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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MATERNA DI POLESINE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PRIC82200R I.C. BUSSETO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PRIC82200R PREE82201V VA VB PREE82202X VA PREE822031 VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC82200R 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC82200R 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC82200R 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione socio-culturale del territorio e la presenza di un consistente numero di alunni stranieri impone alla scuola la necessità di mettere in discussione le tradizionali strategie didattiche per andare verso forme nuove di insegnamento per coinvolgere maggiormente gli alunni, aumentare il processo di integrazione/inclusione e motivarli nel proprio percorso di vita, ma anche una maggiore flessibilità nel curricolo d'istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico degli alunni dell'Istituto è tendenzialmente medio-basso. I continui contatti con i servizi sociali e la collaborazione con le forze dell’ordine, unite ai dati in possesso della scuola, fanno inoltre percepire un aumento delle situazioni di disagio adolescenziale e giovanile, che inizia a manifestarsi talvolta anche già alla scuola primaria e che è anche all’origine di percorsi scolastici accidentati, ripetenze, scarsa motivazione allo studio, aumento di situazioni di bullismo/cybebullismo. Il trend delle iscrizioni negli ultimi anni è altalenante; attualmente gli alunni extracomunitari, con un 25,6% sul totale, rappresentano ormai un elemento di riferimento per la programmazione delle varie attività e richiedono una costante attenzione a livello di integrazione culturale, sociale e scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC Busseto insiste sul territorio di tre Comuni della "Bassa parmense": Busseto, Polesine P.se e Zibello. Busseto è il Paese di Giuseppe Verdi, quindi con una forte tradizione musicale legata soprattutto all'opera lirica. Il contesto economico è caratterizzato dal settore agricolo, con le correlate produzioni di qualità quali il Parmigiano-Reggiano ed il Culatello di Zibello, oltre che da piccole-medie industrie specializzate sia nel settore della trasformazione alimentare che della meccanica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio su cui insiste l'IC Busseto vi sono meno opportunità per tutti gli alunni dell'Istituto rispetto ai loro compagni che frequentano le scuole di città o dei centri più grossi (mostre, cinema, attività culturali, ecc..). Gli spostamenti non sempre sono possibili e spesso solo per un numero limitato di alunni. Inoltre vi sono poche opportunità anche a livello extrascolastico, mancano centri di aggregazione, cinema, teatro, proposte per i "più piccoli". Le diverse proposte musicali sono rivolte esclusivamente agli adulti. La crisi di questi anni ha Una grande opportunità è data dal finanziamento proveniente colpito duramente il territorio, determinando una grossa dalle tre Amministrazioni Comunali, in particolar modo incertezza a livello sociale. Sono poche le famiglie davvero Busseto con un contributo piuttosto consistente, rivolto interessate al percorso scolastico dei propri figli. all'arricchimento dell'offerta formativa. Un elevato numero di immigrati vincola parte dei Altre opportunità consistono nella collaborazione fattiva con finanziamenti, che sono indirizzati a progetti di alcuni Enti ed Associazioni presenti sul territorio e la grossa alfabetizzazione, non sempre efficaci, sia per problemi culturali collaborazione tra Istituti del territorio mediante la costituzione ma anche a causa della scarsissima collaborazione di tante di reti di scuole su progetti condivisi. famiglie.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,6

5,8

23,4

52,8

59,8

55,3

41,7

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,8 71,1 Totale adeguamento 47,2 28,9

Situazione della scuola: PRIC82200R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche che sostengono la progettualità didattica provengono prevalentemente dalle Amministrazioni Comunali, dalla realizzazione di progetti tra reti di scuole, dai contributi delle famiglie. L'Istituto dispone di un certo numero di LIM, videoproiettori, notebook e tablet.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Gli spazi presenti nella maggior parte dei plessi che costituiscono l'IC Busseto, in particolar modo per le scuole primarie e sec. di I grado sono inadeguati per ampiezza e/o per strutture architettoniche datate (aule piccole, palestre inadeguate, non vi sono gli spazi per allestire laboratori, non vi è la possibilità di modulare gli spazi di apprendimento, non vi sono spazi esterni e, ove presenti, non sono adeguati). 2. Il territorio non è adeguatamente servito dai mezzi pubblici quindi gli spostamenti delle classi sono piuttosto complicati. 3. I finanziamenti statali (sia funzionamento generale che FIS) sono del tutto insufficienti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PRIC82200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PRIC82200R 39 60,9 25 39,1 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PRIC82200R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PRIC82200R

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

11

28,2

55+ %

N°

13

33,3

Totale %

TOTALE

15

38,5

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

125

3,1

977

24,3

1.489

37,1

1.427

35,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PRIC82200R prodotto il :06/10/2015 11:05:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PRIC82200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC82200R 20,0 80,0 100,0

Istituto:PRIC82200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC82200R 17,4 82,6 100,0

Istituto:PRIC82200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC82200R 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PRIC82200R - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:PRIC82200R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 1 2,6 4 10,3 12 30,8

Oltre 10 anni N째

% 22

56,4

559

15,4

734

20,2

1.042

28,7

1.297

35,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

75,4

3

5,3

11

19,3

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 52,8 43,8 0 1,1 47,2 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,6 58,3 51,2 8,3 6,1 16,7 23,1

Situazione della scuola: PRIC82200R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti presenta una significativa esperienza di lavoro e una parte di insegnanti ha partecipato costantemente a corsi di formazione e di aggiornamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sec. di I grado, rispetto alla scuola primaria, si ha meno stabilità del corpo docente, con supplenti che possono cambiare tutti gli anni. Età media del corpo docente piuttosto elevata e dato che non tutti i docenti hanno mantenuto aggiornata la propria formazione professionale, a volte per demotivazione, a volte per l'età prossima alla pensione; ciò genera poca flessibilità e situazioni di burn out. La scuola proveniva da vari anni di reggenza e solo negli ultimi tre anni si è avuto un DS stabile. Sarebbe necessaria una stabilità del DS almeno per 6 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC82200R

