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Rapporto Autovalutazione Scuola "A. MORO" MONTESARCHIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BNIS02600A ALDO MORO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BNIS02600A Medio - Basso Professionale Alto BNRC026019 II A Basso II B Medio Alto II C Medio - Basso II D Basso II E Medio - Basso II F Basso II G Medio - Basso II A Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BNIS02600A 0.7 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IIS “A.Moro” con sede a Montesarchio(BN) è costituito da una sede centrale ed una sede succursale situata a ridosso della sede centrale . Opera nel settore dei Servizi dell’Istruzione Professionale: “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”,Articolazioni: “Enogastronomia”, “Servizi di sala e di vendita” e “Accoglienza turistica” e “Servizi commerciali” Il settore alberghiero è l’indirizzo predominante con 30 classi , mentre il settore commerciale ha un solo corso completo . Il bacino d’utenza ,soprattutto per il settore alberghiero sono la Valle Caudina con i suoi nove comuni della provincia di Avellino e Benevento e la Valle di Suessola in Provincia di Caserta con i Comuni Arienzo, S.Felice a c.,Santa Maria a Vico e Cervino. Il contesto socio-economico che si evince dai dati è mediobasso; su questo pesa l'incidenza di famiglie di origine non italiana e/o di molti casi di famiglie di origine italiana con gravi difficoltà sia economiche che sociali. In questo contesto la scuola può concentrare i propri obiettivi sull'accoglienza e sull'integrazione tra culture diverse, sviluppando e promuovendo nei propri studenti uno spirito di collaborazione tra pari in un'ottica inclusiva.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La buona riuscita del lavoro didattico dipende da vari fattori: il livello della classe di destinazione, la motivazione allo studio dell'alunno e, non ultimo, la collaborazione della famiglia. L’elevato numero di scuole medie di provenienza, con le inevitabili differenze nell'impostazione didattica e nei livelli di preparazione di base, richiede grande impegno nell'organizzazione del lavoro. Ci sono difficoltà di inserimento degli alunni nelle varie classi nelle quali non pochi sono i problemi disciplinari da gestire nel quotidiano. Il disagio economico delle famiglie vincola la scuola a non progettare attività o uscite troppo onerose. Si evitano attività didattiche prolungate e fuori regione che costituirebbero un considerevole bagaglio professionale, culturale e formativo per gli studenti. La mancanza di politiche sociali di supporto alle famiglie disagiate impediscono la partecipazione di studenti ad attività di alternanza che sono necessarie in una scuola ad indirizzo alberghiero. I rapporti con i responsabili e gli operatori delle case famiglia per gli alunni loro affidati sono ridotti all’essenziale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Comune di Montesarchio si estende complessivamente su una superficie di circa 26 Km/quadrati. Morfologicamente possiede un territorio dall’andamento variabile, con una vasta zona completamente pianeggiante alle falde del Monte Taburno. Si caratterizza per recente espansione edilizia, incremento della popolazione (trasmigrazione di ‘nuove’ famiglie da altre zone e dalla provincia), progressiva scomparsa delle attivita’ tradizionali, buona tenuta delle attività commerciali e incremento della piccola e media industria con due di rilievo nazionale e internazionale. L’Istituto Alberghiero trova la sua collocazione in un territorio con un ricco patrimonio di valore storico artistico e paesaggistico ed è sede del Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino , realizzato all'interno del corpo centrale del Castello di Montesarchio,di epoca normanna. Sono esposti alcuni corredi delle necropoli caudine, databili tra la metà dell'VIII e il III secolo secolo a.C., che testimoniano la ricchezza e la complessità del sito, interessato da intensi scambi commerciali con le città greche della costa e il mondo etrusco-campano. Di particolare interesse sono i numerosi vasi figurati di produzione attica e italiota soprattutto crateri –in particolare il vaso di Aestas , rinvenuti in tombe risalenti al V-IV secolo a.C

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Il contributo dell’Ente locale di riferimento(Provincia) è limitato alla fornitura dei locali e dei relativi servizi . Risulta del tutto assente sulle politiche di integrazione, e fornitura di sussidi didattici. I rapporti con gli EE.LL , Università e le altre istituzioni educative presenti sul territorio sono stati attivati anche se non adeguatamente programmati,ufficializzati e socializzati all'interno dell'istituzione scolastica


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BNIS02600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

39.082,00

20.446,00

4.452.182,00

427.508,00

0,00

4.939.218,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:BNIS02600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,4

90,1

8,7

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

26,3

25,5

28,5

47,4

41,5

44,1

26,3

32,9

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 68,4 61,8 Totale adeguamento 31,6 37,5

Situazione della scuola: BNIS02600A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture scolastiche è la seguente : La struttura della sede centrale sita in via Capone con 23 classi e laboratori , è di nuova costruzione anche se progettata agli inizi degli anni ottanta per liceo scientifico e poi adattata con vari interventi in economia ad Istituto alberghiero che la ebbe per prima in consegna nel 2001 . La sede succursale presenta molte precarietà e criticità perché ricavata dal piano terra dell’Istituto Superiore Fermi di via Vitulanese. I laboratori Cucina ,sala bar e accoglienza sono rispondenti alle necessità didattiche unitamente alle attrezzature in dotazione. I laboratori informatici sono dotati di pc non di ultima generazione .Alcuni sono inadatti per potenzialità ed efficienza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Certificazioni da integrare e/o completare . Installazione ed uso delle LIM in ogni aula . Scarse e/o inesistenti risorse economiche per la integrazione e sostituzione delle attrezzature esistenti. Istituzione del registro elettronico. Potenziamento della rete Wi-Fi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BNIS02600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BNIS02600A 72 88,9 9 11,1 100,0 - Benchmark* BENEVENTO 3.987 88,4 524 11,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BNIS02600A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BNIS02600A

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

17

23,6

55+ %

N°

27

37,5

Totale %

TOTALE

28

38,9

100,0

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

52

1,3

545

13,7

1.485

37,2

1.905

47,8

100,0

912

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BNIS02600A prodotto il :28/09/2015 17:02:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BNIS02600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BNIS02600A 79,7 20,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BNIS02600A - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

Istituto:BNIS02600A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 15,9 25 39,7 17 27,0 531 8.608 80.068

14,7 12,2 21,1

1.559 22.400 99.999

43,2 31,6 26,3

689 14.224 99.999

19,1 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 11

17,5

828 25.582 99.999

23,0 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BENEVEN TO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

47

87,0

1

1,8

6

11,1

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 0 5,2 100 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 22,8 47,4 33,5 5,3 17,2 21,1 26,5

