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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. ACQUASPARTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TRIC81400C I.C. ACQUASPARTA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TRIC81400C TREE81401E VA VB TREE81402G VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC81400C 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC81400C 0.0 0.4 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC81400C 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico dei territori su cui insiste l'istituto è nel complesso medio alto -Buona parte degli alunni stranieri presenti nell'Istituto è nata in Italia ed effettua il percorso scolastico completo all'interno dell'Istituto

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Numerose famiglie di alunni stranieri non sono ancora ben integrate nell'ambiente extrascolastico e quest'aspetto ha come diretta conseguenza una condizione di "isolamento" dei bambini che fuori della scuola non sempre hanno spazi e tempi strutturati di relazioni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Buoni collegamenti vari - Prossimità a città d’arte - Presenza di numerose strutture museali, con specifici percorsi dedicati alla didattica per le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di I° (Es. Geolab - museo della scienza della terra; Centro visita Carsualae - Sez. archeologia per ragazzi) - Buona qualità ambientale e paesaggistica - Fattiva collaborazione con Enti ed associazioni - Buon contributo economico annuale dei due comuni interessati in quanto si tratta delle uniche scuole presenti nel territorio di riferimento - Rapporto più diretto ed immediato con gli altri soggetti presenti nel territorio in quanto si tratta di comuni di piccole dimensioni

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Scarse risorse economico-finanziarie di aziende che operano sul territorio, per possibili rapporti di collaborazione - Difficoltà nella realizzazione di manutenzione ed interventi immediati nei plessi per procedure amministrative degli Enti Locali rispetto alla utilizzazione del personale


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TRIC81400C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.021,00

43.149,00

3.993.908,00

376.046,00

0,00

4.420.124,00

Gestiti dalla scuola

21.652,00

58.995,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

80.647,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

13.697,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.697,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

14.360,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.360,00

COMUNE

14.237,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.237,00

REGIONE

3.030,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.030,00

29.617,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.617,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TRIC81400C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,9

87,3

8,2

0,0

96,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,5

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

8,9

23,4

79,2

73,3

55,3

20,8

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,7 78,2 Totale adeguamento 8,3 21,8

Situazione della scuola: TRIC81400C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L'adeguamento, seppur parziale, dei sei edifici scolastici alle normative vigenti in materia di sicurezza e di superamento delle barriere architettoniche, attesta una continua e crescente attenzione della scuola a questa materia - Le mense, con pasti preparati in sede, costituiscono sicuramente un elemento facilitatore per le famiglie - Gli spazi circostanti le scuole sono di sicura e facile accessibilità per gli studenti - Tutte le sei scuole sono collegate comodamente al sistema viario nazionale - Tutte le sei scuole sono servite dallo scuolabus che raggiunge anche le frazioni più periferiche - I 3 plessi di Acquasparta sono relativamente recenti - Tutte le classi della scuola secondaria sono dotate di LIM - Tutte le classi della scuola primaria hanno un notebook collegato ad Internet tramite WI-FI - Alcune classi della scuola primaria posseggono una LIM e si cerca di completare nel tempo tutte le aule - I due plessi della scuola dell'infanzia sono dotate di almeno un notebook nuovo

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - L'edificio che ospita la scuola secondaria di San Gemini, essendo una struttura molto antica, presenta alcuni elementi che rispondono parzialmente alle esigenze dell'utenza - Il plesso della scuola dell'infanzia di San Gemini presenta degli spazi limitati e non sempre adeguati alle attività della scuola - I due plessi dell'infanzia non hanno un collegamento ad Internet - Il crescente numero di apparecchiature informatiche (LIM e pc) rende particolarmente oneroso e non sempre sostenibile il relativo costo di manutenzione e gestione (es. contratto di assistenza informatica, sostituzione lampade videoproiettori, etc...)e la mancanza di tecnici di laboratorio come figure professionali è un elemento di forte criticità


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TRIC81400C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TRIC81400C 77 85,6 13 14,4 100,0 - Benchmark* TERNI 2.348 82,3 505 17,7 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TRIC81400C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TRIC81400C

35-44 %

N°

4

5,2

45-54 %

N°

22

28,6

55+ %

N°

26

33,8

Totale %

TOTALE

25

32,5

100,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

46

2,0

439

18,7

915

39,0

948

40,4

100,0

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TRIC81400C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC81400C 30,8 69,2 100,0

Istituto:TRIC81400C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC81400C 34,6 65,4 100,0

Istituto:TRIC81400C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC81400C 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TRIC81400C - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

Istituto:TRIC81400C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 15,1 17 23,3 15 20,5 310 1.640 80.068

14,5 18,3 21,1

603 2.202 99.999

28,2 24,6 26,3

525 1.996 99.999

24,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 30

41,1

697 3.115 99.999

32,6 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TERNI UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

28 129 7.359

%

N° 82,4 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 8 1.143

%

N° 14,7 5,6 13,1

% 3 43

N° 0,0 2,1 0,5

% 1 3 49

2,9 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 5,9 20,8 30,7 0 0 75 63,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 29,7 41,7 37,6 0 3 41,7 29,7

Situazione della scuola: TRIC81400C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La presenza di insegnanti che rientrano nella fascia di età superiore ai 45 anni costituisce una risorsa poiché, grazie all'esperienza maturata nel tempo, sono in grado di gestire con professionalità le situazioni sempre più problematiche che si vanno presentando - Numerosi insegnanti della scuola primaria sono in possesso della specializzazione per l'insegnamento della lingua 2 - Numerosi docenti della scuola secondaria hanno acquisito competenze informatiche, educative e didattiche a seguito della frequentazione di corsi di aggiornamento riconosciuti - Il 41% degli insegnanti presta servizio in questo istituto da oltre 10 anni, fattore, questo, che garantisce stabilità e continuità didattica e nei processi.Tutte le procedure sono consolidate e condivise. - Il clima socio-relazionale tra i docenti è molto buono, c'è un forte senso di appartenenza alla scuola, collaborazione e un'alta condivisione di finalità ed obiettivi. - La stabilità del Dirigente Scolastico nella scuola rappresenta un elemento fortemente positivo poiché garantisce continuità ed uniformità nei processi ed una fisionomia educativo/didattica coerente - Quasi tutti gli assistenti amministrativi hanno un'elevata anzianità di servizio ed una buona esperienza nel proprio settore

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Visti gli adempimenti legati al registro elettronico ed alla crescente presenza di LIM, notebook e dotazioni multimediali sarebbe necessaria una maggiore conoscenza e competenza informatica, - Nel settore amministrativo la crescente complessità dei compiti rende difficoltoso l'espletamento delle procedure previste dall'impianto organizzativo dell'Istituto La contrazione dell'organico dei collaboratori scolastici costituisce un ulteriore punto di criticità per la realizzazione delle attività dell'istituto considerando anche la presenza di due corsi a tempo pieno nella scuola primaria e due corsi a tempo prolungato nella scuola secondaria di I°.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

89

100,0

81

100,0

87

100,0

76

100,0

82

98,8

TERNI

1.997

99,7

1.913

99,7

1.902

100,0

1.919

100,0

1.798

99,7

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

86

98,9

94

96,9

TERNI

1.890

95,6

1.861

97,6

UMBRIA

7.505

95,3

7.451

96,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TRIC81400C

7 20

8 30

9 12

10 15

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

25,0

37,5

15,0

18,8

1,2

2,5

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

411

512

460

335

92

63

21,9

27,3

24,6

17,9

4,9

3,4

1.788

2.043

1.714

1.359

337

295

23,7

27,1

22,7

18,0

4,5

3,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERNI

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERNI

-

0,0

-

0,1

-

0,2

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

38

1,9

23

1,2

23

1,2

30

1,6

22

1,2

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81400C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERNI

13

0,7

14

0,7

13

0,7

UMBRIA

67

0,9

66

0,9

57

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC81400C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

