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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS017004 F. BOTTAZZI CASARANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LEIS017004 Professionale LERC017013 II ARA II BRA LERC017024 II ARU LERF01701R II APM II ASS LERH017018 II AEA II BEA II CEA II DEA LERI01701Q II AME II AMM II APC II CME II CMM
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS017004 2.4 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha così individuato la propria mission: PER FARE DEL MONDO UNA SOLA FAMIGLIA condividendo saperi, esperienze, tecnologie, innovazioni, visioni del mondo. La medesima attenzione alla formazione traspare nella vision, in funzione della quale si promuove l’accettazione delle diversità nell'ottica della valorizzazione dell’essere a prescindere dal genere, dalla cultura, dalla nazionalità; l’educazione al rispetto di sè, alla cura della persona, alla libertà nelle regole, alla cittadinanza consapevole; la cura dei collegamenti tra scuola, territorio e mondo del lavoro per lo sviluppo di persone in grado di operare in contesti tecnico-professionali diversificati e con specifiche competenze applicative. A tal fine, l’Istituto definisce e persegue la propria politica antibullismo, antidispersione, e quella per la parità di genere. L’Istituto ha formalizzato l’adesione a reti scolastiche ed interistituzionali per alcune delle quali esercita il ruolo di capofila: la Rete “Fare Salento”, finalizzata al potenziamento della continuità e dell’offerta formativa); la Rete del Progetto PON F3 finalizzata alla realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale Realizzazione di progetti destinati a scuole ubicate in aree a rischio (riduzione del fenomeno della dispersione scolastica) ed a forte processo immigratorio (diffondere la conoscenza della lingua italiana, indispensabile per l’integrazione e la riuscita scolastica)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tessuto economico globale dell’area è alquanto debole, elevato e persistente risulta il tasso medio di disoccupazione (29,4% di Ugento, 21,9 di Casarano, 22,1 dato medio della provincia di Lecce) che determina il profilarsi di evidenti forme di povertà, talora identificabili nella forma di “povertà assoluta” per un congruo numero di famiglie. Scarsamente radicata sul territorio è la presenza di agenzie formative e centri ricreativo-culturali, che possano essere luoghi di sana aggregazione e riferimento per la gestione del tempo libero dei giovani. L’estrazione socio-culturale delle famiglie cui appartiene la maggior parte dell’utenza dell’Istituto è globalmente mediobassa e rivela, nel complesso la mancanza di un adeguato supporto socio-culturale-relazionale, che espone maggiormente gli allievi all’abbandono scolastico ed al rischio di devianza. In tal senso è anche da segnalare la significativa quota di alunni che arriva all’Istituto avendo come unica motivazione quella dell’assolvimento dell’obbligo scolastico e che presenta, quindi, problemi di scolarizzazione imperfetta (irregolarità nella frequenza, disagio e/o disadattamento). Ne consegue, complessivamente, un significativo fenomeno di dispersione, che si traduce sia in abbandono che in dispersione delle intelligenze, come nel caso delle non ammissioni.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La capacità della scuola di instaurare rapporti e connessioni in rete con i principali portatori di interesse del territorio come scuole, Università, imprese, soggetti privati, per la gestione di corsi per adulti, per progetti rivolti agli alunni, tirocini per studenti universitari, aggiornamento per docenti, corsi IFTS, collaborazioni per il gruppo sportivo d’Istituto, determina non solo ampi margini di ampliamento dell'offerta formativa per gli alunni, ma la caratterizza come centro di formazione e servizi per l'intero territorio. L’Istituto è capofila di 6 reti scolastiche anche con carattere interistituzionale e fortemente orientate alla dimensione di civicness (sensibilizzazione al volontariato con la collaborazione delle associazioni, Lilt, Unicef, Protezione civile, Croce Rossa Misericordia e Caritas italiana) e stabilisce rapporti di collaborazione con gli EE.LL. in particolare ai fini dell'ampliamento delle opportunità e servizi a contrasto della dispersione scolastica e promozionali della dimensione di benessere della persona. Con molti attori del tessuto produttivo locale sono stipulate convenzioni per la promozione dell'alternanza scuola-lavoro e dei tirocini formativi curriculari nel periodo estivo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tessuto economico della provincia,basato sull’agricoltura, il commercio e l’artigianato, vede la presenza di molte imprese manifatturiere di medie e piccole dimensioni con organismo finanziario debole. Il perdurare della recessione economica ha fortemente condizionato l’economia salentina che registra un tasso di disoccupazione elevato (22,1%) distante dal dato medio nazionale (12.6%). Un segnale positivo arriva dall’export salentino e dalle attività legate al settore del turismo e della ristorazione. Le risorse economiche provengono principalmente da Stato e Unione Europea, bassa è la partecipazione finanziaria degli Enti Locali (Provincia). L’alto tasso di disoccupazione in provincia, ha determinato povertà per numerose famiglie dell’ambito territoriale e si registra sul territorio la debole presenza di luoghi di aggregazione significativa per i giovani come associazioni culturali.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIS017004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
93.106,00
47.748,00
7.777.170,00
775.618,00
0,00
8.693.642,00
Gestiti dalla scuola
32.754,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.754,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
48.521,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
48.521,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
46.739,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
46.739,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI
2.705,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.705,00
244.362,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
244.362,00
80.195,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
80.195,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
88.168,00
88.168,00
110.027,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
110.027,00
Istituto:LEIS017004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,5
83,2
8,3
0,0
93,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
2,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,6
REGIONE
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
0,9
ALTRI PRIVATI
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,7
39,6
28,5
65,2
43
44,1
13
17,4
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2
Situazione della scuola: LEIS017004
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Delle cinque Sedi su cui insiste l'Istituto "F.Bottazzi", due risultano di neo-costruzione e due sono state interessate da significativi interventi di adeguamento/ristrutturazione, ai fini della maggiore efficienza, accessibilità fisica e fruibilità. L'Istituto si attiva nel bilanciare efficacia ed efficienza infrastrutturale con i bisogni e le aspettative di alunni e famiglie (disponibilità di un significativo numero di aule attrezzate/laboratori di varia tipologia -nr.35- con un ampio e funzionale patrimonio di beni mobili, implementazione delle dotazioni informatiche hardware e software, delle attrezzature laboratoriali e tecniche, reti wi-fi, ecc. ) tenendo in considerazione gli obiettivi didattici dell'utenza ed operativi del personale (curando anche specifiche misure ergonomiche). Particolare attenzione è riservata alla dimensione dell'ecosostenibilità (pannelli fotovoltaici, cura degli spazi verdi esterni, isole per la raccolta differenziata). Positivo risulta il grado di raggiungimento degli obiettivi di bilancio e finanziari con capacità dell'istituto di reperire significative risorse dal fondi FSE-FESR e fonti private, con cui promuovere il successo formativo e valorizzare le eccellenze (borse di studio, ecc.)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Considerando l'assenza di contributi volontari da parte delle famiglie degli alunni frequentanti il primo biennio, la scuola punta sull'ottimizzazione ed implementazione della propria azione di elaborazione e promozione progettuale ai fini del reperimento di ulteriori fondi per ampliare il ventaglio di opportunità formative. Le numerose attività laboratoriali, con particolare riferimento alla sede di Ugento, inoltre, richiedono importanti stanziamenti, sia per lo sviluppo delle esercitazioni che per interventi di manutenzione delle attrezzature e strumentazioni.A livello infrastrutturale, essendo la manutenzione di competenza della Provincia, stante la contrazione delle risorse, non sempre gli interventi risultano tempestivi e completi. Ad inizio anno scolastico risulta necessario intervenire in diversi tavoli di lavoro con gli EE.LL. e le funzioni preposte per ottimizzare il piano orario dei trasporti pubblici, in funzione degli orari d'inizio e fine delle lezioni.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS017004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS017004 151 81,2 35 18,8 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS017004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIS017004
35-44 %
N°
45-54 %
N°
3
2,0
27
17,9
LECCE
121
1,2
1.357
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
68
45,0
13,9
3.737
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
53
35,1
100,0
38,4
4.520
46,4
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS017004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS017004 81,5 18,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LEIS017004 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
Istituto:LEIS017004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 48 37,2 28 21,7 16 12,4 1.242 5.677 80.068
14,2 12,7 21,1
2.712 12.965 99.999
30,9 28,9 26,3
1.679 9.107 99.999
19,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 37
28,7
3.137 17.121 99.999
35,8 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LECCE PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
128 639 7.359
%
N° 94,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
7 49 1.143
%
N° 5,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6
Situazione della scuola: LEIS017004