Situazione della scuola: BNIS02600A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti i docenti della scuola hanno un contratto a tempo indeterminato . Per la frequenza di quarantacinque alunni disabili sono nominati annualmente dall’AT oltre venti docenti di sostegno , divisi fra le quattro aree con la prevalenza di quella tecnicaprofessionale anch’essi quasi tutti con contratto a tempo indeterminato. Alta è la percentuale di docenti con più di cinque anni di stabilizzazione che consente di assicurare la continuità didattica. Il Personale amministrativo e didattico di ruolo assicura continuità ai servizi necessari al funzionamento dell'Istituto. Da quest’anno scolastico si è insediata la nuova Dirigente che potrà assicurare continuità e stabilità necessarie per la crescita dell'Istituzione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti in servizio rientra nella fascia di età più alta , a meno dei docenti tecnico-pratici e di sostegno che sono più giovani e alcuni alle prime esperienze didattiche. Pochi i docenti con certificazioni linguistiche ed informatiche. Limitata la frequenza di corsi di formazione e/o aggiornamento. Intensificare opportunità formative con professionalità specialistiche utili per l'approfondimento professionale e il il collegamento col mondo del lavoro e l’aggiornamento professionale. Privilegiare la formazione continua e la didattica innovativa, in favore dell’aumento delle competenze interne.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BNIS02600A

% classe 1

classe 2

173

69,2

% classe 2

classe 3

117

86,7

% classe 3

classe 4

118

84,3

% classe 4 105

82,7

- Benchmark* BENEVENTO

555

64,3

493

74,0

535

79,9

411

71,9

CAMPANIA

10.754

55,2

9.802

67,1

9.295

71,3

8.264

71,8

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BNIS02600A

% classe 1

classe 2

75

30,0

% classe 2

classe 3

48

35,6

% classe 3

classe 4

43

30,7

% classe 4 49

38,6

- Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA Italia

199

23,1

152

22,8

123

18,4

122

21,3

4.623

23,7

4.202

28,8

3.027

23,2

2.756

24,0

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: BNIS02600A

61-70 6

71-80 48

81-90 30

91-100 14

Lode 6

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

5,8

46,2

28,8

13,5

5,8

0,0

- Benchmark* BENEVENT O

58

177

105

76

27

-

13,1

40,0

23,7

17,2

6,1

0,0

CAMPANIA

1.372

3.602

2.566

1.392

618

1

14,4

37,7

26,9

14,6

6,5

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BNIS02600A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

BENEVENTO

-

1,8

-

2,2

-

1,2

-

2,2

-

0,9

CAMPANIA

-

4,0

-

2,8

-

2,6

-

3,7

-

1,2

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BNIS02600A

% classe 1

classe 2

7

2,9

% classe 2

classe 3

4

1,6

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

1

0,4

% classe 5 -

-

- Benchmark* BENEVENTO

37

4,9

17

2,3

9

5,1

2

0,6

1

9,1

CAMPANIA

1.488

8,5

450

2,7

295

2,2

88

1,2

67

2,0

Italia

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: BNIS02600A

% classe 1

classe 2

17

7,3

% classe 2

classe 3

7

5,5

% classe 3

classe 4

2

1,4

% classe 4

classe 5

3

2,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BENEVENTO

36

4,4

16

2,5

7

1,1

6

1,1

-

0,0

CAMPANIA

1.637

9,2

431

3,0

251

2,0

166

1,5

58

0,6

Italia

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo agli studenti ammessi alla classe successiva è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Gli alunni sospesi in giudizio recuperano in gran parte i debiti formativi e vengono ammessi alla classe successiva, in forza dell'organizzazione di corsi di recupero. I criteri di valutazione adottati dalla scuola, ispirati alla valutazione formativa, si mostrano nel complesso adeguati allo scopo di ottenere il successo formativo della gran parte degli studenti. La scuola programma al fine di assicurare esiti uniformi tra le varie classi ed indirizzi. La scuola nel complesso è attenta alle esigenze e ai bisogni educativi e formativi di tutti gli alunni. La presenza di numerosi alunni disabili pone la scuola, attraverso il lavoro del GLHO, nella necessità di progettare percorsi formativi tesi alla valorizzazione della diversità e alla promozione delle potenzialità di tali allievi. Attenzione viene prestata agli alunni BES, per i quali vengono predisposti piani personalizzati. Dai dati relativi all'Esame di Stato emerge un numero studenti che si colloca nella fascia medio-bassa, in linea con i dati nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una criticità per la scuola riguarda le classi prime, che presentano il maggior numero di studenti non ammessi alla classe successiva. Criticità si ravvisano anche riguardo al numero di alunni sospesi in giudizio, superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Questi dati comportano per la scuola la necessità di dotarsi di migliori criteri di valutazione dell'apprendimento, con particolare attenzione al processo e non solo al prodotto e di una più articolata valutazione degli aspetti del comportamento. Altri punti di criticità sono rappresentati dalla mancata attenzione alla fase di transizione verso la scuola secondaria superiore e al raccordo con le scuole di provenienza; insufficienti interventi rivolti a migliorare l'inclusione scolastica e mancata adozione di strategie di valutazione coerenti con le prassi inclusive; mancata individuazione di criteri comuni di valutazione. Con riguardo agli esiti degli Esami di Stato va rilevato che solo un esiguo numero di studenti si diploma con il massimo dei voti. Il dato relativo agli studenti trasferiti in uscita con riguardo al primo anno di corso è abbastanza in linea con il dato nazionale, è critico invece relativamente al secondo anno di corso, nel qual si ravvisa una percentuale di uscite superiore alla media.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BNIS02600A prodotto il :28/09/2015 17:02:05

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, complessivamente, riesce a garantire il successo formativo degli studenti in quanto i risultati raggiunti si pongono in linea con i dati nazionali sia con riguardo al numero di studenti ammessi alla classe successiva, dove anzi il dato della scuola è migliore della media nazionale, sia con riguardo ai voti finali ottenuti all'Esame di Stato. Emergono criticità con riguardo ai trasferimenti in uscita e nel numero dei debiti formativi. La scuola deve migliorare nell'adozione di criteri valutativi condivisi e negli interventi relativi all'inclusione scolastica.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BNIS02600A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Campania

