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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGTF010005 IST.TECN.TECNOLOGICO "A.VOLTA"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PGTF010005 Medio Alto Tecnico Alto PGTF010005 II AC Medio - Basso II AET Medio Alto II BET Medio - Basso II CET Alto II DET Medio Alto II AINF Medio Alto II BINF Medio - Basso II CINF Medio - Basso II DINF Alto II AM Medio Alto II BM Basso II CM Medio Alto II DM Medio Alto II AGR Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGTF010005 0.3 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I 1454 alunni che frequentano l’Istituto in questo anno scolastico (2014-2015) sono così suddivisi: 354 in prima, 399 in seconda, 282 in terza ripartiti in 70 Elettronica Elettrotecnica, 65 Meccanica, 63 Informatica, 36 Chimica, 49 Grafica e Comunicazione; 221 in quarta ripartiti in 69 Elettronica e Elettrotecnica, 51 Meccanica, 45 Informatica, 26 Chimica, 30 Grafica e Comunicazione; 198 in quinta ripartiti in 79 Elettronica e Elettrotecnica, 50 Meccanica, 45 Informatica, 24 Chimica. L’Istituto è posto nell'immediata periferia della città di Perugia, rappresenta un punto di attrazione di studenti da tutta la regione, infatti il suo bacino di utenza è molto variegato: molti sono gli studenti che arrivano dalle frazioni e dai comuni della provincia e alcuni di loro impiegano anche 90-120 minuti di bus. Gli studenti stranieri, che rappresentano circa il 15% della popolazione scolastica, sono per la maggior parte di seconda immigrazione. Il background socio-economico dell’utenza risulta molto vario, con la tendenza all'ampliamento delle fasce medio-alte, in precedenza piuttosto scarse. Alcuni studenti hanno un parente che negli anni precedenti ha frequentato la scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo 0,3% della popolazione scolastica proviene da famiglie economicamente svantaggiate, in cui entrambi i genitori sono privi di lavoro, in linea con i dati regionali e nazionali. La popolazione scolastica è penalizzata dalla disorganizzazione dei trasporti non solo urbani ma anche extra urbani che presentano, inoltre, un costo elevato rispetto al servizio offerto. Alcuni studenti, sostenuti anche dalle famiglie e dall’orientamento delle Scuole secondarie di I grado, hanno l’idea che la scuola tecnica sia meno impegnativa dei licei pertanto spesso arrivano con aspettative ben diverse dal contesto che invece si trovano a dover affrontare. L'Istituto spende l’intero primo anno di frequenza nel far comprendere l’offerta formativa che la scuola propone come servizio per la loro crescita e inserimento nel mondo del lavoro o universitario.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sono risorse del territorio: turismo, agricoltura e piccole-medie imprese. Esistono nella provincia poli di eccellenza per meccatronica, tessile ed enologia che interagiscono con la scuola attraverso l’alternanza e la Fondazione ITS per Meccatronica, Agroalimentare, Biotecnologie, Casa di cui l’Istituto è socio fondatore. La scuola collabora per la progettazione dell’offerta formativa con Enti ed istituzioni presenti sul territorio, infatti tutte le classi attivano percorsi di Cittadinanza e Costituzione attraverso il coinvolgimento diretto di Cesvol (Presidio del Volontariato), Tribunale dei minori, Corte di Appello, Polizia municipale, Questura, Agenzia delle Entrate, Consiglio regionale, Provincia, Asl (percorsi di cittadinanza attiva). Confindustria, Confapi, Camera di Commercio e CNR rappresentano un punto di riferimento per la costruzione di percorsi di orientamento al lavoro; 150 aziende raffigurano l’utenza per lo stage degli studenti. La programmazione formativa interagisce inoltre con le Agenzie Nazionali per i Progetti Europei e progetti assistiti dal Ministero, con l’Università degli Studi di Perugia, in particolare le facoltà di Ingegneria, Geologia, Agraria e Chimica, con cui si realizza il progetto “Un ponte per l’Università” in attuazione del DLgs n.21 del 14 gennaio 2008, percorso integrato per gli studenti della classe quinta con verifica finale per il riconoscimento di tre crediti formativi universitari (CFU).
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Il tessuto economico e produttivo sta attraversando un’evidente crisi con calo occupazionale, anche se inferiore al resto del Paese (11,3% rispetto a 12,6% cittadini maggiori di 15 anni senza un’occupazione). Solo negli ultimi anni le aziende stanno comprendendo che la scuola sta concretizzando un potenziamento delle conoscenze e competenze degli studenti in uscita tale da poterli far competere con i loro coetanei europei, pertanto ricercano i diplomati del Volta per possibili inserimenti occupazionali, anche se ancora non investono nella scuola in termini economici e/o formativi per il potenziamento dell’offerta formativa, se non in casi eccezionali. Gli Enti Locali sono completamente assenti: la Regione solo negli ultimi due anni, grazie a stage realizzati presso la sua struttura, si è accorta del potenziale umano e professionale che la scuola sta fornendo al territorio; la Provincia si interessa solo della parte strutturale e lamenta sistematicamente non disponibilità di finanziamenti anche in situazioni strutturali pericolose e problematiche; il Comune di Perugia si occupa esclusivamente della fascia di età da 0 a 13 anni. Sul territorio operano associazioni e agenzie che identificano le scuole solo come bacino di utenza per i loro progetti, non svolgendo, se non in casi sporadici, rilevazioni dei bisogni delle istituzioni scolastiche e dei relativi studenti.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PGTF010005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
67.244,00
34.160,00
6.948.399,00
357.099,00
0,00
7.406.902,00
Gestiti dalla scuola
36.499,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.499,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
105.350,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
105.350,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
141.520,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
141.520,00
COMUNE
488,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
488,00
REGIONE
33.340,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
33.340,00
251.805,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
251.805,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:PGTF010005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,4
87,1
4,5
0,0
92,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
ALTRI PRIVATI
3,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
29,3
28,3
28,5
36,6
41,5
44,1
34,1
30,2
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 51,2 49,1 Totale adeguamento 48,8 50,9
Situazione della scuola: PGTF010005
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse economiche. L’Istituto deve le proprie entrate allo Stato (93%), alle famiglie (3%), alla Regione (0,5%) e ad altri privati (3,5%). Risorse materiali. La scuola occupa una superficie di circa 14.000 mq. Sono pienamente funzionanti 26 laboratori, 1 palestra, 1 bar/mensa, 1 biblioteca, 1 aula magna, 1 planetario, 56 Aule/laboratorio. Con il progetto scuol@2.0 finanziato dal MIUR sono state create le infrastrutture per una didattica innovativa, in particolare tutte le aule e i laboratori hanno in dotazione un proiettore interattivo, i docenti hanno in comodato d’uso un iPad gestendo la parte didattica e amministrativa on line, la scuola è cablata e la wi-fi è libera e gratuita per tutti. E’ disponibile una connessione di 100Mb. Si sta cercando di rendere accoglienti e innovativi gli ambienti di apprendimento, acquistando arredi adeguati alle nuove metodologie di insegnamento. I laboratori di specializzazione sono stati recentemente potenziati con l’introduzione di attrezzature all’avanguardia come ad esempio una stampante 3D ed un settore dedicato completamente alla robotica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La possibilità di svolgere attività e di ammodernare gli spazi è vincolata per l'80% al contributo volontario delle famiglie, questo rende precaria qualsiasi possibilità di programmazione a lungo termine. Le entrate dell’Istituto sono per il 93% dello Stato, impegnate quasi per la loro totalità per il pagamento del personale, e alle famiglie (3%). La Provincia sta adeguando la struttura per antincendio ma, anche se più volte richieste nel corso degli ultimi anni, non ha ancora rilasciato certificazioni relative alla struttura edilizia e alle norme antincendio a seguito dei lavori di adeguamento dell’Istituto, situazione comune al 30% delle scuole sul territorio regionale e nazionale. Per quanto riguarda la sicurezza degli edifici ed il superamento delle barriere architettoniche, la scuola, così come più del 50% degli istituti scolastici nazionali, si trova in condizione di parziale adeguamento. Rimane la problematicità dei solai e della struttura in cemento armato che presenta punti di usura. Si è riscontrato qualche cedimento sui cornicioni esterni ed infiltrazioni d’acqua anche all'interno delle aule.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGTF010005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGTF010005 150 95,5 7 4,5 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGTF010005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGTF010005
