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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. CIRIE' II -VAUDA C.SE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC8AL00D I.C. CIRIE' II


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOIC8AL00D TOEE8AL01G VA VB TOEE8AL02L VA VB TOEE8AL03N VA TOEE8AL04P VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Alto Alto Medio - Basso Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AL00D 0.5 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AL00D 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AL00D 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati Invalsi risulta un background medio-alto. La posizione geografica e le possibilità di lavoro hanno determinato una consistente fase immigratoria di stranieri che costituiscono il 6,9% della popolazione e provengono principalmente dalla Romania, dall’Albania e dalla Cina. Gli alunni stranieri iscritti all’ A. S. 2014/2015 corrispondono all'8% della popolazione scolastica (nella scuola dell'infanzia n. 26 su 211 bambini iscritti). La maggior affluenza di alunni stranieri si evidenzia nella Scuola dell’Infanzia Piazza Scuole (20% degli iscritti) e nella Primaria Fenoglio (13%). Dall'analisi dei dati emerge che gli alunni ripetenti iscritti all’ a. s. 2014/2015 sono l'1% (concentrati perlopiù nell'unica scuola secondaria di primo grado afferente all'Istituto Comprensivo). Gli alunni con frequenza irregolare equivalgono allo 0,04% mentre quelli provenienti da contesti problematici corrispondono al 4%. La percentuale di alunni nomadi è bassa (1%) ma si ha una concentrazione di casi nei plessi di scuola primaria e di scuola secondaria di I grado di San Carlo C.se.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario: - incrementare gli interventi di alfabetizzazione di base e inclusione a favore degli alunni stranieri soprattutto di prima generazione e inseriti in corso d'anno - potenziare le azioni per contrastare la dispersione scolastica soprattutto nei plessi dove si ha una maggiore concentrazione di casi a rischio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'IC Ciriè II, istituito l'1/9/2012, comprende 3 Scuole dell’Infanzia, 4 Primarie, 1 Sec. di I Grado. I plessi sono situati nei comuni di Ciriè, San Carlo e Vauda, a 25 Km da Torino, 15 Km dall'aeroporto di Caselle e all'inizio delle Valli di Lanzo. La qualità ambientale è buona. Il territorio si è ampliato dal punto di vista urbanistico a partire dagli anni '80. Sono sviluppati l'industria e il terziario. L’ambiente socioeconomico è buono, di relativo benessere. Dai dati Invalsi risulta un background medio-alto. Il tasso di disoccupazione è pari al 7,3%. Gli stranieri costituiscono il 6,9% della popolazione. Si evidenziano le seguenti opportunità: - risorse storiche, culturali e artistiche (ville, centri storici, agriturismi, vicinanza al capoluogo, al parco della Mandria, alla Reggia della Venaria Reale) - iniziative temporanee (mostre, rappresentazioni teatrali) - presenza di istituti di istruzione di II grado a Ciriè, Lanzo, Venaria Reale e nel capoluogo).

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La crisi economica mondiale ha determinato una diminuzione della produzione e la crescita della disoccupazione con un conseguente aumento delle richieste di contributi all'Istituzione scolastica. La presenza di alunni stranieri raggiunge circa il 20% nel plesso di scuola dell’infanzia P.za Scuole richiedendo l'attivazione di percorsi di accoglienza ed alfabetizzazione mirati. Va inoltre segnalata la necessità di: 1. interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli edifici scolastici al fine di renderli adeguati alle necessità dell'utenza 2. innovazione territoriale e urbanistica per aumentare l’attrattività ambientale 3. aumento dell’offerta di benessere, sport, salute, sanità 4. incremento dell’offerta culturale e per il tempo libero 5. potenziamento dell'offerta scolastica superiore: le scelte formative delle istituzioni scolastiche rispondono essenzialmente a una formazione di tipo tradizionale, propedeutica ai corsi universitari ma poco coerente con le esigenze di professionalità dell’economia locale 6. sviluppo della società dell’informazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC8AL00D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

37.330,00

33.839,00

5.626.526,00

497.568,00

0,00

6.195.263,00

Gestiti dalla scuola

27.489,00

63.802,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

91.291,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

48.233,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.233,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

26.663,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.663,00

28.007,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

28.007,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.450,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.450,00

79.380,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

79.380,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:TOIC8AL00D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,5

87,0

7,7

0,0

95,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati sulle fonti di finanziamento sono riferite all’anno scolastico 2012-13 (anno di nuova istituzione dell'IC Ciriè II). Il funzionamento si basa in maniera quasi esclusiva (94,9%) su finanziamenti dello Stato: circa il 3,3% è gestito direttamente dalla scuola per le spese di pulizia e per il funzionamento generale. Esigui sono i fondi della Regione e degli Enti locali (1%). Le famiglie contribuiscono per uno 0,8% con contributi prevalentemente vincolati a viaggi d’istruzione, servizi di pre e post scuola per alunni e polizze assicurative. La scuola, per potenziare le risorse a disposizione, ha attivato reti con altre istituzioni scolastiche ed è capofila per l'integrazione e inclusione degli alunni HC. Le risorse del territorio arricchiscono l’offerta formativa permettendo l’attuazione di progetti comuni. Si colgono tutte le opportunità per arricchire le dotazioni tecnologiche dell'istituto attraverso progetti, bandi per l'acquisizione di finanziamenti e cessioni in donazione. La qualità delle strutture della scuola è abbastanza adeguata e le sedi sono facilmente raggiungibili: Ciriè è maggiormente servito dai mezzi pubblici e dalla ferrovia locale ma in tutti i comuni è presente il servizio scuolabus. Può essere considerata un punto di forza la presenza del servizio biblioteca nelle sedi delle scuole primarie e della scuola secondaria, con la disponibilità di un buon numero di volumi, e la presenza di una biblioteca storica nel plesso Fenoglio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico sono stati eseguiti, nell'ambito del Progetto "Scuole belle", alcuni interventi di tinteggiatura in quattro plessi dell'IC: i fondi ricevuti però sono stati sufficienti ad eseguire solo una parte dei lavori necessari. Sono stati previsti analoghi interventi in altri plessi nell'ambito della prosecuzione del progetto. Sono necessari interventi di messa in sicurezza presso la scuola secondaria e di manutenzione straordinaria nella scuola primaria Fenoglio. Tra le aree da migliorare va segnalata la necessità di implementare la diffusione della tecnologia: solo la scuola secondaria è dotata di connessione wireless che necessita però di un ampliamento; è presente una LIM in ogni plesso ad esclusione della scuola primaria di Vauda C.se e delle scuole dell'infanzia. In ogni plesso è presente un laboratorio di informatica e, nonostante negli ultimi anni si sia investito nell'acquisto di PC, numerose risorse hardware e software risultano ancora obsolete. Tale situazione, unitamente alla parziale disponibilità del personale, ha rimandato l'utilizzo del registro elettronico, dell' applicazione della tecnologia nei rapporti con le famiglie e nelle sfere della direzione e dell'amministrazione in linea con il processo di e-governement. E' in corso l'adeguamento del sito web dell'istituzione scolastica al dominio ".gov.it".


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC8AL00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC8AL00D 112 92,6 9 7,4 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC8AL00D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC8AL00D

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

1,8

31

27,7

55+ %

N°

34

30,4

Totale %

TOTALE

45

40,2

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIC8AL00D prodotto il :09/10/2015 11:08:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC8AL00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AL00D 0,0 100,0 100,0

Istituto:TOIC8AL00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AL00D 25,4 74,6 100,0

Istituto:TOIC8AL00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AL00D 86,7 13,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC8AL00D - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC8AL00D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 8,7 66 63,5 8 7,7 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 21

20,2

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’organico dell’a.s. 2014/15 si compone di 119 docenti (17 infanzia, 85 primaria, 17 secondaria) e 29 ATA. Il 90,70% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato. I valori medi riferiti all’età, per la scuola primaria e dell'infanzia, rientrano nella fascia tra i 35-44 anni per il 32,5%, tra i 45-54 per il 26,7%, il 35% è di età superiore ai 55 mentre solo il 5,8% non supera i 35 anni. Nella scuola secondaria l'11,7% dei docenti rientra nella fascia 35-44%, il 47,1% nella fascia 45-54 mentre il 41,2% supera i 55 anni d'età. Le percentuali di pensionamento relative all’a.s. 2013/14 sono superiori a tutte le medie di riferimento ad eccezione della scuola secondaria di I grado che presenta una percentuale pari a 0. La percentuale relativa ai trasferimenti del personale docente che, non essendo del circondario, tende ad avvicinarsi ai luoghi di origine, è pari al 3,8%: è presente un’alta percentuale di personale che, da anni, continua ad operare nel territorio, divenendo memoria storica della scuola e assicurando la continuità educativa e didattica. Il 36% dei docenti è in possesso di laurea. La Dirigenza scolastica dell'IC fino all'a.s. 2014/15 è stata affidata ad un dirigente di ruolo e stabile dal 2005 in una delle due direzioni didattiche dimensionate. Ciò ha favorito la continuità educativa, amministrativa e gestionale dell'istituzione scolastica. Nell'anno sc. 2015/16 è subentrato un nuovo dirigente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E' da considerarsi fattore di debolezza l'alta percentuale (35%) di docenti che superano i 55 anni d'età. Negli ultimi anni, infatti, si è verificato un significativo avvicendamento a seguito del raggiungimento dell'età pensionabile da parte degli insegnanti. Nell'anno scolastico 2015/16 i pensionamenti del precedente Dirigente Scolastico e del DSGA hanno comportato cambiamenti sulla continuità gestionale e amministrativa. Soltanto il 14% degli insegnanti possiede una certificazione linguistica: attualmente il 13% dei docenti di scuola primaria è iscritto alla formazione proposta dal MIUR per l'insegnamento della lingua inglese. L'8,4% dei docenti possiede una certificazione informatica. Tali competenze sono comunque in via di sviluppo: la scuola negli ultimi anni ha organizzato percorsi di formazione/aggiornamento tenuti da personale interno ed ha aderito alle iniziative proposte dal MIUR e da istituzioni scolastiche del territorio unite in rete.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AL00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

