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Rapporto Autovalutazione Scuola PALOMBARO CAPOLUOGO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIC80600P I.C. CASOLI "G. DE PETRA"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CHIC80600P CHEE80602T VA VB CHEE80604X VA CHEE806051 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC80600P 0.0 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC80600P 0.0 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC80600P 0.0 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Dai dati dichiarati in segreteria in fase di iscrizione, almeno un genitore in famiglia ha un contratto di lavoro. - L’occupazione prevalente è nel terziario e nella piccola-media industria. - Sul territorio sono presenti centri di aggregazione culturale e sportiva. - L'incidenza degli alunni stranieri è di circa il 15%. - L'incidenza degli alunni BES è del 9% con una buona distribuzione nelle classi. - L'Istituto garantisce la partecipazione di tutti gli alunni alle attività formative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il livello socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti è prevalentemente medio-basso. - Ci sono alunni residenti nelle contrade che incontrano difficoltà a partecipare alle attività extracurriculari pomeridiane. - Alcune famiglie non sono in grado di effettuare contributi liberali per l'ampliamento dell'offerta formativa;


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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-L'Istituto opera su un territorio molto vasto, ma abbastanza omogeneo per tradizioni, cultura, tessuto socio-economico, comprendente i comuni di Casoli, Altino e Palombaro. -L'economia tradizionalmente agricola si è trasformata, negli ultimi decenni,in una a base industriale e di servizi; -La peculiarità del territorio è la produzione di olio(Casoli), Peperone dolce (Altino), prodotti biologici (Palombaro) -Si rileva la presenza di: aree protette (Oasi, Riserve faunistiche, Parco della Maiella); strutture sportive(palazzetti, piscine,bocciodromo, palestre, campi da tennis,calcio…) e associazioni di calcio, pallavolo, danza ritmica, tennis, nuoto, bocce, pesca …; luoghi di aggregazione e associazioni culturali (Biblioteche Comunali, Associazione bandistica,teatrale,integrazione dei popoli); associazioni di volontariato (AVIS, AIDO, CARITAS, Cooperative sociali, Forlife, Protezione civile) - Diverse associazioni del territorio collaborano con l’Istituto, ospitando o partecipando a varie attività scolastiche. L'Istituto: - collabora e realizza progetti con il supporto degli Enti territoriali (trasporto, strutture, personale educativo e risorse economiche....); - è accreditato presso l’USR-Abruzzo come sede di T.F.A.; - è convenzionato con l’Università degli studi di l’Aquila e di Macerata; - interagisce con il CTS per l’attivazione, condivisione e valutazione delle buone pratiche inclusive.

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- L'Istituto abbraccia un ampio territorio dove sono dislocate numerose unità abitative con una popolazione scolastica che deve confluire nelle scuole dei tre comuni. Difficoltà per gli alunni che abitano nelle contrade a rientrare a scuola per le attività pomeridiani - Il trasporto comunale e pubblico non è garantito in orario pomeridiano.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

30

27,3

23,4

60

64

55,3

10

8,6

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,0 84,2 Totale adeguamento 15,0 15,8

Situazione della scuola: CHIC80600P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Negli ultimi anni sono stati effettuati interventi di manutenzione, ristrutturazione e ampliamento in tutti gli edifici dei plessi. - Alcuni esperti esterni e i genitori mettono a disposizione prestazioni gratuite. - L’Istituto riceve contributi da parte di banche, famiglie, associazioni private e imprenditori. -I finanziamenti provengono dallo Stato, dalla Regione ed Enti locali. -Per l'anno 2015 i finanziamenti sono stati i seguenti: a) Stato 10.697, 86 euro b) Regione 3.716,00 Euro c) Enti Locali 14.500,00 Euro d) Altre Istituzioni 2.291,00 Euro f) Famiglie 54.279,50 Euro - La realizzazione dell'ampliamento dell'offerta formativa è legata prevalentemente al supporto delle famiglie che versano contributi liberali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il 68% delle aule non è dotato di LIM; - I laboratori informatici sono presenti solo nel plesso centrale e nelle sedi della SP e SS di Altino, le postazioni informatiche sono inadeguate per numero e sono piuttosto obsolete. - Non in tutti i plessi il wireless funziona in maniera stabile con bassa copertura di rete. - Ci sono aule non fornite di pc portatili per il registro elettronico. - Le palestre sono utilizzate da più ordini di scuole e da un numero elevato di alunni. - L'ampiezza del territorio sul quale sono dislocati i nuclei abitativi non facilita l'organizzazione e l'implementazione di attività pomeridiane poichè il trasporto comunale e pubblico non è garantito in tali fasce orarie. -Le certificazioni inerenti la sicurezza degli edifici sono state rilasciate solo in parte.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIC80600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIC80600P 72 82,8 15 17,2 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIC80600P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIC80600P

35-44 %

N°

-

0,0

CHIETI

120

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

23

31,9

25

34,7

24

33,3

100,0

2,6

946

20,5

1.714

37,2

1.825

39,6

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CHIC80600P prodotto il :05/10/2015 15:17:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIC80600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC80600P 6,7 93,3 100,0

Istituto:CHIC80600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC80600P 32,1 67,9 100,0

Istituto:CHIC80600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC80600P 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CHIC80600P - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Istituto:CHIC80600P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 14,3 19 30,2 12 19,0 654 2.264 80.068

16,3 16,3 21,1

1.333 4.741 99.999

33,3 34,2 26,3

694 2.534 99.999

17,3 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

36,5

1.323 4.316 99.999

33,0 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CHIETI ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

55 185 7.359

%

N° 91,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 16 1.143

%

N° 8,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 15,1 25 29,5 0 0 60 55,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35 30,9 42,5 43,2 5 10,1 17,5 15,8

Situazione della scuola: CHIC80600P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L'82,8% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato; la continuità e la stabilità sono garantite prevalentemente dai docenti con oltre dieci anni di servizio nell'istituto(il 36,5% degli insegnanti hanno oltre 10 anni di servizio nell'Istituto) - C'è una buona percentuale di docenti laureati anche negli ordini di scuola dove in passato non era richiesta la laurea come titolo di accesso (6,7% nella SI, 32,1% nella SP, 87,5% nella SS) - Il DS ha un incarico effettivo, più di 5 anni di esperienza (come il 55,4% delle scuole regionali) e lavora nell'istituto da sei anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Bassa percentuale di docenti in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche; - Bassa partecipazione a corsi di formazione organizzati al di fuori dell'istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC80600P

