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Rapporto Autovalutazione Scuola NOGAROLE VIC.NO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC885003 IC 1 ARZIGNANO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIIC885003 VIEE885015 VA VB VIEE885026 VA VIEE885037 VA VB VC VIEE885048 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC885003 0.6 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC885003 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC885003 0.7 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con cittadinanza non italiana sono presenti in numero significativo nelle scuole del Comune di Arzignano, con particolare incidenza gli alunni di origine indiana e bengalese. La presenza di 24 nazionalità (dato a riferito all’a.s. 2013/14) fa dell’Istituto una scuola internazionale. Il consistente numero di studenti immigrati ha indotto la scuola a ricercare in ambiti esterni risorse finanziarie o umane per attuare interventi di alfabetizzazione, aprendosi verso il territorio, in particolare con associazioni e gruppi di volontariato e il servizio di mediazione dell’ULSS. Molto forte è la collaborazione con il Comune di Arzignano riguardo le attività di integrazione, sia in orario scolastico che pomeridiano, differenziate per ordini di scuola in base alle esigenze specifiche segnalate dall’Istituto. Gli alunni immigrati, insieme agli alunni con disabilità, con DSA e BES, vedono i docenti impegnati nella rilevazione delle difficoltà, nell’esame dei bisogni e, conseguentemente, delle priorità negli interventi e sono occasione per riflettere e costruire percorsi valoriali riguardanti multiculturalità, accettazione, comprensione e valorizzazione di uguaglianze e differenze, stimolo ad approfondire la conoscenza di metodologie attive, laboratoriali e cooperative per favorire l'inclusione. Significativo per le attività di recupero l’intervento gratuito di personale docente in quiescenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013/14 il background familiare della popolazione scolastica è medio-basso, solo in due contesti su 7 risulta medio-alto, la percentuale di genitori disoccupati è superiore a tutte quelle di riferimento. Si osserva inoltre una diversità di contesto tra le classi. La percentuale di alunni stranieri è diversificata nei vari ordini di scuola, superiore nell’infanzia; negli ultimi tempi si registra l’acquisizione della cittadinanza da parte di numerosi alunni, ma le difficoltà inerenti la lingua permangono nelle famiglie in cui i genitori, in particolare le mamme non comprendono la lingua orale e scritta. La distribuzione delle risorse richiede di far fronte innanzitutto alle emergenze, sia di carattere didattico che comportamentale, ad evitare il determinarsi di situazioni critiche e a salvaguardia del diritto allo studio per tutti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio in cui è collocato l'Istituto comprende il centro storico e dintorni, una frazione e un comune in area collinare a 20 minuti di distanza. E’ caratterizzato dalla presenza di due Comuni e di numerosi Centri educativi, Associazioni, Gruppi sportivi, Pro Loco, Biblioteca Civica, con i quali da anni l'Istituto mette in atto forme di collaborazione per la realizzazione di progetti, l'arricchimento dell'offerta formativa, lo svolgimento dei compiti di casa. Altre opportunità culturali si trovano nei comuni limitrofi ( Museo della Pieve di Chiampo, Museo “Zannato” di Montecchio, Museo della comunicazione di Trissino). L'Istituto interagisce anche con Aziende e privati per la realizzazione di Progetti specifici (anche legati all’orientamento), per l’arricchimento dell’ambiente educativo, per l’inclusività, l’innalzamento culturale e la promozione delle potenzialità (intelligenze multiple). Aperto nell’a.s. 2013/14 il Museo della scuola della Valle del Chiampo presso la scuola secondaria dell’Istituto, unico nella zona, che raccoglie documenti e materiali importanti per raccontare la storia della scuola alle giovani generazioni, fruibile al pubblico previo appuntamento; già avviati laboratori didattici. Non mancano iniziative, commemorazioni e cerimonie civili alle quali l’Istituto partecipa con modalità varie. Il Comitato genitori è sempre disponibile a sostenere le iniziative della scuola, a promuoverne di proprie e anche a sopperire in caso di particolare bisogno.

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La tempistica nell’erogazione dei finanziamenti non sempre è adeguata alle esigenze dell'Istituto e ai tempi di realizzazione del P.O.F. I finanziamenti sono inadeguati rispetto alla varietà di proposte e ai bisogni, in particolare molto limitati per rispondere pienamente alle esigenze socio-relazionali e didattiche. Sono presenti famiglie in situazioni economiche particolari, conseguenti alla perdita del lavoro dei genitori.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC885003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

21.852,00

66.597,00

3.531.849,00

1.135.130,00

0,00

4.755.428,00

Gestiti dalla scuola

36.087,00

70.926,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

107.013,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

60.635,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

60.635,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

15.151,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.151,00

COMUNE

51.694,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

51.694,00

REGIONE

1.040,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.040,00

92.165,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

92.165,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VIIC885003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,3

69,5

22,3

0,0

93,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,9

4,4

23,4

61

69,2

55,3

35,1

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9

Situazione della scuola: VIIC885003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, grazie al contributo di Comuni, Aziende, Genitori e privati, si è dotato di strumenti informatici(LIM, pc, stampanti) in tutti i plessi e strutture interne (laboratori ed attrezzature varie), atti ad arricchire i percorsi didattici ed educativi degli alunni, nel rispetto dei diversi bisogni formativi. Il Comune di Arzignano sta provvedendo a dotare tutti i plessi della rete wifi, con connessione a Internet in tutti i locali.Inoltre l'Istituto gode del totale adeguamento sia rispetto alla sicurezza degli edifici che lo compongono che al superamento delle barriere architettoniche e dispone di quasi tutte le certificazioni previste in merito all'agibilità delle strutture. Tutte le scuole godono di uno spazio all’aperto. La scuola secondaria è dotata di un laboratorio di scienze all’avanguardia, utilizzato anche dalle scuole primarie; in allestimento il laboratorio di informatica. Il laboratorio della scuola di Nogarole è stato ristrutturato e integrato grazie al contributo del Comune. Avviato il progetto classe 2.0, in via sperimentale in una classe della scuola primaria di San Rocco, da estendere ad altre classi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza uscite didattiche con l’uso del servizio di trasporto comunale entro tempi e spazi vincolati, e nei limiti delle risorse finanziarie messe a disposizione dai genitori. Parziale l'adeguamento delle certificazioni in merito alla prevenzione degli incendi. La scuola dell'infanzia è molto spaziosa e luminosa, risponde pienamente alle esigenze del bambino, ma è posta in una zona periferica della città, da raggiungere con servizio di trasporto per quasi tutti i frequentanti con aumento della spesa a carico delle famiglie. La scuola secondaria è dotata di palestra sita in un edificio lontano circa 500 m. e questo comporta un tempo di spostamento e l’impiego di un collaboratore scolastico per l’intero orario settimanale. L’aula magna può accogliere un massimo di due classi, è necessario lo spostamento nella sede degli Uffici per attività coinvolgenti tutte le classi parallele. Nella scuola primaria di Corso Mazzini, pur ampia e ben curata, scarseggiano gli spazi per momenti di attività laboratoriali e di piccolo gruppo. I laboratori di informatica delle scuole primarie e della scuola dell’infanzia di Arzignano necessitano di un intervento di integrazione e aggiornamento.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC885003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC885003 78 72,9 29 27,1 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC885003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC885003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

6,4

21

26,9

55+ %

N°

27

34,6

Totale %

TOTALE

25

32,1

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC885003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC885003 15,4 84,6 100,0

Istituto:VIIC885003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC885003 14,3 85,7 100,0

Istituto:VIIC885003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC885003 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIC885003 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIC885003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 20,8 50 69,4 1 1,4 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 6

8,3

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1

Situazione della scuola: VIIC885003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del Dirigente scolastico, insieme a quella di un corpo docente che ricade omogeneamente nelle diverse fasce di età, permette di condividere pienamente e di interagire efficacemente nei percorsi didattici, educativi ed organizzativi che la Scuola si è prefissa di seguire in relazione all'offerta formativa proposta. Inoltre, la presenza di una discreta quota di docenti laureati è indice di una buona professionalità, che permette di ampliare tale offerta coerentemente ai bisogni dell'utenza. Buone le competenze informatiche da parte di molti docenti (LIM – PC - Registro elettronico). Nell'Istituto ci sono docenti che posseggono competenze metodologico-didattiche (insegnamento Lingua 2, patente ECDL, Forlim, specializzazione DSA), musicali, scientifiche, artistiche, che mettono a disposizione della scuola in azioni di formazione interne e in progetti nelle scuole dell’Istituto. Altri docenti sono in possesso di specializzazioni relative alle disabilità. Il personale a tempo indeterminato fisso da tanti anni nell’Istituto dà garanzia di continuità del percorso educativodidattico e costituisce la memoria storica dell’Istituto, che diventa indice di sviluppo e crescita. L’assegnazione alle classi e agli ambiti dei docenti con contratto a tempo indeterminato mira a garantire uguali opportunità agli alunni e l’efficacia del percorso educativodidattico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno preso in considerazione i docenti dell’Istituto detengono una tipologia di contratto per il 72,90% a tempo indeterminato, inferiore ai riferimenti dati, compresi per il 66,7% nella fascia d’età dai 45 agli oltre 55 anni, percentuale inferiore ai riferimenti dati, a vantaggio di una percentuale maggiore di docenti di età fino a 44 anni. La presenza nella scuola primaria di docenti part time e l’assunzione di docenti a tempo determinato per la copertura delle ore rimanenti, la copertura degli spezzoni orario nella scuola secondaria con docenti esterni, che possono cambiare ogni anno comportano vincoli sia a livello organizzativo che nell’attività didattica e progettuale, dovendo coordinare esigenze e piani attività di più istituti; il confronto/la collaborazione fra docenti della stessa disciplina è vincolato infatti alle 40 ore annuali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC885003

