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Rapporto Autovalutazione Scuola S. FERMO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - COIC81300N I.C. COMO PRESTINO/BRECCIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

COIC81300N COEE81301Q VU COEE81302R VU COEE81303T VA VB COEE81304V VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC81300N 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC81300N 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) COIC81300N 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ I.C. Como-Prestino comprende 8 plessi scolastici: •2 SI: Breccia e Prestino (98 bambini) •4 SP: “M.E. Bossi di Breccia”, “Luigi Bianchi” di Prestino, SP di San Fermo della Battaglia e “Karol Wojtyla” di Cavallasca (551 alunni) •2 SSI: Marie Curie di San Fermo d.B. e Aldo Moro di Como (361 alunni) Gli uffici di Segreteria e Presidenza si trovano nel plesso “Aldo Moro” di Prestino. I plessi sono ubicati su tre comuni diversi (Como, San Fermo d.B e Cavallasca), facilmente raggiungibili fra loro, entro un raggio di 4 km. Le scuole si trovano all’interno di un territorio che si è ampliato, sul piano urbanistico, in maniera preponderante a partire dagli anni ’70 (Prestino e Breccia) e nell’ultimo decennio (Cavallasca e San Fermo d.B). L’indice ESCS colloca il nostro I.C. a livelli alto e medio-alti, con una percentuale di alunni con entrambi i genitori disoccupati pari allo 0% per il campione considerato (1.1.b.1). La percentuale di alunni non italiani (9,7%, vd. 1.1.f), il numero di alunni con BES (19,8%, vd. 1.1.d-e) e a carico dei servizi sociali, sotto la tutela minori, in affido o comunità (2,6%, vd. 1.1.g) hanno determinato scelte di carattere inclusivo (formazione, didattica, relazioni con stakeholder in particolare famiglie e specialisti, scelta delle FS, distribuzione del FIS, Av del livello di inclusività).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC è ubicato su tre comuni diversi e questo determina rapporti con interlocutori diversi per l'organizzazione e il buon funzionamento della scuola. Ciò significa anche scelte diverse in questi ambiti: - manutenzione ordinaria e straordinaria dell'edificio scolastico; - acquisto arredi scolastici; - manutenzione aule informatica; - trasporto e mensa alunni; - servizio prescuola e doposcuola; - supporto educativo-didattico tramite le educatrici; - sportello d'ascolto scolastico; - servizi di consulenza psicologica e servizio sociale, - erogazione diversa di fondi di diritto allo studio con possibilità di progetti diversi nei vari plessi. L'indicatore proposto dalla scuola 1.1.c ("Un solo genitore disoccupato", 16% sul campione di alunni) evidenzia una realtà socio-economica più fragile di quanto emerso dal solo indicatore Miur 1.1.b. L’alta presenza di alunni con BES determina un’azione didattica e un impianto strategico-organizzativo d'istituto orientato all’inclusività: ad oggi manca un sistema di montoraggio delle pratiche inclusive e della loro ricaduta nella didattica


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’IC è collocato all’interno del Parco Spina Verde, sito di interesse naturalistico e storico-archelogico. L’istituto partecipa alla rete nazionale "Coloriamo il nostro futuro" (Minisindaci dei Parchi D’ Italia): all’interno del POF ampio spazio trovano i progetti di carattere ambientale e naturalistico per la conoscenza e la valorizzazione del territorio. L’IC si trova nella periferia nord di Como, zona ben servita rispetto al centro città e con la presenza di molti servizi: piscine, centri sportivi e ricreativi, biblioteche. I plessi di Breccia e Prestino fanno capo al Comune di Como. Tre Plessi sono ubicati in due comuni diversi dal comune di Como, Comune di Cavallasca e San Fermo della Battaglia, i quali sono stati interessati da un forte fenomeno di urbanizzazione recente. Tutti i comuni finanziano la scuola attraverso il fondo per il diritto allo studio, anche se con quote molto diverse. I Comuni di san Fermo di B. e Cavallasca garantiscono il servizio di scuolabus. Le Biblioteche di tutti i comuni organizzano iniziative culturali, quelle di San Fermo e Cavallasca, vista anche la vicinanza territoriale, direttamente in collaborazione con le scuole. La scuola interagisce con molti portatori di interesse, presenti sul territorio, che offrono servizi diversi, tra cui strutture specialistiche per alunni con BES e per la lotta alla dispersione scolastica. Sono presenti e molto attive le associazioni genitori che concorrono al finanziamento di progetti della scuola.

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Il fondo per il diritto allo studio messo a disposizione dei comuni è di entità diversa, quindi non consente una progettualità comune per l’erogazione di alcuni servizi (educatori, interventi di edilizia scolastica, progetti). L’estensione del comune di Como è molto vasta e la mancanza di un servizio di scuolabus limita notevolmente la possibilità di usufruire dei progetti sul territorio (biblioteca, centri di ricerca etc), essendoci il vincolo di spostamento con autobus privato. Le scuole sui comuni di San Fermo e Cavallasca non hanno questo problema, sia perché hanno un territorio più ristretto sia perché forniscono il servizio di scuolabus.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:COIC81300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.635,00

35.157,00

3.884.182,00

751.725,00

0,00

4.679.699,00

Gestiti dalla scuola

6.693,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.693,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

99.634,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

99.634,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

50.123,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

50.123,00

78.874,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

78.874,00

150,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

150,00

152.557,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

152.557,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:COIC81300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,7

76,6

14,8

0,0

92,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

COMUNE

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

14

12

23,4

62

54,9

55,3

24

33,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 76,0 69,0 Totale adeguamento 24,0 31,0

Situazione della scuola: COIC81300N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi sono tutte facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. L'accesso alla scuola secondaria di Prestino presenta alcune criticità per la presenza di una curva pericolosa: la scuola ha istituito un pedibus per limitare l'accesso delle auto. Nell'Istituto opera un RSPP esterno che periodicamente rivede il DVR. Sono stati formati n.6 ASPP che predispongono piani di evacuazione e si occupano del piano di emergenza. Particolare attenzione è stata posta ai temi della sicurezza formando tutto il personale per antincendio, primo soccorso, corso base sulla sicurezza per i lavoratori Alcuni Plessi (vd.3.2.b.1) possiedono una dotazione informatica che facilita una didattica laboratoriale, sono previste figure che si occupano della gestione e manutenzione dei laboratori e delle dotazioni informatiche. Quasi tutti gli edifici scolastici sono privi di barriere architettoniche. La scuola si avvale di ingenti contributi delle famiglie e degli EELL (sia pur in modo differenziato nei tre Comuni in cui sono ubicati i plessi dell'IC). Ciò consente l'arricchimento dell'offerta formativa e la cura della strumentazione didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è in possesso di alcuna certificazione. Alcuni plessi hanno una dotazione informatica obsoleta e da rinnovare. Per quanto riguarda l'arricchimento dell'offerta formativa, si notano comportamenti differenziati tra i tre Comuni in cui sorgono le scuole dell'IC: mentre la scuola riceve risorse adeguate dai Comuni di San Fermo e di Cavallasca, non altrettanto si può dire per i contributi che provengono dal Comune di Como. Le famiglie spesso organizzano eventi tesi a raccogliere fondi per la scuola - oltre a farsi carico di sottoscrizioni volontarie. Ciò permette di compensare le situazioni più critiche. Tuttavia la raccolta fondi da parte dei genitori ha per destinazione la scuola frequentata dai figli. La scarsezza delle risorse di fonte statale (eccettuati gli stipendi del personale) non sempre consente interventi perequativi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:COIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE COIC81300N 76 78,4 21 21,6 100,0 - Benchmark* COMO 5.146 78,0 1.451 22,0 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:COIC81300N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° COIC81300N

35-44 %

N°

1

1,3

45-54 %

N°

22

28,9

55+ %

N°

34

44,7

Totale %

TOTALE

19

25,0

100,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

154

3,0

1.138

22,1

1.985

38,6

1.869

36,3

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:COIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC81300N 10,0 90,0 100,0

Istituto:COIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC81300N 7,7 92,3 100,0

Istituto:COIC81300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE COIC81300N 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

COIC81300N - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:COIC81300N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 15,7 15 21,4 18 25,7 542 9.845 80.068

11,5 11,8 21,1

1.233 21.407 99.999

26,2 25,7 26,3

967 17.160 99.999

20,5 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

37,1

1.971 35.012 99.999

41,8 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

63

91,3

1

1,4

5

7,2

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 46,1 0 0,9 0 0,4 56 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48 51,7 10 13,4 12 6,1 30 28,8

