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Rapporto Autovalutazione Scuola SMS GIOVANNI XXIII - LUCARELLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAMM25500P SMS GIOVANNI XXIII - LUCARELLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAMM25500P 0.4 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -La S.S.S. di primo grado "Giovanni XXIII - Lucarelli", è stata istituita il 1° settembre 2011; nasce dalla unificazione di due S.S.S. di primo grado presenti nel Comune di Acquaviva, "Giovanni XXIII" e "A. Lucarelli". -L'utenza della Scuola "Giovanni XXIII - Lucarelli" risulta essere variegata, accoglie alunni con un background familiare diversificato, sia dal punto di vista culturale che socioeconomico. La maggior parte delle famiglie presenta una buona situazione economica e un livello mediamente alto di scolarizzazione. Un ridotto numero di famiglie manifesta disagio economico e un livello basso di scolarizzazione. -Sono presenti nella scuola studenti con cittadinanza non italiana, provenienti soprattutto dall'Albania e dai Paesi dell'Europa orientale, ma in percentuale ridotta (0,6% circa) -La scuola si è sempre impegnata, insieme alle altre istituzioni del territorio, a favorire l'inserimento degli alunni stranieri nel nuovo contesto sociale, economico e culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Negli ultimi anni la crisi economica ha fatto sentire i suoi riflessi nella realtà locale, minando le basi di un diffuso benessere e creando sacche di povertà e di disagio sociale. -Negli ultimi anni sono stati segnalati alcuni casi di devianza giovanile sul territorio che non hanno coinvolto direttamente questa Istituzione Scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L'economia della zona, basata sino agli anni Cinquanta del secolo scorso sulle attività agricole, vede oggi prevalere il settore terziario, con la presenza di alcune piccole imprese. La maggior parte della popolazione attiva è infatti occupata nel pubblico impiego e in attività commerciali di piccole e medie dimensioni, con la presenza di lavoro autonomo (artigianato e libere professioni). -Nel territorio sono presenti ed operanti associazioni di volontariato, oratori e gruppi parrocchiali, associazioni sportive che sostengono l'azione della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -A causa del "patto di stabilità" si sono ridotti gli investimenti del Comune per la scuola. -Il Comune dispone di servizi collettivi di modesta entità, soprattutto in ambito socio-culturale. Infatti, a parte la Biblioteca Comunale, la cittadinanza non può usufruire di sale cinematografiche né di un teatro che possano ospitare manifestazioni di rilievo (convegni, mostre, incontri, rassegne cinematografiche, concerti, spettacoli). -Carenti sono anche i luoghi di aggregazione, soprattutto per i giovani, che restano limitati alle associazioni sportive, alle associazioni di volontariato e alle parrocchie.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,7

39,6

23,4

49,1

46,5

55,3

17,2

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8

Situazione della scuola: BAMM25500P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Il plesso "Giovanni XXIII" è ospitato in un edificio costruito agli inizi del Novecento e ampliato negli anni '70, e si trova al centro del paese. La struttura edilizia è di buon livello e gode di una discreta manutenzione. -Il plesso "Lucarelli" occupa un prefabbricato costruito agli inizi degli anno '60, collocato in un'area più periferica. La struttura edilizia avrebbe bisogno di interventi di ristrutturazione; alcuni lavori sono stati realizzati con Finanziamenti Europei. -In ogni plesso sono presenti i seguenti laboratori: linguistico, informatico, scientifico, artistico, musicale, prassico. -In ogni plesso è presente una palestra attrezzata, utilizzata anche in orario extrascolastico da soggetti convenzionati. -In ogni plesso è presente una Biblioteca, con servizio di prestito per gli alunni. -Tutte le aule sono dotate di LIM, utilizzate abitualmente dalla maggior parte dei docenti. -In ogni plesso è presente un'aula docenti con postazioni PC, utilizzata per il quotidiano lavoro didattico e per la compilazione del registro elettronico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Alcuni laboratori risultano poco utilizzati, anche in conseguenza dell'istallazione delle LIM in tutte le classi -In ogni plesso è possibile l'accesso ai diversamente abili solo al piano terra. -A causa della riduzione delle risorse finanziarie a disposizione del Comune, si sono ridotti gli investimenti dello stesso in opere "rilevanti" di ristrutturazione degli edifici scolastici. -Manca la documentazione tecnica prevista dalle vigenti norme sulla sicurezza. -Le risorse finanziarie a disposizione della scuola si sono fortemente ridotte e pertanto è stato necessario richiedere un contributo volontario alle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAMM25500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAMM25500P 52 92,9 4 7,1 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAMM25500P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

BAMM25500P

45-54 %

N°

9

17,3

55+ %

N°

18

34,6

Totale %

TOTALE

25

48,1

100,0

- Benchmark* BARI

410

2,0

3.904

19,5

8.255

41,2

7.471

37,3

100,0

PUGLIA

877

1,7

8.975

17,6

20.318

39,8

20.914

40,9

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: BAMM25500P prodotto il :30/09/2015 21:21:59 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAMM25500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAMM25500P 76,5 23,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAMM25500P - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAMM25500P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 2 4,2 46 95,8 0,0 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

7.319 17.121 99.999

0,0 41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6

Situazione della scuola: BAMM25500P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L'istituto presenta un organico consolidato, composto mediamente da docenti esperti. -Nel corso degli anno sono state presentate ridotte richieste di trasferimento in uscita. -Quasi tutti i docenti sono in possesso di un titolo di laurea (76,5%). -La scuola organizza annualmente, anche in rete, incontri e corsi di formazione e aggiornamento prevalentemente con Fondi Europei, Ministeriali o Regionali, negli ambiti in cui risulta più carente la preparazione. -Molti docenti sono in possesso di competenze informatiche, alcuni anche della relativa certificazione. -La maggior parte dei docenti conosce e utilizza i software didattici più diffusi. -Alcuni docenti, non di lingua sono in possesso di competenze linguistiche di inglese, anche certificate (Level 5 e 7 del Trinity). -Il dirigente scolastico ha 8 anni di esperienza come Dirigente scolastico; è in servizio presso la scuola da 4 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -La partecipazione dei docenti ai corsi e agli incontri di formazione e aggiornamento organizzati dalla scuola, risulta spesso inferiore alle attese. -I docenti hanno un'età media poco più alta della media nazionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM25500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

181

97,8

225

97,8

BARI

16.488

96,7

16.785

96,6

PUGLIA

40.977

96,1

41.666

96,0

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BAMM25500 P

7 32

8

9

10

Lode

53

53

44

20

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

16

14,7

24,3

24,3

20,2

9,2

7,3

- Benchmark* BARI

3.979

4.646

3.804

3.131

1.298

839

22,5

26,3

21,5

17,7

7,3

4,7

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM25500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

2

0,9

BARI

-

0,2

-

0,4

-

0,6

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM25500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

2

0,9

BARI

139

0,8

123

PUGLIA

420

1,0

386

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,7

85

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM25500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,5