2,4

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

56

2,9

39

2,1

39

2,1

47

2,5

38

2,2

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

2,1

113

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC81400C

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

27

1,4

35

1,9

29

1,5

159

2,1

148

1,9

130

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Oltre il 30% degli alunni delle classi seconde e quinte della Scuola Primaria migliora le proprie valutazioni nelle discipline italiano, matematica, inglese tra il primo e il secondo quadrimestre (dati a.s. 2014 - 15).

pagina 21

Nonostante la progressione dell'apprendimento all'interno dell'anno scolastico sia rispondente ai parametri dati per quasi tutte le classi si evidenzia una flessione nelle classi prime della scuola secondaria di I° e questo porta l'Istituto a riflettere e analizzare le problematiche nel passaggio

- Oltre il 30% degli alunni delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria migliora le proprie valutazioni nelle discipline italiano, matematica, inglese tra il primo e il secondo quadrimestre (dati a.s. 2014 - 15). - Oltre il 50% degli studenti della Scuola Secondaria che hanno riportato insufficienze nel primo quadrimestre le hanno recuperate (dati a.s. 2014 - 15). - I criteri di valutazione nell'Istituto sono omogenei in quanto essi sono definiti nel POF e da questo ripresi nelle progettazioni dei consigli di classe e interclasse. - La percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva sono inferiori alle medie regionali e nazionali. - Per garantire il successo formativo, per gli studenti ammessi alla classe successiva con voto di consiglio nel mese di settembre vengono organizzati, in orario aggiuntivo, corsi di recupero relativamente alle discipline italiano, matematica, inglese. - Non si sono verificati casi di abbandono scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Oltre il 30% degli alunni, sia nella scuola primaria che in quella secondaria, migliora le proprie valutazioni nelle discipline italiano, matematica, inglese tra il primo e il secondo quadrimestre, inoltre il 50% degli studenti della Scuola Secondaria che hanno riportato insufficienze nel primo quadrimestre le hanno recuperate(vedi documento allegato). La percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva sono inferiori alle medie regionali e nazionali. Al fine di garantire il successo formativo, per gli studenti ammessi alla classe successiva con voto di consiglio, nel mese di settembre vengono organizzati, in orario aggiuntivo, corsi di recupero relativamente alle discipline italiano, matematica, inglese. Tali corsi di recupero vengono ripetuti dopo gli scrutini del primo quadrimestre a beneficio degli studenti che hanno riportato insufficienze. Negli ultimi anni non si sono verificati casi di abbandono scolastico. -


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TRIC81400C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Umbria

Centro 64,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,1

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Umbria

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

61,4

63,9 72,6

7,9

66,3

7,8

TREE81401E - II B

47,2

-17,9

44,3

-14,4

8,0

77,2

18,5

TREE81402G II B

69,6

4,7

53,7

-5,1

61,0

65,5 5,8

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

70,9

63,9 69,3

5,5

75,9

9,2

TREE81401E - V B

60,5

-3,2

55,3

-11,4

16,8

81,0

14,4

TREE81402G VB

69,3

5,7

78,2

11,5

61,4

57,9 0,0

n/a

57,3

60,7 59,2

0,0

64,6 67,4

0,0

64,0

0,0

TRMM81401D III B

62,1

0,0

54,8

0,0

n/a

n/a

58,5

n/a

TRMM81401D

n/a

n/a

n/a

TRMM81401D III A

n/a

n/a

n/a

n/a

80,4

66,9

n/a

n/a

76,5

63,0

79,9

n/a

TREE81402G

63,5

n/a

n/a

TREE81402G VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

63,8

5,2

TREE81401E

n/a

n/a

n/a

TREE81401E - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

73,0

69,3

n/a

n/a

71,2

62,6

65,1

n/a

TREE81402G

63,5

n/a

n/a

TREE81402G II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

58,5

2,3

TREE81401E

n/a

n/a

ITALIA

TREE81401E - II A

n/a

n/a

Centro 56,0

1,5 n/a

Punteggio medio

n/a

62,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

TRMM81402E

69,3

TRMM81402E III C

n/a

64,5

0,0

59,9

0,0

TRMM81402E III D

73,9

0,0

64,4

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TREE81401E - II A

1

5

3

5

13

2

2

4

6

13

TREE81401E - II B

7

3

0

2

2

8

0

2

2

3

TREE81402G II A

0

1

1

6

7

1

0

1

2

12

TREE81402G II B

2

3

2

2

7

1

8

3

4

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TRIC81400C

13,9

16,7

8,3

20,8

40,3

16,0

13,3

13,3

18,7

38,7

Umbria

21,0

11,8

12,2

16,8

38,1

20,8

22,7

13,1

19,0

24,4

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TREE81401E - V A

1

3

3

2

7

0

2

3

4

8

TREE81401E - V B

5

7

2

4

7

9

7

3

3

2

TREE81402G VA

1

0

1

2

16

0

0

4

3

13

TREE81402G VB

0

2

3

2

4

0

0

2

6

4

% studenti Livello 1 TRIC81400C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,7

16,7

12,5

13,9

47,2

12,3

12,3

16,4

21,9

37,0

Umbria

16,9

19,3

16,5

22,4

24,8

13,7

21,6

21,7

20,8

22,2

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TRMM81401D III A

0

3

4

8

3

1

4

4

4

5

TRMM81401D III B

4

4

1

8

3

6

3

4

3

4

TRMM81402E III C

0

5

6

4

3

1

3

9

3

2

TRMM81402E III D

0

3

2

6

8

3

2

2

5

7

% studenti Livello 1 TRIC81400C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,3

20,0

17,3

34,7

22,7

14,7

16,0

25,3

20,0

24,0

Umbria

14,3

20,9

20,2

20,7

23,9

18,9

24,5

19,9

15,6

21,1

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TRIC81400C 26,5 73,5 35,0 65,0 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TRIC81400C 21,6 78,4 48,2 51,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - 6 classi su 8 (75%) della Scuola Primaria hanno riportato risultati migliori o uguali sia in italiano che in matematica rispetto alle medie locali, regionali, nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La variabilità tra le classi è sensibilmente più elevata rispetto alle medie locali, regionali, nazionali sia nelle prove di matematica che di italiano.

- Nella Scuola Secondaria 6 classi su 6 (100%) in italiano e 5 su 6 (83%) in matematica hanno riportato risultati migliori o uguali rispetto alle medie locali, regionali, nazionali. - Nella scuola Primaria la percentuale degli alunni collocati in prima fascia è minore mentre quella degli alunni collocati in quinta fascia e maggiore rispetto alle medie locali, regionali, nazionali sia nelle prove di italiano che di matematica. - Nella scuola Secondaria la percentuale degli alunni collocati in prima fascia è minore sia nelle prove di italiano che di matematica rispetto alle medie locali, regionali, nazionali, mentre quella degli alunni collocati in quinta fascia è equivalente. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Quasi tutte le classi, nella scuola primaria e secondaria, hanno riportato risultati migliori o uguali sia in italiano che in matematica rispetto alle medie locali, regionali, nazionali, e la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è minore o in linea rispetto alle medie locali, regionali, nazionali. La variabilità tra le classi e è sensibilmente più elevata rispetto alle medie locali, regionali, nazionali sia nelle prove di matematica che di italiano.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola valuta tutte le competenze chiave con criteri comuni (v. griglia di valutazione scuola sec. di primo grado in allegato).Tutti i docenti utilizzano strumenti e modalità di valutazione condivisi e adottati collegialmente, sulla base del Curricolo di scuola che si fonda su un tipo di impostazione didattica per competenze. Una particolare attenzione viene data alle competenze sociali e civiche per lo sviluppo delle quali il nostro istituto ha programmato la realizzazione di attività di ampliamento e di progetti di educazione alla legalità, alla convivenza civile, all'integrazione (Progetto Legalità: sindaco baby; Progetto Orientamento: circle time; Progetto Salute: educazione socio affettiva, educazione sessuale; Progetto Intercultura) con il territorio per tutti gli ordini di scuola che costituiscono una delle linee portanti del Pof. Il livello di acquisizione delle competenze sociali e civiche al termine della scuola primaria e secondaria risulta soddisfacente come si evince dai dati sinteticamente espressi nelle tabelle allegate

