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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PZIC82400Q I.C. "M. CARLUCCI" RUOTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PZIC82400Q PZEE82401T VA PZEE82402V VA PZEE82403X VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC82400Q 1.8 0.8 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC82400Q 1.7 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC82400Q 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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•La composizione dell’Istituto comprensivo dislocato in tre Comuni e sei plessi può far sviluppare un sistema di comunicazione tra i plessi e le famiglie incentrato sulle nuove tecnologie. •La scuola può diventare il centro della vita sociale, di svago e di incontro degli alunni e delle proprie famiglie. •La scuola può svolgere azioni di affiancamento e di scambio (toutoring) da parte delle famiglie più abbienti e con maggiori possibilità culturali nei confronti di quelle in difficoltà e con minori strumenti culturali. •L’esigua presenza di alunni stranieri permette alla scuola di concentrarsi sull’inclusione degli alunni con BES (il 3% della popolazione scolastica) con DSA (4%) e con disabilità certificata (3,5%). •L’uso frequente del dialetto in famiglia è tale da risultare il codice comunicativo prevalente degli allievi e può essere utilizzato, con gli opportuni strumenti progettuali, come mezzo per favorire l’apprendimento della lingua italiana e delle lingue straniere. •L’uso e il potenziamento delle strutture tecnologiche per la comunicazione (classi virtuali aperte in parallelo su compiti di realtà) può mitigare il fenomeno della chiusura sociale e permettere un’esperienza scolastica degli allievi, differente da quella che viene vissuta attualmente: gruppi classe bloccati, sempre con gli stessi compagni, dalla scuola dell’infanzia al termine delle Scuola Secondaria di I° grado, che comporta un irrigidimento dei ruoli all’interno dei gruppi-classe.

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•L’istituto comprende tre diverse realtà locali situate nella parte più interna della regione. Gli alunni provengono da contesti sociali e ambientali differenti: dagli alunni figli di una media borghesia agli alunni provenienti da realtà rurali poco produttive ed eterogenee dal punto di vista sociale e culturale, alla classe operaia che vive sia in ambienti urbani sia rurali. Tale contesto si manifesta estremamente disomogeneo per quanto riguarda i bisogni materiali e immateriali •Il contesto economico è molto vario: impiegati, operai, piccole imprenditori, agricoltori che producono per la piccola sussistenza. L’età media della popolazione residente è di 45 anni, di poco superiore alla media nazionale; la percentuale di abitanti che hanno conseguito il diploma o la laurea è del 38% mentre risulta occupato il 48% della popolazione, con netta prevalenza di quella maschile. Forte è il disagio lavorativo di molte delle famiglie che vivono nel bacino della scuola vedasi percentuale degli alunni che hanno entrambi i genitori disoccupati 1% ca in più rispetto al dato nazionale. •Vi sono realtà di disagio ascrivibili soprattutto all’isolamento in cui vivono alcune famiglie residenti in campagna. •La scuola è il solo ambiente extra-familiare frequentato dagli alunni a causa della scarsità delle opportunità di svago e di incontro sociale dovuto alla difficoltà di raggiungere il centro. •La presenza di stranieri è esigua: 34% a Baragiano, 11% a Ruoti e 5% a Balvano.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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•Presenza di alcune imprese artigianali di trasformazione dei prodotti lattiero – caseari nei Comuni di Ruoti e Baragiano può essere utilizzata come veicolo di promozione enogastronomica e lavorativa •Vocazione agricola del territorio può essere utilizzata come riscoperta di attività produttive tradizionali basilari e come prima forma di orientamento al lavoro degli alunni dell’Istituto •Presenza di siti archeologici nel Comune di Baragiano può essere utilizzato come quota di flessibilità del curricolo, come sviluppo turistico della zona e come attrattore di investimenti turistici •Presenza della Ferrero nel Comune di Balvano può essere punto di concertazione di investimenti per il benessere socio – psichico degli alunni e lo sviluppo culturale degli stessi •Presenza di due Cave estrattive disponibili a finanziare progetti e dotazioni tecnologiche. •Disponibilità alla spesa per Istruzione degli Enti Locali che però va condivisa, concordata e articolata in modo differente spingendo soprattutto nell’ambito della fornitura di servizi immateriali e tecnologici •Possibilità di coordinare come scuola le attività delle associazioni presenti sul territorio e di concertare con gli EE.LL. gli interventi di qualificazione culturale •La presenza di un Istituto comprensivo che coniuga tre realtà sociali diverse può consentire la concertazione tra i vari Comuni in modo tale che questi possano iniziare a condividere obiettivi di sviluppo e investimenti sinergici.

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•Il tasso di disoccupazione è elevato (14%) ma molto più basso del resto dell’Italia meridionale •Il tasso di immigrazione è basso 12% ciò mostra la poca attrattività del contesto socio – economico in cui opera la scuola •La spesa degli Enti locali in istruzione sopravanza il fabbisogno dell’utenza in misura diversificata (Comune di Ruoti +21,64%; il Comune di Baragiano + 6,70%; il Comune di Balvano + 117,82 - fonte Ministero dell’Interno Opencivitas) ma è assorbita soprattutto da capitoli di spesa inerenti le mense scolastiche, i servizi di trasporto degli alunni e la fornitura dei libri nella scuola primaria. •Pur essendo in vigore i Piani territoriali di Sviluppo, la conformazione del territorio e le difficoltà dovute alla rete viaria ostacolano il formarsi di reti istituzionali in grado di condividere obiettivi di sviluppo e di investire sinergicamente risorse. •Altro aspetto che sottrae risorse al capitale sociale è la scarsità di occasioni lavorative. Pertanto, Ruoti, Baragiano e Balvano sono interessati dal pendolarismo di molti lavoratori e dalla conseguente assenza di figure di riferimento genitoriali per molti alunni •Vi sono poche associazioni culturali che manifestano interesse verso il sociale e la promozione del territorio. L’iniziativa viene lasciata spesso alle diverse Municipalità e alla buona volontà di alcuni singoli privati desiderosi di dare un parziale contributo. Vi sono poche associazioni sportive dilettantistiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PZIC82400Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

19.942,00

56.962,00

3.677.365,00

510.578,00

0,00

4.264.847,00

Gestiti dalla scuola

67.439,00

100.454,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

167.893,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4.426,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.426,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

13.757,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.757,00

1.580,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.580,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.195,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.195,00

PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:PZIC82400Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,3

82,2

11,4

0,0

95,4

STATO

Gestiti dalla scuola

1,5

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

18

24,7

23,4

50,8

48,3

55,3

31,1

27

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,2 82,0 Totale adeguamento 14,8 18,0

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Rendere la partecipazione economica dei privati strutturata e costante per migliorare la dotazione tecnologica e strumentale della scuola e favorirne la partecipazione ad attività di ricerca e di innovazione didattica. •Aumentare la partecipazione economica e sociale delle famiglie, soprattutto quelle più abbienti, affinché la scuola venga percepita come valore centrale della comunità. •Concertare con gli EE.LL. gli investimenti in strutture e dotazioni tecnologiche e non, al fine di potenziare l’offerta formativa e la qualità della vita a scuola. •Attivare campagne di fundraising al fine di sensibilizzare le famiglie e i privati su particolari iniziative formative. •Attirare il contributo economico di associazioni su progetti specifici di miglioramento dell’offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •I finanziamenti provenienti dallo Stato sono assorbiti per la maggior parte dagli stipendi dei docenti (95,4%), mentre per il funzionamento della scuola e per il MOF i finanziamenti sono esigui (3,8%) e spesso non consentono di coprire le spese vive relative alla normale funzionalità di un’istituzione scolastica complessa e articolata. •La quasi totale assenza di finanziamenti provenienti dalle famiglie (0,1%) per il miglioramento dell’offerta formativa ne denota il disinteresse verso le attività didattiche e verso il ruolo della scuola; mentre è leggermente superiore il contributo per i servizi ritenuti primari quali mensa e viaggi d’istruzione (0,3%); •La partecipazione economica molto esigua dei privati (0,4%) dovuta a rari ed episodici atti di liberalità e non inseriti in un organico e costante sistema di finanziamento della scuola. •Gli edifici non sono di recente costruzione e, sebbene siano dotati di certificazione sulla sicurezza e l'agibilità, necessitano di continua manutenzione sia ordinaria sia straordinaria, spesso non garantita dagli EE. LL.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PZIC82400Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PZIC82400Q 74 85,1 13 14,9 100,0 - Benchmark* POTENZA 5.338 85,7 891 14,3 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PZIC82400Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PZIC82400Q

35-44 %

N°

2

2,7

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

14

18,9

26

35,1

32

43,2

100,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

90

1,7

684

12,8

2.049

38,4

2.515

47,1

100,0

127

1,6

1.073

13,1

3.099

38,0

3.861

47,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PZIC82400Q prodotto il :30/07/2015 22:36:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PZIC82400Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC82400Q 26,7 73,3 100,0

Istituto:PZIC82400Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC82400Q 15,2 84,8 100,0

Istituto:PZIC82400Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC82400Q 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PZIC82400Q - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

Istituto:PZIC82400Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 17,6 39 57,4 8 11,8 697 1.100 80.068

14,7 15,2 21,1

1.551 2.283 99.999

32,7 31,6 26,3

873 1.387 99.999

18,4 19,2 26,3

Oltre 10 anni N째

% 9

13,2

1.621 2.465 99.999

34,2 34,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

POTENZA BASILICA TA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

69

72,6

-

0,0

26

27,4

-

0,0

-

0,0

98

68,5

1

0,7

44

30,8

-

0,0

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 6,7 30,6 36,7 0 0 61,3 56,7 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21 21,1 50 51,1 12,9 10 16,1 17,8