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s 14/15 i docenti a tempo indeterminato sono 151 pari a 81,2% mentre quelli a tempo determinato sono 35 pari a 18,8% , di cui laureati 81.5% e diplomati 18,5%. L’alta percentuale di docenti a tempo indeterminato, pur se inferiore ai dati prov. reg. e naz., non inficia la continuità didattica. Nell’a.s in corso 110 docenti su 233 hanno partecipato a corsi di formazione e aggiornamento, 11 docenti hanno acquisito certificazione linguistica (grades B1 -B1.2), 14 docenti hanno fatto richiesta di una certificazione informatica LIM.Dai dati si evidenzia che la partecipazione regolare e numerosa ai corsi di aggiornamento offerti dalla scuola da l’opportunità all’istituto di avere docenti con competenze professionali qualificate.In questo istituto il DS è in servizio dal 1991 con incarico effettivo, e la sua stabilità ha garantito il costante riferimento ad un modello di ruolo con comportamenti in linea con i valori espliciti ed impliciti dell'istituto ed il conseguente contenimento di situazione conflittuali. La maggior parte del personale ATA è stabile da più di 5 anni. Per quanto riguarda il titolo di studio sono presenti un laureato e 16 diplomati tra assistenti amministrativi e tecnici, tra i collaboratori scolastici 3 diplomati e 14 con licenza media. Forte è il senso di appartenenza all'organizzazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione dei docenti nelle cinque sedi dell'istituto ubicate in paesi diversi limita le opportunità di collaborazione e confronto on the job. I docenti con età inferiore a 35 anni sono a pari al 2%, quelli con età compresa tra 35-44 anni sono del 17,9%, quelli tra 45-54 sono il 45% e infine superiore a 55 anni sono il 35,1%; da ciò si evince che si rientra nella media sia provinciale, che regionale che nazionale riguardo alle prime 2 fasce mentre la 3 fascia è superiore alla media e questo comporta il possesso di un ampio know-how legato all'esperienza ma anche una minore propensione ai cambiamenti. In relazione alla dimensione della stabilità, i dati evidenziano la presenza di una % di docenti in servizio da oltre 10 anni leggermente inferiore rispetto alla media prov. e reg., tuttavia superiore a quella nazionale. Poiché la scuola è dislocata in un'area periferica rispetto al capoluogo di provincia, annualmente si registra il turnover dei docenti con prima utilizzazione che richiedono l’avvicinamento al proprio domicilio.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS017004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
193
67,2
192
75,9
163
82,3
183
84,3
LECCE
1.544
66,8
1.429
76,5
1.440
71,1
1.324
77,1
PUGLIA
8.019
63,1
7.275
73,4
7.076
72,7
6.284
77,0
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS017004
% classe 1
classe 2
69
24,0
% classe 2
classe 3
66
26,1
% classe 3
classe 4
69
34,8
% classe 4 74
34,1
- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia
435
18,8
376
20,1
322
15,9
339
19,7
2.283
18,0
2.149
21,7
1.653
17,0
1.451
17,8
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS017004
% classe 1
classe 2
10
100,0
LECCE
2.197
PUGLIA
12.204 142.185
% classe 2
classe 3
-
-
86,8
2.038
78,9
11.516
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
-
-
87,7
1.994
84,9
11.186
78,6
129.060
% classe 4 -
-
85,5
1.736
89,1
79,8
10.173
84,9
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS017004
% classe 1
classe 2
3
30,0
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 -
-
- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia
632
25,0
646
27,8
703
30,2
537
27,6
3.445
22,3
3.542
26,1
3.491
24,9
2.975
24,8
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LEIS017004
61-70 39
71-80 69
81-90
91-100
50
20
Lode 8
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
21,0
37,1
26,9
10,8
4,3
0,0
- Benchmark* LECCE
217
563
352
194
69
1
15,5
40,3
25,2
13,9
4,9
0,1
PUGLIA
795
2.331
1.678
927
526
13
12,7
37,2
26,8
14,8
8,4
0,2
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS017004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
3
1,2
0
0,0
0
0,0
2
1,0
LECCE
-
1,6
-
2,6
-
4,3
-
3,6
-
1,5
PUGLIA
-
3,8
-
2,3
-
4,4
-
4,5
-
2,0
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS017004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
-
-
-
-
-
-
-
-
LECCE
-
1,6
-
1,2
-
2,4
-
2,1
-
2,0
PUGLIA
-
2,9
-
2,1
-
3,6
-
3,3
-
1,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS017004
% classe 1
classe 2
18
7,9
LECCE
182
PUGLIA
796 8.787
% classe 2
classe 3
4
3,1
9,3
57
7,1
312
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
1,1
1
2,7
3,2
54
3,0
21
3,0
234
2,4
83
3,3
2.388
2,5
903
% classe 5 -
-
2,1
7
1,6
1,5
48
1,9
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS017004
% classe 1
classe 2
5
1,8
LECCE
120
PUGLIA
774 9.263
% classe 2
classe 3
2
0,8
5,5
55
6,5
258
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
1,0
2
0,9
3,0
32
1,6
20
2,7
155
1,6
87
3,0
1.888
1,8
1.109
% classe 5 -
0,0
1,2
8
0,5
1,1
47
0,7
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS017004
% classe 1
classe 2
-
0,0
LECCE
173
PUGLIA
954 12.926
% classe 2
classe 3
-
-
7,3
60
6,6
397
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
-
-
2,7
66
3,0
412
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
-
-
2,9
28
3,0
234
2,9
2.557
% classe 5 -
-
1,5
35
1,6
2,0
113
0,9
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
La percentuale media degli alunni di LEIS01704 non ammessi alla classe successiva fra il 1° e il 4° anno è inferiore di 4,5 punti rispetto al medesimo dato su base provinciale, regionale e nazionale. Anche i dati per anno di corso evidenziano che le percentuali di non ammessi sono inferiori ai dati di riferimento. Inoltre la percentuale di non ammessi al 4° anno diminuisce ancora di circa 10 punti rispetto ai dati di riferimento. Le percentuali di giudizi sospesi nel 1° biennio sono allineate ai dati nazionali e maggiori dei dati provinciali e regionali di circa 4,5 punti. La percentuale del 4° anno risulta invece maggiore (circa +10) rispetto ai valori nazionali, rispecchiando quanto osservato sugli studenti non ammessi alla 4° classe. Quasi il 100% dei giudizi sospesi ha esito positivo negli scrutini differiti. Nella distribuzione dei diplomati in base al voto d’esame, non emergono squilibri rispetto ai dati medi di confronto tranne che nella fascia 60/100 con una percentuale di +13,2 punti rispetto alla media nazionale. Il dato sembra confermare, considerato il contesto territoriale, in linea con gli esiti degli alunni sospesi e con i dati ESCS, soprattutto l’efficacia delle pratiche per sostenere il successo degli alunni. La differenza nelle altre fasce più contenuta. La percentuale di trasferiti in entrata è sostanzialmente in linea col dato regionale e nazionale. La percentuale di alunni trasferiti in uscita è complessivamente inferiore ai dati di confronto.
pagina 22
I dati MIUR riportano percentuali di abbandono in corso d’anno basse rispetto ai dati di confronto, prossime allo 0. Tuttavia, una lettura approfondita dei esiti degli scrutini mette in luce un dato preoccupante, direttamente connesso al fenomeno della dispersione scolastica: la percentuale di alunni non scrutinabili perché hanno oltrepassato il limite del 25% di assenze sul monte ore annuo. I dati più rilevanti, sia per l’entità della percentuale che per l’età degli studenti ancora soggetti ad obbligo scolastico, riguardano il primo biennio: gli alunni non scrutinabili sono il 20,9% del totale. Il dato più evidente riguarda però le prime classi: la percentuale di non ammessi alla classe successiva ammonta al 32,2% ma la percentuale di studenti non scrutinabili costituisce il 31% del totale degli alunni iscritti alla classe 1. Sebbene l’Istituto abbia attivato, tra le altre strategie preventive, un capillare sistema di monitoraggio dei casi a rischio di dispersione che coinvolge tutti i C.d.C ed è articolato in tre fasi di osservazione (ottobre, novembre, febbraio), queste considerazioni inducono la necessità di un più profondo impegno nella ricerca di strategie efficaci rispetto alle peculiarità che il fenomeno della dispersione scolastica assume nel territorio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il fenomeno della dispersione scolastica interessa soprattutto il primo biennio e persiste nonostante le strategie messe in atto a costrasto del fenomeno nella sua multidimesionale caratterizzazione ed a favore della promozione del successo formativo. I dati relativi alle percentuali di non ammessi e di trasferiti in entrata e in uscita risultano positivi nel confronto con i dati di riferimento. La distribuzione degli studenti per fasce di voto risulta sostanzialmente in linea con i dati di riferimento ad eccezione di una percentuale più alta di diplomati con 60/100.
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS017004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Puglia
Sud 62,3
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Puglia
65,3
Sud 48,3
2,3
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
LEIS017004
48,6
LERC017013
46,0
n/a
n/a
n/a
n/a
48,5
n/a
n/a
n/a
n/a
LERC017024
49,3
n/a
n/a
n/a
n/a
47,8
n/a
n/a
n/a
n/a
LERF01701R
47,4
n/a
n/a
n/a
n/a
34,6
n/a
n/a
n/a
n/a
LERH017018
50,6
n/a
n/a
n/a
n/a
30,7
n/a
n/a
n/a
n/a
LERI01701Q
47,5
n/a
n/a
n/a
n/a
31,7
n/a
n/a
n/a
47,2
48,0
34,0
51,9
-1,3
35,1
36,4
n/a 37,7
Professionale
48,4
2,3
34,0
-1,1
LERC017013 - II ARA
36,2
-6,9
48,9
17,3
LERC017013 - II BRA
53,8
2,7
48,2
11,0
LERC017024 - II ARU
49,3
-2,4
47,8
10,0
LERF01701R - II APM
48,8
6,7
32,2
0,8
LERF01701R - II ASS
46,4
2,2
35,7
2,5
LERH017018 - II AEA
46,9
-2,2
36,5
1,4
LERH017018 - II BEA
42,0
-0,8
28,7
-3,1
LERH017018 - II CEA
48,6
-2,2
28,5
-8,9
LERH017018 - II DEA
59,0
10,1
30,0
-5,8
LERI01701Q - II AME
42,7
-7,0
27,7
-9,1
LERI01701Q - II AMM
40,0
-8,9
26,8
-9,7
LERI01701Q - II APC
56,7
6,2
47,3
10,6
LERI01701Q - II CME
48,9
2,9
25,5
-8,5
LERI01701Q - II CMM
49,1
-1,7
31,5
-5,6
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LERC017013 - II ARA
4
6
0
0
0
0
1
1
2
6
LERC017013 - II BRA
1
2
2
3
3
0
0
0
6
5
LERC017024 - II ARU
1
3
0
0
2
0
2
1
0
3
LERF01701R - II APM
1
2
1
0
1
2
1
2
0
0
LERF01701R - II ASS
3
1
4
2
1
2
3
4
1
1
LERH017018 - II AEA
0
10
3
2
1
3
3
7
3
0
LERH017018 - II BEA
5
4
1
0
2
8
1
2
1
0
LERH017018 - II CEA
3
7
6
4
4
9
12
2
0
0
LERH017018 - II DEA
1
2
4
7
8
13
4
3
1
2
LERI01701Q - II AME
6
3
5
2
0
5
11
0
0
0
LERI01701Q - II AMM
6
7
1
0
0
8
4
2
0
0
LERI01701Q - II APC
0
1
7
3
4
1
1
2
3
8
LERI01701Q - II CME
4
2
4
2
4
12
2
0
2
0
LERI01701Q - II CMM
3
1
2
2
2
3
3
0
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LEIS017004
20,2
27,1
21,3
14,4
17,0
35,1
25,5
13,8
11,7
13,8
Puglia
27,7
33,1
17,0
10,1
12,1
28,6
27,2
21,1
10,6
12,6
Sud
25,9
30,1
19,4
12,8
11,9
24,8
27,8
19,4
11,6
16,3
