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Rapporto Autovalutazione Scuola EDOARDO AGNELLI

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SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOTF01500R AGNELLI EDOARDO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOPS04500E Alto Liceo Alto TOPS04500E II A Alto II B Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOTF01500R Alto Tecnico Alto TOTF01500R II A Alto II B Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TO1M039007 0.0 0.4 0.3 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOPS04500E 0.0 0.3 0.3 0.5

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOTF01500R 0.0 0.3 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Buono il contesto socio-economico Famiglie attente ai bisogni educativi; per questo scelgono la nostra scuola nonostante richieda molto impegno anche economico. Famiglie di buon livello culturale interessate al successo scolastico dei propri figli. Preparazione scolastica in ingresso di livello medio alto in entrambi gli ordini di scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di studenti con caratteristiche particolari (DSA, BES, ..) 13 % nella scuola secondaria di II grado e del 3.7% nella scuola secondaria di I grado, richiede alla scuola, che già fatica a onorare gli impegni ordinari verso il personale della scuola e non solo, un investimento economico notevole, dovendo provvedere economicamente al docente di sostegno, in sostituzione dello Stato che provvede solo al pagamento dei propri docenti. Una scarsa – talvolta- collaborazione delle famiglie, con l’ASL territoriale per far riconoscere le difficoltà dei figli (= certificazione DSA) in modo da intraprendere azioni educative e didattiche adeguate. L'alto livello di attesa rispetto alla scuola genera a volte delle situazioni di "ingerenza" di alcune famiglie nell'attività didattica dei singoli docenti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, date le peculiarità del territorio può - promuovere occupazione - contribuire alla formazione di risorse presenti sul territorio che possono offrire contributi significativi allo sviluppo dello stesso (Istituto Tecnico), - creare reti, convenzioni tra scuole (Robotica) e con aziende del territorio (stages per la scuola superiore specie Istituto Tecnico)o enti locali per il Liceo (ospedali, biblioteche) - Sul territorio operano: l’Università e il Politecnico, la Biblioteca con le quali la scuola intrattiene importanti rapporti di collaborazione - Orario “agevolato” per le famiglie: la scuola apre alle ore 7.30 e chiude alle 19.00 - Molteplicità di attività offerte nelle ore pomeridiane dalla scuola,in collaborazione con la Parrocchia e l’Oratorio, la Sisport e la PGS - Il dialogo con le singole famiglie al momento dell’iscrizione consente di cogliere la “domanda educativa” delle stesse

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso interesse dei cittadini per la scuola Difficoltà a fare rete con le scuole statali più vicine del territorio per diffidenza riguardo alle scuole paritarie. Ridotta presenza di scuole paritarie con cui interfacciarsi per creare reti (causa chiusura di molti istituti) Ridotta possibilità di accesso a corsi di aggiornamento e formazione che spesso sono riservati al personale della scuola pubblica statale e non della scuola pubblica paritaria.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

1,1

10,2

11,7

89,8

87,1

Tutte le certificazioni rilasciate

1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: TOTF01500R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

0,7

14,6

13,4

85,4

85,9

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 37,5 Totale adeguamento 62,5

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4

Parziale adeguamento

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,4 Parziale adeguamento 53,7 Totale adeguamento 43,9

Situazione della scuola: TOTF01500R

Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può garantire al territorio - Edifici stabili scolastici sicuri e a norma - Ambienti accoglienti e igienicamente salubri nonostante la mancanza di contributi da parte dello Stato - La scuola è in possesso di tutti i certificati richiesti dalla normativa sull’edilizia scolastica - Graduale innovazione tecnologica - La scuola, attraverso anche l'utilizzo dei locali della parrocchia, dispone di sala per rappresentazioni teatrali, palestra, 2 laboratori informatici con n. 40 postazioni di lavoro, laboratorio linguistico, scientifico, musicale, laboratori specifici per meccatronica ed elettronica - Il personale della scuola addetto alla sicurezza ha frequentato i corsi richiesti (e gli aggiornamenti periodici) come testimoniano gli attestati di frequenza. - La scuola può: *scegliere il personale docente e offrire una formazione finalizzata alla sua crescita umana, professionale *richiedere al personale l’adesione e il rispetto del PEN e del Codice Etico

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Contribuzione scolastica notevolmente inferiore al costo standard per il singolo alunno sostenuto dallo Stato per la scuola Statale Rette scolastiche mantenute, per scelta, basse al fine di permettere al ceto medio di frequentare la scuola. Ridotto il numero di famiglie che possono accedere alla scuola con agevolazioni sulla retta scolastica. Contributi MIUR, regionali insufficienti ed erogati con forti ritardi. Diminuito notevolmente il numero di genitori titolari di aziende che fornivano aiuti economici o eseguivano lavori anche relativi alla struttura e alla manutenzione dei locali a titolo gratuito.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Situazione della scuola: TO1M039007

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,9 14,8 12,5 56,8

Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9

Da 2 a 3 anni

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOTF01500R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,8 7,3 12,2 70,7 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,5 14,8 18,2 46,6

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7

Da 2 a 3 anni

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 9,8 14,6 58,5

Situazione della scuola: TOTF01500R

Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I Coordinatori delle att. Ed. e did. sono in possesso del titolo di studio e delle competenze richieste dal suo ruolo. Sono coadiuvati da un team con competenze specifiche diversificate. I Coordinatori sono presenti da diversi anni come docenti nell'Istituto e condividono il progetto educativo. Il Gestore della scuola è in possesso delle competenze richieste per lo svolgimento del suo ruolo

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scarse risorse a disposizione per poter offrire più opportunità formative qualificate al personale della scuola Turnover dei docenti, in particolare, dovuti ad immissioni in ruolo vincolate (non si permette al docente che insegna in una scuola paritaria di continuare a lavorare in essa, senza essere escluso definitivamente dalla possibilità di entrare successivamente nella scuola di Stato) Costo del personale che si fa fatica a coprire con le sole rette scolastiche Docenti delle scuole paritarie che non godono dei benefici previsti e assegnati per quelli della scuola statale (es. corsi di formazione e aggiornamento)


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TO1M039007

% classe 1

classe 2

% classe 2

118

99,2

98

99,0

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOPS04500E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

38

90,5

48

96,0

38

82,6

37

92,5

TORINO

3.898

81,5

3.807

86,0

3.941

87,8

3.767

89,9

PIEMONTE

7.101

85,9

6.971

89,6

7.003

90,2

6.777

92,7

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOPS04500E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

10

23,8

12

24,0

14

30,4

TORINO

1.203

25,2

1.131

25,5

1.049

PIEMONTE

1.864

22,5

1.797

23,1

1.672

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

% classe 4 14

35,0

23,4

846

20,2

21,5

1.408

19,3

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTF01500R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

32

82,1

21

91,3

21

84,0

23

95,8

TORINO

4.300

67,2

3.973

73,6

3.868

73,6

3.482

78,3

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTF01500R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

11

28,2

9

39,1

10

40,0

11

45,8

TORINO

1.845

28,8

1.705

31,6

1.517

28,9

1.286

28,9

PIEMONTE

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TO1M039007

7

8

30

9

10

50

28

22

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

11

2

21,0

35,0

19,6

15,4

7,7

1,4

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TOPS04500E

61-70

71-80

81-90

91-100

1

13

19

11

TORINO

245

1.240

1.245

PIEMONTE

385

1.988

2.181

6.236

27.986

33.185

24.672

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

-

2,1

27,1

39,6

22,9

8,3

0,0

881

518

32

5,9

29,8

29,9

21,2

12,4

0,8

1.616

1.039

92

5,3

27,2

29,9

22,1

14,2

1,3

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TOTF01500R

61-70

71-80

81-90

4

13

10

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

2

-

11,4

37,1

28,6

17,1

5,7

0,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

502

1.593

1.017

547

256

10

12,8

40,6

25,9

13,9

6,5

0,3

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

TO1M039007

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOPS04500E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TORINO

