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Rapporto Autovalutazione Scuola LA MORRA-CAPOLUOGO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC81900X " IC LA MORRA "

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CNIC81900X CNEE819012 VA CNEE819023 VA CNEE819034 VA CNEE819045 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC81900X 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC81900X 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC81900X 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di famiglie in situazioni socio culturale disagiata e/o straniere consente la possibilità di progettare interventi didattico formativi funzionali al consolidamento e al recupero degli apprendimenti La disponibilità delle famiglie e il livello complessivamente medio alto dello status socio economico consente attraverso finanziamenti economico finanziari di supportare le famiglie disagiate e a tutti gli alunni di sperimentare attività e progetti

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gl indicatori segnalano una concentrazione di alunni stranieri in alcuni Comuni a scapito di altri Sebbene di seconda generazione, una certa dispersione territoriale e una rete di trasporti pubblici praticamente assente non facilita lo scambio e l’incontro al di fuori della scuola fra italiani e stranieri La presenza di genitori entrambi lavoratori con formazione medio bassa non facilita lo scambio e il passaggio di informazioni scuola famiglia


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vivacità e discrete opportunità di creare un lavoro di rete funzionale con altre istituzioni, associazioni, enti al fine di presidiare aree scolastiche critiche (lo svantaggio, la multiculturalità, la disabilità, l’orientamento) o potenziare l’offerta formativa (progetti specifici con associazioni sportive, ricreative, culturali)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dispersione della popolazione scolastica in piccoli Comuni, fenomeni di pendolarismo importanti con conseguente difficoltà a costruire iniziative unificanti in grado di favorire scambi e relazioni, a generare iniziative di prevenzione e supporto in grado di fare ‘massa critica’ Livello culturale generale medio basso che spesso non è correlato al reddito (medio alto; alto) con difficoltà a far capire l’importanza di investire (finanziariamente) sulla scuola in prospettiva futura


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,1

9,2

23,4

81,3

70,1

55,3

15,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9

Situazione della scuola: CNIC81900X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I contributi da privati (famiglie, enti, fondazioni, banche, associazioni) sono significativi all'interno del bilancio complessivo sebbene, per quanto attiene l’area delle TIC, ancora troppo poco sufficienti. Tali contributi supportano anche l’effettuazione di laboratori di ampliamento dell’offerta formativa per lo sviluppo di intelligenze plurime Molto lavoro è stato svolto per la messa a norma degli edifici scolastici (manutenzione ordinaria e straordinaria con fondi nazionali, regionali, fondazioni bancarie) sebbene le certificazioni a norma siano solo parzialmente ancora presenti Nel questionario di valutazione dei docenti il 78% dichiara di dedicare una % di almeno il 25% dell’orario di insegnamento a modalità didattiche innovative (tra cui uso TIC)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto tra n.ro LIM e n.ro allievi è ancora basso, va implementato, così come la qualità della tecnologia informatica (laboratori con PC vetusti, soprattutto in alcuni plessi) Va implementata la connessione alla rete, troppo debole ed episodica per supportare software d’uso quotidiano (es registro elettronico) Laboratori (musicale, arte) e palestre necessitano di investimenti ulteriori in materiali ma l’esiguità delle risorse non sempre lo consente


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC81900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC81900X 63 67,7 30 32,3 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC81900X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC81900X

35-44 %

N°

45-54 %

N°

4

6,3

19

30,2

55+ %

N°

26

41,3

Totale %

TOTALE

14

22,2

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CNIC81900X prodotto il :09/10/2015 12:37:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNIC81900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC81900X 13,3 86,7 100,0

Istituto:CNIC81900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC81900X 21,7 78,3 100,0

Istituto:CNIC81900X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC81900X 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNIC81900X - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNIC81900X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 22,4 11 19,0 19 32,8 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 15

25,9

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5

Situazione della scuola: CNIC81900X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Positiva risulta la presenza di una fascia percentualmente numerosa di docenti a t.i molto giovane (35-44) [+6% rispetto a provincia CN] e giovane (45-54) -> sommati arrivano al 70 %; inferiore rispetto alla provincia la % di personale 55+(-8%) Si punta a valorizzare le competenze acquisite nei linguaggi non verbali (competenze artistiche, teatrali) dei docenti di scuola primaria (lavoro in classi parallele) e nella lingua inglese e in musica anche attraverso scambi fra un ordine di scuola e l’altro Numerose sono le iniziative di formazione cui un’alta % di docenti ha partecipato nell’a.s. 2014-2015, tra cui corsi sulle nuove tecnologie e Bes

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La % di docenti con contratto a t.d. è alta: quasi 10% in più della provincia, quasi il doppio di quella del Piemonte. Di converso quella del personale a t.i. è di dieci punti più bassa della provincia: ciò determina elevata instabilità dell’organico e scarsa continuità con necessità di ridefinizioni continue ad ogni inizio anno Piuttosto bassa la % di docenti di scuola primaria e infanzia laureati La stabilità dei docenti a t.i. all’interno dell’istituto rimane una questione problematica: la somma della fascia dei docenti presenti nel corrente anno + quella che comprende i docenti presenti da 2 a 5 anni raggiunge il 41 % -> elevato è il numero di trasferimenti per tornare ai luoghi di origine, una volta neo immessi in ruolo


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC81900X

% classe 1 73

100,0

classe 2

% classe 2 81

100,0

classe 3

% classe 3 64

100,0

classe 4

% classe 4 67

100,0

classe 5

% classe 5 78

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

5.473

99,2

5.413

99,5

5.364

99,8

5.352

99,7

5.338

99,7

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC81900X

% classe 1

classe 2

92

98,9

% classe 2 93

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

4.959

90,2

5.186

90,6

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC81900X

7 29

8

9

22

18

10 7

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

35,8

27,2

22,2

8,6

6,2

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

1.489

1.490

1.245

914

292

97

26,9

27,0

22,5

16,5

5,3

1,8

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC81900X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC81900X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC81900X

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

2

2,5

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

63

1,2

79

1,5

70

1,3

59

1,1

46

0,9

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC81900X

% classe 1

classe 2

3

3,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,2

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

38

0,7

57

1,0

76

1,3

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC81900X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

2,5

4

6,7

1

1,5

% classe 5 1

1,3

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

122

2,3

124

2,3

114

2,2

107

2,0

66

1,2

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC81900X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

