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Rapporto Autovalutazione Scuola DI ALTURA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TSIC80700R IST. COMPR. GIANCARLO ROLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TSIC80700R TSEE80701V VA VB TSEE80702X VA TSEE807031 VA TSEE807042 VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC80700R 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC80700R 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSIC80700R 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico in cui la scuola è inserita, offre l'occasione di progettare e realizzare una serie di interventi che consentano un maggior dialogo con le famiglie e permettano una maggiore sinergia al fine di ricreare e ridefinire il ruolo della scuola e più in generale, dell'istruzione nella vita dei ragazzi. La scuola ha già in atto questo tipo di progettualità che si interseca con il progetto Polo Culturale del Comitato Genitori, con l'obiettivo di creare un centro di divulgazione culturale in sinergia con la scuola che sopperisce alle carenze del territorio. La prsenza poi di alunni provenienti da contesti culturali non italiani anche se italofoni, permette la riflessione sulla multiculturalità, sulla diversità e sulla conseguente richiesta di inclusività. Analogo discorso per gli alunni caminanti che rappresentano per la nostra realtà scolastica, uno spunto di studio e di crescita professionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita in un contesto socio-economico prevalentemente basso, sebbene i plessi della valle servano un contesto superiore. Il livello culturale delle famiglie non è tale da consentire un dialogo teso all'apprezzamento e al valore dell'istruzione e della formazione scolastica. Questo aspetto è maggiormente evidente quando gli interventi educativi più che didattici messi in atto dalla scuola, non trovano riscontro e interazione con le famiglie. Le famiglie degli alunni stranieri, la cui incidenza è maggiore per quelli di seconda generazione, rientra nelle caratteristiche suddette. Attualmente si assiste ad un aumento degli scritti di alunni caminanti, ovvero appartenenti a famiglie di giostrai. I vincoli in questo caso sono legati alla difficoltà nella ricostruzione delle carriere scolastiche, dei curricoli seguiti, dell'inserimento nelle classi, nella gestione delle verifiche e dai problemi comportamentali che questi alunni hanno. La scuola si sta impegnando in un progetto di ricerca-azione per la redazione di linee guida da condividere con gli Uffici Scolastici delle regioni viciniori per la miglior gestione di queste problematiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Proprio perché inserita in un contesto prevalentemente periferico a carattere culturale medio-basso, la presenza di agenzie sociali e sanitarie è forte e attiva. Il Distretto sanitario di competenza rappresenta un interlocutore privilegiato, costante e immediato per la gestione dei casi BES numericamente e per varietà e gravità importanti. La struttura di riferimento del servizio comunale è altrettanto efficiente anche se talvolta non particolarmente tempestiva. Sul territorio sono presenti anche le cd MICROAREE, tavoli di confronto tra le vaire agenzie educative per la gestione delle problematiche. Il rione ha anche un ricreatorio comunale che per sua vocazione, risponde alle esigenze delle famiglie nelle attività pomeridiane laddove per motivi lavorativi le stesse non possono occuparsi dei minori. Il Servizio Integrativo Scolastico è attivo presso la sede centrale dell'Istituto e gli educatori in carico alla struttura sono in contatto con il personale docente per la gestione del lavoro domestico. Di grande rilevanza è il contibuto del Comune di Trieste sia nella gestione delle emergenze strutturali che nel finanziamento dell'attività di funzionamento. Altro supporto e presidio al territorio sono le varie società sportive dilettantistiche che operano nei plessi di entrambi i comuni con i quali la scuola collabora. In particolare un centro offre un percorso di avviamento alla pratica sportiva a bambini dell'Infanzia.

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La scuola è inserita in un contesto prevalentemente periferico in cui si possono distinguere tre aree non omogenee: Altura, Borgo e la Valle. Altura dispone della presenza di un parco urbano, della parrocchia, di alcune società di una piscina ma è un quartiere dove non si rileva una circolazione umana, anche per la mancanza di luoghi di ritrovo, bar compresi, che favoriscano l'interazione sociale. Borgo, invece, dopo la riqualificazione del territorio dispone di ampie strutture sportive, una biblioteca, un ricreatorio, la parrocchia nonché servizi al cittadino, che favoriscono lo scambio e l'aggregazione, attirando popolazione dalle zone limitrofe. La Valle include il territorio sotto il comune di S.Dorligo. L'area si caratterizza per la forte presenza della comunità di lingua slovena, con i propri poli scolastici. Si rileva l'assenza di scambi significativi tra le due comunità. Sono presenti nell'area un teatro e un polo polisportivo e la risorsa naturalistica della Val Rosandra.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TSIC80700R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.992,00

39.610,00

4.684.366,00

601.953,00

0,00

5.341.921,00

Gestiti dalla scuola

20.920,00

82.989,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

103.909,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

39.235,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.235,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

81.930,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

81.930,00

COMUNE

22.369,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.369,00

REGIONE

15.324,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.324,00

ALTRI PRIVATI

42.249,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.249,00

Istituto:TSIC80700R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,7

83,0

10,7

0,0

94,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14,3

14,4

23,4

76,2

57,7

55,3

9,5

27,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 100,0 86,5 Totale adeguamento 0,0 13,5

Situazione della scuola: TSIC80700R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è articolato in 9 edifici, di cui due sono forniti di adeguate strutture quali mensa, giardino, palestre, auditorium ecc. Gli spazi sono ampi sebbene per qualche plesso la capienza delle aule risulti limitata con conseguenze nella numerosità degli alunni per classe. Ciò ha permesso anche di poter ospitare temporaneamente altre scuole comunali interessate da lavori di adeguamento delle strutture. In questo senso la cooperazione e la collaborazione con le altre agenzie scolastiche del territorio è andata rafforzandosi. Del resto il Comune di Trieste ha risposto con estrema sollecitudine all'emergenza amianto che ha ineteressato l'Istituto l'anno scorso. Infatti, a più riprese e sempre con la collaborazione delle famiglie oltre che dello staff della scuola, il Comune ha eseguito i lavori di ripavimentazione di due plessi. Attualmente siamo in attesa dell'inizio dei lavori nell'Infanzia del Comune di S. Dorligo della Valle. Gli edifici sono globalmente a norma. La scuola non presenta barriere architettoniche e questo favorisce l'inserimento di disabili fisici, tant'è che un'aula è stata addirittura insonorizzata per la presenza di un disabile dell'udito. Le infrastrutture digitali hanno goduto di finanziamenti da privati con i quali la scuola mantiene rapporti tali da garantire la ripetibilità degli stessi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è articolata in 11 plessi su due Comuni con la presenza di ben 3 monosezioni dell'infanzia, tutte situate nel Comune di S.Dorligo della Valle. L'ampia estensione territoriale impedisce una razionale utilizzazione degli spazi con dispendio sia in termini di risorse materiali (spese di riscaldamento e di strumentazione)che di risorse umane (enormi difficoltà nella gestione delle assenze del già ridotto personale collaboratore scolastico. Inoltre, le sedi della valle non sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, il che rappresenta motivo di rinuncia ad incarichi di sostituzione temporanea. Anche la dotazione strumentale (laboratori informatici, LIM, infrastrutture informatiche) risente di questa ampia distribuizione geografica. Infatti in ogni sede, si è allestito un laboratorio infomatico ma l'aggiornamneto degli stessi rappresenta un impegno e una spesa costante. La presenza di LIM è ridotta e questo sia per mancanza di finanziamenti che per necessità superiori alla media delle altre scuole. Dal punto di vista della sicurezza, sebbene gli edifici siano a norma, ci sono ancora alcuni interventi di tipo strutturale da effettuare (controsoffitti sede centrale).Un plesso in particolare è inagibile da quattro anni e la lentezza con cui si è proceduto alla soluzione dei problemi, ha prodotto il progressivo detrimento del plesso che da 5 classi si è ridotto a due, nonostante si sia pensato di rispostare le classi nel comune di appartenenza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TSIC80700R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TSIC80700R 87 83,7 17 16,3 100,0 - Benchmark* TRIESTE 2.138 85,2 371 14,8 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TSIC80700R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TSIC80700R