2

0,9

2

0,9

BARI

170

1,0

166

1,0

106

0,6

PUGLIA

589

1,4

549

1,3

338

0,8

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'insuccesso scolastico all'interno della scuola si attesta su valori marginali. La percentuale di studenti non ammessi alla classe successiva si aggira intorno al 2% -La percentuale di trasferimenti in uscita è piuttosto bassa (0,5% in classe prima e 0,9 % in classe seconda), di solito connessa a trasferimenti del nucleo familiare in altro comune. -La percentuale abbandoni è piuttosto bassa (0,9 % solo in classe terza) e riguarda singoli casi giustificati. (es. alunni che hanno accumulato un numero eccessivo di assenze, alunni fortemente svantaggiati,...). -La votazione conseguita degli studenti all'Esame di Stato evidenzia una situazione molto positiva, con valutazioni più elevate rispetto alla media nelle fasce alte di voto. -Non risultano significative le differenze tra i due plessi della scuola. -E' utilizzato nelle classi il metodo dei percorsi didattici diversificati, sensibile al problema dell'integrazione. Tale metodo prevede che tutti gli alunni partecipino a momenti didattici comuni; la diversificazione viene attuata quando tutti sono contemporaneamente impegnati in attività diverse: gli allievi svantaggiati in attività compensative, gli handicappati in attività di sostegno, i più dotati in attività di arricchimento, quelli che ancora non hanno raggiunto i loro obiettivi in attività di recupero, altri ancora in quelle di approfondimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il metodo dei percorsi didattici diversificati, dovrebbe essere utilizzato da tutti i docenti della scuola, con lo scopo di portare ciascun alunno al più alto livello formativo al quale egli può pervenire, partendo da un esame delle potenzialità dei singoli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire a quasi tutti gli studenti il raggiungimento di alcuni livelli essenziali di competenza. La percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva è piuttosto bassa (si aggira intorno al 2%) e riguarda singoli casi giustificati. Gli studenti della scuola sono stabili. Trasferimenti e abbandoni si attestano su valori percentuali minimi. Dai voti in uscita conseguiti degli studenti all'Esame di Stato emerge una situazione molto positiva. Una parte consistente si colloca nelle fasce più alte. Gli studenti che superano l'esame con votazioni dall'8 al 10 sono più della media nazionale. Non emergono significative le differenze tre i due plessi della scuola. I buoni risultati scolastici sono il risultato dell'utilizzo nelle classi del metodo dei percorsi didattici diversificati, che prevede interventi comuni, affiancati dall'impegno (che deve essere sempre contemporaneo) di tutti gli alunni in attività diversificate (compensative, di sostegno, di arricchimento, di recupero, di approfondimento). Non sono previste attività da svolgere in orari diversi da quelli delle normali lezioni.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAMM25500P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 58,0

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

69,1

Prova di Matematica ITALIA

57,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,4

n/a

Sud 54,0

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,6

Punt. ESCS (*) 57,3

61,4 61,4

0,0

BAMM25500P

69,1

BAMM25500P III AL

n/a

n/a

n/a

n/a

57,9

0,0

62,2

0,0

BAMM25500P III BG

68,6

0,0

59,5

0,0

BAMM25500P III BL

69,9

0,0

50,1

0,0

BAMM25500P III CG

70,2

0,0

65,1

0,0

BAMM25500P III CL

75,8

0,0

50,6

0,0

BAMM25500P III DG

67,2

0,0

64,4

0,0

BAMM25500P III DL

74,2

0,0

66,2

0,0

BAMM25500P III EG

71,1

0,0

68,3

0,0

BAMM25500P III FG

67,5

0,0

64,9

0,0


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAMM25500P III AL

0

10

11

0

0

0

3

4

14

0

BAMM25500P III BG

3

4

3

7

9

7

3

4

3

9

BAMM25500P III BL

0

1

8

7

6

2

11

9

0

0

BAMM25500P III CG

1

4

6

2

10

3

7

2

0

11

BAMM25500P III CL

2

1

2

3

13

8

3

7

2

1

BAMM25500P III DG

3

3

6

7

6

1

4

6

8

6

BAMM25500P III DL

1

3

1

3

11

1

2

4

5

7

BAMM25500P III EG

0

3

5

9

8

0

3

6

4

12

BAMM25500P III FG

2

5

6

3

10

1

5

4

6

10

% studenti Livello 1 BAMM25500P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,8

16,3

23,1

19,7

35,1

11,1

19,7

22,1

20,2

26,9

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola si colloca al di sopra della media rispetto ai risultati -Il cheating interessa alcune classi in modo significativo ma non di Puglia, Sud e Italia, tanto in italiano che in matematica. in modo costante nel tempo, tanto da raggiungere livelli di -La quota di studenti collocata nei livelli bassi (1 e 2) in italiano attenzione nel lungo periodo. e in matematica è inferiore alla media nazionale. -La quota di studenti collocata nei livelli alti (3, 4 e 5) in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore alla media nazionale La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo oppure in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli bassi (1 e 2) in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli alti (3, 4 e 5) in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. Non emergono significativele differenze tre i due plessi della scuola. Il cheating interessa alcune classi in modo significativo ma non in modo costante nel tempo, tanto di raggiungere livelli di attenzione nel lungo periodo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le competenze chiave e di cittadinanza sono individuate come obiettivi generali dell'offerta formativa e promosse nella didattica di classe e nelle attività progettuali. -La maggior parte degli studenti partecipa attivamente alle attività della scuola -La scuola adotta criteri comuni per la valutazione delle conoscenze e delle abilità. -La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. -La scuola adotta prevalentemente l'osservazione del comportamento quale modalità per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. -Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. -Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. -La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. -Si evidenziano casi isolati di alunni che manifestano comportamenti problematici. -Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola dovrebbe sviluppare maggiormente una didattica per competenze trasversali. -Il nodo cruciale per lo sviluppo della didattica per competenze trasversali è la capacità della scuola di ridisegnare il piano di studi in termini di competenze, ripensando e riorganizzando la programmazione didattica non più a partire dai contenuti disciplinari, ma in funzione dell'effettivo esercizio delle competenze interdisciplinari da parte degli studenti. -La scuola dovrebbe ampliare l'utilizzo di strumenti idonei a valutare il raggiungimento delle competenze trasversali da parte degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave, ritenute fondamentali per una piena cittadinanza, raggiunto dagli studenti è buono. Nella scuola si è cercato di promuovere, negli ultimi anni, pratiche didattiche centrate sullo sviluppo di competenze come obiettivo di apprendimento. Per un maggiore sviluppo di tale didattica occorre, però, ridisegnare il piano di studi in termini di competenze trasversali. Fondamentale è l'impegno della scuola per sviluppare l'autonomia dei ragazzi nell'organizzazione dello studio e per migliorare la capacità di apprendimento. Importante è anche il lavoro svolto dalla scuola per la formazione di alunni responsabili, capaci di relazionarsi con gli altri, di acquisire l'abitudine alla vita comunitaria, con atteggiamenti rispettosi e collaborativi, conformi ai regolamenti d'istituto. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del rendimento e del comportamento, definiti a livello collegiale ed esplicitati nel POF. La scuola dovrebbe ampliare l'utilizzo di strumenti differenti per la valutazione delle competenze trasversali, da integrare e comporre in un disegno valutativo plurimo e articolato, al fine di accertare "non ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare con ciò che sa". (Wiggins, 1993).