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Presenza di un notevole numero di docenti a tempo indeterminato (85,1%) •Notevole numero di docenti laureati presenti nella scuola dell’infanzia e nella primaria (media 21%) • Potenziare la progettazione d’Istituto in un orizzonte temporale non superiore a tre anni al fine di governare la continua mobilità dei docenti e di disciplinarla entro un termine medio di tempo per il conseguimento di obiettivi a breve e medio termine. •Assicurare un rimescolamento degli incarichi didattici al fine di consentire una maggiore innovazione sia didattica sia gestionale. •Fornire una formazione e un aggiornamento intensivo che abbia come orizzonte temporale il breve e medio termine. •Potenziare l'attività di documentazione delle prassi didattiche e gestionali al fine di rendere la continuità didattica e gestionale più efficace.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Presenza di un numero di docenti a tempo determinato maggiore rispetto alla media regionale (14,9%) •Presenza nutrita di docenti over 55 (43,2%) ma inferiore alla media regionale (-4,1%) •Presenza di docenti tra i 45 e 54 anni (35,1%) inferiore rispetto alla media regionale (-2,9%) •Elevato numero di docenti tra i 35 e 44 anni (18,9%) rispetto alla media regionale (+5,8%) •Altissimo tasso percentuale di mobilità dei docenti entro i primi cinque anni di servizio (75%) rispetto alla media regionale (+28%) •Bassa percentuale di docenti stabili oltre i 10 anni (13,2%) rispetto alla media regionale (-21%) •Numero esiguo di docenti in possesso di certificazioni linguistiche (solo l’8%) e informatiche (12%). •Stabilità media del DS con incarico effettivo (3 anni)


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC82400Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

57

98,3

55

100,0

50

100,0

73

100,0

60

100,0

POTENZA

3.057

97,3

3.187

98,2

2.983

97,6

3.237

97,9

3.245

97,7

BASILICATA

4.789

97,9

4.996

98,2

4.690

97,9

5.093

98,1

5.151

97,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC82400Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

63

100,0

53

100,0

POTENZA

3.390

95,8

3.521

96,3

BASILICATA

5.365

96,8

5.487

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PZIC82400Q

7

8

19

16

POTENZA

1.016

BASILICATA

1.516 152.904

9

10

Lode

16

9

1

1.011

840

573

1.573

1.269

937

152.473

121.664

88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

29,7

25,0

25,0

14,1

1,6

4,7

239

63

27,2

27,0

22,4

15,3

6,4

1,7

391

130

26,1

27,0

21,8

16,1

6,7

2,2

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC82400Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

-

0,3

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

BASILICATA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC82400Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,3

BASILICATA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC82400Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

51

1,7

30

0,9

44

1,5

23

0,7

25

0,8

BASILICATA

89

1,9

41

0,8

60

1,3

44

0,9

38

0,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC82400Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

59

1,7

29

0,8

25

0,7

BASILICATA

79

1,4

54

1,0

40

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PZIC82400Q prodotto il :30/07/2015 22:36:13

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC82400Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1

2,0

1

1,4

-

0,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia

56

1,8

45

1,4

52

1,7

35

1,1

36

1,1

105

2,2

79

1,6

78

1,7

66

1,3

49

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC82400Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,6

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia

68

2,0

35

1,0

27

0,7

101

1,9

69

1,2

42

0,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini per l’anno scolastico 2013-2014 evidenziano un trend positivo dell’Istituto rispetto alla media nazionale, sia nella scuola primaria che nella secondaria di I grado. Si registra un’alta percentuale di ammessi alla classe successiva; nella scuola primaria l’unico caso di non ammissione è dovuto alla mancata frequenza dell’alunno. Per l’anno scolastico 2014-2015 gli alunni non ammessi alla classe successiva della scuola primaria dell’intero istituto sono solo 2 e si stratta anche in questo caso di alunni che non hanno mai frequentato la scuola. Nella scuola secondaria dell’istituto si registrano nello stesso anno, 3 alunni non ammessi alla classe successiva L’analisi degli esiti dell’Esame di Stato evidenzia una percentuale più elevata di lodi rispetto alla media nazionale. I criteri di valutazione adottati dalla scuola risultano adeguati a garantire il successo formativo degli alunni. Non vi sono studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale maggiore di studenti diplomati nella votazione conseguita all’esame si colloca nelle fasce più basse, tuttavia il risultato è in linea con la media nazionale. L’analisi degli esiti dell’Esame di Stato evidenzia una bassa percentuale di studenti nelle fasce più alte, dato che risulta essere inferiore rispetto alla media nazionale. La percentuale degli studenti trasferiti in uscita in corso d’anno relativamente all’anno scolastico 2013/2014 nella scuola primaria è leggermente maggiore alla media provinciale e regionale. Vi sono pochi casi di iscrizione ad altra scuola nel passaggio della scuola primaria alla scuola secondaria di I grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PZIC82400Q prodotto il :30/07/2015 22:36:13

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non presenta situazioni di abbandono in corso d’anno né casi di trasferimento rilevanti, comunque giustificati in quanto dovuti al trasferimento del nucleo familiare in altra località. Vi sono tuttavia singoli casi di iscrizione ad altra scuola nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è piuttosto equilibrata. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PZIC82400Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Basilicata

Sud e Isole

61,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

58,8

PZEE82401T

62,9

PZEE82401T - II A

62,9

PZEE82402V

58,1

PZEE82402V - II A

58,1

PZEE82403X

49,4

PZEE82403X - II A

49,4

60,6

PZEE82401T

60,2

PZEE82401T - V A

60,2

PZEE82402V

62,2

PZEE82402V - V A

62,2

PZEE82403X

58,6

PZEE82403X - V A

58,6

55,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a -15,6

n/a

n/a

n/a

n/a -11,6

59,0

62,9 -1,7

n/a

n/a

n/a

n/a -4,7

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

0,3 n/a

n/a

n/a

n/a

61,8

-2,8 54,6

51,2

57,3

52,6

0,0

44,6

0,0

PZMM82401R III B

55,1

0,0

50,6

0,0

73,0

PZMM82403V

36,8

PZMM82403V III A

36,9

n/a

n/a

47,1

0,0

48,0

n/a

n/a

n/a

50,9

73,0

n/a

n/a

PZMM82401R

PZMM82402T

n/a

n/a

PZMM82401R III A

PZMM82402T III A

n/a

-3,2

61,4 0,0

n/a

59,9

61,8 -4,3

n/a

62,4

65,0 -0,6

n/a

n/a

47,6

59,9 -2,6

n/a

n/a

61,3

n/a

54,6 -8,3

61,0

n/a

53,1

Punt. ESCS (*)

43,6 47,6

-1,5

ITALIA

55,9 43,6

-14,8 56,7

Sud e Isole

49,8 55,9

-6,0 n/a

Basilicata 57,9

-1,2 n/a

Punteggio medio

61,0 -5,2

59,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

58,3

60,0 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

n/a

57,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,1 60,4

0,0

n/a

60,4

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: PZIC82400Q prodotto il :30/07/2015 22:36:13

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZEE82401T - II A

3

5

3

7

4

5

5

6

5

3

PZEE82402V - II A

6

2

7

4

3

9

6

3

1

2

PZEE82403X - II A

3

3

0

1

1

3

2

1

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZIC82400Q

23,1

19,2

19,2

23,1

15,4

32,1

24,5

18,9

13,2

11,3

Basilicata

26,0

12,0

12,7

16,0

33,4

21,4

20,7

9,6

17,4

30,9

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZEE82401T - V A

3

3

5

3

2

4

5

4

1

2

PZEE82402V - V A

2

4

6

3

4

2

2

9

2

4

PZEE82403X - V A

4

2

1

5

1

0

7

3

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZIC82400Q

18,8

18,8

25,0

22,9

14,6

12,5

29,2

33,3

8,3

16,7

Basilicata

23,7

20,2

15,7

19,7

20,6

20,6

22,7

22,4

17,8

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZMM82401R III A

7

5

2

1

1

7

6

2

1

0

PZMM82401R III B

2

4

4

0

1

3

2

4

2

0

PZMM82402T III A

1

1

3

5

8

1

6

6

5

0

PZMM82403V III A

9

0

0

0

0

2

2

0

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZIC82400Q

35,2

18,5

16,7

11,1

18,5

24,1

29,6

22,2

16,7

7,4

Basilicata

20,3

25,1

21,3

16,7

16,7

25,7

23,0

18,1

15,0

18,2

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC82400Q 7,1 92,9 12,3 87,7 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC82400Q 1,0 99,0 2,2 97,8 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il valore superiore sia in italiano, sia in matematica in relazione alla media regionale e nazionale di una delle tre classi seconde della primaria evidenzia per quella classe, l’efficacia e la significatività dei processi di insegnamento/apprendimento messi in atto. - Il livello di cheating basso o nullo in tutte le classi della primaria. - Basso livello di variabilità TRA le classi seconde della primaria, inferiore al valore regionale e nazionale, sia in italiano sia in matematica (per mat il valore è maggiore rispetto al dato nazionale) quale indice di omogeneità nella loro composizione, ma la variabilità dei risultati dentro le classi della scuola in italiano è più alta rispetto alla variabilità dei risultati tra le classi del campione statistico, mentre è più bassa in matematica. - Per le classi quinte il basso livello di variabilità TRA le classi sia in italiano che in matematica (valori inferiori al dato nazionale e regionale) indica omogeneità ed equilibrio nella loro composizione ma una complementare maggiore variabilità dentro le classi in riferimento al dato nazionale. La variabilità dei risultati tra le classi della scuola in italiano è più bassa rispetto alla variabilità dei risultati tra le classi del campione statistico, ed è più bassa anche in matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In italiano e matematica i risultati generali delle classi seconde rispetto alle scuole con contesto socio economico-culturale simile si discostano in negativo dal dato medio del campione. L’istituto registra per Italiano un punteggio che è in linea con il dato medio regionale ma si posiziona in negativo rispetto alla media dell’Italia. In Matematica il punteggio si discosta in negativo dal dato medio regionale e nazionale. Per le quinte: in italiano la media del punteggio dell’Istituto risulta in linea con il punteggio medio regionale e nazionale e superiore al punteggio medio di Sud e Isole. Negativo il confronto con i risultati di classi/ scuole campione con background familiare simile. In matematica la media del punteggio percentuale dell’istituto è in linea con il punteggio della regione e dell’Italia e in rialzo rispetto al punteggio del Sud e delle Isole, mentre la differenza nei risultati rispetto a classi/scuole con background familiare simile si attesta in negativo. Nella scuola secondaria per tutte le classi III i livelli sono significativamente inferiori alla media nazionale in Italiano e in Matematica. Nella scuola sec. il livello di cheating risulta elevato in una delle quattro classi. S.primaria e Sc.sec.I^: sia nella prova di matematica che di italiano, la distribuzione degli studenti nel livello di apprendimento 5 è inferiore rispetto alla Basilicata, Sud e Isole, Italia ed è maggiore nei livelli 1 e 2.