4

4,5

2

2,2

% classe 3 3

3,8

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

81

1,5

120

2,1

78

1,4

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I criteri di valutazione, sia per la Scuola Primaria che la Scuola Media voti prova comune quadrimestrale=MVPCQ Sec. di I° grado sono adeguati a garantire il successo formativo Media voti scrutinio 1 quadrimestre=MVS1Q degli studenti sia nel IQ che nel IIQ Media voti scrutinio 2 quadrimestre= MVS2Q ITALIANO=ITA MATEMATICA=MAT INGLESE=ING IQ LA MORRA:LM BAROLO:BA MONFORTE:MO SCUOLA PRIMARIA: tutti i plessi hanno raggiunto risultati In parentesi il valore che quantifica la differenza. medi superiori alla sufficienza. IQ PRIMARIA SCUOLA MEDIA In quasi tutte le classi I –III non si ING cl.3: NOVELLO: MVPCQ > MVS1Q (1,23) evidenziano notevoli discordanze tra le medie dei voti del IQ ITA cl.5: NOVELLO MVPCQ < MVS1Q (1,54) primo e quelle della PC (PROVA COMUNE). MEDIA Tutte le classi I-III riportano medie dei voti superiori alla Cl I sufficienza sia nel IQ che nella PC ITA: MVPCQ CL. 1A BA > MVPCQ 1A-B MO(1,32) Matematica classi III: l’andamento dei risultati ottenuti nella PC MVPCQ > MVS1Q (1,09) CL 1A BA ricalca perfettamente quello rilevato nel IQ MAT: MVS1Q CL 1A LM > MVS1Q CL 1B BA(1) MVPCQ CL 1A LM > MVPCQ CL 1B MO(1,03) IIQ ING: MVS1Q CL 1B LM > MVS1Q CL 1B MO(1) SCUOLA PRIMARIA: tutti i plessi hanno raggiunto risultati MVPCQ CL 1B LM > MVPCQ CL 1B MO(1) medi superiori alla sufficienza. Cl III SCUOLA MEDIA In quasi tutte le classi I –III non si ITA:MVPCQ CL 3B LM > MVPCQ CL 3A MO evidenziano notevoli discordanze tra le medie dei voti del IQ MAT:MVS1Q CL 3A LM > MVS1Q CL 3A BA(1,35) primo e quelle della PC MVPCQ CL 3A LM > MVS1Q CL 3A BA(1,6) Tutte le classi I-III riportano medie dei voti superiori alla ING:MVPCQ CL 3A LM > MVPCQ CL 3B LM(1) sufficienza sia nel IIQ che nella PC MVS1Q CL 3B LM > MVPCQ CL 3B LM(1) Italiano, matematica, inglese classi I: si evidenzia un II Q miglioramento dei voti dello scrutinio IIQ in tutte le classi PRIMARIA Italiano, matematica, inglese classi III: si evidenzia un MAT:MVPCQ CL 3 BA < MVS2Q CL3 BA(1,19) miglioramento sia dei voti dello scrutinio IIQ che nella prova ITA:MVS2Q CL 5 NOVELLO > MVPCQ CL5 comune in tutte le classi NOVELLO(1,16) MAT :MVPCQ CL5 BA > MVS2Q CL5 BA(2) MEDIA CLPRIME MAT:MVS2Q CL 1A LM > MVS2Q CL 1B BA(1,3) ING:MVS2Q CL 1B LM > MVS2Q CL 1B BA(1,06) MVPCQ CL 1B LM > MVPCQ CL 1B BA(1,11) MVPCQ CL 1B LM > MVPCQ CL 1A MO(1,17) CL TERZE ITA:MVPCQ CL3B LM > MVPCQ CL 3A BA(1,4) MVS2Q CL 3B LM > MVPCQ CL 3B LM(1) MAT:MVS2Q CL 3B LM > MVS2Q CL 3B BA(1,02) ING:MVPCQ CL 3B BA > MVPCQ CL 3A BA(1,14) MVS2Q CL 3B LM > MVS2Q CL 3A BA(1) MVPCQ CL 3B BA > MVS2Q CL 3B BA(1) Il questionario docenti evidenzia la necessità di tempi più distesi per l'elaborazione delle prove comuni Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei voti conseguiti dalle classi terze e quinte primaria e prime e terze scuola media alla fine del II quadrimestre e nella prova comune quadrimestrale emerge che nella maggior parte delle classi dell'istituto non si rilevano discordanze nei risultati ottenuti Laddove esistono delle criticitĂ i voti conseguiti sono comunque compresi nella fascia medio bassa. Le medie delle prove comuni svolte sono superiori alla sufficienza in tutte le classi confermando che i criteri di valutazione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Gli strumenti forniti agli alunni bes e dsa permettono loro di raggiungere gli obiettivi proposti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi seconde Punteggi medi in italiano e matematica superiori a quelli di Piemonte N. Ovest Italia sia in ita che in mat Classi quinte Punteggi medi in italiano e matem. in linea con quelli di Piemonte N. Ovest Italia; superiori rispetto a Italia; molta uniformitĂ fra ita e matem Classi terze medie Punteggi medi in italiano e matematica superiori a quelli di Piemonte N. Ovest Italia sia in ita che in mat Classi con risultati uniformi sebbene migliori in matematica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi seconde Esiti poco uniformi: in ita 2 classi con punteggi medi inferiori a P./ N.O./It e a scuole ESCS; le stesse classi hanno punteggi medi in mat superiori a P./ N.O./It e a scuole ESCS Classi quinte: 1 classe con punteggi medi inferiori in ita e in mat a P./ N.O./It e a scuole ESCS;

Livelli molto bassi di cheating I risultati migliorano dalla seconda primaria alla terza media con una comparazione verticale, al netto delle specifiche diversitĂ di prove Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato classe seconde Italiano 2 classi su 4 presentano risultati superiori ai valori medi ottenuti da Piemonte /Nord Ovest/Italia 2 classi su 4 presentano risultati significativamente superiori a classi con background simile Matematica 2 classi su 4 presentano risultati superiori ai valori medi ottenuti da Piemonte/Nord ovest/Italia (sono però le stesse classi che presentavano risultati inferiori in Italiano) 2 classi su 4 presentano risultati superiori a classi con background simile classi quinte italiano 1 sola classe su 4 presenta risultati inferiori ai valori medi ottenuti da Piemonte,Nord ovest, Italia matematica 1 sola classe su 4 presenta risultati inferiori ai valori medi ottenuti da Piemonte,Nord ovest, Italia 1 sola classe su 4 ha risultati di molto inferiori a classi con background simile classi terze medie In italiano non risultano classi con risultati inferiori ai valori medi ottenuti da Piemonte, Nord ovest e Italia In Matematica i risultati sono sostanzialmente simili a quelli di italiano Le classi 3 medie hanno punteggi migliori in Ita rispetto a Mat Hanno punteggi sia in matematica che in italiano maggiori della media nazionale e questa differenza positiva è sostanzialmente identica


