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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIC8EP00R NA IC CARO-CD 85 BERLINGIERI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
NAIC8EP00R NAEE8EP01V VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8EP00R 0.0 1.8 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8EP00R 0.0 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8EP00R 1.3 1.0 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la componente genitori si riscontrano casi di consolidato percorso di studi e di impiego stabile, con conseguente attenzione per l’evento scuola e fattiva partecipazione al dialogo educativo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario somministrato a un campione di genitori emerge che il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-basso, in quanto una discreta percentuale non ha adempiuto agli obblighi scolastici ed è molto elevata la percentuale dei disoccupati; talvolta risultano disoccupati entrambi i genitori.
Agli allievi particolarmente svantaggiati viene offerta la Circa il 30% degli allievi dell'Istituto proviene da zone possibilità di partecipare a progetti aggiuntivi per garantire loro deprivate culturalmente ed economicamente; tali allievi un maggior tempo-scuola. vengono invitati a partecipare a progetti aggiuntivi per offrire un maggior tempo-scuola. La presenza di alunni stranieri è attualmente ridotta.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio sono presenti associazioni culturali che propongono, a titolo gratuito, progetti, collaborazioni, concorsi. Il progetto SeLF (Secondigliano Libro Festival), per esempio, propone attività di promozione della lettura per gli alunni della quinta classe della scuola primaria e per gli studenti della terza classe della scuola secondaria di primo grado. Nel quartiere è presente il Centro Pertini, che rende possibile partecipare a incontri culturali, mostre e cineforum; il Centro Educativo Territoriale è impegnato in attività ludiche, di intrattenimento e di doposcuola. Anche le Parrocchie svolgono attività di aggregazione, volte a sottrarre i ragazzi alla strada. L'Ente di riferimento è il Comune di Napoli, che fornisce gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione, nonché i presidi necessari per gli alunni diversamente abili.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal sondaggio a campione somministrato ai genitori è emerso che l'utenza che gravita sul nostro Istituto è essenzialmente caratterizzata da una consistente fascia di operai, in un contesto in cui il tasso di disoccupazione è superiore alla media regionale. Nel quartiere non è presente alcun centro sportivo gratuito che permetta agli allievi più disagiati della scuola di praticare sport e attività di aggregazione. Adiacente all'edificio della scuola media c'è il Parco pubblico Gaetano Errico che andrebbe riqualificato dal punto di vista ambientale e sorvegliato, essendo spesso teatro di aggressioni e rapine. L'Ente di riferimento è il Comune di Napoli, che stanzia solo il fondo per la piccola manutenzione e fornisce alla scuola un corredo essenziale di suppellettili.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAIC8EP00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
11.596,00
33.581,00
4.785.243,00
383.737,00
0,00
5.214.157,00
Gestiti dalla scuola
72.864,00
144.512,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
217.376,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
32.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.500,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
37.864,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.864,00
14.312,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.312,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
64.822,00
64.822,00
32.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.500,00
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:NAIC8EP00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,6
85,2
6,8
0,0
92,9
STATO
Gestiti dalla scuola
1,3
2,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,9
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
1,2
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
31,2
21,1
23,4
41,8
51,9
55,3
26,9
27
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi sono insediati in edifici scolastici: costruzioni nate con tale destinazione d’uso; quindi la loro articolazione architettonica e la qualità degli spazi sono stati realizzati nel rispetto del DM 18/12/1975. Dal punto di vista strutturale, il plesso “Caro” in Viale delle Galassie, costruito con i moderni criteri della tecnica delle costruzioni, è stato realizzato con strutture antisismiche. La collocazione di entrambi i plessi all’interno del tessuto suburbano è soddisfacente: le strutture sono dotate di aree esterne che rendono semplice e sicuro l’eventuale accesso di veicoli, la fermata e la sosta. Le scuole sono vicine alle fermate del bus, ed il plesso “Caro” si trova di fronte allo stazionamento ANM della linea 184, che collega il quartiere con il centro storico. Gli strumenti in possesso della scuola sono: -Laboratorio informatico nella scuola secondaria di primo grado -Laboratorio musicale nella scuola secondaria di primo grado -Laboratorio artistico nella scuola secondaria di primo grado -Laboratorio scientifico nella scuola secondaria di primo grado; -LIM in tutte le classi nella scuola secondaria di primo grado; -LIM ad ogni piano nei plessi della scuola dell’infanzia e nella primaria. Tutta la strumentazione è nuova, collaudata e perfettamente funzionante. Nell'ambito del progetto del Miur "Scuole belle" per l'a.s. 201415 questo Istituto Comprensivo ha ricevuto circa 200000 (duecentomila) euro per la manutenzione ordinaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso "Berlingieri" in Via dello Stelvio è stato edificato precedentemente all’entrata in vigore delle leggi relative al rischio sismico delle strutture, e ad oggi non è noto allo scrivente alcun intervento di retrofit sismico. Il laboratorio informatico nella scuola secondaria di primo grado è dotato di strumenti obsoleti, ed ultimamente la rete LAN deve essere soggetta a manutenzione in quanto alcuni computers non riescono a connettersi ad Internet. Nella scuola secondaria di primo grado la rete Wi-Fi deve essere potenziata, sostituendo i vecchi access point con nuove strumentazioni; anche il tipo di connessione alla rete deve essere sostituito con un contratto “aziendale” in grado di supportare il grande flusso di dati in input/output determinato da tanti computer contemporaneamente in uso. Nel plesso “Berlingieri” deve essere realizzata una rete LAN e Wi-Fi, ed è necessario contattare un gestore di telefonia per sottoscrivere un contratto per la connessione Internet. I fondi "Scuole belle" destinati alla manutenzione ordinaria dovrebbero essere integrati con altri destinati alla manutenzione straordinaria, di cui avrebbero urgente bisogno i cinque edifici della primaria e dell'infanzia. Le risorse assegnate dal Comune per la piccola manutenzione dell’edificio scolastico sono di solito piuttosto limitate.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIC8EP00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIC8EP00R 98 89,1 12 10,9 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIC8EP00R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIC8EP00R
35-44 %
N°
1
1,0
NAPOLI
461
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
27
27,6
27
27,6
43
43,9
100,0
1,1
6.803
16,3
17.566
42,0
16.998
40,6
100,0
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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Istituto:NAIC8EP00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8EP00R 44,0 56,0 100,0
Istituto:NAIC8EP00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8EP00R 88,6 11,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NAIC8EP00R - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Istituto:NAIC8EP00R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 13,8 20 25,0 18 22,5 3.954 8.608 80.068
10,7 12,2 21,1
11.677 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
7.416 14.224 99.999
20,0 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
38,8
13.985 25.582 99.999
37,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NAPOLI CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
455
85,2
5
0,9
73
13,7
-
0,0
1
0,2
