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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMARIA STATALE - MORTARA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVIC81700E ISTITUTO COMPRENSIVO MORTARA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PVIC81700E PVEE81701L VA VB VC VD VE VF PVEE81702N VU

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC81700E 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC81700E 1.7 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC81700E 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC Mortara copre un vasto bacino d’utenza che comprende Mortara, Parona e i piccoli comuni in cui è stata soppressa la scuola, quali Nicorvo, Olevano, Cergnago. L’IC opera in costante sintonia con la realtà territoriale nei vari aspetti culturali, economici e sociali e avverte forte l’impegno a farsi promotore di una molteplicità di esperienze intenzionali, sistematiche e finalizzate allo sviluppo integrale della personalità dell’ alunno, come cittadino consapevole della propria comunità. Il contesto è variegato, composito, ma anche culturalmente ricco. Si caratterizza per la crescente presenza di alunni stranieri, legata al forte flusso migratorio che da anni interessa la nostra città e che ha conferito nuovo volto alle classi che si presentano multietniche e plurilinguistiche. Si tratta di una realtà in veloce mutamento, poiché i bambini stranieri - che a tuttoggi sono circa il 28% della popolazione scolastica e di varia provenienza linguistico-culturale - giungono a scuola durante tutto l’arco dell’anno scolastico. Anche per questi bambini la scuola si pone come luogo privilegiato di integrazione nel tessuto sociale del territorio, sa valorizzare la multiculturalità come occasione di arricchimento per tutti, insieme alla scoperta–riscoperta del proprio Paese, con la sua storia e le sue tradizioni, le sue radici culturali e le ricchezze ambientali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio non sono disponibili mediatori culturali, necessari per favorire l'inserimento delle famiglie nel nuovo contesto. L'instabilità dei progetti migratori di molte famiglie straniere, in particolare rumene e cinesi, ha come conseguenza una frequenza scolastica irregolare e poco proficua per la socializzazione e l'apprendimento. In alcuni contesti familiari inoltre non viene particolarmente valorizzata l'esperienza scolastica e in alcuni casi si verifica inadempienza all'obbligo di istruzione. Spesso gli alunni non hanno alcun sostegno nell'apprendimento da parte dei famigliari e i rapporti scuolafamiglia risultano poco frequenti, soprattutto per quanto riguarda i ragazzi della scuola secondaria.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'economia del territorio è caratterizzata dallo sviluppo del Sul territorio non è presente un servizio pubblico di mediazione settore agricolo (coltura intensiva di riso e mais)e dalla presenza culturale. Spesso la scuola deve far ricorso a mediatori volontari di molte piccole e medie industrie di vari settori, che hanno per comunicare con famiglie e alunni neo arrivati. subito negli ultimi anni i contraccolpi della crisi economica, con conseguente aumento della disoccupazione. Il fenomeno dell’immigrazione è il motore del nuovo andamento demografico. Le nostre comunità, piccole o grandi che siano, stanno vivendo un profondo processo di trasformazione della realtà sociale e culturale. Solo una parte dei nuovi residenti viene dall’hinterland milanese: sono persone in fuga dalla grande città e dal suo contesto urbanistico, in cerca di migliori condizioni di vita, sia materiali che ambientali . Molti hanno conservato il posto di lavoro nel Milanese e ciò alimenta il notevole flusso di pendolarismo. Il Comune di Mortara nel 2013 registra che il 14,6% dei residenti è di origine straniera. Il dato supera quello della Lombardia (11,3%) e quello nazionale (8,1%) ed è raddoppiato rispetto a quello del 2005 ( 7,2%). In dettaglio è calata la comunità marocchina , stabili albanesi ed egiziani, mentre aumentano i romeni. In crescita anche i cittadini ucraini, i moldavi e i cinesi. Per quanto riguarda l'IC Mortara la percentuale di alunni di nazionalità non italiana è intorno al 30%.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PVIC81700E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

43.688,00

36.635,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.780.111,00

967.753,00

0,00

Totale 6.828.187,00

Istituto:PVIC81700E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,6

% Risorse per supplenze brevi 0,5

% Stipendi Personale di Ruolo 84,6

% Stipendi Personale Supplente 14,2

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,3

12

23,4

58,3

54,9

55,3

33,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: PVIC81700E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC Mortara (scuola infanzia primaria Mortara e Parona e secondaria) dispone di sedi adeguate e decorose, facilmente raggiungibili, poche le barriere architettoniche rimaste. Tutte le sedi sono dotate di sussidi propri. In ciascun plesso viene designato un docente responsabile dei sussidi e docenti responsabili dei laboratori. Quasi tutte le aule della scuola dell'infanzia e delle scuole primarie sono dotate di LIM e PC. La scuola secondaria dispone di una LIM per ogni corso, di un laboratorio di informatica, di un laboratorio scientifico, di aule speciali per disegno e tecnologia. Dall'a.s.2013-14 la scuola secondaria ha adottato il registro elettronico che verrà esteso anche agli altri ordini di scuola negli anni a seguire. La scuola riceve contributi volontari/donazioni dalle famiglie degli alunni e da alcune imprese del territorio per finanziare progetti e per l'acquisto di sussidi tecnologici,anche attraverso iniziative organizzate con i genitori, enti e associazioni del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Riduzione dei finanziamenti dello stato alle istituzioni scolastiche. Difficoltà economiche degli Enti Locali che faticano a rispondere alle necessità della scuola per limitata capacità di spesa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVIC81700E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVIC81700E 111 79,3 29 20,7 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVIC81700E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVIC81700E

35-44 %

N°

3

2,7

45-54 %

N°

20

18,0

55+ %

N°

52

46,8

Totale %

TOTALE

36

32,4

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

145

3,0

1.060

21,9

1.891

39,1

1.737

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PVIC81700E prodotto il :31/07/2015 19:19:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVIC81700E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC81700E 8,3 91,7 100,0

Istituto:PVIC81700E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC81700E 17,5 82,5 100,0

Istituto:PVIC81700E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC81700E 74,3 25,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PVIC81700E - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:PVIC81700E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 3,0 18 17,8 26 25,7 540 9.845 80.068

12,2 11,8 21,1

1.164 21.407 99.999

26,3 25,7 26,3

921 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 54

53,5

1.795 35.012 99.999

40,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PAVIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

53

93,0

-

0,0

4

7,0

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 46,1 2,8 0,9 0 0,4 41,7 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 51,7 19,4 13,4 5,6 6,1 13,9 28,8

Situazione della scuola: PVIC81700E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell'Istituto è costituito in prevalenza (79,3%) da docenti a tempo indeterminato (poco al di sotto della media nazionale 84% e in linea con quella provinciale e regionale).Inoltre il 53,5% dei docenti è rimasto nella scuola per oltre dieci anni (un ulteriore 25,7% dai 6 ai 10 anni).Il fattore stabilità facilita il lavoro collaborativo e il consolidamento di buone pratiche didattiche e organizzative e favorisce lo sviluppo di un positivo senso di appartenenza. La coesione dei docenti caratterizza il gruppo di ogni ordine scolastico (infanzia, primaria, secondaria) al suo interno e facilita l'inserimento dei nuovi docenti. Quasi l'80% dei docenti appartiene alla fascia d'età superiore ai 45 anni. Solo il 2,7% appartiene alla fascia inferiore ai 35 anni e il 18% alla fascia 35-44 anni.Ne consegue un ricco patrimonio di esperienza dei docenti anche se nuovi docenti giovani potrebbero accrescere la tendenza all'innovazione (per es. con il possesso di competenze nelle TIC e nelle lingue straniere). Va sottolineato comunque che molti docenti sono interessati e disponibili ad attività di aggiornamento professionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso turnover dovuto a nuove norme riguardanti i pensionamenti e conseguente invecchiamento del corpo docente. Il divario generazionale tra insegnante e alunni è molto aumentato e se ne colgono spesso gli aspetti problematici. Va potenziata la collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola nell'ottica del curricolo verticale e in qualche caso sarebbe auspicabile una più accentuata propensione al cambiamento. Va tuttavia sottolineato che negli ultimi 10-12 anni il sistema scolastico ha vissuto cambiamenti radicali e talvolta contraddittori portati avanti a livello nazionale senza una reale condivisione e partecipazione dei docenti ai processi di cambiamento, con il risultato di un diffuso stato d'animo di confusione e insoddisfazione nella categoria.Anche le risorse sottratte negli anni alla scuola e le negative vicende contrattuali hanno demotivato anche i docenti più impegnati.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81700E