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
22
14,7
63
42,0
65
43,3
100,0
PERUGIA
176
2,4
1.546
20,7
2.910
38,9
2.854
38,1
100,0
UMBRIA
222
2,3
1.985
20,2
3.825
38,9
3.802
38,7
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGTF010005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGTF010005 84,7 15,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PGTF010005 - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA
Istituto:PGTF010005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 37 27,0 36 26,3 26 19,0 1.330 1.640 80.068
19,5 18,3 21,1
1.599 2.202 99.999
23,5 24,6 26,3
1.471 1.996 99.999
21,6 22,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 38
27,7
2.418 3.115 99.999
35,5 34,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PERUGIA UMBRIA ITALIA
Incarico nominale
101 129 7.359
%
N° 92,7 90,2 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
3 8 1.143
%
N° 2,8 5,6 13,1
% 3 3 43
N° 2,8 2,1 0,5
% 2 3 49
1,8 2,1 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 3,8 12,2 15,1 0 0 85,4 81,1 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 7,5 46,3 49,1 9,8 7,5 39 35,8
Situazione della scuola: PGTF010005
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione oscilla tra 150/160 docenti, ma durante l’anno scolastico si arriva, tra spezzoni, supplenze annuali, supplenze temporanee, a punte di 170. La distribuzione è del 50% tra maschi e femmine, vi è un’alta presenza di insegnanti con età compresa tra 45 e 65 anni, l’85% del totale. L’età media è di 53 anni, pari alla media nazionale. Il 95% di essi ha un contratto a tempo indeterminato (rispetto all’85% della media nazionale) e l’85% è in possesso di una Laurea Universitaria. La scuola registra una forte affezione da parte del corpo docente: più della metà degli insegnanti, infatti, sono stabili all'interno dell’istituto da più di 6 anni, rispetto alla media nazionale che supera appena il 25%. Si sottolinea che con il progetto scuol@2.0 alcuni docenti hanno avviato percorsi di formazione per la didattica innovativa. In alcuni casi, con età superiore a 55 anni, si è evidenziato da un lato esperienza per la gestione dei casi problematici, dall'altro una scarsa motivazione all'uso delle tecnologie. Il Dirigente Scolastico, con esperienza decennale, ha un incarico effettivo nell'Istituto da più di 5 anni, garantendo una forte stabilità per quanto riguarda la vision e la mission della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Problematica è l’area professionalizzante. La maggior parte dei docenti svolge libera professione e, forte delle lauree di natura tecnica, non considera rilevante la parte prettamente didattica, non frequentando corsi di formazione e privilegiando lezioni frontali. Altra criticità, per l’aumento di classi e cattedre, è il continuo inserimento di nuovi docenti (20%) non formati e non sempre propensi all'innovazione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PGTF010005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
251
60,0
175
55,7
144
64,0
124
55,9
PERUGIA
1.489
73,5
1.449
77,0
1.295
77,8
1.221
81,5
UMBRIA
1.858
75,6
1.821
78,9
1.695
80,4
1.547
82,9
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PGTF010005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
108
25,8
94
29,9
66
29,3
70
31,5
PERUGIA
510
25,2
531
28,2
477
28,7
409
27,3
UMBRIA
626
25,5
636
27,5
594
28,2
521
27,9
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PGTF010005
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
22
53
30
20
14
PERUGIA
186
486
331
174
UMBRIA
253
641
439
240
19.631
52.758
39.049
20.517
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
15,8
38,1
21,6
14,4
10,1
0,0
146
7
14,0
36,5
24,9
13,1
11,0
0,5
189
11
14,3
36,2
24,8
13,5
10,7
0,6
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PGTF010005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
1,4
0
0,0
0
0,0
1
0,4
0
0,0
PERUGIA
-
1,4
-
0,5
-
1,3
-
1,4
-
2,9
UMBRIA
-
1,3
-
0,4
-
1,2
-
1,3
-
2,4
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PGTF010005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
1,0
1
0,2
-
-
-
-
-
-
PERUGIA
60
3,7
60
3,1
29
2,4
14
1,8
6
2,2
UMBRIA
73
3,7
66
3,0
35
2,5
14
1,8
8
2,5
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PGTF010005
% classe 1
classe 2
27
6,9
PERUGIA
167
UMBRIA
188 12.926
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
19
6,4
8
3,7
2
0,9
-
0,0
9,0
84
4,7
52
3,2
35
2,4
16
1,1
8,3
104
4,7
65
3,2
46
2,5
18
0,9
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Volta ha registrato un altissimo numero di iscrizioni grazie alla forte attrattiva esercitata sul territorio prov. e reg. Il 94% degli iscritti alla I classe indirizzati verso un tecnico vengono promossi, mentre il 48,9% degli studenti indirizzati verso altri corsi non sono promossi. Rilevante è che solo l'1,4% degli studenti delle I classi rinuncia al proseguimento degli studi rispetto al 2,1% nazionale, lo 0% nelle II-III classi rispetto all’1,6% e 2,7% nazionali, lo 0,4% nella IV classe e lo 0% nella V classe rispetto all'1,9% nazionali. Questo perchè l’istituto ha una forte attenzione al percorso degli studenti, curata anche da una Funzione Strumentale. La scuola, nei primi 2 mesi, per l’inclusione e l’inserimento di tutti adotta il “Modulo 0” privilegiando un’attività di consolidamento delle conoscenze e delle competenze in entrata per portare tutti allo stesso livello didattico e promuovere un inserimento lineare. Per gli alunni delle I-II classi viene attivato un percorso di riorientamento per la scelta definitiva degli indirizzi di studio attraverso un percorso laboratoriale. Nel I anno gli alunni orientati verso altri corsi di studi si attestano sul 6,9%, in linea con la media nazionale, riducendosi allo 0% contro lo 0,9% nel IV anno. Chi prosegue gli studi al Volta dimostra di non avere ripensamenti tardivi spesso causa di drop-out. In linea le valutazioni all’Esame di stato con un buon numero dei diplomati nella fascia 91-100 (10,1% rispetto al 7,9% nazionale)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un considerevole numero di studenti usciti dal I ciclo di istruzione si iscrive al “Volta” non seguendo il consiglio orientativo, approcciando un percorso non pienamente conforme alla propria idea di scuola, infatti il successo formativo del primo biennio viene in parte già penalizzato dal voto di esame di Licenza media: il 37,2% degli iscritti alle classi prime è stato licenziato con una valutazione di 6/10. Resta pertanto molto difficile recuperare abilità e conoscenze che dovrebbero essere acquisite e consolidate nel ciclo di studi precedente. La forte attenzione alla crescita personale e al conseguimento delle competenze necessarie al successo formativo fa sì che il numero degli alunni con bocciatura o sospensione di giudizio siano in numero superiore rispetto alle medie regionali e nazionali (classe prima: 40% rispetto al 28,5% nazionale; classe seconda: 44,3% rispetto al 21,4% nazionale; classe terza: 36% rispetto al 22,4 nazionale; classe quarta: 44,1% rispetto al 18,1% nazionale). La percentuale dei voti bassi e alti all’Esame di stato è soggetta a notevoli oscillazioni tra anni scolastici. Concentrazione dei debiti formativi in matematica, fisica e chimica nel I biennio e matematica e inglese nel II biennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha un'alta percentuale di studenti che abbandonano gli studi nel passaggio da un anno all'altro. Quasi tutti i trasferimenti avvengono nelle classi prime perchĂŠ le famiglie non seguono gli orientamenti proposti al completamento della Scuola secondaria I grado. Gli abbandoni nelle classi II e III rientrano nelle percentuali nazionali. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione di non promossi nelle classi seconde e di sospensione del giudizio nel primo biennio.