187

100,0

187

100,0

177

100,0

179

100,0

170

99,4

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AL00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

68

93,2

59

95,2

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOIC8AL00D prodotto il :09/10/2015 11:08:53

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC8AL00D

7 29

8

9

10

23

16

9

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

1

36,7

29,1

20,3

11,4

1,3

1,3

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: TOIC8AL00D prodotto il :09/10/2015 11:08:53

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AL00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AL00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AL00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

4

2,2

5

2,9

2

1,1

3

1,8

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AL00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

3,3

1

1,2

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOIC8AL00D prodotto il :09/10/2015 11:08:53

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AL00D

% classe 1

classe 2

2

1,1

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,5

1

0,6

3

1,7

-

0,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AL00D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,8

2

3,3

-

0,0

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel corrente anno scolastico gli alunni respinti, per il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi e, nel caso della scuola secondaria di I grado anche per il superamento del limite di assenze consentito dalla normativa vigente, sono stati 10 (di cui 4 nella scuola primaria e 6 nel successivo ordine di scuola). Essi corrispondono allo 0,4% degli alunni nella primaria ed al 3,1% nella secondaria. Si osserva però una maggiore concentrazione di alunni non ammessi alla classe successiva nel primo anno della scuola secondaria, anno in cui gli studenti si confrontano con una diversa organizzazione scolastica e con richieste maggiori nell'ambito dell'autonomia e dell'impegno. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. I criteri adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Agli studenti ed alle famiglie viene assicurata un’informazione tempestiva e trasparente sui criteri e sui risultati delle valutazioni effettuate nei diversi momenti del percorso scolastico. La percentuale degli abbandoni è pari a zero. Tutti gli ammessi all’Esame di Stato si sono diplomati. Le suddivisioni per fasce di voto al termine del I ciclo sono le seguenti: voto 6 = 37,3% voto 7 = 17% voto 8 = 23,7% voto 9 = 18,6% voto 10 = 3,4%.

pagina 22

Analizzando la distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito al termine del primo ciclo si osserva che una parte consistente si colloca nella fascia più bassa. Dal confronto emerge che tale valore è nettamente superiore ai valori provinciali, regionali e nazionali di riferimento, mentre la fascia alta (voti 9, 10, 10 e lode) è nettamente inferiore ad esse. Risultano in linea con tali dati, invece, le percentuali relative alle valutazioni intermedie (voti 7 e 8). Occorrerà prevedere un incremento delle ore di recupero in particolare nella scuola secondaria di I grado ed un'adeguata analisi e programmazione degli interventi nei dipartimenti e nei consigli di classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati emerge che l'offerta formativa dell'IC garantisce complessivamente il successo scolastico: la percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è in linea rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali. La percentuale degli abbandoni è pari a zero. I trasferimenti in corso d'anno, che corrispondono all'1,9%, permettono di asserire che essi non sono riconducibili al contesto scolastico e che non esiste un fenomeno di fuga verso altre scuole. Essi sono in parte compensati dagli ingressi che corrispondono allo 0,8%. Si attribuisce il livello 4 anche in considerazione delle votazioni conseguite all'esame di Stato e in base al fatto che una parte consistente di studenti si colloca nella fascia più bassa.


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pagina 23


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: TOIC8AL00D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,8

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

52,2

67,8 79,9

15,1

64,2

5,8

TOEE8AL01G II B

57,2

-7,7

36,7

-21,8

TOEE8AL01G II C

65,3

0,5

51,0

-7,5

4,4

54,7

-3,8

TOEE8AL02L II B

60,2

-4,6

49,8

-8,8

60,5

n/a

n/a

n/a

57,1 -4,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,1

62,7 61,2

-3,8

51,6

-6,8

TOEE8AL04P II B

66,1

1,1

54,7

-3,7

TOEE8AL04P II C

60,6

-4,5

53,1

-5,4

62,5

62,8

53,1

-1,2

TOEE8AL04P

62,6

n/a

n/a

n/a

TOEE8AL04P II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

69,4

n/a

n/a

n/a

64,2

60,5

51,8

n/a

TOEE8AL02L

TOEE8AL03N

n/a

n/a

TOEE8AL02L II A

TOEE8AL03N II A

n/a

50,9

-6,5

TOEE8AL01G

n/a

n/a

ITALIA

TOEE8AL01G II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 -0,3

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

64,4

n/a

62,9

66,4

64,4 64,0

0,6

67,7

1,0

TOEE8AL01G VB

64,7

1,3

69,1

2,4

1,0

70,0

3,2

TOEE8AL02L VB

67,0

3,3

70,9

4,1

45,0

n/a

n/a

n/a

59,4 -18,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

59,4

62,3 57,6

-6,0

64,7

-2,1

TOEE8AL04P VB

69,7

6,3

68,9

2,2

TOEE8AL04P VC

59,0

-4,6

58,7

-8,1

66,6

65,0

64,0

-7,5

TOEE8AL04P

66,2

n/a

n/a

n/a

TOEE8AL04P VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

n/a

64,6

n/a

n/a

n/a

65,7

45,0

70,4

n/a

TOEE8AL02L

TOEE8AL03N

n/a

n/a

TOEE8AL02L VA

TOEE8AL03N VA

n/a

68,4

0,9

TOEE8AL01G

n/a

n/a

n/a

TOEE8AL01G VA

n/a

n/a

n/a

64,9 -1,0

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

54,5 54,5

0,0

TOMM8AL01E

66,6

TOMM8AL01E III A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,6

0,0

57,5

0,0

TOMM8AL01E III B

64,8

0,0

56,9

0,0

TOMM8AL01E III C

66,8

0,0

50,3

0,0

TOMM8AL01E III D

68,0

0,0

54,0

0,0


SNV - Scuola: TOIC8AL00D prodotto il :09/10/2015 11:08:53

pagina 26


SNV - Scuola: TOIC8AL00D prodotto il :09/10/2015 11:08:53

pagina 27

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE8AL01G II A

0

0

5

1

16

2

5

3

4

8

TOEE8AL01G II B

6

4

1

2

7

12

8

1

0

0

TOEE8AL01G II C

4

4

1

5

8

6

5

4

3

3

TOEE8AL02L II A

3

2

1

2

10

4

2

1

6

4

TOEE8AL02L II B

5

2

5

5

6

8

5

3

3

4

TOEE8AL03N II A

3

1

1

1

4

2

4

0

1

3

TOEE8AL04P II A

5

3

3

3

6

5

7

1

5

3

TOEE8AL04P II B

4

2

5

1

9

5

5

1

5

5

TOEE8AL04P II C

5

1

0

5

7

5

2

3

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC8AL00D

20,1

10,9

12,6

14,4

42,0

28,2

24,7

9,8

17,8

19,5

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE8AL01G VA

4

2

7

5

6

4

5

2

6

8

TOEE8AL01G VB

3

3

7

4

6

1

6

7

4

7

TOEE8AL02L VA

2

2

3

7

1

1

1

5

3

6

TOEE8AL02L VB

2

2

2

3

5

2

2

2

2

6

TOEE8AL03N VA

6

1

2

1

0

1

3

3

3

0

TOEE8AL04P VA

6

5

1

4

3

4

5

1

3

6

TOEE8AL04P VB

3

4

2

2

10

4

3

3

3

9

TOEE8AL04P VC

5

5

2

3

5

8

4

5

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC8AL00D

21,2

16,4

17,8

19,9

24,7

16,2

18,8

18,2

16,2

30,5

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: TOIC8AL00D prodotto il :09/10/2015 11:08:53