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati riportati si evince che l'età dei docenti della scuola è nella media nazionale relativamente a coloro che hanno meno di 35 anni o più di 55, mentre c'è un elevato numero di docenti compresi nella fascia tra i 35 e i 44 anni. Per la tipologia di contratto, la scuola rispecchia le medie regionali e nazionali, mentre per la stabilità, coloro che insegnano nella scuola da oltre 10 anni sono quasi il 40%, una percentuale nettamente superiore alla media nazionale. I docenti della scuola possiedono un buon bagaglio di esperienze, competenze e certificazioni, come si evince dai dati rilevati dai questionari somministrati (vedi istogramma allegato).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'elevato numero di unità di personale accettabilmente competenti in informatica, è necessario estendere la formazione a tutto il Collegio, vista l'ampia dotazione di strumenti informatici in tutta la scuola. Si ravvisa la necessità di curare la sezione del POF relativa alla formazione continua dei docenti, anche considerando la valorizzazione di esperienze già essenzialmente avviate di autoformazione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8EP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
63
100,0
62
98,4
56
96,6
59
100,0
64
100,0
NAPOLI
32.720
93,5
33.995
93,7
33.011
94,1
34.872
94,6
34.805
94,1
CAMPANIA
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8EP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
229
92,7
215
96,0
NAPOLI
35.313
91,3
34.930
91,7
CAMPANIA
63.041
93,1
62.455
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NAIC8EP00R
7
8
9
54
51
59
NAPOLI
11.276
10.018
CAMPANIA
18.549
17.886
152.904
152.473
121.664
10
Lode
41
15
7.373
5.176
13.837
10.162 88.143
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
23,8
22,5
26,0
18,1
6,6
3,1
2.130
794
30,7
27,2
20,1
14,1
5,8
2,2
4.262
1.650
28,0
27,0
20,9
15,3
6,4
2,5
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8EP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NAPOLI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8EP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
0,9
5
2,2
NAPOLI
-
0,6
-
1,0
-
0,9
CAMPANIA
-
0,4
-
0,8
-
0,7
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8EP00R
% classe 1
classe 2
1
1,6
NAPOLI
1.180
CAMPANIA
1.747 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
3,5
907
2,9
1.330
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
2
3,6
2,6
737
2,1
1.117
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
2,1
696
1,9
543
1,5
1,8
1.035
1,6
809
1,3
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8EP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
10
4,2
2
0,9
1
0,4
- Benchmark* NAPOLI
813
2,1
591
1,6
370
1,0
CAMPANIA
1.165
1,8
864
1,3
569
0,8
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8EP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
6
10,5
3
5,0
NAPOLI
1.611
4,8
1.181
CAMPANIA
2.350
4,0
1.700
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
4
7,4
3,4
951
2,7
1.398
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
1
1,7
2,8
935
2,3
1.358
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
2,6
721
2,0
2,1
1.048
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8EP00R
% classe 1
classe 2
2
0,8
NAPOLI
1.073
CAMPANIA
1.574 12.192
% classe 2
classe 3
% classe 3
6
2,8
4
1,8
2,9
866
2,3
474
1,2
2,4
1.280
2,0
743
1,1
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli studenti non ammessi alla classe successiva sono pari all'1%. Nella scuola secondaria di primo grado gli studenti non ammessi alla classe successiva sono pari al 6%. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, perché la valutazione non è intesa in chiave meramente quantitativa e sommativa. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato rappresenta adeguati livelli di promozione del successo formativo. Per ciò che concerne la valutazione finale, si evidenzia che supera la sufficienza oltre il 75% degli studenti, di cui il 30% circa eccelle nella fascia 9/10/10 e lode. Il tasso di abbandono nella scuola primaria è nullo. Mentre nella scuola secondaria di primo grado è pari all'1% circa. Il tasso maggiore si registra nella classe terza pari al 2.2%, nonostante il quotidiano monitoraggio delle assenze, la sollecita comunicazione alle famiglie e l'attuazione di tutte le procedure del caso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La non ammissione alla classe successiva è dovuta essenzialmente alle assenze effettuate nel corso dell'anno scolastico e alla deprivazione del contesto socioculturale di provenienza. Il 24% degli studenti supera l'Esame di Stato con una valutazione sufficiente. Il dato negativo è attribuibile nella maggior parte dei casi a situazioni familiari complesse e problematiche.
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si rilevano casi di insuccesso e di abbandono, che impongono la rivisitazione delle strategie di integrazione soprattutto nei casi di deprivazione socioculturale e di comportamento problematico. Alcuni gruppi classe risultano non adeguatamente costituiti perché la concentrazione di casi problematici appare troppo elevata; ciò suggerisce la necessità di ripensare i criteri di formazione delle classi e di valutare più analiticamente il fascicolo degli alunni in entrata. Va inoltre considerato che nelle aree deprivate, quale è quella di radicamento della scuola, l'emergere dei Bisogni Educativi Speciali è particolarmente evidente; ne consegue la necessità di diversificare significativamente le strategie di raccordo con la famiglia e con operatori accreditati al fine di strutturare opportunamente gli interventi formativi.
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAIC8EP00R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Campania
Sud
58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde
50,9
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Campania
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
36,6
50,9 56,1
-5,7
47,3
-9,8
NAEE8EP01V II B
44,4
-17,4
31,5
-25,8
NAEE8EP01V II C
52,3
-9,6
28,3
-28,9
47,9
59,5
36,6
-19,9
NAEE8EP01V
58,5
n/a
ITALIA
NAEE8EP01V II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud
53,8 -9,3
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
61,6
n/a
62,9
47,7
47,9 41,6
-16,4
44,2
-15,1
NAEE8EP01V VB
57,3
-0,5
42,2
-17,2
NAEE8EP01V VC
45,7
-12,2
56,3
-2,9
59,6
57,3
47,7
-12,0
NAEE8EP01V
56,2
n/a
n/a
NAEE8EP01V VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
60,7 -9,7
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
52,2 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
50,7 50,7
0,0
NAMM8EP01T
59,6
NAMM8EP01T III A
n/a
n/a
n/a
n/a
45,0
0,0
43,6
0,0
NAMM8EP01T III B
70,4
0,0
48,1
0,0
NAMM8EP01T III C
55,1
0,0
49,3
0,0
NAMM8EP01T III D
49,6
0,0
38,4
0,0
NAMM8EP01T III E
60,1
0,0
49,1
0,0
NAMM8EP01T III F
62,8
0,0
57,8
0,0
NAMM8EP01T III G
65,5
0,0
64,7
0,0
NAMM8EP01T III H
69,5
0,0
54,0
0,0
NAMM8EP01T III I
65,5
0,0
55,5
0,0
NAMM8EP01T III L
45,2
0,0
38,6
0,0
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAEE8EP01V II A
3
13
3
3
0
5
9
5
2
0
NAEE8EP01V II B
11
2
5
2
1
16
4
0
1
0
NAEE8EP01V II C
5
3
4
4
0
12
1
0
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8EP00R
32,2
30,5
20,3
15,3
1,7
58,9
25,0
8,9
7,1
0,0
Campania
29,5
14,4
12,1
14,2
29,8
27,4
22,6
12,1
14,4
23,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAEE8EP01V VA
9
7
1
0
0
11
5
2
0
0
NAEE8EP01V VB
7
1
2
4
2
12
3
0
2
0
NAEE8EP01V VC
10
3
5
0
1
4
7
2
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8EP00R
50,0
21,2
15,4
7,7
5,8
50,9
28,3
7,5
9,4
3,8
Campania
25,3
22,0
15,6
19,2
17,9
24,1
23,4
17,6
17,4
17,4
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAMM8EP01T III A
9
2
5
0
1
8
6
2
1
0
NAMM8EP01T III B
0
5
4
5
7
4
12
5
0
0
NAMM8EP01T III C
3
17
9
0
0
4
19
6
0
0
NAMM8EP01T III D
7
4
4
1
1
12
4
1
0
0
NAMM8EP01T III E
2
7
6
3
2
4
9
6
1
0
NAMM8EP01T III F
1
4
6
5
1
5
2
3
4
3
NAMM8EP01T III G
3
5
6
8
5
1
5
3
12
6
NAMM8EP01T III H
2
3
3
7
8
4
9
6
2
2
NAMM8EP01T III I
3
5
5
4
6
7
7
1
3
5
NAMM8EP01T III L
9
7
3
0
0
15
4
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8EP00R
18,3
27,7
23,9
15,5
14,6
30,0
36,2
15,5
10,8
7,5
Campania
28,9
23,1
17,9
15,3
14,9
29,2
25,3
17,9
12,1
15,4
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8EP00R 9,1 90,9 31,7 68,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8EP00R 15,8 84,2 17,1 82,9 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado, le prove d'italiano fanno rilevare risultati superiori alle medie del Sud e della Campania.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, in entrambe le classi (II e V), sia nelle prove d'italiano sia in quelle di matematica, il livello raggiunto risulta inferiore ai parametri di riferimento.
La scuola si impegna per assicurare esiti uniformi tra le varie classi e per contrastare la disparità tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, diversificando le strategie e valorizzando le migliori inclinazioni individuali.