SNV - Scuola: PZIC82400Q prodotto il :30/07/2015 22:36:13

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio generale delle classi dell’Istituto sia in italiano che in matematica alle prove INVALSI risulta inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, nonostante si registrino alcune eccezioni: una classe seconda della scuola primaria consegue risultati positivi e superiori al dato di riferimento regionale e nazionale, sia in italiano, sia in matematica; una classe quinta evidenzia un deciso aumento dei risultati sia in italiano che in matematica in rapporto ai dati regionali e nazionali mentre appaiono in linea i risultati in italiano e matematica rispetto al riferimento regionale per le altre due classi; risultati superiori al riferimento nazionale e regionale si registrano per una delle classi terze della scuola secondaria di I primo g. per quanto riguarda italiano ed una delle classi terze per quanto riguarda la matematica. Risultati da migliorare, in generale, in tutte le classi della scuola visto che rispetto al valore di riferimento nazionale e regionale il livello di variabilità TRA le classi seconde, così come quello TRA le classi quinte della primaria risulta minore rispetto al valore nazionale e regionale, sia in italiano, sia in matematica. Se dunque vi sono criteri idonei per la formazione equilibrata delle classi, non emerge una forte differenziazione degli esiti, sebbene in generale, negativi, delle classi parallele. Dall’analisi dei dati risulta una complementare maggiore variabilità DENTRO le classi, valore maggiore rispetto al dato nazionale e regionale sia in italiano che in matematica. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 è superiore alla media nazionale, ma il livello di cheating risulta basso o nullo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola ha inserito nel P.O.F delle griglie di valutazione condivise per il voto di comportamento. Sono presenti il rispetto delle regole, del sé e dell'altro, la relazione e collaborazione con il gruppo e la convivenza civile. •Negli obiettivi disciplinari ed educativi è inserita l’acquisizione delle competenze di cittadinanza attiva e democratica. •Nelle griglie di valutazione degli apprendimenti viene valutato il grado di autonomia nello svolgimento dei compiti e le competenze trasversali. •Unità dedicata all’orientamento, con questionari per valutare la capacità dell’allievo di orientarsi . •Rubrica valutativa di competenza strutturata sull’Unità di Geostoria riguardante le competenze sociali e civiche •Costruzione delle rubriche sulle competenze chiave europee (Spirito di iniziativa e imprenditorialità) per valutare lo spirito di iniziativa e l’autonomia nell’iniziativa stessa, ma anche la capacità di autovalutarsi. •Certificazione delle competenze secondo il modello sperimentale proposto dal MIUR. • Gli alunni mostrano un buon livello di padronanza delle competenze chiave di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il sistema di valutazione interno ancora non consente di confrontare i livelli raggiunti dai diversi plessi, ordini di scuola e classi. • Nel corrente anno scolastico sono state adottate rubriche valutative strutturate in verticale, che prevedono il raccordo tra i diversi ordini di scuola solo per le classi ponte, pertanto le evidenze valutative non sono ancora disponibili.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, negli anni scolastici precedenti ha definito le norme di comportamento condivise in tutte le classi, mentre questâ&#x20AC;&#x2122;anno ha utilizzato strumenti comuni per lo sviluppo e la valutazione delle competenze chiave, il cui livello, nel complesso, risulta buono. Non sono presenti molte situazioni problematiche nelle relazioni tra pari e nel rispetto delle regole, qualora esse emergano la scuola interviene con azioni appropriate che il piĂš delle volte raggiungono gli obiettivi attesi. Secondo i dati emersi dai questionari dei docenti e dei genitori la scuola si adopera per instaurare un clima positivo anche tramite lâ&#x20AC;&#x2122;attuazione di progetti e interventi formativi specifici. Le competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole) sono state adeguatamente sviluppate anche tramite la progettazione e lo sviluppo di unitĂ di competenza interdisciplinari. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato PZIC82400Q

0,8

% Artistica 15,0

% Linguistica 15,7

% Professionale 18,0

% Scientifica 16,5

% Tecnica 18,7

% Umanistica 15,7

% Qualsiasi Area 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PZIC82400Q POTENZA BASILICATA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 39 57,4 29 2.541 76,6 776 3.816 74,2 1.328 318.941 70,9 131.166

TOTALE 42,6 23,4 25,8 29,1

68 3.317 5.144 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PZIC82400Q - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 34 89,5 19 67,9 2.297 3.455 276.676

92,3 93,1 90,9

632 1.077 93.486

84,8 85,3 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti promossi al primo anno di scuola secondaria di II grado che hanno seguito il consiglio orientativo sono in misura percentuale elevata (89,5%) e maggiore rispetto a coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo (67,9%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riuscita degli studenti nei successivi percorsi di studio non è nota e pur avendo tentato la costituzione di una banca dati, utile a monitorare il successo formativo dei propri alunni negli studi superiori, non si è riusciti a costituirla a causa della scarsa collaborazione delle famiglie. La percentuale dei consigli corrispondenti alla scelta effettuata è pari al 57.4%, superiore alla percentuale dei consigli non corrispondenti con la scelta effettuata (42,6%) in accordo con quella che è la linea generale di riferimento nazionale e regionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora i risultati degli studenti della scuola secondaria di I grado e non conosce approfonditamente i risultati degli studenti del primo anno della scuola secondaria di II grado. La percentuale di alunni promossi, in entrambi i casi, è buona. I risultati degli studenti, in media, sono buoni e inoltre sono vicini allo zero i casi di studenti che hanno abbandonato gli studi. La scuola non monitora in modo sistematico i risultati nel percorso di studi successivo al primo anno della scuola secondaria di II grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 11,1 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 29 26,7 Alto grado di presenza 53,2 56,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,4 15,6 Medio - basso grado di 4,8 4,4 presenza Medio - alto grado di presenza 24,2 23,3 Alto grado di presenza 51,6 56,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PZIC82400Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,3

91,1

89,3

Si

83,9

86,7

89

Si

83,9

84,4

85

Si

83,9

84,4

83,4

Si

79

81,1

81,3

Si

61,3

65,6

57,9

No

82,3

83,3

80,7

No

17,7

18,9

29,3

Si

6,5

7,8

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PZIC82400Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,6

84,4

87

Si

75,8

81,1

86,7

Si

75,8

80

83,6

Si

75,8

80

81,7

Si

71

76,7

79,6

Si

62,9

66,7

58,4

No

87,1

86,7

86,2

No

21

20

28,3

Si

9,7

8,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative del contesto attuando percorsi didattici anche per alunni stranieri e con disabilità certificata oltre agli alunni con DSA e BES, finalizzati all’apprendimento, alla valorizzazione e al successo formativo di ciascun allievo. L’Istituto ha individuato i traguardi di competenza disciplinari e di educazione alla cittadinanza che gli studenti devono conseguire con gradualità nei diversi anni di scuola attraverso la progettazione e lo svolgimento di UDC disciplinari e interdisciplinari. Nell’ambito della formazione e sperimentazione delle Indicazioni Nazionali svolta in rete con altre scuole, denominata “Nuove Prospettive”, di cui l’Istituto è capofila, si è avviato un percorso di individuazione di traguardi di competenza relativo alle nove competenze chiave europee e di sperimentazione di unità di Geostoria, che ha coinvolto l’intero Istituto nello sviluppo delle competenze civiche e sociali; nella verifica delle attività svolte in itinere e nella valutazione degli esiti raggiunti. I docenti utilizzano il curricolo, definito collegialmente, come strumento di progettazione del lavoro quotidiano. Nei progetti del POF d'Istituto vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi per rafforzare le conoscenze, le abilità e le competenze, facendo attenzione che abbiano una chiara ricaduta sul curricolo e sugli apprendimenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro svolto in merito all’individuazione dei traguardi delle competenze per ogni anno di ciascun ordine di scuola, a partire dalla sezione dei 5 anni della scuola dell’Infanzia all’ultimo anno della scuola secondaria di I grado, necessita di una più accurata rivisitazione alla luce delle risultanze emerse dalla formazione e sperimentazione delle indicazioni nazionali che i docenti hanno svolto. Tale riesame del curricolo della scuola deve riguardare un approfondimento sperimentale che interessi la declinazione non solo dei contenuti da sviluppare, ma soprattutto la messa a punto di un sistema coerente di conoscenze, abilità e competenze che con ogni disciplina si intende promuovere. Ciò al fine di individuare nel curricolo d’Istituto il “Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola” e la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola stessa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 10 Medio - basso grado di 30,6 31,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 36,7 Alto grado di presenza 16,1 22,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 7,8 Medio - basso grado di 33,9 34,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 30 Alto grado di presenza 22,6 27,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC82400Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

83,3

81,4

Si

51,6

57,8

71,2

Si

71

74,4

86,4

Si

40,3

45,6

64,1

No

45,2

47,8

57,4

Si

87,1

87,8

82,3

No

50

52,2

58,6

No

40,3

41,1

42,2

Si

6,5

4,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC82400Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,8

