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Rapporto Autovalutazione Scuola IPSAR-IPSEOA CORSO SERALE

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SNV - Scuola: SSRH02000D prodotto il :23/09/2015 08:06:49

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSRH02000D IPSAR-IPSEOA SASSARI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano SSRH02000D Basso Professionale Medio Alto SSRH02000D II M Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSRH02000D 1.2 0.6 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Supporto costante agli alunni più bisognosi. La scuola cerca di andare incontro, per quanto possibile alle esigenze delle famiglie attraverso un supporto economico agli alunni provenienti da famiglie disagiate economicamente (e non solo economicamente) sia con la fornitura in comodato gratuito di testi e divise, sia attraverso l'istituzione di borse di studio, sia con raccolte di fondi attraverso l'organizzazione di eventi, in particolare di pranzi o cene di beneficenza anche in collaborazione con associazioni o enti. Il disagio viene intercettato sia all'interno dell’istituto che dalle indicazioni territoriali (parrocchia, onlus, associazioni di volontariato, ecc.)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà familiari e di contesto frenano l'azione educativa dal punto di vista dell'acquisizione delle competenze perché devono essere prioritariamente affrontati problemi sociali e materiali. In particolare le situazione di disagio economico si accompagnano a disagio sociale che si riflette spesso in un ambiente familiare distante dalle problematiche scolastiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per l’opportunità che ancora offre, sebbene in misura inferiore al passato, per gli stages ed il futuro sbocco professionale per gli alunni del settore recettivoalberghiero (in particolare Cucina e Sala). I rapporti con le aziende del territorio isolano, in particolare del nord Sardegna, sono costanti e proficui. Così come attivi e costanti sono i rapporti di collaborazione con gli enti territoriali e le associazioni di categoria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La possibilità di stages lavorativi (e di impiego) è limitata, dalla stagionalità dell'attività turistica, al periodo maggio- inizi di ottobre; la situazione è ancora più difficile nel territorio comunale nel quale, spesso, l’impiego al di fuori dei contratti a tempo determinato stagionali, riguarda prevalentemente piccoli part-time extra per il fine settimana. Si hanno grosse difficoltà per l’attivazione di stages ed impiego anche stagionale o parttime per gli alunni del settore Accoglienza Turistica, a causa della ridotta dimensione delle imprese ricettive e della scarsità di agenzie di viaggio. Gli enti territoriali e le associazioni di categoria sebbene interessati a intensificare i rapporti con la scuola, spesso sono mossi da fini personalistici e talvolta pongono in essere azioni poco programmate. Occorrerebbe definire una diversa figura professionale più legata all'incoming.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SSRH02000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

65.544,00

53.592,00

8.052.527,00

342.182,00

0,00

8.513.845,00

Gestiti dalla scuola

35.956,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.956,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

45.206,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

45.206,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

8.064,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.064,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

3.840,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.840,00

59.640,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.640,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:SSRH02000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,6

92,9

4,0

0,0

98,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

58,1

58

28,5

22,6

32,1

44,1

19,4

9,8

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 3,2 0,9 Parziale adeguamento 51,6 42,0 Totale adeguamento 45,2 57,1

Situazione della scuola: SSRH02000D

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni la scuola ha subito diversi interventi di ristrutturazione ed adeguamento. Gli spazi esterni disponibili si prestano ad ampliamenti e modifiche strutturali che potrebbero dar vita ad un campus con convitto annesso. In tale ottica, in collaborazione con l'amministrazione provinciale, sono stati presentati diversi progetti di ampliamento anche per accedere al finanziamenti regionali. Nonostante il permanere di alcune criticità la struttura riesce a soddisfare le attuali esigenze sia logistiche che didattiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crescita della popolazione scolastica e l'aumento delle complessità (disabilità, disagio, ecc.) richiederebbe ulteriori disponibilità di spazi e laboratori. Negli ultimi anni ci si è visti costretti a cambiare la destinazione d’uso del locale destinato ad Aula Professori, a ridurre gli spazi destinati alla Biblioteca e Aula Multimediale. Le dotazioni informatiche (LIM, videoproiettori, ecc.) sono sottodimensionate rispetto alle esigenze così come le dotazioni dei laboratori di informatica e ricevimento risultano essere obsoleti per le attuali esigenze didattiche. Le reti LAN e wireless non sono completamente efficienti e hanno spesso problemi di collegamento. Le risorse economiche disponibili non consentono di intervenire in modo adeguato sulle carenze evidenziate.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSRH02000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSRH02000D 146 97,3 4 2,7 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSRH02000D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

SSRH02000D

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

21

14,4

76

52,1

49

33,6

100,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

88

1,6

1.032

18,2

2.314

40,9

2.224

39,3

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SSRH02000D prodotto il :23/09/2015 08:06:49 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSRH02000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSRH02000D 81,0 19,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SSRH02000D - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:SSRH02000D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 22 18,2 23 19,0 23 19,0 728 2.830 80.068

14,0 15,6 21,1

1.261 4.913 99.999

24,3 27,0 26,3

1.090 3.926 99.999

21,0 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 53

43,8

2.110 6.529 99.999

40,7 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SASSARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

80

95,2

-

0,0

3

3,6

-

0,0

1

1,2

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 3,6 9,7 5,4 0 0 87,1 91,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 23,2 29 32,1 16,1 11,6 35,5 33

Situazione della scuola: SSRH02000D

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti in ruolo stabile da diversi anni hanno per la maggior parte un’età tra i 45 e 54 anni (buona parte supera i 10 anni di anzianità di servizio nella scuola). I nuovi ingressi sono per la maggior parte costituiti da docenti di sostegno; tale dato, legato all'incremento degli alunni disabili iscritti e frequentanti, costituisce per l'Istituto un'ulteriore risorsa che ha permesso la creazione di un importante gruppo di lavoro per l’inclusione scolastica motivato che opera nell'organizzazione, programmazione e supporto all'integrazione delle difficoltà nel senso più ampio del termine.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni passati (in particolare negli anni tra il 2008 e il 2012), a seguito delle riforme intervenute, diversi docenti hanno perso la continuità di cattedra nell'Istituto ed il turn over ha avuto delle ripercussioni sulla didattica e sul rapporto formativo con gli alunni. Si lamenta la riduzione significativa delle attività laboratoriali determinate dall'ultimo intervento di riforma della scuola e l'estrema difficoltà ad utilizzare una ormai indispensabile flessibilità curricolare.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSRH02000D

% classe 1

classe 2

246

67,0

% classe 2

classe 3

210

62,1

% classe 3

classe 4

121

70,8

% classe 4 148

72,9

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

593

47,7

532

49,9

466

57,7

418

55,4

2.038

51,4

1.885

57,7

1.619

62,5

1.372

60,4

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSRH02000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

100

27,2

90

26,6

53

31,0

32

15,8

SASSARI

256

20,6

273

25,6

217

26,9

156

20,7

SARDEGNA

977

24,7

977

29,9

753

29,1

602

26,5

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: SSRH02000D

61-70

71-80

81-90

18

40

28

91-100 18

Lode 6

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

16,4

36,4

25,5

16,4

5,5

0,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

53

172

140

50

41

-

11,6

37,7

30,7

11,0

9,0

0,0

235

559

442

206

106

1

15,2

36,1

28,5

13,3

6,8

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSRH02000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

17

4,4

18

5,1

21

10,9

15

6,9

6

4,1

SASSARI

-

2,9

-

2,7

-

4,4

-

3,1

-

1,9

SARDEGNA

-

4,8

-

4,4

-

4,7

-

6,0

-

3,1

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSRH02000D

% classe 1 6

classe 2 1,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

0,5

4

1,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

3,3

1

3,3

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

68

6,1

34

3,2

23

2,2

3

2,7

2

4,3

355

10,2

151

4,7

72

2,5

11

0,9

7

2,7

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: SSRH02000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