Sud

60,2 BNIS02600A

48,5

BNRC026019

48,5

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

n/a 47,9

n/a 48,0

Campania

65,3

Sud

44,6 -5,7

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

36,4 36,4

51,9

-2,7 n/a

n/a 37,4

n/a 36,4

n/a 37,7

Professionale

48,8

-3,1

36,4

-1,3

BNRC026019 II A

49,4

0,8

35,9

-0,6

BNRC026019 II A

46,8

-6,9

35,4

-3,7

BNRC026019 II B

51,4

-1,9

35,7

-1,7

BNRC026019 II C

52,8

3,4

40,0

4,2

BNRC026019 II D

41,6

-9,8

35,9

-1,2

BNRC026019 II E

51,4

0,2

35,0

-2,4

BNRC026019 II F

42,7

-6,1

32,3

-3,0

BNRC026019 II G

54,4

2,6

42,1

4,3


SNV - Scuola: BNIS02600A prodotto il :28/09/2015 17:02:05

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BNRC026019 II A

3

2

2

4

2

3

5

2

1

2

BNRC026019 II A

1

4

4

2

0

3

2

3

2

1

BNRC026019 II B

1

7

2

1

5

6

2

4

3

1

BNRC026019 II C

2

4

1

3

3

3

3

1

3

3

BNRC026019 II D

3

9

4

0

0

1

7

6

2

0

BNRC026019 II E

2

6

3

3

3

5

3

3

6

0

BNRC026019 II F

6

4

3

2

1

3

9

3

1

0

BNRC026019 II G

1

3

4

4

3

0

2

8

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BNIS02600A

16,2

33,3

19,7

16,2

14,5

20,5

28,2

25,6

16,2

9,4

Campania

25,4

29,1

20,7

14,2

10,6

22,6

27,7

18,4

11,6

19,7

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BNIS02600A 13,1 86,9 8,9 91,1 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola evidenzia notevoli punti di criticità relativamente ai La scuola presenta una certa uniformità tra i risultati delle varie risultati sia in matematica che in italiano ; la media e' inferiore classi . La variabilità tra le classi sia in italiano che in rispetto a quello di scuole con background socio-economico e matematica è molto bassa rispetto alla media delle altre scuole culturale simile La quota di studenti collocata nel livello 4 e 5 in italiano è Elementi di criticità sono presenti anche nella variabilità dei superiore alla media della Campania e del Sud. punteggi all'interno delle singole classi. In matematica la quota di studenti al livello 1 è allineato con quello nazionale; la quota dei livelli 3 e 4 sono leggermente superiori a quelli della media nazionale , campana e del sud.

La quota di studenti collocata nel livello 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale; mentre è bassa nel livello 5 in matematica. L'esito delle prove invalsi sembra influenzato dallo scarso interesse di tutti gli attori del processo educativo-formativo. Non si è ancora sviluppata sufficiente consapevolezza, nella popolazione scolastica, dell'importanza delle prove standardizzate nazionali. I docenti danno peso didattico solo parziale a tali prove, manca una didattica orientata e strutturata per lo svolgimento delle prove Invalsi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BNIS02600A prodotto il :28/09/2015 17:02:05

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove invalsi è inferiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. I risultati tra le classi in italiano e matematica sono distanti nelle fasce intermedie e la varianza tra classi in italiano e/ o matematica è abbastanza simile( sia tra le classi che all'interno delle classi) con dati che si contraddistinguono partcolarmente dalle medie nazionali. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nel livello 2 in italiano è notevolmente superiore alla media nazionale,


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola orienta il proprio lavoro al fine di consentire ai propri studenti una graduale presa di coscienza di sè, attraverso la capacità di relazionarsi con gli altri e di acquisire l'abitudine alla vita comunitaria. Potenzia la capacità degli studenti di avere atteggiamenti rispettosi e collaborativi, attraverso soprattutto la diffusione, la condivisione e l'osservanza del regolamento di istituto. La scuola ha adottato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di condotta/comportamento. La gran parte degli studenti è capace di autoregolarsi nello svolgimento dei compiti assegnati rispettando le regole. Gli studenti partecipano attivamente alle attività laboratoriali e di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficiente Sfruttamento delle potenzialità del lavoro di gruppo. Non adeguata programmazione di controlli e valutazioni relativi alle abilità di autoregolamentazione degli studenti. Elevato numero di rapporti e sanzioni disciplinari a carico di un esiguo numero di studenti. Qualche insufficienza nel voto di condotta/comportamento. Le mancanze disciplinari si concentrano principalmente nell'indirizzo dei servizi commerciali. Gli studenti contribuiscono in maniera poco efficace alla vita della comunità scolastica a causa di una scarsa partecipazione alle assemblee studentesche e ai lavori degli organi collegiali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola pone attenzione al potenziamento delle competenze sociali e civiche degli studenti nonchè alle competenze personali degli stessi, ottenendo livelli mediamente accettabili. Alcune criticità si ravvisano nei comportamenti scolastici di una piccola minoranza di studenti, che determinano l'irrogazione di sanzioni disciplinari e insufficienze nei voti di condotta/comportamento. Nell'istituto non si segnalano casi di violenza, fisica o psicologica, nè episodi di abuso o diffusione di sostanze illecite. Il contributo complessivo degli studenti alla vita della comunità scolastica deve essere migliorato.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BNIS02600A 9,9 BENEVENTO 49,7 CAMPANIA 45,5 ITALIA 50,5

pagina 29


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BNIS02600A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

100,0

0,0

0,0

33,3

33,3

33,3

50,0

0,0

50,0

BENEVENT O

69,8

21,1

9,1

34,3

34,2

31,6

40,8

32,2

27,0

49,3

22,8

27,9

CAMPANIA

64,8

25,0

10,2

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BNIS02600A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

100,0

0,0

0,0

33,3

0,0

66,7

50,0

0,0

50,0

BENEVENT O

59,6

15,0

25,4

35,8

21,6

42,6

39,9

16,0

44,1

51,1

13,1

35,8

CAMPANIA

60,3

17,6

22,1

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BNIS02600A BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 136 76,0 43 2.188 76,4 675 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 24,0 23,6 24,7 29,6

179 2.863 50.124 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BNIS02600A - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 105 84,0 36 90,0 1.967 31.749 276.676

93,3 88,9 90,9

547 9.035 93.486

86,4 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BNIS02600A istituto professionale

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

75

81

15

1

1

-

43,4

46,8

8,7

0,6

0,6

0,0

309

246

45

12

1

-

50,4

40,1

7,3

2,0

0,2

0,0

7.479

4.318

1.301

300

30

3

55,7

32,1

9,7

2,2

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark* BENEVENT O CAMPANIA ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BNIS02600A 99 65 65,7 103 68 66,0 101 61 - Benchmark* BENEVENT 2.774 849 30,6 2.928 867 29,6 2.722 639 O CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

60,4

23,5 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BNIS026 00A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