% classe 1 75

100,0

classe 2

% classe 2 82

97,6

classe 3

% classe 3 79

100,0

classe 4

% classe 4 71

97,3

classe 5

% classe 5 74

98,7

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.988

99,3

3.846

99,6

3.827

99,7

3.704

99,8

3.695

99,9

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC82200R

% classe 1

classe 2

77

88,5

% classe 2 78

96,3

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.602

96,2

3.655

97,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PRIC82200R

7 15

8 19

9 17

10 7

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

24,6

31,1

27,9

11,5

3,3

1,6

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

1.023

988

819

590

178

96

27,7

26,7

22,2

16,0

4,8

2,6

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC82200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PARMA

-

0,3

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC82200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

1

1,5

PARMA

-

0,1

-

0,3

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC82200R

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

2

2,4

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,4

% classe 5 1

1,4

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

84

2,1

66

1,7

58

1,5

58

1,6

56

1,5

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC82200R

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

42

1,1

41

1,1

30

0,8

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC82200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

6

8,7

2

2,4

% classe 3

classe 4

3

3,9

% classe 4

classe 5

4

5,8

% classe 5 4

5,6

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

160

4,1

122

3,3

99

2,6

85

2,3

83

2,3

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC82200R

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

3

3,8

% classe 3 5

8,3

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

73

2,0

79

2,1

62

1,7

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attivazione di corsi di recupero e di potenziamento, la personalizzazione dei percorsi, i progetti volti all'arricchimento dell'offerta formativa, la collaborazione con Enti ed associazioni presenti sul territorio, le reti di scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che nella scuola sec. di I grado manca spesso il supporto delle famiglie all'impegno scolastico dei propri figli. In alcuni casi vi è totale disinteresse. Ciò accade in particolar modo con le famiglie di alunni stranieri. La scuola non viene percepita da molti come luogo di formazione, ma spesso come "parcheggio" per i propri figli. A seconda degli anni vi sono poi diversi trasferimenti sia in entrata che in uscita in corso d'anno, in particolar modo di alunni stranieri. Nonostante siano tanti gli interventi attuati purtroppo qualche studente "si perde" ugualmente. A ciò si aggiunga l'età degli alunni frequentanti la scuola secondaria di I grado: una fase evolutiva che tende a trascurare l'impegno scolastico a favore delle relazioni amicali. I bambini e i ragazzi non sempre accettano l'idea di fatica e di impegno per raggiungere il successo formativo. Nonostante vi siano criteri di valutazione comuni non tutti i docenti vi si adeguano e molto probabilmente andrebbe rimesso in discussione il processo di valutazione. Le "eccellenze" vengono spesso trascurate a vantaggio delle fasce più deboli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PRIC82200R prodotto il :06/10/2015 11:05:05

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sec. di I grado perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, vi sono stati, soprattutto nell'ultimo anno, diversi trasferimenti sia in uscita che in entrata di alunni stranieri. Nella maggior parte delle classi, sia della scuola primaria che sec. di I grado, sono sempre pi첫 visibili due tipologie di livello: un gruppetto di alunni si colloca nella fascia alta del rendimento scolastico, molti nella fascia bassa/molto bassa (soprattutto per quanto riguarda la matematica); manca fondamentalmente una fascia intermedia.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PRIC82200R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