Situazione della scuola: COIC81300N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza per l'alta percentuale di insegnanti a tempo indeterminato (78,4%), di cui oltre la metà (63,8%) è in servizio nell'Istituto da oltre 6 anni, con oltre 10 punti percentuali rispetto alla media nazionale: questo garantisce un organico stabile, la continuità didattica e la possibilità di progettare nel lungo periodo. E' alta la percentuale (44,7%) di docenti che si colloca nella fascia d'età 45-54, il che denota un corpo docente con alle spalle diversi anni di esperienza. La bassa percentuale di docenti laureati nella SI (10%) e nella SP (7,7%) si spiega collegando tale percentule alla distribuzione di insegnanti per fascia d'età. Il Dirigente scolastico ha incarico effettivo nell'istituto da due anni e ha alle spalle più di cinque anni di esperienza. E' allo studio una mappatura delle competenze professionali del personale docente, oltre ai titoli per l'accesso alla classe di concorso.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell' I.C. sono presenti solo 6 insegnanti di sostegno con titolo su 16, il che determina una serie di problemi: - la nomina di insegnanti non specializzati; - la nomina di insegnanti ad incarico annuale; - la mancanza di continuità su alunni con difficoltà; - la mancanza di un gruppo di lavoro stabile sul sostegno all'interno dei Dipartimenti. Deve essere completata la mappature delle competenze del personale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC81300N

% classe 1 105

100,0

classe 2

% classe 2 105

100,0

classe 3

% classe 3 110

100,0

classe 4

% classe 4 112

100,0

classe 5

% classe 5 107

100,0

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

5.576

99,2

5.625

99,6

5.604

99,4

5.516

99,6

5.450

99,5

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC81300N

% classe 1

classe 2

107

99,1

% classe 2 126

98,4

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

5.139

95,1

5.444

96,1

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 COIC81300N

7 36

8 50

9 26

10 23

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

25,4

35,2

18,3

16,2

2,8

2,1

- Benchmark* COMO LOMBARDI A ITALIA

1.648

1.571

1.206

848

187

79

29,8

28,4

21,8

15,3

3,4

1,4

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC81300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COMO

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC81300N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COMO

-

0,0

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC81300N

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

2

1,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 3

2,9

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

73

1,3

77

1,4

62

1,1

42

0,8

49

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC81300N

% classe 1

classe 2

2

1,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

0,7

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

56

1,0

57

1,0

34

0,6

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 COIC81300N

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

1,9

% classe 4

classe 5

3

2,8

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

134

2,4

121

2,2

103

1,9

87

1,6

69

1,3

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 COIC81300N

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

5

4,1

% classe 3 2

1,4

- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia

97

1,8

120

2,2

91

1,6

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La SP registra il 100 % di studenti ammessi alla classe successiva con uno standard migliore rispetto alla regione (+1% circa) e all'Italia (+2% circa). La media complessiva dei voti è 8,5 (2.1.c). La media dei voti decresce in modo graduale dalla prima alla quinta ed evidenzia un percorso di studi che si adegua a richieste più complesse. Analizzando le fasce di voto: nella SP dell'IC predominano i 9 (34,5%), mentre soltanto il 6% degli alunni ha conseguito il voto 6. Nella SSI è ammesso alla classe successiva il 99% degli studenti .Nella SSI, negli esiti finali delle tre classi, prevalgono i 7 (31%). Negli esami di licenza rispetto alla media provinciale il voto 7 è del +6,8%, mentre il voto 9 è del +0,9%. Il Collegio docenti dell'IC ha adottato un protocollo dove sono indicati i criteri di valutazione comuni. Non ci sono stati abbandoni e il bilancio nei trasferimenti non evidenzia squilibri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'analisi degli esiti della scuola secondaria si evidenziano le seguenti criticità: 60,8% (64% in prima, 58% in seconda e 59,5% in terza) è ammesso con una valutazione nella fascia più bassa di voto (6/7). La percentuale di questa fascia viene confermata nella votazione conseguita all'esame (60,6%). Poche sono le eccellenze: solo l'8,8% sul totale degli alunni ha ricevuto almeno un 10. Vi è una prevalenza di 10 in lingua Inglese (4,4%), mentre in Matematica 3,5% e in italiano solo 1,3% come evidenziato nel grafico (2.1.d). Nella votazione conseguita all'esame il gap di attribuzione della fascia 10/10 con lode, rispetto al dato nazionale è di -2,9%. La tabella degli esiti non prevede le valutazioni degli alunni non ammessi. Tra le valutazioni degli studenti inseriti nella fascia di voto 6 (6% SP - 30% SS) non sono considerate le promozioni per voto di consiglio. Si rileva un'alta percentuale di alunni anticipatari sul totale dell'Istituto del 4,4% (circa un bambino per classe)e manca un monitoraggio dei loro esiti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio anche se deve essere fatto un monitoraggio sistematico su più anni. Grande è l'attenzione verso gli studenti a rischio di dispersione scolastica e quelli con valutazione insufficiente (recupero, progetti contro la dispersione, didattica personalizzata), c'è la consepevolezza della necessità di investire tempo e risorse nel potenziamento e nella cura delle eccellenze.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: COIC81300N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,6

COEE81301Q

53,2

COEE81301Q II U

53,2

COEE81302R

72,2

COEE81302R II U

72,2

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 4,5

n/a

n/a

n/a

n/a

56,3 64,9

-1,5 n/a

n/a

n/a

n/a

64,9

69,3 65,4

0,0

66,4

8,8

COEE81303T II B

73,0

7,7

56,5

-1,1

COEE81304V

71,3

COEE81304V II U

71,3

64,8

COEE81301Q

57,8

COEE81301Q VU

57,8

COEE81302R

66,7

COEE81302R VU

66,7

n/a

69,0 6,0

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

61,3

7,3

COEE81303T

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*)

COEE81303T II A

n/a

n/a

ITALIA

63,0 56,2

6,9 n/a

Nord ovest

54,9

-12,1 n/a

Lombardia

61,0 2,4

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

11,4 64,4

62,9 2,2

n/a

n/a

n/a

n/a

63,0

-1,6 n/a

n/a

n/a

n/a

69,1

68,0 65,2

2,6

71,7

7,2

COEE81303T VB

70,2

7,7

70,7

6,2

2,1

68,4

3,7

COEE81304V VB

60,7

-1,8

59,1

-5,6

61,4

61,3 0,0

n/a

57,3

64,2 65,1

0,0

70,7 70,7

0,0

66,1

0,0

COMM81301P III B

68,9

0,0

64,3

0,0

COMM81301P III C

72,7

0,0

64,9

0,0

n/a

n/a

60,9

n/a

COMM81301P

n/a

n/a

n/a

COMM81301P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,7

69,9

n/a

n/a

62,6

65,0

63,5

n/a

COEE81304V

64,3

n/a

n/a

COEE81304V VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

71,2

4,5

COEE81303T

n/a

n/a

n/a

COEE81303T VA

n/a

n/a

n/a

67,4

69,1 4,1

n/a

69,0

63,0

n/a

n/a

n/a

64,1

-4,8 n/a

n/a

n/a

61,0 1,5

n/a

n/a

n/a

63,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

COMM81302Q

69,2

COMM81302Q III A

n/a

73,3

0,0

63,6

0,0

COMM81302Q III B

70,3

0,0

61,2

0,0

COMM81302Q III C

64,7

0,0

64,9

0,0


SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06

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SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COEE81301Q II U

7

1

1

4

3

2

3

2

7

2

COEE81302R II U

1

1

5

5

6

1

2

4

5

6

COEE81303T II A

2

2

2

6

6

2

1

3

2

10

COEE81303T II B

0

2

5

5

7

3

7

2

3

4

COEE81304V II U

3

2

2

4

11

0

2

5

1

14

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

COIC81300N

14,0

8,6

16,1

25,8

35,5

8,6

16,1

17,2

19,4

38,7

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COEE81301Q VU

3

2

4

1

2

2

3

4

2

1

COEE81302R VU

1

1

3

6

2

0

2

6

3

3

COEE81303T VA

0

4

7

1

3

0

1

7

3

4

COEE81303T VB

0

2

4

9

4

0

2

6

5

6

COEE81304V VA

0

1

6

4

1

0

2

5

2

3

COEE81304V VB

2

2

4

3

2

4

1

4

4

0

% studenti Livello 1 COIC81300N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,1