% classe 1 69

100,0

classe 2

% classe 2 80

100,0

classe 3

% classe 3 97

100,0

classe 4

% classe 4 87

100,0

classe 5

% classe 5 88

100,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.374

98,1

3.367

98,6

3.297

98,3

3.273

98,5

3.340

97,9

11.336

98,6

11.210

98,8

11.248

98,8

11.294

98,8

11.216

98,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC80600P

% classe 1

classe 2

68

93,2

% classe 2 78

100,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.323

96,7

3.376

97,7

11.135

95,6

11.418

96,2

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CHIC80600P

7 25

8 19

9 15

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

13

5

1

32,1

24,4

19,2

16,7

6,4

1,3

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

852

990

786

661

209

107

23,6

27,5

21,8

18,3

5,8

3,0

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC80600P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

ABRUZZO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC80600P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,3

ABRUZZO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC80600P

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

74

2,2

66

2,0

57

1,7

63

1,9

30

0,9

231

2,0

188

1,7

180

1,6

177

1,6

91

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC80600P

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

36

1,1

44

1,3

20

0,6

148

1,3

125

1,1

90

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC80600P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

98

2,9

107

3,2

72

2,2

81

2,5

46

1,4

326

2,9

286

2,6

226

2,0

241

2,2

143

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC80600P

% classe 1

classe 2

2

2,8

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

52

1,5

68

2,0

30

0,8

215

1,9

224

1,9

136

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Ammissione di tutti gli alunni alle classi successive nella Scuola Primaria - Numero basso di non ammessi alla classe successiva nella Scuola secondaria di I grado

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I non ammessi nella Scuola Secondaria di I grado sono concentrati nella classe prima(passaggio di ordine di scuola) la percentuale dei non ammessi è maggiore della media provinciale di 3,4% e di quella regionale di 2,4%, in linea però con quella nazionale;

- Criteri di valutazione adeguati a garantire il successo formativo degli studenti

- Utilizzazione parziale e/o non sistematica dell'ampia gamma di strumenti di verifica e valutazione;

- Percorsi personalizzati e strategie individualizzate per alunni con difficoltà di apprendimento

- Concentrazione superiore alla media provinciale, regionale e nazionale nella fascia più bassa (6) negli esiti degli Esami di Stato;

- Presenza di una percentuale più alta della media provinciale e nazionale nella fascia del 10 negli esiti degli Esami - Presenza di trasferimenti in uscita in corso d'anno nelle classi di Stato prime della SS superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali di riferimento, dovuti a cambi di residenza delle - Non si registrano abbandoni dagli studi in nessun grado famiglie e in particolar modo allo spostamento degli alunni scolastico stranieri.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CHIC80600P prodotto il :05/10/2015 15:17:41

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato All'interno dell'Istituto non vi sono casi di abbandono scolastico e i trasferimenti in corso d'anno sono dovuti ai cambi di residenza del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è alquanto equilibrata all'interno di ciascun ordine di scuola, ma evidenzia una discontinuità nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Secondaria. E' prevalente la percentuale di alunni collocati nella fascia di voto 6/7.


SNV - Scuola: CHIC80600P prodotto il :05/10/2015 15:17:41

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIC80600P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Abruzzo

Sud 65,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

71,6

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

57,2

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

66,3

68,2

4,0

66,1

7,6

CHEE80602T II B

73,0

8,9

81,7

23,5

14,5

n/a

n/a

n/a

73,5

7,9

70,5

14,5

n/a

ITALIA

CHEE80602T

CHEE80604X

n/a

Sud

CHEE80602T II A

CHEE80604X II A

n/a

Abruzzo

61,0 7,6

n/a

Punteggio medio

n/a

52,7 -49,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

52,7

75,7 82,0

17,7

63,0

4,4

CHEE806051 - II B

69,9

5,5

65,2

6,6

64,7

59,5

64,2

-5,6

CHEE806051

61,5

n/a

n/a

CHEE806051 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

62,9

67,3

57,5

-5,2

67,1

2,1

CHEE80602T VB

64,8

2,1

62,2

-3,0

65,7

n/a

n/a

n/a

64,6

3,9

61,0

65,7

n/a

61,6

n/a

CHEE80602T

CHEE80604X

n/a

n/a

CHEE80602T VA

CHEE80604X VA

n/a

n/a

62,2 2,7

n/a

n/a

n/a

67,1 3,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

67,1

66,7 64,9

2,5

67,8

3,1

CHEE806051 - V B

68,4

5,8

69,5

4,7

66,6

57,3

68,7

1,9

CHEE806051

61,2

n/a

n/a

CHEE806051 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

57,3

58,8 57,0

0,0

65,5 65,8

0,0

60,9

0,0

CHMM80601Q III B

68,7

0,0

60,8

0,0

CHMM80601Q III C

61,8

0,0

48,3

0,0

CHMM80602R

69,5

CHMM80602R III A

69,5

n/a

n/a

53,6

n/a

CHMM80601Q

n/a

n/a

n/a

CHMM80601Q III A

n/a

n/a

n/a

59,1 0,0

n/a

n/a

n/a

63,6 0,0

63,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: CHIC80600P prodotto il :05/10/2015 15:17:41

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE80602T II A

1

1

4

2

4

0

0

1

6

4

CHEE80602T II B

0

1

1

5

4

0

0

1

1

8

CHEE80604X II A

3

0

0

0

0

0

1

2

0

0

CHEE806051 - II A

0

0

1

3

19

2

4

3

4

11

CHEE806051 - II B

2

1

7

8

7

0

5

4

7

10

% studenti Livello 1 CHIC80600P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,1

4,1

17,6

24,3

45,9

2,7

13,5

14,9

24,3

44,6

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE80602T VA

4

4

1

1

4

3

2

1

2

5

CHEE80602T VB

2

0

6

3

2

1

4

5

2

1

CHEE80604X VA

1

1

1

2

1

1

0

3

0

2

CHEE806051 - V A

3

5

3

6

5

3

3

7

5

6

CHEE806051 - V B

2

5

2

4

11

3

1

5

6

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC80600P

15,2

19,0

16,5

20,3

29,1

13,6

12,3

25,9

18,5

29,6

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHMM80601Q III A

1

4

4

6

4

4

3

5

0

7

CHMM80601Q III B

0

3

3

8

3

1

4

6

2

4

CHMM80601Q III C

2

5

5

2

2

5

5

4

0

2

CHMM80602R III A

3

1

0

7

9

3

2

1

9

5

% studenti Livello 1 CHIC80600P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,3

18,1

16,7

31,9

25,0

18,1

19,4

22,2

15,3

25,0

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC80600P 56,5 43,5 19,8 80,2 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC80600P 4,8 95,2 2,3 97,7 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I risultati nelle prove stadardizzate INVALSI di italiano e matematica sono superiori alla media nazionale sia nella SP che nella SS - Esiti uniformi nelle prove standardizzate - Livello raggiunto affidabile

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per le classi seconde Scuola Primaria (Italiano) la varianza tra le classi è estremamente superiore alla media: gli alunni provenienti da altre culture, pur essendo distribuiti equamente nelle classi, presentano situazioni di svantaggio socio-culturali più marcate in alcune classi; - La varianza dentro le classi per le quinte Scuola Primaria è superiore alla media, sia in Italiano che in Matematica.