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono criticità e variabilità per alcune classi e plessi che sono riconducibili alla disomogeneità di provenienza socio culturale degli alunni. Anche l’organizzazione oraria del curricolo secondo la distribuzione delle discipline su indicazioni ministeriali, non favorisce un lavoro interdisciplinare, a causa dell’assenza di ore in compresenza, soprattutto nella scuola secondaria di I°, per la realizzazione di compiti di realtà complessi e di attività laboratoriali. Altro punto di debolezza è rappresentato, in alcuni casi, da una valutazione orientata prevalentemente agli apprendimenti delle discipline. Si evidenzia infatti una criticità nel sistematico utilizzo dei compiti di realtà per alcune discipline.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La autovalutazione 6 espressa, rispecchia oggettivamente la situazione della nostra scuola. Lâ&#x20AC;&#x2122;approccio con una didattica per competenze che il nostro istituto persegue da diversi anni, la dotazione di strumenti di valutazione comuni in una logica verticale, il lavoro sul curricolo di scuola per competenze hanno permesso di ottenere dei buoni risultati.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TRIC81400C

7,1

% Linguistica 1,5

% Professionale

% Qualsiasi area

19,8

18,4

% Scientifica 8,5

% Tecnica 22,6

% Umanistica 22,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TRIC81400C TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 37 54,4 31 998 71,9 390 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166

TOTALE 45,6 28,1 26,2 29,1

68 1.388 6.454 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TRIC81400C - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 36 97,3 27 90,0 933 4.218 276.676

94,6 94,3 90,9

332 1.286 93.486

87,8 83,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - 3 alunni su 80 (3,75%) frequentanti le classi prime della Scuola Secondaria e quasi interamente provenienti dalla Scuola Primaria dello stesso Istituto, non sono stati ammessi alla classe successiva nell'a.s. 2014-15. - Nell'anno scolastico 2012-13 sono stati promossi nel primo anno della Scuola Secondaria di II grado il 97% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo e il 90% di quelli che non lo hanno seguito. Entrambi i valori sono superiori al benchmark delle altre scuole a livello locale, regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non effettua un sistematico monitoraggio del successo scolastico degli alunni nel passaggio al cicclo di studi di II° soprattutto in termini qualitativi ( presenza di debiti formativi/ situazioni disciplinari limite etc) Il mancato feedback può incidere sul processo di autovalutazione e eventuale rimodulazione dell'offerta formativa.

Il monitoraggio dell'andamento delle medie delle valutazioni sia delle discipline italiano matematica inglese che della media complessiva compresa la valutazione del comportamento rileva una flessione che comunque non determina valutazioni inferiori alla media complessiva del 7 Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La valutazione assegnata non è del tutto positiva per il seguente motivo l'istituto effettua un'azione di monitoraggio sugli esiti solo nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I° I dati restituiti ci permettono di rilevare che nell'anno scolastico 2012-13 il 97% degli studenti licenziati dall'Istituto, che hanno seguito il consiglio orientativo, e il 90% di quelli che non lo hanno seguito, sono stati promossi nel primo anno della Scuola Secondaria di II grado ,ma la scuola non ha realizzato, anche per motivi di ordine amministrativo / organizzativo, una rilevazione sistematica di informazioni su tutti gli studenti promossi al biennio sia in termini quantitativi che qualitativi


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 13 Medio - basso grado di 0 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 26,1 Alto grado di presenza 81,8 55,4

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 14,7 Medio - basso grado di 0 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 21,3 Alto grado di presenza 72,2 57,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRIC81400C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

84,8

89,3

Si

95,5

84,8

89

Si

95,5

81,5

85

Si

95,5

80,4

83,4

Si

95,5

80,4

81,3

Si

77,3

58,7

57,9

Si

86,4

84,8

80,7

Si

45,5

27,2

29,3

No

22,7

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRIC81400C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

82,7

87

Si

94,4

82,7

86,7

Si

94,4

82,7

83,6

Si

94,4

78,7

81,7

Si

88,9

78,7

79,6

Si

61,1

58,7

58,4

Si

88,9

81,3

86,2

Si

50

28

28,3

No

22,2

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si deduce dai dati risultanti rispetto al descrittore 3.1.a.1 e 3.1.a.2 la nostra scuola registra un alto grado di presenza degli elementi indicati relativi all'elaborazione del curricolo d’istituto ( si riporta in allegato lo schema di progettazione del nostro Istituto per i tre ordin di scuola e il nuovo curricolo per competenze della scuola sec.). Il curricolo viene utilizzato come strumento di lavoro dalla fase dei bisogni formativi alla valutazione finale . Anche le attività di ampliamento sono progettate in piena sintonia con la logica curricolare.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Accanto all'obiettivo della pianificazione dei processi che è adeguatamente raggiunto si deve collocare con altrettanta efficacia una procedura di verifica e valutazione della realizzazione che presenta ancora alcuni punti di criticità sia sotto l'aspetto organizzativo che contenutistico

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 5,4 Medio - basso grado di 9,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 34,8 Alto grado di presenza 50 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,3 Medio - basso grado di 11,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 37,3 Alto grado di presenza 44,4 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC81400C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95,5

91,3

81,4

Si

86,4

75

71,2

No

86,4

78,3

86,4

Si

72,7

64,1

64,1

Si

63,6

62

57,4

Si

81,8

84,8

82,3

Si

68,2

55,4

58,6

Si

59,1

42,4

42,2

No

22,7

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC81400C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

92

80,2

Si

94,4

77,3

73,5

No

77,8

57,3

60,6

Si

77,8

76

81,4

Si

55,6

53,3

57,9

Si

83,3

86,7

86

Si

72,2

58,7

63,4

Si

66,7

50,7

53

No

22,2

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai due indicatori 31c1 e 31c2 il nostro Istituto presenta per tutti gli ordini di scuola il livello : alto grado di presenza. L’impostazione della progettazione educativa e didattica, ispirandosi al curricolo di scuola per competenze, prevede una struttura di riferimento comune e condivisa dal Collegio docenti , che muovendo dall’analisi dei bisogni formativi, si sviluppa per ciascuna classe nella pianificazione educativa di ogni Consiglio di classe e di interclasse, nelle programmazioni disciplinari per UDA e dei progetti e delle attività di ampliamento. Alla fine del primo e del secondo quadrimestre si giunge alla valutazione e alla verifica del percorso formativo compiuto per ogni gruppo classe e ad un’ eventuale revisione della progettazione iniziale. Il monitoraggio viene effettuato attraverso un quadro di riferimento comune dove devono essere rappresentati gli elementi di criticità e i punti di forza di quello specifico contesto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi si nota una scarsa rispondenza, in fase di elaborazione della pianificazione, ai modelli progettuali d’istituto e una certa difficoltà ad uscire dal proprio ambito disciplinare, dando un prioritario rilievo agli apprendimenti disciplinari piuttosto che agli aspetti educativi e formativi della progettazione per competenze del CdC. Si nota anche per alcune discipline una relativa attenzione alle attività progettuali trasversali che molto spesso vengono realizzate solo da alcune discipline.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TRIC81400C

Riferimento Nazionale % 30,9

27,3

16,3

18,9

59,1

35,9

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 22,7 Prove svolte in 1 o 2 11,1 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77,8 62,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 43,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,1 40,2 discipline

Situazione della scuola: TRIC81400C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 54,7 Prove svolte in 1 o 2 22,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,8 30,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,7 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

16,3

15,6

59,1

42,4

47,5

Situazione della scuola: TRIC81400C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