65,0

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

52,4

67,9 75,4

12,3

61,1

3,2

PREE82201V - II B

71,5

8,3

61,4

3,4

PREE82201V - II C

58,4

-4,8

52,3

-5,8

PREE822031

58,4

PREE822031 - II A

58,4

59,4

n/a

39,3 -4,7

63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

58,0

-5,5

PREE82201V

n/a

n/a

ITALIA

PREE82201V - II A

n/a

n/a

Nord est

53,4 1,6

n/a

Punteggio medio

62,4

n/a

n/a

n/a

39,3

-18,7 64,3

65,0

62,9

61,4

60,5

-0,7

63,8

0,2

PREE82201V VB

58,0

-3,2

59,7

-3,8

48,6

PREE822031

65,3

PREE822031 - V B

65,3

n/a

n/a

64,1

n/a

53,3 -12,6

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a -10,2

n/a

n/a

n/a

n/a

65,1

1,4 60,2

61,1

57,3

53,9 56,1

0,0

66,5 64,9

0,0

53,4

0,0

PRMM82201T III B

69,0

0,0

60,3

0,0

PRMM82202V

59,6

PRMM82202V III D

59,6

n/a

n/a

n/a

PRMM82201T

n/a

n/a

n/a

PRMM82201T III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

53,3 65,1

4,1 64,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

61,8

-1,3

59,3

48,6

n/a

n/a

PREE82201V

PREE82202X

n/a

n/a

PREE82201V VA

PREE82202X VA

n/a

n/a

n/a

61,0 -1,4

n/a

n/a

n/a

50,0 0,0

50,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PREE82201V - II A

2

0

3

2

9

2

3

2

2

7

PREE82201V - II B

4

1

2

0

10

2

5

0

3

7

PREE82201V - II C

6

2

3

2

6

7

3

2

2

5

PREE822031 - II A

7

2

3

4

7

14

4

2

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PRIC82200R

25,3

6,7

14,7

10,7

42,7

33,8

20,3

8,1

12,2

25,7

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PREE82201V VA

4

5

2

2

6

3

5

4

2

4

PREE82201V VB

5

2

2

5

3

4

5

3

2

3

PREE82202X VA

5

3

2

0

1

4

4

1

1

1

PREE822031 - V B

2

4

4

5

5

3

5

3

5

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PRIC82200R

23,9

20,9

14,9

17,9

22,4

21,2

28,8

16,7

15,2

18,2

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PRMM82201T III A

2

7

4

6

4

3

9

7

2

2

PRMM82201T III B

2

2

2

3

6

3

2

4

1

5

PRMM82202V III D

4

6

3

4

4

7

7

4

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PRIC82200R

13,6

25,4

15,3

22,0

23,7

22,0

30,5

25,4

6,8

15,3

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PRIC82200R 10,1 89,9 21,2 78,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PRIC82200R 9,6 90,3 6,2 93,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'insegnamento della lingua italiana nei diversi ordini di scuola. Vi sono difficoltà nel processo di trasmissione/apprendimento I livelli 5 sono maggiori rispetto ai valori della regione E.R, il per quanto riguarda la matematica nei due ordini di scuola. Nord Est e l'Italia. Disomogeneità tra le classi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PRIC82200R prodotto il :06/10/2015 11:05:05

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi degli esiti delle prove Invalsi si rileva nella scuola primaria un posizionamento di due classi seconde superiore sia rispetto a scuole di pari contesto regionale che nazionale con un buono scarto percentuale. In matematica i risultati delle prove nazionali sono peggiori rispetto alle prove di italiano. Vi sono difficoltà nel processo di trasmissione/apprendimento per quanto riguarda la matematica nei due ordini di scuola. Si rileva una certa disomogeneità nei risultati tra classi. Per quanto riguarda il livello di apprendimento in tante classi si ha una distribuzione disomogenea di alunni, con alcune situazioni che presentano una quasi "mancanza" della fascia media. In alcuni casi è molto basso il numero di studenti in fascia alta in special modo in matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva azioni volte a far star bene i ragazzi a scuola e a prevenire quindi il disagio scolastico. Viene elaborato ogni anno un Progetto Ben-essere, che vede presenti anche le Forze dell'Ordine, viene attivato uno sportello psicologico di ascolto per alunni, docenti e genitori. Sono stati altresĂŹ elaborati i criteri di valutazione del comportamento da tutto il corpo docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante siano stati elaborati collegialmente i criteri di valutazione del comportamento degli alunni, non tutti i docenti vi si attengono. La valutazione, però, è relativa solo al comportamento in generale, non vengono invece valutate le competenze di cittadinanza in modo specifico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti si può considerare accettabile in generale, ma diversi studenti raggiungono un buon livello. Sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale la maggior parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Per la valutazione di queste competenze occorre inoltre una maggior collaborazione tra docenti sia all'interno dei team della scuola primaria che dei cdc della scuola sec. di I grado, cosÏ come è necessaria una maggior condivisione dei criteri di valutazione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PRIC82200R

2,0

% Linguistica 4,0

% Professionale

% Qualsiasi area

42,2

1,0

% Scientifica 11,8

% Tecnica 36,3

% Umanistica 3,0

% Apprendistato 0


SNV - Scuola: PRIC82200R prodotto il :06/10/2015 11:05:05

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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PRIC82200R PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 62 79,5 16 20,5 2.275 70,9 932 29,1

TOTALE 78 3.207

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PRIC82200R - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 48 78,7 14 93,3 1.851 19.243 276.676

88,6 90,3 90,9

583 7.436 93.486

72,3 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una buona comunicazione tra scuola primaria e scuola Manca un monitoraggio costante sia in uscita dalla scuola secondaria di I grado, anche se spesso il confronto si ferma più primaria che dalla scuola secondaria di I grado che sui voti che sulle competenze effettivamente raggiunte dagli consentirebbe un'analisi più precisa della situazione. alunni. Vi è una buona corrispondenza tra consiglio orientativo e scelte effettuate per l'iscrizione alla scuola superiore anche se non sempre corrisponde un percorso positivo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Manca un monitoraggio sistematico dei risultati a distanza degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado nel passaggio alla scuole superiori o IeFP. Mentre anche se non in modo sistematico si seguono i percorsi degli alunni all'interno del primo ciclo.


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pagina 33

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 10,6 Medio - basso grado di 8,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39 Alto grado di presenza 51,4 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 14,7 Medio - basso grado di 5,9 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 39,2 Alto grado di presenza 47,1 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIC82200R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

88,9

89,3

Si

88,6

89,5

89

Si

82,9

83,3

85

Si

80

79,8

83,4

Si

80

79,8

81,3

No

51,4

39,8

57,9

Si

74,3

71,3

80,7

No

28,6

23,7

29,3

No

8,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIC82200R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

84,7

87

Si

88,2

84,4

86,7

Si

82,4

79,7

83,6

Si

76,5

75,9

81,7

Si

79,4

75

79,6

No

52,9

38,8

58,4

Si

76,5

75,9

86,2

No

23,5

20

28,3

No

5,9

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013-14 è stato progettato il curricolo verticale di Istituto con il coinvolgimento di tutti i docenti dei tre ordini di scuola. Al suo interno vengono individuate le competenze e gli obiettivi specifici per ciascuna disciplina. Il curricolo è stato sperimentato nel corrente anno scolastico. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa si integrano con il curricolo e per ogni progetto vengono esplicitati obiettivi/competenze/traguardi da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo a.s. è iniziata la sperimentazione del curricolo. Mancano, all'interno del curricolo, la declinazione con indicatori osservabili delle competenze trasversali di cittadinanza, civiche e sociali. Non tutti gli insegnanti hanno utilizzato il curricolo come strumento di lavoro.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 7,9 Medio - basso grado di 5,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,6 43,1 Alto grado di presenza 28,6 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 5,6 Medio - basso grado di 14,7 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,4 39,2 Alto grado di presenza 41,2 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC82200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

