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Rapporto Autovalutazione Scuola REGINA MARGHERITA - ASIAGO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC88600V IC ASIAGO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIIC88600V VIEE886011 V FARINA VIEE886022 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC88600V 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC88600V 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC88600V 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati di contesto restituiti emerge una situazione socio economica delle famiglie che frequentano la nostra scuola buona, anche se il sentore è che stiano aumentando le situazioni di difficoltà economica (genitori disoccupati). Resta comunque un quadro positivo, rispetto ad altre realtà, che indubbiamente favorisce il lavoro di noi educatori. La maggioranza delle famiglie segue i figli nei compiti ed è presente agli incontri individuali con i docenti, mentre la partecipazione all'elezione degli organi collegiali è bassa (20%). La quota di alunni stranieri è pari al 3,5%, pertanto marginale nel suo complesso. Non esistono situazioni di bullismo gravi e l'atteggiamento degli alunni, pur in evoluzione, si mantiene sostanzialmente rispettoso nei confronti degli educatori. Esistono a livello di scuola buone strutture che permettono incontri con esperti, la possibilità di ospitare compagnie teatrali e avere degli spazi laboratoriali (scuola primaria). Asiago offre ai nostri alunni la possibilità di spazi aperti (prati, boschi), di frequentare società sportive, corsi di musica e danza, laboratori teatrali, due sale cinematografiche di buon livello, un centro giovanile, gli scout. La situazione è pertanto positiva.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La dislocazione geografica del paese rende difficoltosa l'apertura a realtà più grandi e perciò un sano e costruttivo confronto risulta spesso carente. _ L'organizzazione di alcune attività è condizionata dal clima (inverni lunghi) - Carenza e costo elevato dei servizi di trasporto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola è caratterizzato dalle Le attività lavorative sono legate alla stagionalità e al seguenti peculiarità: pendolarismo. - presenza di attività lavorative che valorizzano le risorse del territorio; - ricchezza naturalistica del territorio: paesaggio=laboratorio; - presenza di una valida rete museale storico-naturalistica, anche all'aperto; - presenza di personaggi di spessore sul piano letterario, storico e naturalistico; - presenza di numerose associazioni culturali aggreganti; - osservatorio astronomico dell'Università di Padova; - presenza di strutture sportive di livello; - presenza di enti che salvaguardano le minoranze linguistiche(cimbro); L'Amm.ne comunale collabora alla formazione dei ragazzi, promuovendo iniziative legate allo sport, al teatro, alla musica e alla cultura in generale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC88600V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

15.232,00

22.742,00

3.113.533,00

342.649,00

0,00

3.494.156,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

48.085,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.085,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3.835,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.835,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.853,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.853,00

COMUNE

12.650,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.650,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.484,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.484,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VIIC88600V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,6

86,9

9,6

0,0

97,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,9

4,4

23,4

61

69,2

55,3

35,1

26,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9

Situazione della scuola: VIIC88600V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualita' delle strutture della scuola L'IC si avvale di una sede per la scuola primaria e di una sede per la scuola secondaria di 1° grado (situate nel centro del paese e vicine tra loro); di quattro sedi per la scuola dell'Infanzia di cui una centrale e le altre tre dislocate nel territorio altopianese. Gli edifici generalmente sono in un buon stato di conservazione e sono provvisti di tutte le certificazioni relative all'edilizia, mentre per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche presentano allo stato attuale un parziale adeguamento. La qualità degli strumenti in uso nella scuola è ottimale; tutte le classi della primaria e della secondaria sono provviste di LIM; sono presenti laboratori d'informatica, di scienze, di arte e immagine, di musica; ci sono palestre, una grande aula magna, biblioteche Buona anche la situazione delle scuole dell'infanzia a parte la scuola ospitata ad Asiago, in una struttura paritaria, dove gli spazi sono ristretti. Il nostro Istituto è sovvenzionato per il 40,22 % dallo Stato, dagli Enti locali per il 28,46 %, la Regione per lo 0,78 %, le famiglie degli studenti per il 30,51 % e i privati per lo 0,04.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A causa delle restrizioni economiche i vari Enti sostengono sempre meno le attività progettuali del nostro Istituto e pertanto la scuola deve ricorrere a finanziamenti derivanti da altre Agenzie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC88600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC88600V 59 83,1 12 16,9 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC88600V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC88600V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

5,1

11

18,6

55+ %

N°

22

37,3

Totale %

TOTALE

23

39,0

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIC88600V prodotto il :30/09/2015 10:21:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC88600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC88600V 10,0 90,0 100,0

Istituto:VIIC88600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC88600V 14,8 85,2 100,0

Istituto:VIIC88600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC88600V 84,2 15,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIC88600V - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIC88600V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 17,0 31 58,5 5 9,4 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 8

15,1

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1

Situazione della scuola: VIIC88600V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la tipologia di contratto per i docenti è per l'83% a tempo indeterminato e tra questi il 76% rientra nella fascia d'età compresa tra i 45 e i 55 anni e oltre. Questo dato è certamente rassicurante sul piano della stabilità, della continuità di insegnamento e dell'esperienza didattica. Relativamente ai titoli in possesso dei docenti si nota la crescente presenza di personale dotato di laurea sia nella scuola primaria che in quella dell'infanzia pari al 25%. La maggioranza degli insegnanti opera stabilmente in questo Istituto dai 2 ai 5 anni (58,5%) Una parte dei docenti è in possesso di una certificazione digitale. Il Dirigente scolastico ha un incarico effettivo da più di 5 anni nel nostro IC e uno di reggenza presso l'IC di Lusiana. La stabilità dello stesso Dirigente ha garantito una conoscenza obiettiva dei punti di forza e di criticità dell'IC e ha perciò favorito un lavoro mirato per un mantenimento nel primo caso e un miglioramento nel secondo. Nella gestione il Dirigente ha coinvolto sempre più insegnanti a garanzia di una scuola più democratica e attenta ai bisogni degli utenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La legislazione sui pensionamenti blocca la possibilità di uscita dei docenti che, in passato, ne avrebbero avuto i requisiti, nello stesso momento limita fortemente le nuove assunzioni e un possibile ingresso di forze nuove. L'età dei docenti, a volte, favorisce una resistenza a nuove sperimentazioni. Con l'ingresso veloce delle tecnologie nella scuola, molti insegnanti, legati alla tradizione, hanno avuto difficoltà a familiarizzare con il sistema informatizzato. Il fatto che il Dirigente abbia una reggenza in un altro Istituto fa sì che non sia sempre presente in sede.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC88600V