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento Nel merito: - la percentuale del voto-giudizio 9/distinto è maggiore in entrambi gli ordini di scuola e in quasi tutte le classi dell'IC prese in esame. L'analisi dei dati evidenzia che i criteri di valutazione sono omogenei - nel plesso di LAM, sia nella classe quinta che nelle prime medie, la percentuale di 10/ottimo è maggiore rispetto agli altri plessi - nel passaggio dalla prima alla terza media diminuisce la percentuale del voto 8 e aumenta quella relativa al voto 9 confermando che, crescendo, gli studenti mantengono ancora un comportamento corretto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analisi voti di comportamento - differenza significativa tra le percentuali relative al voto 9 nelle classi terze fra 2 plessi della scuola media

La scuola adotta indicatori per la valutazione di competenze chiave trasversali afferenti alla cittadinanza nel modello di certificazione delle competenze

Va implementata la formazione specifica sulle modalità di valutare ‘per’ competenze

In relazione ai progetti afferenti lo specifico sviluppo di competenze di cittadinanza va implementata la costruzione di griglie valutative con indicatori di competenza da utilizzarsi ‘in situazione, funzionali a una valutazione più accurata delle competenze in azione Vanno aumentati i momenti di ‘revisione’ comportamentale di fronte a mancanze più o meno gravi che consentano l’assunzione di maggiore consapevolezza e la non reiterazione di episodi negativi oltre al miglioramento del comportamento

Numerosità di progetti del POF afferenti allo sviluppo di competenze sociali, di espressività creativo-culturale e spirito di intraprendenza, di competenze linguistiche (lingua inglese) anche con l’ausilio di esperti esterni Sviluppo di meccanismi sanzionatori a valenza riparativa con conseguenti azioni di rilievo sociale che consentano la riflessione e l’apprendimento a partire dall’evento negativo

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale una buona parte degli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti formalizzati in itinere per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CNIC81900X

5,0

% Linguistica 4,0

% Professionale 20,8

% Scientifica 8,0

% Tecnica 52,5

% Umanistica 10,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNIC81900X CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 73 88,0 10 3.332 81,4 763 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 12,0 18,6 30,1 29,1

83 4.095 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNIC81900X - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 64 88,9 7 77,8 2.933 17.809 276.676

90,9 89,6 90,9

605 5.907 93.486

83,1 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Passaggio dalla scuola primaria alla scuola sec. I° : la stragrande maggioranza di alunni di classe prima media sono ammessi alla classe successiva

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Passaggio dalla scuola primaria alla scuola sec. I° : la percentuale della media dei voti 8-9-10 del II q delle classi quinte presenta differenze significative se raffrontata con quella delle classi prime medie: se è vero che si tratta di un passaggio a un diverso percorso di studio più impegnativo , nondimeno le forti differenze percentuali implicano la necessità di intensificare il lavoro di confronto sulla valutazione disciplinare fra i due ordini di scuola Passaggio dalla scuola sec I° alla sc sec II°: la scelta effettiva della scuola segue solo in parte i consigli orientativi D'altra parte l'alta % dei promossi al I anno che non hanno seguito il consiglio orientativo (tab.2.4.c.3) induce a pensare la necessità di affinare le modalità di elaborazione dello stesso

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 30

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono complessivamente buoni: nel passaggio alla scuola media il numero di non ammessi alla classe successiva al termine del primo anno è molto contenuto; permangono criticità in merito ai criteri valutativi utilizzati nei due diversi ordini di scuola(raffronto medie voti classe quinta – classe prima media). Nella scelta della scuola secondaria di II° il consiglio orientativo è seguito da una certa percentuale di studenti che però va ancora aumentata. L'elaborazione del giudizio va affinata.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC81900X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

89,7

89,3

Si

89,5

89,7

89

Si

84,2

83,5

85

Si

84,2

81,9

83,4

Si

80,7

78,6

81,3

No

52,6

48,1

57,9

No

75,4

75,9

80,7

Si

31,6

25,7

29,3

No

12,3

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC81900X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

82,5

87

Si

82,4

82,5

86,7

Si

82,4

80,4

83,6

Si

78,4

76,7

81,7

Si

80,4

74,6

79,6

No

56,9

49,5

58,4

No

88,2

84,9

86,2

Si

15,7

30,8

28,3

No

9,8

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riscrittura recente dei curricoli disciplinari e loro revisione in rapporto alle Indicazioni Nazionali, con particolare attenzione agli obiettivi declinati in conoscenze e abilità, ai traguardi di sviluppo delle competenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità ulteriore di maggiore riflessione sulle implicazioni del lavoro didattico nel momento in cui ci si concentra sullo sviluppo di competenze

Attenzione nel curricolo agli aspetti cognitivi di ciascuna disciplina

maggiore riflessione sulle competenze trasversali per poterne declinare un graduale percorso di sviluppo con attività mirate. D’altronde la % di scuole in cui è già presente tale aspetto si abbassa intorno al 50%, indipendentemente dai gradi considerati (benchmark 3.1.a.2)

Buon livello di partecipazione e condivisione nel lavoro di progettazione, centrato su gruppi disciplinari per classi parallele (sc primaria) e dipartimenti disciplinari (sc media) elaborazione di un profilo delle competenze da possedere in uscita (raccordo ultimo anno scuola primaria – primo anno scuola media; terza media)

maggiore consapevolezza (scuola media) delle potenzialità dei Progetti del POF in raccordo al curricolo disciplinare come spazio di personalizzazione per l’allievo/a

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC81900X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82,5

83,2

81,4

No

70,2

70,8

71,2

Si

84,2

90,5

86,4

Si

84,2

73,5

64,1

No

61,4

64,6

57,4

Si

77,2

73,5

82,3

Si

56,1

60,8

58,6

Si

40,4

40

42,2

No

8,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC81900X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70,6