81,1

80,2

Si

53,2

60

73,5

No

64,5

61,1

60,6

Si

40,3

50

81,4

No

45,2

45,6

57,9

Si

87,1

87,8

86

No

62,9

65,6

63,4

No

50

53,3

53

Si

6,5

4,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza gli aspetti fondamentali dell’apprendimento in unità di apprendimento volte alla costruzione delle competenze sia disciplinari sia trasversali; ciò viene perseguito attraverso un format aperto di progettazione delle UdA che è condiviso dai docenti in sede di Dipartimento e/o di ambito disciplinare. Al termine dello svolgimento delle UdA vengono proposti agli alunni compiti di realtà al fine di valutare l'acquisizione delle competenze e il livello di padroneggiamento delle stesse. Gli obiettivi di apprendimento sono declinati attraverso indicatori e descrittori che rendono l’apprendimento maggiormente operativo. Le competenze vengono descritte attraverso la costruzione di rubriche di valutazione. La progettazione didattica privilegia la diversificazione delle azioni e dei percorsi di apprendimento facendo molta attenzione agli stili cognitivi e di apprendimento degli alunni. La progettazione favorisce le scelte metodologiche incentrate sulla dimensione laboratoriale, cooperativa e innovativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo condiviso collegialmente il format progettuale aperto delle UdA, non tutti i docenti della scuola adottano le prassi descritte nei punti di forza. Essi preferiscono una prassi didattica consolidata, basata sul trasferimento di contenuti attraverso l’uso esclusivo e pervasivo della lezione frontale. Tale situazione rappresenta una sfida per il prosieguo dell’azione didattica e progettuale nei prossimi anni che abbia come fine la persuasione e il coinvolgimento dell’intero corpo docente nella progettazione condivisa delle UdA tese allo sviluppo delle competenze. La progettazione didattica non contempla la possibilità dello sviluppo della metacognizione, l’uso e la promozione delle prassi proprie dell’autovalutazione. Si preferisce la dimensione dell’etero-direzione del percorso di apprendimento dell’alunno invece di un maggiore coinvolgimento dello stesso nel percorso di costruzione dei propri apprendimenti. Non viene fatta una progettazione condivisa sulle attività di recupero e di potenziamento, ma viene lasciata alla singola iniziativa di ciascun docente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

10

18,9

41,9

42,2

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,4 24,4 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 61,3 64,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 66,7 Prove svolte in 1 o 2 4,8 6,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,4 26,7 discipline

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,9 63,3 Prove svolte in 1 o 2 6,5 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 31,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,9 62,2

Riferimento Nazionale % 36,9

8,1

8,9

15,6

29

28,9

47,5

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5 62,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

6,5

5,6

10,6

29

32,2

37,2

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto si svolge una valutazione interperiodale, intermedia e finale degli apprendimenti. I docenti sulla base della progettazione educativa e disciplinare, individuale e di classe, redatta all’inizio dell’anno scolastico, analizzano il livello di partenza, mediante osservazioni sistematiche e somministrazione di prove di ingresso che vengono condivise, a livello di obiettivi comuni, ma scelte dai singoli docenti. Nella scuola secondaria di I° i docenti strutturano prove di verifica iniziali per Lettere e Matematica, intermedie per Lettere e Lingue comunitarie e finali solo per Lettere che permettono di far emergere i diversi livelli di conoscenza, abilità e competenza raggiunti. In entrambi gli ordini di scuola vengono adottati criteri comuni di valutazione, sia degli apprendimenti sia del comportamento, attraverso la sperimentazione e l’implementazione delle rubriche valutative. La valutazione che viene utilizzata nella scuola ha un valore formativo e serve ad accompagnare l’alunno nel processo di apprendimento e di scelta. Il sistema di valutazione in uso nella scuola considera il valore incrementale relativo agli effettivi progressi fatti dall’alunno a partire dalla situazione di partenza e viene svolta nell’ottica della promozione del successo formativo di ciascun allievo. Nella primaria sono concordati gli indicatori per il giudizio analitico globale. Le prove di verifica sono strutturate per fasce di livelli di conoscenza e abilità possedute dagli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola le prove intermedie e finali di verifica non vengono concordate a livello dipartimentale e non sono somministrate per classi parallele, ma sono definite dai singoli docenti senza alcuna forma di condivisione. La valutazione di sistema pur facendo emergere punti di forza e criticità relativamente ai livelli conseguiti dagli alunni, non riesce a realizzare una forma progettuale condivisa tra i docenti per la costruzione di itinerari didattici e di apprendimento di recupero e/o potenziamento. I docenti, in piena autonomia, definiscono le attività da porre in essere, prescindendo dal fattivo coinvolgimento degli alunni nella progettazione del proprio percorso di recupero e/o potenziamento. I docenti non sempre coinvolgono gli studenti nel processo di valutazione e di autovalutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto Comprensivo è impegnato da alcuni anni nella progettazione e realizzazione di un curricolo verticale che faciliti il raccordo tra i diversi ordini di scuola e accompagni gradualmente gli alunni nel processo di costruzione e acquisizione delle competenze chiave. L’elaborazione e la realizzazione del curricolo d’Istituto costituiscono per i docenti un percorso in continua evoluzione e rappresentano un’occasione per la comunità educante di partecipazione, di apprendimento e di formazione continua in quanto prevede un’ampia riflessione sul nuovo scenario in cui la scuola opera, sulle prassi didattiche innovative da adottare e sui percorsi di ricerca-azione e sperimentazione sul campo che abbiano riflessi positivi e ricadute evidenti sugli apprendimenti degli studenti . La nostra scuola da anni ha rivolto una maggiore attenzione nel progettare e organizzare il proprio curricolo d’Istituto partendo da un’approfondita analisi della situazione di partenza, dalla verifica della rispondenza dello stesso ai bisogni formativi degli studenti, all’utilizzo del curricolo nella pratica didattica operativa. Sono stati individuati gli obiettivi per le conoscenze, le abilità e le competenze da sviluppare attraverso metodologie nuove e accattivanti che catturino l’attenzione degli alunni e li motivino all’apprendimento. Il nostro Istituto è capofila di una rete di scuole che si occupano di sperimentare percorsi di ricerca-azione inerenti il curricolo verticale, ed è impegnato già da qualche anno ad inserire nel piano dell’offerta formativa alcuni processi progettuali e didattici più innovativi e collegati al proprio contesto. Tale impegno ha prodotto progettazioni condivise per ambiti e per dipartimenti, analisi e verifiche continue nell’ambito dell’azione didattica, ha attivato processi di cambiamento nelle prassi valutative attraverso l’adozione di compiti autentici e delle relative rubriche di valutazione nell’intento di promuovere lo sviluppo delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 90 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 4,8 10

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PZIC82400Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 95,6 Orario ridotto 1,6 1,1 Orario flessibile 3,2 3,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC82400Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC82400Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

53,2

63,3

52,4

Si

62,9

64,4

62,4

No

0,0

0,0

1,6

No

6,5

10,0

13,9

No

12,9

11,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC82400Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC82400Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

69,4

76,7

82,8

Si

58,1

58,9

52,4

No

0,0

0,0

4,2

No

3,2

5,6

12,1

No

9,7

6,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PZIC82400Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC82400Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

27,4

36,7

38,3

Si

87,1

87,8

89,8

No

1,6

1,1

1,9

No

3,2

5,6

8,5

No

3,2

2,2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PZIC82400Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC82400Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

50

57,8

71,1

Si

83,9

84,4

84,4

No

1,6

1,1

6,2

No

3,2

4,4

9,3

No

1,6

1,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il nostro Istituto prevede modalità organizzative e didattiche caratterizzate da ampia flessibilità per migliorare l'efficacia dell'attività formativa attraverso l’attuazione di specifici percorsi di accoglienza, di continuità e di integrazione. L'articolazione flessibile del gruppo classe è attuato mediante la messa in atto di percorsi didattici personalizzati, l'attuazione di progetti di alfabetizzazione a sostegno di alunni stranieri, l'utilizzo di spazi alternativi alle classi, funzionali alle attività formative da svolgere all’esterno, la possibilità di usufruire delle risorse interne, in base alle competenze specifiche dei singoli docenti, la possibilità di sviluppare percorsi sperimentali. L’Istituto cura gli spazi laboratoriali individuando figure di coordinamento (responsabili di plesso o referenti) dei diversi laboratori: artistici, multimediali, scientifici, aule attrezzate per lo studio dello strumento musicale, palestre, biblioteche. I referenti redigono un regolamento per il loro corretto utilizzo, per l’orario di accesso e aggiornano l’elenco dei materiali inventariati. Al fine di realizzare la personalizzazione del piano di studi, l’orario annuo delle attività didattiche risulta composto dalla quota oraria stabilita a livello nazionale e dalla quota facoltativa e opzionale scelta dalle famiglie. Il quadro orario disciplinare è articolato su base settimanale e risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.

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In alcuni plessi dell’Istituto si evidenzia la carenza di spazi (palestra e laboratori) per lo svolgimento di particolari attività didattiche. Non tutti i docenti danno importanza alla cura e all’allestimento dell’aula, al fine di facilitare e motivare le attività di apprendimento.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la didattica innovativa, forme di collaborazione tra i docenti e favorisce il confronto sia in riunioni formali (ambiti disciplinari e dipartimenti) sia in momenti informali. Le attività di formazione e di aggiornamento del personale della scuola sono ritenute di fondamentale importanza nel nostro Istituto e riguardano lo sviluppo di tematiche pedagogiche e didattiche; la didattica per l’inclusione degli allievi con disabilità, DSA e BES; la didattica per problemi e per compiti di realtà; il supporto ai processi di riforma; l’utilizzo delle TIC nella didattica; l’educazione alla convivenza civile; la capacità di progettazione, gestione dell’organizzazione, valutazione e autovalutazione; la promozione, la ricerca, la diffusione di modelli innovativi di formazione attraverso l’e-learning. Nel corrente anno scolastico si è deciso di approfondire le tematiche relative alla sperimentazione di Curricoli verticali secondo il modello delle Indicazioni Nazionali. I nuclei didattici oggetto della formazione e dell’aggiornamento dei docenti hanno riguardato il curricolo verticale di Geostoria; l’Innovative Design; le pratiche didattiche per la divulgazione della cultura scientifica (IBSE e sperimentazioni con l’Accademia dei Lincei); la Valutazione autentica con la realizzazione e l’uso di rubriche valutative; la corretta alimentazione e i sani stili di vita; le Avanguardie educative con la didattica per scenari; la sicurezza sui luoghi di lavoro, l'orientamento.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti non utilizzano le tecnologie come supporto delle azioni didattiche e delle attività di apprendimento, delegandone l’uso agli allievi tra le mura domestiche. Alcuni docenti restano legati esclusivamente alla lezione frontale, agli strumenti e alle metodologie didattiche più tradizionali, evitando di apportare qualunque innovazione didattica alla propria attività d’insegnamento. Questi si rifiutano di partecipare alle attività di formazione, di ricerca e di confronto sulle metodologie didattiche innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC82400Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 20 44,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 22,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 32,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PZIC82400Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q % n.d. n.d. 67 43,3 43,3 33 57,8 57,8 n.d. 40 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC82400Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 56,1 51,5 43,9 Azioni costruttive 29 38,4 34,8 38,3 Azioni sanzionatorie 14 40,5 33,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC82400Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 55,3 58,8 49,8 Azioni costruttive 40 36,5 35,5 40,6 Azioni sanzionatorie 40 33,6 43,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC82400Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 47 45,4 Azioni costruttive n.d. 31 36,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 65,7 48,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PZIC82400Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q % 100 n.d. n.d. 100 57,8 51,8 n.d. 100 68,3 44 n.d. 26,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC82400Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,8 46,6 41,9 Azioni costruttive 33 28,3 27,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,7 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC82400Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 52,7 53,2 48 Azioni costruttive 29 31,7 29,7 30,1 Azioni sanzionatorie 29 32,4 31,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PZIC82400Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,2