Nella scuola secondaria di primo grado, nelle prove d'italiano i risultati sono inferiori rispetto alla media nazionale; nelle prove di matematica i dati sono pari rispetto alla Campania ed inferiori rispetto agli altri parametri. Nella scuola secondaria di primo grado, sia in italiano sia in matematica, le sezioni A, C ed L risultano di un livello inferiore alla media della scuola. Il divario tra le classi registrato dalle prove nazionali conferma il sussistere di criticità nella formazione delle classi; un più alto grado di eterogeneità potrebbe risultare premiante ai fini dei risultati delle prove INVALSI, in ragione del reciproco sollecitarsi di alunni e docenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza nonché le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi usando come criteri comuni a tutto l'Istituto gli indicatori riportati all'interno dei documenti allegati (regolamento d'Istituto, documento relativo ai diritti e doveri degli allievi e indicatori per la valutazione del comportamento). Nella valutazione del comportamento, un elemento fondamentale è l'osservazione da parte di tutti i docenti del Consiglio di Classe dell'atteggiamento che ciascuno studente ha nei confronti degli adulti, dei pari, dell'ambiente e del materiale scolastico, proprio ed altrui. Viene valutata, inoltre, l'assunzione di responsabilità in relazione agli impegni scolastici personali, all'assiduità delle frequenza e l'osservanza dell'orario scolastico. Alla fine del percorso scolastico, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulta soddisfacente, anche in considerazione della situazione socioculturale di partenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria le competenze di cittadinanza della maggioranza degli allievi risultano, in entrata, molto carenti, a causa del contesto socio-culturale svantaggiato Nonostante il lavoro della commissione per la formazione classi, nella scuola secondaria di primo grado, il comportamento degli allievi non risulta omogeneo in tutte le classi
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Risulta discreto il tasso di successo formativo, che suppone lo sviluppo di adeguati livelli di competenza cognitiva, comunicativa e sociale: il Collegio dei Docenti ha consapevolezza della natura complessa e problematica della valutazione, e pertanto ha affrontato la questione definendo criteri e parametri comuni sia in riferimento al profitto sia per quanto riguarda la condotta; la traduzione quantitativa di tali criteri e parametri è espressa in griglie di valutazione che fanno corrispondere alla componente numerica la descrizione di comportamenti osservabili. Ăˆ stata inoltre avviata la riflessione per la strutturazione del curricolo verticale in riferimento alle competenze chiave secondo l’articolarsi e il caratterizzarsi dei vari segmenti, dalla scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di Primo grado. Tuttavia persistono casi di comportamento problematico e non è consolidata la risposta degli alunni alle sollecitazioni circa lo sviluppo delle strategie metacognitive.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato NAIC8EP00R
1,5
% Artistica 10,6
% Linguistica 13,7
% Professionale 25,6
% Scientifica 19,9
% Tecnica 17,4
% Umanistica 11,7
% Qualsiasi Area 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NAIC8EP00R NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 144 64,3 80 19.561 74,1 6.845 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166
TOTALE 35,7 25,9 24,7 29,1
224 26.406 50.445 450.107
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NAIC8EP00R - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 106 77,4 44 62,0 15.638 31.929 276.676
86,4 88,8 90,9
4.611 9.085 93.486
74,9 78,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli allievi usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado sono positivi nel 92% dei casi. I docenti della scuola secondaria di I grado, a conclusione del primo quadrimestre, indicano agli allievi, in considerazione delle loro attitudini e competenze, l'indirizzo di studio da intraprendere per proseguire il percorso di studio. In base ai dati in nostro possesso, gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo hanno superato per il 77% il primo anno del successivo corso di studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo è seguito dal 64% degli studenti e di questa percentuale il 38% non supera il primo anno del successivo corso di studi. Considerato il rilievo delle percentuali indicate, si rende necessario rafforzare la componente relativa al consiglio orientativo, considerandone sia la dimensione formativa, con attenzione per le potenzialità, le attitudini e le competenze già acquisite, sia per la sfera informativa, con rimando alle opportunità di studio e di formazione professionale esperibili nel territorio; a tale proposito è indispensabile attivare una fitta rete di contatti con gli istituti superiori e le strutture formative accreditate dalla Regione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il consiglio orientativo è risultato non sempre congruo e proficuo, sebbene formulato sia tenendo conto della componente formativa dell’orientamento (in coerenza con le potenzialità, le inclinazioni e le competenze già acquisite dagli alunni) sia considerando i bisogni informativi degli alunni e delle famiglie in merito ai percorsi di studio o di istruzione e formazione professionale esperibili in chiave locale. Si è riscontrata una percentuale di successo più bassa rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Le modalità di ricognizione delle opportunità esperibili nel territorio sono ancora formulate in modo approssimativo e con scarso coinvolgimento dei diretti interessati; inoltre, risulta arduo individuare e controllare tutte le variabili che possono entrare in gioco in uscita dalla Scuola secondaria di Primo grado incidendo sulla motivazione alla partecipazione e allo studio. Mancano i riferimenti e gli strumenti per uno screening più accurato degli esiti a distanza, anche per mancata definizione di tali tipologie di risorse da parte dell'Amministrazione; ne consegue l'impossibilità di progettare in maniera adeguata gli interventi per la ricostruzione del tracciato formativo in uscita e il potenziamento della capacità della scuola di incidere sui successivi sviluppi del percorso di studio e formazione.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,2 8,5 Medio - basso grado di 4,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 23,3 18,2 Alto grado di presenza 63 69 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8EP00R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,1
88,9
89,3
Si
86,8
88,6
89
Si
85,2
85,9
85
Si
84,9
85,4
83,4
Si
81,4
83,1
81,3
No
71,7
74,2
57,9
Si
80,4
85,1
80,7
No
33,1
36,7
29,3
No
9,6
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8EP00R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,5
90,8
87
Si
89,3
89,9
86,7
Si
87
86,8
83,6
Si
86,6
86,6
81,7
Si
81,3
83,4
79,6
No
68,7
73,6
58,4
No
86,6
91,5
86,2
No
29,8
34,8
28,3
No
7,3
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'elaborazione del curricolo la scuola tiene conto del substrato sociale e culturale dell'ambiente in cui vive la maggioranza degli studenti del nostro istituto. Il curricolo d'Istituto, infatti, risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese formative ed educative del contesto sociale prevedendo attività di recupero e laboratoriali. Inoltre, per venire incontro alle esigenze anche degli studenti più problematici, nel curricolo d'Istituto vengono inseriti mezzi/strumenti più coinvolgenti quali partecipazione a concorsi, progetti proposti anche da enti esterni nonché visite guidate e campi-scuola. Per la scuola primaria sono stati declinati i traguardi di competenza in uscita.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi il regolare sviluppo del curricolo di Istituto è talvolta rallentato in ragione del riscontro di comportamenti problematici, che in alcuni casi persistono nonostante l’attuazione di mirati interventi educativi.
Nella scuola secondaria di primo grado i traguardi di competenza in uscita sono stati individuati solo per alcune discipline, per le altre si è in fase di elaborazione. Le competenze trasversali saranno a argomento di riflessione e oggetto di elaborazione per tutti i segmenti dell'Istituto comprensivo.
