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Rapporto Autovalutazione Scuola IST.ALBERGHIERO "COLUMELLA" LECCE

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SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS00100E IST.SUP.(LUCIO MODERATO COLUMELLA)-LECCE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIS00100E Tecnico Professionale LERH00101P II A II B II C II D II F II G II H II I II L LETA00101A II A II B

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS00100E 2.0 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La presenza di un elevato numero di studenti disabili comporta la disponibilità di una numerosa squadra di docenti interni specializzati che hanno competenze professionali in diversi ambiti: •sostegno per alunni con handicap di vario genere •lotta alla dispersione •accoglienza ed integrazione dei migranti; - Istituzioni, Enti e Organizzazioni del territorio che si occupano dei problemi della divergenza e del disagio sociale. In particolare, la scuola nell'anno scolastico 2013/2014 ha stipulato un protocollo d’intesa con la Caritas Diocesana di Lecce, finalizzato all'educazione prosociale di studenti a rischio, in situazione reale.La stessa Caritas continua a supportare l'Istituto per gli studenti più a rischio, seguiti dal Tribunale per i minorenni; - La Regione Puglia ha consentito: 1)l'attivazione di corsi di qualifica I.eF.P. che costituiscono offerta sussidiaria integrativa per gli studenti che non vedono prospettive di diploma quinquennale;si conta sulla rimotivazione di studenti e famiglie in vista di un obiettivo più accessibile e prossimo nel tempo; 2) l'attivazione di corsi serali del settore alberghiero per gli adulti ma anche per una seconda opportunità ai sedicenni a rischio di abbandono. E' stata avviata un'azione di orientamento per il recupero degli abbandoni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è caratterizzata da un contesto socioeconomico medio basso e basso nell'IPSEOA e medio/medioalto nell'ITTAAA. Frequenti le situazioni familiari problematiche: genitori disoccupati; precarietà del lavoro dei genitori; genitori separati giuridicamente o per motivi di lavoro; scarso livello di scolarità genitoriale; scarsa disponibilità dei genitori a dare fiducia alla scuola e alle opportunità che offre; presenza alunni con cittadinanza non italiana; presenza alunni ROM (non nomadi) provenienti da un "campo nomadi" fuori città; presenza nell'IPSEOA di un elevato numero di famiglie che iscrivono i figli costrette dall'obbligo di istruzione e di alunni che attendono il compimento dei 16 anni di età per abbandonare la scuola; Il basso livello di scolarità genitoriale e il disagio socioeconomico rendono difficile il coinvolgimento delle famiglie, che tendono a limitare i contatti con la scuola alle convocazioni per problemi specifici o alle contestazioni per gli esiti. La presenza nelle classi di alunni con storie,lingue e radici differenti, pongono problematiche specifiche, in ordine al tipo di relazione, alla didattica, alla lingua, al confronto culturale, al disorientamento emotivo e ai contenuti e ai modi di apprendimento. In particolare, le classi prime mettono a dura prova le competenze relazionali e "l'intelligenza emotiva" dei docenti nella gestione della classe.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Vocazione turistica, agrituristica ed enogastronomica Il territorio salentino ha una forte tradizione agricola. Le aziende locali, olearie e vitivinicole, nonché ortofrutticole, si sono affermate sul mercato nazionale e internazionale. Il turismo è tra i settori economici più dinamici, in particolare il turismo enogastronomico costituisce un forte richiamo e determina un continuo miglioramento dei servizi per la ristorazione, la promozione e l’accoglienza, data anche la maggiore attenzione dei consumatori verso la salubrità, la qualità e l’eticità dei prodotti agroalimentari - Collocazione dell’istituto in ambito archeologico (antica Rudiae risalente al VI - III secolo a. C.), con l’opportunità di orientamento anche verso il turismo culturale; - Presenza nel territorio di aziende agrituristiche che costituiscono il naturale riferimento della sinergia Tecnico Agrario-Professionale Alberghiero che caratterizza il nostro Istituto. La corrispondenza degli indirizzi della scuola con la realtà produttiva locale facilita l'alternanza scuola-lavoro. L'Istituto, con lo storico Tecnico Agrario "G.Presta" è punto di riferimento delle associazioni locali del settore. Partnership consolidata con l'Università del Salento - ricerche sui documenti patrimonio del "Presta" e cultivar tipiche locali, Coop Estense - partecipazione "Tipici di gusto" con ITTAA e IPSEOA insieme, La Gazzetta del Mezzogiorno - redazione di libri sulla cucina locale, edizioni 2014 e 2015.

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-Nel settore agrario, aziende di ridotte dimensioni, in prevalenza a conduzione familiare e polverizzate sul territorio, con basso livello di capacità occupazionale, soprattutto giovanile; Nel settore turistico-alberghiero, presenza di problematiche in tema di legalità e regolarità dei contratti di lavoro. -Industrie agroalimentari dedite prevalentemente alla prima trasformazione dei prodotti, con scarso impiego di tecnologie avanzate, con produzioni a basso valore aggiunto e con limitato contenuto di servizi, con qualche eccezione; -Scarsa attitudine all'innovazione soprattutto di prodotto/mercato, anche in funzione dell’efficienza ambientale, e limitato ricorso ai programmi di ricerca e di innovazione nazionali e comunitari; -Crisi economica con aumento della disoccupazione qualificata, spesso sostituita da figure non specializzate; -L’ubicazione periferica della scuola, associata a una inadeguata rete di trasporti, determina una frequenza scolastica penalizzata da ritardi ed uscite anticipate e ostacola l'estensione delle attività oltre l'orario dei trasporti; -Scarsa disponibilità da parte degli enti locali per ovviare a questo problema; -Difficoltà derivanti dalla collocazione geografica di crocevia di flussi migratori clandestini e di attività illecite che possono generare ripercussioni dirette sull’equilibrio socio-economico dei sistemi locali; -Delinquenza che sfrutta immigrazione e disagio e utilizza gli studenti minori per lo spaccio;


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIS00100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

99.895,00

28.429,00

6.786.526,00

217.086,00

0,00

7.131.936,00

Gestiti dalla scuola

20.981,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.981,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

45.732,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

45.732,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3.937,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.937,00

141.100,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

141.100,00

39.530,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.530,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

119.902,00

119.902,00

49.669,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

49.669,00

PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIS00100E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,3

0,4

89,8

2,9

0,0

94,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

REGIONE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

1,6

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

39,6

28,5

65,2

43

44,1

13

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Totale adeguamento degli edifici alle norme di sicurezza - Superamento delle barriere architettoniche per l'accoglienza degli alunni disabili - Per l'ITTAAA, di antica tradizione, presenza adeguata di laboratori specializzati. In particolare il laboratorio di Chimica é dotato delle più moderne attrezzature di analisi del terreno e di analisi agro-alimentari per il controllo di qualità di prodotti del settore agro-industriale e agro-alimentare. I laboratori dell’indirizzo alberghiero possono essere utilizzati per la realizzazione di eventi, organizzati da istituzioni, enti o associazioni del territorio, che ne facciano richiesta. - L'ampiezza l'Aula magna da 100 posti consente lo svolgimento di manifestazioni ed eventi. -Disponibilità di libri antichi, provenienti dallo storico Istituto Tecnico Agrario, che sono in fase di catalogazione per la realizzazione di una biblioteca, fruibile a fini didattici e di ricerca Azienda agraria che comprende il primo e unico laboratorio di sala e cucina IPSEOA già in funzione e agevola la sinergia agricoltura-trasformazione alimentare, che caratterizza l'Istituto. Ubicazione nell'area archeologica

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Divisione in vari plessi: sede centrale, comprendente un corpo centrale (edificio storico) completamente restaurato, e un edificio degli anni ’60, l'azienda agraria e un edificio aziendale che ospita il laboratorio di cucina e sala; la sede coordinata in via Vecchia Copertino di recente costruzione, sede ancora precaria nel centro urbano. Questo comporta trasporto degli studenti IPSEOA con pullman per le esercitazioni pratiche. La crescita tumultuosa dell'IPSEOA negli ultimi 15 anni non è stata accompagnata dalla realizzazione di laboratori di indirizzo in numero adeguato. Le esercitazioni si sono svolte prevalentemente in ristoranti noleggiati con contributo provinciale di 60.000 €/anno. Tale situazione comporta tempi morti per il trasporto delle classi e riduzione delle esercitazioni pratiche. Per questo è stato fatto uno sforzo gestionale per realizzare, come stazione appaltante, un secondo laboratorio nel plesso di via Vecchia Copertino, pronto a settembre. Resta comunque la necessità di un'integrazione con un ristorante. -Assenza di palestra e impossibilità di realizzarla nella sede centrale per vincolo archeologico; -Assenza di una biblioteca; -Assenza, all’interno di ogni aula, di sussidi didattici (LIM,PC, proiettore) e conseguente necessità di accedere e condividere i laboratori da parte di più classi;


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS00100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS00100E 127 94,1 8 5,9 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS00100E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIS00100E

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

15

11,8

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

59

46,5

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

53

41,7

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS00100E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS00100E 78,2 21,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIS00100E - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIS00100E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 13,4 24 24,7 29 29,9 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