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS017004 22,6 77,3 44,6 55,4 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova INVALSI 2014 di Italiano, l’Istituto consegue un punteggio di circa -14 punti rispetto all’istituzione scolastica in generale, ma superiore rispetto a Puglia e Sud nel confronto con soli Professionali. Nella prova di Matematica la differenza di 14 punti rispetto all’Istituzione scolastica in generale si riduce a circa -2,5 punti rispetto ai Professionali. La variabilità dei punteggi TRA e DENTRO le classi presenta dei valori positivi rispetto ai dati di confronto. In Italiano la variabilità TRA le classi risulta di 22,6 punti percentuali (Sud 74,1% e Italia 60,6%) con un conseguente aumento della variabilità dentro le classi (77,7%) rispetto ai dati di riferimento. In Matematica la differenza nel confronto diminuisce ma l’Istituto (44,6%) registra comunque una variabilità TRA classi inferiore ai dati di confronto. Dal confronto tra il punteggio medio delle singole sedi con il punteggio medio dell’Istituto, nella prova di Italiano non emergono grandi squilibri, essendoci una differenza massima, tra il punteggio inferiore e quello superiore di 4,6 punti percentuali. Il cheating, calcolato sulla media dell’Istituto, appare contenuto sia in Matematica (3,1) che in Italiano (6,3). La distribuzione dei livelli di apprendimento degli studenti è in linea con i dati di riferimento. Il confronto ESCS appare positivo nella prova di Italiano (+2,3). Dall’evoluzione degli esiti negli anni emerge una costante tendenza positiva negli esiti della prova di Italiano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i risultati delle singole classi nella prova 2014, si osserva in Italiano e Matematica la permanenza di alcuni picchi in positivo e in negativo rispetto alla media dell’Istituto. In Matematica due delle sedi si collocano circa 14 punti al di sopra della media d’Istituto. Per quanto riguarda l’ESCS, nella prova di Matematica 2014 il confronto con l’Istituzione scolastica in generale registra un valore di -0,3. Nel confronto con i soli Istituti Professionali la percentuale diventa -1,1. Tale dato induce una tendenza negativa rispetto ai valori registrati nelle rilevazioni degli anni precedenti. La rilevazione del cheating individua nella prova di Italino una classe con valore pari a 42 punti e nella prova di Matematica due classi con valori pari rispettivamente a 25,6 e 13,7.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, presenta una tendenza positiva nel confronto con le prove degli anni precedenti e, in contro tendenza rispetto ai dati relativi alla regione, all’area geografica e all’Italia, registra una crescita rispetto alla prova 2013. La varianza tra classi è notevolmente inferiore a quella media in italiano (-38 rispetto al dato nazionale) e matematica (-18,4 rispetto al dato nazionale). Poche classi si discostano dalla media della scuola e c’è equilibrio tra i picchi positivi e quelli negativi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è complessivamente inferiore alla media nazionale mentre in matematica risulta superiore al livello 1 ma inferiore (-0,7) al livello 2.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione d’istituto tiene conto delle competenze chiave di cittadinanza ed utilizza griglie di valutazione condivise e declinate a seconda degli indirizzi e delle competenze in uscita. Tutte le UDA sono finalizzate il conseguimento di competenze di cittadinanza. I rappresentanti d'Istituto hanno dimostrato capacità di pianificazione e propositività nelle assemblee di classe e d'Istituto evidenziando responsabilità, capacità di gestire situazioni e problemi e creatività. Buona è la percentuale degli alunni che partecipano alle attività extracurricolari pomeridiane. Un'apprezzabile percentuale di alunni svolge attività professionalizzanti (tirocini formativi curriculari estivi, stage, alternanza scuola-lavoro) inerenti al proprio corso di studi, sviluppando in questo modo potenzialità, consapevolezza delle proprie attitudini, spirito d'iniziativa ed imprenditorialità. Significativi e, pertanto, efficaci risultano essere gli interventi finalizzati al recupero delle carenze nelle competenze di base, sì da far registrare dati di positiva progressione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Contenuta è la percentuale di alunni che reiterano comportamenti irrispettosi delle regole. Tale dato, pur modesto, potrebbe essere ulteriormente ridotto, contenendo l'utilizzo della strategia della sospensione disciplinare, quale strumento di regolazione di situazioni problematiche nel rapporto tra pari, e potenziando interventi di counseling, che, ove attivati, sono risultati efficaci. E' evidente la correlazione tra comportamenti scorretti ed abbandono: quegli alunni che, iscritti al primo anno, manifestano da subito comportamenti poco corretti sul piano sociale e civile, retaggio di pregresse esperienze problematiche, sovente interrompono prematuramente la regolare frequenza alla lezioni, impedendo alla scuola di porre in essere azioni e percorsi funzionali alla loro progressione sul piano cognitivo e delle competenze di tipo emotivo e relazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In virtĂš delle diverse azioni attivate dall'Istituto gli studenti hanno raggiunto apprezzabili livelli di padronanza sul piano delle competenze di cittadinanza, con particolare riguardo allo spirito d'iniziativa ed intraprendenza ed imparare ad imparare. Il sistematico focus sullo sviluppo di social skills e delle competenze civiche, anche in contesti di tipo professionale e setting formativi extracurricolari, offre agli alunni significative opportunitĂ di esercizio e progressione, sebbene siano ancora ravvisabili spazi di miglioramento nell'area della collaborazione tra pari e del rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti, stante anche la specificitĂ dei Piani di studio, raggiunge un'adeguata autonomia nel campo della progettazione, pianificazione, capacitĂ di risolvere problemi e di agire in modo flessibile e creativo. Tutte le UdA mirano allo sviluppo di almeno una delle competenza chiave. Rimane, tuttavia, una fascia di alunni che, iscritti al primo anno, manifestano sin da subito comportamenti poco corretti e gravi carenze sul piano delle competenze sociali e civiche, retaggio di esperienze pregresse poco positive. Tali alunni evidenziano significativi livelli di progressione negli anni successivi solo se impegnati nella regolare frequenza alle lezioni, mentre coloro che incorrono in evidenti fenomeni di assenteismo impediscono alla scuola di operare in funzione dello sviluppo e consolidamento delle competenze sul piano cognitivo, relazionale, emotivo, comportamentale.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS017004 8,6 LECCE 48,8 PUGLIA 47,3 ITALIA 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS017004
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
25,0
50,0
25,0
0,0
100,0
0,0
0,0
0,0
100,0
LECCE
59,5
28,4
12,1
38,0
30,2
31,8
49,8
25,5
24,7
51,3
24,6
24,0
PUGLIA
62,3
25,8
11,9
32,6
34,5
33,0
41,1
28,1
30,8
48,4
25,0
26,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS017004
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
50,0
0,0
50,0
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
100,0
LECCE
61,1
13,3
25,6
38,2
17,0
44,8
48,4
12,8
38,8
49,2
11,0
39,8
PUGLIA
59,5
16,6
23,9
34,1
15,8
50,0
37,4
16,1
46,5
47,2
11,1
41,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
LEIS017004 LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 94 42,3 128 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616
TOTALE 57,7 28,7 25,8 29,6
222 7.462 39.289 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
LEIS017004 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 79 95,2 86 74,1 4.924 25.862 276.676
94,2 91,9 90,9
1.846 8.267 93.486
88,9 86,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS017004
istituto professionale
7 131
8
9
60
11
10 2
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
64,2
29,4
5,4
1,0
0,0
0,0
- Benchmark* LECCE
795
454
120
17
1
-
57,3
32,7
8,7
1,2
0,1
0,0
PUGLIA
4.881
2.868
798
168
25
5
55,8
32,8
9,1
1,9
0,3
0,1
ITALIA
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS017004
istituto tecnico
7 5
8 4
9 1
10 -
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
-
50,0
40,0
10,0
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* LECCE
577
970
636
229
53
13
23,3
39,1
25,7
9,2
2,1
0,5
PUGLIA
3.314
4.768
3.061
1.331
335
112
25,6
36,9
23,7
10,3
2,6
0,9
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS017004 154 111 72,1 156 108 69,2 177 118 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
66,7 35,0 34,9 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS017 004
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
15,3
30,6
29,7
19,8
4,5
0,0
12,0
24,1
34,3
18,5
11,1
0,0
10,2
20,3
42,4
22,0
5,1
0,0
- Benchmark* LECCE
12,8
18,9
28,4
25,8
14,1
0,0
12,1
16,6
34,9
22,0
14,4
0,0
12,8
19,7
32,7
26,7
8,0
0,0
PUGLIA
12,6
17,9
28,4
26,6
14,5
0,0
12,1
18,7
32,3
21,5
15,3
0,0
13,3
20,1
31,3
27,3
7,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
11,2
49,3
10,1
7,6
LEIS01700 4
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
21,7
12,8
57,4
8,1
9,4
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
12,4
9,5
64,5
13,5
8,0
4,6
- Benchmark* LECCE
10,8
49,4
11,9
8,4
19,5
10,5
50,9
11,3
7,6
19,6
10,3
54,4
12,9
7,8
14,6
PUGLIA
8,1
48,1
18,7
6,5
18,5
7,9
51,6
17,8
5,8
16,8
7,5
57,6
16,1
6,0
12,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS017004 7,6 11,2 81,2 10,7 19,8 69,5 17,8 8,9 73,4 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS017004 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
66,4 63,4 48,1 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS017004 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
50,7 62,4 47,6 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS017004 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
65,3 62,1 46,7 48,9
pagina 35
Istituto: LEIS017004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,4 10,5 1,6 11,7 0,4 0,0 6,8 15,0 13,9
13,3 21,0 13,5
4,0 4,8 8,6
7,8 6,5 7,0
1,9 2,0 2,9
15,2 23,0 14,5
3,4 3,9 7,7
7,0 5,5 6,8
1,5 1,8 2,8
14,4 25,2 15,5
3,2 4,1 7,1
8,3 6,2 7,2
1,7 1,6 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,9 2,8 5,6
Istituto: LEIS017004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,9 17,8 1,4 8,0 1,1 1,4 6,4 12,7 12,7
0,0
2,8 2,6 5,8
Istituto: LEIS017004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,0 21,1 1,7 17,4 2,3 1,7 6,5 15,4 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,8 3,4 5,7
0,0 0,2 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
Il 100% degli iscritti nell’area sanitaria 2011-12 al I anno di Università ha conseguito CFU adeguati, cioè più della metà dei CFU, collocandosi nettamente al di sopra dei valori prov.reg.nazi. Il 75% degli iscritti nell’area scientifica consegue CFU. Nella stessa area nel II anno raddoppiano le % degli iscritti che conseguono CFU adeguati, superando la media prov.reg.naz. Riguardo al successo negli studi secondari di II grado è maggiore il n di alunni promossi al I anno (95,2%) che ha seguito il consiglio orientativo rispetto a quelli che non lo ha seguito (74,1%). Lo stesso confermano i dati prov.reg.naz. I diplomati del BOTTAZZI che hanno iniziato a lavorare sono stati: nel 2010 il 72%, nel 2011 il 69,2%, nel 2012 il 66,7% . Il tasso occupazionale nel triennio è diminuito, ma è rimasto superiore ai dati prov.regi.nazi. Nel settore occupazionale vi è coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, infatti nel 2010 l’ 81,2% dei diplomati si impiega nel settore servizi anche se tale % diminuisce negli anni successivi portandosi al 73,4% nel 2012. La % dei diplomati che trova impiego nelle professioni qualificate dei servizi, pur diminuendo, si mantiene elevata (65%) rispetto ai dati regi.naz. e risulta in linea con quelli provinciali. La scuola ha aderito al progetto Almadiorientati, che permette di seguire il prosieguo a distanza del percorso di studi o lavorativo dei diplomati.