Come già detto, le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e volte al recupero/inserimento degli allievi problematici. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono individuati in modo sufficientemente chiaro.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 5,2 Medio - basso grado di 25,2 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 33,8 Alto grado di presenza 31,7 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8EP00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
86,2
85,9
81,4
No
59,8
63,4
71,2
Si
93,6
90,2
86,4
No
57,6
60,3
64,1
No
54
55,5
57,4
Si
88,4
91,8
82,3
Si
56,9
61,2
58,6
No
42,1
47,9
42,2
No
7,1
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8EP00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,5
84,8
80,2
Si
64,9
67,1
73,5
Si
58,8
63,4
60,6
Si
89,7
86,1
81,4
No
53,1
54,7
57,9
Si
88,5
91,9
86
Si
53,8
61,9
63,4
Si
48,5
52,7
53
No
5,7
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio è articolato in Dipartimenti costituiti per disciplina e per aree basate sulle affinità epistemologica, allo scopo di superare i confini dei saperi settoriali, pur riconoscendone la specificità di oggetto, metodo e linguaggio. Per la scuola primaria si privilegia la prospettiva per classi parallele. Nella scuola primaria si programma settimanalmente, mentre nella secondaria di primo grado si procede alla verifica e alla riprogettazione con cadenza bimestrale durante i Consigli di Classe. Partendo dalle Indicazioni Nazionali e dalla verifica degli esiti raggiunti nell'anno precedente, si procede all'analisi dei bisogni dell'utenza e alla riprogettazione delle attività di ciascuna disciplina o area.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri di dipartimento andrebbero incrementati con una calendarizzazione più costante. Il Collegio dei Docenti ravvisa la necessità di caratterizzare l’articolazione dei Dipartimenti e di altre tipologie di incontri microcollegiali considerando non solo l’affinità epistemologica tra i saperi e la configurazione standard delle aree disciplinari, ma anche la possibilità di riconoscere ulteriori nessi relativi alle potenzialità di applicazione dei saperi di calibro umanistico, espressivo, logico-matematico e tecnico-scientifico.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
12,3
18,9
68,5
67,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 6,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 80,9 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,8 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,9 37,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
12,2
9,3
15,6
62,7
59,3
47,5
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
5,7
5,8
10,6
45,8
45,3
37,2
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per discipline e per aree, avendo attenzione per quegli apprendimenti che possono essere rilevati con le prove scritte o comunque con tipologie di prove a carattere strutturato in merito all'input e alle attese di output.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tutti i segmenti dell’Istituto Comprensivo vanno profilati in modo più netto i riferimenti comuni per l’attività di osservazione, rilevazione e valutazione, considerando non solo la natura settoriale delle varie discipline e educazioni incluse nel curricolo, ma anche le relazioni di contenuto, linguaggio e metodo individuabili tra i vari campi di conoscenza e Nella scuola secondaria di primo grado, in italiano, matematica competenza. e lingue straniere, vengono utilizzate prove strutturate per le classi prime in ingresso e per le classi terze in uscita; dette Non è consolidata la consapevolezza della necessità di affidare prove sono costruite da tutti gli insegnanti dei dipartimenti a nuove tipologie di performance la rilevazione degli coinvolti e corrette seguendo i criteri comuni deliberati dal apprendimenti più complessi e della capacità di affrontare Collegio. situazioni problematiche assimilabili al reale. Durante i Consigli di Classe, con cadenza bimestrale, si procede alla verifica della curricolazione e alla valutazione anche formativa di ciascuno studente, individuando nel gruppo classe le fasce di livello di competenza e stabilendo per ciascuna fascia attività di recupero, consolidamento e potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato con un discreto grado di definizione gli aspetti del curricolo orizzontale, mentre è appena in fase di avvio la strutturazione del curricolo in chiave verticale; risulta alquanto deficitaria la componente metacognitiva delle attese formulate dall’Istituzione Scolastica. I riferimenti per la progettazione, la curricolazione e la valutazione sono comuni, anche se non pienamente codificati come standard, ma appare carente la dimensione della documentazione, che invece andrebbe rivista e potenziata per garantire trasparenza, obiettività e uniformità e per favorire l’attestazione e la divulgazione delle buone pratiche. Va inoltre rafforzata la qualità formativa delle attività di verifica e valutazione, che devono tendere non solo al riscontro degli esiti ma anche alla rivisitazione della mediazione educativo-didattica secondo adeguate opzioni di personalizzazione degli interventi e di individualizzazione delle attese. Infine si sottolinea che la scuola ha adottato forme solo embrionali di certificazione delle competenze, per di più concentrando l’attenzione sulla sfera dei contenuti a scapito del potenziamento del calibro metacognitivo e fantacognitivo della progettazione e della curricolazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,5 90,6 Orario ridotto 4,2 3,8 Orario flessibile 5,3 5,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8EP00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8EP00R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,3
74,1
52,4
No
38,6
36,4
62,4
No
1,0
0,6
1,6
No
13,2
12,5
13,9
No
13,2
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8EP00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8EP00R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,2
79,8
82,8
No
35,1
32,3
52,4
No
1,5
1,4
4,2
No
7,6
9,7
12,1
No
11,5
11,7
5,6
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pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAIC8EP00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8EP00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
42,4
41,6
38,3
Si
81
82,1
89,8
No
1,3
1,1
1,9
No
9,3
9,7
8,5
No
4,8
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NAIC8EP00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8EP00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
56,9
55,1
71,1
Si
83,2
82,3
84,4
No
3,1
2,3
6,2
No
6,9
9,4
9,3
No
1,9
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è dotato di palestre, laboratori di vario genere (scientifico, informatico, musicale, biblioteca, serra) nonché di LIM in quasi tutte le aule; di tali strutture e strumenti possono usufruire tutti gli studenti e, per ciascun laboratorio, c'è un docente responsabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la rete internet non è ugualmente efficiente in tutti i plessi, ma, a partire dal prossimo anno scolastico, si provvederà ad estenderla e potenziarla. Nella scuola primaria non vengono svolte attività di recupero in orario aggiuntivo.
L'orario scolastico, per ogni ordine di scuola, è quello standard, ma, in orario aggiuntivo, per rispondere alle esigenze Sussiste ancora l'equivoco secondo il quale si intende per dell'utenza, la scuola offre diverse tipologie di attività, dal laboratorio lo spazio diverso dall'aula e in quanto tale recupero al potenziamento, ad attività ludico-sportive. specificamente attrezzato per attività "altre"; andrebbe invece considerata la natura laboratoriale di tutte le esperienze di La scuola ha adottato la settimana corta per rispondere alla autentico apprendimento, che non possono prescindere richiesta dell'utenza e dopo aver riscontrato un alto numero di dall'applicazione dell'attitudine riflessiva alle componenti assenze nella giornata del sabato. operative.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?
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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di LIM in tutte le aule della scuola secondaria di primo grado e in quasi tutte quelle della scuola primaria ha promosso l'utilizzo di tale strumento, specialmente per alcune discipline, quelle di rilievo tecnico-scientifico, con conseguente avvicinamento degli allievi ad un uso didattico delle strumentazioni informatiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti hanno le necessarie competenze per svolgere attività didattiche innovative con nuove tecnologie.
Si ravvisa la necessità di potenziare gli approcci didattici anche sul fronte degli input di tipo manipolativo e di tipo investigativo, considerando la necessità di tenere attivi tutti gli approcci all'apprendimento, inteso come capacità di individuare Le attività laboratoriali, volte ad attrarre l'interesse degli allievi problemi, di riconoscere le variabili incidenti e di impostare la più problematici, sono spesso svolte da più docenti che soluzione. collaborano tra loro, mettendo così a disposizione di tutti le proprie competenze.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8EP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAIC8EP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R % 100 n.d. n.d. 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8EP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive 33 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8EP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8EP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:NAIC8EP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 46,6 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 61,1 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8EP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,9 43,2 41,9 Azioni costruttive 33 29,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,5 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8EP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 60 51,6 51,6 48 Azioni costruttive 20 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 20 30,9 32 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:NAIC8EP00R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R %
Riferimento Nazionale %
0,00
1,4
0,9
0,7
1,03
1,7
1,1
1
0,68
1,5