% classe 1 66

100,0

VICENZA

8.717

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 53

100,0

98,5

8.759

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 69

100,0

99,4

8.872

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 56

100,0

99,7

8.934

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 50

98,0

99,7

8.620

99,7

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC88600V

% classe 1

classe 2

82

98,8

VICENZA

8.815

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 67

98,5

96,2

8.726

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC88600V

7 18

8 26

9

10

13

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

4

23,7

34,2

17,1

13,2

6,6

5,3

- Benchmark* VICENZA

2.437

2.472

1.995

1.383

368

189

27,6

28,0

22,6

15,6

4,2

2,1

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC88600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC88600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VIIC88600V prodotto il :30/09/2015 10:21:53

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC88600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

1

1,9

VICENZA

121

1,4

105

VENETO

732

1,6

640

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,5

1,2

98

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

3,7

1,1

93

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,0

64

0,7

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC88600V

% classe 1

classe 2

-

0,0

VICENZA

58

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

0,6

88

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

58

0,6

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VIIC88600V prodotto il :30/09/2015 10:21:53

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC88600V

% classe 1

classe 2

3

4,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

251

2,9

211

2,5

203

2,3

155

1,8

134

1,6

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC88600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,3

VICENZA

128

1,4

160

1,8

108

1,2

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi 1/2/3/4 le promozioni sono totali: negli ultimi anni i bambini segnalati con difficoltà hanno frequentato un ulteriore anno alla scuola dell’infanzia. Risulta quindi evidente che la scuola dell’infanzia statale e paritaria si è dimostrata più sensibile verso questi alunni, ritenendo più positiva la permanenza nel corso del livello scolastico inferiore. Analizzando i dati relativi alle classi quinte, si nota che la stessa scelta si effettua anche alla fine della scuola Primaria nei confronti di alunni con particolari difficoltà.Per la scuola sec. di 1° grado emerge come la percentuale degli ammessi alla classe successiva sia quasi totale, superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. La maggior parte degli alunni hanno riportato un 7 come voto finale, in controtendenza del confronto con la provinciaregione-nazione che si concentra sul livello della sufficienza. Più del doppio riporta la votazione del massimo dei voti, soprattutto la lode. Nessun abbandono scolastico in corso d’anno in entrambe gli ordini. Proseguendo nel percorso scolastico gli esiti si posizionano in livelli sempre più alti ( questo fa pensare che il percorso scolastico sia efficace). Scelte interne suggerite ed incoraggiate dal Dirigente Scolastico per le segnalazioni BES in assenza o in attesa di diagnosi e certificazioni formali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tempi lunghi per le prese in carico degli alunni segnalati dalla scuola per le certificazioni nella primaria, rispetto alla corsia preferenziale riservata agli alunni evidenziati dai test di screening come DSA. Manca ancora il dato relativo che possa dare informazioni sugli esiti e sulle competenze delle classi del tempo pieno in passaggio alla scuola secondaria (metodo di studio, abitudine al lavoro di approfondimento personale e a casa, autonomie organizzative).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie alcuni studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


SNV - Scuola: VIIC88600V prodotto il :30/09/2015 10:21:53

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC88600V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,0

VIEE886011

61,3

VIEE886011 - II FARINA

61,3

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

53,1 54,1

-5,7 n/a

n/a

n/a

n/a

54,1

55,8 54,7

-11,1

51,6

-7,7

VIEE886022 - II B

57,0

-8,9

53,2

-6,1

62,2

VIEE886011

65,2

VIEE886011 - V FARINA

65,2

62,4

52,4

-5,2

VIEE886022

61,7

n/a

ITALIA

VIEE886022 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord est 55,2

-4,5 n/a

Veneto

61,0 -7,3

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 3,8

n/a

n/a

n/a

n/a

70,5

60,8 60,7

-2,4

67,5

2,6

VIEE886022 - V B

61,0

-2,1

68,3

3,5

67,1

64,8

67,9

5,7

VIEE886022

65,7

n/a

65,0

n/a

VIEE886022 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

68,7 70,5

2,1 n/a

n/a

64,9 -1,8

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

62,7 62,7

0,0

VIMM88601X

67,1

VIMM88601X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

59,6

0,0

54,8

0,0

VIMM88601X III B

70,1

0,0

71,7

0,0

VIMM88601X III C

65,0

0,0

61,4

0,0

VIMM88601X III E

74,2

0,0

66,2

0,0


SNV - Scuola: VIIC88600V prodotto il :30/09/2015 10:21:53

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE886011 - II FARINA

3

3

2

3

6

3

5

3

5

1

VIEE886022 - II A

5

0

1

4

3

3

2

5

2

1

VIEE886022 - II B

4

2

0

4

3

1

7

1

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC88600V

27,9

11,6

7,0

25,6

27,9

16,7

33,3

21,4

19,0

9,5

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE886011 - V FARINA

3

1

2

2

5

1

3

2

3

4

VIEE886022 - V A

3

4

1

2

5

2

2

4

4

3

VIEE886022 - V B

2

4

3

2

2

0

4

3

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC88600V

19,5

22,0

14,6

14,6

29,3

7,3

22,0

22,0

29,3

19,5

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIMM88601X III A

4

3

2

4

2

3

4

4

2

2

VIMM88601X III B

0

2

2

2

3

0

1

2

1

5

VIMM88601X III C

1

7

4

3

5

3

6

3

2

6

VIMM88601X III E

0

1

3

6

8

1

2

6

2

7

% studenti Livello 1 VIIC88600V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,1

21,0

17,7

24,2

29,0

11,3

21,0

24,2

11,3

32,3

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VIIC88600V prodotto il :30/09/2015 10:21:53

