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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CAIC882005 I.C. PORCU - SATTA QUARTU S.E.
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CAIC882005 CAEE882017 VC CAEE882028 VA VB CAEE882039 VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC882005 0.0 1.9 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC882005 0.0 0.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC882005 0.0 0.8 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre nella Scuola dell'Infanzia e Primaria gli alunni sono quasi tutti quartesi (fatta eccezione per gli alunni stranieri), la Scuola SEcondaria raccoglie anche alunni provenienti dai centri della cintura quartese e dalla costa. Quasto sia perché il caseggiato è ubicato in prossimità di un grande asse di scorrimento viario verso il capoluogo, sia perché nella scuola sono presenti l'indirizzo musicale e il nuovissimo indirizzo sportivo, che fungono da importanti poli di attrazione. Le famiglie con migliori potenzialità culturali ed economiche si prestano a fornire aiuto ai ragazzi in maggiori difficoltà, sia sul versante economico, ma anche in quello dell'inclusione. Salvo pochi casi nella scuola dell'infanzia e in quella primaria i piccoli alunni sono supportati dalle famiglie nelle iniziative aggiuntive della scuola, anche quando sono previsti impegni economici aggiuntivi. Maggiori difficoltà si rilevano nella gestione ordinaria
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto maggioritario di provenienza degli studenti è di tipo medio-basso, anche se si rilevano delle differenze sui vari plessi di scuola. Esistono nuclei familiari "storici" con molti figli i cui genitori lavorano con contratti a tempo che spesso li vedono lontani da casa o comunque troppo impegnati a far fronte alle esigenze del vovere quotidiano. In queste famiglie spesso la cura dei minori è affidata ai figli maggiori. Le difficoltà economiche delle famiglie assumo un rilievo importante nella Scuola Secondaria, ove l'acquisto dei libri di studio avviene solo in modo parziale.Spesso i giovani adolescenti sono affidati solo a sé stessi: passano molto tempo fuori dalle mura domestiche, spesso frequentano compagnie di ragazzi più grandi che hanno abbandonato gli studi ed inseriti in circuiti di microcriminalità. In aumento gli alunni stranieri (soprattutto che arrivano direttamente dal paese di provenienza),in quanto Quartu offre maggiori possibilità rispetto al capoluogo di trovare case in affitto a prezzi contenuti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Tutti i caseggiati scolastici insistono nell'area di Quartu ove sono ubicati la gran parte degli impianti sportivi. Questo ha portato all'Istituzione del Ind. Sportivo alla Sc. Secondaria, e comunque a incrementare questo segmento di ampliamento della offerta. La prossimità del Parco del Molentargius permette inoltre l'attivazione di percorsi didattici di tipo naturalistico. La collaborazione con il territorio avviene in modo sistematico con l'Archivio del Comune, con le Associazioni sportive, con quelle legate alle tradizioni folk della città, molto sentite.
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La città di Quartu è la terza della Sardegna. Il suo ampliamento è legato all'acquisto dell'abitazione da parte di giovani coppie per le migliori condizioni di mercato. Tre caseggiati ospitano sia la Sc. dell'Infanzia che la Primaria. Due di essi sono ubicati in quartieri a crescita demografica molto bassa, e le iscrizioni sono stabili. Il terzo plesso è ubicato all'interno di un quartiere a forte densità di edilizia popolare (Is Arenas), identificato come quartiere ghetto negli Anni '90 e primi del 2000, con alta incidenza di micro e macro criminalità. Lo sviluppo del vicino quartiere dei Musicisti, abitato dalla medi borghesia, ha contribuito alla migrazione degli studenti verso la Scuola Primaria ivi ubicata, percepita come più sicura. La Sc. Second. è data dalla fusione delle 2 scuole storiche della città (ex Sc. Media n1 e n2).Gli interventi economici del Comune sono limitati alla manutenzione dei caseggiati, alle utenze, al servizio mensa mentre alle Scuole sono erogati finanziamenti per le piccole manutenzioni e per il funzionamento Uffici. Nessun contributo per la L.31 per l'ampliamento dell'O.F. è stato mai attribuito. Dal 2013 non sono più stati erogati dalla ex Provincia i fondi della L.17 per lo sport e per la lingua sarda. La RAS non ha più erogato alcun fondo per l'ampliamento dell'O.F.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CAIC882005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
49.215,00
70.326,00
4.403.170,00
227.880,00
0,00
4.750.591,00
Gestiti dalla scuola
7.479,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.479,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
40.004,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
40.004,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
50.243,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
50.243,00
15.698,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.698,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.475,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.475,00
44.739,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
44.739,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:CAIC882005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
1,4
89,6
4,6
0,0
96,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
47,2
47,1
23,4
44,9
41,7
55,3
7,9
11,2
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,3 80,1 Totale adeguamento 24,7 19,9
Situazione della scuola: CAIC882005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli spazi esterni possono essere valorizzati per lo svolgimento delle attività ludico, didattiche, creative e sportive. Nella Scuola Secondaria l'aula teatro può essere, se adeguatamente certificata alla sicurezza, meglio sfruttata per manifestazioni di vario tipo. Gli spazi esterni della Sc. Secondaria possono meglio essere utilizzati per campi sportivi all'aperto(già predisposti ma non finiti); in un caseggiato è attivo un progetto per un orto didattico che vede impegnati molti degli alunni dell'Istituto. L'assenza di finanziamenti rende difficoltoso il realizzare gli interventi sopra menzionati. Nel caseggiato che occupa gli uffici gli spazi son stati riorganizzati, tinteggiati ed arredati in modo più razionale ed esteticamente valido. è stata avviata la riorganizzazione logistica e contenutistica degli archivi
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) i 4 plessi sono tutti facilmente raggiungibili. Le barriere architettoniche sono superate da scivoli e ascensori (questi ultimi non tutti funzionanti)Due di essi presentano problemi di parcheggio nei momenti di punta (ingresso/uscita). Un edificio non ha la palestra, mentre in un'altro è inagibile. Sono già stati appaltati i lavori il cui inizio era calendarizzato per il mese di giugno. A far corso dal mese di Settembre/Ottobre il caseggiato più problematico (v.le Colombo) sarà lasciato per trasferirsi in altro edificio (sempre ascritto al patrimonio dell'Istituto ma dato in uso ad altre 3 scuole per sopravvenute difficoltà da parte di queste), dotato di ampi spazi esterni e palestra. Le aule sono in generale in buono stato, fatta eccezione per alcune aule del caseggiato della Sc. Primaria di Is Arenas e per quelle della Sc. dell'Infanzia, i cui serramenti determinano situazioni di microclima poco adeguate al benessere degli utenti. Gli spazi di pertinenza sono in genere ampi. Nella Sc. Second è presente una grande aula teatro con palco, e due spazi teatrali sono presenti in altri due plessi. Tutte le aule sono dotate di LIM e cablate. Tutti i plessi sono dotati di connessione INTERNET. I maggiori vincoli son legati al fatto che tutti gli edifici necessitano di manutenzioni negli impianti idrici e nel riscaldamento, causa di qualche criticità
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CAIC882005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CAIC882005 84 95,5 4 4,5 100,0 - Benchmark* CAGLIARI 9.211 88,1 1.241 11,9 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CAIC882005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CAIC882005
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
9
10,7
33
39,3
42
50,0
100,0
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
85
0,9
1.414
15,4
3.682
40,0
4.030
43,8
100,0
250
1,2
3.323
16,4
8.092
40,0
8.562
42,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CAIC882005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC882005 13,3 86,7 100,0
Istituto:CAIC882005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC882005 8,0 92,0 100,0
Istituto:CAIC882005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC882005 82,1 17,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CAIC882005 - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
Istituto:CAIC882005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 2,9 15 21,7 18 26,1 1.269 2.830 80.068
15,6 15,6 21,1
2.412 4.913 99.999
29,6 27,0 26,3
1.838 3.926 99.999
22,6 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 34
49,3
2.631 6.529 99.999
32,3 35,9 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CAGLIARI SARDEGN A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
117
84,8
1
0,7
20
14,5
-
0,0
-
0,0
266
83,9
1
0,3
48
15,1
-
0,0
2
0,6
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 8,7 19,1 17,5 0 0 77,5 73,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,2 29,1 29,2 30,1 9 9,7 32,6 31,1
Situazione della scuola: CAIC882005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del corpo docente ha permesso di creare legami personali e professionali anche con riferimento alla verticalità, per cui è garanzia di sviluppo di linee di innovazione didattica anche nel medio-lungo periodo. La conoscenza da parte dell'utenza degli operatori della scuola favorisce la scelta non soltanto con riferimento all'O.F. della scuola, ma anche delle persone che alla sua realizzazione sono deputate. Questo è stato rilevato essere di grande importanza soprattutto nella Sc. dell'Infanzia e Primaria. Si dovrà far leva sulla necessità, proprio in virtù della grande conoscenza della pratica della didattica da parte del personale "anziano" della necessità di fornire un servizio adeguato ai tempi, che funga da stimolo per un rinnovamento interiore ed esteriore nella professione e nelle sue motivazioni. Si auspica un stabilità delle figure apicali
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di circa il 76% dei Docenti in servizio nell'Istituto da oltre 6 anni, con il 50% oltre i 10 rappresenta un fattore di forza e di debolezza al contempo. I valori sono superiori a tutte le medie (provinciali, regionali, nazionali). L'età media è alta (nessun docente a T.I. sotto i 35 anni e solo il 10% fra 35-44)Se da un lato è garantita una certa stabilità, questo rende difficile in taluni casi poter incidere positivamente su alcune prassi didattiche consolidate nel tempo. Viene a mancare il positivo apporto di nuovo personale, portatore di diverse esperienze e prassi, quasi totalmente alla spinta propulsiva del personale stabile. Appare come possibile fattore di debolezza la bassissima percentuale di laureati nella SC. Primaria, inferiore percentualmente anche alla Sc. dell'Infanzia. In alcuni segmenti restano basse le competenze di carattere informatico, anche se l'adozione del registro elettronico e l'utilizzo delle LIM stanno "costringendo" ad un aggiornamento in termini di mezzi ma, si spera, di nuove metodologie didattiche. Permane una certa variabilità delle figure del DS e DSGA. Anche nel prossimo anno, dopo 4 anni di fondazione dell'I.C. che ha visto un DS il primo anno e poi per 3 anni l'attuale DS in carica, ci sarà un cambiamento. Il DSGA è cambiato invece ogni anno e non si esclude che ciò possa avvenire anche nel 2015/16. L'alta età anagrafica non spinge una parte del personale docente ad affrontare percorsi di rinnovamento professionale