31

9,2

5

1,5

2

1,2

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

1

0,7

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

92

8,0

26

2,5

15

1,9

5

0,7

3

0,5

313

8,6

91

2,9

47

1,8

21

0,9

7

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti già da diversi anni si è adoperato per a consentire agli alunni di adeguarsi agli obiettivi didattici, formativi e disciplinari ed alle regole comportamentali che andranno a costituire il bagaglio essenziale per la vita professionale e sociale. Tale azione si concentra sopratutto nel primo biennio. In un istituto dove gli alunni al terzo anno vanno in azienda, l'acquisizione di comportamenti adeguati è prioritaria anche rispetto ad altre competenze. La media degli ammessi alla classe terza, degli alunni con giudizio sospeso nello stesso anno, degli alunni che hanno chiesto il trasferimento ad altro istituto, il numero degli studenti trasferiti in corso d’anno dalla classe prima, sta a significare che le scelte adottate sono state premiate. In altrettanto modo può essere letto il dato relativo alla media d'età degli alunni delle prime classi, drasticamente diminuita. Tutto fa ritenere che il nostro istituto non è più visto quale ultima spiaggia formativa ma quale scelta prioritaria rispetto alle figure professionali del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta essere ancora troppo alto il numero degli studenti che abbandonano in corso d’anno gli studi. Varie sono le chiavi di lettura per spiegare tale fenomeno e tutte di difficile quantificazione statistica: difficoltà economiche delle famiglie, inserimento precoce nel mondo del lavoro (anche se stagionalmente e/o per cosiddetti extra- di fine settimana e/o chiamate a vaucher, ecc.), disaffezione allo studio legate anche alle difficoltà relative all'acquisizione di competenze pluridisciplinari di base, ecc. Ma, sopratutto, gli studenti spesso si trovano ad affrontare un corso di studi diverso rispetto alle aspettative, nel quale si studia comunque, anche se in modo diverso rispetto ad altri, nel quale trovano già al primo anno tante nuove materie con contenuti impegnativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: SSRH02000D prodotto il :23/09/2015 08:06:49

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto, così come tutti gli Istituti professionali, raccoglie un'utenza difficile e spesso disagiata. Il giudizio degli alunni in uscita dalla scuola media che scelgono il nostro Istituto è spesso di 'sufficienza'. Questo dato maschera sovente carenze notevoli nelle competenze di base (didattiche piuttosto che disciplinari). Spesso la scelta di iscriversi ad un istituto professionale è una scelta obbligata, dettata dalla speranza di inserirsi precocemente nel mondo del lavoro così come dall'obbligo legislativo di frequentare una scuola sino al compimento del sedicesimo anno d'età. Questo dato aiuta la lettura relativa agli abbandoni nelle classi seconde e terze. Non è ancora stata metabolizzata l'eliminazione dell'esame di qualifica al terzo anno e la classe terza continua a costituire uno spartiacque per abbandoni e ripetenze. Infine si ritiene che vi sia una diffusa convinzione che negli Istituti professionali non sia necessario studiare. Quando gli alunni si rendono conto del numero di materie, con contenuti impegnativi, con le quali si devono confrontare vanno spesso incontro a demotivazione e scoramento, sentimenti che inducono all'abbandono e al disimpegno.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SSRH02000D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sardegna

Sud e Isole

60,7 SSRH02000D

55,0

SSRH02000D

55,0

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 48,5

n/a 47,5

Sardegna

65,3

Sud e Isole

41,1 -1,5

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

33,3 33,3

51,9

-8,0 n/a

n/a 33,6

n/a 36,1

n/a 37,7

Professionale

54,9

2,6

33,3

-4,6

SSRH02000D II M

54,9

2,9

33,3

-4,4


SNV - Scuola: SSRH02000D prodotto il :23/09/2015 08:06:49

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

SSRH02000D II M

1 % studenti Livello 1

SSRH02000D

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

2 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

4 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

2 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

7 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

1 % studenti Livello 5

8,3

16,7

25,0

16,7

33,3

16,7

58,3

8,3

8,3

Sardegna

30,1

30,6

8,1

11,8

19,5

29,4

29,3

26,0

10,8

8,3 4,4

Sud e Isole

28,6

32,6

13,5

11,7

13,6

29,4

28,4

19,1

7,4

15,7

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non avendo dati significativi a disposizione non si possono esprimere valutazione oggettive e misurabili. Sarà necessario dotarsi di indicatori propri e sensibilizzare alunni e docenti alla partecipazione alle prove sin dal prossimo anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato non è significativo quindi non si possono fare valutazioni di nessun tipo. Sarà necessario lavorare sulla sensibilizzazione di alunni e insegnanti per diffondere la partecipazione alle prove.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: SSRH02000D prodotto il :23/09/2015 08:06:49

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ribadisce che non essendo il dato significativo non si possono fare valutazioni di nessun tipo. Sarà necessario lavorare sulla sensibilizzazione di alunni e insegnanti per diffondere la partecipazione alle prove. Pertanto la situazione è sicuramente critica ed è questa interpretazione che viene fatta propria dal gruppo di lavoro.


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pagina 25

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in Permangono lievi differenze nella valutazione tra sezioni sede di Consiglio di Classe e di Collegio dei Docenti; ha diverse che necessitano di interventi di omogeneizzazione da adottato indicatori e criteri di valutazione comuni per definire in fase di progettazione. l'assegnazione del voto di comportamento che permettono di valutare le competenze chiave degli studenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto produce ogni sforzo per assicurare la conoscenza ed il rispetto delle regole, per formare cittadini consapevoli, informati e rispettosi delle regole comportamentali necessarie ad inserirsi proficuamente nel mondo del lavoro. Nonostante gli sforzi, sopratutto nei primi tre anni ci corso, permangono delle criticitĂ spesso legate a situazioni personali e familiari complesse che vanno a migliorare nel corso del quinquennio.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % SSRH02000D 8,6 SASSARI 45,3 SARDEGNA 46,8 ITALIA 50,5

pagina 27


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pagina 28

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SSRH02000D

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

50,0

0,0

50,0

66,7

16,7

16,7

25,0

50,0

25,0

SASSARI

66,7

30,8

2,5

30,3

36,8

32,9

40,8

31,1

28,1

44,7

36,5

18,8

SARDEGNA

63,8

27,0

9,1

30,8

37,5

31,7

38,8

33,8

27,3

43,1

34,5

22,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area SSRH02000D

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

50,0

0,0

50,0

33,3

33,3

33,3

25,0

25,0

50,0

SASSARI

65,0

13,4

21,6

33,0

20,4

46,5

33,9

20,3

45,8

53,2

12,4

34,4

SARDEGNA

56,1

15,6

28,3

31,1

22,1

46,7

37,0

19,9

43,1

45,8

16,0

38,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SSRH02000D SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 174 84,5 32 2.745 78,8 737 8.934 75,8 2.848 346.225 70,4 145.616

TOTALE 15,5 21,2 24,2 29,6

206 3.482 11.782 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SSRH02000D - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 138 80,7 29 90,6 2.222 7.086 276.676

88,1 86,1 90,9

477 1.720 93.486

74,1 68,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 SSRH02000 D

istituto professionale

7

8

153

84

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

22

7

-

1

57,3

31,5

8,2

2,6

0,0

0,4

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

464

233

77

14

1

1

58,7

29,5

9,7

1,8

0,1

0,1

1.543

659

182

37

3

2

63,6

27,2

7,5

1,5

0,1

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


SNV - Scuola: SSRH02000D prodotto il :23/09/2015 08:06:49

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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % SSRH02000D 83 54 65,1 90 63 70,0 116 80 - Benchmark* SASSARI 3.007 1.364 45,4 3.048 1.398 45,9 3.115 1.234 SARDEGNA 10.392 4.474 43,1 10.273 4.357 42,4 10.598 3.730 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

69,0 39,6 35,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 SSRH02 000D

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

11,1

11,1

50,0

25,9

1,9

0,0

19,0

15,9

47,6

12,7

4,8

0,0

15,0

22,5

35,0

20,0

7,5

0,0

SASSAR I

13,9

11,4

38,3

24,2

12,2

0,0

11,9

16,7

37,2

19,6

14,6

0,0

14,0

13,4

37,6

28,3

6,7

0,0

SARDE GNA

13,3

15,2

33,9

23,5

14,0

0,0

12,2

19,6

32,1

21,1

15,0

0,0

13,4

15,3

34,0

29,7

7,7

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,7

51,5

7,9

5,5

SSRH0200 0D

% T.Indet.

% T.Deter.

