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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC871002 "TOMMASO SILVESTRI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC871002 RMEE871014 VA VB RMEE871025 VH VL
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Medio Alto Alto Alto
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è composta da plessi su 2 Comuni, confluiti nell'IC per dimensionamento nel 2012.La popolazione “storica” dell'IC è quella di Trevignano, con un nucleo centrale e aree esterne a carattere residenziale-turistico. I circa 6.000 abitanti sono in progressiva crescita con cittadini non italiani, richiamati dall'offerta di manodopera.Il turismo e l'edilizia offrono spazio ad attività, anche a carattere stagionale. E' costante il trasferimento di famiglie italiane da Roma per la buona qualità della residenza . Il fenomeno è evidente dal background socio-economico MEDIO-ALTO , contrastante con il dato degli studenti con famiglie svantaggiate ( classi seconde, forse famiglie di più recente immigrazione prive di occupazione stabile) dove la percentuale è tripla della media dell’Italia Centrale. Ciò evidenzia forti dislivelli all’interno della popolazione scolastica. Il secondo nucleo di studenti è quello di Bracciano: fra i paesi della fascia nord della Provincia di Roma è quello che registra il maggior incremento demografico con circa 18.000 abitanti. L'attività economica prevalente è nel settore terziario, commercio e lavoro dipendente presso Uffici di Roma e presso le locali strutture e servizi dell'Esercito.Consistente la presenza di famiglie non autoctone, ma con buona stabilità economica Opportunità: Aprire la realtà culturale e sociale dei paesi a nuovi apporti.Orientare i giovani alla cultura dell'imprenditorialità verso nuove attività lavorative.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passato l'economia dei paesi del lago era basata sull'agricoltura e sulla pesca e la popolazione era caratterizzata dalla presenza di una cultura generale tipica della società contadina; oggi si basa più sul terziario ed è rivolta allo sviluppo del settore turistico e commerciale, con una buona crescita culturale media nelle giovani famiglie. Vincoli: i genitori sono pendolari verso la capitale, questo riduce la disponibilità del tempo verso i figli e spiega la costante richiesta di tempo pieno nel nostro istituto. La presenza delle diverse componenti sociali fra le famiglie rende estremamente eterogeneo il livello socio-culturale della popolazione scolastica. L'Istituto accoglie un elevato numero di alunni stranieri in corso d'anno, anche ad attività scolastiche avviate ed inoltrate (18% della popolazione scolastica). La scuola deve organizzare attività d'integrazione ed alfabetizzazione per consentire l'effettiva partecipazione degli alunni stranieri di recente immigrazione. A Bracciano la forte pressione insediativa ha determinato l'insediamento in nuovi quartieri periferici, quelli ai quali si rivolge la nostra scuola, con popolazione non autoctona, spesso non supportata dalla rete familiare di provenienza, e ancora non pienamente integrata con il contesto storico del paese. Il flusso migratorio da paesi dell'est europeo ed extraeuropei inoltre ha accentuato il problema insediativo oltre a quello dell'integrazione culturale e linguistica .
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La risorsa “lavoro” nel territorio presenta dati in linea con la media regionale e provinciale solo nel Comune di Bracciano , mentre appare più critica nel Comune di Trevignano (tasso di disoccupazione: 10,5% Lazio ;11,3% Provincia Roma; 14,5 %Trevignano R.;11,4% Bracciano) Anche il tasso di immigrazione è più in linea con i dati regionale (10,5) a Bracciano e sensibilmente più alto a Trevignano R.no (18%). Tuttavia negli anni più recenti, con la crisi economica, la scuola ha assistito a un fenomeno di ritorno ai paesi di origine (Est Europa, primo posto Romania) di immigrati senza opportunità di lavoro:ciò determina un costante flusso di arrivi e partenze di alunni , anche in corso d’anno. La realtà ambientale offre la possibilità ai bambini di vivere gli ampi spazi aperti e favorisce il processo di socializzazione, integrazione e identificazione con la comunità. Buona l'offerta associativa locale, anche in collaborazione gratuita con la scuola. Le Associazioni operano in attività post-scuola di arricchimento con lo sport, musica, teatro, sostegno allo studio. Il territorio è ricco di aree d'interesse storico-naturalistico che costituiscono meta di uscite didattiche per l'approfondimento di tematiche ambientali e/o storico-artistiche. Gli Enti Locali Comunali sono facilmente raggiungibili a livello di tempistica, per richieste d'intervento nelle varie aree di competenza. Anche la sede ASL RMF è presente in Bracciano, con i servizio Materno Infantile.
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Assenza di disponibilità di risorse economiche da parte dell'Ente Locale per supportare la scuola con finanziamenti di attività di arricchimento dell'Offerta Formativa; insufficiente offerta di trasporto locale, tramite scuolabus, al di fuori del solo servizio scolastico : la richiesta di trasporto gratuito per mete raggiungibili sul territorio è spesso limitata , non adeguata al numero delle classi . Pertanto la partecipazione a visite didattiche su Roma o a progetti sul territorio con i Comuni limitrofi è fortemente penalizzata dall'elevato costo del mezzo di trasporto (pullman) per raggiungere il sito, tanto da dover effettuare rinunce per non gravare troppo sui bilanci familiari con richieste di spesa non indispensabili. Trevignano è sprovvista di servizio ferroviario. Gravi difficoltà degli Enti Locali ad assolvere alle continue richieste di manutenzione degli edifici scolastici, degli impianti e delle attrezzature per limitatezza di risorse economiche e professionali.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC871002
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a Bandi per il reperimento di risorse integrative, promossi sia dal MIUR che da Enti diversi (ARSIAL, Fondazioni bancarie, ecc) per integrare il proprio bilancio e acquisire nuovi strumenti, tuttavia la base del finanziamento scolastico restano i fondi ministeriali e il contributo delle famiglie per i servizi essenziali (viaggi, assicurazione integrativa, ecc.). I contributi dei comuni sono finalizzati (acquisto materiali pulizia, ecc.). Una cospicua % del finanziamento statale è finalizzata all’appalto di pulizie esternalizzato, quindi la dotazione ordinaria non risulta adeguata . Le strutture scolastiche sono molto diversificate : i 6 edifici appartengono ad epoche diverse, dal 1930 (scuola dell'Infanzia di Pisciarelli ), al 1990 ( Via dei Lecci - Bracciano), al 2012 per il prefabbricato di più recente costruzione e sono stati costruiti per uso scolastico.In maggioranza sono edifici a un piano con qualche spazio esterno, anche attrezzato. I 2 Comuni proprietari degli edifici hanno tuttora in corso le certificazioni di legge e non hanno completato l'iter. Le varie sedi dispongono di dotazioni informatiche ma solo alcune sono fornite di connessione ADSL. La dotazione di LIM è stata acquisita tramite una Fondazione bancaria o finanziamento USR; a Bracciano attraverso la partecipazione delle famiglie a progetti. La scuola primaria di Trevignano è interamente connessa in WIFI.realizzato di recente il WIFI nella sede di Bracciano.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi sono dislocate su 3 edifici diversi in ogni comune, distanti e non comunicanti, con difficoltà di gestione del personale, delle risorse, delle attrezzature didattiche in condivisione, delle comunicazioni interne. La distanza fra le sedi, che arriva anche a 30 minuti di macchina, è un limite alla condivisione delle attività e dei progetti didattici, oltre che all'immagine della scuola come comunità unica. Spazi e locali non rispondono a pieno al servizio richiesto. Le aule scolastiche non sono sempre adeguate nel rapporto alunni/superficie con punte massime nella Scuola dell'Infanzia. Nei plessi di Bracciano mancano: palestra, laboratori didattici, spazi comuni o aula magna: il Comune è impegnato nella ricerca di ulteriori spazi scolastici vista la richiesta crescente dell'utenza. Nonostante un livello medio ESCS che si colloca in fascia medio-alta e un basso tasso di studenti svantaggiati il contributo volontario è una voce poco significativa a livello di Bilancio scolastico: esso è marginale ed è integralmente messo a disposizione degli alunni per integrare l'acquisto di materiali didattici necessari per lo svolgimento di attività del POF e per il mantenimento delle apparecchiature tecnologiche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC871002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC871002 75 82,4 16 17,6 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC871002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC871002
35-44 %
N°
1
1,3
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
13
17,3
43
57,3
18
24,0
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC871002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC871002 18,2 81,8 100,0
Istituto:RMIC871002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC871002 27,8 72,2 100,0
Istituto:RMIC871002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC871002 91,7 8,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC871002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC871002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,5 28 41,8 14 20,9 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
29,9
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC871002