76,3

81,4

Si

77,1

77,5

71,2

Si

85,7

86,5

86,4

No

60

62

64,1

Si

74,3

57,3

57,4

Si

77,1

73,4

82,3

No

54,3

59,6

58,6

No

34,3

35,7

42,2

No

2,9

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC82200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

72,5

80,2

No

73,5

78,1

73,5

Si

61,8

54,1

60,6

Si

73,5

85

81,4

Si

76,5

58,4

57,9

Si

76,5

81,6

86

No

61,8

65

63,4

No

58,8

55,3

53

No

2,9

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola secondaria di I grado periodicamente vengono organizzati incontri tra docenti di disciplina e/o di area disciplinare. Vengono elaborate quadrimestralmente prove per classi parallele per alcune discipline; la programmazione a inizio anno viene condivisa tra docenti della stessa disciplina. I docenti di scuola primaria,all'inizio dell'anno scolastico, elaborano una programmazione comune per ogni ambito disciplinare e nel corso dell'anno scolastico ogni team docente si riunisce settimanalmente in sede di programmazione.Periodicamente vengono inoltre organizzati incontri di programmazione sia di interclasse, che di interplesso. Anche nella scuola primaria vengono elaborate quadrimestralmente prove per classi parallele per alcune discipline.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una seria revisione delle scelte adottate, con conseguente aggiustamento della progettazione, da parte di molti docenti. Nonostante vi siano diverse occasioni di confronto solo alcuni docenti le sfruttano appieno, altri poi all'interno delle proprie classi procedono indipendentemente da quanto stabilito in sede di incontro.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,6 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: PRIC82200R

Riferimento Nazionale % 30,9

25,7

25,7

18,9

25,7

28,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 17,6 26,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 64,7 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 11,4 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline

Situazione della scuola: PRIC82200R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 17,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,6 17,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,7 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

22,9

22,5

15,6

31,4

35,1

47,5

Situazione della scuola: PRIC82200R

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,9 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,8

12,8

10,6

35,3

29,7

37,2

Situazione della scuola: PRIC82200R

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati elaborati criteri di valutazione generali e per ogni singola disciplina. Vengono ancora valutate prevalentemente le conoscenze. Gli insegnanti di scuola primaria strutturano prove di verifica quadrimestrali in genere di italiano, matematica e inglese per classi parallele e ne individuano i criteri comuni di correzione. I docenti di scuola sec. di I grado strutturano sia prove di ingresso (specialmente nella classe prima)per prove di verifica quadrimestrali in genere di italiano, matematica e inglese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti si attengono ai criteri di valutazione, previsti per la propria disciplina. Le prove di valutazione autentica non vengono realizzate in modo sistematico, ma solo occasionale. Solo alcuni docenti o gruppi di docenti organizzano interventi didattici specifici a seguito della valutazione e fanno anche lavorare i ragazzi nei processi di autovalutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze e gli obiettivi specifici per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola è presente la FS POF-didattica con la relativa commissione e dipartimenti disciplinari cui partecipano un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso o per team o per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline nei diversi ordini di scuola. La scuola ha sempre utilizzato forme di certificazione delle competenze e in quest'anno scolastico ha aderito alla sperimentazione proposta dal MIUR. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe sicuramente migliorata.


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pagina 42

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 76,8 Orario ridotto 2,9 0,9 Orario flessibile 25,7 22,3

Situazione della scuola: PRIC82200R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PRIC82200R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,9 74,9 Orario ridotto 11,8 3,4 Orario flessibile 32,4 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 43

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC82200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC82200R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,7

32,2

52,4

Si

77,1

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

14,3

14,3

13,9

No

11,4

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC82200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC82200R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

85,9

82,8

Si

67,6

68,1

52,4

No

2,9

2,8

4,2

No

17,6

10,9

12,1

No

2,9

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PRIC82200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC82200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,9

32,2

38,3

Si

97,1

94,7

89,8

No

2,9

1,8

1,9

No

11,4

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PRIC82200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC82200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,3

85,3

71,1

Si

91,2

86,9

84,4

No

2,9

3,1

6,2

No

8,8

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria vi è un referente per i sussidi tecnologici e poi ogni plesso ha un referente che si occupa di materiali e sussidi didattici e che si rapporta con gli uffici di segreteria e con il DS per proporre eventuali acquisti. La maggior parte delle aule è dotata di LIM; quattro classi sono attrezzate come classi 2.0 (tre con notebook, una con tablet). Sono presenti biblioteche,anche se poco strutturate, e materiali per attività artistico-espressive. I tempi delle attività didattiche risultano distesi e l'articolazione dell'orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento di alcuni bambini della scuola primaria, per altri sarebbe necessario il tempo pieno. Nelle scuole sec. di I grado vi sono aule di musica attrezzate e a Busseto un'aula di arte; quasi tutte le classi sono inoltre dotate di LIM o videoproiettori. Sono a disposizione per attività didattiche anche un certo numero di tablet.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In quasi tutti i plessi di scuola primaria e sec. di I grado mancano gli spazi o spazi adeguati, ma anche certe risorse umane specializzate, per gestire le attività laboratoriali, si coglie l'esigenza di cercare un ambiente meno rigido, fatto di "angoli" strutturati per attività creative (attività di lettura, laboratori di logica, ecc...) e manipolative (lab. di scienze, creta, falegnameria, pittura, ecc..)da svolgere a piccoli gruppi. Purtroppo non ci sono classi a tempo pieno nella scuola primaria, sarebbe una bella risorsa per favorire il processo di apprendimento. Le palestre sono inadeguate. Nella scuola sec. di I grado sarebbe necessario uscire dallo schema rigido delle discipline e poter sperimentare/gestire tempistiche diverse a seconda delle necessità degli alunni. L'ora di lezione da 60 minuti non sempre risponde alle esigenze di apprendimento, potrebbero servire tempo più lunghi o più corti.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti sono aperti alla sperimentazione di nuove Molti docenti faticano a modificare la propria metodologia metodologie didattiche, ad es. nel corrente a.s. è stata didattica e frequentano solo saltuariamente, o quando sperimentata la strategia della "gamification", e alla formazione "costretti", corsi di aggiornamento. in servizio. La scuola promuove la collaborazione tra i docenti per la sperimentazione di nuove strategie didattiche.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PRIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R % 100 n.d. n.d. 40 50,6 n.d. 60 54,8 n.d. 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 30,4 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,7 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,9 49,9 49,8 Azioni costruttive 40 30,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 20 39 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43 45,4 45,4 Azioni costruttive 33 32,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PRIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R % 100 n.d. n.d. 57,3 49 51,8 n.d. 37,2 41,5 44 n.d. 26,6 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 33 34,1 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 28,2 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC82200R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 27 30 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 36 33,3 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PRIC82200R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R %