16,7

9,3

10,6

44,4

33,3

37,2

Situazione della scuola: TRIC81400C

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola in fase di analisi dei bisogni formativi utilizza prove strutturate in ingresso per classi parallele per italiano matematica e per le lingue straniere. Sulla scorta di tali prove e sulle osservazioni sistematiche raccolte viene compilata una griglia dei bisogni formativi dalla quale verranno tratti gli elementi necessari per delineare la fisionomia di ciascun gruppo classe. Successivamente per ciascuna classe sulla base dei bisogni emersi verranno proposte verifiche intermedie e finali (verifiche sugli apprendimenti e sulle competenze ritenute adeguate per quello specifico contesto). Alla fine del primo e del secondo quadrimestre si giunge alla valutazione del percorso formativo compiuto per ogni gruppo classe e ad un’eventuale revisione della progettazione iniziale. Il monitoraggio viene effettuato attraverso un quadro di riferimento comune dove devono essere rappresentati gli elementi di criticità e i punti di forza di quello specifico contesto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste prove intermedie e finali per classi parallele ma per ogni gruppo classe. Tale scelta è stata dettata dalla stessa filosofia della nostra Progettazione che mira a calibrare i vari interventi educativi didattici sui reali bisogni di ciascun gruppo classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato All'elaborazione di un curricolo in verticale per competenze la nostra scuola ha dedicato sempre molta attenzione. Un gruppo di lavoro composto da referenti e membri dei tre ordini di scuola,( Commissione Curricolo), ha operato sistematicamente seguendo i vari passaggi e lo sviluppo delle indicazioni nazionali. Tutti i docenti sono stati coinvolti nell'applicazione del curricolo e dei modelli di progettazione e valutazione finale. Una particolare cura viene anche dedicata al monitoraggio e all'eventuale revisione della progettazione sempre con l'utilizzo di modelli condivisi collegialmente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,3 78,3 Orario ridotto 0 2,2 Orario flessibile 22,7 19,6

Situazione della scuola: TRIC81400C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TRIC81400C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 81,3 Orario ridotto 11,1 2,7 Orario flessibile 22,2 16 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC81400C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81400C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,4

35,9

52,4

No

72,7

75,0

62,4

No

0,0

2,2

1,6

Si

18,2

13,0

13,9

No

9,1

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC81400C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81400C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

81,3

82,8

No

72,2

69,3

52,4

No

0,0

4,0

4,2

Si

11,1

10,7

12,1

No

0,0

5,3

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TRIC81400C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81400C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

54,5

44,6

38,3

Si

81,8

89,1

89,8

No

0

1,1

1,9

Si

9,1

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TRIC81400C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC81400C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,8

74,7

71,1

Si

88,9

90,7

84,4

No

11,1

5,3

6,2

Si

11,1

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •In relazione ai descrittori contenuti in 3.2.a e 3.2.b il nostro istituto ha optato per una organizzazione oraria standard sia per le classi a tempo normale che a tempo pieno e prolungato. Per le attività di ampliamento ha ritenuto più efficace l’utilizzo del 20% del monte ore consentito, che favorisce la realizzazione di progetti e di altre attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli spazi laboratoriali ( lab. Arte /tecnologia e scienze)ad eccezione del laboratorio di informatica vengono poco usati o non ci sono aule predisposte, inoltre il relativo tempo a disposizione per le educazioni non consente, in alcuni casi , di attuare una didattica laboratoriale •Altro elemento di criticità è rappresentato dall’attività di recupero consolidamento e potenziamento a causa delle esigue risorse economiche e dell’impossibilità, per l’attuale ripartizione oraria delle discipline a livello ministeriale, di lavorare in compresenza per gruppi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola promuove un tipo di didattica laboratoriale e innovativa: utilizzo delle nuove tecnologie, uso delle lim nei due ordini di scuola , didattica per competenze, articolazione di una progettualità d'istituto per i tre ordini di scuola in verticale per le attività di ampliamento dell’offerta formativa, certificazione linguistica a partire dalle classi quinte elementari fino alla terza media, differenziazione dell’offerta per le classi a tempo prolungato, attività di integrazione con il territorio. Le scelte didattiche sono concordate in sede collegiale. Vengono altresì promosse iniziative di formazione anche in rete.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi si nota una scarsa rispondenza alle innovazioni e all’utilizzo di una didattica di tipo laboratoriale specie per le educazioni che in alcuni contesti non possono fruire dei necessari spazi laboratoriali.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TRIC81400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TRIC81400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C % 100 n.d. n.d. 75 n.d. 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TRIC81400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 48,6 47,1 43,9 Azioni costruttive 75 43 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIC81400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,7 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,7 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TRIC81400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 25 47,1 45,4 Azioni costruttive n.d. 25 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 83,3 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TRIC81400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C % 100 n.d. n.d. 59,8 51,8 n.d. 41,1 44 n.d. 52,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TRIC81400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,9 43,1 41,9 Azioni costruttive 50 33,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 17 29,8 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIC81400C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,9 50,1 48 Azioni costruttive 25 27,9 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 30,5 31,6 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TRIC81400C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,4

0,6

1

0,00

0,3

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove con molta attenzione la condivisione di Non si rilevano particolari episodi problematici. Tuttavia in regole di comportamento tra gli studenti (v. diffusione del alcuni contesti classe della scuola dell' infanzia, primaria e regolamento di istituto , progetti di educazione alla legalità e secondaria si sono verificate situazioni difficili da gestire. alla convivenza civile, all’intercultura ecc.) per tutte le classi a partire dalla scuola dell’Infanzia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione 4 è stata dettata dal fatto che i nostri edifici in alcuni plessi non consentono di organizzare gli spazi secondo le esigenze di apprendimento degli studenti. Per quanto riguarda la dimensione metodologica e relazionale la nostra scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, lo sviluppo di competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' finalizzate allo sviluppo delle competenze socio-emotive e la condivisione di regole di comportamento comuni. La presenza di un protocollo metodologico condiviso e deliberato dal Collegio è una condizione che può essere favorevole ad un'impostazione "laboratoriale" della didattica


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,3

11,9

13,5

58,3

70,3

61,2

33,3

17,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC nell'ultimo triennio ha aderito al Progetto "La Scuola per tutti in Umbria" finalizzato alla rilevazione precoce dei disturbi di apprendimento sia nella letto scrittura che nelle abilità matematiche Le competenze acquisite dai docenti curricolari e dai docenti FS che coordinano il progetto permette la realizzazione tempestiva di azioni propedeutiche al successo scolastico:dalla segnalazione alla famiglia elaborata secondo schemi precisi alla predisposizione di un funzionale PDP,redatto secondo criteri comuni condivisi Da 5 anni l’IC fa parte della RETE ICF Terni “Scuola, territorio e servizi: una rete per l’inclusione” e partecipa alla relativa sperimentazione. Su questa tematica negli ultimi 2 anni sono stati realizzati corsi di formazione interna cui hanno partecipato tutti i docenti di sostegno ed alcuni docenti curricolari Le attività realizzate all'interno dei processi di inclusione si dimostrano efficaci grazie all'utilizzazione di procedure organizzative e metodologiche comuni che assicurano la programmazione di percorsi validi dal punto di vista educativo didattico,determinando esiti positivi in termini di progressione dell'apprendimento Per quanto riguarda attività di tipo interculturale dalla progettazione del POF si evince l'impegno della scuola a perseguire attraverso il progetto d'Istituto comune percorsi diversificati nei vari ordini di scuola relativamente ai processi di inclusione degli alunni stranieri L'IC ospita,inoltre,un corso di Lingua Rumena

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di alfabetizzazione di lingua italiana attuati negli anni precedenti non sono stati più riproposti per motivi organizzativi. A causa delle difficoltà economiche le famiglie straniere tendono, negli ultimi tempi, a non scegliere la frequenza a tempo pieno e ciò si rivela una criticità in termini di potenziamento dell'offerta formativa che la scuola non riesce del tutto a superare avendo difficoltà logistiche nel proporre attività extracurricolari (organizzazione trasporti, costi del personale etc) La progressione del livello di competenze linguistiche per gli alunni stranieri si determina come elemento di criticità non riuscendo ad ottenere valutazioni di livello intermedio in tutte le classi


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC81400C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

81,8

87

92,1

No

31,8

44,6

36

No No No No

0 31,8 13,6 0

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

31,8

22,8

14,5

No

13,6

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC81400C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