77,3

80,2

No

74,5

75,8

73,5

Si

84,3

62,2

60,6

Si

94,1

85,5

81,4

No

66,7

66,2

57,9

Si

78,4

78,5

86

Si

60,8

63,4

63,4

Si

51

51,7

53

No

9,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Positivo confronto sulle situazioni problematiche individuali e sulle strategie di miglioramento da attivare Report scritti puntuali sulle attività di recupero degli apprendimenti e relazioni finali sui principali progetti Presenza di commissioni e gruppi di lavoro sui progetti trasversali più importanti (GLHI, continuità) definizione di criteri di valutazione comuni per alcune discipline (correlate a prove comuni)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di dedicare tempo maggiore: alla verifica in itinere sugli esiti dei Progetti del POF e del loro effettivo raccordo con il curricolo disciplinare; alla messa a punto delle prove comuni già adottate concentrandosi su conoscenze e abilità essenziali; da affinare il lavoro della loro costruzione per livelli (tenendo conto degli alunni bes)

progettazione di unita’ didattiche per il recupero e il consolidamento degli apprendimenti progettazione di attivita’ per il potenziamento di specifiche competenze linguistiche (es: Ket) e/o sociali

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,6 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CNIC81900X

Riferimento Nazionale % 30,9

17,5

27,8

18,9

36,8

41,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 18,7 Prove svolte in 1 o 2 25,5 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 45,1 59,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,1 35,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 44,9 discipline

Situazione della scuola: CNIC81900X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,1 58,9 Prove svolte in 1 o 2 19,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,3 29,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,6 26,5

Situazione della scuola: CNIC81900X

Riferimento Nazionale % 36,9

19,3

22,2

15,6

42,1

51,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,2 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CNIC81900X

Riferimento Nazionale % 52,2

15,7

11,2

10,6

45,1

39,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sistematicità e monitoraggio quadrimestrale degli apprendimenti nelle discipline chiave tramite prove comuni concordate

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di strutturare momenti più definiti per l’analisi del monitoraggio dei risultati delle prove comuni effettuato dal Nucleo di valutazione

Predisposizione momenti specifici dedicati al recupero

Affinare le prove ( e i relativi criteri di valutazione) in relazione ad alunni con DSA /BES Affiancare alle prove comuni delle prove di compito situato funzionali alla valutazione di competenze (con relative rubriche) in particolare di quelle sociali e civiche


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle Indicazioni Nazionali. Sono stati definiti i traguardi di competenze per le varie discipline e anni di corso. Manca ancora una riflessione approfondita sulle implicazioni della verticalità del curricolo. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere ad esse correlate può essere migliorata. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola non utilizza ancora in modo sistematico forme di certificazione delle competenze legate a situazioni di compito autentico. I docenti utilizzano regolarmente prove comuni quadrimestrali per la valutazione di alcune discipline chiave; per alcuni anni di corso i risultati vengono monitorati dal nucleo di autovalutazione e inviati ai docenti per le dovute riflessioni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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pagina 41

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,4 74,3 Orario ridotto 3,5 1,4 Orario flessibile 35,1 24,3

Situazione della scuola: CNIC81900X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CNIC81900X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,7 46,8 Orario ridotto 15,7 30,2 Orario flessibile 19,6 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 42

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC81900X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC81900X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,1

31,1

52,4

No

82,5

77,6

62,4

No

1,8

1,6

1,6

Si

17,5

13,8

13,9

No

1,8

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC81900X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC81900X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

85,8

82,8

Si

58,8

54,4

52,4

No

3,9

9,4

4,2

No

9,8

15,1

12,1

No

3,9

2,1

5,6


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pagina 43

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC81900X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC81900X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,6

21,6

38,3

Si

94,7

94,3

89,8

No

3,5

2,7

1,9

No

7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC81900X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC81900X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,4

70,7

71,1

No

90,2

83,4

84,4

No

5,9

15,1

6,2

Si

7,8

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alto numero di ore di attività/laboratorio (motorio, artistico espressivo, musicale,…) nella scuola primaria e buon numero di progetti di sviluppo di competenze trasversali nella scuola media (ampliamento offerta)-> vedasi n.ro ore medio per alunno negli indicatori Utilizzo di ore per interventi di recupero e consolidamento attraverso forme di flessibilità oraria e/o in orario extracurricolare, non solo con ore aggiuntive di ins.to

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Inadeguatezza strumentazione TIC (vetustà pc, scarsa connessione in rete, n.ro LIM per classe ancora insufficiente) e finanziamenti inadeguati per il loro rinnovo Mancanza di adeguati finanziamenti per l’implementazione adeguata dello spazio palestra e laboratori (materiali specifici)

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Organizzazione di percorsi di formazione (anche in rete fra scuole) funzionali all’innovazione delle pratiche didattiche

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Rischio di scollamento fra modalità e percorsi di formazione e ‘pratica didattica’ ordinaria in aula (attuazione problematica, non immediata)

Riconoscimento con fis (anche solo parziale) di ore funzionali alla progettazione e realizzazione di percorsi didattici innovativi Difficoltà a modificare prassi consolidate e vissuti professionali

Subarea: Dimensione relazionale


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pagina 45

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC81900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive 25 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie 25 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNIC81900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X % 100 n.d. n.d. 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC81900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive 43 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 14 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC81900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive 33 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC81900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive 22 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 33 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: CNIC81900X prodotto il :09/10/2015 12:37:34

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CNIC81900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X % 100 n.d. n.d. 56,9 46,3 51,8 n.d. 37 41,3 44 n.d. 24,8 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC81900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive 33 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC81900X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 25 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 42 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,7 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CNIC81900X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,8