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC88600V 1,4 98,6 0,6 99,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC88600V 1,4 98,6 0,7 99,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi della scuola primaria del tempo pieno, così come quella del tempo prolungato alla scuola sec. di 1°, si formano per scelta della famiglia. Livello 5 matematica classi 2^ molto basso; la maggior parte degli alunni si concentra nei livelli 2 e 3. Confrontando con i dati di matematica delle classi quinte, si osserva che il livello 1 evidenzia un numero minimo di alunni a confronto con la provincia-regione-nazione: si presume che il percorso didattico e le scelte metodologiche di istituto nel campo matematico siano efficaci a lungo termine, innalzando il livello degli esiti in classe 5^. Le stesse osservazioni si possono fare anche per gli esiti delle classi quinte in italiano, in miglioramento rispetto a quelli delle classi seconde. Esiti diversi nelle diverse sezioni della scuola secondaria (tempo prolungato livello 5 molto più alto sia in italiano che in matematica) Il livello 5 sia di italiano che di matematica dell’istituto è più alto rispetto ai dati di confronto. Variabilità tra le classi: minima, sia in 2 che in 5; variabilità dentro le classi molto alta – dato molto positivo che evidenzia omogeneità tra le classi ed eterogeneità dentro le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -le classi seconde della scuola primaria evidenziano punti di debolezza sia in italiano che in matematica; - le classi seconde in italiano evidenziano il 28% nel livello 1 (superiore alla media)ed evidenziano il 28% nel livello 5 ( inferiore alla media); - le classi seconde in matematica evidenziano solo il 9.5% al livello 5 ( molto inferiore alla media); - problematica della scarsa maturazione nelle classi 2^; - problematica degli alunni in difficoltà non ancor ben definiti e/o diagnosticati e/o trattati con terapia e/o PDP. Manca ancora il dato relativo che possa dare informazioni sugli esiti e sulle competenze delle classi del tempo pieno in passaggio alla scuola secondaria (metodo di studio, abitudine al lavoro di approfondimento personale e a casa, autonomie organizzative). Non essendo possibile avere dei confronti se non con le classi delle sedi centrali, sia della scuola primaria che secondaria, non si possono fare altre considerazioni.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' generalmente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti della scuola media collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' di poco inferiore alla media nazionale, mentre la quota collocata nei livelli 4 e 5 è superiore alla media di confronto. Variabilità tra le classi minima sia in 2 che in 5, variabilità dentro le classi molto alta – dato molto positivo che evidenzia omogeneità tra le classi ed eterogeneità dentro le classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i docenti hanno avviato una riflessione sulle competenze disciplinari, quelle trasversali e quelle prettamente di cittadinanza, seguendo il documento già steso dalla scuola secondaria di 1°grado, adattandolo alla fascia d’età degli alunni; è stato steso il profilo di valutazione delle competenze in uscita dalla scuola primaria. La scuola secondaria di primo grado ha elaborato un modello di certificazione delle competenze disciplinari e trasversali condiviso, approvato, inserito nel POF ed in uso nei Consigli, con una rubrica per la valutazione delle competenze prettamente sociali che viene applicata in fase di assegnazione del voto di comportamento. In entrambe gli ordini di scuola è stata rivolta particolare attenzione alla valutazione delle competenze disciplinari, chiave e di cittadinanza in riferimento agli alunni diversamente abili, DSA, BES e stranieri.In tal modo si è avviato un percorso per l’attuazione e soprattutto per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza che verrà completato nel corso dei prossimi anni scolastici. Gli aspetti verso cui l'Istituto si dimostra più sensibile sono: “collaborare e partecipare, risolvere problemi, comunicare”, ma anche ad un livello più elementare dato il grado di maturazione “imparare ad imparare e progettare”; molti di questi sono “buone abitudini” già attuate da tempo, a seconda delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria manca la stesura di una griglia di riferimento per poter arrivare ad un giudizio di comportamento condiviso. Si evidenzia inoltre la necessità di un percorso di riflessione, di condivisione e di formalizzazione sulle competenze chiave e di cittadinanza, tenendo presenti le varie fasce d’età degli alunni, i contesti e le rubriche di rilevamento. Di conseguenza si struttureranno delle modalità di valutazione di tali competenze, in modo da poter definire oggettivamente i livelli raggiunti dagli studenti e poter evidenziare eventuali differenze tra classi, sezioni e ordini, prevedendo un lavoro di potenziamento delle criticità emerse. La scuola secondaria proseguirà nel lavoro già avviato, calibrandolo ed approfondendolo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Anche se non sono ancora stati ufficializzati degli strumenti che permettano di delineare i livelli di competenze raggiunti e di poter confrontarli, si ritiene che in generale gli studenti raggiungano una buona autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, inoltre non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza ancora formalmente strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Da questâ&#x20AC;&#x2122;anno, in via sperimentale, per gli studenti in uscita dalla scuola primaria e secondaria, è stata redatta una griglia di valutazione per evidenziare i livelli raggiunti da ciascun alunno, consegnata alle famiglie e utilizzata anche come strumento di comunicazione fra i vari ordini scolastici. SarĂ obiettivo della scuola compensare questo punto di criticitĂ .


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato VIIC88600V

1,3

% Artistica 7,5

% Professionale 20,0

% Scientifica 13,8

% Tecnica 48,8

% Umanistica 8,8

% Linguistica

% Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIC88600V VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 47 67,1 23 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 32,9 37,1 35,7 29,1

70 7.346 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIC88600V - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 45 95,7 22 95,7 4.213 22.485 276.676

94,1 93,5 90,9

1.830 9.676 93.486

72,2 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La percentuale dei promossi rimane invariata sia per gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, sia per coloro che non l’hanno seguito. -La percentuale dei promossi è quasi totale. -La percentuale dei promossi è superiore ai dati di confronto per coloro che hanno seguito il consiglio orientativo e nettamente superiore per coloro che non lo hanno seguito. Nella sua globalità il consiglio si può considerare efficace, nel senso che i risultati sono ottimi: riflettere sulle motivazioni che hanno spinto a non rispettare il consiglio. Non si possono sempre imputare alla scuola e al percorso orientativo vista la situazione particolare dell’Altopiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo non è stato seguito da un’alta percentuale di studenti (33%) Riflessione sulla situazione geografica dell’Altopiano, sul numero ristretto degli indirizzi scolastici attivati Tra gli indirizzi presenti si passa da quello scientifico-tecnico a quello professionale a cui forse vengono indirizzati i ragazzi con risultati scolastici inferiori al fine dell'adempimento dell’obbligo scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono pi첫 che buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva): un'alta percentuale segue con successo il consiglio orientativo e anche per coloro che non lo seguono non si riscontrano problemi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC88600V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,8