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

2,3

25

28,7

34

39,1

26

29,9

100,0

TRIESTE

36

1,7

405

18,9

816

38,2

881

41,2

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TSIC80700R prodotto il :29/09/2015 15:59:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TSIC80700R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC80700R 9,1 90,9 100,0

Istituto:TSIC80700R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC80700R 40,0 60,0 100,0

Istituto:TSIC80700R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSIC80700R 88,9 11,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TSIC80700R - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:TSIC80700R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,1 14 18,9 19 25,7

Oltre 10 anni N째

% 38

51,4

289

14,4

398

19,8

505

25,1

817

40,7

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

30

79,0

3

7,9

4

10,5

-

0,0

1

2,6

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 28,6 20,7 0 0 71,4 79,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 23,4 42,9 41,4 0 4,5 52,4 30,6

Situazione della scuola: TSIC80700R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale con anzianità di servizio e di continuità all'interno della stessa istituzione scolastica, è una risorsa perché consente l'elaborazione di strategie e lo sviluppo della vision della scuola su base pluriennale. Questa opportunità permette di operare con obiettivi a medio e lungo termine apportando i dovuti adeguamenti rilevati da monitoraggi continui. Il poter contare sulla stabile presenza di personale docente rappresenta un valore aggiunto anche in termini di memoria storica, nell'ottica delle esperienze pregresse e del risultati raggiunti. L'elaborazione del curricolo d'Istituto inteso come un processo in costante divenire, è espressione della condivisione pluriennale. Il livello di competenze nel personale docente è elevato come dimostra la percentuale di docenti della scuola primaria in possesso di laurea, dato sopra i benchmark. La presenza del dirigente scolastico in continuità sul triennio ha interrotto il ciclo delle reggenze permettendo così un stabile riorganizzazione delle procedure e della struttura, consentendo un maggior focus sulla didattica e sulle pratiche educative. La scuola è in costante digitalizzazione, processo che vede il sito web quale centro di reperibilità e raccolta e diffusione di materiali, modulistica ecc. e questo pur in assenza di certificazioni informatiche da parte di buona parte del personale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati restituiti, si evince che il personale della scuola è per età mediamente in linea con i parametri di riferimento. Permane elevata la presenza di ultracinquantacinquenni. Il dato si intreccia con l'anzianità in servizio e la permanenza nella stessa scuola. Il vincolo è rappresentato dalla poca rotazione e dalla difficoltà di rompere equilibri e prassi consolidate negli anni anche se non necessariamente caratterizzate da negatività. Per quanto riguarda il dirigente, da osservare che l'attuale è su sede nominale e fino al suo arrivo, la scuola era retta da reggenti con le ripercussioni immaginabili.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80700R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

80

100,0

69

98,6

83

100,0

85

100,0

101

100,0

TRIESTE

1.768

97,1

1.789

98,2

1.672

98,0

1.820

98,8

1.752

98,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80700R

% classe 1

classe 2

88

92,6

% classe 2 119

93,7

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

1.688

91,7

1.765

93,2

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TSIC80700R

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

49

28

23

12

1

2

42,6

24,3

20,0

10,4

0,9

1,7

493

523

411

238

50

24

28,3

30,1

23,6

13,7

2,9

1,4

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80700R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRIESTE

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80700R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

1

0,8

3

2,5

TRIESTE

-

0,1

-

0,3

-

0,7

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80700R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

5,3

3

4,5

8

10,7

8

10,4

1

1,0

TRIESTE

25

1,4

28

1,6

31

1,9

46

2,6

11

0,6

FRIULIVENEZIA GIULIA

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80700R

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,6

% classe 3 3

2,6

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

23

1,3

29

1,6

15

0,8

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TSIC80700R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

6,7

6

9,4

3

3,8

11

14,9

3

3,1

TRIESTE

45

2,5

37

2,1

37

2,2

50

2,8

23

1,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TSIC80700R

% classe 1

classe 2

4

4,4

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 4

3,5

- Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

30

1,7

37

2,0

35

1,9

202

1,9

178

1,7

167

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di strumenti valutativi formalizzati e condivisi che rispondono ai bisogni formativi degli alunni. Infatti, c'è una piccola percentuale fisiologica di non ammessi alla classe successiva. I trasferimenti sono dovuti ad esigenze familiari mentre gli ingressi si debbono all'alto tasso di inclusività che contraddistingue la scuola. Molte uscite in corso d'anno corrispondono ad altrettante entrate il che vuol dire cambio di plesso nell'ambito dell'Istituto. Il riequilibrio nella distribuzione degli alunni è possibile perchè la scuola ha un curricolo unico. Pertinente è anche la distribuzione dei voti all'esame finale del primo ciclo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato più rilevante è che in uscita agli Esami di Stato si riscontra una distribuzione degli esiti più ampia per il voto 6 che ha come controparte una restringimento delle fasce di eccellenza. Il dato è riferibile all'elevato numero di alunni con Bisogni educativi speciali per i quali la scuola, pur mettendo in atto tutte le strategie disponibili, non riesce a rispondere adeguatamente a causa della mancanza di risorse.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio nasce dalla considerazione che i movimenti degli alunni sono all'interno dell'Istituto salvo qualche caso sporadico di esigenze di famiglia (cambio di residenza. L'anomalia della maggiore concentrazione di voto nelle fasce medio basse riflette il bacino di utenza, particolarmente ricco di Bisogni Educativi Speciali.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TSIC80700R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