15,4

23,1

27,7

21,5

12,3

0,0

10,3

33,8

35,3

7,4

13,2

0,0

8,2

24,6

27,9

31,1

8,2

0,0

BENEV ENTO

9,0

16,0

26,9

31,0

17,2

0,0

10,4

17,8

28,0

24,7

19,1

0,0

14,4

19,9

23,2

34,6

8,0

0,0

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,5

46,4

7,7

14,4

BENEVEN TO

15,2

48,3

8,4

CAMPANI A

13,0

48,2

ITALIA

6,9

42,3

BNIS0260 0A

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,9

24,6

35,3

4,8

18,0

9,7

18,4

18,6

44,5

10,2

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

17,4

15,9

30,4

12,3

24,6

16,7

11,1

15,6

16,7

49,6

9,2

12,8

11,7

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BNIS02600A 1,7 9,4 89,0 3,0 17,4 79,6 0,0 10,9 89,1 - Benchmark* BENEVENT 3,5 14,7 81,9 4,5 18,4 77,1 7,7 17,0 75,4 O CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BNIS02600A - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

74,0 57,9 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BNIS02600A - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

68,3 53,6 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BNIS02600A - Benchmark* BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

69,6 53,4 55,5 48,9

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Istituto: BNIS02600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,6 11,0 4,4 2,2 1,7 0,0 7,7 11,1 13,9

14,8 13,1 13,5

4,6 10,0 8,6

7,5 5,4 7,0

4,1 2,2 2,9

17,5 13,2 14,5

4,8 8,4 7,7

8,7 5,6 6,8

4,7 2,3 2,8

16,4 13,5 15,5

5,7 6,5 7,1

9,1 5,5 7,2

4,4 2,6 2,9

0,3 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,3 5,1 5,6

Istituto: BNIS02600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,1 8,7 2,9 4,3 1,4 2,9 9,1 10,7 12,7

0,0

3,1 5,8 5,8

Istituto: BNIS02600A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,6 17,4 1,8 1,8 4,2 3,0 8,4 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,8 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Negli anni 2010, 2011 e 2012 la percentuale di studenti dell'istituto che ha trovato collocazione nel mondo del lavoro è abbondantemente al di sopra della media nazionale. Anche i tempi di attesa per la stipula di un contratto di lavoro sono buoni se rapportati ai dati provinciali, regionali e nazionali. Il settore di attività economica in cui avviene l'occupazione è coerente con l'indirizzo di studi in quanto la stragrande maggioranza degli studenti trova lavoro nel settore dei servizi.

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Gli studenti dell'istituto che hanno proseguito gli studi a livello universitario sono appena il 9,9%, dato negativo se confrontato con la media nazionale del 50,50%. Inoltre solo il 50% degli studenti iscritti all'università ha acquisito più della metà dei CFU richiesti nel I e II anno universitario, anche se, al riguardo, i dati in possesso della scuola non sembrano adeguati per poter effettuare considerazioni precise sugli stessi. Il dato negativo relativo alle iscrizioni all'università sembra suggerire una insicurezza degli studenti della scuola rispetto a studi di livello universitario, studi che inoltre richiedono sempre più spesso una adeguata preparazione per il superamento dei test di ammissione, ormai sempre più frequenti in quasi tutte le università. Su questo dato è opportuna una valutazione da parte della scuola su come migliorare ed elevare le competenze in uscita.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Solo una piccola percentuale di diplomati prosegue gli studi a livello universitario e coloro che proseguono non conseguono risultati del tutto soddisfacenti nei primi due anni di corso, in quanto riescono ad acquisire CFU in misura non adeguata e comunque inferiore alla media nazionale, regionale e provinciale ( ad eccezione della macro area scientifica. Buona invece la percentuale di studenti che trova lavoro in settori economici inerenti i percorsi di studio effettuati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 50 25 Medio - basso grado di 10 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 0 16,4 Alto grado di presenza 40 48,3 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BNIS02600A - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIS02600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

69

69,9

No

40

69

68,3

No

40

67,2

67,2

No

40

64,7

64,8

No

50

69,8

66,1

Si

70

56

52,4

No

90

77,6

72,8

No

30

37,9

37,8

Si

20

11,2

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) La scuola pratica una forma di progettazione bottom-up, che assicura la rappresentanza di tutte le istanze, ciò è garanzia di partecipazione e di condivisione delle scelte. 2) Il curricolo è stato per i diversi indirizzi progettato in riferimento ai documenti ministeriali. 3) L' ampliamento dell'offerta formativa privilegia progetti che mirano al rafforzamento delle competenze e della capacità di orientamento degli studenti.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)Il curricolo non tiene sufficientemente conto dell'età e delle caratteristiche psicologiche degli studenti. 2) Non vengono definiti in maniera progressiva (primo biennio/secondo biennio/monoennio)le competenze trasversali di cittadinanza. 3)Non è stato progettato un curricolo verticale che consenta di raccordare la scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 6 Medio - basso grado di 10 24,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 30,2 Alto grado di presenza 40 39,7 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BNIS02600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIS02600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

90

82,8

83,7

No

80

60,3

72,9

No

60

59,5

63,8

Si

80

91,4

92,9

No

20

42,2

45,2

No

80

90,5

88,7

No

80

70,7

62,3

No

80

59,5

48,4

No

10

9,5

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La progettazione prevede un livello medio di mediazione. ) La metodologia utilizzata dai docenti privilegia, in molti casi, 2)I docenti effettuano una programmazione periodica comune la lezione frontale. per ambiti disciplinari 2) L'uso dei laboratori non è sempre adeguato alle richieste. 3) La scuola destina diverse ore di attività dei Dipartimenti alla progettazione didattica pe competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 28,4 Prove svolte in 1 o 2 20 7,8 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 60 63,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 74,1 Prove svolte in 1 o 2 10 3,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30 22,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70 67,2 Prove svolte in 1 o 2 0 4,3 discipline Prove svolte in 3 o più 30 28,4 discipline