Riferimento Nazionale %

4,24

1

0,6

0,7

1,22

1,1

0,8

1

2,70

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è un regolamento d'Istituto che vale per tutti gli ordini di scuola e per le scuole sec. di I grado vi è anche un regolamento di disciplina. Attivazione dello sportello di ascolto, gestito da una psicologa, nelle scuole sec. di I grado, per facilitare le relazioni tra gli alunni, aiutando i ragazzi a risolvere momenti conflittuali anche marcati. Promozione di alcuni incontri nelle classi, sempre gestiti dalla psicologa, su "le relazioni tra pari". Lo sportello ha accolto anche richieste di alcuni genitori e docenti. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti, attuando progetti ed attività didattiche che coinvolgono anche le risorse presenti sul territorio (es. forze dell'ordine, AUSL). Nelle scuole sec. di I grado vengono eletti i rappresentanti di classe. In caso di comportamenti problematici viene sempre coinvolto il DS ed il coordinatore di classe (i genitori per i casi più gravi). Il dialogo diretto e l'ascolto hanno permesso di affrontare anche situazioni complesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni episodi problematici si sono verificati nelle scuole sec. di I grado. Il monte ore a disposizione della psicologa e allo sportello di ascolto è comunque insufficiente, non riesce a soddisfare tutte le richieste. Sarebbe necessario una presenza costante durante tutto l'anno scolastico, anche perchè anche nella scuola primaria si coglie l'esigenza dell'intervento di una psicologa per supportare docenti e alunni nella costruzione di un clima relazionale positivo. C'è ancora diffidenza da parte di alcune famiglie a chiedere l'aiuto della figura professionale dello psicologo, per sostenere i propri figli nella crescita emotiva, ma anche per sostenere loro stessi. Non sempre gli alunni sono in grado di gestire in modo equilibrato le proprie emozioni, soprattutto chi vive situazioni complesse e disagiate. Purtroppo diverse famiglie non si rendono conto dei comportamenti problematici dei propri figli, pericolosi verso gli altri, ma a volte anche verso se stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali a disposizione (insufficienti per le esigenze dell'Istituto) sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se non tutti i docenti sono disposti a modificare la propria metodologia e a mettersi in discussione. Le regole di comportamento sono definite tramite il regolamento d'Istituto, ma applicate in modo disomogeneo nelle classi. Gli alunni spesso non sono in grado di gestire le conflittualità tra pari, in particolar modo hanno difficoltà a gestire la propria emotività. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci e non sempre i genitori si rendono conto delle vere problematiche dei propri figli.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,9

5,5

13,5

52,8

59,6

61,2

33,3

34,9

25,3

Situazione della scuola: PRIC82200R

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto sono presenti le FS Ben-essere che si occupano anche, insieme al ref. DSA, dei processi di inclusione-integrazione. La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali, strutturando percorsi personalizzati e verificando con regolarità gli obiettivi raggiunti. Per favorire il processo di inclusione-integrazione si cerca di lavorare molto anche a livello di relazioni tra pari. Il PEI è compilato dal docente di sostegno, ma poi discusso ed eventualmente riadattato nei team della scuola primaria o nei cdc della scuola sec. di I grado e monitorato in corso d'anno. I PDP per gli studenti BES/DSA vengono monitorati quadrimestralmente. L'Istituto ha dei suoi protocolli per l'accoglienza degli alunni stranieri e per gli alunni DSA.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano le risorse umane ed economiche, oltre a diversi spazi di apprendimento, per intervenire in modo significativo nei confronti degli studenti con bisogni educativi speciali che necessitano di un metodo educativo più creativo e meno tradizionale. Molti docenti di sostegno cambiano tutti gli anni, quindi non si riesce ad avere una continuità educativo-didattica; inoltre diversi di essi fanno fatica a svolgere il proprio compito. Per molti docenti i PEI/PDP sono solo meri adempimenti burocratici. Nonostante vengano promossi diversi interventi il processo di inclusione degli alunni stranieri è molto faticoso e spesso riesce solo in parte, vi è inoltre, in molti casi, poca o nessuna collaborazione da parte delle famiglie.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC82200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,4

91,2

92,1

No

51,4

60,5

36

No Si No No

11,4 20 5,7 11,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

25,7

21,1

14,5

No

28,6

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC82200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,1

87,8

No

26,5

37,2

28,2

Si Si No No

17,6 73,5 11,8 14,7

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

61,8

38,4

24,7

No

20,6

27,8

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC82200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,3

72,2

76,9

No

17,1

30,4

21,9

No

17,1

18,7

25,3

No

25,7

24

36,9

No

5,7

11,1

14,8

No

37,1

48,5

52,9

No

22,9

20,8

40,7

No

2,9

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC82200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,5