- La varianza tra le classi è di molto inferiore alla media nazionale nelle classi V(Primaria) e III(secondaria di I grado) - La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati si attenua nel corso della permanenza a scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e'sostanzialmente inferiore a quella media, tranne che in un caso isolato. La varianza dentro le classi quinte della Scuola Primaria è superiore alla media nazionale. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola: - Lieve disomogeneitĂ dei criteri di valutazione per - valuta le competenze trasversali, sia dell'area socio-affettiva e l'assegnazione del voto di comportamento e degli strumenti relazionale che dell'area cognitiva e meta-cognitiva, utilizzando utilizzati per le rilevazioni tra i due ordini di scuola le osservazioni sistematiche, compiti di realtĂ , questionario di autovalutazione - elabora un curricolo verticale trasversale articolato e rubriche di valutazione delle competenze trasversali - adotta criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento per entrambi gli ordini - attiva uno sportello di ascolto gestito da un esperto esterno (psicologa) Il 64% degli studenti della Scuola Secondaria di I grado ha sviluppato le competenze trasversali a un livello intermedio, l'8% ha raggiunto una padronanza avanzata, il 20% le ha conseguite in forma basilare e l'8% in modo iniziale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto lavora su competenze chiave e di cittadinanza ormai da molti anni ed ha prodotto documenti e materiali che sostanziano la normale attivitĂ didattica; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono ampiamente sviluppate. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti comportamenti problematici. La scuola ha elaborato alcuni strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti e sta lavorando al fine di uniformare l'utilizzo dei criteri di valutazione del comportamento tra i vari ordini di scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CHIC80600P

11,5

% Linguistica 12,9

% Professionale 16,5

% Scientifica 13,6

% Tecnica 18,6

% Umanistica 27,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CHIC80600P CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 82,1 17 2.277 78,8 614 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166

TOTALE 17,9 21,2 25,6 29,1

95 2.891 10.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CHIC80600P - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 68 91,9 10 58,8 1.999 6.516 276.676

90,9 92,1 90,9

458 1.956 93.486

80,5 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il consiglio orientativo è seguito dagli alunni per circa l'ottanta - Nella classe prima della Scuola Secondaria di I grado si per cento e si mostra efficace verifica il maggior numero di ripetenze

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sono molti gli studenti che seguono il consiglio orientativo ottenendo risultati positivi nella Scuola Sec. di II grado (il 91,9 % degli studenti che segue il consiglio orientativo vengono promossi al primo anno delle superiori).


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pagina 33

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 14,1 Medio - basso grado di 2,6 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 20 Alto grado di presenza 79,5 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 16 Medio - basso grado di 2,6 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 22,9 Alto grado di presenza 71,1 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC80600P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,4

81,5

89,3

Si

97,4

83,7

89

Si

97,4

76,3

85

Si

97,4

77,8

83,4

Si

97,4

75,6

81,3

Si

66,7

57,8

57,9

Si

87,2

83

80,7

Si

48,7

42,2

29,3

No

17,9

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC80600P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

83,2

87

Si

92,1

83,2

86,7

Si

94,7

77,1

83,6

Si

94,7

79,4

81,7

Si

92,1

77,1

79,6

Si

63,2

55,7

58,4

Si

89,5

86,3

86,2

Si

44,7

33,6

28,3

No

18,4

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto ha elaborato un curricolo verticale trasversale e disciplinare declinandolo per conoscenze, abilità e competenze per ogni anno di corso e per ogni ordine di scuola - Il curricolo risponde pienamente alle esigenze educative e formative degli alunni, del territorio e del contesto locale in quanto è stato elaborato partendo dall'analisi del contesto di appartenenza, dalla rilevazione dei bisogni e dai risultati dell'autoanalisi d'istituto, integrando in esso progetti e percorsi formativi di ampliamento dell'offerta formativa che concorrono a sviluppare le competenze di certificazione al termine della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado; - Tutte le attività curricolari ed extracurricolari sono definite in riferimento alle competenze stabilite nel curricolo disciplinare e trasversale; - L'Istituto ha revisionato tempestivamente il documento di certificazione delle competenze in uscita in base all'ultimo modello sperimentale proposto dal Ministero

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo trasversale è stato elaborato sulla base delle competenze di Cittadinanza(DM 139/2007),che, nell'ottica dello sviluppo della certificazione delle competenze chiave europee, risulta parziale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11,9 Medio - basso grado di 12,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 29,6 Alto grado di presenza 51,3 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 10,7 Medio - basso grado di 15,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,2 33,6 Alto grado di presenza 42,1 34,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC80600P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,1

75,6

81,4

Si

74,4

71,9

71,2

Si

87,2

72,6

86,4

Si

76,9

55,6

64,1

Si

66,7

55,6

57,4

Si

87,2

85,2

82,3

Si

64,1

60,7

58,6

Si

48,7

47,4

42,2

Si

25,6

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC80600P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

78,6

80,2

Si

78,9

74,8

73,5

Si

50

51,1

60,6

Si

81,6

65,6

81,4

Si

63,2

54,2

57,9

Si

92,1

93,1

86

Si

71,1

65,6

63,4

Si

50

55

53

Si

23,7

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti: Nella progettazione, condivisa a vari livelli, non tutti i docenti -strutture di riferimento (dipartimenti, consigli per classi partecipano attivamente e/o consapevolmente. parallele) per la progettazione didattica per i vari ambiti disciplinari, diversi ordini di scuola e in continuitĂ tra essi; - gruppi di lavoro specifici per la revisione dei curricoli disciplinari e trasversali - figure strutturali all'interno dell'Istituto preposte alla gestione della produzione e diffusione dei materiali inerenti il curricolo disciplinare e trasversale Inoltre: - in ogni ordine di scuola la programmazione didattica avviene in tutte le discipline sia per ambiti disciplinari che per classi parallele anche in riferimento alle competenze trasversali da perseguire -le scelte adottate rispondono all'analisi della situazione relazionale e cognitiva effettuata periodicamente all'interno dei gruppi classe - la revisione della progettazione avviene in base agli esiti delle verifiche periodiche disciplinari e alla valutazione di processo e di prodotto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 44,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: CHIC80600P