% classe 1 134

99,3

VICENZA

8.717

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 148

98,0

98,5

8.759

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 132

99,2

99,4

8.872

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 161

100,0

99,7

8.934

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 131

100,0

99,7

8.620

99,7

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC885003

% classe 1

classe 2

93

94,9

VICENZA

8.815

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 124

96,9

96,2

8.726

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC885003

7 37

8 37

9

10

25

23

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

2

28,7

28,7

19,4

17,8

3,9

1,6

- Benchmark* VICENZA

2.437

2.472

1.995

1.383

368

189

27,6

28,0

22,6

15,6

4,2

2,1

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC885003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC885003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC885003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,5

2

1,3

VICENZA

121

1,4

105

VENETO

732

1,6

640

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,2

98

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

1,3

1,1

93

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 2

1,6

1,0

64

0,7

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC885003

% classe 1

classe 2

1

1,0

VICENZA

58

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

0,6

88

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 3

2,2

1,0

58

0,6

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC885003

% classe 1

classe 2

10

8,0

% classe 2

classe 3

4

2,7

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,1

3

1,9

2

1,6

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

251

2,9

211

2,5

203

2,3

155

1,8

134

1,6

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC885003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

2

1,6

-

0,0

VICENZA

128

1,4

160

1,8

108

1,2

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti in corso d’anno sono legati a cambi di residenza; quando in entrata, comportano azioni per l'inclusione, per la preparazione all'esame di stato tenuto conto dell'età degli alunni. Non ci sono casi di evasione dell'obbligo. Nella scuola primaria gli alunni non ammessi sono superiori nelle prime classi rispetto ai dati di riferimento ma inferiori nelle classi terminali, questo aspetto conferma la positività della scelta in prospettiva formativa, considerato che le non ammissioni sono legate a punti di partenza estremamente differenziati, che non si riescono a colmare nello spazio di un anno scolastico; analogamente nella scuola secondaria la percentuale di non ammissioni è superiore in classe prima e si riduce in classe 2^. I risultati all'esame nell'a.s.2013/14 vedono una concentrazione nelle fasce basse, superiore ai dati di riferimento la percentuale degli alunni licenziati con il nove; introdotta la lode per premiare le eccellenze. Incentivato l'insegnamento delle lingue con i corsi di lettorato e l’esame Trinity e le attività dell'area matematico-scientifica con la partecipazione ai Giochi Matematici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi dell'Istituto della scuola primaria si registra la presenza di alunni anticipatari, tutti con cittadinanza non italiana, che iniziano la classe prima senza i pre-requisiti minimi per la letto-scrittura, non avendo frequentato la scuola dell'infanzia o avendola frequentata per brevi periodi. Si registrano ancora arrivi in corso d’anno di alunni dal paese d'origine, non alfabetizzati, con conseguente necessità di attivare percorsi di alfabetizzazione e di riorganizzare l'attività della classe di inserimento. Inoltre molti alunni stranieri dimostrano ancora difficoltà nella padronanza della lingua italiana, soprattutto nello scritto e nella lingua dello studio; la situazione diventa critica nella scuola secondaria in previsione dell'esame di stato. E' necessario individuare le priorità nell'utilizzo delle risorse spesso non sufficienti a coprire le esigenze: alfabetizzazione, preparazione agli esami, esigenze dei ragazzi con DSA, BES, borderline, esigenze degli studenti iperdotati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L‘Istituto non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati, legati a periodi lunghi di assenza per rientri nei paesi di origine o a situazioni di partenza con assenza dei prerequisiti minimi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione nelle fasce più basse, che raffrontate ai risultati delle prove Invalsi hanno portato i docenti alla consapevolezza della necessità di intervenire a livello di motivazione, metodologia, differenziazione didattica e di attivare corsi di recupero di Italiano e Matematica e di potenziamento delle Lingue. Molti alunni sono stranieri di seconda generazione, che in famiglia conservano la lingua madre. Spesso costituiscono gruppi chiusi per etnie, che non si integrano nel territorio con i coetanei autoctoni, compito della scuola è promuovere iniziative di interazione e di integrazione culturale.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43