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC882005
% classe 1 60
98,4
classe 2
% classe 2 63
100,0
classe 3
% classe 3 52
100,0
classe 4
% classe 4 52
100,0
classe 5
% classe 5 61
100,0
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia
5.903
98,3
6.167
97,8
5.941
98,7
5.982
98,4
6.149
98,2
13.133
98,8
13.369
98,8
13.217
99,2
13.208
99,1
13.664
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC882005
% classe 1
classe 2
88
87,1
% classe 2 101
88,6
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia
6.003
90,2
6.033
90,7
13.060
91,1
13.370
91,4
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CAIC882005
7
8
9
34
12
22
CAGLIARI
1.966
1.691
SARDEGNA
4.311
3.768
152.904
152.473
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
16
4
3
37,4
13,2
24,2
17,6
4,4
3,3
1.332
951
310
262
30,2
26,0
20,5
14,6
4,8
4,0
2.929
2.115
613
523
30,2
26,4
20,5
14,8
4,3
3,7
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC882005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,6
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
-
0,3
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,0
SARDEGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC882005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
6
5,0
2
1,9
CAGLIARI
-
0,2
-
0,8
-
1,0
SARDEGNA
-
0,2
-
0,6
-
0,8
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC882005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
5
8,9
2
3,3
4
8,3
2
4,0
CAGLIARI
191
3,3
135
2,2
132
2,2
135
SARDEGNA
305
2,3
222
1,7
254
1,9
239
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 5
8,9
2,3
97
1,6
1,8
161
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC882005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
3,1
1
0,9
CAGLIARI
130
2,0
121
SARDEGNA
266
1,9
242
7.825
1,4
6.848
% classe 3 1
1,0
1,9
87
1,3
1,7
194
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC882005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
5,2
4
6,8
3
6,1
4
8,3
10
19,6
CAGLIARI
213
3,7
168
2,7
154
2,6
161
2,7
124
2,0
SARDEGNA
398
3,1
311
2,4
306
2,4
309
2,4
232
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC882005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
8
8,6
4
3,6
5
5,0
CAGLIARI
175
2,7
200
3,1
114
1,7
SARDEGNA
324
2,3
354
2,5
243
1,7
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene ripetenze e abbandoni costituiscano un problema nella Scuola Secondaria, soprattutto nei primi due anni, gli esiti in uscita al termine del 1 ciclo di istruzione evidenziano una fascia di alunni con votazioni =<8 è più ampia sia su base locale che nazionale. Gli esiti in uscita quindi premierebbero il lavoro della scuola e degli alunni. I dati in uscita trovano conferma anche nel presente A.S. La distribuzione degli alunni sulla base della media di ammissione alla classe successiva e all’esame evidenziano la permanenza del trend classe, ovvero è difficile determinare modifiche importanti di distribuzione degli alunni per fasce di voto. La scuola è consapevole delle difficoltà degli studenti, soprattutto per quel che concerne le competenze in L1 e in ambito matematico, e quando le risorse lo consentono attiva percorsi di recupero specifici. Nella Secondaria, fatti salvi i due indirizzi sperimentali il cui accesso è determinato dall’inserimento in una graduatoria legata a test attitudinali, le classi sono costruite sulla base della equa distribuzione degli studenti per fasce di livello, costruite sulla base degli esiti contenuti nelle schede di valutazione, delle certificazioni delle competenze e da colloqui con le maestre della Scuola Primaria
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia più critica per ripetenze e abbandoni appare la Scuola Secondaria, soprattutto nei primi due anni. La percentuale media dei non ammessi è due punti % superiore alle altre medie. La lettura del fenomeno è legata alla criticità nel passaggio di ordine di scuola, che va meglio accompagnato con la necessità di rivisitare i metodi didattici che potrebbero essere poco adeguati. La quasi totalità degli alunni respinti appartiene a fasce sociali molto basse e proviene dalla Sc. Primaria con una preparazione già ampiamente lacunosa in quasi tutti gli ambiti disciplinari. Gli abbandoni si concentrano soprattutto nelle classi seconde a causa del raggiungimento dei 15/16 anni di alcuni alunni drop out a causa delle pluriripetenze, fatto che troppo spesso incoraggia le famiglie a “togliere” dal circuito ordinario i loro figli, che ritengono ormai “falliti” scolasticamente parlando. I trasferimenti in uscita su tutto l’Istituto sono legati ai movimenti delle famiglie sulla base delle esigenze lavorative dei genitori, mentre i trasferimenti in ingresso (e talvolta anche in uscita degli stessi alunni) sono caratteristici degli alunni stranieri, che determina forti problematicità nel loro organico inserimento e quindi nel successo didattico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le problematiche legate alle ripetenze ed abbandoni sono state già esaminate. Si rileva quindi la necessità di agire per minimizzarne il numero, agendo sul recupero tempestivo degli alunni a rischio insuccesso. Non tutti i problemi possono essere ascritti alla Scuola Secondaria, che è il luogo ove le problematiche si conclamano ma non nascono. Tutto il processo didattico deve essere posto in discussione e il monitoraggio delle reali competenze acquisite dagli alunni deve essere strumento di analisi. La scuola necessita di meglio strutturare le azioni di recupero. La formazione delle classi viene effettuata sulla base delle eterogeneità dei gruppi, mentre nulla può essere fatto in tal senso alla scuola Primaria
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CAIC882005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sardegna
Sud e Isole
61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
68,4
CAEE882017
77,6
CAEE882017 - II C
77,6
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
60,7 72,2
3,7 n/a
n/a
n/a
n/a
72,2
64,2 62,9
1,1
52,9
-3,4
CAEE882028 - II B
65,7
3,9
62,4
6,2
CAEE882039
69,2
CAEE882039 - II D
69,3
60,7
CAEE882017
71,1
CAEE882017 - V C
71,1
n/a
54,8 7,2
60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
57,3
15,8
CAEE882028
n/a
n/a
ITALIA
CAEE882028 - II A
n/a
n/a
Sud e Isole
56,1
15,8 n/a
Sardegna
61,0 7,6
n/a
Punteggio medio
56,7
n/a
n/a
n/a
CAEE882028
55,4
n/a
51,6
-5,8
CAEE882028 - V B
60,3
2,8
CAEE882039
58,2
CAEE882039 - V D
58,2
n/a
n/a
64,4
n/a
n/a
n/a -1,8
59,0
62,9
64,0
4,3 n/a
n/a
n/a
n/a
73,6 54,4
n/a
n/a
13,5 n/a
n/a
n/a
n/a
54,4
0,0
-6,0
n/a
n/a
n/a
n/a
0,6 59,7
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
54,8
73,6
CAEE882028 - V A
n/a
n/a
61,5
13,8 n/a
n/a
n/a
61,0 3,0
n/a
n/a
55,5
61,4
53,9 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
57,3
53,8 53,8
0,0
CAMM882016
64,4
CAMM882016 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,2
0,0
55,0
0,0
CAMM882016 III B
61,7
0,0
46,0
0,0
CAMM882016 III C
64,1
0,0
56,6
0,0
CAMM882016 III D
68,6
0,0
56,3
0,0
CAMM882016 III E
61,0
0,0
55,0
0,0
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CAEE882017 - II C
0
2
1
2
8
0
3
1
1
9
CAEE882028 - II A
1
4
6
1
4
3
6
2
1
3
CAEE882028 - II B
3
1
3
2
6
1
3
0
4
5
CAEE882039 - II D
0
3
1
4
4
4
0
4
0
3
% studenti Livello 1 CAIC882005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,1
17,9
19,6
16,1
39,3
15,1
22,6
13,2
11,3
37,7
Sardegna
24,7
11,0
13,4
17,5
33,3
21,3
23,4
11,1
16,0
28,2
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CAEE882017 - V C
0
3
4
2
6
1
1
4
4
7
CAEE882028 - V A
5
6
1
3
0
4
7
4
2
0
CAEE882028 - V B
4
1
2
2
3
-
-
-
-
-
CAEE882039 - V D
0
3
1
1
0
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CAIC882005
19,1
27,7
17,0
17,0
19,1
14,7
23,5
23,5
17,6
20,6
Sardegna
21,5
20,5
17,5
19,1
21,4
22,9
20,9
21,6
18,2
16,4
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CAMM882016 III A
0
6
1
3
5
3
5
2
2
3
CAMM882016 III B
3
5
1
2
5
8
4
2
0
2
CAMM882016 III C
2
4
1
4
4
3
5
2
1
4
CAMM882016 III D
0
4
2
8
4
4
3
4
4
3
CAMM882016 III E
2
5
5
2
3
3
6
3
4
1
% studenti Livello 1 CAIC882005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,6
29,6
12,3
23,5
25,9
25,9
28,4
16,0
13,6
16,0
Sardegna
17,8
25,4
23,2
17,8
15,8
26,5
28,4
18,6
12,9
13,6
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CAIC882005 10,6 89,4 18,5 81,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CAIC882005 25,2 74,8 29,9 70,1 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati evidenzia nella classe 2 della Scuola Primaria una percentuale complessiva di alunni inseriti nelle fasce 1 e 2 per ITALIANO più bassa rispetto alle altre medie, ma il dato delle 5 invece un valore di 5 punti più alto. Nella Sc. Second il dato è migliore se raffrontato ai dati locali e in linea con quelli nazionali. Il dato delle 5 corrisponde ad una coorte nella attuale Sc. Second particolarmente negativa nel trend, fatto che potrebbe rendere conto del perché il dato sia in controtendenza. In tutti i casi per l’Italiano la Scuola si colloca in posizione migliore di scuole inserite in analogo contesto, e questo rappresenta una positività. Altro scenario per l’ambito matematico, ove le performance seguono un trend costantemente al ribasso col procedere del curricolo e dove da subito i dati di raffronto con scuole di pari contesto appaiono meno di successo. Nelle classi seconde comunque anche per la matematica gli studenti risultano più concentrati nelle tre fasce alte. Emerge in uscita dal 1° ciclo una percentuale di studenti delle fasce 4 e 5 piùalta anche del dato Nazionale. Si confermano qundi i buoni esiti in uscita dall’Ist. Comprensivo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La matematica appare uno dei punti su cui la scuola deve concentrare il suo interesse. Una varianza quasi doppia rispetto al dato nazionale (2 per le seconde e 2,5 per le quinte) nel raffronto fra le classi, una maggiore omogeneità all’interno delle classi (con però valori più elevarti per la fascia 5 su tutti gli ambiti territoriali di riferimento per tutte le classi considerate) richiedono un intervento. Il dato sull’italiano va migliorato nella scuola secondaria con l’incremento degli alunni collocati in fascia 3 e 4. Il dato sulla matematica va migliorato nella scuola secondaria con l’incremento degli alunni collocati nelle fasce 3 4 5, relativamente alle quali i dati sono migliori se confrontati alla Sardegna ma inferiori su base nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in italiano e matematica presenta caratteristiche diverse, con esiti migliori in italiano. Per quest’ultimo il punteggio e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, la varianza tra classi in italiano è inferiore a quella media per le 2 Prim mentre è superiore per le 5 Prim, e gli esiti si vanno omogeneizzando con il salire di classe. La matematica invece evidenzia maggiori differenze fra le classi, migliore omogeneità interna ma esiti di circa 8 punt i% inferiori a dati locali e nazionali. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Questo dato è confermato anche per la Scuola Secondaria su base regionale mentre non trova riscontro in ambito nazionale solo per la matematica. Le differenze che si riscontrano fra le classi trovano corrispondenza nelle singole realtà che appaiono ben fotografate dalle prove.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle ultime due edizioni del regolamento ha adottato indicatori per l’assegnazione del voto di comportamento nella Sc.Secondaria. Le competenze di cittadinanza vengono chiaramente declinate per i vari ordini di scolarità, anche se non esistono progetti organici o schede operative di riferimento quali strumenti condivisi di lavoro. Nelle attività didattiche vengono comunque presi in considerazione la capacità di relazionarsi, di cooperare, il senso di responsabilità. Le mancanze rispetto al regolamento vengono notificate formalmente alle famiglie, che si devono fare carico insieme all’Istituzione dei comportamenti e dei provvedimenti correttivi ed eventualmente sanzionatori. Il livello delle competenze raggiunto è in generale soddisfacente, ma certo è innegabile che esistano differenze legate soprattutto all’inserimento in alcune classi di elementi problematici dal punto di vista comportamentale che alterano gli equilibri. La Scuola è impegnata da almeno un biennio nell’elaborare progetti operativi di cittadinanza, competenza comunque chiaramente individuata nel curricolo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora dotata di uno strumento univoco per indicatori per l’assegnazione del giudizio del comportamento nella Sc.Primaria. Non esistono protocolli di intervento in caso di problematiche gestioni del gruppo classe. Esiste un eccessivo ricorso agli aspetti sanzionatori senza l’individuazione delle successive misure di intervento, anche se vengono sempre più spesso prese in considerazione le sanzioni alternative. Anche la condivisione da parte dei team/Consigli di classe degli atteggiamenti e delle modalità di approccio con le tematiche della cittadinanza necessita di migliore condivisione