81,3

87,8

No

44,4

41,3

28,2

No Si No No

5,6 77,8 11,1 16,7

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

No

44,4

24

24,7

No

33,3

26,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC81400C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

59,1

71,7

76,9

No

13,6

31,5

21,9

No

13,6

18,5

25,3

No

22,7

26,1

36,9

No

9,1

21,7

14,8

Si

54,5

59,8

52,9

Si

40,9

33,7

40,7

No

4,5

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC81400C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

66,7

76

No

11,1

26,7

22,8

No

61,1

53,3

46,1

Si

83,3

76

72,4

No

27,8

37,3

24,4

Si

77,8

77,3

61,8

Si

77,8

70,7

73,9

No

16,7

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

L'Istituto pianifica a livello di SSI° un'azione di recupero strutturata all'interno dell'orario curricolare per il raggiungimento degli obiettivi nelle competenze collegate alle aree disciplinari, in orario curricolare e in parte in extracurricolare (solo classi terze) L'azione di recupero oltre a quello itinere all'interno delle attività didattiche è codificata in tre momenti dell'anno scolastico: fase iniziale (sett./ott.) fase intermedia (febbraio) fase conclusiva in aggiunta alle precedenti solo per le classi terze (fine aprile) Tutta l'attività di recupero è documentata e comunicata alle famiglie I risultati delle attività, a livello d'istituto , sono positivi in relazione al recupero delle competenze in alcune discipline come italiano, abbastanza positivi per quanto riguarda le Lingue straniere Per quanto riguarda il lavoro d'aula, oltre il ricorso a più canali di apprendimento( modalità possibile da realizzare grazie alla presenza delle LIM in tutte le classi della SSI° sono praticate in modo diffuso le attività di tutoraggio e cooperative learning.

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I risultati delle attività sono parzialmente soddisfacenti per l'area logico matematica soprattutto in relazione alle classi terze (vedi tabella di sintesi) Poco sistematico è il lavoro sul potenziamento di particolari attitudini che si realizza in modo più soddisfacente nelle classi a tempo prolungato in le maggiori risorse di organico permettono un lavoro laboratoriale più continuo e sistematico.


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio assegnato è nel complesso positivo per i seguenti motivi: L'IC realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti BES nel gruppo classe, che, articolate secondo procedure condivise collegialmente,sia in fase di programmazione che di realizzazione, garantiscono condizioni di omogeneità,sia sotto l'aspetto organizzativo-didattico, sia sotto l'aspetto di rapporti con altri soggetti (famiglia, Asl, operatori etc) Si realizza un pieno coinvolgimento dei docenti curricolari in tutte le fasi definite nelle procedure I PDP e i PEI sono regolarmente verificati ed eventualmente aggiornati in itinere prevedendo nella SSI°, dove non è possibile utilizzare tempi istituzionali di programmazione e verifica, la realizzazione di Consigli di Classe inseriti nel Piano annuale delle attività con la precisa finalità di verifica e adeguamento dei percorsi educativo - didattici predisposti per gli alunni BES. Da 5 anni l'IC fa parte della RETE ICF Terni “Scuola, territorio e servizi: una rete per l’inclusione”, partecipa alla relativa sperimentazione e ha realizzato negli ultimi 2 anni corsi di formazione interna cui hanno partecipato tutti i docenti di sostegno ed alcuni docenti curricolari. Gli interventi realizzati nell'ottica della didattica inclusiva permettono di raggiungere esiti positivi nella progressione degli apprendimenti . Per quanto riguarda l'inclusione degli alunni stranieri l'IC, vista la percentuale di presenza degli alunni di altre nazionalità, realizza da anni percorsi educativo didattici all'interno del progetto Intercultura che si articolano su contenuti e tematiche diversificate. Non completamente positivo si definisce il livello di acquisizione delle competenze linguistiche relativamente ai criteri definiti nel Piano di miglioramento. Le attività di recupero hanno un buon livello di pianificazione, anche se gli esiti non sono totalmente positivi


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TRIC81400C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

97,8

97,5

Si

90,9

81,5

75,8

Si

90,9

95,7

95,7

Si

72,7

75

60,8

Si

77,3

87

75,7

Si

90,9

63

61,3

No

18,2

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TRIC81400C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

97,3

97,4

Si

72,2

80

74,3

Si

94,4

94,7

95,5

Si

83,3

78,7

70,4

No

88,9

81,3

67,7

No

66,7

53,3

48,6

No

16,7

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L' Istituto promuove incontri tra gli insegnanti dei tre ordini di - L' Istituto ha difficoltà, per mancanza di risorse finanziarie, a scuola per la formazione di classi eterogenee. programmare attività che garantiscano la continuità educativa - La SP prevede per le classi quarte il Progetto “Accoglienza” per gli studenti nel passaggio dalla SP alla SS 1° con attività destinate agli alunni delle classi quarte che accolgono i bambini dell'infanzia. Sono previste anche attività comuni tra i bambini dell'infanzia e quelli di SP che gli fanno da tutor, presso la sede della SP ( almeno tre incontri annuali) - Gli alunni delle classi quinte visitano la scuola secondaria ed incontrano studenti ed insegnanti delle classi terze con scambio di informazioni, utili al passaggio al nuovo ordine di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TRIC81400C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC81400C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

84

82,6

No

66,7

61,3

57,7

No

55,6

58,7

55,7

Si

100

98,7

98,2

Si

38,9

32

31,7

Si

44,4

56

63,3

Si

83,3

86,7

74

No

22,2

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Il progetto orientamento di Istituto, inserito nel POF, è di durata triennale e interessa tutte le classi della Scuola Secondaria ed è finalizzato alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini (vedi documento allegato). -Per gli alunni delle classi terze inoltre la scuola realizza specifiche attività, indirizzate agli alunni e alle famiglie, finalizzate alla conoscenza dell'offerta formativa del territorio e dell'organizzazione didattica delle Scuole Secondarie di II grado. -L'Istituto si avvale anche della collaborazione di realtà produttive e professionali del territorio (Confartigianato della provincia di Terni). -Al termine del percorso il Consiglio di Classe formula un consiglio orientativo che viene consegnato alle famiglie.

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L' Istituto ha difficoltà, per mancanza di risorse finanziarie, a programmare attività che garantiscano la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalla SP alla SS 1° come era previsto precedentemente nel progetto Orientamento Difficoltosa è anche la realizzazione , per ragioni logistiche,di percorsi in collaborazione con la provincia all'interno dei progetti finalizzati al contenimento della dispersione scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L' Istituto ha elaborato un progetto continuità che prevede incontri tra gli insegnanti dei tre ordini di scuola per la formazione di classi eterogenee e la visita da parte degli alunni, in procinto di passare alla scuola primaria o secondaria, della nuova scuola con incontri con insegnanti e alunni di queste ultime . Inoltre il progetto “Accoglienza” prevede attività preparate ed eseguite agli alunni delle classi quarte che accolgono i bambini dell'infanzia dagli studenti delle classi terze medie che accolgono gli alunni provenienti dalla scuola primaria. L' Istituto però ha difficoltà, per mancanza di risorse finanziarie, a programmare attività che garantiscano la continuità educativa per gli studenti nel passaggio dalla SP alla SS 1° Il progetto orientamento di Istituto, inserito nel POF, è di durata triennale e interessa tutte le classi della Scuola Secondaria. Esso è finalizzato alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini e allo sviluppo di competenze per effettuare scelte consapevoli. Per gli alunni delle classi terze inoltre la scuola realizza specifiche attività, indirizzate agli alunni e alle famiglie, finalizzate alla conoscenza dell'offerta formativa del territorio e dell'organizzazione didattica delle Scuole Secondarie di II grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la stipula tra scuola ed Ente Locale di un protocollo d'intesa denominato "Patto per la scuola" oltre a condividere la mission e gli obiettivi declinati nel POF ritenuti importanti per la comunità di quel determinato contesto, si costruisce un processo di condivisione tale da innalzare il livello di conoscenza e di informazione rispetto all'utenza esterna delle linee portanti della politica scolastica.Il Patto è pubblicato sul sito della scuola e ciò permette una maggiore azione di diffusione e di informazione per l?utenza. Nei dati raccolti per l'autovalutazione d'Istituto l'utenza esterna dimostra di apprezzare i sistemi di comunicazione dell'Istituto l'88% dei genitori della Scuola Primaria il 92% Scuola Infanzia e il 94% della Scuola Secondaria di I°. Per quanto riguarda l'utenza interna circa il 70% si dichiara soddisfatto della comunicazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di criticità può evidenziarsi nella difficoltà a realizzare un'azione capillare di diffusione e conoscenza anche se si sta cercando di rendere più fruibile anche l'informazione on line