57,4

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

52,4

54,1 58,0

-5,0

52,4

-5,8

TSEE80701V - II B

50,0

-12,7

45,4

-12,9

TSEE807042

61,9

TSEE807042 - II B

61,9

66,7

n/a

56,9 -0,9

62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

49,1

-5,6

TSEE80701V

n/a

n/a

ITALIA

TSEE80701V - II A

n/a

n/a

Nord est

54,1 -7,0

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

62,4

n/a

n/a

n/a

56,9

-1,4 67,2

65,0

62,9

67,9

55,5

-6,5

55,3

-8,2

TSEE80701V - V B

61,8

-0,1

60,0

-3,5

67,5

n/a

n/a

n/a

57,6

4,3

58,7

67,5

n/a

n/a

TSEE80701V

TSEE80702X

n/a

n/a

TSEE80701V - V A

TSEE80702X - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 5,5

n/a

n/a

n/a

69,0 5,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

69,0

74,8 75,6

13,7

76,6

13,2

TSEE807042 - V C

74,0

12,2

79,0

15,6

66,5

64,8

77,8

5,5

TSEE807042

62,9

n/a

n/a

TSEE807042 - V B

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

57,3

62,1 65,0

0,0

66,3 67,4

0,0

65,1

0,0

TSMM80701T III B

65,5

0,0

64,9

0,0

TSMM80701T III C

62,2

0,0

67,9

0,0

TSMM80701T III G

70,3

0,0

61,6

0,0

n/a

n/a

61,1

n/a

TSMM80701T

n/a

n/a

n/a

TSMM80701T III A

n/a

n/a

n/a

63,0 0,0

n/a

n/a

n/a

57,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

TSMM80702V

66,8

TSMM80702V III D

n/a

68,2

0,0

56,6

0,0

TSMM80702V III E

65,4

0,0

58,3

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSEE80701V - II A

4

1

1

6

3

3

3

6

2

2

TSEE80701V - II B

7

1

3

0

3

4

6

2

2

0

TSEE807031 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

TSEE807042 - II B

5

2

2

5

7

4

4

1

8

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TSIC80700R

32,0

8,0

12,0

22,0

26,0

21,2

25,0

17,3

23,1

13,5

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSEE80701V - V A

3

5

4

2

0

3

7

3

1

1

TSEE80701V - V B

1

6

1

4

2

4

3

1

5

1

TSEE80702X - V A

2

1

4

5

5

0

5

2

6

4

TSEE807031 - V A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

TSEE807042 - V B

0

0

4

3

6

0

2

3

2

7

TSEE807042 - V C

0 % studenti Livello 1

2 % studenti Livello 2

1 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

1 % studenti Livello 1

1 % studenti Livello 2

0 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

8 % studenti Livello 5

TSIC80700R

8,5

19,7

19,7

25,4

26,8

10,8

24,3

12,2

24,3

28,4

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TSMM80701T III A

0

2

8

2

3

0

4

3

3

5

TSMM80701T III B

0

4

7

3

2

0

4

4

3

5

TSMM80701T III C

1

2

9

3

0

1

3

1

4

6

TSMM80701T III G

0

1

6

3

4

0

6

1

2

5

TSMM80702V III D

1

2

7

5

4

4

4

5

3

3

TSMM80702V III E

0

4

7

5

2

1

6

5

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TSIC80700R

2,1

15,5

45,4

21,6

15,5

6,2

27,8

19,6

20,6

25,8

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TSIC80700R 4,3 95,7 8,1 91,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TSIC80700R 25,6 74,4 30,8 69,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge risultati nel complesso accettabili per i quali si rileva l'assoluta mancanza di comportamenti opportunistici, in contrasto con quanto invece restituito dall'Invalsi come percentuale di cheating. Nella scuola secondaria i risultati sono migliori, soprattutto in italiano. La ragione potrebbe risiedere nel fatto che l'offerta formativa di lettere è più omogenea e condivisa grazie ad un lavoro avviato da lungo tempo. E' da due anni che la scuola rivolge particolare attenzione ai dati restituiti dalle prove Invalsi, attraverso una riflessione collegiale sui dati anche in forma comparata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove standardizzate, pur nel complesso accettabili, presentano situazioni di notevole variabilità in un plesso di primaria. La ragione sta nel fatto che la scuola in oggetto è quella con il maggior numero di BES (no L.104 - noL.170)rispetto alla concentrazione media. Per quanto riguarda la varianza all'interno delle classi in entrambe le prove, si osserva ancora una volta l'estrema eterogeneità della popolazione scolastica che riflette la diversa collocazione geografica dei plessi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del punteggio assegnato sta nel fatto pur permanendo situazioni di leggera criticità la cui ragione è identificabile, la scuola si colloca in un trend positivo rispetto sia al dato regionale che nazionale. Il numero degli alunni in livello uno e due è basso mentre il livello tre è più alto rispetto ai benchmark.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il voto di comportamento corrisponde a criteri comuni a tutto l'istituto ed è accompagnato da una griglia di valutazione. Inoltre è espressione degli OO.CC. La scuola adottava un modello di certificazione delle competenze condiviso a livello regionale mentre attualmente è inserita nel gruppo di scuole che adotta il certificato nazionale a livello sperimentale. La scuola valuta le competenze chiave prevalentemente attraverso l'osservazione del comportamento e attraverso questionari. Si è anche dotata di indicatori atti alla rilevazione sistematica delle stesse competenze, per l'acquisizione delle quali la scuola mette in atto delle strategie di accompagnamento e orientamento all'interno del percorso formativo, con particolare attenzione al senso di autonomia e iniziativa. In collaborazione con tutti gli enti esterni (Arma dei Carabinieri-Polizia-ASL-Guardia Forestale-CAI), la scuola organizza interventi volti sia agli alunni che alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è collocata in un territorio periferico il che si traduce spesso in ambiente culturale e sociale poco formativo. Molto spesso le azioni educative tese all'acquisizione delle competenze chiave non trovano sponda nelle famiglie. Questo è maggiormente evidente per lo sviluppo del senso di legalità e il rispetto delle regole, oltre che dell'altro. Anche il riconoscimento dell'autorità e dell'adulto rappresenta un punto di debolezza sul quale la scuola ha difficoltà di intervento pur essendo chiamata a farlo quotidianamente. La varianza nell'acquisizione delle competenze chiave risente della collocazione geografica dei plessi ma non dell'ordine di scuola. Un fenomeno che si osserva soprattutto alla secondaria, è la scarsa condivisione di alcune famiglie nei valori sostenuti dalla scuola quali ad esempio, il valore della formazione e dell'impegno personale, il rispetto dei ruoli, la pari dignità delle discipline e in generale, l'accettazione della diversità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' mediamente accettabile ma le competenze sociali e civiche sono presenti in modo dispomogeneo dentro le singole classi: se una parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, altri, invece, risentono fortemente dei valori veicolati dalle famigli, non sempre condivisibili. Sono presenti comportamenti problematici soprattutto nella secondaria. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti della scuola segue l'Istituto dall'infanzia alla fine del ciclo. Mediamenti i risultati sono positivi anche perchè la scuola lavora su protocolli in continuità già da anni e le informazioni vengono passate da un'ordine all'altro con tempestività e completezza tanto da garantire interventi preventivi e mirati al successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio della continuità all'interno della scuola, pur essendo un punto di forza, risente della difficoltosa e non tempestiva disponibilità dei dati degli alunni provenienti da altri istituti e iscritti in corso d'anno e durante il periodo estivo. La collocazione territoriale della scuola fa sì che un buon 40% degli studenti in uscita scelga percorsi di formazione professionale. La scuola tenta con difficoltà di veicolare l'importanza della formazione e della cultura in senso generale. La maggior parte delle famiglie orienta i propri ragazzi alla percorsi di breve durata. Non sono disponibili dati di alcun tipo sugli esiti a lungo termine degli alunni in uscita dal primo ciclo soprattutto per coloro che intraprendono i corsi di formazione professionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 31