67,8

76

No

17,6

25,3

22,8

No

44,1

50

46,1

No

73,5

78,8

72,4

No

8,8

19,1

24,4

Si

55,9

59,7

61,8

Si

64,7

81,3

73,9

No

0

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per supportare gli studenti si attuano diverse metodologie e/o strategie, puntando anche su attivitĂ laboratoriali e si attivano contesti di apprendimento attivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spazi e tempi non adeguati e non sufficienti. Risorse umane non sufficienti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza buone. La qualitĂ degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale, anche se gli interventi non sempre sono efficaci. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi in genere sono definiti ma, nonostante siano presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento, non tutti i docenti vi dedicano il tempo e l'attenzione dovuta. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PRIC82200R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

98,8

97,5

No

74,3

67,8

75,8

Si

91,4

98

95,7

No

45,7

55,6

60,8

No

68,6

74,9

75,7

Si

80

66,7

61,3

No

20

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PRIC82200R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,1

97,2

97,4

Si

79,4

64,7

74,3

Si

94,1

95,9

95,5

No

67,6

67,5

70,4

Si

70,6

57,8

67,7

No

35,3

39,4

48,6

Si

20,6

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la formazione delle classi vengono istituite delle apposite commissioni. Gli insegnanti di scuole diverse si incontrano per parlare in modo specifico dei diversi bambini/ragazzi, oltre a fornire anche documentazione cartacea. Per favorire la continuità educativa è stato messo a punto il curricolo verticale d'istituto. Per far conoscere i diversi ordini di scuola vengono organizzate giornate di "scuola aperta" con anche attività per i bambini in "visita"; visite durante l'orario scolastico per assistere a delle lezioni oppure ad es. quest'anno sono state organizzate a Busseto attività comuni tra i bambini di quinta primaria e prime sec. di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli incontri sono efficaci e purtroppo non sempre, nonostante gli incontri e la documentazione cartacea, si riescono a fare delle classi "equilibrate" sotto i diversi punti di vista. La scuola al momento non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PRIC82200R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88,2

87,5

82,6

Si

73,5

74,4

57,7

Si

61,8

47,5

55,7

Si

97,1

97,8

98,2

No

29,4

21,9

31,7

Si

47,1

54,4

63,3

Si

88,2

84,4

74

No

20,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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All'interno dell'istituto è presente una docente che si occupa di coordinare le attività di orientamento. Uno psicologo, esperto in orientamento scolastico, propone ai ragazzi dei test in ingresso alla scuola secondaria di I grado e in uscita dalla scuola secondaria di I grado, volti ad evidenziare gli stili cognitivi ed i ragionamenti. In questo processo sono coinvolte tutte le classi prime e terze delle scuole sec. di I grado dell'istituto. Per le classi seconde è previsto un monitoraggio in itinere. L'azione didattica dei docenti è volta a potenziare tali stili cognitivi per ottimizzare il processo formativo degli alunni, ma solo alcuni docenti la portano avanti.

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L'attività è presente in modo sistematico alla scuola secondaria, meno formalizzata alla scuola primaria. Non sempre la scuola riesce ad ottimizzare e potenziare le intelligenze o talenti specifici degli alunni. Molti docenti non sono interessati a questo processo e vi è uno scarso lavoro all'interno dei cdc. Manca il monitoraggi degli alunni presso la scuola secondaria di II grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono piuttosto strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole superiori sono coinvolte anche dall'istituto stesso attraverso dialoghi con lo psicologo che si occupa di orientamento. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. L'Istituto ancora non riesce a monitorare i risultati delle proprie azioni presso la scuola secondaria di II grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee strategiche di indirizzo dell'Istituto sono state definite in modo chiaro, organico e realistico e le decisioni sono state adottate in condivisione con lo staff e gli organi collegiali deputati. Il POF, così come le diverse iniziative, sono state pubblicate sul sito di Istituto, che viene tenuto costantemente aggiornato. Ad alcuni progetti è stato dedicato un momento di condivisione con i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte la condivisione degli obiettivi da perseguire, da parte del personale docente, è solo formale. Nonostante tutte le comunicazioni e attività progettuali vengano pubblicate sul sito (oltre che rese note tramite comunicazioni agli alunni)poche famiglie sono costantemente aggiornate e partecipano attivamente.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti e le attività sono pianificate a livello d'Istituto, di plesso, di classe/sezione o in rete. Lo staff ed i referenti di progetto collaborano in stretto rapporto con il DS (sia con incontri dedicati ai singoli referenti che con incontri di tutto lo staff)nella gestione dei diversi processi, in modo da raggiungere gli obiettivi stabiliti. Periodicamente, in particolar modo durante i collegi dedicati ai singoli ordini di scuola, viene monitorato lo stato di avanzamento di ogni progetto tramite il proprio referente. A fine anno i referenti di plesso, i referenti di area, le Funzioni strumentali, i referenti di progetto e i coordinatori di classe compilano le apposite schede relative alle relazioni finali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dovrebbe esserci una maggiore condivisione delle attività svolte e maggiore disseminazione delle esperienze positive. Molto probabilmente servirebbe un controllo più specifico in corso d'anno sullo stato di avanzamento dei singoli progetti, evidenziando di volta in volta aspetti positivi e criticità.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,6 27,3 Tra 500 e 700 € 22,2 30,9 Tra 700 e 1000 € 27,8 30,9 Più di 1000 € 19,4 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PRIC82200R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R %

Riferimento Nazionale %

75,00

74,2

74,7

72,8

25,00

25,8

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PRIC82200R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R % 96,08

62,3

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PRIC82200R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R % 78,95

82,9

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIC82200R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R %

28,57

24,9

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIC82200R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R % 6,67

27,8

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PRIC82200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R Collegio dei docenti Si 86,1 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 19,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PRIC82200R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R Si 69,4 65,9 Si 69,4 69,8 No 5,6 4,9 No 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

8,5

10,6

No

2,8

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PRIC82200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R Collegio dei docenti Si 41,7 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 75 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PRIC82200R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R Collegio dei docenti No 61,1 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico Si 11,1 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PRIC82200R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R Collegio dei docenti Si 86,1 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PRIC82200R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R Collegio dei docenti Si 77,8 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PRIC82200R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R Collegio dei docenti No 11,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 55,6 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 47,2 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PRIC82200R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R Collegio dei docenti No 36,1 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 19,4 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PRIC82200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC82200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,21

66,8

71,4

55,6

n.d.