-

0,3

-

0,1

-

0,7

-

0,9

-

0,6

PIEMONTE

-

0,3

-

0,1

-

0,6

-

0,9

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTF01500R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

TORINO

-

1,6

-

1,5

-

2,8

-

2,1

-

1,1

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

TO1M039007

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

2,6

4

4,2

1

0,7

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOPS04500E

% classe 1

classe 2

2

5,0

TORINO

153

PIEMONTE

219 3.494

% classe 2

classe 3

5

13,5

4,1

80

3,7

114

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,4

1

2,4

-

-

2,5

88

3,0

45

2,0

11

0,9

2,5

140

3,2

79

2,5

18

1,4

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTF01500R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

5,4

-

-

1

2,6

TORINO

267

4,6

136

2,6

140

PIEMONTE

485

4,0

275

2,7

254

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,9

67

2,4

29

2,5

2,7

102

2,0

44

2,6

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

pagina 15

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

TO1M039007

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,7

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOPS04500E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

7,7

2

4,2

1

2,2

1

2,6

1

2,1

TORINO

316

7,1

172

4,0

156

3,6

100

2,4

39

0,9

PIEMONTE

448

5,7

267

3,6

255

3,4

154

2,2

53

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOTF01500R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

5,4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

2,8

TORINO

357

5,9

220

4,2

200

4,0

106

2,4

33

0,8

PIEMONTE

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria di I grado è superiore al 99% e quindi alle media sia regionale che nazionale. La percentuale degli alunni che nell’anno scolastico 2013-14 ha abbandonato la scuola è praticamente nulla. La scuola ha da tempo attivato corsi di recupero che nell’anno scol. 2013/14 hanno evidenziato che la percentuale degli alunni con debito ammessi alla classe successiva è stata superiore al 90% Attenzione della scuola alla personalizzazione, al recupero e all’accompagnamento degli iscritti e di coloro che si inseriscono nelle diverse classi. Strutturiamo percorsi di apprendimento personalizzati. Il coinvolgimento degli studenti in un’azione di supporto dei compagni in difficoltà(studio a gruppi scuola superiore) Il clima di accoglienza Lo sforzo di attivare una didattica laboratoriale orientata allo sviluppo delle competenze e al successivo inserimento nel mondo del lavoro (ITI) Il tentativo di attuare una valutazione per competenze in entrambi gli ordini di scuola.

pagina 16

Mancanza di risorse economiche e professionali adeguate per accogliere e accompagnare studenti in difficoltà (vedi risposta alla voce 1.1) Utilizzare strumenti di valutazione convenzionale , es il voto numerico, non idoneo ad esprimere gli esiti della valutazione per competenze e a evidenziare con chiarezza agli alunni e alla famiglia, i punti di forza e di debolezza del percorso di apprendimento globale La situazione diversificata di partenza degli alunni iscritti alle prime classi in entrambi gli ordini di scuola e si è acutizzato negli anni. Famiglie eccessivamente protettive o con attese utopiche che prevaricano il ruolo e le competenze dei docenti Da parte dei docenti, non riuscire a valorizzare pienamente le eccellenze perché preoccupati degli alunni in difficoltà. Una definizione di criteri di valutazione più omogenea tra le classi in emntrambi gli ordini di scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'abbandono scolastico risulta praticamente nullo. La media degli studenti ammessi alla classe successiva è superiore a quella regionale e nazionale e la maggior parte degli studenti conclude con successo e soddisfazione il percorso scolastico. Nella scuola superiore la maggioranza gli studenti sospesi dal giudizio, anche grazie ai corsi di recupero attivati dalla scuola, supera le prove di settembre e viene ammessa alla classe successiva.


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pagina 17

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TO1M039007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

67,9

Prova di Matematica ITALIA

65,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,4

n/a

Nord ovest

60,2 0,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*) 57,3

70,0 70,0

0,0

TO1M039007

67,9

TO1M039007 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

76,7

0,0

72,3

0,0

TO1M039007 III B

74,9

0,0

68,4

0,0

TO1M039007 III C

72,8

0,0

65,1

0,0

TO1M039007 III D

73,7

0,0

71,5

0,0

TO1M039007 III E

44,4

0,0

73,3

0,0

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOPS04500E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 TOPS04500E

75,8

TOPS04500E

75,8

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 75,5

n/a 77,4

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 9,9

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

66,9 66,9

72,4

15,2 n/a

n/a 56,7

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

75,8

8,3

66,9

13,2

TOPS04500E - II A

78,7

8,8

66,4

9,6

TOPS04500E - II B

72,2

4,6

67,5

11,7

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

pagina 18

Istituto: TOTF01500R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Piemonte

Nord ovest

68,3 TOTF01500R

69,2

TOTF01500R

69,2

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 66,2

n/a 68,5

Piemonte

65,3

Nord ovest

50,7 2,8

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

55,3 55,3

63,1

4,1 n/a

n/a 49,3

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

68,9

11,4

55,3

11,2

TOTF01500R - II A

68,6

6,0

54,4

5,0

TOTF01500R - II B

69,1

4,8

56,5

6,6


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

pagina 19

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TO1M039007 III A

1

1

3

4

13

2

1

2

6

11

TO1M039007 III B

0

2

2

13

11

1

3

5

7

12

TO1M039007 III C

1

2

4

11

11

0

8

3

8

10

TO1M039007 III D

1

1

6

5

13

0

1

8

6

11

TO1M039007 III E

19

10

0

0

0

0

4

3

8

14

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TO1M039007

16,4

11,9

11,2

24,6

35,8

2,2

12,7

15,7

26,1

43,3

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOPS04500E - II A

0

1

10

6

9

0

1

11

3

11

TOPS04500E - II B

1

4

6

8

2

0

3

2

4

12

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOPS04500E

2,1

10,6

34,0

29,8

23,4

0,0

8,5

27,7

14,9

48,9

Piemonte

4,4

19,4

35,0

33,4

7,8

11,4

26,7

23,5

15,0

23,3

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOTF01500R - II A

0

1

2

8

2

0

2

2

8

1

TOTF01500R - II B

2

0

1

2

5

0

1

2

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOTF01500R

8,7

4,3

13,0

43,5

30,4

0,0

13,0

17,4

56,5

13,0

Piemonte

8,5

21,8

24,3

27,3

18,1

13,4

33,1

22,4

12,7

18,4

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

pagina 20

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOPS04500E - Liceo 7,7 92,3 0,2 99,8 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOTF01500R - Tecnico 0,0 100,0 2,3 97,7 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei punteggi ottenuti nelle prove Invalsi del 2014 di italiano e Matematica risulta che le classi interessate si collocano significativamente oltre i valori di riferimento regionali e nazionali Livelli superiori di almeno 5 punti percentuali in Italiano nonostante una classe sia stata ingiustamente accusata di cheating - almeno 10 punti percentuali in matematica per la scuola secondaria di I grado. Nella scuola superiore livelli superiori di almeno 10 punti rispetto alla media regionale e nazionale per il Liceo e di 5 punti per l'Istituto Tecnico. La possibilità di confronto dei dati all’interno e all’esterno, che evidenzia il livello di successo della classe/scuola ed incentiva la ricerca per il miglioramento; inoltre si rileva un'omogeneità a livello di preparazione e di risultati tra le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non riuscire a leggere correttamente /significativamente i dati per attivare azioni di miglioramento (lettura “non immediata”) Si nota una certa "diffidenza" da parte del SNV nei confronti dei risultati particolarmente positivi ottenuti dalle classi alle prove nazionali accusate ogni anno di cheating il che crea disagio tra docenti e genitori. Difficoltà, da parte di alcuni docenti, a lavorare per competenze, dovute a una richiesta finale (Esami di Stato) di contenuti e/o ad una letteratura non del tutto attestata su un concetto chiaro di competenza e, di conseguenza, ad una didattica per competenze.