14,3

33,3

28,6

16,7

7,1

12,9

37,6

22,4

20,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

COMM81301P III A

1

2

4

2

9

2

4

2

3

7

COMM81301P III B

1

2

5

4

6

3

0

5

5

5

COMM81301P III C

1

3

0

6

7

3

2

2

3

7

COMM81302Q III A

1

2

1

4

9

2

4

2

4

5

COMM81302Q III B

1

2

5

3

8

5

1

5

3

5

COMM81302Q III C

0

8

2

4

6

1

5

4

1

9

% studenti Livello 1 COIC81300N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,6

17,4

15,6

21,1

41,3

14,7

14,7

18,3

17,4

34,9

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico COIC81300N 14,6 85,4 11,6 88,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico COIC81300N 10,6 89,4 12,6 87,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto, prima della somministrazione delle prove, vengono date indicazioni seguendo le disposizioni dell'Invalsi e, in ogni plesso, viene distribuito il vademecum e il manuale del somministratore. Le classi seconde SP dell'Istituto hanno ottenuto: nella prova di italiano il punteggio medio di 67,6 (+6,5 rispetto alle altre aree e +2,4 rispetto a scuole con lo stesso contesto economico e socio-culturale); nella prova di matematica il punteggio medio di 63 (+8 circa rispetto alle altre aree e +4,5 a ESCS). Buoni risultati anche nelle V SP in italiano (+1,5 rispetto a ESCS) e matematica (+2,2 ESCS). Nella SSI classi 3^ in Italiano il punteggio medio è 69,9 (+6,4) e in Matematica è 64,2 (+4,4 rispetto alle altre aree). Rispetto alla distribuzione alunni per livello di apprendimento, le percentuali di studenti al livello 1 di tutto l'Istituto sono nettamente al di sotto della media regionale e nazionale e nella prova di licenza di italiano il 4,6% ha ottenuto il livello 1 a fronte di una media nazionale del 19,2. La varianza interna alle classi e fra le classi della SP non evidenzia squilibri rispetto al dato nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sempre riesce ad assicurare esiti uniformi. Non è stata effettuata un'analisi sulle motivazioni della variabilità tra e all’interno delle classi. Non è stata effettuata un'analisi di Istituto tra i risultati delle prove e gli esiti anche se c'è una disparità nel confronto dei dati dei risultati Invalsi con gli esiti interni nelle classi terze della SSI: livello 5 in italiano +20% e in matematica + 13 % rispetto al dato nazionale mentre le eccellenze negli esiti finali risultano solo 2,8% in italiano e 1,4% in matematica. Manca una restituzione al Collegio docenti dei risultati delle prove e una pianificazione degli interventi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. Si rilevano sostanziali differenze tra i plessi, ma non sono state analizzate le motivazioni. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale. La scuola ha degli ottimi risultati nelle prove Invalsi, manca tuttavia una comunicazione al Collegio sugli esiti delle prove e una pianificazione degli interventi.


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pagina 30

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'IC si effettuano da anni progetti di ed. alla legalità (vd. 2.3.e), di accoglienza (vd. 3.4.a), di ed. all'affettività. Gli alunni, nell'ottica di uno sviluppo del senso critico e di responsabilità, hanno compilato questionari di gradimento delle visite di istruzione, dei progetti e di soddisfazione (vd.3.2.f). Nel corso del presente a.s. è stato approvato il nuovo Regolamento disciplinare scuola SSI e riformulato un nuovo Regolamento per la SP. E' stato approvato un nuovo protocollo di valutazione d'Istituto per l'attribuzione del voto e del giudizio di comportamento. Gli insegnanti, per la determinazione del voto/giudizio si attengono ad indicatori, relativi agli aspetti comportamentali degli alunni(relazione con gli altri, rispetto regole e partecipazione. Gli insegnanti richiedono colloqui con le famiglie al termine del 1° e 3° bimestre e alla consegna del documento di valutazione del 1° e del 2° quadrimestre. Colloqui straordinari vengono effettuati in caso di problemi particolari e in occasione della consegna dei pdp. Nella SP prevale il giudizio DISTINTO(47,2%, vd. 2.3.a); il SUFFICIENTE è stato attribuito all'1,8% degli alunni. Nel passaggio degli alunni dalla V alla SSI, l'ottimo/10 rimane costante mentre il sufficiente/7 è stato attribuito solo nella SP. L'IC aderisce alla rete provinciale sulla legalità, al prog. del Miur sul cyberbullismo, alle iniziative promosse dalla questura e dalla polizia sulle comunicazioni, ha attivo lo sportello di psic. scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha aderito alla sperimentazione del Miur sulle competenze nazionali. Nell'IC è stata attivata una commissione competenze che lavorerà sulla stesura di indicatori e target di riferimento per la valutazione delle competenze di cittadinanza. Occorre rendere più partecipi le famiglie nelle scelte educative della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (singoli alunni, classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, mentre alcuni studenti non raggiungono un'adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti oggettivi per misurare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Sono stati prodotti alcuni documenti, non ancora utilizzati, per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Nei singoli plessi vengono realizzati molti progetti per sviluppare competenze di cittadinanza. Nell'ultimo collegio docenti è stato presentato l'accordo di rete e il conseguente progetto incentrato sulle competenze chiave di legalità e sull'uso consapevole delle tecnologie.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica COIC81300N

8,7

% Linguistica 15,3

% Professionale 11,3

% Scientifica 14,6

% Tecnica 39,1

% Umanistica 11,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

COIC81300N COMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 56 63,6 32 2.877 65,5 1.516 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 36,4 34,5 33,0 29,1

88 4.393 73.110 450.107


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pagina 34

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

COIC81300N - Benchmark* COMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 90,7 15 62,5 2.503 42.766 276.676

91,6 91,1 90,9

992 15.937 93.486

72,0 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Confrontando gli esiti degli alunni nel passaggio dalla V SP alla I SSI si evidenzia un calo fisiologico di circa un punto nella media dei voti (2.4.e. Grafico confronto). La percentuale (90,7%) degli alunni promossi che hanno seguito il consiglio orientativo è in linea con la percentuale dell'Italia ed è un po' più bassa di quelle della provincia e della Lombardia. La percentuale degli alunni promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo è molto più bassa (-14,4)del dato dell'Italia, della provincia (-9,5)e della Lombardia (-8,4).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Confrontando gli esiti degli alunni nel passaggio dalla V SP alla I SSI si rileva un calo nell'attribuzione del voto 10 (-4%) e la contrazione della fascia B (media voti da 8,6 a 9,5) in entrambi i Plessi della SSI. La percentuale (63,6%) degli studenti che ha seguito il consiglio orientativo è minore rispetto al dato della provincia (1,9%), della Lombardia (-3,4%) e dell'Italia (-6,4%). Manca un protocollo sull'orientamento in cui trovi spazio il bilancio delle competenze. Manca un'analisi e una lettura sistematica degli esiti degli alunni nel passaggio dalla SSI al primo anno della SSII. Manca la dimensione dell'orientamento formativo all'interno del curricolo di Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per le scuole del I ciclo, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni. Alcuni studenti con difficoltà di apprendimento sono già segnalati dalla SP, altri, che non raggiungono in diverse discipline gli obiettivi minimi e presentano gravi lacune, non sono ammessi alla classe successiva o sono ammessi a maggioranza. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' trascurabile. E' presente un vademecum per il passaggio tra la primaria e la secondaria; le attività di raccordo sono assicurate dalla Commissione Continuità. Sono attivati percorsi contro la dispersione, è in fase di definizione il protocollo orientamento, è stata attivata la sperimentazione sulle competenze.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22 11,6 Medio - basso grado di 4 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30 33,2 Alto grado di presenza 44 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18 13,1 Medio - basso grado di 6 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 42 31,8 Alto grado di presenza 34 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06

pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:COIC81300N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82

88,4

89,3

Si

80

88

89

Si

78

85,1

85

Si

74

82,5

83,4

Si

72

81,4

81,3

No

38

49,1

57,9

Si

82

77,2

80,7

No

26

30,6

29,3

Si

8

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:COIC81300N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

83,7

87

No

80

84,7

86,7

Si

74

81,5

83,6

Si

74

80,4

81,7

Si

74

78,2

79,6

No

34

49,7

58,4

Si

88

84,2

86,2

No

18

32,8

28,3

Si

8

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali (vd.3.1.a.1/ 3.1.a.2), si evince che il curricolo della SP risponde con un alto grado di presenza e quello della SSI risponde con un livello medio-alto ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale (presenza di curricoli per italiano, matematica, inglese, scienze, altre discipline). La scuola ha aderito alla sperimentazione ministeriale sui nuovi modelli di certificazione delle competenze ed è stata costituita una commissione per predisporre alcuni documenti e discutere delle criticità del nuovo modello ministeriale. La scuola ha un'alta capacità di rispondere alle attese formative provenienti dalla comunità di appartenenza (vd. 3.1.b.1): i genitori degli alunni hanno dichiarato un livello di soddisfazione pari all'86% nella SP e all'83% nella SSI. Nell'Istituto vengono inoltre svolte numerose attività di ampliamento dell'offerta formativa a supporto della didattica che vanno ad arricchire il curricolo di Istituto e che riscontrano un alto gradimento da parte degli studenti (94% di indice di soddisfazione, vd. 3.2.f.3).

