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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CLMM014007 S.M. ETTORE ROMAGNOLI - GELA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CLMM014007 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola accoglie un gran numero di utenti provenienti per lo più dal quartiere “San Giacomo” - considerato ad alto rischio di delinquenza minorile e carente di strutture e centri di aggregazione utili alla formazione psicologica e socio-culturale giovanile - e dal quartiere “Caposoprano”, socialmente e culturalmente più evoluto, abitato da famiglie che nutrono molta fiducia nella Scuola e nell’Istruzione. Essa,pertanto, deve adoperarsi per offrire a tutti pari opportunità educative. Fondamentali risultano, a tale scopo, gli interventi curricolari ed extracurricolari che la Scuola predispone e realizza anche tramite i finanziamenti destinati in modo specifico agli istituti localizzati in area a rischio, quale è la "Romagnoli".La compresenza di queste due "anime" della popolazione scolastica rappresenta una grande opportunità di crescita per la comunità educativa sostenuta costantemente da dinamiche di confronto, scambio, supporto e cooperazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi sono gli studenti provenienti da famiglie che presentano svantaggio socio-culturale ai quali i Consigli di Classe prestano molta attenzione predisponendo, in maniera sistematica e adottando prassi comuni a tutta la scuola, piani didattici individualizzati al fine di agevolare e favorire il percorso di crescita della persona e dell'apprendimento. Tuttavia la Scuola avverte un vincolo educativo importante: pur nella necessità di condurre tutti gli alunni al successo formativo, particolare attenzione deve essere riservata alle "ali estreme" della popolazione scolastica. Si spiega così l'attivazione, in diversi momenti dell'anno, sia di progetti e/o percorsi per il recupero di quanti presentano difficoltà molto marcate nel raggiungimento degli obiettivi didattico-educativi di base, sia di piste per la valorizzazione delle eccellenze. Sono presenti anche alunni stranieri, sebbene in numero esiguo, alcuni dei quali necessitano di interventi individualizzati per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio su cui gravita la scuola è posizionato nella zona sudoccidentale della città di Gela, in posizione intermedia tra il quartiere di San Giacomo (afferente al centro storico e soggetto a progressivo spopolamento) e quello di Capo Soprano, la cui costruzione risale agli '60. Le opportunità vengono offerte da alcuni elementi: 1) la fitta concentrazione di istituzioni scolastiche di ogni grado, statali e non (si potrebbe parlare di un polo scolastico vero e proprio) che favorisce un continuo "controllo" sociale del territorio stesso, lo scambio di idee e progetti tra scuole viciniori e la continuità orizzontale e verticale; 2) la presenza di tre parrocchie e dei loro, seppur ridotti, spazi aggregativi; 3) il sostegno offerto alle scuole da alcune Associazioni ONLUS di volontariato e di assistenza per favorire l'azione educativa sugli alunni. Il Comune ha offerto i seguenti contributi e servizi sia alla "Romagnoli" che ad altre scuole: 1) fondi per l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione per gli alunni disabili; 2) trasporti urbani gratuiti per le famiglie residenti nei quartieri periferici della città; 3) finanziamenti per sostenere attività progettuali della scuola; 4) collaborazione per la realizzazione e l'esecuzione di progetti finanziati con i fondi europei (P.O.N. Asse II); 5) servizi di manutenzione ordinaria delle strutture scolastiche.
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La città di Gela vive la crisi del settore industriale che da sempre, grazie anche al suo vasto indotto, ha sostenuto l'economia locale. Ciò si è pesantemente riverberato sul tessuto sociale e, di conseguenza, sul contesto scolastico. Molte famiglie incontrano serie difficoltà nel sostenere e nell'accompagnare il percorso di studi e di crescita personale dei loro figli. Alla scuola, sempre più spesso, vengono demandate attività di supporto difficilmente sostenibili a causa delle esigue risorse finanziarie di cui dispone. A ciò si aggiunga che il territorio si rivela carente di strutture sportive, spazi ricreativi e culturali, aree verdi, centri di aggregazione utili alla formazione psicologica e socio-culturale dei giovani.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
45,7
36,8
23,4
40
51,1
55,3
14,3
12,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,9 0,3 Parziale adeguamento 80,0 81,0 Totale adeguamento 17,1 18,6
Situazione della scuola: CLMM014007
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Nessun adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ubicata in un'unica sede, in una zona della città facilmente raggiungibile dalla maggior parte degli alunni anche a piedi. Il Comune garantisce il servizio bus urbano per gli studenti che abitano ad una certa distanza dall'istituto. Sono stati effettuati nel biennio 2013/2015 numerosi lavori di manutenzione, ristrutturazione e decoro che hanno migliorato decisamente la qualità della struttura: sostituzione degli infissi esterni per il risparmio energetico (tramite finanziamenti europei); tinteggiatura degli ambienti esterni e interni; bonifica dall'amianto e ristrutturazione della palestra coperta; operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria; adeguamento a norma dell'impianto elettrico della scuola; interventi per la sicurezza (allocazione di sirene in tutti i piani; discarico di rifiuti speciali; discarico di arredi scolastici inutilizzabili). Numerosi gli strumenti didattici presenti a scuola: tutte le classi sono dotate di LIM e pc, la maggior parte in buone condizioni. La scuola si è dotata di una sala server avente tutti gli accorgimenti di sicurezza necessari alla conservazione dei dati e del materiale, di una sala docenti attrezzata di postazioni multimediali, di una biblioteca con allocati 12 pc e stampanti. Ogni docente dispone di tablet per la compilazione del registro elettronico. La scuola è stata in grado di intercettare tutti i finanziamenti destinati alle infrastrutture accessibili tramite bandi nazionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Frequente deve essere, purtroppo, la manutenzione degli strumenti didattici in uso nella scuola, soggetti facilmente a danni e disfunzioni. I progetti FESR che hanno consentito l'acquisto dei device non contemplano, però, nel loro quadro economico voci riguardanti le spese di manutenzione. Ciò determina una grave difficoltà per la scuola che, sebbene dotata di attrezzature all'avanguardia, dinanzi anche a guasti ordinari non può disporre, fuori garanzia, di somme destinabili alla loro risoluzione. Inoltre, nonostante recenti miglioramenti al sistema di connessione interno, l'assenza delle fibre ottiche non permette ancora i necessari collegamenti fast. Le risorse economiche a sostegno delle risorse strumentali e infrastrutturali pervenute alla scuola provengono esclusivamente dal Ministero ("Scuole belle") e dai Fondi Strutturali Europei.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CLMM014007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CLMM014007 63 94,0 4 6,0 100,0 - Benchmark* CALTANISSETT 4.052 89,9 456 10,1 100,0 A SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CLMM014007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
CLMM014007
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
13
20,6
34
54,0
16
25,4
100,0
630
15,5
1.852
45,7
1.508
37,2
100,0
- Benchmark* CALTANISSETT A
62
1,5
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CLMM014007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CLMM014007 85,5 14,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CLMM014007 - Benchmark* CALTANISSE TTA SICILIA ITALIA
Istituto:CLMM014007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 8 14,5 18 32,7 11 20,0 18
32,7
457
13,2
932
27,0
636
18,4
1.425
41,3
8.109 80.068
13,9 21,1
16.170 99.999
27,7 26,3
11.098 99.999
19,0 26,3
23.077 99.999
39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CALTANIS SETTA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
52
100,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
812 7.359
92,0 84,4
11 126
1,2 1,4