93,6

89,3

Si

94,8

92,6

89

Si

94,8

90,2

85

Si

93,5

87

83,4

Si

93,5

85,7

81,3

No

37,7

45,2

57,9

Si

74

75,9

80,7

No

18,2

16,7

29,3

No

6,5

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC88600V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

90,9

87

Si

93,5

90,6

86,7

Si

92,2

88,4

83,6

Si

90,9

84,2

81,7

Si

88,3

82,8

79,6

No

40,3

45,8

58,4

Si

79,2

81

86,2

No

20,8

18,2

28,3

No

7,8

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo: a. risponde alle Indicazioni Nazionali; b. verte sulla conoscenza geografica/naturalistica e storico/sociale del territorio; c. si confronta con realtà similari per fornire strumenti, finalizzati alla comprensione di contesti lontani e difformi; d.risponde ai bisogni formativi a livello di organizzazione del lavoro, di autonomia personale e di consapevolezza nell'utilizzo degli strumenti necessari al positivo proseguimento del corso di studi. e.identifica il profilo in uscita dal primo ciclo d'istruzione esplicitando i traguardi di competenza. I traguardi di competenza trasversali, pur non essendo espressamente esplicitati, permeano attività e progetti anche attraverso esperienze concrete. I docenti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per la loro attività (programmazione comune), tuttavia le modalità di realizzazione dipendono dalle peculiarità del singolo docente. Tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa concorrono allo sviluppo del profilo in uscita dello studente individuato nel curricolo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Codifica dei traguardi di competenza trasversali, condizione necessaria affinché il docente strutturi una didattica espressamente finalizzata allo sviluppo di tali competenze. 2- I progetti di ampliamento dell'offerta formativa necessitano di una progettazione più rigorosa che espliciti chiaramente gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere. 3- Non tutti i docenti concorrono con la stessa consapevolezza alla realizzazione del curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC88600V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76,6

81,6

81,4

Si

66,2

71

71,2

Si

85,7

78,6

86,4

Si

75,3

67,3

64,1

Si

67,5

60,4

57,4

No

75,3

76,2

82,3

No

58,4

56,5

58,6

No

40,3

32,7

42,2

No

9,1

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC88600V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

82,5

80,2

Si

67,5

70,2

73,5

Si

62,3

55,2

60,6

Si

93,5

88,4

81,4

Si

71,4

63,5

57,9

No

75,3

79,6

86

No

66,2

60,6

63,4

No

53,2

47,5

53

No

7,8

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nalla fase iniziale dell'anno scolastico i docenti, suddivisi per ordine, effettuano degli incontri intertecnici per programmare le attività trasversali e le attività inerenti ai progetti del POF. Questo momento di confronto iniziale serve per focalizzare le attività declinate al raggiungimento degli obiettivi formativi d'istituto. I dipartimenti o gli incontri per classi parallele rapppresentano la sede naturale della progettazione didattico -disciplinare già da svariati anni scolastici.Si occupano inoltre della revisione in itinere e della riprogrammazione in corso d'anno. Negli ultimi tempi la revisione annuale del curricolo è stata fortemente condizionata dalla scelta di realizzare una didattica in cui l'alunno sia protagonista del suo processo di apprendimento. Ciò richiede tempi di realizzazione più lunghi e modalità maggiormente laboratoriali e comporta una selezione dei contenuti sempre più attenta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1-Nella fase di programmazione, pur essendo esplicitati i criteri di valutazione delle discipline, non sono ancora state elaborate rubriche di indicatori utili alla valutazione delle prestazioni degli alunni, di riferimento per i docenti dei diversi ambiti disciplinari. 2- Mancanza di strumenti per quantificare l'efficacia formativa delle azioni interdisciplinari proposte. 3-Mancanza di intertecnici finali per il rilevamento qualitativo dell'efficacia delle azioni proposte durante l'anno.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VIIC88600V

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

20,4

18,9

63,6

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline

Situazione della scuola: VIIC88600V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

19,9

15,6

64,9

46,9

47,5

Situazione della scuola: VIIC88600V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,7

12,3

10,6

57,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: VIIC88600V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo sono valutate conoscenze, abilità e competenze afferenti ai diversi ambiti disciplinari. In entrambi gli ordini di scuola sono strutturate prove intermedie e finali in almeno tre discipline. Nella scuola primaria vengono effettuate anche prove in entrata. In quella secondaria di I grado non sono previste prove in entrata. In un'ottica di continuità verticale si assumono i dati delle prove in uscita dalla scuola primaria in quanto concordate da una commissione costituita da docenti dei due ordini di scuola. I docenti afferenti allo stesso ambito disciplinare costruiscono prove comuni e in questo caso adottano criteri comuni corredati da griglie/rubriche di valutazione. Le prove di matematica/scienze, nella scuola secondaria, sono costruite e valutate con modalità condivise. E' prassi inserire nelle verifiche sistematiche una sezione dedicata ad esercizi di competenza. Nella scuola primaria e secondaria il recupero/rinforzo è attività pregnante l'azione didattica quotidiana. La scuola secondaria organizza, nel corso del secondo quadrimestre, corsi di recupero/rinforzo, in italiano, matematica e inglese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Durante gli ultimi due anni scolastici l'attenzione dei docenti si è focalizzata maggiormente sulle prove comuni (o esercizi) per competenze. 2-La scuola non è dotata di rubriche di rilevamento di competenze trasversali da usare in ogni prova e non sono pienamente condivisi i riferimenti di rilevamento di competenze disciplinari (non tutti i docenti rilevano le competenze con la stessa sistematicità) 3- Nella scuola secondaria l'unica rubrica di valutazione interdisciplinare cui si attengono tutti i consigli di classe è quella relativa alla valutazione del comportamento. 4- Poiché la progettazione di interventi didattici a supporto delle difficoltà di apprendimento del singolo alunno dipende dalla sensibilità del singolo consiglio di classe o docente, l'azione di recupero/rinforzo non è ugualmente efficace per tutti gli alunni. 5- Necessità di raccordare i tempi di intervento per il recupero delle lacune dell'alunno con quelli di realizzazione del corso. 6- Necessità di creare gruppi di recupero omogenei in base alle carenze evidenziate. 7-Mancanza di interventi tempestivi per il recupero di precise lacune (sportello). 8-Mancanza di interventi didattici specifici per potenziare le eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline a conclusione del primo ciclo di studi. Il profilo di competenza per anni di corso deve essere puntualizzato e codificato. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi da raggiungere con dette attivitĂ sono esplicitati mentre le abilita'/competenze non sono definite in modo chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari, cui partecipano tutti i docenti; ci sono referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica mentre mancano coordinatori che si occupino della valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per discipline, ma non per ambiti disciplinari.La scuola utilizza il modulo di certificazione delle competenze proposto dal MIUR. I docenti utilizzano alcuni strumenti condivisi per la valutazione delle prove comuni e confrontano i risultati nei dipartimenti e nei momenti informali. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9