32,0

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L'elevata percentuale di docenti a tempo indeterminato (94,1%) e l'elevata continuità in servizio - in particolare nell'ITTAAA - determinano processi formativi stabili e continuità nel lavoro, con la possibilità di agire e misurare gli interventi sui discenti con una prospettiva a lungo termine. -Sono presenti fra i docenti competenze specifiche in grado di supportare la gestione tecnica della scuola, informatiche per le reti, HACCP per i laboratori IPSEOA, oltre che metodologicodidattiche, in particolare per la didattica speciale (n.ro 41 docenti specializzati nel 2013/14 e n.ro 43 nel 2014/15). -Negli ultimi due anni scolastici, lo sblocco di talune situazioni di gestione esclusiva ha consentito l'emersione di potenzialità non del tutto espresse fra i docenti e l'allargamento della partecipazione a funzioni di coordinamento. In particolare, l'alternanza scuola-lavoro IPSEOA nel 2015 è stata gestita egregiamente da un tutor diverso per ogni classe del triennio. - L'attivazione della sinergia ITTAAA e IPSEOA permette di valorizzare l'integrazione fra docenti di diversa formazione, con la progettazione e realizzazione di progetti trasversali e prodotti integrati che hanno già ottenuto importanti riconoscimenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - L'elevata presenza di docenti nelle fasce d'età oltre i 45 e oltre i 55 anni, superiore ai valori regionali e nazionali, già elevati, comporta una limitata propensione alla ricerca di di metodologie didattiche più adatte alla specifica utenza; - I comportamenti oppositivi degli alunni, frequenti soprattutto nel biennio IPSEOA, suscitano diffuse richieste di sanzioni con allontanamento dalla scuola, spesso con un crescendo di opposizione-sanzione, fino all'abbandono. Per alcuni docenti, la lunga consuetudine è un ostacolo al cambiamento di inefficaci modalità di gestione dei comportamenti provocatori e oppositivi. L'aggiornamento e la formazione dei docenti ai metodi didattici laboratoriali sono carenti; Nell'a.s. 2014/15 è cambiato il DSGA ed è andato in pensione il più esperto assistente amministrativo del settore Contabilità, non sostituito. Il personale amministrativo risulta insufficiente per le molteplici esigenze amministrative e gestionali, aggravate dalla presenza dell'azienda agraria, con iscrizione alla Camera di Commercio, e dei laboratori di cucina, con tutte le attrezzature da gestire e rifornire continuamente. La presenza di 2 assistenti tecnici per l'azienda agraria e 6 per i laboratori IPSEOA, impegnati ordinariamente in luoghi distanti dalla sede centrale, complica ulteriormente la gestione del personale ATA.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

184

54,8

165

73,7

106

64,6

80

56,3

LECCE

1.544

66,8

1.429

76,5

1.440

71,1

1.324

77,1

PUGLIA

8.019

63,1

7.275

73,4

7.076

72,7

6.284

77,0

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS00100E

% classe 1

classe 2

93

27,7

% classe 2

classe 3

81

36,2

% classe 3

classe 4

47

28,7

% classe 4 38

26,8

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

435

18,8

376

20,1

322

15,9

339

19,7

2.283

18,0

2.149

21,7

1.653

17,0

1.451

17,8

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS00100E

% classe 1

classe 2

30

65,2

LECCE

2.197

PUGLIA

12.204 142.185

% classe 2

classe 3

22

71,0

86,8

2.038

78,9

11.516

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

22

78,6

87,7

1.994

84,9

11.186

78,6

129.060

% classe 4 26

92,9

85,5

1.736

89,1

79,8

10.173

84,9

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS00100E

% classe 1

classe 2

22

47,8

% classe 2

classe 3

15

48,4

% classe 3

classe 4

12

42,9

% classe 4 10

35,7

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

632

25,0

646

27,8

703

30,2

537

27,6

3.445

22,3

3.542

26,1

3.491

24,9

2.975

24,8

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: LEIS00100E

61-70 15

71-80 28

81-90

91-100

19

14

Lode 2

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

19,2

35,9

24,4

17,9

2,6

0,0

- Benchmark* LECCE

217

563

352

194

69

1

15,5

40,3

25,2

13,9

4,9

0,1

PUGLIA

795

2.331

1.678

927

526

13

12,7

37,2

26,8

14,8

8,4

0,2

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: LEIS00100E

61-70 4

71-80 9

81-90 7

91-100 8

Lode 1

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

13,8

31,0

24,1

27,6

3,4

0,0

- Benchmark* LECCE

273

823

535

270

157

5

13,2

39,9

25,9

13,1

7,6

0,2

PUGLIA

1.444

4.096

3.083

1.742

1.090

80

12,5

35,5

26,7

15,1

9,4

0,7

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

11

3,2

4

1,8

5

3,0

4

2,7

2

2,3

LECCE

-

1,6

-

2,6

-

4,3

-

3,6

-

1,5

PUGLIA

-

3,8

-

2,3

-

4,4

-

4,5

-

2,0

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS00100E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

1,6

-

1,2

-

2,4

-

2,1

-

2,0

PUGLIA

-

2,9

-

2,1

-

3,6

-

3,3

-

1,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS00100E

% classe 1

classe 2

21

6,7

LECCE

182

PUGLIA

796 8.787

% classe 2

classe 3

4

1,2

9,3

57

7,1

312

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

0,3

-

-

3,2

54

3,0

21

3,0

234

2,4

83

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 -

-

2,1

7

1,6

1,5

48

1,9

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS00100E

% classe 1

classe 2

2

4,5

LECCE

114

PUGLIA

726 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

5,2

37

5,1

292

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

-

-

2,3

36

2,5

305

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

-

-

2,2

20

2,8

140

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,5

55

6,3

2,5

132

3,4

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: LEIS00100E

% classe 1

classe 2

10

3,1

LECCE

120

PUGLIA

774 9.263

% classe 2

classe 3

-

0,0

5,5

55

6,5

258

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

1,9

-

0,0

3,0

32

1,6

20

2,7

155

1,6

87

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 1

1,2

1,2

8

0,5

1,1

47

0,7

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: LEIS00100E

% classe 1

classe 2

2

4,5

LECCE

173

PUGLIA

954 12.926

% classe 2

classe 3

1

3,3

7,3

60

6,6

397

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

1

3,7

2,7

66

3,0

412

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,9

28

3,0

234

2,9

2.557

% classe 5 -

0,0

1,5

35

1,6

2,0

113

0,9

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La percentuale di alunni promossi, per tutti gli anni di corso, nell'ITTAAA è decisamente elevata, nel confronto con i benchmark regionali e nazionali; parallelamente è molto elevato il numero di sospensioni del giudizio; -In entrambi i settori di studio, la percentuale di alunni promossi va crescendo con gli anni successivi al primo, in quanto crescono negli studenti la consapevolezza e la motivazione verso lo studio, grazie all’attività di formazione espletata dal corpo docente -La percentuale di alunni ITTAAA nelle fasce con voto di diploma superiore a 70/100 supera i valori di benchmark; una conferma del successo formativo è nei risultati dei diplomati nel primo anno di università offerti da Eduscopio della Fondazione Agnelli: risultano al primo posto per successo fra i diplomati dei tecnici nella provincia di Lecce e sono in seconda posizione assoluta dopo un liceo scientifico. -I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, in quanto tengono conto dell’intero percorso annuale dello studente, di eventuali situazioni critiche che possono aver influenzato negativamente l’apprendimento, ma anche delle tendenze di progresso. Gli studenti dell'IPSEOA, già durante gli studi, sono molto apprezzati e richiesti dalle aziende del settore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La percentuale di alunni promossi è bassa nel primo anno, in entrambi gli indirizzi tecnico e professionale, ed è inferiore ai valori di riferimento locale, regionale e nazionale. Certamente su tali risultati incidono scelte basate su errate aspettative sull'impegno richiesto e sul rispetto formale dell'obbligo di istruzione; -In entrambi i settori, la percentuale di diplomati è maggiore nella fascia di voto compresa tra 61 e 70 centesimi ed è molto bassa nella fascia superiore a 90/100 -Nei due settori, la percentuale di diplomati nella fascia minima è superiore ai valori di riferimento di Lecce, della Puglia e nazionale, mentre quella delle fasce superiori è inferiore -Nessun diplomato consegue la lode -Relativamente agli alunni sospesi, nell'istituto la percentuale supera i riferimenti locali, regionali e nazionali, per tutti gli anni di corso. Inoltre tale percentuale, rispetto al percorso globale, riguarda soprattutto la classe seconda; alla fine del primo biennio si cerca di dare un’opportunità di recupero estivo, nel tentativo di valorizzare l’impegno sia pur minimo dello studente -La sospensione del giudizio riguarda, nel tecnico e nel professionale, soprattutto Italiano, Matematica e le materie Tecnico-scientifiche. -Nel professionale, una criticità è rappresentata dalla percentuale degli abbandoni nel 5° anno, che supera i valori medi di riferimento, ma spesso è dovuta all'inserimento nel lavoro.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. Questi sono molto numerosi essenzialmente nel primo anno di corso, quando lo studente si rende conto che l'indirizzo di scuola scelto non è consono alle sue aspettative e aspirazioni o rinuncia per il raggiungimento dei 16 anni a conseguire almeno la promozione in terzo e la certificazione delle competenze. Altri abbandoni sono connessi alla totale mancanza, per alcune famiglie, di aspettative sul raggiungimento del diploma, per motivi essenzialmente economico-sociali. Con riferimento a questi casi, la scuola è stata accreditata nel sistema regionale di I.eF.P. e la qualifica triennale in regime sussidiario integrativo sarà attiva per gli iscritti in prima dell'a.s. 2015/16. La scuola è costretta ad esercitare una continua pressione su molte famiglie, anche per il tramite del Tribunale dei Minorenni, per combattere l'evasione dall'obbligo scolastico. Tale attività, fra le altre, ha già prodotto una riduzione netta degli abbandoni nelle classi prime IPSEOA dall'8,66% del 2013/14 al 2,87% del 2014/15. D'altra parte, non mancano esiti decisamente positivi nell'ITTAAA, confortati dal follow up al primo anno di università, realizzato dalla Fondazione Agnelli. Per l'IPSEOA, gli abbandoni al quarto e quinto anno risultano motivati prevalentemente da un accesso anticipato al lavoro, in contesti familiari con situazione socio-economica molto debole.


