono generalmente singole esperienze ad appannaggio di gruppi di alunni, solitamente non sono ripetute negli anni allo stesso modo e variano a seconda delle proposte avanzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o collabora con soggetti esterni, anche se questa pratica risulta legata a singole occasioni di progetto e non si configura come continuativa nel tempo. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle iniziative proposte e gli stessi rispondono attivamente per la parte relativa alla compilazione dei documenti istituzionali. Le attività promosse sono poco frequentate perché coincidenti con l'orario di lavoro di molti di loro. Le pratiche di collaborazione devono essere incentivate, anche se da circa due anni, la comunicazione con le famiglie è molto più ampia e continua anche grazie ai mezzi telematici.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Incremento del successo Sperimentazione di formativo degli alunni metodologie atte a ridurre ammessi alla classe successiva. l'insuccesso scolastico. Riduzione della percentuale dei debiti scolastici.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione dell'indice di varianza interna tra le classi nella prova standardizzata di matematica. Riduzione della percentuale del cheating.

Raggiungimento a lungo termine dello standard nazionale del 61,3% nell'area matematica per le sezioni al di sotto di tale percentuale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Progettazione unitaria e organica delle azioni educative nell'ambito della Cittadinanza attiva, attualmente frammentate e non coordinate.

Costruzione di un progetto unitario di Cittadinanza verificabile e osservabile attraverso monitoraggio e misurazione della modifica dei comportamenti.

Risultati a distanza

Monitoraggio degli esiti formativi degli alunni iscritti al primo anno della scuola secondaria di secondo grado.

Istituzione di protocolli di rete con un numero più ampio di istituti di istruzione superiore per monitorare a distanza gli esiti degli alunni.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nonostante la scuola abbia già un livello alto per ciò che riguarda il successo scolastico, attestato da: - esiti delle prove Invalsi superiori alla media nazionale; - alta percentuale di promozioni: - alta percentuale di iscrizioni ai Licei; - alta frequenza nei corsi per le eccellenze (latino, greco, inglese); - altissima percentuale di alunni che conseguono la certificazione Ket, la priorità di ridurre il numero dei debiti scolastici scaturisce dalla scelta di innalzare i livelli di competenza anche degli studenti più deboli e socialmente più svantaggiati. L'individuazione delle quattro priorità sopra indicate, relative a ciascuna area di riferimento, permetterà, inoltre, di distribuire il carico di lavoro tra le risorse umane esistenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Rendere visibili agli stakeholders esterni i documenti relativi alla progettazione e alla valutazione in uso (pubblicazione sito web-allegati POF) Implementare pratiche di documentazione degli apprendimenti (dossier, rubriche di valutazione) e schede di osservazione dei comportamenti.

Ambiente di apprendimento

Agire sulle metodologie di insegnamento/apprendimento con l'introduzione di innovazione didattica, soprattutto nell'uso del digitale.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha deciso di limitare alle aree di progettazione/ valutazione e innovazione metodologica (Ambienti di apprendimento) le azioni a breve termine, esse sembrano al momento quelle che necessitano attenzione, sia in termini di coinvolgimento all'esterno che di trasparenza, ma anche ai fini organizzativi per procedere con l'implementazione di nuove buone pratiche di monitoraggio e documentazione e innalzamento del successo formativo attraverso l'innovazione metodologica della didattica.


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