Situazione della scuola: VIIC88600V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VIIC88600V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC88600V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC88600V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

31,2

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

2,6

1,5

1,6

No

10,4

10,3

13,9

No

7,8

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC88600V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC88600V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

77,9

82,0

82,8

Si

87,0

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

11,7

8,9

12,1

No

1,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC88600V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC88600V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,8

43,2

38,3

Si

98,7

93,9

89,8

No

2,6

2

1,9

No

3,9

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC88600V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC88600V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

85,5

71,1

Si

96,1

86,5

84,4

No

3,9

3,2

6,2

No

7,8

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Tutti gli studenti/alunni hanno pari opportunità di fruizione degli spazi laboratoriali. 2- Ciascun laboratorio prevede la figura di un responsabile di riferimento. 3- I docenti di disciplina provvedono a segnalare le necessità relative ai materiali da aggiornare, durante le riunioni di dipartimento. 4- Ogni aula è dotata di una LIM che permette l'accesso alla rete. 5- I materiali per le attività scientifiche ed espressive sono situati nei rispettivi laboratori il cui accesso è regolato dall'orario scolastico. 6- Le sedi vantano fornite biblioteche a cui possono accedere tutti gli alunni in orario scolastico. 7- La strutturazione dell'orario scolastico è articolata in modo da distribuire il carico di lavoro secondo le esigenze di apprendimento degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- I responsabili di laboratorio non sono incentivati per il lavoro svolto che si limita al minimo necessario. 2- Necessità della presenza costante di un tecnico di informatica per migliorare la funzionalità del laboratorio e delle LIM in classe. 3- Difficoltà ad adeguare l'orario scolastico alle esigenze di apprendimento degli studenti di tutte le classi anche perchè alcuni docenti lavorano in più sedi. 4- Non tutti i docenti attuano una didattica che preveda l'utilizzo degli spazi laboratoriali.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1-La scuola è dotata di un adeguato laboratorio di informatica e tutte le aule sono dotate di LIM. 2- sono stati attivati corsi di formazione per l'uso delle ITC e delle LIM 3- la scuola promuove la partecipazione alla formazione dei docenti proposta dal CTF Asiago/Bassano e CTS in relazione alle nuove tecnologie

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- La partecipazione ai corsi di formazione e la realizzazione di didattiche innovative in classe è a discrezione del singolo docente e/o del singolo consiglio di classe.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC88600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIC88600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC88600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 25 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie 25 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC88600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC88600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive 30 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 30 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VIIC88600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V % 100 n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC88600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,3 42 41,9 Azioni costruttive 36 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC88600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 29 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 29 31,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VIIC88600V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,83

0,8

0,9

1

1,35

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1-Condivisione formale con alunni e famiglie del Patto di Corresponsabilità al momento dell'iscrizione 2- Scuola primaria: scuola Secondaria: lettura e condivisione del regolamento d'istituto all'inizio dell'anno scolastico e riferimenti sistematici in corso d'anno. 3- In caso di comportamenti problematici la scuola interviene sistematicamente con modalità interlocutorie; nel caso queste non ottengano i risultati sperati si ricorre a provvedimenti sanzionatori impostati in un'ottica costruttiva (es. la sospensione è stata sostituita con un impiego del tempo scuola in lavori socialmente utili all'istituzione scolastica) 4-condivisione all'interno dei consigli di classe delle modalità di intevento in caso di comportamenti problematici; estensione di tale condivisione con le famiglie. 5- la scuola propone molteplici attività formative volte al potenziamento delle competenze sociali: -progetto "Sviluppo capacità relazionali" - progetto "Più sport a scuola" - progetto "Finestre aperte sul mondo" - progetto "Social Day" - presenza nella scuola dei rappresentanti degli studenti per ogni classe

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Mancanza di momenti di fattiva condivisione, con i genitori, del Patto di Corresponsabilità. 2- L'efficacia degli interventi educativi a seguito di episodi problematici è strettamente legata alla risposta del singolo alunno e alla collaborazione/consapevolezza della famiglia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti (la strutturazione oraria è vincolata anche alle esigenze di servizio di docenti impegnati in più sedi). Gli spazi laboratoriali presenti sono usati a discrezione della didattica del singolo docente.La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative( presenza di LIM e di attrezzati laboratori di informatica), promuove momenti di formazione per docenti, seguiti discrezionalmente dai singoli. Difficile stabilire la reale ricaduta nella didattica innovativa delle competenze acquisite nei corsi. Le regole di comportamento sono definite e condivise in modo omogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti in modo interlocutorio e sanzionatorio, inteso come momento di crescita formativa nelle competenze sociali.Sono promosse azioni per favorire l'interazione degli studenti in un'ottica di socialità e legalità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,3