pagina 28

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOMM8AL01E III A

1

4

3

3

7

2

4

6

5

1

TOMM8AL01E III B

2

3

4

3

5

3

3

7

1

3

TOMM8AL01E III C

1

4

5

5

5

6

7

3

2

2

TOMM8AL01E III D

0

5

3

4

6

3

6

4

5

0

% studenti Livello 1 TOIC8AL00D

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,5

21,9

20,5

20,5

31,5

19,2

27,4

27,4

17,8

8,2

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC8AL00D 8,6 91,4 13,1 86,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC8AL00D 12,7 87,3 5,9 94,1 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando gli esiti delle prove standardizzate nazionali emergono i seguenti punti di forza: - affidabilità del livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI considerata l'esiguità del fenomeno cheating - generale superiorità del punteggio medio dell'IC nelle prove di italiano rispetto ai risultati regionali, del nord-ovest e nazionali. Le tipologie di domande in cui gli alunni della scuola primaria non hanno incontrato particolari difficoltà sono state le seguenti: ITALIANO - individuare informazioni (classe 2°) - comprendere e ricostruire il testo (classe 5°) - individuare informazioni (classe 5°) MATEMATICA - dati e previsioni (classe 5°) - utilizzare e interpretare dati (classe 5°) Dai risultati delle ultime rilevazioni Invalsi a.s. 2014/15, emerge un significativo miglioramento in entrambe le aree.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza va segnalata soprattutto la disomogeneità degli esiti tra le classi. Tali disparità sono presenti in tutti in plessi sia di scuola primaria sia di scuola secondaria di I grado anche se in alcune sezioni risultano particolarmente evidenti sia per la positività dei punteggi raggiunti sia per la negatività degli stessi. Dall'analisi effettuata sulle prove eseguite dagli alunni della scuola primaria sono emerse particolari difficoltà nelle seguenti tipologie di domande: ITALIANO - comprensione e ricostruzione testo (classe 2°) - grammatica (classe 5°) MATEMATICA - numeri; spazio e figure; formulare, utilizzare, interpretare dati (classe 2° ) - numeri; spazio e figure; formulare dati (classe 5°). Nelle prove di matematica i punteggi medi riportati dalle classi seconda della scuola primaria e terza della scuola secondaria di I grado sono inferiori ai valori di riferimento. Nella scuola secondaria si evidenzia anche una rilevante percentuale di alunni nelle fasce di livello 1 e 2.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A quest'area è stato attribuito il livello 3 sulla base dei seguenti indicatori analizzati in riferimento all'anno scolastico 2013/14: 1.Esiti delle prove INVALSI e confronto con i dati regionali e nazionali 2.Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS). E' rilevante segnalare l'esiguità del fenomeno cheating. Da un'attenta analisi dei dati a disposizione è stato rilevata la generale positività degli esiti dell'Istituto comparati con quelli di scuole della regione e del piano nazionale, ma inferiore rispetto ai punteggi di scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS). Il dato di criticità che si ritiene di porre in evidenza è relativo alla varianza degli esiti tra le classi, presente nella scuola secondaria di I grado e nella primaria (in particolare per le classi quinte nelle prove di italiano e per le classi seconde nella prova di matematica, in genere di qualche punto superiore ai dati regionali e nazionali). Si rendono quindi necessari, da parte delle singole classi, una scrupolosa attività di analisi dei dati restituiti focalizzandosi sui punti di forza e di debolezza emersi al fine di ricalibrare la programmazione didattica e, da parte dell'Istituto Comprensivo, un rilevante lavoro di ricerca di convergenza e di coordinamento delle politiche scolastiche e delle azioni metodologico-didattiche. Ciò dovrebbe rappresentare un importante passo nel processo di autovalutazione e di miglioramento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti soprattutto relativamente ai seguenti aspetti: rispetto delle regole, capacitĂ di affrontare situazioni diverse mettendo in atto relazioni interpersonali adeguate, ascolto e accettazione dell'opinione altrui comprendendo i diversi punti di vista, collaborazione e spirito di gruppo. Per l'assegnazione del voto di comportamento vengono adottati criteri di valutazione comuni discussi nei consigli di classe/ interclasse e deliberati dal CD. Vengono valutate le competenze chiave degli studenti in particolare nella secondaria attraverso compiti autentici, osservazioni sistematiche e prove strutturate. Nella primaria il 34% degli studenti ha acquisito pienamente le competenze previste al termine della classe quinta, il 37,9% ha dimostrato di averle acquisite, il 27% le ha acquisite parzialmente mentre soltanto l'1% non le ha acquisite. Nella secondaria il 32% ha raggiunto un livello di competenza avanzato, il 31,3% un livello intermedio, il 22,5% un livello base mentre il 14,2% si trova nel livello iniziale. Per quanto riguarda quest'ultimo livello si osserva una rilevante differenza rispetto all'equivalente grado raggiunto nella primaria. Vanno inoltre segnalate differenze piĂš rilevanti tra le classi della scuola secondaria rispetto a quelle del precedente ordine di scuola. Il 32% degli allievi ha raggiunto solo parzialmente le competenze di cittadinanza che risultano acquisite dalla restante parte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC ha aderito alla sperimentazione del nuovo modello nazionale di certificazione delle competenze solo per le classi terze della scuola secondaria. Sarebbe auspicabile l'adesione anche da parte della scuola primaria in quanto il modello elaborato dall'IC negli anni precedenti non permette un confronto mirato con le Competenze chiave per l'apprendimento permanente e con le Competenze di cittadinanza definite dal Parlamento europeo. Occorre mettere in atto anche nella scuola primaria modalitĂ di rilevazione delle competenze basate su metodi o strumenti quali compiti autentici, osservazioni sistematiche, autobiografie cognitive, rubriche valutative, etc.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti: in particolare nella scuola secondaria di I grado vengono rilevate attraverso compiti autentici, osservazioni sistematiche e prove strutturate. Per l'assegnazione del voto di comportamento vengono adottati criteri di valutazione comuni discussi nei consigli di classe/ interclasse e deliberati dal CD. La maggior parte degli studenti sia della scuola primaria sia della scuola secondaria di I grado ha raggiunto un adeguato livello di competenze. Nelle classi terminali del I ciclo è piÚ alta la percentuale degli alunni che non hanno raggiunto un adeguato livello di competenze. Vanno segnalate differenze piÚ marcate tra le classi della scuola secondaria rispetto a quelle del precedente ordine di scuola. Occorre estendere alla scuola primaria l'utilizzo di specifici metodi e strumenti finalizzati alla rilevazione delle competenze oltre che implementarlo nella scuola secondaria di I grado.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC8AL00D

1,7

% Linguistica 6,5

% Professionale

% Qualsiasi area

21,0

3,3

% Scientifica 8,1

% Tecnica 50,0

% Umanistica 9,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIC8AL00D TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 26 48,1 28 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 51,9 33,1 30,1 29,1

54 15.500 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIC8AL00D - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 23 88,5 14 51,9 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte della rete territoriale Orientarsi, e questo le permette di accedere alle attività organizzate da questo servizio pubblico di orientamento che coinvolge allievi, genitori e docenti. Durante il corrente anno scolastico, sulla base di osservazioni sistematiche condotte da tutti i docenti del Consiglio di classe, è stato predisposto un consiglio orientativo contenente le motivazioni del percorso scolastico consigliato. Questo ha determinato una maggiore chiarezza ed, alla luce di questa una discreta corrispondenza tra consigli orientativi e scelte dei ragazzi in uscita, il 60% degli alunni ha seguito il consiglio orientativo, il 6% ha scelto un percorso più semplice, il 34% ha scelto un percorso più impegnativo. Non si è in possesso di dati oggettivi, ma facendo riferimento a informazioni non sistematiche relative agli anni scolastici precedenti, è possibile affermare la validità predittiva delle valutazioni in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Validità predittiva della valutazione in uscita: per valutare i risultati a distanza, a partire dal corrente anno scolastico, sono stati confrontati gli esiti degli scrutini finali degli alunni delle quinte della scuola primaria (a.s. 2013-2014) con gli esiti ottenuti al termine del primo anno di frequenza alla sc. sec. di I grado del medesimo Istituto. Le votazioni relative alle classi quinte sono le seguenti: 1 o 2 materie non sufficienti: 7 % degli alunni; voto 6 = 3%; voto7= 10%, voto 8 = 24 % voto 9 = 42% voto 10 = 14 % Le votazioni relative agli stessi alunni al termine della classe prima della scuola secondaria di I grado sono le seguenti: non ammessi = 12% di cui il 5% a causa di una frequenza insufficiente delle lezioni da 1 a 3 materie non sufficienti: 17% voto 6 = 0% voto 7 = 27% voto 8 = 24% voto 9 = 20% Dalla lettura dei dati emerge che i risultati ottenuti a seguito del primo anno di frequenza sono nettamente inferiori rispetto a quelli registrati al termine della scuola primaria. Si tratta però di risultati parziali che dovranno essere confrontati con gli esiti dell’Esame di Stato conclusivo del 1° Ciclo di Istruzione Area di miglioramento: migliore raccordo del curricolo e condivisione dei sistemi di votazione/valutazione tra i due ordini di scuola. Monitoraggio degli esisti formativi e controllo con dati oggettivi dell’efficacia del consiglio orientativo.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Punti di forza: si è avviato un programma di monitoraggio della valutazione dei risultati a distanza, con l’analisi degli esiti degli scrutini finali degli alunni delle quinte della scuola primaria relativi all’a.s. 2013-2014 e quelli ottenuti dagli stessi alunni al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado per poter lavorare nell’immediato ad un miglior coordinamento tra i due ordini di scuola. E’ previsto il monitoraggio dei risultati di questi stessi alunni al termine dell’Esame di Stato. Al momento non si dispone di dati relativi al monitoraggio degli esiti dopo la conclusione del primo ciclo d'istruzione. Area di miglioramento: - le medie di valutazione denotano un abbassamento di tutti i livelli per cui sono da condividere i parametri di valutazione/votazione tra primaria e secondaria. - da potenziare le attività di recupero che già si svolgono nella scuola secondaria di primo grado rivolte agli alunni con risultati non sufficienti E’ da attivare un monitoraggio degli esiti formativi al termine del primo anno di frequenza della scuola secondaria di secondo grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC8AL00D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

Si

45,2

48,1

57,9

Si

75,7

75,9

80,7

No

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC8AL00D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