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti tramite il Regolamento d'Istituto e il Patto di Corresponsabilità, che vengono letti e consegnati agli studenti e ai genitori il primo giorno di scuola (scuola media); con tali strumenti si cerca di prevenire comportamenti scorretti e di far comprendere agli allievi l'importanza del rispetto delle regole per la crescita dell'individuo e il progresso della collettività. Nonostante ciò, in caso di comportamenti problematici la scuola promuove azioni sanzionatorie per far comprendere allo studente l'errore commesso, le sue conseguenze, nonché dargli la possibilità di riparare il danno compiuto. I genitori sono considerati parte integrante del processo educativo e, per tale motivo, vengono informati di qualunque comportamento scorretto dei propri figli, allo scopo di riceverne supporto e collaborazione. La sospensione dalle lezioni è una forma di punizione usata solo in casi estremi. Per gli allievi insofferenti alla scolarizzazione, la scuola cerca di organizzare attività personalizzate affidando loro, all'interno della classe, funzioni particolari come la responsabilità della biblioteca di classe o la cura degli spazi verdi, per stimolare in loro il senso di appartenenza alla scuola e il gusto dell'esperienza scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli interventi personalizzati rivolti agli alunni problematici, non sempre i risultati attesi vengono raggiunti. Persistono infatti casi di mancato rispetto delle regole di convivenza e delle modalità di funzionamento della scuola, nonostante si provveda ad allertare i genitori e a sensibilizzare ulteriormente gli alunni circa il vantaggio delle condotte corrette per l’individuo e per la collettività. Il controllo delle variabili incidenti negativamente sul tempo extrascolastico risulta molto problematico, quindi la loro ricaduta sul tempo scuola è considerevole come forma di condizionamento difficile da contrastare senza il supporto di altre tipologie di operatori (psicologi, assistenti sociali, altri specialisti dell'educazione e della formazione).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell’ambito dei processi di insegnamento-apprendimento, le risorse spaziali e temporali e le disponibilità logistiche, strumentali e strutturali sono valorizzate solo parzialmente, perché non risultano definiti con chiarezza i protocolli di accesso e di utilizzo; pertanto, l’innovazione positiva dei processi educativo-didattici procede con una certa difficoltà. Risulta almeno accettabilmente flessibile l’organizzazione della didattica in termini di primo approccio alle tecnologie e in chiave di costituzione finalizzata di gruppi di studio e di relazione anche aperti all’interazione oltre i confini del sistema classe-sezione, ma le soluzioni adottate originano dall'iniziativa di singoli docenti o gruppi di docenti piuttosto che da una condivisa progettazione. L’acquisizione di valide strategie comportamentali e relazionali non è sempre consolidata, anche a causa del condizionamento negativo esercitato dai fattori di degrado del contesto territoriale; pertanto risulta talvolta problematico gestire criticità e conflittualità anche in riferimento al coinvolgimento delle famiglie nel dialogo educativo.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
24,6
24,3
13,5
64,8
66,5
61,2
10,6
9,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, appronta, tenendo conto delle patologie esistenti, attività variegate che possano favorire partecipazione, scambi emotivi e accettazione dell'"altro da sé", dimostrando, in tal modo che la diversità è sempre ed oltremodo una "risorsa". Gli insegnanti di sostegno e curricolari insieme utilizzano metodologie adeguate, cooperative learning, circle time, tutoring, peer tutoring, perché possa concretizzarsi l'"effettiva" inclusione. Tali interventi sono maturati con regolarità da tutti gli insegnanti. Non a caso, l'elaborazione del PEI vede la partecipazione di tutti i soggetti professionali favorendo un positivo clima educativo/didattico inclusivo. Per l'area dei Bisogni Educativi Speciali vengono approntati e aggiornati con cadenza regolare tutti i Piani Didattici Personalizzati, secondo la normativa vigente (L.170/2010), tenendo conto delle Diagnosi che certificano il DSA e/o delle esigenze e dei bisogni di ogni discente; il tutto nell'ottica della personalizzazione dell'apprendimento. Anche per gli alunni stranieri la scuola, recepire necessità e difficoltà, attiva percorsi di lingua italiana per favorire la comprensione del nostro sistema linguisticoculturale, così come previsto dalle Linee Guida Ministeriali. Si attivano progetti ed iniziative su tematiche interculturali, coinvolgendo le famiglie per una ricaduta positiva sui rapporti tra gli studenti e tra studenti e adulti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul versante dell’inclusione la Scuola riscontra la necessità di un più forte raccordo con i Servizi socio-sanitari nella definizione della tipologia di supporto da esprimere rispetto ai bisogni degli alunni in difficoltà e alle loro famiglie; si ritiene inoltre opportuno individuare soluzioni di ulteriore diversificazione degli approcci educativi e didattici, con maggiore attenzione per i mediatori cognitivi ed espressivi veicolati dalle nuove tecnologie in quanto parte integrante del vissuto giovanile. Anche la valorizzazione della dimensione operativa e manipolativa dovrebbe concorrere significativamente al potenziamento del calibro didattico.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8EP00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,9
94,1
92,1
Si
25,7
25
36
No No No No
5,5 21,9 11,9 19,9
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,1
5,5
14,5
No
16,7
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8EP00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
94,4
87,8
No
16,8
17
28,2
No Si No No
6,9 38,5 11,8 29,8
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
No
6,9
7,9
24,7
No
14,9
13
20,6
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8EP00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
75,9
79,1
76,9
No
19,6
19,3
21,9
Si
32,2
31,2
25,3
No
33,1
32,9
36,9
No
17
19,1
14,8
No
47,3
47
52,9
Si
61,1
57,4
40,7
No
6,1
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8EP00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,1
83,4
76
No
14,9
16,1
22,8
No
42,4
39,7
46,1
Si
59,5
60,1
72,4
Si
25,6
27,1
24,4
Si
52,7
53,6
61,8
Si
73,3
70,9
73,9
No
5,3
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
Gli studenti che presentano maggiori difficoltà sono, senza dubbio, quelli appartenenti ad aree socio-culturali deprivate. Per tali discenti sono state previste attività di recupero per colmare le lacune esistenti; tali attività prevedono una maggiore flessibilità didattica, un lavoro differenziato calibrato sulle difficoltà del soggetto, gruppi di lavoro e metodologie supportanti quali il cooperative learning, brain storming, circle time, peer education... Il tutto chiaramente monitorato affinché il processo di apprendimento sia pieno e totale. Nel caso in cui tali monitoraggi non dovessero dimostrare il conseguimento dei risultati attesi, i docenti dovranno preoccuparsi di articolare gli obiettivi proposti in sottobiettivi per favorire il progressivo raggiungimento dei traguardi. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari inserendoli principalmente in progetti specifici sviluppati in orario aggiuntivo (PON di Lingua Inglese, di Lingua Francese, di Informatica, di Teatro, di Musica, di Giardinaggio...). A grandi linee si può affermare che tali interventi di potenziamento sono efficaci. Nel lavoro d'aula vengono utilizzate essenzialmente attività di gruppo (misto e/o di livello) e il cooperative learning.
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Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento richiedono una ulteriore definizione in termini di raccordo con il curricolo di base e di riscontro degli avanzamenti realizzati dagli alunni e della ricaduta sull’intero gruppo classe. In particolare, risulta piuttosto deficitaria la gestione della risorsa tempo rispetto alla periodicità di rilevazione dei progressi, nel senso che andrebbe superata la rigidità di somministrazione dei test di verifica in favore di una più congrua attenzione per i ritmi di apprendimento di ciascun alunno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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Motivazione del giudizio assegnato Gli interventi di recupero e potenziamento sono oggetto di attenzione, ma le modalità di monitoraggio dei processi e degli esiti vanno riconsiderate e potenziate. La scuola ha elaborato modelli comuni per la rilevazione dei bisogni educativi speciali e per lo sviluppo dei piani personalizzati ed individualizzati; risulta tuttavia debole il grado di coordinamento e condivisione con riferimento ai vari soggetti, scolastici e non, coinvolti nel supporto all’autorealizzazione. Si rileva la necessità di approfondire l’analisi di determinate problematiche, anche motivando i docenti a seguire percorsi di formazione concernenti disturbi e difficoltà di apprendimento, comunicazione e socializzazione.
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8EP00R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,8
96,5
97,5
Si
77,2
79
75,8
Si
93,9
94
95,7
No
59,5
57,3
60,8
No
68,5
70,4
75,7
Si
63,3
62,3
61,3
No
12,9
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8EP00R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,4
95,7
97,4
Si
69,8
74,4
74,3
Si
95
94,6
95,5
Si
68,3
65,3
70,4
Si
67,2
68,2
67,7
Si
50,4
50,7
48,6
No
13,4
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo il nostro un istituto comprensivo costituito da scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano per dare informazioni sugli allievi nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro. Nell'ambito della continuità tra scuola primaria e secondaria di primo grado, sono stati svolti numerosi progetti (avviamento al latino e alla lingua francese, giardinaggio, musica, lettura e attività ludico-sportiva)rivolti agli allievi di entrambi i segmenti. In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti dell'Infanzia, gli allievi delle quinte classi della primaria sono stati coinvolti in un momento di riflessione sull'argomento, partecipando ad un incontro con gli studenti delle seconde classi della secondaria di primo grado. Attività comuni agli alunni di tutti i segmenti sono state svolte in occasione delle visite di personalità istituzionali presso il nostro Istituto (Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e Cardinale Crescenzio Sepe).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di formazione delle classi, pur condotto attentamente, si confronta con la formulazione in uscita di giudizi che non sempre rappresentano pienamente l’alunno nelle sue reali potenzialità, acquisizioni e carenze. L’attribuzione sintetica del voto numerico, non in tutti i casi supportata da un circostanziato riscontro analitico, può innescare un impoverimento della valutazione e quindi distorsioni in termini di progettazione conseguente.