2,7

13,5

53,2

48,2

61,2

45,5

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- E' lasciata alla sensibilità del consiglio di classe l'attivazione di procedure finalizzate all'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. 2- Generalmente gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano una didattica inclusiva; questa risulta efficace quando le caratteristiche del gruppo classe e l'attività proposta tengono conto del massimo obiettivo raggiungibile dall'alunno disabile. 3-Il docente di sostegno osserva, rileva le pecularietà dell'alunno disabile ed è in una situazione di privilegio per stendere un PEI significativo da condividere con i colleghi del consiglio di classe. 4-Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità attraverso prove mirate, osservazioni sistematiche relative a tutte le aree. 5- La scuola individua i BES e codifica gli interventi didattici da attuare in sede di consiglio di classe, mediante la verbalizzazione degli stessi e il loro monitoraggio in itinere. 6- La scuola si fa carico degli alunni con DSA, stendendo un PDP puntuale e aggiornato annualmente, condiviso con lo studente e la famiglia. La scuola supporta gli alunni DSA con laboratori di studio pomeridiano finalizzati all'autonomia. 7- Benchè il numero di alunni stranieri nella nostra scuola sia esiguo, le attività di accoglienza sono svolte con sistematicità. Vengono attivate corsi di prima alfabetizzazione, di potenziamento e di arricchimento lessicale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Nella scuola non sono codificate procedure e attività a favore dell'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. 2- La stesura del PEI è delegata al docente di sostegno che la condivide, apportando eventuali modifiche, in sede di consiglio di classe. 3- Mancanza di interazioni con gli esperti USL a suppporto della stesura del PEI. 4- Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati non sempre è supportato da tutti i docenti del consiglio di classe. 5- Non essendoci un PDP formalizzato per i BES, è facile disattendere agli interventi condivisi in quanto non sono sempre facilmente consultabili. 6- Le attese dei genitori riguardo ai laboratori per i DSA sono finalizzzati al buon esito delle prestazioni, piuttosto che all'acquisizione dell'autonomia nel metodo di studio. 7- Le attività sui temi interculturali e sul coinvolgimento delle famiglie straniere mancano anche per l'esiguità del numero di alunni stranieri iscritti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC88600V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

89,9

92,1

No

41,6

41,8

36

Si Si No No

9,1 37,7 5,2 7,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

36,4

28,5

14,5

Si

20,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC88600V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

80,5

82

87,8

No

27,3

27,8

28,2

No Si No Si

22,1 77,9 14,3 16,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

46,8

38,9

24,7

Si

16,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC88600V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

67,5

71,7

76,9

No

23,4

22,1

21,9

No

37,7

23,6

25,3

Si

53,2

33,9

36,9

No

10,4

4,7

14,8

No

42,9

45,7

52,9

No

24,7

22,4

40,7

No

5,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC88600V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

64,9

67

76

No

20,8

20,9

22,8

No

70,1

52,5

46,1

Si

85,7

78,1

72,4

Si

18,2

15

24,4

No

57,1

55,7

61,8

No

57,1

67

73,9

No

6,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1- La scuola individua gruppi con maggiori difficolta' di apprendimento (DSA, BES e alunni stranieri) e attua strategie di inclusione a supporto delle difficoltà di apprendimento. Inoltre realizza interventi mirati e personalizzati per gli alunni non codificabili in alcuna categoria, ma comunque in difficoltà. 2- Il monitoraggio avviene in itinere in sede di consiglio di classe e le strategie a supporto vengono modificate ogni qualvolta se ne ravveda la necessità. 3- Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari avviene prevalentemente in ambito motorio (giochi studenteschi) e matematico (giochi matematici) 4_ Il quadro orario del tempo prolungato permette la realizzazione di attività che implementano le competenze organizzative- creative.

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1- La qualità e l'efficacia degli interventi sono condizionati dalle modalità di lavoro/sensibilità del consiglio di classe. 2- Non sempre è quantificabile l'efficacia degli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà, che spesso si traducono in immediate prestazioni positive, ma la loro sedimentazione in reali apprendimenti acquisiti non è verificabile. 3- Le attività della scuola sono prevalentemente rivolte al recupero delle difficoltà, mentre la valorizzazione dei talenti deve essere maggiormente curata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola relative all'inclusione sono buone. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che andrebbero migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati, ma andrebbero meglio definiti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non codificate. Gli interventi realizzati sono abbastanza efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC88600V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

77,9

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

Si

42,9

56

60,8

Si

61

77,9

75,7

Si

76,6

72,5

61,3

No

18,2

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC88600V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

Si

51,9

70,2

70,4

No

48,1

63,8

67,7

Si

59,7

54,9

48,6

Si

19,5

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano prima 1- La scelta del tempo scuola (primaria e secondaria) e della dell'inizio del nuovo anno scolastico per parlare della seconda lingua comunitaria (secondaria) vincolano i criteri di formazione delle classi prime (primaria e secondaria) al fine di omogeneità nella formazione delle classi. creare classi omogenee nell'eterogeneità. 2-Le competenze degli insegnamenti di base (italiano, matematica e inglese) costituiscono un curricolo verticale individuato tra i docenti dei due ordini di scuola (commissione continuità) 3- Sono previste al'inizio di ogni classe prima (primaria e secondaria) procedure e attività di accoglienza per favorire l'integrazione ottimale tra gli alunni. 4- La scuola è dotata di un protocollo continuità (verso tutti gli ordini di scuola) per gli alunni disabili che formalizza criteri e indicazioni per favorire l'inserimento e l'adattamento dell'alunno disabile al nuovo ordine di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VIIC88600V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC88600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

93,6

82,6

Si

70,1

78,8

57,7

Si

72,7

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

Si

50,6

41,9

31,7

No

74

70

63,3

Si

83,1

90,9

74

No

37,7

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da molti anni la scuola si occupa di orientamento in modo organizzato e codificato. Fino dall'a.s. 2008/09, l'Istituto (allora Scuola Media) aderiva ad un progetto regionale, in rete con le altre scuole medie e superiori del territorio. Terminato il progetto per mancanza di finanziamenti, le buone pratiche, per quanto possibile, sono state reiterate in un progetto interno d'Istituto che vede coinvolte, in misura diversa tutte le classi della secondaria di primo grado. Il progetto intende l'orientamento come l'insieme di tutte quelle attività che, gradualmente, rendano lo studente competente nella scelta della scuola superiore, consapevole delle proprie potenzialità e dei propri limiti, in grado di organizzare autonomamente il proprio lavoro a livello di tempo, di studio, di gestione del materiale. Nella classe prima: attività per costruire il ruolo di studente; in seconda: organizzazione dello studio; in terza: attività sulla conoscenza di sé (test attitudinali, esperienze teatrali), momenti di conoscenza degli indirizzi presenti sul territorio, incontri con i rappresentati di categoria, mattinate di stage e laboratori orientanti. Sono organizzati anche incontri per le famiglie: presentazione delle finalità, dei metodi e delle attività del progetto, incontri con rappresentanti di categoria, incontri con insegnanti e dirigenza dell'Istituto superiore del territorio. La scuola monitora il rapporto tra scelta effettuata e consiglio orientativo.