% classe 1 154

97,5

classe 2

% classe 2 141

100,0

classe 3

% classe 3 158

99,4

classe 4

% classe 4 165

98,2

classe 5

% classe 5 168

98,2

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.560

98,4

4.559

99,3

4.577

99,5

4.424

99,6

4.443

99,4

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81700E

% classe 1

classe 2

159

91,4

% classe 2 163

95,9

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.417

93,5

4.477

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PVIC81700E

7 82

8 34

9 24

10 16

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

50,3

20,9

14,7

9,8

3,1

1,2

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

1.379

1.230

927

670

199

77

30,8

27,4

20,7

14,9

4,4

1,7

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81700E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,6

6

4,1

2

1,2

1

0,6

-

0,0

PAVIA

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,2

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81700E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,7

2

1,2

3

1,6

PAVIA

-

0,4

-

0,6

-

0,9

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81700E

% classe 1

classe 2

6

3,9

% classe 2

classe 3

2

1,4

% classe 3

classe 4

5

3,2

% classe 4

classe 5

3

1,8

% classe 5 1

0,6

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

98

2,2

79

1,8

70

1,5

84

1,9

55

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81700E

% classe 1

classe 2

1

0,6

% classe 2

classe 3

4

2,4

% classe 3 3

1,7

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

76

1,6

88

1,9

86

1,9

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PVIC81700E prodotto il :31/07/2015 19:19:02

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC81700E

% classe 1

classe 2

10

6,8

% classe 2

classe 3

11

8,5

% classe 3

classe 4

8

5,3

% classe 4

classe 5

7

4,3

% classe 5 10

6,2

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

178

4,0

123

2,8

123

2,7

107

2,5

79

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC81700E

% classe 1

classe 2

7

4,2

% classe 2

classe 3

9

5,6

% classe 3 9

5,1

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

149

3,3

123

2,7

95

2,1

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Obiettivo che il nostro Istituto persegue è quello di individuare i fattori su cui agire per migliorare l'apprendimento. La scuola promuove la piena formazione della personalità degli alunni: a tutti loro va garantito il successo formativo, nel rispetto delle identità personali, sociali, culturali e professionali. Il monitoraggio dei progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi prefissati avviene attraverso una valutazione omogenea in quanto i docenti , a inizio anno, concordano e esplicitano, attraverso griglie di misurazione, i criteri di valutazione, gli obiettivi formativi e gli indicatori di competenza comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il disagio socio-economico-culturale, le difficoltà economiche e la povertà culturale della famiglia di provenienza sono tra le prime cause di insuccesso formativo e allontanamento del ragazzo dal percorso scolastico. Pertanto, per gli alunni già poco stimolati a casa, la scuola deve individuare e elaborare un'offerta formativa adeguata programmando attività didattiche che favoriscano il massimo sviluppo possibile delle capacità personali Nella valutazione conseguita all'esame di stato emerge una fascia molto ampia corrispondente al giudizio di sufficienza (50.3%), quasi doppia rispetto alla media nazionale (27,3%): La percentuale delle non-ammissioni alle classi successive non questo potrebbe indicare un uso troppo rigido della scala di risulta significativa per entrambi gli ordini di scuola ed è in valutazione dei docenti della secondaria (infatti anche le linea con la media nazionale. I movimenti in entrata e uscita percentuali riferite alle valutazioni medio-alte sono inferiori a sono dovuti a problemi legati al contesto famigliare (soprattutto quelle nazionali) e segnalare che rientrano nella fascia più bassa riguarda gli alunni stranieri). anche gli alunni con profitto non pienamente sufficiente in tutte le discipline. Gli abbandoni in corso d'anno sono di poco superiori alla media nazionale,tuttavia la percentuale delle uscite è più alta di quella delle entrate. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PVIC81700E prodotto il :31/07/2015 19:19:02

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Deve essere perseguito un maggiore equilibrio nella distribuzione degli studenti per fasce di voto. La valutazione dovrebbe prendere in considerazione anche aspetti metacognitivi e obiettivi trasversali e considerare i progressi nell'acquisizione delle competenze.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


SNV - Scuola: PVIC81700E prodotto il :31/07/2015 19:19:02

pagina 25

Istituto: PVIC81700E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

54,7

66,8 67,1

5,8

57,3

2,0

PVEE81701L - II B

62,4

1,1

46,1

-9,2

PVEE81701L - II C

70,6

9,3

62,7

7,5

PVEE81701L - II D

72,0

10,8

62,7

7,5

PVEE81701L - II E

63,7

2,4

51,8

-3,5

PVEE81701L - II F

64,4

3,3

51,6

-3,7

PVEE81702N

68,5

PVEE81702N II U

68,5

58,8

n/a

48,6 7,3

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

55,5

-2,7

PVEE81701L

n/a

n/a

ITALIA

PVEE81701L - II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 3,9

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

48,6

-6,7 64,1

64,4

62,9

65,6

58,3 61,2

0,5

73,2

12,0

PVEE81701L - V B

52,7

-7,9

61,8

0,7

PVEE81701L - V C

55,3

-5,3

61,0

-0,2

PVEE81701L - V D

53,9

-6,7

63,4

2,2

PVEE81701L - V E

61,3

0,7

65,7

4,5

PVEE81701L - V F

64,1

3,5

69,5

8,4

PVEE81702N

61,8

PVEE81702N VU

61,8

61,2

n/a

64,8 1,1

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,7

2,9

PVEE81701L

n/a

n/a

n/a

PVEE81701L - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -2,1

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 3,7

61,3

n/a

n/a

64,8

61,4 0,0

n/a

n/a

60,9

57,3

56,1 56,1

0,0

PVMM81701G

61,2

PVMM81701G III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,5

0,0

59,2

0,0

PVMM81701G III B

59,0

0,0

54,7

0,0

PVMM81701G III C

62,7

0,0

56,0

0,0

PVMM81701G III D

62,6

0,0

52,0

0,0

PVMM81701G III E

63,4

0,0

61,3

0,0

PVMM81701G III F

69,0

0,0

59,6

0,0

PVMM81701G III G

51,2

0,0

52,8

0,0

PVMM81701G III H

56,2

0,0

53,5

0,0


SNV - Scuola: PVIC81700E prodotto il :31/07/2015 19:19:02

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE81701L - II A

2

1

3

7

5

3

4

2

4

5

PVEE81701L - II B

3

4

3

4

4

7

4

2

3

1

PVEE81701L - II C

3

1

3

5

7

3

3

0

6

6

PVEE81701L - II D

2

2

0

7

9

1

4

3

5

7

PVEE81701L - II E

5

1

1

5

7

5

7

0

0

7

PVEE81701L - II F

5

2

1

4

8

7

3

4

1

5

PVEE81702N II U

1

2

2

6

4

6

1

4

4

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC81700E

16,3

10,1

10,1

29,5

34,1

25,2

20,5

11,8

18,1

24,4

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE81701L - V A

3

6

5

2

5

1

3

5

4

8

PVEE81701L - V B

8

4

4

4

2

3

6

8

4

2

PVEE81701L - V C

6

5

4

4

2

5

3

8

6

2

PVEE81701L - V D

6

3

1

2

4

3

3

2

3

4

PVEE81701L - V E

7

1

3

3

7

3

3

2

8

5

PVEE81701L - V F

4

5

1

7

5

3

4

3

5

7

PVEE81702N VU

4

4

4

4

5

2

6

4

5

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC81700E

26,4

19,4

15,3

18,1

20,8

13,6

19,0

21,8

23,8

21,8

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: PVIC81700E prodotto il :31/07/2015 19:19:02

pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVMM81701G III A

3

2

2

5

4

2

5

2

4

3

PVMM81701G III B

2

6

3

3

2

3

5

3

3

2

PVMM81701G III C

5

3

1

3

7

7

3

2

1

6

PVMM81701G III D

1

6

4

5

3

6

4

4

3

2

PVMM81701G III E

1

7

2

5

4

1

5

5

4

4

PVMM81701G III F

1

3

4

5

6

3

4

6

1

5

PVMM81701G III G

8

4

3

3

2

8

3

3

2

4

PVMM81701G III H

3

8

4

2

2

4

6

5

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC81700E

16,3

26,5

15,6

21,1

20,4

23,1

23,8

20,4

13,6

19,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 28

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC81700E 3,1 96,9 10,4 89,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC81700E 5,1 94,9 6,7 93,3 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle classi seconde conseguiti nella prova INVALSI di italiano sono al di sopra della media rispetto ai valori della Lombardia, del Nord Ovest e dell’Italia; nella prova di Matematica i risultati sono in linea con quelli ottenuti in Lombardia, nel Nord Ovest e in Italia; nelle classi quinte i risultati della prova di Matematica non sono differenti rispetto a quelli ottenuti in Lombardia, nel Nord Ovest e sono superiori alla media nazionale. I risultati di Italiano sono inferiori alla media nazionale e regionale. Nelle secondaria il punteggio di italiano delle classi terze corrisponde alla media nazionale, ma è inferiore a quella regionale.Gli esiti di matematica sono più bassi rispetto alla media nazionale e regionale. La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le classi seconde nella prova di italiano e abbastanza uniformi nella prova di matematica. Nelle classi quinte e terza sec. emergono differenze tra le classi. I risultati sono ritenuti affidabili poiché sono bassi i valori di cheating riportati dall’Invalsi. Si evidenzia in matematica, una diminuzione del numero di alunni di livello 1/2 e un aumento di livello 3/4 nelle classi quinte rispetto alle seconde; in italiano, una diminuzione del numero di alunni di livello 1 e un aumento di alunni di livello 4 nelle classi terze rispetto alle quinte. La scuola propone agli alunni due prove di istituto, di italiano, matematica e inglese per la secondaria(modello INVALSI)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti delle prove nazionali standardizzate di italiano e matematica risulta che: • nella scuola primaria - i risultati degli studenti delle classi quinte conseguiti nella prova di italiano sono al di sotto della media rispetto a quelli ottenuti in Lombardia, nel Nord ovest e in Italia • nelle scuola secondaria di I grado - nella prova di Matematica i risultati sono inferiori a quelli della Lombardia, del Nord Ovest e dell’Italia. Dai risultati conseguiti nelle prove di italiano si evidenzia un aumento significativo del numero di alunni di livello 1 e una diminuzione dei livelli 4 e 5 nelle classi quinte rispetto alle seconde. Nelle prove di matematica, nelle classi terze si evidenzia un aumento significativo del numero di alunni di livello 1 rispetto alle classi quinte e di livello 2 sia rispetto alle quinte e sia rispetto alle seconde, si rileva una diminuzione dei livelli 4 e 5 rispetto alle classi quinte e rispetto alle classi seconde.


SNV - Scuola: PVIC81700E prodotto il :31/07/2015 19:19:02

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 29

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti seppur evidenziando qualche criticità. Il punteggio di italiano e matematica della scuola è abbastanza in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità dei punteggi tra le classi seconde in italiano è inferiore rispetto all’Italia e dentro le classi è superiore rispetto alla varianza dell’Italia, mentre in matematica la varianza tra le classi e dentro le classi è uguale a quella dell’Italia. La variabilità dei punteggi tra le classi quinte in italiano è inferiore rispetto alla varianza dell’Italia e dentro le classi è superiore rispetto all’Italia mentre in matematica la varianza tra le classi è inferiore a quella dell’Italia e dentro le classi è superiore rispetto alla varianza dell’Italia. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se alcune classi in italiano e matematica si discostano in negativo o in positivo. Nelle classi seconde la quota di studenti collocata nei livelli 1, 2 (tabelle dei livelli d’apprendimento) in italiano è inferiore alla media nazionale, in matematica nel livello 1 è superiore e nel livello 2 è inferiore alla media nazionale. Nelle classi quinte la quota di studenti collocata nei livello 1 in italiano è superiore alla media nazionale, nel livello 2 è inferiore alla media nazionale, in matematica nel livello 1 e nel livello 2 è inferiore alla media nazionale. Nelle classi terze la quota di studenti collocata nei livello 1 in italiano è superiore alla media nazionale, nel livello 2 è inferiore alla media nazionale, in matematica nel livello 1 e nel livello 2 è superiore alla media nazionale. Nell’istituzione scolastica si evidenziano valori di cheating in percentuali inferiori o uguali a 1 nelle prove di italiano e matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nascita dell’IC ha sollecitato ad individuare una linea d’indirizzo comune per i tre ordini di scuola, esprimendo una visione unitaria del processo educativo, rafforzata dalla mission suggerita dal Consiglio di Istituto : “L’importanza delle norme e delle regole per il buon funzionamento dell’istituzione scolastica”. Motivare gli alunni ad apprendere in un clima sereno e accogliente, nel rispetto della convivenza civile, è stato l'biettivo fondamentale della nostra scuola, impegnata in un costante processo di formazione per portare l’alunno a diventare un cittadino rispettoso delle regole che regolano i rapporti di convivenza civile. Il voto di comportamento, determinato attraverso parametri condivisi ed esplicitati nel POF e nel Patto di Corresponsabilità, ha la funzione di registrare e di valutare l’atteggiamento e il comportamento dell’allievo durante la vita scolastica e di suggerirgli un ripensamento di eventuali comportamenti negativi. Parametri di valutazione del comportamento degli alunni in ambito scolastico sono stati: frequenza e puntualità, interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo,rispetto dei doveri scolastici,collaborazione con i compagni e i docenti,rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del Regolamento interno d’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità I docenti non sempre riescono a rivedere le progettazioni tenendo conto delle competenze chiave e di cittadinanza e di un approccio alla didattica di tipo laboratoriale. Non è ancora stata utilizzata una modalità sistematica di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. L’analisi della situazione deve portare a scelte orientate nel ciclo Plan Do Check Act, per riconsiderare i curricoli, la valutazione, la didattica e l’ambiente di apprendimento. Per far sì che la scuola diventi il luogo dove possano crescere persone autonome, responsabili e resilienti, va condiviso appieno il motto intramontabile di Don Milani, che racchiude il senso migliore dei progetti educativi : "I care".

