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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S. DI COTRONEI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - KRIS00200R I.I.S. DI COTRONEI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano KRIS00200R Basso Tecnico Basso Professionale Basso KRRC00202R II ARR.FORN.IN Basso KRTD002013 II A Medio - Basso II A Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) KRIS00200R 1.6 1.3 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa dell'Istituto rappresenta un punto di riferimento, per molti versi unico, per le famiglie con una condizione economica, sociale e culturale che non garantisce adeguate opportunità di crescita personale e inserimento sociale per i propri figli. La scuola, presente sul territorio e accessibile per i servizi offerti, risponde ad una esigenza forte ed immediata dell'utenza. Gli indirizzi di studio dell'Istituto, vocati all'acquisizione di competenze tecnico-professionali spendibili nel mondo del lavoro, possono costituire una garanzia di successo dell'offerta formativa proposta.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto deve sopperire con uno sforzo aggiuntivo alla limitata collaborazione delle famiglie. L'offerta formativa deve muovere da livelli di partenza dell'utenza riconducibili alle condizioni di disagio socioculturale rilevate dai dati di contesto. I percorsi di esperienze didattiche debbono articolarsi in tempi lunghi per conseguire risultati di più ampio respiro. Lo sviluppo economico-organizzativo dell'offerta formativa è condizionato dalla disponibilità di risorse esterne.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto può focalizzare con determinazione la propria offerta formativa poiché opera in un territorio con vocazione economica ben definita. Per la sede di Petilia Policastro si tratta delle attività legate alla filiera della lavorazione del legno e del contesto agro-forestale. Per la sede di Cotronei emergono due vocazioni specifiche: 1. La presenza delle strutture per la produzione di energia elettrica; 2. Il forte sviluppo dei servizi legati all'assistenza sanitaria agli anziani, ai disabili, agli ammalati bisognosi di cure ed assistenza Da tutta l'area di riferimento dell'Istituto emerge il bisogno di una qualificazione per un elevato numero di abitanti adulti senza titolo di studio oltre il diploma di primo ciclo. Gli indirizzi di studio sono calibrati e definiti su tali esigenze. Gli Enti locali ( Comune e Provincia) consapevoli di tale condizione, condividono l'azione dell'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il forte disagio economico e sociale indirizza l'attenzione degli Enti locali verso impegni ed investimenti finalizzati a dare una risposta alle problematiche che scaturiscono dalle immediate necessità, sviando l'attenzione da un investimento, come quello formativo, che propone risultati a distanza e proiettati sulla lunga durata.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:KRIS00200R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

19.742,00

37.532,00

1.870.638,00

723.591,00

0,00

2.651.503,00

Gestiti dalla scuola

5.398,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.398,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

14.240,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.240,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.353,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.353,00

COMUNE

21.668,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.668,00

REGIONE

812,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

812,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

610.000,00

610.000,00

18.711,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.711,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:KRIS00200R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

1,1

56,2

21,8

0,0

79,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

18,3

18,3

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

57,1

37,2

28,5

35,7

36,6

44,1

7,1

26,2

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 1,4 Parziale adeguamento 78,6 59,3 Totale adeguamento 21,4 39,3

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori risorse disponibili provengono dallo Stato e dall'UE. Le risorse messe a disposizione dallo Stato, però, sono assorbite dalle spese per personale, che costituiscono, comunque, una elemento fondamentale dell'offerta formativa. Le risorse rappresentanti un vero valore aggiunto sono quelle dell'UE. Con queste ultime risorse è stato possibile , in parte: 1. adeguare le strutture scolastiche; 2. dotare la scuola di strumenti tecnologico-informatici utili per lo sviluppo delle attività didattiche. Le difficoltà organizzative ed operative degli Enti locali proprietari degli immobili rallentano, nonostante le continue sollecitazioni della scuola, le procedure per l'acquisizione delle certificazioni previste dalle normative pur in presenza di strutture che, con interventi tempestivi e sistematici, potrebbe rispondere adeguatamente alle esigenze del servizio scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse più consistenti provengono dallo Stato e dall'UE. Le prime sono, però, fondamentalmente finalizzate alle spese per il personale. Quelle relative alla gestione sono molto limitate perché definite sulla base di parametri penalizzanti e risultano, comunque, non rispondenti alle esigenze di un Istituto che opera in un contesto che non offre, in tal senza, altre opportunità. Lo stato economico delle famiglie e le condizioni di scarsa disponibilità di risorse degli Enti locali, non garantisce altre forme di finanziamento a supporto delle attività. Nell'organizzazione delle attività volte all'arricchimento dell'offerta formativa, le famiglie spesso non riescono nemmeno a garantire disponibilità economica "indiretta" come le dotazioni personali per i figli. Le procedure per l'acquisizione di certificazioni sugli immobili e per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonostante le continue sollecitazioni della scuola, si rivelano lente e farraginose.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:KRIS00200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE KRIS00200R 18 48,6 19 51,4 100,0 - Benchmark* CROTONE 2.618 85,4 448 14,6 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:KRIS00200R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° KRIS00200R

35-44 %

N°

2

11,1

CROTONE

32

CALABRIA

382 15.369

45-54 %

N°

2

11,1

1,2

374

1,3

3.811

2,4

126.086

55+ %

N°

6

33,3

14,3

961

13,5

9.937

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

8

44,4

100,0

36,7

1.251

47,8

100,0

35,1

14.184

50,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:KRIS00200R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE KRIS00200R 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

KRIS00200R - Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

Istituto:KRIS00200R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 39,1 10 43,5 3 13,0 451 4.391 80.068

18,7 17,4 21,1

814 9.040 99.999

33,7 35,9 26,3

456 4.954 99.999

18,9 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 1

4,3

694 6.824 99.999

28,7 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CROTONE CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

33 335 7.359

%

N° 91,7 87,7 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 47 1.143

%

N° 8,3 12,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 4,8 7,1 3,4 14,3 2,1 50 89,7 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 30,3 14,3 33,8 21,4 15,2 14,3 20,7

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'annuale variazione di una parte consistente del corpo docente conferisce una certa dinamicità organizzativa e didattica dell'Istituto. Tradurre la limitata stabilità del corpo docente in capacità di continua innovazione e di capitalizzazione dei continui nuovi apporti professionali è la sfida per i prossimi anni. Un numero significativo di docenti delle discipline di indirizzo hanno esperienze lavorative e professionali che, per l'attività didattica, costituiscono una valore aggiunto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente mostra una relativa instabilità poiché il maggior numero degli insegnanti a tempo indeterminato si colloca al di sotto dei cinque anni di servizio in sede. Tale condizione rende difficile una programmazione pluriennale dell'offerta formativa con la necessità di riprogrammare, ad inizio anno, le attività e la progettualità in relazione alle disponibilità delle nuove risorse professionali assegnate in sede di organico di fatto. Le pur significative esperienze didattiche realizzate, quindi, non si sedimentano in un patrimonio solido sul quale costruire un progetto formativo di medio-lungo termine.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: KRIS00200R

% classe 1

classe 2

16

51,6

% classe 2

classe 3

20

90,9

% classe 3

classe 4

20

95,2

% classe 4 14

93,3

- Benchmark* CROTONE CALABRIA Italia

356

48,6

341

69,0

343

61,6

249

64,2

3.469

61,9

3.110

74,2

3.004

74,3

2.669

73,4

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: KRIS00200R

% classe 1

classe 2

5

16,1

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

3

13,6

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* CROTONE CALABRIA Italia

152

20,8

137

27,7

128

23,0

128

33,0

1.183

21,1

1.097

26,2

953

23,6

904

24,9

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: KRIS00200R

% classe 1

classe 2

33

84,6

% classe 2

classe 3

30

75,0

% classe 3

classe 4

19

67,9

% classe 4 26

78,8

- Benchmark* CROTONE

443

62,2

445

71,0

407

74,3

328

69,2

5.578

74,6

5.518

81,6

5.476

79,4

5.055

81,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

CALABRIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: KRIS00200R

% classe 1

classe 2

10

25,6

% classe 2

classe 3

11

27,5

% classe 3

classe 4

9

32,1

% classe 4 15

45,5

- Benchmark* CROTONE CALABRIA Italia

193

27,1

182

29,0

128

23,4

145

30,6

1.816

24,3

1.801

26,6

1.817

26,4

1.649

26,5

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: KRIS00200R

61-70 4

71-80

81-90

15

17

91-100 10

Lode 1

60 (%) -

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

8,5

31,9

36,2

21,3

2,1

0,0

- Benchmark* CROTONE

25

132

117

73

48

-

6,3

33,4

29,6

18,5

12,2

0,0

CALABRIA

422

1.233

818

462

245

1

13,3

38,8

25,7

14,5

7,7

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: KRIS00200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