0,7

0,00

0,1

0,4

1

1,75

0,4

0,7

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è il luogo delle relazioni umane in cui la convivenza civile non si insegna attraverso sterili norme di comportamento, ma vivendo situazioni sociali che si traducono in comportamenti condivisi. L’Istituto promuove tali finalità realizzando la progettazione di percorsi formativi personalizzati relativi a situazioni particolari riferite ai singoli alunni o alle classi, valorizzandone le diversità. In caso di situazioni problematiche, la scuola predilige azioni interlocutorie e costruttive rispetto a quelle sanzionatorie nell’intento di perseguire la propria mission educativa e formativa. Tali azioni risultano positive e efficaci. Ulteriori azioni sono svolte attraverso la promozione delle competenze civiche e sociali, sviluppate nell’ambito di UdA specifiche o durante le normali attività didattiche, favorendo la creazione di piccoli gruppi di lavoro, il confronto e la relazione positiva tra pari e con gli adulti di riferimento, la collaborazione,la cura degli spazi comuni, lo sviluppo del senso di responsabilità. Allorquando la scuola deve procedere a sanzionare, preferisce assegnare un compito di realtà agli allievi al fine di far crescere in loro una maggiore consapevolezza e un migliore senso civico. Tali attività vengono svolte a supporto dello sviluppo delle competenze sociali e sono tenute da più insegnanti che si dividono e assegnano i compiti attraverso l’adozione della matrice R.A.C.I. uno strumento di pianificazione strategica. Il clima scolastico è buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dialogo educativo con le famiglie è talvolta conflittuale e poco collaborativo in quanto la scuola viene percepita come il contesto dal quale sia lecito pretendere l'erogazione di servizi di natura formativa, educativa e ludica che non prevedano particolare sforzo né da parte degli alunni, né soprattutto da parte delle famiglie. Alcuni docenti hanno difficoltà nel gestire le situazioni problematiche e non si affidano al coordinamento didattico ed educativo degli organi deputati, preferendo imporre sanzioni di tipo diverso da quelle concordate e condivise collegialmente, incrinando il legame fiduciario con i propri alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’I.C., in linea con le Indicazioni Nazionali per il curricolo, pone alla base della propria azione formativa ed educativa un elemento che ritiene fondamentale per lo sviluppo armonico dell’alunno: l’ambiente di apprendimento. La nostra comunità educante non sottovaluta il bagaglio di conoscenze di cui lo studente è già dotato quando incomincia il proprio percorso scolastico, sviluppandole, ampliandole e contestualizzandole attraverso attività laboratoriali. Anche lo spazio in cui si svolgono le attività scolastiche viene utilizzato come aspetto motivante e coinvolgente, stimolante e accattivante. La nostra scuola da qualche anno rivolge più attenzione a questo aspetto e cura l’allestimento di alcuni ambienti. Favorisce l’esplorazione, l’osservazione, la scoperta per promuovere uno spirito di ricerca tra gli studenti nella prospettiva di problematizzare la realtà circostante in modo da rendere l’apprendimento concreto, più vicino alla vita quotidiana; favorendo in tal modo la crescita della consapevolezza del proprio modo di apprendere e perseguendo il fine del miglioramento attraverso la rilevazione dei punti di forza e di criticità. Vengono sviluppate UdA per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche, ma anche per correggere comportamenti scorretti attraverso la didattica. Il regolamento d’Istituto viene condiviso con le famiglie e con queste e gli alunni viene stipulato ogni anno il patto di corresponsabilità. Il clima scolastico dai genitori e dai docenti viene giudicato positivo, sia per quanto riguarda il rapporto degli alunni con i propri pari sia con gli adulti di riferimento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

37,1

36,7

13,5

61,3

62,2

61,2

1,6

1,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF della scuola dedica particolare attenzione alla didattica inclusiva volta a rendere gli apprendimenti degli alunni con BES più agevoli e a consentire loro la corretta partecipazione al dialogo educativo in classe. Attraverso il PAI, elaborato dal GLI, la scuola esamina le criticità presenti nella normale attività didattica relativamente alle problematiche dell’inclusione e alle azioni di progettazione e di programmazione degli interventi didattici e organizzativi da attuare per aumentare il grado di inclusività. Nei gruppi operativi di classe, composti dal dirigente scolastico, dai docenti, dalle famiglie degli alunni interessati dalle azioni di inclusione e dall'unità multidisciplinare, vengono esaminate le esigenze e i bisogni degli allievi al fine di progettare attività di accoglienza e tutorato scolastico sia all’inizio sia nel corso dell’anno scolastico. L'efficacia delle attività di inclusione viene valutata a conclusione dell'anno scolastico, soprattutto per definire i correttivi, ove necessari, per il futuro. Tale modalità di lavoro è attivata anche nel caso di inserimento nella comunità scolastica di alunni stranieri. La didattica inclusiva si basa principalmente sulla didattica cooperativa e sull’uso delle tecnologie tese al potenziamento delle abilità degli alunni. Il PEI e il PDP vengono elaborati dall’intero consiglio di classe e monitorati periodicamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sufficiente il grado di documentazione delle attività di inclusione, soprattutto in relazione alla socializzazione e alla diffusione nella comunità scolastica di quanto viene fatto sia a livello progettuale sia a livello organizzativo e didattico. La continua mobilità dei docenti e l'assenza, nel presente anno scolastico, di una figura specifica di riferimento per l'inclusione scolastica (funzione strumentale) non favorisce la condivisione di prassi progettuali e didattiche. Ad eccezione di alcune situazioni esemplari, le attività di inclusione sono spesso delegate all'azione del docente di sostegno. Sebbene la valutazione tenga conto dei progressi effettuati dagli alunni rispetto alla propria base di partenza, spesso è "schiacciata" sulle medesime prassi valutative adottate per gli alunni cosiddetti normodotati.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC82400Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,7

91,1

92,1

Si

8,1

8,9

36

No No Si No

1,6 21 9,7 21

1,1 27,8 11,1 23,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

11,3

13,3

14,5

No

12,9

11,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC82400Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

92,2

87,8

Si

17,7

15,6

28,2

No No Si No

6,5 45,2 11,3 33,9

6,7 51,1 7,8 34,4

13 60,5 12,6 24,8

No

14,5

13,3

24,7

No

11,3

11,1

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC82400Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,3

86,7

76,9

Si

8,1

7,8

21,9

Si

25,8

23,3

25,3

Si

37,1

33,3

36,9

No

19,4

18,9

14,8

Si

50

50

52,9

Si

32,3

38,9

40,7

Si

11,3

7,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC82400Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

85,5

88,9

76

Si

12,9

11,1

22,8

Si

29

34,4

46,1

Si

56,5

60

72,4

No

30,6

32,2

24,4

Si

59,7

58,9

61,8

Si

58,1

61,1

73,9

Si

11,3

7,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli alunni con disagio socio – culturale e linguistico, oltre agli alunni con DSA. Poco rilevante la presenza di alunni stranieri con difficoltà di apprendimento dovute essenzialmente alla padronanza e comprensione delle lingua italiana. La differenziazione dei percorsi didattici è ben strutturata a livello di scuola e fa leva sulle seguenti metodologie didattiche: il cooperative learning e il peer tutoring, la didattica laboratoriale, speciale e i progetti educativo – didattici svolti sia in orario curricolare che extracurricolare. In alcuni plessi dell’istituto è attivo il progetto “Affiancamento scolastico” per supportare le attività didattiche attraverso l’affiancamento di un educatore designato dai Servizi Sociali del Comune. Le azioni di recupero avvengono sia per la Scuola Primaria sia per la Secondaria di I grado. Gli interventi posti in atto risultano efficaci vista la bassa percentuale di ripetenze e/o abbandoni. Sono organizzate attività di potenziamento per gli alunni con particolari attitudini disciplinari, sia in aula attraverso gruppi di livello sia in orario extracurricolare con l’attivazione di progetti specifici e l’organizzazione di alunni per classi aperte. Sono organizzate competizioni di lettura e concorsi a premi interni all’Istituto (Un logo per la scuola, I sogni di Marinella, Brainstorming) per potenziare le competenze. Alta la partecipazione ai concorsi promossi dall'esterno.

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Non sono definite giornate specifiche dedicate alle azioni di recupero e potenziamento in aula. La partecipazione a gare e competizioni di matematica è limitata sebbene richiesta dall’utenza (risultati del focus group). L'azione di monitoraggio dei gruppi di alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento è limitata alle riunioni dei consigli di classe e di interclasse. Lo stesso vale per il monitoraggio delle attività di potenziamento e di valorizzazione delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 56

La scuola persegue da più anni l’obiettivo di individuare e realizzare le modalità più idonee e rispondenti alle esigenze formative degli allievi con bisogni educativi speciali al fine di poter garantire loro una piena inclusione e il completo raggiungimento di obiettivi educativi e cognitivi. La scuola a tale scopo predispone prassi e procedure progettuali varie (tra cui il PAI, il PEI, il PDP e i gruppi operativi di lavoro). Organizza il lavoro della commissione GLI che si occupa dell’analisi dei bisogni formativi e del monitoraggio dei processi di inclusione; persegue l’inclusione attraverso il coinvolgimento attivo di più soggetti nelle attività didattiche e di inclusione che mette insieme i docenti curricolari e di sostegno, le famiglie, i componenti dell’ASP e dell’AIAS, le associazioni e il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione risultano di buona qualità come è emerso anche dai questionari docenti e dai risultati dei focus group. Gli obiettivi educativi sono definiti nel POF e sono adottate modalità di verifica degli esiti. La differenziazione dei percorsi didattici, in funzione dei bisogni educativi degli studenti, è ben strutturata a livello di scuola e gli interventi realizzati sono efficaci per buona parte degli studenti. Sono da implementare: la documentazione delle attività di inclusione; la condivisione delle prassi progettuali e didattiche; la valutazione degli alunni con BES; le azioni di potenziamento in campo matematico.