pagina 59

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1- Scarso coinvolgimento delle famiglie: pochi genitori partecipano agli incontri organizzati. 2- Alla luce dell'adozione del modulo ministeriale di certificazione delle competenze, è necessario ricalibrare le attività proposte, soprattutto connettendosi all'indicatore della competenza 10, per creare un modulo significativo volto ad un consiglio orientativo realmente motivato. 3- Difficoltà nell'ottenere un riscontro chiaro della reale efficacia delle attività. Il solo questionario in uscita per alunni e genitori è insufficiente al monitoraggio e sono emerse difficoltà nel reperimento dei dati del successo scolastico degli alunni presso la scuola superiore. 4 - Scarsa transdisciplinarità delle attività che ricadono il più delle volte sul coordinatore e/o sull'insegnante di italiano. 5- Mancata formalizzazione delle attività svolte. 6 - Negli ultimi anni la percentuale degli studenti che segue il consiglio orientativo degli insegnanti è inferiore alle aspettative (occorre, però, tener conto di coloro che lo disattendono per motivi inerenti alla posizione geografica della nostra zona). 9 - Mancano quei momenti di incontro tra il referente per l'orientamento e i singoli studenti per fornire supporto nella scelta della scuola superiore che erano presenti nel progetto finanziato dalla Regione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo; la partecipazione delle famiglie alle attività proposte è scarsa. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; il consiglio orientativo della scuola è disatteso da oltre il 50% degli studenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola è stata condivisa da tutto il collegio Ricercare ulteriori momenti di confronto con le famiglie. attraverso un lavoro in sottogruppi che ha individuato le finalità formative caratterizzanti l'Istituto. Ogni tre anni queste finalità vengono riviste e aggiornate. Esse sono pubblicate nel P.O.F. e illustrate ai genitori da parte del Preside e dai docenti nei vari incontri iniziali di presentazione dell'offerta formativa della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi formativi sono indicati in modo chiaro. I questionari docenti, genitori e studente ci permettono di avere un quadro della situazione. La valutazione finale dei progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un processo interno di controllo per valutare in modo oggettivo gli obiettivi che ci siamo dati. Serve una riflessione per trovare degli indicatori che ci aiutino a comprendere se stiamo lavorando nella giusta direzione. Serve un'attenta analisi dei progetti del POF per valutare l'aderenza agli obiettivi educativi che come Istituto ci siamo dati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIIC88600V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V %

Riferimento Nazionale %

76,23

77,2

75,8

72,8

23,77

22,8

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIC88600V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V % 78,79

79,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIC88600V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V % 83,33

90,1

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC88600V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V %

19,23

16,8

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC88600V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V % 20,00

14,4

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC88600V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC88600V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V Si 75,3 68,2 Si 66,2 64,8 No 6,5 4,4 No 23,4 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

9,8

10,6

No

7,8

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC88600V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V Collegio dei docenti Si 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC88600V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V Si 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

2,2

4

Si

75,3

75,8

65,3

No

20,8

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIC88600V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC88600V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V Collegio dei docenti No 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC88600V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC88600V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V Collegio dei docenti Si 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIC88600V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:VIIC88600V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

2,92

62,6

68,2

55,6

84,21

3,7

2,1

2,6

12,87

18,9

17,3

24,3

n.d.

15,5

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC88600V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC88600V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

44

47,2

40,1

59,38

9,9

11,1

8,8

40,63

34

26,1

29,6

n.d.

15

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure strumentali giocano un ruolo importante e strategico all'interno dell'organizzazione. I compiti del personale ATA non sono suddivisi, non essendoci all'interno delle specializzazioni particolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NecessitĂ di definire con maggior precisione i compiti dei responsabili di sede e di plesso. Individuare all'interno del Collegio docenti delle persone che si avvicendino nella responsabilitĂ come figure strumentali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIC88600V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88600V 19

19,3

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIC88600V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88600V 5694,26

6253,11

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIC88600V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88600V 206,08

85,95

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIC88600V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V % 9,53

18,01

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIC88600V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC88600V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

10,4

11,7

15,5

0

18,2

11,2

13,3

0

6,5

6,6

9,4

1

61

52,3

48,5

0

33,8

33,7

28,4

1

22,1

14,4

11,6

0

22,1

34,7

36,6

0

39

38,4

27,3

0

27,3

25,7

20,6

0

9,1

19,1

14,9

0 0

15,6 11,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIC88600V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88600V 1,00

4,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 77

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIC88600V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V % 17,89

33,1

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VIIC88600V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC88600V 0 0 Investimenti

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pagina 79

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6

Situazione della scuola: VIIC88600V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni sono stati quattro i filoni di investimento sui quali l'Istituto si è concentrato: 1) gli investimenti sulle tecnologie informatiche (acquisto di una LIM per tutte le classi, notebook, laboratorio di informatica, rete wireless); 2) la Formazione dei docenti; 3) lo studio assistito per gli studenti con bisogni educativi speciali; 4) il punto ascolto per la scuola secondaria e il servizio psicopedagogico per la scuola dell'infanzia e primaria. Sono investimenti che tengono conto delle priorità individuate nel P.O.F.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non siamo riusciti a ristrutturale la biblioteca scolastica della scuola primaria e secondaria. Deve essere operata una scelta più oculata dei corsi di formazione che tengano conto delle priorità formative dell'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha definito in modo chiaro quali sono gli obiettivi prioritari e questi vengono comunicati negli incontri con le famiglie. Le figure strumentali e i collaboratori del preside e di sede/plesso svolgono un ruolo essenziale nella organizzazione scolastica, influendo positivamente sulla qualitĂ del servizio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIC88600V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88600V 3