1,7

1,8

2,6

12,28

21,4

16,5

24,3

3,51

11,5

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC82200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82200R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

19,40

49,3

48,3

40,1

n.d.

8,9

10,2

8,8

52,24

24,5

25,8

29,6

28,36

20,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I referenti di plesso, le Funzioni strumentali, i referenti di area ed i coordinatori di classe/interclasse/sezione hanno compiti specifici ben definiti. Il personale ATA ha compiti ben definiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti incaricati svolgono in modo costante e preciso i compiti connessi con il ruolo di coordinatore di classe o esercitano la propria professionalitĂ in modo adeguato.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PRIC82200R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82200R 27

19

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 72

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PRIC82200R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82200R 3022,67

6000,4

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 73

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PRIC82200R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82200R 130,16

120,06

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 74

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PRIC82200R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R % 8,47

20,42

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 75

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PRIC82200R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC82200R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

9,9

15,5

0

11,1

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

0

47,2

69,5

48,5

0

19,4

22,3

28,4

0

33,3

18,4

11,6

1

47,2

42,9

36,6

1

33,3

28,6

27,3

1

27,8

14,8

20,6

0

16,7

19

14,9

0 0

11,1 19,4

16,8 15,4

17 17,2


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pagina 76

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PRIC82200R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82200R 1,00

3,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 77

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PRIC82200R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R % 6,96

32,9

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 78

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PRIC82200R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PRIC82200R In relazione con gli obiettivi generali della scuola, le attivita' di educazione alla salute, alla legalita', all'ambiente, alla pace e alla multiculturalita' vengono proposte come programma globale di educazione della persona. Offrire agli alunni la possibilita' di sviluppare le proprie capacita' cognitive e relazionali, di acquisire abilita' operative e tecniche sul ritmo, sulla pratica strumentale e sul canto Sperimentare una pluralita' di attivita' che permettono di maturare competenze motorie, cognitive, culturali ed affettive.


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pagina 79

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 4,7 Basso coinvolgimento 16,7 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6

Situazione della scuola: PRIC82200R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica dell'Istituto assume notevole importanza sia per la quantità e varietà di proposte sia per la qualità degli interventi previsti. Il maggiore investimento finanziario previsto sul programma annuale è proprio finalizzato alla realizzazione dei progetti didattici secondo l'articolazione prevista dal POF. La differenziazione nella tipologia delle attività risponde però ad un unitario progetto d'insieme.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una progettazione, in molti casi, limitata all'annualità e a volte troppo spezzettata. Serve una maggiore visione d'insieme delle priorità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ , anche se la loro condivisione nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non del tutto strutturato. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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pagina 81

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PRIC82200R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82200R 5

3,3

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PRIC82200R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC82200R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 8,3

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

22,2

22,8

15,3

0

8,3

5,8

5,6

0

30,6

25,3

21,1

3

80,6

64,8

46

0

11,1

12,1

16,5

0

8,3

3

2,2

0 0

2,8 13,9

1,4 11,3

1,2 9,8


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pagina 83

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PRIC82200R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R % 36,47

32,6

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 84

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PRIC82200R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82200R 51,04

37,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PRIC82200R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82200R 0,71

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto cerca di raccogliere le esigenze formative del personale, sia docente che ATA (in particolar modo gli amministrativi). Tra i temi promossi per la formazione vi sono: nuove strategie didattiche (anche con l'utilizzo delle TIC), valutare per competenze, l'evoluzione psico-pedagogica del bambino e BES(per favorire il successo scolastico ed i percorsi personalizzati), sicurezza (formazione e aggiornamento sia delle squadre di emergenza che formazione e aggiornamento del personale in generale), aspetti normativi e ordinamenti (sia per i docenti che per gli ATA amministrativi). In genere i corsi proposti sono stati di buona qualità sia come relatori che come argomenti trattati e chi li ha seguiti ne ha tratto buoni spunti di riflessione e/o consigli interessanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di formazione restano patrimonio solo di chi li ha seguiti. Non tutto il personale è disposto a migliorare le proprie conoscenze/competenze e a mettersi/rimettersi in gioco. Purtroppo si fa molta fatica nel processo di disseminazione delle esperienze con restituzione interna dei percorsi di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli attestati di frequenza ai corsi di formazione vengono raccolti costantemente dagli uffici. Si è sempre cercato di motivare/stimolare i docenti per una crescita professionale e certi incarichi vengono affidati a chi ne ha le competenze o l'esperienza necessarie.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti non vogliono assumersi nessun tipo di responsabilità connesse allo svolgimento di compiti specifici.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIC82200R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC82200R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

44,4

42,6

53,5

No

69,4

62,6

61,1

No

50

40,4

48,9

No No No Si No Si Si Si

63,9 77,8 69,4 83,3 41,7 33,3 86,1 91,7

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIC82200R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC82200R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

12

7,2

6,1

6,9

0

9,8

12,1

9,9

0

8,1

6,8

6,6

0 0 0 12 0 16 12 33

11,1 4,6 8,1 9,9 8,2 4,1 13,8 16,4

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti (commissioni, dipartimenti) che si occupano di didattica, progettazione/programmazione, inclusione/integrazione. La scuola mette a disposizione dei docenti alcuni spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro non sempre producono materiali o esiti utili. Andrebbero organizzati e attrezzati meglio gli spazi a disposizione dei docenti. Va potenziata la condivisione di materiali e strumenti tra i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti.La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti (commissioni, dipartimenti), anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è sicuramente da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non diffuso (es. riguarda solo alcune classi/sezioni, solo alcuni dipartimenti).