6

28,6

0

0,0

CROTONE

-

8,3

-

9,5

-

0,9

-

4,0

-

0,7

CALABRIA

-

5,8

-

4,2

-

2,7

-

3,9

-

2,4

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: KRIS00200R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

4,9

0

0,0

0

0,0

1

2,9

-

-

CROTONE

-

3,0

-

1,1

-

1,6

-

2,5

-

1,0

CALABRIA

-

3,0

-

1,6

-

2,5

-

2,8

-

1,1

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: KRIS00200R

% classe 1

classe 2

4

14,8

CROTONE

72

CALABRIA

455 8.787

% classe 2

classe 3

3

10,7

11,7

28

10,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

3

10,7

5,2

22

4,2

123

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

-

-

3,9

3

3,3

43

2,5

903

% classe 5 -

-

2,4

4

1,0

1,8

18

1,6

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: KRIS00200R

% classe 1

classe 2

1

2,6

CROTONE

56

CALABRIA

457 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

8,5

16

7,4

194

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

-

-

3,3

17

3,6

168

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,6

-

-

3,6

3

2,4

-

-

3,5

49

2,8

37

4,0

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: KRIS00200R

% classe 1

classe 2

1

3,3

CROTONE

111

CALABRIA

500 9.263

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

4,8

-

0,0

17,9

33

7,2

15

9,8

157

3,9

85

7,1

3.273

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,8

9

2,1

57

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

2,4

2

0,4

1,6

21

0,6

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: KRIS00200R

% classe 1

classe 2

1

2,6

CROTONE

59

CALABRIA

621 12.926

% classe 2

classe 3

-

0,0

9,0

31

9,1

269

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

1

3,7

5,2

14

4,1

206

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,6

8

3,1

114

2,9

2.557

% classe 5 -

-

1,7

1

0,2

1,9

33

0,6

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con limitate eccezioni, la scuola garantisce un percorso regolare, con percentuali di ammissioni alla classe successiva superiori a quelle del riferimento territoriale provinciale e regionale. Tale condizione si evidenzia anche in relazione ai dati sugli abbandoni in corso d'anno scolastico. La scuola, ambiente dai numeri limitati che rendono possibili rapporti docenti/studenti "diretti" e continui, segue con particolare attenzione gli alunni, soprattutto nella cura del comportamento.I dati sulle sospensioni, confrontati con i relativi Benchmark, confermano tale condizione come punto di forza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Particolare attenzione è necessario porre all'accoglienza ed alla cura degli iscritti alle prime classi, soprattutto in relazione alla sede dell'Istituto Professionale - Indirizzo AFI. E' necessario creare condizioni di inclusione e sostegno delle motivazioni della scelta del corso di studi. Rimane un obiettivo rilevante quello della implementazione di situazioni di eccellenza, soprattutto a conclusione del percorso di studi. E' necessario fornire occasioni per sostenere percorsi formativi qualificati di livello alto che portino al conseguimento di risultati corrispondenti all'Esame di Stato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto garantisce continuitĂ ed efficacia nella cura del percorso scolastico degli alunni. Dai dati si rileva che la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. Risulta necessario, comunque, favorire l'implementazione di percorsi di qualitĂ alta con livelli corrispondenti di risultati a conclusione del ciclo di studi.


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: KRIS00200R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Calabria

Sud e Isole 57,7

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Calabria

65,3

Sud e Isole 45,0

-5,5

ITALIA

43,7

49,2

KRIS00200R

46,6

KRRC00202R

37,2

n/a

n/a

n/a

n/a

33,2

n/a

n/a

n/a

KRTD002013

51,6

n/a

n/a

n/a

n/a

35,2

n/a

n/a

n/a

51,8

55,0

Punt. ESCS (*)

34,5

63,1

-4,1

39,5

41,5

n/a n/a 48,9

Tecnico

52,2

-5,2

35,2

-7,1

KRTD002013 II A

57,0

-4,5

36,9

-9,6

KRTD002013 II A

41,5

-14,0

31,3

-9,7

46,6

47,5

51,9

37,4

36,1

37,7

Professionale

37,3

-9,0

33,2

-2,1

KRRC00202R II ARR.FORN.IN

37,3

-11,4

33,2

-2,4


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

KRTD002013 II A

2

6

12

2

0

8

14

0

0

0

KRTD002013 II A

5

5

0

0

0

7

3

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

KRIS00200R

21,9

34,4

37,5

6,3

0,0

46,9

53,1

0,0

0,0

0,0

Calabria

42,5

27,2

16,8

11,5

2,1

41,8

31,5

13,8

8,1

4,8

Sud e Isole

31,0

30,8

20,3

13,3

4,5

35,8

33,7

15,8

7,3

7,3

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

KRRC00202R II ARR.FORN.IN

8 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

8 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

5 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

7 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

KRIS00200R

47,1

47,1

5,9

0,0

0,0

29,4

41,2

5,9

23,5

0,0

Calabria

36,1

29,3

12,4

10,2

11,9

30,8

25,9

13,5

7,2

22,5

Sud e Isole

28,6

32,6

13,5

11,7

13,6

29,4

28,4

19,1

7,4

15,7

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico KRIS00200R - Tecnico 44,1 55,9 13,0 87,0 - Benchmark* Sud e Isole 51,1 48,9 48,7 51,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il profilo formativo dell'Istituto è fortemente piegato sul versante delle attività professionalizzanti e delle discipline di indirizzo di natura tecnico - pratica. L'utenza (Alunni e famiglie)trova nei percorsi didattici risposta ad una marcata richiesta di preparazione al mondo del lavoro che considera esigenza prioritaria. Le attività relative alle discipline di indirizzo hanno rappresentato, per questo motivo, una priorità che dovrà, in futuro, trovare mediazione con gli aspetti generali e formativi sostenuti dalle discipline dell'area comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati nelle prove di Italiano e matematica non soddisfano la condizione di allineamento rispetto alla media regionale e delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Considerando che si tratta del risultato di un percorso di apprendimento che richiede una continuità "lunga" (triennio dell'Istruzione secondaria di primo grado e primo biennio dell'Istruzione secondaria di secondo grado), manca certamente uno strutturato percorso in "discontinuità utile" ed un curricolo in continuità verticale. In quanto ai livelli di apprendimento si impone l'obiettivo della implementazione di situazioni di qualità e valori di livello medio-alto. E' necessario condividere nell'esperienza didattica di tutti i corsi di studio dell'Istituto gli elementi di potenziale positività presenti in alcune classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati nelle prove di Italiano e matematica non soddisfano la condizione di allineamento rispetto alla media regionale e delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Tale specifica problematica, però, si rileva soprattutto in relazione al corso IPSIA - Arredi e forniture di interni, mentre risulta meno sostanziale per gli alunni del corso tecnico (ITT ed ITE). In quanto ai livelli di apprendimento si rileva il positivo risultato dell'allineamento fino al terzo con un limite evidente in quelli successivi.


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, riportati nel P.O.F. ed utilizzati nelle varie fasi del lavoro dei consigli di classe. Essendo il contesto interno dell'Istituto limitato a pochi corsi e con classi non eccessivamente numerose, vi è un rapporto continuo, diretto e costante tra docenti, alunni e genitori che permette una comunicazione continua ed un serrata verifica sui comportamenti, sul rispetto delle regole, sulla partecipazione. Anche in virtù di un contesto urbano limitato ed alle conoscenze diretta tra il personale scolastico ed i genitori, il coinvolgimento di questi ultimi a scuola, quando sensibili al percorso formativo dei figli, permette azioni individualizzate con la condivisione delle specifiche problematiche personali oltre che puramente scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status economico, sociale e culturale delle famiglie, dalle quali proviene un sostanzioso numero di alunni, motiva l'aleatorietà o, in alcuni casi, l'assenza di competenze sociali e civiche dando una curvatura deformata all'agire in autonomia dell'alunno ed alle sue capacità di relazionarsi costruttivamente con gli altri o all'agire in gruppo. In questi casi l'azione della scuola rimane isolata rispetto alle capacità dei genitori di coglierne il senso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' nel complesso accettabile, ma sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento; si rilevano, però, particolari situazioni problematiche. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti specifici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Rimangono situazioni particolarmente problematiche derivanti da una matrice socio-familiare debole, dal punto di vista della formazione civica e della strutturazione educativa della coscienza della legalità , determinata dal rispetto di regole di gruppo non scritte piuttosto che norme generali codificate.