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha evidenziato la mancanza di curricoli sulle competenze. Pertanto la scuola ha previsto per il 2015/16 un lavoro sistematico di revisione dei curricoli nell'ottica delle indicazioni ministeriali per lo sviluppo delle competenze trasversali e la stesura di linee guida di riferimento. Sono state predisposte schede di analisi e osservazione relative a progetti di ampliamento dell'offerta formativa, ma non è ancora stato fatto un lavoro sistematico di monitoraggio dei progetti proposti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 8 Medio - basso grado di 30 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32 35,2 Alto grado di presenza 28 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 7,8 Medio - basso grado di 32 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32 32,8 Alto grado di presenza 32 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06

pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC81300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82

79,3

81,4

Si

72

80,1

71,2

Si

80

86,6

86,4

Si

64

65,1

64,1

Si

60

51

57,4

Si

78

76,3

82,3

Si

48

50,8

58,6

Si

26

31,6

42,2

No

10

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC81300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88

77,9

80,2

Si

72

81,4

73,5

No

60

59

60,6

Si

78

81,3

81,4

Si

56

54

57,9

Si

82

83,5

86

Si

56

57,8

63,4

Si

38

47,3

53

Si

12

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella SP e nella SSI sono formalizzati molti aspetti relativi alla progettazione didattica (vd.3.1.c.1). Sono utilizzati modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica disciplinare, di classe e per classi parallele e per la progettazione per specifici gruppi di studenti. Nell'ambito dei dipartimenti per ambiti disciplinari (istituiti quest'anno scolastico, vd. 3.6.c.1) si sono prodotti: programmazione in continuità verticale, definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline, protocollo di valutazione, regolamento di istituto, regolamento disciplinare. Nella scuola vengono poi effettuati lavori di progettazione anche all'interno delle commissioni (vd. 3.6.c.3), progettazione di modulo (2h settimanali SP), riunioni di intermodulo (SP, in alternanza al modulo).

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile avere a disposizione ulteriori risorse economiche per realizzare moduli o unità didattiche per il recupero e/o il potenziamento delle competenze. Il lavoro avviato quest'anno all'interno dei Dipartimenti necessita di obiettivi più sistematici e mirati alla progettazione didattica e alla revisione stessa della progettazione. La programmazione in verticale, pur essendo presente, necessita di momenti di lavoro meglio definiti. Manca la formalizzazione di un vero curriculum d'istituto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: COIC81300N

Riferimento Nazionale % 30,9

16

23,6

18,9

40

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12 14,1 Prove svolte in 1 o 2 20 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 68 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 45,4 Prove svolte in 1 o 2 12 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38 39,3 discipline

Situazione della scuola: COIC81300N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62 65,5 Prove svolte in 1 o 2 6 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32 24,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18

18,2

15,6

42

47,6

47,5

Situazione della scuola: COIC81300N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12

13,3

10,6

36

32,6

37,2

Situazione della scuola: COIC81300N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal quadro delle prove strutturate in entrata, intermedie e finali (3.1.d.1,2,3) l' Istituto si colloca nella fascia delle prove comuni svolte in 3 o più discipline (Italiano, matematica, inglese) per valutare conoscenze e competenze. Gli insegnanti sia della SP che della SSI usano criteri comuni di valutazione (protocollo di valutazione, vd. 3.1.d.1). La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per italiano, matematica e inglese. La scuola progetta e realizza, anche con enti esterni (vd. lista stakeholder 1.2.c) interventi didattici specifici a seguito di valutazione degli studenti, sia per le fasce più fragili che per quelle di eccellenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione di prove comuni non è abitudine acquisita adottare come criterio per la costruzione di prove di Istituto il riferimento ai criteri delineati dai quadri di riferimenti per la prova Nazionale. L'utilizzo di prove di valutazione autentica è lasciata all'iniziativa dei singoli docenti e mancano rubriche di valutazione. La scuola deve potenziare interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti: mappando gli interventi, la metodologia usata e i risultati attesi e raggiunti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha intenzione di elaborare un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento (vd.3.1.a). Sono in stato di definizione i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola (vd.3.3.c.1). Gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono in fase di definizione, a seguito della sperimentazione in atto. Nella scuola sono presenti dipartimenti per aree disciplinari con referenti per ciascuna area cui partecipano tutti i docenti(Vd. 3.6.c.1-2-3-4). La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata (vd.3.3.b).La scuola manca di un curriculum strutturato per competenze e di rubriche di valutazione, costruite secondo criteri di valutazione autentica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 54 78,8 Orario ridotto 6 1,5 Orario flessibile 40 19,6

Situazione della scuola: COIC81300N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: COIC81300N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88 52,2 Orario ridotto 4 24,4 Orario flessibile 8 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC81300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC81300N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

24,0

18,4

52,4

No

80,0

75,3

62,4

No

4,0

2,3

1,6

No

10,0

12,6

13,9

No

14,0

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC81300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC81300N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,0

77,3

82,8

No

62,0

57,9

52,4

No

4,0

9,4

4,2

No

10,0

13,2

12,1

No

6,0

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:COIC81300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC81300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36

18,6

38,3

Si

92

94,8

89,8

No

4

2

1,9

No

6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:COIC81300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la COIC81300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78

66,7

71,1

Si

90

84,2

84,4

No

4

14,1

6,2

No

8

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali individuando figure di coordinamento (vd.3.5.d.1);gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali in ciascun plesso dell'Istituto (vd. 3.2.b.1). La scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi per l'adeguata presenza di biblioteche di classe, computer, materiali per attività scientifiche, musicali, espressive, ecc. (vd. 3.2.b.1). La scuola cerca di curare un'adeguata gestione del tempo come risorsa di apprendimento, proponendo un'estensione oraria di 28h alla SP e 36h alle due SSI d'Istituto. Vengono attuati interventi di recupero, consolidamento e potenziamento sia in orario curricolare che extracurricolare (3.2.b.2).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi dedicati ad attività di carattere laboratoriale vanno adeguati alle esigenze didattiche via via emergenti; la dotazione di materiale andrebbe implementato (biblioteche di classe, computer, materiali per attività scientifiche, musicali, artisticoespresssive, ecc.). La didattica laboratoriale è lasciata all'iniziativa dei singoli docenti. E' in fase di attuazione un monitoraggio dei laboratori. Non è stata mai avviata una riflessione sulla gestione del tempo come risorsa, l'articolazione dell'orario scolastico cerca di tenere conto delle esigenze di apprendimento dei docenti, ma all'interno dei limiti previsti dal CCNL.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di una didattica innovativa attraverso una progettualità già presente nel POF d'Istituto (area espressiva, motoria,potenziamento/certificazione linguistico, certificazione ECDL, educazione alla salute, orientamento, prevenzione disagio, alfabetizzazione alunni stranieri, ecc. vd. 3.2.c.1) disponendo di un corpo docente formato (51/103 docenti che hanno seguito corsi formazione) negli ambiti della didattica, organizzazione e valutazione (vd. 3.6.1) La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative grazie alla presenza di riunioni di dipartimenti (divisi per aree linguistica, matematico-scientifico-tecnologica, espressiva, storicogeografica, vd. 3.6.c.1-2) e di apposite commissioni (redazione sito, continuità-orientamento, autovalutazione, GLI, vd. 3.6.c.34.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 49

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è ancora un uso diffuso delle schede di monitoraggioprogetti e conseguente rilevazione e riflessione sui dati emersi. Gran parte della formazione è lasciata alla singola iniziativa dei docenti.