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGTF010005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Umbria
Centro 67,9
PGTF010005
66,4
PGTF010005
66,4
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 65,1
n/a 61,9
Umbria
65,3
Centro 50,6
3,4 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
53,4 53,4
63,1
7,0 n/a
n/a 49,1
n/a 47,2
n/a 48,9
Tecnico
66,8
4,5
53,4
5,7
PGTF010005 - II AC
67,4
4,4
54,1
6,5
PGTF010005 - II AET
66,6
2,5
53,6
3,8
PGTF010005 - II AGR
63,3
1,1
52,0
4,6
PGTF010005 - II AINF
72,1
9,5
57,1
9,0
PGTF010005 - II AM
72,1
7,7
57,7
7,9
PGTF010005 - II BET
63,7
1,2
51,2
3,3
PGTF010005 - II BINF
70,7
10,6
53,8
8,6
PGTF010005 - II BM
67,6
10,1
57,4
14,5
PGTF010005 - II CET
66,1
4,0
49,7
1,9
PGTF010005 - II CINF
70,7
8,4
58,5
10,4
PGTF010005 - II CM
66,0
1,4
51,4
1,4
PGTF010005 - II DET
65,1
2,3
49,9
1,7
PGTF010005 - II DINF
55,1
-7,9
47,8
-0,6
PGTF010005 - II DM
58,6
-5,9
46,5
-4,0
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PGTF010005 - II AC
0
5
5
8
5
3
3
6
6
7
PGTF010005 - II AET
1
4
3
6
4
1
2
8
4
3
PGTF010005 - II AGR
2
2
6
4
2
3
3
1
6
3
PGTF010005 - II AINF
0
1
3
4
8
2
0
3
6
5
PGTF010005 - II AM
0
2
3
8
8
2
0
3
7
9
PGTF010005 - II BET
2
3
6
4
4
1
5
7
3
3
PGTF010005 - II BINF
2
2
3
3
9
4
3
1
4
6
PGTF010005 - II BM
1
1
5
3
5
0
1
6
4
4
PGTF010005 - II CET
0
1
6
4
1
1
4
3
2
2
PGTF010005 - II CINF
1
1
2
9
5
0
2
3
7
6
PGTF010005 - II CM
1
3
4
5
5
2
4
5
4
3
PGTF010005 - II DET
0
3
3
5
2
0
5
4
2
2
PGTF010005 - II DINF
1
6
1
1
1
3
0
3
4
0
PGTF010005 - II DM
1
5
1
3
1
2
4
1
2
2
% studenti Livello 1 PGTF010005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,2
17,0
22,3
29,3
26,2
10,4
15,7
23,5
26,5
23,9
Umbria
11,9
22,2
23,8
23,4
18,7
16,8
29,9
21,6
10,9
20,7
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PGTF010005 - Tecnico 14,0 86,0 7,5 92,5 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove INVALSI per le classi II confrontati con i dati regionali e nazionali e le differenze di punteggio rispetto alle scuole di contesto simile, permettono di esprimere una valutazione molto positiva relativamente a conoscenze, abilità e competenze. I punteggi medi delle prove standardizzate, infatti, collocano l’Istituto di 1,1 punti sopra la media nazionale in Italiano e di 4,2 in Matematica. Anche rispetto alle scuole con contesto socio-economico simile, l’istituto si colloca in posizione favorevole: 4,5 punti in Italiano, 5,7 in Matematica. Per quanto riguarda l'equità, solo in 2 classi la percentuale si discosta dalle altre della scuola ed è inferiore ai dati nazionali per entrambe le discipline oggetto di analisi. Per quanto riguarda la collocazione degli alunni nelle 5 fasce di valutazione definite da INVALSI, più della metà si posizionano nella fascia 4 e 5 sia in Italiano che in Matematica, rispetto al rispettivo 42,1% e 31,6% della regione di riferimento e al 37,9% e 32,3% nazionali. Rimangono le criticità riferite agli studenti collocati nelle fasce più basse (1 e 2): 22,2% in Italiano e 26,1% in Matematica rispetto ai medesimi dati regionali e nazionali: 34,1% e 46,7% dell’Umbria e 39% e 49% nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non concordanza tra gli esiti delle prove INVALSI e quelli finali: risulterebbe infatti troppo discordante il dato dei non promossi o sospesi nel giudizio rispetto alla positività delle prove standardizzate nazionali. Punto rilevante per cercare di avere una equità negli esiti è la gestione comune delle programmazioni disciplinari concordate ad inizio anno scolastico nei Dipartimenti disciplinari per evitare differenziazioni tra le sezioni e condivisone degli obiettivi minimi tra docenti delle stessa disciplina per il superamento dell'anno scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola valuta positivamente i risultati delle prove INVALSI rispetto anche ai valori degli anni precedenti.
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa dell’ITTS è finalizzato a sviluppare, potenziare e consolidare negli studenti le competenze previste dal piano Europeo e dalla normativa in relazione all’obbligo di istruzione: imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare l’informazione. Gli alunni possono conseguire le competenze chiave di cittadinanza attraverso le conoscenze e le abilità ricondotte ai seguenti quattro assi culturali: asse dei linguaggi, storicosociale, scientifico-tecnologico, matematico. L'assegnazione del voto di comportamento è subordinata all’adozione di criteri di valutazione comuni esplicitati nella relativa Griglia di valutazione deliberata dal Collegio dei docenti e inserita nel sito ufficiale della scuola e nel POF. La griglia è illustrata all’inizio dell’anno scolastico agli studenti in apposite giornate e alle famiglie in occasione delle riunioni per l’elezione degli OOCC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora ben codificato un percorso di valutazione delle competenze trasversali, pertanto molto viene lasciato alle decisioni dei singoli Consigli di classe e al singolo docente per la verifica delle competenze acquisite dagli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza è piÚ che accettabile: la quasi totalità degli studenti dimostra collaborazione tra pari, rispetto delle regole, sostegno ai ragazzi diversamente abili. In alcune classi prime vi sono studenti che però non hanno ancora consolidato queste competenze, per questo la valutazione si attesta sul livello quattro. La scuola ha adottato griglie per la valutazione del comportamento inserite nel POF, pubblicate sul sito istituzionale, ma ancora non gestisce collegialmente e in modo capillare la valutazione delle competenze di cittadinanza.
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PGTF010005 PERUGIA UMBRIA ITALIA
21,2 50,9 51,6 50,5
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PGTF010005
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
62,5
16,7
20,8
30,0
20,0
50,0
PERUGIA
34,2
34,3
31,4
41,5
34,3
24,1
UMBRIA
35,6
36,2
28,2
44,0
33,5
22,5
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PGTF010005
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
41,7
33,3
25,0
10,0
10,0
80,0
PERUGIA
34,1
16,6
49,3
44,3
16,5
39,2
UMBRIA
35,6
17,4
47,0
45,8
16,3
37,9
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PGTF010005 PERUGIA UMBRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 236 71,7 93 3.796 74,3 1.314 4.747 73,7 1.698 346.225 70,4 145.616
TOTALE 28,3 25,7 26,3 29,6
329 5.110 6.445 491.841
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PGTF010005 - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 177 94,1 40 61,5 3.300 4.191 276.676
94,1 94,3 90,9
973 1.298 93.486
82,9 84,1 76,9
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 33
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PGTF010005 istituto tecnico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
111
108
52
23
3
1
37,2
36,2
17,4
7,7
1,0
0,3
PERUGIA
559
622
354
143
12
5
33,0
36,7
20,9
8,4
0,7
0,3
UMBRIA
637
730
427
172
14
6
32,1
36,8
21,5
8,7
0,7
0,3
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PGTF010005 153 116 75,8 135 81 60,0 138 82 - Benchmark* PERUGIA 4.396 2.038 46,4 4.593 2.004 43,6 4.714 1.772 UMBRIA 5.795 2.600 44,9 5.871 2.522 43,0 6.101 2.223 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
59,4 37,6 36,4 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PGTF01 0005
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
20,7
34,5
20,7
20,7
3,4
0,0
19,8
35,8
16,0
19,8
8,6
0,0
12,2
15,9
28,0
32,9
11,0
0,0
PERUGI A
14,6
21,1
27,8
24,4
12,1
0,0
14,1
24,0
25,2
19,6
17,1
0,0
15,0
19,5
26,0
30,2
9,4
0,0
UMBRI A
14,7
20,9
27,9
24,1
12,3
0,0
14,8
23,2
25,5
20,1
16,5
0,0
15,0
20,1
25,8
30,0
9,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,9
35,7
5,7
34,8
PERUGIA
3,1
39,1
5,7
UMBRIA
3,2
38,4
6,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
PGTF0100 05
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
18,9
0,6
37,3
6,6
34,9
20,5
31,6
2,7
41,1
5,3
19,2
32,3
2,7
41,2
6,1
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
20,5
2,3
38,0
3,9
31,8
24,0
17,9
33,0
2,1
48,3
5,1
16,4
28,1
17,6
32,4
2,0
48,1
5,2
16,5
28,2
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PGTF010005 4,5 49,2 46,3 3,6 48,2 48,2 7,8 53,5 38,8 - Benchmark* PERUGIA 4,5 19,0 76,5 5,2 16,8 78,0 5,7 13,6 80,7 UMBRIA 5,3 17,9 76,8 6,3 16,2 77,6 7,0 14,1 78,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGTF010005 - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA
22,5 48,0 49,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGTF010005 - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA
16,3 44,7 45,6 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGTF010005 - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA
11,6 52,2 50,7 48,9
pagina 35
Istituto: PGTF010005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,7 16,0 13,5 23,0 11,5 0,8 11,5 10,6 13,9
15,0 14,6 13,5
7,1 7,2 8,6
10,0 9,3 7,0
4,8 4,4 2,9
18,1 18,1 14,5
7,4 7,6 7,7
9,1 9,3 6,8
3,9 3,6 2,8
18,2 18,6 15,5
6,1 5,9 7,1
7,8 8,4 7,2
3,2 3,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
6,8 6,2 5,6
Istituto: PGTF010005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,2 14,7 14,7 26,4 18,6 0,8 9,0 8,7 12,7
0,0
3,5 4,2 5,8
Istituto: PGTF010005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,6 24,1 15,7 27,7 8,4 1,2 10,1 9,5 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,5 4,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
E’ consolidato il fatto che gli studenti scelgono l’ITTS "Volta" prevalentemente perché le aziende del territorio offrono ai diplomati opportunità di lavoro considerato il loro curricolo in uscita: il 60% di loro, infatti, ha intrapreso un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma contro il 35% nazionale ed il 36% regionale. In aumento l’ingresso nel percorso universitario e nell’ITS, di cui la scuola è referente nella Fondazione, con il 21% di iscritti. Il 62% degli studenti che intraprendono il percorso universitario raggiunge nel primo anno più della metà dei Crediti Formativi Universiari rispetto al 35% della media nazionale e regionale. Nel V anno la scuola organizza percorsi di orientamento al mondo del lavoro, all’università e all’ITS: gli alunni svolgono in azienda 2-3 settimane nel percorso di alternanza seguiti da tutor aziendali e interni, partecipano al progetto integrato "Volta-Università" (lezioni svolte insieme con docenti universitari) per l'acquisizione di 3 Crediti Formativi Universitari. Il 56,1% degli studenti dell’ITTS risulta occupato entro i 12 mesi, rispetto al 53,8% nazionale.