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza rientra negli strumenti valutativi usati dai docenti ma sarebbe opportuno elaborare griglie di rilevazione e rubriche valutative pi첫 specifiche.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PVIC81700E

3,8

% Linguistica 9,2

% Professionale 31,8

% Scientifica 18,3

% Tecnica 28,0

% Umanistica 9,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PVIC81700E PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 105 67,3 51 2.355 63,6 1.347 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 32,7 36,4 33,0 29,1

156 3.702 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PVIC81700E - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 95 92,2 28 58,3 2.113 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

918 15.937 93.486

70,3 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto si evidenzia una sostanziale corrispondenza Non tutte le famiglie prendono ancora in dovuta considerazione tra il giudizio d'uscita al termine della scuola primaria e l'esito il consiglio orientativo formulato dai docenti. al termine della classe I della scuola secondaria di I grado( come riflettono le percentuali dei grafici relativi al punto 2.1.a.1 sugli Esiti degli Scrutini- Studenti ammessi alla classe successiva). Lo stesso si verifica tra l'uscita dalla terza media e il primo anno di scuola superiore, soprattutto nel caso in cui i nostri studenti abbiano accolto il consiglio orientativo. Il nostro Istituto monitora costantemente il percorso scolastico degli alunni per verificare la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dagli alunni, la distribuzione delle iscrizioni nei vari ordini di scuola, gli esiti dei propri studenti al termine del primo anno del percorso scolastico successivo. Al punto Indicatori della scuola è stata allegata l'analisi dell'attività di orientamento relativa all'a.s.2012/2013 , poichè i risultati presenti all'indicatore 2.4.c non corrispondono ai nostri. Si rimanda alla lettura dell'allegato. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati a distanza confermano un quadro sostanzialmente positivo. La buona percentuale dei promossi fra quelli che hanno seguito il consiglio orientativo evidenziano l'effetto combinato di una buona preparazione degli alunni e dell'attenzione al consiglio formulato dagli insegnanti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 33,2 Alto grado di presenza 58,3 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 13,1 Medio - basso grado di 11,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 31,8 Alto grado di presenza 47,2 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC81700E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

88,4

89,3

Si

88,9

88

89

Si

80,6

85,1

85

Si

80,6

82,5

83,4

Si

72,2

81,4

81,3

Si

50

49,1

57,9

Si

86,1

77,2

80,7

No

30,6

30,6

29,3

No

11,1

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC81700E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,1

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

80,6

81,5

83,6

Si

75

80,4

81,7

Si

69,4

78,2

79,6

Si

50

49,7

58,4

Si

94,4

84,2

86,2

No

33,3

32,8

28,3

No

8,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto si pone l’obiettivo della formazione integrale della persona dal punto di vista sociale, emotivo-affettivo, creativo e cognitivo. Per questo l’azione educativa si indirizza allo sviluppo della personalità dell’ alunno, utilizzando interventi progettuali in stretto rapporto con la realtà socio ambientale, all’ambiente familiare di provenienza, alla realtà socio-culturale dei componenti della classe. Il percorso curricolare verticale, elaborato unitariamente, garantisce la qualità dell’apprendimento di ciascun alunno, non solo come trasmissione di contenuti ma anche come acquisizione di competenze. Nella pratica didattica i docenti tendono al superamento dei confini disciplinari e promuovono le competenze che necessitano dell’apporto simultaneo di più saperi. Il Curricolo verticale è stato elaborato dai docenti riuniti per dipartimenti disciplinari e gruppi di programmazione, seguendo le “Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo" del 2012 che fissano gli obiettivi formativi e di apprendimento e i traguardi delle competenze. Le attività di ampliamento dell' offerta formativa sono costituite da percorsi didattici interdisciplinari collegati alla programmazione annuale e finalizzati ad approfondire le conoscenze con trasversalità. I tre ordini di scuola pianificano il POF sulla base delle esigenze didattiche.I percorsi vengono strutturati,monitorati e verificati secondo gli obiettivi e le competenze prefissati.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha attivato numerose strategie metodologiche e di didattica per competenze (classi aperte, compiti autentici,cooperative learning, metodologia Clil, learning by doing)volte ad una completa formazione dell' alunno, che superi il semplice passaggio di contenuti disciplinari. Nonostante l' impegno, gli esiti delle prove effettuate non rispecchiano ancora i risultati attesi. Lavorare per lo sviluppo delle competenze implica un ripensamento dell'impostazione didattica che non tutti i docenti hanno affrontato.La didattica trasmissiva non è ancora stata del tutto sostituita da approcci che mettano al centro il discente, soprattutto nella scuola secondaria.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 8 Medio - basso grado di 16,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 35,2 Alto grado di presenza 41,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 22,2 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 32,8 Alto grado di presenza 52,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81700E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

79,3

81,4

Si

91,7

80,1

71,2

Si

91,7

86,6

86,4

Si

58,3

65,1

64,1

Si

63,9

51

57,4

Si

83,3

76,3

82,3

Si

63,9

50,8

58,6

Si

47,2

31,6

42,2

Si

11,1

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81700E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

77,9

80,2

Si

91,7

81,4

73,5

Si

47,2

59

60,6

Si

80,6

81,3

81,4

Si

63,9

54

57,9

Si

88,9

83,5

86

Si

77,8

57,8

63,4

Si

69,4

47,3

53

Si

8,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione i docenti dell' Istituto sono organizzanti in Gruppi di programmazione classi parallele per la scuola primaria e in Dipartimenti per la secondaria. La “programmazione” è momento importante per l’ acquisizione e l’ elaborazione di informazioni circa gli argomenti didattici da affrontare secondo obiettivi generali,specifici, operativi. Tutto viene organizzato in tempi e in modi esplicitati con accuratezza: -per la scuola primaria, a settimane alterne, incontri di ambito disciplinare per classi parallele, incontri di team tra i docenti della classe e interclassi per classi parallele. -per la scuola secondaria, consiglio di classe mensile e incontri di dipartimento disciplinare trimestrale. I docenti individuano preventivamente le abilità e competenze che gli studenti devono acquisire, verificandole secondo opportuni indicatori e descrittori. Tale pratica didattica permette agli insegnanti di riflettere sull’organizzazione del curriculum e sulle attività proposte, evitando improvvisazioni e comportamenti superficiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza nell' impalcatura progettuale didattica dell' Istituto consiste nella mancanza di un sistema strutturato di revisione della programmazione. Per la scuola primaria, ciò dovrebbe prevedere un momento mensile di verifica e controllo degli argomenti programmati, al fine di garantire l' unitarietà dell'offerta formativa pur nella libertà di insegnamento. Per la scuola secondaria, sarebbe auspicabile una calendarizzazione mensile degli incontri di dipartimento disciplinare, per favorire un confronto contenutistico e metodologico nelle diverse discipline.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVIC81700E

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

23,6

18,9

55,6

44,6

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 2,8 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 86,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 39,3 discipline

Situazione della scuola: PVIC81700E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,2 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

18,2

15,6

58,3

47,6

47,5

Situazione della scuola: PVIC81700E

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

13,3

10,6

52,8

32,6

37,2

Situazione della scuola: PVIC81700E

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola preposta alla formazione di base ha il compito di formare la personalità degli alunni, garantendo il successo formativo, nel rispetto delle identità personali, sociali, culturali e professionali. La valutazione ha lo scopo di monitorare i progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi e ai fini prefissati: ? il sapere (l’acquisizione e la trasmissione dei contenuti disciplinari); ? il saper fare (la capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti); ? il saper essere ( la capacità di interagire e di tradurre gli apprendimenti in comportamenti razionali). La valutazione investe anche le competenze trasversali che attengono anche ai comportamenti sociali e di lavoro. Tre momenti fondamentali scandiscono la valutazione:valutazione diagnostica iniziale, valutazione in itinere, valutazione sommativa finale. Per rendere omogenea l’azione valutativa i docenti concordano e esplicitano, attraverso griglie di misurazione, i criteri di valutazione . Gli strumenti valutativi sono differenziati a seconda delle discipline, possono essere scritti, orali, operativi, grafici e informatici e avere carattere oggettivo o più aperto e semi strutturato. Si effettuano verifiche intermedie d'Istituto e valutazioni periodiche e finali coerenti con gli obiettivi di apprendimento predisposti collegialmente all’inizio dell’anno scolastico. Si utilizza il test CoPS per diagnosticare problemi di apprendimento e per la formazione delle classi prime sc.primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora un pieno e costruttivo raccordo tra i risultati ottenuti con i criteri di valutazione utilizzati dalla scuola primaria e la valutazione dei risultati registrati in ingresso alla scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 11,1 19,6