82,5

87

Si

80,8

82,5

86,7

Si

76,8

80,4

83,6

Si

72,8

76,7

81,7

Si

69,5

74,6

79,6

Si

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

No

34,4

30,8

28,3

No

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno in corso è stato elaborato il curricolo verticale dalla scuola dell’Infanzia alla Secondaria di I grado. Esso si fonda sulle Indicazioni del 2012, con relativi traguardi di competenza scanditi in terza primaria, quinta primaria, terza secondaria e con particolare riguardo alle competenze chiave per l'apprendimento permanente e alle competenze di cittadinanza. Parallelamente sono state attuate iniziative di formazione dei docenti appartenenti alla commissione di lavoro. L'analisi e riflessione sulle IN12 e sulla didattica per competenze, svolta ad inizio anno scolastico, ha coinvolto tutti i docenti dei tre ordini di scuola nell'ambito delle classi parallele, per la scuola primaria, e dei dipartimenti per la scuola secondaria di I grado. I progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa attuati sono coerenti con le finalità dell’Istituto e quindi del curricolo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo: nella primaria avvengono in orario curricolare, nella secondaria anche in orario extracurricolare. Gli interventi didattici di recupero/potenziamento nella primaria avvengono in orario curricolare, nella secondaria in orario curricolare ed extracurricolare (es. interventi di recupero, percorso d'esame). L'86% dei genitori e il 91% degli studenti intervistati hanno espresso prevalentemente pareri favorevoli in merito all’ampliamento dell’offerta formativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto potrà essere ulteriormente elaborato nei tre livelli di scuola sulla base delle osservazioni emerse nell'ambito dei consigli di intersezione, delle classi parallele, dei dipartimenti e dai questionari docenti. Sarà necessario implementare le attività di ricerca azione al fine di adeguarlo alle esigenze del contesto. Deve essere completato il quadro delle competenze in uscita per ogni anno del primo ciclo e dei descrittori di valutazione per singola disciplina. Dai questionari docenti è emerso che il 95% dei docenti si ritiene soddisfatto del grado di efficacia del curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC8AL00D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

No

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

No

63,3

64,6

57,4

Si

69,5

73,5

82,3

Si

62,7

60,8

58,6

No

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC8AL00D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

77,5

77,3

80,2

No

74,2

75,8

73,5

No

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

No

63,6

66,2

57,9

Si

73,5

78,5

86

Si

65,6

63,4

63,4

No

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi di scuola primaria emergono i seguenti punti di forza: - programmazione per classi parallele - modelli comuni per la progettazione didattica - attivazione di interventi per il recupero e il potenziamento delle competenze - elaborazione di prove strutturate per classi parallele - realizzazione delle prove di istituto di italiano e matematica in due date comuni del mese di aprile Nel plesso di scuola secondaria emergono i seguenti punti di forza: - programmazione per dipartimenti disciplinari - attivazione di interventi per il recupero e il potenziamento delle competenze - prove strutturate in entrata, intermedie e finali di italiano, matematica, lingua inglese e francese (ad eccezione delle prove in entrata per quest'ultima disciplina).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi attuata emerge la mancanza di un sistema formalizzato di mappatura dei processi e la necessità di: - implementare percorsi di progettazione e realizzazione di itinerari comuni per gruppi di studenti (classi aperte) - incrementare la didattica laboratoriale e innovativa - potenziare di moduli per il recupero delle competenze e per lo sviluppo delle eccellenze - diversificare percorsi e attività, in considerazione dei diversi stili cognitivi, dei diversi tempi di apprendimento e delle diverse carenze.

Si procede inoltre alla: - verifica della situazione di partenza degli alunni - valutazione degli alunni bimestrale e quadrimestrale - stesura di un profilo di competenze in uscita - attuazione di progetti congruenti con il Pof - verifica dei progetti extracurriculari - attività di continuità orizzontale e verticale - formazione in contesto con l'organizzazione di visite e viaggi d'istruzione conformi alle progettazioni didattiche - coinvolgimento dei portatori d'interesse attraverso la rilevazione del gradimento delle attività formative (questionario finale) Dai Questionari insegnanti è emerso che l'80% degli insegnanti è soddisfatto dell’adeguatezza della programmazione periodica comune.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sono coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti dalle Indicazioni e declinati nel curricolo. Gli indicatori e descrittori della valutazione complessiva dell’apprendimento e del comportamento sono stati costruiti secondo un criterio di continuità e approvati dal collegio dei docenti. La valutazione globale si riferisce al processo di maturazione dell’alunno sia nell’area cognitiva, sia in quella educativa. Dalla restituzione del Questionario scuola è emerso che il 72% dei genitori è soddisfatto della trasparenza dei criteri di valutazione adottati dalla Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, anche in vista dell'utilizzo dei modelli nazionali di certificazione, approfondiranno gli aspetti della verifica e della valutazione delle competenze. A tal fine sarà necessario procedere ad un maggior utilizzo di strumenti quali prove di valutazione autentiche, griglie di osservazione e rubriche di valutazione e stimolare i ragazzi ad un processo autovalutativo. Occorrerà implementare la progettazione e la realizzazione di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. E' possibile ipotizzare l'attuazione di appositi percorsi formativi per i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’anno in corso è stato elaborato il curricolo verticale dalla scuola dell’Infanzia alla Secondaria. Esso si fonda sulle Indicazioni del 2012, con relativi traguardi di competenza scanditi in terza primaria, quinta primaria, terza secondaria. I progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa attuati sono coerenti con le finalità dell’Istituto e quindi del curricolo. Vengono svolte prove condivise nella scuola primaria e prove d’ingresso, intermedie e finali in italiano, matematica, inglese e francese nella secondaria di I grado. Rimane da ottimizzare la verticalizzazione dell’extracurricolare nei tre livelli di scuola. E' necessario completare il quadro delle competenze in uscita per ogni anno del primo ciclo e definire i descrittori di valutazione per singola disciplina. E' necessario incentivare la pratica comune, la comunicazione e il confronto, l'effettuazione di progetti comuni, la formazione in servizio in forma di ricerca azione e scambio fra pari.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC8AL00D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AL00D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

28,2

31,1

52,4

Si

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

No

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC8AL00D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AL00D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

Si

56,3

54,4

52,4

No

7,9

9,4

4,2

No

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


SNV - Scuola: TOIC8AL00D prodotto il :09/10/2015 11:08:53

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC8AL00D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AL00D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

No

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC8AL00D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AL00D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

No

15,9

15,1

6,2

No

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione oraria di sessanta minuti risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. I plessi dell'IC presentano caratteristiche diverse: ambienti interni ed esterni accoglienti e funzionali, numero e tipologia dei laboratori, attrezzature e strumentazioni per le attività scolastiche. L'Istituzione scolastica si impegna in modo costante, ma compatibilmente con le risorse disponibili, ad adeguare le attrezzature per le attività scolastiche e le dotazioni informatiche di tutte le scuole: a tal fine si aderisce alle varie iniziative proposte dal territorio ed anche a livello regionale e nazionale. Tutti i plessi di scuola primaria e secondaria sono dotati di palestra, ma in un caso è esterna all'edificio. L' Istituto ha una buona presenza di servizi di biblioteca e un numero di volumi adeguato: vengono organizzate dai docenti le biblioteche di classe. Le biblioteche dei singoli plessi ed il materiale dei diversi laboratori sono gestite dai rispettivi docenti sub-consegnatari dei sussidi. La supervisione e la gestione della biblioteca magistrale sono invece affidate ad un coordinatore facente parte del personale ATA. I laboratori d'informatica sono gestiti da docenti opportunamente formati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione oraria è flessibile nella scuola dell'infanzia e più rigida nella scuola primaria ed in quella secondaria di primo grado. Si rende quindi necessario attuare una maggiore flessibilità gestionale in riferimento all'introduzione di pratiche didattiche innovative. Il plesso di Vauda C. se usufruisce della palestra comunale esterna al plesso scolastico. Tre plessi di scuola primaria sono dotati di un numero di laboratori non adeguato. Sono dotate di una LIM tre scuole primarie, ma rimane ancora escluso il plesso di Vauda. E' presente una LIM anche nella scuola secondaria di I grado. Le attrezzature scientifiche e tecnologiche sono in parte obsolete. L'assenza di connettività wireless limita fortemente l'utilizzo delle TIC da parte dei docenti. Il 47% degli insegnanti, nei questionari, si è dichiarato poco soddisfatto dell'adeguatezza delle attrezzature e delle strumentazioni a disposizione per le attività scolastiche.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso l'adesione e/o l'organizzazione di adeguate iniziative di formazione che hanno una ricaduta su tutti i docenti. Vengono inoltre previsti momenti di collaborazione tra insegnanti per la realizzazione di tali attività. Il 26% degli insegnanti ha affermato di realizzare costantemente attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti mentre il restante 64% le organizza sporadicamente. Il 14% dei docenti svolge regolarmente attività metacognitive di riflessione sul significato degli apprendimenti e delle competenze; il 41% dichiara di utilizzare tecniche didattiche diversificate a seconda delle attività e delle capacità di attenzione degli alunni.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario sensibilizzare maggiormente i docenti sull'importanza di proporre nuove tecniche didattiche funzionali, capaci di coinvolgere più aspetti della personalità degli alunni, dalla sfera emotiva a quella caratteriale, coadiuvando spesso l’aspetto ludico con quello didatticoeducativo. Dev'essere infatti vinta la resistenza ancora presentata da una significativa percentuale di docenti a favore dell'utilizzo di modalità didattiche più adeguate ad una società complessa e in continua trasformazione. A tal fine dovranno essere incrementate adeguate occasioni formative, momenti di confronto e di ricerca-azione anche in rete con altre istituzioni scolastiche del territorio.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC8AL00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC8AL00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC8AL00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 30 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 30 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC8AL00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive 25 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 50 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC8AL00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:TOIC8AL00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 46,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 40,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC8AL00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 30 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC8AL00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 50 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOIC8AL00D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D %

