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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MEDIA "G.PASCOLI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC8AK00R TRICASE "G.PASCOLI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIC8AK00R LEEE8AK01V VA VB LEEE8AK02X VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC8AK00R 1.3 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC8AK00R 1.2 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC8AK00R 1.3 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo Il contesto di provenienza medio-basso si registra la presenza di numerose famiglie di livello socio-economico elevato, attente alla vita scolastica dei propri figli e disposte a finanziare percorsi di eccellenza (ECDL, Certificazioni linguistiche, giochi matematici, ecc.) Anche il livello culturale di molti genitori è abbastanza alto, infatti dai dati di contesto acquisiti dalla Scuola, all'atto dell'iscrizione degli alunni, emerge che circa il 50% dei genitori è in possesso del Diploma di Scuola Secondaria di Secondo Grado o del Diploma di Laurea. La popolazione scolastica dal punto di vista etnico e linguistico è abbastanza omogenea; essendo la scuola sede di Centro Risorse Interculturali del Territorio (CRIT) da tempo attiva percorsi di educazione interculturale di apprendimento dell’italiano come L2 e di formazione dei docenti in relazione alle tematiche dell’integrazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo Status socio-economico e culturale è medio-basso. La percentuale di studenti provenienti da situazioni familiari economicamente svantaggiate è in linea con la media regionale nella scuola primaria, mentre nella scuola secondaria di I° grado risulta superiore. Sono presenti alunni provenienti da case-famiglia con problematiche comportamentali dovute spesso a situazioni di disgregazione familiare, abusi ed emarginazione sociale, che si ripercuotono sulla vita scolastica dell’Istituto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista economico nel territorio di Tricase si sta verificando un ampliamento del terziario, in particolare delle attività collegate al turismo e al commercio e si registra l’incremento del ceto impiegatizio e dei liberi professionisti. La realtà dell’immigrazione è limitata: gli stranieri rappresentano l’1,1% della popolazione e sono ben integrati. L’amministrazione comunale è attenta nei riguardi della scuola e si rende disponibile a collaborare per l’attuazione di progetti e per la soluzione di problematiche relative alle attività della scuola. Sono presenti diversi istituti di istruzione secondaria di secondo grado, con i quali la scuola ha accordi di rete formalizzati per la formazione dei docenti o per l’orientamento degli studenti. Anche il Centro per l’impiego offre un valido supporto per la realizzazione di percorsi di orientamento. L’ASL con i propri operatori sostiene la scuola per favorire l’integrazione, l’inclusione e per prevenire fenomeni di disagio e devianza dei preadolescenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta in questi ultimi anni una struttura produttiva diversificata: si è perduta infatti l’identità agricola, ma non si è acquisita un’autentica caratterizzazione di tipo artigianale-industriale. Negli ultimi tempi notevole ripercussioni negative sul tessuto economico e sociale si sono avute con la crisi del settore tessile-abbigliamento-calzaturiero (T.A.C), che ha determinato la perdita di numerosi posti di lavoro.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIC8AK00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.860,00

16.674,00

4.278.441,00

200.860,00

0,00

4.503.835,00

Gestiti dalla scuola

3.146,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.146,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

7.038,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.038,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

36.167,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.167,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

265.546,00

265.546,00

54.934,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

54.934,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIC8AK00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,3

87,8

4,1

0,0

92,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,4

5,4

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

36

39,6

23,4

50

46,5

55,3

14

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I cinque plessi dell'Istituto Comprensivo si trovano in una zona centrale del paese e sono ben collegati dal punto di vista stradale (nelle vicinanze c'è anche la stazione ferroviaria); ciò costituisce un aspetto positivo, perchè la scuola viene scelta anche da famiglie che abitano nei paesi vicini oltre che da quelle di Tricase. Sebbene allo stato attuale nessun plesso possieda le certificazioni relative alla sicurezza, per uno di essi (la scuola primaria "On. Codacci Pisanelli") è in via di completamento il progetto di ristrutturazione edilizia, che prevede anche interventi di efficientamento energetico e attrattività degli ambienti scolastici nell'ambito del Progetto FESR ASSE II finanziato dall'U.E. La scuola sta, inoltre, collaborando con l'Ente Locale per la presentazione di candidature per progetti di ristrutturazione edilizia di alcuni dei suoi plessi. Nell’ambito del Progetto ministeriale “Scuole Belle” 2014 e 2015 si è provveduto a realizzare interventi per il mantenimento del decoro dei vari edifici dell’I.C.(tinteggiatura delle pareti, riparazione degli infissi, sistemazione del verde nei cortili,ecc.). La scuola possiede un’ ampia dotazione tecnologica (computer, LIM,ecc.), strumentazione musicale e scientifica,acquistata per lo più con i finanziamenti europei dei FESR ed è sede di TEST CENTER ECDL. Per realizzare numerosi progetti e costruire ambienti di apprendimento innovativi la scuola ha saputo sfruttare i finanziamenti europei dei progetti PON e FESR.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vari plessi dell'Istituto Comprensivo sono stati costruiti intorno agli anni '60, tranne uno che risale agli anni '20; allo stato attuale nessuno di essi è in possesso delle certificazioni inerenti alla sicurezza, come d'altra parte molte scuole italiane. Tra le fonti di finanziamento la scuola ha potuto contare principalmente su fondi dello Stato e dell'U.E.; per poter meglio realizzare i suoi progetti essa dovrebbe attivarsi anche nel reperimento di fondi da privati. Sebbene la scuola sia ben dotata dal punto di vista tecnologico, sarebbe opportuno poter rinnovare parte della strumentazione e scaricare quella ormai obsoleta