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS00100E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Puglia

65,3

Sud 48,3

1,2

ITALIA 46,1

49,2

LEIS00100E

51,4

LERH00101P

51,4

n/a

n/a

n/a

n/a

36,9

n/a

n/a

n/a

LETA00101A

51,6

n/a

n/a

n/a

n/a

38,0

n/a

n/a

n/a

60,9

58,2

Punt. ESCS (*)

37,1

63,1

-1,0

47,8

44,6

n/a n/a 48,9

Tecnico

51,6

-9,8

38,0

-8,7

LETA00101A II A

57,0

-4,7

41,0

-6,4

LETA00101A II B

45,2

-16,9

34,5

-12,6

47,2

48,0

51,9

35,1

36,4

37,7

Professionale

51,2

3,0

36,9

0,4

LERH00101P - II A

53,2

4,3

38,0

2,5

LERH00101P - II B

46,0

-4,4

33,3

-3,5

LERH00101P - II C

47,2

-3,6

39,0

2,0

LERH00101P - II D

54,9

5,2

36,4

-0,1

LERH00101P - II F

49,8

1,9

41,8

6,2

LERH00101P - II G

51,1

2,5

39,8

3,4

LERH00101P - II H

51,9

0,7

36,5

-0,8

LERH00101P - II I

53,6

6,4

33,6

-0,9

LERH00101P - II L

54,0

4,5

35,6

0,2


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LETA00101A II A

2

5

2

4

0

4

4

2

3

0

LETA00101A II B

6

2

3

0

0

8

2

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIS00100E

33,3

29,2

20,8

16,7

0,0

50,0

25,0

12,5

12,5

0,0

Puglia

18,4

27,9

25,7

17,7

10,3

18,6

34,8

19,8

9,3

17,5

Sud

23,3

30,2

22,0

17,0

7,5

26,4

35,7

18,0

8,2

11,7

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LERH00101P - II A

1

5

4

5

3

5

1

6

3

3

LERH00101P - II B

5

4

5

1

2

4

6

5

1

1

LERH00101P - II C

3

7

1

1

3

2

1

8

1

3

LERH00101P - II D

0

3

3

2

3

3

3

1

3

1

LERH00101P - II F

2

2

3

1

2

0

2

5

0

3

LERH00101P - II G

1

7

2

2

3

3

1

4

5

2

LERH00101P - II H

1

2

5

2

3

2

2

7

2

0

LERH00101P - II I

1

1

6

5

2

4

5

4

1

1

LERH00101P - II L

1

3

3

3

3

2

4

3

4

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIS00100E

11,8

26,8

25,2

17,3

18,9

19,7

19,7

33,9

15,7

11,0

Puglia

27,7

33,1

17,0

10,1

12,1

28,6

27,2

21,1

10,6

12,6

Sud

25,9

30,1

19,4

12,8

11,9

24,8

27,8

19,4

11,6

16,3

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS00100E - Tecnico 20,0 80,0 10,4 89,6 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS00100E 8,2 91,8 5,7 94,3 Professionale - Benchmark* Sud 74,1 25,9 68,9 31,1 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il risultato in Italiano è del 51,4% che, per quanto inferiore ai risultati di Puglia, Sud e Italia, è superiore del +1,2% rispetto alle scuole con lo stesso background socio-economico-culturale. Un'analisi di dettaglio differenzia i risultati dei due indirizzi presenti nella scuola. Le positività riguardano in effetti solo l'IPSEOA, che ha avuto un risultato (51,2 % di risposte corrette) superiore del 3% rispetto a risultati di scuole di medesimo background, superiore a Puglia e Sud e praticamente in linea con il dato nazionale. In matematica il Professionale con il 36.9% ha avuto un indice ESCS positivo (+0,4%), e i risultati sono complessivamente in linea con Puglia e Sud, appena al di sotto (-0,9%) del dato nazionale. Sia per italiano che per matematica nel professionale c'è una buon equilibrio tra i livelli di partenza dei ragazzi e bassa variabilità tra le classi La variabilità tra le classi risulta dell'ordine di un decimo rispetto ai riferimenti regionale e nazionale mentre la variabilità dentro le classi risulta circa il triplo del riferimento nazionale, indicando un basso livello di cheating. Le percentuali di studenti ai livelli 1 e 2 sono sostanzialmente in linea con i valori di riferimento regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di Italiano l'ITTAAA ha raggiunto risultati (51,6%) inferiori ai riferimenti in Puglia (- 10,9%), nel Sud e in Italia (14,9%), con un -9,8% nel riferimento a scuole di analogo background socio-culturale, del tutto diverso da quello dell'IPSEOA. Analogamente, in Matematica i risultati dell'ITTAAA mostrano grande difficoltà, con punteggio medio 38,0% inferiore ai riferimenti di Puglia (-10,3%), Sud e Italia (-11,2) e -8,7 ESCS. Le percentuali di studenti ai livelli 1 e 2, nel Tecnico, sono sensibilmente superiori ai riferimenti regionali e nazionali. In Italiano si nota una marcata disparità tra le due classi del Tecnico fra loro (57% contro 45,2%), meno marcata la differenza in Matematica, a parti invertite (34,5 contro 41,0 ).

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove INVALSI sono fortemente divergenti fra il Tecnico Agrario e il Professionale. Il punteggio di Italiano e Matematica dell'ITTAAA alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in Italiano e Matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale. D'altra parte, i risultati finali, sia agli esami di stato che nel follow up al primo anno di universitĂ , mostrano grandi progressi negli anni. Il punteggio di italiano e matematica dell'IPSEOA alle prove INVALSI e' alquanto superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola, in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tutte le programmazioni disciplinari prevedono il raggiungimento di competenze specifiche con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza - Unità di apprendimento multidisciplinari: l’adozione per ogni consiglio di classe di unità di apprendimento multidisciplinari con un prodotto finale realizzato dagli studenti ha permesso di valutare competenze di cittadinanza relative al Imparare ad imparare (capacità di reperire informazioni, creare mappe e scalette, generalizzare strumenti e informazioni) - Attività di alternanza scuola-lavoro: consente agli alunni di avere anche la valutazione di esperti esterni su competenze professionali e tecniche con riferimento a competenze chiave, in particolare: Comunicare, Collaborare e partecipare, Agire in modo autonomo e responsabile, Risolvere problemi. -Le competenze sociali relative alla capacità di osservare le regole e i patti condivisi sono valutati dai voti in comportamento in base a descrittori precisi validi per tutta la comunità. - Le sanzioni disciplinari sono comminate soprattutto nelle prime classi, per poi diminuire sensibilmente, grazie all'efficacia dell'azione educativa. C'è stata una riduzione significativa nell'ultimo anno scolastico, anche grazie a un'opera più incisiva di prevenzione con l'entrata in vigore del Regolamento di Istituto. - Le competenze sono certificate alla fine del percorso d'obbligo e in fase di ammissione agli esami di stato, con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancano ancora griglie di osservazione valide per tutta la comunità. Ogni consiglio, durante l'anno scolastico 2014-15, ha scelto proprie modalità di valutazione delle competenze, con riferimento alle competenze chiave, pur condividendo i valori dei livelli e le modalità di raccolta dati e certificazione; -E' ancora carente il raccordo tra i vari dipartimenti, che non può avvenire solo nell'ambito dei Consigli di Classe; -Nell'alternanza le griglie di valutazione non sono comuni tra professionale e tecnico, anche se il confronto fra le esperienze ha già prodotto miglioramenti nelle pratiche e nelle convenzioni. - L'andamento disciplinare nelle classi prime dell'IPSSEOA rimane molto problematico, per quanto in graduale miglioramento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Pertanto il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti rimane implicito nella valutazione delle competenze di base in uscita dall'obbligo e delle competenze in uscita al quinto anno. Nel 2014/15 sono state prodotte certificazioni delle competenze in uscita secondo un modello unificato per l'istituto. La maggior parte degli studenti raggiunge, negli anni, una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. Le sanzioni disciplinari che comportano sospensione della frequenza sono accompagnate o sostituite da impegno nell'ambito del volontariato sociale o a favore della scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS00100E LECCE PUGLIA ITALIA

10,4 48,8 47,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LEIS00100E

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

56,8

43,2

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

50,0

50,0

LECCE

38,0

30,2

31,8

49,8

25,5

24,7

51,3

24,6

24,0

PUGLIA

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area LEIS00100E

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

61,3

9,1

29,5

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

LECCE

38,2

17,0

44,8

48,4

12,8

38,8

49,2

11,0

39,8

PUGLIA

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIS00100E LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 219 86,6 34 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 13,4 28,7 25,8 29,6

253 7.462 39.289 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIS00100E - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 158 73,1 24 75,0 4.924 25.862 276.676

94,2 91,9 90,9

1.846 8.267 93.486

88,9 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS00100E istituto professionale

7 111

8

9

70

25

10 3

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

53,1

33,5

12,0

1,4

0,0

0,0

- Benchmark* LECCE

795

454

120

17

1

-

57,3

32,7

8,7

1,2

0,1

0,0

PUGLIA

4.881

2.868

798

168

25

5

55,8

32,8

9,1

1,9

0,3

0,1

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS00100E istituto tecnico

7 21

8 11

9 12

10 1

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

46,7

24,4

26,7

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2,2

0,0

0,0

- Benchmark* LECCE

577

970

636

229

53

13

23,3

39,1

25,7

9,2

2,1

0,5

PUGLIA

3.314

4.768

3.061

1.331

335

112

25,6

36,9

23,7

10,3

2,6

0,9

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS00100E 91 52 57,1 100 68 68,0 71 46 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