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

11,1

18,9

43,6

44,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,3 17,6 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 42,1 52,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 62,2 Prove svolte in 1 o 2 10,3 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 31,9 discipline

Situazione della scuola: CHIC80600P

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,1 68,7 Prove svolte in 1 o 2 10,5 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,4 25,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,3 58,5

Riferimento Nazionale % 36,9

15,4

8,9

15,6

33,3

32,6

47,5

Situazione della scuola: CHIC80600P

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,5 62,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,9

7,6

10,6

31,6

29,8

37,2

Situazione della scuola: CHIC80600P

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto: - si osservano e si valutano le competenze trasversali e disciplinari in ogni ordine di scuola - in tutte le discipline e in tutti gli ordini di scuola sono stati individuati criteri di valutazione comuni - in tutte le discipline si adoperano prove di verifica(strutturate e non) costruite dagli insegnanti per classi parallele e con criteri comuni per la correzione delle prove - è abbastanza diffuso l'utilizzo di rubriche di valutazione, osservazioni sistematiche, prove autentiche/compiti di realtà - sono stati progettati compiti di realtà per classi parallele per la valutazione delle competenze trasversali - sono definiti e realizzati sistematicamente interventi didattici specifici (attività di recupero in orario antimeridiano e pomeridiano, di consolidamento e potenziamento, laboratori linguistici italiano L2, percorsi inclusivi, ricerca-azione...)sulla base degli esiti emersi dalla valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante l'elaborazione e la condivisione di criteri e strumenti di valutazione, l'utilizzo non è ancora pienamente diffuso tra tutti i docenti dei vari ordini di scuola. (vedi Esiti) - La gamma di strumenti di valutazione delle competenze non è ancora sufficientemente ampia. - La "cultura della valutazione" non è ancora pienamente interiorizzata dalla totalità dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso e per classi parallele, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera abbastanza diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano generalmente criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). Nonostante l'elaborazione e la condivisione di criteri e strumenti di valutazione, si rileva però una disomogeneità di utilizzo tra i due ordini di scuola. L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una soddisfacente relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati sistematicamente per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati dalla maggior parte dei docenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,5 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 20,5 23

Situazione della scuola: CHIC80600P

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CHIC80600P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 91,6 Orario ridotto 2,6 2,3 Orario flessibile 5,3 6,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC80600P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC80600P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,6

73,3

52,4

No

84,6

59,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

Si

30,8

24,4

13,9

No

0,0

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC80600P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC80600P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,7

92,4

82,8

No

68,4

47,3

52,4

No

0,0

0,8

4,2

Si

28,9

18,3

12,1

No

2,6

6,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CHIC80600P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC80600P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

46,2

58,5

38,3

Si

94,9

87,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

15,4

16,3

8,5

No

0

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CHIC80600P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC80600P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,6

84,7

71,1

Si

94,7

84,7

84,4

No

0

0,8

6,2

No

13,2

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti alcuni spazi laboratoriali che vengono curati da: - Figure preposte al coordinamento della fruizione degli spazi; - Le attività laboratoriali sono organizzate anche con l'intervento di enti ed esperti esterni che contribuiscono a dotare la scuola delle attrezzature necessarie. L'articolazione oraria è flessibile e alquanto rispondente alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Spazi laboratoriali comuni per più ordini di scuola con conseguente limitata fruizione per gli alunni; - Scarsità di fondi per dotare le classi di supporti didattici (LIM, computer, materiali specifici per le varie attività); - Tempo scuola insufficienti per rispondere alle esigenze degli alunni con svantaggio socio-economico-culturale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto promuove l'utilizzo di didattiche innovative Si rileva una certa resistenza e timore nello sperimentare attraverso l'adesione a progetti in rete con altri Istituti, la pratiche didattiche innovative da parte di un limitato numero di diffusione tra i docenti della documentazione e la condivisione docenti. dei percorsi di ricerca-azione attivati - Dal questionario di autovalutazione il 33,93% dei docenti afferma di dedicare maggiore tempo all'apprendimento in piccoli gruppi e il 32,14% utilizza la didattica metacognitiva; i due dati si collocano al di sopra della media regionale e sono sostanzialmente confermati dalle risposte fornite dagli studenti - Dal questionario dei docenti emerge anche il dato positivo riguardante la collaborazione tra gli insegnanti - Dal questionario alle famiglie si evince che i genitori apprezzano la qualitĂ delle pratiche didattiche ed educative - L'istituto realizza attivitĂ a classi aperte

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC80600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHIC80600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P % 100 n.d. n.d. 50 46,4 n.d. 50 39,3 n.d. 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC80600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 43,4 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 21,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC80600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,9 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC80600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,4 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CHIC80600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P % 100 n.d. n.d. 59,1 57,6 51,8 n.d. 39,9 44,4 44 n.d. 22 39,4 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC80600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 44,5 45,4 41,9 Azioni costruttive 60 33,6 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 20 26,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC80600P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,7 49,8 48 Azioni costruttive 29 36,2 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 14 30,9 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CHIC80600P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P %

Riferimento Nazionale %

0,70

0,2

0,3

0,7

0,00

0,3

0,3

1

0,56

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -E' stato elaborato un Regolamento per ogni ordine di scuola e Limitata disponibilità di personale specializzato a supporto un Regolamento d'Istituto; essi vengono analizzati e discussi in delle situazioni di disagio classe nella fase di accoglienza. Il patto di corresponsabilità viene condiviso tra famiglie, alunni e docenti attraverso incontri "dedicati". - L'Istituto promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso l'attivazione di percorsi didattici, progetti inclusivi, compiti di realtà e momenti di riflessione comuni. -In presenza di comportamenti problematici i docenti intervengono attivando momenti di riflessione e rievocando le cause del disagio anche mediante colloqui con le famiglie; in alcune occasioni è stato coinvolto personale specializzato (psicologo)su itinerari formativi specifici. - La scuola ha istituito un comitato di rappresentanti degli studenti - Dal questionario di autovalutazione si evince che gli studenti si sentono accettati dal gruppo dei pari, vivono in classe un clima relazionale complessivamente positivo attivando comportamenti corretti; dato sostanzialmente confermato anche dalle risposte fornite dai genitori e dagli insegnanti sul clima di benessere della scuola - Si registra un miglioramento nella valutazione del comportamento alla fine di quest'anno sciolastico negli studenti della SP e della Scuola Sec. di I grado