pagina 36
Nel percorso universitario incontrano maggiore difficoltà gli studenti immatricolati in corsi di laurea a carattere sociale: il 30% raggiunge nel primo anno più della metà dei CFU (rispetto al 44% regionale e 46,9% nazionale), ma il 50% non consegue alcun CFU (22,5% regionale, 22,4% nazionale). La crisi economica che negli ultimi anni ha colpito il Paese ha fatto sentire i propri strascichi anche nel territorio regionale e provinciale, influendo quindi sia sul numero dei diplomati che riesce a trovare un’occupazione che sul tempo necessario per collocarsi. Se nel 2010 il 20,7% degli studenti del Volta trovava un’occupazione lavorativa entro i 2 mesi (rispetto al 13,4% nazionale), oggi la percentuale si è ridotta al 12,2% (13,9% nazionale) ed i tempi di attesa si sono dilatati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola considera molto positivamente i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro viste le percentuali occupazionali e il percorso degli studenti all'università . I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60).
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,8 26,1 Medio - basso grado di 5,6 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 30,4 Alto grado di presenza 38,9 34,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PGTF010005 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGTF010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
65,2
71,4
Si
66,7
65,2
70,6
Si
77,8
78,3
70,6
Si
61,1
56,5
68
Si
61,1
65,2
67,4
Si
55,6
56,5
49,6
Si
72,2
69,6
72
Si
16,7
17,4
26
No
16,7
13
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo la riforma dei tecnici, la scuola ha individuato il profilo in uscita per ogni indirizzo di studio che è stato pubblicato sul sito istituzionale e sul POF. Per ogni anno sono state selezionati: saperi, azioni didattiche e eventuali ampliamenti dell’offerta formativa. Pertanto la scuola ha deciso di introdurre nel III anno Elementi di economia in sostituzione di Matematica applicata per mantenere il solido legame con le aziende del territorio e Robotica e PLC per un potenziamento dell’area professionalizzante. La documentazione viene approvata dal Collegio Docenti e pubblicata sul sito istituzionale, pertanto diventa strumento di lavoro per i dipartimenti disciplinari. Tutti i docenti hanno un format di programmazione comune e condiviso. Nei dipartimenti e nei Consigli di classe si definiscono anche i progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa che poi vengono discussi in Collegio dei Docenti. Esistono inoltre progetti di cittadinanza attiva approvati dal Collegio docenti con azioni trasversali per tutto l’istituto.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività dell’ampliamento dell’offerta formativa non è ben organizzata ed esaustiva a causa anche dell'impossibilità degli studenti di rimanere a scuola nel pomeriggio, causa l'assenza di trasporti adeguati. Non sempre nei progetti extracurricolari vengono individuati in modo verificabile gli obiettivi e le competenze.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 11,1 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 39,1 Alto grado di presenza 50 52,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:PGTF010005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGTF010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83,3
87
85,3
No
72,2
73,9
71,7
Si
61,1
65,2
65,2
Si
100
100
94,6
No
61,1
65,2
45,8
Si
100
100
89,5
No
66,7
60,9
58,9
Si
66,7
60,9
48,8
No
16,7
21,7
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono organizzati in Dipartimenti disciplinari con il compito di costruire il curricolo personalizzato per classe su format unico approvato dal Collegio dei Docenti, definire gli obiettivi in termini di competenze e gli obiettivi minimi per ogni anno di corso, creare attività comuni per classi parallele, costruire verifiche comuni di riferimento con relative griglie di correzione. Nel mese di settembre i Dipartimenti disciplinari individuano le conoscenze, i descrittori per le competenze, evidenziano conoscenze e abilità minime per ogni anno e le competenze che si considerano irrinunciabili, articolano i moduli di recupero e potenziamento. Particolare attenzione è stata data al passaggio verso le competenze con forme certificative. Tutti i docenti si formano nei dipartimenti sull'uso delle piattaforme dedicate. La gestione della azioni programmate avviene attraverso il web con l’utilizzo della piattaforma Moodle. I team di Dipartimento e di Classe sono sostenuti nella progettazione di Unità di Apprendimento da una Commissione Didattica e da un Team Supporto Tecnologia e Produzione di Materiali. La progettazione è incentrata sulle didattiche innovative come learning by doing, cooperative learning, peer education, al fine di rendere protagonisti gli studenti grazie ad un uso mirato di materiale cartaceo, testi digitali (e-book), risorse web (web2.0, social network).
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione della progettazione avviene solo nel mese di settembre dell’anno successivo. I nuovi docenti non comprendono appieno il progetto formativo di scuola e tutto il lavoro ad esso correlato. Manca una progettazione verticale tra i primi 2 bienni e sono assenti moduli per il recupero delle competenze.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 30,4
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
5,6
21,7
15,6
55,6
47,8
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 69,6
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
11,1
13
12,7
22,2
17,4
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 65,2
Riferimento Nazionale % 62,6
11,1
21,7
13,8
11,1
13
23,6
Situazione della scuola: PGTF010005
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo viene impostato e valutato per competenze. I dipartimenti, pertanto, strutturano prove di classe per verificare conoscenze specialmente nel settore professionalizzante e prove più articolate secondo le metodologie usate per l’accertamento dell’acquisizione di abilità e competenze. Inoltre vengono proposte prove d’Istituto semistrutturate per le classi seconde e quarte su competenze trasversali: per il I biennio si fa riferimento agli Assi, per il II biennio e l'ultimo anno si individuano le competenze comuni agli Indirizzi. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione definiti dai dipartimenti disciplinari attraverso griglie e rubric adottate nelle metodologie innovative 2.0 tra cui flipped classroom, webquest, debate. La commissione didattica, che struttura le prove d’Istituto, formalizza le griglie di valutazione coordinando le indicazioni dei dipartimenti. Le griglie vengono allegate a ciascuna prova. L’esito delle prove di istituto viene partecipato al Collegio docenti unitamente ad un’analisi critica e a proposte di miglioramento. Tali indicazioni sono oggetto di riflessione anche nei dipartimenti che, in sede di programmazione iniziale, definiscono gli interventi didattici specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distinzione tra verifica e valutazione non è spesso molto chiara, specialmente nei nuovi docenti. Le prove d’istituto per classi parallele vengono somministrate una volta all’anno. E’ impegnativa l’organizzazione per i seguenti motivi: coinvolge tutte le classi seconde e quarte, pertanto un elevato numero di studenti; la somministrazione avviene nello stesso giorno e le prove sono a file per evitare cheating. Le Rubric non possono essere adottate in modo standard, ma vanno sperimentate e modellate sulla specifica metodologia ed azione didattica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola risponde a tutti i descrittori espressi dal livello 7 e relativi a: curricolo, referenti, gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari, condivisione degli obiettivi e coinvolgimento dei docenti, progettazione, certificazione delle competenze, valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: PGTF010005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 8,7 Orario ridotto 33,3 26,1 Orario flessibile 55,6 65,2 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:PGTF010005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGTF010005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,4
91,3
93,7
No
55,6
56,5
39,4
No
11,1
8,7
3,1
No
5,6
4,3
8,7
No
5,6
8,7
2,6
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PGTF010005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGTF010005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,4
95,7
91,4
Si
88,9
91,3
83,4
No
5,6
4,3
4,4
No
11,1
8,7
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 2012 non esistono più le aule classiche ma Aule Laboratorio Disciplinare (ALD) dove il docente attende gli studenti preparando il lavoro, il setting, i materiali. Gli alunni si alternano da un’ALD ad un’altra, per i passaggi hanno a disposizione 4 minuti scanditi dal doppio suono della campanella, inoltre hanno in dotazione un armadietto personale dislocato nei corridoi. L’istituto è dotato di una banda larga di 100 Mbit attraverso un ponte radio per 1.600 studenti, 200 docenti ed ATA, con un servizio di connettività. Ogni ALD presenta una tecnologia standard di base che sostiene l’innovazione metodologica: “proiettore interattivo a ottica corta”, un iPad per ogni docente, un iPad per ogni alunno, isole di lavoro digitalizzate, alcune aule sono state attrezzate con banchi e sedie dotate di ruote che possono disporsi facilmente in schemi variabili a seconda dell’attività prevista per quel giorno o quell’ora. Gli studenti hanno due piattaforme, Moodle e Classe Viva, per classi-laboratorio virtuali, che permettono azioni didattiche anche senza la presenza fisica di studenti e docente. Tutti i laboratori professionalizzanti sono sotto monitoraggio per aggiornamenti continui delle attrezzature con figure di coordinamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario delle lezioni è articolato secondo la riforma dei tecnici di 32 ore settimanali (33 nelle classi prime per l’introduzione di Geografia), il tempo scuola viene ripartito esclusivamente di mattina e l’inefficienza dei trasporti non permette un ampliamento e una corretta gestione del tempo dopo le ore 14.00. Pertanto resta difficile avviare percorsi di recupero e ampliamento pomeridiani.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