3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene di indicare questo punteggio sebbene non siano disponibili dati oggettivi sull'andamento dei percorsi degli studenti in uscita se non un feedback personale di qualche docente ancora in contatto con gli studenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 4,5 Medio - basso grado di 14,3 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,1 31,5 Alto grado di presenza 42,9 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 9,1 Medio - basso grado di 9,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 47,6 32,7 Alto grado di presenza 38,1 47,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TSIC80700R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

92,8

89,3

Si

95,2

95,5

89

Si

90,5

90,1

85

Si

85,7

87,4

83,4

Si

85,7

85,6

81,3

No

28,6

44,1

57,9

Si

61,9

75,7

80,7

No

38,1

39,6

29,3

No

14,3

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TSIC80700R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

88,2

87

Si

95,2

90

86,7

Si

90,5

81,8

83,6

Si

90,5

80

81,7

Si

85,7

80,9

79,6

No

33,3

40,9

58,4

Si

61,9

73,6

86,2

No

28,6

36,4

28,3

No

14,3

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un curricolo verticale per competenze organizzato per discipline per ciascuna delle quali vengono indicati i traguardi.Il curricolo è oggetto di una continua revisione e aggiornamenti da parte del Collegio Docenti articolato in dipartimenti orizzontali e verticali. Anche le competenze trasversali sono indicate anche se però sono oggetto di rilevazione sistematica solo nelle classi terminali. Gli insegnanti utilizzano il curricolo indicando e motivando le eventuali scostamenti nei piani di lavoro individuali e nelle relazioni finali. In generale il piano progettuale afferisce al curricolo e si distingue per varietà e articolazione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale è comunque mancante per quanto riguarda le competenze trasversali e il rapporto tra competenze chiave e discipline, oggetto di riflessione da parte di un gruppo di progetto. Il piano progettuale, nonostante gli interventi, non è ancora razionalizzato, semplice d'impianto. Al contrario, nonostante l'individuazione di tre canali di intervento, la capacità progettuale del corpo docenti è molto variegata, il che di per sé è un punto di forza ma data l'alta numerosità dei progetti diventa un punto di debolezza. Gli stessi progetti non hanno definito in modo chiaro gli obiettivi del POF.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 9,9 Medio - basso grado di 38,1 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 23,8 35,1 Alto grado di presenza 33,3 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 5,5 Medio - basso grado di 28,6 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,1 35,5 Alto grado di presenza 28,6 32,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80700R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,4

73,9

81,4

No

66,7

76,6

71,2

Si

76,2

74,8

86,4

Si

52,4

55

64,1

Si

66,7

63,1

57,4

Si

76,2

74,8

82,3

Si

66,7

63,1

58,6

Si

52,4

45,9

42,2

No

4,8

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80700R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

73,6

80,2

No

66,7

78,2

73,5

Si

52,4

47,3

60,6

Si

57,1

74,5

81,4

Si

66,7

57,3

57,9

Si

76,2

80

86

Si

81

69,1

63,4

Si

57,1

59,1

53

No

4,8

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti è organizzato in dipartimenti orizzontali e verticali ciascuno con un mansionario ben definito e condiviso. Le attività di programmazione collegiale sono stabilite normativamente nella primaria mentre nella scuola secondaria e infanzia sono lasciate alla capacità professionale dei singoli docenti nei consigli di classe e intersezione. La scuola primaria programma per classi parallele in "consigli di interclasse per classi parallele" e la programmazione riguarda gran parte le discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione parallela alla secondaria è regolata da vincoli contrattuali: la numerosità di classi per alcuni docenti si traduce ben presto nel raggiungimento dei limiti definiti dal contratto. Inoltre la prassi nella gestione dei Consigli di Classe è vincolata all'analisi dei casi e raramente alla progettazione e programmazione di strategie di intervento o percorsi didattici alternativi. Il tempo, poi, a disposizione è ampiamente utilizzato per l'analisi dei casi difficili e raramente ci si sofferma sulle eccellenze, il che rappresenta un limite. Ancora più problematico risulta personalizzare modalità di insegnamento a seconda delle caratteristiche del singolo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TSIC80700R

Riferimento Nazionale % 30,9

19

16,2

18,9

47,6

45

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 28,6 20 Prove svolte in 1 o 2 9,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 61,9 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 64,9 Prove svolte in 1 o 2 4,8 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,6 24,3 discipline

Situazione della scuola: TSIC80700R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 68,2 Prove svolte in 1 o 2 19 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19 20,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TSIC80700R

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

9,5

15,3

15,6

47,6

37,8

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 57,3

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,5

8,2

10,6

38,1

34,5

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Del curricolo sono valutati gli apprendimenti disciplinari e i La somministrazione è in fase sperimentale e non è ancora a livelli di competenza raggiunti secondo criteri comuni e regime. condivisi per tutti gli ordini di scuola e per tutti gli anni di corso. Questi criteri orientano la valutazione. Prove strutturate parallele sono svolte in italiano, storia, geografia, matematica, scienze, inglese e musica per la terza e quinta primaria e per la prima e seconda secondaria. Ovviamente, sono adottati criteri di valutazione e griglie di correzione comuni. Questa somministrazione è ancora in fase sperimentale ed è oggetto di studio da parte di un gruppo di ricerca.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 46,8 Orario ridotto 42,9 13,5 Orario flessibile 23,8 39,6