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC8AK00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC8AK00R 73 96,1 3 3,9 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC8AK00R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC8AK00R

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,4

11

15,1

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

31

42,5

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

30

41,1

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIC8AK00R prodotto il :29/09/2015 12:18:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIC8AK00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC8AK00R 0,0 100,0 100,0

Istituto:LEIC8AK00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC8AK00R 33,3 66,7 100,0

Istituto:LEIC8AK00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC8AK00R 82,4 17,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIC8AK00R - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIC8AK00R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 4,8 43 69,4 4 6,5 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 12

19,4

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale altissima dei docenti dell'Istituto possiede un contratto di lavoro a tempo indeterminato: questo significa che vi è una certa stabilità e l’avvicendamento di supplenti non è elevato; inoltre numerosi docenti, data l’età, possono contare su un’esperienza consolidata. Mentre nella scuola dell'infanzia i docenti sono tutti diplomati, nella scuola primaria è presente una quota consistente di docenti laureati (33,3%) e tale quota sale all'82,4% nella scuola secondaria di I grado: questo denota un buon livello di formazione iniziale anche in quegli ordini di scuola per i quali fino a pochi anni fa non era richiesta la laurea. Inoltre alcuni docenti delle discipline sono in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno. Un buon numero di essi possiede le certificazioni informatiche, con una discreta predisposizione all'uso di sussidi tecnologici (Aula Multimediale, LIM). Il Dirigente Scolastico,essendo residente nello stesso Comune della scuola, in prospettiva è disponibile ad assicurare la continuità di gestione dell’istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia d'età maggiormente rappresentata tra i docenti è quella che comprende insegnanti con età compresa tra i 45 e i 54 anni (42,5%) subito seguita da coloro che hanno più di 55 anni (41,1%): il fatto che il corpo docente non sia giovanissimo in qualche caso diminuisce l’apertura verso le innovazioni e la disponibilità all’aggiornamento, oltre che rendere meno ampio il ricorso alle tecnologie nella didattica. Quasi il 70% dei docenti è in servizio in questa scuola per un arco di tempo che va da 2 a 5 anni, seguito da chi è presente nella scuola da oltre 10 anni (19,4%): queste percentuali, che sembrerebbero indicare una stabilità dei docenti di non lunga data nella scuola, in realtà non tengono conto del fatto che l’Istituto Comprensivo è nato dall’accorpamento di poli scolastici diversi, nei quali numerosi docenti vantavano una continuità didattica ben più lunga di quanto dicano le statistiche. La quasi totalità dei docenti è sprovvista di certificazioni linguistiche, e, viste le nuove indicazioni ministeriali, per le quali queste ormai diventano indispensabili, è auspicabile l'attivazione di corsi appositi per il conseguimento di tali certificazioni. Il Dirigente, il cui incarico è effettivo, ha assunto servizio in questa scuola da appena un anno ed è al suo primo anno di esperienza.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC8AK00R

% classe 1 79

100,0

LECCE

6.992

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 79

100,0

98,1

7.123

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 69

100,0

98,5

6.902

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 92

100,0

98,3

7.417

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 83

98,8

98,2

7.434

98,2

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC8AK00R

% classe 1

classe 2

102

100,0

LECCE

7.484

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 145

99,3

96,9

7.823

96,5

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC8AK00R

7 11

8

9

10

43

41

35

Lode 25

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

7,1

27,7

26,5

22,6

16,1

0,0

- Benchmark* LECCE

1.730

2.276

1.866

1.424

632

229

21,2

27,9

22,9

17,5

7,7

2,8

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC8AK00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC8AK00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,1

-

0,2

-

0,3

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIC8AK00R prodotto il :29/09/2015 12:18:56

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC8AK00R

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

78

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,1

74

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,0

53

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,1

0,8

50

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

0,7

49

0,7

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC8AK00R

% classe 1

classe 2

1

1,0

LECCE

60

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

1

0,7

0,8

54

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,7

43

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIC8AK00R prodotto il :29/09/2015 12:18:56

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC8AK00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,3