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola nel suo complesso presenta alcune criticità, legate sia alle difficoltà di strutturare un progetto di Istituto a riguardo, sia della mancanza dell’acquisizione da parte dei docenti della necessità di operare in modo comune e concordato. Si deve anche rilevare l’esistenza di oggettive problematiche nella gestione di alcuni alunni, in genere ripetenti e/o drop out, per i quali non si riesce a contare su un fattivo aiuto da parte delle famiglie. La scuola però è responsabile dei suoi compiti, sta identificando le modalità di intervento in relazione agli obiettivi che si è posta
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CAIC882005
17,9
% Linguistica 15,5
% Professionale 22,1
% Scientifica 16,7
% Tecnica 13,1
% Umanistica 14,9
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CAIC882005 CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 56 64,4 31 3.950 71,7 1.562 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166
TOTALE 35,6 28,3 24,2 29,1
87 5.512 11.787 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CAIC882005 - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 80,0 13 48,1 2.991 7.087 276.676
84,3 86,1 90,9
863 1.716 93.486
63,1 68,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’approccio con la scuola secondaria si 1° grado evidenzia un generalizzato calo nelle valutazioni specifiche delle diverse discipline già dall’inizio del loro percorso. Quando provenienti dall’Istituto Comprensivo si cerca di progettare da subito con le maestre che li hanno guidati nei primi anni un percorso di inserimento che li aiuti a superare le difficoltà iniziali. Gli esiti degli studenti in uscita dalla Secondaria di 1° grado evidenziano un buon successo scolastico, e gli esiti riportati dagli ex studenti sono quelli di aver ricevuto una preparazione adeguata ad affrontare il successivo grado di istruzione. La scuola ha lavorato per migliorare strumenti e modalità per formulare il consiglio orientativo, che ha visto partecipi anche gli studenti e i genitori. Non sempre il consiglio è recepito, ma ove questo accad
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni in uscita dalla scuola primaria il generalizzato cambiamento nelle modalità di valutazione rappresenta una criticità su cui intervenire, migliorando la strutturazione nel curricolo verticale di questo aspetto, che andrà progettato fra i docenti dei 2 ordini e socializzato a famiglie ed alunni. I docenti della Scuola secondaria rilevano a fronte di valutazione alte (prevalentemente 9 e 10) in uscita dalla Sc. Primaria una poca corrispondenza in termini di competenze effettive. L’adozione del nuovo modello di certificazione delle competenze previsto dalla C.M. 3/2015 potrebbe migliorare questo aspetto. Per gli studenti in transito verso la Sc. Superiore la situazione appare migliore; gli esiti sono generalmente confermati anche se va migliorato l’intero progetto sull’orientamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I dati sull’orientamento verso la secondaria indicano un buon successo degli studenti in uscita nell’affrontare il percorso successivo. I feedback sul merito (colloqui con gli ex alunni e/o loro famiglie, esiti comunicati dopo il primo anno dalle scuole superiori) evidenziano che gli studenti sono forniti di buoni strumenti per affrontare il grado successivo di istruzione. Sebbene non tutti seguano il consiglio orientativo, si rileva comunque il successo scolastico di molti fra loro, sebbene percentualmente siano la metà degli studenti che hanno seguito il percorso indicato dalla scuola. Gli alunni già in difficoltà presentano problemi nel proseguire gli studi nel 2° grado di istruzione. I casi di abbandono sono legati a quegli studenti che hanno effettuato la domanda di iscrizione senza alcuna intenzione effettiva di frequentare, a coloro che arrivano alla Scuola Superiore sulle soglie del 16 anno di età.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 17 Medio - basso grado di 17,3 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16 25,3 Alto grado di presenza 48,1 44,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,3 21,4 Medio - basso grado di 12,2 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 8,1 18,7 Alto grado di presenza 59,5 51,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CAIC882005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,5
79,4
89,3
Si
74,1
77,8
89
Si
69,1
72,2
85
Si
63
69,1
83,4
Si
63
66
81,3
Si
53,1
50
57,9
Si
85,2
83
80,7
Si
38,3
33
29,3
No
17,3
13,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CAIC882005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,7
75,8
87
Si
74,3
75,3
86,7
Si
68,9
70,3
83,6
Si
67,6
69,8
81,7
Si
67,6
67,6
79,6
No
60,8
53,3
58,4
Si
86,5
87,9
86,2
Si
40,5
31,9
28,3
No
16,2
12,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la giovane età dell’I.C. (4 anni) che è derivato dall’abbinamento di una D.D. e di una Sc. Sec. nell’ultimo triennio i docenti hanno lavorato per individuare percorsi comuni verticalizzati. Si è provveduto ad individuare per ambiti e discipline, per tutte le classi (ove possibile anche nella Sc. Inf.) i traguardi di competenze minimi, favorendo i raccordi fra i diversi ordini. È in fase di sviluppo l’organizzazione relativa alle competenze trasversali e la loro declinazione. La dimensione orizzontale della progettazione sta diventando prassi ordinaria, con il raffronto degli esiti fra classi parallele. L’ampliamento dell’O.F. è strutturata sulla base dei bisogni formativi degli studenti e quelle del contesto locale, è elaborata sulla base del curricolo di istituto e si struttura in offerta ordinaria e aggiuntiva. Gli obiettivi e le competenze connesse ai progetti vengono chiaramente identificati, anche attraverso schede operative comuni
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur la maggioranza dei docenti lavori in un’ottica ”di Istituto”, resta ancora presente una minoranza, variamente distribuita fra Sc. Primaria e Secondaria, che procedo nell’ottica di una progettazione autoreferenziale, che si raccorda con difficoltà a livello di team e di dipartimento. Resta ancora forte la dipendenza nelle attività di aggiornamento normativo e professionale relative allo sviluppo del curricolo e della connessa progettazione dal DS e dalle altre figure individuate. L’utilizzo di schede di progettazione ha minimizzato ma non del tutto risolto l’individuazione chiara e misurabile degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Troppo spesso la progettazione è condizionata dalla difficoltà nel reperimento dei supporti finanziari per le attività extracurricolo.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 19,1 Medio - basso grado di 33,3 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 32,5 Alto grado di presenza 21 22,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,2 19,2 Medio - basso grado di 23 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,5 Alto grado di presenza 21,6 26,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC882005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
59,3
57,2
81,4
No
58
57,7
71,2
Si
75,3
68
86,4
Si
54,3
56,7
64,1
Si
39,5
43,8
57,4
Si
86,4
83
82,3
No
50,6
52,1
58,6
No
45,7
42,8
42,2
No
13,6
10,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC882005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
67,6
64,8
80,2
Si
63,5
61
73,5
Si
37,8
39,6
60,6
Si
59,5
65,9
81,4
Si
45,9
47,8
57,9
Si
85,1
85,7
86
No
60,8
62,6
63,4
No
54,1
51,6
53
No
9,5
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono presenti i dipartimenti disciplinari, che operano almeno 3 volte/anno. La prassi della programmazione comune per classi parallele è effettuata con cadenza settimanale per la Scuola Primaria (ove è prevista per assetto normativo) relativamente a tutte le discipline. La pratica del lavoro per classi parallele è strutturata per i primi 2 mesi a livello di Istituto, per poi proseguire a livello di plesso con dei momenti comuni di nuovo a livello di Istituto ogni 4/6 settimane.Nella Scuola secondaria si procede ad una impostazione di base per ambiti disciplinari all’inizio dell’Anno Scolastico. Negli ultimi 2 anni, ma in particolare nell’ultimo, i Consigli di classe hanno impostato la loro attività nel senso di una programmazione “attiva” e “in progress” con cadenza mensile, sulla falsa riga di quanto già operativo nella scuola Primaria, ma evidentemente la pratica va portata a regime. Nella Scuola dell’Infanzia si procede ad una programmazione comune nei primi 2 mesi di avvio delle attività, per poi utilizzare gli incontri di intersezione per valutare a consuntivo le azioni poste in campo e programmare o riprogrammare gli interventi –se necessario- . Nel corso dell’anno le riunioni di continuità consentono i raccordi fra i vari ordini e la programmazione/progettazione sul curricolo verticale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il livello medio-alto di presenza nella progettazione del curricolo nella Scuola dell’obbligo, resta da meglio definire la programmazione per dipartimenti disciplinari, la programmazione in continuità verticale. Appare decisamente carente la progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento e/o il recupero delle competenze per gruppi di alunni. La necessità di procedere in tal senso è ben presente e condivisa dalla gran parte dei docenti, che hanno anche lavorato in tal senso seppur in modo estemporaneo o legato all’attivazione di progettualità specifiche (p.es. moduli all’interno dei finanziamenti per le Aree a Rischio), ma che li a visti impegnati nell’utlimo biennio a ridefinire i curricoli, la valutazione comune e il POF dell’Istituto
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42 44,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CAIC882005
Riferimento Nazionale % 30,9
14,8
16
18,9
43,2
39,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 14,9 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 59,5 57,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 67 Prove svolte in 1 o 2 9,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23,5 23,7 discipline
Situazione della scuola: CAIC882005
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,9 69,2 Prove svolte in 1 o 2 13,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,6 22,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 60,8
Riferimento Nazionale % 36,9
9,9
11,3
15,6
28,4
27,8
47,5
Situazione della scuola: CAIC882005
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 63,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,8
7,7
10,6
28,4
28,6
37,2
Situazione della scuola: CAIC882005