Riferimento Nazionale %

0,38

1

0,8

0,7

0,00

1,6

1,2

1

0,39

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla restituzione dei dati del Questionario scuola si osserva che nel corrente anno scolastico nella scuola primaria non si sono verificati furti né atti di vandalismo. Per contrastare episodi problematici, comportamenti violenti e attività non consentite dalla scuola vengono messe in atto azioni interlocutorie e costruttive in linea con le medie di riferimento. Le azioni sanzionatorie risultano invece in percentuale leggermente superiore ai parametri provinciali, regionali e nazionali. Nella scuola secondaria di I grado non si sono verificati furti né atti di vandalismo. Le azioni intraprese per contrastare i comportamenti violenti sono in linea con le medie di riferimento. Per limitare le attività non consentite le azioni interlocutorie e sanzionatorie a cui si ricorre sono inferiori ai parametri di riferimento mentre il ricorso ad azioni costruttive è superiore. La percentuale di studenti sospesi per anno di corso nella scuola secondaria è nettamente inferiore alle medie di riferimento. I questionari rilevano che il 93% dei docenti si ritiene soddisfatto della clima scolastico. Il 93% dei genitori apprezza la positività del clima scolastico e il 97% condivide le regole di comportamento proposte dagli insegnanti Il 76,2% degli alunni si dichiara soddisfatto della serietà e serenità dell'ambiente scolastico mentre l'87,4% di essi percepisce positivamente il rapporto tra compagni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'indagine autovalutativa si evince che esistono differenze rilevanti nei vari plessi afferenti all'IC in merito al verificarsi di episodi di bullismo tra compagni: il 13,4% degli alunni dichiara di essere vittima di bullismo mentre il 46,4% afferma di esserne stato vittima sporadicamente. E' pertanto necessario attivare degli interventi educativi mirati attingendo anche alle "Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo" emanate recentemente dal MIUR. Sarebbe importante implementare le strategie specifiche adottate per la promozione delle competenze sociali (come la partecipazione a specifici progetti proposti dal territorio) nell'ottica dello sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità e della collaborazione coinvolgendo un numero sempre maggiore di studenti dell'IC.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La carenza di risorse umane e strutturali rende difficile un uso flessibile di spazi e di tempi. L'organizzazione scolastica risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. La Scuola si impegna in modo costante, compatibilmente con le risorse disponibili, ad adeguare le attrezzature per le attivitĂ scolastiche e le dotazioni tecnologiche di tutte le scuole aderendo alle varie iniziative proposte a livello territoriale, regionale e nazionale. Viene promosso l'utilizzo di attivitĂ didattiche innovative attraverso la partecipazione ad adeguate iniziative di formazione, che hanno una ricaduta sui docenti, e specifici momenti di collaborazione tra pari. Si rende necessario attuare una maggiore flessibilitĂ gestionale in riferimento all'introduzione di tali pratiche d'insegnamento. Alunni, genitori e docenti si dichiarano soddisfatti del clima scolastico. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e con le famiglie. I conflitti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC (ex D.D II), dal 2002 scuola polo per l'integrazione degli alunni disabili, rivolge particolare attenzione alla promozione dei processi di inclusione, al rispetto delle diversità, all'adeguamento dei processi di insegnamento/apprendimento ai bisogni formativi di ciascun allievo. Dal Questionario scuola emerge che il numero di azioni realizzate è superiore ai dati regionali e nazionali. Dai questionari risulta che il 62% dei docenti è soddisfatto degli interventi attuati. Vengono attivati in rete corsi di formazione sulla prevenzione del disagio e l'inclusione degli alunni disabili, DSA/BES, ADHD. Viene favorita la partecipazione a percorsi formativi promossi dal territorio anche sull'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana. La collaborazione con i Servizi sociali è attiva. Gruppi di lavoro formalizzati favoriscono la programmazione di interventi educativi comuni e condivisi, la diffusione di metodologie per una didattica inclusiva, il confronto sulla corretta compilazione di PEI e PDP aggiornati con regolarità. Un'apposita funzione strumentale e un referente BES svolgono funzioni di coordinamento delle azioni e di consulenza per docenti e famiglie. La rete è coordinata dal D.S. con la collaborazione del referente. Il Protocollo di accoglienza alunni stranieri, aggiornato dall'apposita commissione, è condiviso dal collegio docenti e messo in atto regolarmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Possono essere considerate aree da migliorare: 1.la verifica e il monitoraggio degli interventi di inclusione: è necessario, infatti, valutare se le procedure organizzative e le strategie didattiche adottate per promuovere il successo formativo di ogni allievo nel contesto scolastico, in una prospettiva realmente inclusiva, sono risultate efficienti ed efficaci 2.l'utilizzo diffuso di attività e strategie di didattica inclusiva che richiedano la partecipazione attiva dell'alunno con attività di ricerca-azione 3.l'impiego il più possibile costante di strategie didattiche di differenziazione e personalizzazione dei percorsi di insegnamento/apprendimento. Occorre prevedere, compatibilmente con le risorse umane e finanziarie disponibili, interventi più strutturati di inclusione e alfabetizzazione per gli alunni con cittadinanza non italiana, in particolare per quelli inseriti in corso d'anno. Sono da segnalare, inoltre, le carenti figure di mediatori culturali disponibili sul territorio.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC8AL00D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

No

53,7

48,6

36

No No No Si

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

No

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC8AL00D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

No

37,7

40,8

28,2

No Si No Si

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

39,1

32,6

24,7

No

24,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC8AL00D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

Si

16,9

17,3

25,3

Si

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

No

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC8AL00D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

Si

46,4

44,7

46,1

Si

76,8

74,9

72,4

No

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

Si

75,5

76,1

73,9

No

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'IC destina risorse economiche al recupero, organizzato in ore curricolari per la scuola primaria e in ore extracurricolari per la secondaria di 1° grado. Annualmente la Scuola partecipa al bando regionale "Interventi sulle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica". Per il recupero delle competenze vengono organizzati gruppi di livello all'interno delle classi e percorsi specifici nella scuola primaria e secondaria. Appositi interventi vengono attuati in preparazione dell'esame di stato. Fra i numerosi progetti alcuni sono dedicati all’approfondimento delle discipline soprattutto attraverso laboratori (educazione musicale e motoria, laboratorio di poesia, teatro in lingua inglese, iniziative particolari come incontri con esperti, partecipazione a concorsi etc. ). Le azioni realizzate per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari riguardano la formazione di gruppi di livello all'interno delle classi, la partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola: i ragazzi della scuola primaria e secondaria partecipano da anni ai "Giochi matematici del mediterraneo". Gli alunni delle classi 4° e 5° della primaria (in passato anche le 3°) seguono corsi di scacchi classificandosi alle finali provinciali e regionali. Nella scuola secondaria vengono attivati laboratori extracurricolari di teatro, multisport, preparazione all'esame di Trinity e, da quest'anno, laboratorio di fotografia.

pagina 58

E' necessario incrementare le ore destinate al recupero e al potenziamento. Va implementato l'utilizzo delle innovazioni didattiche e organizzative delle classi aperte e dell’approccio modulare allo scopo di contrastare la demotivazione, lo scarso impegno nello studio degli studenti e per favorire il successo scolastico. La premessa per questo tipo di didattica dev'essere il dialogo costruttivo tra docenti e l'uniformità della programmazione e dei metodi di valutazione. Occorre offrire ai ragazzi l’occasione di mettersi in gioco in attività di potenziamento e laboratorio in contesti umani e didattici differenti. Da migliorare è anche l’uso delle tecnologie per tale scopo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'IC, scuola polo per l'integrazione degli alunni disabili, rivolge particolare attenzione alla promozione dei processi di inclusione, al rispetto delle diversità, all'adeguamento dei processi di insegnamento/apprendimento, ai bisogni formativi di ciascun allievo. Viene mantenuta un'attiva collaborazione con i Servizi Sociali. Dal Questionario scuola emerge che il numero di azioni realizzate è superiore ai dati regionali e nazionali. L'inclusione interessa un numero sempre più ampio di studenti oltre a quelli già in possesso della certificazione. Gruppi di lavoro formalizzati favoriscono la programmazione di interventi educativi comuni e condivisi, la diffusione di metodologie per una didattica inclusiva, il confronto sulla corretta compilazione della documentazione. Anche se alcuni aspetti possono essere migliorati, sono redatte personalizzazioni del percorso scolastico nelle quali sono previste attività adattate e/o differenziate, guida costante nelle attività, strumenti compensativi e dispensativi, tutoraggio tra pari e lavori di gruppo. Il Protocollo di accoglienza alunni stranieri è condiviso dal Collegio Docenti e messo in atto regolarmente. Vengono destinate risorse economiche al recupero, organizzato in ore curricolari per la scuola primaria e in ore extracurricolari per la secondaria di 1° grado. La Scuola partecipa ai bandi proposti dall'USR finalizzati al sostegno delle fasce deboli e al contrasto della dispersione scolastica. Sono stati attivati numerosi progetti dedicati all’approfondimento delle discipline attraverso l'approccio laboratoriale, la partecipazione a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola, corsi e tornei di scacchi e vari laboratori extracurricolari rivolti agli alunni della scuola secondaria. Rimangono da implementare gli interventi di recupero e potenziamento, le attività e le strategie di didattica inclusiva, le azioni di inclusione e alfabetizzazione per gli alunni con cittadinanza non italiana.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC8AL00D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

Si

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

No

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

Si

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC8AL00D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