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale è costituito in larga parte da docenti di ruolo, sopra la media regionale e provinciale, e la fascia di età prevalente è tra i 45 e 54 anni. Ciò denota una attrattività della scuola che garantisce ottima stabilità nel corpo docente; l'indice di stabilità ove prevale la fascia da 2 a 5 anni di servizio nella scuola risente dell'arrivo di un cospicuo numero di docenti dei plessi di Bracciano, aggregati per dimensionamento solo nel 2012. La fascia di età prevalente, fra 45 e 54 anni determina una classe insegnante con consolidata esperienza di insegnamento. La stabilità della Dirigenza , garantisce la continuità nei percorsi di ricerca e approfondimento di tematiche didattiche e favorisce il lavoro di condivisione fra i vari settori del Collegio, avviato dopo il dimensionamento. La presenza di docenti in possesso di certificazioni linguistiche (16,2%) informatiche (21,6%), corsi di perfezionamento (29,7%), master di primo livello (6,8%) e di secondo livello (2,7%) permette di ampliare l'offerta formativa in relazione ai bisogni effettivi dell'utenza. I grafici sui titoli di studio evidenziano che la scuola è composta da un grosso nucleo di Infanzia e primaria, e da poche classi di secondaria.Tuttavia i laureati sono presenti anche negli altri ordini. Dai questionari interni risulta che circa la metà degli insegnanti sostiene che ci sia un positivo scambio e confronto tra colleghi; risultano pure positivi la motivazione e i rapporti con le famiglie
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza nella Scuola secondaria di numerose cattedre orario per le Educazioni limita la possibilità di impegnare i docenti dislocati su più scuole in progetti di ampliamento dell'O.F. Inoltre l'esiguità del numero dei Docenti di scuola Secondaria , determinata dal numero delle classi presenti, non consente un confronto adeguato fra colleghi all'interno della scuola fra discipline parallele. Nella scuola Primaria si evidenzia una carenza di docenti abilitati per l'insegnamento dell'inglese, in particolare sul Plesso di Bracciano aggregato nel 2012. Nell'ultimo anno è stato effettuato un Corso allargato a tutto il personale di aggiornamento sulla Sicurezza .Dai questionari interni emerge chiaramente che la formazione/aggiornamento è un aspetto che andrebbe migliorato e approfondito. Infatti per quanto riguarda l'offerta da parte dell'istituzione scolastica dei più recenti corsi di formazione/aggiornamento utili per la propria professione, solo il 23% è d'accordo, il 44,6% è d'accordo parzialmente e un 32,4% è in disaccordo.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC871002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
114
100,0
106
100,0
100
100,0
116
100,0
90
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC871002
% classe 1
classe 2
% classe 2
47
95,9
58
98,3
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC871002
7
8
15
21
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
12
9
1
3
24,6
34,4
19,7
14,8
1,6
4,9
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC871002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC871002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,7
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC871002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,8
2
1,9
1
1,0
1
0,9
1
1,1
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC871002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
4,3
-
0,0
1
1,6
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC871002
% classe 1
classe 2
3
2,7
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
3
2,9
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
2
2,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
3,6
1
1,1
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC871002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
2,1
2
3,5
-
0,0
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati scolastici non presentano concentrazioni di non ammessi, né nella distribuzione fra i vari corsi, né fra gli anni del percorso: il dato dei non ammessi è inferiore alle medie nazionali e regionali. Pertanto i criteri di valutazione adottati dalla scuola risultano adeguati a garantire il successo formativo della grande maggioranza degli alunni, con buoni esiti. La fascia di voto prevalente al termine del percorso del 1^ ciclo è quella del sette, concentrandosi a livelli superiori di circa il 6% rispetto alle medie regionali e nazionali. E' anche presente di una fascia d'eccellenza (10 e lode) superiore alle medie: agli alunni di fascia alta viene riconosciuto pienamente il merito. Secondo i descrittori di valutazione riportati nel POF e condivisi nel Collegio, l'Istituto garantisce alla fascia più ampia di studenti (quella del 7) al termine del percorso : Conoscenze corrette e strutturate nei nuclei fondamentali; Abilità e competenze adeguate ad una applicazione sostanzialmente sicura in situazioni note; Capacità di esposizione abbastanza precisa e lineare, sia orale che scritta; Capacità di sintesi parziale con alcuni spunti critici; Discrete capacità manuali, motorie e d'uso di tecniche di vario tipo. Risultano trasferimenti in entrata in corso d'anno, nelle classi iniziali, da altri istituti e da comuni limitrofi che sono indice di capacità attrattiva della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli abbandoni sono irrilevanti e i trasferimenti, ove verificatisi, sono stati condizionati dalla presenza di utenza soggetta a trasferimento d'ufficio (militari, presenza significativa di caserme, lavoratori pendolari, immigrati ). La composizione dei plessi scolastici appare squilibrata nella distribuzione degli ordini di scuola, dal momento che l'IC presenta un corposo nucleo di classi di Infanzia (14 classi) e Primaria (23 classi) su 2 Comuni, ed un piccolo nucleo di scuola secondaria (solo 7 classi) solo sul Comune di Trevignano. Appare evidente che l'utenza di Bracciano si rivolge necessariamente alla secondaria del proprio comune che appartiene ad altro IC , rendendo più difficile il lavoro di continuità e di sviluppo di un curricolo verticale.
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati per lo piĂš da trasferimenti di residenza delle famiglie. Accoglie studenti provenienti da altre scuole e talvolta da altri comuni limitrofi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio non troppo distante dalle medie regionali e nazionali, con un pieno riconoscimento della fascia di eccellenza del 10 e lode . I risultati a distanza , recepiti dai Docenti nelle riunioni di Orientamento in uscita con le maggiori scuole superiori del territorio, confermano una buona attestazione degli studenti dell'IC nella prosecuzione del corso di studi. I criteri di selezione adottati dalla scuola appaiono adeguati a garantire il successo formativo alla larga maggioranza degli studenti, con esiti buoni e prevalenti nella fascia del sette.
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC871002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde RMEE871014
Punt. ESCS (*) 1,3
n/a
-1,6 n/a
RMEE871014 - II A
17,0
7,5
RMEE871014 - II B
-27,7
-43,6
RMEE871014 - II C RMEE871025
-6,9 n/a
-0,6 n/a
RMEE871025 - II H
6,7
7,1
RMEE871025 - II L
2,4
-2,0
5-Scuola primaria - Classi quinte RMEE871014
2,7 n/a
RMEE871014 - V A
-3,3
RMEE871014 - V B
4,3
RMEE871025
3,1 n/a
n/a
2,7 1,3 n/a
RMEE871025 - V H
4,5
-2,0
RMEE871025 - V L
3,9
3,5
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze RMMM871013
0,0 n/a
0,0 n/a
RMMM871013 - III D
0,0
0,0
RMMM871013 - III E
0,0
0,0
RMMM871013 - III F
0,0
0,0
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE871014 II A
0
2
1
2
17
1
1
4
6
10
RMEE871014 II B
13
0
0
0
0
12
0
0
0
0
RMEE871014 II C
6
1
5
4
5
3
4
3
4
7
RMEE871025 II H
1
2
2
7
6
0
0
5
6
8
RMEE871025 II L
0
5
4
8
4
2
7
5
3
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC871002
21,1
10,5
12,6
22,1
33,7
18,9
12,6
17,9
20,0
30,5
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE871014 VA
3
5
5
3
3
0
3
9
2
5
RMEE871014 VB
2
2
1
4
4
2
0
2
5
3
RMEE871025 VH
3
3
2
3
11
2
6
5
5
4
RMEE871025 VL
0
7
5
6
7
2
1
7
9
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC871002
10,1
21,5
16,5
20,3
31,6
7,8
13,0
29,9
27,3
22,1
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM871013 III D
3
5
1
3
5
4
2
3
2
6
RMMM871013 III E
1
3
7
4
2
1
3
4
6
3
RMMM871013 III F
3
5
2
5
6
2
6
5
5
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC871002
12,7
23,6
18,2
21,8
23,6
12,7
20,0
21,8
23,6
21,8
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC871002 50,3 49,7 65,0 35,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC871002 4,3 95,7 2,7 97,3 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nelle prove di Italiano e di matematica in tutti gli ordini di scuola sono complessivamente superiori alle medie nazionali, del Centro e del Lazio. Dunque i livelli di apprendimento degli studenti risultano essere in linea con le medie nazionali o addirittura superiori,e la scuola risulta in grado di assicurare in modo generalizzato i livelli essenziali di competenza. Il livello raggiunto dai ragazzi nelle fasce medio alta e per le eccellenze è superiore rispetto alla media nazionale, al Lazio e al Centro,sia per le II che per le V, mentre per le III medie, risulta superiore il livello medio-alto, leggermente inferiore le eccellenze. Questo potrebbe essere indice di un impegno didattico volto ad elevare nella classe i livelli di competenza in modo uniforme , comprimendo lo spazio della valorizzazione del merito e dell'eccellenza. La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce ancora a raggiungere esiti uniformi tra le varie classi , in tutti gli ordini di scuola. Si evidenzia un livello di disparità maggiore nelle classi seconde della scuola primaria e fra le classi terze della scuola secondaria causata, nel caso delle terze medie ,dall'alto numero di stranieri e dei non regolari. Il Collegio, attraverso un rapporto della Funzione Strumentale di Valutazione, ha portato avanti una approfondita analisi dei dati che è stata allegata in questa sezione fra gli indicatori della scuola. Sono stati analizzati i fattori concorrenti per individuare le cause della varianza. Alcuni fattori di varianza sono stati identificati nella composizione specifica della classe (unica classe con un determinato tempo scuola) o nella presenza elevata di stranieri.
Le disparità sono concentrate in alcune specifiche situazioni . Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile.Pertanto la scuola conferma attraverso le prove standardizzate la sua capacità di assicurare agli studenti i Livelli essenziali di competenza , già evidenziati con i dati degli Esiti. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e in matematica tuttavia evidenzia casi di singole classi sia in italiano che in matematica, che si discostano in negativo.