La progettazione è incentrata sulle didattiche innovative come learning by doing, cooperative learning, peer education, flipped classroom, web quest, debate, ecc. al fine di rendere protagonisti gli studenti grazie ad un uso mirato di materiale cartaceo, testi digitali (e-book), risorse web (web 2.0, social network). I team di Dipartimento e di Classe sono sostenuti nella progettazione di Unità di Apprendimento da una Commissione Didattica e da un Team Supporto Tecnologia e Produzione di Materiali. La gestione delle azioni programmate avviene attraverso il web con l’utilizzo della piattaforma Moodle e del sito ufficiale della scuola. Il piano di formazione del personale ha previsto 10 interventi formativi e di aggiornamento mirati principalmente all’utilizzo della tecnologia applicata alla didattica e alle nuove metodologie di insegnamento. Punto di forza è la “Formazione tra pari nella scuol@2.0”, avviato nell’a.s. 2013/2014 e riproposta anche nell’anno scolastico successivo, impostata sul reciproco scambio di informazioni, materiali, pratiche didattiche tra i docenti. Con una nuova organizzazione degli spazi (cambio di studenti e non di insegnanti nelle aule) si è incentivata la collaborazione dei docenti che hanno ambienti di lavoro comuni dove trovare materiali per la propria disciplina, software didattici, lavoro cooperativo, sostegno tra colleghi utilizzando il tempo in modo adeguato.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 50
Un punto di possibile miglioramento è quello relativo ai docenti dell’area professionalizzante, restii ai cambiamenti, poco coinvolti nell'innovazione, parsimoniosi nel tempo da spendere in formazione sulle azioni didattiche.
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pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PGTF010005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % 100 n.d. n.d. 44,6 44,5 n.d. 29,4 32,4 n.d. 39,1 41,3
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PGTF010005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % n.d. n.d. 44 50,4 52,4 22 36,9 45,8 33 47,9 48,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PGTF010005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGTF010005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,6 44,8 43,5 Azioni costruttive 22 26,8 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 32,9 34 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGTF010005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGTF010005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,7 50,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,7 26,6 27,2 Azioni sanzionatorie 50 38,2 37,6 38,4
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PGTF010005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 %
Riferimento Nazionale %
3,32
5,1
4,3
4,2
3,13
4,8
4
3,4
2,64
3,9
3,1
2,3
0,9
2,4
1,9
1,8
1,36
0,6
0,5
0,6
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PGTF010005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % 3,51
30,6
33,4
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PGTF010005 PERUGIA UMBRIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 69,1 72,8 78,5 72,6 74,8 80,4 75,3 77,9 84,1 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 87,7 89,4 91,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni ha prodotto il Regolamento di Istituto, che è inserito nel sito istituzionale, nel POF e viene formalmente condiviso dalle famiglie e dagli studenti attraverso un documento specifico: il Patto di Corresponsabilità. Nei primi giorni di scuola, in tutte le classi prime, nell’ambito del “Modulo 0” i docenti di Diritto leggono e spiegano il Regolamento promuovendo la riflessione sulle norme di comportamento. Nei casi problematici, la scuola applica il Regolamento, poiché declina tutte le tipologie di comportamenti correlati alle sanzioni. Per ciascun caso si svolgono colloqui tra gli studenti, le famiglie, le FS preposte e tali azioni risultano efficaci. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali quali lavori utili alla comunità scolastica, per esempio assistenza a ragazzi disabili, inserimento in progetti di Cittadinanza e Costituzione che specificatamente hanno come oggetto la legalità (Corte d’Appello e Libera) e nel gruppo di Volontariato. Tutte le attività possono coinvolgere gli studenti di tutte le sezioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficile il coinvolgimento reale delle famiglie che non sempre adottano i modelli educativi della scuola. Punto di criticità la poca organizzazione e sistematizzazione delle attività per la promozione delle competenze sociali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola risponde a tutti i descrittori espressi dal livello 7 e relativamente a: organizzazione, innovazione didattica e metodologica, competenze trasversali, regole comportamentali e gestione delle stesse.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
26,8
22,6
22,2
68,3
73,6
63,9
4,9
3,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola è quella di offrire a ciascun studente tutte le opportunità per raggiungere il successo scolastico attraverso numerose attività: Recupero di competenze nelle classi I (Modulo 0) e nelle classi III-IV-V (Modulo di consolidamento) e corsi pomeridiani di recupero. Punto rilevante sono la costruzione e condivisione nel C.d.C. del PDP e PEI, le azioni didattiche per alunni con bisogni educativi speciali (disabili/DSA), le azioni di formazione docenti per DSA e il monitoraggio costante dei risultati conseguiti. L’inclusione comporta mutamenti profondi anche nella gestione della classe, infatti i docenti curricolari utilizzano una didattica inclusiva quando lavorano con i tablet, quando attuano una comunicazione multimodale che utilizza diversi codici comunicativi. La riorganizzazione della classe come laboratorio, con la costituzione di gruppi di lavoro per attuare la web quest o altre metodologie (field Trip), mette in condizione lo studente con difficoltà di lavorare con i compagni. Lo specialista di sostegno concorda con il docente di classe i sussidi tecnologici a seconda del tipo di handicap. L’organizzazione prevede diverse figure: Dirigente, Funzione Strumentale, referente DSA, assistenti (ex art.13 comma 3 L.104/1992). Il Consiglio con schede rileva anche i casi di BES sopraggiunti e stila un PdP laddove se ne ravvisa la necessità. Per gli alunni stranieri sono predisposti corsi specifici di potenziamento della lingua Italiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione non è uno status ma un processo e, come tutti i processi, riscontra punti di criticità. Tra i punti di criticità sono stati rilevati i seguenti: a) Per gli alunni neo-iscritti: difficoltà nel desumere, dalla documentazione presentata, informazioni sufficienti ed utili a prevedere eventuali BES che possano esprimere comportamenti fortemente disturbanti e/o a rischio. b) Ancora debole la collaborazione con i Servizi Sanitari per mettere a regime protocolli di osservazione e operativi secondo il modello ICF che possono migliorare il processo di inclusione. c) In relazione al progetto di vita dopo il diploma non si evidenziano azioni di sistema da parte degli enti che coinvolgano le scuole superiori e molto è lasciato al dirigente e ai docenti di sostegno. d) Maggiore formazione dei docenti di sostegno sulla conoscenza di app o programmi per sviluppare apprendimenti. e) Sono state scarse le iniziative progettuali o seminari su temi di intercultura.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PGTF010005 PGTF01051G Totale Istituto PERUGIA UMBRIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 6,1 6,9 6,9
0 0 0 55,8 60,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PGTF010005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGTF010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
55,6
60,9
57
No
22,2
21,7
13
No Si Si No
66,7 100 22,2 38,9
73,9 100 21,7 47,8
59,1 75,7 16,7 57,8
No
27,8
26,1
23,3
Si
27,8
30,4
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PGTF010005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGTF010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
33,3
43,5
38
No
22,2
26,1
10,6
No
55,6
60,9
49,3
No
77,8
82,6
81,8
No
38,9
43,5
40,3
Si
83,3
87
64,3
Si
100
100
87,2
Si
11,1
8,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di studenti con maggiori difficoltà sono quelli del primo biennio. Resta quasi impossibile alla scuola organizzare corsi di recupero pomeridiani, se non in casi sporadici, perché molti studenti rientrerebbero nelle proprie abitazioni dopo le ore 18.00 a causa dei trasporti, pertanto si organizzano settimane di pause didattiche curricolari per consolidare conoscenze e abilità. Inoltre, nei primi due mesi di scuola, viene attivato il Modulo 0 per le classi I e III al fine di recuperare i prerequisiti necessari per avviare poi le attività previste in programmazione. Corsi di recupero e consolidamento vengono attivati nel mese di agosto per i sospesi nel giudizio e per questi viene impegnato tutto il FIS. Gli alunni che hanno raggiunto competenze avanzate partecipano a percorsi di potenziamento all'interno di progetti europei, del territorio e di seminari universitari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei non promossi e sospesi nel giudizio evidenzia che la scuola presenta dei punti di debolezza che non possono essere totalmente aggiudicati alla non acquisizione di competenze nelle fasce di età precedenti. Gli interventi di potenziamento non sono ben strutturati in termini di innovazione, in alcuni casi i docenti ripropongono le stesse attività che sono state inefficaci precedentemente. Il recupero di competenze, conoscenze e abilità deve essere svolto appena accertata la problematica, invece, per problemi di fondi e di trasporti, i corsi vengono svolti in tempi discordanti rispetto ai bisogni di formazione. I docenti non hanno una formazione adeguata per la strutturazione di corsi per il recupero di abilità che dovrebbero essere già acquisite.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento.