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione. 2) La 1) Per la mancanza di risorse finanziare non vi è la possibilità di scuola utilizza prove strutturate per classi parallele per la recuperare le carenze disciplinari in orario extracurricolare valutazione in ingresso, in itinere e finale per tutte le classi e per mediante attività di recupero e/o di sportello didattico. tutti gli indirizzi presenti nell'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione del curricolo è stata elaborata accogliendo le nuove direttive ministeriali e con l' obiettivo di offrire allo studente percorsi formativi ed esperienze educative finalizzate all' acquisizione di competenze necessarie per l'inserimento nel mondo del lavoro. Il curricolo è stato modificato nel quadro orario o nella struttura delle discipline per alcuni corsi di studio per rafforzare le competenze professionali e quelle di lingua straniera, rispondendo così ai bisogni formativi dell' utenza scolastica. La progettazione didattica è frutto del lavoro dei Dipartimenti che, in collaborazione con la DS, costituiscono la Commissione POF a cui viene demandato il compito della progettazione e della revisione dei curricoli. La valutazione è finalizzata alla verifica delle conoscenze,delle competenze e delle capacità acquisite, prevede prove di verifiche per classi parallele e l'utilizzo di criteri generali di valutazione schematizzati in griglie. Progettazione e valutazione sono comunque attività che richiedono un costante monitoraggio,quest'ultimo non viene effettuato in itinere ma, per la sua complessità, a fine anno scolastico. la nostra scuola non trova nel territorio , se non per attività culturali, sinergie utili ad orientare gli studenti verso il mondo del lavoro.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: BNIS02600A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 60,3 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 50 36,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BNIS02600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIS02600A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

90,5

89,1

No

20,0

25,0

36,5

No

0,0

0,9

3,8

No

20,0

10,3

11,0

No

0,0

5,2

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:BNIS02600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BNIS02600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90

81

84,5

No

60

79,3

83,7

No

0

0,9

5,2

No

20

7,8

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Revisione del POF inerente all’introduzione delle innovazionitecnologiche utili alle strategie di insegnamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Scarse risorse finanziarie -Non adeguata visibilità e promozione del lavoro svolto- Cura della comunicazione attraverso la costruzione di archivi di best paractics da inserire nel sito della scuola; - Assenza di corsi di formazione per i docenti ( LIM, informatica) -Scarso utilizzo delle tecnologie esistenti (LIM, laboratori informatici, linguistico) sia per migliorare il servizio e i processi, sia per aumentare il livello delle prestazioni nello sviluppo dei nuovi progetti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Proposta di progetti di ampliamento dell’offerta formativa coerenti con i bisogni formativi degli alunni -Chiarezza degli obiettivi da raggiungere -Percezione della scuola come luogo in cui si sviluppa la personalità dell’alunno

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non adeguata visibilità e promozione del lavoro svolto -Scarse risorse finanziarie -Definizione di strumenti che consentano di valutare gli impatti delle azioni sui risultati. - Migliorare la comunicazione attraverso la costruzione di archivi di best practics da inserire nel sito della scuola - Ulteriore potenziamento delle dotazioni tecnologiche di supporto al lavoro dei docenti (tablet, E-book reader, notebook..)


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BNIS02600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % 100 n.d. n.d. 60 46,8 n.d. 17,6 28,7 n.d. 49,4 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BNIS02600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % 100 n.d. n.d. 75 57,1 n.d. 16,7 39,1 n.d. 33,3 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BNIS02600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIS02600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 53 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 33 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 33 32 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BNIS02600A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIS02600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,9 50,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 25,7 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BNIS02600A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A %

Riferimento Nazionale %

27,73

2,7

3,3

4,2

0

0,7

3,1

3,4

0

0,4

2,2

2,3

7,87

0,5

1,5

1,8

0

0

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BNIS02600A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % 35,56

29

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BNIS02600A BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

147,7

132,4

143,6

177,4

173,4 267,8 171,3

161,2 229,6 153,4

177,6 219,0 149,3

205,5 236,3 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Ridefinizione di vision e mission della scuola rispetto ai valori e principi della nostra Costituzione e del rispetto della dignità umana. -Percezione dalla scuola come luogo in cui si sviluppa la personalità dell’alunno - Sistema di relazioni professionali presenti sul territorio capaci di apportare significativi supporti per quanto concerne l’educazione alla legalità -Diffusione dei documenti-chiave della scuola e condivisione degli stessi da parte degli utenti di riferimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Definizione di strumenti che consentano di valutare gli impatti delle azioni sui risultati -La predisposizione di una modalità sistematica di rilevazione e verifica delle competenze civiche e valorizzazione delle stesse


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella nostra scuola, si cerca di privilegiare una didattica di tipo laboratoriale improntata all'operatività e ad una migliore interattività tra docente e allievi, con un uso di materiali che stimolino il "fare", una gestione dei tempi più distesa, una creazione di situazioni variegate e motivanti per gli allievi, in cui i vari tipi di linguaggi possano integrarsi. Tale scelta didattica è finalizzata a promuovere l'apprendimento degli alunni come processo attivo, che implichi una loro attività di elaborazione e di costruzione delle conoscenze. Ciò nonostante, gli studenti lamentano l’uso da parte di alcuni docenti di un controllo assoluto nella selezione delle questioni oggetto delle lezioni e dell’ambiente di apprendimento e l’uso costante della lezione frontale come metodologia didattica. Le regole di comportamento sono definite e condivise in modo piuttosto eterogeneo nelle classi, senza una rubrica di valutazione sul comportamento. I conflitti sono gestiti, quasi sempre con modalità' efficaci grazie alla costruzione condivisa di un “glossario” sui concetti chiave della legalità, rispetto dell’altro e valorizzazione della diversità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BNIS02600A

36,8

33,8

22,2

52,6

60,9

63,9

10,5

5,2

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Essere riusciti a creare una rete di relazioni interpersonali che hanno facilitato il raggiungimento degli obiettivi per far fronte a situazioni particolarmente complesse e per rendere il lavoro efficace ed efficiente. -La possibilità di avvalersi della professionalità e sensibilità dei colleghi dei consigli di classe. -

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Potenziamento di azioni di coordinamento e cura dell’archiviazione per migliorare la qualità complessiva dell’organizzazione educativa non solo della classe, del singolo docente, ma della scuola tutta. - Risorse finanziarie non adeguate - Mancanza di monitoraggio degli studenti in difficoltà - Poca consapevolezza e condivisione di significati, obiettivi e stili educativi a livello collegiale nelle decisioni inerenti la tematica dei BES


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BNRC026019 BNTN02601E Totale Istituto BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 4,3 4,9 6,9

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0 0 0 44,8 56,2 63,2


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pagina 56

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BNIS02600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIS02600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

60

69,8

59,8

No

0

7,8

13,3

No Si No No

0 80 0 50

30,2 54,3 13,8 69,8

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

2,6

20,6

No

30

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:BNIS02600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIS02600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