3,7

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIIC88600V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC88600V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

28,6 10,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

31,2

25,2

15,3

0

6,5

7,3

5,6

0

35,1

29,1

21,1

1

81,8

76,8

46

0

35,1

30,3

16,5

0

1,3

3,9

2,2

0 0

5,2 13

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIC88600V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V % 35,35

30,9

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIC88600V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88600V 116,92

29,4

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIC88600V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88600V 1,06

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza ha sempre favorito la partecipazione ai corsi di Non tutti i docenti sono stati coinvolti. formazione di tutto il personale, sia docente che ATA. Sono stati attivati corsi sui temi delle competenze per tutti gli ordini di scuola, sulla gestione della classe, sui DSA, sulla sicurezza, sulla lettura, sulla matematica, sulla valutazione, sull'utilizzo delle LIM ... Ogni anno viene chiesto ai docenti i corsi di formazione da attivare nell'anno successivo. Esiste un'ottima collaborazione con la rete di scuole CTSS Asiago Bassano per l'organizzazione di vari corsi di formazione (caffè digitali, corsi sul bilancio sociale e l'autovalutazione d'istituto).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Compito del Preside è quello di valorizzare le competenze dei singoli docenti e offrire loro la possibilità di mettere a disposizione la personale professionalità a tutti i colleghi. Esiste uno sforzo continuo da parte della presidenza di individuare nuovi docenti disponibili ad assumere nuovi incarichi e a coltivare i talenti o le predisposizioni individuali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un album formale delle competenze professionali d'istituto. Non sempre è facile trovare qualcuno che si metta in gioco per tutta la comunità scolastica.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC88600V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC88600V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

36,4

39,4

53,5

Si

70,1

54,3

61,1

Si

46,8

38,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC88600V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC88600V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,8

6,6

6,9

120

16,6

10,7

9,9

13

7

5,7

6,6

5 2 3 3 0 0 13 6

8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti i docenti sono stati coinvolti nei gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione attiva non è una caratteristica di tutti i docenti, anche se la maggioranza dimostra disponibilità e interesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIC88600V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC88600V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

68,8 27,3

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

16,9

22

18,7

0 0 1

0 3,9 87

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIC88600V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC88600V per motivo) per motivo) 0

48,1

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

46,8

38,1

24

1

89,6

89,5

74,2

0

13

15,9

10,1

0

48,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIC88600V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC88600V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

26 19,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

80,5

58,7

44,3

0

18,2

17,6

16,7

0

9,1

14,7

9,7

0

55,8

45,7

12

0

54,5

71,9

30,5

0

76,6

80,2

20,2

0 0

28,6 2,6

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIC88600V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V Si 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 No 57,1 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

55,8

62,1

57,6

Si Si No

75,3 61 7,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VIIC88600V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC88600V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

54,5

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è capolista di due reti (per il cimbro e per le nuove Dislocazione geografica che non favorisce i rapporti con gli indicazioni), ma ha instaurato forme di collaborazione anche Istituti della pianura. con altre scuole esercitando un ruolo attivo (coordinamento per lo studio assistito dei DSA, accordo con l'I.C. di Gallio per l'utilizzo del personale ATA, coordinamento del gruppo sulle competenze per il CTSS Asiago-Bassano, coordinamento del gruppo inclusione dell'Altopiano). Collabora con l'Amministrazione comunale di Asiago e l'Unione Montana per le attività che riguardano il territorio. Buono il rapporto con le Associazioni del territorio (parrocchia, Occhi aperti, gruppo alpini, Associazione Amici di Antonio Pertile e Sonia Sartori, Associazione musicale di Asiago).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIC88600V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC88600V % 26,28

25

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 100

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIC88600V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC88600V 23,86

19,8

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 101

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: VIIC88600V

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio d'Istituto viene sempre interpellato per raccogliere La scarsa partecipazione alle elezioni degli organi collegiali e proposte e idee da presentare al Collegio docenti. I questionari l'insufficiente presenza nei momenti formativi organizzati di fine anno aiutano a monitorare il gradimento dell'utenza e a dall'Istituto. raccogliere eventuali proposte. La nascita di un comitato genitori va nella direzione di un loro maggiore coinvolgimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il buon numero di reti attivate e l'atteggiamento propositivo assunto dall'istituto all'interno delle stesse. La nascita di un comitato genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare percorsi didattici condivisi; valutarli attraverso prove comuni. Creazione di una banca dati di Istituto.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Standardizzazione di alcune prove (matematica, italiano, storia, geografia, inglese) e costruzione di griglie di valutazione condivise.

Formalizzare il percorso e gli strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.. Condividere il sistema di valutazione sia nelle singole discipline, sia per ambiti disciplinari. Utilizzare i dipartimenti, le classi parallele, i team, i Consigli di classe e la commissione continuità per sviluppare queste tematiche.

Condivisione del materiale prodotto comprese le rubriche di valutazione.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Adottare criteri di valutazione condivisi per tutte le competenze chiave. Produzione di materiale da parte dei gruppi di lavoro.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che le competenze chiave e sociali siano alla base dello sviluppo sinergico dell'alunno come persona e cittadino.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare percorsi di progettazione didattica periodica che possano essere condivisi e valutati attraverso prove comuni.

Riflettere su quali siano gli ambienti di apprendimento che favoriscono le competenze chiave e di cittadinanza Sperimentare in alcune classi un setting diverso e delle modalità di interazione diverse.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere momenti di formazione comune per i docenti su tematiche trasversali. Favorire i gruppi di insegnanti che vorranno sperimentare setting di lavoro diversi e modalitĂ meno convenzionali di interazione con gli alunni.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Avere figure di riferimento per seguire il miglioramento, creare un archivio delle prove di valutazione con relative rubriche al fine di condividere un sistema di valutazione sia delle singole discipline, sia per gli ambiti disciplinari. A tal fine verranno valorizzati i dipartimenti, le classi parallele, i team, i Consigli di classe e la commissione continuitĂ . Lavorare e riflettere sui setting di apprendimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola REGINA MARGHERITA - ASIAGO by Editoriale Nazionale - Issuu