Il tentativo di chiarire il concetto di competenza e, quindi, di non limitarsi a chiedere agli studenti quasi soltanto prestazioni di tipo contenutistico Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come si evince dalle tabelle dei risultati relativi alle prove standardizzate sia delle classi della Scuola Secondaria di I che di II grado gli esiti sono superiori alle media regionale e nazionale; inoltre si evidenzia omogeneità di preparazione tra le classi e la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale.


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le proposte educative, formative e curricolari ed extracurricolari della scuola -L’istituz. Scol. condivide con le famiglie il Progetto educativo, il Regolamento scolastico, il Piano dell'offerta formativa; le proposte educative curricolari ed extra-curricolari al fine di costruire un’alleanza educativa con le famiglie -L’ambiente educativo di famiglia che stimola al rispetto, all’accoglienza delle persone e delle regole -L’Istituto ha sviluppato criteri chiari e condivisi per la valutazione del comportamento -La scuola non rinuncia a insegnare le regole del vivere e del convivere in modo che ciascuno abbia il diritto di esprimersi e sia in grado di fare scelte autonome e feconde -La scuola ha investito risorse per potenziare il laboratorio informatico e la rete wi-fi per lo sviluppo delle competenze digitali (LIM e Aula 2.0) -La scuola ha investito risorse per l’inserimento del CLIL nella secondaria di secondo grado (fisica nel Liceo e materie tecniche nell' ITI) Presenza di associazioni genitori (AGESC) Feste e manifestazioni di tipo folkloristico atti a creare un ambiente di famiglia (festa papà e mamma, festa dei diciottenni, dei diplomati, festa di Natale, concerti, celebrazioni eucaristiche e ritiri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio Docenti ha tentato di adottare metodologie di insegnamento particolarmente mirate a promuovere l’istanza di “imparare a imparare” ma i risultati non sono ancora del tutto convincenti. Alcune famiglie non si dimostrano collaborative rispetto alle iniziative formative proposte dalla scuola Una cultura diffusa in ogni ambiente e nei media che non supporta l’azione educativa della nostra scuola Una visione antropologica sempre più individualistica che non stimola l’assunzione di comportamenti sociali e civici (“Buoni cristiani ed onesti cittadini” – don Bosco) Alcune volte i docenti trovano difficoltà ad essere coerenti con i criteri di valutazione condivisi collegialmente Si evidenzia una certa difficoltà in alcuni docenti nel valorizzare, sia il protagonismo degli alunni sia l’utilizzo dei nuovi strumenti digitali

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Buono il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti di entrambi gli ordini di scuola; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate sia nel contesto propriamente scolastico sia nei momenti ricreativi, durante i viaggi di istruzione sia nel contesto sociale (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti comportamenti problematici in specifiche sezioni e indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOPS04500E TORINO PIEMONTE ITALIA

95,3 55,0 53,4 50,5

Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOTF01500R TORINO PIEMONTE ITALIA

69,0 55,0 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area

più della metà dei CFU (%)

TOPS04500E

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

55,6

22,2

22,2

40,0

30,0

30,0

53,3

26,7

20,0

TORINO

80,4

12,2

7,4

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area

più della metà dei CFU (%)

TOPS04500E

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

55,6

11,1

33,3

45,0

20,0

35,0

60,0

13,3

26,7

TORINO

74,6

13,7

11,7

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area

più della metà dei CFU (%)

TOTF01500R

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

12,5

50,0

37,5

TORINO

37,2

29,8

33,1

PIEMONTE

39,4

29,9

30,7

Italia

35,7

32,8

31,5

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TOTF01500R

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

12,5

25,0

62,5

TORINO

42,1

15,4

42,5

PIEMONTE

43,2

14,5

42,3

Italia

37,8

16,5

45,6

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Qualsiasi area TO1M039007

61,6

% Scientifica 1,6

% Tecnica 36,8

% Artistica

% Linguistica 0

% Professionale 0

0

% Umanistica

% Apprendistato 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TO1M039007 TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 92 75,4 30 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

24,6 33,1 30,1 29,1

TOPS04500E TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 34 82,9 7 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

17,1 32,9 29,8 29,6

TOTF01500R TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 22 71,0 9 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

29,0 32,9 29,8 29,6

TOTALE 122 15.500 29.862 450.107

TOTALE 41 15.409 32.541 491.841

TOTALE 31 15.409 32.541 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TO1M039007 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

TOPS04500E - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

TOTF01500R - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 82 93,2 22 78,6 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 33 97,1 4 57,1 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 19 86,4 6 66,7 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOPS04500 E

liceo scientifico

7 6

8

9

10

20

16

12

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

1

10,7

35,7

28,6

21,4

1,8

1,8

- Benchmark* TORINO

195

728

1.284

1.476

547

190

4,4

16,5

29,0

33,4

12,4

4,3

PIEMONTE

330

1.162

2.201

2.705

1.071

390

4,2

14,8

28,0

34,4

13,6

5,0

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOTF01500 R

istituto tecnico

7

8

9

10

13

11

4

2

TORINO

1.602

1.880

1.253

PIEMONTE

3.338

3.920

2.565

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

41,9

35,5

12,9

6,5

3,2

0,0

401

75

13

30,7

36,0

24,0

7,7

1,4

0,2

996

172

38

30,3

35,5

23,3

9,0

1,6

0,3

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOPS04500E 44 8 18,2 49 9 18,4 39 6 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

15,4 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOPS04 500E

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

25,0

25,0

50,0

0,0

0,0

22,2

11,1

0,0

33,3

33,3

0,0

0,0

33,3

16,7

50,0

0,0

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

18,2

27,3

9,1

18,2

TOPS0450 0E

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

27,3

0,0

6,0

0,0

4,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

90,0

0,0

10,0

40,0

0,0

50,0

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOPS04500E 0,0 0,0 100,0 0,0 2,0 98,0 0,0 10,0 90,0 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TOPS04500E - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

27,3 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TOPS04500E - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

4,0 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TOPS04500E - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

40,0 44,6 43,1 48,9

pagina 31

Istituto: TOPS04500E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 36,4 9,1 18,2 0,0 0,0 9,1 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TOPS04500E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 30,0 10,0 0,0 20,0 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOPS04500E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 8,0 2,0 0,0 86,0 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOTF01500R 18 7 38,9 23 18 78,3 25 11 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

0,0 0,0 0,0 0,1

44,0 34,9 37,8 35,0


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

pagina 32

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOTF01 500R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,3

14,3

14,3

57,1

0,0

0,0

16,7

38,9

22,2

11,1

11,1

0,0

18,2

0,0

54,5

27,3

0,0

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,3

41,7

8,3

16,7

TOTF0150 0R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,0

2,2

26,1

37,0

23,9

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,9

0,0

4,8

14,3

52,4

28,6

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOTF01500R 0,0 25,0 75,0 0,0 26,1 73,9 0,0 76,2 23,8 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TOTF01500R - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

0,0 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TOTF01500R - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

4,3 43,5 44,2 49,0

Istituto: TOTF01500R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 41,7 8,3 8,3 0,0 16,7 25,0 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOTF01500R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,3 0,0 43,5 19,6 0,0 4,3 13,7 14,7 13,5