-

0,0

LECCE

127

1,8

102

PUGLIA

911

2,4

649

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

65

1,7

546

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,1

0,9

59

1,4

601

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

0,8

59

0,8

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC8AK00R

% classe 1

classe 2

2

2,0

LECCE

85

PUGLIA

589 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,1

70

1,4

549

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

0,9

57

0,7

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nel nostro Istituto gli alunni promossi a livello percentuale -Non sono state assegnate lodi agli esami di stato conclusivi del sono al di sopra della media nazionale. primo ciclo, anche se la percentuale di studenti che conseguono -Le votazioni degli studenti diplomati agli esami sono la valutazione di 10/10 è superiore ai benchmark di riferimento. abbastanza alte: solo il 6% ha conseguito una valutazione sufficiente, più della metà degli studenti ha conseguito una votazione tra 7/10 e 8/10. Ben 38,7% degli studenti ha conseguito una votazione compresa tra 9/10 e 10/10. -Rispetto ai valori di riferimento nazionale gli alunni con votazione 6/10 sono di gran numero inferiore, per i voti 7/10 e 8/10 il numero di studenti si avvicina alla media nazionale. Per voti 9/10 e 10/10 il numero di studenti è superiore alla media nazionale. Non ci sono stati abbandoni, si sono registrati 2 casi di trasferimento nella Scuola Primaria e 2 nella Scuola Secondaria I° per trasferimento della famiglia in altro luogo. I risultati scolastici sono nel complesso positivi. Gli esiti scolastici sono complessivamente positivi, quindi si può affermare che la scuola sostenga il percorso scolastico degli studenti, garantendo loro il successo formativo Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: LEIC8AK00R prodotto il :29/09/2015 12:18:56

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia un numero limitato di alunni nella fascia bassa, un numero di alunni nella fascia media in linea con la situazione nazionale , un consistente numero di alunni collocato nella fascia alta.

Si è scelto il livello 6 perchÊ la scuola garantisce il successo formativo della quasi totalità degli alunni, anche se dovrebbe riconoscere maggiormente l'eccellenza.


SNV - Scuola: LEIC8AK00R prodotto il :29/09/2015 12:18:56

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIC8AK00R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

65,0

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

44,6

64,0 56,2

-9,0

57,9

-1,2

LEEE8AK01V II B

70,2

5,2

62,8

3,7

0,2

27,6

-31,7

LEEE8AK02X II B

67,2

2,2

27,5

-31,9

61,0

62,8 2,0

n/a

n/a

61,6

n/a

62,9

65,0

63,2 61,0

-2,2

65,7

0,3

LEEE8AK01V VB

64,9

0,8

59,1

-6,5

7,3

73,6

8,0

LEEE8AK02X VB

63,0

-0,3

61,7

-3,8

61,4

54,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

71,4

63,7

n/a

n/a

67,1

57,3

67,6

n/a

LEEE8AK02X

58,0

n/a

n/a

LEEE8AK02X VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,0

0,2

LEEE8AK01V

n/a

n/a

n/a

LEEE8AK01V VA

n/a

n/a

n/a

n/a

65,3

65,2

n/a

n/a

66,2

59,5

27,5

n/a

LEEE8AK02X

60,4

n/a

n/a

LEEE8AK02X II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

60,7

-14,1

LEEE8AK01V

n/a

n/a

ITALIA

LEEE8AK01V II A

n/a

n/a

Sud 56,5

0,2 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

57,5 57,5

0,0

LEMM8AK01T

63,7

LEMM8AK01T III A

n/a

n/a

n/a

n/a

57,6

0,0

67,9

0,0

LEMM8AK01T III B

72,1

0,0

45,9

0,0

LEMM8AK01T III C

66,7

0,0

56,8

0,0

LEMM8AK01T III E

70,7

0,0

64,3

0,0

LEMM8AK01T III F

56,6

0,0

54,3

0,0

LEMM8AK01T III G

45,1

0,0

55,3

0,0


SNV - Scuola: LEIC8AK00R prodotto il :29/09/2015 12:18:56

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE8AK01V II A

7

2

1

5

2

3

3

0

7

3

LEEE8AK01V II B

1

3

3

5

9

2

4

3

4

8

LEEE8AK02X II A

1

4

5

4

4

19

0

0

0

0

LEEE8AK02X II B

4

1

2

2

7

16

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC8AK00R

18,1

13,9

15,3

22,2

30,6

55,6

9,7

4,2

15,3

15,3

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE8AK01V VA

5

3

3

1

5

2

3

5

2

5

LEEE8AK01V VB

3

4

2

7

5

6

3

6

4

2

LEEE8AK02X VA

1

3

3

3

10

0

3

6

3

9

LEEE8AK02X VB

4

5

2

3

7

4

6

5

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC8AK00R

16,5

19,0

12,7

17,7

34,2

15,0

18,8

27,5

15,0

23,8

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEMM8AK01T III A

1

14

16

0

0

0

4

7

9

11

LEMM8AK01T III B

0

3

8

10

12

9

22

2

0

0

LEMM8AK01T III C

0

5

10

14

3

1

9

16

6

0

LEMM8AK01T III E

0

3

5

8

9

1

2

8

11

3

LEMM8AK01T III F

1

8

7

0

0

0

9

5

2

0

LEMM8AK01T III G

5

8

0

0

0

0

3

10

0

0

% studenti Livello 1 LEIC8AK00R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,7