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione sono concordati per tramite un regolamento sulla valutazione, comune a tutti gli ordini di scolarità, che ricomprende anche quella del comportamento. Esiste una sezione di tale documento legata alla valutazione degli alunni disabili. I test di ingresso comuni sono prassi da almeno tre anni a livello sistematico, comune e concordato per tutti gli alunni. Nell’anno appena trascorso sono stati effettuati i test finali comuni per classi parallele sull’intero istituto (ad eccezione delle classi terze della Sc. Sec.) su due ambiti disciplinari per la SC. Primaria e su tutti gli ambiti disciplinari ad eccezione di Arte nella SC. Secondaria. Le prove sono state corrette in una prima fase da docenti non della classe ove possibile, senza la possibilità di identificare la classe e gli alunni, per poi procedere ad una seconda correzione da parte del docente di classe con ancora l’alunno non identificabile e poi una terza correzione dell’elaborato, contestualizzata sull’alunno. Le rubriche di valutazione non sono ancora in uso, sebbene la Commissione della Valutazione abbia iniziato a porre le basi per lavorare in tal senso il prossimo anno. Quando le risorse economiche lo rendano possibile, si organizzano interventi didattici extracurricolo specifici, ma nella gran parte dei casi si interviene a livello di organizzazione delle ore curricolari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione necessitano di una definizione più puntuale, e andrebbero meglio raccordati fra gli ordini, e questo per evitare gli scenari che regolarmente si presentano per alcuni alunni nel passaggio fra Scuola Primaria e Secondaria. I testi iniziali e finali vanno meglio strutturati con una più precisa definizione delle modalità di valutazione degli esiti. È indispensabile prevedere un monitoraggio anche nel periodo intermedio. Gli interventi didattici specifici, pur presenti, vanno meglio strutturati, prevedendo azioni in tal senso anche all’interno del 20% della flessibilità del curricolo. Come già evidenziato è necessaria la costruzione di rubriche di valutazione
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha lavorato in modo fattivo, con un grande sforzo da parte dei docenti, la gran parte con una notevole anzianità di servizio e/o anagrafica che ha reso difficoltoso un ripensarsi e ripensare ad un modo differente di organizzare l’azione didattica (senza con ciò metterne in dubbio la validità e l’onestà intellettuale dei docenti). La storia della scuola è quella di una Direzione Didattica saldatasi con una Scuola Secondaria, senza nessuna esperienza di verticalizzazione, che si è trovata ad essere trasformata in Istituto Comprensivo senza volerlo. Va quindi apprezzato lo sforzo, dopo una iniziale diffidenza, a riorganizzarsi in senso professionale da parte di tutti. Molti i progressi riscontrati e lo stato dell’arte appare soddisfacente. Resta da mettere a regime il sistema delle competenze disciplinari ben declinate soprattutto con riferimento a quelle trasversali. Va ampliata la base dei docenti che lavorano in sinergia, con modalità ed obiettivi comuni, flessi sulla base delle singole realtà classe. L’esigenza di prove strutturate comuni e la riflessione sui relativi esiti è sentita come molto importante dai più, ma necessita di una migliore condivisione sostanziale, più che formale. È necessario utilizzare i risultati della valutazione degli studenti in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati Non ancora totalmente a regime la valutazione comune
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,5 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 2,5 4,6
Situazione della scuola: CAIC882005
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CAIC882005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,3 96,7 Orario ridotto 0 0,5 Orario flessibile 2,7 2,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC882005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC882005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
42,0
43,3
52,4
No
63,0
67,5
62,4
No
1,2
0,5
1,6
Si
24,7
17,0
13,9
No
19,8
16,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC882005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC882005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,4
59,3
82,8
No
54,1
58,8
52,4
No
1,4
0,5
4,2
Si
20,3
13,2
12,1
No
18,9
15,9
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CAIC882005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC882005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
46,9
46,4
38,3
Si
93,8
91,8
89,8
No
1,2
0,5
1,9
No
12,3
8,2
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CAIC882005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC882005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
62,2
61
71,1
Si
81,1
85,2
84,4
No
1,4
1,1
6,2
No
14,9
10,4
9,3
No
0
0,5
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola sta ripensando la sua organizzazione logistica. È in atto l’elaborazione di un progetto in cui venga a decadere l’idea di Aula fissa a favore della individuazione di spazi specifici, nei quali si muovano gli alunni a seconda dell’organizzazione oraria e didattica piuttosto che il docente. Nell’anno trascorso le aule sono state organizzate in senso tradizionale. Son tutte dotate di LIM e cablate. Sono presenti alcune aule specifiche (strumento, informatica, laboratorio manuale, palestra, teatro nella SC. Secondaria - informatica e palestra in uno dei tre caseggiati di scuola primaria, mentre rei restanti due è assente la palestra), ma il loro utilizzo non è sistematico. Esistono alcune figure deputate alla cura ed organizzazione degli spazi, ma la loro attività è stata esplicitata più in senso gestionale dell’esistente più che di organizzativo e propositivo (miglioramenti e acquisizione di nuovi supporti materiali o tecnologici nel senso di software). I supporti didattici sono estremamente limitati. La durata delle lezioni in senso orario è un fattore non valutabile né in senso positivo né negativo; su detto aspetto non si è infatti mai concentrata l’attenzione dei docenti. La Scuola differenzia, soprattutto nella Scuola Primaria, l’offerta formativa articolando l’orario di 30 ore su 5 o 6 gioni, determinando dei rientri pomeridiani, oppure su 40 ore in 5 giorni
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L’organizzazione della scuola è carente nell’allestimento degli spazi e nella programmazione sistematica del loro uso. Come già evidenziato i supporti didattici sono insufficienti, in parte obsoleti e non è presente la cultura della organizzazione settoriale dello spazio aula. È stata avviata una puntuale ricognizione dei beni e della loro funzionalità ed adeguatezza. Al momento risulta sistemata per l’uso la biblioteca della scuola primaria in due dei tre plessi. Lo scorso anno si è iniziato un ripensamento del “dove” le attività didattiche si svolgono in funzione del “cosa” e del “come” si debba portare avanti la realizzazione delle lezioni. Anche la strutturazione del tempo come risorsa di apprendimento va pensato ex novo, in relazione all’età dei discenti e alle attività via via programmate. I rientri pomeridiani sono ancora troppo spesso utilizzati per attività didattiche ordinarie, svolte talvolta in modo poco innovativo, quindi poco rispettose dei tempi di apprendimento degli alunni. Nessuna flessibilità oraria diversa dalla cadenza ora didattica = 60 minuti è adottata.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’intero Istituto hanno partecipato a numerosi percorsi di formazione in merito a nuove modalità didattiche. Queste hanno riguardato l’adesione ed inserimento già dal nascere dell’Istituto nei progetti per rete relativi ad IN2012, che hanno visto la comunicazione attraverso il linguaggio corporeo, attraverso l’uso consapevole della voce quali strumenti di un nuovo approccio con gli alunni e l’utenza in genere. I docenti hanno seguito e stanno ancora seguendo percorsi relativi all’uso delle nuove tecnologie con particolare riferimento all’uso delle LIM, di cui sono dotate tutte le aule didattiche della Scuola Primaria e Secondaria. La realizzazione di numerosi progetti in rete con altre istituzioni comunali e dell’area vasta del Capoluogo ha determinato un positivo interscambio tra i docenti sia in merito a nuovi spunti di progettazione, sia relativamente ai materiali didattici di supporto. Gli stessi Dipartimenti, la programmazione settimanale, le riunioni di continuità sono occasioni di promozione degli interscambi fra docenti su modalità didattiche. L’Istituto favorisce la partecipazione dei docenti a percorsi di formazione organizzate da Enti accreditati, dall’Università o comunque riconosciuti a livello di USR Sardegna
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo di docenti coinvolti ed interessati alle innovazioni didattiche e metodologiche, seppur in lieve crescita, permane fondamentalmente costituito sempre dalle stesse persone. Sarà necessario lavorare su una miglior moral suasion soprattutto nei confronti di alcuni docenti, generalmente over 55 e con una considerevole anzianità di servizio, che sembrano meno motivati verso nuovi percorsi didattici e poco propensa a condividere l’esperienza personale con altri. Andranno intensificate le attività dei Dipartimenti, habitat ideali per lo scambio di idee e per la costruzione di nuove proposte. Dovrà essere dato maggior impulso alla documentazione di tipo progettuale da condividere su un’area riservata del sito web scolastico
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAIC882005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 72,9 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 76,7 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CAIC882005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 50 n.d. 75 70
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAIC882005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,4 41,7 43,9 Azioni costruttive 33 37 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie 33 30,9 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIC882005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 58,7 50,8 49,8 Azioni costruttive 25 35,2 37 40,6 Azioni sanzionatorie 25 32,8 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAIC882005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 40,5 47,2 45,4 Azioni costruttive 14 29,6 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie 43 43,3 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:CAIC882005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 % n.d. n.d. 50 46,3 51,2 51,8 17 51,9 49,6 44 33 42,5 44,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAIC882005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 38,5 39,2 41,9 Azioni costruttive 14 28,7 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 43 39,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIC882005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 25 26,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 38 33,7 33,2 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CAIC882005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 %
Riferimento Nazionale %
3,13
1,5
1,4
0,7
3,95
2,4
2,4
1
0,63
2,1