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'Istituto è sicuramente un punto di forza aver adottato le procedure di controllo e monitoraggio previste dai Sistemi di certificazione della Qualità Infatti l'istituto dal 200 al è stato sottoposto al controllo di qualità esterno (certificazione ISO 2001) Ciò ha permesso di costruire un gruppo per l'autovalutazione che ha acquisito importanti competenze nel controllo di gestione I documenti inseriti relativi al corrente anno scolastico deliberati dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d'Istituto evidenziano la pianificazione in termini di processi e monitoraggio delle linee e degli obiettivi del POF.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di fondi ha determinato dall'anno scolastico ....... l'impossibilità per l'Istituto di continuare ad avere un rapporto con un'agenzia esterna per il mantenimento della certificazione di Qualità. I processi di gestione sono stati mantenuti anche per non disperdere le competenze acquisite.L'assenza di momenti di coordinamento con i valutatori esterni, le visite annuali e la visita triennale per il mantenimento e il rinnovo della certificazione unite alla difficoltà di disporre anche di fondi interni per il lavoro dei docenti ha sicuramente inciso in termini di sistematicità e pianificazione nelle fasi di monitoraggio e controllo dei processi


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 23,8 Tra 500 e 700 € 41,7 43,6 Tra 700 e 1000 € 29,2 22,8 Più di 1000 € 4,2 9,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TRIC81400C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C %

Riferimento Nazionale %

75,00

74

73,9

72,8

25,00

26

26,1

27,3


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TRIC81400C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C % 108,54

78

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TRIC81400C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C % 83,33

89,7

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TRIC81400C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C %

14,61

19,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TRIC81400C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C % 35,00

26,8

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

pagina 69

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TRIC81400C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C Collegio dei docenti Si 95,8 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 33,3 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 16,7 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TRIC81400C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C No 75 81,2 No 62,5 61,4 No 0 3 Si 25 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

13,9

10,6

Si

16,7

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TRIC81400C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C Collegio dei docenti Si 58,3 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 58,3 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,3 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 41,7 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TRIC81400C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C Collegio dei docenti Si 66,7 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 25 27,7 Il Dirigente scolastico No 0 5 Lo staff del Dirigente No 4,2 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TRIC81400C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C Collegio dei docenti Si 95,8 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,3 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,3 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 58,3 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TRIC81400C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C Collegio dei docenti No 83,3 78,2 77,3 Consiglio di istituto Si 75 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico Si 16,7 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TRIC81400C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C Collegio dei docenti Si 20,8 17,8 24,1 Consiglio di istituto No 62,5 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 29,2 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TRIC81400C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C Collegio dei docenti Si 20,8 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,2 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,2 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente No 45,8 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,8 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TRIC81400C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C Collegio dei docenti Si 79,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,8 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,2 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC81400C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

75,68

66,7

63,4

55,6

n.d.

1,9

2,4

2,6

15,86

19,5

17,7

24,3

8,47

10,8

17

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC81400C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC81400C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,19

48,3

48

40,1

11,02

9,8

10,3

8,8

11,86

38,2

31,3

29,6

5,93

9,1

15,1

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto c'è una promozione all'assunzione di responsabilità diffusa dei processi messi in atto per la realizzazione del POF Il dato che segnala un percentuale superiore alle aree territoriali di confronto relativamente al numero di docenti che accedono al FIS testimonia proprio questa azione di continua promozione alla partecipazione e alla assunzione di ruoli di coordinamento e supporto.La definizione degli incarichi, l'attribuzione dettagliata dei compiti alle figure di coordinamento e alle Commissioni gruppi di lavoro rappresenta un elemento importante nel perseguire l'obiettivo di una chiara articolazione dei compiti e delle responsabilità Dal monitoraggio effettuato a fine anno scolastico per l'autovalutazione d'Istituto risulta che più più del 70% dell'utenza interna esprime un giudizio positivo riguardo l'attribuzione degli incarichi di responsabilità

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'impossibilitò di costituire gruppi classe funzionali alla realizzazione del processo insegnamento-apprendimento può costituire a volte un limite. Tale condizione è determinata da condizioni oggettive: la scelta delle famiglie di un modello orario. Solo nel caso in cui il numero degli alunni permette la formazione di due classi in fase di iscrizione si applicano i criteri deliberati dal Collegio e dal consiglio d'Istituto ( Capo 3 Art.34 del Regolamento d'Istituto)


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TRIC81400C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81400C 7

12,5

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TRIC81400C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81400C 3641,71

6099,52

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TRIC81400C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81400C 37,54

88,67

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TRIC81400C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C % n.d.

12,62

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TRIC81400C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIC81400C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

25

14,9

15,5

0

8,3

7,9

13,3

0

4,2

9,9

9,4

1

66,7

47,5

48,5

1

45,8

42,6

28,4

0

8,3

14,9

11,6

1

45,8

41,6

36,6

0

20,8

22,8

27,3

0

16,7

18,8

20,6

0

8,3

9,9

14,9

0 0

16,7 8,3

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TRIC81400C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81400C 1,00

2,9

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TRIC81400C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C % 71,72

41,8

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TRIC81400C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TRIC81400C Le attivita' di progetto che rientrano in questa dimensione sono particolarmente importanti per il nostro POF in quanto direttamente collegati alla mission che esprime l'intento di offrire a tutti gli alunni le condizioni migliori pe raggiungere le co Il Progetto di potenziamento della L2 acquisisce un importante significato nel POF dell'Istituto perche' permette di potenziare il percorso disciplinare della lingua inglese accentuandone il carattere di continuita' dalla scuola dell'Infanzia alla scu Le attivita' progettuali che rientrano in quest'area gravitano all'interno della dimensione del rapporto con i territori che l'Istituto attraverso i Patti per la scuola con le due Amministrazioni Comunali riconosce e valorizza nei suoi aspetti cultura


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,2 18,8 Basso coinvolgimento 8,3 14,9 Alto coinvolgimento 87,5 66,3