27,3

30,7

21,3

16,0

7,3

32,7

32,0

18,7

9,3

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: LEIC8AK00R prodotto il :29/09/2015 12:18:56

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC8AK00R 8,9 91,1 63,9 36,1 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC8AK00R 5,1 94,9 12,2 87,8 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) . Scuola Primaria: Per Italiano, sia nelle classi Seconde che nelle classi Quinte, e matematica nelle classi Quinte, i risultati sono positivi, superiori alla media della Puglia, del Sud e dell’Italia. Gli alunni hanno dato risposte corrette complessivamente in linea con le risposte date dalla classe del campione Invalsi. Scuola Secondaria: Per Italiano e Matematica i punteggi sono superiori/uguali alla media della Puglia, del Sud e dell'Italia. . Sia nella Scuola Primaria sia nella Scuola Secondaria il punteggio medio della maggior parte delle classi è abbastanza omogeneo per italiano e matematica. .Scuola Primaria: La variabilità dei punteggi tra e dentro le classi per italiano è minima sia nelle classi seconde sia nelle classi quinte; per matematica è minima solo nelle classi Quinte. . Per Italiano, analizzando la distribuzione degli alunni per livelli, passando dalla classe seconda della Scuola Primaria alla classe terza della Scuola Secondaria di I° Grado, sono diminuiti gli alunni di livello 1 ed aumentati quelli di livello 2 e 3.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Scuola Primaria: Per Matematica nelle classi seconde , i risultati sono significativamente inferiori alla media della Puglia, Sud e Italia,in particolare in due classi. . Scuola secondaria: una classe terza ha riportato risultati bassi per Italiano, un'altra per matematica. . Per alcune classi, sia nella Primaria sia nella Secondaria I° grado il livello raggiunto nelle prove invalsi è stato poco affidabile per il sospetto di cheating. . Scuola Primaria: Per matematica nelle classi seconde si registra una considerevole variabilità di punteggi tra le classi e dentro le classi . Per italiano e per matematica diminuiscono gli alunni di livello 5, passando dalla classe seconda della Scuola Primaria alla classe 3 della Scuola Secondaria I°. . Scuola Primaria: Nelle classi seconde, per matematica si registra una notevole disparità di livelli tra i due plessi. .Scuola Secondaria I° Grado: Per italiano e matematica,le classi rilevano disparità nella distribuzione degli alunni per livelli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, nella maggior parte delle classi. La varianza tra classi seconde della Scuola Primaria, è in linea a quella media per italiano, non in linea per matematica; per le classi quinte è in linea a quella media sia per italiano sia per matematica, i punteggi della maggior parte delle classi non si discostano dalla media della scuola. Ci sono alcune classi che si discostano dalla media in positivo, altre in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale in quasi tutte le classi. E' stato scelto il livello 4, perchè nel nostro Istituto si rilevano delle criticità relative alla varianza tra e dentro le classi, ma anche risultati positivi riconducibili al livello 5 della rubrica di valutazione, in quanto il numero di studenti di livello 1 e 2 è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola valuta alcune competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, in particolare: -Competenze sociali e civiche La scuola adotta criteri comuni di valutazione del comportamento con specifici descrittori. -La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia organizzativa e la capacità di orientarsi attraverso l'osservazione sistematica da parte dei docenti. La valutazione delle competenze sociali e civiche dimostra che gli studenti hanno raggiunto un livello abbastanza positivo sia nella scuola primaria, sia (seppur con una leggera flessione) nella scuola secondaria di I grado: ciò si evince dai voti di condotta e dal fatto che, al di là delle note disciplinari sul registro di classe, non è stata comminata alcuna sanzione dai Consigli di Classe e dal Consiglio d'Istituto. Nei questionari SNV un'alta percentuale di alunni e di genitori riconosce che la scuola promuove relazioni positive, sostiene lo sviluppo di capacità relazionali e l'assunzione di atteggiamenti responsabili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola lavora per l'acquisizione delle competenze di cittadinanza ma manca una specifica programmazione trasversale che riguardi tutte le otto competenze e i criteri della loro valutazione. -La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia organizzativa e la capacità di orientarsi senza tuttavia dati oggettivi. La scuola dovrebbe pertanto elaborare il curricolo delle competenze sociali, civiche e metacognitive, svilupparle intenzionalmente predisponendo ambienti di apprendimento, dove gli alunni si assumano responsabilità, prendano iniziative, gestiscano situazioni singolarmente e in gruppo; dovrebbe dotarsi infine di strumenti di verifica e valutazione delle suddette capacità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze sociali e civiche raggiunto dagli studenti è buono sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria di I grado: ciò si evince dai voti di condotta, attribuiti sulla base di criteri comuni di valutazione del comportamento e dal fatto che i comportamenti problematici non sono molto diffusi tra gli alunni dei vari ordini di scuola dell'Istituto. Tuttavia la scuola dovrebbe elaborare il curricolo di tutte e otto le competenze chiave e di cittadinanza, dovrebbe svilupparle intenzionalmente predisponendo ambienti di apprendimento idonei e dovrebbe dotarsi infine di strumenti di verifica e valutazione delle suddette capacità. Si è scelto il punteggio 4 perché la situazione della scuola è nel complesso positiva, ma essa dovrebbe dotarsi di strumenti per progettare lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza e per monitorare in maniera oggettiva il loro raggiungimento da parte degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LEIC8AK00R