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

11,2 7,6 5,6

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1 0,1


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi TOTF01500R - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

4,8 44,6 43,1 48,9

pagina 33

Istituto: TOTF01500R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,8 0,0 33,3 28,6 4,8 4,8 13,3 14,9 12,7

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

9,2 6,6 5,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I diplomati dell'Istituto Tecnico vengono inseriti facilmente nel mondo del lavoro anche prima del conseguimento della laurea e questo risulta essere motivazione di un abbandono precoce del percorso di studi universitario che la maggior parte comunque intraprende almeno per il primo anno. -La scuola, indipendentemente dai risultati scolastici raggiunti, accompagna i propri ex alunni anche nelle esperienze successive alla frequenza scolastica in particolar modo nella scuola superiore La scuola ha partecipato al progetto FIxO per l'orientamento in uscita dalla scuola superiore. -La scuola coinvolge le famiglie e gli allievi nelle azioni di orientamento (associazioni professionali, psicologi orientatori, professionisti del mondo del lavoro, partecipazione ai saloni dell'orientamento, preparazione ai test universitari, porte aperte all'Università). Attraverso l’Associazione degli ex allievi la scuola può conservare un legame con cui segue nella vita i propri alunni L’invito in particolare circostanze, festività, ricorrenze. -Facilmente ex allievi, una volta sposati portano a scuola i propri figli

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i risultati ottenuti dagli alunni nell’ordine di scuola successivo confermano le previsioni ipotizzate Non sempre il personale della scuola ha disponibilità di tempo e di risorse per l’accompagnamento degli Exallievi La famiglia, spesso, accoglie con difficoltà il giudizio di orientamento espresso dalla scuola soprattutto quando è in contrasto con le proprie aspettative.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 35

Per le scuole del I ciclo I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola si attiva per monitorare i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni soprattutto al Liceo Gli abbandoni degli studi universitari dei diplomati dell'Istituto Tecnico sono dovuti alla facilitĂ dell'inserimento nel mondo del lavoro.


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pagina 36

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 Medio - basso grado di 1,9 presenza Medio - alto grado di presenza 11,5 Alto grado di presenza 75

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: TOTF01500R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 Medio - basso grado di 21,2 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 Alto grado di presenza 42,4

Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOTF01500R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 Medio - basso grado di 20 presenza Medio - alto grado di presenza 30 Alto grado di presenza 40 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,7 10,9 26,1 43,3


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TO1M039007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M039007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

83,1

Si

86,5

82,1

Si

86,5

83,4

Si

82,7

78,6

No

80,8

75,6

No

65,4

62,4

Si

96,2

87,6

Si

67,3

60,9

No

9,6

15,3

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOTF01500R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTF01500R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

69,7

75,1

Si

75,8

73,4

Si

72,7

76,3

Si

66,7

68,6

Si

57,6

63,3

No

48,5

53,2

No

57,6

66,7

Si

75,8

61,2

No

6,1

12

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO


SNV - Scuola: TOTF01500R prodotto il :29/09/2015 15:15:11

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 38

Istituto:TOTF01500R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTF01500R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70

77,5

Si

80

75,4

Si

70

74,3

Si

70

68,7

Si

70

65,8

No

50

57,4

No

50

68,7

Si

90

48,6

No

0

6,3

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attenzione ai reali bisogni educativi degli alunni (lettura educativa della domanda, rilevazione del profilo in entrata) Profilo in uscita delle competenze attese; indicatori trasversali di competenza: cognitivi, di comunicazione e di comportamento Piattaforma comune di apprendimento in funzione della personalizzazione del piano di studi relativamente agli alunni BES Offerta formativa articolata in attività curricolari ed extracurricolari, mirata alla formazione integrale della persona dell’alunno. Valutazione e certificazione delle competenze. Progettazione curricolare finalizzata al successo scolastico degli studenti. Impegno graduale del Collegio docenti nell’assunzione e attuazione di una didattica innovativa. Nella scuola superiore previste prove comuni su classi parallele. Elaborazione di specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione, valutazione coerenti con i traguardi formativi. Il curricolo d’istituto consente ai docenti di individuare le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di una maggiore azione collegiale del processo educativo – didattico nelle fasi di Monitoraggio e Valutazione. Verticalizzazione del Curricolo non esaustiva da migliorare Inoltre non sempre il curricolo individua chiaramente per ciascuna disciplina e per ciascun anno scolastico le competenze attese, i traguardi da raggiungere, i livelli di competenza sociocomportamentali da perseguire. Nella scuola secondaria di I grado si rileva una certa difficoltà da parte di qualche docente ad attuare le linee comuni di programmazione e di progettazione.


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pagina 39

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,8 Medio - basso grado di 19,2 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 Alto grado di presenza 40,4

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 Medio - basso grado di 30,3 presenza Medio - alto grado di presenza 24,2 Alto grado di presenza 42,4

Situazione della scuola: TOTF01500R

Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOTF01500R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 40 presenza Medio - alto grado di presenza 30 Alto grado di presenza 30 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 12 25 38 25


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TO1M039007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M039007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,7

81,9

Si

78,8

72,3

Si

50

44,3

Si

65,4

59,7

Si

69,2

67,3

Si

92,3

89,7

Si

63,5

68,5

Si

67,3

67

No

11,5

11,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:TOTF01500R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTF01500R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

83,4

Si

66,7

57

Si

48,5

39

Si

66,7

66

No

54,5

53,5

Si

93,9

88,3

Si

84,8

77,8

Si

60,6

66,2

No

12,1

8,8

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO


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opzione

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Istituto:TOTF01500R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTF01500R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

85,9

Si

40

44,4

Si

60

39,4

Si

40

62,3

No

30

43,3

Si

100

85,2

Si

70

77,1

Si

70

62,7

No

0

3,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti è articolato in dipartimenti disciplinari in verticale e in orizzontale e in commissioni di lavoro Consiglio di classe per la definizione e disposizione del piano di studi personalizzato Nella scuola secondaria di II grado si attua la programmazione didattica per sezioni parallele; in entrambi gli ordini di scuola si programma per dipartimento disciplinare. Cura della personalizzazione dei percorsi didattici con particolare attenzione a quelli degli alunni BES Elaborazione di percorsi che permettano eventuali inserimenti di alunni in corso anno e di percorsi passerella per il passaggio da Liceo a ITI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una certa difficoltà a tradurre nella prassi scolastica quanto acquisito concettualmente. Conoscenza non sempre approfondita e corretta della normativa scolastica ministeriale e regionale a causa anche del ritmo incalzante del cambiamento legislativo dovuto al costante turnover dei Ministri della P.I . Mentalità interdisciplinare da consolidare. Livelli diversi di adeguamento e realizzazione del curricolo da parte dei docenti della stessa scuola. Nella secondaria di I grado è ridotta la programmazione didattica per sezioni parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti definisce criteri, strumenti, modalità e tempi di valutazione comuni del curricolo Il Collegio docenti pone attenzione alla valutazione formativa degli alunni accompagnando i processi di apprendimento in funzione del miglioramento continuo La scuola informa tempestivamente le famiglie sui criteri e sui risultati delle valutazioni Relazione tra valutazione del comportamento, le competenze di cittadinanza e la valutazione dell’apprendimento Si favorisce l’autovalutazione da parte degli alunni Il Collegio docenti predispone prove strutturate per classi parallele per discipline I dipartimenti hanno messo a punto una rubrica di valutazione per gli elaborati scritti degli studenti. Alcuni dipartimenti hanno elaborato una rubrica di valutazione anche per i compiti in situazione. Elaborazione di criteri che consentano valutazioni omogenee tra le classi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti nell’attuazione non sempre rispettano gli adempimenti stabiliti dal Collegio docenti. La difficoltà a utilizzare le rubriche di valutazione. Non sempre le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali programmate dal Collegio docenti sono del tutto coerenti con gli obiettivi e i traguardi di sviluppo delle competenze previsti dalle Nuove Indicazioni nazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito gli aspetti principali del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa da quasi tutti i docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcune discipline utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della medesima. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata soprattutto nella scuola secondaria di I grado.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,5 Orario ridotto 50 Orario flessibile 38,5