No

74,8

71,3

70,4

No

51,7

58,6

67,7

No

41,7

49,2

48,6

No

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono organizzate: -visite/attività per gli alunni degli anni-ponte - revisione e/o predisposizione di strumenti utili alla registrazione delle informazioni (scheda di osservazione e scheda ADHD per gli alunni della scuola dell’infanzia, griglie per la registrazione di dati individuali degli alunni in ingresso) -incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola per la comunicazione di informazioni relative al percorso scolastico di ogni singolo allievo in fase di passaggio. Tali incontri coinvolgono anche docenti che non fanno parte del nostro I.C. -coinvolgimento nelle attività di continuità degli alunni delle scuole paritarie dell’infanzia presenti sul territorio e delle scuole primarie che non fanno parte dell’I.C. ma i cui allievi frequenteranno le scuole del nostro I.C. Le azioni intraprese dal nostro I.C. per la continuità trovano una corrispondenza più che buona se confrontate con le azioni attuate a livello provinciale/regionale/nazionale sia per ciò che riguarda la continuità- PRIMARIA sia che per ciò che riguarda la continuità-SECONDARIA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza si possono annoverare: -tempi di lavoro ridotti -distanza tra le sedi che rendono difficile lo spostamento dei gruppi classe da una scuola ad un’altra -parziale corrispondenza tra utenza di scuola dell’infanzia / primaria / secondaria -curricolo ancora in fase di completamento.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC8AL00D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AL00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

No

87,4

85,2

57,7

Si

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

No

36,4

35,6

31,7

Si

68,9

66,8

63,3

No

83,4

82,5

74

No

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di I grado propone le seguenti attività: - a partire dalla classe seconda, lavori finalizzati a potenziare la percezione di sé dell’alunno, in rapporto a capacità, interessi, aspirazioni ed inclinazioni personali -nel primo periodo della classe terza diffusione di informazioni utili alla scelta (tipologie di scuola secondaria superiore, attività organizzate sul territorio come open day, lezioni aperte..) -organizzazione di incontri con docenti delle scuole superiori presenti sul territorio secondo modalità differenti (in orario extrascolastico con la presenza dei genitori o in orario scolastico con simulazione di lezioni in classe oppure presentazione della scuola da parte dei docenti). -utilizzo del servizio “Orientarsi”presente sul territorio -organizzazione di colloqui orientativi individuali in cui è possibile anche la partecipazione dei genitori, tenuti da orientatori -consigli orientativi articolati, formulati dai Consigli di Classe, tenuto conto delle competenze di ogni singolo allievo mediante analisi di aspetti diversi quali l’atteggiamento verso la scuola, il metodo di lavoro dell’allievo, con descrizione dettagliata delle rilevazioni alla famiglia -questionari di gradimento (non tutti gli anni scolastici) - monitoraggio per verificare quanti studenti abbiano seguito il consiglio orientativo (primo anno).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di debolezza si possono annoverare: - l’ubicazione della scuola secondaria di primo grado, priva di collegamenti mediante servizi pubblici con tutte le scuole secondarie di secondo grado del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La commissione continuità è costituita da docenti dei tre ordini di scuola sia dell’I.C. Ciriè II sia delle scuole paritarie e statali del territorio. Nell’ambito delle riunioni si progettano attività di raccordo tra le classi ponte, si coordinano le iniziative, si organizzano gli incontri tra i docenti. Considerata la molteplicità di utenze coinvolte, hanno una importanza fondamentale le informazioni e le osservazioni fornite dai docenti dell'ordine antecedente. Si è conclusa la redazione del curricolo che ha visto collaborare docenti dei diversi ordini di scuola del nostro I.C. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi seconde e tutte le classi terze con modalità differenti. Si svolgono attività mirate a far conoscere l’offerta formativa del territorio e gli alunni che si dimostrano indecisi nella scelta vengono seguiti in modo individuale. Il team dei docenti della scuola secondaria ha partecipato attivamente sia alla redazione di un nuovo consiglio orientativo che alla sperimentazione relativa alla certificazione delle competenze. E’ iniziata un’azione di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento da cui risulta che il 60% dell’utenza segue il consiglio orientativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza per l'elaborazione, la condivisione e la diffusione dell'offerta formativa elaborata collegialmente. Gli obiettivi di mission e vision vengono definiti ed esplicitati nel POF. Il Collegio dei docenti è coinvolto nelle scelte metodologicodidattiche: in tale ambito vengono affidati compiti e funzioni specifiche a dipartimenti/gruppi di lavoro per l'attuazione delle attività previste dal POF. Il DS e lo staff svolgono un'azione di indirizzo e coordinamento in merito alle scelte strategiche necessarie sostenendo e facilitando i processi. Gli scopi, le azioni e i valori sono chiari e condivisi. Ruoli e compiti sono definiti attraverso: organigramma, delega, nomina, contrattazione d’Istituto. La leadership del DS è autorevole ed è esercitata con il coinvolgimento proattivo di una larga parte del personale e il rispetto di tutte le diverse componenti della comunità educativa. Il dirigente si avvale quotidianamente di uno staff (collaboratori, funzioni strumentali e referenti di progetto) che, in modo sinergico e propositivo, cerca di creare un clima collaborativo nell'ambiente scolastico al fine di favorire il confronto, il coinvolgimento nelle decisioni e l'attuazione di interventi coerenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi effettuata emerge che possono essere migliorati: - l'ambito della comunicazione interna ed esterna anche attraverso un'implementazione dell'utilizzo delle TIC e del sito web - l'adeguamento del sito web ai criteri di usabilità e accessibilità - la conformità del sito web alla normativa vigente in materia di trasparenza amministrativa - un maggiore coinvolgimento degli stakeholders per una definizione più chiara e condivisa della mission - la formalizzazione di buone pratiche in modo da renderle misurabili e quindi valutabili. Si prospetta, inoltre, l'introduzione di forme di rendicontazione sociale.

Dal questionario Docenti emerge che il 96% dei docenti è soddisfatto dell'efficacia dell'offerta formativa, il 94% della chiarezza delle funzioni e delle responsabilità, l'80% della regolarità e della tempestività delle comunicazioni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La pianificazione delle azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi, sulla base delle linee di indirizzo deliberate dal Consiglio d'istituto e delle scelte metodologico-didattiche effettuate dal Collegio Docenti, avviene a livello di staff e nell'ambito delle diverse commissioni di lavoro. Le funzioni strumentali, i referenti di commissione e i referenti di progetto procedono alla compilazione di schede progetto strutturate e di schede attività da cui emerge l'impegno orario da parte dei docenti coinvolti. Si provvede inoltre alla compilazione di rapporti intermedi (in cui è possibile indicare eventuali cause di scostamenti rispetto alle previsioni), di rapporti finali, di schede di valutazione delle attività e degli obiettivi raggiunti. La documentazione è comune per tutti gli ordini di scuola. Le attività e le ore effettuate dai docenti vengono documentate attraverso appositi registri, rendicontate al termine dell'anno scolastico e controllate da parte dello staff e del DS. Un'ulteriore rendicontazione delle attività e degli obiettivi raggiunti avviene a livello di Collegio Docenti, Consiglio d'Istituto, consigli di classe/interclasse/intersezione. Al personale scolastico e alle famiglie vengono distribuiti, verso il termine dell'anno scolastico, appositi questionari di autovalutazione.

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Si sottolinea la necessità di una riorganizzazione ancora più efficace delle azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi sulla base dei dati emersi dai questionari autovalutativi e in sede di rendicontazione. Sarebbe auspicabile, inoltre, una più efficace suddivisione degli incarichi ed una maggiore partecipazione ed assunzione di impegno da parte dei docenti. Si prospetta, inoltre, l'introduzione di forme di rendicontazione sociale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC8AL00D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D %

Riferimento Nazionale %

71,70

74,1

74,8

72,8

28,30

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC8AL00D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D % 91,53

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC8AL00D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D % 90,63

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC8AL00D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D %

22,22

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC8AL00D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D % 13,79

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC8AL00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC8AL00D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D No 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC8AL00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D Collegio dei docenti Si 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC8AL00D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC8AL00D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC8AL00D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC8AL00D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D Collegio dei docenti Si 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC8AL00D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC8AL00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC8AL00D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

64,82

68,4

66,7

55,6

7,51

2,9

3,4

2,6

25,69

18,9

21,2

24,3

1,98

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:TOIC8AL00D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AL00D % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 83,67 47,2 46,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 12,24 8,2 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 4,08 29,6 34 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 17,1 12,4 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC sostiene la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro investendo nella formazione e nell'organizzazione delle attività: vengono identificate e valorizzate le competenze del personale con un’assegnazione mirata di incarichi e responsabilità, viene favorita la crescita professionale affidando ai singoli la cura di progetti, percorsi, laboratori e attività di coordinamento (empowerment). Il DS propone, compatibilmente con le risorse disponibili, azioni tese all’innovazione e al miglioramento continuo dell’azione didattica e formativa. Alcune azioni sono state progettate e realizzate in rete. Viene effettuata una gestione attenta delle funzioni strumentali individuate in linea con le risorse interne ed i bisogni specifici della Scuola. Dal Questionario è emerso che la percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS) è nettamente inferiore rispetto alle medie di riferimento mentre risulta in linea con esse nel caso dei docenti. Le percentuali di docenti e di ATA che usufruiscono del FIS appaiono più elevate rispetto ai valori di riferimento mentre la ripartizione è in linea con essi. La percentuale di ore di supplenza svolte dagli esterni è in linea con i riferimenti provinciali e regionali, ma più elevata rispetto alla media nazionale. Le ore di supplenza retribuite svolte dagli interni sono superiori alle percentuali di riferimento mentre il valore delle ore non coperte appare irrisorio rispetto ad esse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va sottolineata la necessità di: - incrementare i momenti di confronto tra pari - attenuare la resistenza al cambiamento manifestata da una parte del Collegio Docenti favorendo una partecipazione più diffusa all'organizzazione delle attività e alle diverse azioni della Scuola.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC8AL00D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AL00D 5

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC8AL00D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AL00D 10296,00

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC8AL00D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AL00D 45,84

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC8AL00D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D % 20,26

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC8AL00D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC8AL00D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

1

76,6

75,9

48,5

0

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

1

35,6

34,5

36,6

0

21

22,6

27,3

1

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIC8AL00D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AL00D 2,00

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIC8AL00D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D % 73,89

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOIC8AL00D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC8AL00D Il progetto, rivolto agli alunni con bassa autostima e difficolta' di apprendimento, il cui successo scolastico era a rischio, ha favorito sinergie positive nei processi educativi valorizzando le diversita' e contrastando il disagio relazionale. Il progetto e' finalizzato alla diffusione della cultura musicale ed espressiva nelle sue molteplici forme, promuovendo lo sviluppo di specifiche abilita' e la conoscenza della notazione convenzionale, di tradizioni, usi e costumi di culture diverse. Il progetto ha offerto agli alunni sempre maggiori stimoli verso l'attivita' motoria e sportiva attraverso l'intervento di personale qualificato. Sono stati insegnati i fondamentali di alcune discipline sportive (volley, basket, judo, nuoto).