21 1.143
2,4 13,1
6 43
0,7 0,5
33 49
3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 5,2 34,3 24,8 0 3,4 65,7 66,5 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,7 20,1 54,3 41,2 5,7 9 34,3 29,7
Situazione della scuola: CLMM014007
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è composta perlopiù da personale di età compresa tra i quarantacinque e i cinquanta anni, con contratto a tempo indeterminato, in servizio in istituto mediamente da dieci anni. Ciò, oltre a garantire continuità educativa e didattica,consente ai docenti di conoscere bene la tipologia e le caratteristiche dell'utenza, delle famiglie e del territorio in cui operano. Elevate le competenze professionali, didattiche, organizzative e comunicative del personale, risultanti da molteplici anni di esperienza lavorativa e dai titoli posseduti. Quasi tutti i lavoratori (docenti, in particolare) possiedono competenze e/o certificazioni informatiche, buona parte di essi competenze e/o certificazioni linguistiche. Inoltre, grazie al piano di aggiornamento corroborato dal Programma Erasmus Azione Chiave 1 finanziato dall'Agenzia Nazionale, più di un terzo del personale ha usufruito di brevi periodi di mobilità all'estero per la frequenza di corsi in lingua comunitaria destinati al potenziamento delle competenze professionali e relazionali. La scuola si avvale, inoltre, di diversi docenti in possesso di specializzazioni postuniversitarie o di competenze acquisite in contesti professionali diversi dalla scuola che mettono a disposizione dell'offerta formativa il proprio know-how.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In generale il personale docente supera i 40 anni di età; questa media si allinea con quella nazionale, che vede il personale scolastico italiano tra i più anziani in Europa. Un vincolo significativo è rappresentato dalla situazione del Dipartimento di sostegno che viene implementato di diverse unità solo in corso d'anno, a seguito di pressanti richieste da parte della Scuola di personale in deroga per coprire in modo reale ed efficace le ore da destinare agli alunni diversamente abili o per dare esecuzione ad una o più sentenze del T.A.R. Sicilia. Per quanto concerne il personale A.T.A. si segnala un vincolo che influenza pesantemente l'efficacia e l'operatività dell'organizzazione: iL numero dei collaboratori scolastici è del tutto inadeguato alla cura di una struttura con plurielevazioni (si tratta dell'edificio scolastico più grande di Gela). A ciò si aggiunge il fatto che il 40% di esso può svolgere mansioni ridotte o, comunque, molto limitate per ragioni di salute. Anche il numero degli assistenti amministrativi risulta inadeguato alle esigenze dell'ufficio.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CLMM014007
% classe 1
classe 2
287
95,3
% classe 2 272
94,8
- Benchmark* CALTANISSETTA SICILIA Italia
2.942
91,5
2.892
93,2
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CLMM01400 7
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
78
66
54
44
15
16
28,6
24,2
19,8
16,1
5,5
5,9
951
735
611
427
196
94
31,6
24,4
20,3
14,2
6,5
3,1
- Benchmark* CALTANISS ETTA SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CLMM014007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,3
3
1,1
CALTANISSETTA
-
0,3
-
0,8
-
1,2
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CLMM014007
% classe 1
classe 2
3
1,0
% classe 2
classe 3
2
0,7
% classe 3 3
1,1
- Benchmark* CALTANISSETTA
64
2,0
39
1,3
43
1,4
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CLMM014007
% classe 1
classe 2
5
1,7
% classe 2
classe 3
7
2,5
% classe 3 4
1,5
- Benchmark* CALTANISSETTA SICILIA Italia
103
3,3
108
3,6
87
2,9
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un numero molto basso di alunni non viene ammesso alla classe successiva, per lo più a causa dell'invalidazione dell'anno scolastico per il rilevante numero di assenze; pochi anche i non ammessi per il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati. I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono, pertanto, complessivamente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Sono presenti anche alcuni casi di istruzione parentale. Non si registrano rilevanti situazioni di abbandono poiché tempestivamente segnalate alle famiglie e alle autorità competenti. Dall'analisi dei voti conseguiti all'Esame di Stato si nota una distribuzione più o meno equilibrata degli studenti nelle varie fasce di livello. Come prevedibile, gli alunni che si collocano nella fascia alta (10, 10/lode), pur non essendo in numero esiguo, sono meno numerosi rispetto agli alunni che vengono associati alla fascia medio-bassa (6/7), rientrando così sostanzialmente nella media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La non validazione dell'anno scolastico ai sensi dell'art. 11 comma 1 del D.Lgs. 59/04 rappresenta un elemento di debolezza che però, già nell'anno scolastico 2014/2015, è stato fortemente ridimensionato grazie a un capillare lavoro di monitoraggio interno e di collaborazione con le famiglie e i Servizi Sociali. Resta tuttavia il problema della disaffezione rispetto al contesto scuola da parte di alunni e genitori che, portatori di svantaggio socio-economico-culturale, spesso si dimostrano riluttanti ad ogni tipo di intervento o pressione operati sia dalla Scuola che da altri organi competenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CLMM014007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 54,0
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
62,0
Prova di Matematica ITALIA
55,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,4
n/a
Sud e Isole 50,7
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
51,2
Punt. ESCS (*) 57,3
57,2 57,2
0,0
CLMM014007
62,0
CLMM014007 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
73,1
0,0
58,9
0,0
CLMM014007 III B
73,8
0,0
71,3
0,0
CLMM014007 III C
45,1
0,0
45,0
0,0
CLMM014007 III D
57,2
0,0
47,9
0,0
CLMM014007 III E
45,0
0,0
51,3
0,0
CLMM014007 III F
57,3
0,0
50,7
0,0
CLMM014007 III G
66,2
0,0
63,9
0,0
CLMM014007 III H
72,2
0,0
40,6
0,0
CLMM014007 III I
73,8
0,0
65,3
0,0
CLMM014007 III L
59,3
0,0
68,7
0,0
CLMM014007 III M
63,3
0,0
63,8
0,0
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CLMM014007 III A
0
4
3
4
13
1
5
10
7
1
CLMM014007 III B
0
5
3
4
11
1
4
4
1
13
CLMM014007 III C
14
8
0
0
0
9
13
0
0
0
CLMM014007 III D
4
14
3
3
4
14
6
3
2
3
CLMM014007 III E
13
11
0
0
0
6
9
4
3
2
CLMM014007 III F
5
8
6
1
3
7
8
6
0
2
CLMM014007 III G
1
5
4
9
4
1
4
2
12
4
CLMM014007 III H
1
1
3
5
8
13
5
0
0
0
CLMM014007 III I
1
3
3
4
10
1
2
5
6
7
CLMM014007 III L
5
9
4
1
5
1
1
8
6
8
CLMM014007 III M
5
3
4
7
5
2
5
4
6
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CLMM014007
19,3
28,0
13,0
15,0
24,8
22,0
24,4
18,1
16,9
18,5
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove standardizzate di italiano (62 Romagnoli vs 61.4 Italia) e matematica (57.2 Romagnoli vs 57.3 Italia) non si discostano dagli esiti nazionali, mentre si collocano come dato complessivo ben al di sopra della media regionale (rispettivamente Sicilia Italiano 54 e Matematica 50.7). Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è affidabile, dato che tutti i colleghi in sorveglianza rispettano e fanno rispettare pedissequamente le norme emanate dall'istituzione. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono nella maggior parte dei casi tendenti alla regressione nel corso della loro permanenza a scuola. In italiano la percentuale degli alunni assegnati al livello 5 è superiore alla media nazionale e doppia rispetto a quella regionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti tra le varie classi non sempre sono uniformi. A fronte di picchi oltre i 70 punti in italiano e i 60 in matematica (molto al di sopra della stessa media nazionale), si registrano, specie in una classe (la terza C), risultati che rivelano un possesso generalmente poco saldo delle competenze valutate. Ciò implica una necessaria riflessione da parte della scuola sulle ragioni che hanno determinato tali esiti: quale peso hanno avuto la composizione della classe e i suoi prerequisiti? Quali le dinamiche interne al team docente che si sono innescate? Il processo di insegnamento/apprendimento è da rivedere? In generale, alla luce dei dati, è l'area della matematica quella da potenziare con interventi più specifici e mirati.