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pagina 57

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PZIC82400Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,9

94,4

97,5

No

74,2

73,3

75,8

Si

90,3

90

95,7

Si

53,2

54,4

60,8

Si

66,1

67,8

75,7

No

37,1

43,3

61,3

Si

4,8

4,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PZIC82400Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

95,6

97,4

No

77,4

77,8

74,3

Si

82,3

83,3

95,5

Si

61,3

64,4

70,4

Si

64,5

71,1

67,7

No

37,1

42,2

48,6

Si

9,7

8,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell’Istituto si realizzano progetti di continuità orizzontale e verticale fra i tre ordini di scuola come: attività di drammatizzazione; apprendimento della lingua inglese nella scuola dell’infanzia; laboratori di lettura partecipata e di manipolazione; percorsi interdisciplinari di Geostoria. Vengono condivise le informazioni relative agli alunni sia tra i docenti dei vari ordini, sia tra docenti e genitori. Sono altresì condivise le modalità didattiche, gli stili e gli approcci didattici, le rubriche valutative tra i docenti dei diversi ordini di scuola. Al fine di migliorare l'inserimento degli alunni nel nuovo ciclo, vengono organizzati incontri ad hoc con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo all'inizio dell'anno scolastico, vengono effettuati incontri fra gli insegnanti delle classi ponte della scuola primaria e la scuola secondaria di I grado per presentare gli alunni in ingresso e le competenze dagli stessi maturate nel corso del quinquennio. Non è del tutto consolidata la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi. Non è diffusa la prassi di elaborare documenti ben strutturati condivisi e a disposizione degli insegnanti dell’ordine successivo con osservazioni e valutazioni, raccolte al fine di conoscere l’alunno, il carattere e favorirne l’inserimento. È migliorabile il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PZIC82400Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC82400Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79

82,2

82,6

No

64,5

57,8

57,7

Si

54,8

52,2

55,7

Si

96,8

96,7

98,2

No

16,1

14,4

31,7

No

56,5

56,7

63,3

No

59,7

63,3

74

Si

12,9

11,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola propone, agli alunni delle classi terze di scuola secondaria di I°, percorsi didattici che permettono loro di acquisire la conoscenza e la consapevolezza di sé, delle proprie abilità e attitudini; informa i genitori e gli alunni sulle attività e l’organizzazione della scuola secondaria di I grado, sui percorsi di scuola secondaria di II grado e sulle possibilità che essi offrono per l'inserimento nel mondo del lavoro. Per creare le condizioni per una proficua collaborazione alunno – genitori – docenti, condizione necessaria per una scelta efficace e condivisa: •è stato elaborato un percorso interdisciplinare condiviso attraverso l’attuazione di un'Unità di Apprendimento sull’orientamento alla scelta (rivolta agli alunni delle classi terze della Scuola secondaria di I grado); •vengono invitati i docenti della scuola secondaria di II grado a tenere lezioni nelle discipline di indirizzo di ogni singola scuola; •al termine del percorso didattico, e comunque in tempo utile in vista dell’iscrizione alla scuola secondaria di II grado, il Consiglio di Classe consegna alle famiglie il proprio consiglio orientativo.

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Le attività di orientamento sono realizzate esclusivamente a vantaggio degli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado. Mancano: • attività e prassi orientative, rivolte all'orizzonte temporale compreso tra la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Secondaria di I grado, finalizzate all'approfondimento (attraverso le discipline) dei diversi aspetti della vita, delle attitudini e interessi dello studente al fine di favorirne la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni; • il coinvolgimento delle realtà economiche presenti sul territorio; • il monitoraggio degli studenti che seguono il consiglio orientativo; • il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola; • la realizzazione di attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali; • la diffusione delle prassi di Didattica orientativa; • la consulenza e il sostegno da parte delle figure di sistema.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità tra gli ordini di scuola non sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non è consolidata. La scuola realizza alcune attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, solo all'interno dell'Istituto, ma non riesce a monitorare nè a seguire il percorso di apprendimento degli stessi, dopo il passaggio alla scuola secondaria di II grado. La Scuola Secondaria di I grado realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, rivolti esclusivamente agli alunni dell’ultimo anno della Scuola Secondaria di I grado. Questi ultimi, insieme alle proprie famiglie, sono coinvolti in attività organizzate dalle scuole dell’ordine successivo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’istituto e la scelta delle priorità trovano la loro formulazione esplicita nel POF che è soggetto a verifiche periodiche, revisioni e integrazioni. La condivisione della politica e delle finalità del POF sono garantite sistematicamente sia all’interno della comunità scolastica che all’esterno, presso le famiglie e il territorio. Le modalità di condivisione sono le seguenti: •pubblicazione del POF sul sito web della scuola; •organizzazione di OPEN DAY (giornate della trasparenza) in ogni plesso dell’Istituto, durante i quali la scuola si apre alle famiglie consentendo loro di visitare le strutture e di partecipare ad alcune attività didattiche esemplificative dei percorsi realizzati. Vengono esplicitate le modalità operative, le metodologie didattiche innovative utilizzate e i criteri di valutazione; •sottoscrizione del Patto Educativo di Corresponsabilità attraverso cui la scuola persegue l’obiettivo di definire un’alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli. L’Istituto è particolarmente attento al contesto territoriale e collabora attivamente, facendosene spesso promotore, a progetti e iniziative concorsuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel POF non sono presenti sufficienti schemi e mappature finalizzati a facilitarne la lettura; •non è prevista una navigazione digitale per facilitare la lettura del POF.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso il Collegio dei docenti, pianifica le azioni Manca un sistema di raccolta documentale informatizzato, per il raggiungimento dei propri obiettivi. Il Collegio dei come un database tramite il quale si possa effettuare la docenti, articolato in Dipartimenti disciplinari e riflessione sui processi. interdisciplinari, dopo aver analizzato ad inizio d’anno l’atto di indirizzo del dirigente scolastico, individua le aree strategiche quali l’inclusione, la comunicazione, l’innovazione tecnologica e didattica, l’orientamento e la continuità, l’unitarietà del curricolo e dell’ampliamento dell’offerta formativa, il raccordo con il territorio e con le famiglie, la sicurezza e la formazione del personale scolastico. La responsabilità di ogni singola figura scolastica, personale docente e personale ATA, nei ruoli e nelle funzioni attribuite, è ben definita. Lo svolgimento dei compiti e delle funzioni viene monitorato attraverso la compilazione di report, verbali, relazioni in itinere e finali che devono presentare precisi e chiari requisiti. Ogni azione che viene messa in campo è accompagnata da un attento monitoraggio sugli esiti. I risultati vengono socializzati attraverso le Funzioni Strumentali e i gruppi di lavoro che relazionano e rendicontano alla D.S. e al Collegio Docenti. Gli strumenti di controllo sono essenzialmente questionari e focus group.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,6 21,1 Tra 500 e 700 € 29 30 Tra 700 e 1000 € 37,1 34,4 Più di 1000 € 11,3 14,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PZIC82400Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,9

72

72,8

30,00

27,1

28

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PZIC82400Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q % 95,83

80,8

80,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PZIC82400Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q % 76,19

84,3

84,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PZIC82400Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q %

21,74

23,6

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PZIC82400Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q % 56,25

47,7

48,9

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PZIC82400Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q Collegio dei docenti Si 87,1 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 11,3 16,7 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,3 40 34,3 Il Dirigente scolastico Si 8,1 8,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 17,8 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 6,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PZIC82400Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q Si 80,6 80 Si 38,7 44,4 No 3,2 2,2 No 24,2 27,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,7

10

10,6

No

14,5

13,3

10

No

3,2

2,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PZIC82400Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q Collegio dei docenti No 50 50 51,3 Consiglio di istituto No 4,8 4,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,7 63,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,3 13,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,9 33,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PZIC82400Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q Collegio dei docenti No 43,5 48,9 Consiglio di istituto No 1,6 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 33,3 Il Dirigente scolastico No 3,2 6,7 Lo staff del Dirigente No 3,2 5,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,5 62,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,7 15,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PZIC82400Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q Collegio dei docenti Si 88,7 90 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 35,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,6 33,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 1,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PZIC82400Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q Collegio dei docenti No 82,3 84,4 77,3 Consiglio di istituto Si 59,7 65,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 29 22,2 21 Lo staff del Dirigente No 1,6 3,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PZIC82400Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q Collegio dei docenti No 25,8 27,8 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 56,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,4 66,7 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,6 21,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 6,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PZIC82400Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q Collegio dei docenti No 35,5 35,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 51,6 44,4 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,1 22,2 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,1 14,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,6 32,2 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 16,7 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PZIC82400Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q Collegio dei docenti Si 91,9 92,2 90,5 Consiglio di istituto Si 3,2 3,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,3 35,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,7 20 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,7 18,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 2,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC82400Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,00

37,3

40,9

55,6

5

0,4

1

2,6

37

39,4

39

24,3

n.d.

24,7

20

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC82400Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC82400Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

29,35

37,1

42,3

40,1

1,09

10,4

10,5

8,8

69,57

26,1

24,7

29,6

n.d.