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza come: rispetto delle regole condivise, sviluppo del senso di legalità ; etica di responsabilità; inclusione; collaborazione e spirito di gruppo, fin dalla scuola dell'Infanzia, individuando obiettivi minimi prefissati per fasce d'età relativi alla convivenza civile. Tiene conto dell' acquisizione di autonomia e autoregolazione nel processo di apprendimento e dello sviluppo di competenze personali legate alla capacita' di agire efficacemente nelle diverse situazioni. Adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento; valuta le competenze attraverso l'osservazione del comportamento in base ad indicatori fissati nella griglia di valutazione del comportamento. Punto di forza : scegliere, nel POF, progetti che in modo trasversale abbiano un impatto reale nello sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, rendendo l'educazione alla cittadinanza una dimensione trasversale al curricolo: tutti gli insegnanti contribuiscono attraverso attività che coltivano valori e attitudini legati alla cittadinanza anche fuori dalla scuola. Non si rilevano particolari difficoltà nella gestione della disciplina,né situazioni significative di bullismo o emarginazione fra alunni, pur in presenza di un'alta percentuale di cittadini stranieri che colloca la scuola in area a forte processo immigratorio . Complessivamente la scuola sviluppa competenze sociali, civiche e capacità di orientarsi e autoregolarsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione e il monitoraggio dei progetti non sono ancora ben focalizzati sulle competenze ma , principalmente sulle conoscenze e sulle abilità acquisite. La scuola deve ulteriormente approfondire la didattica per competenze che tenga conto della trasversalità e interdisciplinarità che esse comportano . Nonostante la presenza di modelli di comportamento comuni condivisi sia per gli alunni che da parte del corpo docente, oggetto specifico di approfondimento nei Consigli di classe di inizio anno , si evidenziano ancora differenze di valutazione e di comportamento fra classi anche dello stesso ordine di scuola, come fra ordini diversi. La percezione dei genitori nei monitoraggi, dei rapporti tra gli studenti ( stare bene con i compagni) è molto positiva per un 52,9% e abbastanza positiva per il 35,2% ; per quanto riguarda i docenti ( si trova bene con i docenti) il 58,8% si trova abbastanza bene e il 35,2% si trova molto bene ;nei rapporti tra alunni questi risultano essere amichevoli e collaborativi per il 44,4% con indici di conflittualità percepiti del 16,6%. Sarebbe opportuno incrementare le conoscenze degli insegnanti per l'insegnamento specifico della cittadinanza che in generale è integrata nei corsi di formazione iniziale degli insegnanti dell'istruzione secondaria specialisti per materie come storia e geografia. Si ritiene utile valutare l'opportunità di formare insegnanti come specialisti in educazione alla cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' generalmente adeguato al contesto sociale e territoriale; sono presenti alcune situazioni (classi) nelle quali le competenze sociali e civiche non appaiono pienamente sviluppate e sono percepite dagli studenti come negative (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) .La scuola adotta prassi consolidate come i colloqui preliminari con gli studenti e con le famiglie prima di giungere ad un provvedimento di sanzione disciplinare scritto , in casi percentualmente molto limitati . In generale gli studenti raggiungono al termine del ciclo, una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e del comportamento , tali da consentire ,ad esempio, viaggi di istruzione di più giorni con esiti positivi e dimostrazione di responsabilità in situazioni esterne all'ambiente scolastico . Nei casi marginali che non raggiungono una adeguata autonomia e non danno prova di adeguata autoregolazione possono essere adottati anche provvedimenti disciplinari alternativi , come l'assegnazione di funzioni di "collaborazione" con la scuola e con i compagni, ispirati a finalità educativa dall’art.2 del Regolamento di disciplina interno: " I provvedimenti disciplinari tendono a rafforzare il senso di responsabilità e a ripristinare rapporti corretti. Eventuali sanzioni non hanno carattere punitivo, ma mirano a stimolare la consapevolezza del cambiamento di atteggiamenti. “ La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza l'osservazione sistematica nelle situazioni e nel contesto scolastico per monitorare e valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC871002
8,3
% Linguistica 8,3
% Professionale
% Qualsiasi area
29,5
8,3
% Scientifica 11,8
% Tecnica 23,6
% Umanistica 10,6
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC871002 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 20 69,0 9 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 31,0 28,5 28,9 29,1
29 26.902 38.023 450.107
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC871002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 20 100,0 8 88,9 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti per il 70% seguono i consigli orientativi, effettuando le scelte del segmento scolastico successivo con percentuali analoghe alla provincia e ai dati regionali. La scuola effettua un percorso orientativo in uscita supportato da specifici programmi di Orientamento , quali i Percorso ISFOL conclusosi con il questionario "Magellano Junior restituito alle famiglie;" gli incontri con esperti quali la "Federazione Maestri del Lavoro"; con i docenti delle scuole superiori del territorio . Al termine del percorso , attraverso una comunicazione resa ai genitori, la prevalenza delle indicazioni date è stata per il settore tecnico,professionale e scientifico. Gli alunni che hanno seguito il Consiglio orinetativo hanno avuto successo scolastico al 1^ anno nella totalità dei casi; coloro che se ne sono discostati hanno avuto successo all'89% , comunque significativamente al di sopra delle medie locali e nazionali. Gli alunni affrontano il percorso scolastico successivo con fiducia nelle prorpie capacità e i loro risultati scolastici sono buoni, secondo i report dei docenti che hanno effettuato incontri di continuità con le scuole superiori del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione dei plessi scolastici appare squilibrata nella distribuzione degli ordini di scuola, dal momento che l'IC presenta un corposo nucleo di classi di Infanzia (14 classi) e Primaria (23 classi) su 2 Comuni, ed un piccolo nucleo di scuola secondaria (solo 7 classi) solo sul Comune di Trevignano. Appare evidente che l'utenza di Bracciano si rivolge necessariamente alla secondaria del proprio comune che appartiene ad altro IC , rendendo più difficile il lavoro di continuità e di sviluppo di un curricolo verticale. Anche il monitoraggio degli esiti all'interno dell Istituto Comprensivo è compromessa dal flusso di studenti della primaria di Bracciano che NON può rivolgersi per discontinuità territoriale alla Secondaria di Trevignano: il successivo percorso di questi alunni si svolge pertanto senza continuità che è il presupposto fondante degli IC. Ciò è la conseguenza di un processo di dimensionamento scolastico concepito dagli Enti Locali solo sulla base di parametri numerici e logistici senza tener conto delle ricadute didattiche nei processi di apprendimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' limitato. Gli alunni che hanno seguito il Consiglio orinetativo hanno avuto successo scolastico al 1^ anno nella totalità dei casi; coloro che se ne sono discostati hanno avuto successo all'89% , comunque significativamente al di sopra delle medie locali e nazionali: gli esiti confermano il buon lavoro di Orientamento scolastico svolto dalla scuola. va evidenziato inoltre , che l'utenza è collocata in area territoriale di provincia non adeguatamente servita dalla rete pubblica dei trasporti (assenza di stazione ferroviaria a Trevignano) per cui talune sedi scolastiche sono più difficilmente raggiungibili. Ciò penalizza alcune scelte di indirizzo scolastico che , pur consigliate, vengono accantonate dalle famiglie per oggettive difficoltà di trasporto locale.