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto promuove l'utilizzo di didattiche innovative attraverso l'implementazione di progetti in rete con altri istituti, la diffusione della documentazione, la condivisione dei percorsi di ricerca-azione attivati e la pratica di metodologie e strategie inclusive. Gli spazi non sono sempre funzionali alle attivitĂ laboratoriali.La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, mediante il coinvolgimento attivo in percorsi di riflessione, di ricerca delle cause del proprio disagio, di confronto con i pari, di orientamento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,5

10,8

13,5

65

65,5

61,2

32,5

23,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto: - Strategie e pratiche inclusive non sono utilizzate - Elabora e revisiona il piano annuale d'inclusione; consapevolmente dalla totalità del personale. - Ha istituito un gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI) con il coinvolgimento di docenti curricolari, di sostegno e personale ATA; - Realizza percorsi specifici che consentono l'inclusione degli alunni con disabilità certificate, DSA, BES e stranieri in tutti gli ordini di scuola: lo sfondo dei percorsi inclusivi è dato da un macro-progetto di Istituto, "Scuola amica"; - Ha aderito a progetti di sperimentazione inclusiva, in rete con altre scuole; - Promuove la redazione e la verifica dei PEI e dei PDP all'interno dei consigli di classe; - Monitora i PEI attraverso incontri periodici dei GLHO; - Attiva progetti e laboratori linguistici per alunni stranieri con esiti positivi per l'integrazione e l'apprendimento; - Progetta e realizza attività e percorsi laboratoriali su tematiche interculturali e sulla valorizzazione delle diversità; - Organizza e promuove la partecipazione dei docenti a corsi di formazione su tematiche riguardanti i bisogni educativi speciali; - In alcune classi la didattica inclusiva permea la prassi quotidiana inerente tutte le attività formative.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC80600P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97,4

88,1

92,1

Si

38,5

33,3

36

No Si No No

2,6 35,9 5,1 46,2

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,7

11,9

14,5

No

28,2

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC80600P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,5

87

87,8

Si

23,7

25,2

28,2

No Si No Si

10,5 73,7 2,6 55,3

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

No

15,8

9,2

24,7

No

21,1

17,6

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC80600P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,2

74,8

76,9

No

20,5

21,5

21,9

No

33,3

29,6

25,3

Si

56,4

49,6

36,9

Si

43,6

29,6

14,8

Si

64,1

66,7

52,9

Si

59

65,9

40,7

No

15,4

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC80600P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,6

77,1

76

No

18,4

24,4

22,8

No

60,5

47,3

46,1

Si

89,5

77,9

72,4

Si

57,9

44,3

24,4

Si

60,5

69,5

61,8

Si

86,8

86,3

73,9

No

21,1

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto: - Attiva percorsi di recupero, consolidamento e potenziamento curricolari ed extra-curricolari sulla base di monitoraggi e valutazioni periodiche degli esiti; - Promuove l'utilizzo sistematico di metodologie didattiche che favoriscono interventi personalizzati rispondenti ai bisogni educativi degli studenti; - Dal questionario docenti (56 docenti compilatori) emerge: 1)Differenziazione dei compiti in base alle diverse capacitĂ degli studenti (17, 86%- superiore alla media regionale); 2)Lavoro in piccoli gruppi (33, 93% a fronte di media regionale 21,10); 3) Organizzazione di attivitĂ che richiedono partecipazione attiva degli studenti (28, 57 a fronte del 24% media regionale); 4) Indicazioni sul metodo di studio da seguire(32, 14% a fronte di 24,76% media regionale; -E' attivato un progetto per gli alunni ad "alto potenziale" in convenzione con IDO Roma, l'UniversitĂ degli Studi di Pavia e MIUR; -L'ampliamento dell'offerta formativa concorre a potenziare particolari attitudini degli alunni; - I dati del questionario alunni confermano in maniera sostanziale gli esiti del questionario docenti, con percentuali nettamente superiori alla media regionale.

pagina 53

- Presenza di alcuni studenti ripetenti nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado e di alcuni studenti con sufficienze assegnate in alcune discipline a fine anno dal consiglio di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualitĂ , ma non condivisi da tutti i docenti. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC80600P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

93,3

97,5

Si

84,6

77

75,8

Si

97,4

94,1

95,7

No

74,4

65,9

60,8

Si

84,6

88,1

75,7

Si

71,8

60

61,3

Si

17,9

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC80600P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

93,9

97,4

Si

84,2

77,1

74,3

Si

92,1

93,1

95,5

No

76,3

71,8

70,4

Si

86,8

81,7

67,7

No

63,2

39,7

48,6

Si

28,9

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto: - difficoltĂ nella gestione pratica delle attivitĂ di continuitĂ a - ha condiviso i criteri di formazione delle classi tra gli ordini di causa della dislocazione territoriale dei plessi anche all'interno scuola; dello stesso comune. - condivide informazioni e documenti per gli studenti che passano da un ordine all'altro; - monitora i risultati degli studenti nel passaggio di ordine di scuola all'interno dell'istituto; - ha ideato e realizzato un progetto continuita' implementando situazioni di compito con il coinvolgimento attivo e partecipato delle classi v della sp e i della ss di i grado, e degli alunni di classe i della sp con i bambini di cinque anni della SI.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CHIC80600P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC80600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

65,6

82,6

Si

39,5

32,1

57,7

No

71,1

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

No

34,2

23,7

31,7

No

50

48,9

63,3

Si

92,1

87,8

74

Si

44,7

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto ha predisposto un progetto orientamento-continuita' che comprende molteplici azioni tra cui: - la realizzazione di percorsi per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni integrati nell' attivita' didattica quotidiana; - attivita' di open day nei diversi ordini di scuola dirette alle famiglie e al territorio; - attivita' di orientamento informativo per la scelta del percorso scolastico destinate agli alunni e ai genitori delle classi terze della scuola sec. di i grado. Inoltre nel corso di quest'anno scolastico la scuola : - ha realizzato un laboratorio "alunni consapevoli" con coinvolgimento di uno psicologo all'interno di un progetto di prevenzione della dispersione scolastica - ha promosso la partecipazione a manifestazioni e concorsi incentrati su tematiche riguardanti l' analisi e la valorizzazione delle risorse socio-econoniche del territorio ( rotary- confindustria ) realizzati con enti esterni - ha attivato uno sportello di ascolto per genitori, docenti e alunni; - ha implementato laboratori di ampliamento e progetti extracurriculari (trinity, "le tentazioni di s. antonio"...)con la finalita' di valorizzare le risorse individuali, le attitudini e gli interessi personali. Si registra inoltre: - un'alta percentuale di adesione al consiglio orientativo e di successo scolastico per gli studenti che lo seguono; - attivazione di uno sportello di ascolto gestito da una figura esperta esterna (psicologa).