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile.I punteggi delle classi per lo piĂš non si discostano dalla media della scuola; in alcune classi si discostano, e molto, in positivo, in qualche caso in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' rispettivamente uguale o superiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, il ruolo positivo e collaborativo all'interno del gruppo classe poiché li ritiene essenziali per la formazione completa dell'individuo. Tali elementi vengono osservati in più contesti didattico-educativi: nelle dinamiche di classe, nelle relazioni interpersonali, nel rispetto delle consegne, nel comportamento assunto nell'"aula decentrata", sia quest'ultima una visita di istruzione fuori città o un'attività extra moenia ma sul territorio. La scuola adotta criteri e indicatori comuni di valutazione del comportamento, elaborati e approvati in sede collegiale, evidenziati e resi noti al territorio tramite il Regolamento d'Istituto e il P.O.F. La scuola valuta le competenze chiave rappresentate dall'autonomia di iniziativa e dalla capacità di orientarsi degli alunni attraverso: a. la predisposizione di percorsi progettuali ad hoc; b. l'osservazione sistematica del comportamento; c. il raggiungimento di obiettivi legati all'attività di orientamento e continuità individuati dal Collegio e riportati nel P.O.F. d'Istituto. La scuola raggiunge nel complesso positivi livelli in merito a competenze chiave e di cittadinanza, la cui acquisizione è curata anche con l'ausilio di risorse esterne alla scuola (forze dell'ordine, psicologi, formatori, educatori ecc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi, dato il contesto socio-economico del territorio, i valori di "convivenza civile" e di "rispetto delle regole" non sempre sono sostenuti da alcune famiglie le quali tendono a vanificare persino l'azione disciplinare della scuola. Si osserva in diversi alunni una certa coazione a ripetere determinati schemi comportamentali di carattere negativo propri del mondo adulto da cui provengono: imposizione di piani di forza differenti tra loro e i compagni; coprolalia con annessa scarsa capacità di percepirne la forte pregnanza lessicale e l'offensività; uso della simulazione e della dissimulazione nella ricostruzione di eventi che coinvolgono in negativo gli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza
pagina 28
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pagina 29
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CLMM014007 CALTANISSETTA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 179 70,8 74 1.751 73,8 621 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
TOTALE 29,2 26,2 27,7 29,1
253 2.372 39.496 450.107
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CLMM014007 - Benchmark* CALTANISSETTA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 127 81,9 42 75,0 1.368 24.338 276.676
85,7 90,2 90,9
437 8.008 93.486
78,9 80,2 76,9
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che conseguono la licenza media presso la scuola Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel percorso "Romagnoli" nel percorso scolastico successivo raggiungono scolastico successivo non sempre viene effettuato con generalmente soddisfacenti risultati. Quasi sempre il consiglio regolarità. Occorre renderlo una prassi comune e consolidata. orientativo è seguito dai discenti e risulta efficace al fine del successo scolastico successivo. La Scuola ha, inoltre, iniziato un percorso mirante all'orientamento formativo e non solo informativo destinato agli alunni e alle alunne già a partire dalla classe intermedia, proprio per favorire un approccio consapevole agli studi della secondaria di secondo grado: tale percorso è basato sulla ricerca e sull'individuazione dei propri "talenti" attraverso un cammino "per prova ed errori" attuato affrontando i primi elementi di discipline estranee al curricolo della scuola secondaria di primo grado. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 32
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 7 Medio - basso grado di 4,2 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 17,9 Alto grado di presenza 66,7 70,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CLMM014007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLMM014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,7
92,4
87
Si
87,5
91,5
86,7
Si
83,3
88,3
83,6
Si
79,2
86,9
81,7
Si
79,2
84,3
79,6
Si
83,3
77,9
58,4
Si
87,5
92,4
86,2
No
4,2
24,5
28,3
Si
16,7
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo della scuola risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. Già a partire dall'a.s.2013/2014 esso è stato rimodulato alla luce delle Nuove Indicazioni Nazionali del 2012 per il primo ciclo di istruzione attraverso un lavoro di riflessione e di rielaborazione attuato dai Dipartimenti disciplinari. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e prevedono in modo chiaro e coerente gli obiettivi e le abilità/competenze che il discente deve raggiungere. Grazie ai numerosi progetti extracurriculari realizzati (finanziati dal FIS o dai Fondi strutturali Europei) è stato predisposto un piano di lavoro integrato che soddisfa l'utenza anche per ricchezza e varietà, oltre che per qualità. La presenza dell'indirizzo musicale aumenta la specificità del curricolo. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni, sia disciplinari (interagire in varie situazioni comunicative, ascoltare e comprendere, saper esporre in ambito linguistico e logicomatematico con linguaggio appropriato), sia trasversali (che riguardano l'apprendimento e l'interiorizzazione delle regole del vivere e del convivere, opportunamente riportati nel POF). Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro e partono da esso per la strutturazione e la realizzazione della loro attività di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di ampliamento dell'offerta formativa finanziati con il Fondo di Istituto risentono dell'esiguità del medesimo. A causa di ciò il numero di ore destinate alle singole attività extracurricolari è inferiore rispetto a quello richiesto dalla complessità delle stesse a garanzia del pieno raggiungimento degli obiettivi e delle abilità/competenze programmati.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 4,4 Medio - basso grado di 25 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25 33,2 Alto grado di presenza 41,7 43,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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pagina 36
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CLMM014007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLMM014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75
82,7
80,2
Si
62,5
71,2
73,5
Si
66,7
69,8
60,6
Si
75
87,1
81,4
Si
58,3
59,2
57,9
Si
87,5
90,9
86
Si
62,5
65,8
63,4
Si
50
55,9
53
Si
8,3
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola i docenti di tutte le discipline - riuniti in dipartimenti (lettere, lingue straniere, ambito scientificomatematico, tecnologia, arte e immagine, religione, sostegno, scienze motorie, strumento, musica) attuano una programmazione didattica iniziale sia per ambiti disciplinari che per classi parallele, prevedendo anche incontri periodici (calendarizzati puntualmente in sede collegiale nell'ambito dell'approvazione del Piano Annuale delle Attività) per la revisione e, se necessario, l'eventuale rimodulazione di quanto predisposto. L'analisi delle scelte adottate avviene avendo come costante riferimento le Indicazioni Nazionali per il primo ciclo del 2012 mentre la revisione della progettazione si verifica in sede dipartimentale monitorando il lavoro svolto e avviando l'eventuale adattamento dei traguardi disciplinari alle esigenze educative e formative dei discenti tramite riadattamenti in itinere.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorrerebbe una maggiore collaborazione tra dipartimenti affini come quello di strumento e di musica, la cui sinergia contribuirebbe non poco al raggiungimento di importanti obiettivi afferenti l'area della creatività e della percezione del sé nonché della consapevolezza ed espressione culturale, ovvero una delle competenze chiave europee per l'apprendimento permanente.