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % KRIS00200R 6,5 CROTONE 53,7 CALABRIA 51,0 ITALIA 50,5

pagina 29


SNV - Scuola: KRIS00200R prodotto il :09/10/2015 16:52:36

pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area KRIS00200R

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

75,0

12,5

12,5

100,0

0,0

0,0

CROTONE

42,9

39,9

17,2

50,6

30,2

19,2

CALABRIA

40,3

32,9

26,8

52,1

27,5

20,4

Italia

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area KRIS00200R

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

75,0

12,5

12,5

100,0

0,0

0,0

CROTONE

46,1

20,0

33,8

56,4

17,3

26,4

CALABRIA

40,0

19,5

40,5

53,4

16,8

29,8

Italia

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

KRIS00200R CROTONE CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 40 75,5 13 1.095 67,7 523 11.944 73,8 4.231 346.225 70,4 145.616

TOTALE 24,5 32,3 26,2 29,6

53 1.618 16.175 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

KRIS00200R - Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 32 100,0 10 90,9 909 9.752 276.676

93,4 94,6 90,9

391 3.167 93.486

85,4 88,4 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 KRIS00200R istituto professionale

7 22

8 7

9 -

10 -

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

75,9

24,1

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* CROTONE

247

114

37

6

-

-

61,1

28,2

9,2

1,5

0,0

0,0

2.132

1.118

353

75

8

4

57,8

30,3

9,6

2,0

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

CALABRIA ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 KRIS00200R istituto tecnico

7 20

8 8

9 3

10 3

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

58,8

23,5

8,8

8,8

0,0

0,0

- Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

186

200

106

60

12

5

32,7

35,1

18,6

10,5

2,1

0,9

1.895

2.073

1.213

592

134

25

31,9

34,9

20,4

10,0

2,3

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % KRIS00200R 45 25 55,6 34 13 38,2 33 14 - Benchmark* CROTONE 1.459 476 32,6 1.374 442 32,2 1.448 398 CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

42,4 27,5 27,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 KRIS002 00R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

8,0

24,0

16,0

48,0

4,0

0,0

7,7

23,1

23,1

15,4

30,8

0,0

7,1

35,7

21,4

14,3

21,4

0,0

CROTO NE

8,4

17,9

24,6

32,6

16,6

0,0

6,6

14,3

25,8

27,4

26,0

0,0

10,8

15,6

33,4

30,7

9,5

0,0

CALAB RIA

9,3

16,9

25,8

30,8

17,2

0,0

10,3

18,4

26,5

23,5

21,2

0,0

11,5

16,5

28,0

33,1

10,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,8

59,3

7,4

13,0

CROTONE

10,7

37,8

39,1

4,8

CALABRI A

11,9

46,1

22,7

8,0

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

KRIS0020 0R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,0

50,0

30,0

5,0

7,6

6,6

28,7

50,2

11,3

10,3

46,4

24,0

6,4

44,6

10,6

5,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,0

12,9

77,4

3,2

3,2

5,5

9,1

7,7

36,9

44,9

4,1

6,4

8,2

11,1

9,8

52,4

19,2

8,3

10,2

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

3,2

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. KRIS00200R 42,6 24,1 33,3 35,0 5,0 60,0 64,5 12,9 22,6 - Benchmark* CROTONE 12,4 10,5 77,1 5,8 7,9 86,3 9,1 8,2 82,7 CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi KRIS00200R - Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

13,0 27,7 45,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi KRIS00200R - Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

25,0 26,4 46,0 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi KRIS00200R - Benchmark* CROTONE CALABRIA ITALIA

16,1 27,6 47,3 48,9

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Istituto: KRIS00200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,0 51,9 1,9 18,5 0,0 1,9 38,6 19,4 13,9

19,7 21,0 13,5

6,1 4,4 8,6

4,9 5,3 7,0

0,8 1,5 2,9

11,5 20,5 14,5

5,4 3,4 7,7

4,0 5,0 6,8

2,2 1,6 2,8

15,5 23,1 15,5

3,2 3,1 7,1

3,0 5,1 7,2

1,7 1,4 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

1,8 2,5 5,6

Istituto: KRIS00200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,2 71,0 0,0 6,5 3,2 0,0 47,2 17,7 12,7

0,0

2,1 2,6 5,8

Istituto: KRIS00200R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,0 50,0 0,0 5,0 0,0 0,0 48,6 20,8 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,4 2,2 5,7

0,0 0,4 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Pur essendo bassa la percentuale di alunni che al termine del quinquennio si iscrive all'UniversitĂ , quelli che lo fanno ottengono buoni risultati in termini di crediti formativi acquisiti in tempo utile. L'Istituto attrae e mantiene in un percorso formativo e di istruzione buona parte degli alunni iscritti (prevalentemente collocati nella fascia della sufficienza all'esame di scuola secondaria di primo grado). Si tratta di un'utenza spesso a rischio dispersione che la scuola, considerati il numero limitato di abbandoni (rilevati al punto 2.1.b degli "Esiti") riesce a mantenere su un percorso di formazione garantendo il fondamentale diritto alla cittadinanza ed all'inclusione (prima ed oltre che all'istruzione). L'offerta formativa dell'Istituto (con i suoi corsi professionali e tecnici) trova elemento di forte motivazione e gratificazione nell'elevata percentuale di alunni che, terminati gli studi, riesce ad inserirsi nel mando del lavoro, con percentuali superiori a quasi tutte quelle riferite ai Benchmark territoriali.

pagina 36

Rimane bassa la percentuale di alunni che al termine del quinquennio prosegue il percorso di studio all'universitĂ . Si rileva necessario potenziare la qualificazione dei percorsi formativi dell'Istituto in maniera tale da offrire la possibilitĂ agli alunni che terminano gli studi un altrettanto qualificato inserimento nel mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Rimane bassa la percentuale di alunni che al termine del quinquennio prosegue il percorso di studio all'università . I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita', però, sono buoni. L'offerta formativa dell'Istituto, ( con i suoi corsi professionali e tecnici) trova elemento di forte motivazione e gratificazione nell'elevata percentuale di alunni che, terminati gli studi, riescono ad inserirsi nel mando del lavoro, con percentuali superiori a quasi tutte quelle riferite ai Benchmark territoriali.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 60 37,5 Medio - basso grado di 0 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 0 16,1 Alto grado di presenza 40 42,9

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 50 27,1 Medio - basso grado di 0 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 18,6 Alto grado di presenza 33,3 51,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:KRIS00200R - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIS00200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

40

60,7

69,9

No

40

58,9

68,3

No

40

57,1

67,2

No

40

57,1

64,8

No

40

55,4

66,1

No

40

57,1

52,4

No

40

85,7

72,8

No

20

17,9

37,8

Si

40

16,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:KRIS00200R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIS00200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

50

71,4

71,4

No

50

70

70,6

No

50

68,6

70,6

No

50

68,6

68

No

50

67,1

67,4

No

50

70

49,6

No

50

84,3

72

No

0

14,3

26

Si

33,3

10

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di studio proposti dall'Istituto sono già fortemente caratterizzati, nella loro struttura ordinamentale, dalla rilevanza delle aree di indirizzo. Gli utenti che scelgono tali corsi hanno già un chiaro riferimento in termini di percorso di studi e di obiettivi finali di competenze da acquisire, con specifico riferimento ai settori del mondo del lavoro ai quali si riferiscono per vocazione personale, familiare e sociale. Per la definizione delle attività curricolari i luoghi elettivi sono i consigli di classe ed il collegio dei docenti, ma sono diffuse le pratiche di condivisione informale delle informazioni e delle indicazioni comuni in quanto l'Istituto costituisce una realtà a dimensione tale da favorire i rapporti diretti tra docenti, utenti, famiglie.