50

40,5

38,8

No

0

11,2

10,2

No

20

27,6

40,2

Si

50

61,2

68,3

No

20

47,4

38,1

No

80

52,6

59,7

Si

80

81,9

80,5

No

0

5,2

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Maggiore consapevolezza delle proprie risorse da parte degli studenti e della scuola -Rafforzamento della motivazione allo studio -Maggiore sicurezza nella gestione del proprio tempo scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle attivitĂ non sempre è diffusa regolarmente nelle parti significative dellâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La nostra scuola non è uscita ancora dalla vecchia logica categoriale delle patologie riconosciute a livello medico organico, per entrare nella nuova logica del riconoscimento di tutti gli alunni che hanno qualche difficoltà nel loro percorso evolutivoapprenditivo, in cui i bisogni educativi speciali incontrano maggiore complessità nel trovare risposte adeguate. Per fare ciò, la scuola non si è attrezzata, reticolandosi con le tante realtà tecniche del territorio, per operare una lettura il più possibile corretta e non autoreferenziale del bisogno educativo speciale, attraverso delle alleanze tra scuola e servizi territoriali di psicologia o di riabilitazione, enti locali, associazioni ecc. Alla base di questo riappropriarsi evoluto della funzione di lettura complessa dei bisogni si dovrà costruire un patto fiduciario con le famiglie e gli esperti di riferimento e la capacità/sforzo di vivere la “questione” della disabilità nella dimensione sociale del diritto di cittadinanza, spostando i focus di analisi e intervento dalla persona al contesto, per individuarne gli ostacoli e operare per la loro rimozione. Ciò non sarà semplice ed richiederà non solo una capacità di visione ampia ma anche la consapevolezza che si tratta di un percorso non breve e che impiega energie e risorse. La nostra scuola cercherà di andare oltre l’erogazione dei servizi alla persona per assumere un ruolo di responsabilità all’interno di possibili processi inclusivi, con il fine ultimo di rendere la realtà della disabilità una delle tante che interagisce con altre realtà.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:BNIS02600A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIS02600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

31,6

42,8

40,4

No

21,1

16,6

20,5

Si

94,7

95,7

98,5

No

52,6

46,5

65,9

No

31,6

28,3

41,5

No

31,6

29,5

32,3

No

31,6

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha messo in atto quasi tutte le strategie didattiche disponibili per conoscere le esigenze degli studenti della secondaria di I grado al fine di rendere più' agevole possibile il passaggio da un ordine all'altro. Un'illustrazione chiara, semplice e dettagliata del POF, una partecipazione attiva degli alunni delle classi terze della secondaria di primo grado alle attività laboratoriali , ha aiutato gli stessi ad operare una scelta più' consapevole.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alle finalità della scuola di I grado e le aspettative della scuola di II grado, lo scambio di informazioni tra gli operatori delle stesse dovrebbe essere più' incisivo. Una maggiore coesione tra i docenti dei due ordini potrebbe portare a risultati migliori.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BNIS02600A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BNIS02600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

42,1

45,5

48,3

No

73,7

52,3

61,2

No

52,6

37,5

41,4

Si

100

94,8

96,3

No

5,3

21,5

28,4

Si

47,4

57,8

56

Si

94,7

78,2

82,4

No

21,1

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'elaborare attività miranti a creare negli studenti una più' approfondita conoscenza di sè, la scuola ha coinvolto tutti gli studenti di tutti gli indirizzi e di tutte le classi. -La scuola ha rivolto alla platea scolastica del triennio, attività progettuali finalizzate a sviluppare una più' ampia conoscenza della realtà socioeconomica del proprio territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene effettuata un'attività di monitoraggio dei risultati delle azioni di orientamento in uscita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità ed orientamento in entrata e in uscita previste dalla scuola sono ben articolate nelle varie fasi. Si offrono agli studenti numerose opportunità di crescita, affinchè essi abbiano una piena consapevolezza di sè, delle proprie potenzialità ed inclinazioni per poter operare una scelta consapevole. A ciò contribuiscono tirocini, stage, progetti di alternanza scuola-lavoro, potenziamento e certificazioni linguistiche che migliorano le loro competenze ed arricchiscono il loro portfolio spendibile nel mondo del lavoro. altresì, scarsa attività di monitoraggio dei risultati delle azioni di orientamento in uscita.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Chiara definizione della mission, con priorità condivise in sede Non sono stati ancora elaborati gli indirizzi generali di priorità di programmazione iniziale nel Collegio dei Docenti indicate per l'attività dell'istituto. poi nel Piano dell’Offerta Formativa. Le priorità sono state illustrate anche al Consiglio di Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Momenti di scambio all’interno di gruppi di lavoro: Dipartimenti per aree e per discipline, Collegio dei Docenti, Coordinatori dei Consigli di Classe, Funzioni Strumentali, Consiglio di Istituto. La pianificazione e il monitoraggio dei processi organizzativodidattici e valutativi sono attuati attraverso la condivisione delle linee programmatiche nel Collegio dei DocentiI progetti sono valutati a consuntivo attraverso relazioni di verifica da parte dei docenti referenti .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora sempre utilizzate azioni di monitoraggio strutturate. L’utilizzo dei questionari di gradimento, indirizzati a studenti e docenti per verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati in sede di programmazione non è ancora sistematico.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,6 26,2 Tra 500 e 700 € 26,3 33,6 Tra 700 e 1000 € 26,3 31,5 Più di 1000 € 15,8 8,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BNIS02600A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A %

Riferimento Nazionale %

69,99

74,1

71,7

72,8

30,01

25,9

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BNIS02600A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % 49,41

74,91

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BNIS02600A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % 96,30

81,46

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BNIS02600A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A %

11,90

37,48

38,88

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BNIS02600A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % 11,54

50,49

59,68

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BNIS02600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIS02600A Collegio dei docenti Si 89,5 92 92,6 Consiglio di istituto No 26,3 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 31,6 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico Si 21,1 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BNIS02600A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A No 78,9 70,5 Si 68,4 61,8 No 0 1,8 Si 31,6 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