Situazione della scuola: PVIC81700E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PVIC81700E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 19,4 52,2 Orario ridotto 66,7 24,4 Orario flessibile 13,9 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81700E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81700E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

13,9

18,4

52,4

Si

80,6

75,3

62,4

No

2,8

2,3

1,6

No

13,9

12,6

13,9

No

11,1

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81700E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81700E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

77,3

82,8

No

61,1

57,9

52,4

No

8,3

9,4

4,2

No

11,1

13,2

12,1

No

2,8

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PVIC81700E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81700E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

16,7

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

5,6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PVIC81700E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC81700E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

66,7

71,1

No

72,2

84,2

84,4

Si

13,9

14,1

6,2

No

11,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutte le sedi sono dotate di sussidi propri. L'organizzazione del tempo-scuola è ancora poco finalizzata In ciascun plesso viene designato un docente responsabile dei alla stesura di percorsi specifici rivolti alle eccellenze. sussidi e docenti responsabili dei laboratori i quali fanno osservare il regolamento, controllano la consistenza e lo stato di conservazione, segnalano tempestivamente a DS e DSGA anomalie, guasti, furti, deterioramenti e propongono eventuali nuovi acquisti. All'inizio dell'anno i responsabili dei laboratori calendarizzano, in accordo con i docenti, gli interventi delle classi negli spazi laboratoriali. Da qualche anno,in una logica attenta all'innovazione, ai mutamenti del contesto socio-economico e ai bisogni degli alunni, l’Istituto pianifica progetti per la modernizzazione delle attrezzature scolastiche, per incentivare e diffondere approcci metodologici innovativi. L’organizzazione dell’IC è pianificata ed organizzata attraverso momenti di ricerca-azione per l’individuazione delle varie strategie d’insegnamento adatte ai bisogni degli alunni; inoltre l’istituto mette in atto, attraverso scansioni temporali flessibili, corsi di recupero e di potenziamento in orario curricolare e extracurricolare. La scuola si fa quindi carico di gestire al meglio gli aspetti legati alla progettazione, alla pianificazione, all’erogazione ed al controllo dei risultati dell’insegnamento. Vengono,perciò, elaborate, riviste annualmente e trasmesse ai docenti schede per la rilevazione degli esiti iniziali e finali dei progetti e dei corsi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da tempo ormai il nostro istituto promuove l'innovazione L'utilizzo delle nuove metodologie e la collaborazione tra i didattica volta a sviluppare competenze da spendere nel mondo docenti vanno implementati poichè è ancora disomogenea la reale e a rispondere ai diversi bisogni formativi rilevati. loro diffusione nei vari ordini di scuola all'interno dell'istituto. I docenti hanno partecipato a corsi di formazione sulle seguenti metodologie: - CLIL - Robotica educativa - Utilizzo della L.I.M. - Didattico laboratoriale e cooperative learning - Didattica a classi aperte Le nuove metodologie vengono utilizzate nella didattica e vi é un continuo scambio di pratiche e di esperienze attraverso i momenti collegiali canonici (dipartimenti e consigli di classe per la s. secondaria, gruppi di progettazione e di ambito nella s. primaria). La scuola pianifica attivitá interdisciplinari e favorisce la continuitá verticale attraverso la costante collaborazione dei docenti.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC81700E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVIC81700E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E % 100 n.d. n.d. 45 55,5 n.d. 45 56,6 n.d. 20 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC81700E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,6 41,1 43,9 Azioni costruttive 25 34,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 31,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC81700E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,1 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC81700E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PVIC81700E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E % n.d. n.d. 67 41,7 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 33 42,3 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC81700E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,8 41 41,9 Azioni costruttive 13 31,2 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 38 32 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC81700E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,5 47,5 48 Azioni costruttive 13 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 34,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PVIC81700E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E %

Riferimento Nazionale %

0,60

0,5

0,5

0,7

1,92

0,8

0,8

1

1,98

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'atto d'indirizzo del nostro istituto individua come obbiettivo comune l'interiorizzazione e la condivisione delle regole, non come semplici disposizioni o norme da rispettare, ma come la cornice entro la quale diritti e doveri, di tutti i membri della comunità scolastica, raggiungono un punto di equilibrio e sviluppano competenze sociali e relazionali. Dal P.O.F. a. s. 2013-2014 “...la nostra scuola è impegnata in percorsi volti a sensibilizzare gli alunni al rispetto delle regole, che devono essere interiorizzate e messe in atto nei confronti della propria persona e nelle dinamiche di gruppo, in tutti gli ambiti del vivere quotidiano. Gli alunni affrontano con metodi e linguaggi diversi, adeguati alle fasce d’età, attività finalizzate a promuovere lo sviluppo di una coscienza civica consapevole, presupposto indispensabile al ruolo di cittadino di domani.In particolare, nell’attività scolastica e negli approfondimenti curricolari si pone attenzione all’ importanza delle regole che servono a tutelare, a porre limiti. Le norme sono garanzia di sicurezza, salvaguardano le persone e la scuola, insegnano le basi del vivere civile: il rispetto nei confronti degli altri, delle cose e dei luoghi.” Per affrontare i comportamenti problematici, verificatisi presso la scuola secondaria, sono stati attivati percorsi mirati a contrastare e recuperare i casi devianti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attuare, in modo più diffuso e costante, misure di prevenzione, rilevazione, gestione e monitoraggio. Vanno predisposti il monitoraggio e la valutazione relativi alle competenze sociali e civiche


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PVIC81700E

2,8

4,1

13,5

83,3

57,2

61,2

13,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vengono realizzati progetti e attività per l'inclusione sia degli alunni disabili sia degli alunni stranieri.Il PEI per gli alunni DA viene redatto in collaborazione tra i docenti curricolari e di sostegno.Per alunni con DSA e BES vengono utilizzate misure dispensative e compensative e redatto dai docenti di classe un PDP aggiornato con regolaritá. La scuola ha predisposto un corso di autoaggiornamento su metodologie inclusive (cooperative learning) che sono state successivamente applicate da alcuni insegnanti curricolari e di sostegno. Dai dati emersi la percentuale degli alunni stranieri che raggiungono un successo scolastico-formativo risulta positivo; i progetti e le attività hanno valorizzato le culture e le diversità e favorito l'effettiva inclusione degli alunni.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa collaborazione della famiglia dovuta a difficoltà socio-culturali e il continuo turnover di insegnanti di sostegno, non solo rendono difficoltosa la realizzazione di un progetto di vita coerente, ma anche poco efficace l'apprendimento. Inoltre le difficoltà linguistiche-culturali degli alunni stranieri e delle loro famiglie rendono difficoltoso un dialogo costruttivo con la scuola. Il monitoraggio degli obiettivi raggiunti (sia quelli dei PEI sia quelli dei PDP) dovrebbe essere più regolare e frequente. Dovrebbe essere attivato un laboratorio di lingua italiana per facilitare l'inserimento degli alunni stranieri e si dovrebbero supportare costantemente gli alunni di madrelingua straniera nell'apprendimento della lingua italiana, strumento indispensabile per lo studio.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81700E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,1