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pagina 37
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,2 18,9 Prove svolte in 1 o 2 16,7 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,2 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 4,2 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,3 54,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,3
10,3
10,6
33,3
35
37,2
Situazione della scuola: CLMM014007
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono: il grado di acquisizione e trasmissione dei contenuti disciplinari (sapere), la capacità di mettere in atto i contenuti appresi (saper fare), la capacità di interagire e di tradurre conoscenze ed abilità in comportamenti valoriali (saper essere). Sono valutate, quindi, sia competenze disciplinari che competenze educative generali (impegno, partecipazione, interesse e relazione con gli altri). I docenti fanno riferimento sia a criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti, stabiliti in sede dipartimentale, sia a criteri di valutazione generali - proposti in sede di stesura del P.O.F.riguardanti i giudizi di profitto, di comportamento e le competenze educative generali. Le rubriche di valutazione sono costantemente tenute in considerazione da tutti i docenti. La scuola utilizza prove strutturate coinvolgenti tutte le classi parallele costruite dagli insegnanti di italiano, matematica e lingue straniere e corrette seguendo criteri comuni. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola progetta attività di recupero e di potenziamento afferenti alle varie discipline, sia con attività curriculari, sia con progetti riguardanti l'ampliamento dell'offerta formativa in orario extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate parallele solo per alcune discipline (italiano, matematica e lingue straniere). Sarebbe auspicabile che tutti i dipartimenti prevedessero la predisposizione di tali significativi momenti di verifica che riguardano non solo la classe ma il "sistema" scuola. Gli interventi didattici conseguenti alla valutazione sono realizzati con risorse finanziarie estremamente esigue che non consentono di dare loro uno sviluppo che copra l'adeguato arco temporale di azione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivitĂ didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivitĂ presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico per tutti gli studenti ma riguarda solo alcuni ambiti disciplinari. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti.. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
pagina 42
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CLMM014007
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 0 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
pagina 43
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CLMM014007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CLMM014007 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,2
83,9
82,8
No
45,8
40,0
52,4
No
0,0
1,6
4,2
No
4,2
8,9
12,1
No
12,5
7,6
5,6
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CLMM014007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CLMM014007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,5
70,8
71,1
Si
75
80,3
84,4
No
0
2,2
6,2
No
4,2
7
9,3
No
0
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua dei responsabili degli spazi laboratoriali che ne curano anche l'aggiornamento dei materiali. Gli studenti, essendo la sede dell'istituto unica, possono usufruire di tali spazi con pari opportunità, purché alla presenza di almeno un docente. I supporti didattici presenti nelle classi (computer, proiettore e LIM) sono curati dagli stessi docenti di classe sotto la supervisione di una figura responsabile preposta individuata ogni anno tra le funzioni strumentali. Nel complesso gli insegnanti gestiscono il tempo e le risorse in modo efficace e accurato. Governano la classe strutturando in modo chiaro le lezioni, pianificando il tempo, accelerando o rallentando a seconda delle esigenze degli alunni. Questi ultimi sono incoraggiati, a loro volta, a gestire bene il proprio tempo e a stare entro le scadenze dovute nello svolgimento dei compiti, nel rispetto delle proprie caratteristiche (si pensi agli studenti con D.S.A., B.E.S. o disabili). L'articolazione dell'orario così come la durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento della popolazione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero elevato degli alunni per classe scoraggia, talvolta, l'uso dei laboratori da parte dei docenti, in particolare di quello scientifico. Il laboratorio linguistico e quello informatico necessitano di continua manutenzione che non sempre può essere affidata del tutto ai docenti responsabili designati. Mancano finanziamenti ad hoc per manutenere gli spazi di apprendimento laboratoriali, allestiti di norma grazie ai Fondi Strutturali Europei. Alcuni ambienti come la palestra necessitano di continuo aggiornamento dei materiali la cui acquisizione da parte della Scuola dipende dalla disponibilità finanziaria dell'ente locale proprietario. Sebbene l'articolazione dell'orario così come la durata delle lezioni rispondano alle esigenze di apprendimento della popolazione scolastica, le necessarie attività di recupero, consolidamento e potenziamento da svolgere in orario extracurricolare risentono di esiguità oraria dovuta alle limitate risorse economiche di cui dispone la scuola.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
pagina 45
La scuola ha fortemente promosso l'utilizzo di didattiche La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità innovative favorendo la collaborazione tra docenti. Sia didattiche innovative può e deve comunque essere migliorata. attraverso l'organizzazione di corsi di aggiornamento in loco, sia attraverso la formazione in servizio realizzata in mobilità professionale individuale (vedasi a tal proposito il Programma Europeo Erasmus plus KA1) sotto l'egida della scuola, vengono promosse più modalità didattiche innovative quali: il CLIL anche per le classi della scuola secondaria di primo grado con moduli di Creative; l'approccio metodologico A.B.A. nelle classi che ospitano alunni disabili seguiti e curati con questo metodo; la sperimentazione della "Classe Erasmus" riportata sul portale e-twinning; la realizzazione del progetto didatticoeducativo finlandese "Ki.Va" in due classi campione; l'utilizzo delle TIC per la didattica sempre più diffuso; l'Encouraging creative thinking. Tramite operazioni di disseminazione interna e sul territorio la scuola promuove la collaborazione tra docenti per mettere in pratica tali modalità didattiche innovative.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CLMM014007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,2 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,7 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:CLMM014007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 53,9 54,5 51,8 Azioni costruttive 40 44,1 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 54 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CLMM014007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 37,7 42,1 41,9 Azioni costruttive 36 31,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CLMM014007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 49,4 49,7 48 Azioni costruttive 33 34,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 33 35,1 32,3 32,2
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
pagina 47
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CLMM014007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 %
Riferimento Nazionale %
5,67
1,5
1,2
0,7
6,90
2,3
1,3
1
4,64
1,9
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti, prevista dal Patto educativo di corresponsabilità e dal Regolamento d'Istituto che includono norme da seguire e ruoli da assumere da parte degli alunni. La scuola promuove incontri destinati a tutte le classi parallele per lo sviluppo del senso di legalità e in funzione di azione preventiva nei confronti di possibili comportamenti lesivi delle regole comuni e della persona altrui. Importante a tal fine è la collaborazione con il Comando dei Carabinieri, con la Polizia, con il SERT e con il Consultorio di Gela II. In presenza di comportamenti problematici da parte degli studenti diverse le azioni promosse dalla scuola: per una classe II (e un'altra II come interfaccia), interessata da diffusi atteggiamenti prodromici di atti di bullismo, è stato attivato il progetto finlandese Ki.Va, in rete, promosso dall'A.T. XI di Caltanissetta; attivazione dei consigli di classe e coinvolgimento del D.S. (e delle famiglie, specie in casi estremi che prevedono provvedimenti di natura sanzionatoriodisciplinare), nella risoluzione di situazioni di particolari gravità; coinvolgimento del GOSP e degli psicologi del Consultorio per casi di autolesionismo e comportamento oppositivo; coinvolgimento delle famiglie e delle forze dell'ordine in casi di cyberbullismo; corsi per genitori per la gestione dei conflitti con i figli e per l'uso consapevole della rete. Tali azioni hanno quasi sempre piena efficacia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno rafforzati e ripetuti i momenti di diffusione della conoscenza del Regolamento di Istituto nelle fasi di accoglienza delle prime e di rientro delle classi seconde e terze. Le famiglie non sempre offrono alla scuola adeguata collaborazione nella risoluzione di situazioni determinate dai comportamenti problematici dei loro figli; talvolta oppongono strenua resistenza ad ogni forma di provvedimento disciplinare che la scuola intende prendere o ha preso. Occorre, pertanto, lavorare di più sul versante delle relazioni scuola/famiglia per rendere più concreto e interiorizzato il concetto di corresponsabilità educativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
25,7
20,8
13,5
54,3
66
61,2
20
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e cura con particolare attenzione l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari: a tal fine l'impegno dell'intero corpo docente è totale. Diverse le attività inclusive: apprendimento musicale, pratica sportiva, pet therapy, progetti di drammatizzazione teatrale, attività artistica, partecipazione a eventi didattici sia all'interno che all'esterno della scuola, visite di istruzione. La ricaduta di tali azioni è tangibile e misurabile. La didattica inclusiva è stata anche oggetto di corsi di aggiornamento e di formazione, in considerazione dell'importanza che ad essa viene data. L'intero consiglio di classe partecipa alla formulazione del P.E.I. il cui monitoraggio è regolare. La scuola individua per tempo e accoglie gli studenti con B.E.S. predisponendo Piani didattici personalizzati in sede di apposita seduta consiliare. La presenza di una Funzione Strumentale preposta agli alunni B.E.S. e D.S.A., del GOSP e del GLI garantisce il monitoraggio e l'aggiornamento dei piani. Il GLI predispone annualmente e verifica in corso d'opera il P.A.I., reso noto sul POF. La scuola non ha programmato attività per studenti stranieri perché i pochi presenti, vivendo da tempo a Gela, presentano un buon livello di conoscenza della lingua italiana e di integrazione. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, funzioni strumentali, famiglie, enti locali, associazioni), compreso il gruppo dei pari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno potenziate le attività sulla valorizzazione delle diversità per poi rilevarne la ricaduta sulla qualità dei rapporti tra gli studenti. Esse sono oggetto di trattazione in modo precipuo all'interno dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione e nel progetto di Istituto legato all'essere la scuola "Ambasciatrice Unicef". Quest'ultimo ha permesso di avviare un percorso di riflessione sulla valorizzazione delle diversità in funzione inclusiva che si ritiene opportuno estendere a tutta la scuola come uno degli assi portanti dell'azione educativa. Il Collegio ha già deliberato in tal senso in previsione dell'azione di programmazione e progettazione curricolari relative all'anno scolastico 2015/2016.