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:COIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 17 43 54,8 53,4 Azioni costruttive 50 43,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie 33 46,8 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:COIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N % 100 n.d. n.d. 44,4 55,5 n.d. 33,3 56,6 n.d. 22,2 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:COIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,7 41,1 43,9 Azioni costruttive 30 36,8 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 30 27,2 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 52,5 46 49,8 Azioni costruttive 38 36,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie 25 27,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:COIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,3 44,3 45,4 Azioni costruttive 50 32,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: COIC81300N prodotto il :29/09/2015 18:38:06

pagina 51

Istituto:COIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,2 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 41,3 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:COIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,7 41 41,9 Azioni costruttive 22 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:COIC81300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 46,5 47,5 48 Azioni costruttive 33 33,5 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,4 32,1 32,2


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pagina 52

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:COIC81300N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,5

0,7

0,00

0,9

0,8

1

1,20

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti predisponendo e condivedendo con genitori e alunni specifici regolamenti (regolamento di disciplina, vd.2.3.e, regolamento mensa, regolamento intervallo). In caso di comportamenti problematici (atti di vandalismo, comportamenti violenti, altre attività non consentite, vd. 3.2.d.1), la scuola mette in atto una serie di azioni educative atte a favorire la riflessione sui comportamenti scorretti e a cercare una linea comune in accordo con le famiglie. La scuola non ha dati significativi per furti e comportamenti violenti. La scuola aderisce alla "Rete regionale della scuole che promuovono salute", con il progetto Life skills nella SSI(vd. 3.2.e); con una progettualità riferibile all'area delle competenze chiave di cittadinanza e alla legalità (vd.2.3.c). Nei questionari di soddisfazione docenti, Ata, studenti e genitori sono risultati punteggi in tutte le aree analizzate intorno a 3 o superiori (scala da 1 a 4); ciò indica una clima scolastico positivo diffuso tra tutte le componenti scolastiche. Anche nel questionario indice stress lavoro correlato non sono state evidenziate situazioni particolarmente stressanti da parte del personale dell'Istituto. Inoltre si sono registrate percentuali molto alte di partecipazione al questionario effettuato(96% studenti, 83% genitori, 65% ATA, 84% docenti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe predisporre una scheda di monitoraggio/restituzione sull'efficacia delle azioni messe in campo per contrastare episodi problematici. Non sono attualmente presenti, in maniera formalizzata, progetti di educazione alla legalità in tutti gli ordini scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti (vd. 3.2.a-b). Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi (vd.3.2.b.1). La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe: manca un monitoraggio sull'uso delle tic nella didattica e sulla loro ricaduta. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti (vd.3.3.c.1-2). Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi (vd.3.2.e, 2.3.e). I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilitĂ . Tutti i principali portatori di interesse (docenti, Ata, studenti e genitori) hanno segnalato un clima positivo all'interno della scuola: tutti i questionari hanno evidenziato un punteggio uguale o superiore a 3 (abbastanza soddisfatto) in quasi tutti i quesiti posti nei questionari di soddisfazione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

10

4,1

13,5

66

57,2

61,2

24

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prende cura degli alunni con BES attraverso: •monitoraggio per individuazione precoce di disturbi specifici di apprendimento (classi prime e seconde SP, vd. 3.3.a.6); •individuazione da parte dei cdc degli alunni con difficoltà culturali e/o socio-economiche (lo stesso vale per gli alunni con BES certificati); •attivazione di piani educativi personalizzati; •attivazioni da parte dei docenti di pratiche didattiche inclusive. Nell'I.C. è stato adottato un database unico per la stesura dei pdp. Agli insegnanti di sostegno viene fornito un vademecum riepilogativo relativo ai documenti da produrre(vd. 3.3.a.5). Per i punti di forza sull'inclusione si veda allegato 3.3.a.4 con i risultati del Progetto Quadis. Nell'I.C. c'è un DB aggiornato costantemente sugli alunni con BES. Due delle quattro FS hanno compiti relativi agli alunni con BES (vd. 3.5.a). La scuola ha nella sua mission l'obiettivo di essere una scuola inclusiva (vd. 3.5.1) e lo realizza attraverso progetti dei singoli plessi, un protocollo H (vd. 3.3.a.2) e procedure per gli altri BES (vd. 3.3.a.3). La scuola ha attivato formazione interna sui BES (Collegi Docenti, incontri con i genitori, circolari ad hoc, normativa). Esiste un protocollo di accoglienza sugli alunni NAI e sono stati attivati corsi per loro..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i punti di debolezza sull'inclusione si veda allegato 3.3.a.4 con i risultati del Progetto Quadis. E' in fase di stesura un protocollo unico per i BES. E' necessario potenziare una formazione sulla didattica inclusiva ed effettuare monitoraggi sui pdp, sulle buone prassi inclusive e relativa valutazione. E' necessario stendere un protocollo accoglienza. Il non raggiungimento della soglia del 10% degli alunni stranieri (9,7%) non ci ha consentito l'accesso ai fondi dedicati.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC81300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

91,3

92,1

Si

40

39,5

36

No No No No

4 28 4 4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

30

17,7

14,5

Si

28

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC81300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

82

84,9

87,8

Si

30

30,1

28,2

No Si No No

12 78 12 10

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

34

36

24,7

Si

24

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC81300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88

76,3

76,9

Si

28

21,8

21,9

No

16

17,9

25,3

Si

28

27,7

36,9

No

2

3,8

14,8

Si

50

47,1

52,9

No

8

13

40,7

No

2

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC81300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

71,8

76

No

22

24,5

22,8

Si

60

46

46,1

Si

78

70,3

72,4

No

10

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

74

69,6

73,9

No

0

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola attiva in itinere e sugli esiti degli scrutini un monitoraggio da cui derivano gli interventi di recupero. La scuola partecipa a progetti contro la dispersione scolastica in collaborazione con una rete di scuole. La scuola attiva corsi di recupero laddove si evidenziano necessità, utilizzando anche le ore residue nei plessi e ore eccedenti. Nel lavoro d'aula sono previsti interventi di didattica personalizzata nel rispetto dei pdp. La scuola organizza interventi di potenziamento attraverso corsi extracurricolari (ecdl, trinity, latino, motoria), partecipazione a concorsi anche a livello individuale, attività in classe.

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Manca una riflessione sistematica sui gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento. Manca un sistema di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà e sull'efficacia delle attività di recupero. Manca un monitoraggio sulle buone prassi didattiche per il recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci, anche se manca un monitoraggio. Manca anche un monitoraggio sulla realizzazione delle pratiche dichiarate nei pdp, sulla loro efficacia e ricaduta didattica. E' necessario prevedere un'analisi delle buone pratiche inclusive e una riflessione sulla valutazione inclusiva. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e dichiarati in itinere. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale, attraverso attivitĂ interculturali. L'individualizzazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. E' stato fatto un lavoro sistematico sulla mission per quanto riguarda l'inclusione con l'individuazione di Obiettivi strategici, processi correlati, indicatori, metriche e target da raggiungere.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:COIC81300N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

68

68

75,8

Si

100

98,2

95,7

No

50

63,4

60,8

No

76

76,1

75,7

Si

64

67,7

61,3

No

20

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:COIC81300N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

68

67,6

74,3

Si

96

97,4

95,5

No

56

66,2

70,4

No

54

59,4

67,7

Si

52

54

48,6

Si

22

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni ordine di scuola prevede attività di accoglienza degli alunni. Tra gli insegnanti di ordini di scuola diversi sono previsti momenti di incontro per scambio di informazioni per la formazione classi come risulta dal Progetto verticale di continuità(vd.3.4.a). Sono previste attività destinate agli alunni per facilitare il passaggio da un ordine di scuola all'altro (vd.3.4.a): le attività prevedono open day, incontri informativi per le famiglie, incontri tra gli alunni con attività comuni.

pagina 61

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario stendere delle linee guida per il protocollo accoglienza e continuità. Manca un monitoraggio sull'efficacia degli interventi per la continuità.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:COIC81300N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli COIC81300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98