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC871002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
89,2
88,7
89,3
No
88,9
88,1
89
No
82,7
83,1
85
No
83
82,9
83,4
No
79,6
79,7
81,3
No
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC871002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
85,9
86,8
87
No
85,6
86,1
86,7
No
83,7
84
83,6
No
81,2
82,1
81,7
No
80,5
80,8
79,6
No
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato profili di competenza per le varie discipline in uscita dai vari ordini di scuola, che vanno ad accompagnare ed integrare gli strumenti normativi già presenti per la valutazione. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate tenendo conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza in cui opera la scuola.Infatti la progettazione didattica prevede attività di ampliamento che privilegiano soprattutto l'inclusione e la valorizzazione di esperienze aggiuntive al normale curricolo o attività opzionali ed elettive,( certificazione esterna dell' inglese, viaggi di istruzione, educazione alla legalità, ecc.) valutando anche il gradimento dei genitori ed alunni emersi nelle attività di monitoraggio dell'offerta formativa, condotta abitualmente a fine anno. Nelle schede di progetto del POF i docenti individuano gli obiettivi , le abilità e le competenze da raggiungere che vengono poi monitorati in chiusura dagli stessi docenti che hanno portato avanti le attività, esprimenti il loro grado di soddisfazione o suggerimenti per eventuali modifiche. La didattica laboratoriale, incentrata sulle competenze, costituisce parte integrante dei progetti : in queste attività è possibile sviluppare attività di gruppo, di tutoring, di manipolazione
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora elaborato un curricolo verticale di istituto e il Pof rimanda a quanto previsto nelle linee guida ministeriali (Indicazioni nazionali e orientamenti per l'organizzazione del curricolo).La riflessione interna sul curricolo è stata avviata ma non appare sufficientemente sviluppata e integrata affinché la misura della qualità della scuola non risieda più nella somma di molti contributi dei singoli separati in tanti apporti distinti, ma nella loro interazione . La riflessione interna, la condivisione e l'individuazione della "mission" , hanno risentito del dimensionamento subito dal nostro istituto e della fusione di diversi gruppi di docenti fra loro estranei nelle pratiche educative e didattiche. Obiettivo dell'Istituto è lavorare sulla definizione di un curricolo verticale che risponda alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza, con obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi e ordini di scuola, stimolati da attività opzionali che arricchiscano l'offerta curricolare; in particolare si ravvisa la necessità di definire i livelli minimi di apprendimento , le soglie irrinunciabili, che siano punto di riferimento e garanzia di formazione degli alunni più deboli. Questo al fine di colmare il forte divario negli aspetti relativi al curricolo tra il nostro istituto e le percentuali delle altre scuole a livello provinciale, regionale e nazionale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 36
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC871002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
No
95
91,4
86,4
No
68,4
68,3
64,1
No
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
Si
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC871002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
No
60,7
63,2
60,6
No
84
81,8
81,4
No
55,6
57,1
57,9
No
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola da alcuni anni sono state formalizzate riunioni di dipartimento finalizzate ad una azione didattica volta a uniformare i processi , standardizzare le prove di verifica (in entrata e , possibilmente , in uscita), concordare i criteri di valutazione disciplinari . I dipartimenti sono stati pensati per due grandi aree (area linguistico-espressiva; area logico-matematica e tecnologica ) considerando che il corpo docente è prevalentemente composto da insegnanti di scuola dell'Infanzia e Primaria (funzione unica del docente , "maestro unico") e , solo in modo residuale da docenti di scuola secondaria (nucleo minoritario) . Tuttavia i docenti effettuano una attività comune di programmazione per classi parallele (Primaria-secondaria) nel primo periodo di avvio dell'anno scolastico e , in itinere , nel periodo che precede le fasi conclusive, solitamente con riunioni di dipartimento nel mese di Marzo. Vengono annualmente analizzate le procedure ed i modelli (griglie, descrittori di valutazione, modelli di certificazione delle competenze) per eventuali aggiornamenti ed adattamenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione del Collegio docenti, che vede un grande nucleo di docenti dell'Infanzia e Primaria ed un ridotto gruppo di Docenti di scuola Secondaria , distribuiti su una molteplicità di sedi distaccate non facilita la condivisione di modelli e scelte comuni : lo sforzo di condivisione di metodologie e modelli è un obiettivo ancora in fase di sviluppo dopo il processo di accorpamento per dimensionamento scolastico. Tale composizione non rende pertanto funzionale la suddivisione del Collegio in Dipartimenti per singole discipline , mentre è risultato sempre più funzionale lavorare per Collegi d'Ordine , affrontando le problematiche per segmenti d'età.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC871002
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC871002
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC871002
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC871002
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Ic si compie una valutazione formale come parte integrante della programmazione didattica. Essa si realizza attraverso: una valutazione formativa effettuata durante le attività di insegnamento/apprendimento per raccogliere informazioni sull'apprendimento in corso da parte dello studente ( fornendo feedback e interventi didattici specifici) e per regolare l'insegnamento ( verifica obiettivi, strategie del piano curricolare disciplinare); una valutazione sommativa al termine dei quadrimestri per verificare il conseguimento degli obiettivi e delle competenze acquisite e per redigere il quadro della situazione di ogni alunno , anche fornendo interventi didattici specifici di recupero e riferendo le decisioni dei docenti alle famiglie . Nei report dei questionari genitori i criteri di valutazione adottati appaiono facilmente comprensibili per la maggioranza delle famiglie. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione espressi in tabelle descrittive, approvate in sede di collegio docenti e riportate nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola si attesta a un grado di presenza degli aspetti generali relativi alla progettazione didattica medio-basso. Mentre nelle prove strutturate per classi parallele in entrata la scuola è conforme alla media locale e nazionale , il processo non appare adeguato in fase intermedia e finale. Si sta cercando nel corso degli anni di giungere ad un processo di valutazione più condiviso , lavorando per fasce di classi parallele , non solo nelle prove di ingresso di inizio anno. Non sono state sperimentate rubriche di valutazione comuni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' stata sviluppata ma va condivisa con tutti i docenti in modo piu' approfondito.Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e corrispondono alle esigenze espresse dalla tipologia di utenza. Negli anni non sempre ci sono stati referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, e il personale interno appare coinvolto in misura limitata, perchÊ frammentato su troppe sedi. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. La riflessione interna sul curricolo è stata avviata ma non appare sufficientemente sviluppata e integrata affinchÊ la misura della qualità della scuola non risieda piÚ nella somma di molti contributi dei singoli separati in tanti apporti distinti, ma nella loro interazione . La riflessione interna, la condivisione e l'individuazione della "mission" , hanno risentito del dimensionamento subito dal nostro istituto e della fusione di diversi gruppi di docenti fra loro estranei nelle pratiche educative e didattiche. La scuola utilizza comunque forme di certificazione delle competenze condivise e i docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione (griglie e criteri approvati). I Consigli rappresentano i principali momenti per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC871002
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC871002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC871002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC871002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC871002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC871002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
No
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC871002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC871002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC871002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC871002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
La scuola nomina all’inizio dell’anno scolastico i consegnatari dei laboratori (informatico, scientifico e linguistico) e delle aule speciali presenti nei vari plessi ( biblioteche scolastiche di plesso) e dei materiali didattici presenti nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.Essi hanno cura della gestione di tali spazi e/o dell’aggiornamento dei materiali didattici rendendone possibile la fruibilità agli alunni. La scuola adotta orari standard come nella maggioranza degli istituti a livello provinciale , regionale e nazionale realizzando l’ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare nella scuola primaria, che è prevalentemente a tempo pieno o con rientri pomeridiani e in orario extracurricolare nella scuola secondaria , dando l'opportunità di partecipazione a tutti i ragazzi, anche a quelli impegnati nel tempo prolungato, per gruppi di attività elettiva. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento si effettuano principalmente in orario curricolare nella scuola primaria e talvolta in orario extracurricolare nella scuola secondaria, per costituire gruppi specifici di livello . I tempi standard dell'insegnamento possono essere adattati per realizzare ,all'interno del normale orario curricolare percorsi di accoglienza, continuità, orientamento e/o riorientamento,gruppi di approfondimento o di recupero,attività laboratoriali multidisciplinari.
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Non tutte le classi hanno la possibilità di accedere con la stessa frequenza agli spazi laboratoriali laddove sono presenti. Si ricorda che nei plessi di Bracciano mancano : palestra, laboratori didattici, spazi comuni, connessione Internet. Pertanto, nell'uso e nella presenza delle strutture e degli spazi di apprendimento diversi dall'aula, l'Istituto non riesce a dare una pari opportunità a tutti i suoi studenti. dall'avvenuto dimensionamento del 2012, i Plessi aggregati stanno compiendo un grande sforzo di acquisizione di dotazioni, strumenti, spazi e attività anche grazie al coinvolgimento delle famiglie. Gli interventi di recupero,consolidamento,potenziamento per gruppi di alunni risultano di più difficile organizzazione e gestione da quando sono state eliminate le compresente dei Docenti , soprattutto in classi numerose anche fino a 28 alunni, in presenza di Bisogni educativi speciali e , nel caso dei docenti di scuola primaria, con figura di docente unico o prevalente.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di favorire lo sviluppo delle competenze e l’inclusione nell’apprendimento degli studenti, la scuola incentiva l’utilizzo di didattiche innovative , ove possibile , attraverso l’attivazione di laboratori, con il supporto di tecnologie informatiche e lavagne LIM nel lavoro d’aula. Inoltre incentiva i lavori di gruppo ( gruppi di livello), l’apprendimento cooperativo, il peer tutoring con la messa a disposizione di abilità diverse a supporto dell’apprendimento altrui e per il rafforzamento del proprio. I docenti collaborano , diventano guida per gli alunni , facilitatori, supporto per un apprendimento autonomo, nella costruzione attiva della conoscenza da parte degli allievi.(Fontanive)....
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non per tutti i docenti è possibile accedere a spazi laboratoriali comuni, laboratori linguistici o informatici e lavagne Lim , in quanto come spiegato nell'area contesti non tutti i plessi dell'istituto ne sono provvisti.
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC871002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC871002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC871002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC871002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC871002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RMIC871002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 % 100 n.d. n.d. 53,8 53,2 51,8 n.d. 45,3 45,6 44 n.d. 32,8 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC871002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 50 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC871002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 25 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,9 32,7 32,2
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC871002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,60
1
0,9
1
2,47
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito regole di comportamento oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi; gli insegnanti le richiamano costantemente ai propri alunni e, qualora emergano relazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche, la scuola interviene con provvedimenti mirati che raggiungono quasi sempre gli obiettivi attesi e contribuiscono a diffondere un clima di rispetto e ascolto reciproco. Il clima generale risulta migliore della media delle scuole provinciali,regionali e nazionali e nei questionari la percezione del clima scolastico appare positiva: la maggior parte dei genitori dice che i propri figli si trovano abbastanza bene con i compagni (35,2%) o molto bene (50%), lo stesso anche con i docenti (58,8% abbastanza e 35,2% molto) e con il resto del personale scolastico (50% abbastanza e 35,2% molto). La scuola adotta azioni interlocutorie e costruttive per arginare comportamenti problematici e il ricorso alla sospensione è inferiore alla media e limitato ai ragazzi più grandi, ove il processo di maturazione è più avanzato e maggiore la consapevolezza del proprio comportamento. La scuola definisce anche regole di corresponsabilità e comportamenti comuni da parte dei docenti. Il Patto di Corresponsabilità scuola -famiglia è reso pubblico sul sito della scuola. La promozione delle competenze sociali trasversali avviene attraverso la sensibilizzazione in classe e partecipazione a eventi , conferenze e attività ( ed. legalità; ed.ambientale, ecc)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente la scuola si configura come un ambiente dove la dimensione relazionale è positiva . La scuola deve potenziare ulteriormente azioni finalizzate al benessere dello studente nel gruppo classe in modo da prevenire l'insorgenza di comportamenti scorretti da parte di alunni e permettere una migliore gestione di eventuali conflitti. I docenti segnalano la crescita di comportamenti problematici fra i bambini , spesso di tipo iperattivo, già dalla scuola dell'Infanzia per i quali è opportuno prevedere percorsi di formazione dei docenti nella gestione del gruppo classe.