2,1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di un nuovo regolamento, flesso sui diversi ordini di scolarità, che viene socializzato agli studenti e commentato in classe dai docenti. I genitori vengono invitati a consultarlo sul sito istituzionale, in modo da acquisirlo e sostenere la scuola nel farlo rispettare, in un patto di mutua solidarietà. Il regolamento è strutturato sul suggerimento di comportamenti costruttivi e corretti e sulla dissuasione rispetto alla trasgressioni delle norme di convivenza e rispetto, piuttosto che su un insieme di regole da non trasgredire. La scuola notifica con comunicazione scritta le note disciplinari, che vengono ritirate personalmente dai genitori ed inserite nel fascicolo degli alunni. Nei casi previsti dal regolamento vengono convocati i consigli disciplinari, le cui sanzioni possono prevedere nei casi più gravi e con motivazioni adeguate l’allontanamento dalle lezioni, ma più spesso vengono irrogate sanzioni alternative volte a “risarcire” l’Istituzione dei danni arrecati da comportamenti inadeguati degli studenti, con il consenso delle famiglie. Ove necessario si coinvolgono i servizi sociali per il supporto alle famiglie impossibilitate ad agire in modo incisivo ed efficace sui ragazzi/e. Tutti gli studenti son chiamati a vario titolo a rendersi co-responsabili del rispetto degli spazi e dei beni comuni, anche se non esiste ancora una sistematizzazione dell’operare in tal senso
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli alunni che proviene da contesti sociali difficili, ove il rispetto delle regole, la temperanza, l’abitudine al dialogo non è prassi usuale. Un eccessivo uso delle note disciplinari ha determinato in alcuni casi fenomeni di “assuefazione” da parte delle famiglie degli alunni, specie di quelli più problematici. Talvolta l’allontanamento dalle lezioni ha costituito più un vantaggio per i docenti e i compagni del trasgressore che per l’interessato, per il quale la sanzione non ha avuto il carattere costruttivo auspicato. Il regolamento necessita di una ulteriore rivisitazione nelle corrispondenza fra mancanze e sanzioni, che non possono assumere il significato di una rigida tabella. Le famiglie andrebbero coinvolte nelle fasi di socializzazione e discussione del regolamento all’inizio dell’anno. Andrebbero meglio promosse iniziative trasversali nell’ambito degli obiettivi di cittadinanza, con una maggiore responsabilizzazione degli alunni di tutte le età alle tematiche della convivenza e del rispetto. È necessario meglio individuare la declinazione delle sanzioni alternative
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Seppur l’organizzazione di spazi e tempi risponda solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti e gli spazi laboratoriali siano usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità, i docenti si mostrano in buona parte sensibili all'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti e/o ad alcune discipline. È prevista la modalità di lavoro in gruppi, utilizzando nuove tecnologie per realizzare ricerche, progetti e manufatti da parte degli studenti, seppure queste pratiche non siano adottate sistematicamente in tutte le classi ed ordini di scolarità. La scuola ha attivato la promozione delle competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali, ma i percorsi vanno meglio definiti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
29,2
26,7
13,5
67,4
66
61,2
3,4
7,3
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone in essere buone prassi con riferimento agli studenti disabili. Si parte dalla segnalazione dei casi in cui le difficoltà appaiono di tipo anche patologico, fino alla progettazione degli interventi, la cui efficacia è però molto dipendente dal docente di sostegno assegnato. Le didattiche di tipo inclusivo per gli alunni certificati con L.104 sono ben radicate, mentre maggiori difficoltà permangono per gli alunni DSA. Gli interventi a livello di istituto sono progettati e ben raccordati dalle figure dedicate (Funz. Strument., Referenti per DSA e altri BES), ma a volte i team didattici non riescono a sviluppare le linee concordate. I PDP e i PEI vengono elaborati nei tempi previsti dalla normativa e rivisitati nel medio periodo. La valutazione degli alunni disabili e DSA è specificata a livello di regolamento sulla valutazione. Gli alunni con altri BES sono attentamente considerati, ma non sempre si è in grado di intervenire efficacemente sui processi didattici, soprattutto con gli alunni stranieri appena giunti in Italia. L’inclusione sociale invece è ben supportata. Gli alunni sono sensibilizzati nei confronti dei bisogni dei loro compagni in difficoltà, e l’inclusione nei gruppi sociali e l’azione di tutoring nei confronti degli studenti BES e attuata in modo generalizzato. Le tematiche interculturali sono progettate ed attuate, anche con progetti finanziati dal MIUR
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti di classe sono in grado di supportare gli alunni con bisogni educativi speciali senza la presenza del docente di sostegno e dell’assistente educatore. Sarebbe necessaria una migliore e più specifica preparazione dei docenti per gestire gruppi classe variegati e queste tipologie di alunni. Talvolta le azioni di supporto a tutte queste varietà di studenti sono legate alle singole sensibilità e/o competenze professionali. Una grande lacuna è data dalle difficoltà di porre in essere percorsi di L2 per stranieri, che devono essere affidati a mediatori provenienti dall’esterno che risultano spesso in numero insufficiente, a causa anche della mancanza di fondi per retribuire dette figure. Altra criticità riguarda gli alunni DSA. La scuola ha favorito la partecipazione dei docenti a corsi di formazione, ma molti tra loro, nonostante le raccomandazioni e gli intenti declinati a livello di team didattico, non riescono a mettere in pratica le strategie concordate. Questo determina un senso di frustrazione negli alunni e di scontento nelle famiglie. Di contro gli studenti vengono costantemente sensibilizzati nei confronti dei compagni in difficoltà per favorirne l’inclusione, come sopra riportato.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC882005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
90,1
89,7
92,1
No
27,2
21,1
36
No No No No
3,7 30,9 4,9 13,6
4,1 35,6 6,7 20,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,6
15,5
14,5
Si
27,2
19,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC882005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,2
89
87,8
No
29,7
24,7
28,2
No No No No
9,5 51,4 8,1 17,6
9,3 56 7,7 25,8
13 60,5 12,6 24,8
No
28,4
23,1
24,7
Si
18,9
15,4
20,6
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC882005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
80,2
77,3
76,9
No
18,5
13,9
21,9
Si
21
24,7
25,3
No
39,5
34
36,9
No
12,3
20,1
14,8
Si
61,7
57,7
52,9
Si
37
34,5
40,7
No
11,1
6,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC882005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,4
74,2
76
No
24,3
19,8
22,8
Si
54,1
46,2
46,1
Si
68,9
61,5
72,4
No
20,3
28,6
24,4
No
60,8
59,9
61,8
Si
55,4
55,5
73,9
No
10,8
7,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
Ad eccezione degli studenti BES, per i quali è già stato stilato lo specifico inquadramento, la scuola promuove l’identificazione degli studenti con difficoltà di apprendimento. I test iniziali nelle classi prime, gli esiti delle rilevazioni del precedente anno rappresentano un fattore di ingresso per la valutazione delle difficoltà. Si cerca di discriminare fra difficoltà nel metodo e quelle più specificatamente cognitive legate alle competenze. Il monitoraggio avviene a livello di team classe, ma non esiste una procedura sistematizzata. Anche l’identificazione degli alunni di target alto avviene a livello di team classe. La progettazione specifica non avviene in modo codificato, seppur presente. La Scuola Primaria ha una esperienza di un gifted student, per il quale si è provveduto a programmare in modo appropriato e ad acquisire competenze specifiche. Gli interventi individualizzati sono attuati creando gruppi di lavoro all’interno delle classi con funzioni di tutoring da parte degli studenti più competenti, differenziando i compiti assegnati in ambito classe e a casa.
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La rilevazione degli studenti con difficoltà e di quelli con prestazioni alte e la strutturazione delle relative azioni di supporto non sono codificate a livello di protocolli di Istituto; tale fatto influisce sulla loro efficacia. Alcuni docenti evidenziano difficoltà nella gestione in ambito curricolare di gruppi eterogenei di studenti. Le pratiche sembrano più efficaci quando realizzate in ambito extracurricolare, anche se appare deficitaria la progettazione e realizzazione di azioni per gruppi omogenei extraclasse. Gli strumenti di rilevazione degli esiti sono deboli e necessitano di migliore puntualizzazione
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
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Motivazione del giudizio assegnato Le problematiche e le azioni della scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono ben presenti, e la scuola ha una buona cultura dell’inclusione. Molte le problematiche a riguardo: l’alto numero di studenti certificati con L.104/92 e con DSA, gli studenti stranieri e quelli provenienti da difficili contesti sociali. La risposta della scuola è molto differente in termini di qualità' degli interventi didattici. Le pratiche sono generalmente accettabili, con delle punte di eccellenza, ma ci sono aspetti da migliorare. La definizione degli obiettivi educativi per questi studenti è fortemente dipendente dal corpo docente del team classe e il monitoraggio degli obiettivi conseguiti non è sistematizzato, seppur presente. La scuola dedica un'attenzione sufficiente ai temi interculturali, per cui mostra una buona sensibilità anche se la realizzazione degli interventi è a volte difficoltosa. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' apprezzabilmente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata nello specifico. Gli obiettivi educativi necessitano talvolta di migliore definizione e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola, anche se non unanimemente attuati
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CAIC882005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,3
95,4
97,5
Si
74,1
77,8
75,8
Si
92,6
93,8
95,7
Si
59,3
56,2
60,8
Si
77,8
68,6
75,7
Si
49,4
45,9
61,3
Si
14,8
12,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CAIC882005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,6
96,2
97,4
Si
71,6
76,4
74,3
Si
97,3
95,6
95,5
Si
77
67,6
70,4
Si
68,9
67
67,7
Si
41,9
39
48,6
Si
17,6
11,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ormai opera a regime con azioni di continuità all’interno dell’Istituto Comprensivo ma anche con altri istituti del territorio. Il passaggio fra gli ordini viene curato durante l’intero anno scolastico, con in particolare azioni di accoglienza all’avvio delle lezioni, incontri con le famiglie nel periodo delle iscrizioni e al termine dell’anno scolastico. Molti progetti vedono impegnati docenti di altri ordini di scolarità; gli alunni si spostano fra i vari caseggiati del Comprensivo e quelli delle Scuole superiori (ove possibile) per prendere confidenza anche con i luoghi della nuova scuola che frequenteranno. Incontri fra i docenti vengono fatte durante la formazione delle classi, per recepire, oltre che dai documenti ufficiali, dalla viva voce dei docenti informazioni sugli alunni. L’adesione al modello sperimentale di certificazione delle competenze vuol essere un ulteriore passo verso una migliore accoglienza degli studenti di passaggio. Le azioni della scuola sono varie e ben impostate, seppur non totalmente condivise dai docenti soprattutto degli ordini inferiori. Esise una funzione strumentale dedicata che organizza riunioni, fa da tramite con analoghe figure delle altre scuole del territorio, cura la documentazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane una certa resistenza da parte di alcuni docenti a “sacrificare” ore di attività didattica per le azioni di orientamento. Nella Scuola Primaria gli insegnanti si sentono coinvolti generalmente quando le azioni interessano loro direttamente, ovvero quando hanno classi in ingresso o uscita. Tale fatto non contribuisce a creare una consapevolezza e una “cultura” della continuità. La scuola dell’Infanzia ha delle azioni consolidate, che necessitano di rivisitazione e ulteriori miglioramenti, anche se si dà atto che negli ultimi 2 anni son stati fatti dei progressi. Ciò che manca è la proposizione da parte di un gran numero di docenti, che preferisce delegare alla Funz. Strumentale tutto l’onere del settore. Si sta valutando per il prossimo anno scolastico una scelta condivisa dei libri di testo in fase di adozione, effettuandone la valutazione congiuntamente fra Scuola Primaria e Secondaria, per condividere maggiormente la loro funzionalità in termini di raccordo di competenze richieste in ingresso nel grado superiore ma soprattutto nelle scelte di tipo metodologico. L’orientamento verso la Scuola superiore va ripensato in termini di contenuti congiuntamente alle Scuole del 2° grado