0,7

0,00

0,8

1,2

1

0,00

0,7

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni privilegiate per la promozione di regole di comportamento fra gli studenti: -di tipo preventivo (sottoscrizione patto formativo scuola media) -di tipo interlocutorio: convocazione famiglia, colloqui con gli studenti -di tipo costruttivo: lavoro in classe e ripresa episodi negativi, attivazione di progetti di educazione alla legalità e convivenza civile Solo in casi gravi e medio gravi tali azioni si accompagnano ad azioni sanzionatorie seguendo il regolamento di disciplina. In casi gravi la sanzione può essere convertita in percorsi formativi a valenza riparatoria con lavori socialmente utili (percorsi progettati e proposti)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di sviluppare maggiormente una didattica attiva che coinvolga lo studente debole nei processi di apprendimento (lavori di piccolo gruppo, apprendimento cooperativo, assunzioni di responsabilità precise verificate per tappe) Assenza di modalità di tutoraggio da parte dei docenti nei confronti degli studenti(scuola media)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in linea di massima alle esigenze educative degli studenti. Permane insufficiente la strumentazione tecnologica (vetustà macchine, difficoltà connessione in rete, lim in numero limitato) e i finanziamenti per il suo rinnovo, sebbene l’istituzione scolastica si sia impegnata nel riammodernamento, anche attraverso partecipazione a bandi di fondazioni bancarie, a progetti nazionali, a iniziative di crowdfunding, a collaborazioni strette con i Comitati genitori. Anche altri spazi necessiterebbero di ampliamento e/o implementazione maggiore di sussidi e strumenti (es. palestre, aula artistica, spazio lab scienze). Per quanto attiene a ciò la collaborazione fra pubblico-privato resta fondamentale. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, sebbene permanga un certo scollamento fra modalità e contenuti della formazione docente e ‘pratica didattica’ ordinaria in aula. Vanno incentivate esperienze di documentazione di didattica attiva (riconosciute)che coinvolgano gli studenti più deboli nei processi di apprendimento (lavori di piccolo gruppo, apprendimento cooperativo, assunzioni di responsabilità precise verificate per tappe). I docenti dimostrano comunque buona flessibilità e disponibilità nel lavorare con esperti esterni in percorsi di ampliamento dell’offerta formativa. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre in modo efficace in tutte le classi e da parte di tutti i docenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CNIC81900X

3,1

5,6

13,5

45,3

44,5

61,2

51,6

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Valorizzazione delle attività integrative/laboratori in funzione inclusiva e di potenziamento Presenza di momenti specifici dedicati al recupero degli apprendimenti e/o di prima alfabetizzazione Presenza di eventuale mediatore per gli alunni stranieri Accordi con spazi esterni extracurricolari per il supporto e il sostegno nei compiti di allievi con difficoltà Le pratiche valutative fanno ricorso a modalità e prove diversificate per alunni DSA/BES Positivo coordinamento fra i docenti di sostegno e interazione abbastanza buona fra docente di classe / di sostegno Alto numero di ore dedicato al confronto scuola servizi con la presenza diffusa dei docenti

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di mantenere e ampliare i momenti di scambio collegiale relativo all’aggiornamento della progettazione di PEI e PDP in relazione alla valutazione dei progressi e/o dei non progressi, tenendo conto delle attività curricolari in senso stretto ma anche dei progetti/laboratori proposti (personalizzazione) Necessità di ampliare le pratiche d’aula che fanno riferimento a modelli di apprendimento collaborativo, forme di tutoraggio, mediatori didattici ed esperienze maggiormente coerenti con i sistemi sensoriali e gli stili cognitivi e motivazionali di alunni in difficoltà; maggiore utilizzo della risorsa classe per il sostegno diffuso Migliorare le pratiche valutative individualizzate, lavorando per livelli e individuando il focus di conoscenze/abilità essenziali e minime necessarie per il raggiungimento della sufficienza (scuola media) Necessità di approfondire maggiormente la dimensione interculturale dei saperi (quest. docente)


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC81900X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86

95,7

92,1

No

49,1

48,6

36

No No No No

8,8 22,8 5,3 7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

21,1

14,9

14,5

No

31,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC81900X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

74,5

90

87,8

Si

41,2

40,8

28,2

No Si No No

11,8 78,4 17,6 17,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

Si

35,3

32,6

24,7

No

21,6

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC81900X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,9

82,4

76,9

No

22,8

24,3

21,9

No

17,5

17,3

25,3

No

22,8

26,8

36,9

No

7

8,6

14,8

Si

50,9

53,2

52,9

Si

31,6

23,8

40,7

No

10,5

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC81900X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

62,7

76,1

76

No

35,3

33,8

22,8

No

56,9

44,7

46,1

No

74,5

74,9

72,4

Si

23,5

18,7

24,4

Si

58,8

68

61,8

Si

82,4

76,1

73,9

No

5,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Valorizzazione delle attività integrative/laboratori in funzione di potenziamento di particolari attitudini (musicali, espressive, linguistiche) Presenza di momenti specifici dedicati al recupero degli apprendimenti e/o di prima alfabetizzazione (compresenze; lavoro in piccolo gruppo; supporto extracurricolare nello svolgimento dei compiti tramite accordi con spazi compiti esterni)

pagina 52

Occorre presidiare maggiormente la fascia di alunni stranieri di seconda generazione che, sebbene sia ben integrata sul piano socio relazionale, presenta fin dall’inizio del percorso scolastico gap/difficoltà di apprendimento nelle discipline chiave; migliorare le pratiche valutative individualizzate, lavorando per livelli e individuando il focus di conoscenze/abilità essenziali e minime necessarie per il raggiungimento della sufficienza (scuola media); centrare l’intervento sui processi (il come; il metodo) più che sui contenuti e adeguare le verifiche


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività per gli studenti che necessitano di inclusione sono in linea di massima efficaci. Occorre presidiare maggiormente la fascia di alunni stranieri di seconda generazione che, sebbene sia ben integrata sul piano socio relazionale, presenta fin dall’inizio del percorso scolastico gap/difficoltà di apprendimento nelle discipline chiave; affiancare con ulteriori attività formative il delicato passaggio all'utilizzo della classificazione ICF e corrispondente modalità di lavoro (area disabilità). La disponibilità a lavorare sul recupero delle situazioni difficili è alta.


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pagina 55

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC81900X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

No

80,7

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

No

42,1

63,8

60,8

Si

75,4

78,9

75,7

Si

71,9

61,9

61,3

No

19,3

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC81900X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

76,5

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

No

43,1

71,3

70,4

Si

51

58,6

67,7

Si

52,9

49,2

48,6

No

17,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività progettate da docenti di ordini diversi per alunni di classe ponte (conoscenza, scambio, visita con attività di presentazione reciproca) Trasmissione di fascicoli sintetici relativi al percorso formativo dei singoli studenti Scambi di informazioni scuola scuola di provenienza e scuola famiglia (anche attraverso strumenti strutturati) Incontro di condivisione stili, approcci, priorità formative fra docenti di gradi di scuole contigui e tra docenti e genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre -aumentare i momenti di incontro tra docenti di scuola primaria/media per la condivisione di modalità e approcci didattici e soprattutto per il confronto sui criteri valutativi delle discipline chiave nella classe prima -pianificare ulteriori iniziative di confronto e condivisione con i genitori per definire linee di intervento e strategie educative comuni (i compiti dei genitori rispetto alla scuola) - migliorare la condivisione e comunicazione delle azioni relative al progetto

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CNIC81900X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC81900X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