pagina 36
Privilegiando l'immediata immissione nel mondo del lavoro, la % di iscritti all’Università nel 2013-14 è inferiore a quella prov. reg. naz.Il 57,7% degli iscritti al I anno, inoltre, non ha seguito il consiglio orientativo, valore superiore a quelli prov.reg.naz. Il tempo di attesa dei diplomati per il primo contratto nel 2010 è minore rispetto ai dati prov. reg. naz., sebbene la tipologia di contratto prevalente è quella a tempo determinato e la % dei diplomati che trova impiego nelle professioni non qualificate aumenta nel corso del triennio. La formazione continua è ritenuta poco importante, col rischio che lo sviluppo professionale non sia visto come strettamente legato alla crescita delle competenze. Vi è, inoltre, una fascia di studenti che, avendo abbandonato prematuramente gli studi, non permette la mappatura a distanza del proprio percorso successivo. Strategico risulterebbe, pertanto, l'intervento ai fini del rientro nel normale percorso di studi degli alunni drop out.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola dall’ a.s 2010/11 raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro o inserimento nel tessuto produttivo, grazie anche all'adesione allo specifico progetto di AlmaDiploma. Il numero di immatricolati all'Università è inferiore rispetto alla media prov. e reg. e naz., stante la tendenza dei diplomati a privilegiare l'immediato inserimento nel mondo del lavoro a livello locale, nazionale ed internazionale. Gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo hanno avuto un successo scolastico superiore agli altri (74,1%). Per l’inserimento nel mondo del lavoro, emerge coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo (l'81,2% dei diplomati si impiega nel settore servizi). Si registra un incremento dei disoccupati, che risulta inferiore ai dati prov.regi.nazi.Aumenta il tempo di attesa per il primo contratto, la cui tipologia prevalente è quella a tempo determinato, anche se si evidenzia un aumento di forme contrattuali meno garantiste. La % dei diplomati che trova impiego nelle professioni non qualificate è aumentata. La scuola si è spesa nel promuovere l'acquisizione delle competenze di cittadinanza e nella formazione professionale, attivando progetti di collaborazione con le migliori risorse professionali e favorendo l’ inserimento nelle realtà produttive e recettive del territorio. La scuola ha formato giovani che hanno maggiore consapevolezza del loro ambito professionale di interesse e ritengono il lavoro fonte di soddisfazione e realizzazione personale. Si ritengono determinati e in grado di fronteggiare eventuali imprevisti sul proprio cammino. Rimane, tuttavia, una fascia di alunni drop out che, abbandonando prematuramente gli studi, impediscono alla scuola di incidere sul loro percorso di crescita e formazione a garanzia dello sviluppo di un progetto di vita personale e professionale di successo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 19,8 Medio - basso grado di 0 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 24,7 Alto grado di presenza 62,5 48,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
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pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LEIS017004 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS017004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,3
75,3
69,9
Si
81,3
74,1
68,3
Si
81,3
72,8
67,2
Si
81,3
74,1
64,8
No
75
72,8
66,1
Si
75
61,7
52,4
Si
93,8
74,1
72,8
No
18,8
27,2
37,8
No
6,3
11,1
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito al curricolo d'istituto la scuola si pone in riferimento alla media provinciale, regionale e nazionale su un livello medio-alto. L'Istituto,tenuto conto del contesto socio-culturale di provenienza, elabora in seno ai Dipartimenti disciplinari traguardi di competenza che gli alunni anno per anno devono acquisire, monitorandone lo sviluppo e l'acquisizione secondo la logica PDCA. Fondamentale risulta l'individuazione delle competenze di cittadinanza, sviluppate anche attraverso attività di ampliamento dell'offerta formativa. Gli insegnanti operano in piena coerenza con il curricolo definito dalla scuola, stabilendo strategie e metodi comuni in seno alle riunioni collegiali e tavoli di lavoro anche di carattere interistitutzioanle.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenuti in considerazione i dati dell'ultimo questionario somministrato agli studenti nell'a.s. 2014/15 si deduce che, sebbene la maggior parte degli alunni si senta compreso nei propri bisogni nel corso dello svolgimento delle attività didattiche, vi è un numero di studenti che si può ritenere comunque considerevole che sollecita maggiore coinvolgimento nelle attività di tipo decisionale, con particolare attenzione alle scelte che maggiormente li coinvolgono, tenendo presente che gli alunni meno coinvolti potrebbero essere gli stessi che nel corso del tempo rischiano di essere interessati dal fenomeno della dispersione.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,7 Medio - basso grado di 12,5 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 32,1 Alto grado di presenza 75 35,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS017004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS017004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
82,7
83,7
Si
75
59,3
72,9
Si
87,5
55,6
63,8
Si
100
98,8
92,9
No
75
39,5
45,2
Si
93,8
92,6
88,7
Si
75
67,9
62,3
Si
75
46,9
48,4
No
12,5
8,6
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione alla presenza di elementi della progettazione dell’azione didattica, quali i modelli comuni a tutta la scuola che in tal senso incidono nell'efficacia dell'azione didattica stessa - progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, programmazioni per classi parallele, programmazione per dipartimenti disciplinari, programmazione in continuità verticale e definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola - l' Istituto si attesta a livelli medio-alti se confrontato con la media provinciale, regionale e nazionale. La scuola, infatti, a partire dai documenti ministeriali di riferimento,considerati dai Coordinatori di Dipartimenti disciplinari e dai docenti che in seno ad essi contribuiscono all'elaborazione delle programmazioni per disciplina e per anno di corso, definisce i profili di competenze disciplinari e trasversali che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola e in questo senso tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle competenze/abilità da raggiungere.Periodicamente si riuniscono i Dipartimenti per valutare in modo condiviso lo sviluppo delle programmazioni disciplinari.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre risultano ampiamente strutturate le attività di pianificazione e programmazione in sede dipartimentale, secondo il ciclo PDCA, meno implementata risulta la progettazione di tipo inter-dipartimentale, che ha luogo solo in riferimento alle prove INVALSI ed alla strutturazione delle prove per classi parallele in Italiano e Matematica.
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 18,8 37 Prove svolte in 1 o 2 12,5 12,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 68,8 50,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 74,1 Prove svolte in 1 o 2 18,8 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,3 17,3 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 65,4 Prove svolte in 1 o 2 12,5 4,9 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 29,6 discipline
Situazione della scuola: LEIS017004
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni aspetto del curricolo è sottoposto a valutazione secondo criteri stabiliti e condivisi in sede collegiale e dipartimentale.I criteri di valutazione sono stabiliti dai docenti che prendono parte alle riunioni dipartimentali e sono pertanto comuni a livello disciplinare. Le prove strutturate per classi parallele, costruite dagli insegnanti e condivise in Dipartimento, sono somministrate in entrata e coinvolgono più discipline, sicuramente quelle oggetto di studio nella secondaria di primo grado, e in uscita, e coinvolgono tutte le discipline oggetto di studio dell'a.s. A tutt'oggi prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione riguardano solo alcuni segmenti del curricolo. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti alla fine del primo e del secondo quadrimestre quali recuperi in itinere, sportelli didattici e corsi di recupero per italiano, matematica e discipline d'indirizzo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono somministrate prove strutturate intermedie condivise a livello disciplinare per anni paralleli. Sarebbe opportuno estendere a segmenti più ampi del curricolo prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione: modalità, queste, ancora non pienamente diffuse nel loro utilizzo.
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo d'Istituto, partendo dalle disposizioni previste nei documenti ministeriali, è elaborato tenendo conto delle attese educative e formative degli alunni, del background socio-economico, delle risorse e degli sbocchi occupazionali del territorio. Gli obiettivi e i traguardi di apprendimento, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, sono stabiliti di anno in anno per ogni disciplina nelle programmazioni dipartimentali e poi condivise, valutate dai Consigli di Classe che le modulano nel contesto specifico. Periodicamente - almeno tre volte all'anno - i docenti si confrontano in merito allo sviluppo delle programmazioni, considerando eventuali difficoltà nei tempi, nelle metodologie, negli strumenti utilizzati per affrontare gli argomenti proposti. Lo scambio di idee, la discussione in merito allo svolgimento delle programmazioni, il confronto risultano facilitati anche dal fatto che si utizzino in tutte le classi dell'istituto i medesimi libri di testo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, tutte opportunamente integrate nel progetto educativo d'istituto, sono condivise collegialmente e prese in esame dai Consigli di Classe, che, dopo attenta analisi e valutazione degli obiettivi e delle abilità /competenze da raggiungere, sceglie di adottare o no per la classe o per parte della classe. La scuola adotta la certificazione di competenze. Riguardo alla valutazione degli studenti si seguono criteri condivisi collegialmente, cosÏ come la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione.