Nella formazione delle classi si tiene conto del giudizio in uscita degli allievi per creare classi il più possibile eterogenee.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:NAIC8EP00R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
67,2
70,8
82,6
Si
23,3
31,6
57,7
Si
39,3
48
55,7
Si
95
96,4
98,2
No
21,4
26,7
31,7
No
69,8
69
63,3
Si
51,1
57,4
74
No
17,2
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
pagina 60
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni nelle classi terze di tutte le sezioni. L'orientamento prevede la visita degli Istituti superiori del territorio da parte dei nostri studenti, nonché l'intervento a scuola di docenti degli Istituti Secondari di secondo grado per la presentazione della loro offerta formativa. Le famiglie vengono coinvolte nell'orientamento dai docenti delle classi terze. Alla fine del primo quadrimestre, insieme con la scheda di valutazione quadrimestrale, viene espresso il Consiglio Orientativo, con cui la scuola si propone di aiutare l'allievo nella scelta dell'Istituto superiore, tenendo conto delle sue attitudini e delle competenze raggiunte. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, riscontrando una congrua percentuale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza capillari attività di orientamento all'individuazione delle potenzialità del territorio, in quanto i servizi di informazione e consulenza e le realtà produttive e professionali esprimono un basso grado di apertura alla cooperazione. Il raccordo tra gli impegni dell’Istituzione scuola, i dispositivi di servizio al cittadino articolati nel territorio e le realtà produttive e professionali risulta difficile, nonostante l’impegno della Scuola in tal senso e il suo cooperare con altre istituzioni scolastiche per la messa a fuoco delle opportunità esperibili nel territorio.
SNV - Scuola: NAIC8EP00R prodotto il :09/10/2015 13:59:12
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le azioni finalizzate a promuovere la continuità ed a fornire l’orientamento sono per lo più limitate agli aspetti informativi con riferimento agli anni ponte, giacché non si fa rimando ad una strategica programmazione degli incontri tra docenti e tra alunni e non risulta ancora pienamente strutturato il curricolo verticale. Gli interventi di accompagnamento degli alunni lungo il percorso formativo sono sufficientemente adeguati, ma non sempre si riesce ad individuare valide forme di interazione con le famiglie e con il territorio. La scuola è sensibile alla necessità di delineare e monitorare le azioni di continuità, accompagnamento e di orientamento, ma vanno ancora codificate idonee procedure di riscontro ed ottimizzazione.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e gli obiettivi prioritari sono stati dichiarati all’interno del Piano dell’Offerta Formativa, oggi in fase di revisione. Gli obiettivi sono noti tra i docenti, che li comunicano alle famiglie durante l’accoglienza il primo giorno di scuola, utilizzando un'informativa scritta che viene consegnata agli alunni. Durante i Consigli di Classe, alla presenza dei rappresentanti di classe dei genitori, si procede al riscontro dell'adeguatezza dell'azione educativo-didattica, per la riprogettazione delle attività. In occasione dell'Open Day sono state distribuite, sia ai genitori che alle scuole primarie del territorio, opuscoli riportanti in sintesi gli elementi fondamentali del POF per far conoscere l'Offerta Formativa dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre definire più nettamente mission, vision e target della Scuola, insistendo sulla chiave trasversale ed interdisciplinare nonché articolando il curricolo verticale per competenze, anche connotate in chiave civica, sociale, estetica e riflessiva; risulta piuttosto deficitaria la presa di consapevolezza dei docenti in merito ai tratti distintivi della progettazione, della didattica e della valutazione per competenze, perché i modelli euristici di insegnamento e di apprendimento non sono ancora fortemente radicati.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prima dell'inizio delle attività didattiche, si riuniscono i Dipartimenti per Aree e per Discipline per procedere all'elaborazione delle progettazioni annuali, mentre, in occasione del primo Consiglio di Classe, si procede alla formalizzazione della programmazione annuale per ogni singola classe; in tale sede vengono anche individuate, in relazione al POF, le attività di integrazione e di ampliamento del curricolo, da svolgere anche in orario aggiuntivo. La scuola pianifica il raggiungimento degli obiettivi e ne monitora gli esiti valorizzando le riunioni dei Consigli di Classe, a cadenza bimestrale.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è ancora dotata di protocolli condivisi e strutturati orizzontalmente e verticalmente per eseguire il monitoraggio e la valutazione delle competenze, in vista di certificarle al termine dei cicli di apprendimento (terza primaria, quinta primaria, terza secondaria di primo grado), secondo la mission dichiarata nel POF.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NAIC8EP00R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R %
Riferimento Nazionale %
69,67
69,6
70,5
72,8
30,33
30,5
29,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NAIC8EP00R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R % 33,96
56,8
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NAIC8EP00R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R % 81,48
77,3
78
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8EP00R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R %
47,22
29,2
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8EP00R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R % 63,64
47
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIC8EP00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NAIC8EP00R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R Si 69,1 71,8 No 63,3 62,3 No 2 1,7 Si 33,8 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,2
8,7
10,6
No
8,9
9,7
10
No
0,3
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIC8EP00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R Collegio dei docenti No 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIC8EP00R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R Collegio dei docenti No 60,2 63,3 Consiglio di istituto No 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse Si 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico Si 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:NAIC8EP00R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R Collegio dei docenti Si 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIC8EP00R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R Collegio dei docenti No 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico Si 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIC8EP00R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R Collegio dei docenti Si 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIC8EP00R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R Collegio dei docenti No 36,4 36 34 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico Si 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NAIC8EP00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R Collegio dei docenti Si 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8EP00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
32,6
36,6
55,6
n.d.
2,3
2,4
2,6
n.d.
29,4
29,8
24,3
100
36,4
31,9
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:NAIC8EP00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EP00R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 18,59 21,3 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 86,22 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 37,3 34,2 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti dei docenti incaricati dello svolgimento di funzioni specifiche (collaboratori del DS, funzioni strumentali, referenti e coordinatori) e del personale ATA sono chiaramente determinati, allo scopo di presidiare i vari livelli di funzionamento del sistema scuola e di promuovere il raccordo tra i circuiti riflessivi e decisionali e quelli operativi. Si punta alla valorizzazione delle singole professionalitĂ , per incentivare la spinta motivazionale all'assunzione di piena responsabilitĂ in merito alla condivisione delle regole e degli obiettivi da perseguire.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni incarichi di sorveglianza nelle aree comuni (ingresso, corridoi, antibagni) dovrebbero essere esplicitamente dichiarati a carico del personale ATA predisponendo un adeguato piano di vigilanza; va altresĂŹ definito un disciplinare interno destinato a docenti e ATA che indichi i modelli di condotta da seguire anche con riferimento a particolari circostanze afferenti sia ai processi di insegnamento-apprendimento sia ad altre dimensioni del tempo scuola.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NAIC8EP00R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EP00R 11
5,37
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NAIC8EP00R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EP00R 1451,09
9169,55
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NAIC8EP00R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EP00R 15,79
50,88
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NAIC8EP00R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R % 74,55
20,54
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NAIC8EP00R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8EP00R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,6
18,5
15,5
1
14,6
16
13,3
0
8,3
10
9,4
0
28,1
23
48,5
0
23,8
23,7
28,4
1
7,2
8,2
11,6
1
39
41,6
36,6
0
30,7
27,5
27,3
0
18,9
20,5
20,6
0
11,5
10,1
14,9
0 0
12,3 14,9
12,9 17,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NAIC8EP00R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EP00R 1,00
1,2
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NAIC8EP00R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R % 41,88
49,3
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:NAIC8EP00R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIC8EP00R Musica: 'Coro polifonioco stabile' + corso di 'chitarra' Primaria: 'Non saro' pinocchio' e 'Un pieno di energia' Progettare grafica e pubblicita' con l'uso della LIM
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti approva i progetti utili a caratterizzare l'Offerta Formativa a livello di curricolo di base e di possibilità di espansione facendo riferimento alla mission formativa rappresentata nel POF e alle risorse umane e professionali disponibili; le varie proposte didattiche sono valutate con attenzione, considerando sia le esigenze dell'utenza sia le specifiche professionalità di cui i docenti sono portatori. Pertanto, si può ritenere adeguato il grado di coerenza tra l'Offerta Formativa e l'utilizzo delle risorse umane ed economiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va potenziato il grado di coerenza tra le varie attività progettuali e il curricolo di base, cercando un ulteriore potenziamento degli equilibri già configurati in merito all'utilizzo delle risorse umane ed economiche; in particolare si auspica il superamento della frammentazione insita nel palinsesto delle attività progettuali che, pur rispondente alle esigenze dell'utenza, non risulta ispirato da un prevalente filo conduttore con riferimento ai bisogni di recupero, potenziamento e certificazione e in relazione alla necessità di contrastare i fenomeni di disaffezione nei confronti dell'esperienza scolastica. L'utilizzo di risorse economiche generalmente limitate va dunque ottimizzato individuando priorità e obiettivi strategici e formulando rispetto a questi riferimenti propositi realisticamente conseguibili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La mission formativa e le priorità per una vision di sviluppo è acquisita nelle sue componenti fondamentali, ma va reso più netto il profilo identitario della scuola nel rapporto con utenza e territorio; è necessario definire protocolli incisivi per armonizzare funzioni e compiti e per il controllo e la rimodulazione dei processi in caso di carenze o incongruità nella sfera dell’insegnamento-apprendimento, nel funzionamento procedurale dell’Istituzione Scolastioca e nel raccordo fra i livelli operativi e i sottosistemi riflessivi e decisionali. Le attribuzioni di responsabilità e impegni vanno formulate con l’organigramma secondo relazioni gerarchiche e con il funzionigramma secondo relazioni funzionali fra i profili professionali e le figure assegnatarie di deleghe, incarichi e mansioni specifiche. Circa le risorse economiche si mira alla coerenza fra priorità e destinazione dei mezzi; per acquisire finanziamenti la scuola è impegnata nella progettazione PON e FESR, ma si è posta il problema del reperimento di risorse anche collaborando con altri soggetti, pubblici e privati, facendo leva sulla possibilità di valorizzare le strutture disponibili e consentire l’utilizzo ad altri soggetti capaci di garantire l’ampliamento dell’offerta formativa. Va esplorata la possibilità di reperire fondi ricorrendo alla sponsorizzazione di progetti finalizzati allo sviluppo di circuiti di comunicazione sociale. Va considerato l’autofinanziamento con mostre-mercato di prodotti dell’attività didattica.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NAIC8EP00R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EP00R n.d.