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Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CLMM014007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLMM014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
70,8
87,7
87,8
Si
20,8
21,9
28,2
No Si Si No
8,3 70,8 25 45,8
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
20,8
14,7
24,7
Si
12,5
18,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CLMM014007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLMM014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66,7
79,9
76
Si
20,8
19,5
22,8
Si
58,3
49,1
46,1
Si
91,7
75,1
72,4
No
29,2
29
24,4
No
70,8
61,4
61,8
Si
83,3
79,1
73,9
No
12,5
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presentano maggiore difficoltà di apprendimento numerosi studenti con condizionamenti socio-economico-culturali, senza adeguati stimoli a casa e poco curati dalle famiglie. Gli interventi realizzati dalla scuola a tal proposito corrispondono e supportano i bisogni degli allievi: moduli per classi aperte per il recupero e il potenziamento delle competenze di base (italiano, matematica, scienze, lingua straniera) e delle competenze relazionali (attività sportive e loro norme, educazione al rispetto delle regole, drammatizzazione). Le azioni di monitoraggio sono sistematiche (in ingresso, in itinere e in uscita). Allo stesso modo sono curate le attività di potenziamento all'interno del gruppo classe. Gli interventi educativi individualizzati utilizzati (tutoring, brainstorming, cooperative learning ecc.) sono sempre in funzione delle necessità degli studenti, soprattutto se con bisogni educativi speciali o con disturbi specifici dell'apprendimento. Di norma raggiungono una buona efficacia. Piste per l'eccellenza sono garantite per gli alunni con particolari attitudini disciplinari tramite la preparazione dei medesimi finalizzata alla partecipazione a concorsi nazionali di matematica, inglese e di attività motoria con risultati lusinghieri, se non eccellenti in alcuni casi. Gli interventi individualizzati sono condivisi da tutti i consigli di classe e riportati nella programmazione generale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già detto, l'efficacia degli interventi realizzati complessivamente risulta buona. Tuttavia un maggiore confronto e una più ampia condivisione tra tutti i docenti delle varie aree disciplinari delle pratiche di recupero e di potenziamento individualizzate potrebbe rendere ottima tale efficacia, contribuendo così alla piena omogeneità dei risultati tra i vari consigli di classe. Sul piano degli strumenti va segnalato che la scuola, non avvalendosi di sufficienti risorse economiche da destinare all'acquisizione degli stessi (libri, materiale di supporto didattico, strumenti musicali ecc.), non può garantire il soddisfacimento delle esigenze dell'utenza più debole. Il comodato d'uso copre una percentuale irrisoria degli aventi bisogno che, date le caratteristiche di una parte dell'utenza scolastica, risultano numerosi. Inoltre diverse attività extra moenia non possono essere svolte per mancanza di fondi adeguati, a meno che non si faccia ricorso al contributo delle famiglie che non sempre possono garantirlo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, funzioni strumentali, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola dovrebbe promuovere più efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono quasi tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CLMM014007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLMM014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,7
95,4
97,4
Si
79,2
75,5
74,3
Si
95,8
94
95,5
Si
66,7
69,8
70,4
Si
79,2
70,8
67,7
Si
50
46,3
48,6
Si
16,7
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto il progetto relativo ai processi di continuità e di Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un orientamento, riportato sul P.O.F., è affidato annualmente alla ordine di scuola all'altro non è effettuato con regolarità. Funzione Strumentale individuata per prendersene cura. Vista l'importanza di tale area la scuola cura con attenzione l'organizzazione di incontri tra docenti interni e docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di secondo grado. Oggetto di tali momenti è la condivisione di informazioni utili alla formazione delle classi per consentire agli alunni un inserimento quanto più efficace nella nuova scuola di arrivo. Le azioni che la scuola mette in atto per garantire la continuità educativa nei passaggi da un ordine all'altro sono diverse: individuazione della Funzione strumentale ad hoc; gruppo di lavoro per la continuità; coinvolgimento del docente referente del Dipartimento H; protocolli di collaborazione con scuole di ogni ordine e grado viciniori; attività di orientamento formativo (corsi sulla conoscenza delle nozioni di base di discipline non curricolari destinati agli alunni della primaria; corsi agli studenti interni in uscita entro i due anni successivi a quello di frequenza) e informativo (open day in entrata e in uscita); condivisione di esperienze didattiche ed educative tra scuole diverse. Tali interventi risultano particolarmente efficaci.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CLMM014007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLMM014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,5
69,2
82,6
No
37,5
36
57,7
No
29,2
39,6
55,7
Si
95,8
98,6
98,2
No
16,7
27
31,7
Si
58,3
61,2
63,3
No
37,5
54,3
74
Si
20,8
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni coinvolgendo gli alunni sia all'interno delle singole classi che per classi aperte. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, come riportato nel quadro 3.4.a.1. Queste azioni coinvolgono le realtà scolastiche che insistono sul medesimo territorio dell'Istituto: i circoli didattici ("Solito", "Capuana", "Antonietta Aldisio"), le scuole secondarie di secondo grado (Liceo Scientifico, Liceo Classico, Liceo Psicopedagogico, Istituti tecnici e professionali) e gli istituti paritari ("Don MIlani", "Suor Teresa Valsé"). La scuola organizza diversi incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo in collaborazione con gli istituti di istruzione superiore e con la partecipazione attiva di tutte le Funzioni Strumentali di istituto. Le iniziative di orientamento (formativo e informativo) coinvolgono ogni sezione. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, trattandosi di una scuola secondaria di primo grado, non realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali. La scuola non monitora sistematicamente quanti studenti seguono il consiglio orientativo. Ci si propone di fare diventare tale attività una prassi.