21,1

10,8

11,4

No

0

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BNIS02600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIS02600A Collegio dei docenti Si 73,7 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 78,9 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,8 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BNIS02600A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A Collegio dei docenti Si 47,4 51,7 Consiglio di istituto No 0 1,5 Consigli di classe/interclasse Si 57,9 33,2 Il Dirigente scolastico No 0 4 Lo staff del Dirigente No 0 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,6 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BNIS02600A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIS02600A Collegio dei docenti Si 94,7 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 0 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 52,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,6 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BNIS02600A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIS02600A Collegio dei docenti Si 78,9 71,7 73,3 Consiglio di istituto No 68,4 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 31,6 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 10,5 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BNIS02600A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIS02600A Collegio dei docenti Si 31,6 19,4 12,6 Consiglio di istituto No 84,2 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 63,2 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BNIS02600A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIS02600A Collegio dei docenti No 36,8 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 5,3 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 42,1 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico Si 15,8 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BNIS02600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIS02600A Collegio dei docenti Si 100 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 5,3 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 21,1 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,6 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:BNIS02600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BNIS02600A % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 19,47 21,6 12,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 10,4 2,6 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 1,5 41,3 47,3 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 79,04 30,6 39,5 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha definito una chiara organizzazione delle risorse umane con l’attribuzione delle relative responsabilità e incarichi. Gli incarichi sono stati concordati e definiti nel Collegio dei Docenti e nell’assemblea del personale ATA, in sede di programmazione iniziale. Nel contratto integrativo di Istituto sono state definite e circoscritte le aree di intervento e finanziate le figure di riferimento, sulla base delle risorse disponibili. Mediamente le risorse finanziarie sono state distribuite in termini remunerativi maggiori in base agli incarichi ricoperti. Nei processi decisionali sono stati privilegiati gli organi Istituzionali collegiali (Collegio dei Docenti, Consiglio di Istituto).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario dedicare più tempo agli incontri di coordinamento: - incontri di staff di supporto alla Presidenza - incontri tra coordinatori di classe e di settore. Un maggiore impegno dev’essere sviluppato per la copertura delle assenze da parte del personale interno dell’Istituto, attraverso soluzioni organizzative concordate o attraverso la disponibilità a fornire prestazioni aggiuntive a pagamento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BNIS02600A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIS02600A 0

6,63

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BNIS02600A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIS02600A n.d.

8938,14

11924,1

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BNIS02600A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIS02600A n.d.

94,44

76,36

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BNIS02600A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % n.d.

40,28

32,7

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BNIS02600A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BNIS02600A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

15,8

15,7

9,5

0

10,5

16,3

9,5

0

21,1

17,5

14,5

0

10,5

23,7

31,5

0

31,6

29,5

37,9

0

26,3

16,6

21,8

0

15,8

17,8

16,6

0

10,5

17,8

17,6

0

10,5

12,3

9,2

0

15,8

18,5

35,6

0 0

21,1 42,1

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BNIS02600A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIS02600A n.d.

1,6

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BNIS02600A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % n.d.

46,1

45,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BNIS02600A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BNIS02600A S

pagina 80


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pagina 81

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 36,8 42,8 Basso coinvolgimento 5,3 21,2 Alto coinvolgimento 57,9 36

Situazione della scuola: BNIS02600A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel piano dell’offerta formativa sono chiaramente indicati i progetti qualificanti per l’Istituto, nonché le modalità e i criteri di finanziamento dei progetti. Il programma annuale finanzia i progetti deliberati e approvati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, individuando risorse sia umane sia finanziarie. Coerenza tra investimenti progettuali e contenuti del programma annuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di fondi per poter sviluppare un maggior numero di progetti e di conseguenza coinvolgere più studenti. Si evidenzia una frammentazione dei progetti presenti con conseguente dispersione delle risorse investite per ogni alunno e per i docenti impegnati nella loro realizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, condividendole con la comunità scolastica, le famiglie e l’Amministrazione comunale. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati attraverso modalità collegiali, anche se in modo non del tutto sistematico. È stata definita una chiara articolazione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono utilizzate in modo funzionale al perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento dei propri obiettivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BNIS02600A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIS02600A 3

1,9

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BNIS02600A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BNIS02600A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,8 0

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

10,5

8,6

17,3

0

5,3

3,7

7

0

15,8

21,2

26,3

3

31,6

23,1

39

0

15,8

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 10,5

0,3 9,2

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BNIS02600A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % 6,67

24,9

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BNIS02600A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIS02600A 14,65

37,4

59,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BNIS02600A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIS02600A 0,33

0,4

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva le esigenze formative del personale e definisce Non sono ancora definiti strumenti per la valutazione delle iniziative formative adeguate alle richieste. iniziative proposte. - Nel POF dell'Istituto è la formazione in servizio del personale e, ogni anno, il Collegio dei Docenti e l'assemblea del personale ATA definiscono un piano di formazione. - Le tematiche affrontate riguardano il curricolo e le competenze, la sicurezza, i bisogni educativi speciali, le tecnologie didattiche e sono in linea con quanto programmato. - La formazione ha registrato ricadute positive sulle attività didattiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. - Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, che producono materiali strutturati, utili per tutto il personale docente. - La scuola promuove efficacemente il confronto tra docenti e lo scambio di esperienze e materiali prodotti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nell'Istituto sono presenti docenti formati in ambiti diversi che non si sentono ancora pronti per proporsi a guida della formazione interna. - Ancora non si è consolidata la condivisione di materiali didattici attraverso il sito.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BNIS02600A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BNIS02600A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

63,2

52,3

46,3

No

31,6

28,6

27,3

No

31,6

24,6

22,8

Si Si Si Si No No Si No

78,9 94,7 84,2 94,7 42,1 36,8 52,6 78,9

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,3 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 57,9 46,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BNIS02600A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BNIS02600A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

12,5

8,7

6,6

0

3,8

5

4,4

0

3,2

2,3

2,9

12 9 4 1 0 0 1 0

10,6 11,1 5,1 7,1 9,4 9,3 3,3 11,3

7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro organizzati in: - Ancora non si è consolidata la condivisione di materiali - Dipartimenti disciplinari; didattici attraverso il sito. - Gruppi di docenti per classi parallele; - Commissioni per la elaborazione di documenti fruibili da tutti i docenti; - Gruppi spontanei per perfezionare itinerari didattici;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative di buona qualità. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti utili alla collettività scolastica e ritenuti di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti in ambienti adeguati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26,3 Media partecipazione (3-4 26,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10,5

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 41,7 8,3

Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 8,3 19,3 Bassa apertura 0 2,1 Media apertura 16,7 7,1 Alta apertura 75 71,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BNIS02600A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIS02600A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

36,8 31,6

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

0

10,8

19,2

0 0 0

5,3 0 26,3

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BNIS02600A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIS02600A per motivo) per motivo) 0

5,3

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

21,1

13,8

23,7

1

52,6

59,4

73,6

0

10,5

8,6

10,5

0

10,5

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BNIS02600A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BNIS02600A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

36,8 26,3

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

10,5

27,1

45,5

0

15,8

16,9

25,8

0

10,5

10,8

12,4

0

15,8

15,1

20,5

1

15,8

16,3

22,5

0

0

1,2

14,3

0 0

0 0

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,3 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 31,6 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,6 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 26,3 8,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BNIS02600A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A No 42,1 35,1 No 73,7 62,5 Si 42,1 23,4 Si 57,9 49,2 No 57,9 50,2 No 47,4 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