25,5

6,5

59,5

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

4,7

4,2

25,1

14,6

59,5

5,9

3,8

16,2

- Benchmark* SASSARI

8,4

56,5

10,6

4,8

19,7

7,2

59,3

9,0

5,2

19,2

7,6

59,3

11,9

5,1

16,0

SARDEGN A

8,3

48,5

17,6

4,5

21,1

7,6

49,3

15,8

4,2

23,1

7,0

52,6

16,4

4,2

19,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. SSRH02000D 1,2 2,4 96,4 2,8 1,9 95,3 0,5 2,7 96,8 - Benchmark* SASSARI 2,9 7,2 89,9 3,2 7,4 89,4 2,7 7,7 89,6 SARDEGNA 3,1 8,3 88,6 2,8 7,9 89,3 3,7 7,8 88,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSRH02000D - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

77,6 57,6 54,4 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSRH02000D - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

78,6 57,0 59,4 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi SSRH02000D - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

74,6 62,8 63,5 48,9

pagina 33

Istituto: SSRH02000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,7 12,7 1,2 0,0 0,6 1,2 13,4 14,4 13,9

15,1 14,6 13,5

4,8 6,2 8,6

4,2 5,3 7,0

1,4 1,8 2,9

17,8 16,1 14,5

4,4 4,7 7,7

5,2 4,8 6,8

2,7 1,9 2,8

17,2 15,8 15,5

3,0 4,2 7,1

4,4 4,5 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,0 3,6 5,6

Istituto: SSRH02000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,2 18,9 2,7 1,6 0,0 0,0 7,8 8,0 12,7

0,0

3,6 3,2 5,8

Istituto: SSRH02000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,0 10,2 3,3 0,9 0,0 0,0 7,9 9,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,0 2,3 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sostanziale riuscita degli studenti sia nei successivi percorsi di studio che nello sbocco lavorativo trovato. I feedback delle aziende accoglienti indica l'apprezzamento per la preparazione e danno spunti per un ulteriore miglioramento dell'offerta formativa.

pagina 34

La mancanza di formalizzazione di un sistema di monitoraggio costante e preciso non rende migliorabile il sistema di verifica degli esiti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il sistema è eccellente per gli esiti occupazionali mentre non si hanno gli stessi ritorni per gli esiti universitari. La mancanza di corsi universitari specifici, pochi in termini numerici sul territorio nazionale e, sopratutto, privati e costosi, non incentiva i nostri studenti a proseguire gli studi. Considerate le scarse opportunità offerte nel settore dall'offerta post diploma, sarebbe opportuno utilizzare degli indicatori meno generici e piÚ adeguati ad una lettura del complesso mondo dell'Istruzione professionale.


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pagina 36

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 50 41,7 Medio - basso grado di 8,3 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 27,8 Alto grado di presenza 8,3 25 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SSRH02000D - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSRH02000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

58,3

69,9

Si

33,3

52,8

68,3

Si

41,7

52,8

67,2

Si

41,7

55,6

64,8

Si

25

47,2

66,1

No

8,3

27,8

52,4

Si

66,7

69,4

72,8

Si

33,3

38,9

37,8

Si

50

22,2

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto cura l'organizzazione del curricolo e si adopera affinché si realizzi una proficua interdipendenza tra l'area disciplinare comune e quella di indirizzo. Per tutti gli ambiti disciplinari la scuola ha indicato con chiarezza gli obiettivi di carattere didattico-educativo che gli alunni devono raggiungere e ha messo in campo tutti gli strumenti educativi a sua disposizione per formare un cittadino responsabile ed attivo. Il curricolo d'Istituto risponde alle aspettative e ai bisogni formativi degli studenti e i percorsi indicati sono in linea con la specificità della Scuola, grazie anche a un'interazione tra ambiente scolastico e filiere produttive locali. La Scuola ha individuato dei traguardi di competenza, in linea con la progettazione curricolare, che soddisfano i bisogni formativi degli studenti. I Docenti delle materie laboratoriali di indirizzo utilizzano il curricolo coerentemente con le attività proposte per ogni anno di corso e l'ampliamento dell’Offerta Formativa è in linea con il curricolo d'Istituto. La scuola ha promosso molteplici azioni e attività che sono state realizzate sia all'interno dell'Istituto che in collaborazione con soggetti esterni (Caritas, Parrocchie, Enti di beneficenza e Onlus).

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituzione scolastica, tenuto conto dei contenuti indicati delle Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento (D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8,comma 6), non sono stati ancora individuati degli specifici indicatori per verificare i livelli di acquisizione delle competenze trasversali ( come Educazione alla cittadinanza e/o Competenze sociali o civiche) che rientrano negli obiettivi di carattere generale.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 11,1 Medio - basso grado di 41,7 36,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25 27,8 Alto grado di presenza 25 25 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:SSRH02000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSRH02000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

58,3

58,3

83,7

No

50

55,6

72,9

No

58,3

44,4

63,8

Si

91,7

88,9

92,9

No

33,3

30,6

45,2

Si

100

97,2

88,7

No

41,7

52,8

62,3

Si

58,3

55,6

48,4

No

8,3

8,3

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è ormai prassi consolidata formulare una programmazione periodica per Dipartimenti e ambiti disciplinari; i docenti condividono e fanno propri, in tutti i piani di lavoro individuali, gli obiettivi formativi e specifici per disciplina e individuano, oltre agli argomenti essenziali per materia, unità e moduli didattici, talvolta legati al territorio di appartenenza, che mirano al potenziamento delle competenze e all'integrazione e arricchimento della proposta didattica. Il collegio docenti definisce i criteri di valutazione comuni per le diverse discipline e li condivide e applica durante gli scrutini, condizione che consente una sostanziale omogeneità nella valutazione in tutte le classi.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modelli comuni per la progettazione didattica e itinerari comuni per specifici gruppi di studenti non è ancora una prassi consolidati in tutti i docenti; permane una tendenza all'individualismo didattico che intende in maniera estensiva il concetto di libertà di insegnamento. E' da perfezionare e rendere sistematica la programmazione per classi parallele o per specifici gruppi di studenti che attualmente viene posta in essere da gruppi spontanei di docenti.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 50 Prove svolte in 1 o 2 0 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 75 38,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 41

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 77,8 Prove svolte in 1 o 2 0 2,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 19,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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pagina 42

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 80,6 Prove svolte in 1 o 2 0 2,8 discipline Prove svolte in 3 o più 25 16,7 discipline

Situazione della scuola: SSRH02000D

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei Dipartimenti sono accolti e fatti propri i criteri generali e specifici di valutazione presenti nel POF, criteri che permettono di constatare quali siano i progressi nell'apprendimento, nelle competenze pratiche e nella crescita globale dell’allievo; ciò consente di attuare una valutazione dei risultati quanto più possibile omogenea nei vari consigli di classe e che tiene conto non solo della misurazione del profitto. Le prove strutturate e semi strutturate somministrate in entrata e in itinere, vengono progettate dai singoli insegnanti o dai Dipartimenti anche per classi parallele. Diversi docenti utilizzano le rubriche di valutazione autentica, principalmente quelle di valutazione analitica, utili alla misurazione del livello delle prestazioni attinenti sia all'area curricolare che a quella professionalizzante. La valutazione autentica si realizza principalmente nelle attività didattiche laboratoriali, cucina, sala e bar e front office, e permette l’integrazione di più routine in abilità complesse, controllabili e misurabili anche dagli stessi studenti. Relativamente alla realizzazione di interventi didattici successivi alla valutazione degli studenti, l’Istituto ha programmato un calendario scolastico più flessibile rispetto alla canonica articolazione in trimestri e quadrimestri, che permette l’attuazione di pause didattiche finalizzate ad attività volte al recupero e potenziamento delle conoscenze e competenze richieste.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti docenti stentano a metabolizzare i criteri di valutazione generali (definiti nel POF) e quelli specifici deliberati dai Dipartimenti e inseriti nel POF e fatti propri dal Collegio dei Docenti. Prevale ancora un diffuso individualismo nelle scelte sia di programmazione che valutative dei docenti che ovviamente ostacolano il processo di omogeneizzazione (e armonizzazione) delle pratiche didattiche nel loro complesso. Si ritiene che tale situazione sia abbastanza diffusa: nonostante i grandi cambiamenti che la scuola nel suo insieme ha attraversato negli ultimi anni, stenta a decollare una nuova cultura della programmazione didattica, per ora diffusa solo a macchia di leopardo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 44

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, tenuto anche conto dei documenti ministeriali di riferimento, ha chiaramente indicato nel POF i profili di competenze per le varie discipline e per gli anni di corso; anche le attivitĂ ' di ampliamento dell'offerta formativa risultano inserite nel progetto educativo della scuola e vengono condivise dalla comunitĂ scolastica nel suo complesso. Permangono delle criticitĂ nella piena adozione delle procedure formulate nel POF da parte di tutti i Docenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: SSRH02000D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 63,9 Orario ridotto 8,3 5,6 Orario flessibile 16,7 30,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:SSRH02000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSRH02000D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

91,7

86,1

89,1

No

58,3

52,8

36,5

No

0,0

0,0

3,8

Si

8,3

13,9

11,0

No

0,0

8,3

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:SSRH02000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSRH02000D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