Situazione della scuola: TSIC80700R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TSIC80700R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 9,5 22,7 Orario ridotto 85,7 38,2 Orario flessibile 4,8 39,1 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80700R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80700R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

48,6

52,4

Si

71,4

72,1

62,4

No

14,3

9,9

1,6

No

19,0

29,7

13,9

No

4,8

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80700R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80700R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

80,0

82,8

Si

57,1

64,5

52,4

Si

23,8

13,6

4,2

No

19,0

24,5

12,1

No

0,0

2,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TSIC80700R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80700R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

51,4

38,3

Si

95,2

97,3

89,8

Si

19

12,6

1,9

No

4,8

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TSIC80700R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSIC80700R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,5

80

71,1

Si

81

88,2

84,4

Si

28,6

16,4

6,2

No

9,5

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi gli spazi laboratoriali sono adeguatamente attrezzati in quanto forniti delle attrezzature necessarie e della cura necessaria. In alcuni plessi vi è una presenza adeguata di supporti didattici in quasi tutte le classi. In alcuni plessi c'è la cablatura wi-fi ed è stato possibile utilizzare i pc portatili per il registro online. In alcuni plessi è stato uniformato l'orario tra le scuole di diverso ordine e questo ha consentito di ottimizzare spazi e risorse.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In altri plessi gli spazi laboratoriali non sono adeguatamente attrezzati in quanto non sono forniti delle attrezzature necessarie e della cura necessaria. In altri plessi non vi è una presenza adeguata di supporti didattici nelle classi. In altri plessi non c'è la cablatura wi-fi e non è stato possibile utilizzare i supporti informatici (pc portatili e LIM). Alcuni plessi sono totalmente privi di connessione internet. Manca personale specializzato e risorse economiche per la risoluzione tecnica delle problematiche della rete e delle tecnologie. In alcuni plessi la cubatura delle aule non è sufficiente ad accogliere i supporti informatici. L'orario di funzionamento delle scuole primarie a tempo normale non risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi provviste di LIM la didattica viene riformulata con Le buone pratiche di didattica innovativa presenti non sono modalitĂ innovative. Si promuovono anche modalitĂ didattiche ancora patrimonio di tutti, anche a causa della carenza di finalizzate allo scambio di competenze tra pari (apprendimento personale rispetto alle problematicitĂ presenti nelle classi. vicariale, collaborativo, ...) per favorire l'inclusione degli alunni BES, che sono quantitativamente in aumento e per far emergere le eccellenze.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TSIC80700R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 16,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TSIC80700R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R % 100 n.d. n.d. 50 50 n.d. 33,3 33,3 n.d. 33,3 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TSIC80700R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,3 42,3 43,9 Azioni costruttive 40 30,4 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie 20 32,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSIC80700R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,3 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,2 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,6 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TSIC80700R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 38,4 44,3 45,4 Azioni costruttive 22 56,1 42 36,2 Azioni sanzionatorie 33 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TSIC80700R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R % 100 n.d. n.d. 35,5 44,1 51,8 n.d. 42,7 44,9 44 n.d. 26,2 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TSIC80700R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 30 27,7 31 30,5 Azioni sanzionatorie 30 31,6 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSIC80700R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 59,9 49,4 48 Azioni costruttive 25 27,8 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 27,8 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TSIC80700R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R %

Riferimento Nazionale %

0,57

0,8

0,5

0,7

1,54

0,9

0,9

1

0,50

1,3

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti un articolato regolamento di istituto e un patto di corresponsabilità condivisi con gli alunni e le famiglie. Inoltre all'interno del curricolo di istituto i docenti condividono gli obiettivi educativi trasversali comuni a tutti gli ordini di scuola. La scuola ha un progetto di prevenzione dei conflitti che è stato finanziato dalla legge 104/2013. Sono stati fatti dei corsi di aggiornamento e formazione sulle problematiche BES. Si sono tenuti degli incontri con le forze dell'ordine sul tema della legalità (prevenzione dipendenze, cyber-bullismo) rivolto ad alunni e genitori di ogni ordine di scuola. La suola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali: cura degli spazi comuni, collaborazione tra pari, distribuzione dei compiti e delle responsabilità, ...

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Concentrazione anomala di alunni problematici all'interno di alcune classi. L'iter per comminare le sanzioni disciplinari è troppo dilatato nel tempo per raggiungere la piena efficacia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Corrisponde esattamente alla definizione del punto 3.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TSIC80700R

28,6

13,5

13,5

52,4

55,9

61,2

19

30,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha messo in atto tutte le strategie inclusive sopra la scuola è in fase di realizzare in rete un protocollo per gli citate e queste risultano efficaci. Il territorio con le varie alunni "caminanti". agenzie che si occupano di BES riconoscono alla scuola un alto grado di inclusività testimoniato dal costante invio da parte degli stessi di alunni BES provenienti da altri istituti. Le procedure di individuazione, redazione di PEI, PDP e PDT (transitori per "altri BES", l'organizzazione di GLH, GLHO e altre riunioni operative, sono condivise, note e costantemente monitorate. Le comunicazioni con gli operatori sanitari e i servizi sociali comunali sono costanti e efficaci. Le famiglie sono parte attiva nei processi di inclusione.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80700R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

92,8

92,1

No

14,3

39,6

36

Si Si No No

19 57,1 23,8 14,3

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,3

23,4

14,5

No

28,6

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80700R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,7

86,4

87,8

No

4,8

32,7

28,2

Si Si No No

28,6 90,5 19 9,5

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

No

28,6

36,4

24,7

No

9,5

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TSIC80700R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

61,9

73,9

76,9

No

9,5

23,4

21,9

No

57,1

32,4

25,3

Si

76,2

42,3

36,9

No

9,5

7,2

14,8

Si

57,1

50,5

52,9

No

42,9

32,4

40,7

No

4,8

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80700R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

57,1

67,3

76

No

23,8

30

22,8

Si

71,4

60,9

46,1

Si

95,2

83,6

72,4

No

9,5

17,3

24,4

Si

71,4

66,4

61,8

No

66,7

68,2

73,9

No

4,8

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Presentano maggiori difficoltĂ di apprendimento gli alunni Mancano risorse di personale per progettare tutte le attivitĂ di BES, in particolare gli alunni con disagio socio-economico. potenziamento che sarebbero necessarie. Questi alunni sono particolarmente seguiti in quanto vengono realizzati sia sportelli di recupero in orario extra-scolastico sia interventi individualizzati in classe e/o piccoli gruppi. Ă&#x2C6; stato promosso un corso di potenziamento per curare le particolari attitudini disciplinari. Gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti sono: esercizi guidati e personalizzati, adeguamento delle consegne, valutazione mirata, strumenti compensativi e dispensativi come da normativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TSIC80700R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