pagina 25

Istituto: VIIC885003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,8

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

55,2

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

55,9

58,0

-7,3

56,1

-2,7

VIEE885015 - II B

61,6

-3,7

58,5

-0,4

59,9

n/a

n/a

n/a

57,5

-2,2

60,1

59,9

n/a

ITALIA

VIEE885015

VIEE885026

n/a

Nord est

VIEE885015 - II A

VIEE885026 - II A

n/a

Veneto

61,0 -1,5

n/a

Punteggio medio

n/a

56,7 -5,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

63,9 60,8

-4,6

57,1

-1,8

VIEE885037 - II B

66,5

1,1

55,5

-3,5

VIEE885037 - II C

64,6

-0,7

50,9

-8,0

VIEE885048

69,0

VIEE885048 - II A

69,0

59,3

n/a

57,8 3,7

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

54,5

-2,3

VIEE885037

n/a

n/a

n/a

VIEE885037 - II A

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a

57,8

-1,1 64,9

65,0

62,9

64,1

61,5

1,6

57,6

-4,3

VIEE885015 - V B

60,4

0,7

67,6

5,8

65,2

n/a

n/a

n/a

62,4

1,7

61,0

65,2

n/a

n/a

VIEE885015

VIEE885026

n/a

n/a

VIEE885015 - V A

VIEE885026 - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 -1,1

n/a

n/a

n/a

70,2 5,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

70,2

57,2 55,6

-4,1

64,2

2,5

VIEE885037 - V B

59,1

-0,5

65,3

3,5

VIEE885037 - V C

57,0

-2,6

63,6

1,9

VIEE885048

53,3

VIEE885048 - V A

53,3

67,3

n/a

58,4 -6,4

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

64,4

8,5

VIEE885037

n/a

n/a

n/a

VIEE885037 - V A

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -3,4

61,5

n/a

n/a

58,4

61,4 0,0

n/a

n/a

61,1

57,3

62,8 62,8

0,0

VIMM885014

67,3

VIMM885014 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,8

0,0

63,0

0,0

VIMM885014 III B

64,9

0,0

58,2

0,0

VIMM885014 III C

65,1

0,0

63,9

0,0

VIMM885014 III D

70,0

0,0

62,4

0,0

VIMM885014 III E

69,1

0,0

66,1

0,0


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE885015 - II A

5

2

3

1

4

2

5

3

2

3

VIEE885015 - II B

4

4

6

0

7

1

6

5

2

6

VIEE885026 - II A

5

5

5

1

5

3

6

3

4

5

VIEE885037 - II A

4

6

2

4

7

6

4

3

2

8

VIEE885037 - II B

4

3

5

1

9

4

7

0

7

3

VIEE885037 - II C

2

6

3

4

7

6

7

0

6

3

VIEE885048 - II A

0

4

1

4

5

2

5

2

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC885003

17,4

21,7

18,1

10,9

31,9

17,6

29,4

11,8

17,6

23,5

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE885015 - V A

1

5

8

3

1

5

6

3

3

1

VIEE885015 - V B

3

4

2

4

3

1

5

3

4

4

VIEE885026 - V A

1

5

5

2

5

0

0

10

3

4

VIEE885037 - V A

7

3

3

3

2

2

7

2

3

3

VIEE885037 - V B

4

3

2

3

4

1

5

2

4

3

VIEE885037 - V C

5

1

3

3

2

2

4

2

4

2

VIEE885048 - V A

2

5

3

0

0

2

4

1

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC885003

20,9

23,6

23,6

16,4

15,5

12,0

28,7

21,3

20,4

17,6

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIMM885014 III A

1

8

4

3

7

3

4

3

4

9

VIMM885014 III B

3

4

4

6

5

4

5

6

3

4

VIMM885014 III C

3

7

2

5

7

2

5

5

3

9

VIMM885014 III D

2

3

7

5

10

6

3

4

4

10

VIMM885014 III E

4

1

5

5

10

2

5

4

3

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC885003

10,7

19,0

18,2

19,8

32,2

14,0

18,2

18,2

14,0

35,5

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC885003 3,3 96,7 1,9 98,1 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC885003 4,9 95,1 8,2 91,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi parallele della primaria e della secondaria l’equilibrio fra i vari livelli è evidente e la variabilità tra le classi è minore dei riferimenti dati; la variabilità è maggiore dentro le classi perché formate in modo equieterogeneo. Quasi tutte le classi seconde della primaria e le terze della secondaria ottengono un punteggio superiore rispetto alla media nazionale. Statisticamente positivi i risultati delle seconde in italiano negli esercizi linguistici e in Matematica in “Spazio e figure” e in “Dati e previsioni”. Nelle classi terze della secondaria si registra un considerevole numero di studenti al livello 4 e soprattutto 5, inferiori alla media i livelli 1,2,3,indice di una efficace proposta educativo-didattica e di una scelta mirata delle attività,che fa registrare esiti positivi alla fine del primo ciclo d’istruzione. Il livello raggiunto dagli studenti del nostro Istituto è assolutamente affidabile in quanto è stato applicato in modo rigoroso il protocollo di somministrazione. Attenta la fase di correzione e scrupoloso l’invio dei dati tramite le maschere elettroniche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde della Scuola primaria si nota un elemento di criticità in Matematica nell’ambito "Numeri”. Le classi quinte ottengono un risultato inferiore alla media nazionale in Italiano, dimostrando carenze nel testo espositivo e nella prova di grammatica. Nelle classi che hanno ottenuto risultati inferiori si nota un’alta percentuale di alunni di livello 1 e 2. Molta importanza riveste oltre alla padronanza della lingua italiana, l’abitudine alla riflessione e alla metacognizione. La disparità di livello all’interno delle classi comporta la necessità di un’organizzazione delle attività per gruppi di livello e non e di attività di tipo laboratoriale, per costruire e recuperare conoscenze e abilità per gli alunni più deboli, per sviluppare competenze e incrementare la motivazione allo studio e alla ricerca, anche personali per gli alunni più capaci.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I punteggi registrati nell'a.s.2013/14 alle prove INVALSI dalle 2^ della primaria e dalle 3^ della secondaria del nostro Istituto è superiore a quello di scuole con backgraund simile;leggermente inferiori alla media nazionale i risultati conseguiti nella maggioranza delle 5^ della primaria.Nella Scuola primaria la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e Matematica è leggermente superiore alla media nazionale;la Scuola secondaria si pone ad un livello decisamente superiore alla media nazionale per quanto riguarda la fascia di livello 5,ed è in linea con essa nelle fasce 1 e 2.Le prove INVALSI analizzano i risultati di soggetti che non si trovano isolati,ma riuniti in gruppi all’interno delle classi e queste a loro volta all’interno delle scuole .E' quindi importante analizzare come la variabilità complessiva si ripartisce nelle componenti della varianza tra i gruppi e dentro i gruppi. Per quanto riguarda i risultati delle 2^ e 5^ della primaria non c’è molta differenza nel rendimento medio di una classe rispetto all’altra (con una percentuale del 4,1 % per Italiano e 5 % per Matematica) e la variabilità è data dalle differenze di punteggio tra gli alunni all’interno delle classi (95,9% per Italiano e 94,9% per Matematica).Quindi,dalla lettura dei dati,classi parallele all’interno dello stesso plesso,non risultano molto dissimili tra loro e la differenza degli esiti si distribuisce approssimativamente allo stesso modo all’interno delle stesse classi.Le classi,formate secondo i criteri stabiliti dagli Organi Collegiali,risultano equieterogenee.I risultati delle 3^ della secondaria registrano una percentuale molto ridotta della variabilità complessiva.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto adotta criteri di valutazione comuni e condivisi all'interno di ogni grado di scuola per l'assegnazione del voto di comportamento e la rilevazione delle competenze sociali e civiche,registrando esiti buoni tra tutti gli studenti. Il Patto di corresponsabilità, frutto delle condivisione fra Scuola e Famiglia, mira un clima educativo volto alla prosocialità, alla risoluzione dei conflitti, al contenimento delle emozioni. Molta attenzione viene dedicata ad azioni di prevenzione, anche con incontri con singoli studenti, gruppi di studenti, genitori, studenti e genitori. Molto frequentato e apprezzato lo Sportello Ascolto, sia da parte dei genitori che dei docenti e degli studenti di scuola secondaria. Vengono inoltre attivate iniziative di formazione a tema per genitori e docenti. Vengono assegnati incarichi agli alunni e proseguono nella scuola secondaria le prove di Democrazia con l'esperienza degli studenti rappresentanti di classe. Vengono proposti concorsi interni e la partecipazione a concorsi esterni, che favoriscono lo sviluppo di competenze sociali e premiano l'impegno, la precisione e la completezza nel lavoro quasi sempre di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ancora in fase di elaborazione di strumenti mirati, condivisi ed esplicitati, in grado di rilevare abilità riconducibili all'Imparare ad imparare e allo spirito di iniziativa e d'intraprendenza, sebbene tali competenze vengano indagate nel curricolo e nelle pratiche quotidiane, didattiche e valutative, dei singoli docenti nell'ambito delle programmazioni individuali. Ancora qualche difficoltà di coinvolgimento di alcune famiglie nella promozione del rispetto delle regole della convivenza e nel farle vivere ai loro figli nel contesto scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dalle rilevazioni dei docenti, la capacità degli studenti di osservare le regole e i patti sociali condivisi e di contribuire proficuamente alla vita della comunità è buona, mentre presentano qualche criticità l’autonomia nell’organizzazione dello studio e l’aspetto meta-cognitivo. Non si sono verificati episodi di comportamenti problematici. La valutazione del comportamento si serve di criteri condivisi per grado di scuola, mentre manca uno strumento comune e condiviso per la rilevazione di altre competenze chiave di cittadinanza quali possono essere capacità di reperire, organizzare, collegare, recuperare informazioni da fonti diverse, capacità di autoregolazione dell'apprendimento, capacità di progettare, pianificare e stabilire priorità, risolvere problemi e agire in modo flessibile e creativo. Infatti questi aspetti vengono rilevati dai singoli docenti nell'ambito delle programmazioni individuali ma ancora da definire una rilevazione oggettiva e puntuale, capace di misurare le competenze in maniera sistematica.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC885003

9,4

% Linguistica 9,4

% Professionale

% Qualsiasi area

12,4

30,0

% Scientifica 11,0

% Tecnica 18,4

% Umanistica 9,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIC885003 VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 100 88,5 13 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 11,5 37,1 35,7 29,1

113 7.346 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIC885003 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 86 89,6 13 100,0 4.213 22.485 276.676

94,1 93,5 90,9

1.830 9.676 93.486

72,2 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno della scuola secondaria sono buoni; la percentuale degli ammessi risulta inferiore in classe prima rispetto ai dati di riferimento, ma decisamente superiore in classe seconda, a riprova dell’efficacia della scelta operata per la non ammissione in classe prima quale opportunità per gli studenti per rivedere, recuperare e organizzare le conoscenze, per migliorare nell’autonomia. Buona la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata, indice di un buon lavoro di orientamento sugli alunni. Gli studenti che hanno operato una scelta diversa dal consiglio orientativo e hanno conseguito buoni risultati dimostrano che la preparazione data dalla scuola secondaria è valida e comunque l’indirizzo scelto era di livello inferiore o equivalente a quello suggerito. Attivata la Funzione Strumentale sull’Orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti negativi al termine del primo anno di scuola superiore sono legati alle situazioni di studenti che incontrano ancora difficoltà nella lingua oppure non sono costanti nello studio. Il consiglio è stato formulato sulla base delle potenzialità oltre che dei risultati scolastici e del senso di responsabilità maturato; gli studenti più fragili o meno motivati non in tutti casi sono riusciti a reggere l’impegno richiesto dalla scuola superiore. Mancanza della richiesta di dati da parte delle scuole superiori per l’accompagnamento e il riorientamento (molte scuole superiori non richiedono i fascicoli degli alunni).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il consiglio orientativo dato dai Consigli di Classe è seguito dalla maggior parte degli alunni al termine del ciclo di studi. Ciò si riflette sui buoni risultati scolastici raggiunti al termine del successivo percorso di studio e sui pochissimi abbandoni. I casi di studenti che hanno incontrato difficoltà ad affrontare la nuova Scuola sono in numero contenuto, legate per lo piÚ a impegno e motivazione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC885003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,8

93,6

89,3

Si

94,8

92,6

89

Si

94,8

90,2

85

Si

93,5

87

83,4

Si

93,5

85,7

81,3

No

37,7

45,2

57,9

Si

74

75,9

80,7

No

18,2

16,7

29,3

No

6,5

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC885003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