75

77,8

84,5

Si

91,7

80,6

83,7

No

0

2,8

5,2

No

0

11,1

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha subìto negli anni una crescita importante. Si sono dovuti creare nuovi spazi e fruire dell'ospitalità di un istituto viciniori. Gli spazi laboratoriali sono concepiti e organizzati per consentirne la massima fruizione a tutti gli studenti; le attività nei laboratori di cucina, sala-bar e di informatica sono sovraintese dai coordinatori di riferimento che organizzano tutte le attività e le calendarizzano estendendole a tutte le classi. Nell'Istituto è presente una biblioteca, facilmente raggiungibile da tutti i discenti, dotata di oltre 5000 volumi, 400 dei quali sono di materiale bibliografico settoriale legato alla specificità dell'Istituto; nella biblioteca opera per 18 ore settimanali una docente dispensata dal servizio in classe che garantisce all'utenza l'apertura per 5 giorni la settimana e cura il prestito e la consultazione. L'articolazione oraria dell'istituto è in cinque gg. settimanali con unità orarie da 60'. Ogni classe effettua un rientro settimanale. L'anno scolastico è diviso in due periodi didattici, il primo breve da settembre a dicembre, il secondo da gennaio a giugno. Al termine del primo si è scelto di effettuare una pausa didattica nella quale si svolgono attività di recupero in itinere. Dopo gli scrutini finali, la scuola organizza dei corsi di recupero per gli allievi col giudizio sospeso, incentrati sulle discipline in cui gli studenti mostrano maggiori difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo incessante dei laboratori, considerato anche che molta dell'attrezzatura è datata, richiede un costante rinnovo e una manutenzione assidua dei materiali e delle attrezzature. Purtroppo spesso non vi è un'adeguata disponibilità economica per tenere al passo la strumentazione. Si potrebbe ipotizzare una riformulazione del monte ore delle discipline laboratoriali per potenziare l'apprendimento delle attività pratiche proposte dai docenti di laboratorio.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola diversi docenti utilizzano delle modalità didattiche innovative come la didattica flipped, il cooperative learning e altre modalità didattiche riconducibili all' "Innovative design". Durante il corso dell'anno, 80 docenti hanno seguito i corsi di perfezionamento per l'utilizzo delle LIM e dei suoi supporti digitali. Sono stati inoltre calendarizzati degli incontri tra i docenti della scuola e quelli altri Istituti cittadini, per un confronto sulla certificazione delle competenze e sulla progettazione di prassi didattiche che prevedano l'uso di programmi e strumenti multimediali. Punto di forza della scuola è il progetto interdisciplinare "Breakfast", a cui partecipano i docenti di Lingua Inglese, Scienza e cultura dell'alimentazione, Laboratorio di Enogastronomia-Settore Sala e vendita e quello di Enogastronomia settore Cucina. Il progetto attiva una positiva sinergia tra quattro ambiti disciplinari e permette di integrare e potenziare le competenze linguistiche e professionali degli studenti all'interno di un contesto laboratoriale.

Subarea: Dimensione relazionale

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La Dirigenza incoraggia l'utilizzo di modalità didattiche innovative e ha attivato dei corsi di formazione, inerenti le competenze digitali, affinché l'utilizzo degli strumenti multimediali sia prassi diffusa tra i docenti; tuttavia sono ancora molti gli insegnanti della scuola che propongono la sola lezione tradizionale e faticano ad approcciarsi a strategie didattiche più coinvolgenti e vicine ai nativi digitali. Sono presenti in tutte le aule dell'Istituto le LIM il cui utilizzo è però, in alcuni corpi della scuola, fortemente limitato dalla scarsa potenza del segnale per la connessione ad Internet.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SSRH02000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % n.d. n.d. 40 51,3 50,8 10 24,2 24,7 50 49,5 47

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SSRH02000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % n.d. n.d. 40 48,1 59,2 10 32,9 37,2 50 47 43,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:SSRH02000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSRH02000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,7 47 43,5 Azioni costruttive 20 26,8 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 40 34,8 40 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSRH02000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSRH02000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,8 49,4 47,3 Azioni costruttive 20 24,2 23,2 27,2 Azioni sanzionatorie 40 38,5 40,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:SSRH02000D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D %

Riferimento Nazionale %

7,14

4,3

6,5

4,2

9,6

3,3

4,8

3,4

12,11

1,3

2,3

2,3

6,05

1,4

2,3

1,8

0,69

0,5

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:SSRH02000D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % 76,96

30,9

23,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

SSRH02000D SASSARI SARDEGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

222,6

202,1

218,3

224,5

222,6 245,4 171,3

216,0 224,3 153,4

202,6 204,4 149,3

234,2 237,3 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I provvedimenti disciplinari comminati dai C.d.C hanno sempre una finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso civico e di responsabilità verso la comunità scolastica, che anche gli adolescenti devono far propri; a tal fine la scuola ha predisposto un regolamento interno, in cui sono chiaramente illustrate le norme di comportamento che tutti devono rispettare. Nel Regolamento è presente un patto educativo di corresponsabilità che si cerca di condividere con i genitori degli alunni, anche se permangono difficoltà di comunicazione per una partecipazione non sempre puntuale delle famiglie. Dirigente Scolastico, docenti e personale ATA si impegnano a farsi promotori di un clima scolastico positivo, fondato sul dialogo e cercano di trasmettere quel senso civico necessario alla comprensione e accettazione delle norme che regolano la vita dentro la comunità scolastica. La scuola in presenza di episodi problematici pone prioritariamente in essere azioni interlocutorie che, nei casi più gravi e/o di recidiva, sfociano in azioni sanzionatorie che arrivano sempre dopo un contraddittorio tra le parti interessate. Le sanzioni, dove se ne ravvisi l'opportunità, vengono commutate in azioni educative che hanno come finalità la crescita personale e civica dell'allievo. La scuola si avvale della consulenza settimanale di una psicopedagogista del SERD che incontra regolarmente gli studenti e interviene nelle situazioni più problematiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero consistente di studenti stenta ad accettare e mettere in pratica le norme di comportamento fissate dal Regolamento d'Istituto, nonostante queste siano definite con chiarezza e quotidianamente ribadite da tutti gli operatori della scuola che si impegnano per farle comprendere e rispettare. Dall'analisi dei benchmark dell'Istituto emerge con chiarezza che il numero maggiore di azioni sanzionatorie, in particolare le sospensioni, si registra nelle prime tre classi, mentre i provvedimenti disciplinari si riducono in modo sensibile nelle quarte e nelle quinte. Questo dato è probabilmente da ricondurre all'irrequietezza legata alla giovane età degli studenti ed a problematiche legate all'ambiente educativo esterno. Risulta superiore ai benchmark provinciali, regionali e nazionali il numero degli studenti che entrano alla seconda ora, un dato che è da porre in relazione sia con l'elevato pendolarismo degli studenti che frequentano la scuola, sia con le problematiche di cui sopra.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto garantisce a tutti gli studenti l'ingresso all'interno dei vari laboratori, secondo una calendarizzazione periodica e programmata e promuove azioni didattiche che vedono coinvolte nuove metodologie e prassi didattiche innovative, seppure non condivise da tutti i docenti. Tutti gli operatori scolastici contribuiscono alla buona riuscita del dialogo educativo e alla implementazione di regole di comportamento definite ed esplicitate nelle classi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SSRH02000D

32,3

35,7

22,2

61,3

57,1

63,9

6,5

7,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone in essere degli interventi che mirano a realizzare l’integrazione del disabile in un ambiente che favorisca la sua socializzazione, autonomia e autostima, e il suo coinvolgimento in tutte le attività proposte dalla scuola, come i viaggi di studio, le visite guidate e, laddove sia possibile, anche nell'alternanza scuola-lavoro. Il Dipartimento dei docenti di sostegno si occupa della programmazione delle attività didattiche attraverso interventi specifici e mirati che afferiscono al “Progetto accoglienza alunni speciali” e del monitoraggio periodico dei PDP e PEI alla cui compilazione partecipano sia i docenti di sostegno che quelli curricolari. Vengono messe in campo delle strategie atte a favorire l’inclusione degli alunni DSA e BES attraverso un protocollo di accoglienza ben definito, di cui è coordinatrice una docente esperta nelle problematiche DSA e BES, che ha curato la predisposizione delle risorse bibliografiche e i corsi di aggiornamento su DSA e BES destinati ai docenti dell'Istituto. Un gruppo di lavoro preposto si occupa specificamente dell’accoglienza, orientamento e integrazione degli alunni stranieri e ha predisposto un percorso a loro dedicato, da svolgere in collaborazione con l’Università agli studi di Sassari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La crescente presenza di studenti DSA e BES nelle classi ha spinto la scuola ad organizzare dei corsi di aggiornamento sulle problematiche inerenti. Ai corsi hanno partecipato, in veste di relatori esperti di fama nazionale che hanno indicato ai corsisti quale approccio didattico risulti efficace per dare risposte adeguate a tutte le diversità degli alunni. I corsi, rivolti a tutti gli insegnanti dell'Istituto, non hanno visto la piena adesione di tutto il corpo docente che ha così perso un'eccellente occasione formativa. La scuola pur avendo predisposto un percorso dedicato agli alunni stranieri non ha ancora posto in essere dei veri e propri percorsi di alfabetizzazione della lingua italiana, propedeutici alla frequenza delle lezioni.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