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti perché nella presenza delle strutture e degli spazi di apprendimento diversi dall'aula, l'Istituto non riesce a dare una pari opportunità a tutti i suoi studenti. Dall'avvenuto dimensionamento del 2012 i Plessi aggregati e sforniti di spazi laboratoriali e attrezzature adeguate stanno compiendo un grande sforzo di acquisizione di dotazioni, strumenti, spazi anche grazie al coinvolgimento delle famiglie.Gli spazi laboratoriali sono usati quotidianamente e con regolarità solo nei plessi che ne sono provvisti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative attraverso l'uso delle nuove tecnologie o di strategie didattiche inclusive , sia nella Scuola Primaria che nella Secondaria , ma non dispone di risorse equamente distribuite nei Plessi a causa della complessità logistico-organizzativa. Complessivamente la scuola si configura come un ambiente dove la dimensione relazionale è positiva . Le regole di comportamento sono definite e sono oggetto di confronto costante fra i Docenti e di condivisione in tutte le classi. Le relazioni con gli studenti sono gestite attraverso modalita' che risultano adeguate al contesto non particolarmente conflittuale .La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di eventi che facciano riflettere su attivita' sociali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è particolarmente attenta ai BES e al tema inclusione.Il Collegio dei docenti provvede ad attuare tutte le azioni volte a promuovere l’inclusione scolastica e sociale degli alunni, inserendo nel Piano dell'Offerta Formativa la scelta inclusiva dell’Istituzione scolastica e indicando le prassi didattiche che promuovono effettivamente l’inclusione (gruppi di livello eterogenei, apprendimento cooperativo, attività laboratoriali, utilizzo nuove tecnologie,ecc.). I Consigli di classe si adoperano al coordinamento delle attività didattiche, alla preparazione dei materiali e a quanto consente all'alunno con BES, sulla base dei suoi bisogni e delle sue necessità, la piena partecipazione allo svolgimento della vita scolastica nella sua classe. Tutti i docenti curricolari partecipano all'elaborazione,monitoraggio e aggiornamento dei PEI e PDP, in sede di Consiglio (entro Novembre) secondo le indicazioni del GLI . La frequenza di bambini immigrati costituisce una realtà consolidata : per valorizzare le diversità culturali viene attuata una progettualità che permette di accogliere, anche in corso d'anno gli alunni stranieri offrendo loro pari opportunità:corsi di alfabetizzazione per l'apprendimento della lingua italiana ,Cineforum, Giornalino dell'Intercultura,interventi per lo sviluppo di competenze sociali di relazione tra alunni di diverse nazionalità,"Premio Nencini" sul tema della solidarietà.La ricaduta sui rapporti sociali è positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva ancora una certa difficoltà nell’utilizzo integrato delle risorse professionali interne ed esterne (Sostegno; AEC; altre figure specialistiche ) in rapporto alle esigenze degli alunni per le quali occorre massima flessibilità e maggiore disponibilità di risorse professionali in organico. La presenza insufficiente di spazi scolastici adeguati ad attività laboratoriali e di materiali e strumenti per la didattica penalizza la progettualità docente: una didattica laboratoriale che recuperi le abilità e le competenze anche attraverso l’uso di altri linguaggi (non solo scrittura/ lettura) e adegui l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno nel lavoro d'aula necessita di laboratori,di mezzi e materiali di lavoro. L’Istituto presenta grandi differenze fra i plessi, nella presenza di aule laboratorio , spazi idonei alla motricità (Bracciano privo di palestra o spazi per la psico-motricità) , di attrezzature informatiche in aula (Scuola dell’Infanzia mai inclusa in alcun tipo di progetto didattico nazionale per le NT).Le dotazioni acquisite , per lo più attraverso Progetti esterni, non coprono ancora l’intero fabbisogno dell’istituto. In particolare i nuovi Plessi di Bracciano sono sprovvisti di rete ADSL , mezzi informatici adeguati, spazi e sale riunione che possano accogliere più classi insieme per lavorare ad attività comuni.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC871002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC871002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No No No Si
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC871002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
No
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC871002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
No
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
L'istituto adegua i processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo:gli interventi didattici seppur già sufficientemente personalizzati, sono orientati verso una maggiore differenziazione che valorizzi le capacità di tutti e di ciascuno. Il recupero e il potenziamento delle competenze nella scuola primaria e secondaria avvengono principalmente attraverso attività per gruppi di livello all'interno delle classi (tutoring, cooperative learning, peer to peer sono le strategie utilizzate). Nella scuola secondaria si aggiungono, a cadenza quadrimestrale, giornate dedicate al recupero e/o potenziamento a conclusione delle quali viene effettuata una valutazione formativa da parte degli insegnanti delle varie discipline per monitorare gli esiti di tali attività. Nella scuola secondaria gli studenti o una selezione di studenti delle varie classi partecipano a corsi o progetti in orario extracurricolare (certificazione linguistica, teatro, corsi propedeutici alla preparazione di matematica per gli esami di terza media,attività elettive) . Fra gli studenti di cittadinanza non italiana si rilevano difficoltà in ambito linguistico, che la scuola affronta con corsi integrativi (alunni di recente immigrazione). In tutti gli ordini di scuola gli alunni hanno l'opportunità di partecipare ai vari progetti approvati nell'ambito del POF . A conclusione del Ciclo l'Istituto premia, coinvolgendo le Istituzioni locali ,le migliori pagelle incentivando il merito scolastico.
pagina 53
La nostra scuola ,dal confronto con i dati provinciali, regionali e nazionali risulta carente nell'organizzazione di attività di recupero con gruppi di livello a classi aperte o gruppi pomeridiani ,sia nella primaria che nella secondaria: ciò è dovuto alla massiccia presenza di tempo pieno o prolungato che non consente una ulteriore estensione del tempo-scuola, in attività pomeridiane che non verrebbe accolto dalle famiglie. Anche l'attuazione di gruppi antimeridiani a classi aperte, pur sperimentata negli anni precedenti, sconta le difficoltà di disponibilità di spazi e di risorse professionali , vista la numerosità degli alunni per classe e la presenza di cattedre frammentate su più scuole ( vedi le Educazioni nella secondaria) che rende difficile il coordinamento dei docenti per la partecipazione ad attività e l'utilizzo flessibile dell'orario di servizio. Nella secondaria l'attivazione di corsi di recupero pomeridiani è spesso resa difficoltosa dalla carenza di personale disponibile, nonchè dalla progressiva riduzione negli anni di risorse finanziarie del MOF per la retribuzione di attività aggiuntive di insegnamento.
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono buone e la scuola risulta collocata nel gruppo provinciale /regionale statisticamente più consistente per il numero di attività realizzate; tuttavia il coinvolgimento delle famiglie e degli attori esterni va ancora stimolato per raggiungere un coinvolgimento attivo di tutte le componenti più efficace: il livello cui la scuola si attesta è pertanto da ritenersi positivo. la scuola ha effettuato un'analisi dei bisogni formativi, che aggiorna annualmente in sede di Gruppo di lavoro dell'Inclusività e mantiene la comunicazione, formale ed informale, con le famiglie per informarle sugli esiti e sollecitarne il ruolo di stimolo e controllo sul percorso scolastico dei figli. In generale le attività didattiche progettate per gli studenti che necessitano di inclusione , alla verifica degli esiti risultano efficaci, determinando un numero percentualmente limitato di insuccessi scolastici. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono regolarmente monitorati e rimodulati se necessario.La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, attraverso specifiche attività ed eventi. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti pertanto risulta piuttosto strutturata a livello di scuola . Anche per il Potenziamento delle competenze, la scuola offre opportunità agli studenti attraverso corsi o progetti in orario extracurricolare (certificazione linguistica, teatro e attività elettive, corsi propedeutici alla preparazione agli esami di terza) . Nonostante la limitazione di spazi e risorse professionali , le azioni di differenziazione e gli interventi di individualizzazione nel lavoro d'aula sono molto diffusi a livello di scuola per adeguare l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno.