29,5

24,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto è chiara la divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. L’azione progettuale e didattica si avvale dell’apporto di varie componenti quali: i gruppi di lavoro che offrono un supporto operativo e progettuale al Collegio dei docenti; i Dipartimenti e gli Ambiti disciplinari che costituiscono il momento di riflessione, ricerca e confronto tra i docenti; lo staff di dirigenza, i coordinatori di classe e di interclasse, con funzioni di raccordo didattico – operativo; le figure con incarichi di responsabilità. Trasparenza e chiarezza del sistema di gestione dell’Istituto, delle procedure e delle strutture organizzative sono un elemento fondamentale per un corretto svolgimento di tutte le attività. La scuola riconosce alle F.S. importi tra 700€ e 1000€, attribuendo loro un ruolo strategico. La ripartizione del FIS tra personale ATA e docenti è in linea con gli altri parametri di riferimento. La quota di personale docente che percepisce il FIS risulta maggiore rispetto ai parametri di riferimento. La percentuale ATA che percepisce più di 500 euro è nettamente superiore rispetto alla media degli indicatori di riferimento. I modi dei processi decisionali risultano equilibrati tra i vari organismi e soggetti. Vi è una definizione precisa dei criteri di affidamento in contrattazione; la valorizzazione delle risorse interne e delle competenze specifiche; una discreta disponibilità a sostituire i colleghi attraverso la flessibilità organizzativa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni ed interni (retribuiti e non) è più elevata rispetto alla media degli altri indicatori di riferimento. Non esiste un format per proposte e suggerimenti (On line) Non vengono redatti verbali e report degli incontri di staff e dei gruppi di coordinamento settoriali. Manca una valutazione effettiva sul carico di lavoro individuale


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PZIC82400Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC82400Q 12

6,98

7,21

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PZIC82400Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC82400Q 1629,92

4919,96

4856,49

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PZIC82400Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC82400Q 41,18

82,33

74,84

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PZIC82400Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q % 3,56

17,38

18,05

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PZIC82400Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC82400Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

27,4

24,4

15,5

0

24,2

24,4

13,3

0

8,1

8,9

9,4

0

25,8

24,4

48,5

1

21

28,9

28,4

0

9,7

7,8

11,6

0

32,3

34,4

36,6

0

29

26,7

27,3

0

25,8

23,3

20,6

0

4,8

5,6

14,9

1 0

16,1 22,6

15,6 21,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PZIC82400Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC82400Q 4,33

0,8

0,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PZIC82400Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q % 20,58

44,1

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PZIC82400Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PZIC82400Q Il progetto ha consentito di promuovere azioni di ricerca e di formazione sulle indicazioni nazionali per il curricolo, permettendo una riflessione sulla didattica per competenze e la relativa sperimentazione di prassi didattiche innovative. Ha permesso di sviluppare intorno ad un progetto l'identita' culturale dell'Istituto e di metterla in relazione con il territorio. Ha favorito la ricerca e l'attuazione di concetti di geostoria che sono stati sperimentati in apposite UdA. Ha permesso di offrire ai bambini della scuola dell'infanzia la possibilita' di scoprire un ulteriore codice linguistico, di sensibilizzarli ai suoni e alla cultura straniera per la formazione del cittadino europeo.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,1 43,3 Basso coinvolgimento 29 22,2 Alto coinvolgimento 33,9 34,4

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa per i progetti si concentra su tematiche ritenute collegialmente prioritarie dalla scuola. L’ampiezza dei progetti realizzati è leggermente superiore rispetto alla media nazionale; risulta quasi pari al doppio rispetto a provincia e regione questo perché l’azione didattica dei docenti sia della scuola dell’infanzia, sia della scuola primaria, sia della scuola sec.I^, è tesa a garantire una scuola di qualità che offre un ampio ventaglio di proposte didattiche e di situazioni di apprendimento tali da permettere ad ogni alunno di raggiungere il successo formativo. Va considerato, in aggiunta, che l’Istituto comprende plessi di scuola dislocati su territori diversificati che presentano contesti e opportunità differenti. La tipologia dei progetti prioritari scelti dalla scuola, che si concretizza in Formazione e aggiornamento del personale docente, Lingue straniere e Progetto trasversale d’Istituto, si discosta leggermente dalle percentuali tipologiche prevalenti a livello provinciale, regionale e nazionale, mentre la durata media dei progetti è nettamente superiore rispetto agli altri riferimenti: la scuola investe in modo continuativo su alcune tematiche, evidenziando una prospettiva strategica e progettuale a medio termine. Vi è un basso coinvolgimento di personale esterno qualificato, pertanto la scuola valorizza e utilizza le risorse interne per l’attuazione dei progetti ritenuti prioritari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ampiezza dell’offerta dei progetti che vanno ridotti e ancor più concentrati anche se l’indicatore risulta essere in linea con i numerosi plessi di cui è composto l’Istituto comprensivo. La spesa media complessiva per i progetti risulta frammentata anche se è minore rispetto ai parametri della spesa media provinciale e regionale in quanto la durata media dei progetti attivati nella scuola è superiore ai 4 anni. L’indice di concentrazione della spesa sui progetti ritenuti più importanti per la scuola è inferiore rispetto agli altri riferimenti, quindi la scuola deve investire maggiormente sulle tematiche prioritarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il piano dell’offerta formativa dell’Istituto fonda le proprie radici su finalità ben precise e chiaramente esplicitate nel POF, socializzate attraverso il sito web della scuola e in ogni occasione opportunamente organizzata come gli Open day o manifestazioni di vario genere. Esso è diretto a soddisfare le priorità individuate, frutto di un’attenta e accurata riflessione e condivisione d’intenti all’interno della comunità scolastica, rivolta al soddisfacimento dei bisogni espressi dagli alunni, dalle famiglie e dal territorio. L’Istituzione scolastica, attraverso la propria organizzazione, avendo individuato aree strategiche di attuazione della propria azione operativa, riconosce tra il personale le competenze di ciascuno, le valorizza e offre possibilità di crescita professionale identificando chiaramente ruoli e funzioni di ognuno e offrendo una vasta gamma di possibilità in riferimento alla formazione e all’aggiornamento soprattutto in materia di curricolo e di metodologie innovative applicate alla didattica quotidiana. In base ai bisogni espressi dal contesto, cerca di sfruttare al meglio le risorse economiche di cui dispone convogliandole anche se in piccola parte sui progetti che ritiene prioritari e sulle figure che rivestono responsabilità maggiori tra cui i membri dello staff di dirigenza e le Funzioni Strumentali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PZIC82400Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC82400Q 3

1,5

1,5

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PZIC82400Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC82400Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

16,1 0

21,1 0

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

11,3

8,9

15,3

1

8,1

6,7

5,6

1

16,1

12,2

21,1

0

21

28,9

46

0

4,8

3,3

16,5

0

0

0

2,2

0 0

0 4,8

0 3,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PZIC82400Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q % 73,61

44,8

47,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PZIC82400Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC82400Q 43,82

31,5

29,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PZIC82400Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC82400Q 0,74

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell’offerta di formazione per gli insegnanti è superiore rispetto agli altri riferimenti (provincia, regione, nazione). La tipologia degli argomenti scelti per la formazione è in linea di massima uniforme a quella degli altri parametri di riferimento (si discosta dall’alta percentuale di aggiornamento su aspetti normativi e ordinamenti scolastici registrato a livello nazionale). Le tematiche affrontate sono: “Curricolo e discipline”, “Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna – autovalutazione”, "Corretta alimentazione", “Tecnologie informatiche e loro applicazione all’attività didattica”, "Orientamento", "Innovazione didattica". La percentuale di insegnanti coinvolti nella formazione o aggiornamento attivati dalla scuola e il numero medio di ore per insegnante sono nettamente superiori rispetto agli altri parametri di riferimento. La spesa sostenuta dalla scuola per formare il proprio personale è superiore rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. Tutto ciò indica che l’Istituto presta particolare attenzione alle esigenze formative del personale docente, con conseguente qualità e ricaduta positiva nell’attività ordinaria della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle attività di formazione e di aggiornamento, nonostante i dati positivi, si rileva una criticità. Pur essendo continuamente sollecitati e invitati alla partecipazione a corsi e seminari, alcuni docenti mostrano ancora resistenze che si motivano quasi sempre con un atteggiamento di mancata apertura al cambiamento. Questo atteggiamento fa sì che ai corsi di formazione partecipi sempre un gruppo di docenti decisamente motivato. Non ci sono iniziative di formazione per il personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola tiene conto delle competenze del personale e Non tutte le risorse umane, nonostante siano individuate per raccoglie sistematicamente nel fascicolo di ognuno gli attestati mettere a disposizione la loro professionalità, sono disponibili di frequenza e di partecipazione ai corsi di formazione e ad accettare incarichi di responsabilità. aggiornamento. I docenti vengono sollecitati a presentare i propri curricula e invitati ad avanzare la propria candidatura per ricoprire ruoli di responsabilità all’interno dell’organigramma di gestione della scuola. Sulla base del curriculum vitae presentato, dei titoli e delle specializzazioni possedute, delle competenze acquisite durante la propria carriera, delle esperienze formative e della motivazione vengono attribuiti incarichi di responsabilità ai docenti. Le risorse umane vengono valorizzate in base alla disponibilità che ciascun docente offre all’apertura, al cambiamento, al mettersi in gioco di fronte a nuove sfide, all’impegno, alla predisposizione di cogliere nuove opportunità di crescita professionale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PZIC82400Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC82400Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

46,8

47,8

53,5

Si

64,5

64,4

61,1

No

41,9

40

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

50 66,1 58,1 75,8 25,8 22,6 62,9 83,9

54,4 63,3 55,6 72,2 24,4 24,4 62,2 81,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,1 12,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,7 15,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,4 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PZIC82400Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC82400Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