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NAIC8EP00R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8EP00R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14 2,9
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
4,9
6,6
15,3
0
1,4
2,9
5,6
0
18,9
17,3
21,1
0
38,1
34,5
46
0
13,8
14,6
16,5
0
0,6
0,7
2,2
0 0
0,9 5,4
0,6 6,4
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NAIC8EP00R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R % n.d.
40,6
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NAIC8EP00R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EP00R n.d.
40,7
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NAIC8EP00R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EP00R n.d.
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola considera l'importanza della formazione continua dei docenti e del personale ATA, tenendo conto nel primo caso della necessità di innovare gli approcci educativo-didattici e nel secondo caso della necessità di potenziare la capacità di utilizzo delle risorse informatiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono avviati solo in forma embrionale i circuiti di autoformazione e non è stata ancora definita una valida modalità di riscontro dei bisogni formativi dei docenti; appare inoltre precario il sistema di ricognizione delle opportunità di aggiornamento e formazione offerte dall’Amministrazione o da altri soggetti. Per sollecitare i docenti e il personale ATA all'assunzione di impegni in merito alla necessità di formazione, sarebbe opportuno fondare l'attribuzione di incarichi sul congruo e progressivo ampliamento del curriculum personale, in modo da compensare con la gratificazione simbolica la limitatezza dei fondi utili per l'incentivazione di compiti aggiuntivi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rivolge attenzione al curriculum delle unità di personale per individuare le componenti culturali, formative e professionali su cui fondare l'attribuzione di incarichi o l'assegnazione della responsabilità di specifiche attività progettuali.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve strutturare il sistema di selezione e organizzazione delle informazioni in riferimento ai curricula delle unità di personale. Inoltre, devono essere attivati circuiti riflessivi che consentano a ciascuna unità di personale non solo di recepire le disposizioni del vertice strategico e del suo staff ma anche di formulare e diffondere proposte in merito al miglioramento del funzionamento della scuola e degli esiti formativi.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8EP00R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8EP00R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
63,6
64,6
53,5
No
56,2
58,5
61,1
No
51,6
52,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8EP00R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8EP00R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,1
7,7
6,9
0
5,2
7
9,9
0
4,7
6,2
6,6
1 2 1 2 0 0 2 1
5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola secondaria di primo grado si riuniscono per dipartimenti secondo la disciplina e l'area disciplinare, allo scopo di declinare riferimenti comuni per la definizione di obiettivi, strategie e strumenti; i docenti di scuola primaria si riuniscono per classi parallele individuando anche con stretta periodicità gli assi della programmazione; i docenti di scuola dell'infanzia operano per gruppi flessibili secondo le necessità educativo-didattiche via via emergenti, anche allo scopo di condividere idee e risorse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe più proficuo se le riunioni avessero una cadenza regolare e mirata nel corso dell'anno scolastico, per la rimodulazione dell'impostazione educativo-didattica in ragione delle risposte espresse dagli alunni. Si ravvisa inoltre la necessità, come già segnalato, di ripensare la ratio di articolazione degli incontri microcollegiali superando la mera settorialità e riscoprendo i nessi tra il campo umanistico ed espressivo e la dimensione logico-matematica e tecnicoscientifica. Si ritiene inoltre fondamentale mettere a fuoco l'importanza degli impegni di documentazione nelle fasi di progettazione, curricolazione e valutazione, sia per testimoniare le buone pratiche attivate, divulgando l'efficacia di approcci, materiali e strumenti, sia per incentivare l'approccio riflessivo utile alla progressiva ottimizzazione dei processi di insegnamentoapprendimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4
n.d.
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NAIC8EP00R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8EP00R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
39,5 7,4
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
11,7
8,5
18,7
n.d. n.d. n.d.
13,5 4 16
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NAIC8EP00R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8EP00R per motivo) per motivo) n.d.
4,9
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
6
5,8
24
n.d.
57,6
58,7
74,2
n.d.
7,2
9,2
10,1
n.d.
10
8,2
21,1
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pagina 99
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NAIC8EP00R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8EP00R per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
26,9 16,6
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
16,3
19,4
44,3
n.d.
9,5
8,2
16,7
n.d.
6,9
8,4
9,7
n.d.
2,9
2,6
12
n.d.
21,2
21,8
30,5
n.d.
3,2
2,6
20,2
n.d. n.d.
1,7 10,6
2,9 6,5
20,8 7,5
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pagina 100
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:NAIC8EP00R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R No 20,6 19,7 Si 45,3 42,8 No 8,9 7,9 No 27,2 23,8 No 16,9 16,6 No 56,2 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,3
54,8
57,6
No No No
40,1 35 15,2
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAIC8EP00R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAIC8EP00R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha collaborazioni con soggetti esterni relativamente a Le collaborazioni attivate sono integrate con l'offerta formativa, progetti di promozione alla lettura e ad attività ma va migliorato il grado di coinvolgimento di tutte le risorse culturali/formative. umane e professionali disponibili, al di là degli impegni assunti da specifiche figure dello staff e dal docente incaricato di Le figure dello staff e i docenti impegnati sulle Funzioni svolgere la relativa Funzione Strumentale. Strumentali concorrono allo sviluppo del rapporto con l'esterno, secondo le indicazioni del Dirigente Scolastico in quanto I rapporti con il territorio sono soprattutto dettati da esigenze titolare di questa tipologia di responsabilità. contingenti; sarebbe invece necessario attivare i rapporti con l'esterno in ragione della consapevole e programmata rilevazione di bisogni sistemici concernenti il funzionamento del servizio scuola. Sono inoltre da ottimizzare i tempi e le modalità di condivisione e collaborazione con le famiglie, per la individuazione delle attese formative e per la rilevazione di eventuali problematiche particolari.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NAIC8EP00R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EP00R % 22,27
27,1
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NAIC8EP00R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EP00R n.d.