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 12,1 Orario ridotto 48,5 Orario flessibile 39,4

Situazione della scuola: TOTF01500R

Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TOTF01500R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 40 Orario ridotto 40 Orario flessibile 20 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,4 25,4 24,3


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TO1M039007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TO1M039007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,5

79,8

Si

50,0

40,5

No

3,8

5,6

No

19,2

16,9

No

3,8

4,1

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TOTF01500R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOTF01500R modalità) modalità) modalità) Si 72,7 70,2 No

39,4

35,4

No

15,2

7,1

Si

27,3

16,6

No

6,1

11,9

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:TOTF01500R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOTF01500R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,0

45,1

No

30,0

30,3

No

0,0

1,8

Si

20,0

8,5

No

10,0

28,9


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TO1M039007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TO1M039007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

80,8

74,8

Si

71,2

66,7

No

11,5

6,5

No

7,7

9,6

No

1,9

1

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TOTF01500R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOTF01500R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

73,6

No

63,6

61,8

No

9,1

8,2

Si

9,1

12

No

0

0,4

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TOTF01500R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOTF01500R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80

48,9

No

40

63

No

0

5,6

Si

10

10,9

No

0

3,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Valorizzazione della quota di autonomia del 20% per partenariati, progetti, scambi culturali, introduzione potenziamento di inglese e robotica nella scuola superiore La scuola è dotata di 2 laboratori informatici con connessione wi-fi, laboratorio linguistico, laboratorio scientifico, aula e laboratorio di fisica, laboratorio di chimica, di elettronica e meccatronica, 3 sale studio, aula di arte a cui accedono regolarmente gli studenti secondo il calendario stabilito Nella progettazione annuale sono previste uscite didattiche per attività di apprendimento fuori della scuola (visite a musei, aziende, esposizioni) Scambi culturali con la Lituania (progetto Comenius), soggiorni studio all'estero per entrambi gli ordini di scuola.

pagina 48

Non tutti i docenti valorizzano le risorse laboratoriali di cui la scuola dispone Difficoltà a interagire con territorio a causa della diffidenza nei confronti della scuola paritaria In alcuni casi il docente è ancora al centro con prevalente lezione frontale Non sempre i corsi di aggiornamento sono visti come opportunità per migliorare la propria attività didattica. Difficile accesso ai finanziamenti dell'Unione Europea per la mancanza di personale formato alla presentazione dei progetti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Introduzione di attività di internazionalizzazione per lo sviluppo di competenze comunicative in lingua straniera Introduzione di strumenti tecnologici per una didattica innovativa e la creazione di un ambiente cooperativo Introdurre e realizzare un ambiente di apprendimento per competenze, attuando una didattica laboratoriale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di insegnamento-apprendimento sono ancora basate prevalentemente sulla didattiche trasmissiva tradizionale Per alcuni docenti risulta più difficile innovare la propria didattica utilizzando le nuove tecnologie

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione

Istituto:TO1M039007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TO1M039007 %

Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,6

0,00

0,6

1,3

2,72

1,1

1,4

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TOTF01500R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTF01500R %

Riferimento Nazionale %

1,16

1,9

2,2

0

0,9

2

0

0,4

1,6

4,62

2,4

1,5

1,15

0,5

1,3


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pagina 49

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TOPS04500E TORINO PIEMONTE ITALIA

TOTF01500R TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 33,5 21,4 54,8 51,0 55,1 60,8 44,4 47,8 53,9 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 45,6 72,1 61,3 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 32,8 34,7 29,6 110,0 105,9 121,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 36,7 128,7 96,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I documenti fondamentali dell’istituzione scolastica prevedono modalità espressamente dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all’apprendimento e favoriscono la corresponsabilità da parte di ogni componente della comunità educativa La collegialità: la scuola è una comunità nella quale cooperano docenti, genitori, studenti La scuola promuove la collaborazione tra docenti incentivando la partecipazione a seminari, lavori di gruppo, commissioni. Nella scuola sec. di II grado, i docenti curano la formazione degli studenti finalizzata allo sviluppo del senso della legalità, della responsabilità, collaborazione e condivisione dei valori della Costituzione. La capacità di relazioni sociali costruttive e rispettose delle regole di convivenza civile è uno dei criteri fondamentali della valutazione del comportamento degli alunni. Non si sono verificati atti di vandalismo, furti e episodi di bullismo. Rispetto degli spazi e degli ambiti dedicati ai vari ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una crescente difficoltà a coinvolgere e rendere corresponsabili le famiglie, talvolta e sempre più frequentemente le famiglie tendono a difendere i figli più che a collaborare con la scuola Difficoltà, inoltre, a interagire con le strutture socio assistenziali. Mancanza di figure intermedie (educatori) che possano supportare il lavoro dei docenti nel momento dell'assistenza durante le ricreazioni. Impossibilità di avere insegnanti di sostegno pagati dallo stato (il contributo regionale è davvero esiguo) ma totalmente a carico della scuola e della famiglia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi e in entrambi gli ordini di scuola. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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pagina 51

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sviluppato modalità e strumenti come supporto delle strategie inclusive (es. strumenti digitali) La scuola privilegia la formazione di tutti gli alunni all’accoglienza, al rispetto e, talvolta, la valorizzazione delle diversità come elemento di crescita Gli edifici scolastici sono progettati sono effettuati per ridurre al minimo le barriere architettoniche. La scuola programma e attua, a spese proprie, interventi di sostegno in orario curricolare e non per alunni disabili e alunni BES La scuola elabora annualmente il Piano per l’Inclusione e aggiorna con regolarità i Piani Educativi Individualizzati (PEI), i PDP. Contatti sistematici e programmati con la famiglia e gli specialisti e Enti locali predisposti Presenza di un referente, totalmente a carico della scuola, per gli alunni BES

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola paritaria riceve insufficienti contributi per il sostegno degli alunni disabili e BES, ai quali, di conseguenza, deve provvedere con risorse proprie. In alcuni rari casi i docenti curricolari partecipano con difficoltà all’elaborazione, all’aggiornamento del PDP e all'applicazione come stabilito In qualche caso è molto difficile convincere i genitori a dare il proprio assenso all’elaborazione del PDP, nonostante le evidenti difficoltà del figlio a causa di disabilità e/o di accentuati disturbi di apprendimento. Tempi troppo lunghi per la certificazione da parte delle ASL Si rileva che esistono difformità di valutazione e di descrizione dei disturbi tra le ASL certificanti.