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio definisce le aree progettuali curriculari e extracurriculari, coerenti con il POF e con le linee di indirizzo del CdI. La gestione finanziaria, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici previsti nel POF (coerenza dell'allocazione risorse PA e scelte educative), permette il funzionamento didattico amministrativo e la formazione del personale. La gestione dei processi organizzativi e amministrativi è improntata su criteri di trasparenza e tempestività delle azioni operative. L'attribuzione degli incarichi avviene in base a criteri concordati, come l'attribuzione delle attività aggiuntive. Gli incarichi permettono la valorizzazione delle risorse umane. L’attribuzione di compiti e responsabilita? prevede competenze certificate o dichiarate. Parte integrante di questa fase e? la successiva assegnazione formale degli incarichi. Il CdD definisce i criteri per l'attribuzione delle Funzioni Strumentali e le relative risorse da assegnare sono stabilite in sede di contrattazione integrativa d'Istituto. La presenza di risorse aggiuntive (contributi degli EE.LL. e delle famiglie) permette di elaborare un P.A. che consenta di attuare i bisogni educativi e didattici individuati nel POF. Il Programma annuale, il Consuntivo e l'intera gestione finanziaria sono resi noti e discussi nei momenti collegiali e diffusi utilizzando prioritariamente il sito web. La trasparenza è assicurata da: - incontri con le RSU - comunicazioni (albi, e-mail) - sito web.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aree da migliorare: - pubblicazione sul sito web nell'apposita area riservata alla trasparenza amministrativa di tutti documenti contabili (PA e gestione finanziaria) in ottemperanza alla normativa vigente - tempestività nella comunicazione degli atti amministrativi e organizzativi - forme di semplificazione delle procedure.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si caratterizza per l'elaborazione, la condivisione e la diffusione dell'offerta formativa elaborata collegialmente. Gli obiettivi di mission sono esplicitati nel POF. Il DS e lo staff svolgono un'azione di indirizzo e coordinamento in merito alle scelte strategiche necessarie, sostenendo e facilitando i processi. L'IC sostiene la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro: vengono identificate e valorizzate le competenze del personale con un’assegnazione mirata di incarichi e responsabilità. Gli scopi, le azioni e i valori sono chiari e condivisi. Ruoli e compiti sono definiti chiaramente. Le attività e le ore effettuate dai docenti vengono documentate attraverso appositi registri, rendicontate al termine dell'anno scolastico e controllate da parte dello staff e del Ds. La gestione finanziaria, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici previsti nel POF, permette il funzionamento didattico amministrativo e la formazione del personale. La Scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIC8AL00D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AL00D 2

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIC8AL00D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC8AL00D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

1

65,9

59,1

46

1

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC8AL00D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D % 19,92

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIC8AL00D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AL00D 27,05

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIC8AL00D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AL00D 0,24

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC sostiene la partecipazione dei docenti a percorsi di formazione. Il piano annuale di formazione mira a rispondere alle esigenze legate sia ad aspetti strettamente disciplinari sia organizzativogestionali. Sono stati proposti percorsi formativi allineati alle priorità strategiche e relativi alle seguenti tematiche: didattica e valutazione per competenze, curricolo verticale, ambiente e salute, sviluppo e promozione del benessere in classe, autovalutazione d'istituto, sviluppo delle competenze linguistiche, sicurezza, dematerializzazione amministrativa, Programma Operativo Nazionale (PON) plurifondo (FSEFESR) 2014-2020. Essendo scuola capofila della rete "Integrazione e inclusione alunni in situazione di handicap", l'IC è particolarmente attento a tematiche quali DSA, BES, ADHD e gestione dell'ansia. La formazione e l'aggiornamento del personale docente sono realizzati attraverso: - attivazione di iniziative di formazione interne o in rete di scuole - ospitalità a tirocinanti (studenti universitari e stagisti dell'IIS Albert di Lanzo) - promozione di progettazione didattica per classi parallele con possibilità di sviluppo professionale fra pari - incentivazione alla partecipazione ad attività formative esterne che possano avere ricaduta sul patrimonio di risorse professionali interne. Il questionario rileva che il 72% dei docenti ritiene valida e spendibile la formazione proposta dall’IC, mentre il 28% sente la necessità di aggiornarla.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si osserva una ridotta partecipazione dei docenti a corsi di formazione. Va sottolineata la necessità di: - effettuare indagini più strutturate in merito ai bisogni formativi dei docenti - investire ulteriormente, nell'ottica del Life Long Learning, nella formazione del personale, soprattutto nel campo delle competenze digitali, nella didattica delle competenze , nella didattica inclusiva e innovativa - potenziare gruppi di lavoro di autoformazione sulla didattica e sulla valutazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le risorse umane presenti nella scuola trovano spazio per essere valorizzate e impiegate laddove ci sia interesse e disponibilità all'assunzione di responsabilità. Ciò permette di controbilanciare le difficoltà derivanti dalle limitate risorse finanziarie e strumentali. Vengono favorite la crescita professionale, anche attraverso specifici percorsi formativi, e la responsabilizzazione: si può quindi contare sulla qualità e la molteplicità degli apporti personali. Nel corso del corrente anno scolastico l'istituzione scolastica ha effettuato un'indagine al fine di raccogliere le competenze del personale adeguando così le informazioni in possesso della scuola ai cambiamenti avvenuti successivamente alle operazioni di aggiornamento (nel 2012) dell'Anagrafe Professionale docenti (mutato organico in seguito alle operazioni di dimensionamento e di turn over, conseguimento di titoli e/o di certificazioni,...). Nei singoli fascicoli personali vengono conservati gli attestati relativi ai percorsi formativi frequentati. Si tiene conto delle competenze (anche di quelle acquisite nell'ambito lavorativo) ai fini della suddivisione del personale e per affidare a singoli docenti la gestione di progetti, laboratori, strumentazioni, attività di coordinamento, iniziative di formazione tra pari, incarichi. Ciò incide significativamente sulla motivazione professionale.

Occorre una maggiore disponibilità a rinnovare metodi e procedure. Sarebbe auspicabile che l'istituzione scolastica avesse a disposizione i curricula di tutto il personale: attualmente si dispone soltanto di quelli dei docenti che si sono candidati per l'incarico di tutor degli studenti universitari. Va sottolineata inoltre la presenza di un numero limitato di docenti, quasi sempre gli stessi, disponibili a svolgere incarichi che richiedano impegno e responsabilità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC8AL00D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC8AL00D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

Si

57,1

54,3

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC8AL00D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC8AL00D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

7,3

8,4

6,9

15

13

12,2

9,9

15

7,9

8,3

6,6

10 2 7 15 15 15 10 18

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro. Come emerge dal "Questionario scuola", l’Istituto ha attivato gruppi di lavoro formalizzati su un’alta varietà di argomenti ritenuti rilevanti (POF, criteri comuni per la valutazione degli studenti, curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita, inclusione, accoglienza, continuità e orientamento, temi disciplinari e multidisciplinari). Essi vengono organizzati nell'ambito dei dipartimenti, delle classi parallele e delle commissioni. I materiali prodotti e gli esiti del lavoro svolto hanno una ricaduta significativa sulle azioni messe in atto dalla scuola e vengono messi a disposizione dei docenti. Dal questionario insegnanti è emerso che il 77% dei docenti ritiene validi i momenti di confronto, collaborazione e scambio con i colleghi nell'ambito dei consigli di classe/interclasse/intersezione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora in progetto l'implementazione del sito web d'Istituto che comporterebbe anche la creazione di un'area ad accesso riservato ai docenti al fine di favorire la comunicazione, la collaborazione e lo scambio tra pari. Occorre inoltre sostenere le attività di ricerca-azione nell'ambito dei diversi gruppi di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'istituzione scolastica sostiene la partecipazione degli insegnanti a percorsi formazione/aggiornamento e li realizza attraverso iniziative interne o in rete, promuove la partecipazione ad attività formative esterne, ospitalità a tirocinanti, possibilità di sviluppo professionale fra pari. Il piano annuale di formazione mira a rispondere alle esigenze legate sia ad aspetti strettamente disciplinari sia organizzativo-gestionali. Anche se il 72% degli insegnanti ritiene valida e spendibile la formazione proposta dall’IC, si osserva una ridotta partecipazione dei docenti ai corsi proposti. E' necessario effettuare indagini più strutturate in merito ai bisogni formativi dei docenti e potenziare gruppi di lavoro finalizzati all'autoformazione sulla didattica e sulla valutazione. Le risorse umane presenti nella scuola trovano spazio per essere valorizzate e impiegate laddove ci sia interesse e disponibilità all'assunzione di responsabilità. Ciò permette di controbilanciare le difficoltà derivanti dalle limitate risorse umane e strumentali. L'IC incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro. I materiali prodotti e gli esiti del lavoro svolto hanno una ricaduta significativa sulle azioni messe in atto dalla scuola e vengono messi a disposizione dei docenti. Il 77% dei docenti ritiene validi i momenti di confronto, collaborazione e scambio con i colleghi nell'ambito dei consigli di classe/interclasse/intersezione. E' ancora fase di realizzazione l'implementazione del sito web d'Istituto che comporterebbe anche la creazione di un'area ad accesso riservato ai docenti al fine di favorire la comunicazione, la collaborazione e lo scambio tra pari.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC8AL00D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AL00D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