SSRH02000D SSRH02050V Totale Istituto SASSARI SARDEGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 0 15 3,9 5,6 6,9

252 0 252 43,0 64,5 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:SSRH02000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSRH02000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

66,7

66,7

59,8

No

16,7

19,4

13,3

No No No Si

41,7 66,7 8,3 33,3

44,4 66,7 13,9 55,6

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

41,7

27,8

20,6

Si

33,3

13,9

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:SSRH02000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSRH02000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

30,6

38,8

No

8,3

8,3

10,2

Si

16,7

25

40,2

No

58,3

63,9

68,3

Si

33,3

33,3

38,1

Si

66,7

52,8

59,7

Si

66,7

66,7

80,5

No

25

11,1

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è frequentato da un'utenza che presenta un livello culturale medio-basso, palesa capacità di apprendimento modeste che si riflettono spesso in gravi carenze disciplinari. Anche dal punto di vista comportamentale si manifesta in molti alunni una certa insofferenza al rispetto delle regole. La scuola ha elaborato un calendario scolastico funzionale al recupero delle lacune in itinere e, per gli allievi col giudizio sospeso, dei corsi di recupero che si effettuano alla fine dell'anno scolastico. Rispetto ai benchmarks regionali e nazionali la scuola si attesta su percentuali nettamente superiori poiché sono stati attivati 15 corsi, per complessive 252 ore di recupero,con un investimento di risorse economiche e professionali molto elevato. Sono presenti nell'Istituto delle figure di riferimento preposte all'organizzazione e al monitoraggio delle attività di recupero e all'analisi dei dati relativi alla loro ricaduta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è concentrata maggiormente su azioni mirate al recupero delle carenze disciplinari mentre non ha attivato azioni mirate verso gli studenti con particolari attitudini di apprendimento. Considerato che l'utenza scolastica proviene, in molti casi, da situazioni socio-economiche e culturali svantaggiate, che non consentono alle famiglie un'adeguata capacità di intervento atta a sanare situazioni di scarso rendimento scolastico, la scuola ha ritenuto privilegiare gli sforzi verso il recupero degli studenti più in difficoltà. Gli alunni con attitudini superiori alla media degli studenti che frequentano l'Istituto trovano un terreno per la loro valorizzazione nelle attività di alternanza scuola-lavoro e nella partecipazioni alle varie manifestazioni promosse dall'Istituto e/o nelle quali l'Istituto è partners di esterni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate anche se sussistono aspetti che possono essere migliorati. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato dalla scuola. La scuola dedica un'attenzione sufficiente ai temi interculturali attraverso azioni condivise dalla maggior parte dei docenti e studenti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono ben esplicitati e sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono particolarmente diffusi a livello di scuola ma si stanno pian piano diffondendo pratica inclusive.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SSRH02000D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSRH02000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

45,2

41,1

40,4

No

12,9

14,3

20,5

Si

100

100

98,5

No

38,7

43,8

65,9

No

22,6

33

41,5

Si

19,4

25,9

32,3

No

12,9

12,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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All'interno dell'Istituto è presente una commissione di docenti che si occupa dell'organizzazione dell'orientamento degli studenti sia in entrata che in uscita coordinati da una figura di referente. L'orientamento in entrata, rivolto alle scuole secondarie di primo grado della città e della provincia di Sassari, prevede delle visite del gruppo di lavoro presso le scuole medie, concordate con gli Istituti, al fine di presentare l'offerta formativa dell'Istituto. Sono previste azioni di accoglienza all'interno dell'Istituto nelle quali i docenti della scuola accompagnano gli allievi delle scuole medie negli spazi dove si svolge l'attività didattica curricolare e laboratoriale, illustrandone i vari aspetti. Per l'orientamento in uscita, vengono organizzate per le classi quinte delle visite presso le facoltà universitarie del territorio e una visita della Fiera sull'Orientamento universitario e professionale della Sardegna. L'Istituto collabora con l'Università agli studi di Sassari nel progetto La scuola partecipa ed è soggetto capofila del Progetto FIXO, che si pone come obiettivo principale quello di favorire lo sviluppo di un efficace modello di integrazione tra Università e sistema produttivo. La scuola garantisce, per quanto possibile, la continuità didattica dei docenti per l'assegnazione delle classi, al fine di mantenere una certa stabilità didattica e formativa.

Considerata la specificità della scuola, gli indirizzi professionalizzanti in cui questa si declina, il panorama delle Facoltà universitarie e i Percorsi tecnici superiori presenti nel territorio attinenti ai profili professionali, si sta cercando di organizzare con maggior cura e rinforzo l'attività di orientamento in uscita, al fine di far conoscere agli allievi che si apprestano a concludere il loro percorso di studi il ventaglio di opportunità formative che la regione di appartenenza offre. Questo tenuto conto che la tendenza, come peraltro dimostrato anche dai dati statistici presenti in questo Rapporto, è quella di trovare il più rapido inserimento nel mondo del lavoro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:SSRH02000D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSRH02000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

48,4

37,5

48,3

No

51,6

52,7

61,2

No

45,2

36,6

41,4

Si

100

99,1

96,3

Si

16,1

17

28,4

Si

67,7

55,4

56

Si

87,1

75

82,4

Si

22,6

13,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il permanere della plurilaborialità facilita sicuramente scelte più consapevoli nel secondo biennio. Nelle attività di laboratorio del primo biennio si cerca di far emergere le inclinazioni individuali degli allievi per orientarli ad una scelta consapevole dell'indirizzo di specializzazione (sala, cucina e accoglienza). Le azioni poste in essere partono dall'analisi delle inclinazioni individuali e attitudini degli studenti e si concretizzano nell'osservazione/azione svolta dai docenti delle discipline tecnico-pratiche, che in questo particolare contesto diventano una delle risorse più importanti dell'istituto. Al terzo anno, con la scelta dell'indirizzo e con l'inizio delle attività di alternanza scuola-lavoro, le scelte vengono metabolizzate dagli allievi e, se del caso, si pongono in essere opportune azioni di (ri)- orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'impegno della scuola è sempre proteso ad individuare le reali attitudini degli allievi per orientarli ed indirizzarli verso una scelta che sia confacente alle loro reali inclinazioni; tuttavia non sempre da parte degli allievi e delle loro famiglie vi è la piena accettazione delle indicazioni e dei consigli dei docenti di laboratorio e dell'area professionalizzante; le scelte, talvolta testardamente perseguite, non sono adeguate alle attitudini manifestate dagli alunni e hanno come conseguenza una mediocre acquisizione delle competenze nell'area professionalizzante. La durezza del settore di lavoro (lavoro lontano dalla famiglia, stagionalità diffusa, orari difficili, lavoro festivo, ecc.) non è adeguatamente valutata dagli alunni e dalle famiglie che scelgono il nostro corso di studio. Spesso l'impatto con la realtà lavorativa scoraggia allievi e famiglie che mal accettano le difficoltà delle professione. E' in questa fase che si esaltano le eccellenze e si svelano le migliori attitudini (e ahimè quelle scarse!).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività' di continuità' sono strutturate e la collaborazione tra i docenti della secondaria di I grado e quelli dell'Istituto e' consolidata e si estrinseca in attività di accoglienza (english breakfast, testimonianze presso le scuole medie, visite all'Istituto, ecc.). La scuola è impegnata, nel passaggio dal secondo al terzo anno, nel quale si effettua la scelta tra i tre indirizzi nell'orientare gli studenti verso una scelta consapevole dell'indirizzo in cui specializzarsi. Le attività' di orientamento sono sufficientemente strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alla presentazione degli indirizzi di studio universitario e sono coinvolti in attivita' di orientamento relative alle realtà' produttive e professionali del territorio. Permangono criticità nella reale valutazione delle problematiche connesse all'indirizzo di studi ed alle attività lavorative connesse. L'offerta formativa universitaria per perfezionare le competenze specifiche del corso di studi non è né ampia né facilmente fruibile nel nostro territorio. Si tratta perlopiù di un'offerta erogata da privati molto costosa e delocalizzata rispetto al territorio di appartenenza.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto si prefigge di offrire agli studenti l’opportunità di raggiungere il pieno successo formativo. Per perseguire questa mission sono stati individuati i seguenti obiettivi: promuovere la crescita globale della persona e aiutare gli allievi a diventare cittadini consapevoli; curare la didattica delle discipline curricolari utilizzando strategie che prestino particolare attenzione agli studenti in difficoltà; offrire agli studenti strumenti idonei a far emergere le potenzialità individuali nell'acquisizione di conoscenze, competenze e capacità. L’Istituto ha aderito al progetto dell’ USR della Sardegna mirato a consentire agli alunni che ottengano l’ammissione alla classe quarta di accedere all'esame per conseguire la qualifica professionale di primo livello. La scuola intrattiene continui rapporti con Enti Locali, realtà Istituzionali, culturali, sociali ed economiche del territorio. Gli obiettivi prioritari sono pubblicati nel sito istituzionale della scuola il quale permette alle famiglie di conoscere le attività promosse in ambito didattico fornendo tutte le informazioni relative ad impegni e scadenze, utili a docenti, genitori ed alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con l'attuazione dell'ultima riforma (Ministro Gelmini) si è avuta una significativa diminuzione oraria delle attività di laboratorio di indirizzo (sala e vendita, cucina e ricevimento) che ha in qualche modo snaturato la vocazione all'attività pratica peculiare dell'indirizzo di studio. Gli alunni appaiono spesso delusi per l'esiguità dell'attività pratica reale rispetto alle aspettative nutrite in fase di scelta di indirizzo di studio. Anche le discipline giuridiche (diritto) hanno subito una penalizzazione, risutando relegate al primo e secondo anno, mentre la consapevolezza e la maturità avrebbero consigliato il loro mantenimento anche nel secondo biennio e nell'ultimo anno, con un taglio più legato alla conoscenza dei diritti e doveri del lavoratore-cittadino e all'acquisizione di competenze per orientarsi nel mondo dei contratti e della negoziazione in generale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si è data un'organizzazione articolata in figure di riferimento d'area che progettano e agiscono coordinate dal Dirigente scolastico e in armonia con l'attività di segreteria sovraintesa dal DSGA. Tali figure, ognuna per l'ambito assegnato, provvedono ai monitoraggi esterni (e rendicontazioni varie) e alla registrazione e archiviazione di tutte le attività.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità e la dimensione dell’istituto, intese sia come struttura che come numero di alunni e operatori, unite al turn over del Personale degli uffici, rallenta a volte la capacità di intervento attenuandone l'efficacia. Pertanto non sempre, ovviamente anche per altre concause, si riesce ad ottenere piena corrispondenza tra quanto pianificato e gli obiettivi realmente raggiunti