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
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SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
pagina 59
Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti ma non monitora sistematicamente gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora, ma non ancora come prassi consolidata, i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le priorità sono definite chiaramente, condivise all'interno della comunità scolastica e rese note all'esterno mediante il Patto di corresponsabilità educativa, sottoscritto dai genitori degli studenti in fase di accoglienza e inserito nel P.O.F. di Istituto. La scuola si impegna nelle seguenti aree: a) OFFERTA FORMATIVA: 1. garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale; b) RELAZIONALITA': 1. creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro; 2. promuovere il talento e l’eccellenza, comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza; c)PARTECIPAZIONE: 1. ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo; d) INTERVENTI EDUCATIVI: 1. fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti e i divieti, in particolare relativamente all'utilizzo di telefonini e altri dispositivi elettronici; 2. prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si osserva, alla luce di quanto rilevato dagli esiti del monitoraggio di autovalutazione della scuola effettuato nel maggio 2015 che, nonostante il P.O.F. venga reso noto e diffuso (anche, ovviamente, tramite sua pubblicazione sul sito istituzionale della scuola) e sia prevista e attuata la sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità educativa, una significativa percentuale di genitori sostiene di non conoscere il documento fondamentale dell'Istituto. Partendo da tale evidenza la scuola si attiverà per realizzare strategie e azioni che garantiscano una diffusione e una conoscenza più capillari del Piano dell'Offerta Formativa e, di conseguenza, della missione e degli obiettivi prioritari che la comunità educativa ed educante si è data.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso incontri dipartimentali e collegiali in orizzontale e in verticale. Già al termine dell'anno scolastico in corso, durante la seduta destinata alla revisione del P.O.F., il Collegio è chiamato a esprimersi e deliberare sulla pianificazione dei processi destinati al raggiungimento degli obiettivi prioritari dell'anno successivo. Lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è monitorato tramite valutazioni iniziali, intermedie e finali dal DS, dallo staff di dirigenza e, in particolare, dal docente incaricato della funzione strumentale preposta. Sul piano organizzativogestionale la Scuola agisce tramite un planning frutto della sinergia tra DS, DSGA e C.I. I meccanismi e gli strumenti di controllo adottati sono: a. attuazione delle politiche attivate sulla soddisfazione finale dei bisogni della collettività; b. indicatori di outcome degli obiettivi strategici; c. attuazione di piani e programmi; d. rilevazione del grado di soddisfazione dei destinatari delle attività e dei servizi; f. Indicatori di efficacia oggettiva e percepita, previsti dagli obiettivi operativi; g. miglioramento qualitativo dell’organizzazione e delle competenze professionali; h. indagine sul benessere organizzativo; i. relazioni del D.S. sull'attuazione del piano di lavoro annuale e dell'organizzazione; l. controllo esterno sull'efficienza nell'impiego delle risorse (Revisori dei conti)
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La Scuola si propone di operare al più presto per rendere la rendicontazione sociale prassi consolidata. Al momento l'accountability non è strutturata in modo sistematico. Va curato anche lo sviluppo qualitativo e quantitativo delle relazioni con i cittadini, pur in presenza di oggettivi limiti in termini di risorse umane e finanziarie.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,3 26,7 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 23,5 28 Più di 1000 € 8,8 11 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CLMM014007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 %
Riferimento Nazionale %
75,00
69,9
70
72,8
25,00
30,1
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CLMM014007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 % 74,65
55,8
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CLMM014007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 % 73,33
77,2
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CLMM014007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 %
9,43
27,1
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CLMM014007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 % 27,27
42,4
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CLMM014007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 Collegio dei docenti Si 91,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 28,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 14,3 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico Si 17,1 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 2,9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CLMM014007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 Si 82,9 78,9 No 74,3 63,9 No 2,9 1,1 No 25,7 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
0
9,6
10,6
No
5,7
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CLMM014007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 Collegio dei docenti No 71,4 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,6 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,4 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,6 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CLMM014007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 Collegio dei docenti No 65,7 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,1 43,1 Il Dirigente scolastico No 11,4 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CLMM014007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 Collegio dei docenti Si 97,1 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 8,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,1 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CLMM014007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 Collegio dei docenti Si 85,7 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 74,3 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2 2 Il Dirigente scolastico No 25,7 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CLMM014007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 Collegio dei docenti No 25,7 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 68,6 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68,6 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,1 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CLMM014007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 Collegio dei docenti Si 48,6 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,3 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 25,7 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CLMM014007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 Collegio dei docenti Si 94,3 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 20 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,6 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CLMM014007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLMM014007 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 14,29 36,1 35,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 7,9 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 2,71 26 25,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 83,00 27,8 32 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità, corroborata da una aperta collaborazione e condivisione delle informazioni. Sin dall'inizio dell'anno scolastico il Collegio dei Docenti individua ed assegna i seguenti incarichi: - collaboratori del Dirigente Scolastico; - figure della sicurezza; - docenti con funzioni strumentali; - commissioni e gruppi di lavoro; - responsabili dei dipartimenti e delle strutture; - docenti coordinatori e segretari di classe; - docenti referenti; - membri G.O.S.P.; - membri G.L.I.; - membri comitato di valutazione; - membri Organo di garanzia. Tutte queste figure sono rese note anche al contesto territoriale attraverso il P.O.F. Il DSGA, sulla base delle direttive del D.S., all'inizio dell'anno scolastico elabora il piano di lavoro per il personale A.T.A. definendo incarichi e funzioni in maniera chiara.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo al personale ATA, nonostante la pianificazione relativa alla divisione di compiti e ruoli elaborata per tempo, si ravvisano diverse criticità che rallentano e ostacolano il funzionamento ottimale dell'istituzione scolastica. La prima riguarda il numero esiguo del personale di segreteria (quattro unità escluso il DSGA), il cinquanta per cento del quale è titolare dei benefici della L. 104/92 con conseguenti difficoltà organizzative nelle operazioni di sostituzione. Per quanto concerne i collaboratori scolastici, anche in questo caso si ravvisano delle condizioni ostative ad un pieno ed efficiente funzionamento della struttura (la più grande per cubatura del comune di Gela): dei dieci lavoratori di cui dispone la scuola, ben quattro hanno mansioni ridottissime o ridotte (tra il 100 e il 65%), una quinta unità gode dei benefici della L. 104/92 per un familiare. Di fatto la scuola è costretta a richiedere all'A.T. competente ulteriori collaboratori scolastici (con esito quasi sempre negativo) e, in caso di assenze per la L.104 o altre motivazioni, deve ricorrere a incarichi di supplenza con notevole aggravio economico. Pertanto, nonostante la pianificazione dei compiti, non solo le emergenze ma anche l'ordinario non può sempre avere adeguata efficienza.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CLMM014007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLMM014007 10
8,54
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CLMM014007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLMM014007 5561,50
5536,17
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CLMM014007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLMM014007 63,93
51,87
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CLMM014007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 % 22,06
13,03
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CLMM014007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CLMM014007 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20