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pagina 90

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,8 27,8 19,4

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 2,8 15 Bassa apertura 8,3 10,3 Media apertura 19,4 22,6 Alta apertura 69,4 52,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PRIC82200R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC82200R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

44,4 30,6

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

63,9

54,1

18,7

0 1 1

5,6 69,4 58,3

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PRIC82200R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC82200R per motivo) per motivo) 1

61,1

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

38,2

24

1

91,7

83,2

74,2

0

2,8

8,2

10,1

0

27,8

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PRIC82200R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC82200R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

38,9 41,7

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

69,4

56,3

44,3

1

41,7

35,4

16,7

0

0

6,3

9,7

0

19,4

11,5

12

0

11,1

27,7

30,5

0

52,8

31

20,2

0 0

52,8 2,8

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,3 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 2,8 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PRIC82200R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R No 41,7 36 No 80,6 83,5 No 5,6 4,7 No 19,4 23,6 No 33,3 38,2 Si 72,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

50

58

57,6

Si Si No

86,1 80,6 8,3

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PRIC82200R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PRIC82200R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 69,4 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto partecipa ad accordi di rete con altre istituzioni La restituzione interna e la disseminazione delle esperienze scolastiche per migliorare le strategie didattiche, per combattere resta spesso patrimonio dei singoli. la dispersione scolastica, per favorire i processi di inclusione, per corsi di formazione sulla sicurezza rivolti al personale. Per queste finalitĂ si collabora anche con UniversitĂ , enti di formazione e fondazioni bancarie. L'Istituto inoltre partecipa alle riunioni dei Tavoli dei Piani di zona di distretto. Le ricadute sull'offerta formativa sono positive, ma settoriali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PRIC82200R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82200R % 14,00

17,5

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PRIC82200R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 1,8 Medio - basso livello di 35,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 61,8 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PRIC82200R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82200R 12,89

23,5

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,9 9,1

Situazione della scuola: PRIC82200R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte tramite i consigli di intersezione/interclasse e classe, non tanto nella definizione dell'offerta formativa quanto nella condivisione del percorso educativo-didattico. Il Regolamento d'Istituto, il patto educativo di responsabilità ed altri documenti sono sempre stati discussi e condivisi all'interno del Consiglio d'Istituto con proficua collaborazione. Alcuni genitori hanno collaborato all'interno di certi progetti (es. libriamoci). Sia la scuola, sia tramite l'intervento del centro per le famiglie di distretto, sono stati organizzati corsi per i genitori su: genitorialità, cyberbullismo e uso consapevole delle tecnologie, prevenire le dipendenze patologiche, rapporti scuola-famiglia, i cambiamenti nell'adolescenza e preadolescenza. Da due anni è attivo il registro elettronico sia nelle scuole primarie che sec. di I grado, inoltre il sito web d'Istituto è periodicamente aggiornato con comunicazioni, eventi, progetti ecc..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Famiglie poco coinvolte nella fase di definizione dell'offerta formativa, ma anche famiglie anche poco competenti sotto questo aspetto. Poco rispetto da parte di alcune famiglie sia del Regolamento d'Istituto che del Patto educativo di corresponsabilità. Non tutte le famiglie controllano periodicamente il registro elettronico e poche hanno partecipato ai percorsi di formazione proposti dal distretto. Poche famiglie monitorano costantemente il sito web d'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, ma in modo settoriale. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione. Buona e proficua collaborazione all'interno del Consiglio d'Istituto.


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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Successo formativo con aumento del numero di alunni in fascia medio-alta. Valutare per competenze.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento 2-3% del numero di alunni in fascia medio-alta rispetto alla situazione attuale, con analoga ripercussione sui risultati degli Esami di Stato. Adottare strumenti per la valutazione delle competenze.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli alunni della scuola primaria e sec. di I grado.

Adottare almeno uno strumento per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza e inserirle nel curricolo d'Istituto.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola al momento non ha messo a punto strumenti per valutare le competenze eppure una didattica basata anche sulla verifica delle stesse potrebbe fornire impulsi positivi, soprattutto a quegli alunni che faticano nel percorso di apprendimento, quando la didattica sia incentrata solo sulle conoscenze. Una maggiore attenzione sulle competenze consentirebbe l' incremento del successo formativo in senso generale. Diventa inoltre necessaria la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni, in itinere e sommativa.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Declinare nel curricolo d'Istituto le competenze chiave e di cittadinanza, con indicatori che ne consentano un monitoraggio fattivo. Adottare almeno uno strumento per la valutazione delle competenze civiche e sociali degli alunni della scuola primaria e sec. di I grado.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'istituto non ha inserito all'interno del suo curricolo le competenze chiave e di cittadinanza. Si ritiene pertanto fondamentale questo passaggio insieme ad una contestuale elaborazione degli indicatori osservabili. Inoltre si ritiene importante iniziare con la valutazione delle competenze civiche e sociali degli alunni per poi estendere la valutazione anche alle altre competenze chiave e di cittadinanza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MATERNA DI POLESINE by Editoriale Nazionale - Issuu