95,9

82,6

Si

76

77,8

57,7

Si

74

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

Si

48

48,3

31,7

Si

74

59,7

63,3

Si

100

88,1

74

Si

40

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il percorso di orientamento è previsto dal POF (vd.3.4.b.1) e prevede: - primo anno della scuola secondaria: conoscenza di sè e delle proprie attitudini; - secondo anno: presentazione agli alunni dell'offerta formativa delle scuole superiori; - terzo anno: viene sottoposto il questionario orientativo on line di Pellerey; hanno inoltre la possibilità di visitare il Salone provinciale dell'orientamento "Young" e di incontrare docenti, alunni e esponenti del mondo del lavoro. La scuola organizza incontri informativi per le famiglie fin dalla classe seconda per la scelta del percorso scolastico. Le attività di orientamento vengono realizzate in collaborazione con l'UST e le scuole superiori del territorio. I docenti in incontri individuali con le famiglie consegnano il giudizio orientativo (vd.3.4.b.1). La scuola effettua il monitoraggio dei consigli orientativi in rapporto agli esiti ottenuti dagli ex alunni alla fine del primo anno della scuola superiore (vd. 3.4.b.2). Famiglie e alunni seguono generalmente il consiglio orientativo (vd. 2.4.c.3)

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La percentuale di alunni e famiglie che non hanno seguito il consiglio orientativo nell'anno scolastico 2012/13 era del 36,4% (vd. 2.4.c.2), che nella maggior parte dei casi significa insuccesso nel primo anno di scuola superiore e possibile dispersione scolastica. Manca un piano verticale che parta fin dalla scuola dell'infanzia per l'orientamento formativo che coinvolga tutti gli ordini di scuola e tenga conto del piano nazionale di orientamento permanente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono strutturate (vd.3.4.a). La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro (vd.3.4.a.1). La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro (vd.2.4.e). La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi non solo quelle dell'ultimo anno (vd.3.4.b); è in fase di attuazione un progetto di orientamento che consideri il bilancio delle competenze. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole del territorio. La scuola tiene conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e raccoglie informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento (vd.2.4.c.1); la maggioranza delle famiglie e degli studenti (63,6% vd. 2.4.c.2) segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso per la definizione della mission, della vision e dei Sono ancora in fase di definizione gli obiettivi operativi valori dell’Istituto ha preso avvio nell’anno scolastico 2013correlati con gli obiettivi strategici. 2014. La loro definizione è stata oggetto di discussione in commissione per l’autovalutazione e nelle riunioni di staff. La vision e la mission e i valori dell’Istituto sono stati inseriti nel POF d’Istituto e sono stati esplicitati attraverso i canali convenzionali quali collegio docenti, incontri con i leader e il sito web. Sono stati anche definiti dal DS gli obiettivi strategici correlati con la mission, sono stati stabiliti gli indicatori e i target di riferimento (vd. 3.5.2). Il presente documento è stato oggetto di una attenta riflessione all'interno del gruppo AV. Gli obiettivi strategici correlati con la mission sono stati presentati al CD e saranno sperimentati nel prossimo anno scolastico, coinvolgendo i docenti di tutti gli ordini di scuola. Sono state predisposte le schede di monitoraggio degli obiettivi strategici.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola traduce gli obiettivi strategici dell’istituzione in piani e attività e li collega ai processi chiave attraverso il POF, la progettazione generale e la destinazione delle risorse. Sono state attivate alcune azioni di monitoraggio per lo sviluppo di un sistema efficiente di gestione del cambiamento che consenta di monitorare i progressi dell’innovazione (ad es, attraverso il benchmarking, i progetti-pilota, il monitoraggio, etc). Vengono messi in evidenza i seguenti punti di forza: 1)consapevolezza del legame tra obiettivi strategici e pianificazione delle attività; 2)articolazione del POF e contrattazione di Istituto; 3)organigramma ben strutturato, articolazione in commissioni e FS, sito web, dipartimenti (vd. 3.5.d.1); 4)prove di ingresso, orientamento, valutazione di alcuni progetti; 5)processi e processi chiave, declinati secondo input,output, outcome, procedure (3.5.2.a); 6) collegamento tra processi e obiettivi strategici (3.5.2.b).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono in fase di definizione gli obiettivi operativi collegati agli obiettivi strategici. Sono in fase di revisione/predisposizione le linee guida e le procedure dei processi individuati. Restano da definire per il prossimo anno scolastico i responsabili di ciascun obiettivo strategico. E' necessario trovare strumenti per valutare l'effettiva tempestività ed efficacia dell'informazione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38 30,2 Tra 500 e 700 € 34 28,6 Tra 700 e 1000 € 22 26,7 Più di 1000 € 6 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:COIC81300N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N %

Riferimento Nazionale %

80,12

75,9

75,1

72,8

19,88

24,1

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:COIC81300N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N % 86,90

84,6

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:COIC81300N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N % 100,00

93,3

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:COIC81300N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N %

13,70

14,8

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:COIC81300N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N % 16,67

18,8

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:COIC81300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N Collegio dei docenti Si 88 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 18 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 12 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:COIC81300N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N No 64 68 Si 86 67,1 No 0 2,3 Si 18 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

4

10,8

10,6

No

8

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:COIC81300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N Collegio dei docenti Si 40 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:COIC81300N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N Collegio dei docenti Si 56 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22 30,6 Il Dirigente scolastico No 2 3,1 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:COIC81300N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N Collegio dei docenti Si 90 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 2 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 40 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 6 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:COIC81300N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N Collegio dei docenti Si 84 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 66 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 12 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:COIC81300N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N Collegio dei docenti No 18 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 64 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:COIC81300N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N Collegio dei docenti Si 40 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 46 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 14 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:COIC81300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N Collegio dei docenti Si 92 86 90,5 Consiglio di istituto No 2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 24 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:COIC81300N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

35,29

46,7

55,4

55,6

n.d.

4

4,5

2,6

9,56

35,2

25,8

24,3

55,15

14,4

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:COIC81300N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % COIC81300N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

32,9

39

40,1

6,42

11

8,4

8,8

46,79

42,8

34,9

29,6

46,79

17,7

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza ha stabilito responsabilità, gestione dei compiti e competenze attraverso l'organigramma approvato dal CD ad inizio anno, compiti e obiettivi di ciascuna figura di sistema sono ben definiti. Il DS è coadiuvato da due collaboratori, uno per la SP e uno per la SSI. Le FS individuate sono quattro (vd.3.5.a); due si collocano nell'area degli alunni BES per realizzare dinamiche di inclusione, visto il numero elevato di tali alunni (vd. 1.1.d; 1.1.e; 1.1.f; 1.1.g). Una FS si occupa del POF e dell'Orientamento, per la prevenzione della dispersione scolastica (vd.3.4.b). Una FS che, insieme al DS e alla commissione preposta, si occupa della AV CAF, PdM e RAV MIUR. La scuola concorda con il personale docente e ATA una politica che comprenda criteri oggettivi per la remunerazione, i riconoscimenti e l’assegnazione degli incarichi attraverso delibere al collegio, accordi con le RSU e la contrattazione d'Istituto. I compiti del personale ATA sono definiti dal DSGA e la totalità degli ATA percepisce il FIS. Per l'impatto dell'assenze degli insegnanti (3.5.d.1234) il dato non pare attendibile in quanto per la primaria non è disponibile la percentuale di ore di supplenza pagate per ore eccedenti, mentre per la secondaria non è disponibile il dato delle supplenze esterne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre coinvolgere nella realizzazione dei progetti e realizzazione delle proposte un maggior numero di docenti, migliorando la spinta motivazionale e la condivisione di mission, vision e valori e prevededendo il coinvolgimento degli altri portatori d'interesse. Occorre migliorare la comunicazione tra il DSGA e il personale di segreteria e perfezionare i percorsi di spesa.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:COIC81300N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC81300N 35

18,16

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:COIC81300N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC81300N 1449,23

5892,88

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:COIC81300N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC81300N 55,50

99,34

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:COIC81300N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N % 7,42

10,02

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:COIC81300N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato COIC81300N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8

11,5

15,5

0

12

8,2

13,3

0

4

4,8

9,4

0

44

55,2

48,5

0

32

35,3

28,4

1

12

13,6

11,6

0

54

39,1

36,6

1

24

28,9

27,3

1

30

29

20,6

0

6

17,2

14,9

0 0

16 28

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:COIC81300N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC81300N 0,67

3,4

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 82

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:COIC81300N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N % 10,07