Situazione della scuola: TRIC81400C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La concentrazione delle risorse economiche in alcuni progetti ritenuti fondamentali per l'Istituto e il basso indice di frammentazione delle risorse testimonia un'azione che si articola in queste sequenze:definizione di aree portanti di progettualità nel POF collegate alla mission e agli obiettivi educativi, fase necessaria ad orientare l'azione educativodidattica nei vari ordini di scuola,pianificazione delle risorse attraverso il Piano di realizzazione del POF e concentrazione delle stesse in quelle azioni didattiche che presentano alcune caratteristiche di base: coinvolgimento di più ordini di scuola e/o più classi, presenza di collaborazioni esterne,elementi di ricaduta sul territorio. Questo elemento assume un'importanza fondamentale in quanto si ritiene fondamentale canalizzare le risorse stabilite all'interno del Protocollo d'Intesa con gli Enti Locali, in percorsi educativi che valorizzino il senso di appartenenza e la condivisione dei valori culturali del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'indice della durata dei progetti corrisponde in effetti a un tempo limitato per la realizzazione di un percorso ed è legata soprattutto a vincoli di natura contabile amministrativa. E' quindi necessario saper rendere anche in questi termini la reale durata delle azioni iscritte in aree di progettualità definite nel POF - L'anno scolastico non coincide con l'anno finanziario ed i Comuni hanno tempistiche di approvazione del bilancio diverse dalle attività scolastiche. Ne consegue che a volte i contributi vengono assegnati dopo che i progetti sono già iniziati ed in alcuni casi finiti, invece di essere resi noti in fase di programmazione. Analogo discorso avviene spesso per i fondi statali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è nel complesso positivo per i seguenti motivi: l'Istituto definisce chiaramente la Mission e attraverso gli accordi di programmi con gli Enti Locali diffonde tenta di raggiungere una conoscenza una condivisione nel territorio della politica scolastica La positività delle azioni intraprese è convalidata dai dati emersi dall'autovalutazione è presente un buon livello di pianificazione delle azioni per la realizzazione del POF: definizione degli obiettivi e definizione del Piano di miglioramento sono gli strumenti che orientano il monitoraggio dei processi e quindi il controllo di gestione è presente una definizione abbastanza chiara dei compiti e delle attività che è condivisa negli organi Collegiali e diffusa per un'opportuna conoscenza attraverso diversi strumenti tra cui il sito dell'Istituto è presente un buon livello di corrispondenza tra gli obiettivi educativi del POF e l'impiego delle risorse economiche umane e strutturali concentrate su progetti ritenuti prioritari all'interno delle aree definite nel Piano dell'offerta formativa è presente un forte impegno dell'Istituto per il reperimento di finanziamenti aggiuntivi attraverso un'azione sistematica di Fundraising che ha avuto inizio nel corrente anno scolastico e ha prodotto ottimi risultati sia a livello di coinvolgimento del gruppo misto docenti genitori sia a livello di corrispondenza tra piano delle iniziative e previsione raccolta fondi Tutta l'attività è documentata sul sito dell'Istituto che ha dedicato a queto progetto un'area e un link specifico


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TRIC81400C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81400C 3

3,1

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TRIC81400C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIC81400C progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

41,7 4,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

37,5

31,7

15,3

0

0

4

5,6

0

41,7

25,7

21,1

1

66,7

54,5

46

1

33,3

16,8

16,5

0

4,2

2

2,2

0 0

4,2 25

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TRIC81400C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C % 63,82

19,8

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TRIC81400C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81400C 84,34

35,2

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TRIC81400C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81400C 1,07

0,7

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative vengono determinate dal POF e quindi risulta importante definire le aree che necessitano di interventi formativi in correlazione ai valori guida e agli obiettivi educativi emergenti dal Piano dell'Offerta formativa dell'Istituto Un punto di forza è costituito dal dato che emerge dall'autovalutazione effettuata al termine dell'anno scolastico attraverso la somministrazione di un questionario ai docenti dell'Istituto da cui si evince che il 9°% circa dei docenti dei tre ordini di scuola esprimono una valutazione positiva rispetto al ruolo di sostegno della scuola ai bisogni formativi dei docenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è costituito dalla lettura del dato relativo all'impegno economico sostenuto dalla scuola rispetto alla formazione che risulta al di sopra delle medie provinciali regionali e nazionali di riferimento. Il dato non è da considerare positivo in quanto l'impegno economico per la formazione è stato quasi totalmente assorbito dalla realizzazione dei corsi per la sicurezza, che se da un lato permettono alla scuola di adempiere agli obblighi di legge, dall'altro, non essendoci risorse aggiuntive a livello centrale sottraggono dal bilancio fondi utili per la formazione di carattere didattico metodologico La scuola è inoltre capofila della Rete "Sicura...mente" e pianifica i programmi di formazione delle scuole afferenti alla rete

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta sistematica delle competenze dei docenti in ingresso Il monitoraggio delle competenze in itinere deve avere un attraverso un modello elaborato dall'Istituto e aggiornato in maggior grado di pianificazione itinere, permette al Dirigente Scolastico e allo Staff della Dirigenza di avere un quadro aggiornato delle competenze e delle professionalità presenti nell'Istituto. Rispetto alla capacità della scuola di gestire e valorizzare le competenze si rileva come punto di forza il giudizio positivo espresso dai docenti nel questionario compilato alla fine dell'anno nell'ambito del processo di autovalutazione in cui una percentuale intorno all'80% esprime un giudizio positivo rispetto alla valorizzazione delle competenze che si attua nell'Istituto, una percentuale analoga valuta positivamente la relazione funzionale tra attribuzione degli incarichi e competenze specifiche.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRIC81400C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIC81400C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

70,8

66,3

53,5

Si

79,2

66,3

61,1

No

62,5

53,5

48,9

No No No No No Si No Si

62,5 62,5 54,2 79,2 41,7 37,5 70,8 87,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 56,4 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRIC81400C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIC81400C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

8

10,3

6,9

20

13,6

13

9,9

0

11,6

9,3

6,6

0 0 0 0 0 10 0 23

8,6 6,7 4 5,4 9,5 4 8,7 10,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene un punto di forza la produzione di procedure condivise su diversi processi che la scuola ha potuto realizzare grazie all'impegno di alcuni gruppi di lavoro finalizzati alla pianificazione dei seguenti processi : pianificazione dell'azione didattica e e valutazione annuale - procedure per la realizzazione del processo d'inclusione Sia le procedure scandite per fasi che la documentazione da utilizzare viene condivisa sulla piattaforma Dropbox che diventa uno spazio utilissimo per la condivisione dei materiali e per il Dirigente scolastico un ulteriore strumento per seguire i processi messi in atto Un docente con FS specifica è preposto alla gestione della piattaforma Altri elementi che possono essere considerati punti di forza sono i giudizi positivi che circa 90% dei docenti esprime sia rispetto al coinvolgimento nelle scelte educative e nelle attività sia rispetto al livello di soddisfazione del clima scolastico

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è da individuare nella riduzione graduale del numero dei gruppi di lavoro. Si è infatti seguito un processo di concentrazione di risorse sia umane che materiali, su alcune tematiche riduucendo la possibilità di intraprendere anche altri percorsi. Ciò è attribuibile da un lato alla volontà di incanalare risorse su tematiche ritenute prioritarie (curricolo verticale compresa la certificazione delle competenze, metodologia, inclusione) dall'altro la necessaria riduzione delle spese gravanti su un FIS ormai determinato secondo parametri assolutamente poco funzionali al lavoro delle scuole


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è nel complesso abbastanza positivo per i seguenti motivi: Sub area della FORMAZIONE : la scuola è in grado di soddisfare i bisogni formativi dei docenti anche se è prioritaria la determinazione effettuata in qualche modo dal POF nel momento in cui si definiscono le linee della politica scolastica e gli obiettivi educativi Il livello della formazione attuata dalla scuola è un livello di buona qualità soprattutto per l'area dell'inclusione che accompagna e sostiene la realizzazione del progetto di prevenzione dei disturbi dell'apprendimento e dell'attenzione esteso nel corrente anno scolastico anche alla scuola dell'Infanzia (Collaborazione della Scuola con Centro F.A.R.E.di Perugia) Sub area VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE : la scuola utilizza procedure di raccolta dei dati relativi al personale riguardante sia il curriculum di studio che le esperienze professionali. Ciò consente di avere una sintesi aggiornata dei dati funzionale alle gestione delle risorse umane per l'attribuzione di incarichi o l'assegnazione a gruppi di lavoro e/o studioapprofondimento. Sub area : COLLABORAZIONE TRA INSEGNANTI Il Collegio docenti in base all politica espressa dal POF delibera l'organigramma dì'Istituto in cui sono presenti i gruppi di lavoro/commissioni I gruppi di lavoro in cui viene sempre indicato un coordinatore referente e acui vengono sempre assegnati compiti precisi dal Dirigente, producono materiali utili alla realizzazione del POF che vengono socializzati e messi a disposizione attraverso la piattaforma Dropbox


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,5 26,1 17,4

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,3 24,7 Bassa apertura 13 9,4 Media apertura 4,3 9,4 Alta apertura 78,3 56,5 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TRIC81400C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC81400C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

79,2 16,7

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,5

21,8

18,7

0 0 0

16,7 0 54,2

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TRIC81400C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC81400C per motivo) per motivo) 1

45,8

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

16,7

16,8

24

2

83,3

73,3

74,2

0

16,7

5,9

10,1

0

12,5

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TRIC81400C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC81400C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