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario rendere più coerente il percorso curricolare con una definizione esplicita dei diversi livelli di sviluppo in "discontinuità utile" ed un monitoraggio sistematico dei risultati. Rispetto alle aspettative ed ai bisogni di partenza dell'utenza, è necessario rafforzare i caratteri innovativi dei percorsi, nel rispetto delle definizioni ordinamentali, con la continua introduzione delle innovazioni tecnologiche anche derivanti dall'aggiornamento dei sistemi produttivi maturati nel mondo del lavoro. E' necessario ampliare e rafforzare le dimensioni formali dei luoghi e dei momenti della programmazione curricolare.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 20 32,1 presenza Medio - alto grado di presenza 60 25 Alto grado di presenza 20 35,7

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 1,4 Medio - basso grado di 16,7 25,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 34,3 Alto grado di presenza 33,3 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:KRIS00200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIS00200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

60

78,6

83,7

Si

60

55,4

72,9

No

60

57,1

63,8

Si

80

87,5

92,9

No

60

41,1

45,2

Si

80

91,1

88,7

Si

80

64,3

62,3

Si

60

55,4

48,4

No

0

8,9

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:KRIS00200R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIS00200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

66,7

85,7

85,3

Si

50

58,6

71,7

No

66,7

71,4

65,2

Si

83,3

94,3

94,6

No

66,7

45,7

45,8

Si

100

94,3

89,5

Si

83,3

67,1

58,9

Si

50

51,4

48,8

No

0

14,3

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto lavora sulla base di una programmazione sostanzialmente di classe, con riferimenti unitari che si realizza nell'azione dei dipartimenti e del Collegio dei docenti. Il consiglio di classe costituisce lo snodo modulare di gestione del curricolo e di programmazione delle attivitĂ e di valutazione dei risultati, nella cornice del POF d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario dare respiro e coerenza pluriennale alla progettazione didattica producendo un continuo processo di feedback con un curricolo curvato sulle specifiche esigenze dell'utenza e le istanze formative ed educative provenienti dal contesto sociale e familiare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 0 41,1 Prove svolte in 1 o 2 40 8,9 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 60 50 discipline

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 18,6

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

5,7

15,6

83,3

75,7

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 75 Prove svolte in 1 o 2 20 7,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40 17,9 discipline

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 72,9

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

0

4,3

12,7

33,3

22,9

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 76,8 Prove svolte in 1 o 2 20 5,4 discipline Prove svolte in 3 o più 40 17,9 discipline

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 67,1

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 62,6

0

4,3

13,8

33,3

28,6

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione tiene sostanzialmente conto delle condizioni di partenza dell'utente in entrata. Vi è una forte attenzione per i bisogni e le istanze che l'utenza esprime in fase di accesso ai percorsi formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La forte attenzione rivolta ai bisogni ed alle istanze in fase di accesso ai percorsi formativi degli utenti, deve costituire condizione di partenza per un percorso maggiormente strutturato di valutazione continua finalizzata ad elevare gli standard dei risultati. E' necessario determinare un curricolo con una definizione esplicita dei diversi livelli di sviluppo in "discontinuità utile" ed un monitoraggio sistematico dei risultati per articolare la programmazione per continuità orizzontale strutturata, sottoponendola ad una continua azione di monitoraggio in un processo ciclico a spirale progressiva ( es. "Ruota di Deming").


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per la definizione delle attivitĂ curricolari i luoghi elettivi sono i consigli di classe ed il collegio dei docenti, ma sono diffuse le pratiche di condivisione informale delle informazioni e delle indicazioni comuni in quanto l'Istituto costituisce una realtĂ a dimensione tale da favorire i rapporti diretti tra docenti, utenti, famiglie. E' necessaria una articolazione della programmazione che superi il tradizionale sviluppo per classi intese come moduli spesso autonomi e soggetti al solo percorso definito dalle indicazioni nazionali. La forte attenzione rivolta ai bisogni ed alle istanze in fase di accesso ai percorsi formativi degli utenti, costituisce la condizione di partenza del percorso didattico, ma tale avvio deve trovare condizioni di maggiormente strutturazione soprattutto nella fase di valutazione finalizzata ad elevare gli standard dei risultati. E' necessario determinare un curricolo con una definizione esplicita dei diversi livelli di sviluppo in "discontinuitĂ utile" ed un monitoraggio sistematico dei risultati per articolare la programmazione per continuitĂ orizzontale strutturata e soggetta ad una continua azione di monitoraggio in un processo ciclico a spirale progressiva ( es. "Ruota di Deming").


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 82,1 Orario ridotto 0 5,4 Orario flessibile 0 12,5

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: KRIS00200R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 82,9 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 0 15,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:KRIS00200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIS00200R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

94,6

89,1

No

20,0

23,2

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

0,0

3,6

11,0

No

0,0

1,8

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:KRIS00200R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIS00200R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

97,1

93,7

No

33,3

34,3

39,4

No

0,0

0,0

3,1

No

0,0

5,7

8,7

No

0,0

0,0

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:KRIS00200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIS00200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60

75

84,5

Si

100

85,7

83,7

No

0

1,8

5,2

No

0

1,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:KRIS00200R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la KRIS00200R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

85,7

91,4

Si

100

81,4

83,4

No

0

1,4

4,4

No

16,7

10

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Punti di forza della scuola sono i laboratori presenti per ogni indirizzo e l'utilizzo di nuove tecnologie didattiche di cui si avvalgono le classi. L'articolazione dell'orario scolastico tiene conto della pendolarità degli alunni e la durata delle lezioni è adeguata alle loro potenzialità. Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento sono prevalentemente collocate in orario extracurricolare anche al fine di ampliare i tempi e gli spazi che la scuola mette a disposizione degli alunni in un contesto sociale nel quale non vi sono altre opportunità è strutture in grado di arricchire il "tempo libero".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali hanno bisogno di un sistema strutturale di fruibilità per rappresentare ambienti di apprendimento effettivamente accessibili. Sono le carenze ed i limiti delle strutture edilizie e dei servizi esterni (trasporti) a limitare fortemente l'utilizzazione di tali spazi e degli strumenti pur disponibili. E' necessario uno sviluppo delle attività extracurricolari e, soprattutto, una maggiore apertura della scuola in orario pomeridiano come servizio formativo e sociale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni limitate della comunità scolastica permette una stretta condivisione delle esperienze e competenze professionali interne. L'innovazione, per un istituto tecnico e professionale, parte dalla valorizzazione delle aree laboratoriali e dalle metodologie ad esse connesse. La didattica laboratoriale costituisce la condizione più favorevole per l'utilizzo di modalità didattiche innovative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un corpo docente soggetto a forte turn-over limita la possibilità di investimento nella formazione e nell'aggiornamento professionale finalizzato all'innovazione didattica. La ricaduta di tale investimento e la formazione di una comunità capace di condividere, realizzare ed implementare modalità innovative di azione didattica, implicherebbe una maggiore continuità di azione non facilmente conseguibile con corpo docente di cui solo il 30% circa è titolare in sede.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:KRIS00200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % 100 n.d. n.d. 53,7 49,2 n.d. 11,8 30,5 n.d. 53,8 43,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:KRIS00200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % n.d. n.d. 100 83,3 57,7 n.d. 16,7 58,8 n.d. 16,7 52

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:KRIS00200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 20 27,2 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 40,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:KRIS00200R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 51,9 48,6 47,3 Azioni costruttive 29 25,8 26 27,2 Azioni sanzionatorie 29 36,5 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:KRIS00200R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R %

Riferimento Nazionale %

13,1

1,6

3,6

4,2

32,26

3,3

3,8

3,4

21,52

1,7

3,4

2,3

3,66

0,4

2,5

1,8

10,2

0,8

1,8

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:KRIS00200R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % 17,31