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CAIC882005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC882005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,6
69,2
82,6
Si
39,2
35,7
57,7
Si
41,9
41,2
55,7
Si
98,6
98,9
98,2
No
16,2
13,7
31,7
Si
68,9
60,4
63,3
Si
63,5
50,5
74
No
18,9
16,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già detto sopra, la Scuola organizza azioni di orientamento, strettamente collegate alla continuità, per una scelta consapevole dei percorsi successivi. Il territorio viene studiato dagli studenti per conoscerne l’offerta formativa in termini di scuola. Il modello di consiglio orientativo è stato completamente rivisitato , e riporta il parere del Consiglio di Classe, quello dello studente e quello della famiglia, comprensivo degli indicatori utilizzati per motivare la scelta. I feedback sulla bontà del parere fornito dalla scuola nell’A.S. 2012/13 rivelano che nell’80% dei casi di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo hanno conseguito la promozione al secondo anno, mentre il numero dei promossi fra quelli che non hanno seguito il consiglio orientativo è pari al 40%. In numeri il rapporto fra successo scolastico di chi ha seguito e di chi non ha seguito il cons orientativo è pari a 3:1. Si è in attesa di avere riscontro dei dati relativi alla nuova scheda per capire quanto gli studenti sono corrisposti dalle famiglie nei loro desiderata, e quanto il parere della scuola coincida con quello della famiglia e dello studente stesso. Le maggiori differenze osservate dai tabulati sono tra opinioni degli studenti e delle loro famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento è ancora troppo strutturato come panoramica delle Scuole dell’ordine successivo, più che come individuazione e convogliamento delle naturali inclinazioni e potenzialità dell’alunno. La conoscenza dell’offerta formativa dovrebbe iniziare a partire dal penultimo anno nell’ordine di scuola frequentato, con dei progetti mirati anche all’osservazione dell’alunno di fronte al fare, pensare, elaborare nei contesti e specificità dell’ordine successivo. Il dialogo scuola famiglia dovrebbe essere incoraggiato, con momenti di confronto formali e strutturati. Anche il modello di consiglio orientativo va messo a punto
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha rafforzato le azioni di continuità al suo interno e nei rapporti con gli altri istituti cittadini e dell’area vasta. Ha riorganizzato il curricolo sulla base delle competenze in ingresso attese per ciascun ordine, e programma conseguentemente. Vengono privilegiati i percorsi di lettura, quelli musicali e sportivi. Meno presenti le attività in ambito logico-matematico. La scuola ha aderito alla sperimentazione sulla certificazione delle competenze, il cui modello consente un più efficace raccordo fra la Scuola Primaria e secondaria. Anche la formulazione del consiglio orientativo è stata rivisitata, con l’inclusione anche dell’opinione dello studente e della famiglia, opportunamente motivata. Buona la corrispondenza fra consiglio della scuola e scelte degli studenti. L’orientamento in uscita verso la Scuola Superiore è realizzato in raccordo con i referenti degli Istituti del territorio. I passaggi di ordine interni al comprensivo sono progettati all’inizio dell’anno scolastico fra i docenti, con il supporto della Funz. Strumentale dedicata.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha individuato in modo chiaro l’assetto didattico, le sue priorità e le linee di sviluppo. La comunicazione con le famiglie avviene in modo chiaro, sia tramite il sito web che con gli incontri in presenza. Le iniziative sono pubblicizzate tramite l’affissione di cartelli all’ingresso di ogni caseggiato, che vanno a scandire i momenti importanti nella vita della scuola, sia per il funzionamento che per i momenti istituzionali di incontro. Il ruolo dei rappresentanti va scemando nel passaggio fra la scuola dell’infanzia e la scuola secondaria. Il rapporto con il mondo delle Istituzioni è positivo, sia a livello di USR che di Enti Locali. Per quel che concerne la condivisione interna, questa seppur soddisfacente, non è quella auspicabile e che consentirebbe un miglior funzionamento dell’Istituto nel suo complesso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione interna appare la criticità più significativa. Una parte del corpo docente mostra ancora molta difficoltà ad operare nell’ottica di sistema. Le ragioni sono state esaminate nel dettaglio in varie parti di questo documento: età anagrafica e di servizio elevata, una poca propensione alla rivisitazione del proprio ruolo professionale, una visione dei team/consigli di classe come gruppi di lavoro formali più che sostanziali, consuetudini di lavoro radicate nel tempo, difficoltà a vedere il lavoro nell’ottica del micro e non del macrosistema. Questo dato non è in contrasto con la valutazione attribuita, in quanto il gruppo leader (o di traino) sopperisce in parte al mancato apporto da parte di questo gruppo, e sta via via coinvolgendo una fetta sempre più ampia di docenti nelle pratiche virtuose ed innovative progettate e realizzate. Va migliorata la partecipazione dei genitori alle azioni di formazione ed informazione per loro predisposte.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione dei bisogni e l’identificazione del come è strutturato all’interno dell’Istituto a livello di macroaree con una programmazione sul medio periodo (3 anni). La pianificazione degli obiettivi avviene in sede di Collegio dei Docenti, sulla base delle proposte presentate dal Dirigente Scolastico, quale summa delle proposte scaturite dai Dipartimenti, dalle riunioni con lo staff e le Funz. Strumentali. Il Consiglio di Istituto in genere recepisce quanto proposto dalla componente interna. Le azioni sono strutturate sulla base degli obiettivi pluriennali elaborati dalla Scuola, li declina sulla base della situazione effettiva delle classi, delle risorse finanziarie su cui può contare, e ne organizza l’effettivo svolgimento. Il Monitoraggio avviene sulla base della rilevazione delle presenze in caso di attività extracurricolo e degli esiti degli studenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema adottato, seppur corretto nella sua articolazione del cosa fare e del tempo di attuazione, ha i suoi limiti ancora una volta nel diventare modalità “ a regime” e strumento di lavoro di tutti. Una delle difficoltà è certamente costituita dalla incertezza ed esiguità delle risorse finanziarie utilizzabili allo scopo, che pongono dei limiti sul quanto e come fare. Le azioni necessitano di un miglior raccordo nella verticalizzazione. Il monitoraggio è carente, nel senso che non sono stati varati degli strumenti comuni per la raccolta dei dati, il che non consente il raffronto nel medio-lungo periodo. Poco consultata la componente genitori se non per tramite la rappresentanza negli Organi Collegiali.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 22,2 Tra 500 e 700 € 28,1 22,2 Tra 700 e 1000 € 30,3 33 Più di 1000 € 15,7 22,7 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CAIC882005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 %
Riferimento Nazionale %
70,00
69,7
70,4
72,8
30,00
30,7
29,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CAIC882005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 % 134,52
69,7
72,7
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CAIC882005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 % 110,00
85,6
86,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CAIC882005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 %
35,40
23
24,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CAIC882005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 % 54,55
40,4
43,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CAIC882005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 Collegio dei docenti Si 91 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 19,1 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,9 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico Si 7,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CAIC882005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 No 64 66 No 61,8 52,9 No 5,6 6,3 No 31,5 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,1
10,7
10,6
Si
11,2
13,6
10
Si
3,4
2,4
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CAIC882005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 Collegio dei docenti No 47,2 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,2 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico Si 5,6 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,2 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CAIC882005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 Collegio dei docenti No 60,7 61,2 Consiglio di istituto No 1,1 1 Consigli di classe/interclasse No 41,6 39,8 Il Dirigente scolastico Si 7,9 4,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 49,4 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,1 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CAIC882005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 Collegio dei docenti No 87,6 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 1,1 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 48,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 5,6 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,2 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CAIC882005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 Collegio dei docenti Si 87,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto No 70,8 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,9 2 Il Dirigente scolastico Si 22,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,4 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,5 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CAIC882005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 Collegio dei docenti No 25,8 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 64 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75,3 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,9 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CAIC882005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 Collegio dei docenti No 29,2 35,9 34 Consiglio di istituto No 1,1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 49,4 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,4 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 29,2 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CAIC882005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 Collegio dei docenti No 92,1 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 4,5 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,2 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,4 6,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC882005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
50,79
63,8
63
55,6
n.d.
1,7
1,6
2,6
2,54
15,7
15,1
24,3
46,67
18,9
20,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC882005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC882005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
39,49
40
42,9
40,1
2,56
12,9
8,5
8,8
n.d.