93,5

90,9

87

No

93,5

90,6

86,7

No

92,2

88,4

83,6

Si

90,9

84,2

81,7

Si

88,3

82,8

79,6

Si

40,3

45,8

58,4

Si

79,2

81

86,2

No

20,8

18,2

28,3

No

7,8

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto possiede un curricolo per tutte le discipline con obiettivi, contenuti, abilità e traguardi da raggiungere (anche per la scuola secondaria sono presenti i curricoli di scuola per Italiano,Matematica,Lingua Inglese), condiviso da tutti i docenti di tutti gli ordini di scuola. Il curricolo è stato elaborato lo scorso anno, partendo dalle Indicazioni Nazionali 2012, attraverso un lavoro collegiale, che ha coinvolto docenti di tutti gli ordini di scuola di 7 Istituti riunitisi in rete e il Collegio dei docenti di ogni Istituto riunito per gruppi disciplinari. Al termine del corrente anno scolastico è stato rivisto a livello di Istituto sulla base dell'esperienza, completato con le linee metodologiche. Un gruppo di docenti ha partecipato al Progetto di studio e ricerca sulle Indicazioni Ministeriali, il nostro Istituto è stato scuola polo, ha elaborato, realizzato, verificato e presentato in un Seminario provinciale alcune unità di apprendimento per competenze. Innovazione,alfabetizzazione,recupero,potenziamento, arricchimento sono i cardini attorno ai quali si sviluppa l'Offerta Formativa dell'Istituto. I progetti,di carattere disciplinare e interdisciplinare, strettamente connessi al curricolo, sono elaborati utilizzando una modulistica comune per la programmazione e la verifica, esplicitando obiettivi, conoscenze abilità e competenze, che facilita il confronto e il monitoraggio a livello di Organi Collegiali e la traduzione nel Programma Annuale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo per competenze non è ancora diffuso sia per le esperienze didattiche e formative diverse dei docenti dei vari ordini di scuola, fino a tre anni fa appartenenti a tre Istituti distinti, sia per le attività di formazione che è stato possibile finora realizzare per l'intero Collegio Docenti in misura limitata, dovendo dare la precedenza alle attività di formazione obbligatorie (sicurezza) e a causa delle ridotte risorse finanziarie. Solo un gruppo di docenti ha partecipato a iniziative di formazione sulla didattica per competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC885003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76,6

81,6

81,4

No

66,2

71

71,2

Si

85,7

78,6

86,4

Si

75,3

67,3

64,1

No

67,5

60,4

57,4

Si

75,3

76,2

82,3

No

58,4

56,5

58,6

No

40,3

32,7

42,2

No

9,1

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC885003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

82,5

80,2

No

67,5

70,2

73,5

Si

62,3

55,2

60,6

Si

93,5

88,4

81,4

No

71,4

63,5

57,9

Si

75,3

79,6

86

No

66,2

60,6

63,4

No

53,2

47,5

53

No

7,8

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si riuniscono per dipartimenti, per classi parallele, per gruppi di ambito, per plesso e per équipe; programmano periodicamente insieme per quasi tutte le discipline nella scuola primaria e per tutte nella scuola secondaria, per campi di esperienza e per sezione nella scuola dell'infanzia. Periodicamente i docenti si confrontano sul percorso realizzato, su alcune attività specifiche attuate e/o da attuare, su eventuali correttivi da apportare al percorso didattico. Gli incontri di programmazione disciplinare assumono carattere interdisciplinare per alcune discipline della scuola secondaria dove il docente della disciplina è unico o sono due ma con spezzoni orari (Matematica con Tecnologia - Inglese con Spagnolo e Francese). Per individuare i bisogni specifici degli alunni con cittadinanza non italiana e pianificare le attività di alfabetizzazione e sostegno linguistico ci si avvale della scala di livello proposta da un esperto: all'inizio e alla fine di ogni anno scolastico nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria si effettua la mappatura dei livelli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto manca ancora una programmazione educativodidattica in verticale. La progettazione di unità di apprendimento per il recupero e il potenziamento delle competenze avviene per piccoli gruppi, non ancora a livello di Istituto. I docenti di alcune discipline si trovano in gruppi eccessivamente ridotti per poter effettuare il confronto a livello di programmazione didattica disciplinare; si ritrovano a livello di Interistituti per rendere efficaci gli incontri (docenti IRC). I docenti part-time e i docenti in servizio in più Istituti non possono partecipare a tutti gli incontri di programmazione didattica per classi parallele/dipartimento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VIIC885003

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

20,4

18,9

63,6

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline

Situazione della scuola: VIIC885003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

19,9

15,6

64,9

46,9

47,5

Situazione della scuola: VIIC885003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,7

12,3

10,6

57,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: VIIC885003

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Conoscenze e abilità vengono verificate e valutate nel lavoro quotidiano, attraverso l'osservazione e, periodicamente attraverso prove strutturate e/ o costruite opportunamente dai docenti. Oltre l'apprendimento, viene valutato anche l'atteggiamento scolastico (interesse, impegno , partecipazione, capacità di lavorare in gruppo, iniziativa personale,...). L'Istituto possiede criteri comuni di valutazione per prove preparate dai docenti e/o prove strutturate su base scientifica. Per gli esami di compimento del primo ciclo di istruzione si utilizzano pure griglie di correzione comuni delle prove. Il percorso educativo-didattico viene ridefinito sulla base dei risultati conseguiti e vengono previsti interventi individualizzati e/o personalizzati: l'Istituto, infatti, mette in atto sia in orario scolastico che pomeridiano, interventi di recupero, in particolare di Italiano e Matematica, per le fasce dello svantaggio e degli stranieri con consistente impiego di risorse; interventi di potenziamento e sviluppo, in particolare corsi di Lingue, con il contributo delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono ancora definite prove di valutazione autentiche. E' stato realizzato un percorso sulle U.D.A, che ha coinvolto però solo due classi della scuola primaria e una classe della scuola secondaria. Inoltre non sono ancora previste prove strutturate intermedie e finali comuni, da somministrare a livello d'Istituto con relativa tabulazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato una proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti docenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti, ai quali partecipa una rappresentanza dei docenti di ogni plesso. Il Piano annuale delle attività prevede periodici incontri a livello di dipartimenti, classi parallele/ambiti, Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione, cui partecipano tutti i docenti, in misura proporzionale alle ore di servizio se part-time o in servizio in più Istituti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari/équipe nella scuola primaria e nella scuola dell'infanzia. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di ordine di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici di recupero, potenziamento e sviluppo, a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma si può ancora migliorare e rafforzare.


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9

Situazione della scuola: VIIC885003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VIIC885003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC885003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC885003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

31,2

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

2,6

1,5

1,6

No

10,4

10,3

13,9

No

7,8

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC885003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC885003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,9

82,0

82,8

No

87,0

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

11,7

8,9

12,1

No

1,3

2,5

5,6


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43

pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC885003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC885003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,8

43,2

38,3

Si

98,7

93,9

89,8

No

2,6

2

1,9

No

3,9

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC885003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC885003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

85,5

71,1

Si

96,1

86,5

84,4

No

3,9

3,2

6,2

No

7,8

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'Istituto ogni laboratorio ha un responsabile che ne incentiva l’uso, predispone la calendarizzazione in accordo con i colleghi del plesso, in modo da consentirne l'utilizzo per tutte le classi, cura il funzionamento e l’aggiornamento delle attrezzature e dei materiali. Gli spazi laboratoriali vengono utilizzati da un buon numero di classi. In tutte le aule dell’Istituto c’è la LIM, che viene usata quotidianamente; anche la scuola dell'infanzia è dotata di una LIM da tavolo. Le dotazioni delle biblioteche alunni sono state incrementate con recenti acquisti, grazie al contributo dei genitori e di Associazioni. La scuola secondaria è stata recentemente dotata di un Laboratorio Scientifico Multimediale con attrezzature di alta qualità, grazie al contributo di un'Azienda che ha concorso in misura notevole alla copertura delle spese. L'Istituto inoltre ha aperto recentemente il Museo della scuola della Valle del Chiampo presso la scuola secondaria "G. Zanella". L'Istituto organizza le attività di doposcuola sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria, Laboratori di lingue e Arte a settembre prima dell'inizio delle lezioni, Corsi di lettorato di Inglese in orario pomeridiano per studenti di tutte le classi della scuola secondaria nel corso dell'anno scolastico con esame finale Trinity ed è sede d'esame. I laboratori di informatica sono funzionanti in tutte le scuole primarie e nella scuola dell'infanzia.