No

57,1

76,6

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

Si

57,1

59,5

60,8

Si

66,7

72,1

75,7

Si

76,2

64

61,3

No

9,5

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TSIC80700R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,2

98,2

97,4

Si

81

80,9

74,3

Si

100

96,4

95,5

Si

85,7

78,2

70,4

Si

76,2

65,5

67,7

Si

71,4

51,8

48,6

No

4,8

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti incontri periodici come da protocollo di Le informazioni di ritorno dagli istituti secondari di secondo continuità . grado non sono previste dal sistema. Vengono utilizzate schede di passaggio interne auto-prodotte e tra i vari ordini di scuola ed è competenza della funzione strumentale ad hoc mantenere i contatti con gli altri istituti. L'istituto rientra nella sperimentazione nazionale del documento di certificazione delle competenze.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TSIC80700R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSIC80700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

94,5

82,6

Si

76,2

81,8

57,7

Si

85,7

86,4

55,7

Si

90,5

96,4

98,2

No

9,5

27,3

31,7

No

42,9

60,9

63,3

Si

71,4

76,4

74

No

9,5

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola dispone di un protocollo di orientamento centrato in Le informazioni di ritorno dagli istituti secondari di secondo particolare sul passaggio dalla classe quinta primaria alla terza grado sono assenti perchÊ mancano collegamenti tra ordini di secondaria per far riflettere gli alunni sulle proprie potenzialità scuola. (spirito di iniziativa e imprenditorialità ). Inoltre sono previsti degli incontri di alunni e famiglie con la psicologa dell'orientamento della regione FVG per la scuola secondaria ed è stata avviata una collaborazione con alcuni istituti della scuola secondaria di secondo grado che vengono invitati a illustrare le loro caratteristiche agli alunni delle terze secondarie dell'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le finalità generali della scuola sono esplicitate nel piano dell'offerta formativa pubblicato sul sito di istituto. Sono discusse e condivise all'interno degli organi collegiali e coinvolgono le famiglie e il comitato genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risente delle scorse risorse economiche e di personale per attivare modalità organizzative pienamente efficaci e rispondenti ai bisogni dell'utenza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la discussione e la condivisione all'interno degli organi collegiali degli obiettivi stessi e definendo il funzionigramma che specifica funzioni e compiti utili al raggiungimento degli obiettivi. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi definiti attraverso momenti di verifica e di valutazione e rendicontazioni finali rese pubbliche al collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Richieste eccessive di documentazione cartacea a scapito di documentazione informatizzata condivisa.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 22,5 Tra 500 e 700 € 38,1 22,5 Tra 700 e 1000 € 28,6 34,2 Più di 1000 € 4,8 20,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TSIC80700R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R %

Riferimento Nazionale %

66,98

73,1

74,8

72,8

33,02

26,9

25,2

27,3


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pagina 62

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TSIC80700R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R % 112,77

72,2

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TSIC80700R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R % 103,33

89,1

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TSIC80700R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R %

15,09

25,7

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TSIC80700R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R % 38,71

34

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TSIC80700R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R Collegio dei docenti Si 85,7 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 14,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,8 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,5 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,3 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TSIC80700R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R Si 85,7 64 Si 81 62,2 No 4,8 4,5 No 14,3 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4,8

12,6

10,6

No

4,8

10,8

10

No

4,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TSIC80700R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R Collegio dei docenti Si 57,1 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 76,2 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,8 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,8 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 33,3 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TSIC80700R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R Collegio dei docenti Si 66,7 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 19 24,3 Il Dirigente scolastico No 0 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,8 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TSIC80700R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R Collegio dei docenti Si 85,7 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 0 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,8 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TSIC80700R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R Collegio dei docenti Si 61,9 73 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,8 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 19 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 4,8 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TSIC80700R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R Collegio dei docenti Si 57,1 28,8 24,1 Consiglio di istituto Si 38,1 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico No 57,1 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 19 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TSIC80700R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R Collegio dei docenti No 42,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,6 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 4,8 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 38,1 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TSIC80700R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R Collegio dei docenti Si 95,2 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,8 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,1 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 0 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:TSIC80700R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

97,54

81

70,3

55,6

2,46

8,5

3,5

2,6

n.d.

17

17,8

24,3

n.d.

4

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TSIC80700R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSIC80700R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,59

50,8

45,5

40,1

5,56

13

10,1

8,8

42,86

32,8

32

29,6

n.d.

15,2

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le aree di maggior intervento sono presidiate da figure Il fondo di istituto è insufficiente a coprire le esigenze di spesa strategicamente delegate. La determinazione di queste figure sia sia per la molteplicità degli incarichi sia per la complessità delle negli ambiti di intervento sia nelle persone è espressione degli aree di intervento. organi collegiali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TSIC80700R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80700R 28

14,48

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TSIC80700R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80700R 966,36

10303,1

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TSIC80700R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80700R 35,93

166,25

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TSIC80700R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R % 82,02

36,94

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TSIC80700R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSIC80700R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

4,8

6,3

15,5

1

23,8

15,3

13,3

0

9,5

7,2

9,4

1

47,6

64

48,5

0

33,3

35,1

28,4

0

9,5

6,3

11,6

0

28,6

36,9

36,6

0

19

30,6

27,3

1

28,6

16,2

20,6

0

4,8

8,1

14,9

0 0

33,3 9,5

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TSIC80700R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80700R n.d.