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pagina 62
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:PGTF010005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGTF010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
53,7
49,1
40,4
No
31,7
30,2
20,5
Si
100
100
98,5
Si
92,7
88,7
65,9
No
61
60,4
41,5
No
46,3
45,3
32,3
No
9,8
13,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Orientamento e Accoglienza rappresentano un punto essenziale della mission dell'Istituto per sviluppare nel giovane la coscienza di sé, delle proprie attitudini, capacità e motivazioni. Le azioni realizzate sono rivolte agli studenti delle Scuole secondarie di I° grado, alle classi I/II e classi IV dell'Istituto in relazione al proprio indirizzo. Al fine di realizzare un percorso di continuità sono attivi laboratori scientifici per sviluppare abilità potenziali nascoste per la mancanza di infrastrutture alle Scuole secondarie di I° grado. In particolare la scuola invia agli Istituti Comprensivi della provincia una serie di opportunità formative: laboratori di chimica, fisica, astronomia, robotica che le scuole possono scegliere di far frequentare ai propri alunni secondo il curricolo definito per l’anno scolastico. Attraverso un percorso laboratoriale si evidenzia la reale motivazione alla crescita personale e all'assunzione di responsabilità.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è possibile organizzare incontri con docenti delle scuole secondarie di I grado della provincia per problemi di orario e Fondo dell’istituzione scolastica. Spesso i docenti delle scuole secondarie di I grado della provincia preferiscono relazionarsi con i licei. Dall'a.s. 2015/2016 verrà attivato un progetto "Orientamento con il primo ciclo di istruzione".
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PGTF010005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGTF010005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
46,3
47,2
48,3
No
39
41,5
61,2
Si
43,9
45,3
41,4
Si
97,6
96,2
96,3
No
17,1
20,8
28,4
Si
61
58,5
56
Si
82,9
86,8
82,4
Si
17,1
18,9
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
La scuola realizza tre percorsi di orientamento: in entrata per la scelta del percorso di studi, in itinere per la scelta dell’indirizzo più adeguato e in uscita per l’università o per il mondo del lavoro. Per gli studenti in entrata sono previsti, oltre ai laboratori scientifici, incontri domenicali con le famiglie e con una funzione strumentale per l’utilizzo del software SORPRENDO che abbina aspetti caratteristici dei singoli profili professionali con gli interessi e attitudini dello studente. Agli alunni delle prime e seconde, attraverso un percorso laboratoriale che evidenzia la reale motivazione alla crescita personale e all'assunzione di responsabilità. Viene attivato un percorso di ri-orientamento in itinere per la scelta definitiva degli indirizzi di studio. Nel quinto anno si procede all'orientamento per l’università con un progetto integrato di competenze: moduli svolti in sinergia con i professori dell’Università degli Studi di Perugia, con riconoscimento di crediti, e inserimento nel mondo del lavoro. Questo ultimo viene avviato con percorsi di alternanza scuolalavoro: per statuto di scuola, infatti, da anni tutti gli studenti delle classi IV e V devono svolgere rispettivamente due e tre settimane in azienda. L’attività viene seguita da un tutor di scuola ed uno in azienda, documentata con un diario di bordo e verificata-valutata da una disciplina curricolare individuata nella prima seduta del Collegio Docenti di ogni anno scolastico.
pagina 64
La famiglie spesso non seguono i consigli orientativi delle scuole secondarie di I grado. Non sempre nel territorio si reperiscono aziende che vogliono attivare percorsi di alternanza scuola lavoro: si evidenzia, infatti, che in media la scuola deve collocare dai 350-400 studenti per ogni anno scolastico.
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 66
Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività' didattiche nelle scuole/università' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo alla fine del percorso di studi della scuola.
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 67
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission del Volta è quella di “elevare il livello di qualità La mission può essere non conosciuta dai docenti supplenti che della vita scolastica e di creare innovazione per ridurre i costi vengono assunti a tempo determinato durante l’anno e dai degli insuccessi scolastici attraverso una scuol@ confortevole, docenti “distratti” durante i Collegi docenti. attrattiva, sicura, con spazi adeguati, tecnologica e interconnessa, integrata nel territorio, capace di promuovere innovazione metodologico-didattica e di mantenere standard di qualità attraverso la formazione continua del personale”. E’ condivisa con il Collegio docenti ogni anno scolastico. La direzione è impostata su differenti stili di leadership secondo le varie situazioni. Vengono privilegiate la leadership partecipata basata sul consenso e sulla partecipazione e la leadership autorevole con la quale il dirigente svolge una funzione di facilitatore del gruppo e del lavoro, valorizzando le potenzialità di ciascuno, promuovendo un comportamento partecipe e proattivo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e vision d’Istituto sono presentati e definiti nelle pagine Manca un'analisi sistematica delle opportunità e dei rischi della introduttive del Piano dell’Offerta Formativa e ribaditi nelle pianificazione delle attività. occasioni di incontro all’inizio di ogni anno scolastico dalla Poche iniziative di controllo delle performance. Dirigenza agli stakeholder della scuola. Gli obiettivi per il miglioramento, previa attenta analisi dei risultati dell’anno scolastico precedente, sono elaborati dalla Dirigente che, coadiuvata dallo staff di dirigenza, produce un Documento della politica per la qualità, presentato in sede di Collegio Docenti. Vengono parimenti definiti anche una serie di Indicatori statistici per il monitoraggio dei processi per verificarne l’efficacia rispetto al raggiungimento degli obiettivi e che riguardano i seguenti ambiti: elaborazione e gestione della documentazione, management della qualità, organizzazione e gestione amministrativa, gestione e sviluppo delle risorse umane, gestione e sviluppo delle infrastrutture e degli ambienti di lavoro, pianificazione d’Istituto, elaborazione e diffusione del POF, programmazione ed erogazione della didattica, progettazione e gestione dei servizi complementari, approvvigionamenti, immagine e comunicazione, verifica della soddisfazione degli utenti, gestione delle non conformità e dei reclami, numero di azioni correttive e preventive, verifiche ispettive interne per la qualità.
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pagina 68
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 48,8 46,2 Tra 500 e 700 € 31,7 34,6 Tra 700 e 1000 € 19,5 19,2 Più di 1000 € 0 0 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 69
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PGTF010005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 %
Riferimento Nazionale %
85,51
73,6
73,7
72,8
14,49
27,1
26,8
27,3
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PGTF010005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % 95,76
82,54
82,81
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 71
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PGTF010005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % 92,31
86,12
85,45
Riferimento Nazionale % 83,94
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pagina 72
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PGTF010005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 %
26,55
27,12
26,17
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PGTF010005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % 16,67
37,59
37,53
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGTF010005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGTF010005 Collegio dei docenti No 87,8 90,6 92,6 Consiglio di istituto No 22 26,4 21,5 Consigli di classe/interclasse No 26,8 22,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 24,4 22,6 13,9 Lo staff del Dirigente Si 9,8 11,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,2 11,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PGTF010005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 Si 85,4 79,2 Si 56,1 58,5 No 0 1,9 No 26,8 30,2
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
2,4
3,8
11,4
No
9,8
9,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGTF010005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGTF010005 Collegio dei docenti Si 63,4 62,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 56,1 56,6 54 Il Dirigente scolastico No 9,8 9,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,9 3,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,8 28,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 15,1 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGTF010005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 Collegio dei docenti Si 51,2 49,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 36,6 35,8 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,7 Lo staff del Dirigente No 2,4 1,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,9 66 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:PGTF010005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGTF010005 Collegio dei docenti Si 90,2 90,6 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 26,8 24,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,8 11,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,9 3,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 53,7 50,9 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGTF010005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGTF010005 Collegio dei docenti Si 85,4 84,9 73,3 Consiglio di istituto No 53,7 58,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 29,3 24,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,3 9,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 1,9 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGTF010005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGTF010005 Collegio dei docenti No 22 18,9 12,6 Consiglio di istituto No 58,5 66 72,9 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,9 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70,7 69,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 26,8 22,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGTF010005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGTF010005 Collegio dei docenti No 24,4 28,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 12,2 18,9 27,9 Il Dirigente scolastico No 41,5 41,5 20,5 Lo staff del Dirigente Si 14,6 17 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,7 62,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PGTF010005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGTF010005 Collegio dei docenti Si 85,4 83 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,9 9,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 36,6 39,6 35,7 Lo staff del Dirigente Si 12,2 9,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,7 30,2 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:PGTF010005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGTF010005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
34,53
22,7
26,8
23,8
n.d.