pagina 49

La scuola secondaria di primo grado fruisce di una palestra riservata ma sita in un edificio lontano circa 500 metri, con i disagi legati ai tempi di spostamento; l'aula magna può accogliere un numero di classi limitato, per attività coinvolgenti tutte le classi parallele occorre spostarsi alla scuola primaria; il laboratorio di informatica è obsoleto , ma ora in fase di ristrutturazione. Non in tutti i locali e le scuole dell'Istituto c’è ancora la connessione INTERNET.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati realizzati molti corsi sull'uso della LIM ancora gli scorsi anni prima della costituzione dell'Istituto Comprensivo, per cui l'uso dello strumento è ormai diffuso; alcuni docenti hanno frequentato e frequentano corsi di approfondimento organizzati a livello di reti di scuole. Vengono effettuati corsi per l'innovazione metodologica e didattica, disciplinare e sull'uso delle tecnologie, nei limiti delle poche risorse disponibili, anche come scuola polo di rete. Al Collegio dei docenti è stato presentato il progetto sulla didattica per competenze realizzato da alcuni docenti dell'Istituto, con lo scopo di promuovere la consapevolezza dell'innovazione percorribile. Vengono individuati a livello di Istituto/plesso docenti disponibili a fare da riferimento ai colleghi per l'uso delle attrezzature multimediali e del Registro on line. E' presente la sperimentazione classe 2.0 in una classe di scuola primaria. C’è la tendenza di parecchi docenti a portare in classe approcci innovativi e, in particolare, una medio alta capacità di motivare, incuriosire, coinvolgere ed entusiasmare gli alunni rispetto a queste nuove strategie didattiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione del lavoro per gruppi di classe e per classi aperte, di livello e non, pure avvertito come importante, non trova poi molte ricadute nella pratica didattica sia per limiti di tempo che per mancanza di ore di contemporaneità. Difficoltà di coinvolgere l'intero Collegio in corsi di aggiornamento, caratterizzati come ricerca-azione che si sviluppa nel corso dell'intero anno scolastico, per i limiti imposti dalla normativa (40 ore) e per le resistenze derivate dalla mancanza di possibili incentivi per le attività aggiuntive che si è andata registrando negli anni. Difficoltà comunque di riuscire a dare risposte significative qualificate per le limitate risorse finanziarie (FIS ridotto), con conseguente scarsa ricaduta degli input ricevuti dalle iniziative che possono essere realizzate.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC885003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIC885003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC885003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 43 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie 14 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC885003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 50 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 25 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC885003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VIIC885003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 % 100 n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC885003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,3 42 41,9 Azioni costruttive 33 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC885003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 25 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VIIC885003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,00

0,8

0,9

1

0,00

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno avviene la condivisione e la sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità per tutti gli ordini di scuola tra alunni–genitori–docenti. In tutti gli ordini di scuola i docenti assegnano ruoli e responsabilità agli alunni per l’esercizio della cittadinanza e lo sviluppo di competenze trasversali. L'Istituto promuove competenze sociali, sviluppa il senso di responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, assegnando ruoli e responsabilità, incentivando la cura degli spazi e dei materiali comuni. L'Istituto realizza inoltre incontri con esperti per gli studenti della scuola secondaria per promuovere la consapevolezza delle dipendenze, dell'uso scorretto delle tecnologie e di comportamenti non adeguati. Efficace è l'esperienza dei rappresentanti di classe degli studenti alla scuola secondaria. Nell'Istituto si rileva l'assenza di comportamenti gravi da parte degli alunni, molta attenzione viene riservata all'ascolto attivo, con modalità e procedure diverse nei tre ordini di scuola. E' operativo lo Sportello Ascolto, un servizio apprezzato non solo dai genitori, ma anche dai docenti e dagli studenti; un segnale è l'incremento degli utilizzi. Oltre agli incontri con le famiglie previsti nel piano annuale, individuali e collegiali, i docenti, in alcune situazioni anche con il Dirigente Scolastico, incontrano i genitori a livello di classe o di piccolo gruppo individuale, per trattare aspetti specifici e condividere percorsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta strategie specifiche per la promozione di alcune delle competenze sociali. Da aumentare le azioni concrete per prevenire comportamenti asociali di singoli alunni, che, a volte, destabilizzano la classe, nonostante l'azione condivisa tra Scuola, Servizi e Ufficio Scolastico Provinciale. A volte risulta ancora difficile coinvolgere attivamente genitori e alunni della classe nell'assumere un ruolo efficace e bloccante i comportamenti a rischio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Buono l'utilizzo degli spazi laboratoriali. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative per tutte le discipline e gli ordini di scuola. L’Istituto investe in risorse umane e materiali per cercare di rispondere sempre meglio alle esigenze di innovazione. L’Istituto promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali e ponendosi in costante relazione con le famiglie. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, presentate alle famiglie all'inizio dell'anno scolastico e richiamate in corso d'anno qualora se ne ravvisi l'opportunità. Le situazioni di difficoltà comunicativo-relazionale e comportamentale sono gestite in modo efficace e tempestivo, agendo soprattutto a livello di prevenzione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,3

2,7

13,5

53,2

48,2

61,2

45,5

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza regolarmente attività di valorizzazione e gestione delle differenze, favorendo l'inclusione e migliorando la qualità dei rapporti tra gli alunni. All'inizio dell'anno scolastico i docenti che svolgono le Funzioni Strumentali per la disabilità e per l'inclusione DSA e BES, pianificano gli incontri per la stesura del Pdp per gli alunni con DSA e BES, del P.D.F. e del P.E.I per i certificati e successivamente la verifica periodica; la modulistica è comune all'Istituto. I Consigli di classe/équipe provvedono a tenere monitorata la situazione e a segnalare eventuali nuove situazioni di difficoltà che emergono in corso d'anno, indirizzando le famiglie all'ULSS per gli opportuni accertamenti. Il progetto di monitoraggio della letto-scrittura coinvolge tutte le classi 1^ e 2^ della scuola primaria, è valido strumento di rilevazione e prevenzione. Lo psicologo dello Sportello Ascolto supporta i docenti nei casi a rischio, anche con l'osservazione in aula e la realizzazione di qualche progetto, in accordo con le famiglie interessate. Molti alunni stranieri necessitano di supporto soprattutto nella lingua dello studio. I docenti che ricoprono la Funzione strumentale in accordo con i colleghi e il Dirigente Scolastico valutano le priorità e pianificano le azioni in base alla risorse disponibili. Attivo il doposcuola in tre plessi di scuola primaria, realizzato in forma consorziata con i Comuni e il Comitato genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto realizza attività specifiche di accoglienza per studenti stranieri che vengono inseriti in corso d’anno, nei limiti delle risorse disponibili. Ridotte nel corso degli anni le risorse per l'alfabetizzazione. L'elaborazione dei Piani Didattici personalizzati dovrebbe coinvolgere più efficacemente tutti i docenti del Consiglio di classe interessati. Mancano ore di contemporaneità da destinare a percorsi differenziati per le fasce deboli dell'utenza ( recupero) e per le eccellenze (potenziamento e arricchimento dell'offerta formativa). Il doposcuola viene attivato per due giorni la settimana, a fronte di una richiesta superiore e per gruppi ancora consistenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC885003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

89,9

92,1

No

41,6

41,8

36

No Si No No

9,1 37,7 5,2 7,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

36,4

28,5

14,5

Si

20,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC885003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,5

82

87,8

No

27,3

27,8

28,2

No Si No No

22,1 77,9 14,3 16,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

46,8

38,9

24,7

Si

16,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC885003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,5

71,7

76,9

No

23,4

22,1

21,9

Si

37,7

23,6

25,3

No

53,2

33,9

36,9

No

10,4

4,7

14,8

No

42,9

45,7

52,9

No

24,7

22,4

40,7

No

5,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC885003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,9

67

76

No

20,8

20,9

22,8

Si

70,1

52,5

46,1

Si

85,7

78,1

72,4

No

18,2

15

24,4

Si

57,1

55,7

61,8

Si

57,1

67

73,9

No

6,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola investe molto tempo ed energie in interventi di recupero e potenziamento condotti sia nel lavoro d'aula che in orario pomeridiano, adeguando così l'insegnamento ai bisogni formativi specifici di ciascun alunno e monitorando i risultati. I corsi di recupero disciplinari e di preparazione all'esame sono per gruppi di livello per classi aperte. L'Istituto organizza progetti di carattere laboratoriale in orario scolastico, disciplinare e interdisciplinare per favorire lo sviluppo delle intelligenze, la motivazione per la cultura e lo studio, la capacità di interagire con i compagni e di lavorare in gruppo. L'Istituto per gli studenti della scuola secondaria organizza il corso di lettorato di inglese, che ha esteso nell'ultimo anno anche alle classi 1^; a conclusione l'esame Trinity con madrelingua, del quale l'Istituto è sede. L'Istituto partecipa ai Giochi Matematici ( si è arrivati per due anni alla fase nazionale), a gare sportive e a concorsi proposti dal territorio.

pagina 57

Non viene dedicata molta attenzione alla progettazione di moduli per il potenziamento in tutte le discipline, ad eccezione delle Lingue per la Scuola Secondaria. L'azione sia per il recupero che per il potenziamento non risulta ancora ben tarata sui bisogni dei singoli alunni/gruppi e adeguata per approccio di strategie metodologiche per ottenere risultati corrispondenti alle diverse potenzialità e che vadano a modificare gli atteggiamenti oppositivi degli studenti rispetto al compito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 59