64,8 35,0 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS001 00E

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

11,5

30,8

28,8

19,2

9,6

0,0

14,7

26,5

33,8

17,6

7,4

0,0

17,4

19,6

43,5

15,2

4,3

0,0

- Benchmark* LECCE

12,8

18,9

28,4

25,8

14,1

0,0

12,1

16,6

34,9

22,0

14,4

0,0

12,8

19,7

32,7

26,7

8,0

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,6

75,4

1,8

4,8

LEIS00100 E

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,4

5,8

68,6

2,7

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,4

8,4

60,5

9,2

5,9

16,0

- Benchmark* LECCE

10,8

49,4

11,9

8,4

19,5

10,5

50,9

11,3

7,6

19,6

10,3

54,4

12,9

7,8

14,6

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS00100E 13,8 4,5 81,7 18,1 2,7 79,2 14,3 13,4 72,3 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS00100E - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

76,6 63,4 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS00100E - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

65,0 62,4 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS00100E - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

52,1 62,1 46,7 48,9

pagina 35

Istituto: LEIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,2 12,0 4,8 3,0 2,4 0,0 6,8 15,0 13,9

13,3 21,0 13,5

4,0 4,8 8,6

7,8 6,5 7,0

1,9 2,0 2,9

15,2 23,0 14,5

3,4 3,9 7,7

7,0 5,5 6,8

1,5 1,8 2,8

14,4 25,2 15,5

3,2 4,1 7,1

8,3 6,2 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,9 2,8 5,6

Istituto: LEIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,7 22,7 4,2 17,6 1,7 0,0 6,4 12,7 12,7

0,0

2,8 2,6 5,8

Istituto: LEIS00100E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,0 23,0 1,8 4,0 0,4 1,8 6,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 3,4 5,7

0,0 0,2 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Tra gli iscritti all’Università, l’area sociale è quella in cui il 100% degli studenti raggiungono più della metà dei CFU, seguita da quella scientifica, nel 1° e nel 2° anno -Nell’area scientifica e in quella sociale, i risultati raggiunti nel 1° e 2° anno sono superiori alle medie rilevate per gli studenti delle altre scuole di Lecce, della Puglia e dell’Italia -Nel corso del triennio 2010-2012 il numero di diplomati è diminuito, ma è aumentata la percentuale di coloro che trovano occupazione. Tale percentuale è superiore alle medie rilevate nella provincia di Lecce, nella Puglia e in Italia, in un quadro generale di aumento della disoccupazione. -Tra i diplomati del 2010 e 2011, la maggior parte attende dai 3 ai 12 mesi prima del primo impiego, con una maggiore incidenza percentuale nel 2012 di un’attesa dai 6 ai 12 mesi. -La coerenza tra titolo di studio conseguito nel professionale e settore lavorativo è buona e il settore prevalente è quello dei servizi. -Nel corso del triennio 2010-2012 è diminuita la percentuale di diplomati che trovano occupazione ma in misura più contenuta rispetto alla provincia di Lecce, nella Puglia e in Italia e restando ben superiore in termini assoluti. Nell'indirizzo professionale si evidenzia un'elevata coerenza tra titolo di studio e settore lavorativo.

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-Solo il 10% dei diplomati prosegue la formazione nelle Università, risultando molto al di sotto delle medie di riferimento; -Tra gli iscritti all’Università, nell’area umanistica nessuno studente riesce ad acquisire nel 1° anno almeno 60 CFU e nel 2° anno la situazione peggiora, perché la totalità degli iscritti non riesce a acquisire nessun CFU; -La tipologia di contratto per ¾ dei diplomati nell’anno 2010 è quella a tempo determinato, e tale percentuale rimane alta nei due anni successivi; -Nell’indirizzo tecnico si evidenzia una bassa coerenza tra titolo di studio conseguito e settore lavorativo di impiego.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' è inferiore alla media provinciale e regionale, ma questo è del tutto coerente con la predominanza numerica dell'istruzione professionale nella scuola. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono superiori ai valori di riferimento locali. regionali e nazionali, eccetto che per l'area umanistica (con un numero limitatissimo di iscrizioni). I risultati raggiunti dagli studenti del tecnico nel primo anno di università sono al primo posto tra i tecnici della provincia, e secondi solo a quelli di un unico liceo scientifico. I risultati degli studenti del professionale dimostrano che l'eccellenza ha il suo spazio anche in questo indirizzo. La scuola fornisce frequentemente nominativi e curriculum dei diplomati del settore alberghiero, su richiesta di operatori del settore.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 19,8 Medio - basso grado di 0 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 18,8 24,7 Alto grado di presenza 62,5 48,1

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 18,5 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 19 25 Alto grado di presenza 71,4 50,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS00100E - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

81,3

75,3

69,9

No

81,3

74,1

68,3

No

81,3

72,8

67,2

No

81,3

74,1

64,8

No

75

72,8

66,1

Si

75

61,7

52,4

Si

93,8

74,1

72,8

No

18,8

27,2

37,8

No

6,3

11,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS00100E - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

90,5

79,6

71,4

No

95,2

79,6

70,6

No

90,5

76,9

70,6

No

85,7

75,9

68

No

85,7

72,2

67,4

Si

71,4

59,3

49,6

Si

95,2

81,5

72

Si

23,8

17,6

26

No

14,3

9,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli del professionale e del tecnico sono coerenti con le linee guida di riferimento nazionali e con il Quadro Europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (EQF). I dipartimenti coinvolgono tutti i docenti nell'elaborazione del curricolo attivando una progettazione consapevole delle capacità e competenze che l'alunno deve possedere alla fine del percorso scolastico per inserirsi nel contesto socio-economico del territorio. Vi è una chiara indicazione delle competenze e conoscenze del biennio e in uscita. I contenuti, i metodi, l'organizzazione e la valutazione sono coerenti rispetto all'età e alle caratteristiche psicologiche degli alunni, nei diversi periodi didattici. Il percorso curricolare dà la possibilità agli alunni , in presenza di diversità, di avere dei percorsi individualizzati. L'ampliamento dell'offerta formativa è coerente con il curricolo di studio e i progetti individuano in modo chiaro gli obiettivi da raggiungere.

pagina 40

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Modesto coinvolgimento da parte degli enti locali, associazioni professionali, imprese e famiglie nella progettazione relativo alla flessibilità del curricolo. I dipartimenti hanno lavorato con scarso raccordo tra loro.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,7 Medio - basso grado di 12,5 28,4 presenza Medio - alto grado di presenza 12,5 32,1 Alto grado di presenza 75 35,8

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 3,7 Medio - basso grado di 9,5 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 31,5 Alto grado di presenza 71,4 41,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS00100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

82,7

83,7

Si

75

59,3

72,9

Si

87,5

55,6

63,8

Si

100

98,8

92,9

Si

75

39,5

45,2

Si

93,8

92,6

88,7

Si

75

67,9

62,3

Si

75

46,9

48,4

No

12,5

8,6

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS00100E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,7

85,3

Si

81

63

71,7

Si

81

62

65,2

Si

100

99,1

94,6

Si

61,9

38,9

45,8

Si

90,5

92,6

89,5

Si

81

63,9

58,9

Si

76,2

54,6

48,8

No

9,5

6,5

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti svolgono un ruolo efficace nella progettazione individuando competenze disciplinari e trasversali, conoscenze e abilità riferite ai vari indirizzi di studio. Gli obiettivi sono declinati con indicatori e descrittori e le competenze sono descritte tramite rubriche di valutazione. Sono state progettate nel 2014/15 UDA trasversali per ogni C.d.C. che prevedono compiti di realtà e prodotti permettendo anche la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza. La progettazione privilegia metodologie attive, laboratoriali, cooperative diversificando gli stimoli d'apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione per UDA non è ancora generalizzata. Anche se le UDA trasversali - insieme all'intensa attività per progetti più o meno estemporanei - hanno offerto ai docenti l'opportunità di sperimentare il metodo laboratoriale, centrato sul protagonismo degli studenti e la realizzazione di attività/prodotti, permane una forte consuetudine alla lezione frontale. La riflessione intermedia non è sempre puntuale e non prevede degli step intermedi. Carente la fase di revisione comune e riorientamento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 18,8 37 Prove svolte in 1 o 2 12,5 12,3 discipline Prove svolte in 3 o più 68,8 50,6 discipline

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,6

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

15,7

15,6

66,7

53,7

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 74,1 Prove svolte in 1 o 2 18,8 8,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,3 17,3 discipline

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 71,3

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

4,8

10,2

12,7

28,6

18,5

19,7

Nessuna prova


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 65,4 Prove svolte in 1 o 2 12,5 4,9 discipline Prove svolte in 3 o più 37,5 29,6 discipline

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9 63,9

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 62,6

9,5

12

13,8

28,6

24,1

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti valutano conoscenze, abilità e competenze, almeno nelle UDA trasversali e nelle attività di alternanza scuolalavoro. Vengono utilizzate griglie di valutazione comuni che tengono conto delle competenze sociali e civiche. A volte si usano prove strutturate per classi parallele nel biennio. La valutazione autentica è prevalente nelle materie tecnicopratiche. Sono progettati e realizzati interventi didattici di recupero in corso d'anno, dopo il primo trimestre e dopo la valutazione intermedia del pentamestre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione si sofferma prevalentemente su conoscenze e abilità. E' ancora molto ridotta l'adozione di valutazione autentica in compiti di realtà e comunque debolmente strutturata. Quasi assenti le prove per classi parallele nel triennio. La scuola non utilizza modelli di autovalutazione per gli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo piÚ approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo della scuola. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno non è ancora abbastanza coinvolto. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, ma le modalità di valutazione non sono adeguatamente formalizzate. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione e attuazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,3 76,5 Orario ridotto 12,5 3,7 Orario flessibile 6,3 19,8

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: LEIS00100E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 85,7 86,1 Orario ridotto 4,8 1,9 Orario flessibile 9,5 12 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS00100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS00100E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

95,1

89,1

No

0,0

22,2

36,5

No

6,3

1,2

3,8

No

0,0

2,5

11,0

No

0,0

1,2

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEIS00100E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS00100E modalità) modalità) modalità) Si