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: LEIS017004
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,3 76,5 Orario ridotto 12,5 3,7 Orario flessibile 6,3 19,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS017004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS017004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
95,1
89,1
No
0,0
22,2
36,5
No
6,3
1,2
3,8
No
0,0
2,5
11,0
No
0,0
1,2
4,8
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LEIS017004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS017004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,8
86,4
84,5
No
75
77,8
83,7
No
12,5
4,9
5,2
No
6,3
4,9
7,7
No
0
1,2
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali, oltre ad essere numericamente significativi rispetto alla popolazione scolastica, sono curati in termini di implementazione delle attrezzature ed innovazione sul piano tecnologico e funzionale. I curricula prevedono un monte ore proporzionalmente alto per lo sviluppo di attività inerenti a discipline di carattere pratico. Ogni laboratorio è presidiato da Figure di Riferimento con compiti di responsabilità e verifica dello stato di fruibilità delle dotazioni, nonchè dall'Ufficio Tecnico con compiti specifici ai fini della sistematica implementazione dell'efficienza degli ambienti attrezzati. L'Istituto investe significativamente sulle azioni di recupero e sull'offerta di corsi di formazione finalizzati al potenziamento di competenze linguistiche ed informatiche con il conseguimento delle certificazioni rilasciate da Enti accreditati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampio utilizzo degli spazi laboratoriali durante le ore destinate alle discipline dell'area professionalizzante, ne riduce le opportunità di fruizione in riferimento alle materie di base. La sperimentazione condotta in alcune classi, i cui alunni sono stati dotati di tablet concessi in comodato d'uso, ha palesato esiti ampiamente positivi e potrebbe, pertanto, essere implementata per un numero maggiore di classi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha creduto e investito nella formazione dei docenti per migliorarne le competenze progettuali e metodologicodidattiche con attività di formazione specifica sulle metodologie per la didattica individualizzata, sulle strategie atte al recupero del disagio e sull'uso di tecnologie innovative. Nei Dipartimenti si condividono esperienze e buone pratiche didattiche al fine di un sempre maggiore coinvolgimento e della valorizzazione e sostegno ad ogni singolo alunno. L'ambiente di apprendimento privilegia una didattica laboratoriale ed una diversificazione metodologica anche attraverso la disponibilità di dotazioni tecnologiche adeguate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di metodologie didattiche innovative, pur se ampiamente diffuso, risulta spesso legato all'impostazione metodologico-didattica individuale dei docenti ed interventi formativi ad alto contenuto innovativo fondati sulla collaborazione tra colleghi di diverse discipline, pur avendo generato risultati positivi ove sviluppati, non sono stati opportunamente implementati.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LEIS017004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % 100 n.d. n.d. 50,5 43,6 n.d. 39,4 26,6 n.d. 40 45
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LEIS017004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % 100 n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS017004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS017004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 40 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 30 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie 30 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS017004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS017004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 33 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 33 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35 36,3 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:LEIS017004 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 %
Riferimento Nazionale %
30,28
3,9
4,1
4,2
11,86
2,7
3,1
3,4
2,51
2,4
2,3
2,3
2,28
1,8
1,4
1,8
0
0,6
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:LEIS017004 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % 5,15
36,4
38,9
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
LEIS017004 LECCE PUGLIA ITALIA
LEIS017004 LECCE PUGLIA ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
131,7
129,3
142,2
125,7
184,0 221,2 171,3
164,5 194,3 153,4
178,6 186,0 149,3
216,5 196,4 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Tecnico
I anno di corso 119,2 91,2 113,2 110,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima scolastico è caratterizzato dalla collaborazione tra tutte le componenti: da quella dirigenziale, che promuove e valorizza il lavoro degli insegnanti, a quella del personale ATA, dei docenti che si impegnano per instaurare in classe un clima sereno, rispettoso delle regole e collaborativo, attento allo sviluppo delle potenzialità relazionali degli alunni, volto a prevenire e correggere comportamenti inopportuni. Per migliorare le proprie competenze nel campo della gestione delle relazioni, la conoscenza e le varie strategie di prevenzione dei disagi degli alunni, i docenti hanno partecipato a corsi specifici e sono stati coinvolti in una progettualità diversificata ad ampio contenuto innovativo e speriemntale. La scuola condivide con le famiglie e gli alunni il Patto di corresponsabilità e una serie di progetti (9) e di attività finalizzati alla promozione della competenze sociali. È attivo uno sportello CIC che offre orientamento, sostegno e consulenza agli studenti su problemi relazionali e sulle problematiche adolescenziali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene siano state sviluppate numerose pratiche di peer education e peer counseling, la sospensione dalle lezioni rimane spesso lo strumento cui si ricorre nelle situazioni particolarmente gravi sul piano della disciplina. Potrebbe, pertanto, risultare proficua la sperimentazione di strategie differenti, da praticare anche in collaborazione con gli Enti locali o con attori del mondo dell'associazionismo orientato al volontariato operante nel territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione del curricolo implicito ed il focus sulle attività laboratoriali curriculari e sull'ampliamento dell'offerta formativa con attività extracurriculari secondo la metodologia dell'apprendistato cognitivo e del Learning by doing risultano rispondenti alle esigenze di apprendimento degli studenti ed alle attese delle famiglie. Gli spazi laboratoriali di diversa tipologia sono usati da un buon numero di classi, ma prevalentemente durante le ore destinate alle discipline d'indirizzo. La scuola promuove l'utilizzo di strategie didattiche innovative, anche potenziando la formazione mirata dei docenti. E' incentivato il lavoro di gruppo, l'utilizzo delle nuove tecnologie anche di tipo avanzato e lo spirito d'imprenditorialità e progettualità degli studenti. Tutte le UdA prevedono lo sviluppo delle competenze di cittadinanza e le attività di recupero e potenziamento del primo biennio sono principalmente orientate al consolidamento e potenziamento delle competenze di base. La promozione di un clima positivo tra gli studenti e di una più ampia predisposizione di setting di apprendimento è curata attraverso l'impiego di figure di sistema dedicate (una Funzione RGQ,9 Funzioni Strumentali nell.a.s. 2014/15, una Funzione nell'area sostegno)e gruppi di lavoro specifici.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: LEIS017004
23,9
30,9
22,2
58,7
61,3
63,9
17,4
7,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di inclusione sono attivate dall’Istituto sin dalla fase di pre-accoglienza, a garanzia della continuità didattica ed organizzativa anche attraverso un lavoro d’equipe con le famiglie e, ove opportuno, operatori ASL. In tale fase ha luogo il passaggio di informazioni relative al percorso didattico precedente seguito dagli alunni, attraverso la raccolta di notizie sul singolo allievo (obiettivi prefissati raggiunti o non raggiunti, abilità cognitive, potenzialità sviluppate e modalità relazionali) e momenti di confronto sulle azioni potenzialmente più efficaci. I consigli di classe adottano una “didattica plurale”, ricercando la massima individualizzazione delle attività in grado di valorizzare le differenze, attraverso l’elaborazione di interventi specifici come il P.E.I.(in alcuni casi su modello ICF) e il P.D.P. Tali documentazioni sono regolarmente monitorate e aggiornate. Attraverso la mediazione interculturale, con percorsi di lingua italiana, si favorisce la valorizzazione degli studenti stranieri; le esperienze di scambio tra scuole hanno notevolmente migliorato i rapporti tra gli studenti. Le attività di inclusione rappresentano una ragione di confronto e di impegno per l’intera comunità scolastica per ridurre le situazioni di disagio e di sfavore, promuovendo la partecipazione e il coinvolgimento dei soggetti con BES.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione specifica per i processi inclusivi degli alunni con Bes, pur sviluppate, sono suscettibili di ulteriori livelli di implementazione, ai fini di una sempre maggiore responsabilizzazione dei CdC e di un miglioramento dell’azione didattica attraverso un’attività collettiva di riflessione, rielaborazione e più efficiente condivisione degli interventi progettati per gli alunni con BES, anche nell'ottica della condivisione di buone prassi ed attivazione di interventi innovativi ed alternativi per gli alunni con difficoltà di adattamento.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
LERC017013 LERC017024 LERF01701R LERH017018 LERI01701Q LETF01701L Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 7 9 15 24 0 67 4,8 4,5 6,9
45 39 39 31 104 0 258 56,5 55,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS017004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS017004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
68,8
60,5
59,8
No
25
11,1
13,3
Si Si Si Si
68,8 68,8 37,5 75
49,4 67,9 14,8 64,2
52,1 68,5 15,2 60,5
No
25
24,7
20,6
No
37,5
32,1
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:LEIS017004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS017004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
62,5
37
38,8
No
31,3
12,3
10,2
Si
56,3
46,9
40,2
Si
75
69,1
68,3
No
68,8
37
38,1
Si
81,3
53,1
59,7
Si
93,8
91,4
80,5
No
18,8
7,4
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli di classe programmano azioni didattiche che mirano ad assicurare equità degli esiti; dopo la fase iniziale è attivata una serie di azioni flessibili, di sostegno metodologico, anche con indicazioni di guida allo studio autonomo degli studenti, rivolte ai singoli o a gruppi più o meno numerosi di alunni (corsi di recupero, sportello didattico, ecc…). I corsi di recupero vengono svolti in orario pomeridiano attraverso l’individuazione di docenti tutor e un congruo numero di giornate dedicate al recupero. Viene sostenuta una costante attività di monitoraggio e valutazione degli apprendimenti raggiunti dagli alunni in difficoltà. Nell'anno scolastico 2013/2014 tutti i corsi di recupero, per un totale di 67 corsi attivi, sono stati superati dagli alunni, in numero di 256, con esito positivo. La scuola cerca le soluzioni didattiche più adatte per aiutare gli alunni nei loro percorsi di apprendimento attraverso la flessibilità e la personalizzazione dei percorsi, presupposti essenziali per l’equivalenza degli esiti. Si può considerare adeguata la partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola e la percentuale della partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola è piuttosto alta (Riferimenti Provinciali). Un elevato numero di alunni partecipa a corsi o progetti sia in orario curricolare, che extra-curricolare (Riferimenti Provinciali).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene sia congruo l'impegno in termini di risorse destinato ai corsi di recupero attivati al termine degli scrutini del secondo quadrimestre, rimane inadeguata l'attivazione di interventi sul piano preventivo (sostegno e/o sportelli didattici nel corso dell'anno). Il focus fortemente puntato sulla promozione di opportunità di successo formativo per gli alunni in difficoltà distoglie talora risorse alla promozione dell'eccellenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le azioni finalizzate all'inclusione prevedono un sistema integrato di interventi diversificati (didattica inclusiva, utilizzo di ambienti attrezzati, utilizzo di software specifici, interventi di formazione mirata per docenti, corsi di recupero e azioni di sostegno per gli studenti in difficoltà, adozione di metodologie innovative e alternative, tavoli di lavoro con il coinvolgimento di diversi stakeholders interni ed esterni (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni), l'operatività di Figure di Sistema dedicate e di un dipartimento specifico. Attività di accoglienza ed orientamento in entrata ed in itinere riducono i rischi di esclusione e l'utilizzo di una progettualità che coinvolge contestualmente alunni diversamente abili e normodotati facilita i processi inclusivi e la promozione delle diversità come valore. Le diverse azioni sono monitorate al fine di verificarne i gradi di efficacia e la ricaduta in termini di valore aggiunto. L'attenzione ai processi di personalizzazione ed individualizzazione della didattica consente il raggiungimento di ampi margini di recupero e sviluppo delle potenzialità degli studenti con difficoltà.