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-In riferimento alla continuitĂ con la scuola secondaria di II grado, la scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivitĂ didattico-educative e laboratoriali con gli istituti secondari sono sporadiche e poco condivise nella loro strutturazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi all'interno dell'Istituto e' consolidata all'interno dell'Istituto. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora in modo sistematico i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'stituto ha definito chiaramente la mission e le prioritĂ ; - La mission e le priorita' sono state condivise all'interno della comunita' scolastica e con l'esterno, le famiglie e il territorio attraverso l'elaborazione e la socializzazione del POF negli incontri istituzionali(CD-CI-assemblea genitori, Sito istituzionale, incontri con Enti Locali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Accesso limitato/difficoltoso da parte delle famiglie provenienti da altre culture.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Coinvolgimento attivo delle figure esterne nei report. obiettivi attraverso: - la stesura e la revisione annuale del pof; - il piano annuale delle attivitĂ ; - la progettazione curriculare ed extra-curriculare; - il monitoraggio su genitori, alunni, docenti in entrata, in itinere, in uscita su varie azioni del pof; - rilevazioni e rendicontazioni periodiche degli esiti al cd e al ci; -report periodici tra i componenti dello staff; - revisione e riprogettazione delle azioni implementate. -Indagini di customer satisfaction; -valutazioni di processo e di prodotto; Nella scuola sono state individuate: - due funzioni strumentali dell'area "autovalutazione e autoanalisi" supportate dallo staff.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 19,6 Tra 500 e 700 € 20 24,6 Tra 700 e 1000 € 50 36,2 Più di 1000 € 15 19,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CHIC80600P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,8

71,7

72,8

30,00

29,2

28,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CHIC80600P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P % 71,05

74,3

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CHIC80600P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P % 90,91

85,6

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC80600P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P %

61,11

26

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC80600P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P % 25,00

40,5

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHIC80600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P Collegio dei docenti Si 97,5 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 20 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 50 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 10 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHIC80600P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P Si 70 71,9 Si 57,5 56,1 No 2,5 2,2 No 32,5 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15

14,4

10,6

No

12,5

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHIC80600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P Collegio dei docenti Si 52,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,5 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,5 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,5 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHIC80600P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P Collegio dei docenti No 42,5 50,4 Consiglio di istituto No 2,5 1,4 Consigli di classe/interclasse Si 42,5 30,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,5 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CHIC80600P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P Collegio dei docenti Si 95 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico Si 7,5 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHIC80600P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P Collegio dei docenti No 75 77 77,3 Consiglio di istituto Si 72,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico Si 27,5 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 5 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHIC80600P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P Collegio dei docenti Si 15 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 65 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 85 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,5 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,5 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHIC80600P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P Collegio dei docenti Si 25 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CHIC80600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P Collegio dei docenti Si 92,5 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 27,5 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC80600P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

77,84

66,7

61,1

55,6

1,55

3,5

1,5

2,6

20,62

20,6

26

24,3

n.d.

10,7

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC80600P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC80600P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

40,4

46,2

40,1

18,75

9,6

9,2

8,8

81,25

31,7

30,3

29,6

n.d.

18,5

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto: - vengono definiti chiaramente gli incarichi di responsabilitĂ , i ruoli e i compiti per personale docente e ATA; - il lavoro viene gestito e condiviso in staff; - risulta una distribuzione omogenea del fis tra il personale ata e degli incarichi di responsabilitĂ ; - i processi decisionali sono condivisi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - gestione problematica delle sostituzioni dei docenti a danno delle ore di compresenza; - alta percentuale di ore di supplenza non retribuite rispetto alla media provinciale,regionale e nazionale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CHIC80600P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80600P 6

10,23

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CHIC80600P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80600P 15586,17

6772,64

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CHIC80600P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80600P 143,43

101,71

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CHIC80600P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P % n.d.

14,9

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CHIC80600P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC80600P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,5

15,8

15,5

0

17,5

13,7

13,3

0

15

12,2

9,4

1

57,5

50,4

48,5

0

30

41,7

28,4

0

2,5

6,5

11,6

0

25

30,9

36,6

0

32,5

23

27,3

1

22,5

24,5

20,6

0

15

15,8

14,9

1 0

25 27,5

18,7 22,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CHIC80600P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80600P 0,67

2,4

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CHIC80600P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P % 72,84

35,4

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CHIC80600P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHIC80600P ha contribuito a far vivere la scuola come ambiente accogliente, inclusivo e a rendere gli alunni protagonisti consapevoli mediante l'acquisizione di valori quali la solidarieta', la legalita' e la convivenza democratica ha supportato le famiglie e fornito agli alunni l'occasione di ridurre le difficolta' cognitive e sociali sperimentando successo scolastico e benessere con percorsi incentrati sulla motivazione e sulla valorizzazione delle potenzialita' individuali ha permesso agli alunni di sperimentare sani stili di vita, valorizzare interessi e attitudini personali e sceglire nuove opportunita' esperenziali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: CHIC80600P

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,5 27,3 Basso coinvolgimento 15 21,6 Alto coinvolgimento 57,5 51,1

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto si registra: - DifficoltĂ di una parte delle famiglie a versare i contributi -piena coerenza tra scelte educative adottate e allocazione delle liberali con conseguente impegno dell'Istituto a garantire le pari risorse economiche. opportunitĂ ; -Elevato coinvolgimento di esperti esterni (specialmente nella Inoltre: SP per mancanza di competenze specifiche; - le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute - EntitĂ FIS inadeguata alle effettive esigenze dell'Istituto. prioritarie dalla scuola; - Alto contributo liberale della maggior parte delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione, ma ancora troppo alti risultano essere i contributi liberali richiesti alle famiglie