100,0

97,2

93,7

No

33,3

32,4

39,4

No

4,8

0,9

3,1

No

9,5

5,6

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:LEIS00100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS00100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

86,4

84,5

Si

75

77,8

83,7

No

12,5

4,9

5,2

No

6,3

4,9

7,7

No

0

1,2

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:LEIS00100E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS00100E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,4

91,4

Si

81

74,1

83,4

No

4,8

0,9

4,4

No

9,5

3,7

5,8

No

0

0,9

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono nominati docenti responsabili di laboratorio e sono presenti assistenti tecnici preposti alla manutenzione e gestione delle attrezzature di laboratorio. L'istituto organizza visite guidate presso musei, monumenti, aziende presenti sul territorio che sono progettate come didattica laboratoriale. La maggior parte dei docenti utilizza nuove tecnologie, pur nella inadeguatezza dei sussidi presenti. Tutti i docenti sono stati dotati di tablet in comodato d'uso e adoperano il registro elettronico dal 2014/15. E' in fase di riorganizzazione la biblioteca storica dell'istituto. L'orario delle lezioni di 60 minuti permette di adeguarsi alle esigenze di apprendimento degli alunni. Nel corso dell'A.S.2014/15, oltre ai tablet, sono stati acquistati computer portatili e stampanti per il lavoro dei docenti ed è stata attivata una rete WIFI, con copertura ancora incompleta e il collegamento alla rete in fibra ottica. La scuola ha in dotazione un pullman per il trasporto delle classi al laboratorio IPSEOA e ai ristoranti ma è insufficiente e spesso in avaria e richiede il nolo di pullman esterno. Il trasporto riduce la durata effettiva delle esercitazioni. I laboratori ITTAA sono invece completi, ben dotati e integrati dal principale laboratorio della scuola: l'azienda agraria. Nel 2014/15 si sono svolti nel pomeriggio due laboratori teatrali che hanno coinvolto circa 20 studenti ciascuno, con saggi finali aperti al pubblico.

pagina 50

-La dislocazione delle classi in diversi plessi, uno dei quali molto distante dagli altri, in sede condivisa con l'Università, ha costretto a inviare nella sede più lontana solo studenti di quarto e quinto anno IPSEOA, con conseguente concentrazione delle numerose classi di biennio nelle altre sedi e aggravamento dei problemi disciplinari. -Le aule sono molto povere di supporti didattici, limitati a poche stazioni mobili con proiettore, di vecchia generazione. -Gli spazi per l'apprendimento sono impostati in modo tradizionale e non facilitano l'utilizzo di metodologie laboratoriali o cooperative. -I supporti tecnologici preesistenti ai due ultimi anni scolastici sono inadeguati (computer vecchi e spesso non utilizzabili, mancanza di stampanti funzionanti) con manutenzione ordinaria poco frequente. -Non tutte le classi del professionale possono usufruire dell'unico laboratorio interno alla scuola, e si deve ricorrere a ristoranti. -L'articolazione dell'orario, specie nel tecnico la cui utenza proviene da un territorio più vasto, non tiene sufficiente conto della pendolarità degli studenti, che entrano spesso in ritardo o hanno frequenti permessi di uscita fuori orario. -Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, quando sono svolte in orario extracurriculare, rendono difficile la fruizione da parte degli studenti fuori sede e sono state limitate ai laboratori teatrali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti modalità didattiche innovative che coinvolgono attivamente gli studenti, in cui il lavoro del docente è orientato a stimolare la motivazione, valorizzare le conoscenze di base e favorire l’acquisizione delle competenze trasversali. Ciò attraverso l'uso di laboratori che coinvolgono attivamente gli studenti nei processi di apprendimento; L'Alternanza scuola-lavoro è stata molto potenziata nel 2014/15 per facilitare il dialogo tra la scuola ed il mondo del lavoro e potenziare l'apprendimento con metodo laboratoriale in situazione. Questo ha permesso anche di limitare il disagio dell'IPSEOA per l'insufficiente dotazione di laboratori. Si usano Problem solving, Brain storming e Role Playing per migliorare la creatività e favorire e/o potenziare l’abitudine di lavorare in team oltre che per acquisire strategie operative funzionali alla risoluzione di situazioni problematiche. Con il project work si realizzano prodotti sia nelle UDA trasversali dei consigli di classe (nel 2014/15 una per classe), sia in svariati progetti di ampliamento dell'offerta formativa che hanno visto la collaborazione di docenti di varie discipline e di diverso indirizzo. Partecipazione a progetti con piattaforme e-learning. Sono stati organizzati presso la scuola corsi di aggiornamento sulla didattica innovativa per i B.E.S. nel 2013/14 e gli studenti stranieri e di etnia Rom nel 2014/15.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non ancora sufficientemente utilizzate piattaforme e-learning -Permane una certa resistenza da parte di alcuni docenti verso l'adozione di metodologie innovative e molto scetticismo sull'uso della Tecnologie Didattiche. -Il Collegio Docenti, in seguito alla proposta di aderire alla rete Book in Progress nel 2013/14, ha preso un intero anno per riflettere sulle implicazioni dell'adesione - che comporterebbe fra l'altro la produzione di materiali di studio nelle classi, collaborando con la rete, in sostituzione dell'acquisto di libri di testo commerciali. Allo stato, una decisione favorevole non è stata adottata. Le modalità didattiche innovative non sono di uso generalizzato e sistematico, pur con numerosi ottimi casi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % n.d. n.d. 44 50,5 43,6 22 39,4 26,6 33 40 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % 100 n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 33 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie 33 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS00100E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 22 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 33 35 36,3 38,4


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pagina 52

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LEIS00100E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E %

Riferimento Nazionale %

8,25

3,9

4,1

4,2

3,47

2,7

3,1

3,4

0,5

2,4

2,3

2,3

0

1,8

1,4

1,8

0

0,6

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LEIS00100E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % 39,48

36,4

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LEIS00100E

Indirizzo Istituto Professionale

LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS00100E LECCE PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

280,0

219,4

212,9

221,8

184,0 221,2 171,3

164,5 194,3 153,4

178,6 186,0 149,3

216,5 196,4 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 254,9 206,3 240,6 91,2 95,7 99,7 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 179,8 100,8 120,8 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di accoglienza al primo anno sono particolarmente curate per facilitare la formazione dei gruppi classe. Nel 2014/15 è stata organizzata la prima Festa della Vendemmia, come attività collettiva di collaborazione in un clima festoso e inserimento nella realtà specifica dell'istituto. Alla fine dell'anno scolastico, ci sono state due rappresentazioni teatrali frutto di attività annuale, l'una su testo originale prodotto dagli studenti con i Laboratori Teatrali Koreja, l'altra con la messa in scena di un musical. Entrambe le rappresentazioni sono state riflessioni sui temi del bullismo e delle devianze giovanili. Per gli studenti problematici, dal 2013/14 c'è la possibilità di commutare le sanzioni disciplinari in attività di volontariato presso la Caritas o attività alternative. Agli studenti con B.E.S. da iperattività e comportamenti oppositivi sono state utilmente proposte pause di attività manuali all'aperto o in laboratorio. Sono stati assegnati ruoli significativi ad alcuni alunni meritevoli, che fungono da tutor nei confronti dei nuovi iscritti e/o degli alunni problematici. Anche l'alternanza scuola-lavoro è stata particolarmente valorizzata per il suo apporto educativo e l'inserimento in un sistema di regole da adulti. Le sanzioni disciplinari sono diminuite nell'ultimo anno scolastico,

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Numerose le assenze degli alunni, in particolare nel Tecnico Agrario, penalizzato dalla maggiore distanza media da percorrere. - Le sanzioni disciplinari rimangono comunque particolarmente numerose, come gli abbandoni, nel primo anno, quando è elevata la presenza di studenti iscritti senza la fiducia di ottenere un diploma o almeno il superamento dell'obbligo di istruzione. Questa è la sfida più difficile. -La scarsa partecipazione alle assemblee d'Istituto ostacola lo sviluppo dell'etica della condivisione e dello spirito di gruppo


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati intensamente ma sono adeguati solo per l'ITTAAA, mentre sono del tutto insufficienti per l'IPSEOA. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se non sono ancora generalizzate e soffrono delle insufficienze strutturali. Le regole di comportamento sono definite ed è intensa e continua l'azione per la loro condivisione, ma le classi prime danno notevoli problemi disciplinari. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace usando una vasta gamma di strumenti e collaborando con soggetti esterni impegnati nel sociale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,9

30,9

22,2

58,7

61,3

63,9

17,4

7,8

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto è attivo il GLI che lavora sull'inclusione sia nella fase di accoglienza che in itinere. E' presente un nutrito dipartimento di insegnanti di sostegno attivo che coordina le loro attività. L'istituto realizza attività per l'inclusione dei disabili, spesso in apprendimento cooperativo, a carattere laboratoriale, anche a carattere pratico e manuale. Il PAI ha previsto specifiche modalità e strumenti per la gestione dei BES. Nel 2014/15 sono stati organizzati gruppi di lavoro fra insegnanti di sostegno, con particolare riferimento alla gestione coordinata di casi di iperattività e sindrome oppositiva che creano grosse difficoltà nella gestione della classe. I PEI e i PDP sono monitorati periodicamente nei consigli di classe. I docenti sono disponibili a seguire attività di aggiornamento sul tema specifico. L'istituto ha programmato per il prossimo anno lo sviluppo di attività di accoglienza per gli stranieri con la possibilità di organizzare corsi base di lingua italiana Gli studenti diversamente abili sono sempre coinvolti nelle iniziative a contatto con il territorio, dalle visite guidate all'alternanza scuola-lavoro, ai progetti e manifestazioni in cui è forte il protagonismo degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza, a volte, di sinergia tra docenti di sostegno e curricolari nella definizione degli obiettivi e delle metodologie, a motivo di incomprensione dei reciproci ruoli e responsabilità. Nonostante nel 2013/14 sia stato coinvolto l'80% dei docenti nel corso di aggiornamento sui B.E.S., sia stato attivato il GLI e redatto il primo PAI, è ancora diffusa una certa tendenza dei docenti curricolari a scaricare la redazione dei PEI e perfino dei PDP sui soli docenti specializzati, presenti in moltissimi CdC. La funzione di supporto pedagogico-didattico dei docenti di sostegno scade talvolta in contrapposizioni molto dannose per il clima d'aula e della scuola in genere. Le molte attività di inclusione di alto valore ed eccellenti risultati, per quanto opportunamente documentate e diffuse, non riescono a diventare pratiche condivise, certamente anche a motivo delle incomprensioni reciproche. Non è stato attivata un'attività specifica di inclusione degli studenti stranieri da poco in Italia, tranne l'orientamento alla frequenza di corsi di Italiano L2 presso il CTP.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LERH00101P LETA00101A Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 18 5 23 4,8 4,5 6,9