5,3

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TSIC80700R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R % 22,15

39,7

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TSIC80700R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TSIC80700R per inclusione alunni non italofoni e recupero capacita' di base nella comunicazione per lo sviluppo delle abilita' psicofisiche per migliorare le competenze linguistiche


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: TSIC80700R

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,5 4,5 Basso coinvolgimento 19 15,3 Alto coinvolgimento 71,4 80,2

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il programma annuale è la traduzione in termini economici del La scuola ha delle aree tematiche a cui però non afferiscono Piano dell'Offerta Formativa ed è coerente, l'allocazione delle tutti i progetti. risorse è funzionale alla realizzazione dell'offerta formativa. La maggior parte della programmazione si basa su fondi esterni quali i bandi regionali FVG.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TSIC80700R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80700R 2

2,3

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TSIC80700R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSIC80700R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

4,8 9,5

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,8

22,5

15,3

0

4,8

12,6

5,6

1

33,3

29,7

21,1

0

23,8

27

46

1

9,5

16,2

16,5

0

0

4,5

2,2

0 0

0 4,8

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TSIC80700R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R % 39,89

29,2

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TSIC80700R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80700R 15,26

20,4

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TSIC80700R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80700R 0,39

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano di formazione dell'istituto è condiviso e deliberato dagli Non è stato possibile attivare attività di formazione sulla organi collegiali e proposto sulle tematiche di maggiore didattica per discipline. criticità. La scuola ha già promosso nello scorso anno scolastico e nel precedente un corso di formazione rivolto a tutto il personale sulle ICT, sui BES e sulla sicurezza. Una parte consistente di docenti si forma autonomamente presso gli enti accreditati a proprie spese. Le iniziative di formazione hanno avuto ricadute positive in quanto, per il corso ICT si è ampliata la percentuale del personale scolastico che utilizza gli strumenti informatici per la comunicazione interna e di funzionamento ordinario (sito, registro elettronico, circolari online in area riservata), e per il corso BES sono stati forniti strumenti per una più efficacie gestione didattica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie informazioni in merito alle competenze del personale. Alcuni incarichi assegnati sono strettamente connessi alle effettive competenze professionali possedute e maturate nel corso di molti anni. La stabilità di questi incarichi consente di programmare interventi a lungo termine e la disponibilità delle persone che li rivestono consente una positiva ricaduta all'interno dell'istituto degli apporti provenienti da iniziative esterne in rete.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso il personale ha delle competenze specifiche spendibili nella scuola ma non è disposto ad impegnarsi per la mancata corrispondenza tra il compenso e l'impegno richiesto. Spesso le informazioni raccolte dalla scuola in merito alle competenze del personale non sono strutturate e non vengono utilizzate perché molto spesso i soggetti interessati non sono disponibili anche perché oberati da altri impegni. La gestione delle risorse umane è condizionata dalla distribuzione territoriale molto sparpagliata, per cui le figure rappresentative di alcune aree di intervento non posso agire in modo diffuso.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TSIC80700R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSIC80700R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

52,4

51,4

53,5

Si

57,1

73,9

61,1

Si

47,6

46,8

48,9

No Si No Si No No Si Si

42,9 61,9 47,6 81 23,8 9,5 85,7 81

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9,5 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,5 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,6 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TSIC80700R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSIC80700R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

114

8,3

7

6,9

114

6,8

10,1

9,9

11

5,4

5,8

6,6

0 1 0 4 0 0 11 9

3,2 4,1 4,1 8,4 7,4 3,7 10,9 9,3

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro ed è anzi prassi l'articolazione del collegio in dipartimenti orizzontali e verticali su tematiche organizzative, sul curricolo e sulla valutazione. Ulteriori occasioni di collaborazione tra docenti si verificano continuamente con gruppi spontanei di lavoro. Nei gruppi di lavoro vengono prodotti materiali di diverso tipo: schede di passaggio, prove comuni, test di ingresso, griglie di valutazione e osservazione, relazioni, piani didattici personalizzati per alunni BES, eccetera. Questi vengono resi disponibili online nell'area riservata del sito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Questi gruppi tendono alle volte a irrigidirsi venendo meno una flessibilitĂ dei ruoli e l'interscambiabilitĂ dei componenti, in parte dovuta anche all'assetto settoriale delle discipline e alla poca visione di sistema del personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,1 Media partecipazione (3-4 19 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,9

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,4 38,1 9,5

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19 17,4 Bassa apertura 28,6 11 Media apertura 9,5 18,3 Alta apertura 42,9 53,2 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TSIC80700R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC80700R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

76,2 85,7

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

9,5

21,6

18,7

0 0 0

0 0 33,3

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TSIC80700R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC80700R per motivo) per motivo) 0

47,6

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,9

32,4

24

3

81

82

74,2

0

9,5

15,3

10,1

0

28,6

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TSIC80700R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSIC80700R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

81 28,6

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

57,1

52,3

44,3

1

33,3

23,4

16,7

0

4,8

18,9

9,7

0

19

17,1

12

0

23,8

16,2

30,5

0

14,3

22,5

20,2

0 0

33,3 19

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,6 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TSIC80700R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R Si 23,8 30,6 Si 66,7 81,1 No 14,3 7,2 Si 19 23,4 Si 23,8 36 Si 66,7 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

85,7

73,9

57,6

Si Si No

66,7 47,6 4,8

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TSIC80700R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TSIC80700R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

47,6

55

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mantiene una fitta rete di collaborazioni con i Conservatori per l'indirizzo Musicale attivo nel nostro Istituto dal 2007, con gli altri Istituti Comprensivi in rete relative al Curricolo, all'Orientamento,alla formazione e al potenziamento delle Lingue Comunitarie. Inoltre la Scuola collabora con i Comuni di pertinenza per la gestione delle strutture e per i sussidi didattici, con la Regione per i finanziamenti destinati alla progettualità e Comodato, con le ASL di riferimento per l'identificazione, il monitoraggio e il supporto previsto per le situazioni di maggiore criticità; esistono anche scambi culturali con enti territoriali quali Forze dell'Ordine, Guardie Forestali, CAI, Università degli Studi (formazione TFA), Biblioteca Comunale e Associazioni Sportive e di Genitori e Privati (Fondazioni Bancarie, Ditte di Trasporti e altri Privati per la fornitura di attrezzature). Le ricadute più evidenti sono per gli accordi di rete con le istituzioni scolastiche per la parte curricolare e con le associazioni per la parte relativa al piano progettuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dovrebbe essere potenziata la collaborazione con gli Istituti Scolastici del Secondo Ciclo e amplificato il raccordo con il territorio al di fuori dei passaggi formali che a volte sono un ostacolo per la collaborazione spontanea.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TSIC80700R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSIC80700R % 2,69

15,2

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,6 3,9 Medio - basso livello di 22,2 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 72,2 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 11,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TSIC80700R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSIC80700R n.d.