2,6

% Linguistica 16,1

% Professionale 17,1

% Scientifica 21,9

% Tecnica 13,2

% Umanistica 29,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIC8AK00R LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 149 86,1 24 5.336 71,4 2.139 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 13,9 28,6 25,8 29,1

173 7.475 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIC8AK00R - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 135 90,6 22 91,7 4.928 26.056 276.676

94,0 91,8 90,9

1.843 8.330 93.486

88,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti della scuola primaria si iscrive nella secondaria dello stesso Istituto Comprensivo; per quanto riguarda gli esiti dei suddetti alunni al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado, la percentuale degli ammessi alla classe successiva è del 100%, quindi al di sopra della media nazionale. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado I consigli orientativi indicati dalla scuola sono così suddivisi: 35% area scientifico-tecnica, 45% area linguistico-umanistica; la percentuale degli studenti che seguono il consiglio orientativo risulta largamente al di sopra della media nazionale e di questi coloro che sono stati promossi al primo anno rispettano in percentuale la media nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Solo a partire dal corrente anno scolastico la scuola ha avviato il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola. La percentuale degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo risulta inferiore alla media nazionale, ma di questi il 92% (ben oltre la media nazionale) è stato promosso nel primo anno di scuola secondaria di secondo grado, una percentuale che supera le ammissioni all’anno successivo di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo. Ciò può evidenziare una certa criticità circa l’efficacia del processo di orientamento attivato dalla scuola. Inoltre secondo gli indicatori della scuola, l'analisi dei risultati a distanza relativi agli alunni che hanno concluso il primo ciclo di istruzione nell’anno scolastico 2012/13, evidenzia un 15% di alunni che hanno avuto un debito formativo in Matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (solo una piccola percentuale ha avuto il debito formativo in matenmatica) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Una percentuale molto alta di alunni segue con buoni risultati il consiglio orientativo formulato dalla scuola, tuttavia anche la piccola percentuale di coloro che non ne tengono conto ottiene risultati positivi, pertanto appare necessario che la scuola focalizzi meglio le varie dimensioni (informativa, formativa, consulenziale) dell'orientamento scolastico. Nel complesso la situazione della scuola può essere considerata positiva pur con la necessità di migliorare in qualche ambito. La scuola dovrebbe, infine, monitorare in maniera piÚ sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC8AK00R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94

92,6

89,3

Si

92,9

91,8

89

Si

90,5

89,8

85

Si

89,3

89

83,4

Si

86,9

87,2

81,3

Si

79,8

72,6

57,9

Si

90,5

85,2

80,7

No

35,7

35

29,3

No

8,3

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC8AK00R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,3

91,6

87

Si

91,3

91

86,7

Si

91,3

89,9

83,6

Si

87,5

88,2

81,7

Si

87,5

86,1

79,6

Si

82,5

72,3

58,4

Si

97,5

91,3

86,2

No

33,8

28,6

28,3

No

8,8

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dallo studio dettagliato degli Ordinamenti della Scuola Pubblica , dalle Indicazioni Nazionali e da una prima analisi delle Competenze chiave di cittadinanza oltre che dai bisogni espressi dalla comunità di appartenenza e dagli alunni frequentanti l’Istituto, i diversi ordini della nostra Scuola si sono attivati per: -Declinare i traguardi delle Competenze delle Indicazioni Nazionali in relazione alle diverse fasce di età per la Scuola dell’Infanzia e per classi per la Scuola Primaria e Secondaria. -Individuare alcune competenze trasversali in rapporto alle finalità d’Istituto (Promuovere lo sviluppo della persona, Formare cittadini attivi e consapevoli, Favorire lo sviluppo di competenze). -In rapporto alla programmazione trasversale i docenti hanno definito i loro piani di lavoro e rispettive U.A. di apprendimento nei gruppi di lavoro/dipartimenti. Hanno curvato i loro interventi adattandoli alle esigenze delle singole classi/alunni -Ampliare l’Offerta Formativa attraverso Progetti per promuovere la crescita interiore della persona (affettività, comunicazione, risoluzione di conflitti , socializzazione, orientamento, promuovere e incentivare la conoscenza di se, delle proprie risorse, dell'autostima), altri per rispondere alle attese educative e formative della Comunità (progetti legati alla salvaguardia del territorio, alla legalità, alla cultura della pace, alla cittadinanza attiva, …)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' stato parziale lo studio dei documenti europei e italiani relativi alle competenze: sono state prese in esame solo La Comunicazione in lingua madre, le competenze sociali e civiche ed Imparare ad imparare. -La declinazione delle competenze presa in esame è stata avviata, ma deve essere completata. -Il curricolo dovrà essere meglio definito in relazione a tutte le competenze chiave e di cittadinanza e raccordato tra i diversi ordini di scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: LEIC8AK00R prodotto il :29/09/2015 12:18:56