15 15 30 56,5 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS00100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

68,8

60,5

59,8

No

25

11,1

13,3

No No No Si

68,8 68,8 37,5 75

49,4 67,9 14,8 64,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

25

24,7

20,6

No

37,5

32,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LEIS00100E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81

57,4

57

No

14,3

15,7

13

No No No Si

42,9 81 19 76,2

46,3 85,2 12 54,6

59,1 75,7 16,7 57,8

No

9,5

19,4

23,3

No

33,3

25

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:LEIS00100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

62,5

37

38,8

No

31,3

12,3

10,2

Si

56,3

46,9

40,2

Si

75

69,1

68,3

Si

68,8

37

38,1

Si

81,3

53,1

59,7

Si

93,8

91,4

80,5

Si

18,8

7,4

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS00100E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

41,7

38

No

14,3

13,9

10,6

No

61,9

48,1

49,3

No

76,2

77,8

81,8

Si

61,9

38

40,3

Si

71,4

58,3

64,3

Si

90,5

88,9

87,2

Si

9,5

8,3

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le strategie didattiche utilizzate dai docenti prevedono, l'analisi preventiva degli errori ricorrenti e prevedibili per il compito proposto e, nella fase di verifica, la riflessione sul perché degli errori e sulla loro tipologia. I docenti per venire incontro alle difficoltà degli allievi rivedono e reimpostano la propria programmazione iniziale. L'istituto prevede in itinere corsi di recupero dopo il primo trimestre e dopo la valutazione intermedia del pentamestre. I corsi di recupero di giugno/luglio 2015 sono stati potenziati per Italiano e Matematica grazie al personale di "Diritti a Scuola", già impegnato in azioni di recupero in itinere. Lo stesso finanziamento POR ha permesso di attivare un supporto psicologico e di orientamento personale. Sono state previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati. L'eccellenza è perseguita e valorizzata nella cooperazione e nella partecipazione della scuola a progetti, eventi e manifestazioni pubbliche, come: "Le Verdi Stanze", in cui studenti dell'Agrario hanno fatto da guide botaniche: https://leverdistanze.wordpress.com/ "Tipici di Gusto" in cui studenti dell'agrario e dell'alberghiero hanno contribuito a fare conoscere le tipicità enogastronomiche salentine: http://www.tipicidigusto.it/iiss-lgm-columella/ “Banca dei semi: cultivar antiche tradizioni salentine”, con cui entrambi gli indirizzi sono stati premiati: http://www.comprensivofalconecopertino.it/reteveliero/

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Le maggiori difficoltà di apprendimento sono fra gli studenti del primo anno che sono usciti dalla secondaria di primo grado del tutto sfiduciati e privi di autostima. Non credono di potere ottenere il diploma e non hanno interesse al conseguimento della certificazione dell'obbligo di istruzione, scarsamente valutata dalle famiglie. Per loro, le azioni di recupero si scontrano spesso con atteggiamenti difensivi che si manifestano in comportamenti oppositivi e provocatori. Non tutti i docenti riescono a confrontarsi positivamente con questi ragazzi. Il recupero è prevalentemente limitato a periodi definiti e non sono stati attivati gruppi di livello a classi aperte, anche a motivo di resistenze e consuetudini radicate. Impossibilità di attivare sportelli e recupero pomeridiani per il disagio nei trasporti dovuto all'ubicazione della scuola;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'inclusione è caratterizzante della mission della scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti a rischio di esclusione sono efficaci ma non sufficienti per l'elevato numero di abbandoni nell'IPSEOA. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:LEIS00100E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

45,7

45,2

40,4

No

26,1

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

Si

76,1

71,3

65,9

Si

63

49,1

41,5

No

52,2

29,6

32,3

Si

28,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aderito nel 2014/15 alla rete "Il Veliero Parlante", Allo stato, non esistono ancora pratiche radicate di continuità con capofila il comprensivo "G.Falcone" di Copertino, formata del curricolo dell'obbligo di istruzione. prevalentemente da istituti comprensivi. In tale ambito è stato avviato un progetto di verticalizzazione del curricolo nell'ambito dell'obbligo di istruzione.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LEIS00100E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS00100E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

67,4

50,4

48,3

Si

71,7

63

61,2

Si

43,5

41,3

41,4

Si

95,7

95,2

96,3

No

32,6

21,3

28,4

Si

93,5

67

56

Si

82,6

78,3

82,4

Si

32,6

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'orientamento dal 2014/15 è stato organizzato e gestito unitariamente per il tecnico agrario e il professionale alberghiero, valorizzando le sinergie tra i due istituti. Si è fatto leva, in particolare, sui temi dell’EXPO 2015, elementi distintivi ed espressivi della sinergia fra produzioni agricole, enogastronomia e ospitalità del territorio. L'orientamento in ingresso, attraverso le fasi organizzativa, divulgativa e dimostrativa, ha compreso: Incontri alunni/docenti presso scuole medie in orario curricolare; Incontri alunni/genitori presso le scuole medie nelle ore pomeridiane; Pubblicazione informativa sui siti delle Associazioni di categoria; Organizzazione mini-stage presso l’istituto; Organizzazione open day presso l’istituto; L'orientamento in itinere ha compreso anche eventi strategicamente pianificati per individuare le attitudini degli studenti, su tematiche coerenti con l'identità della scuola e nella prospettiva di una crescita armoniosa dell’individuo nella sua formazione di uomo, cittadino e professionista. L'orientamento in uscita si è basato su un'indagine tra gli studenti frequentanti il V anno ed è stato dedicato a incontri su: Inserimento nel mondo del lavoro Conseguimento dell’abilitazione di Perito agrario Prosecuzione degli studi universitari Arruolamento nelle Forze dell’Ordine Nella scuola è stato attivo il progetto FIXO; Con "Diritti a Scuola" tipologia C è stata attiva un'orientatrice.

pagina 65

Per l’Agrario c'è la diffusa e comune convinzione che si tratti di una scuola dove si lavora di zappa e rastrello, in quanto la maggior parte dei docenti delle scuole medie e dei genitori ignora il percorso di studi e gli sbocchi professionali possibili; Per l’Alberghiero c'è, da una parte, l’opinione, in larga parte diffusa dagli stessi docenti della scuola, che si tratti di un istituto la cui utenza ha una provenienza sociale medio bassa con problematiche difficili e situazioni limite, dall'altra, la convinzione di genitori e docenti delle scuole medie che costituisca un corso di studi facile e di immediato avvio al lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' non sono ancora ben strutturate ma è stata avviata un'azione di rete per il curricolo verticale dell'obbligo di istruzione. La collaborazione tra i docenti di ordini di indirizzi diversi e' ben strutturata e consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate dalle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento in itinere e in uscita alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto (inclusione e formazione di figure professionali competenti) e la relativa priorità (lotta alla dispersione) è esposta con chiarezza e comprensibilità di linguaggio nel POF. Le priorità, in particolare la lotta alla dispersione, sono evidenti nelle attività di inclusione, che l'Istituto realizza già da diversi anni scolastici. Il POF è pubblicato sul sito web della scuola in formato PDF ed è stato illustrato alle famiglie dei nuovi iscritti negli incontri di orientamento. Le famiglie possono accedere a tutte le informazioni relative alla vita scolastica anche grazie alla consultazione nell'area, a loro riservata, del Registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata realizzata una sintesi del POF da consegnare alle famiglie, ma è presente sul sito. Nel POF non è prevista una navigazione digitale. Nell'elaborazione del POF non vi è concertazione con il territorio per definire le priorità, nè sono previste verifiche della programmazione dell'offerta formativa con le imprese. Le famiglie, pur formalmente coinvolte attraverso i vari canali di informazione, non si lasciano coinvolgere attivamente, non percependo ancora la scuola come comunità di appartenenza (scarsa partecipazione alle elezioni scolastiche e alle attività di monitoraggio).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per raggiungere i propri obiettivi l'Istituto pianifica le azioni nelle varie sedute del Collegio Docenti e del Consiglio d'Istituto. I dipartimenti disciplinari sono organizzati in maniera efficiente e consentono la pianificazione della progettazione didattica e della sua verifica. Le occasioni per potenziare l'offerta formativa, offerte da bandi pubblici, sono state colte con il coinvolgimento delle funzioni strumentali e, caso per caso, con i docenti specificamente coinvolti, previo bando interno.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di coordinamento dei Dipartimenti attraverso il lavoro dei CdC non è sufficiente. Manca un coordinamento con gruppi di lavoro trasversali ai dipartimenti per il supporto ai CdC e ai singoli docenti. Il monitoraggio è costituito essenzialmente dalle valutazioni intermedie, anche riferite al recupero, nei CdC.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIS00100E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E %

Riferimento Nazionale %

70,00

75

72

72,8

30,00

25

28,2

27,3


SNV - Scuola: LEIS00100E prodotto il :07/10/2015 20:43:00

pagina 71

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIS00100E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % 75,20

79,93

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIS00100E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % 97,06

78,58

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS00100E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E %

23,40

35,14

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS00100E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % 39,39

60,93

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS00100E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E Si 82,6 79,1 Si 52,2 55,2 No 2,2 1,3 No 28,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,7

13

11,4

No

10,9

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E Collegio dei docenti No 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS00100E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E Si 63 55,7 No 4,3 2,2 No 23,9 25,2 No 4,3 5,2

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

4,3

2,6

2,6

Si

80,4

78,7

77,1

No

8,7

9,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LEIS00100E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS00100E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E Collegio dei docenti Si 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto No 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente Si 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS00100E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E Collegio dei docenti No 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS00100E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E Collegio dei docenti No 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIS00100E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:LEIS00100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 35,5 22,4 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,7 5,2 7,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 5,74 28,1 39,6 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 91,55 31,2 33,8 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:LEIS00100E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS00100E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

39

28,6

23,8

n.d.