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAMM25500P BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 151 69,6 66 12.425 75,7 3.980 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 30,4 24,3 25,8 29,1

217 16.405 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAMM25500P - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 125 94,7 54 88,5 11.164 26.056 276.676

92,9 91,8 90,9

3.288 8.330 93.486

86,7 86,0 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Dai colloqui informali con i docenti delle scuole secondarie di secondo grado emerge che i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni; solo pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è piuttosto contenuto. -Il consiglio di classe, nell'ambito delle attività di orientamento, redige il consiglio orientativo e lo consegna alle famiglie in un apposito incontro. Il 69,8 % degli studenti ha seguito il consiglio orientativo. -Il 94,7 % degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi al primo anno dello scuola secondaria di 2° grado. -L' 88,5 % di coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi al primo anno dello scuola secondaria di 2° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Manca un controllo da parte della scuola dei risultati degli studenti usciti dalla scuola ad un anno o due di distanza. -Dal confronto tra il consiglio orientativo dei docenti e l'effettiva scelta dei ragazzi, emerge che il 30,4 %, non prende in esame il parere dei docenti e sceglie una scuola non corrispondente alle competenze acquisite e alle capacità personali. -Dai colloqui informali con i docenti delle scuole secondarie di secondo grado emerge che nei casi in cui gli studenti non seguono il consiglio orientativo si registrano più frequentemente le seguenti conseguenze: abbandono; cambio Istituto; media dei voti molto bassa; bocciature; ammissioni con debiti formativi. -La scuola deve cercare di migliorare il dialogo tra famiglie, studenti e docenti, al fine di aiutare i ragazzi in questa scelta decisiva.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora in modo sistematico i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo. In mancanza di dati oggettivi e completi, possiamo fare riferimento a informazioni non sistematiche che confermano in generale la validità predittiva delle valutazioni in uscita. Vari studenti non ascoltano e non seguono il consiglio orientativo. PoichÊ in questa scelta un ruolo importante è svolto dalla famiglia, si cercherà di ampliare e arricchire il dialogo tra famiglie, studenti e docenti, al fine di aiutare i ragazzi in questa scelta decisiva. Considerata l'importanza di conoscere i risultati a distanza, si suggerisce la costruzione, da parte del MIUR, di un Osservatorio Nazionale (Anagrafe Nazionale Studenti), a cui le scuole possano accedere per controllare i risultati degli studenti in tutto il loro percorso di studi.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 8,4 Medio - basso grado di 4,4 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 22,1 19,9 Alto grado di presenza 68,1 68,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAMM25500P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM25500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,8

91,6

87

Si

93,8

91

86,7

Si

92,9

89,9

83,6

Si

91,2

88,2

81,7

Si

88,5

86,1

79,6

No

66,4

72,3

58,4

Si

87,6

91,3

86,2

No

31

28,6

28,3

No

5,3

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. -Nel curricolo di Istituto sono stati definiti, per le varie discipline e anni di corso, i Traguardi per lo sviluppo delle competenze, gli Obiettivi di apprendimento e le Tematiche/conoscenze specifiche e interdisciplinari. -Gli insegnanti utilizzano il curricolo di Istituto come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. -Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. -Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. -I genitori esprimono in generale gradimento e soddisfazione per le attività di ampliamento dell'offerta formativa -Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con le attività di ampliamento dell'offerta sono definiti in modo chiaro.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nel curricolo di Istituto non sono stati definite le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). -La scuola non ha elaborato un curricolo verticale, dall'infanzia alla secondaria, secondo le Indicazioni Nazionali.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 4 Medio - basso grado di 15,9 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,4 37,9 Alto grado di presenza 36,3 45,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM25500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM25500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,8

86,7

80,2

No

67,3

68,2

73,5

Si

64,6

74,6

60,6

Si

91,2

90,2

81,4

Si

61,1

65

57,9

Si

89,4

91,6

86

No

60,2

65,3

63,4

No

53,1

57,5

53

No

8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha lavorato in dipartimenti disciplinari, a cui hanno partecipato tutti i docenti della scuola, per la definizione del curricolo d'Istituto. -La progettazione didattica della scuola è affidata ai singoli consigli di classe che elaborano una progettazione didattica condivisa e contestualizzata. -Nella scuola vengono utilizzati modelli comuni per la progettazione didattica. -La funzione strumentale dell'Area 1- Gestione del Piano dell'Offerta Formativa, svolge funzioni di coordinamento sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti -L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene nelle riunioni del Consiglio di classe (ogni 2 mesi)

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La progettazione didattica periodica non viene effettuata in modo condiviso. -Nella scuola non vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica interdisciplinare.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 14,2 10,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 77 76,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 52 Prove svolte in 1 o 2 15 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,8 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,7

10,6

32,7

41,6

37,2

Situazione della scuola: BAMM25500P

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La valutazione globale si riferisce al processo di maturazione dell'alunno sia nell'area cognitiva, sia in quella educativa. -La scuola ha definito ed esplicitato nel POF i criteri comuni di valutazione per l'attribuzione dei voti disciplinari e del voto di comportamento. Gli insegnanti utilizzano tali criteri per la valutazione degli studenti. -I docenti utilizzano prevalentemente per la valutazione degli studenti interrogazioni, esercitazioni, conversazioni e prove pratiche. -I risultati della valutazione degli studenti sono usati dai docenti per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. -La scuola utilizza un modello appositamente predisposto per la certificazione delle competenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non utilizza prove strutturate comuni in entrata, intermedie e finali. -La scuola non utilizza strumenti comuni per la valutazione. -La scuola utilizza poco prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle linee guida ministeriali. L'elaborazione del curricolo d'istituto ha coinvolto tutti i docenti, divisi in dipartimenti disciplinari. Sono stati definiti, per le varie discipline e anni di corso, i Traguardi per lo sviluppo delle competenze, gli Obiettivi di apprendimento e le Tematiche/conoscenze specifiche e interdisciplinari. La progettazione didattica della scuola è affidata ai singoli consigli di classe che elaborano una progettazione didattica condivisa e contestualizzata. La progettazione didattica periodica non viene effettuata in modo condiviso per classi parallele. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite in un progetto formativo di scuola. Gli obiettivi da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Alcune di queste attività (Giornalino scolastico, Progetto Giffoni, Gare di Inglese e Matematica, Giochi sportivi studenteschi, Progetto di fotografia) hanno avuto anche una ricaduta motivazionale sugli studenti. Gli studenti e i genitori esprimono in generale gradimento e soddisfazione per le attività di ampliamento dell'offerta formativa. I docenti utilizzano prevalentemente come strumenti di valutazione interrogazioni, esercitazioni, conversazioni e prove pratiche. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola ed esplicitati nel POF, ma non utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La scuola utilizza un modello condiviso per la certificazione delle competenze. Nella scuola, la funzione strumentale, coordina il lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BAMM25500P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,6 93,1 Orario ridotto 7,1 2,9 Orario flessibile 5,3 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM25500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAMM25500P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,4