20,7
17,8
29,6
57,95
27,8
32,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le aree di pertinenza dei Docenti investiti di incarichi di responsabilità sono bene individuate. Nell’ultimo triennio si è pervenuti ad un quadro sostanzialmente stabile della tipologia delle figure, delle mansioni e delle modalità di articolazione temporale del lavoro, con un cronoprogramma definito. I compiti di maggiore responsabilità sono ricoperti quasi totalmente da docenti di Scuola Secondaria, alcuni dei quali ricoprono più di un incarico. In questo caso però le aree di interesse sono prossime. Il Collegio dei Docenti delibera nella prima parte dell’anno i ruoli e chi debba ricoprirli. Alcune delle attività sono affidate a Commissioni, i cui lavori avvengono sempre con la presenza del Dirigente Scolastico, che raccolgono le proposte della base per formulare le linee di azione da sottoporre ad approvazione. Le attività del personale Amministrativo vengono ben declinate all’inizio di ogni anno. La forte mobilità (2 sole persone su 4 sono stabili) ridetermina una parziale distribuzione dei compiti di anno in anno. Nei rapporti con l’utenza interna ed esterna sinergia ed efficienza hanno caratterizzato il lavoro degli Uffici. Per il personale Collaboratore scolastico (praticamente stabile) i compiti sono ben identificati e vengono raccolte all’inizio dell’anno proposte e disponibilità.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tendenza a delegare a terzi il fare, limitando la propria funziona ad esaminare ed approvare appare la criticità più importante dell’Istituto. Nonostante tutti i documenti conteneti linee guida, proposte operative, feedback degli esiti vengano ampiamente socializzati prima delle fasi decisionali, c’è un generalizzato trascurare la fase di informazione e una convinzione ancora diffusa (seppure in regresso) che questa sia la parte meno nobile della propria professione, che si articola fondamentalmente nell’attività di docenza. Gli incarichidi responsabilità quindi vengono assunti (nel senso di Funz. Strumentali o referenti d’area) sempre dalle stesse persona, a volte più per assenza di candidature che per approvazione della persona e/o del suo operato. Negli ultimi 2 anni si è però vista una più ampia volontà di partecipazione alle Commissioni, più variegate (viene imposta la rappresentanza dei tre ordini di scolarità), forse perché la “responsabilità” risulta più condivisa e non incentrata su 1 sola persona. La suddivisione del personale collaboratore scolastico il 7 plessi limita i controlli su quanto effettivamente posto in essere.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CAIC882005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC882005 9
8,74
9,11
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CAIC882005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC882005 14904,11
7163,37
6979,47
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CAIC882005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC882005 220,26
101,01
102,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CAIC882005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 % 4,46
19,3
18,45
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CAIC882005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIC882005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,9
16,5
15,5
0
23,6
23,3
13,3
0
18
17
9,4
1
25,8
34
48,5
1
23,6
22,8
28,4
0
4,5
3,9
11,6
0
31,5
28,2
36,6
0
24,7
19,4
27,3
0
21,3
18,9
20,6
0
3,4
9,7
14,9
0 1
20,2 30,3
17 32
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CAIC882005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC882005 1,33
1,6
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CAIC882005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 % 53,60
50,1
47,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CAIC882005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CAIC882005 ha favorito lo scambio culturale, la ricerca nell'ambito dello sport. Ha permesso ai ragazzi di familiarizzare con pari eta' provenienti dallo stesso Istituto ma anche da altri paesi. Ha rinforzato le competenze linguistiche Ha permesso di attivare progettazioni trasversali in grado di coinvolgere TUTTI i ragazzi della scuola, includendo i drop out, gli alunni con carenze specifiche e con problemi di socializzazione Sviluppo delle competenze relative al plurilinguismo, alla valoriozzazione delle lingue minoritarie, recupero delle tradizioni locali e realizzazione di laboratori pratici
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,5 26,2 Basso coinvolgimento 24,7 22,3 Alto coinvolgimento 43,8 51,5
Situazione della scuola: CAIC882005
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche è coerente. Il Pof identifica chiaramente le macroaree di interesse, e le declina sul medio e sul breve periodo, e questo per consentire di agire sulla base delle risorse economiche attribuite. Le risorse economiche (MOF) sono utilizzate per la componente Docente per consentire il funzionamento dell’Istituto nell’ordinaria gestione e per la programmazione (Staff, Comissioni, referenti FF.SS.) nella misura del 60/70%, mentre la rimante parte è utilizzata per i progetti. Questa modalità è legata al fatto che la Scuola partecipa a molti bandi per finanziamenti specifici per la realizzazione di progetti (Aree a rischio, Erasmus+ -ex Comenius-, Lingue minoritarie, e altro). Questa strategia consentiva all’Istituto di potersi garantire nelle necessità gestionali e nell’azione progettuale. CCI e la diminuita disponibilità da parte degli EE.LL. stanno portando ad una riorganizzazione della distribuzione delle risorse. Gli introiti provenienti da privati sono in genere finalizzati (viaggi di istruzione e gite didattiche, partecipazione a particolari eventi), e alcune delle risorse disponibili sono legate ad una oculata politica di risparmio volta a tenere su alcuni capitoli di bilancio dei fondi, seppur molto limitati, per garantire alcune attività della scuola, come ad esempio la partecipazione ai concorsi per gli studenti dell’Indirizzo musicale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di finanziamenti basilari quali quelli della L.31 sull’ampliamento dell’Offerta Formativa a carico dell’Amministrazione Comunale, più volte richiesti e mai erogati. Seppur la progettazione sia attiva e la partecipazione ai bandi sia molto forte, alcune fonti di finanziamento sono possibili con cadenza bi- triennale, come ad esempio quelli delle aree a rischio che costituiscono una fonte importantissima per l’Istituto, che quando ottenuti hanno consentito la realizzazione soddisfacente delle azioni programmate dall’Istituto con ricadute molto positive sugli alunni e sul sistema scuola. Non sempre i progetti realizzati sono stilati con un’ottica di sistema e non presentano il carattere della coerenza con la linea di azione della scuola, ma la loro realizzazione consente di incoraggiare alcuni docenti a proporsi “oltre” l’attività didattica ordinaria, per cui si rileva comunque una positività di questo operare
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha identificato in modo chiaro i suoi obiettivi che persegue con strategie ben individuate nei contenuti e nello sviluppo temporale. La condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Molti progressi son stati fatti negli ultimi due anni, soprattutto grazie allo sprone fornito dal successo delle azioni affidate al gruppo di sperimentatori e di traino. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato ma necessitano di miglioramento, le responsabilità e i compiti tra le diverse componenti scolastiche sono ben individuati, anche se affidati spesso allo stesse persone. Le risorse economiche e materiali non riescono a far fronte alle proposte didattiche elaborate dai docenti sulla base dei bisogni rilevati, alle necessità di riconversione degli ambienti di apprendimento, alla dematerializzazione e buon funzionamento degli uffici; la sperimentazione sportiva è quasi totalmente sostenuta dalle famiglie. La scuola partecipa ai finanziamenti in ambito nazionale e locale per la realizzazione dei progetti
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CAIC882005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC882005 1
1,9
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CAIC882005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIC882005 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
19,1 3,4
13,1 2,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
6,7
11,2
15,3
0
2,2
1,5
5,6
0
19,1
13,1
21,1
0
25,8
21,8
46
0
13,5
13,6
16,5
0
1,1
0,5
2,2
0 0
0 10,1
0 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CAIC882005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 % 61,90
38,3
43,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CAIC882005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC882005 53,33
49,2
40,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CAIC882005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC882005 0,24
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è attenta alle esigenze di formazione, sia in termini di tipologia che qualità. La aree di maggiore interesse riguardano le tematiche dell’inclusione, con particolare riferimento ai DSA in quanto l’alto numero di casi impone una competenza e una preparazione molto più ampia che non nel recente passato, quelle dell’innovazione didattico-metodologica, l’educazione alla salute e il lavoro in team. Le iniziative sono state tutte di alto livello e hanno visto la partecipazione di un buon 30% di docenti. In molti casi le competenze acquisite hanno avuto una immediata ripercussione sulla progettazione e sulla didattica (p.es. utilizzo del registro elettronico), e hanno anche consentito una migliore socializzazione tra docenti dei diversi ordini. Quando la Scuola ha individuato docenti da far partecipare a percorsi organizzati da Enti terzi, questi sono stati scelti sulla base delle necessità del contesto(plesso e ordine) in cui operavano con le specifiche problematicità e sulla base della disponibilità dei singoli, per consentire una immediata ricaduta delle azioni. Esistono dei protocolli fra reti di scuole , USR e Ateneo di Cagliari per l’attivazione di percorsi sperimentali di formazione sulla Didattica dell’evidenza, nonché i citati percorsi di rete programmati all’interno della sperimentazione IN2012 e quelli di cui ai finanziamenti MIUR (circ. USR n. 384 del 15.01.2015). Le ricadute sia sulla didattica che sulla motivazione del personale interessato sono positive
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale ATA è quasi del tutto assente. Molte le motivazioni, non ultima il carico di lavoro ordinario, soprattutto per i collaboratori scolastici, che non consente loro di partecipare extra orario di lavoro a salimi percorsi. Anche coloro che non usufruiscono della posizione economica ex art.3 non hanno partecipato ai nuovi corsi attivati a riguardo. Per quel che concerne i docenti va rilevato che a fronte dell’alta percentuale di partecipazione (a volte anche a proprie spese), i partecipanti fanno in genere capo ad uno stesso raggruppamento. Si rende necessario un coinvolgimento di una più ampia fetta di docenti nella formazione. Altro fattore critico è il mancato riconoscimento nel CII di qualsiasi forma di incentivo per chi partecipa a percorsi formativi, a favore di altre forme di incentivo non condivise dalla Dirigenza Scolastica. Tale fatto, seppur non costituisca la motivazione primaria di partecipazione del personale ai percorsi di formazione, rappresenterebbe comunque un segnale di attenzione e di assetto strategico dell’Istituto che non va trascurato.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Scuola ogni anno invita i docenti ad aggiornare il proprio fascicolo sul SIDI con le competenze professionali acquisite, e provvede ad una disamina dei fascicoli del personale giunto per trasferimento. Il Dirigente Scolastico partecipa a tutte le riunioni di progettazione, programmazione a vari livelli, in modo da acquisire informazioni sulle personalità e sulle competenze dei singoli per poter avere un quadro delle persone ai fini anche dell’individuazione dei destinatari degli incarichi, invitando le persone che ritenga più idonee con colloqui de visu a proporre le loro candidature (ove richiesto), consultandosi con il suo staff e/o le altre figure istituzionali ben radicate nella scuola e nel suo vissuto. Le competenze sono inserite fra i criteri per l’attribuzione dei docenti alle classi e per l’assegnazione degli incarichi al personale Amministrativo e ai Collaboratori scolastici
Carenza di copertura di alcuni settori da parte di persone opportunamente formate (ad esempio la didattica per alunni BES in tutti i team didattici), alcune lentezze nell’aggiornamento on-line del fascicolo a cura dei singoli dipendenti, turn-over di alcuni docenti formati per trasferimenti volontari o d’ufficio. Altro fattore di criticità potrà essere costituito dal cambiamento del Dirigente Scolastico a far corso da Settembre 2015, che potrebbe introdurre diverse modalità d’azione a riguardo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CAIC882005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIC882005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
57,3
52,9
53,5
Si
47,2
45,1
61,1
Si
48,3
41,3
48,9
Si Si No Si No No Si Si
57,3 67,4 51,7 89,9 19,1 21,3 71,9 85,4
46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,4 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,7 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,5 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 49,4 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CAIC882005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIC882005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
14
8,6
7,6
6,9
7
7,5
8,9
9,9
14
8,2
9,2
6,6
9 2 0 9 0 0 2 4
7,5 4,8 3,7 9,3 4,6 3,2 9,1 12,7