La scuola,in collaborazione con i Comuni, realizza percorsi di lingua italiana per studenti stranieri di qualsiasi livello di alfabetizzazione sia in orario curricolare che pomeridiano,si serve di mediatori culturali che facilitano i rapporti e la comunicazione scuola-famiglia, fornisce libri di testo in comodato d'uso per gli studenti in situazione economica difficile. Per gli alunni con D.S.A. e B.E.S., la scuola elabora Piani Personalizzati, condividendoli con le famiglie, che vengono costantemente monitorati e aggiornati al fine di garantirne il successo formativo.Inoltre la scuola realizza attività sui temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità,con una ricaduta molto positiva sulla qualità dei rapporti tra gli studenti e l'accettazione delle diversità. Nonostante la disponibilità dei docenti,la scuola dispone di risorse non del tutto sufficienti a garantire attività di alfabetizzazione per alunni che arrivano in Italia in corso d’anno. Sebbene i docenti curricolari e di sostegno utilizzino metodologie che favoriscono una didattica inclusiva,dovrebbe essere più condivisa l'elaborazione dei Piani Didattici Personalizzati.La scuola garantisce la differenziazione dell'intervento didattico che in presenza di bisogni educativi diversificati si traduce nelle azioni di insegnamento promosse per il recupero e il potenziamento degli apprendimenti.Infatti,in orario curricolare e in percorsi opzionali pomeridiani,in collaborazione anche con associazioni esterne,sono previste attività di recupero finalizzate a garantire a tutti il raggiungimento dei traguardi essenziali di apprendimento.Inoltre, per favorire le eccellenze, la scuola partecipa a competizioni nell'area matematica, a gare sportive e organizza moduli e laboratori per il potenziamento dell'area linguistica nella Scuola Secondaria.Porre attenzione all'aspetto comunicativo-relazionale per migliorare l'inclusione a livello di plesso.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC885003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

77,9

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

No

42,9

56

60,8

No

61

77,9

75,7

Si

76,6

72,5

61,3

Si

18,2

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC885003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

No

71,4

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

Si

51,9

70,2

70,4

No

48,1

63,8

67,7

Si

59,7

54,9

48,6

Si

19,5

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: VIIC885003 prodotto il :29/09/2015 19:01:43

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio da un grado di scuola all'altro, l'Istituto garantisce la trasmissione di informazioni utili sia alla formazione delle classi che alla conoscenza e al monitoraggio dei percorsi scolastici seguiti dagli alunni. Vengono effettuate visite alle scuole, coinvolgendo anche le scuole paritarie. Con la costituzione dell'Istituto Comprensivo si è registrato un rafforzamento della continuità verticale con la cooperazione di docenti di ordine diverso di scuola nella realizzazione di progetti ( infanzia-primaria-secondaria).

pagina 61

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza ad oggi di un curricolo verticale almeno per le competenze di cittadinanza, legata alla costituzione recente dell'Istituto e di criteri comuni di valutazione, con difficoltĂ di lettura di comportamenti e di rendimento in alcune situazioni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VIIC885003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC885003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

93,6

82,6

Si

70,1

78,8

57,7

No

72,7

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

Si

50,6

41,9

31,7

No

74

70

63,3

Si

83,1

90,9

74

Si

37,7

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Didattica orientativa efficace, che guida gli alunni in percorsi di conoscenza delle proprie inclinazioni e delle risorse formative e lavorative del territorio. Il progetto viene condiviso a livello di rete per quanto concerne gli Istituti superiori, con le Associazioni e le Aziende per l'orientamento al territorio e alle realtĂ produttive e professionali; un docente pianifica il progetto e la calendarizzazione delle diverse azioni previste. PossibilitĂ di avvalersi della consulenza dello psicologo dello Sportello Ascolto dell'Istituto.

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La scuola non dispone di strumenti (quali possono essere test attitudinali) da offrire ai propri alunni ad integrazione del percorso di orientamento attuato. Il progetto si sviluppa in particolare nelle classi 3^ della scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola pone attenzione alle attività di continuità in ingresso e di orientamento in uscita e adotta prassi consolidate di lavoro tra i docenti dei diversi cicli scolastici.Sono pianificate riunioni tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola per lo scambio di informazioni utili alla formazione equieterogenea delle classi e alla conoscenza dei percorsi formativi di ciascun alunno, con indicazioni sui punti di forza e soprattutto sulle difficoltà di tipo educativo e didattico riscontrate nel precedente ciclo di studi.Inoltre la scuola prevede per l'orientamento:-uno Sportello con uno psicologo,a cui possono accedere alunni e famiglie attività strutturate in maniera partecipata con il territorio, attraverso visite ad aziende e cooperative locali -stages pratici ed informativi presso le scuole superiori della zona -partecipazione a progetti orientativi nazionali e internazionali, quali Progetto Narciso promosso dall'Associazione Artigiani di Vicenza e Progetto Concia, che si conclude con la visita e la premiazione presso la fiera internazionale Linea-Pelle. La costituzione dell'Istituto Comprensivo ha rafforzato la continuità verticale, che comunque può essere ancora migliorata. Alcuni progetti sono frutto della cooperazione di docenti dei diversi ordini di scuola. E' già previsto a settembre un percorso di ricerca a livello didattico, disciplinare e trasversale, per gruppi misti, che coinvolgerà tutti i docenti dell'Istituto. Dall’a.s.2014/15 è prevista per settembre una giornata dedicata all'Orientamento coinvolgente tutti i docenti della scuola secondaria di I e di II grado della Provincia, mirata alla conoscenza degli Istituti Superiori e delle realtà produttive del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è scritto con linguaggio chiaro e comprensibile nella sua versione integrale ma ne è stata realizzata anche una sintesi che viene sistematicamente illustrata e consegnata alle famiglie degli alunni ed è pubblicata sul sito web della scuola, come pure la verifica dei progetti effettuata a metà anno scolastico. Per pubblicizzare il documento e promuovere la condivisione del percorso educativo sono previsti incontri con i genitori in fase d'iscrizione a cura del docente Funzione Strumentale e dei coordinatori di plesso e all'inizio di ogni anno scolastico a livello di classe/classi parallele per presentarne gli aspetti specifici, le opportunità di supporto al servizio scolastico e di ampliamento dell'Offerta Formativa. Il Collegio docenti si è impegnato tre anni fa, al momento della nascita dell'Istituto, a condividere mission, valori e linee operative comuni a valenza pluriennale, sui quali innescare il percorso educativo-didattico, che si sviluppa poi diversificandosi anno per anno, anche in relazione alle proposte e alle opportunità offerte dal territorio. La presenza di docenti referenti di plesso per il POF garantisce coerenza e chiarezza nell'impostazione e nella verifica dei progetti. I nuovi docenti vengono coinvolti nella condivisione di mission e idee-chiave e in genere si integrano bene nel contesto scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo molto eterogenea la popolazione scolastica è difficile raggiungere tutti nella partecipazione e nella condivisione dei progetti, essendo i retroterra culturali e sociali estremamente diversi e a volte resistenti alle proposte della scuola. La versione completa del POF è consultabile da parte dell'utenza in formato cartaceo, necessitando di una revisione a livello di struttura, per rendere il documento maggiormente rispondente all'esigenza di rappresentare l'Istituto in tutte le sue sfaccettature e fruibile da parte di docenti, personale ATA, genitori ed alunni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Collegio dei Docenti analizza in apertura d'anno l'atto d'indirizzo del Consiglio d'Istituto. I Dipartimenti e i Consigli di interclasse e Intersezione hanno un calendario d'incontri determinato in corso d'anno durante i quali si occupano di pianificare, verificare e rimodulare l'organizzazione e l'attività didattica. Ogni iniziativa mira a coinvolgere il maggior numero di alunni per classi parallele/plesso, ai fini dell’efficienza del servizio e dell’uguaglianza di opportunità per gli alunni. Azioni di progettazione e verifica sono facilitate da modulistica comune e presentazioni informatiche al Collegio.Il coinvolgimento delle famiglie avviene sia a livello di proposte che di pareri e di contributo per la realizzazione dei progetti. Viene effettuato un monitoraggio periodico dell'azione organizzativa attraverso questionari, schede di verifica e discussioni in sede collegiale. Alla fine del 1° quadrimestre il Collegio docenti verifica l'azione didattica e progettuale avvalendosi delle Funzioni Strumentali, e vengono concordate azioni e strategie di intervento, definite le priorità sulla base delle risorse anche economiche disponibili. I docenti con incarichi nella relazione di fine anno sul loro operato includono anche suggerimenti per il miglioramento. Utile il monitoraggio delle attività con gli alunni della scuola secondaria, soprattutto ai fini del miglioramento delle esperienze che si ripetono negli anni.