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:LEIS017004 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS017004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
45,7
45,2
40,4
No
26,1
18,3
20,5
Si
100
98,7
98,5
No
76,1
71,3
65,9
No
63
49,1
41,5
Si
52,2
29,6
32,3
Si
28,3
23
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II, per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi ed alla predisposizione di un ambiente scolastico accogliente e funzionale ad un rapido e sereno ambientamento degli studenti ed all'immediata attivazione di processi inclusivi. Gli studenti della secondaria I grado vengono spesso coinvolti in attività didattiche reali in contesti laboratoriali e nei setting formativi d'aula. Particolarmente curata è la dimensione di continuità soprattutto in relazione agli alunni con BES.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II per definire le competenze in uscita e in entrata degli alunni e per elaborare un curriculum verticale non sono opportunamente implementate, come, del resto, avviene anche in altre realtà, stante la rilevazione dei dati a livello provinciale, regionale0 e nazionale. Contenuta è la percentuale di attività educative organizzate in modalità sistematica per studenti della secondaria I grado con insegnanti della secondaria II grado.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:LEIS017004 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS017004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
67,4
50,4
48,3
Si
71,7
63
61,2
Si
43,5
41,3
41,4
Si
95,7
95,2
96,3
Si
32,6
21,3
28,4
Si
93,5
67
56
Si
82,6
78,3
82,4
No
32,6
20,4
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura particolarmente l'orientamento in uscita degli alunni sia attraverso specifiche azioni in luogo (durante l’ anno scolastico vengono presentati agli studenti i diversi corsi di studio universitari e post diploma; si organizzano incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l’ orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitari o post diploma) ma soprattutto attraverso l'adesione al progetto AlmaOrientati (che consente agli allievi di individuare i propri punti di forza, conoscere il sistema universitario e il mercato del lavoro, cercare i corsi di studio cui si è più inclini, valutare le proprie aspirazioni lavorative). Vengono svolte attività di orientamento sul territorio con il più ampio coinvolgiemnto delle realtà produttive e professionali (alternanza scuola-lavoro e tirocini formativi curriculari).L'Istituto ha, inoltre, formalizzato due reti scolastiche con Istituti di diverso grado del territorio per promuovere iniziative di formazione in materia in modalità congiunta ed integrata, soprattutto secondo la dimensione laboratoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni opta per un immediato inserimento nel mondo del lavoro, non valutando opportunamente le opportunità formative post diploma con alto profilo di specializzazione. Risulta, pertanto, suscettibile di miglioramento l'area relativa all'utilizzo della didattica orientativa ed alla promozione e sviluppo nei giovani di un'attitudine al life long learning.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità e orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie con ampia partecipazione agli open days. La scuola organizza incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II per scambio di informazioni utili anche alla calibrata formazione delle classi e attività scelte dai CdC, finalizzate alla conoscenza degli alunni a livello personale e socioculturale, dei cui esiti si tiene conto nella programmazione di classe e disciplinare. La scuola è al di sotto della media per l'organizzazione di incontri tra insegnanti della scuola I grado e di II ai fini della definizione delle competenze in uscita e in entrata. Vengono realizzati percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni attraverso AlmaOrienta e corsi di orientamento in collaborazione con soggetti esterni: Centro per l'impiego, Univ. del Salento ed altre Univ.,centri di formazione post diploma pertinenti e Fondazioni attinenti alla formazione professionale specifica. Gli alunni in uscita sono supportati nell'orientamento alle diverse facoltà universitarie sostenuti nelle fasi d’iscrizione e partecipazione a progetti pomeridiani che si tengono presso l’Università del salento. Vengono, inoltre, organizzati incontri individuali con docenti referenti per l'orientamento per avere supporto nella scelta del corso universitario o post diploma.Per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro si organizzano stages formativi svolti a scuola con esperti esterni e presso aziende con conseguimento di attestati formativi. Minore efficacia risulta, invece, la sensibilizzazione dei giovani all'adozione di un'attitudine alla formazione permanente.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e vision della scuola sono state definite attraverso il coinvolgimento, nei diversi tavoli di lavoro e nelle opportune sedi collegiali, di tutte le componenti scolastiche, che sistematicamente ne verificano l'aderenza al mandato istituzionale, la coerenza con le aspettative dell'utenza e l'efficacia rispetto ai bisogni formativi in contesti locali e globali in continua evoluzione. La Mission è dichiarata, unitamente alla vision, in modo chiaro ed univoco nel POF consegnato alle famiglie all'atto dell'iscrizione ed agli stakeholders interni ed esterni (opportunamente mappati), nonché pubblicato sul sito istituzionale e ad essa ed ai valori che la scuola ha formalizzato nei documenti di sistema è orientata l'intera pianificazione strategica, formativa ed operativa, nel cui ambito sono chiaramente identificate le priorità in termini di politiche, azioni, obiettivi, processi, servizi, output ed outcome. La definizione in sede collegiale nel mese di settembre delle priorità strategiche d'intervento, derivanti dall'analisi delle diverse fonti (normative, rilevazioni e monitoraggi, autovalutazione ecc.) consente l'inserimento delle stesse nel Sistema di gestione per la Qualità e la tempestiva pianificazione di azioni sul piano organizzativo, formativo, finanziario, gestionale, funzionali a colmare il gap tra qualità attesa e Qualità erogata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I livelli di turn over del personale sia docente che ATA in corso d'anno scolastico determinano il riavvio di alcune fasi di condivisione delle priorità e la definizione di nuove azioni per l'interiorizzazione dei valori e della cultura che sostanziano la mission scolastica. La condivisione della mission è operata attraverso modalità diversificate nei confronti di alunni, famiglie e degli attori operanti nel tessuto produttivo locale, mentre per altri stakeholders esterni è condotta attraverso canali unidirezionali di comunicazione (consegna opuscolo POF, sito istituzionale) e non con modalità interattive.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto ha formalizzato e mappato tutti i macro-processi, le loro interazioni nonché le procedure seguite nell'erogazione del servizio nell'ambito della Politica per Qualità, dove sono chiaramente definiti gli obiettivi, i processi, le procedure e la documentazione di sistema funzionale all'accountability. E'formalmente definito il processo "Controllo della progettazione" con relativa descrizione e matrice delle attività. La pianificazione delle azioni ha luogo in sede collegiale, i cui organi recepiscono sistematicamente i reports delle figure di sistema o delle Commissioni opportunamente formate, responsabili per lo sviluppo delle stesse. Le attività funzionali al perseguimento degli obiettivi strategici dell'istituto sono pianificate secondo la logica PDCA e secondo tale impostazione è generato anche il sistema di accountability. Sono previste azioni di monitoraggio sistematiche e diversificate in progress e finali, è praticato un sistema di di azioni preventive e correttive e sono promosse verifiche on site tenute da verificatori esterni(audit interni, audit di terza parte, questionari di rilevazione, griglie di valutazione, tabelle di registrazione input/output/outcome, ecc.) e studi/valutazioni condotte da Enti accreditati specializzati (AlmaDiploma, ecc.). La scuola, attraverso sistemi di controllo di terza parte, ha acquisito la Certificazione ISO 9001:2008, il label "Effective Caf User", l'attestazione C2E nell'ambito del sistema EFQM.
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Sebbene sia interiorizzata una chiara metodologia di monitoraggio,analisi e verifica dello stato di avanzamento delle azioni avviate e ne sia formalmente definito l'impianto documentale, spesso sono rilevati gli output delle azioni e/o processi realizzati e meno completa risulta la rilevazione, misurazione e valutazione dei relativi outcome, mancando, a volte, un'opportuna azione di tracciabilità relativa al follow up delle diverse azioni.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LEIS017004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 %
Riferimento Nazionale %
82,76
75
72
72,8
17,24
25
28,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LEIS017004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % 136,05
79,93
78,18
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LEIS017004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % 90,91
78,58
78,94
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIS017004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 %
30,00
35,14
34,62
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIS017004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % 50,00
60,93
59,84
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS017004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS017004 Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto Si 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LEIS017004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 Si 82,6 79,1 No 52,2 55,2 Si 2,2 1,3 No 28,3 25,2
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
8,7
13
11,4
No
10,9
6,1
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS017004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS017004 Collegio dei docenti Si 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LEIS017004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 Si 63 55,7 Si 4,3 2,2 No 23,9 25,2 No 4,3 5,2
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
4,3
2,6
2,6
No
80,4
78,7
77,1
No
8,7
9,6
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:LEIS017004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS017004 Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS017004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS017004 Collegio dei docenti No 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS017004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS017004 Collegio dei docenti No 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS017004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS017004 Collegio dei docenti Si 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:LEIS017004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS017004 Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LEIS017004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS017004 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 16,67 35,5 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 16,67 5,2 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 66,67 28,1 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 31,2 33,8 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito un organigramma funzionale e ciascuna Figura di Sistema e commissione formalizzata opera nel quadro di una chiara mappatura dei processi di competenza (Manuale gestione Qualità, mansionario, Manuale delle procedure), delle aree d'intervento e dei relativi compiti ed obiettivi (PdM). Nel Piano di lavoro del personale ATA sono formalizzate le rispettive aree di competenza ed i compiti afferenti. Le diverse aree definite dalla pianificazione strategica sono presidiate da almeno una Funzione di riferimento (FS/Responsabile), mentre per quelle di maggiore rilevanza o ad alta criticità sono previste più Funzioni o Commissioni, con una ripartizione delle competenze per sub-aree. L'incentivazione delle funzioni rientra nella media mentre la valorizzazione del personale sia in termini di distribuzione delle risorse che del nr. dei docenti che vi accede è di circa 10 punti superiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. Sebbene il DS mantenga l'ownership di tutti i processi, grazie alla leadership diffusa, gli spazi di decisionalità sono potenziati per gli organi più vicini operativamente alle aree di pertinenza (es. CdC per l'aspetto metodologico-didattico). Il clima di lavoro positivo trova riscontro nella bassa % di assenteismo del personale e negli alti indici di gradimento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La logica promossa per più anni dalla scuola mirata alla predisposizione di contesti di formazione in modalità congiunta tra le componenti docenti ed ATA, così come pure le riunioni contestuali tra le due componenti, al fine di potenziare il clima di collaborazione ed unità d'intenti della comunità educante, ha visto, negli ultimi due anni, un contenimento degli interventi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LEIS017004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS017004 5
10,15
10,66
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LEIS017004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS017004 19000,00
10603,6
10655
Riferimento Nazionale 11743,4
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LEIS017004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS017004 79,43
122,3
98,73
Riferimento Nazionale 154,6
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pagina 78
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LEIS017004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % 5,26
24,71
27,5
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LEIS017004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS017004 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
15,2
10,4
9,5
0
8,7
15,7
9,5
0
23,9
17,4
14,5
1
32,6
27,4
31,5
0
28,3
26,1
37,9
0
28,3
19,1
21,8
0
17,4
17,8
16,6
0
13
13,9
17,6
0
10,9
11,7
9,2
1
41,3
39,6
35,6
0 0
15,2 21,7
18,7 33
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LEIS017004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS017004 n.d.