91,3

82,8

Si

36,3

41,0

52,4

No

1,8

1,2

4,2

No

11,5

11,0

12,1

No

6,2

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BAMM25500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAMM25500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

68,1

66,5

71,1

Si

87,6

86,4

84,4

No

2,7

1,7

6,2

No

8

9,8

9,3

No

1,8

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -In entrambi i plessi sono presenti spazi laboratoriali: linguistico, informatico, scientifico, artistico, musicale, fotografico, aula diversabili, palestra, biblioteca. -Figure di coordinamento, appositamente individuate (funzioni strumentali o responsabili), si occupano della gestione degli spazi, delle attrezzature, degli orari e dei tempi. -Gli spazi laboratoriali risultano facilmente accessibili. -Tutte le aule sono dotate di LIM, utilizzate abitualmente da una buona parte dei docenti. -Le lezioni si svolgono dal lunedì al sabato. L'orario di ingresso è, per tutte le classi, alle ore 8.30 e l'uscita alle ore 13.30. -Gli alunni che frequentano il corso ad indirizzo musicale effettuano due rientri pomeridiani settimanali per lo studio dello strumento, concordati con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I laboratori risultano poco utilizzati, anche in conseguenza dell'istallazione delle LIM in tutte le classi -L'articolazione dell'orario scolastico non sempre è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti, in quanto alcuni vincoli (es. docenti che svolgono il proprio orario di servizio su più scuole) rendono particolarmente complessa la definizione dell'orario settimanale delle lezioni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-La maggior parte dei docenti utilizza nelle classi il metodo dei percorsi didattici diversificati. -La maggior parte dei docenti utilizza una didattica laboratoriale che favorisce la centralità del ragazzo e realizza la sintesi fra sapere e fare, sperimentando in situazione. -La maggior parte dei docenti utilizza attività individuali e di gruppo, guidati e non, al fine di favorire da un lato la personalizzazione del lavoro, permettendo a ciascuno di operare secondo i propri ritmi e le proprie capacità, dall'altro la capacità di collaborare per un obiettivo comune. -La maggior parte dei docenti utilizza le risorse digitali (computer, LIM, ecc.) al fine di favorire la comprensione di contenuti specifici tramite raffigurazioni virtuali, mappe, animazioni e mediante l'uso di software dinamici-interattivi idonei.

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-Le attività e strategie didattiche indicate dovrebbero essere utilizzate da tutti i docenti -La scuola dovrebbe promuovere una maggiore collaborazione tra docenti per la diffusione di modalità didattiche efficaci e innovative.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAMM25500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,2 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:BAMM25500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 62,8 55,9 51,8 Azioni costruttive n.d. 34,7 41,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 35,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAMM25500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 25 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 25 32,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAMM25500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,8 48,9 48 Azioni costruttive 25 27,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 30,4 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BAMM25500P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P %

Riferimento Nazionale %

2,16

0,6

0,7

0,7

0,00

1,1

1,1

1

0,46

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha definito, nel Regolamento di Istituto, le regole di comportamento. -Una copia del Regolamento è presente in ogni classe ed è oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi. -I casi di comportamenti problematici da parte degli studenti risultano piuttosto rari. -In caso di comportamenti problematici il docente coordinatore o, nei casi più gravi il Dirigente Scolastico, convoca la famiglia e il ragazzo. In alcuni casi viene attivato anche il servizio di consulenza psicologica/sportello d'ascolto. Queste azioni mirano a far riflettere gli studenti e a far assumere loro atteggiamenti più responsabili. -Prevale nella scuola un clima sereno, caratterizzato dal rispetto e dall'ascolto reciproco. -La scuola promuove strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, anche con l'adozione di progetti o interventi mirati (es. iniziative didattico-educative sulla legalità, iniziative di conoscenza e diffusione della Costituzione, ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le attività realizzate dalla scuola per la definizione e il rispetto delle regole di comportamento a scuola e in classe, e per la gestione dei conflitti con gli studenti sono buone, anche se potrebbero essere migliorate. Ad esempio, si potrebbe promuovere la realizzazione a livello territoriale di una “Rete Sociale per il benessere a Scuola” (Comune, ASL, Forze dell'Ordine, Associazioni di volontariato, ecc.) di supporto ai bisogni dell'utenza più fragile ed emarginata con lo scopo precipuo di arginare il fenomeno della dispersione scolastica e del disagio ai vari livelli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è da sempre impegnata nel creare un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli studenti. La scuola è dotata di spazi laboratoriali ben attrezzati, usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di attività e strategie didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove strategie specifiche per lo sviluppo delle competenze sociali, anche con l'adozione di specifici progetti o interventi, che vedono la partecipazione attiva degli studenti. La scuola ha definito regole di comportamento, che sono oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. Prevale nella scuola un clima sereno, caratterizzato dal rispetto e dall'ascolto reciproco.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BAMM25500P

23,7

22,9

13,5

63,3

67,4

61,2

13

9,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono buone e in genere è positivo il confronto tra docenti curriculari e di sostegno. I docenti curriculari favoriscono l'inclusione degli alunni con disabilità, con disturbi di apprendimento e con bisogni educativi speciali.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Alcuni aspetti, come la collaborazione tra gli insegnanti di sostegno e curricolari in fase di progettazione e soprattutto di verifica possono essere migliorati. -Le attività promosse dalla scuola per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità dovrebbero essere adottate da tutti i docenti. -La scuola potrebbe utilizzare gli esperti esterni alla scuola (psicologo ASL, psicologa volontaria) per effettuare corsi di aggiornamento ai genitori e ai docenti (almeno una volta all’anno).


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM25500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM25500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

91,6

87,8

No

16,8

20,8

28,2

No No No No

13,3 53,1 9,7 15

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

15,9

12,1

24,7

Si

25,7

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM25500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM25500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

81,8

76

No

12,4

17,9

22,8

Si

46,9

44,2

46,1

Si

82,3

74,6

72,4

No

12,4

19,4

24,4

No

65,5

59,8

61,8

Si

85

82,9

73,9

No

1,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli provenienti da un ambiente poco stimolante dal punto di vista culturale, oppure quelli appartenenti ad altri popoli, con problemi di lingua, di cultura, di abitudini diverse che li pongono in una situazione di discriminazione rispetto agli altri. -La maggior parte dei docenti, per rispondere alle differenti esigenze di apprendimento degli studenti, definisce gli obiettivi raggiungibili dagli alunni, a partire dalle capacità e potenzialità di ciascuno; utilizza il metodo dei percorsi didattici diversificati, impegnando in alcuni momenti gli alunni in attività diversificate (compensative, di sostegno, di arricchimento, di recupero, di approfondimento); organizza in modo flessibile la classe (il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, gruppi cooperativi, ecc.); valuta in relazione al percorso di ciascuno. -Questi interventi si rivelano abbastanza efficaci per supportare il processo di apprendimento degli alunni, anche di quelli con maggiori difficoltà. -Il monitoraggio regolare del processo di apprendimento è effettuato da ciascun insegnante per la propria disciplina e dal Consiglio di classe nelle riunioni periodiche. -Gli interventi di potenziamento sono effettuati anche con attività aggiuntive motivanti quali Concorsi e/o Gare riservati alle singole discipline, Giochi sportivi, Progetti attivi nella scuola, cui tendono a partecipare gli allievi migliori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le attività e strategie didattiche utilizzate dai docenti per rispondere alle differenti esigenze di apprendimento degli studenti dovrebbero essere maggiormente personalizzate, il che è reso difficile, in alcune classi, dal numero elevato di alunni. -La scuola dovrebbe promuovere una maggiore collaborazione tra docenti per la diffusione di modalità didattiche efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM25500P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM25500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