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC8AK00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

88,5

81,4

Si

69

65,7

71,2

Si

97,6

94,9

86,4

No

79,8

69,3

64,1

Si

75

64,2

57,4

Si

92,9

89,3

82,3

No

63,1

60,9

58,6

No

50

50,4

42,2

No

9,5

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC8AK00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,5

86,7

80,2

Si

70

68,2

73,5

Si

87,5

74,6

60,6

Si

91,3

90,2

81,4

Si

77,5

65

57,9

Si

96,3

91,6

86

No

71,3

65,3

63,4

No

65

57,5

53

No

8,8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si progettano itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (Progetto legalità, Ambiente, ecc) Nella scuola ci sono strutture di riferimento per la progettazione, formalizzati dal Collegio: Dipartimenti, gruppi di lavoro (POF, Autovalutazione, Orientamento). Tutti i docenti dell'Istituto programmano periodicamente per ambiti disciplinari e per classi parallele. La revisione della progettazione e delle scelte adottate avviene attraverso l'analisi dei risultati dei livelli di apprendimento disciplinari e di comportamento raggiunti dagli alunni. I risultati del questionario docente confermano la percezione della collegialità quale elemento caratterizzante il lavoro di progettazione didattica in questa scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono limitate le rilevazioni dei risultati in itinere dei progetti trasversali che si mettono in atto. Bisogna migliorare la progettazione di moduli/unità di apprendimento trasversali e monitorare i risultati degli interventi posti in atto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Riferimento Nazionale % 30,9

7,1

13,6

18,9

79,8

62,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 88,8 76,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

11,9

16,4

15,6

71,4

51,7

47,5

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

12,7

10,6

62,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambi gli ordini di scuola si valutano gli aspetti dell’area socio-affettiva e dell’area cognitiva. I docenti, in tutti gli ordini di scuola, utilizzano criteri di valutazione comuni per tutte le discipline sia per l’area cognitiva sia per l’area socio affettiva. Per la scuola Secondaria sono stati elaborati indicatori di valutazione comuni per ogni disciplina. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele per Italiano e Matematica: - per la Scuola Primaria: dalla classe seconda alla classe Quinta. - per la Scuola Secondaria: tutte le classi. I docenti di entrambi gli ordini di scuola adottano criteri comuni per la correzione delle prove. Nella Scuola Secondaria sono progettati e realizzati interventi didattici specifici finalizzati al recupero e al potenziamento delle competenze. Nella Scuola Primaria e Secondaria sono stati elaborati modelli di certificazione delle competenze disciplinari in uscita. Si valutano conoscenze ed abilità di ogni singolo alunno attraverso prove di verifica di diversa tipologia e, dopo il corso di formazione sul curricolo verticale per competenze, si è cominciato a lavorare alla predisposizione di compiti di realtà. Nel questionario SNV i docenti affermano di utilizzare gli esiti della valutazione per rimodulare l'azione didattica e migliorare l'offerta formativa; il 74% degli alunni conferma che i docenti motivano la valutazione e invitano a riflettere sugli errori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele (Italiano e Matematica) non costruite dai docenti. -La scuola non utilizza ancora in maniera sistematica e diffusa prove di valutazione autentica o rubriche di valutazione. -Per la Scuola Primaria non vengono formalizzati gli interventi didattici specifici per il recupero e il potenziamento delle competenze. -Il modello di certificazione delle competenze non prevede le competenze di cittadinanza. -Non sono previste prove strutturate in entrata nella scuola primaria e neppure nella secondaria di I grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando la definizione puntuale e dettagliata delle competenze di Cittadinanza all'inizio del prossimo anno scolastico, dopo il corso di formazione in rete sulle Nuove Indicazioni Nazionali del 2012. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e i vari anni di corso e' da sviluppare in modo piĂš approfondito. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola anche se necessitano di una programmazione piĂš dettagliata. Nella scuola sono presenti alcuni referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di vari ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze disciplinari. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata e soprattutto bisognerebbe monitorare gli esiti degli interventi individualizzati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC8AK00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC8AK00R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,1

83,6

52,4

No

57,1

45,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

17,9

15,3

13,9

No

4,8

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC8AK00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC8AK00R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

91,3

82,8

Si

55,0

41,0

52,4

No

0,0

1,2

4,2

No

17,5

11,0

12,1

No

1,3

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC8AK00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC8AK00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44