19
15,5
0
8,6
16,3
13,3
0
11,4
13,7
9,4
1
42,9
37,3
48,5
1
25,7
21,2
28,4
0
14,3
7
11,6
1
31,4
32,8
36,6
0
22,9
34,6
27,3
0
11,4
17,8
20,6
0
14,3
12,7
14,9
0 0
17,1 14,3
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CLMM014007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLMM014007 0,67
0,8
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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pagina 76
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CLMM014007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 % 12,50
41,7
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: CLMM014007 prodotto il :23/09/2015 13:13:22
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CLMM014007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CLMM014007 Il progetto 'Note in citta'', rilevante per la presenza nella Scuola di un corso ad indirizzo musicale, ha avuto come esito la vittoria degli studenti in numerosi concorsi musicali regionali e nazionali Il progetto 'kangourou' rientra nelle attivita' di approfondimento delle lingue comunitarie. ha consentito la qualificazione di sette studenti alla finale nazionale, garantendo cosi' la promozione dell'eccellenza. Il progetto, finanziato con i fondi regionali per l'area a rischio, attraverso dodici moduli ha consentito il recupero e il potenziamento delle competenze di oltre duecento alunni, molti dei quali individuati quali studenti BES
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 34,3 46,9 Basso coinvolgimento 37,1 25,3 Alto coinvolgimento 28,6 27,8
Situazione della scuola: CLMM014007
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva i progetti riportati nel P.O.F. in coerenza con le risorse economiche pervenute riportate nel programma Annuale. Numerosi i progetti curriculari ed extracurriculari afferenti l'area della convivenza civile e della solidarietà, delle competenze di base in italiano, matematica e lingue comunitarie, dell'educazione ambientale e della salute, dell'educazione musicale, dei linguaggi e della creatività, dello sport e delle pari opportunità. Queste sono le tematiche che la scuola ritiene prioritarie e che cerca, nei limiti delle risorse finanziarie a disposizione, di sviluppare con azioni progettuali integrate. Alcuni progetti sono stati realizzati grazie esclusivamente ad attività di fundrising.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene le spese per i progetti si concentrino sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, non si può non ravvisare l'estrema esiguità di tali risorse economiche: essa comporta una drastica riduzione strutturale delle azioni sia in termini di tempi che di risorse e strumenti funzionali alla realizzazione degli stesse. Alcuni progetti, pur approvati in sede collegiale, non trovano copertura economica. La scuola, dove e quando possibile, si attiva in operazioni di fundrising.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio tramite appositi documenti. Per raggiungere tali priorità' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Tuttavia sussistono limiti oggettivi all'organizzazione legati allo status delle risorse umane presenti. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CLMM014007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLMM014007 2
2,1
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CLMM014007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CLMM014007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14,3 20
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,3
8,7
15,3
0
2,9
3,8
5,6
1
20
19,8
21,1
1
31,4
39,1
46
0
22,9
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 0
2,9 17,1
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CLMM014007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 % 67,61
37,3
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CLMM014007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLMM014007 29,86
32,3
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CLMM014007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLMM014007 0,48
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del La formazione e l'aggiornamento del personale sono un punto personale ATA. I temi per la formazione che essa promuove di forza per la scuola. Non si ravvisano particolari criticità. riguardano il curricolo e le competenze di base, le tecnologie didattiche, metodologie innovative, aspetti educativi, disabilità, i bisogni educativi speciali e i disturbi specifici dell'apprendimento, la comunicazione, la sicurezza.I dati riportati nelle tabelle dell'intera sezione 3.6.a non sono completi poiché si riferiscono ai soli progetti per i quali è stato necessario utilizzare fondi specifici (come richiesto dal formulario). In realtà la maggior parte dei corsi di formazione e aggiornamento destinati al personale è stata effettuata a costo zero, tramite collaborazioni con fondazioni,associazioni, professionisti che hanno offerto il loro contributo a titolo gratuito, rappresentanti dello Stato (magistrati, forze dell'ordine, ecc.). La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è corrispondente ai bisogni dei docenti e ha una ricaduta positiva sulle attività didattiche. Nel corso del corrente anno scolastico la scuola ha beneficiato dei finanziamenti del progetto Erasmus plus KA1 per la formazione in servizio del personale impegnato in mobilità europea. La scuola coinvolge nelle sue iniziative anche i docenti degli altri istituti gelesi e del territorio circostante (Niscemi, Mazzarino, Riesi, Butera).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie le competenze del personale e le utilizza per una migliore gestione delle risorse umane attraverso la pianificazione di progetti e l'assegnazione di incarichi. L'empowerment è una delle priorità dirigenziali: in effetti il numero delle unità di personale coinvolte a vario titolo in incarichi e mansioni è aumentato percentualmente in modo sensibile. Curriculum, esperienze formative e corsi frequentati sono richiesti dalla scuola anche per selezionare il personale destinato a particolari attività di formazione e/o aggiornamento come il programma Erasmus plus KA1. La scuola cura la compilazione dei documenti Europass dei docenti e del personale non docente coinvolto in mobilità professionale. Inoltre si avvale per l'ampliamento dell'offerta formativa del know-how acquisito in contesto non scolastico da parte di molti docenti. Alcune risorse umane, portatrici di assai significative esperienze professionali maturate in Italia e all'estero in particolari campi (ad esempio la progettazione europea e la valutazione) vengono valorizzate favorendone l'attività in qualità di formatori e disseminatori di buone prassi presso altre scuole del territorio e regionali.
La valorizzazione delle competenze è una leva strategica del sistema scuola. Nella consapevolezza di ciò, pur essendo la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati già doppia rispetto a quella nazionale, la scuola si prefigge come obiettivo quello di aumentare di almeno di dieci punti in percentuale tale dato, coinvolgendo quella parte del personale che si rivela meno motivata all'impegno in attività non coincidenti con la sola funzione di insegnamento.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CLMM014007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CLMM014007 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48,6
60,5
53,5
No
51,4
60,9
61,1
No
42,9
48,9
48,9
Si Si Si No Si Si Si Si
62,9 65,7 65,7 77,1 25,7 42,9 74,3 82,9
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,6 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,1 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 11,4 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,9 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CLMM014007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CLMM014007 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,6
7
6,9
0
4,6
8,5
9,9
0
3,7
6,3
6,6
7 24 9 0 97 18 9 13
10 7,5 4 6,2 4,7 5,3 7,4 8
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione a vari gruppi di lavoro su diverse tematiche: accoglienza, orientamento, continuità, legalità, educazione ambientale e alla salute, bisogni educativi, lotta alla dispersione ecc. Essa mette a disposizione sia spazi per la condivisione di strumenti (aula docente con postazioni multimediali, biblioteca, aula magna, laboratorio linguistico, laboratorio scientifico, palestra) sia materiali didattici adeguatamente condivisi dai docenti, operanti in dipartimenti e per classi parallele. I gruppi di lavoro composti dagli insegnanti si pongono come fine da una parte la pianificazione di attività coerenti con gli obiettivi prioritari e le risorse economiche, dall'altra la produzione e la condivisione di materiali utili ad attività di riflessione e/o di sviluppo della creatività e dell'apprendimento dei discenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'"esiguità" del F.I.S. non motiva a sufficienza parte del personale, chiamato a impegni gravosi e ai limiti del volontariato. Sebbene spazi, strumenti e modalità organizzative di lavoro siano idonei, la condivisione dei materiali tra i docenti non è ancora del tutto soddisfacente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità elevata e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di ottima qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 62,9 Media partecipazione (3-4 22,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,9
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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pagina 90
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 54,8 35,5 9,7
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,4 18,8 Bassa apertura 3,2 5,9 Media apertura 12,9 15,3 Alta apertura 64,5 60 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CLMM014007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CLMM014007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
40 17,1
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,4
10,3
18,7
0 0 3
17,1 0 51,4
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CLMM014007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CLMM014007 per motivo) per motivo) 0
11,4
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
20
13,7
24
3
68,6
71,4
74,2
0
5,7
11,6
10,1
0
11,4
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CLMM014007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CLMM014007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
25,7 40
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