91,3

92,1

Si

61,1

39,5

36

Si No No No

8,3 13,9 5,6 5,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,6

17,7

14,5

No

13,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81700E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

84,9

87,8

No

41,7

30,1

28,2

No Si No No

11,1 69,4 13,9 38,9

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

8,3

36

24,7

No

19,4

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81700E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

76,3

76,9

Si

38,9

21,8

21,9

No

16,7

17,9

25,3

Si

30,6

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

Si

44,4

47,1

52,9

Si

8,3

13

40,7

No

2,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81700E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,8

71,8

76

No

38,9

24,5

22,8

No

41,7

46

46,1

Si

69,4

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

Si

66,7

59,2

61,8

Si

80,6

69,6

73,9

No

2,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è attenta alla prevenzione del disagio giovanile Gli interventi individualizzati non sono attuati in egual misura attraverso la costante promozione del benessere individuale che da tutti i docenti. favorisca l'acquisizione del sapere, del saper essere, del saper fare e del saper agire. Si mira a far crescere nei ragazzi la stima di sé e a migliorare la loro capacità di stabilire relazioni con gli altri, cercando di aiutarli a superare il malessere legato all'insuccesso scolastico. Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggior difficoltà per attuare processi di recupero e consolidamento. La maggior parte dei docenti, all'interno della propria classe, attua interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi di ciascuno studente, proponendo anche attivitá di potenziamento per gli alunni che dimostrano di aver acquisito buone competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La differenziazione dei percorsi didattici è in funzione dei bisogni educativi di ciascuno studente. Vengono definiti obiettivi educativi personalizzati e modalita' di verifica degli esiti sia in itinere sia in fase finale.


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pagina 60

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC81700E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

88,9

68

75,8

Si

94,4

98,2

95,7

Si

52,8

63,4

60,8

Si

52,8

76,1

75,7

No

69,4

67,7

61,3

No

13,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC81700E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

91,7

67,6

74,3

Si

91,7

97,4

95,5

Si

52,8

66,2

70,4

Si

47,2

59,4

67,7

No

52,8

54

48,6

No

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Comunicazione aperta al dialogo e al confronto tra i docenti dei tre ordini di scuola. Condivisione delle competenze in entrata/uscita previste dal curricolo verticale d'Istituto. Restituzione degli esiti degli alunni al segmento scolastico precedente, per riflettere e verificare l'efficacia della programmazione educativo - didattica e pianificare azioni di miglioramento delle prassi scolastiche. Compilazione delle certificazioni delle competenze al termine della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado, per documentare il profilo dell'alunno nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Incontri fra insegnanti delle classi ponte per scambiarsi informazioni sugli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di raccordo a volte appaiono ancora poco efficaci, in considerazione dell'etĂ evolutiva degli alunni, caratterizzata da continui cambiamenti e che li rende particolarmente sensibili alle dinamiche scolastiche e relazionali. Va tenuto conto della necessitĂĄ di adattamento agli stili educativi e valutativi propri degli insegnanti del nuovo ordine di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PVIC81700E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC81700E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

95,9

82,6

Si

91,7

77,8

57,7

Si

69,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

61,1

48,3

31,7

No

44,4

59,7

63,3

Si

80,6

88,1

74

Si

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto pianifica azioni di orientameto già a partire dalla classe 2^ della scuola secondaria di I grado, con particolare riferimento alla realtà del territorio (per es. aderendo all'iniziativa Girl's Day di Confartigianato). Le attività di orientamento vengono ulteriormente potenziate nell'ultimo anno della scuola secondaria di I grado attraverso le attività laboratoriali in collaborazione con gli istituti superiori del territorio, la attività svolte in classe impostate in modo interdisciplinare, il progetto Con DO.R, l'allestimento del Campus dell'orientamento all'interno del nostro istituto aperto ad alunni e genitori (anche delle altre scuole del territorio).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia ancora in molti ragazzi la scarsa consapevolezza delle proprie competenze e capacità, nonché una certa difficoltà ad operare scelte ragionate sul proprio futuro. Non sempre le famiglie si dimostrano all'altezza del compito di guidare i propri figli nella scelta del successivo percorso formativo in collaborazione con i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Risultano efficaci le attivitĂ oraganizzate per garantire la continuita' dei percorsi scolastici.Tali attivita' sono finalizzate all'orientamento personale, scolastico e professionale degli allievi. La percentuale di coloro che non hanno ottenuto il successo scolastico e formativo non invalida il percorso svolto nella sua complessitĂ .


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nascita dell’ istituto comprensivo ha sollecitato Dirigente e Non tutte le famiglie degli alunni sono interessate e partecipi insegnanti a individuare una linea d’indirizzo comune ai tre rispetto alle scelte della scuola. ordini di scuola.Tale atto ha espresso una comune visione del processo educativo e ha sottolineato gli intenti e gli obiettivi che le scuole si propongono di raggiungere.Indispensabile il confronto che ha indotto gli insegnanti a ripensare alla loro attività e agli obiettivi del processo educativo: motivare gli alunni ad apprendere, ma anche a crescere e maturare in un clima sereno, di “benessere”, nel rispetto della convivenza civile.Il documento del P.O.F. esprime chiaramente quanto la scuola sia stata impegnata in percorsi volti a sensibilizzare gli alunni al rispetto delle regole, che devono essere interiorizzate e messe in atto nei confronti della propria persona e nelle dinamiche di gruppo, in tutti gli ambiti del vivere quotidiano. Metodi e linguaggi adeguati alle fasce d’età,sono stati applicati ad attività finalizzate a promuovere lo sviluppo di una coscienza civica consapevole.Da qui, la Missione condivisa dell' Istituto:l’importanza di norme e regole per il buon funzionamento dell’istituzione scolastica.Tale Missione proposta dal Collegio Docenti è stata approvata con un l’atto di indirizzo del Consiglio d'Istituto. Tale Missione è diffusa attraverso pubblicazione del P.O.F. sul sito scolastico,diffusione di brochure e presentazione nell' incontro tra lo staff e i rappresentanti genitori eletti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Commissione POF raccoglie la documentazione,elaborata dai docenti,relativa alla pianificazione dei singoli progetti orientati alla Missione: Mappa Interdisciplinare per gruppi di classi parallele (scuola infanzia e primaria) e Scheda Descrittiva Progetto.La Commissione POF,la DS e la DSGA valutano contenuti, obiettivi, fattibilità, compatibilità finanziaria e rimandano ai gruppi di progetto per eventuali aggiustamenti. Durante l'anno scolastico,la Commissione monitora lo svolgimento dei progetti attraverso i Modelli Itinerario e verifica il raggiungimento degli obiettivi con il modello Analisi a Consuntivo del Progetto.Ulteriore momento di confronto e controllo sulla progettazione dell' Istituto consiste in due incontri, a inizio e fine d' anno scolastico, tra la Commissione POF, la Ds e le Funzioni Strumentali.Al termine dell'anno scolastico, la Commissione raccoglie la documentazione relativa alla Rendicontazione e Autovalutazione, da parte dei docenti,dei percorsi interdisciplinari e dei progetti.La Commissione e la DS elaborano successivamente un bilancio degli obiettivi raggiunti e delle aree da migliorare.

pagina 66

Sarebbe utile un incontro intermedio, alla fine del primo quadrimestre, tra Commissione POF, DS, Funzioni Strumentali, referenti di Mappe Interdisciplinari e progetto ed eventualmente DSGA, al fine di monitorare i percorsi e intervenire con eventuali modifiche e miglioramenti in itinere.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 30,2 Tra 500 e 700 € 19,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,7 Più di 1000 € 19,4 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PVIC81700E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E %

Riferimento Nazionale %

80,67

75,3

75,1

72,8

19,33

24,7

24,9

27,3


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pagina 68

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PVIC81700E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E % 86,57

75,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PVIC81700E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E % 100,00

87,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC81700E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E %

18,97

19,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC81700E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E % 41,94

29,7

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVIC81700E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E Collegio dei docenti Si 86,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,8 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 19,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC81700E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E Si 55,6 68 Si 63,9 67,1 No 0 2,3 No 33,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,9

10,8

10,6

No

11,1

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVIC81700E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E Collegio dei docenti No 44,4 47 51,3 Consiglio di istituto No 2,8 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 66,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,2 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PVIC81700E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E Collegio dei docenti Si 58,3 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 16,7 30,6 Il Dirigente scolastico No 2,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PVIC81700E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 16,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,4 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 44,4 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVIC81700E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E Collegio dei docenti Si 83,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 41,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico No 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVIC81700E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E Collegio dei docenti No 5,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 77,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,2 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVIC81700E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E Collegio dei docenti Si 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,9 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PVIC81700E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E Collegio dei docenti Si 88,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC81700E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

36,72

61,7

55,4

55,6

n.d.