95,6

97,4

97,4

No

67,3

72,3

74,3

Si

92

93,6

95,5

Si

76,1

72

70,4

Si

77

74,9

67,7

No

49,6

50

48,6

No

15

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola hanno uno spazio rilevante le attività di Continuità. -La scuola realizza annualmente percorsi e progetti in verticale con la scuola primaria, finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. -Diverse le azioni realizzate per garantire la continuità: incontri tra Dirigente scolastico, docenti e genitori per illustrare il Pof, progetti in rete, attività laboratoriali, visite della scuola con la partecipazione ad alcune attività didattiche, open day, colloqui tra docenti dei diversi ordini di scuola per conoscere aspetti cognitivi e comportamentali degli alunni, anche in funzione della formazione delle classi. -La scuola, inoltre, realizza nelle prime settimane di scuola attività di accoglienza/socializzazione per le classi prime. -I genitori esprimono prevalentemente opinioni positive in merito all'efficacia delle attività di continuità realizzate dalla scuola.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro -Le azioni realizzate dalla scuola per garantire la continuità educativa per gli studenti riguardano prevalentemente gli alunni dell'ultimo anno della scuola primaria; potrebbero essere rivolte invece agli alunni degli ultimi due anni. -Le azioni realizzate dalla scuola per garantire la continuità educativa si concentrano nel primo quadrimestre (terminano con l'iscrizione degli alunni); invece dovrebbero proseguire per tutto l'anno scolastico.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BAMM25500P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM25500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85

84,1

82,6

Si

43,4

44,2

57,7

Si

55,8

56,6

55,7

Si

97,3

98,6

98,2

No

17,7

25,1

31,7

Si

69

70,8

63,3

Si

65,5

75,4

74

No

23

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Nella scuola hanno uno spazio rilevante le attività di Orientamento. -La scuola realizza percorsi e progetti in verticale con la S.S. di 2° grado, finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola e all'altro. -Diverse le azioni realizzate per garantire la continuità e informare genitori e studenti: incontri organizzati presso la scuola per presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio; comunicazione open day organizzati per visite delle scuola e/o partecipazione ad attività didattiche; realizzazione progetti in rete; partecipazione ad attività laboratoriali realizzate nelle scuole dell'ordine successivo. -La scuola realizza per gli studenti dell'ultimo anno interventi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, volti a guidare gli studenti ad una scelta consapevole del percorso scolastico successivo. Tali percorsi, da due anni, sono svolti con il contributo della figura dell'orientatore. -Studenti e genitori, possono ricevere un supporto individuale nella scelta dell'indirizzo della scuola superiore rivolgendosi allo sportello psico-pedagogico della scuola, che collabora attivamente all'orientamento. -La scuola ha realizzato un modulo per la comunicazione alle famiglie del consiglio orientativo. -Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. -I genitori e gli studenti esprimono prevalentemente opinioni positive in merito all'efficacia delle attività di orientamento.

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-Gli studenti delle classi prime e seconde sono poco coinvolti nelle attività di orientamento realizzate dalla scuola. -La scuola non monitora gli esiti delle proprie azioni di orientamento dopo l'uscita degli studenti dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nella scuola hanno uno spazio rilevante le attività di continuità e orientamento. Sono realizzati percorsi in verticale con la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Le attività di CONTINUITÀ sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse in verticale con la scuola primaria, finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio tra un ordine di scuola e all'altro. Le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni del piano dell?offerta formativa, sono invitati agli open day e possono assistere ad alcune attività didattiche svolte dai figli. Gli studenti, invece, partecipano a progetti in rete, attività laboratoriali, visite della scuola con la partecipazione ad alcune attività didattiche. I docenti dei diversi ordini di scuola si incontrano e confrontano sul curricolo, sulle tematiche disciplinari ed educative e sugli aspetti cognitivi e comportamentali dei singoli alunni, anche in funzione della formazione delle classi. Le attività di ORIENTAMENTO sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza, per gli studenti dell?ultimo anno, interventi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, volti a guidare gli studenti ad una scelta consapevole del percorso scolastico successivo. Tali percorsi, da due anni, sono svolti con il prezioso contributo di esperti nel campo dell?orientamento. Gli studenti, inoltre, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio, sono coinvolti in attività e progetti organizzati nelle scuole superiori. La scuola ha realizzato un modulo per il consiglio orientativo. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. I genitori e gli studenti incontrati esprimono prevalentemente opinioni positive in merito all'efficacia delle attività di continuità e di orientamento realizzate dalla scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola, nel rispetto delle direttive ministeriali si propone di favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno e delle scelte educative della famiglia. -I docenti definiscono in apertura d’anno le priorità e gli obiettivi generali nel collegio dei docenti. -Le famiglie e il personale interno vengono coinvolti nella definizione delle priorità e degli obiettivi generali nei Consigli di Classe e di Istituto. -Le priorità e gli obiettivi generali vengono comunicati ai docenti e ai genitori nelle occasioni ufficiali e attraverso il POF. -Il POF è pubblicato sul sito web in formato PDF . -E’ stata realizzata una sintesi del POF da consegnare alle famiglie in fase di iscrizione . -E’ prevista annualmente una verifica del POF in Collegio dei Docenti e nei Consigli di Classe e di Istituto. -Sono apportate modifiche e/o integrazioni al POF a seguito di suggerimenti e proposte avanzate da genitori e studenti, in modo informale o formale (autovalutazione d’Istituto).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nel POF mancano schemi e mappature per facilitarne la lettura -Non è prevista un’azione di concertazione sistematica per la definizione delle priorità e degli obiettivi generali con gli EE.LL. -Sarebbe opportuno istituire un format per proposte e suggerimenti (formali e on-line)

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Per raggiungere le priorità e gli obiettivi generali la scuola pianifica in apertura d’anno una serie di strategie e azioni: divisione del lavoro, coordinamento delle parti che ne derivano, criteri per il raggiungimento dell'efficacia e dell'efficienza dei risultati, qualità delle relazioni, controllo e monitoraggio delle varie fasi del lavoro. -La scuola pianifica le strategie e azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi in riunioni formali appositamente convocate (CdD, CdI, RSU, staff, gruppi di lavoro, …) -La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni . -Il monitoraggio periodico (quadrimestrale) dell’azione intrapresa per il raggiungimento degli obiettivi coinvolge soggetti diversi: docenti, personale interno, famiglie. Esso avviene sia in riunioni formali appositamente convocate (CdC, CdD, CdI, RSU, staff, gruppi di lavoro, …).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non è previsto il coinvolgimento degli EE.LL. nel monitoraggio periodico dell’azione intrapresa per il raggiungimento degli obiettivi. -Sarebbe opportuno realizzare un portale per rendere espliciti processi e strutture organizzative interne e per migliorare la comunicazione tra la scuola, i docenti, i genitori e gli allievi. -Sarebbe opportuno adottare modalità e strumenti di controllo più efficaci per il monitoraggio (es: focus con il personale e con gruppi di genitori, questionari, ecc.).