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TOPS04500E Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 12 11,8 11,5 6,9

24 24 79,0 73,2 63,2

TOTF01500R Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 18 18 11,8 11,5 6,9

36 36 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TO1M039007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M039007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

67,3

57,9

No

11,5

12,8

No No Si No

26,9 73,1 51,9 26,9

27,5 63,5 37,8 31,8

Si

92,3

76,1

No

15,4

13,9

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:TOTF01500R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTF01500R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

54,5

45,5

No

24,2

13

Si No No Si

60,6 78,8 30,3 51,5

50,7 70,6 34 49,7

Si

45,5

40,3

Si

24,2

11,3

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOTF01500R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTF01500R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

30

43,7

No

0

13

Si No No Si

50 70 20 40

35,9 48,6 30,6 47,9

Si

30

28,5

Si

20

10,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TO1M039007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M039007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

63,5

53,7

No

15,4

15,8

Si

46,2

42,5

Si

71,2

67

Si

38,5

35

Si

61,5

55,4

No

67,3

66,3

No

5,8

6,8

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TOTF01500R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTF01500R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

48,5

40,3

No

33,3

16,1

Si

51,5

30,2

Si

72,7

55,8

Si

45,5

45,7

Si

60,6

54,7

Si

78,8

61

No

18,2

7,3

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO


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opzione

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Istituto:TOTF01500R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTF01500R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

10

43,3

No

10

12,3

Si

20

18

Si

40

27,5

Si

40

42,3

Si

50

38

Si

70

40,5

No

0

4,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per limitare l'insuccesso scolastico, si attuano attività di recupero sia ordinario (realizzato cioè da ciascun docente mediante la valutazione formativa) sia intensivo per gruppi di alunni anche di classi diverse con deficit nelle abilità di base. Osservazione puntuale, personale in itinere per “riprogettare” la programmazione di inizio anno e differenziare le attività di insegnamento – apprendimento personalizzate Lavori di gruppo - attività laboratoriali – aiuto reciproco degli alunni tra di loro anche nello studio pomeridiano assistito Corsi di recupero e/o di potenziamento nelle ore extracurricolari Corsi opzionali pomeridiani (inglese, musica, sport, ..) Partecipazione a Progetti, Concorsi organizzati da Enti o aziende del territorio o dall'Unione Europea. Il Consiglio di Classe prevede modalità e prove in itinere per motivare e valutare i risultati raggiunti Alcuni docenti programmano e attuano attività di potenziamento per gli alunni più dotati, da svolgersi in orario scolastico, quando è possibile, contemporaneamente alle attività di recupero dei compagni con difficoltà. La scuola attua modalità di recupero degli apprendimenti tra pari in orario curricolare. Sportello per la scuola superiore. La scuola pianifica azioni di formazione mirate al metodo di studio sulle classi prime di entrambi gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività di recupero e potenziamento ricadono sui docenti curricolari i quali hanno l'impegno oneroso per soddisfare le esigenze della scuola. La situazione diventa particolarmente critica in caso in cui alcuni docenti abbiano completamento di orario in altre scuole o debbano affrontare percorsi abilitanti o di aggiornamento. Il tempo che si può dedicare alle attività di potenziamento risulta inferiore al tempo che si può dedicare al recupero e consolidamento. Le ore dedicate al recupero, data la mancanza di risorse professionali, non sono sempre adeguate al pieno raggiungimento e al consolidamento degli obiettivi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola


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pagina 58

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:TO1M039007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M039007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

84,6

83,7

No

55,8

64,3

Si

92,3

90,7

No

78,8

69,7

No

65,4

62,2

No

48,1

53,9

No

15,4

13,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOTF01500R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTF01500R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

51,2

40,6

No

31,7

27,7

Si

82,9

82,6

Si

61

43,1

Si

43,9

32

No

51,2

33,4

No

14,6

15,6

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro?


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La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di I grado ha rapporti molto buoni di continuità con il più importante scuola primaria salesiana del territorio da cui proviene circa il 45% degli alunni iscritti in prima media. Si organizzano incontri con le insegnanti delle classi quinte e con i genitori sia di quarta che di quinta. I docenti delle classi di ordine superiore partecipano a attività didattiche, laboratoriali, delle classi di ordine inferiore Sono pianificate attività di conoscenza, scambio con le famiglie attraverso l'organizzazione di 5 giornate open day a partire dal mese di ottobre e fino al termine delle iscrizioni (gennaiofebbraio) In tali giornate sono previste attività di laboratorio per i ragazzi in visite gestite dai docenti e dagli allievi della scuola superiore. Monitoraggio della situazione scolastica dei singoli allievi quando il passaggio avviene all'interno dello stesso istituto dalla scuola secondaria di I grado a ITI e Liceo.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto riguardo agli allievi provenienti da scuole pubbliche statali non sempre si riscontra tra i docenti delle medesime la disponibilità a incontrare quelli della classe di ordine superiore per una reciproca conoscenza e un confronto sulla personalità dell’alunno, su eventuali potenzialità e / o difficoltà, sui livelli di apprendimento e di competenza sviluppati . La mancanza di risorse impedisce di avere delle figure specifiche per la continuità e l'orientamento


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pagina 60

3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione

Istituto:TO1M039007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TO1M039007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Si

88,5

84,4

Si

71,2

57,4

No

57,7

59,5

Si

96,2

93,9

Si

28,8

25,9

Si

63,5

68,2

No

61,5

57,2

No

25

17,4

3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TOTF01500R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOTF01500R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

36,6

46,8

No

41,5

44,7

Si

51,2

34,8

Si

97,6

83,5

No

9,8

14,1

Si

68,3

45,7

Si

61

52,1

No

9,8

10,5

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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pagina 61

La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, con l'aiuto di uno psicologo orientatore, ha elaborato un progetto di orientamento per gli allievi della classe seconda e terza della secondaria di I grado per permettere a ciascun alunno di riconoscere le proprie capacità, i propri interessi, le competenze. Il progetto prevede, alla conclusione delle attività con i ragazzi, una restituzione dei dati emersi sia ai docenti che alle famiglie. Su richiesta delle famiglie stesse lo psicologo è a disposizione per colloqui individuali. La scuola programma attività e azioni finalizzate alla conoscenza delle scuole superiori al proprio ordine La scuola secondaria di II grado collabora con figure professionali diversificate appartenenti a ambiti lavorativi differenti perché gli alunni conoscano il mondo del lavoro, le diverse opportunità di realizzazione professionale anche attraverso la partecipazione a progetti quali FIxO. La scuola prevede sportelli per sostegno, consulenza, programma stage in contesti professionali diversi Il Consiglio di Classe, in collaborazione (eventualmente) di consulenti esterni elabora per ogni alunno un consiglio di orientamento per la prosecuzione degli studi e/o dell’università Un elevato numero di famiglie ( 90%) collabora con la scuola e segue il consiglio orientativo indicato dalla stessa. Vengono attivati corsi di orientamento finalizzati al superamento dei tests universitari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scuola è in grado di attivare attività di collegamento e di conoscenza degli alunni con le classi ponte a motivo della distanza o della difficoltà di dialogo con le scuole pubbliche statali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata per quanto riguarda il passaggio dalla scuola secondaria di I grado a quella di II grado all'interno dell'Istituto. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituzione scolastica e gli obiettivi prioritari sono chiaramente definiti nel PEN, nel POF, nella Carta dei Servizi e ci caratterizzano come scuola cattolica salesiana. Quanto sopra indicato viene portato a conoscenza di tutto il personale della scuola, delle famiglie e degli alunni. A tutti si chiede, oltre la conoscenza, la condivisione e il rispetto La comunità professionale, con i propri atteggiamenti, comportamenti e insegnamento né da testimonianza. Negli open day vengono resi pubblici sia la missione sia gli obiettivi fondamentali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si constata, talvolta, che da parte delle famiglie l’accettazione della missione e degli obiettivi dell’istituzione scolastica è piuttosto formale ai fini di accettazione dell’iscrizione Da migliorare la struttura e la somministrazione dei questionari.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della Scuola docenti, collaboratori, tecnici, all’inizio di ogni anno, condivide le azioni, le attività per il raggiungimento degli obiettivi caratterizzanti All’interno del Collegio Docenti si individua la/e modalità di attuazione per il raggiungimento degli obietti (Commissioni, gruppi di lavoro, dipartimenti, ..)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In qualche caso, nonostante la condivisione iniziale degli obiettivi, delle azioni, degli interventi, si registrano disattenzioni e anche omissioni A causa dei troppi impegni relativi all'attività didattica (recuperi, potenziamenti, ecc) risulta difficile trovare disponibilità da parte del personale a far parte di commissioni, gruppi di lavoro, ecc.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La totalità del Collegio Docenti condivide la definizione delle funzioni e delle mansioni necessarie e la distribuzione degli incarichi per le funzioni strumentali. Le funzioni e mansioni necessarie sono descritte nel Regolamento della scuola adeguato al Codice Etico; la distribuzione degli incarichi è rappresentata nell’organigramma indicato nel POF. Valorizzazione di competenze specifiche del personale della scuola. Le decisioni importanti educative –didattiche del Gestore e del Coordinatore educativo didattico sono condivise con lo staff e con i docenti. La presenza di uno staff di presidenza che si riunisce settimanalmente per monitorare l'andamento dell'attività formativa e didattica. La disponibilità dei docenti a sostituire colleghi e flessibilità organizzativa, senza oneri aggiuntivi per la scuola, garantisce SEMPRE la presenza di un insegnante nella classe durante l'orario scolastico.