30,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:COIC81300N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: COIC81300N Valorizzazione tecnologie informatiche per la didattica Promozione corretti stili di vita negli alunni SS I gr. Potenziamento Ed. Fisica Scuola Primaria


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4 5,9 Basso coinvolgimento 6 11,6 Alto coinvolgimento 90 82,5

Situazione della scuola: COIC81300N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli 8 plessi della scuola hanno presentato complessivamente 35 progetti (vd.3.5.e.1) su tematiche molto differenziate come espressività, ambiente, sicurezza in rete, attività sportive, lettura, etc. La spesa media per progetto è di 1449,23 € rispetto una media nazionale di 7851,74 € (vd.3.5.e.2), la spesa per alunno è di 55,50 € rispetto a 84,12 €: questi valori appaiono decisamente inferiori alla media nazionale, nonostante si tratti di progetti molto validi e apprezzati dagli alunni. Si precisa che molti di questi progetti sono forniti alla scuola a titolo gratuito da Enti e Associazioni presenti sul territorio. La scuola ha individuato 3 aree di progetti definite prioritarie: tecnologie informatiche, educazione alla cittadinanza e convivenza civile, sport (vd.3.5.f.1), che vedono un alto coinvolgimento di personale esterno (vd.3.5.f.5).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti corrisponde al 7,42% rispetto al 16,87% del riferimento nazionale. E' in fase di attuazione un sistema di monitoraggio sul gradimento e sulla ricaduta didattica dei progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission, la vision e i valori e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio (vd.3.5.1-2). Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni (vd.3.5.a.b). La scuola utilizza in parte forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni (modello CAF e suo piano di miglioramento, PAI)(vd.3.3.a). Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita' (vd. 3.6.a.5; 3.6.c.1-2-3-4)). Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione delle priorità (vedi contrattazione d’istituto). Vista l’esiguità di fondi e le necessità della scuola, essa e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria mission (1.3.a).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:COIC81300N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC81300N 2

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:COIC81300N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato COIC81300N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

32 4

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10

16,6

15,3

0

4

6,1

5,6

0

10

18,2

21,1

1

68

54,4

46

0

28

16,7

16,5

0

2

2,2

2,2

0 1

0 16

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:COIC81300N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N % 44,05

19

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:COIC81300N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC81300N 19,05

27

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:COIC81300N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC81300N 0,27

0,6

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli a.s.2013/14 e 2014/15 ha promosso la formazione del personale scolastico organizzando corsi di primo soccorso, corsi sulle modalità di intervento in caso di incendio e corsi di formazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro ai sensi del d.l. 81/2008(vd.3.6.a.2). La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati direttamente dalla scuola è del 44,05%, nettamente superiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali (vd.3.6.a.3).Tale formazione è finalizzata a individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare un programma di misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza dell'Istituto. Nel presente a.s. hanno seguito corsi di formazione il 67% dei docenti per un totale di 2118,5 ore (vd. 3.6.a.1) nell'ambito della didattica, organizzazione, valutazione e altre tipologie di corsi. Il dato relativo al dato medio di ore di formazione per insegnante è basso, ma perché si riferisce esclusivamente alla formazione promossa direttamente dalla scuola (vd.3.6.a.5). La formazione dei docenti ha lo scopo di migliorare l'offerta formativa del POF, le strategie didattiche e inclusive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' mancata in questi anni una formazione specifica sulle metodologie educative e didattiche promossa dalla scuola e destinata a tutti i docenti, in quanto la quasi totalità dei fondi destinati all'aggiornamento sono stati impiegati in materia di sicurezza. La spesa media per insegnante per progetti di formazione equivale a 19,5 euro per docente, nettamente inferiore alla media nazionale che si attesta a 36 euro (vd.3.6.a.4).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'anno scolastico 2014/15 la scuola ha predisposto un Occorre pianificare un utilizzo delle risorse umane emerso a modello per raccolta delle competenze del personale, seguito della rilevazione delle competenze del personale. comprendente curriculum, esperienze formative, competenze maturate in ambiti non scolastici, competenze linguistiche e informatiche,corsi frequentati. I dati dovranno essere raccolti e analizzati (vd. 3.6.a.4). La scuola utilizza il curriculum e/o le esperienze formative solo nell'identificazione delle FS. La scuola sviluppa e concorda con il personale una chiara politica che comprenda criteri oggettivi per la remunerazione, i riconoscimenti e l’assegnazione degli incarichi attraverso delibere al collegio, accordi con le RSU e la contrattazione d'istituto. Il contratto viene pubblicato sul sito, inviato nei plessi e presentato nelle assemblee sindacali. C’è la massima trasparenza nell’assegnazione di incarichi anche attraverso comunicazioni scritte. Il DS gestisce l'Istituto con due collaboratori (uno per la SP e uno per la SSI) e otto referenti di plesso.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:COIC81300N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi COIC81300N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

42

45,1

53,5

Si

58

57,1

61,1

Si

36

47,6

48,9

Si Si No Si No No Si Si

62 80 68 94 26 24 88 100

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 54 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:COIC81300N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi COIC81300N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,1

4,5

6,9

11

9,2

9,7

9,9

11

4,2

5,6

6,6

10 11 0 1 0 0 11 8

6,6 5,2 6,2 6,7 5,8 4,3 9,2 12,7

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, quali commissioni,dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele e gruppi spontanei (vd.3.6.c.1; 3.6.c.2; 3.6.c.3; 3.6.c.4). Le tematiche affrontate in questi incontri sono molto differenziate: continuità, inclusione, offerta formativa, orientamento, accoglienza,competenze in ingresso e in uscita,curricolo verticale (3.6.b.1). I gruppi di lavoro producono materiali utili alla didattica: ad esempio protocolli d'intesa e prove di verifica d'istituto. La scuola mette a disposizione strumenti e materiali didattici, come attrezzature informatiche, laboratori, biblioteche. Nei dipartimenti sono presenti la totalità degli insegnanti (3.6.c.1). E'stato realizzato un seminario rivolto al collegio docenti per condividere i progetti significativi attuati nei plessi lo scorso anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno le riunioni di dipartimento sono state spesso articolazioni del collegio docenti per sezioni: se da un lato hanno permesso la discussione ed elaborazione di documenti come regolamenti e vademecum valutazione, dall'altra si è persa la dimensione ristretta propria dei gruppi di lavoro. E' bene aumentare le persone che partecipano alle commissioni che sono circa il 50% e stabilire ambiti e priorità di lavoro. Si intende creare un archivio on line dei progetti e prodotti accessibile a tutti i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha organizzato corsi di formazione sulla sicurezza e ha intenzione di promuovere iniziative formative per i docenti (didattica inclusiva, curricolo). Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti (vd.3.6.a.1-2). La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piĂš gruppi di lavoro (vd 3.6.c.1-2-3-4) composti da insegnanti, che producono dei materiali/strumenti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente in luoghi formali e non, ma andrebbe potenziato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 36 Media partecipazione (3-4 48 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72 24 4

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 20,1 Bassa apertura 10 10,8 Media apertura 8 13,8 Alta apertura 62 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:COIC81300N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC81300N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

70 62

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12

22,9

18,7

0 0 1

0 0 52

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:COIC81300N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC81300N per motivo) per motivo) 1

40

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

46

43,7

24

3

90

84,2

74,2

0

0

6

10,1

1

24

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:COIC81300N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti COIC81300N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

22 42

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

86

59

44,3

0

18

17,1

16,7

0

0

5,9

9,7

2

14

22,5

12

0

28

46,6

30,5

0

12

35,8

20,2

0 0

4 12

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 26 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 42 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 21 Alta varietà (piu' di 8) 2 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:COIC81300N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N No 32 40,8 Si 78 70,1 No 6 4,2 No 16 14 No 24 23,3 No 44 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