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAMM25500P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P %

Riferimento Nazionale %

75,00

70,9

71,3

72,8

25,00

29,3

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAMM25500P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P % 66,04

65,8

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAMM25500P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P % 100,00

77

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAMM25500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto Si 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAMM25500P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P Si 79,9 77,1 Si 54,4 57,8 No 2,4 1,6 No 26,6 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,5

12,8

10,6

No

9,5

8,3

10

No

1,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAMM25500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P Collegio dei docenti Si 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAMM25500P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P Collegio dei docenti Si 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BAMM25500P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto Si 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAMM25500P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAMM25500P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAMM25500P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P Collegio dei docenti Si 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAMM25500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 7,7 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:BAMM25500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM25500P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 48,94 39,1 42,1 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 9,1 8,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 39,3 31,5 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 51,06 16,8 20,4 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Incarichi e funzioni sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. -Nel Collegio dei docenti vengono definiti incarichi e funzioni necessari per la gestione delle esigenze organizzative della scuola. -Nella Contrattazione d’Istituto sono stabiliti i criteri per il reclutamento e l’assegnazione di incarichi e funzioni al personale. -L’assegnazione di incarichi e funzioni avviene a seguito di avviso scritto, dietro presentazione di regolare domanda e in esito alla valutazione dei C.V. presentati. -Nella scuola la chiara divisione dei compiti (o delle aree di attività) tra il personale docente e ATA con incarichi di responsabilità è chiara e definita. -La dirigente coordina sia gli aspetti didattici che organizzativi e privilegia i processi decisionali condivisi al fine di un coinvolgimento professionale dei protagonisti dell’azione educativa. -Le decisioni sono assunte prevalentemente in riunioni formali appositamente convocate (CdD, CdI, RSU, staff, gruppi di lavoro,…). -Il dirigente si avvale di un valido staff di collaboratori, i quali cercano di creare un clima collaborativo nell'ambiente scolastico che favorisca il confronto, coinvolga nelle decisioni e sia poi coerente nelle azioni quotidiane. -Il tasso di assenza dei docenti non è elevato e pertanto le stesse non hanno ripercussioni significative sui risultati ottenuti dagli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La diminuzione del fondo FIS ha ridotto il numero di incarichi e funzioni assegnate, creando difficoltà organizzative in alcuni ambiti privi di una figura/gruppo di riferimento. -Manca una valutazione effettiva sul carico di lavoro individuale (incarichi e funzioni) del personale docente e ATA con compiti di responsabilità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAMM25500P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM25500P 3

7,94

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAMM25500P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM25500P 1211,00

7052,52

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAMM25500P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM25500P 5,71

51,68

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAMM25500P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P % 38,34

14,43

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAMM25500P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAMM25500P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,3

22,7

15,5

2

17,2

16,9

13,3

0

6,5

12,1

9,4

0

44,4

37,1

48,5

0

21,3

21,1

28,4

0

2,4

4,5

11,6

0

42

41,1

36,6

0

27,2

26,7

27,3

1

22,5

20

20,6

0

18,9

17,3

14,9

0 0

16,6 12,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAMM25500P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM25500P 3,00

1,2

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAMM25500P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P % 99,97

44,2

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BAMM25500P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAMM25500P Sviluppo competenze linguistiche Sviluppo competenze linguistiche Sviluppo abilita' motorie; rispette delle regole


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4

Situazione della scuola: BAMM25500P

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La gestione delle risorse economiche della scuola è fondata sulla valutazione della realtà dell’Istituto e degli obiettivi strategici individuati nel Pof; in particolare mira a promuovere l’inclusione, lo sviluppo delle competenze degli alunni e del personale, l’efficienza ed efficacia del servizio. -Le risorse economiche sono sfruttate al meglio e sono impegnate nella realizzazione degli obiettivi prioritari della scuola. -La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. -La scuola, in particolare negli ultimi anni, si è attivata per procurarsi fondi di origine Comunitaria (FSE e FESR,) che le hanno permesso l’acquisto di laboratori, l’attivazione di numerose attività integrative e di formazione, la realizzazione di interventi finalizzati alla riqualificazione degli edifici scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I documenti contabili (PA e gestione finanziaria) devono essere pubblicati sul sito per una maggiore trasparenza -La comunicazione degli atti amministrativi e organizzativi deve essere più tempestiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e/o le priorità strategiche sono state definite in modo chiaro, e vengono comunicate ai docenti e ai genitori nelle occasioni ufficiali e attraverso il POF. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni: divisione del lavoro, coordinamento delle parti che ne derivano, criteri per il raggiungimento dell'efficacia e dell'efficienza dei risultati, qualità delle relazioni, controllo e monitoraggio delle varie fasi del lavoro. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. La dirigenza coordina sia gli aspetti organizzativi sia gli aspetti didattici, e privilegia i processi decisionali condivisi al fine di un coinvolgimento professionale dei protagonisti dell’azione educativa. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAMM25500P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM25500P n.d.

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAMM25500P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAMM25500P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

37,3 3,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,5

11,9

15,3

0

5,3

8,3

5,6

0

20,1

19,8

21,1

0

40,8

31,2

46

0

11,8

11,7

16,5

0

1,2

0,9

2,2

0 0

1,2 7,7

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAMM25500P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P % n.d.

37,8

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAMM25500P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM25500P n.d.

73,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAMM25500P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM25500P n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola rileva i bisogni formativi del personale docente e Ata e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. -I docenti sono invitati ad esprimere i bisogni e le aspettative di formazione in sede di C.d.D. o in questionari appositamente predisposti. -Le proposte di formazione per i docenti hanno riguardato in questi anni le seguenti tematiche: didattica delle nuove tecnologie, metodologie didattiche, pratiche d'inclusione, aggiornamento in lingua inglese, progettazione e valutazione per competenze (in rete). -Le iniziative di formazione sono state realizzate con i finanziamenti del PON o del progetto regionale “Diritti a Scuola”. -La Dirigente tende a incentivare la partecipazione dei docenti a momenti di formazione esterni. -Spesso esperti esterni si offrono gratuitamente per lezioni agli studenti, e queste diventano anche occasioni di aggiornamento per i docenti. -Le occasioni di formazione innescano un meccanismo di restituzione e di condivisione all'interno della scuola, sostenuto dalla strumentazione tecnologica, dalla messa a disposizione di spazi di condivisione e dal clima collaborativo. -La formazione ha ricadute positive sulle attività scolastiche, come risulta evidente dai buoni risultati scolastici degli alunni. -Il personale amministrativo ha partecipato a momenti di formazione esterni. -E’ stata realizzata quest’anno la formazione sulla sicurezza e sul lavoro (D.Lgs. n.81/08 e accordo Conferenza Unificata n.221/2011