90,3

82,6

Si

90,2

85,2

57,7

No

56,9

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

41,2

35,6

31,7

Si

62,7

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

No

37,3

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Azioni funzionali alla continuità condivise Percorsi per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni Collaborazioni con esperti Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Possibilità di incontri individuali degli studenti con esperti di orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Presenza di un modulo articolato per il consiglio orientativo

pagina 57

CONTINUITA' Occorre organizzare gruppo di lavoro per delineare: -un profilo dello studente al termine della classe quinta condiviso fra docenti degli anni ponte; -criteri di valutazione relativi a nuclei delle discipline chiave maggiormente condivisi fra docenti degli anni ponte (e correlate prove di ingresso) -cominciare a pensare le implicazioni pratiche di un curricolo verticale sulle discipline chiave -rivedere la validità del fascicolo personale dell'alunno ORIENTAMENTO Occorre Migliorare il monitoraggio dei risultati degli studenti dopo l’uscita dalla scuola del I ciclo, al termine del primo anno di scuola superiore Riflettere sulla reale incidenza del consiglio orientativo nella scelta (come aumentare la percentuale di studenti che lo seguono) e sulla sua valenza Al di là del ruolo importante dell'esperto esterno sull'orientamento avviare una riflessione e una formazione sulla didattica orientativa delle discipline


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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CONTINUITA’ L’Istituto progetta e realizza attività curate da docenti di ordini diversi per alunni di classe ponte (conoscenza, scambio, visita con attività di presentazione reciproca); trasmette fascicoli sintetici relativi al percorso formativo dei singoli studenti che vanno valorizzati maggiormente; organizza scambi di informazioni con la scuola di provenienza e fra scuola famiglia (anche attraverso strumenti strutturati). Ha avviato incontri fra docenti di ordine diverso al fine di migliorare la condivisione di stili, approcci, priorità formative. Occorre organizzare una commissione di lavoro per delineare: -un profilo dello studente al termine della classe quinta condiviso fra docenti degli anni ponte; -criteri di valutazione relativi a nuclei delle discipline chiave maggiormente condivisi fra docenti degli anni ponte (e correlate prove di ingresso) -cominciare a pensare le implicazioni pratiche di un curricolo verticale sulle discipline chiave -rivedere la validità del fascicolo personale dell'alunno Occorre inoltre pianificare meglio iniziative di confronto e condivisione con i genitori per definire linee di intervento e strategie educative comuni (in particolare: i compiti dei genitori rispetto alla scuola media) ORIENTAMENTO l’Istituto in rete con altre scuole utilizza esperti per delineare percorsi finalizzati alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni; alla presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado; organizza uno sportello individuale al fine di ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. Occorre Migliorare il monitoraggio dei risultati degli studenti dopo l’uscita dalla scuola del I ciclo, al termine del primo anno di scuola superiore Riflettere sulla reale incidenza del consiglio orientativo nella scelta (come aumentare la percentuale di studenti che lo seguono) e sulla sua valenza


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF è consultabile sul sito di istituto Il POF è scritto con un linguaggio abbastanza chiaro e comprensibile Sono previsti incontri sul POF in fase di iscrizione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ migliorabile la sintesi delle priorità strategiche al fine di raggiungere maggiore condivisione

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Calendario delle attività chiaro e collegialmente deliberato

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare il monitoraggio periodico delle scelte e delle azioni didattiche e progettuali intraprese anche attraverso strumenti strutturati e il confronto sugli aspetti organizzativi tramite staff

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CNIC81900X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X %

Riferimento Nazionale %

75,00

75,3

74,8

72,8

25,00

24,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNIC81900X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X % 114,47

82

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNIC81900X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X % 95,45

89,7

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIC81900X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNIC81900X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X Si 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 No 26,6 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,3

11,4

10,6

No

1,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIC81900X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X Collegio dei docenti No 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIC81900X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X Collegio dei docenti No 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CNIC81900X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIC81900X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIC81900X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X Collegio dei docenti No 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIC81900X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X Collegio dei docenti No 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNIC81900X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X Collegio dei docenti Si 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC81900X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

72,86

75,5

66,7

55,6

n.d.

3,2

3,4

2,6

27,14

15,5

21,2

24,3

n.d.

7,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC81900X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC81900X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

96,06

52,4

46,9

40,1

2,15

13,8

9

8,8

1,79

29,2

34

29,6

n.d.

6,7

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i criteri di perseguire una leadership diffusa e di suddividere incombenze sempre più numerose fra più persone le sei aree strategiche del POF sono presidiate da più figure strumentali (in particolare l’area TIC); gli esiti del lavoro presentato al Collegio docenti sono sostanzialmente risultati positivi. La suddivisione percentuale del FIS fra insegnanti e personale ATA ricalca sostanzialmente quella provinciale e regionale. La suddivisione percentuale di insegnanti e personale ATA che percepiscono più di 500 euro ricalca sostanzialmente quella provinciale e regionale, puntando a valorizzare competenze specifiche. L’alta percentuale di insegnanti e personale ATA che percepisce quote di FIS indica il buon livello di impegno diffuso per la realizzazione dell’offerta formativa dell’istituto e il tentativo si suddividere fra molti il grosso carico di lavoro. Si punta alla promozione di una cultura della comunicazione aperta e di dialogo, coinvolgendo il personale nello sviluppo di piani, obiettivi, processi. Alta disponibilità dei docenti a sostituire colleghi senza oneri (scuola primaria)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diminuzione del fondo specifico deputato al riconoscimento economico delle FS negli ultimi anni. La diminuzione della quota FIS rispetto a solo pochi anni fa rende difficile un riconoscimento all’altezza del molto lavoro che viene svolto da tutto il personale. Occorre una chiarezza ancora maggiore sulle azioni concrete assegnate in base alla competenza delle Fs a presidio delle aree strategiche del POF (quest. Docenti) In merito ai processi decisionali: l’analisi dei modi/luoghi dei processi decisionali e la comparazione con il benchmark evidenzia la complessità del sistema scuola a partire dalle specifiche attribuzioni di responsabilità in capo a decisioni su elementi nevralgici identitari dell’organizzazione . La scelta delle attività per ampliare l’offerta formativa, della progettazione del curricolo, il coordinamento dei metodi didattici, la scelta delle modalità di lavoro degli studenti, l’impostazione della valutazione degli studenti sono dimensioni legate fra loro in modo profondo. Dicono di un modello specifico di scuola. Eppure stupisce la diversa assegnazione % di attribuzione di responsabilità in capo ai diversi attori per le diverse voci (con diverse % fra prov, reg, nazione): autonomia o crisi identitaria del sistema-scuola? Emerge dall’analisi delle percentuali l’indebolimento complessivo della figura del Dirigente scolastico per quanto attiene il campo della definizione del progetto didattico formativo (vedasi i bassi livelli% per tali voci relative al DS)