6,1
7,7
5,7
29,07
48,4
43,8
38,5
36,40
24,5
24,7
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad ogni inizio di anno scolastico il Dirigente presenta al Collegio Docenti l’organigramma della scuola e per ogni figura vengono presentati ruoli e funzioni. Vengono pubblicate nell’Albo circolari tutte le nomine delle figure di responsabilità, l’organigramma con le figure viene inserito nel POF e pubblicato sul sito istituzionale. Per il personale ATA c’è una chiara definizione dei compiti che viene pubblicata sul sito e sul POF cartaceo. Le assenze del personale sono dovute a malattia, L.104/92, forte partecipazione della scuola ai progetti europei con docenti e alunni e all'incentivazione alla frequenza di corsi di formazione per nuove metodologie da parte dei docenti. Le ore di sostituzione vengono gestite eliminando quando è possibile la sesta ora così che gli studenti pendolari possano tornare prima a casa, utilizzando la banca delle ore che si viene a creare quando gli studenti sono in azienda, l’alta percentuale di ore con docenti esterni è dovuta al numero elevato di personale esonerato dal servizio annualmente per attività sindacali, borse di ricerca e malattia. Le Funzioni strumentali sono organizzate per aree di intervento e ogni mese producono dei report sul loro lavoro e relazionano le attività al Collegio docenti di giugno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I continui trasferimenti e assegnazioni di nuovi docenti producono disagio all'organizzazione. Una percentuale molto elevata dei collaboratori scolastici presenta “mansioni ridotte” con notevoli disagi per la pulizia della scuola.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PGTF010005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGTF010005 27
14,83
14,98
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PGTF010005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGTF010005 12026,74
7205,91
7667,45
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PGTF010005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGTF010005 242,87
126,54
127,89
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PGTF010005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % 22,73
22,97
24,52
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PGTF010005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGTF010005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
14,6
13,2
9,5
0
9,8
9,4
9,5
0
9,8
11,3
14,5
0
26,8
28,3
31,5
1
34,1
35,8
37,9
1
31,7
28,3
21,8
0
34,1
28,3
16,6
0
17,1
15,1
17,6
0
2,4
1,9
9,2
0
39
47,2
35,6
0 0
26,8 31,7
26,4 30,2
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PGTF010005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGTF010005 1,67
4
3,9
Riferimento Nazionale 3,3
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pagina 83
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PGTF010005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % 32,18
40,2
37
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PGTF010005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGTF010005 la scuola ha identificato nella sua mission l'innovazione metodologica didattica attraverso la tecnologia progetto europa con integrazione forte e reale con le scuole europee la formazione si ritiene indispensabile per il processo di innovazione didattica
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: PGTF010005
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,5 18,9 Basso coinvolgimento 14,6 13,2 Alto coinvolgimento 65,9 67,9
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo la stesura del POF la dirigenza effettua il lavoro di L’incertezza dei finanziamenti provoca una programmazione a integrazione delle attività previste nel documento educativobreve termine. formativo (POF) e il Programma Annuale, documento economico finanziario. Il Programma Annuale, infatti, nella parte discorsiva presenta una tabella dove ad ogni obiettivo educativo del POF vengono assegnati i progetti individuati e le relative risorse. Le spese si concentrano sulle attività e problematiche ritenute prioritarie. I tre progetti leader della scuola, "Innovazione metodologicodidattica con le tecnologie", "Europa", "Formazione del personale" sono maggiormente finanziati accanto alla parte per la gestione del funzionamento didattico dei laboratori di specializzazione e la parte della sicurezza, essendo provvista la scuola anche di 5 laboratori di chimica (rischio chimico).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola risponde a tutti i descrittori espressi dal livello 7 e relativamente a: mission, vision e loro condivisione, controllo strategico e monitoraggi, raccolta di finanziamenti aggiuntivi a quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PGTF010005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGTF010005 6
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PGTF010005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGTF010005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14,6 4,9
17 5,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
31,7
32,1
17,3
1
12,2
11,3
7
1
41,5
37,7
26,3
1
58,5
56,6
39
0
12,2
9,4
12,5
1
2,4
1,9
1,2
0 1
2,4 22
1,9 20,8
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PGTF010005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % 30,08
29,9
26,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PGTF010005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGTF010005 77,86
63,7
53,1
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PGTF010005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGTF010005 1,31
1,3
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, scuol@ 2.0, si è indirizzato sempre più convintamente verso una didattica innovativa, collegando in maniera inscindibile insegnamento e tecnologia dell’informazione e della comunicazione (TIC). La formazione è indirizzata soprattutto all’innovazione tecnologica e didattica. Ad inizio anno scolastico viene proposto un monitoraggio ai docenti per conoscere punti di forza e debolezza relativi a: utilizzo della LIM, fruizione dei dispositivi elettronici, delle piattaforme multimediali e dei software didattici, capacità di condivisione del materiale in piattaforme on-line, adozione di metodologie educative alternative alle tradizionali, conoscenza della lingua inglese. Dalle risultanze il Collegio Docenti adotta entro settembre il Piano di Formazione che ha previsto per quest’anno scolastico l’attivazione di 10 interventi formativi tra cui meritano particolare considerazione: “Formazione tra pari nella scuol@2.0”, che ha il suo punto di forza nel reciproco scambio di informazioni, materiali e pratiche didattiche tra i docenti; Formazione Apple (gli studenti delle classi prime, così come i docenti, sono dotati di un dispositivo iPad); Google Drive e Moodle per la condivisione del materiale e l’utilizzo delle piattaforme on-line. Caratterizzata, inoltre, da una convinta apertura all'Europa e al Mondo, la scuola ha proposto anche corsi di lingua inglese e, nell'ultimo anno scolastico, di cinese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di criticità e miglioramento: i docenti dell’area professionalizzante, restii a cambiamenti, poco coinvolti nell'innovazione, parsimoniosi nel tempo da spendere in formazione sulle azioni didattiche. Anche se accresciuto rispetto allo scorso anno scolastico, infatti, rimane non del tutto soddisfacente il numero di docenti che partecipano alle attività formative (34%).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di consentire la migliore valorizzazione delle risorse umane, la scuola ad ogni inizio di anno scolastico predispone una scheda di monitoraggio-presentazione del docente, molto più snella di un curricolo. Nel documento si chiedono le competenze tecnologiche, le azioni di formazione svolte negli ultimi tre anni, le competenze linguistiche e eventuali richieste di incarichi. Queste informazioni vengono poi utilizzate dalla dirigenza per la gestione del personale e per la costruzione dell’organigramma di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I nuovi docenti non comprendono l’utilità della scheda, la considerano quasi un controllo negativo e quindi un’alta percentuale non consegna la documentazione richiesta o lo fa in maniera incompleta, generando un disagio all'organizzazione generale quando poi richiedono spiegazioni sull'utilizzo del personale.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PGTF010005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGTF010005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,5
56,6
46,3
Si
22
26,4
27,3
No
19,5
22,6
22,8
Si Si Si Si Si No No Si
85,4 95,1 78 87,8 36,6 29,3 43,9 80,5
86,8 92,5 79,2 90,6 35,8 34 49,1 84,9
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 3,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,8 7,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,6 39,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,8 49,1 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PGTF010005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGTF010005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
111
17,5
15,3
6,6
30
4
5,3
4,4
0
4,3
4,3
2,9
22 33 4 7 111 0 0 9
15 24,2 9,9 11 6,5 8,5 9,3 14,3
15,1 23,1 10,2 11,1 6,2 8 10,3 14,7
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, in particolare sulle tematiche dell’innovazione metodologica e didattica attraverso i Dipartimenti disciplinari e la commissione didattica. I gruppi di lavoro dipartimentali e la stessa commissione producono materiali per la gestione delle attività che vengono inseriti nello spazio della ricerca (sito web dedicato della scuola) per la fruizione da parte di tutti i colleghi. La scuola mette a disposizione un’aula docente attrezzata con PC e stampanti, un’area biblioteca e un ambiente collaborativo per la condivisione di strumenti e materiali didattici oltre alla parte virtuale. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è ritenuta adeguata dalla maggior parte di essi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgimento parziale dei nuovi docenti e dei docenti più “distratti”. Limitata condivisione dei materiali in alcuni Dipartimenti disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola risponde a tutti i descrittori espressi dal livello 7 e relativamente a: curricolo, referenti, gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari, condivisione degli obiettivi e coinvolgimento dei docenti, progettazione, certificazione delle competenze, valutazione.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39 Media partecipazione (3-4 34,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 7,3