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Nonostante l'impegno profuso per migliorare l'offerta formativa e le proposte innovative dei docenti la mancanza di risorse economiche e di contributi statali impedisce la totale realizzazione delle proposte.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione dei progetti di formazione, culturali, espressivi è realizzata dal Collegio docenti, proposta al Consiglio della Scuola, partecipata nelle Assemblee dei genitori a inizio anno L’attuazione dei progetti è finalizzata a sostenere le persone nel loro cammino verso la valorizzazione di tutte le loro dimensioni La scuola partecipa a progetti promossi dal MIUR nazionale, dall’Uff. Scol. regionale, dall’Uff. Scol. territoriale e/o da Associazioni territoriali e con l'Unione Europea. Talvolta anche in rete con altre scuole statali e paritarie (rete Robotica)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di retribuzione del personale che si occupa della organizzazione e della gestione dei progetti Si verifica, talvolta, l'esclusione, come scuola paritaria, da progetti presentati dall’Amministrazione centrale o periferica o da Enti locali In alcuni casi la scuola rinuncia a attuare progetti per mancanza di risorse economiche


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie. La scuola utilizza parzialmente forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR anche se talvolta in quanto scuola paritaria, non si hanno le stesse possibilitĂ di accesso ai bandi riservati alle scuole statali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TO1M039007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TO1M039007 n.d.

2,6

Riferimento Nazionale 2,8

3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOTF01500R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOTF01500R n.d.

2,5

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TO1M039007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TO1M039007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17 10,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2

0

20,5

18,1

0

20,5

11,3

0

15,9

14,8

0

28,4

31,7

0

12,5

15,9

0

1,1

0,6

0 0

0 10,2

2 9,1

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOTF01500R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOTF01500R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

4,9 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1

0

12,2

13,7

0

12,2

7,9

0

24,4

18,8

0

39

24

0

9,8

8,3

0

0

0,1

0 0

0 4,9

1,6 5,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’anno scolastico sono preventivate azioni di formazione a diversi livelli, esempio, a livello nazionale e regionale organizzate dalle Associazioni e/o Federazioni di categoria, a livello regionale dall’Ufficio scolastico regionale, territoriale Opportunità di formazione sono offerte dai corsi gestiti dal FONDER Sono state offerte circa 150 ore di formazione da ripartirsi tra corsi sulla sicurezza, primo soccorso, BES, nuove tecnologie, antincendio, neoassunti, personale dirigente.

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Poichè il personale docente è già gravato da molteplici attività didattiche e non, non è sempre facile incentivare la partecipazione ai corsi offerti. Non è sempre facile conciliare le esigenze formative dei docenti e per questo, a volte, si creano scontenti e dissapori. La formazione di alcuni con difficoltà viene condivisa nei Collegi docenti, ossia difficilmente c’è la ricaduta all’interno del collegio.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato una descrizione delle funzioni e delle mansioni. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione degli incarichi, delle competenze e delle attitudini possedute. Per il personale neo-assunto sono previste azioni di formazione in ingresso e l’accompagnamento di un tutor.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato un’anagrafe delle competenze extra profilo del proprio personale. Spesso corsi di formazione non hanno ricaduta sull'attività del Collegio Docenti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TO1M039007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TO1M039007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,3

38,3

Si

44,3

34,9

Si

43,2

29,5

Si Si No Si Si Si Si Si

60,2 60,2 52,3 75 33 38,6 62,5 73,9

49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4

3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOTF01500R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOTF01500R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

36,6

39,9

No

36,6

30,1

Si

31,7

26,2

Si Si No Si Si Si No Si

70,7 78 63,4 70,7 41,5 36,6 43,9 73,2

58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,1 argomenti)

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 argomenti)

Situazione della scuola: TOTF01500R

Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del Collegio Docenti è articolata, a seconda dei compiti e delle esigenze, in staff di direzione, Dipartimenti disciplinari, commissioni di lavoro per lo svolgimento di compiti o per predisporre bozze da sottoporre al Collegio La scuola favorisce il confronto e la collaborazione tra colleghi all’interno del Collegio docenti, ma anche sostiene il confronto e la collaborazione con colleghi delle altre scuole presenti nello stesso istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto spesso sono le stesse figure che ricoprono più ruoli o incarichi e questo rende difficile un confronto aperto e costruttivo. Spesso nell'assegnazione degli incarichi si deve tenere conto delle disponibilità dei docenti piuttosto che delle specifiche competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute ma anche della disponibilitĂ . Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Regionale % 58 35,2

Riferimento Nazionale % 67,4 27,1

5,7

4,3

1,1

1,1

Nessuna partecipazione a reti

3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: TOTF01500R

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 48,8 41,5

Riferimento Nazionale % 65,9 26,6

7,3

5,8

2,4

1,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Regionale % 86,5 10,8 2,7

Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1

Riferimento Regionale % 81 9,5 9,5

Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6

n.d.

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: TOTF01500R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Mai capofila


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,6 Bassa apertura 5,4 Media apertura 5,4 Alta apertura 67,6 n.d.

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3

n.d.

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOTF01500R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,8 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 76,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:TO1M039007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TO1M039007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

3,4 5,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9

n.d.

14,8

6,2

n.d. n.d. n.d. n.d.

0 6,8 22,7 3,4

0,8 3,2 14,4 7,2

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:TOTF01500R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOTF01500R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

9,8 2,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2

1

12,2

5,1

0 0 0 0

0 0 36,6 2,4

2 3,1 17,8 4,7


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TO1M039007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TO1M039007 per motivo) per motivo) n.d.

6,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4

n.d.

2,3

2,9

n.d.

36,4

28,8

n.d.

1,1

3,6

n.d.

9,1

3,6

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOTF01500R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOTF01500R per motivo) per motivo) 0

7,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5

0

2,4

3,7

1

46,3

29,3

0

2,4

2,8

0

7,3

5,5


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione

Istituto:TO1M039007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TO1M039007 per attività) per attività)

Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

n.d. n.d.

9,1 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9

n.d.

14,8

15

n.d.

3,4

3,9

n.d.

2,3

3,4

n.d.

3,4

3,4

n.d.

5,7

6,1

n.d.

0

0,4

n.d. n.d.