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CNIC81900X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC81900X 23

9,63

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CNIC81900X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC81900X 1769,87

8555,94

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CNIC81900X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC81900X 64,72

82,86

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CNIC81900X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X % 12,99

24,23

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNIC81900X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC81900X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,9

15,3

15,5

0

1,6

6,8

13,3

0

9,4

5,1

9,4

1

78,1

75,9

48,5

0

23,4

28,2

28,4

1

28,1

17

11,6

0

34,4

34,5

36,6

0

14,1

22,6

27,3

1

25

22,9

20,6

0

9,4

12,7

14,9

0 0

21,9 10,9

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNIC81900X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC81900X 0,67

3,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CNIC81900X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X % 50,43

52,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CNIC81900X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC81900X L'INCLUSIVITA' COSTITUISCE UN OBIETTIVO CHIAVE DELLA MISSION DELLA SCUOLA IL PROGETTO HA CONSENTITO LA REVISIONE DI PRATICHE DIDATTICHE CON LE NUOVE TECNOLOGIE LO SVILUPPO DI INTELLIGENZE MULTIPLE, COMPRESA QUELLA MOTORIA E' UN OBIETTIVO CENTRALE DEL POF


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80

Situazione della scuola: CNIC81900X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene ai progetti realizzati l’istituto si connota per un alto indice di ampiezza e un correlato alto indice di frammentazione (spesa media per progetto). La valenza temporale è di norma annuale con verifica annuale degli stessi anche tramite strumenti appositi. Va evidenziato che ciascun progetto viene allocato in aree tematiche specifiche di progetto (es: integrazione e successo formativo; sviluppo intelligenze multiple; nuove tecnologie; …) scelte dal Collegio e presenti nel POF La tipologia dei progetti prioritari (correlati alle tematiche prioritarie delle scuola) è in linea con il riferimento provinciale così come l’indice di concentrazione della spesa per essi. Per tali progetti è stato coinvolto personale esterno esperto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre incrementare la strumentazione formale per il controllo dei processi migliorare la qualità del tempo impiegato per i processi decisionali (supporto on line; predisposizione preventiva di materiali; ampliamento incontri del middle management) I dati evidenziano un indice di spesa dei progetti per alunno basso e un indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti basso da monitare per il futuro


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio può essere migliorata. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non del tutto strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti fra le diverse componenti scolastiche anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all’organizzazione delle attività. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNIC81900X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC81900X 1

2,8

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNIC81900X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC81900X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

31,3 18,8

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,4

19,5

15,3

0

15,6

9,2

5,6

1

35,9

20,7

21,1

0

37,5

59,1

46

0

17,2

19,5

16,5

0

10,9

3,4

2,2

0 0

0 10,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNIC81900X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X % 21,05

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CNIC81900X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC81900X 58,66

71,5

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CNIC81900X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC81900X 0,16

0,9

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Varietà di possibilità formative fatta conoscere ai docenti attraverso pubblicizzazione capillare dei vari percorsi sul territorio Partecipazione a reti di scuole per azioni formative Percorsi organizzati in sede previa raccolta esigenze formative

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a monitorare l’effettiva ricaduta della formazione sui processi didattici ordinari Difficoltà a condividere eventuali novità metodologiche o nuovi approcci a livello collegiale

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Interlocuzione informale che consente l’emersione di capacità e Mancanza di strumenti formalizzati per la raccolta delle competenze utilizzabili nell’istituto competenze professionali organizzazione di corsi interni e buona pubblicizzazione delle iniziative formative esterne

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC81900X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC81900X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

53,1

46,5

53,5

No

62,5

63

61,1

Si

56,3

54,3

48,9

No Si Si No Si No Si Si

57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC81900X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC81900X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

43

13,1

8,4

6,9

0

14,4

12,2

9,9

24

8,4

8,3

6,6

0 5 10 0 43 0 13 10

6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alta varietà di argomenti per i quali è attivato un gruppo di lavoro indica che la scuola incentiva tale modalità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Può migliorare la condivisione e produzione di materiali e strumenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e divulga quelle esterne. La proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La ricaduta effettiva di tali proposte è da migliorare. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti; può migliorare lo scambio di materiali, la condivisione di apporti personali in fase progettuale e l’effettivo arricchimento dallo scambio di idee diverse. Possono essere implementate piattaforme digitali on-line per favorire tale scambio. Possono essere ideati strumenti formalizzati e digitali per la valorizzazione delle competenze professionali.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNIC81900X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC81900X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

43,8 29,7

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,7

25,3

18,7

0 1 4

1,6 62,5 57,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNIC81900X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC81900X per motivo) per motivo) 1

32,8

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

40,6

29,4

24

3

90,6

87,3

74,2

1

12,5

13,6

10,1

0

18,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNIC81900X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC81900X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

34,4 53,1

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

64,1

54,3

44,3

0

35,9

25,1

16,7

1

7,8

15,1

9,7

0

26,6

22,1

12

1

35,9

55,5

30,5

0

40,6

23,4

20,2

1 0

26,6 4,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CNIC81900X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X No 37,5 39,7 No 71,9 56,7 No 1,6 5,4 No 20,3 21,4 No 45,3 33,8 Si 46,9 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,4

55

57,6

No No No

73,4 51,6 21,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNIC81900X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNIC81900X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 70,3 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosità delle reti di cui l’istituzione fa parte Varietà delle aree tematiche per cui si partecipa alla rete o si formalizzano accordi: interculturalità, inclusione, sviluppo con le TIC, valutazione e autovalutazione, consolidamento degli apprendimenti, supporto psicologico e relazionale, nuove metodologie, con ricadute in termini di formazione, rinnovamento didattico, supervisione, miglioramento dell’offerta formativa Positivo raccordo con gli enti locali

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse limitate degli enti locali Alto investimento di tempo ed energie a titolo volontario per la partecipazione a progetti, bandi, occasioni di finanziamento

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNIC81900X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC81900X % 27,70

25,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNIC81900X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNIC81900X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC81900X n.d.