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Sarebbe opportuno costituire un gruppo di lavoro, coordinato dal dirigente scolastico, per elaborare un piano pluriennale per la formazione del personale docente e Ata. -La partecipazione alla formazione da parte dei docenti è più bassa rispetto alle aspettative, pur essendoci un adeguato numero di iniziative di formazione attivate negli ultimi anni. -Per i collaboratori scolastici la scuola non ha previsto momenti di formazione specifica. Occorre dedicare attenzione alla formazione del collaboratore scolastico, non più relegato ai soli compiti burocratici, ma parte attiva nella promozione del benessere degli allievi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Nella scuola è stata avviata quest’anno, attraverso un modello appositamente predisposto, una rilevazione dei profili di competenze professionali del personale docente. -L’assegnazione di incarichi e funzioni avviene a seguito di avviso scritto, dietro presentazione di regolare domanda e in esito alla valutazione dei C.V. presentati. -Per la valorizzazione delle risorse umane la scuola tende ad indirizzare le competenze, la professionalità, le risorse culturali, il senso di appartenenza, il ruolo e le responsabilità di ogni singolo verso la realizzazione delle priorità e degli obiettivi generali della scuola. -Per i destinatari di incarichi e funzioni è prevista una retribuzione atta a riconoscere, almeno in parte, l’impegno ed il contributo profuso per la realizzazione della missione dell'istituto.

-Solo alcuni docenti hanno partecipato alla rilevazione dei profili di competenze; occorre rendere più consapevoli i docenti dello scopo della rilevazione. -Sarebbe opportuno annualmente tabulare i dati delle rilevazioni per avere sempre presenti le competenze di tutti e decidere le competenze da valorizzare o avviare nel caso in cui non siano presenti. -I fondi a disposizione della scuola sono insufficienti per retribuire in modo adeguato i destinatari di incarichi e funzioni.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAMM25500P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAMM25500P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

55

60,9

53,5

Si

57,4

62,2

61,1

No

50,3

54,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAMM25500P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAMM25500P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

17

5,6

6,8

6,9

6

8,5

9,5

9,9

0

5,6

6,6

6,6

11 2 2 2 0 0 2 17

6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti. Tali gruppi si occupano di: presentare proposte per utilizzare i finanziamenti del PON/FSE e del PON/FESR; partecipare alla formazione delle classi; organizzare e attuare attività musicali; organizzare e attuare attività sportive. -I gruppi di lavoro sono istituiti dal C.d.D. e sono composti da almeno due componenti scelti sulla base delle loro competenze e disponibilità. -I gruppi di lavoro producono esiti utili alla scuola: numerosi i progetti PON presentati e approvati; valide le classi prime formate, diverse le iniziative musicali e motorie realizzate. -Talvolta si costituiscono gruppi di lavoro temporanei, attivati per la risoluzione di problemi contingenti o per riflettere e approfondire questioni particolari, che lavorano a titolo volontario e gratuito. -I gruppi di lavoro temporanei producono di solito materiali/strumenti di buona qualità, utili per la comunità professionale. -Il sito web consente la condivisione di strumenti e materiali tra docenti. -In ogni plesso della scuola è presente un’aula docenti, dotata di postazioni multimediali, che favorisce il confronto professionale tra colleghi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Alcuni anni fa, i gruppo di lavoro e approfondimento erano più numerosi e coprivano una arco più ampio di aree di lavoro. -La diminuzione del fondo FIS ha ridotto il numero dei gruppi, creando difficoltà organizzative in alcuni ambiti privi di una figura/gruppo di riferimento. -Il lavoro prima svolto dai gruppo di lavoro e approfondimento è ora affidato alle funzioni strumentali, che talvolta sono coadiuvate da docenti che cooperano a titolo gratuito e volontario. -Le ore prevista dall’art. 29 del CCNL 2006/2009 (attività funzionali all’insegnamento) sono insufficienti a pianificare incontri periodici (es. settimanali) di scambio e confronto tra docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di buona qualità. L'offerta di formazione per il personale docente in questi anni ha riguardato le seguenti tematiche: didattica delle nuove tecnologie, metodologie didattiche, pratiche d'inclusione, aggiornamento in lingua inglese, progettazione e valutazione per competenze (in rete). La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La formazione è realizzata soprattutto con i finanziamenti del PON o del progetto regionale “Diritti a Scuola”. Per la valorizzazione delle risorse umane la scuola tende ad indirizzare le competenze, la professionalità, le risorse culturali, il senso di appartenenza, il ruolo e le responsabilità di ogni singolo verso la realizzazione delle priorità e degli obiettivi generali della scuola. Incarichi e funzioni vengono assegnate tenendo conto delle competenze possedute. Nei limiti delle risorse finanziare disponibili è prevista, per i destinatari di incarichi e funzioni, una retribuzione atta a riconoscere l’impegno ed il contributo profuso per la realizzazione della missione dell'istituto. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono esiti di buona qualità e materiali didattici utili per la comunità professionale. Il sito web consente la condivisione di strumenti e materiali tra docenti. In ogni plesso della scuola è presente un’aula docenti, dotata di postazioni multimediali, che favorisce il confronto professionale tra colleghi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAMM25500P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAMM25500P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

59,8 13,6

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

21,3

16

18,7

0 0 2

14,8 3 33,7

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAMM25500P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAMM25500P per motivo) per motivo) 0

17,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,6

16,4

24

2

77,5

74,6

74,2

0

4,7

8,8

10,1

2

17,2

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAMM25500P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAMM25500P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

47,3 27,8

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35,5

37,3

44,3

0

11,8

11,7

16,7

0

1,2

7

9,7

1

11,2

8,8

12

0

11,8

14,4

30,5

0

10,7

6,1

20,2

0 1

14,8 12,4

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BAMM25500P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P No 28,4 28,1 No 59,8 60,4 No 4,1 5,6 No 21,3 20,2 No 24,3 20,4 Si 68 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

69,2

62,5

57,6

No Si Si

55,6 37,9 17,8

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAMM25500P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAMM25500P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le collaborazioni con soggetti pubblici o privati (ASL, Comune, Coop. Get, Club Rotary, Lions Club, Associazione Solidarietà, Associazione Nazionale Tumori, … ) hanno consentito di realizzare iniziative e percorsi progettuali di rilievo (“Educazione all'affettività”, “Acquaviva delle Fonti a Giffoni"; “Prevenzione obesità e stile di vita”, “Raccolta e Riciclaggio di Occhiali da Vista” , Iniziative di solidarietà, ...). -Gli accordi di rete sono vari (Scuola Primarie, Biblio…in rete, I.I.S.S. “Colamonico-Chiarulli”, “I.I.S.S. Leonardo da Vinci”, ….) e collegati a progetti specifici (Concerto “ Christmas Fantasy”, Marcia della Pace, “Gare di lettura e scrittura”, Corso “Programmare? Un gioco da ragazzi!”, Festival “Cassanoscienza”, ….) . -Le convenzioni stipulate con Associazioni del territorio (Associazioni Sportive, Università della Terza Età , Associazione Interculturale "I Confini del Vento", Centro Socio-educativo “Granelli di Senape” …) hanno consentito di attuare corsi di grande interesse per la cittadinanza (Corsi sportivi, corsi e attività per la Terza Età, corso di lingua italiana per stranieri, corsi estivi, … ). -Accordi di rete, collaborazioni e convenzioni con soggetti pubblici o privati sono integrati in modo adeguato con il POF per migliorare l'offerta formativa della scuola e il benessere degli alunni. -La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I momenti di confronto con le strutture di governo territoriale per la promozione delle politiche formative sono spesso episodici, collegati a problematiche e/o a progetti specifici; occorrerebbe invece prevedere una pianificazione strategica di tali occasioni di incontro/confronto/condivisione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAMM25500P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM25500P % 19,20