49,6

38,3

Si

94

86,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

10,7

9,2

8,5

No

0

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC8AK00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC8AK00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

66,5

71,1

Si

90

86,4

84,4

No

0

1,7

6,2

No

13,8

9,8

9,3

No

0

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni sede scolastica sono presenti laboratori di informatica che gli studenti frequentano in maniera costante poiché la programmazione delle attività didattiche prevede l’utilizzo di strumenti multimediali. In alcune sedi sono presenti anche laboratori di strumenti musicali, laboratori di scienze e laboratori linguistic,inoltre molte classi sono dotate di LIM. In tutti i casi sono stati nominati dei docenti responsabili, individuati tra le risorse interne alla scuola. Esiste inoltre un regolamento per l'utilizzo dei laboratori. Le attività di recupero, consolidamento, potenziamento e ampliamento dell’offerta formativa sono previste e programmate per ogni ordine di scuola e vengono svolte sia in orario curricolare che extra-curricolare.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I supporti didattici nelle classi sono organizzati secondo le iniziative dei vari consigli di classe, ma non vi sono indicazioni condivise in tutto l’istituto. Sarebbe necessario procedere ad una ricognizione dei materiali esistenti nei vari plessi al fine di effettuare il discarico degli strumenti ormai obsoleti e prevedere l'acquisto di nuove attrezzature laddove si renda necessario. La scuola dovrebbe inoltre puntare maggiormente sulla formazione dei docenti affinchè essi sappiano usare più frequentemente e più efficacemente le dotazioni tecnologiche dell'Istituto. L’orario scolastico adottato per la durata delle lezioni è di tipo standard, la difficoltà nell'organizzare un orario flessibile sta nel fatto che diversi docenti sono su più sedi e questo pone diverse condizioni sull'organizzazione oraria. Inoltre, anche se di fatto l’orario curricolare utilizza il 20% del curricolo di scuola, ciò non viene formalizzato.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative sostenendo corsi di formazione, partecipazione a progetti che richiedano le metodologie sopra indicate. Inoltre nei dipartimenti e nelle varie commissioni i docenti hanno modo di condividere modalità didattiche innovative. La percezione positiva delle pratiche didattiche agite concretamente dagli insegnanti emerge dalle risposte ai Questionari SNV sia per il profilo genitore che per il profilo studente, oltre che per il profilo docente.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur promuovendo attività didattiche innovative che coinvolgono una larga percentuale di docenti, non mette in atto azioni di monitoraggio per verificare quanto le innovazioni abbiano modificato l’attività didattica in classe. Dai questionari genitori e studenti emerge una valutazione non del tutto positiva riguardo all'utilizzo regolare delle attrezzature tecnologiche in classe: ciò è dovuto in qualche misura a cause contingenti di mancato utilizzo delle attrezzature (per es. nel plesso oggetto di ristrutturazione edilizia). Non è tuttavia da sottovalutare la necessità di potenziare la formazione dei docenti nel campo delle tecnologie per incrementare il loro utilizzo nella pratica didattica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC8AK00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIC8AK00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 66,7 56,2 n.d. 75 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC8AK00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC8AK00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive 33 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC8AK00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:LEIC8AK00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,4 55,9 51,8 Azioni costruttive n.d. 42,9 41,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 27,6 35,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC8AK00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive 29 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 14 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC8AK00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,2 48,9 48 Azioni costruttive 29 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 14 27,9 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LEIC8AK00R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,7

0,7

0,00

0,5

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un regolamento di Istituto condiviso dal personale, dagli alunni e dalle famiglie e pubblicato sul Sito Web. Inoltre ogni anno le famiglie e gli studenti sono invitati a sottoscrivere il patto di corresponsabilità. Nei casi di comportamenti problematici la scuola promuove le seguenti azioni: •Rapporti scritti (nota sul diario e/o sul registro) •Colloqui degli alunni con docenti e Dirigente; •Colloqui del Dirigente con le famiglie; •Lavoro sul gruppo-classe. Nel complesso gli episodi problematici sono contenuti nel numero e non si rende necessario ricorrere a sanzioni disciplinari di una certa importanza, come le sospensioni. Tra le strategie adottate dalla scuola per promuovere il recupero/consolidamento delle competenze sociali vi sono: progetto "Consiglio Comunale dei Ragazzi", progetti sulla salvaguardia dell’ambiente e progetti sulla legalità in collaborazione con le Forze dell'Ordine, che coinvolgono tutto l’istituto comprensivo. Per sollecitare la condivisione di regole e norme di comportamento, gli studenti di ciascuna classe della scuola secondaria di I° grado eleggono due loro rappresentanti che sul modello delle scuole superiori - intervengono nei consigli di classe per discutere delle problematiche relative alla classe. La percezione del clima scolastico è nel complesso positiva sia tra i genitori che tra gli studenti, come dimostrano i risultati dei questionari SNV.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dai questionari SNV emerge una certa differenza tra genitori e studenti riguardo alla percezione della presenza di comportamenti offensivi tra compagni: gli studenti, infatti, li segnalano in misura maggiore rispetto ai genitori. Ciò può essere attribuito al fatto che la percentuale più consistente di genitori che hanno compilato il questionario appartiene alla scuola primaria, mentre gli studenti sono della secondaria di I grado, dove tali comportamenti sono maggiormente presenti. - Sarebbe opportuno monitorare maggiormente la ricaduta dei progetti di Educazione alla Legalità e alla convivenza civile realizzati in collaborazione con le istituzioni presenti sul territorio. - Sarebbe necessario, inoltre, condividere maggiormente nei Consigli di Classe il curricolo implicito per poter puntare in modo concorde sul saper essere dell'allievo,sulla sua crescita come persona, sviluppando meglio le sue capacità relazionali, espressive, decisionali e comunicative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. la scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Abbiamo attribuito questa valutazione perchè mentre l'organizzazione degli spazi e dei tempi presenta qualche criticità, la promozione delle abilità sociali degli studenti e la gestione dei conflitti risultano invece efficaci