4,3

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: TSIC80700R

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81 82 Alto coinvolgimento 14,3 8,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie rappresentano una valida risorsa per l'Istituto per la La partecipazione delle famiglie ai momenti collegiali è ridotta realizzazione di interventi formativi e per il supporto materiale e c'è un certo distacco per disaffezione nei confronti della attraverso il Comitato Genitori e la rappresentanza all'interno metodologia inerte gli organi collegiali mai stati riformati. del Consiglio di Istituto. Il Comitato dei Genitori si è reso disponibile a realizzare il Polo Culturale dell'Istituto con l'offerta di corsi rivolti a genitori e alunni su base volontaria. La Scuola dal canto suo coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento di Istituto del Patto di corresponsabilità e in iniziative formative (corsi, Conferenze) e comunica con le famiglie attraverso il sito dell'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni (scuole del secondo ciclo e piccole realtĂ territoriali) devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Le famiglie partecipano in modo attivo e contribuiscono alla realizzazione di alcune iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineare la distribuzione delle valutazioni conseguite all'esame dagli allievi licenziati a quella degli istituti della provincia e della regione Implementare il numero di eccellenze a fine ciclo

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione progressiva (5 p.annui)del numero di alunni che superano l’esame di fine ciclo con voto 6(42,6%) per arrivare alla media provinciale Aumentare di 2 punti percentuali del numero di alunni con valutazione 9 o 10 (11,5 > 13,5%)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento degli esiti delle Ridurre la varianza tra i prove INVALSI nella scuola punteggi conseguiti da classi primaria parallele - salvo casi giustificabili - entro i 20 punti percentuali (cl.V primaria). Miglioramento degli esiti delle Contenere entro 5 p. prove INVALSI nella scuola percentuali il divario dei secondaria di primo grado punteggi conseguiti dalle classi dell'istituto rispetto alla media FVG o a scuole pari ESCS Riduzione del divario fra i voti Introdurre l'uso sistematico di di disciplina intermedi e i voti prove di competenza per delle prove nazionali italiano e matematica. Rivedere criteri/modalità valutazione competenze in lettura/matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza (CCC) raggiunto dagli studenti

Inserire nel piano di lavoro annuale per disciplina una parte dedicata alla programmazione di attività volte allo sviluppo e valutazione di CCC

Risultati a distanza

Ottenere dalle scuole secondarie di II grado un feedback sui risultati degli allievi licenziati dall'istituto, a conclusione del ciclo studi ed esame

Predisporre in collaborazione con alcuni istituti della provincia la raccolta di dati sui risultati degli studenti al termine del primo anno sec II gr

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La scelta delle priorità individuate deriva direttamente dall'analisi dei dati relativi agli esiti (interni ed esterni) dell'apprendimento degli allievi; primo fra tutti il dato generale della percentuale elevata di allievi che, al termine della scuola secondaria di I grado, ottengono esiti bassi (voto 6) e, per contro, della percentuale bassa di allievi che ottengono voti alti (9 o 10). Allargare il range dei risultati di apprendimento attraverso il miglioramento della didattica e del "sistema" di valutazione interna è quindi una priorità naturale ed irrinunciabile. Tuttavia dall'analisi del contesto territoriale, sociale e culturale sono emersi altri elementi che motivano intrinsecamente le scelte effettuate: 1) il numero elevato di alunni con bisogni educativi speciali 2)il numero di alunni con una o più ripetenze nel proprio curriculum di studi 3)la varianza tra le classi nei risultati nelle rilevazioni nazionali 3)la scarsa omogeneità nel raggiungimento di competenze sociali e civiche accettabili da parte degli allievi 4)la mancanza di elementi utili per effettuare una valutazione retroattiva degli esiti di apprendimento degli allievi che consenta la revisione del curricolo e/o dei modi e nodi della valutazione di istituto. Alla luce degli elementi analizzati, le priorità individuate sono state scelte perché orientate ad ottenere, nel corso del prossimo triennio,una scuola sempre più garante dell'equità sociale e culturale e del successo formativo di ciascun allievo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Realizzare prove comuni per quadrimestre e per anno scolastico (ita-mat-L2) Predisporre un protocollo di utilizzo dei dati raccolti (proveingresso, intermedie,finali) per monitoraggio e definizione di strategie di intervento Revisione del piano progettuale per renderlo funzionale al curricolo: individuare in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere Criteri e strumenti di valutazione maggiormente condivisi fra i diversi ordini di scuola. Applicazione delle prove comuni previste per disciplina. Progettare un percorso di formazione sulla didattica della matematica incentrato sugli ambienti di apprendimento verticali Promuovere l'utilizzo di modalità didattiche innovative

Inclusione e differenziazione

Utilizzare le risorse dell’organico dell’autonomia per attuare una didattica inclusiva degli alunni con BES e per la gestione delle classi eterogenee Progettare itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (Eccellenze, Gruppi di interesse) Diversificare la metodologia didattica e strumenti di valutazione

Continuita' e orientamento

Attivare una sperimentazione volta a realizzare un’unità didattica di transizione tra V primaria e I secondaria, valutata a conclusione del percorso Promuovere la consapevolezza negli alunni delle proprie competenze e inclinazioni in funzione della scelta del successivo percorso formativo


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Orientamento strategico e organizzazione Modificare la tipologia dei progetti e della scuola ridurne il numero in modo funzionale all’attuazione del PtOF sulla base delle risorse dell'organico assegnati Miglioramento della comunicazione telematica all'interno dell'Istituto Digitalizzazione e implementazione delle dotazioni informatiche Revisione del piano progettuale in base alle priorità curricolari e ai vincoli finanziari. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Creare un clima che permetta la umane valorizzazione e la condivisione di conoscenze e competenze specifiche spendibili all'interno dell'Istituto

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Individuazione delle potenzialità del territorio e degli enti pubblici, privati e del terzo settore presenti

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate sono incentrate sui risultati scolastici e soprattutto sull'allineamento degli esiti alla media provinciale e regionale. In particolare, alla fine del primo ciclo, una percentuale molto elevata di allievi (quasi uno su due) viene licenziatao con il voto <sei>, con prevedibili difficoltà nel percorso di studi successivo. Per contro, le percentuali di allievi che ottengono voti alti sono basse, inferiori alle medie provinciale e regionale. E' quindi necessario che tutto l'istituto (dalla infanzia alla primaria alla secondaria) si faccia "carico" di un "rinnovamento" della didattica e di una personalizzazione dell'insegnamento/apprendimento orientati al raggiungimento del successo formativo per alunni con BES, ma anche per i numerosi alunni a rischio di dispersione (es.ripetenti,pluriripetenti) e per alunni che ottengono risultati inferiori alle loro possibilità. Tali obiettivi sono raggiungibili mediante le seguenti strategie prioritarie: 1)razionalizzare l'offerta formativa curricolare ed extracurricolare con riduzione del numero dei progetti di ampliamento 2)indirizzare tutte risorse per il raggiungimento di pochi obiettivi condivisi 3)valorizzare le competenze presenti nell'istituto che ha una quota di personale stabilmente in servizio nella scuola con conoscenze e competenze spendibili di didattica innovativa e di gestione delle classi eterogenee 4)condividere le buone pratiche per far emergere le competenze professionali già presenti


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