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC871002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
No
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
Si
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC871002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
No
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
Si
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
pagina 57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è collocata per le attività di continuità nella fascia percentuale di maggior presenza a livello locale/nazionale . Continuità infanzia –primaria : i docenti sviluppano attività e incontri di accoglienza per i bambini in passaggio, durante i quali gli alunni conoscono le strutture scolastiche e vengono accolti , attraverso una azione di tutoring, dai ragazzi in uscita dalle classi quinte della primaria, che li accompagnano “peer to peer” nella visita e nelle attività ludico-conoscitive organizzate. I Docenti effettuano incontri per il passaggio di informazioni sulle competenze raggiunte in uscita con un documento di sintesi per la conoscenza dell'alunno e degli aspetti analitici relativi all'apprendimento, all'interesse, alla sfera relazionale, alla partecipazione, al comportamento, all'autonomia personale. A settembre gli incontri sono volti a definire e valutare se la formazione dei gruppi classi risponda ai criteri stabiliti dagli Organi Collegiali e il gruppo-classe rispetti i criteri di equità nella distribuzione dei diversi livelli raggiunti e nelle problematiche emerse. Passaggio primaria- secondaria : passaggio formale di informazioni attraverso descrittori concordati ed incontri di informazione e continuità fra docenti. Verifica dei criteri di equità prima della pubblicazione dei gruppi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è stata dimensionata con aggregazione di Plessi su 2 comuni , senza tener conto del principio fondante degli istituti comprensivi , quello della Continuità . Nei plessi di Bracciano l'utenza dell'Infanzia si rivolge nella prosecuzione a 2 diversi Istituti a seconda della necessità e disponibilità di tempo pieno: l'utenza che prosegue nell'IC del Ns. Istituto si rivolge esclusivamente al tempo scuola limitato, in assenza di tempo pieno, interamente assegnato all’IC del centro urbano in fase di Dimensionamento. Analogamente l'utenza della Primaria si rivolge interamente alla secondaria di Bracciano, amministrata da altro IC, in quanto l’Istituto non ha plessi di scuola secondaria sul Comune . Il dimensionamento scolastico su 2 comuni ha pertanto creato un “vulnus” nel presupposto stesso di continuità in quel comune. Infine le singole attività di accoglienza sono affidate ai docenti e possono svolgersi con modalità diverse anno per anno :esigenza di maggior coordinamento di Istituto.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC871002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC871002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca in una fascia percentuale medio-alta a livello nazionale e locale per almeno 5 tipi diversi di attività/iniziative di orientamento, finalizzate alla conoscenza di sé ,delle proprie inclinazioni , e alla scelta del percorso scolastico successivo. Le classi coinvolte sono essenzialmente le classi ponte e i percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola. Oltre alla conoscenza delle realtà scolastiche maggiori del territorio, realizza attivita' di orientamento alla conoscenza del territorio e delle realta' produttive e professionali, anche attraverso incontri con esperti e rappresentanti di realtà locali significative. I report delle attività sono resi alle famiglie in fase di consiglio orientativo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo hanno ottenuto al primo anno un ottimo successo formativo, confermando la positività delle attività di orientamento scolastico ( vedi dati ESITI) Tuttavia non sempre viene rispettato il consiglio orientativo o la scelta dei ragazzi per un determinato indirizzo di studio : le famiglie infatti privilegiano la scelta dell’Istituto di Istruzione di Secondo grado per la prosecuzione degli studi prioritariamente sulla base della raggiungibilità della scuola e della disponibilità dei mezzi di trasporto locali . Il Comune di Trevignano infatti è logisticamente svantaggiato dal punto di vista dei collegamenti pubblici , per la mancanza di ferrovia e per la collocazione in area marginale della provincia nord di Roma. Confina inoltre con la Provincia di Viterbo e diversi alunni si rivolgono a scuole superiori di tale Provincia , in particolare per gli Istituti tecnici , professionali e per quelli ad indirizzo sociale e pedagogico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio di criticità espresso deriva essenzialmente dall’ambito della continuità perché, nonostante le attivita' di continuita' siano strutturate ed affidate ai docenti delle classi /alunni in uscita con buona collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi , resta irrisolto il nodo strutturale della composizione dell’Istituto con sedi dislocate su 2 Comuni a seguito di Dimensionamento scolastico, senza possibilità di prosecuzione nel grado successivo (Comune di Bracciano) . Pertanto le attività di continuità sono meglio articolate sul comune di Trevignano in presenza dei 3 segmenti scolastici (Infanzia-primariasecondaria) Più positivo invece l’aspetto dell’Orientamento scolastico in uscita dalla scuola secondaria: la scuola realizza molteplici attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio oltre a percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, avvalendosi anche di esperti esterni e progetti di Orientamento in uscita. La criticità risiede nella scelta delle famiglie dettata più dalla logistica che dalle reali attitudini dei ragazzi.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF esplicita la “mission” della scuola attraverso la progettazione d'istituto, condivisa nel Collegio Docenti, sulla base delle Linee di Indirizzo dettate dal CDI .Questo è il punto di partenza per il raggiungimento di valori comuni elencati : •Condivisione di una visone inclusiva di tutti gli alunni, in particolare dei diversamente abili e stranieri, per garantire uguaglianza di opportunità •lAttenzione alla prevenzione dello svantaggio socio-culturale e del disagio scolastico •Educazione alla convivenza civile e alla legalità e al dialogo interreligioso; •Diffusione della cultura della sicurezza fisica e ambientale •Valore dello scambio culturale con i paesi europei, anche attraverso il potenziamento delle lingue straniere •Educazione alla salute e a stili di vita sani, veicolati dalla promozione dell' educazione motoria • Senso di identità e appartenenza al proprio territorio, alla sua storia, alle tradizioni La progettazione mira a sviluppare le conoscenze e le competenze proprie dei saperi essenziali, in un’ottica di continuità e favorisce l’orientamento dei ragazzi verso un percorso che ne valorizzi appieno potenzialità .La consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un gruppo favorisce la progressiva conquista del senso di responsabilità, dell’autonomia di scelte e di assunzione di impegni mediante il dialogo, l’accettazione e il rispetto dell’altro: ciò caratterizza la scuola dei valori della convivenza civile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo l’approvazione in sede di Collegio Docenti e Consiglio d’istituto,la scuola mette a disposizione dell’utenza il Piano dell’Offerta Formativa pubblicandolo sul sito web, di norma entro l'avvio dell'anno scolastico , in modo che possa essere così consultato dai genitori. Inoltre vengono sempre realizzate giornate di incontro "open day" in fase di iscrizioni , durante le quali vengono illustrate alla famiglie intervenute le Linee educative della scuola. Tuttavia si ritiene che andrebbe migliorata la condivisione con il territorio della missione, dei valori e della visione di sviluppo dell’istituto, in quanto, come emerso dai questionari di monitoraggio effettuati, i genitori non sempre consultano il sito e solo una parte di essi ne dichiara di esserne conoscenza. E' necessario trovare strategie di divulgazione integrative pubblicizzando maggiormente il sito della scuola, anche attraverso il coinvolgimento dei rappresentanti di classe , di Istituto e in generale con la componente genitori nelle Rappresentanze. Recentemente è stato costituito un Comitato Genitori, che collabora attivamente alla diffusione della conoscenza delle attività , oltre che alla condivisione delle problematiche.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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CONTROLLO DEI PROCESSI Processi di Istituto: 1.progettazione didattica da parte dei gruppi di docenti, verifica e monitoraggio nei Collegi d’Ordine in itinere 2.approvazione da parte degli Organi Collegiali unitari ( C. Docenti e C.Istituto) 3.coinvolgimento della comunità locale attraverso la partecipazione di associazioni del territorio e comitato genitori con contributi progettuali 4.reciproca apertura al territorio , sia delle realtà locali verso la scuola che della scuola verso le associazioni, attraverso la disponibilità all’uso dei locali scolastici per attività finalizzate 5. autovalutazione interna condotta attraverso questionari già negli anni precedenti e discussa nel Collegio docenti di fine anno scolastico. Processi di Classe: 1.monitoraggio degli apprendimenti e dei comportamenti con valutazione sommativa quadrimestrale, per la valutazione della acquisizione dei valori promossi dalla scuola fra i ragazzi.Si utilizzano griglie di valutazione con descrittori condivisi 2.scelta dei libri di testo più vicini alle Linee educative della scuola e organizzazione didattica vicina alle esigenze delle famiglie
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Si ritiene che le azioni di controllo dei processi possano essere migliorate con l’utilizzo di tecniche e strumenti più adeguati, che facilitino anche il lavoro delle funzioni strumentali, come ad esempio l'utilizzo di questionari on line che facilitano la fase di distribuzione , raccolta e tabulazione dati. Le domande ed i campi da indagare devono essere ben tarati per centrare con esattezza il fenomeno che ci interessa misurare. Tuttavia l'attività di monitoraggio e autovalutazione non sempre viene percepita da tutti come strumento adeguato per il miglioramento ed esistono ancora diffuse resistenze , o diffidenze,nei confronti delle rilevazioni e dell'analisi dei dati. Si deve realizzare una maggiore condivisione nella comunità professionale dello scopo stesso dell'autovalutazione per il miglioramento della qualità dell'azione formativa, escludendo il solo punto di vista centrato sulla rilevazione degli apprendimenti degli alunni ma che sposti l'analisi anche sui processi individuando in esosi gli aspetti critici.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC871002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 %
Riferimento Nazionale %
70,71
70,7
70,9
72,8
29,29
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC871002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 % 91,57
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC871002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 % 86,96