7,3

6,6

6,9

5

15

15,1

9,9

0

5,6

5,1

6,6

11 5 16 3 24 16 15 33

8,6 5,3 3,5 7,6 3,5 2,8 9 12,7

8,6 5,3 3,3 7,3 3,3 2,9 9,4 12

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione ai gruppi di lavoro infatti il dato dell’istituto è superiore rispetto alla media nazionale. Le tematiche sono varie e in linea con quelle nazionali: Criteri comuni per la valutazione degli studenti; Curricolo verticale; Accoglienza; Orientamento; Raccordo con il territorio; Piano dell'offerta formativa; Temi disciplinari; Temi multidisciplinari; Continuità; Inclusione. Il lavoro è organizzato in diverse modalità: dipartimenti e ambiti disciplinari; gruppi di docenti per classi parallele; gruppi di docenti di plesso. I gruppi di lavoro si incontrano periodicamente, con cadenza mensile, per verificare lo stato di attuazione delle attività progettate e fare proposte di miglioramento. Producono materiali utili alla scuola: format di progettazioni annuali, modelli di interventi formativi, UdA per classi parallele, progettazione e definizione di compiti di realtà, report, verbali, criteri di valutazione, rubriche valutative, ecc… che vengono condivisi da tutti i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri per la continuità verticale, soprattutto con la Scuola Secondaria di I grado sono pochi. Rispetto agli altri riferimenti, non è sviluppata la tematica relativa alle Competenze in ingresso e in uscita. Nonostante gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici messi a disposizione dalla scuola sul sito WEB, l’uso degli stessi è poco sviluppato. Alcuni gruppi di lavoro non producono esiti utili alla scuola


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione, l’aggiornamento e l’autoaggiornamento del personale della scuola, docente e non docente, dall’inizio della carriera e durante tutto l’arco dell’attività professionale, sono ritenuti di fondamentale importanza nel nostro Istituto. Nella nostra scuola le attività di formazione rivolte specificamente al personale docente riguardano tematiche relative alla sperimentazione di Curricoli verticali secondo il modello delle Indicazioni Nazionali. Uno dei meriti delle Indicazioni è di aver attivato un processo continuo di ricerca di cui i docenti sono i protagonisti, ma per affrontare il cambiamento in atto hanno bisogno di un accompagnamento formativo costante che li aiuti a superare le difficoltà che ogni trasformazione porta con sé. A tal fine l’Istituto ha promosso e aderito a iniziative di formazione in cui i docenti si avvalgono della consulenza scientifica di esperti di chiara fama nazionale e di gruppi di ricerca quali il prof. Mario Castoldi, DidaSco (didattiche scolastiche) – Università degli Studi di Bari, Accademia dei Lincei, ANP e Fondazione Telecom, Indire e ASP. Le Indicazioni, inoltre, per la loro prospettiva interdisciplinare, hanno favorito il dialogo tra le discipline al fine di garantire l’unitarietà del curricolo e ciò ha determinato una maggiore collaborazione tra i docenti che, nel realizzare unità di lavoro davvero interdisciplinari, hanno dovuto impegnarsi sia sul piano teorico che pratico in approfondimenti, riflessioni, percorsi di ricerca-azione condivisi. A tale scopo sono stati creati gruppi di lavoro di docenti realmente motivati che hanno saputo creare una leadership efficiente e che hanno condiviso non solo alcune pratiche didattiche innovative apprese durante i seminari di formazione, ma anche materiali che sono stati proposti nelle riunioni per Ambiti disciplinari e Dipartimenti e successivamente adottati collegialmente e valutati positivamente dopo la sperimentazione dalla maggior parte del personale


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 38,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,8 Media partecipazione (3-4 6,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 37,8 53,3

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

8,9

28,7

0

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,1 18,4 10,5

Riferimento Regionale % 64,3 25 10,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 32,1 Bassa apertura 2,6 1,8 Media apertura 7,9 7,1 Alta apertura 57,9 58,9 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PZIC82400Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC82400Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

40,3 6,5

45,6 7,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

3,2

2,2

18,7

0 0 0

3,2 3,2 21

2,2 4,4 22,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PZIC82400Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC82400Q per motivo) per motivo) 0

9,7

10

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

8,1

11,1

24

2

46,8

50

74,2

0

0

0

10,1

0

3,2

2,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PZIC82400Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC82400Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

37,1 11,3

41,1 12,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

17,7

16,7

44,3

0

8,1

7,8

16,7

0

0

0

9,7

1

1,6

2,2

12

0

1,6

2,2

30,5

0

0

0

20,2

0 0

1,6 8,1

2,2 8,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 30,6 24,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,6 27,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,1 36,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 9,7 11,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PZIC82400Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q No 19,4 17,8 Si 35,5 44,4 No 1,6 2,2 No 19,4 20 No 16,1 17,8 Si 35,5 37,8

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

37,1

43,3

57,6

Si No No

32,3 32,3 17,7

34,4 30 16,7

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PZIC82400Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PZIC82400Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 58,1 55,6 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha una partecipazione media a reti di scuole. La frequenza con cui assume la leadership all’interno delle reti è consistente, in quanto scuola capofila per più reti. Le finalità degli accordi di rete sono ascrivibili all’intento di migliorare pratiche didattiche, educative e valutative. Le attività prevalenti sono attinenti al curricolo e alle discipline, alla formazione e aggiornamento del personale e all’orientamento. La capacità della scuola di collaborare con il territorio è ben evidenziata dalla presenza di gruppi di lavoro composti sia da insegnanti sia da soggetti extrascolastici. Vi sono correlazioni tra la Progettualità d’Istituto e i Piani di Sviluppo Territoriali per riscoprire e valorizzare la cultura, le tradizioni, le risorse del Territorio e sostenerne lo sviluppo. Gli obiettivi prioritari sono: stimolare la partecipazione di tutti i soggetti interessati alle attività educative e formative della scuola; recepire le domande delle famiglie e della società. Le forme di collaborazione attivate dall’Istituto con vari enti permettono di: divulgare la cultura scientifica e matematica; promuovere la conoscenza e l’uso consapevole del web; promuovere la conoscenza della storia e delle tradizioni; promuovere l’educazione motoria e sportiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Basso grado di apertura delle reti formalizzate dalla scuola a soggetti esterni quali amministrazioni locali, enti di ricerca, autonomie locali o soggetti privati. Assente il contributo per finanziare le reti da parte di enti locali, di enti privati e dell’Unione Europea In riferimento al coinvolgimento del territorio nella vita scolastica, la scuola stipula accordi con una varietà medio – bassa di soggetti rispetto ai valori di riferimento nazionali (da 3 a 5)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PZIC82400Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC82400Q % 54,48

33,3

31,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,3 6,2 Medio - basso livello di 16,7 16 partecipazione Medio - alto livello di 50 51,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,1 25,9 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PZIC82400Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC82400Q n.d.

7,8

6,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 69,4 73,3 Alto coinvolgimento 14,5 13,3

Situazione della scuola: PZIC82400Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto vanta un’alta partecipazione formale, in percentuale, di genitori votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto, sul totale degli aventi diritto rispetto ai valori di riferimento provinciale, regionale e nazionale Medio – alto il livello di partecipazione informale dei genitori ai colloqui con gli insegnanti, alla collaborazione per la realizzazione di attività, alla partecipazione a iniziative, eventi e manifestazioni varie organizzate dalla scuola durante l’intero anno scolastico. La scuola organizza interventi tesi al coinvolgimento attivo dei genitori su temi relativi alla salute e al benessere, inviti a conferenze e dibattiti sociali e partecipazione ad attività di Focus group per rilevare le aspettative degli utenti in merito alle buone prassi di insegnamento. Su segnalazione dei genitori, la scuola raccoglie idee e suggerimenti anche in relazione alle loro esigenze di formazione e informazione. Le famiglie condividono e sottoscrivono il patto di corresponsabilità con la scuola e viene loro illustrato il regolamento d'istituto pubblicato sul sito web. Ai genitori è riservata un'area dedicata sul sito web e l’accesso alla sezione specifica del registro elettronico per visualizzare le assenze e le valutazioni disciplinari conseguite dai figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la partecipazione della famiglia sia sollecitata e attuata dalla scuola tramite vari strumenti (sito web, registro elettronico, diario delle comunicazione e contatti telefonici) si registra una partecipazione elevata solo in occasione dei colloqui scuola –famiglia, degli spettacoli o eventi in cui gli alunni svolgono attività performanti. La scuola deve trovare forme di collaborazione più efficaci con le famiglie per rinforzare il legame educativo. Scarsa partecipazione delle famiglie alle attività di progettazione. Scarsa sensibilizzazione ai problemi economici della scuola da parte delle famiglie. Insufficiente coinvolgimento delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha al proprio attivo più reti con alcune scuole del territorio limitrofo e ne ha assunto il ruolo di capofila. Ciò denota capacità gestionali di un certo rilievo. Tale collaborazione attiva ha determinato una sperimentazione e un conseguente miglioramento delle pratiche didattiche ed educative determinando un innalzamento della qualità dell’offerta formativa. La scuola, inoltre, interagisce e collabora attivamente con gli enti, le associazioni culturali e sportive, le parrocchie e le amministrazioni comunali del territorio di appartenenza. Le famiglie vengono coinvolte nei processi attivati dalla scuola con modalità differenti e in diversi momenti dell’anno scolastico. L’istituto accoglie le loro richieste di formazione, le proposte e ne rileva le aspettative, seppure debba migliorare le forme di coinvolgimento e di collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

1)Migliorare i risultati delle Prove Invalsi

2)Ridurre la percentuale degli allievi nei livelli 1-2 ( liv. basso).

Elevare il punteggio di italiano e matematica ad un livello pari a quello regionale e rispetto alle scuole con background ESCS simile. Potenziare i processi di apprendimento per allineare la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matem. alla media regionale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati conseguiti dagli alunni dell’istituto in italiano e matematica nelle prove Invalsi risultano inferiori, con l’eccezione di qualche classe, al dato medio regionale e ai risultati conseguiti da classi/scuole con background socio- economico e culturale simile. Per quanto riguarda i livelli di apprendimento la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore a quella della media regionale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Continuita' e orientamento

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Migliorare le prassi didattiche nell’ambito della continuità verticale Elaborare documenti strutturati e condivisi per i docenti dell’ordine successivo per favorire l’inserimento dell’alunno.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare le prassi didattiche nell’ambito della continuità verticale attraverso l’elaborazione di documenti strutturati e condivisi tra i docenti dell’ordine precedente con quello successivo composto da osservazioni e valutazioni raccolte in modo sistematico al fine di conoscere l’alunno e favorirne l’inserimento; dovrebbe facilitare il passaggio degli alunni tra gli ordini di scuola e diminuire il rischio di insuccesso formativo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO by Editoriale Nazionale - Issuu