32,1

29,3

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 53

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

KRIS00200R

Indirizzo Istituto Professionale

CROTONE CALABRIA ITALIA

KRIS00200R CROTONE CALABRIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

201,6

171,6

125,5

134,4

119,8 204,1 171,3

132,4 191,7 153,4

79,2 170,0 149,3

93,1 192,8 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 155,3 172,6 170,3 153,8 157,7 135,8 146,6 144,3 145,8 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 161,1 149,3 149,5 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato il profilo socio-familiare della realtà di provenienza di una parte degli alunni, in contesti problematici sia per le situazioni in entrata che per le prospettive in uscita, la scuola è orientata a definire una propria condizione di diversità come luogo dell'accoglienza e dell'inclusione. L'obiettivo che si persegue è quello di costruire un ambiente nel quale vi siano strumenti a disposizione di tutti e condivisi per la risoluzione dei conflitti, il recupero delle problematicità con il dialogo docente-studente, prima del ricorso alle azioni disciplinari (a differenza di quel che spesso avviene nella comunità sociale e familiare). A partire dall'anno scolastico 2014.15, gli episodi problematici sono stati affrontati, come risulta dai dati, attraverso azioni interlocutorie e costruttive, prima che sanzionatorie, centrate sul dialogo con le famiglie e con gli alunni. In quest'azione non è mancata la collaborazione con Enti esterni aventi le stesse finalità ( Comuni, Forze dell'ordine, Associazioni).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il profilo socio-familiare della realtà di provenienza di una parte dell'utenza e le difficoltà di dialogo con le relative famiglie, costituiscono una condizione problematica per l'efficacia dell'azione formativa ed educativa della scuola. Gli alunni debbono acquisire sempre maggiore padronanza degli strumenti della partecipazione democratica alla vita della scuola aumentando le occasioni e le forme di assunzione di responsabilità interne. E' necessario implementare le forme e gli strumenti di partecipazione anche per i genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono utilizzati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, entro la condizione di un turn-over consistente del corpo docente che non facilita il processo di consolidamento di tali esperienze. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti tendenzialmente attraverso forme di azione interlocutorie e costruttive. In quest'azione non è mancata la collaborazione con Enti esterni aventi le stesse finalità ( Comuni, Forze dell'ordine, Associazioni). Permane una problematicità di fondo in una parte dell'utenza di matrice socio-familiare. Gli alunni debbono acquisire sempre maggiore padronanza degli strumenti della partecipazione democratica alla vita della scuola aumentando le occasioni e le forme di assunzione di responsabilità interne.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: KRIS00200R

28,6

25,5

22,2

64,3

65,5

63,9

7,1

9

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha avviato dall'anno scolastico 2014.15 un piano di azione coerente, complessivo e coordinato in merito all'inclusione. Il Piano, dal 2015.16 è definito formalmente nel P.A.I. ( Piano Annuale per l'Inclusione). Le azioni specifiche intraprese sono state: 1. Individuazione di una figura di sistema (Docente referente)che costituisce il primo componente di un nucleo permanente da costituirsi a partire dal prossimo anno scolastico; 2. Monitoraggio iniziale delle situazioni BES con individuazione delle situazioni problematiche attraverso deliberazioni specifiche dei consigli di classe; 3. Definizione dei Piani personalizzati per ciascuna situazione, con il coinvolgimento delle famiglie; 4. Monitoraggio in itinere delle situazioni individuate. Vi è stata, inoltre, stretta collaborazione con i servizi di assistenza sociale e con l'ASL.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il riscontro sulle attività del P.A.I. avviate nel corso dell'a.s. 2014.5 hanno evidenziato le seguenti problematicità: 1. Il piano di inclusione deve innervare completamente l'azione didattica (Programmazione, attività, verifiche e valutazione) nel corso dell'anno scolastico; 2. La scuola deve dotarsi di adeguati strumenti metodologici, spazi e sussidi finalizzati a sopperire ai bisogni specifici degli alunni in difficoltà; 3. E' necessario costituire una comunicazione sistematica (anche attraverso la costituzione di una rete di scuole) per la continuità con gli Istituto di Istruzione Secondaria di primo grado.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

KRRC00201Q KRRC00202R KRRC00204V KRRI00201C KRTD002013 Totale Istituto CROTONE CALABRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 0 0 1,7 3,0 6,9

0 0 0 0 0 0 17,0 37,6 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:KRIS00200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIS00200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

60

57,1

59,8

No

0

7,1

13,3

No No No Si

0 20 0 80

23,2 55,4 12,5 62,5

52,1 68,5 15,2 60,5

No

0

12,5

20,6

No

0

14,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:KRIS00200R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIS00200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

60

57

No

0

5,7

13

No No No Si

0 50 0 83,3

32,9 77,1 18,6 74,3

59,1 75,7 16,7 57,8

No

0

17,1

23,3

No

0

17,1

22,6


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pagina 58

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:KRIS00200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIS00200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

40

50

38,8

No

0

1,8

10,2

No

20

28,6

40,2

No

60

71,4

68,3

No

60

48,2

38,1

No

40

39,3

59,7

Si

80

85,7

80,5

No

0

5,4

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:KRIS00200R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIS00200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

50

52,9

38

No

0

8,6

10,6

No

16,7

34,3

49,3

No

83,3

88,6

81,8

No

66,7

54,3

40,3

No

50

50

64,3

Si

100

94,3

87,2

No

0

11,4

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto, per la sua calibrata consistenza numerica in termini di alunni iscritti alle classi delle tre sedi,garantisce un rapporto diretto alunno-docente-genitore. In tale condizione è possibile un'azione continua di individuazione delle situazioni problematiche e delle situazioni di eccellenza, le prime da compensare e le seconde da implementare. Nel corso dell'anno scolastico 2014.15 sono state attivate numerose iniziative progettuali ( corsi per la certificazione delle competenze, corsi per la preparazione di iniziative pubbliche, attività laboratoriali) che hanno permesso di aprire spazi didattici e formativi in orario pomeridiano. In tali contesti coinvolgenti e socializzanti sono state affrontate le condizioni di ulteriori bisogni per il recupero e per il potenziamento. Le attività di recupero, quindi, sono state programmate specificamente per le situazioni problematiche, in due forme: 1. recupero in itinere con pausa didattica a metà anno scolastico; 2. corsi di recupero al termine dello scrutinio finale per gli alunni con "giudizio sospeso".

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E' necessario implementare ulteriormente le attività pomeridiane ed aggiuntive extra-curricolari per garantire un'offerta formativa con metodologie, tempi e spazi differenti rispondendo così alle esigenze di un'utenza con bisogni differenziati e specifici. Si rileva la necessità di un implementazione delle azioni specifiche per l'inclusione e di monitoraggio dei bisogni soprattutto nell'ambito dei consigli di classe. Risulta fondamentale un'azione di coordinamento e programmazione del P.A.I.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 61

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto, per la sua calibrata consistenza numerica in termini di alunni iscritti alle classi delle tre sedi,garantisce un rapporto diretto alunno-docente-genitore. In tale condizione è possibile un'azione continua di individuazione delle situazioni problematiche e delle situazioni di eccellenza, le prime da compensare e le seconde da implementare. Nel corso dell'anno scolastico 2014.15 sono state attivate varie iniziative progettuali ( corsi per la certificazione delle competenze, corsi per la preparazione di iniziative pubbliche, attività laboratoriali) che hanno permesso di aprire spazi didattici e formativi in orario pomeridiano. In tali contesti coinvolgenti e socializzanti sono state affrontate le condizioni di ulteriori bisogni per il recupero e per il potenziamento. Le attività di recupero specifiche, quindi, sono state programmate specificamente solo per le situazioni problematiche in due forme: 1. recupero in itinere con pausa didattica a metà anno scolastico; 2. corsi di recupero al termine dello scrutinio finale per gli alunni con "giudizio sospeso". Si rileva la necessità di un implementazione delle azioni specifiche per l'inclusione e di monitoraggio dei bisogni soprattutto nell'ambito dei consigli di classe. Risulta fondamentale una maggiore azione di coordinamento e programmazione del P.A.I.


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pagina 62

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:KRIS00200R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIS00200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

50

44,1

40,4

No

28,6

26,2

20,5

Si

100

99,3

98,5

Si

57,1

49

65,9

No

28,6

30,3

41,5

No

7,1

31

32,3

No

0

24,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con gli Istituti di Istruzione Secondaria di Primo Grado del territorio si esplicita in varie iniziative e si intensifica, soprattutto, in fase di orientamento in entrata. La scuola programma giornate di apertura ed accoglienza per gli alunni degli Istituti di Istruzione Secondaria di Primo Grado del territorio.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con gli Istituti di Istruzione Secondaria di Primo Grado del territorio e con le sedi universitarie regionali non si caratterizzano per continuità e, soprattutto, non sono sostenute da iniziative di più ampio respiro, rispetto ad esigenze e disponibilità occasionali. Mancano condizioni per la condivisione di esperienze didattiche coinvolgenti, con continuità, alunni e docenti dei diversi gradi dell'istruzione. E' necessario programmare percorsi che garantiscano continuità educativa.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:KRIS00200R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli KRIS00200R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