48

58,6

57,6

Si Si No

80 34 28

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:COIC81300N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione COIC81300N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 68 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a cinque reti (3.7.a) ed è capofila della rete Gli accordi di rete sono deliberati dal collegio, ma manca un per le TIC. L'adesione ha come finalità il miglioramento delle loro monitoraggio e una comunicazione in itinere sui risultati pratiche didattiche ed educative. Gli accordi di rete permettono raggiunti. di svolgere attività relative alla formazione del personale e all'orientamento (vd.3.7.a; 3.7.a.5; 3.7.a.6) La scuola ha accordi formalizzati con le Amministrazioni comunali di Como, S.Fermo e Cavallasca, con le Università e con l'ASL, per organizzare i servizi mensa e trasporti, per gestire la formazione e per promuovere iniziative sulla salute. Inoltre collabora frequentemente con altre realtà territoriali per ampliare l'offerta formativa, come associazioni sportive e culturali, ambientali, biblioteche, CRI, Protezione civile (1.2.c; 1.2.d). La collaborazione con soggetti esterni permette di fornire agli alunni la partecipazione ad iniziative spesso gratuite, come incontri con esperti, attività sportive e teatrali, visite guidate, etc. Da evidenziare che al GLI(Gruppo di lavoro sull'inclusione)partecipano oltre al DS e ai docenti, le psicologhe del Servizio di psicologia scolastica, un'assistente sociale, gli educatori operanti nelle classi dell’Istituto, uno specialista UONPIA. Nel corso dell'anno gli insegnanti hanno collaborato con referenti della tutela minori per la prevenzione dell'abuso sull'infanzia(formazione e tavole tematiche). Ampia e articolata è la lista degli stakeholder (vd.1.2.d)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:COIC81300N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % COIC81300N % 21,28

22,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: COIC81300N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 3,7 Medio - basso livello di 21,7 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 69,6 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,5 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:COIC81300N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale COIC81300N 3,27

7,8

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18 12,9 Medio - alto coinvolgimento 72 79,6 Alto coinvolgimento 10 7,5

Situazione della scuola: COIC81300N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella definizione dell'offerta formativa attraverso i Consigli di Classe (Scuola Secondaria di primo grado), Consigli di interclasse (Scuola Primaria)e il Consiglio di intersezione (Scuola dell’Infanzia) e soprattutto nel Consiglio di Istituto, nell'ambito del quale vengono definiti i regolamenti, il patto di corresponsabilità (vd. 3.7.h.4), i documenti rilevanti per la vita scolastica e la gestione delle risorse economiche (vd 3.7.h.3). La scuola realizza incontri di formazione rivolti ai genitori sulle tematiche della salute e dell'orientamento. La partecipazione informale dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola si attesta su livelli medio-alti (vd.3.7.f.1); è da segnalare la presenza attiva in tutte le scuole dell'Istituto delle Associazioni genitori (vd.3.7.h.1) che cooperano con i docenti per la realizzazione anche di attività extracurricolari destinate agli alunni (vd.1.2.e). Il sito Internet dell'Istituto sempre aggiornato dal Web master permette una comunicazione efficace e puntuale con le famiglie(vd.3.7.h.2). Il contributo volontario da parte dei genitori corrisponde a 3,27 € suddiviso sulla totalità degli studenti e appare nettamenente inferiore alla media nazionale, ma la spiegazione è dovuta al fatto che i Comuni di San Fermo e in parte Cavallasca erogano direttamente alla scuola il contributo per tutti gli alunni dei loro plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti effettivi per il Consiglio d'Istituto sul totale degli aventi diritto si assesta sul 21,28%, allineandosi con le medie provinciali, regionali e nazionali (vd.3.7.e.1). Il registro elettronico è ancora in fase di sperimentazione sia per la scuola primaria sia per la scuola secondaria (vd. 3.7.h.2). Per l'anno scolastico 2015/16 l'adozione del registro elettronico sarà definitiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a cinque reti ( vd.3.7.a Reti di scuole) ed è capofila della Rete per l’utilizzo delle TIC nella didattica; ha collaborazioni diverse con soggetti esterni (vd.1.2.d Lista degli stakeholder). Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa (vd.3.7.b Accordi formalizzati). La scuola dialoga con i genitori ed è aperta a suggerimenti per migliorare l'offerta formativa (vd. 3.7.e. Partecipazione formale delle famiglie). Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo (vd. 3.7.h.1). Nei plessi sono attive associazioni di genitori che cooperano con la scuola rendendo possibile numerose attività (iniziativi per ricavare fondi da destinare alle scuola, organizzazione di feste e di tornei sportivi, acquisti straordinari di materiale didattico, sovvenzioni per progetti che ricadono su tutte le classi, piccoli lavori di manutenzione dell'edificio scolastico e del giardino, proposte e iniziative di formazione/informazione). .


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Utilizzo di metodi per rendere 1) Uso metodologie didattiche più efficaci i processi didattici di tipo primari inclusivo/cooperativo(uso mappe e schemi, TIC, cooperative learning, peer to peer): 90% dei docenti Utilizzo di metodi per rendere 2)Esecuzione compiti a casa da più efficaci i processi didattici parte del 90% degli alunni; primari 3)Svolgimento di attività di recupero: 95% delle insufficienze Definizione delle competenze 1)Competenze in uscita 3° in uscita anno Sc. Infanzia 2)Valutazione delle competenze MIUR per la SP e SSI

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Implementazione di un sistema di orientamento formativo Raccordare metodi e criteri di valutazione nel passaggio tra SI/SP e SP/SSI

Abbassamento del tasso di insuccesso nella SSII Sviluppo del curricolo verticale per competenze SI, SP, SSI

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La mission della nostra scuola, articolata nell'Obiettivo Strategico 1 con relativi indicatori, metriche e target, prevede al punto 1: "scuola che sviluppa le competenze" e ha come obiettivo strategico assicurare gli apprendimenti, attraverso solida preparazione di base al termine della SP e della SSI nell’ambito del sapere e del saper fare. I risultati dell'AV mostrano che: gli esiti sono in linea con le medie regionali e al di sopra di quelle nazionali, ma non omegenei nell'istituto;non è consolidato e condiviso l'utilizzo di metodi per rendere più efficaci i processi didattici primari;e' stata sperimentata la certificazione delle competenze proposta dal MIUR 2014/15, manca una metodologia di lavoro sulle competenze trasversali che porti, anche, a cambiamenti didattici e alla stesura di rubriche e strumenti per valutare le competenze. La scelta della seconda priorità relativa ai risultati a distanza viene fatta da parte della nostra scuola poiché nell'ambito dell'AV è stato rilevato che nel nostro Istituto viene fatto orientamento in termini di informazione e organizzazione di eventi, manca invece tutto l'aspetto della dimensione dell'orientamento formativo che deve essere collocato all'interno del curricolo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Corso di formazione per definire il curricolo; adozione di linee guida per costruzione del curricolo; costruzione del curricolo. Elaborazione linee guida sulla progettazione, monitoraggio e valutazione progetti, adozione scheda valutazione progetti. Adozione protocollo valutazione SP e SSI cercando di dedicare un'attenzione particolare all'aspetto dell'inclusione. Adozione di una didattica per competenze e predisposizione di monitoraggi sulle competenze secondo le linee guida Miur

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Stesura e adozione protocolli BES, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola Formazione dei docenti sulla didattica inclusiva Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi Riorganizzazione funzionale dell'orario e compiti ins. sostegno; intervento su gruppo classe, piccoli gruppi e non solo su singoli alunni Linee guida per continuità tra ordini di scuola, raccordo competenze in ingresso Analisi degli esiti SI-SP/ SP-SSI/ SSISSII Revisione di linee guida per l'orientamento; prima elaborazione del bilancio delle competenze e dei questionari sullo stile di apprendimento Strutturazione materiali per monitoraggio degli esiti

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Obiettivo primario sarà la stesura del curriculum d'istituto che costituisce il percorso formativo che uno studente compie dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria; rappresenta l’esito della riflessione condotta per coniugare le nuove istanze culturali con i bisogni del territorio e mira a costruire una continuità educativa, metodologica e di apprendimento dei tre ordini di scuola che costituiscono l’Istituto. Esso ci permetterà di definire gli standard di apprendimento, in progressione verticale, come esiti attesi nelle varie fasi del percorso di formazione. L'attenta analisi del Piano annuale dell'inclusività ha messo in luce il bisogno di un piano di formazione sulla didattica inclusiva, che andrà a supporto della stesura del curriculum. Gli obiettivi di processo in materia di continuità e orientamento prevedono la stesura di protocolli per uniformare le azioni all'interno dell'Istituto. La revisione di linee guida per l'orientamento, oltre all'avvio del bilancio delle competenze e dei questionari sullo stile di apprendimento permetteranno di realizzare un vero orientamento inteso come guida per affrontare un processo decisionale e giungere ad assumere una scelta consapevole.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S. FERMO by Editoriale Nazionale - Issuu