28,6
38,4
44,3
2
20
18,1
16,7
0
0
11,6
9,7
0
8,6
6,2
12
0
11,4
24,8
30,5
0
5,7
2,9
20,2
0 0
17,1 8,6
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,7 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,1 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,3 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 1 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CLMM014007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 Si 40 27,1 No 48,6 50,2 Si 14,3 5,2 Si 28,6 26,6 Si 14,3 16,3 Si 74,3 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
57,1
58
57,6
Si Si Si
51,4 42,9 22,9
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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pagina 97
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CLMM014007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CLMM014007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,7 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua collaborazioni con enti locali, cooperative, associazioni, fondazioni per migliorare l'offerta formativa e per la prevenzione e riduzione della dispersione scolastica. Essa è: sede dell'Osservatorio di area per la dispersione scolastica; sede regionale per i Giochi Matematici (in collaborazione con la Bocconi di Milano);sede locale delle attività di formazione promosse dalla Fondazione "Eni E. Mattei" di Milano. E' capofila nell'accordo di rete "Per un itinerario progressivo e continuo" con il II Circolo “E. Solito” e l'I.I.S.S. “Eschilo” per garantire continuità e orientamento. Ha stipulato vari protocolli d’intesa: con l'Assoc. "Il Tempio di Apollo"per la costituzione del CID (Centro per l’insegnamento della didattica) per alunni B.E.S. e D.S.A. e per la promozione della loro autonomia; con il M.G.M. per l'integrazione di attività curriculari ed extracurriculari; con il Museo Archeologico Reg. di Gela per promuovere la conoscenza del territorio; con la Federaz. Italiana Vela per favorire la conoscenza del mare. E' in rete con 20 scuole nel progetto "Ki.Va" per il contrasto del bullismo; collabora con le forze dell'ordine su temi quali cyberbullismo, legalità, uso consapevole della rete, prevenzione. Collabora attivamente sia con gli enti locali (ASP, Corpo Forestale, Protezione Civile) per la realizzazione di vari progetti,sia con le strutture di governo territoriale. Tali azioni hanno fatto riscontrare una valida ricaduta sull'offerta form
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta alcune collaborazioni sembrano avere il carattere dell'estemporaneità. Sarebbe opportuno conferire loro quella sistematicità necessaria alla costruzione di percorsi didatticoeducativi che ben si integrano col progetto di istituto. Un'altra criticità è rappresentata dalla comunicazione interna: diversi episodi hanno rivelato che il personale della scuola e l'utenza non sempre sono pienamente consapevoli dell'esistenza di protocolli e accordi e/o delle potenzialità operative insite negli stessi per il raggiungimento di importanti obiettivi educativi, relazionali, di crescita e sviluppo del sé.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CLMM014007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLMM014007 % 7,31
25,6
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CLMM014007
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,9 3,1 Medio - basso livello di 23,5 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 50 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 20,6 19,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CLMM014007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLMM014007 0,01
3,3
7
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 100
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,6 9 Medio - alto coinvolgimento 71,4 77 Alto coinvolgimento 20 14,1
Situazione della scuola: CLMM014007
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa tramite i loro rappresentanti presenti all'interno dei singoli consigli di classe e nel Consiglio di Istituto. Le forme di collaborazione con i genitori sono state finalizzate alla realizzazione dei seguenti interventi formativi: gestione e organizzazione delle fasi di accoglienza delle classi in entrata; collaborazione a importanti eventi di apertura al territorio, di realizzazione di attività progettuali extracurricolari, di orientamento, di supporto (manifestazioni pro UNICEF, iniziative dell'Osservatorio locale di area per il contrasto della dispersione scolastica, attività di orientamento in entrata, eventi legati all'espletamento dell'educazione musicale e dello studio dello strumento). Per i documenti rilevanti per la vita scolastica è la componente genitori del Consiglio di Istituto ad essere pienamente coinvolta. La scuola realizza diversi interventi a favore delle famiglie: corsi sulla gestione dei conflitti genitori/figli; corsi sull'uso consapevole della rete; conferenza sulla dispersione scolastica; conferenza in collaborazione con il CORECOM Sicilia "Facebook: genitori alla riscossa"; conferenza sui comportamenti disfunzionali degli alunni; lezioni/concerto con musicisti professionisti; uso dei locali scolastici per assemblee dei genitori. Strumenti on-line sono utilizzati per le convocazioni e le comunicazioni interne al Consiglio di Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, molte delle quali, comunque, non sono ancora indirizzate all'apertura tecnologica o non sono in possesso dei device necessari. Tuttavia, già a partire dall'anno scolastico 2015/2016 la scuola, avvertendo l'esistenza di tale criticità, ha deliberato in sede collegiale l'uso del registro elettronico per la comunicazione delle assenze, dei ritardi, delle note, dei provvedimenti disciplinari, delle consegne per casa e degli esiti intermedi e finali. Sarebbe inoltre auspicabile un maggiore coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa. Da attenzionare, infine, la bassa percentuale di partecipazione al voto delle famiglie per l'elezione delle componenti rappresentative all'interno del CdI e dei Consigli di classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola si avvia a diventare un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e li coinvolge a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di partecipazione alle consultazioni elettorali. Utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa per tramite dei loro rappresentanti. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Diminuire le differenze dei Ridurre la percentuale degli risultati tra le varie classi nelle alunni assegnati ai livelli 1 e 2 prove standardizzate. rientrando, per tutte le classi, al di sotto della media nazionale. Migliorare gli esiti delle prove Rendere l'approccio alla logica di logica. elemento precipuo e diffuso dell'ambiente di apprendimento.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Monitorare il percorso scolastico successivo degli alunni licenziati dalla scuola.
Possedere il quadro dei flussi e degli esiti a distanza per eventuale rimodulazione dei percorsi di orientamento e continuità.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate, connesse ai punti di debolezza emersi, hanno un filo conduttore che riporta alla valutazione delle dinamiche educativo-didattiche messe in atto dalla scuola. Per quanto concerne le prime, misurate nelle prove standardizzate nazionali, va detto che, sebbene i risultati pongano complessivamente la scuola in allineamento con i dati nazionali, l'analisi di quelli interni segnala la presenza di almeno tre situazioni di criticità rilevante a carico di classi i cui esiti negativi (sotto il 50%), pur sopperiti dai brillanti risultati di altre, inducono ad una lucida riflessione sul processo di insegnamento/apprendimento proprio degli ambiti disciplinari interessati dalla prove. Tale dato si connette al posizionamento degli alunni nei vari livelli: l'1 e il 2 sono sempre superiori alla percentuale nazionale (diverso è invece il rapporto con gli esiti regionali), con conseguente compensazione in negativo sui livelli 3 e 4. Sul livello 5, invece, si osservano esiti positivi. L'ambito matematico presenta maggiori discrasie interne il che induce alla ricerca di soluzioni che partano da un ripensamento sull'approccio ad esso anche attraverso la valorizzazione dei processi logici ed euristici. Circa le priorità sui risultati a distanza è evidente che un controllo a lungo termine offrirebbe alla scuola chiavi di lettura concrete in vista di rimodulazioni o cambiamenti sul curricolo evitando, così, di approdare ad interventi estemporanei e/o miopi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ripensare criteri di valutazione condivisi per la matematica e l'italiano. Creare un gruppo di lavoro interno al Dipartimento di matematica per definire prassi condivise in vista, anche, delle prove standardizzate.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Promuovere una figura di docente con Funzione strumentale per la creazione di un database dei risultati a distanza.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) A breve periodo (entro un anno) si ritiene necessario dare corpo agli obiettivi di processo individuati la cui connessione con le aree 1 e 4 dà senso all'analisi sin qui svolta sulle priorità per la strategia del miglioramento. Sul piano operativo, sapendo che dietro i dati si celano persone, percorsi, storie, valori, il necessario ripensamento sui criteri condivisi di valutazione in italiano e matematica impone ai dipartimenti interessati un cambiamento parziale di rotta in direzione di una maggiore omogeneità di esiti, pur nella consapevolezza delle diversità individuali. In particolare la creazione di un gruppo di lavoro interno all'ambito matematico (che nei risultati presenta variazioni interne più evidenti ed esiti parziali talvolta insoddisfacenti) può contribuire a dare sostanza a prassi didattiche comuni che in tutte le classi parallele puntino al potenziamento delle aree di apprendimento interessate, in particolare della logica. Circa la priorità legata ai risultati a distanza, si crede che possa dare un valido contributo al suo raggiungimento la promozione della figura di un docente, inseribile tra le Funzioni Strumentali, che monitori i flussi in uscita ponendo le basi di una banca dati, da implementare annualmente, sugli esiti di quanti proseguono (o non proseguono) gli studi. La raccolta di dati reali, sistematici, regolari creerà una prassi consolidata che consentirà alla scuola di analizzare e valutare con acribia i processi formativi a lungo termine.