28,6

49,7

48,3

No

21,4

44,8

61,2

No

7,1

36,6

41,4

Si

78,6

94,5

96,3

No

7,1

13,8

28,4

Si

28,6

53,8

56

Si

64,3

86,9

82,4

No

7,1

19,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento in uscita, per un istituto tecnico e professionale, si rivolge prevalentemente al modo del lavoro. La scuola attua progetti quale quello di alternanza scuola-lavoro e quello di stage in aziende, che, per loro natura hanno un carattere orientativo. I docenti, quasi tutti del contesto territoriale, spesso con un profilo professionale arricchito da competenze ed esperienze accumulate nel modo del lavoro, favoriscono i processi di orientamento. Il rapporto diretto, in un istituto a dimensione di persona, permette un rapporto continuo, diretto e proficuo alunnodocente che ha, spesso, valenza orientativa, pur non strutturata e specificamente programmata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una chiara vocazione dell'utenza a proseguire il proprio percorso formativo con gli studi universitari. E' necessario farla emergere ed implementarla con azioni decise ed incisive in collaborazione, almeno, con le sede universitarie regionali. E' necessario istituzionalizzare e programmare iniziative interne che portino gli alunni ad una riflessione guidata e consapevole sul proprio futuro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivitĂ di orientamento al mondo del lavoro sono significative. I docenti, spesso con un profilo professionale arricchito da competenze ed esperienze accumulate nel modo del lavoro, favoriscono i processi di orientamento. Il rapporto diretto, in un istituto a dimensione di persona, permette un rapporto continuo e proficuo alunno-docente che ha, spesso, valenza orientativa, pur non strutturata e specificamente programmata. L'orientamento e la continuitĂ in entrata, rispetto agli alunni degli Istituti di Istruzione Secondaria di Primo Grado del territorio ed in uscita, rispetto all'offerta formativa dell'universitĂ , sono determinate da specifiche esigenze o particolari situazioni. Serve un percorso programmato e strutturato di iniziative interne per l'individuazione consapevole, da parte degli alunni, di un percorso formativo globale che sia anche progetto di vita.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità che la scuola si prefigge riguardano: - gli esiti degli studenti,in particolare i risultati scolastici e i risultati nelle prove standardizzate nazionali - l'acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro ed il collegamento tra il processo formativo interno e la realtà concreta delle aziende dei settori di pertinenza. Tali priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica; l'istituto ha collaborazioni con soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.Ha,inoltre,integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro degli studenti. La scuola dialoga con le famiglie e utilizza le loro idee per la realizzazione di iniziative di vario tipo. Il rapporto con i soggetti economici del territorio, pur ridotti di numero ed ampiezza organizzativa ed operativa, risulta attivo e continuo. La scuola realizza, con tali operatori un proficuo interscambio di esperienze e proposte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per un organico processo formativo strettamente connesso con i contesti produttivi locali o nazionali e strutturato al proprio interno su percorsi di acquisizione e certificazione di competenza spendibili nel mondo del lavoro, è necessaria la garanzia di un flusso stabile di risorse finanziarie che attualmente risultano estemporanee ed inadeguate. E' necessario rafforzare le iniziativa di comunicazione esterna per stimolare il sostegno delle famiglie e dei soggetti del territorio al processo organizzativo e formativo teso al conseguimento degli obiettivi dell'Istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso l'elaborazione del P.O.F. e la conseguente programmazione degli impegni finanziari attraverso il Programma Annuale. Tale processo è condiviso dagli organi collegiali. Le famiglie ed i soggetti del territorio vengono coinvolti nella fase di sviluppo dei processi finalizzati al conseguimento degli obiettivi prefissati, più che in quella della definizione degli obiettivi stessi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario un maggiore coinvolgimento delle famiglie e dei soggetti del territorio nella fase di definizione degli obiettivi anche al fine di un loro maggiore coinvolgimento ed impegno nel conseguimento degli stessi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 24,1 Tra 500 e 700 € 28,6 37,2 Tra 700 e 1000 € 42,9 28,3 Più di 1000 € 0 10,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:KRIS00200R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,5

71,5

72,8

30,00

26,5

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:KRIS00200R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % 104,17

72,07

74,08

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:KRIS00200R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % 95,45

77,31

78,23

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:KRIS00200R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R %

44,00

39,94

39,93

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:KRIS00200R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % 23,81

59,06

51,22

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:KRIS00200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R Collegio dei docenti Si 92,9 94,5 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 28,6 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico Si 14,3 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,1 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:KRIS00200R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R Si 78,6 75,9 No 35,7 57,2 No 0 2,1 Si 35,7 31

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,3

10,3

11,4

No

14,3

6,9

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:KRIS00200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R Collegio dei docenti Si 78,6 72,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 57,1 49 54 Il Dirigente scolastico No 14,3 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:KRIS00200R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R Collegio dei docenti Si 71,4 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse Si 50 37,2 Il Dirigente scolastico No 0 5,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 71,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:KRIS00200R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R Collegio dei docenti Si 92,9 93,1 93,9 Consiglio di istituto No 0 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:KRIS00200R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R Collegio dei docenti Si 85,7 77,9 73,3 Consiglio di istituto Si 57,1 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,4 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:KRIS00200R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R Collegio dei docenti No 21,4 17,2 12,6 Consiglio di istituto Si 78,6 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 57,1 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:KRIS00200R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R Collegio dei docenti Si 71,4 42,8 37,1 Consiglio di istituto Si 14,3 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,6 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 7,1 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:KRIS00200R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R Collegio dei docenti Si 92,9 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 57,1 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 0 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 6,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:KRIS00200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.a. 10,7 19,8 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 0 1,8 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 49,1 48,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 23,8 30,2 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:KRIS00200R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % KRIS00200R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

34,3

28,9

23,8

n.d.

0,1

2,2

5,7

n.a.

51,5

35,9

38,5

n.a.

5,4

37,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione interna è centrata sul ruolo degli organi istituzionali ( Collegio dei docenti, Consiglio d'Istituto, Dirigente scolastico). Dal lavoro di tali organi deriva l'articolazione dei compiti specifici assegnati ai docenti ed al personale. Le risorse del FIS vengono ripartite con ampio coinvolgimento del personale sia docente che ATA. Il contesto scolastico è dimensionato secondo condizioni che permettono una individuazione diretta, interna ed esterna, delle specifiche funzioni svolte dal personale e, allo stesso tempo, un interscambio di competenze professionali, al di là degli specifici compiti assegnati. Di queste sinergie funzionali vive un Istituto che fa dei rapporti diretti e personali un suo punto di forza e di efficienza. Il personale ATA ha una definita assegnazione di compiti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un organico docenti comprendente un ridotto numero di titolari in sede rende problematica l'assegnazione e la distribuzione di compiti e funzioni aggiuntive, soprattutto quando implicano specifiche competenze e conoscenza del contesto interno ed esterno e la stratificazione e capitalizzazione di competenze negli anni.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:KRIS00200R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIS00200R 2

7,43

7,18

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:KRIS00200R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIS00200R 8250,00

8031,32

9034,41

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:KRIS00200R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIS00200R 39,57

72,87

70,07

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:KRIS00200R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % 78,79

28,7

26,81

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:KRIS00200R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato KRIS00200R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

42,9

13,8

9,5

0

7,1

15,2

9,5

0

7,1

11,7

14,5

0

42,9

31,7

31,5

0

21,4

20

37,9

0

7,1

10,3

21,8

0

14,3

13,8

16,6

0

28,6

15,9

17,6

0

0

15,9

9,2

0

21,4

24,8

35,6

0 1

7,1 21,4

13,8 44,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:KRIS00200R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIS00200R n.d.

0,3

0,8

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 83

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:KRIS00200R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % 90,91

56

54,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:KRIS00200R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: KRIS00200R Integrazione del percorso formativo con acquisizione di competenze nelle discipline di indirizzo ed esperienze nell'ambito del mondo del lavoro.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 50 44,1 Basso coinvolgimento 14,3 20,7 Alto coinvolgimento 35,7 35,2

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati sono stati definiti, nell'ambito del P.O.F., per il rafforzamento delle tematiche individuate come prioritarie dall'Istituto (l'alternanza scuola-lavoro, gli stage). Nella realizzazione delle attività progettuali, soprattutto quelle pluriennali o con necessità di sviluppo pluriennale, è stato impegnato prevalentemente il personale docente titolare in sede per la conoscenza del contesto interno ed esterno, delle famiglie e degli alunni, delle condizioni organizzative dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella realizzazione delle attività progettuali, soprattutto quelle pluriennali o con necessità di sviluppo pluriennale, è stato impegnato il personale docente titolare in sede che costituisce solo un terzo circa dei docenti effettivamente in servizio nel corso dell'anno scolastico. E' necessario un ampliamento delle proposte progettuali che attiverebbe un circolo virtuoso tra sviluppo ed articolazione delle scelte educative, implementazione e valorizzazione di competenze professionali aggiuntive, utile allocazione e più consistente disponibilità di risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie ed il territorio, e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se la limitata stabilitĂ dell'organico docenti non permette la sedimentazione e capitalizzazione delle competenze acquisite. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto anche se si richiede un maggiore impegno per la loro implementazione attraverso canali alternativi ai finanziamenti provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:KRIS00200R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIS00200R n.d.