7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, utilizzando la programmazione contenuta nel Piano delle Attività (ex art. 29 commi a e b) per individuare le tipologie dei gruppi di lavoro (consigli di intersezione/interclasse e classe o Dipartimenti) e gli argomenti da trattare con il relativo calendario, mentre le Commissioni individuate dal Collegio dei Docenti all’atto dell’insediamento stilano un cronoprogramma degli incontri e le tematiche da affrontare, che dovranno coprire tutti i settori strategici delle attività della scuola. Le tematiche invariabili sono quelle della inclusione, della continuità e dell’orientamento, la valutazione, le competenze, la strutturazione della programmazione educativo-didattica, I Dipartimenti operano sia come corpus unico, oppure lavorano per classi parallele, raccordandosi almeno 2 volte all’anno con le classi dell’ordine precedente e/o successivo. I Consigli di classe operano sia a livello di plesso che di classi parallele. Una sperimentazione di funzionamento dei Consigli di classe sulla falsa riga di quanto previsto normativamente per la Sc. Primaria è stato introdotto questo anno nella Sc. Second., ma il modello va migliorato. Le Commissioni producono materiali operativi che tutti i docenti dovranno utilizzare per le attività proprie ai loro compiti professionali (linee guida, regolamenti, schede). Su richiesta la scuola mette a disposizione dei docenti locali anche per incontri informali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ruolo attivo nei gruppi di lavoro è appannaggio di un buon gruppo, ma è richiesto un più ampio coinvolgimento della base. Le innovazioni in termini di modalità operative necessitano di tempi più contenuti per diventare prassi ordinaria. Le attività dei gruppi di lavoro necessitano di una migliore formalizzazione negli esiti, e di un lavoro capillare di tipo informale di interscambio di idee fra i docenti, che troppo spesso vedono solo nel momento del Collegio dei Docenti, che è organo deliberativo, la fase di dissenso o critica di quanto prodotto dal lavoro dei gruppi. Esiste una qualche difficoltà da parte soprattutto dei più anziani in servizio a recepire che le decisioni assunte e deliberate dai competenti organi collegiali vincolino alla loro adozione, e questo è causa di alcuni malumori. Il fenomeno è in lieve regresso
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti, anche grazie a progetti innovativi legati alla partecipazione fin dagli inizi alle progettazioni innovative di IN2012. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, anche se non tutti i settori identificati sono stati oggetto di azioni in tal senso. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute e della disponibilità a formarsi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro; i materiali prodotti sono ancora insufficienti e talvolta non resi disponibili agli altri docenti. Gli esiti rilevati sono da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la loro tipologia e qualità e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti viene promosso, ma spesso al di là del momentaneo interesse non riesce ad assurgere al ruolo di prassi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,4 Media partecipazione (3-4 18 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,1
Riferimento Regionale % 14,1 67,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
15
28,7
3,4
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,3 31,2 6,5
Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 31,1 Bassa apertura 2,6 1,1 Media apertura 6,5 9,6 Alta apertura 62,3 58,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CAIC882005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC882005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
46,1 60,7
40,3 51,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
5,6
9,2
18,7
0 0 1
9 0 12,4
11,7 1,5 16
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CAIC882005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC882005 per motivo) per motivo) 0
14,6
15,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,6
29,6
24
4
57,3
61,2
74,2
0
2,2
3,4
10,1
0
5,6
7,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CAIC882005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC882005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1
25,8 20,2
23,3 12,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
62,9
57,3
44,3
0
6,7
9,2
16,7
0
0
2,4
9,7
0
2,2
1,5
12
0
5,6
12,1
30,5
0
3,4
1,9
20,2
0 0
23,6 1,1
25,7 2,4
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 20,2 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,6 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CAIC882005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 No 18 16 Si 58,4 41,7 No 5,6 5,3 No 13,5 13,1 No 19,1 16,5 Si 50,6 41,3
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
36
32
57,6
No No No
55,1 32,6 18
46,6 30,1 16
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:CAIC882005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CAIC882005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
51,7
44,2
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell’ultimo triennio ha partecipato ed è tuttora inserita in una serie di reti, su scala comunale, provinciale, nazionale e internazionale. Le reti talvolta sono state funzionali alla realizzazione di singoli progetti (aree a rischio con altre scuole in ambito comunale, progetto sul plurilinguismo in rete con l’IC Carloforte, progetto COMENIUS in rete con istituti della Spagna, Turchia, Polonia, gemellaggio con la costituzione di una rete con la Puglia e il Friuli per le lingue minoritarie) oppure in modi più stabile per sperimentazioni (IN2012 fin dal suo avvio, sulla sperimentazione EBE Evidence Based Education con l’università ed altri 3 istituti comprensivi delle provincie di Cagliari e Carbonia-Iglesias, rete per la Sperimentazione dell’Indirizzo Sportivo alla Sc. Secondaria). La scuola non è chiamata direttamente in causa nelle strutture del governo territoriale, ma il DS è componente di 2 staff dell’USR Sardegna (IN2012 e SNV) e del Nucleo di valutazione d’Ateneo, che consente comunque alla Scuola di essere informata su iniziative e innovazioni che coinvolgono la scuola e la sua governante. I soggetti esterni che collaborano con la scuola (forze dell’ordine, Associazioni di volontariato) ricevono dei finanziamenti dallo Stato o dagli EE.LL su progettualità raramente concordate con a scuola, che può solo esserne beneficiaria, e che comunque sfrutta detta risorsa all’interno della sua programmazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È necessario che si stabiliscano reti che funzionino permanentemente su più fronti, in modo da ottimizzare e capitalizzare le risorse umane e professionali. I soggetti esterni dovrebbero concordare con l’Istituto le tematiche di interesse e di azione, vedendo nella scuola non solo degli utenti da individuare necessariamente per accedere ai finanziamenti ma da utilizzare anche come risorse nella fase di progettazione degli interventi. Gli Enti Esterni dovrebbero stabilire delle azioni da portare a regime, consentendo alla Scuola di operare su base pluriennale, coinvolgendo tutti gli studenti del target individuato
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CAIC882005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC882005 % 6,95
15,1
18,7
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CAIC882005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 1,6 Medio - basso livello di 19,8 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,3 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,8 18,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CAIC882005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC882005 3,27
7,1
6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,5 18,4 Medio - alto coinvolgimento 75,3 65 Alto coinvolgimento 11,2 16,5
Situazione della scuola: CAIC882005
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono informate in modo ampio sull’offerta formativa della scuola, anche se le informazione risultano meglio veicolate in colloqui anche informali con gli interessati piuttosto che nelle assemblee ed incontri istituzionali. Il sito INTERNET, molto efficiente seppur oggetto di adeguamento, è molto utilizzato dalle famiglie per assumere informazioni anche in tal senso. I genitori rappresentanti sono messi a parte nelle modifiche ai Regolamenti, sulla articolazione del Patto di corresponsabilità e vengono invitati a fornire suggerimenti prima della stesura definitiva. Vengono consultati sulle modalità di organizzazione dei momenti scuola-famiglia (ad esempio i colloqui), la collocazione delle manifestazioni scolastiche per favorire la massima partecipazione. Dall’A.S. 2014/15 è stato adottato il registro elettronico; molte son state le richieste di password per la sua consultazione, fatto che ha anche snellito e meglio distribuito l’afflusso ai colloqui quadrimestrali ed individuali antimeridiani. Nel POF è prevista la proposizione da parte dei docenti di progetti che vedano la partecipazione attiva delle famiglie, sentita e richiesta soprattutto alla Scuola dell’Infanzia e Primaria
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie si presentano come poco presenti nei momenti istituzionali (elezioni, assemblee, incontri a tema per loro realizzati anche con l’intervento di esperti esterni). Il fenomeno cresce man mano che si sale di ordine di scolarità. La partecipazione alla vita scolastica è fondamentalmente legata ad un interesse diretto (colloqui, organizzazione di viaggi, problematiche specifiche), La rappresentanza negli organi collegiali di classe è maggiormente sentita di quella nel Consiglio di Istituto, ove la presentazione di una lista rappresenta un problema. Il contesto sociale medio basso non permette alla Scuola di richiedere contributi volontari se non in misura esigua (circa 2 Euro a persona)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è positivamente inserita nell’ottica di rete. Partecipa, svolge spesso il ruolo di capofila e programma in rete una buona fetta delle sue azioni con riferimento all’Offerta Formativa. È sempre presente con una sua rappresentanza nel confronto con i soggetti del territorio, mostrando attenzine per le esigenze di Enti pubblici e privati, associazioni e movimenti anche nella concessione di spazi in ambito scolastico e nell’organizzare momenti dedicati all’intera utenza. Promuove manifestazioni che coinvolgono le famiglie con un ruolo sia attivo che passivo. Le famiglie vengono consultate spesso con modalità non formali (all’ingresso e uscita degli alunni) per promuovere iniziative specifiche. Da migliorare l’uso dello strumento informatico per la raccolta di dati (ad esempio questionari online con GoogleDocs)
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbattere la percentuale di ripetenze ed abbandoni nella scuola second di 1° grado Incrementare la fascia degli esiti finali pari almeno a 7
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare il dato medio di ripetenze e abbandoni da 3,5% ad almeno l’1,5%. Decrementare la percentuale di 6 dal 20 al 15% con aumento della fascia del 7/8 dal 55 al 60%
Migliorare i comportamenti degli studenti in ambito scolastico e rafforzare il rispetto delle regole e della tolleranza
Diminuire il numero dei procedimenti disciplinari e d elaborare un curricolo di istituto per detta competenza individuando protocolli operativi
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola si pone fra i suoi obiettivi quello di consentire ai propri studenti di inserirsi organicamente nella società civile, Questo passa attraverso l’acquisizione di competenze che consentano loro di poter sviluppare una professionalità definita e di inserirsi positivamente nel contesto sociale. Le ripetenze e gli abbandoni sono un indice del mancato conseguimento sia degli obiettivi didattici che di quelli comportamentali degli interessati, e determinano situazioni di criticità anche per l’ordinaria vita della scuola in generale, legate alla demotivazione e alla frustrazione derivante dall’insuccesso e da una percezione di impossibilità a recuperare il tempo perduto, che si trasferisce in un senso di impotenza anche da parte di alcuni docenti. Circa la competenza di cittadinanza individuata è importante che la scuola si organizzi con azioni coerenti fin dalla scuola dell’Infanzia, relegando l’aspetto sanzionato ad estrema ratio, con anche la costruzione di protocolli di azione in caso di problematicità. I comportamenti aggressivi, violenti e di disturbo produco danni ai protagonisti ma anche alla vita di tutta la comunità scolastica, con grave detrimento per il buon fine delle attività a tutti i livelli e creano pregiudizio da parte delle famiglie sull’interfaccia esterna della scuola
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare criteri comuni e coerenti di valutazione per competenze fra diversi gradi di scolarità Raccordare le competenze base in uscita con quelle di ingresso al grado successivo
SNV - Scuola: CAIC882005 prodotto il :31/07/2015 11:20:29
Ambiente di apprendimento
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Riorganizzare gli spazi in funzione delle nuove modalità didattiche con un migliora coinvolgimento degli studenti nella cura di luoghi e cose
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell’affrontare il problema dell’insuccesso nella scuola secondaria è necessario poter incidere sia sul dato di ingresso (gli alunni escono dalla Scuola Primaria realmente preparati ad affrontare il successivo grado?) sia sulle modalità didattiche poste in essere nella scuola secondaria nel momento del passaggio dal grado precedente. Il raccordo fra i due ordini consente di meglio seguire il progetto didattico sul curricolo verticale di ciascun alunno, senza demandare le problematiche che si iniziano a profilare nei primi 5 anni di scuola sul grado successivo in un processo di deresponsabilizzazione da parte dei docenti. Anche le modalità di valutazione devono essere rese coerenti, in quanto troppo spesso si rilevano valutazioni molto differenti dopo il passaggio con riferimento alle medesime competenze, con difficoltà di comprensione delle motivazioni di risultati tanto diversi sia da parte delle famiglie che degli studenti, che spesso si sentono scoraggiati. Il miglioramento degli spazi di apprendimento è finalizzato sia alla possibilità di mettere in opera didattiche innovative per gruppi e/o individualizzate, sia di poter coinvolgere attivamente gli alunni nell’organizzare e gestire spazi ed attività con senso di responsabilità di rispetto per cose e persone, acquisendo anche il concetto di scuola come luogo vissuto come “proprio” e in modo partecipe