5

4,4

5,7

36,07

26,5

34,1

38,5

63,93

29,4

34,7

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mansioni e funzioni necessarie alla gestione dei processi sono chiaramente identificate e condivise dalla maggioranza del collegio. Reclutamento e assegnazione incarichi alle funzioni strumentali si basano su criteri trasparenti. I criteri della formazione delle classi sono trasparenti e condivisi dal collegio docenti. Il personale docente viene coinvolto nello sviluppo di piani, strategie, processi all'interno di gruppi di lavoro. Le modalità di distribuzione delle risorse economiche vengono ampiamente condivise preliminarmente. Il fondo d'istituto viene definito su criteri condivisi in fase di contrattazione. Specialmente nel tecnico, vi è una buona flessibilità organizzativa che permette un mediocre impatto delle assenze dei docenti sull'andamento scolastico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Personale poco consapevole della coerenza dei propri obiettivi di performance e degli obiettivi strategici dell'istituto. Personale non è stato fino ad ora coinvolto nelle politiche di reclutamento. Gli interventi seguono una visione strategica ma spesso possono avvenire solo in presenza di occasioni contingenti. I docenti spesso mostrano resistenza ad assumere incarichi di responsabilità. La scelta dell'ampliamento dell'offerta formativa è spesso limitata a gruppi di lavoro, viene approvata dal collegio dei docenti, ma poco condivisa e, a volte, rimane poco conosciuta. Tra il personale ATA, anche a motivo del cambiamento del DSGA e del pensionamento dell'assistente amministrativo più esperto in contabilità, c'è stata nel corso dell'a.s. una forte contrapposizione e manca il reciproco riconoscimento del peso dei compiti attribuiti. La divisione dei compiti è stata perciò problematica e richiede ancora una messa a punto.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIS00100E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS00100E 12

10,15

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIS00100E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS00100E 5241,92

10603,6

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIS00100E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS00100E 55,18

122,3

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIS00100E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % 30,73

24,71

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIS00100E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS00100E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

10,4

9,5

0

8,7

15,7

9,5

0

23,9

17,4

14,5

3

32,6

27,4

31,5

0

28,3

26,1

37,9

0

28,3

19,1

21,8

0

17,4

17,8

16,6

0

13

13,9

17,6

0

10,9

11,7

9,2

0

41,3

39,6

35,6

0 0

15,2 21,7

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIS00100E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS00100E n.d.

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIS00100E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % 84,30

40,3

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIS00100E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS00100E riduzione della dispersione e riduzione dell'insuccesso formativo riduzione della dispersione integrazione immigrati con problemi linguistici


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti rispondono coerentemente alla mission dell'istituto I progetti sono rivolti alle tematiche ritenute prioritarie in quanto si riferiscono allo sviluppo di competenze di base e di competenze linguistiche e professionali, oltre che all'inclusione. Nell'attuale anno scolastico 2014-15 il numero dei progetti ha ampliato ulteriormente l'offerta formativa riferendosi con maggiore attenzione alle problematiche inerenti il mondo giovanile espresse attraverso momenti di rappresentazione scenica( progetti teatrali), oltre che all'inclusione e all'accoglienza dei diversi con progetti per sviluppare abilità manuali degli alunni. Importante per l'inclusione "Diritti a Scuola", tipologia A Italiano, B Matematica e C Psicologo e Orientatore, finanziato con P.O. Puglia. Una buona percentuale dei progetti ha riguardato l'altro aspetto della mission, quello professionale con iniziative che hanno messo in risalto le competenze professionali acquisite dagli studenti. Sono stati attuati, per la prima volta, Pon linguistici di 3 settimane C.1 a Londra e Parigi nel settembre 2014, e sono in corso di attuazione n,ro 2 percorsi formativi di rafforzamento delle competenze linguistiche a Londra e parigi e n.ro 2 azioni di raccordo scuola-lavoro attraverso stage in azienda in altre regioni italiane o in Paesi europei a Jaén (Spagna) e Rimini di 4 settimane P. O. PUGLIA 2007/2013 ASSE IV – Capitale Umano ASSE V – Interregionalità e Transnazionalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si procede con regolarità ad un monitoraggio sistematico. I consigli di classe non sempre valutano le ricadute dei progetti. La pendolarità degli studenti rende problematica la partecipazione in orario extracurriculare


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Missione e priorità sono sufficientemente definite,ma le famiglie e il territorio non sono sufficientemente informate. Non sono sempre chiare le strategie individuate dalla scuola. La scuola non utilizza forme di controllo formale intermedio sulle risultanza ma si è mostrata in grado di riorientare le proprie strategie. All'interno dell'organizzazione sono individuati chiaramente i compiti e le responsabilità. Una buona parte delle risorse economiche della scuola sono convogliate nella realizzazione delle priorità e la scuola riesce a intercettare consistenti finanziamenti aggiuntivi per attuare la propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIS00100E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS00100E 1

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIS00100E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS00100E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,9 2,2

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

23,9

15,2

17,3

0

4,3

6,5

7

0

47,8

23,5

26,3

0

28,3

31,7

39

1

23,9

11,7

12,5

0

2,2

1,3

1,2

0 0

0 8,7

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIS00100E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % 80,00

28,7

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIS00100E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS00100E 5,91

49,4

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIS00100E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS00100E 0,10

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nell'anno scolastico 2013-14 sia nel 2014-15, l'istituto ha scelto una strategia di formazione coerente con la propria missione. L'analisi dei bisogni della realtà scolastica ha evidenziato la necessità di migliorare l'approccio ai Bisogni Educativi Speciali,con la riflessione sulle nuove normative. Nell'attuale anno scolastico, la presenza di ragazzi stranieri di numerose provenienze e di Rom ospitati in un "campo nomadi" fuori città, in effetti stabilizzati da almeno tre generazioni, ha indirizzato la formazione verso tale tema. Entrambe le iniziative sono state di buona qualità, con ricadute evidenti nell'attività ordinaria dei consigli di classe. Molti docenti hanno ottenuto l'autorizzazione a partecipare a corsi di aggiornamento forniti da altri soggetti accreditati. Nel corso del 2014/15, tutti i docenti hanno appreso l'uso del registro elettronico e le sue potenzialità per una più efficace comunicazione interna e con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strumenti formali di analisi delle ricadute sull'attività dei docenti. Difficoltà a ottenere la partecipare dei docenti ad aggiornamenti in rete che potrebbero potenziare decisamente la fruizione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno cura di aggiornare i loro curriculum con le Manca un database delle competenze specifiche e delle esperienze formative e i corsi frequentati. certificazioni in possesso degli insegnanti. Il nuovo personale viene guidato e assistito da parte del gruppo di valutazione dei nuovi immessi in ruolo. Gli incarichi sono assegnati sempre dopo bandi interni e presentazione di domande corredate di CV in formato europeo, quindi le esperienze formative e professionali sono accertate caso per caso.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS00100E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS00100E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,9

48,3

46,3

Si

52,2

32,6

27,3

Si

32,6

23,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS00100E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS00100E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

6,7

6,5

6,6

8

9,7

5,5

4,4

8

4,5

2,8

2,9

16 7 4 10 8 16 4 16

13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto sono attivi 10 Dipartimenti disciplinari, prevalentemente trasversali fra ITTAAA e IPSEOA, oltre al Dipartimento del Sostegno. Si formano gruppi di lavoro espressione del Collegio Docenti per istruire specifici argomenti di interesse generale e gruppi di lavoro finalizzati alla progettazione e realizzazione di progetti anche trasversali ai due indirizzi - come, nel 2014/15 i progetti Rina Durante, Tipici di Gusto, Centenario della Grande Guerra, Banca dei Semi, manifestazioni pubbliche con preparazione e servizio di cibi e bevande. Gruppi di lavoro sono formati anche all'interno del Dipartimento per il Sostegno, per affrontare specifici problemi e attività degli studenti con B.E.S. Con l'ultimo contratto integrativo di istituto, è stata aumentata la partecipazione al FIS dei docenti dal 70% al 72%, garantendo un piccolo incremento delle disponibilità per i numerosi gruppi di lavoro. In molti docenti è forte la motivazione intrinseca a partecipare a queste attività, mai adeguatamente compensabili con il FIS.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I materiali prodotti dai gruppi di lavoro sono pubblicati in un apposito spazio sul sito istituzionale e sul canale Youtube, ma la condivisione delle migliori pratiche è ostacolata dalla scarsa propensione al confronto e da eccessivo pudore rispetto ai colleghi. Gli spazi fisici per la condivisione fra docenti sono carenti per le insufficienze strutturali dell'istituto. Non in tutti i docenti è sempre adeguata la motivazione intrinseca a partecipare a gruppi di lavoro. Le disponibilità del FIS a favore dei docenti, sola leva di motivazione estrinseca, sono scarse anche a motivo della percentuale tuttora ridotta della loro partecipazione al fondo: il 72%.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e coerenti con la missione e rispondono, sia pure parzialmente, ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona - talvolta eccellente - qualitĂ . Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono presenti e la scuola ne incoraggia l'incremento.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 102