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,5 27,7 Tra 500 e 700 € 32,3 31,3 Tra 700 e 1000 € 16,1 25 Più di 1000 € 16,1 16,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SSRH02000D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D %

Riferimento Nazionale %

59,62

68,2

69,4

72,8

40,38

31,8

30,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SSRH02000D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % 93,80

77,47

81,73

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SSRH02000D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % 70,42

87,76

87,41

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SSRH02000D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D %

18,18

31,76

31,03

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SSRH02000D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % 36,00

47,29

53,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SSRH02000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSRH02000D Collegio dei docenti Si 100 93,8 92,6 Consiglio di istituto Si 32,3 23,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,1 31,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 13,9 Lo staff del Dirigente No 12,9 6,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 17,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SSRH02000D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D Si 74,2 68,8 Si 61,3 58,9 No 0 0 No 25,8 25

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

9,7

16,1

11,4

No

9,7

9,8

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SSRH02000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSRH02000D Collegio dei docenti Si 71 58,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,7 Consigli di classe/interclasse No 38,7 51,8 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 0,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,3 22,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,6 25,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SSRH02000D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D Collegio dei docenti Si 48,4 40,2 Consiglio di istituto No 0 0,9 Consigli di classe/interclasse No 38,7 39,3 Il Dirigente scolastico No 3,2 1,8 Lo staff del Dirigente No 0 0,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 65,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 18,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:SSRH02000D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSRH02000D Collegio dei docenti Si 96,8 92 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 4,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 41,9 45,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 6,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,5 22,3 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SSRH02000D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSRH02000D Collegio dei docenti Si 83,9 83,9 73,3 Consiglio di istituto No 45,2 50,9 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 1,1 Il Dirigente scolastico Si 9,7 17,9 27,7 Lo staff del Dirigente No 9,7 6,3 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 14,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SSRH02000D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSRH02000D Collegio dei docenti No 16,1 10,7 12,6 Consiglio di istituto Si 58,1 67 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 87,1 83 76,2 Lo staff del Dirigente No 16,1 17 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 4,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SSRH02000D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSRH02000D Collegio dei docenti Si 41,9 44,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,9 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25,8 33 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 10,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 6,3 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,6 64,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SSRH02000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSRH02000D Collegio dei docenti Si 87,1 84,8 85,6 Consiglio di istituto No 3,2 1,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,2 0,9 1,9 Il Dirigente scolastico No 45,2 38,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 16,1 9,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,8 28,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:SSRH02000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSRH02000D % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 20,42 35,8 34,6 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 6,73 2,2 1,7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 3,57 15,4 17,5 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 69,29 42,9 44,2 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione della didattica si articola: a) nelle funzioni strumentali che si occupano della redazione e aggiornamento del POF e del sito Web, dei rapporti con alunni e famiglie, dell’organizzazione degli stage, dell'integrazione degli alunni disabili, delle attività convittuali; b) nelle figure dei referenti, che si occupano dell'organizzazione delle attività di laboratorio e di attività specifiche (es. DSA, e alternanza scuola lavoro); c) le Commissioni, che si occupano della programmazione di aree specifiche (es. lingue e POF, e, ultimamente, RAV, ecc.); d) dipartimenti disciplinari e multidisciplinari, che si occupano di programmazione e definizione degli obiettivi didattici per classi; e) coordinatori di classe e segretari verbalizzanti, che organizzano e registrano le attività dei consigli di classe e curano i rapporti con alunni e famiglie. Nei processi decisionali, la scuola è in linea con i Benchmark di riferimento. In particolare, il Collegio Docenti è sempre presente nelle decisioni, ad eccezione di quelle inerenti la ripartizione del bilancio scolastico. L’impatto delle assenze dei docenti sull'organizzazione scolastica si allinea perfettamente col Benchmark nazionale se ci riferisce a quelle retribuite e coperte da docenti esterni o interni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche destinate all'incentivazione per tali figure si attestano su valori medio bassi. La ripartizione del FIS tra quota ATA e docenti risulta invertita rispetto ai Benchmark di riferimento. Tale situazione è indotta dall'alto numero di figure ATA (72, da considerare la presenza del Convitto e dell'attività dei laboratori che richiedono un impegno aggiuntivo quotidiano). Necessita e si auspica un maggior coinvolgimento dei docenti sia per valorizzare tutte le professionalità, anche informali, presenti, sia per ampliare e rendere pervasive le attività di ampliamento dell'offerta formativa. Una forte criticità è data dalle tante ore di assenza del Personale, con una oggettiva difficoltà a coprirle che rende a volte frammentario e spezzettato il dialogo educativo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SSRH02000D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSRH02000D 3

10,23

10,57

Riferimento Nazionale 14


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pagina 76

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SSRH02000D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSRH02000D 32175,00

14140,1

11447,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 77

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SSRH02000D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSRH02000D 75,29

177,12

148,93

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 78

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SSRH02000D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % 37,15

28,9

27,21

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SSRH02000D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSRH02000D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

19,4

21,4

9,5

0

9,7

11,6

9,5

0

22,6

15,2

14,5

1

25,8

27,7

31,5

0

22,6

25

37,9

0

3,2

8

21,8

0

19,4

15,2

16,6

0

12,9

23,2

17,6

0

6,5

8,9

9,2

0

35,5

27,7

35,6

0 1

16,1 51,6

18,8 45,5

20,6 37,3


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SSRH02000D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSRH02000D 1,00

1,5

1,7

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SSRH02000D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % 100,00

47,5

42,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 82

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SSRH02000D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SSRH02000D per acquisire competenze professionali nel settore di riferimento contrasto alla dispersione scolastica e supporto al successo formativo per acquisire competenze professionali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,4 30,4 Basso coinvolgimento 25,8 15,2 Alto coinvolgimento 54,8 54,5

Situazione della scuola: SSRH02000D

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti prioritari riguardano il supporto al successo formativo, l’acquisizione di competenze professionali nel settore specifico di riferimento e il contrasto alla dispersione scolastica. Si tratta dei tre obiettivi prioritari che la scuola si è data per soddisfare le esigenze di un bacino di utenza molto variegato a cui si associano molto spesso situazioni di disagio giovanile, difficoltà familiari, disoccupazione. Il coinvolgimento di personale esterno nei tre progetti più' importanti risulta alto, in linea con gli altri livelli di riferimento, a mostrare l’ottimo inserimento della scuola col tessuto economico del territorio. Il basso indice di frammentazione e il basso indice di spesa per alunno, rispetto ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale, indicano che la scuola ha optato per l’attivazione di un numero ristretto di progetti ed ha scelto di concentrare le proprie energie in progetti di grande valenza formativa e con la più ampia ricaduta possibile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile incrementare la disponibilità di risorse per aumentare il numero dei progetti da attivare, possibilmente diversificando i campi di interesse, e sfruttare le tante e diverse professionalità presenti nella scuola. Occorre trovare le strategie opportune per coinvolgere quanto più personale possibile in modo che ciascuno si senta artefice e responsabile delle scelte adottate dalla scuola in campo didattico, organizzativo e progettuale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha convogliato le risorse verso la realizzazione degli obiettivi prioritari. E'costante lo sforzo per ottenere risorse anche da enti esterni grazie all'organizzazione di attivitĂ extracurricolari. L'organizzazione dimostra di essere adeguata ad una corretta gestione delle risorse anche se permangono margini di migliorabilitĂ dei processi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SSRH02000D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSRH02000D n.d.