1,4

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:KRIS00200R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato KRIS00200R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 0

5,5 2,1

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,3

10,3

17,3

0

7,1

6,2

7

0

14,3

17,9

26,3

0

14,3

17,9

39

0

14,3

11,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 0

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:KRIS00200R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % n.d.

37,9

47,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:KRIS00200R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIS00200R n.d.

50,1

101,1

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:KRIS00200R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIS00200R n.d.

0,5

1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto offre un percorso formativo fortemente indirizzato verso le attività tecnico e professionale. Una parte del corpo docente esprime competenze maturate nel mondo del lavoro e delle professioni e le condivide nell'ambito scolastico. La scuola implementa e valorizza tali condizioni, di competenze aggiuntive disponibili, attraverso l'assegnazione di funzioni a tale personale nell'ambito di attività progettuali caratterizzanti gli indirizzi di studio. Le attività di formazione attuate hanno riguardato: - la formazione per la sicurezza ( personale docente ed ATA); - la formazione disciplinare (partecipazione ad iniziative esterne) - la partecipazione ad iniziative, in ambito scolastico USR, MIUR, per le attività progettuali specifiche (Alternanza, Aree a rischio, PON).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerate le specifiche esigenze didattiche ed organizzative dell'Istituto (particolari istanze dell'utenza, presenza dei corsi di Istruzione degli adulti) è necessario predisporre percorsi formativi specifici sia per il personale docente che per il personale ATA. Si rileva la necessità di implementare la partecipazione del personale ad iniziative di formazione esterna al fine di creare un processo di feedback con contesti diversi e differenti per l'aggiornamento degli aspetti metodologici e didattici dei percorsi formativi proposti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi assegnati al personale corrispondono alle specifiche condizioni espresse e messe in campo. Per i docenti delle discipline di indirizzo vengono riconosciute le competenze maturate nel mondo del lavoro e delle professioni, condividendole nell'ambito scolastico. In un contesto "a misura d'uomo" tutte le competenze e le qualità professionali espresse vengono riconosciute e valorizzate attraverso l'assegnazioni di funzioni aggiuntive, l'inserimento in attività progettuali, la condivisione di incarichi organizzativi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilizzazione dell'organico d'Istituto costituisce la necessaria precondizione per attivare pienamente un processo di maggiore valorizzazione ed implementazione delle competenze anche di natura organizzativa, rispetto a quanto già avviene.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:KRIS00200R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi KRIS00200R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

50

58,6

46,3

No

28,6

35,2

27,3

No

35,7

25,5

22,8

No No No No No No No No

64,3 85,7 92,9 85,7 42,9 50 57,1 85,7

71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,7 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 51,7 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:KRIS00200R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi KRIS00200R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10,6

9,2

6,6

0

3,1

7,7

4,4

0

16,3

5,9

2,9

0 0 0 0 0 0 0 0

6,9 10,9 5,7 8,4 10 13,7 12,2 12,5

9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono attivi le seguenti forme di attività per gruppi di lavoro: - I Dipartimenti; - I Gruppi di progetto (definiti secondo le esigenze delle attività e le competenze professionali richieste) per la programmazione, la gestione e lo svolgimento di specifici progetti interni ed esterni; - Gruppi di lavoro per attività specifiche anche a supporto di referenti individuali o funzioni strumentali (orientamento, viaggi, manifestazioni). I gruppi di lavoro, nella gestione delle attività, producono indicazioni, materiali, modulistica condivisa anche attraverso il lavoro degli organi collegiali. La vita scolastica nel suo complesso e le dinamiche collaborative professionali sono improntate a dialogo, confronto, collaborazione continua in un ambiente a carattere dimensionato su una piccola comunità, centrata sui rapporti personali e diretti, quale è quella dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa è progetto. E' necessario ampliare gli spazi di riflessione comune sullo sviluppo delle attività e sulla progettazione di nuove esperienze di innovazione. Tale ampliamento implica un impegno aggiuntivo da parte dei docenti con attività da svolgersi oltre i limiti istituzionali degli organi collegiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sostiene la partecipazione del personale ad iniziative formative prevalentemente esterne. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se si riscontra la necessità di attività formative interne centrate sui principali caratteri specifici del POF dell'Istituto. Una parte del corpo docente esprime competenze maturate nel mondo del lavoro e delle professioni e le condivide nell'ambito scolastico. La stabilizzazione dell'organico d'Istituto costituisce la necessaria precondizione, oggi assente, per attivare pienamente un processo di maggiore valorizzazione ed implementazione delle competenze anche di natura organizzativa. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali e documenti utili. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente anche se deve essere implementato.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,7 Media partecipazione (3-4 21,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,3

Riferimento Regionale % 27,6 42,1

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

20,7

29,8

9,7

23

Nessuna partecipazione a reti


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pagina 97

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 20 20

n.d.

Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 98

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10 14,3 Bassa apertura 10 6,7 Media apertura 10 9,5 Alta apertura 70 69,5 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:KRIS00200R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti KRIS00200R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

50 21,4

32,4 17,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

0

11,7

19,2

n.d. n.d. n.d.

21,4 0 21,4

22,1 2,1 37,9

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:KRIS00200R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti KRIS00200R per motivo) per motivo) n.d.

7,1

6,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

14,3

9

23,7

n.d.

57,1

60

73,6

n.d.

7,1

9,7

10,5

n.d.

21,4

25,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:KRIS00200R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti KRIS00200R per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

14,3 21,4

14,5 26,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

35,7

34,5

45,5

n.d.

28,6

16,6

25,8

n.d.

0

4,1

12,4

n.d.

14,3

15,2

20,5

n.d.

7,1

17,2

22,5

n.d.

7,1

4,1

14,3

n.d. n.d.

7,1 21,4

7,6 16,6

19,2 13,1


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pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,4 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 5,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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pagina 103

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:KRIS00200R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R No 14,3 30,3 No 28,6 51 No 28,6 14,5 No 42,9 37,9 Si 42,9 51,7 No 35,7 34,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

50

57,9

56,9

No

42,9

51,7

60

No

35,7

35,9

42,7

No No

35,7 28,6

44,1 29,7

52,4 23,3


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pagina 104

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:KRIS00200R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione KRIS00200R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 92,9 82,8 79,1 rappresentanti del territorio


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pagina 105

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI KRIS00200R CROTONE CALABRIA ITALIA

NO 5,0 4,0 10,0

X 94,0 95,0 89,0


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pagina 106

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 35,7 24,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 21,4 41,4 Numero di convenzioni 42,9 28,3 medio-basso Numero di convenzioni 0 4,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,4

Situazione della scuola: KRIS00200R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:KRIS00200R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % 19,23

11,1

Riferimento Nazionale %

12,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha stabilito nel tempo continui rapporti con soggetti del territorio, sia con enti pubblici sia con associazioni ed operatori del privato. Particolare rilevanza hanno avuto i rapporti di collaborazione con soggetti economici con i quali sono state realizzate varie esperienze nell'ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro. Gli indirizzi dell'offerta formativa, versati nell'area professionale della lavorazione del legno per Petilia Policastro e del settore elettrotecnico ed elettronica per Cotronei, hanno trovato nei soggetti economici del territorio, che esprimono chiaramente vocazione nei suddetti settori produttivi,forte rispondenza in termini di occasioni di collaborazione anche formalizzata tramite convenzioni specifiche. Il rapporto con gli altri istituti scolastici operanti sul territorio è stato continuo anche se, spesso legato all'azione di orientamento in entrata. Le iniziative comuni sono state significative anche se non formalizzate in una condizione di rete permanente.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le numerose iniziative ed attività realizzate dall'Istituto nel corso degli anni debbono essere rafforzate e consolidate attraverso una struttura relazione stabile di riferimento. E' necessario un processo di consolidamento delle relazioni con i soggetti operanti nel sociale e nell'ambito economico di un territorio che ha una sua specificità, rispetto all'area provinciale e regionale, con bisogni e potenzialità rispetto ai quali l'Istituto Tecnico e Professionali può contribuire alla soluzione degli aspetti problematici ed allo sviluppo. La specificità territoriale richiede, inoltre, una azione in rete degli istituti scolastici che vi operano, sia in rapporto verticale che dello stesso grado, contando sulla loro complementarietà. E' auspicabile la costituzione di una rete di scuole territoriale che permetta: 1. un'azione coordinata di orientamento formativo e lavorativo per l'utenza; 2. una condivisione delle problematiche rispetto alle questioni della dispersione e della devianza sociale; 3. un coordinamento ed una condivisione delle risorse professionali, strumentali, anche dell'ambito amministrativo e gestionale.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:KRIS00200R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % KRIS00200R % 2,99