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9

Situazione della scuola: CNIC81900X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Medio alto livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola Percentuale dei votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto più alta di due punti percentuale rispetto al riferimento provinciale e di sette punti rispetto al riferimento regionale Presenza di Comitati genitori attivi collaboranti propositivi attraverso iniziative di autofinanziamento e di supporto economico: -ad iniziative co-concordate di ampliamento dell’offerta formativa (progetti di sviluppo di tematiche trasversali, di potenziamento artistico espressivo) -per l’ampliamento delle tecnologie -per percorsi formativi rivolti a genitori e docenti (es: rischi social network, tematiche legate allo sviluppo e alla crescita dei figli, alimentazione, dipendenza,…) -per iniziative di solidarietà e supporto ai deboli I genitori finanziano direttamente specifici progetti mirati del POF (potenziamento linguistico, potenziamento motorio, visite e viaggi di istruzione) I genitori vengono invitati a collaborare attivamente con i docenti attraverso la condivisione del Patto di corresponsabilità educativa (diritti-doveri delle famiglie, degli alunni)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione e difficoltà di interazione costruttiva con genitori di basso livello socio culturale o stranieri Necessità di ampliare strumenti di comunicazione scuola famiglia on line


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato buona collaborazione in reti e con soggetti esterni. Partecipazione attiva dei genitori


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare prove comuni per competenze

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la discrepanza tra voto di scrutinio e voto prova comune Esiti più omogenei nelle prove I voti finali alunni cl.5^ comuni fra cl.3-5 primaria; 1-3 dovrebbero rimanere similari media dei vari plessi fatte salve nel I°q. di cl.1^secondaria di I° le diversità individuali di stile di apprendimento

Ridurre la differenza in negativo rispetto a scuole con contesto socio-economico simile Ridurre le percentuali di alunni collocati nei livelli 1 e 2 delle prove Potenziare la competenza logica

Competenze chiave e di cittadinanza

Costruire strumenti valutativi in itinere per la valutazione delle competenze chiave

Risultati a distanza

Armonizzare maggiormente la valutazione disciplinare fra le classi ponte migliorare l'efficacia del consiglio orientativo

Classi 2^-5^ Italiano e Matematica: 75% delle classi con risultati simili a classi con stesso background Classi Seconde Matematica Ridurre la percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2 della prova Acquisire la capacità logica in particolar modo negli ambiti linguistico e matematico.

x ogni classe x 1 o + progetti/attività relative allo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza. Permettere agli studenti di Individuare alcuni esprimere interamente le loro progetti/argomenti di natura capacità, il senso di interdisciplinare da sviluppare responsabilità, collaborazione e in modo non trasmissivo nel spirito di gruppo corso dell'a.s.

Implementare un raccordo più funzionale in particolare per i docenti delle classi ponte aumentare la percentuale degli studenti che seguono il consiglio orientativo

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei risultati relativi alle prove comuni quadrimestrali e voti di scrutinio, emergono delle criticità per quanto riguarda gli esiti della valutazione.I voti ottenuti confermano che ci sono delle situazioni di disomogeneità in alcune delle classi campione prese in esame dal Nucleo di autovalutazione soprattutto fra plessi diversi. Inoltre, nonostante i numerosi progetti proposti nel POF per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, mancano strumenti valutativi formalizzati (rubriche o griglie) ad essi correlati. Per quanto riguarda i risultati pervenuti dall' Invalsi, si evidenzia la necessità di ridurre le differenze in negativo rispetto a scuole con contesto socio-economico simile di alcune classi. Infine, per garantire maggiore continuità educativa tra Primaria e Secondaria di I grado, è necessario un lavoro più collaborativo tra i docenti dei due ordini di scuola soprattutto nell'ambito valutativo. Per quanto attiene il delicato percorso orientativo lo strumento del 'consiglio' va affinato e occorre formulare riflessioni più accurate ed organiche da parte dei docenti.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Determinare in modo collegiale gli apprendimenti da valutare nelle prove comuni finali. Progettazione delle prove comuni del II° quadrimestre in modo più condiviso (gruppi di lavoro)a livello orizz. e verticale Revisione delle programmazioni curric. disciplinari con particolare attenzione alla didattica per competenze Scelta di alcune competenze disciplinari e/o trasversali da raggiungere e valutare attraverso nuovi dispositivi Ricerca/azione su esperienze laboratoriali nelle quali gli studenti lavorino su un sapere pratico [imparare facendo] (lab.arte, lab.scienze) Ampliare il numero delle LIM per classe; utilizzare in forma sperimentale qualche piattaforma digitale

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Gruppo di lavoro misto per la definizione più puntuale dei criteri valutativi relativi ai nuclei culturali essenziali delle discipline chiave (ita-mat Gruppo di lavoro misto per la costruzione di prove comuni finali delle classi ponte e analisi risultati Definizione più puntuale dei micro percorsi di incontro fra le classi ponte Incontri con i genitori sul tema ‘orientamento’ e per spiegare la valenza del consiglio orientativo Orientamento strategico e organizzazione Aumentare gli incontri con lo staff della scuola Sperimentare alcuni semplici strumenti formali di controllo dei processi; migliorare la rendicontazione Diminuire la frammentazione dei progetti Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione su: progettare e valutare per competenze

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Mantenere e alimentare i buoni rapporti con i Comitati Genitori presenti sul territorio Collaborare e condividere progetti con Enti, Associazioni no profit e Comuni


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Considerare la prova comune come uno strumento interno di ‘ricapitolazione’ e verifica sugli apprendimenti chiave delle discipline ita-mat-inglese dei vari plessi (rafforzamento contin. orizzontale). Prova comune come occasione e tappa di confronto fra i docenti dei vari plessi sugli obiettivi essenziali (raggiunti/non ragg)a fine anno,indicativamente nel periodo aprile/maggio.Questo aspetto è necessario per determinare in modo collegiale gli apprendimenti fondamentali da raggiungere a fine anno per ogni classe e stabilire delle linee guida comuni su cui fondare la costruzione della prova.In particolare la scelta delle prove comuni delle classi ponte (5.a/1.a m.) e i conseguenti risultati (ancorati a criteri chiari di valutazione) debbono essere oggetto di costruzione comune fra i docenti delle suddette classi (contin. verticale) per migliorare il confronto tra i due ordini di scuola rendendolo sempre più costruttivo. Affiancare alle tradizionali pratiche la sperimentazione di modalità di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza rivalutando i diversi progetti ad esse correlate.Organizzare incontri finalizzati al confronto riguardante i criteri di valutazione e la preparazione di prove a carattere interdisciplinare sì da poter certificare le competenze acquisite durante il percorso di studio.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LA MORRA-CAPOLUOGO by Editoriale Nazionale - Issuu