1,9

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SSRH02000D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSRH02000D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 3,2

7,1 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

16,1

12,5

17,3

0

3,2

2,7

7

0

12,9

12,5

26,3

0

22,6

22,3

39

0

12,9

10,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

3,2 19,4

0,9 10,7

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SSRH02000D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % n.d.

34,5

29,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 88

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SSRH02000D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSRH02000D n.d.

86,8

51,3

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 89

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SSRH02000D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSRH02000D n.d.

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono stati attivati negli ultimi anni numerosi corsi di formazione in vari campi che hanno riguardato principalmente le problematiche legate ai DSA, la sicurezza negli ambienti di lavoro, l’utilizzo delle tecnologie multimediali (LIM), il disagio giovanile. Sono intervenuti diversi esperti esterni con la partecipazione aperta a tutte le componenti del Personale. Il Personale viene costantemente informato delle opportunità formative proposte dal territorio (anche con pubblicazione agli albi e nel sito web) e viene data la possibilità di partecipare anche ove previsto il distacco. La nostra scuola dispone da circa un anno di lavagne interattive multimediali (LIM) quasi in tutte le classi, escluse quelle di un plesso di pertinenza di altro istituto scolastico. E' in fase di esecuzione un corso sul loro utilizzo, la cui prima fase si è appena conclusa e riprenderà all'inizio del prossimo anno, e che coinvolge circa la metà dei docenti i quali, dall'anno prossimo, potranno programmare tutte le loro attività in modo più efficiente ed appagante. Le lavagne potranno anche essere usate come mezzo di comunicazione nelle reti di scuole con la possibilità di allargare la didattica a momenti in cui le azioni didattiche vedano coinvolte più classi, non necessariamente della stessa scuola. L’utilizzo delle LIM può anche essere esteso ai docenti per videoconferenze o in occasione di corsi di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi di adesioni volontarie, la partecipazione alle attività è sempre garantita solo da un nucleo ristretto di Docenti interessati. Sarebbe opportuno rendere le attività di formazione obbligatorie, almeno su alcuni aspetti fondamentali che riguardano l'aggiornamento professionale. A questo proposito, si fa presente che l’utilizzo efficiente delle LIM necessita di linee dati dedicate e sarà necessario trovare le risorse sopratutto per il pagamento degli abbonamenti e l'adeguamento degli impianti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuola, attraverso le deliberazioni degli OO.CC. valorizza tutte le competenze presenti al suo interno, affidando gli incarichi sulla base delle competenze professionali specifiche risultanti dai curriculum. Ogni anno i Docenti vengono invitati a proporre le loro candidature per le varie figure e il Collegio dei Docenti viene invitato a proporre eventuali nuove figure. Negli ultimi anni si sono alternate varie funzioni aggiuntive (es. la FS per i disabili considerato il crescente numero di iscrizione di tali alunni (104 per l'a.s. 2015/'16) e il contemporaneo aumento dei docenti di sostegno (36 per il corrente anno scolastico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disponibilità a svolgere attività aggiuntive e di sistema non è molto diffusa. Vari possono essere i fattori che determinato il tiepido entusiasmo rispetto ad un impegno aggiuntivo all'insegnamento, che scaturiscono in sede di colloquio con il Dirigente scolastico, tra colleghi e in sede di contrattazione: scarsa incentivazione economica, crescente impegno della didattica, disaffezione al ruolo, ecc. Tali problematiche frenano la possibilità di un notevole miglioramento dell'offerta formativa nel suo complesso con l'implementazione di attività aggiuntive e il potenziamento di quelle curricolari.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSRH02000D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSRH02000D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

29

33

46,3

No

16,1

17

27,3

No

19,4

17,9

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

67,7 93,5 80,6 80,6 19,4 32,3 45,2 93,5

74,1 91,1 73,2 83,9 23,2 28,6 36,6 87,5

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 48,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,5 35,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSRH02000D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSRH02000D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10

6,6

6,6

0

3,3

3,1

4,4

0

3,3

3,2

2,9

1 1 6 4 0 0 1 28

8,7 13,3 5,9 12,5 6,6 5,2 5,1 11,9

9,9 13,2 5,9 8,7 4,2 4,4 4,8 12,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano sei gruppi di lavoro che si occupano delle seguenti attività: accoglienza, orientamento, raccordo col territorio, redazione e aggiornamento del POF, continuità, inclusione, ligue straniere. Altri temi vengono affrontati nei Dipartimenti (curricolo verticale, competenze in ingresso e uscita, temi disciplinari, temi multidisciplinari). Si tratta, ovviamente, di attività di portata strategica. Gruppi spontanei hanno prodotto avvenimenti e incontri con esperti esterni (es. Braina sulle tematiche dell'inclusione) e docenti di altri Istituti (docenti di italiano).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quelli del punto precedente. L'adesione non è molto partecipata e i docenti interessati sono in numero limitato e comunque sempre più o meno gli stessi interessati e più motivati e coinvolti. Vari possono essere i fattori che determinato il tiepido entusiasmo rispetto ad un impegno aggiuntivo all'insegnamento: scarsa incentivazione economica, crescente impegno della didattica, disaffezione al ruolo, ecc.). Tali problematiche frenano la possibilità di un notevole miglioramento dell'offerta formativa nel suo complesso con l'implementazione di attività aggiuntive e il potenziamento di quelle curricolari. Ultimo aspetto, ma non in ordine di importanza, è che permane la tendenza all'individualismo e permane in molti una scarsa cultura del lavoro in team.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si prodiga per creare momenti di formazione e confronto tra gli insegnanti e tiene costantemente informati i docenti sulle proposte formative che arrivano da enti esterni anche attraverso un'area dedicata nel sito istituzionale. Nell'Istituto è attivo un gruppo di insegnanti che si prodiga per diffondere nuove pratiche didattiche anche attraverso l'attivazione di nuove azioni formative.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 12,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,7 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,4

Riferimento Regionale % 14,3 51,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

23,2

29,8

10,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70,4 14,8 14,8

Riferimento Regionale % 64,6 22,9 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 39,6 Bassa apertura 7,4 6,3 Media apertura 14,8 10,4 Alta apertura 51,9 43,8 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SSRH02000D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSRH02000D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

48,4 35,5

43,8 49,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

45,2

19,6

19,2

0 0 0

25,8 9,7 19,4

17 6,3 20,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SSRH02000D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSRH02000D per motivo) per motivo) 0

22,6

15,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,4

27,7

23,7

2

67,7

64,3

73,6

0

6,5

3,6

10,5

0

35,5

23,2

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SSRH02000D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSRH02000D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

9,7 32,3

14,3 25

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

48,4

51,8

45,5

1

41,9

20,5

25,8

0

9,7

4,5

12,4

1

41,9

18,8

20,5

0

9,7

6,3

22,5

0

3,2

0,9

14,3

0 0

12,9 16,1

24,1 12,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,7 14,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 43,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35,5 24,1 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 5,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:SSRH02000D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D Si 35,5 26,8 Si 64,5 46,4 Si 19,4 17 No 51,6 35,7 Si 64,5 54,5 No 32,3 35,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

45,2

42,9

56,9

Si

83,9

63,4

60

No

35,5

32,1

42,7

Si Si

41,9 19,4

41,1 17,9

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SSRH02000D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SSRH02000D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80,6 73,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI SSRH02000D SASSARI SARDEGNA ITALIA

NO 9,0 9,0 10,0

X 90,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 22,6 21,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 19,4 21,4 Numero di convenzioni 48,4 36,6 medio-basso Numero di convenzioni 9,7 18,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,8