7,5

14,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: KRIS00200R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 23,1 20,4 Medio - basso livello di 46,2 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 15,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,4 5,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:KRIS00200R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale KRIS00200R 21,98

28,6

21,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 28,6 17,9 Medio - alto coinvolgimento 57,1 68,3 Alto coinvolgimento 14,3 13,8

Situazione della scuola: KRIS00200R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità scolastica dell'Istituto ha maturato una dinamica relazione interna, tra le sue componenti, ampiamente sorretta dalle relazioni dirette, personali, che trova nel dialogo e nella conoscenza reciproca tra docenti, alunni, genitori uno dei suoi elementi di forza. L'ambito sociale di riferimento è ben definito, anche territorialmente, e la scuola ne è immersa pienamente. Questa conoscenza e dimestichezza, anche personale, permette la visione chiara ed articolata delle esigenze dell'utenza e delle famiglie e favorisce l'individuazione di soluzioni mirate ed efficaci delle problematiche educative ed organizzative. La partecipazione delle famiglie alla vita scolastica dei propri figli, quando non condizionata od impedita da condizioni problematiche socio-familiari, invero non rare, si sostanzia, quindi, nelle dinamiche sopra descritte piuttosto che nelle forme istituzionalmente definite del funzionamento degli organi collegiali (Assemblee dei genitori, partecipazione alle elezioni scolastiche), che rimangono marginali nell'interesse dell'utenza. La comunicazione interna ed esterna è stata fortemente implementata attraverso l'attivazione del sito web, contenente tutti i documenti fondamentali della scuola, le informazioni sulle attività programmate, la modulistica per le pratiche più comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario convogliare la partecipazione dell'utenza, ora comunque ampia, nelle forme della partecipazione alla vita ed all'attività degli organi collegiali per favorire la formalizzazione del contributo dato dalle famiglie in termini di proposte tesa all'arricchimento dell'offerta formativa. La comunicazione telematica trova un limite nella ridotta dimestichezza di una rilevante parte dei genitori con le nuove tecnologie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur non partecipando a reti formalizzate, ha collaborazioni con soggetti esterni. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage ed attività di alternanza scuola-lavoro realizzando utili sinergie con i soggetti della realtà produttiva del territorio. La scuola coinvolge i genitori nello svolgimento delle varie iniziative, puntando spesso sul rapporto diretto e sulla relazionalità personale. Sono da implementare le modalità formalizzate (organi collegiali) di tale partecipazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Conoscenze, abilità e competenze per l'area della comunicazione e logico matematica. Conoscenze, abilità e competenze per l'area della comunicazione e logico matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Senso di cittadinanza attiva e democratica.

Risultati a distanza

Motivazione allo studio.

Risultati delle prove standardizzate: allineamento con la media regionale Livelli di collocazione: rafforzare la collocazione nei livelli 3-5. Risultati delle prove standardizzate: allineamento dei risulta del corso di Istituto Tecnico e di Istituto Professionale.

Sviluppare il senso di partecipazione attiva e consapevole degli studenti all'interno della comunità, contribuendo alla realizzazione del bene comune. Inclusione sociale e senso della Sviluppare il senso del rispetto solidarietà della legalità, attraverso la consapevolezza dei propri diritti e doveri; e attraverso la pratica della cooperazione. Integrazione e intercultura Sviluppare il senso del rispetto per il diverso da sè quale risorsa e valorizzare il dialogo tra le culture.

Prosecuzione studi.

Rafforzare la consapevolezza dell'importanza dell'educazione e della formazione, per contrastare la dispersione scolastica e l'abbandono precoce Raddoppiare, in tre anni, la percentuale di alunni che si iscrivono all'università al termine del percorso secondario superiore.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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La scuola, in un contesto territoriale, sociale e culturale periferico, deve saper accompagnare i giovani nel percorso di inserimento nel contesto più ampio della comunità nazionale (ed oltre). Per l'Istituto tale azione ha anche un valore di valutazione non autoreferenziale dell'efficacia del proprio operato. Progettazione, inclusione, continuità ed orientamento costituiscono gli assi portanti di tale "mission". I dati di riferimento che motivano la scelta sono: 1 - Prove standardizzate nazionali: i risultati individuabili attraverso gli indicatori,riportati nell'ambito degli "Esiti" come "Risultati nelle prove di italiano e matematica", rilevano una differenza negativa significativa rispetto alla media regionale e nazionale. 2 - Si rileva una differenza di risultati tra gli alunni del corso di Istituto Professionale e quelli degli alunni del corso di Istituto Tecnico. 3 - Si rileva una particolare configurazione negativa del territorio sociale e culturale degli alunni, che non motiva sufficientemente i ragazzi al senso della cittadinanza attiva e al rispetto delle regole. 4 - Risultati a distanza: gli indicatori riportati nell'ambito degli "Esiti" come "Risultati a distanza",rilevano un tasso alto di dispersione e una bassa percentuale di alunni che continuano gli studi. Si evince una scarsa motivazione allo studio e, in genere, nei confronti della scuola, che sortisce risultati negativi in termini di frequenza regolare e prosecuzione degli studi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rafforzare la funzionalità dei dipartimenti per la strutturazione del curricolo e la programmazione disciplinare, ponendo attenzione alla didattica. Attivare un gruppo di lavoro per la documentazione e il monitoraggio continuo, per individuare eventuali percorsi inadeguati e raddrizzare il tiro.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Costituire un gruppo di lavoro che gestisca il Piano Annuale per l'Integrazione, attivando veri e propri laboratori di democrazia e convivenza civile. Individuare una funzione strumentale dedicata alle azioni del P.A.I. e alla promozione di attività di formazione per tutto il personale scolastico.

Continuita' e orientamento

Costituire un gruppo permanente di lavoro finalizzato a garantire azioni organiche per la “Discontinuità utile” e l’ ”Orientamento formativo”. Individuare funzione strumentale dedicata all'azione di continuità ed orientamento, che indirizzi a scelte consapevoli, meno soggette a ripensamenti. Costituire una rete di scuole con gli Istituti comprensivi del territorio. Stipulare accordi di cooperazione con le Università regionali.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Priorità "Risultati nelle prove standardizzate nazionali": la definizione di un curricolo, di una progettazione e di una valutazione strutturati e monitorati sistematicamente garantiscono un percorso condiviso multidisciplinare calibrato sulla logica delle suddette prove standardizzate nazionali che costituiscono un significativo riscontro, non autoreferenziale, sui risultati dei processi didattici interni. Una valutazione di tipo formativa e orientativa può contribuire ad intervenire in tempo per correggere percorsi didattici inadeguati o scelte metodologiche non appropriate. Priorità "Risultati a distanza": la continuità verticale e l'orientamento necessitano di un'azione sistematica operata da strutture organizzative permanenti (gruppi di lavoro, funzione strumentale, reti di scuole del territorio) per avvicinare e motivare allo studio, attraverso metodologie alternative; per sviluppare consapevolezza ed evitare che scelte sbagliate siano causa di demotivazione e abbandono degli studi. Priorità "Competenze chiave e di cittadinanza": la formazione di tutto il personale scolastico contribuisce a creare un clima disteso di accoglienza e rispetto che allena i giovani alla consapevolezza di sé e dell'altro da sé. La scuola diventa laboratorio di vita sociale. Su questo percorso, vista la realtà territoriale in cui si opera, una particolare attenzione deve essere dedicata all'inclusione ed alle azioni di sostegno


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S. DI COTRONEI by Editoriale Nazionale - Issuu