0 0 1

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC8AL00D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AL00D per motivo) per motivo) 1

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

27,8

29,4

24

2

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC8AL00D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AL00D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,3

54,3

44,3

0

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

1

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

0 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC8AL00D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 No 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

54,1

55

57,6

Si Si No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOIC8AL00D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOIC8AL00D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Questionario scuola si osserva che: - la scuola aderisce ad un medio numero di reti in linea con le percentuali di riferimento provinciali e regionali e superiore a quella nazionale - l'IC presenta un alto grado di apertura delle reti a soggetti diversi dalle scuole, quali amministrazioni locali, università, enti di ricerca, autonomie locali o soggetti privati - sono presenti gruppi di lavoro per favorire il raccordo con il territorio. L'IC (ex D.D. Ciriè II) è dal 2002 scuola capofila della rete per l'integrazione e l'inclusione degli alunni in situazione di handicap: questa è la principale attività svolta in rete seguita dalla formazione del personale e dall'orientamento. Le ricadute sull'offerta formativa sono significative: utilizzo efficace dei sussidi per disabili, formazione dei docenti in particolare sul tema della disabilità, dei DSA/BES, della corretta stesura della documentazione in riferimento ai codici ICF, efficiente coordinamento delle attività di orientamento, realizzazione di progetti, interventi di esperti sulle classi, attività proposte da studenti di scuola secondaria di II grado/universitari nell'ambito dei percorsi di stage/tirocinio. La principale finalità delle reti è quella di migliorare le pratiche didattiche ed educative, in linea con la media dei dati di comparazione, oltre che di economizzare i costi per la gestione di servizi in comune. I finanziamenti provengono principalmente dallo Stato e dalle quote associative versate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Possono essere considerate aree da migliorare: - ampliare le collaborazioni e gli accordi estendendoli anche a diverse tipologie di attività - favorire una più diffusa partecipazione dei partner anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie (webinar, registrazione degli incontri,...) - rendere più efficace la comunicazione e la diffusione delle esperienze attraverso la pubblicazione dei materiali sul sito web dell'istituzione scolastica o su apposite piattaforme per condividere contenuti multimediali

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC8AL00D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AL00D % 13,13

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC8AL00D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AL00D 8,98

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOIC8AL00D

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Questionario Scuola si evince che la partecipazione dei genitori alle attività dell’ Istituto (colloqui bimestrali con gli insegnanti e valutazione quadrimestrale, collaborazione alla realizzazione di attività, partecipazione ad iniziative organizzate dalla scuola) è medio-alta. Molte azioni messe in campo dalla Scuola hanno lo scopo di coinvolgere i genitori degli studenti. Sono frequenti gli incontri, le note informative, le manifestazioni scolastiche a cui partecipano le famiglie. Il coinvolgimento delle famiglie da parte della scuola risulta medio-alto. I rappresentanti degli organi collegiali mostrano un buon grado di presenza agli incontri programmati. Il 95% dei genitori si dice soddisfatto delle comunicazioni da parte della scuola, il 97% della genitori condivide linee educative e valori da trasmettere e il 91% è soddisfatto della distribuzione dei momenti d'incontro scuola-famiglia. La partecipazione formale, invece, relativa alla percentuale dei votanti alle elezioni del Consiglio d'Istituto (13,13%) è inferiore alla media di riferimento provinciale (17,6%), regionale (19,4%) e nazionale (23%). Il contributo economico volontario versato dalle famiglie risulta basso, rispetto alle scuole intervistate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va segnalata la mancanza di indicatori misurabili (e conseguente rilevazione strutturata) sulla partecipazione dei genitori. Occorre mettere in atto forme di comunicazione più snelle ed efficaci da parte della scuola (circolari su WEB, schede di valutazione e registri on-line...) per garantire forme di partecipazione costanti e dirette. Va inoltre migliorata la partecipazione attiva delle famiglie negli ultimi anni del I° ciclo d'istruzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha attivato diverse forme di collaborazione con il territorio formalizzate dalla partecipazione a reti finalizzate alla realizzazione di progetti e alla formazione del personale. L'IC svolge il ruolo di capofila della rete per l'integrazione e l'inclusione degli alunni in situazione di handicap e si occupa della gestione efficace dei sussidi per disabili. Sono attive convenzioni con l’Università di Torino per il tirocinio, con l'IIS "F. Albert" di Lanzo per gli stage degli alunni del liceo delle scienze umane, con associazioni o cooperative per progetti didattici, con le ASL e gli Enti Locali per interventi su disabilità/disagio/integrazione e progetti di educazione alla salute. Principali scopi della partecipazione sono la possibilità di economizzare i costi per la gestione di servizi in comune e il miglioramento di pratiche formative oltre che educativo-didattiche e valutative. La partecipazione dei genitori agli OO.CC. deve essere migliorata in quanto una percentuale di genitori inferiore alle medie di riferimento ha votato alle ultime elezioni del Consiglio d'Istituto. I rappresentanti dei genitori, al contrario, hanno partecipato attivamente alla vita della scuola e la presenza ai colloqui scuola-famiglia è stata soddisfacente, soprattutto in occasione degli incontri quadrimestrali (ad eccezione delle famiglie dell'ultimo anno del I° ciclo d'istruzione). Occorre usufruire delle possibilità offerte dalle TIC al fine di mettere in atto forme di comunicazione più efficaci da parte della scuola e per garantire forme di partecipazione costanti e dirette.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Recuperare, potenziare e consolidare le competenze di base in ambito linguistico e logico-matematico. Garantire l'omogeneità degli esiti formativi all'interno del sistema scolastico.

Diminuire del 4% il numero degli alunni nei livelli 1 e 2 degli esiti Invalsi nell'ambito logico-matematico. Ridurre la varianza interna nelle classi e tra le classi.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi per avviare il percorso di miglioramento sono stati individuati sulla base dei risultati evidenziati dal processo di autovalutazione. Il NAV ha ritenuto necessario porre attenzione agli ambiti che presentano maggiori criticità e livelli inferiori di risultati conseguiti: garantire l'equità degli esiti formativi, nell'ottica del livello di competenza nell'ambito linguistico e logicomatematico, consente di migliorare il livello di qualità erogata e percepita. Facendo riferimento ai risultati delle rilevazioni Invalsi è emersa la generale positività/adeguatezza degli esiti dell'Istituto comparati con quello di scuole della regione e del piano nazionale, ma inferiore rispetto ai punteggi di scuole con background socio-economico e culturale simile (ESCS). Si ritiene altresì significativo sottolineare l'esiguità del fenomeno cheating. Il dato di criticità che si ritiene di porre in evidenza è relativo alla varianza degli esiti tra le classi, presente nella scuola secondaria di I grado e nella primaria (in particolare per le classi quinte nelle prove di italiano e per le classi seconde nella prova di matematica, in genere di qualche punto superiore ai dati regionali e nazionali). Tale fattore di disomogeneità, da ricondurre probabilmente anche alle diverse storie educative delle varie classi, oltre che alla frammentarietà delle biografie formative degli studenti, rende necessario un rilevante lavoro di ricerca di convergenza e di coordinamento delle politiche scola

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare pratiche didattiche e valutative comuni di Istituto, in verticale e orizzontale, infanzia/primaria e primaria/secondaria. Utilizzare un sistema di valutazione autentica e condividere criteri, strumenti e rubriche di valutazione.


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Ambiente di apprendimento

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Promuovere l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche con l'ausilio delle nuove tecnologie. Incrementare specifici percorsi formativi per docenti, momenti di confronto e di ricerca-azione anche in rete con altre istituzioni scolastiche.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal Rapporto di valutazione esterna è emersa la necessità di implementare un sistema condiviso di progettazione didattica e di criteri e strumenti di valutazione degli studenti. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. Si intende giungere ad un sistema di valutazione comune e condiviso da tutti i docenti, a partire da un lavoro di progettazione didattica che consenta una riproduzione del curricolo in base alle esigenze dell’utenza. L’intento della valutazione autentica è quello di coinvolgere gli studenti in compiti che richiedono di applicare le conoscenze nelle esperienze del mondo reale. La valutazione autentica è, quindi, connessa strettamente ad un contesto di apprendimento significativo. Va sottolineata l’importanza della valutazione come risorsa aggiuntiva a disposizione del sistema scolastico per migliorare la qualità dell’offerta formativa favorendo il miglioramento di pratiche e contenuti necessari a ri-orientare gli interventi formativi e renderli più adeguati alle esigenze individuali. L'obiettivo a cui tendere è una maggiore omogeneità dei risultati sia all’interno delle classi sia tra classi parallele.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. CIRIE' II -VAUDA C.SE by Editoriale Nazionale - Issuu