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CHIC80600P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80600P 2

2,4

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CHIC80600P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC80600P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,5 5

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10

7,2

15,3

0

2,5

2,9

5,6

1

27,5

20,9

21,1

1

52,5

43,2

46

0

12,5

15,8

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 5

0 11,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CHIC80600P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P % 96,71

40,3

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CHIC80600P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80600P 26,87

36,3

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CHIC80600P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80600P 0,34

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto: - ScarsitĂ di fondi - raccoglie le esigenze di formazione individuandole nel piano - Coinvolgimento parziale dei docenti nei corsi di formazione annuale delle attivitĂ e monitora le esperienze formative non obbligatori. attraverso questionari di gradimento; - risponde alle esigenze formative attraverso corsi di formazione e percorsi di ricerca-azione anche in rete, su tematiche quali l'inclusione, i bisogni educativi speciali, il curriculo e la valutazione delle competenze, metodologie didattiche innovative che favoriscono il confronto tra docenti dei vari ordini di scuola e la diffusione delle buone pratiche all'interno dell'istituto con conseguente miglioramento dell'offerta didattica; dal questionario emerge infatti che gli insegnanti apprezzano e sono abbastanza soddifatti dalle attivitĂ formative attivate dall'istituto; - realizza corsi di formazione obbligatori su sicurezza e privacy.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola raccoglie le competenze del personale per valorizzarle ed utilizzarle sia negli ambiti di pertinenza che nell'assegnazione di incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Bassa percentuale di docenti con adeguate competenze informatiche e linguistiche.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC80600P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC80600P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

65

54

53,5

Si

62,5

66,9

61,1

Si

47,5

46,8

48,9

No Si No Si No No Si Si

60 75 72,5 90 40 25 77,5 97,5

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC80600P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC80600P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

10,9

7,1

6,9

33

10,5

11,2

9,9

38

5,8

7,7

6,6

0 16 0 16 0 0 16 33

9,4 9,8 5,9 9,8 10,7 6,9 11,5 15,8

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola: - Basso riscontro economico; - promuove e sostiene la partecipazione dei docenti a gruppi di - Bassa varianza della componente docente all'interno dei lavoro , che hanno prodotto materiali di supporto all'attivitĂ di gruppi. insegnamento su inclusione, curricolo, competenze, valutazione ed autovalutazione; - tutti i materiali prodotti sono condivisi in maniera diffusa all'interno delle occasioni istituzionali, per mezzo della figura istituzionale di riferimento, tramite pubblicazione sul sito della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piĂš gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita', utili ed utilizzati dalla comunitĂ scolastica. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.Tuttavia emergono un basso riscontro economico e una bassa varianza della componente docente allâ&#x20AC;&#x2122;interno dei gruppi di lavoro.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,5

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,8 15,4 12,8

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,6 24,8 Bassa apertura 23,1 19,5 Media apertura 20,5 16,5 Alta apertura 30,8 39,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CHIC80600P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC80600P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

82,5 7,5

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5

11,5

18,7

0 0 3

5 5 70

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CHIC80600P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC80600P per motivo) per motivo) 2

32,5

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10

15,1

24

3

95

92,8

74,2

0

27,5

12,9

10,1

0

37,5

30,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CHIC80600P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC80600P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

52,5 32,5

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

65

53,2

44,3

0

20

12,9

16,7

1

30

11,5

9,7

0

0

0,7

12

1

52,5

33,8

30,5

0

7,5

6,5

20,2

1 0

35 7,5

23 10,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,5 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CHIC80600P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P No 35 30,2 Si 60 58,3 No 2,5 7,2 Si 37,5 25,2 No 17,5 24,5 Si 65 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

60

53,2

57,6

Si No Si

57,5 25 20

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHIC80600P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHIC80600P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,5 55,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - l'istituto ha attivato accordi di rete con altre scuole e collaborazioni con l'universita', con gli enti locali e con associazioni del territorio su tematiche dell'inclusione, delle nuove indicazioni del curricolo, della sicurezza, della formazione del personale ata e per l'implementazione di attivita' sportive (nuoto, laboratori della settimana dell'ampliamento, scacchi),di solidarieta' e culturali(forlife, avis, interflumina, paralympic, rotary, ido, associazioni teatrali, igea...); - la collaborazione con soggetti esterni ha: 1) incrementato il coinvolgimento attivo di alunni e genitori; 2) migliorato i rapporti tra la scuola, le famiglie e il territorio; 3)incrementato la qualita' e la varieta' dell'offerta formativa della scuola; 4)accresciuto il successo formativo di tutti gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli enti locali non sempre possono assicurare strutture e servizi necessari alla implementazione delle attivitĂ progettate dalla scuola -Le strutture di governo territoriale coinvolgono in modo limitato la scuola nelle scelte di politica educativa/formativa

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CHIC80600P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC80600P % 27,40

26,2

24

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CHIC80600P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4,1 Medio - basso livello di 18,4 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 17,4 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CHIC80600P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC80600P 54,14

17,1

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 2,5 10,8 Medio - alto coinvolgimento 85 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5

Situazione della scuola: CHIC80600P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto: - individua attraverso questionari d'indagine i bisogni formativi delle famiglie e del territorio; - attiva percorsi didattici e laboratoriali in collaborazione con le famiglie (progetto "le tentazioni di sant'antonio", "forlife", progetti inclusivi,...); - coinvolge i genitori attraverso i propri rappresentanti nella definizione dei documenti importanti per la vita scolastica; - realizza interventi e progetti rivolti alle famiglie (progetto "genitori inclusivi", lo sportello d'ascolto...); - promuove la partecipazione delle famiglie alle manifestazioni finali, alle situazioni di compito e agli incontri formali (il dato sulla partecipazione alle elezioni dei rappresentanti e'positivo); - attiva forme di comunicazione prevalentemente in presenza (colloqui collettivi e individuali periodici, assemblee, consigli di classe/interclasse e sezione), cartacee (diario, comunicazioni scritte, lettere) e attraverso il sito istituzionale della scuola. Dal questionario si evince che le famiglie apprezzano di buon grado l'organizzazione e il funzionamento della scuola e si sentono ascoltate e prese in considerazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - la partecipazione informale delle famiglie alle attivita' della scuola risulta medio-bassa; - la scuola ha adottato il registro elettronico ma non lo ha utilizzato come forma di comunicazione con le famiglie; - si riscontra una bassa varianza della componente genitoriale nella partecipazione fattiva alle attivita' della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è ben integrato nel territorio e le azioni attivate sono coerenti con il POF. La scuola promuove la partecipazione attiva delle famiglie anche se la risposta non e' sempre adeguata alla richiesta.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle ripetenze nelle classi I della SS di I grado e degli ammessi alle classi successive con sufficienze assegnate dal CdC