2,2
1,9
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LEIS017004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % n.a.
40,3
39,8
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LEIS017004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS017004 qualificazione personale docente promozione del successo formativo orientamento al lavoro
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8
Situazione della scuola: LEIS017004
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono principalmente allocate in aree considerate strategiche e prioritarie ai fini della promozione del successo formativo di TUTTI gli studenti, coerentemente con la mission, con gli obiettivi formativi e con i valori perseguiti e promossi nel POF della scuola. La promozione del successo formativo, intesa non solo con riferimento alla sfera cognitiva, ma del benessere socio-emozionale degli allievi (orientamentoaccoglienza-continuità-prevenzione del disagio), determina forti investimenti sulla qualificazione del personale docente (ai fini di una didattica innovativa) e l'orientamento al lavoro per gli studenti, quale dimensione di crescita degli alunni non solo nell'area professionale, ma nell'esercizio delle competenze di cittadinanza e nello sviluppo di un'attitudine all'apprendimento permanente. Il valore alto di coinvolgimento degli studenti nelle attività progettuali è da ritenersi a riscontro della rispondenza della dimensione gestionale alle aspettative di alunni e famiglie. La progettualità nel campo dello sport si esplica attraverso interventi ricondotti pienamente a sistema (Gruppo sportivo, convenzione con la lega Navale) fortemente integrati nel curriculum. la scuola riesce, inoltre, a fruire di ulteriori fonti di finanziamento principalmente destinate all'erogazione di borse di studio per gli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli investimenti operati direttamente (erogazione di progetti ed opportunità formative extracurriculari orientati alla dimensione dell'orientamento e del benessere) ed indirettamente (formazione del personale docente) in funzione dell'obiettivo di garantire il successo formativo per tutti gli alunni, limita talora le risorse destinate ad aree, come quella artistico-espressiva che, pur promosse in sede curriculare, non vedono lo sviluppo di un ampio numero di progetti strutturati quali ampliamento dell'offerta formativa. La fruizione della biblioteca, inoltre, rimane legata a spontanei interessi degli alunni e, pur se presidiata da figure di sistema, non prevede interventi progettuali specifici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'adozione di un Sistema di gestione per la Qualità sviluppato ed implementato per oltre un decennio, ha permesso la progressiva interiorizzazione di una cultura della qualità orientata al miglioramento continuo e caratterizzata da un impianto gestionale e da una metodologia di lavoro aderente alla logica PDCA. L'individuazione delle priorità, operata, pertanto, annualmente e condivisa a livello collegiale, fondata su evidenze oggettive, sugli esiti di rilevazioni di customer satisfaction, sull'elaborazione di dati ed analisi esplicitati nei reports delle figure di sistema dedicate, permette la convergenza della pianificazione strategica ed operativa sugli obiettivi prioritari, caratterizza tutti i processi dell'istituto, nonché sostanzia l'operato delle diverse componenti. L'adozione di una leadership diffusa che punta fortemente sull'esercizio dell'empowerment quale leva strategica per la responsabilizzazione, coinvolgimento e valorizzazione del personale determina la mobilitazione di risorse professionali funzionale al perseguimento degli obiettivi. Il sistema di comunicazione che si avvale di procedure formalizzate e di funzioni dedicate ottimizza i livelli di interazione e condivisione con gli stakeholders esterni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LEIS017004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS017004 3
2,2
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LEIS017004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS017004 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
10,9 2,2
10,4 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
23,9
15,2
17,3
0
4,3
6,5
7
1
47,8
23,5
26,3
0
28,3
31,7
39
0
23,9
11,7
12,5
0
2,2
1,3
1,2
0 0
0 8,7
1,3 9,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:LEIS017004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % 14,51
28,7
33,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:LEIS017004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS017004 102,04
49,4
71,4
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:LEIS017004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS017004 0,95
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La predisposizione del Piano di Formazione annuale, quale sintesi delle istanze formative emerse nell'ambito della rilevazione dei bisogni in sede dipartimentale ed esigenze dell'organizzazione scolastica impegnata sul piano dell'innovazione, come dichiarato nella mission, ha orientato l'offerta di formazione nell'area della didattica innovativa, sia sul piano metodologico (curricolo e competenze , bisogni educativi speciali) che tecnologico. L'adesione registrata risulta alquanto elevata e la partecipazione assidua, con acquisizione di Certificazione rilasciate da enti esterni accreditati. La qualità delle iniziative di formazione è stata apprezzata dai partecipanti come riscontrato dai monitoraggi effettuati alla fine dei rispettivi corsi. L’offerta di formazione per gli insegnanti risulta superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali, la durata media dei corsi è di circa 30 ore e il numero medio di ore per insegnante è stato di 0,95 superiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. La spesa media per insegnante per la formazione è pari a €102.4, valore maggiore rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale stante il numero elevato di progetti attivati. I docenti che hanno acquisito competenze linguistiche con certificazione in lingua inglese sono stati scelti come tutor accompagnatori per progetti svolti all’estero con ricaduta positiva sullo svolgimento dell’attività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati direttamente dalla scuola sono il 14,51% , la tipologia degli argomenti rientra tra quelle con maggiore percentuale attivate per la formazione in campo provinciale, regionale e nazionale ma la percentuale media di partecipanti ai corsi risulta inferiore a quelle provinciali, regionali, nazionali, in quanto non è aggiornata una chiara mappatura delle esperienze di formazione sviluppate dai docenti in contesti esterni all'Istituto . La percentuale di docenti che abbandona i corsi organizzati dalla scuola,pur se minima, si ritiene essere attenzionabile, in quanto principalmente dovuta alla scelta del periodo di erogazione degli stessi, coincidente con fasi dense di impegni scolastici.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Lo sviluppo ed il consolidamento ultradecennale del Sistema di gestione per la Qualità ha consentito di operare sistematicamente nell'area della mappatura delle professionalità operanti nell'Istituto e della valorizzazione delle risorse umane attraverso un sistema di strumenti strutturati e di procedure opportunamente codificate che consentono capitalizzare il know how, di abbattere le barriere organizzative e di operare nella direzione dell'empowerment. Il coinvolgimento della quasi totalità dei docenti alle attività aggiuntive sulla base delle individuali scelte e candidature incoraggia l'espressione del proprio potenziale e creatività nella direzione del perseguimento degli obiettivi strategici dell'Istituzione. La cura della comunicazione e l'analisi regolare dei bisogni presenti e futuri del personale anche sul piano formativo, tenendo in considerazione delle aspettative dei portatori d'interesse, contribuisce al proficuo sviluppo ed implementazione delle competenze.
Il turn over del personale, dovuto a motivazioni estrinseche rispetto all'organizzazione, determina l'opportunità di pianificare, curare e monitorare sistematicamente i livelli di trasferimento di expertise e know how. Ne scaturisce, inoltre, la necessità di un'organizzazione attenta della fase di accoglienza del personale neo-arrivato nella dimensione operativoorganizzativa della scuola, ai fini dell'ampia garanzia del benessere organizzativo e del coinvolgimento dello sviluppo dei piani e delle strategie scolastici.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIS017004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS017004 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
60,9
48,3
46,3
Si
52,2
32,6
27,3
Si
32,6
23,5
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8
73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIS017004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS017004 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
13
6,7
6,5
6,6
11
9,7
5,5
4,4
4
4,5
2,8
2,9
6 14 9 8 8 5 4 13
13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4
9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro è promossa sia nelle sedi di carattere più specialisticamente disciplinare (Dipartimenti ed Interdipartimenti), sia a livello di Commissioni dedicate, operanti in funzione di studio/approfondimento/ricerca con conseguente azione proattiva nelle diverse aree tematiche considerate strategiche ai fini dell'innovazione e dell'innalzamento della qualità della didattica e del servizio (GAV, Comm. per l'innovazione, Comm. per la sicurezza, Comm. per le elezioni scolastiche, Comm. per i viaggi d'istruzione, GLI, Gruppo di lavoro per la sicurezza alimentare, Gruppo Progetto Qualità e Valutazione, ecc.) La scelta di adesione ai gruppi formalizzati risulta libera ed operata per autocandidatura alle attività aggiuntive. Incontri tra Funzioni di Sistema sono organizzate in relazione alle specifiche esigenze di confronto di expertise e/o condivisione legate alla gestione di particolari problematiche scolastiche, anche al fine di produrre dati di input per la ratifica di importanti decisioni sul piano didattico ed organizzativo. Il ventaglio di aree tematiche trattate dai diversi gruppi è ampio e coerente per grado d'importanza all'attenzione riservata a ciascuna dalle altre scuole a livello prov., reg. e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre risulta alto il focus sulla documentazione in uscita elaborata dai diversi gruppi partecipanti a percorsi di formazione specifica, che costituisce input per ulteriori processi o attività e sono attive azioni di rilevazione della ricaduta sul piano metodologico-didattico, non sempre risulta possibile tracciarne lo sviluppo in termini di follow up. Tale esigenza ha determinato un rinnovato approccio alla fase di pianificazione dei percorsi, con momenti più strutturati di progettazione, elaborazione e strutturazione di strumenti ex ante. L'area è, tuttavia, ancora suscettibile di miglioramenti.Suscettibile di miglioramento risulta, inoltre, il nr. delle opportunità di formazione per la componente ATA, soprattutto nella modalità congiunta con la componente docente: modalità, questa, che nel passato è risultata particolarmente efficace in termini di valore aggiunto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'attuazione di un impianto gestionale improntato alla leadership diffusa assicura, attraverso l'utilizzo sistematico della logica dell'empowerment, condizioni proficue al diretto impegno e coinvolgimento del personale, sia a livello individuale (Figure di Sistema con ruolo di coordinamento e responsabilità), sia nella dimensione del gruppo di lavoro, come si evince dal ramificato organigramma funzionale. La Dirigenza accoglie, analizza e valuta i bisogni del personale rendendosi disponibile personalmente al dialogo, garantendo la nomina di due Funzioni Strumentali a supporto del lavoro dei docenti, con il compito analizzare i bisogni formativi presenti e futuri dei docenti gestire il Piano di Formazione e Aggiornamento; accogliere i nuovi insegnanti,sostenere la produzione di materiali didattici e la documentazione finalizzata alla disseminazione e follow up, coordinare l’utilizzo da parte dei docenti delle nuove tecnologie e curarne la documentazione educativa. La Dirigenza assicura che vengano, inoltre, resi disponibili opportuni strumenti di rilevazione dei bisogni formativi, sollecita le candidature dei docenti all'espletamento di attività aggiuntive, sì da generare un atteggiamento pro-attivo verso l’organizzazione, si accerta che vengano rese disponibili le relative risorse e attrezzature strumenti/supporti/mezzi/materiali (Centro Servizi e Risorse; sala lettura con postazioni multimediali) a supporto del lavoro dei docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4