7,4

4,5

2,6

16,95

24,1

25,8

24,3

46,33

8,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC81700E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC81700E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,97

41,8

39

40,1

n.d.

3,4

8,4

8,8

15,38

34

34,9

29,6

25,64

21,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione e l' organigramma dell' Istituto evidenziano chiaramente quali sono i compiti relativi alle diverse aree di attività e chi, tra i docenti con incarichi di responsabilità, è preposto ad assolverli.Incontri sistematici di monitoraggio verificano tali adempimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La notevole riduzione del FIS, fenomeno che si è verificato negli ultimi anni, risulta penalizzante per la realizzazione degli obiettivi dell' Istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PVIC81700E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81700E 9

13,89

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PVIC81700E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81700E 14237,67

5910,69

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PVIC81700E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81700E 95,70

75,63

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PVIC81700E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E % 5,72

11,14

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PVIC81700E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC81700E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,9

11,5

15,5

0

11,1

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

0

44,4

55,2

48,5

1

47,2

35,3

28,4

0

11,1

13,6

11,6

1

36,1

39,1

36,6

0

11,1

28,9

27,3

0

52,8

29

20,6

1

22,2

17,2

14,9

0 0

8,3 16,7

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PVIC81700E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81700E 2,00

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PVIC81700E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E % 22,81

35,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PVIC81700E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVIC81700E Nella Scuola Sec. e' attivato l'indirizzo musicale, le attivita' di ed. musicale hanno tradizionalmente avuto rilievo anche nella sc. primaria, coinvolgendo praticamente tutte le classi. L'Istituto sostiene il potenziamento dell'apprendimento delle lingue europee attraverso l'intervento di docenti madrelingua e promuovendo le certificazioni linguistiche. Nell'ottica del curricolo verticale la commisssione e continuita' ha lavorato intensivamente sul raccordo tra i diversi ordini di scuola presenti nell'I.C. e la Sc.Sec.Sup.(es. CAMPUS di orientamento, FOLLOW UP degli studenti nel percorso scol.succ.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 5,9 Basso coinvolgimento 13,9 11,6 Alto coinvolgimento 75 82,5

Situazione della scuola: PVIC81700E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo delle risorse disponibili è coerente con le priorità educative scelte dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte dei progetti può essere realizzata grazie al contributo volontario delle famiglie in quanto i finanziamenti da parte dello stato sono stati progressivamente ridotti e si rivelano insufficienti a sostenere l'ampia offerta formativa della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'impegno dei docenti e delle famiglie ha permesso negli ultimi anni di realizzare iniziative pubbliche di un certo valore educativo e culturale per l'intera comunità locale in continuità con la missione dell'Istituto. Nell'ambito di queste manifestazioni è stato possibile raccogliere contributi volontari finalizzati prevalentemente all'acquisto di strumenti tecnologici per l'innovazione didattica. Ci sono state anche esperienze di crowdfunding in internet.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PVIC81700E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81700E 6

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PVIC81700E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC81700E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,7 2,8

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

0

11,1

18,2

21,1

6

55,6

54,4

46

0

16,7

16,7

16,5

0

2,8

2,2

2,2

0 0

5,6 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PVIC81700E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E % 11,44

30

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PVIC81700E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81700E 30,43

28,8

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PVIC81700E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81700E 0,37

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione e di aggiornamento hanno lo scopo di L'attuale status contrattuale dei docenti non prevede l'obbligo di arricchire la professionalità di tutti coloro che operano nella partecipare ad attività di aggiornamento: ciò comporta che scuola. l'adesione dei singoli resti volontaria. Le attività di formazione e di aggiornamento sono ispirate ai seguenti criteri: • iniziative sulla base dell’analisi delle esigenze formative dei docenti,periodicamente monitorate; le proposte hanno origine esterna (da enti, associazioni pubbliche o private)o interna, dai docenti stessi nelle varie commissioni di lavoro; • arricchimento professionale in relazione allo sviluppo dei contenuti dell’insegnamento (saperi essenziali, curricoli disciplinari, linguaggi non verbali, tematiche trasversali), puntualizzazione dei metodi, integrazione delle nuove tecnologie informatiche e multimediali nella didattica e valutazione degli esiti formativi ; • necessità di promuovere la cultura dell’innovazione e di sostenere i progetti di ricerca e di sperimentazione che la scuola mette in atto in rapporto con il contesto sociale e culturale esterno; • attenzione e sostegno alle diverse attività di autoaggiornamento per favorire il confronto e lo scambio di esperienze, utilizzando come risorsa gli insegnanti che hanno già acquisito esperienze professionali. La partecipazione a corsi di aggiornamento e di formazione viene autorizzata dal dirigente scolastico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea di massima, la scuola è informata sulle competenze del Limitata disponibilità di alcuni docenti a mettere a disposizione personale e valorizza tali risorse ai vari livelli organizzativi.La della scuola competenze acquisite, forse per l' esiguità dei scuola, inoltre, incoraggia la partecipazione dei docenti a compensi che la scuola può garantire. molteplici esperienze formative,affinchè le nuove competenze acquisite vengano integrate per migliorare le pratiche didattiche e organizzative.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC81700E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC81700E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

45,1

53,5

No

77,8

57,1

61,1

No

58,3

47,6

48,9

No Si No Si No No Si Si

61,1 77,8 61,1 77,8 22,2 19,4 80,6 86,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC81700E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC81700E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,3

4,5

6,9

0

7,2

9,7

9,9

0

5,4

5,6

6,6

0 4 0 4 0 0 4 4

4,9 3,8 4,8 5,1 2,6 1,2 7,1 9

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva le pratiche di lavoro cooperativo. A livello organizzativo, i diversi ambiti sono affidati ad una Commissione che, in genere, fa riferimento ad una Funzione Strumentale. A livello didattico, i docenti della scuola dell' infanzia e primaria sono organizzati in gruppi di programmazione per team e classi parallele; nella scuola secondaria, per dipartimenti e consigli di classi.I diversi gruppi di lavoro producono materiali relativi alla pianificazione didattica ed organizzativa, che vengono, generalmente, condivisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente costituzione dell' Istituto Comprensivo (2012)non ha permesso ancora un'adeguata armonizzazione nella qualitĂ del lavoro di gruppo.Per la scuola secondaria servirebbero piĂš occasioni di condivisione delle riflessioni e di progettazione comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza le competenze dei singoli e stimola al continuo aggiornamento e arricchimento professionale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,9 25 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 5,6 10,8 Media apertura 25 13,8 Alta apertura 52,8 55,4 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PVIC81700E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC81700E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1

86,1 36,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

25

22,9

18,7

0 0 1

0 11,1 44,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PVIC81700E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC81700E per motivo) per motivo) 1