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Percentuale di alunni promossi nelle classi I della SS superiore al 96,7%(provinciale)Incremento degli alunni promossi senza intervento del CdC

Riduzione della varianza nelle Riduzione varianza al 10% tra classi le classi II in italiano; riduzione 10 punti% classi V S.P in Italiano e Matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Monitoraggio degli esiti sul lungo periodo

Creazione di strumenti che consentano il monitoraggio sistematico dei risultati sul lungo periodo

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I dati emersi dall'analisi degli esiti evidenziano nella SS di I grado un'anomala concentrazione di alunni non ammessi alla classe II e un rilevante n.di studenti ammessi alla classe successiva con insufficienze lievi portate a sufficienza dai C.C. nell'ambito degli scrutini finali. Nella SP si rileva una varianza alta tra le classi iniziali in italiano e una varianza maggiore della media nazionale dentro le classi V sia per italiano che per matematiche. Da ciò si evince che col passare degli anni diminuisce la varianza tra le classi ma aumenta all'interno di esse e per gli alunni della fascia debole i risultati tendono a peggiorare nel passaggio dalla V SP alla I SS mettendo da un lato in rilievo la scarsa abitudine degli stessi a misurarsi con situazioni più complesse che richiedano la mobilitazione di competenze interdisciplinari, nonché un'autonomia gestionale operativa e riflessiva, dall'altro una scarsa efficacia della continuità educativo-didattico-metodologica e una non soddisfacente personalizzazione dell'O.F. Ne consegue che l'Istituto intende attivare azioni più incisive in grado di generare migliori opportunità di apprendimento mediante formazione del personale, sulla didattica per competenze, percorsi di ricerca-azione tra i vari ordini di scuola che partendo dal curricolo verticale siano in grado di raccordare metodologie, strategie, strumenti di valutazione; flessibilità e personalizzazione dell'offerta formativa, utilizzo allargato di nuove tecnologie.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) REVISIONARE IL CURRICOLO TRASVERSALE IN BASE ALLA NUOVA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE(SETTEMBRE)


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Ambiente di apprendimento

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COMPLETARE LA REVISIONE DEI CURRICOLI DISCIPLINARI VERTICALI IN RAPPORTO AL CURRICOLO TRASVERSALE COMPLETARE DOSSIER DI VALUTAZIONE PER L'UTILIZZO CONDIVISO DI STRUMENTI E MODALITA' OPERATIVE COMUNI TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA INDIVIDUARE MODELLI UNICI , SEMPLICI ED OPERATIVI PER LA PROGETTAZIONE E RENDICONTAZIONE DELLE ATTIVITA' INCREMENTARE IL NUMERO DI AULE CON LIM E COMPUTER PORTATILI, CON ATTENZIONE ALLA DISTRIBUZIONE NEI PLESSI E NEGLI ORDINI DI SCUOLA REALIZZARE L'INFRASTRUTTURA DELLA RETE LAN/WLAN PARTECIPARE AI PON PER REPERIRE LE RISORSE ECONOMICHE AL FINE DI MIGLIORARE LA QUALITA' E LA QUANTITA' DEGLI STRUMENTI IN USO NELL'ISTITUTO

Inclusione e differenziazione

POTENZIARE L'UTILIZZO DI PRATICHE INCLUSIVE ED INNOVATIVE, CENTRATE SULLA DIDATTICA PER COMPETENZE, ANCHE ATTRAVERSO PERCORSI DI RICERCA-AZIONE COINVOLGERE PERSONALE SPECIALIZZATO PER LA PREVENZIONE E RECUPERO DEL DISAGIO E DELLE DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO PERSONALIZZARE I PERCORSI DI APPRENDIMENTO

Continuita' e orientamento

POTENZIARE IL PROGETTO ORIENTAMENTO-CONTINUITA' IN TUTTE LE CLASSI, ANCORANDOLO ALLE ATTIVITA' PROPOSTE NELLE UDA PER CLASSI PARALLELE. ISTITUIRE UN GRUPPO DI LAVORO PER AZIONI DI RACCORDO PEDAGOGICO-DIDATTICO TRA I VARI ORDINI, COMPRESA LA SC. SUPERIORE(FEEDBACK ESITI/AZIONI COMUNI)

Orientamento strategico e organizzazione MONITORARE LE AZIONI della scuola PRIORITARIE INDIVIDUATE NEL RAV POTENZIARE LA DISTRIBUZIONE DELLA LEADERSHIP INCREMENTARE LA FLESSIBILITA' ORGANIZZATIVA POTENZIARE IL TEMPO SCUOLA


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

ATTIVARE FORMAZIONE E RICERCA-AZIONE SU DIDATTICA PER COMPETENZE,STRUMENTI DI VERIFICA,VALUTAZIONE E USO INCLUSIVO DELLE NUOVE TECNOLOGIE

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

RAFFORZARE LA COPROGETTAZIONE CON GLI ENTI LOCALI PER MIGLIORARE L'ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI AMPLIARE I PROTOCOLLI D'INTESA E LE CONVENZIONI CON ALTRI ENTI/ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) GLI OBIETTIVI DI PROCESSO CONTRIBUISCONO AL RAGGIUNGIMENTO DELLE PRIORITA' IN QUANTO AGISCONO DIRETTAMENTE SUGLI ELEMENTI DI CRITICITA' INDIVIDUATI. OTTIMIZZANDO LA DIFFUSIONE DELLE PRATICHE DIDATTICHE INCLUSIVE ED INNOVATIVE, MEDIANTE IL POTENZIAMENTO DELLE RISORSE INTERNE ED ESTERNE(UMANE, STRUMENTALI ED ECONOMICHE), LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E UNA GESTIONE CONDIVISA DI MODALITA' DI PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE, L'ISTITUTO INTENDE PORRE IN ESSERE AZIONI CHE PROMUOVANO LA CONTINUITA' EFFETTIVA TRA GLI ORDINI DI SCUOLA, CON CONSEGUENTE AUMENTO DEL SUCCESSO FORMATIVO


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