6,8 10,2

2,3 5,5

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOTF01500R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOTF01500R per attività) per attività) 1 0

17,1 4,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2

0

24,4

13,9

0

17,1

6,8

0

2,4

2,7

0

4,9

6,6

0

4,9

4,8

0

0

1

0 0

4,9 2,4

2,1 4,8


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 40,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 27,3 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 3,4 Alta varietà (piu' di 8) 0

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1

Nessun accordo

3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOTF01500R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 31,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 34,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 7,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TO1M039007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TO1M039007 No 18,2 No 19,3 No 0 No 10,2 No 14,8 No 33

Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2

No

40,9

29,8

No No No

27,3 13,6 4,5

25,9 11,8 8,2

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TOTF01500R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTF01500R No 14,6 Si 39 No 7,3 No 26,8 Si 36,6 No 22

Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7

No

36,6

30,1

No

22

20,4

Si

17,1

12,3

No No

9,8 12,2

12,2 9,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TO1M039007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TO1M039007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 52,3 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOTF01500R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOTF01500R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 63,4 45,8 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOPS04500E TORINO PIEMONTE ITALIA

NO

Presenza di stage 2014-2015 SI TOTF01500R TORINO PIEMONTE ITALIA

X 93,0 92,0 89,0

6,0 7,0 10,0

NO 6,0 7,0 10,0

X 93,0 92,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 63,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,8 Numero di convenzioni 19,5 medio-basso Numero di convenzioni 4,9 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,4

Situazione della scuola: TOTF01500R %

Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TOTF01500R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOTF01500R % 21,86

Riferimento Nazionale %

19,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si stabiliscono reti e contatti con le Associazioni, Federazioni di Categoria (FIDAE nazionale e regionale, AGIDAE) per aggiornamenti, per consulenza (questioni che possono nascere sia relativamente alla gestione,sia nei rapporti tra le diverse componenti), per rapporti con Enti amministrative (MIUR, Regione, ecc) La scuola ha attuato collaborazione con i seguenti soggetti esterni: 1) Comune, Uffici parità UST e USR, Assessorato ai servizi sociali, ASL…; 2) reti di scuole paritarie cattoliche; 3) società sportiva PGS, associazioni di volontariato, MGS 4) aziende per l’attuazione di stage lavorativi Il territorio offre opportunità per integrare e arricchire l’offerta formativa e/o attuare stage di collegamento con il mondo del lavoro. la rete degli exallievi, molti dei quali gestiscono piccole e medie aziende sul territorio, in più occasioni ha offerto occasioni di imiego ai neodiplomati della scuola superiore (specialmente ITI)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con Associazioni, Federazioni, ecc. Comune e Provincia è maggiormente aperta a livello superiore, maggior difficoltà di interlocuzione si riscontrano a livello locale Non sempre la scuola paritaria si sente riconosciuta al pari della scuola statale, vedi per la formazione dei docenti, per bandi su specifiche attrezzature, o altro .. se c’è una buona collaborazione con Associazioni, Federazioni nazionale e regionali, maggiori difficoltà si incontrano a stabilire reti e contatti a livello orizzontale, ossia tra scuole dello stesso territorio Il territorio offre parecchie opportunità di arricchimento dell’offerta formativa, ma nella disponibilità alla collaborazione è data la precedenza a convenzioni con la scuola statale.


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,1 Medio - basso livello di 11,4 partecipazione Medio - alto livello di 76,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 11,4

Situazione della scuola: TO1M039007

Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4

Medio - alto livello di partecipazione

3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,1 Medio - basso livello di 56,4 partecipazione Medio - alto livello di 35,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6

Situazione della scuola: TOTF01500R

Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9

Alto livello di partecipazione

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico la scuola convoca tutte le famiglie (nuovi e non) degli alunni per la presentazione e condivisione della programmazione educativa didattica compresi appuntamenti e scadenze varie (Assemblee d’Istituto, assemblee di classe, elezioni OO.CC.) Alcuni genitori danno il loro apporto alla gestione della scuola partecipando a gruppi di lavoro per la preparazione dell’Open day, di feste, eventi, celebrazioni e ricorrenze della scuola. Nell’anno sono offerti dalla scuola incontri formativi alle famiglie su problematiche relative alla crescita dei figli, su argomenti di attualità che coinvolgono l’educazione dei figli (ciberbullismo, bullismo, dinamiche affettive adolescenziali). Incontri a carattere di formazione più propriamente religiosa in alcuni momenti particolarmente forti dell'anno liturgico. In alcuni casi la proposta del tema è offerta alla scuola dai genitori stessi. Periodicamente i genitori possono incontrare singolarmente, in orario scolastico, il Coordinatore educativo didattico e/o il docenti delle varie discipline per colloqui riguardanti il proprio figlio, nel suo percorso di maturazione personale e di apprendimento. La scuola ha in dotazione il registro elettronico; valorizza strumenti on line per comunicazioni giornaliere scuola-famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione e la condivisione del patto di corresponsabilità e il patto formativo devono essere migliorate E’ facile ottenere un consenso iniziale entusiasta e collaborativo; più difficile mantenerlo, in un certo numero di famiglie, durante l’intero percorso scolastico del figlio In qualche caso si fatica a reperire genitori disponibili a candidarsi per l’elezione a rappresentanti di classe /sezione e di Istituto. Spesso si nota che il coinvolgimento formale e informale dei genitori alla vita della scuola è inversamente proporzionale all’età dei figli, anche quando i figli, per le fatiche e i problemi della crescita, hanno ancora bisogno di essere accompagnati e guidati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola superiore partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola potrebbe essere un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative ma è penalizzata dal fatto di essere scuola paritaria. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Alcune famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento competenze matematico-scientifiche e incremento numero allievi che ottengono certificazioni linguistiche

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introduzione dell'ora curricolare supplementare di matematica nella sec. I gr e di potenz. ingl. nel II gr

Migliorare le metodologie di insegnamento particolarmente mirate a promuovere l’istanza di “imparare a imparare”

Adottare metodologie didattiche che prevedono un maggiore coinvolgimento attivo da parte dei ragazzi in alrternativa al prevalere della lezione front. più attento monitoraggio dell'applicazione dei criteri di valutazione evitando disomogeneità tra le classi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

necessità di una maggiore coerenza da parte di tutti i docenti rispetto ai criteri di valutazione condivisi collegialmente

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) E' risultato carente l'aspetto dell'insegnamento per competenze, in quanto è ancora maggiormente diffusa una didattica pù legata ai contenuti e quindi alle conoscenze. In particolare, non sempre l'attività didattica, svolta sia in classe che a casa, favorisce nello studente una riflessione metacognitiva sul proprio processo di apprendimento. da qui la necessità di implementare attività e strategie nell'ottica di una meglio definita competenza "imparare ad imparare. Per quanto riguarda la valutazione degli studenti sono ancora presenti significative disparità tra le classi che hanno indotto a riflettere sulla necessità di introdurre una maggior coerenza e una più diffusa applicazione dei criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti sia per quanto riguarda l'aspetto formativo (condotta...) sia per quanto riguarda i risultati ottenuti nel percorso di apprendimento. Si rende inoltre necessaria una maggiore chiarezza nella definizione dei criteri delle competenze medesime.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare una maggiore e più puntuale verticalizzazione del curricolo


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lo sviluppo puntuale di un curricolo verticale condiviso collegialmente dà maggiore coerenza alla progettazione e alla programmazione didattica, definisce in maniera più puntuale il profilo delle competenze in uscita, colloca la valutazione dello studente in un più ampio quadro di riferimento, accentuandone il valore formativo. La definizione del curricolo, anche attraverso la scelta di contenuti significativi per lo sviluppo delle competenze, rende più uniforme il lavoro dei singoli Consigli di Classe, favorendo una migliore definizione degli obiettivi e dei traguardi da raggiungere


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