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

47,2

43,7

24

2

77,8

84,2

74,2

0

16,7

6

10,1

2

25

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PVIC81700E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC81700E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,7 55,6

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

50

59

44,3

1

30,6

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

1

30,6

22,5

12

0

30,6

46,6

30,5

0

13,9

35,8

20,2

0 0

30,6 2,8

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PVIC81700E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E No 36,1 40,8 Si 61,1 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 No 25 23,3 No 44,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

44,4

58,6

57,6

Si Si No

77,8 47,2 13,9

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PVIC81700E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PVIC81700E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

61,1

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è da sempre molto attenta a gestire le relazioni con i possibili partner che operano sul territorio. Per tradizione la scuola mantiene ottimi rapporti con le altre scuole del territorio, con le quali condivide le finalità istituzionali. La scuola stipula convenzioni con associazioni onlus e socioculturali e sportive;tali accordi generalmente sono pianificati a settembre, ma vengono sempre valutati i vantaggi di partnership anche se giungono durante l’anno. L’IC è riuscito sviluppare una rete di relazioni e di collaborazioni che hanno permesso l’attuazione di vari progetti innovativi. Si tratta di interventi che hanno visto il coinvolgimento di diversi partner nella realizzazione di interventi didattici diretti principalmente agli alunni della scuola.Vari seminari o anche prove di concorsi, infatti, si sono svolti nella nostra scuola anche in orario antimeridiano senza intralciare in alcun modo la regolare attività didattica. Molte iniziative vedono la scuola impegnata in intese con associazioni che operano nel volontariato o che consentono opportunità di crescita e di sviluppo del senso civico. Negli ultimi anni si cerca anche di far crescere la sensibilità per le tematiche ambientali. Attenzione si ha anche nella progettazione delle attività con gli istituti superiori: si ospitano docenti e alunni (stages) nella nostra scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aree da migliorare: .consolidare il confronto con altre esperienze scolastiche (benchlearning); .estensione della customer satisfaction, con progettazione di strumenti di rilevazione (indagini, questionari), al fine di individuare azioni di innovazione dei processi stessi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PVIC81700E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC81700E % 11,21

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PVIC81700E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,7 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PVIC81700E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC81700E n.d.

7,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 105

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 8,3 7,5

Situazione della scuola: PVIC81700E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nell’attività dell’IC attraverso la rappresentanza genitoriale nel Consiglio d’Istituto e nei Consigli di classe; inoltre i genitori sono attivamente coinvolti nell’organizzazione di feste o eventi per gli alunni.Una scuola che si propone come servizio pubblico non può prescindere dall’ identificare la propria utenza, dal rappresentarne i bisogni, dal riconoscerne i diritti, dal sollecitarne ed accoglierne le proposte. La famiglia, quindi, quale rappresentante degli alunni, condivide con la scuola responsabilità ed impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. Il raccordo tra la scuola e la famiglia avviene in due forme: il momento assembleare e il colloquio individuale, La scuola si è dotata di un sito web sempre aggiornato ricco di informazioni utili per docenti, alunni e famiglie. I genitori, accedendo al registro on line , possono consultare i voti, il documento di valutazione, le assenze e i ritardi ricorrenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarà inevitabile una maggiore partecipazione dei genitori sui percorsi di qualità e sui diversi dati oggetto dei monitoraggi. Il sostegno delle famiglie e di tutto il territorio renderà più reale il consenso sociale sulla scuola, a partire dal suo personale dirigente, docente e amministrativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La collaborazione con le altre scuole del territorio è varia e positiva. Il costante rapporto con gli Enti Locali permette alla scuola di adempiere pienamente ai propri scopi (es. inclusione e supporto in situazioni di disagio). Vengono inoltre offerti all'utenza servizi complementari di buona qualità (mensa, pre- e post-scuola).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il successo formativo, aumentando la percentuale di ammissione degli alunni alla classe successiva. Migliorare la valutazione conseguita all’ esame di licenza media.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbattere di un punto la percentuale degli alunni non ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati nelle prove nazionali di Italiano e Matematica. Migliorare i risultati nelle prove nazionali di Italiano e Matematica.

Elevare i risultati in Italiano e Matematica per le classi 5^sc.primaria e 3^sc.media Raggiungere risultati più uniformi tra le classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Valutare le competenze chiave Predisporre rubriche di e di cittadinanza valutazione specifiche per le singole competenze chiave e di cittadinanza.

Risultati scolastici

Abbassare la percentuale degli alunni che conseguono la votazione 6, il 50,3%, avvicinandola alla media nazionale del 27,3%

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è visto, dall' analisi dei risultati delle prove standardizzate nazionali, che le aree degli Esiti da affrontare per un processo di miglioramento a lungo termine (tre anni) sono i Risultati Scolastici e i Risultati nelle Prove Standardizzate nazionali. All' interno della prima area, le priorità risultano evidenti nella necessità di migliorare il successo formativo con un aumento della percentuale di ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria e il miglioramento della votazione conseguita all' esame, per gli alunni delle classi 3^ scuola media. Per la seconda area,i dati mostrano la necessità di elevare la percentuale di risultato in Italiano e Matematica, per la scuola primaria, e l'innalzamento dei livelli in uscita per gli studenti delle classi terze della scuola media.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento dei momenti di riflessione collegiale su monitoraggio e revisione della progettazione comune nei gruppi di programmazione e dipartimenti


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Inserire in progettazione prove di verifica e valutazione comuni per classi parallele integrando i risultati nella valutazione degli alunni Inserire nella progettazione del Curricolo per Competenze, prove di valutazione autentiche valutate sistematicamente Ambiente di apprendimento

Rinnovare,in rapporto alle possibilità economiche e alla disponibilità dei docenti la parte obsoleta delle macchine nel lab.informatica della sc.medi Incrementare le collaborazioni tra i docenti per le didattiche laboratoriali nelle unità d'apprendimento di rinforzo per alunni in difficoltà.

Inclusione e differenziazione

Migliorare la partecipazione dei docenti alla definizione di strategie per il supporto agli alunni non alfabetizzati in lingua italiana. Migliorare l'uso di pratiche individualizzate e di potenziamento all' interno delle attività della classe.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare eventuali competenze e risorse interne (tra i docenti) che ancora non sono emerse e stimolare alla loro applicazione. Incentivare occasioni di formazione e aggiornamento.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Individuare strategie migliori di raccordo e comunicazione tra la scuola e le famiglie, tra la scuola e il territorio.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate, sulle quali improntare un'efficace azione di miglioramento in un tempo a breve termine, sono riferibili ad alcune aree di processi che, se adeguatamente migliorate, porteranno al raggiungimento degli obiettivi e,per conseguenza, al raggiungimento delle priorità stesse. Considerando che le priorità del nostro Istituto riguardano l' area dei Risultati Scolastici e l'area dei Risultati nelle Prove Standardizzate Nazionale, risulta evidente la necessità di apportare modifiche migliorative nelle aree processi 1.curricolo, progettazione e valutazione, 2.ambiente di apprendimento,3.inclusione e differenziazione,6.sviluppo e valorizzazione delle risorse umane,7.integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie. Le azioni migliorative che si metteranno in atto in tali aree tenderanno a stimolare una più precisa e mirata azione di progettazione, monitoraggio e verifica dei processi, sfruttando al meglio le risorse interne e creando un clima d'apprendimento favorevole e produttivo. Una migliore comunicazione con l' esterno, famiglie e territorio, sarà utile nei momenti di analisi dei punti di forza e debolezza dei processi stessi che creano l' impalcatura didattico-educativa dell' Istituto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMARIA STATALE - MORTARA by Editoriale Nazionale - Issuu