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC871002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC871002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC871002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC871002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC871002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC871002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC871002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC871002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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Istituto:RMIC871002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC871002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
92,37
56,9
56,3
55,6
2,33
2,5
2,2
2,6
4,66
16,8
19,9
24,3
0,64
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC871002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC871002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
37,1
36,5
40,1
12,94
6,8
7,9
8,8
72,94
19,5
24,7
29,6
14,12
38,5
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge che la scelta delle attività di ampliamento OF e l'impostazione della Valutazione è attuata essenzialmente dal C.Docenti come nel 90% delle scuole nazionali mentre nella scelta della modalità di lavoro degli studenti pesa maggiormente il processo decisionale attivo nei C.di classe , come nel 70% delle scuole. Le decisioni in merito alla ripartizione delle risorse economiche risultano sempre condivise nel CDD, sulla base della proposta presentata dal Dirigente scolastico , non differenziandoci dal range del 70% delle scuole italiane. Il CDD autodetermina le scelte per il proprio aggiornamento, in linea con i dati nazionali. Le risorse accessorie sono molto distribuite fra il personale: la ripartizione Docenti/ATA appare perfettamente allineata ai dati nazionali( 70-30%) , mentre la distribuzione interna appare molto ripartita nel personale attivo, con % superiori alle medie, proprio ad indicare uno sforzo dell'Istituto di accogliere e riconoscere tutti i contributi di lavoro accessorio ,provenienti da così tanti settori e plessi. La complessità determina infatti la necessità di maggior distribuzione degli incarichi, anche a livello organizzativo. Esiste comunque una chiara divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità e per aree di attività ( Area Organizzativa; Area Progettuale; Attività Funzionali all'insegnamento) e questo è valido anche per il personale Ata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione dei contenuti del curricolo che viene effettuata dai Consigli di Classe/Interclasse e dai singoli insegnanti, dovrebbe essere maggiormente coordinata da un gruppo di lavoro ristretto o dipartimento , che risponda al Collegio Docenti. Anche l'impostazione della valutazione degli studenti oltre che al collegio docenti e ai singoli consigli di classe/interclasse dovrebbe essere coordinato da un gruppo di lavoro o commissione, che aggiorni e revisioni costantemente i criteri sulla base delle istanze e dei processi normativi in costante evoluzione. La scelta condivisa degli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti si effettua attraverso monitoraggi interni. Viene dato un riconoscimento al lavoro dei Docenti e del personale ATA attraverso l'accesso al FIS, ma, essendo la percentuale del personale che vi accede molto elevata e ben al di sopra delle medie regionali e nazionali, le risorse ripartite risultano notevolmente frazionate.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC871002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC871002 22
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC871002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC871002 461,32
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC871002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC871002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
1
51,5
47,5
48,5
1
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
1 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC871002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC871002 1,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC871002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 % 97,25
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC871002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC871002 progetto di istituto dall'infanzia alla secondaria sulla inclusione alunni stranieri per il forte processo immigratorio potenziamento Inglese e certificazione KET .Alto gradimento delle famiglie Progetto prevenzione disturbi apprendimento dall'infanzia alla secondaria
SNV - Scuola: RMIC871002 prodotto il :27/09/2015 18:09:15
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC871002
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC offre un numero di progetti molto superiore alle medie regionali e nazionali, con un elevato coinvolgimento dei Docenti, in particolare nella scuola primaria e dell'Infanzia.I singoli progetti sono tuttavia riconducibili ai seguenti filoni/tematiche comuni : educazione ambientale; educazione linguistico-artistico-espressiva; educazione alla logica. I progetti principali , sviluppati in modo verticale nell'Istituto ,si concentrano su tematiche molto importanti per la nostra realtà, come ad esempio la prevenzione delle difficoltà di apprendimento.e l'inclusione degli alunni stranieri, essendo in un territorio con forte processo immigratorio : ciò corrisponde alla "mission" dell'Istituto e dunque alle tematiche prioritarie definite dalla scuola. Si rileva un buon grado di coinvolgimento di Enti e associazioni del territorio, che collaborano con la scuola mettendo a disposizione le loro competenze specifiche o promuovono iniziative condivise con la scuola ( Ente Parco; Consorzio Navigazione del Lago; Cinema locale; Associazioni sportive locali; ASL; Lions Club , ecc).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato numero dei progetti comporta necessariamente la frammentazione delle risorse economiche del MOF , collocando la disponibilità di spesa per il singolo progetto del nostro IC al di sotto delle medie di riferimento. Emerge anche che la scarsità di apporti economici esterni da parte dell'Ente Locale ,non consente l'utilizzo di esperti esterni nei Progetti didattici , al di fuori di quelli offerti gratuitamente alla scuola da altre Istituzioni locali come Ente Parco; Consorzio Navigazione del Lago; Cinema locale; Associazioni sportive locali; ASL. La frammentazione delle iniziative progettuali è la diretta conseguenza di una composizione di Istituto estremamente frammentato sul territorio e sulle sedi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la propria missione e le priorita'; queste sono ben condivise nella comunita' scolastica, ma vanno più diffuse fra le famiglie e nel territorio. La scuola utilizza già da anni forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, e sono distribuiti in percentuali maggiori fra il personale a causa della elevata complessità della Istituzione scolastica che richiede una maggiore distribuzione di incarichi su un territorio così esteso. La maggior parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' da sempre impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, come per l'acquisizione laboratori e materiali tecnologici da Enti esterni, Fondazione Bancaria Roma; Banca locale del Territorio; partecipazione a bandi di concorso, collaborazione con Associazioni locali su progetti premianti. L'aspetto di criticità risiede nella necessità di sensibilizzare e migliorare la raccolta di finanziamenti aggiuntivi anche da parte del territorio e nel maggiore coinvolgimento delle famiglie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC871002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC871002 2
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC871002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC871002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
0
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 1
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC871002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 % 6,02
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC871002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC871002 5,60
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC871002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC871002 0,72
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni la scuola, tramite monitoraggi interni, ha raccolto le esigenze formative più rilevanti per i docenti, andando a promuovere corsi di formazione sulla metodologia e didattica in generale e sui metodi di rilevazione e di intervento sui DSA e in generale sui bisogni educativi speciali (Associazione Italiana Dislessia, altri ) In questo anno ha attivato dei corsi in relazione al Piano obbligatorio di formazione per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sono stati attivati corsi di formazione per la stesura di Protocollo di Accoglienza per gli alunni stranieri , in collaborazione con Enti del Territorio, vista l'alta percentuale di alunni con cittadinanza non italiana. A seguito dell'introduzione delle lavagne LIM nei vari plessi, alcuni docenti hanno frequentato corsi specifici, in rete con altre scuole, con Enti formatori qualificati come Erickson, . Altri docenti hanno frequentato singolarmente corsi di aggiornamento esterni alla scuola , ma proposti da Enti accreditati : corsi sulla metodologia didattica (metodo analogico; insegnamento della matematica; aggiornamento per docenti di lingua inglese ).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aspetto della formazione del personale presenta elementi di criticità :i docenti hanno espresso nei questionari l'esigenza di procedere all'attuazione di corsi di formazione e aggiornamento sul Curricolo e Progettazione curricolare e collegiale, finalizzati alla condivisine di un Curricolo verticale e di criteri e strumenti comuni di valutazione. Questo infatti appare un aspetto ancora da approfondire e condividere a livello collegiale , unificando le esperienze dei Docenti provenienti da diversi Istituti scolastici e recentemente fusi in una nuova Istituzione verticalizzata.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene conto delle competenze del personale nell’assegnazione degli incarichi richiedendo la presentazione del curriculum delle esperienze formative , dei titoli acquisiti e dei corsi di aggiornamento svolti , al fine di valorizzare attraverso gli incarichi assegnati le risorse umane interne alla scuola. In presenza di disponibilità ad assumere un incarico, il Collegio Docenti è stato sempre favorevole a consentire l'esperienza di lavoro dei colleghi, favorendo l'accrescimento delle competenze organizzative e gestionali. La complessità organizzativa dell'IC richiede la presenza di un elevato numero di figure di sistema , adottando frequentemente anche la rotazione degli incarichi e delle responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre chi è in possesso di competenze specifiche dà la disponibilità ad assumere incarichi o compiti interni alla scuola. La progressiva riduzione delle risorse del MOF rende difficile il coinvolgimento e l'assunzione di responsabilità diffuse nel personale. Il personale ATA è sensibilmente ridotto alle strette necessità per la riduzione dei parametri di Organico e la dislocazione su una molteplicità di sedi distanti e non comunicanti rende critico l'utilizzo e la valorizzazione della loro risorsa professionale. Una percentuale del 44,6% degli insegnanti dell’istituto, come risulta da monitoraggio interno , ritiene che la scuola sia solo parzialmente attenta ai bisogni formativi degli insegnanti in quanto la scuola dovrebbe offrire più corsi di aggiornamento finalizzati alla didattica .