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIS00100E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS00100E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

50 17,4

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,6

17,4

19,2

0 1 2

47,8 6,5 65,2

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIS00100E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS00100E per motivo) per motivo) 0

34,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,6

15,2

23,7

2

89,1

76,1

73,6

1

23,9

12,2

10,5

0

32,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIS00100E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS00100E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

28,3 43,5

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

56,5

45,7

45,5

0

30,4

27,4

25,8

0

26,1

16,5

12,4

0

34,8

20,9

20,5

0

17,4

9,6

22,5

0

4,3

4,8

14,3

0 0

26,1 19,6

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIS00100E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E No 63 42,6 Si 69,6 58,7 Si 23,9 18,3 No 67,4 52,2 Si 67,4 60 No 41,3 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

63

59,6

56,9

Si

73,9

60,4

60

Si

52,2

37,8

42,7

Si No

65,2 30,4

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LEIS00100E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS00100E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

80,4

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS00100E LECCE PUGLIA ITALIA

NO 25,0 19,0 10,0

X 75,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3

Situazione della scuola: LEIS00100E %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LEIS00100E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % 43,63

12

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E'presente un errore materiale al punto 3.7.d.1 sull'assenza di stage nella scuola, confermato dal dato del 43,63% di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro al punto 3.7.d.2. In effetti, nel 2014/2015 tutti gli studenti delle classi quarte e quinte dell'IPSEOA sono stati in alternanza di almeno 8 giorni nei migliori esercizi del settore, oltre ad avere incontri per 30 ore con esperti esterni su aspetti specialistici. Gli studenti delle classi terze hanno avuto gli esperti esterni, oltre a partecipare a varie manifestazioni esterne ed interne in cui la scuola ha offerto al pubblico servizi professionali (fra le quali: inaugurazione anno accademico Accademia di Belle Arti, premiazioni dei circoli Rotary presso il Conservatorio, manifestazione sulla cucina messapica presso la Provincia). Gli studenti dell'ITTAAA e dell'IPSEO insieme hanno prodotto ricerche sull'enogastronomia e le cultivar locali in "Tipici di Gusto" con Coop Estense, e ricette per la Gazzetta del Mezzogiorno "Guida del Buon Gusto", edizioni 2014 e 2015. Stage e manifestazioni in cui gli studenti sono protagonisti in situazione reale consentono le più efficaci valutazioni delle competenze, in particolare con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza. Nel corso del 2013/14 il Comitato Tecnico Scientifico del'ITTAAA è diventato CTS di Istituto, con i nuovi ingressi di Coop Estense e Federalberghi Lecce.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale non è strutturata, anche se la partecipazione alle iniziative di Provincia e Comune sono sempre puntuali e attive. La Regione Puglia è rappresentata nel Comitato Tecnico Scientifico di Istituto.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIS00100E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS00100E % 4,10

11,7

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 111

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIS00100E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIS00100E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS00100E 40,59

38,1

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5

Situazione della scuola: LEIS00100E

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto utilizza strumenti on-line per la comunicare con le famiglie (sito web, registro elettronico, SMS). Il registro elettronico è stato attivato nel 2014/15 con apertura di tutte le informazioni disponibili per le famiglie entro il primo trimestre. L'ascolto delle famiglie, in tutte le occasioni, è continuo e attento. Si svolgono frequenti CdC straordinari sui problemi, non solo comportamentali, con la partecipazione dei genitori. I problemi specifici di devianza degli studenti e del loro contesto familiare sono sempre affrontati con attenzione specifica e collaborazione con i soggetti istituzionali più idonei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle famiglie non coglie le opportunità offerte dal servizio on-line a causa di: -scarse competenze informatiche -un livello culturale medio-basso -scarso coinvolgimento nella vita scolastica -una tendenza a delegare alla scuola la responsabilità del processo educativo dei figli. Molti docenti sono contrari al coinvolgimento dei genitori nell'ambito della progettazione didattica. La mancanza di una regolare consultazione delle famiglie è una criticità importante.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni diverse e significative con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa in tutti gli aspetti: istruzione, formazione, educazione e orientamento. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione autentica del percorso formativo degli studenti. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo in modo strutturato ma li coinvolge e li ascolta con grande attenzione e continuitĂ .


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione degli abbandoni in corso d'anno nel biennio IPSEOA.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione al 3,2% degli abbandoni medi annuali nel primo biennio, passati dal 7,53% del 2013/14 al 5,15% del 2014/15, secondo indicatori interni Riduzione delle non Riduzione graduale delle non ammissioni all'anno successivo ammissioni agli anni successivi nell'IPSEOA dalle classi prime almeno del 15% dagli attuali alle quarte. valori: 1^: 27,72%, 2^: 19,42%; 3^: 16,90%,4^:19,87%. Riduzione degli abbandoni nel Riduzione graduale al 3,5% triennio IPSEOA. degli abbandoni medi annuali nel triennio, passati dal 5,86% del 13/14 al 10,68% del 14/15, secondo indicatori interni. Miglioramento dei risultati dell'ITTAAA.

Graduale riduzione di almeno 2 punti della differenza da -9,8 in Italiano e - 8,7 in Matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'autovalutazione ha evidenziato che la principale criticità negli esiti dell'IPSEOA è costituita dall'alta incidenza degli abbandoni e dalle non ammissioni all'anno successivo, approfondita nell'indicatore della scuola “Andamento degli abbandoni, del numero di studenti non scrutinati e delle non ammissioni all'anno successivo. 2013/14 e 2014/15”, mentre i risultati nelle prove standardizzate nazionali sono leggermente superiori ai valori di riferimento pugliesi e nazionali, nonché al riferimento ESCS. Per l'ITTAAA la situazione è sostanzialmente opposta. L'incidenza di abbandoni e insuccessi è molto bassa mentre le prove standardizzate nazionali mostrano al secondo anno risultati molto inferiori ai valori di riferimento. Il rafforzamento della motivazione alla base delle priorità individuate implica anche un miglior clima d'aula e di istituto e riduzione dei problemi di comportamento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di UDA focalizzate sulle attività e relativi prodotti in cui gli studenti siano protagonisti motivati.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Attivazione di gruppi di lavoro interdisciplinari per la formazione di un database di attività utilizzabili dai CdC per la progettazione delle UDA. Attivazione nelle UDA di modalità di valutazione autentica, anche con riferimento all'alternanza scuola-lavoro. Realizzazione di prove di verifica per classi parallele, estese a tutte le materie. Uso intensivo del nuovo laboratorio di sala e cucina realizzato dalla scuola come stazione appaltante. I laboratori saranno due dal 2015/16. Attivazione di una completa rete wifi con collegamento tramite il consorzio GARR alla rete a fibra ottica.

Programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario del curricolo e di quello delle singole discipline, anche mediante gruppi di livello. Attività di potenziamento di Italiano e Matematica con l'organico dell'autonomia, integrato possibilmente da quello del progetto "Diritti a Scuola". Recupero degli abbandoni nel corso serale. Iscrizione al corso serale di almeno il 60% degli studenti con doppia ripetenza. Motivazione dei nuovi iscritti meno fiduciosi di raggiungere il diploma mediante la possibilità di ottenere al terzo anno la qualifica di I.eF.P. Realizzazione di curricolo verticale in continuità con la scuola secondaria di primo grado nell'ambito della rete "Il Veliero Parlante" Attivazione della qualifica triennale di I.eF.P., in modalità sussidiaria integrativa nel 2015/16 per orientare/riorientare in itinere. Attivazione del corso IPSEOA serale nel 2015/16 anche per il riorientamento di giovani e adulti.

Orientamento strategico e organizzazione Formazione di gruppi di lavoro che della scuola operino trasversalmente ai dipartimenti a supporto della progettazione delle UDA. Il lavoro già svolto nell'ultimo a.s., dopo i cambiamenti e riduzioni di organico, deve portare a un Piano delle Attività A.T.A. chiaro e condiviso.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivazione di corsi di aggiornamento/formazione sull'intelligenza emotiva. Attivazione di ricerca-azione con mentoring sulla progettazione di UDA con compiti di realtà e valutazione autentica. Attivazione di leadership diffusa nei gruppi di lavoro, attraverso pratiche di progettazione condivisa.


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Coinvolgimento delle famiglie, con riunioni per il piano di miglioramento e il Pof triennale, e la formazione di gruppi di genitori attivi. Rafforzamento del Comitato TecnicoScientifico di Istituto, allargando la presenza di operatori economici e istituzioni già presenti

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'apprendimento attraverso la progettazione di UDA intorno ad attività significative, è la principale opportunità per i nostri studenti, molti dei quali sono a rischio dispersione fin dall'ingresso. Gli obiettivi di processo sopra indicati sono funzionali alla generalizzazione di queste modalità di lavoro dei docenti. La continuità con la scuola secondaria di primo grado, il supporto in entrata, soprattutto in Italiano e Matematica, la presenza dell'obiettivo più accessibile della qualifica di I.eF.P., unite alle modalità di apprendimento sopra indicate, possono validamente supportare la motivazione, la fiducia in sé stessi e il successo scolastico degli studenti dell'IPSEOA. Gli stessi fattori possono adeguatamente migliorare i risultati al secondo anno delle prove Invalsi degli studenti dell'ITTAAA. Il corso serale sta già iniziando a recuperare gli studenti con doppia ripetenza e i casi di abbandono. Il potenziamento dei laboratori IPSEOA è fortemente motivante e risponde a diffuse richieste degli studenti e delle famiglie. Può quindi dare un significativo contributo alla riduzione degli abbandoni e degli insuccessi.


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