37,5 20,8

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

66,7

47,5

44,3

1

33,3

18,8

16,7

0

20,8

7,9

9,7

0

4,2

7,9

12

1

37,5

13,9

30,5

0

8,3

17,8

20,2

0 0

8,3 0

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,8 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TRIC81400C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C No 12,5 14,9 No 50 49,5 No 8,3 10,9 No 25 20,8 No 37,5 29,7 No 70,8 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

66,7

51,5

57,6

Si No No

66,7 75 16,7

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TRIC81400C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TRIC81400C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 54,2 54,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila della rete Sicuramente che ha permesso nel territorio di operare in sinergia con le altre Istituzioni per garantire omogeneità di procedure e qualità della formazione.Inoltre attraverso l'attività della Ree si è raggiunto un altro importante obiettivo a livello finanziario:l'abbattimento dei costi per la formazione.Altro punto di forza sono i Protocolli d'intesa con le Amministrazioni Comunali che hanno permesso ormai da anni la condivisione di impegni e percorsi condivisi in termini di politiche educative.Gli accordi/contratti di prestazione d'opera che la scuola stipula con soggetti esterni sono indirizzati per la maggior parte dei casi alla realizzazione di attività che si collocano nell'area dell'ampliamento formativo e sono quindi funzionali nei momenti di ricaduta sul territorio caratterizzati da eventi,animazioni e d altro

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella compilazione del questionario non è stata ben interpretata l'area di indagine degli accordi formalizzati e non sono stati messi in evidenza una serie di accordi fatti dalla scuola per il potenziamento dell'offerta formativa (la maggior parte a titolo gratuito) Al di là degli incontri di programmazione e verifica previsti nei Protocolli d'intesa non sono attivati altri gruppio tavoli di lavoro tra scuola e territorio

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TRIC81400C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC81400C % 8,55

25,4

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TRIC81400C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1 Medio - basso livello di 4,3 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 91,3 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 11,3 n.d.

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TRIC81400C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC81400C 6,67

12,1

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 1 Medio - basso coinvolgimento 16,7 11,9 Medio - alto coinvolgimento 79,2 74,3 Alto coinvolgimento 4,2 12,9

Situazione della scuola: TRIC81400C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza momenti di incontro e formazione autonomamente o collabotra con realtà del territorio (AVISDistretto Socio Sanitario) per garantire momenti di informazione su tematiche significative Inoltre è stato organizzato lo scorso anno scolastico uno sportello Help per le famiglie tenuto da una Psicologa clinica e nel corrente anno scolastico una serie di incontri mirati in collegamento con la rilevazione dei rischi di DSA Il contributo dei genitori è stato chiesto nella fase di definizione degli strumenti di autovalutazione La scuola utilizza il Registro elettronico, sono visibili le valutazioni quadrimestrali per le famiglie della scuola Primaria mentre per la scuola secondaria hanno accesso anche alla visione del pagellino bimestrale,dei compiti e delle note/informazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso coinvolgimento delle famiglie nella fase delle elezioni degli organi collegiali Scarsa visibilità delle collaborazioni per la realizzazione dell'ampliamento dell'offerta formativa Scarsa risposta delle famiglie alla compilazione on line del questionario di gradimento dell'iofferta formativa nella fase di autovalutazione d'Istituto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato nel complesso positivo nonostante si si ravvisino alcune criticità: Sub area COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO la scuola pur essendo concretamente presente nelle attività del territorio sia con la partecipazione a manifestazioni sia con l'adesione a concorsi proposti dalle realtà associative e pur avendo stipulato protocolli d'intesa con gli Enti territoriali, non partecipa a gruppi di lavoro istituzionali esclusi quelli previsti all'interno degli accordi di Programma Sub area COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE in questo settore si registra una scarsa partecipazione alle attività formalizzate come le elezioni degli organi collegiali, anche se risultati migliori si rilevano nella partecipazione a momenti collegati alla vita scolastica "quotidiana" (incontri sull'andamento educativo- didattico ,partecipazione alle manifestazioni, etc) I dati quantitativi non sono stati monitorati La presenza agli incontri per presentazione del POF è invece abbastanza significativa così come la partecipazione all'attività di valutazione del POF.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Stabilizzazione / miglioramento dei punteggi ottenuti dalle classi relativamente alla media Regionali Graduale riduzione della variabilità tra classi nei risultati alle prove standardizzate

Mantenere / aumentare (non meno del 5%) i punteggi ottenuti nelle classi al di sotto della media Regionale

Monitoraggio del percorso Formativo

Ottenere che non meno del 5% degli alunni ammessi alla I classe di SSI° è respinto o ammesso alla classe successiva con voto di Consiglio Ottenere che non più del 10% degli alunni licenziati è respinto o abbandona il corso di studi di SSII°nel biennio Ottenere che non più del 20% degli alunni licenziati sia respinto o venga promosso con debito il primo anno della scuola secondaria di II°

Ridurre almeno del 5% la variabilità tra classi rispetto ai parametri del Centro e dell'Italia

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Monitoraggio del percorso Formativo Monitoraggio del percorso Formativo

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'autovalutazione nell'area delle Prove standardizzate l'Istituto ha apposto la valutazione 4 pertanto è stata scelta come priorità ed è stato fissato un obiettivo di miglioramento con un criterio di accettabilità che dovrebbe consentire di superare proprio l'elemento di criticità segnalato nel Rapporto in relazione all' indice di variabilità tra classi dell'Istituto rispetto ai parametri di confronto dati. La seconda priorità all'interno dell'area degli esiti è stata individuata nella sub area dei risultati a distanza. Anche in quest'area la valutazione apposta è stata insufficiente per i punti di criticità indicati nel rapporto da cui si evince la necessità di elaborare una particolare attenzione relativamente alla pianificazione delle procedure di monitoraggio sul successo formativo e alla realizzazione di attività più sistematiche nell'area dell'orientamento consapevole per favorire, sia in termini quantitativi che qualitativi, il passaggio al ciclo di studi secondari di II°.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


SNV - Scuola: TRIC81400C prodotto il :29/09/2015 12:06:17

Ambiente di apprendimento

pagina 108

Coinvolgere nella realizzazione e valutazione dei compiti unitari di realtà un maggior numero di discipline ( minimo 1 a quadr) Utilizzare gli spazi esistenti a livello laboratoriale soprattutto per le educazioni finalizzandoli alla realizzazione dei compiti unitari Utilizzare le risorse esistenti per attività di recupero e consolidamento finalizzate al miglioramento delle competenze linguistiche e matematiche

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Pianificare nei compiti della FS l'attività di monitoraggio del successo formativo degli alunni nel passaggio al ciclo secondario Effettuare in collaborazione con una figura amministrativa di riferimento le procedure del monitoraggio del successo formativo Realizzare attività di continuità e "orientamento consapevole" per il successo formativo

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati possono contribuire al raggiungimento delle priorità selezionate per le motivazioni di seguito descritte: .il miglioramento di una didattica laboratoriale finalizzata anche alla realizzazione dei compiti di realtà interdisciplinari, innalzerebbe i livelli di qualità dell'approccio didattico permettendo la progressione del processo di inclusione e il conseguimento di livelli gradualmente superiori delle competenze di cittadinanza da parte di tutti gli alunni. .l'utilizzazione di risorse docenti per l'attività di consolidamento delle competenze linguistiche e matematiche consentirebbe di superare la rigidità del gruppo classe e sperimentare anche organizzazioni orarie più flessibili. Tali modalità organizzative diventano funzionali ad eliminare gradualmente la criticità di una varianza eccessiva tra classi nelle prove standardizzate, elemento quest'ultimo emerso nella lettura dei dati sintetizzati nel Rapporto. Il monitoraggio dei percorsi formativi degli alunni in uscita e la realizzazione più sistematica di percorsi di continuità e orientamento consapevole permetterebbero di favorire il successo formativo attraverso la valorizzazione delle individualità e delle potenzialità di ciascun alunno.


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