25,8

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAMM25500P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAMM25500P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM25500P 17,30

16,5

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5

Situazione della scuola: BAMM25500P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola dialoga con i genitori (CdC, CdI, colloqui) e utilizza loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. -I rappresentanti dei genitori negli organi collegiali mostrano un buon grado di partecipazione, anche se spesso la comunicazione con gli altri genitori è limitata. -La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica in riunioni formali (CdC e CdI). -Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo (Solidarietà, Marcia della Pace, Rappresentazioni Teatrali e Musicali, Gare Sportive, …). -Molto utile per la pubblicizzazione delle iniziative e la promozione della partecipazione si rivela il sito della scuola. -La scuola realizza incontri informativi/formativi rivolti ai genitori per riflettere su temi dell’adolescenza: Alimentazione, Uso del PC, Rapporto genitori-figli, … -La scuola rappresenta un ruolo fondamentale sul territorio per la promozione delle politiche formative sia per gli alunni che per le famiglie. -I genitori in generale parlano dei rapporti con la scuola in modo positivo, sia per la disponibilità della dirigenza e dei docenti ad interfacciarsi con loro e ad affiancarli nella risoluzione di problematiche riguardanti la vita scolastica, sia per l‘apertura della scuola al territorio che la avvicina alla comunità locale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Occorre migliorare il livello di comunicazione interna e soprattutto verso il territorio delle attività e delle priorità della scuola. -Occorre migliorare la comunicazione dei rappresentanti dei genitori negli organi collegiali con gli altri genitori. -Occorre trovare fondi sufficienti per implementare strumenti di comunicazione telematica con le famiglie, quali assenze degli alunni, valutazioni, comunicazioni da parte dei docenti o della scuola, etc. -La partecipazione dei genitori agli incontri formativi organizzati dalla scuola risulta spesso inferiore alle attese. -Occorre far comprendere alle famiglie che la scuola può essere un luogo di confronto su tematiche di loro interesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni e convenzioni con soggetti esterni, che hanno consentito di realizzare iniziative e percorsi progettuali di rilievo. Accordi di rete, collaborazioni e convenzioni con soggetti pubblici o privati sono integrati in modo adeguato con il POF e finalizzati a migliorare l'offerta formativa della scuola e il benessere degli alunni. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Tali momenti sono spesso episodici, collegati a problematiche e/o a progetti specifici; occorrerebbe invece pianificarli annualmente. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo (Solidarietà, Marcia della Pace, Rappresentazioni Teatrali e Musicali, Gare Sportive, …). Molto utile per la pubblicizzazione delle iniziative e la promozione della partecipazione si rivela il sito istituzionale della scuola. Occorre implementare strumenti di comunicazione telematica con le famiglie, quali assenze degli alunni, valutazioni, comunicazioni da parte dei docenti o della scuola, etc. La scuola realizza incontri informativi/formativi rivolti ai genitori per riflettere su temi legati all’adolescenza: Alimentazione, Uso del PC, Rapporto genitori-figli, etc., ma la partecipazione agli incontri risulta spesso inferiore alle attese. Occorre far comprendere alle famiglie che la scuola può essere un luogo di confronto su tematiche di loro interesse. I genitori in generale parlano dei rapporti con la scuola in modo positivo, sia per la disponibilità della dirigenza e dei docenti ad interfacciarsi con loro e ad affiancarli nella risoluzione di problematiche riguardanti la vita scolastica, sia per l‘apertura della scuola al territorio che la avvicina alla comunità locale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Consolidare e migliorare i risultati scolastici, attivando metodi di insegnamento che privilegino lo sviluppo di competenze di base.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Confermare o aumentare la percentuale di alunni che superano l’Esame di Stato con una votazione “alta” dall’8 al 10 (attualmente del 61 %).

Promuovere pratiche didattiche centrate sullo sviluppo di competenze di base come obiettivo di apprendimento.

Ridisegnare il Curricolo d’I. in termini di competenze, riorganizzando la programmazione didattica in funzione dell’effettivo esercizio di competenze

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il percorso di autovalutazione della scuola ha evidenziato che i risultati scolastici e i livelli di competenza raggiunti dalla maggior parte degli alunni sono buoni. Tali esiti sono il frutto dell’impegno continuo e costante di tutto il personale della scuola, che ha lavorato con competenza e professionalità. Bisogna ora consolidare gli esiti raggiunti ed eventualmente migliorarli, promuovendo pratiche didattiche centrate sullo sviluppo di competenze di base. Per far ciò è necessario ridisegnare il curricolo d’istituto in termini di competenze, ripensando e riorganizzando la programmazione didattica non più a partire dai contenuti disciplinari, ma in funzione dell’effettivo esercizio delle competenze da parte degli studenti. In questa direzione si orienterà il lavoro della scuola nei prossimi anni scolastici.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare la costruzione di un curricolo verticale per competenze per il primo ciclo d’istruzione. Promuovere il metodo dei percorsi didattici diversificati. Incrementare l’uso dei laboratori e delle LIM.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Organizzare incontri formativi per la restituzione delle risultanze del corso di formazione in rete “Progettare e valutare per competenze” Organizzare incontri formativi per la diffusione del metodo dei percorsi didattici diversificati Promuovere un corso di formazione sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione applicate alla prassi didattica. Prevedere la diffusione di “buone pratiche” che avvicinino sempre di più i docenti all’utilizzo delle risorse digitali (computer, LIM, Tablet ecc.). Rafforzare e ampliare i momenti di confronto con le strutture di governo territoriale per la promozione delle politiche formative. Migliorare il livello di comunicazione verso il territorio, con riferimento alle priorità e delle attività della scuola.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo descritti contribuiranno a consolidare e migliorare i risultati scolastici e i livelli di competenza degli alunni. Essi, infatti, orienteranno l’impegno della scuola nei prossimi anni scolastici, consentendo di: - promuovere una progettazione e una valutazione per competenze; - sviluppare maggiormente una didattica per competenze; - diffondere il metodo dei percorsi didattici diversificati; - incrementare l’utilizzo delle risorse digitali (computer, LIM, ecc.); - migliorare la comunicazione delle politiche formative della scuola sia verso l’interno che verso l’esterno.


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