Riferimento Regionale % 15,1 35,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
39,6
29,8
9,4
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,7 15,2 15,2
Riferimento Regionale % 66,7 20 13,3
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 26,7 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 0 0 Alta apertura 69,7 66,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PGTF010005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGTF010005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
41,5 14,6
47,2 18,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
19,5
18,9
19,2
0 0 0
7,3 4,9 43,9
9,4 5,7 49,1
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PGTF010005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGTF010005 per motivo) per motivo) 0
14,6
22,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
9,8
15,1
23,7
2
70,7
75,5
73,6
0
7,3
7,5
10,5
1
26,8
24,5
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PGTF010005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGTF010005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
36,6 19,5
32,1 22,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
39
50,9
45,5
0
26,8
32,1
25,8
0
7,3
7,5
12,4
1
19,5
15,1
20,5
0
4,9
7,5
22,5
0
7,3
5,7
14,3
0 0
14,6 9,8
13,2 11,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,4 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,2 11,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 46,3 49,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 26,8 26,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,2 11,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PGTF010005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 No 46,3 45,3 Si 68,3 66 Si 29,3 26,4 Si 51,2 50,9 Si 63,4 60,4 No 48,8 47,2
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
51,2
50,9
56,9
No
58,5
62,3
60
Si
51,2
50,9
42,7
No No
48,8 19,5
50,9 17
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGTF010005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGTF010005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 78 79,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PGTF010005 PERUGIA UMBRIA ITALIA
NO 25,0 28,0 10,0
X 74,0 71,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,2 13,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,8 9,4 Numero di convenzioni 22 20,8 medio-basso Numero di convenzioni 29,3 32,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 26,8 24,5
Situazione della scuola: PGTF010005 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PGTF010005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % 33,33
28
Riferimento Nazionale %
25,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso o partecipa ad accordi di rete sia con altre istituzioni scolastiche che con soggetti pubblici e privati. Questi sono rivolti principalmente ad attività di formazione ed aggiornamento del personale e all’orientamento scolastico e lavorativo, al fine di migliorare le pratiche didattiche ed educative già in essere. Ha realizzato accordi formalizzati con Università, enti di ricerca (CNR), enti di formazione accreditati, soggetti privati ed altre associazioni (Confindustria e Confapi), attivando più di 400 convenzioni per percorsi di alternanza scuola-lavoro, che hanno permesso la partecipazione a stage aziendali a 475 studenti degli ultimi due anni di corso: la percentuale di alunni coinvolti in questi percorsi supera il 33% rispetto ad una media regionale del 25,6% e nazionale del 17,4%. L'Istituto è fondatore dell’ITS e polo per L’Europa. Il legame di reciproca fiducia e stima che si è instaurato negli anni tra la scuola ed il territorio ha una forte ricaduta sull’attività scolastica sia in termini educativo-didattici che occupazionali dimostrata dai positivi numeri di occupabilità che vengono garantiti ai diplomati dell’istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Enti Locali si relazionano con l’Istituto in modo istituzionale non dimostrando in generale per il mondo scolastico particolare attenzione se non in determinati momenti della vita sociale. Il Comune è completamente assente, avendo delegato tutto alla Provincia.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PGTF010005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGTF010005 % 15,29
11,6
9,9
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 108
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PGTF010005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 15,4 15,7 Medio - basso livello di 69,2 70,6 partecipazione Medio - alto livello di 15,4 11,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 109
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PGTF010005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGTF010005 78,04
38,9
41,7
Riferimento Nazionale 55
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pagina 110
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,9 5,7 Medio - alto coinvolgimento 68,3 71,7 Alto coinvolgimento 26,8 22,6
Situazione della scuola: PGTF010005
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei primi anni si riscontra una presenza costante dei genitori alle assemblee e dei rappresentati ai Consigli di classe, mentre dal terzo anno in poi generalmente sono gli stessi studenti che interagiscono con i docenti. Il nucleo di autovalutazione ha analizzato questa problematicità arrivando alla conclusione che in parte potrebbe essere dovuta al fatto che più del 60% delle famiglie non risiede nel centro di Perugia. Molti studenti, infatti, provengono non solo da frazioni perugine ma da comuni della provincia, un piccolo nucleo dalla provincia di Terni con spostamenti quindi difficoltosi per i genitori specialmente dopo orari di lavoro; altro indicatore potrebbe essere la ormai obsoleta organizzazione dei Consigli di classe secondo le norme vigenti. La scuola si è attivata negli ultimi anni per superare tale criticità con molteplici strumenti: il sito ufficiale della scuola (media di 50.000 visitatori al mese) con una parte interamente dedicata a famiglie e studenti, l’adozione prima e l’implementazione poi dell’utilizzo di strumenti on-line per la comunicazione (registro elettronico), la creazione di un social-network collegato alla piattaforma digitale Infoschool che permette lo scambio di messaggi docente-genitori-alunni, incontri in presenza, corsi di formazione con esperti nazionali. In più, con cadenza mensile: comunicazioni per informare sulle attività in essere, note informative sui progressi degli studenti, eventi e manifestazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano che il coinvolgimento delle famiglie all’attività scolastica non è adeguato. Anche se in molte occasioni i genitori dimostrano fiducia e grande considerazione della scuola, apprezzano l’offerta formativa, si impegnano per la gestione congiunta dei progetti Europei (Comenius, Erasmus+), delegano alla stessa tutte le programmazioni degli interventi educativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola risponde a tutti i descrittori espressi dal livello 7. Viene, però, collocata ad un livello inferiore per le criticità relative ai rapporti con le famiglie degli studenti: la loro partecipazione, infatti, pur essendo superiore alle medie regionali e nazionali, è limitata a casi eccezionali e sporadici, benché la scuola cerchi il dialogo in svariati modi e utilizzi le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa.
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
pagina 112
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuzione dei non promossi Diminuire di almeno del 5% i nelle classi seconde. non promossi sulla media della serie storica degli ultimi 3 anni.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze sociali.
Costruzione e sperimentazione di percorsi di potenziamento delle competenze sociali condivisi, verificabili e trasferibili.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il processo di autovalutazione, dopo la lettura dei dati oggettivi a disposizione, evidenzia come una delle priorità degli esiti sia la diminuzione dei non promossi nel primo biennio. La scuola presenta un’alta percentuale di bocciati sia nelle prime che nelle seconde classi: mentre nel primo caso la lettura del problema presenta anche delle variabili non controllabili dalla scuola stessa (l’orientamento non rispettato dalle famiglie, competenze che dovevano essere acquisite precedentemente e difficilmente recuperabili, demotivazione allo studio per evidenti problemi di comprensione delle strutture di base come la letto scrittura, la tendenza dello studente alla massima operatività e manualità con poca prevenzione alla teoria e all'astrazione). Nel secondo caso la percentuale dei non promossi nelle classi seconde rappresenta una responsabilità della scuola che dopo un ri-orientamento deve saper gestire e recuperare i casi che rimangono nel percorso di studio. Altra priorità evidenziata è “Le competenze di cittadinanza”. Le azioni per lo sviluppo di queste competenze devono essere inserite consapevolmente nelle attività di tutti i Consigli di classe che devono anche trovare le giuste proposte di monitoraggio e verifica delle stesse.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere una figura di docente coordinatore, un team di docenti per la gestione delle competenze di cittadinanza. Individuare tempi e percorsi adeguati per la gestione del potenziamento e recupero.
Ambiente di apprendimento
Migliorare il 10% degli ambienti.
SNV - Scuola: PGTF010005 prodotto il :25/09/2015 23:15:05
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Inclusione e differenziazione
Rivedere il format del PDP e PEI.
Continuita' e orientamento
Avviare relazioni con docenti per la continuità.
Orientamento strategico e organizzazione Riformulare il nuovo organigramma. della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Aumentare del 5% la formazione tra pari.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Creare un specifica figura di coordinamento per l'alternanza scuolalavoro.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati costituiscono dei traguardi operativi da raggiungere nel breve periodo e le attività su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorità strategiche individuate dall'Istituto. In particolare, visto che la priorità è quella di abbassare del 5% la percentuale dei non promossi nella classi seconde, occorre rivedere tutta la progettazione del recupero al fine di renderlo efficace. Per le competenze di cittadinanza occorre una riprogettazione partecipata e condivisa di tutti i docenti e non la gestione delle stesse episodica e di pochi Consigli di classe.