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC871002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC871002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
61,1
60,4
53,5
No
63,3
62,3
61,1
No
56,8
55
48,9
No Si Si Si No No No Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC871002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC871002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
6
6,9
0
6,5
7,7
9,9
0
5,9
6,5
6,6
0 1 1 6 0 0 0 8
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro anche attraverso il salario accessorio. Le principali tematiche affrontate dai gruppi di lavoro interni alla scuola riguardano: piano dell’offerta formativa, orientamento, accordi con il territorio e inclusione rispettando la media provinciale,regionale e nazionale. I gruppi di lavoro hanno prodotto negli anni materiali didattici utili per la scuola che vengono tenuti in archivio e sono a disposizione del personale scolastico per la consultazione. La condivisione di strumenti e materiali didattici tra docenti è adeguata e frequenti sono gli scambi di materiali di insegnamento soprattutto nello stesso ambito disciplinare o dipartimento nel corso dell’anno scolastico, soprattutto nella scuola secondaria. Nella Scuola Primaria il momento di condivisione è soprattutto quello della programmazione settimanale per classi parallele. Nella scuola dell'Infanzia viene realizzata una Progettazione didattica con indirizzo e tematica comune per tutte le classi dell'Infanzia, concordato a livello di Collegio d'Ordine e di intersezione a classi aperte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare inadeguata la varietà media degli argomenti per i quali è stato attivato un gruppo di lavoro .In particolare va migliorato l’approfondimento di tematiche riguardanti la continuità, l’accoglienza, il curricolo verticale e i criteri comuni per la valutazione degli studenti, ambiti in cui la scuola si discosta dalle medie nazionali, regionali e provinciali. I gruppi di lavoro si propongono in modo spontaneo , anche in relazione alle modeste risorse del MOF disponibili per la retribuzione del salario accessorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato la scala di valore attribuita riconosce alcuni elementi di criticità negli aspetti della formazione e della partecipazione diffusa del personale ai gruppi di lavoro e nella condivisione dei materiali. Infatti la scuola promuove iniziative formative per i docenti, anche se queste hanno incontrato solo in parte il favore dei docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso .La condivisione di strumenti e materiali didattici tra docenti è abbastanza adeguata anche se gli scambi di materiali di insegnamento avvengono soprattutto nello stesso ambito disciplinare o plesso scolastico nel corso dell’anno, anche a causa della dislocazione dei plessi . La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute e promuove lo scambio e il confronto professionale tra colleghi:tuttavia vanno incrementati gli incontri per una maggiore condivisione della progettazione curriculare a livello di Istituto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC871002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC871002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 0
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC871002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC871002 per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
17,3
18,5
24
0
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC871002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC871002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC871002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 No 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,2
60,4
57,6
No No No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC871002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC871002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali riportate dai dati restituisce una bassa partecipazione della scuola a reti nel corrente anno ed una scesa propensione a svolgere il ruolo di capofila. Tuttavia il recente processo di dimensionamento ha pesato notevolmente nell'impegno "riorganizzativo" dell'Istituto , non consentendo alla scuola di impegnarsi in prima fila nella conduzione di attività. la scuola ha formalizzato accordi di rete con altre scuole soprattutto per iniziative di formazione dei Docenti; pertanto è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative . La finalità dichiarata dalla scuola è correlata al settore della formazione in servizio mentre più della metà delle scuole italiane dichiara di utilizzare le reti "per migliorare le pratiche didattiche ed educative" . I due scopi comunque appaiono orientati allo stesso obiettivo finale, quello del miglioramento del processo di insegnamento-apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha coinvolto comunque molti soggetti del territorio ( Biblioteche comunali, Museo Civico, Consorzio di Navigazione del Lago, Ente Parco, ASL, Banca di Credito Cooperativo e Protezione Civile, Lions Club ) : tuttavia spesso gli interventi sono stati concertati attraverso incontri e formalizzati attraverso richieste ufficiali di collaborazione,senza la stesura di veri protocolli di intesa / convenzioni e per tal ragione non risultano nel Questionario Invalsi. la scuola si propone di attuare le proprie attività di ricerca e promozione sul territorio attraverso Atti formali di collaborazione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC871002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC871002 % 20,88
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC871002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC871002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC871002 1,01
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC871002
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto si attesta nelle medie provinciali,regionali e nazionali per quanto riguarda la percentuale di votanti effettivi al Consiglio d’Istituto e per il livello medio-alto di partecipazione dei genitori a incontri e attività della scuola . Anche le azioni che la scuola promuove per coinvolgere i genitori nelle attività scolastiche si attestano ad un livello medio-alto. Le famiglie sono state consultate anche per la definizione dell’offerta formativa con questionari di monitoraggio che hanno messo in evidenza le aree di maggior interesse per la definizione delle attività integrative. I genitori hanno dimostrato di gradire le attività svolte ritenendole utili per la formazione dei loro figli e hanno dato disponibilità e collaborazione nella realizzazione dei progetti svolti. La scuola coinvolge i genitori nella definizione di alcuni documenti rilevanti per la vita scolastica ( es. Patto di corresponsabilità ) attraverso i rappresentanti del Consiglio di Istituto o il Comitato genitori e ha realizzato anche interventi rivolti ai genitori oltre che agli alunni. ( Moige " Per un web sicuro",Conferenza sulla Dislessia, Primo soccorso e disostruzione in età pediatrica) la risposta delle famiglie alle iniziative è positiva nei contenuti, meno nei livelli di partecipazione effettiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora attivato il registro elettronico per mancanza di connessione ADSL e cablaggio da parte degli Enti locali nelle varie sedi/plessi , ma l'utenza può reperire informazioni e avvisi sul sito web dell'istituto che viene aggiornato costantemente. Viene utilizzata la comunicazione alle famiglie per email. Il contributo volontario per studente è molto inferiore alla media regionale,provinciale e nazionale, anche se il livello economico del territorio risulta medio-alto. Anche se la richiesta di contributo volontario viene annualmente rinnovata a tutte le famiglie la risposta non positiva deriva dalla convinzione che lo Stato debba provvedere formalmente al funzionamento generale della scuola: la scuola non riesce a coinvolgere direttamente le famiglie nella raccolta di finanziamenti ma , spesso , in maniera autonoma , le famiglie organizzano iniziative volontarie e donano alla scuola , in maniera diretta, attrezzature o dotazioni, di cui la scuola necessita. Va inoltre tenuto conto che lo stesso MIUR sollecita le scuole a NON richiedere contributi volontari alle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato il giudizio complessivo è positivo in quanto la scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni; tali collaborazioni sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola tuttavia dovrebbe promuovere e formalizzare maggiormente tali iniziative non solo per la formazione e l'aggiornamento degli insegnanti ma anche per migliorare le pratiche didattiche ed educative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.Collabora con Associazioni del territorio ed Enti istituzionali nella realizzazione di attività di conoscenza e promozione del territorio. Tuttavia il contributo volontario per studente è molto inferiore alla media regionale,provinciale e nazionale, anche se il livello economico del territorio risulta medio-alto: la scuola non riesce a coinvolgere direttamente le famiglie nella raccolta di finanziamenti ma , spesso , in maniera autonoma , le famiglie organizzano iniziative e donano alla scuola , in maniera diretta, attrezzature o dotazioni, di cui la scuola necessita. Ciò denota la sostanziale sintonia e condivisione della mission scolastica , raggiunta però attraverso altre forme , non riconducibili al "finanziamento volontario" e al versamento di contributi in denaro. Va inoltre tenuto conto che lo stesso MIUR sollecita le scuole a NON richiedere contributi volontari alle famiglie.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
raggiungere esiti più uniformi fra classi parallele; in particolare fra le classi in uscita dal singolo segmento didattico (5^; 3^ secondaria) innalzare il livello di correlazione tra risultati INVALSI e voto di classe condivisione e comprensione del significato delle prove nazionali e riduzione percentuale del fattore cheating
riduzione percentuale della variabilità negli esiti fra classi parallele fino a raggiungere le medie provinciali migliorare le pratiche relative alla valutazione attraverso prove parallele e strumenti di valutazione condivisi riportare il fattore cheating ove verificatosi alle medie provinciali e regionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate sono collocate nell'Area degli Esiti delle Prove Nazionali, dalle quali è emersa una buona/superiore collocazione complessiva dell' Istituto rispetto ad analogo contesto socio-economico, ma in presenza di significativa varianza dei risultati fra le classi. Emerge pertanto un quadro complessivamente positivo ma in cui è necessario compiere azioni di equità fra le classi riconducendo i risultati finali a dati più uniformi. Le priorità diventano un elemento di lettura del miglioramento , per cui le prestazioni degli alunni potranno indicare con i loro risultati l'efficacia dell'intervento attuato nella condivisione e progettazione di percorsi comuni , della valutazione degli esiti, nella maggiore omogeneità dei risultati fra le classi , nell'abbattimento della varianza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione di un curricolo verticale per i tre ordini di scuola, declinato per competenze e alla luce delle recenti indicazioni normative Uso di prove comuni in ingresso, in itinere e in uscita e in continuità tra scuola primaria e secondaria, per l'italiano e la matematica Uniformare le modalità di valutazione a partire da criteri e traguardi comuni coerenti con prassi inclusive;
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Individuare criteri di formazione delle classi iniziali che garantiscano equieterogeneità Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
realizzare un progetto di formazione dei Docenti su Curricolo verticale e didattica delle competenze,personalizzazione ;competenze digitali Coordinare la ricerca sul curricolo attraverso 2 Dipartimenti :Italiano e Matematica Scelta di un format da utilizzare per la stesura dei curricoli a cura dei vari Dipartimenti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rilevati i punti di forza e le aree di criticità emersi dal RAV, è emerso che un'azione di miglioramento dovesse essere rivolta all’implementazione dell’offerta formativa in rapporto ad un effettivo curricolo verticale e alla formazione in servizio del corpo docente nella progettazione didattica, per una più efficace azione educativa. Da questa azione potranno derivare Esiti degli studenti nelle prove Nazionali più uniformi , riducendo progressivamente le disparità fra le classi , a fronte di risultati complessivamente buoni o decisamente sopra la media dell'Istituto nel suo complesso. L'analisi ha infatti evidenziato quali caratteristiche stesse dell'Istituto una elevata diversità fra sedi e plessi , in quanto formato da un elevato numero di questi, dislocati su più comuni e uniti a seguito del recente Dimensionamento scolastico. I Docenti recentemente integrati per aggregazione all'Istituto Comprensivo originario, hanno necessità di tempo per confrontarsi e condividere prassi e metologie con i colleghi e per elaborare un Progetto di Istituto comune che ne rafforzi l'identità.