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Non ancora definiti in modo scientifico i monitoraggi; pertanto i dati rilevati sono parziali e la misurazione del raggiungimento degli obiettivi e della validità delle azioni intraprese risulta a volte non completamente esaustiva. I questionari di gradimento delle attività sono stati somministrati per ora solo nella scuola secondaria.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIIC885003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 %

Riferimento Nazionale %

74,61

77,2

75,8

72,8

25,39

22,8

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIC885003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 % 118,75

79,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIC885003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 % 92,31

90,1

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC885003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 %

8,77

16,8

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC885003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 % 16,67

14,4

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC885003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC885003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 No 75,3 68,2 No 66,2 64,8 Si 6,5 4,4 No 23,4 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

9,8

10,6

Si

7,8

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC885003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC885003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 Si 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

2,2

4

Si

75,3

75,8

65,3

No

20,8

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIC885003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC885003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 Collegio dei docenti Si 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC885003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC885003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIC885003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC885003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

85,75

62,6

68,2

55,6

3,02

3,7

2,1

2,6

11,23

18,9

17,3

24,3

n.d.

15,5

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC885003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC885003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

70,34

44

47,2

40,1

2,12

9,9

11,1

8,8

27,54

34

26,1

29,6

n.d.

15

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emerge la collegialità nei processi decisionali e un accesso diffuso, e conseguentemente frammentato, del FIS. Le Funzioni Strumentali sono in numero significativo perchè una stessa area è suddivisa tra due docenti (scuola primaria e scuola secondaria) per una migliore efficacia delle azioni di lavoro, considerato che l'Istituto è di recente costituzione. Il FIS viene ripartito in maniera equa e bilanciata tra docenti e personale ATA. La scelta degli argomenti per la formazione degli insegnanti è condivisa in modo da essere rispondente ai bisogni. L'attività progettuale è supportata e coordinata dall'espletamento di incarichi finalizzati, che garantiscono uguali opportunità a tutte le scuole e a tutte le classi dell'Istituto in termini di rilevazione dei bisogni, risultati, valutazione degli stessi e diffusione delle iniziative. La ripartizione delle risorse finanziarie destinate alla didattica e alla formazione avviene secondo priorità condivise dagli Organi Collegiali e, in ogni caso, per garantire il buon funzionamento del servizio e il successo degli alunni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni incarichi organizzativi, che richiedono la messa a disposizione di congruo tempo, sono ricoperti dalle stesse persone per mancanza di disponibilità e se questo da un lato garantisce maggiore efficienza ed efficacia, dall'altro vengono a mancare una formazione organizzativa e nel contempo una visione globale della realtà dell'Istituto e delle finalità generali da perseguire, che si manifestano, a volte, in resistenze dei docenti ad accogliere alcune proposte. Gli incarichi assegnati non sempre possono essere adeguatamente retribuiti per carenza di fondi, che è andata accentuandosi negli anni. Le assenze dei docenti mettono a dura prova l'organizzazione scolastica, che deve farsi carico della sostituzione, ricorrendo nelle situazioni limite a suddividere gli alunni fra classi. La possibilità di rinunciare a proroghe, determina disagi conseguenti a più cambi di docenti nel corso dell'anno scolastico.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIC885003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC885003 13

19,3

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 77

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIC885003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC885003 7553,08

6253,11

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIC885003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC885003 90,83

85,95

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIC885003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 % 27,21

18,01

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIC885003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC885003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

18,2

11,2

13,3

0

6,5

6,6

9,4

1

61

52,3

48,5

0

33,8

33,7

28,4

1

22,1

14,4

11,6

1

22,1

34,7

36,6

0

39

38,4

27,3

0

27,3

25,7

20,6

0

9,1

19,1

14,9

0 0

15,6 11,7

19,3 14,4

17 17,2


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pagina 81

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIC885003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC885003 1,00

4,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIC885003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 % 43,04

33,1

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VIIC885003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC885003 Differenziazione degli interventi (attivita' di recupero, potenziamento ampliamento dell'offerta formativa). Inclusivita' (disabilita' -DSA-BES Risposta ai bisogni sopraggiunti nello sviluppo del percorso formativo Garantire a tutti i plessi la dotazione di Lim per tutte le classi e di attrezzature informatiche. Ristrutturazione e arricchimento laboratorio informatico della scuola primaria di Nogarole. Innovazione metodologico-didattico con le nuove tecnologie Inclusivita' di tutte le diversita'. Interdisciplinarita' dei percorsi (suoni, testi, movimenti, strumenti musicali).Dimensione interculturale della musica. Evento finale a conclusione del laboratorio con la partecipazione delle famiglie.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6

Situazione della scuola: VIIC885003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta dei progetti realizzati è abbastanza ampia e la loro tipologia è diversificata in funzione dei vari gradi di scuola. L'azione progettuale è coerente con gli obiettivi del POF e si realizza in sinergia con famiglie, Comuni, enti ed associazioni operanti sul territorio. I progetti strategici, accorpati per tipologia, si articolano in una pluralità di azioni differenziate per ordine di scuola, coinvolgono tutta la popolazione scolastica e su questi si concentra il budget economico. Molta attività progettuale è volta alle azioni di recupero e consolidamento, una parte anche alla valorizzazione delle eccellenze. Alcuni progetti, anche nella scuola dell'infanzia e primaria, si sviluppano con l'intervento di docenti interni di scuola secondaria nel ruolo di esperti e prevedono l'ausilio delle tecnologie e l'utilizzo dei laboratori dei plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di spesa per la retribuzione del personale è più elevato rispetto ai riferimenti indicati, essendo il numero di docenti impegnati nei progetti legato alle competenze specifiche rispetto alla tematica considerata e alle loro disponibilità. Da potenziare le piccole strumentazioni didattiche e le dotazioni delle biblioteche. La tardiva comunicazione dei fondi, l'incertezza dell'assegnazione e l'erogazione molto dilazionata rispetto ai tempi previsti per l'attuazione dei progetti comportano delle ricadute negative in termini di motivazione e di disponibilità ad investire tempo ed energie nell'innovazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce e condivide con le famiglie e il territorio la mission e le priorità che ciascun organo, secondo la propria competenza, definisce e persegue. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato, ma con strumenti interni quali schede progettuali, di rendicontazione, questionari, relazioni o riunioni, i cui risultati vengono sempre socializzati in Collegio docenti e in Consiglio di Istituto, rendendo protagonisti le Funzioni Strumentali, i referenti di area, i coordinatori di plesso o chiunque abbia coordinato progetti o attività del POF. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Una buona parte dei punti di debolezza evidenziati in questa sezione del RAV attengono a fattori esterni alla scuola, quali la carenza di risorse economiche.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIC885003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC885003 8

3,7

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIIC885003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC885003 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

28,6 10,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

31,2

25,2

15,3

0

6,5

7,3

5,6

3

35,1

29,1

21,1

1

81,8

76,8

46

2

35,1

30,3

16,5

0

1,3

3,9

2,2

0 1

5,2 13

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIC885003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 % 40,63

30,9

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIC885003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC885003 53,92

29,4

31

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 90

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIC885003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC885003 0,61

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative formative sono sempre legate ad esigenze specifiche dei vari ordini di scuola, o dell’intero Collegio Docenti. Dai dati emerge infatti che l'ampiezza dell'offerta formativa dell'Istituto è stata superiore ai dati di riferimento forniti e la formazione ha coinvolto un buon numero di docenti, con una spesa per docente e un numero di ore di formazione decisamente superiori alla percentuale regionale e nazionale. I relatori vengono individuati all'interno di una gamma di esperti selezionati in base al curriculum, alle pubblicazioni, alle pregresse esperienze di formazione. La qualità è rilevata tramite n° di presenze, osservazione in loco, questionari di valutazione in ingresso, oltre che sulla ricaduta nella prassi didattica (capacità progettuali, UdA, gestione cooperativa della classe, innovazione didattica ...). La forza dell'offerta formativa sta, oltre che nella qualità delle proposte, anche nell'azione formativa agita in rete con altri Istituti, spesso in qualità di scuola polo; ciò ha consentito di abbassare i costi a vantaggio dell'offerta e di svolgere molte attività presso la sede dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione hanno una ricaduta parziale nell'attività ordinaria della scuola. Carenza di fondi, con conseguente difficoltà di coprire le spese per organizzare corsi a carattere di ricerca-azione, da sviluppare nel corso dell'intero anno scolastico o per una durata maggiore. Non obbligatorietà dell'aggiornamento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto provvede all'identificazione di competenze professionali dei docenti e all'acquisizione delle disponibilità. L’assegnazione degli incarichi avviene in base ai profili di esperienze formative dichiarate e maturate nel tempo e alle esperienze di formazione già condotte. L'Istituto inoltre offre al personale occasioni per la formazione e l'apprendimento continuo, funzionali al raggiungimento degli obiettivi della sua mission, alla qualificazione professionale e all'implementazione di un sistema di riconoscimento del merito. E' prevista l'assistenza al personale neo assunto e al personale nuovo dell'Istituto attraverso attività di accompagnamento e tutoraggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto i docenti manifestano una limitata disponibilità all’assunzione di alcuni incarichi per cui spesso si ricorre all’assegnazione di più incarichi allo stesso docente. Molte competenze dei docenti non possono essere pienamente valorizzate nel tempo-scuola ordinario e in tempo-scuola aggiuntivo per carenza di fondi.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC885003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC885003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