Riferimento Regionale % 12,6 39,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
31,3
29,8
16,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2
Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:LEIS017004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS017004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
50 17,4
45,7 14,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
19,6
17,4
19,2
2 0 1
47,8 6,5 65,2
31,3 4,8 52,6
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:LEIS017004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS017004 per motivo) per motivo) 1
34,8
21,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
19,6
15,2
23,7
2
89,1
76,1
73,6
0
23,9
12,2
10,5
0
32,6
29,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:LEIS017004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS017004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
28,3 43,5
25,2 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
56,5
45,7
45,5
0
30,4
27,4
25,8
0
26,1
16,5
12,4
1
34,8
20,9
20,5
0
17,4
9,6
22,5
0
4,3
4,8
14,3
0 0
26,1 19,6
17,4 24,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:LEIS017004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 Si 63 42,6 Si 69,6 58,7 No 23,9 18,3 Si 67,4 52,2 No 67,4 60 Si 41,3 42,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
63
59,6
56,9
Si
73,9
60,4
60
Si
52,2
37,8
42,7
Si No
65,2 30,4
45,7 24,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:LEIS017004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS017004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
80,4
82,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS017004 LECCE PUGLIA ITALIA
NO 25,0 19,0 10,0
X 75,0 80,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3
Situazione della scuola: LEIS017004 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:LEIS017004 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % 5,15
12
Riferimento Nazionale %
8,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola evidenzia dati superiori alla media provinciale, reg. e naz. in riferimento alla partecipazione a reti scolastiche ed allo svolgimento del ruolo di capofila delle stesse. Tale quadro corrisponde alla politica strategica di governance, in virtĂš della quale fitti risultano i rapporti interistituzionali sul territorio, nonchĂŠ quelli con gli attori del tessuto produttivo e del mondo associazionistico, finalizzati all'ampliamento dell'Offerta Formativa in chiave orientativa ed allo sviluppo di azioni a contrasto della dispersione scolastica, nonchĂŠ alla promozione di una crescita professionale per il corpo docente attraverso l'opportunitĂ di sperimentare metodologie didattiche innovative e fruire di situazioni strutturate di formazione congiunta e di confronto con i colleghi degli altri Istituti. La scuola promuove la partecipazione degli studenti a percorsi di alternanza scuola-lavoro, stage e tirocini formativi curriculari estivi, al fine di un attivo inserimento degli alunni nei processi produttivi e dei servizi mirante non solo al potenziamento delle competenze nel settore di specializzazione, ma anche a quello dei life skills.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, pur curando lo sviluppo di una fitta rete di rapporti interistituzionali, presenta un livello di cooperazione con Enti di ricerca suscettibile di un ulteriore potenziamento. La partecipazione degli studenti agli stage curriculari estivi, in quanto affidata alla candidatura spontanea, non risulta omogenea per tutti gli indirizzi. Le azioni di collaborazione con aziende fortemente radicate sul territorio per lo sviluppo di iniziative concorsuali di tipo competitivo, anche di carattere premiale, fortemente motivanti per gli studenti, non sono in numero adeguato per coinvolgere tutti i settori.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LEIS017004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS017004 % 10,00
11,7
12,1
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LEIS017004
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LEIS017004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS017004 32,59
38,1
35,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5
Situazione della scuola: LEIS017004
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coordina reti e collaborazioni diverse con altri Istituti e soggetti esterni. L’Istituto ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di lavoro(stage, alternanza scuola-lavoro, tirocini formativi estivi e inserimenti nel mondo del lavoro)con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola opera numerose azioni di coinvolgimento in persona dei genitori alla vita scolastica e l'attivazione della piattaforma on line, finalizzata non solo alla comunicazione unidirezionale, ma anche alla fruizione di modalità di interazione in tempo reale da parte delle famiglie (prenotazione colloquio con i docenti, attività di sportello, reperimento materiale didattico, ecc)facilita l'accesso dei genitori ai diversi servizi scolastici. La scuola raccoglie punti di vista dei genitori su varie problematiche attraverso monitoraggi di diversa tipologia (inclusa la modalità intervista).Ampiamente riconosciuto risulta dal giudizio espresso dalle famiglie l'impegno della scuola ai fini di promuovere con i genitori i più efficaci livelli collaborativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia di impegni lavorativi che interessa la maggior parte dei genitori impedisce agli stessi di poter garantire livelli di partecipazione adeguati alla vita scolastica ed ai Consigli di Classe. La piattaforma di servizi on line, all'uopo attivata dalla scuola, non registra ancora un adeguato grado di accessi. La stessa, inoltre, non è intesa in termini sostitutivi ma di promozione della partecipazione diretta, che rimane, pertanto, un'area suscettibile di miglioramento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola coordina in modo attivo reti e collaborazioni diverse con soggetti esterni ed è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. L’Istituto ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage, alternanza scuola-lavoro, tirocini formativi estivi e inserimento nel mondo produttivo, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola attiva un diversificato ventaglio di azioni mirate alla promozione del più ampio coinvolgimento delle famiglie alla vita scolastica ed alla dimensione di decisionalità delle scelte che la caratterizzano, anche se i livelli di coinvolgiemnto e collaborazione, spesso inficiati da situazioni oggettive (impegni lavorativi dei genitori) rappresentano ancora un punto di criticità.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Contenimento dell'insuccesso scolastico Contenimento dell'insuccesso scolastico Contenimento dell'insuccesso scolastico
Contenimento dell'insuccesso scolastico
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero degli studenti con giudizio sospeso al termine dell'attività didattica Riduzione del numero degli studenti drop out Aumento del numero di studenti che, ammessi alla classe successiva, conseguono una media compresa nel range 7 <= x <= 8 Aumento del numero degli studenti impegnati in attività di potenziamento delle competenze professionali
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Potenziamento delle competenze sociali e civiche
Riduzione del numero di studenti del primo biennio destinatari di interventi disciplinari. Potenziamento delle Aumento del numero di competenze relative ad studenti del secondo biennio e -Imparare ad imparare; Spirito quinto anno che partecipano ad di iniziativa e esperienze di ampliamento imprenditorialità; dell'offerta formativa Consapevolezza ed espressione culturale Potenziamento delle Aumento del numero di competenze in lingua straniera studenti in possesso della Certificazione linguistica (QCER) Potenziamento delle Aumento del numero di competenze informatiche studenti in possesso della Certificazione delle competenze informatiche rilasciata da Ente Certificatore accreditato.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una consistente percentuale di alunni iscritta all'Istituto al primo anno risulta licenziata col voto 6 dalle scuole secondarie di primo grado e, tra questi, un numero significativo di allievi manifesta sin da subito particolari problematiche a livello comportamentale e socio-affettivo, retaggio di pregresse esperienze negative. In tale contesto, gli alunni che seguono regolarmente il corso di studi manifestano livelli di apprezzabile progressione sul piano delle competenze nelle discipline e di cittadinanza, mentre coloro che interrompono prematuramente la frequenza non beneficiano delle azioni poste in atto dalla scuola nell'ambito delle proprie politiche strategiche(politica antidispersione, politica antibullismo, potenziamento dell'offerta formativa extra-curriculare) che potenziano le quotidiane attività didattiche. Risulta, pertanto, opportuno ridurre i fenomeni di abbandono o irregolarità della frequenza operando azioni che, attraverso il potenziamento delle competenze relazionali ed affettivo-emotive, favoriscano il recupero delle competenze di base per garantire a tutti gli alunni il successo formativo.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementazione opportunità formative di tipo laboratoriale (scuola-bottega, laboratori creativo-espressivi ecc.)tutorate da un docente mentor. Introduzione di strumenti strutturati di osservazione dell'evoluzione comportamentale degli alunni con situazioni di disadattamento Offerta di corsi di formazione extracurriculari di lingua Inglese e di TIC
Ambiente di apprendimento
Attivazione di percorsi di counseling per gli alunni a rischio di abbandono e per i relativi genitori Implementazione delle dotazioni tecnologiche disponibili nelle aule (nr. LIM ) e nei laboratori (stampanti 3D) Sviluppo di interventi mirati per rendere più attrattivi gli ambienti (decorazioni delle aule su scelta dei ragazzi ecc.)
Inclusione e differenziazione
Sportelli didattici per il recupero di carenze specifiche degli allievi in difficoltà.
Continuita' e orientamento
Attivazione di percorsi di counseling orientativo in ingresso, in itinere ed ex post
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attivazione di corsi di formazione per docenti nell'area dell'educazione emotiva Avvio di corsi di formazione su metodologie didattiche con l'uso di dispositivi tecnologici individuali in settings di apprendimento collaborativo
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Attivazione di specifiche convenzioni con organizzazioni senza scopo di lucro orientate al volontariato sociale ed alla promozione della legalità
SNV - Scuola: LEIS017004 prodotto il :29/09/2015 11:12:46
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei bisogni palesi ( legati all'entità ed evoluzione tracciabile della problematica - assenteismo, abbandoni, ritiri, episodi problematici a livello comportamentale, ecc.) e di quelli occulti (legati alla domanda inespressa e spesso afferenti alla sfera socio-emotivo-affettiva, al senso di malessere, alle aspettative di riconoscimento),le priorità riferibili al contenimento del fenomeno dell'abbandono o della frequenza imperfetta e dell'insuccesso formativo, sono perseguite attraverso un approccio integrato che mira ad aggredire su più livelli le problematiche riscontrate: - ampliamento di opportunità formative mirate - formazione specifica del personale docente - introduzione di figure dedicate (counseling e sportelli di ascolto) - avvio di servizi a supporto - dotazioni tecnologicamente avanzate - attrattività degli ambienti