Situazione della scuola: SSRH02000D %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:SSRH02000D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % 43,99

17,2

Riferimento Nazionale %

18,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è inserito in diverse reti di scuole di alcune delle quali è capofila, come evidenziato dall'alto valore, in linea col Benchmark nazionale, nell'apertura di reti con enti o istituzioni non scolastiche. L'Istituto da sempre è aperto alle collaborazioni con altri Istituti e con il territorio sia per iniziative di carattere collaborativo, che divulgativo, che di inserimento e interlocuzione con il mondo del lavoro, esplicitati attraverso le esperienze di alternanza scuola-lavoro e tirocinio che gli alunni maturano nel corso dell’anno scolastico ed anche nei mesi estivi. La nostra scuola manifesta una varietà medio alta rispetto ai soggetti con cui stipula accordi, al di sopra della media regionale e anche di quella nazionale. Si tratta di un elemento molto importante che vede la nostra scuola ben inserita nel tessuto produttivo della comunità in cui si trova ad operare. Anche il posizionamento ad un livello medio alto per le convenzioni stipulate e agli inserimenti dei nostri allievi nel mondo del lavoro, superiore rispetto a quelle di diversi altri istituti, a tutti i livelli, provinciale, regionale e nazionale, depone a riprova dell'attivismo dell'Istituto in tale settore. Tra gli enti finanziatori delle reti figurano Unione Europea, Regione, Enti Locali, altre istituzioni pubbliche e privati con i quali si organizzano manifestazioni anche a scopo benefico.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il partneriato è spesso affrontato con soggetti che hanno un diverso livello di organizzazione sulle tematiche di rete. L'esperienza ha evidenziato un aggravio di lavoro legato al coordinamento e pianificazione puntuale di tutte le attività. Creare reti con soggetti con diversi livelli di preparazione ed interesse funge da freno per gli istituti che hanno già sviluppato un know out nel settore. Sarebbe ottimale creare reti omogenee e garantire ai neofiti un periodo di formazione per dar modo a tutti gli attori coinvolti di imparare a collaborare e utilizzare in modo proficuo le nuove opportunità date dal lavoro in rete. Non sempre le dotazioni tecnologiche che consentono alle reti di funzionare sono efficienti ed adeguate. La creazione delle reti è spesso legata a obiettivi ai quali tutti aspirano ma, considerato quanto suesposto, dovrebbero essere più mirate all'efficienza e alla pari opportunità. Nonostante tutti i punti di forza elencati, sarebbe auspicabile stabilire nuove relazioni con altre istituzioni, non solo scolastiche, per attivare uno scambio culturale, formativo e professionale, più vasto e variegato. Sarebbe auspicabile utilizzare le reti per fare aggiornamento e formazione online di tutto il personale scolastico.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SSRH02000D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSRH02000D % 0,68

3,5

7

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SSRH02000D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 37,9 32,4 Medio - basso livello di 48,3 55,2 partecipazione Medio - alto livello di 13,8 11,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SSRH02000D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSRH02000D 22,85

28,5

24

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 32,3 26,8 Medio - alto coinvolgimento 54,8 56,3 Alto coinvolgimento 12,9 17

Situazione della scuola: SSRH02000D

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo alla partecipazione delle famiglie all'azione formativa della scuola può essere letto non solo in termini negativi. Il bacino socio-economico-culturale di estrazione di buona parte dell’utenza dell'Istituto è caratterizzato da situazioni familiari e sociali complesse, a volte molto gravi e di non facile gestione. In molte di queste situazioni e per molte famiglie la scuola è un imprescindibile punto di riferimento a cui affidarsi e a cui affidare i propri figli. Spesso la scuola svolge funzioni di supplenza e/o supporto in coordinamento con strutture esterne (comunità, servizi sociali, tribunale dei minori, ecc). E' per questo che il contrasto alla dispersione scolastica è uno degli obiettivi primari che l'Istituto si è dato, così come l’accoglienza aperta a tutti, anche ai ragazzi più problematici, percentualmente molto presenti, per i quali, in assenza dell’azione educativa portata avanti dalla scuola, le prospettive di un futuro migliore non sarebbero certo positive. Occorre precisare che l'Istituto è da sempre impegnato, attraverso varie azioni, per coinvolgere le famiglie ad una partecipazione sempre più attenta e costante nell'azione formativa dei propri figli. Peraltro tale impegno si evidenzia con la continua interlocuzione di genitori e altri soggetti educanti con la scuola in contesti informali (la porta di Docenti e Dirigente è sempre aperta al dialogo e al confronto) che si contrappone alla scarsa partecipazione alle attività collegiali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa partecipazione delle famiglie scarica spesso sulla scuola una serie di incombenze che ne frenano l'azione didattica. Soprattutto nei primi anni l'attività didattica in classe è frenata dalla necessità di (ri)-scolarizzazione di molti alunni scarsamente inclini al rispetto delle regole, spesso afflitti da disagi psicologici e/o caratteriali. Lo scollamento evidente tra la scuola e la famiglia evidenzia un'eccessiva delega sull'educazione delle nuove generazioni alla scuola e si contrappone al dato relativo all'ottimo inserimento del nostro Istituto nel tessuto economico, sociale e culturale del territorio. Sarebbe opportuna una maggior presenza dei genitori nell'attività collegiale per affiancare e operare in sinergia con l’istituzione scolastica nell'azione educativa dei propri figli. Certamente, i problemi che affliggono le famiglie dei nostri alunni, quali alto tasso di disoccupazione, situazioni familiari complesse, tenori di vita molto bassi, in alcuni casi oltre la soglia di sussistenza, fanno si che molte famiglie non abbiano l'esatta percezione dell'importanza cruciale del loro contributo all'azione formativa dei propri figli intrapresa dalla scuola e la conseguente penalizzazione che comporta la rinuncia a tale ruolo. La richiesta di libri in comodato d'uso e gli ISEE a supporto, uniti all'impossibilità di molte famiglie a contribuire volontariamente all'implementazione delle attività laboratoriali, testimoniano la gravità della situazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola intrattiene una fitta rete di relazioni con il Territorio e gli stakeholders. E' inserita in diverse reti di scuole e si prodiga per informare le famiglie sulle attivitĂ svolte e sui comportamenti dei propri figli. I rapporti con i genitori sono assidui ma poco formalizzati. Resta ancora molto da fare per convincere i genitori a partecipare alla vita degli Organi Collegiali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dell'abbandono scolastico Integrazione degli studenti in ingresso, rimodulazione obiettivi per alunni classi successive

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ricondurre l'abbandono nella media degli ist. Professionali Regionali . Riallineamento e recupero competenze per gli alunni in ingresso, recupero alunni altre classi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il problema più rilevante è costituito dal livello elevato di drop out. L'istituto si è prefisso come obiettivo generale quello di garantire a tutti gli alunni l'opportunità di raggiungere il successo formativo quindi la scelta conseguente non può che essere quella di puntare prioritariamente ad una significativa riduzione della dispersione scolastica. Tale obiettivo si persegue con un rinnovamento delle pratiche didattiche con un'apertura decisa alla didattica inclusiva, con un processo di orientamento che preveda un riallineamento delle competenze in ingresso e una rimodulazione degli obiettivi didattici in funzione del livello di partenza degli alunni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adottare strategie e metodologie didattiche inclusive; potenziamento attività laboratoriali. Rimodulazione obiettivi didattici previa analisi dei livelli di partenza; omogeneizzazione curricolo d'Istituto per classi.


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Inclusione e differenziazione

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Potenziare attività di supporto per alunni BES con didattica inclusiva e azioni extracurricolari integrative. Individualizzare l'insegnamento con utilizzo di sussidi didattici (LIM, mappe concettuali, ecc) con pratiche da estendere a tutti gli alunni.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La rimodulazione degli obiettivi didattici per 'ritagliarli' sul reale fabbisogno degli studenti e la contestuale adozione di strategie e metodologie didattiche inclusive, uniti al potenziamento attività laboratoriali, possono aiutare gli alunni più fragili a riconquistare la fiducia verso loro stessi, l'istituzione scolastica in generale e le figure adulte di riferimento. L'omogeneizzazione del curricolo per classi aiuterà il corpo docente a operare in coerenza e sinergia con gli obiettivi generali d'Istituto. Tali pratiche, una volta entrate a regime, potranno consentirne l'estensione a tutti gli alunni con l'utilizzo generalizzato e sistematico di innovativi sussidi didattici. In conclusione si ritiene che il rinnovamento dell'azione educativa possa costituire una delle armi più efficaci per combattere la dispersione scolastica.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IPSAR-IPSEOA CORSO SERALE by Editoriale Nazionale - Issuu