36,4

39,4

53,5

No

70,1

54,3

61,1

No

46,8

38,9

48,9

Si No Si Si No Si Si Si

63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC885003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC885003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

5,8

6,6

6,9

0

16,6

10,7

9,9

0

7

5,7

6,6

28 0 12 6 0 6 36 13

8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e offre la possibilitĂ di fruizione di locali scolastici anche attrezzati per molte ore al giorno. Positivo e costruttivo il confronto avviato sul curricolo in verticale. Le commissioni e i gruppi di lavoro sono quasi sempre coordinati da docenti Funzioni Strumentali, referenti di area, coordinatori di plesso, che raccolgono i materiali prodotti e ne curano la diffusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi si registra un avvicendamento del personale che non favorisce il confronto e la condivisione del materiale. Il tempo dedicato al confronto, alla preparazione e alla condivisione di materiali risulta comunque condizionato dal vincolo delle 40 ore annuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati del numero di progetti formativi e della percentuale di docenti coinvolti è molto al di sopra della media di riferimento provinciale, regionale e nazionale. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, relativamente a quali si sta lavorando per incrementarne varietà e qualità. Sono costituiti gruppi di lavoro composti da docenti dei vari ordini di scuola dell'Istituto, che stanno collaborando per perfezionare la qualità dei materiali e degli esiti; si sta operando per rendere sistematici gli incontri e quindi migliorare l’efficacia dello scambio e del confronto professionale all’interno dei gruppi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 96

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIC885003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC885003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

68,8 27,3

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

16,9

22

18,7

0 0 3

0 3,9 87

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIC885003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC885003 per motivo) per motivo) 1

48,1

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

46,8

38,1

24

3

89,6

89,5

74,2

0

13

15,9

10,1

1

48,1

39,9

21,1


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pagina 100

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIC885003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC885003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

26 19,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

80,5

58,7

44,3

0

18,2

17,6

16,7

0

9,1

14,7

9,7

0

55,8

45,7

12

1

54,5

71,9

30,5

1

76,6

80,2

20,2

0 0

28,6 2,6

35,9 9,8

20,8 7,5


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pagina 101

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIC885003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 Si 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 Si 57,1 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,8

62,1

57,6

Si Si Si

75,3 61 7,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VIIC885003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC885003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

54,5

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa ad un alto numero di reti (C.T.F. "Ovest Il calendario degli incontri di rete e delle attività di formazione Vicentino" - C.T.I. "Ovest Vicentino", Rete Intercultura e aggiornamento di rete risulta difficile da costruire per gli "Cittadini nel futuro" - "In rete per il curricolo" - Progetto art. 7 impegni derivanti dai diversi Piani annuali degli Istituti. "Dispersione scolastica"), nella maggior parte con il ruolo di capofila e stipula vari tipi di accordi soprattutto con soggetti presenti sul territorio per attività di formazione, orientamento, ricerca-azione, sicurezza, intercultura. L'Istituto inoltre ha sottoscritto Convenzioni con Istituti Superiori per le attività di tirocinio degli studenti, con le Università dando la disponibilità ad accogliere sia i laureandi che i docenti per il TFA e il PAS, in tutti gli ordini di scuola presenti e per tutte le materie. L'Istituto inoltre stipula Accordi di rete con soggetti privati, gruppi e associazioni culturali e sportive per la realizzazione del P.O.F.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIC885003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC885003 % 51,98

25

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIC885003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC885003 37,27

19,8

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: VIIC885003

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto registra una percentuale alta di genitori votanti. Inoltre Si registra poca partecipazione dei genitori alle conferenze con la partecipazione dei genitori agli incontri è medio-alta. esperti, anche per motivi socio-culturali. Ancora non I genitori sono coinvolti nei Consigli di pienamente utilizzato il sito dell'Istituto. Intersezione/Interclasse/Classe nella formulazione di proposte per il POF, in molte classi dell'Istituto intervengono come esperti, collaborano nella realizzazione di progetti e/o partecipano ad uscite didattiche in qualità di accompagnatori. Molto elevata è la presenza dei genitori in occasione di feste, concerti, serate conclusive di progetti. E' attivo il Comitato Genitori, che si fa promotore di iniziative rivolte ai ragazzi, sostiene attività proposte dalla scuola e cura la gestione di alcuni laboratori e del doposcuola, anche in accordo con il Comune di Arzignano. Vengono programmati in corso d'anno degli incontri su tematiche inerenti l'età evolutiva, l'educazione e la crescita dei ragazzi rivolte ai genitori, ma aperte anche ai docenti. I genitori hanno accesso on-line al Documento di valutazione dei figli e si sta sperimentano un registro elettronico, che permetterà loro di prendere visione del percorso didattico e dell'andamento scolastico dei propri figli. Nel sito della scuola sono presenti modulistica e comunicazioni varie rivolte ai genitori. Si rileva un valore significativo del contributo pro-capite rispetto ai parametri esterni, che consente la realizzazione dei progetti di qualificazione del curricolo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola, per fare economia di scala, e soprattutto per migliorare pratiche educative e didattiche, partecipa ad un alto numero di reti, di cui assume frequentemente la leadership divenendone formalmente capofila. La gestione di reti finalizzate implica sia assunzioni d'impegno che capacità progettuale e gestionale di un certo rilievo. Ciò è confermato anche dal fatto che la presenza di un buon numero di tavoli di concertazione tra la scuola, i suoi docenti e altri rappresentanti del territorio quali altre scuole, autonomie locali, ULSS, privati, cooperative e associazioni sportive richiede il coinvolgimento e la capacità propositiva che il nostro istituto esercita nei confronti di altri soggetti ad essa vicini. In tal modo riesce non solo a comunicare e promuovere un'immagine positiva di sè ma anche ad ottenere riconoscimenti pubblici delle attività, dei prodotti e dei servizi erogati. Infine la scuola dialoga costantemente con le famiglie, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori e cerca di coinvolgerli a partecipare alle sue iniziative, anche con esiti di buona qualità.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle percentuali di studenti diplomati collocati nelle fasce di voto più basse

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinamento al livello provinciale relativo alla votazione conseguita all'esame nelle fasce più basse

Ridurre le differenze tra i risultati raggiunti nelle prove Invalsi dagli alunni della primaria

Ridurre la varianza tra classi di alunni della primaria e raggiungere risultati più omogenei nelle prove Invalsi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei dati a disposizione si ravvisa la necessità di migliorare il livello di preparazione degli studenti, nell'intero percorso scolastico, al fine di registrare valutazioni conseguite all'esame che si avvicinino agli esiti provinciali, soprattutto per le fasce medio-basse.In tal modo si riuscirebbe a elevare non solo il livello culturale dell'utenza ma anche i livelli di motivazione e gratificazione di studenti, famiglie e corpo docente. A tale fine si ritiene opportuno lavorare anche per ridurre la varianza tra le classi della scuola primaria, soprattutto per le classi quinte, vista la evidente differenza emersa dai risultati conseguiti da queste nelle prove Invalsi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introdurre prove comuni in ingresso ed uscita nei tre ordini di scuola Effettuare incontri tra docenti di ordini diversi per condividere programmazioni disciplinari,criteri di valutazione delle prove d'uscita ed entrata Effettuare incontri tra docenti dello stesso ordine di scuola ma di discipline diverse per armonizzare l'azione educativodidattica


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Inclusione e differenziazione

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Valorizzare le eccellenze con la partecipazione a competizioni matematiche, gare sportive,laboratori disciplinari, iniziative che premiano il merito Valorizzare di più pratiche educativodidattiche inclusive attraverso la gestione mirata ed efficace delle risorse a disposizione,interne ed esterne

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Obiettivi 1 e 2:garantiscono livelli di maggiore omogeneità nella preparazione e nella valutazione degli alunni, consentono di programmare, rimodulare e calibrare l’offerta didattica sulla specificità dei bisogni educativi di ogni alunno e sulla base dei livelli raggiunti, promuovendo apprendimenti significativi e successo formativo. 3:si favorisce la conoscenza dell'alunno nell'evoluzione del suo iter formativo e una valutazione più efficace ed obiettiva del suo percorso scolastico, aiutandolo ad accrescere i punti di forza e colmare quelli di debolezza, per promuoverne uno sviluppo articolato e multidimensionale che si esplicita nel successo scolastico. 4:si intende condividere un quadro comune di riferimento, riguardante nuclei essenziali di conoscenze, abilità, competenze, piani e linee d'intervento per evitare ripetizioni di contenuti comuni e progettare azioni didattiche coordinate e mirate al successo scolastico. 5:si gratificano le eccellenze e si innescano meccanismi di automotivazione e sana competizione in altri alunni, così maggiormente interessati a migliorare i propri esiti. 6:collaborazioni con il territorio per aiutare gli alunni stranieri con difficoltà e piena condivisione PDP per favorire il successo di BES e DSA.


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Rapporto Autovalutazione Scuola NOGAROLE VIC.NO by Editoriale Nazionale - Issuu