11,6
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1
Situazione della scuola: NAIC8EP00R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con le famiglie si sviluppa non solo in chiave formale, attraverso gli incontri programmati secondo una certa periodicità e nell’ambito degli Organi Collegiali, ma anche mediante contatti contingenti resi necessari dallo svolgersi dell’attività educativo-didattica nel corso dell’anno scolastico. Si rileva in molti casi un discreto grado di coinvolgimento nella definizione e nell’attuazione del progetto formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sussistono criticità nel rapporto tra la Scuola e le famiglie gravate da particolari condizioni di svantaggio, anche in ragione della difficoltà a raccordare gli interventi della scuola con i servizi espressi da altri settori della Pubblica Amministrazione a supporto del cittadino. Non è ancora attivo un dispositivo strettamente codificato di rilevazione di particolari esigenze, osservazioni e suggerimenti sul Servizio Scuola. L'Istituzione scolastica non ha ancora attivato percorsi per incentivare una partecipazione più proficua e consapevole delle famiglie, che soprattutto in casi di deprivazione socio-culturale, non colgono pienamente il senso ed il valore dell'esperienza scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha partecipato a reti né in termini di promozione né in chiave di adesione, ma rileva l’opportunità di ampliare la disponibilità di risorse, valorizzare e arricchire le professionalità, potenziare gli interventi; un aspetto significativo esplorabile attraverso un accordo di rete potrebbe essere colto nella possibilità di scambiare idee e informazioni e di avviare percorsi di formazione rivolti ai docenti. Per quanto riguarda i rapporti con il territorio la scuola ha collaborato con soggetti esterni, istituzionali e non, ma è necessaria un’accurata ricognizione delle risorse attivabili (forze sociali, culturali, economiche operanti nel contesto, nonché altre agenzie educative).E' altrettanto importante individuare forme codificate di comunicazione ed interazione. Con riferimento alle famiglie la scuola esprime impegno per il coinvolgimento, talvolta anche recependo opinioni e suggerimenti per migliorare il servizio, ma questa interazione non è adeguatamente codificata e canalizzata a prescindere dalla inclusione dei rappresentanti dei genitori negli Organi Collegiali; le criticità del contesto territoriale e le problematiche di una parte significativa dell’utenza inducono a potenziare i contatti e gli incontri con le famiglie, ma anche a rafforzare il grado di partecipazione e coinvolgimento prospettando strategie di sensibilizzazione e responsabilizzazione, senza escludere l’attivazione di corsi di formazione e di sostegno genitoriale che prevedano forme di agevolazione o incentivazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione di insuccesso, abbandono e dispersione; valorizzazione dei casi di eccellenza Potenziamento delle strategie di inclusione con riferimento alle varie tipologie di BES
Sviluppo delle competenze anche caratterizzate in chiave trans-disciplinare oltre che settoriale; incremento della qualità dei comportamenti Rivisitazione del curricolo di scuola anche in termini di competenze chiave e di cittadinanza
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare la percentuale di alunni licenziati con una valutazione superiore alla sufficienza; ridurre il numero di alunni con frequenza saltuaria. Codificare protocolli per i BES, con riferimento a significativi quali la frequenza e la partecipazione ad attività integrative Migliorare gli esiti formativi per profitto e per competenze trasversali e ridurre l'impatto dei casi disciplinari più gravi Individuare livelli di competenza, anche in vista della eventuale adozione di modelli di certificazione, e superare la soglia del livello inizale
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’individuazione del potenziamento dei risultati scolastici come priorità da affrontare nell’immediato e in prospettiva di medio/lungo termine è diretta conseguenza della consapevolezza della mission formativa della scuola come istituzione finalizzata alla promozione della crescita cognitiva, espressiva e relazionale. Tutte le componenti del funzionamento del servizio scuola, sia di rilievo prettamente progettuale e didattico sia di calibro gestionale-amministrativo, devono convergere nel perseguimento del miglioramento continuo dei risultati scolastici; quindi, insistendo sull’avanzamento dei risultati, si chiama in causa anche il potenziamento dei processi in quanto necessità sottesa alla priorità individuata. Lo scarto tra la misurazione relativa ai processi (4) e quella relativa agli esiti (5) può risultare incoerente se consideriamo che il contesto territoriale, degradato, non concorre positivamente agli esiti; in verità, la scuola ritiene che tale scarto dipenda dal fatto che il riferimento quantitativo a percentuali tende ad oscurare la componente qualitativa della valutazione, che può emergere solo dalle dinamiche di riflessione attivate nell’interpretazione dei dati organizzativi, gestionali e formativi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
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Potenziamento della progettazione transdisciplinare per affinità epistemologica o per individuazione di ulteriori nessi tra le discipline Linguaggi,metodi e contenuti non solo settoriali;focus sull’inglese per accesso a saperi e tecnologie.Competenze sociali,civiche,estetiche,riflessive Valorizzazione della natura produttiva dell’errore in dinamiche di autoapprendimento, autocorrezione ed autoregolazione Graduale strutturazione e conservazione del portfolio dello studente con rubriche di osservazione, verifica e valutazione Ambiente di apprendimento Analisi, valorizzazione e rinforzo di risorse strumentali e strutturali per la didattica d’aula e non solo; bibliomediateca d’Istituto e di classe Raccolta e condivisione degli elaborati degli alunni. LIM: adeguamento, manutenzione, uso. Rinforzo laboratori. Uso giardini e spazi esterni Uscite didattiche coerenti con la progettazione formativa. Osservazione dei tratti fondamentali del territorio e sviluppo del senso di appartenenza Potenziamento della rete Internet per una fruizione consapevole e mirata del virtuale e delle TIC. Creazione di repertori di risorse digitali Inclusione e differenziazione Caratterizzazione degli spazi comuni come ambienti di socializzazione; valorizzazione del gruppo classe come complesso di energie positive Costruzione di gruppi classe eterogenei; sviluppo del linguaggio e della comunicazione come dimensioni utili per apprendimento e socializzazione Rilevazione precoce DSA ed intervento tempestivo; definizione di protocolli di interazione con la famiglia e con gli altri soggetti coinvolti Individuare altri tipi di BES (svantaggio; alunni stranieri; eccellenze); diversificare strumenti e strategie secondo le potenzialità individuali Continuita' e orientamento Incontri per il curricolo verticale. Valorizzazione dell’extrascuola. Cura della documentazione educativa Individuazione delle potenzialità e delle inclinazioni nel curricolo di base e integrato. Scelte di flessibilità per gruppi di alunni e docenti Monitorare l’auto-orientamento e testare la consapevolezza di sé. Raccordo con la famiglia e le altre istituzioni scolastiche e strutture formative Ipotesi di protocollo per la certificazione delle competenze. Monitoraggio degli esiti di adempimento dell’obbligo scolastico oltre la licenza media Orientamento strategico e organizzazione Razionalizzare e armonizzare i diversi della scuola campi di azione individuale e di gruppo. Potenziare la comunicazione interna per una diffusa partecipazione Rilevare il clima e la qualità del lavoro con indicatori di benessere e produttività
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Monitorare con report strutturati; acquisire pareri dall’esterno; valorizzare le risorse disponibili nella scuola e nell’extra-scuola Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Ricognizione delle risorse umane attraverso i curricula e strutturazione di quadri sinottici per organizzare il confronto tra le informazioni Utilizzo flessibile delle risorse umane per soddisfare bisogni sistemici o contingenti. Sviluppo delle competenze con formazione e autoformazione Autoaggiornamento e autoformazione su TIC e modalità manipolative e investigative. Ricognizione di opportunità di formazione interne ed esterne Ricerca e condivisione, anche in chiave virtuale, di risorse educativo-didattiche e di repertori di informazioni e contenuti strutturati Eseguire una ricognizione attenta e documentata delle risorse del territorio Reperire ulteriori risorse umane, materiali e finanziarie Canalizzare e finalizzare i percorsi di coinvolgimento delle famiglie, anche tenendo conto del vissuto e delle necessità di informazione e formazione
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le molteplici variabili individuate incidono significativamente sulla qualità dei processi, con conseguente ricaduta sui risultati. La scuola è fulcro della promozione valoriale, sociale e culturale, e a tale scopo attiva tutte le sue risorse, rivolgendo particolare attenzione a quelle umane e professionali, e coinvolge i soggetti a vario titolo portatori di interesse in merito alla mission formativa dell’istituzione, dalla famiglia a soggetti esterni di rilievo pubblico o privato. La specificità di intervento della scuola si traduce nello sviluppo verticale di un curricolo coerente e adeguatamente diversificato, nel rispetto delle singole soggettività e al contempo in ragione della necessità di valorizzare il confronto con gli altri come opportunità di crescita per ciascun individuo nella risoluzione di impegni personali o anche collettivi; in questa prospettiva, tutti gli alunni sono portatori di bisogni educativi speciali che la scuola deve riconoscere e soddisfare, ovviamente mettendo a fuoco ogni tipo di ostacolo e di condizionamento negativo, a partire dai casi di handicap, DSA e svantaggio; in quanto ambiente di apprendimento e socializzazione, la scuola deve caratterizzarsi per l’ecletticità degli stimoli, differenziando opportunamente, secondo le esigenze e gli obiettivi, la gamma di utilizzo di metodi, strumenti e strutture.