63,2

54,5

56,9

No

68,4

52,9

60

No

68,4

39,4

42,7

No No

52,6 31,6

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BNIS02600A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BNIS02600A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

84,2

75,4

79,1


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pagina 101

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BNIS02600A BENEVENTO CAMPANIA ITALIA

NO 11,0 6,0 10,0

X 88,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 10,5 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 42,1 34,5 Numero di convenzioni 26,3 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 21,1 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9

Situazione della scuola: BNIS02600A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BNIS02600A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % 57,77

14,6

Riferimento Nazionale %

13,3

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto registra un alto livello di partecipazione al Polo Non si registrano punti di debolezza dato che l'Istituto è parte formativo regionale con capo fila l’Università della cucina integrante del territorio. mediterranea, per realizzare attività di formazione, accesso a finanziamenti, miglioramento delle pratiche amministrative. - Le principali fonti di finanziamento sono lo Stato e gli Enti locali. - La scuola ha rapporti privilegiati con alcune scuole, l’Ente locale, aziende private per la promozione di attività e progetti di arricchimento dell’offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BNIS02600A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BNIS02600A % 0,55

10,3

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 10,5 14,8 Medio - basso livello di 73,7 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 15,8 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BNIS02600A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BNIS02600A 64,18

39,6

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: BNIS02600A

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 15,8 14,8 Medio - alto coinvolgimento 68,4 68,6 Alto coinvolgimento 15,8 16,6

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati promossi incontri per l’illustrazione e condivisione La partecipazione dei genitori ai consigli di classe dei dei progetti del POF, per l’accompagnamento di alcune attività, genitori eletti e alle iniziative della scuola può dirsi più che per la verifica di altre, per la consultazione e l’approfondimento positiva. di temi proposti dai Consigli di Classe. - Il sistema articolato di azioni di coinvolgimento dei genitori registra complessivamente a un livello medio di risposta. - Il contributo volontario medio per studente è superiore ai benchmark di riferimento. - Le famiglie possono accedere quotidianamente: •al sito per conoscere tutte le informazioni e/o comunicazioni relative all’Istituto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate adeguato con l'offerta formativa. La scuola non sempre e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il successo scolastico nelle classi prime e seconde e riequilibrare il gap culturale tra gli alunni di provenienze diverse

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre gli esiti negativi nelle classi del primo biennio di una quota percentuale considerevole

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati degli alunni nelle prove Nazionali standardizzate di Italiano e Matematica.

Ridurre il gap negativo con il livello nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziare le competenze chiave di cittadinanza: imparare ad imparare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile.

Ridurre i provvedimenti disciplinari e limitare le entrate alla seconda ora di lezione a casi eccezionali giustificati

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli alunni delle prime classi ,per la eterogeneità delle scuole di !° grado di provenienza, già dalle prove d'ingresso presentano differenze culturali e contenutistiche nelle discipline umanistiche e scientifiche che se non recuperate incidono negativamente sul processo di formazione. Nelle prove standardizzate di italiano e matematica la scuola raggiunge risultati inferiori sia rispetto a quelli della regione di appartenenza sia rispetto ai dati nazionali. In particolare, nelle prove di matematica gli esiti degli alunni sono, nella maggior parte delle classi, inferiori rispetto a quelli registrati nelle scuole con contesto socio - economico e culturale simile.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) IL GAP FORMATIVO DELL'ISTITUTO NELLE PROVE INVALSI DI ITALIANO E MATEMATICA È DI ESITO NEGATIVO. INCREMENTO SIGNIFICATIVO DEI MOMENTI DI ANALISI RELATIVI ALLA REVISIONE COMUNE PER AREE DISCIPLINARI


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INSERIRE NELLA PROGRAMMAZIONE, ACCANTO ALLA VALUTAZIONE DLE SINGOLO DOCENTE, UNA VALUTAZIONE COMUNE BASATA SU PROVE STRUTTURATE PER CLASSI PARALLELE. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

INSERIRE NELLA PROGETTAZIONE DEL CURRICOLO PER COMPETENZE PROVE DI VALUTAZIONE AUTENTICA E/O RUBRICHE DI VALUTAZIONE RINNOVARE ED ADEGUARE LA SCUOLA, IN RAPPORTO ALLE RISORSE ECONOMICHE, DI SUPPORTI INFORMATICI (LIM, TABLET,ETC..) INCREMENTARE LA COLLABORAZIONE TRA DOCENTI, PER UN MAGGIOR SVILUPPO DELLE AZIONI LABORATORIALI PREVISTE DALLE UDA. DIMINUIRE L'USO DELLE AZIONI SANZIONATORIE IN FAVORE DI QUELLE COSTRUTTIVE INCREMENTO DELL'USO DI INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI NEL LAVORO IN AULA RAFFORZAMENTO DELLA PARTECIPAZIONE COLLEGIALE E DI MONITORAGGIO PER LA FORMULAZIONE DEL PIANO ANNUALE D'INCLUSIVITA'

PREVEDERE UN INCONTRO TRA INSEGNANTI DI ORDINI SCUOLA DIVERSI PER DISCUTERE DELLO SVILUPPO VERTICALE DEL CURRICOLO E DELLA FORMAZIONE DELLE CLASSI.

Orientamento strategico e organizzazione PREVEDERE INCONTRI TRA IL della scuola MONDO DEL LAVORO E ASSOCIATIVO DEL TERRITORIO CON LA SCUOLA, PER UNA ANALISI E MONITORAGGIO DEI DATI SU STUDENTI DIPLOMATI

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziamento del sistema di comunicazione e coinvolgimento delle famiglie


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) LA MESSA A PUNTO DI UNA STRATEGIA ADEGUATA E SISTEMATICA DEGLI STRUMENTI DI MONITORAGGIO CONSENTE UNA VERIFICA E CORREZIONE IN ITINERE DEL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO E UNA RICADUTA SIGNIFICATIVA SULLA PROGETTAZIONE DELLA ISTITUZIONE SCOLASTICA. PER IL CONSEGUIMENTO DI TALE OBIETTIVO SI RITIENE PRIORITARIA LA COSTITUZIONE DI UNA TASK FORCE DEL MONITORAGGIO CHE CONSENTA UNA VISIBILITÀ DEI RISULTATI A TUTTA LA COMUNITÀ SCOLASTICA.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "A. MORO" MONTESARCHIO by Editoriale Nazionale - Issuu