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

18,6

22,9

13,5

72,1

67,4

61,2

9,3

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza diverse attività per l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari (per es. il progetto "Cucinintegrando che nel corrente a. s. ha coinvolto alunni della classe prima di scuola sec. I grado) e tali attività sono risultate efficaci in rapporto al loro scopo. Sono stati predisposti,oltre ai Piani Educativi Individualizzati (PEI) per gli alunni disabili, anche i Piani Didattici Personalizzati (PDP)per alunni con DSA o Funzionamento Cognitivo Limite. La Funzione Strumentale per l'Inclusione effettua la rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali presenti nella scuola e il monitoraggio dell'attuazione dei Piani. Tutta la progettualità della scuola sui Bisogni Educativi Speciali è stata formalizzata nel corrente anno scolastico nel "POF dell'integrazione e dell'inclusione"; è stato, inoltre, elaborato il Piano Annuale dell'Inclusività (PAI), con l'indicazione degli obiettivi di incremento dell'inclusività. La scuola, che è sede di Centro Risorse Interculturali del Territorio (CRIT) realizza attività di accoglienza per studenti stranieri da poco in Italia. La scuola, inoltre è da lungo tempo sensibile alla didattica interculturale, che realizza sia nella scelta dei contenuti del curricolo sia nell'attenzione alle dinamiche socio-affettive nelle relazioni all'interno del gruppo- classe. L'inclusività della scuola emerge positivamente anche dai questionari SNV relativi ai vari profili. (docente, genitore, studente).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene gli insegnanti di sostegno utilizzino metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, non sempre riescono a coinvolgere i docenti curricolari nell'utilizzo delle stesse. Mentre nella predisposizione dei PDP i docenti curricolari hanno svolto un ruolo attivo, nell'elaborazione dei PEI per gli alunni disabili si sono affidati maggiormente alle competenze degli insegnanti di sostegno. Sarebbe necessario, inoltre, un coinvolgimento maggiore degli insegnanti curricolari anche nell'attuazione dei Piani.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC8AK00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,9

91,8

92,1

No

28,6

21,7

36

No No No No

2,4 21,4 6 16,7

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

10,2

14,5

No

20,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC8AK00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,3

91,6

87,8

No

23,8

20,8

28,2

No Si No No

2,5 48,8 5 22,5

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

6,3

12,1

24,7

No

17,5

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC8AK00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,6

77,7

76,9

No

23,8

18,9

21,9

Si

27,4

28,4

25,3

Si

45,2

44,8

36,9

No

16,7

13

14,8

Si

54,8

48,3

52,9

No

56

66,8

40,7

No

7,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC8AK00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

81,8

76

No

22,5

17,9

22,8

Si

43,8

44,2

46,1

Si

73,8

74,6

72,4

No

26,3

19,4

24,4

No

61,3

59,8

61,8

Si

80

82,9

73,9

No

8,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Attivazione progetto “Diritti a Scuola” con il quale la scuola ha beneficiato dell’ausilio di due docenti di Italiano e due di Matematica che hanno collaborato con i docenti curricolari nella scuola secondaria di I° grado, lavorando su gruppi di alunni per il recupero delle competenze nelle aree linguisticoespressive e logico-matematiche. Nell'ambito di tale progetto erano previste anche le figure dello Psicologo e dell'Orientatore che hanno fornito a studenti e famiglie un valido supporto psicologico e di orientamento. - Attivazione di corsi pomeridiani di recupero delle competenze logico-matematiche. - Partecipazione a progetti e concorsi e gare (Giochi Matematici) promossi da associazioni ed enti locali e nazionali per valorizzare le attitudini e le competenze dei singoli. - Attivazione di interventi di potenziamento delle competenze informatiche (ECDL) e linguistiche (TRINITY) e conseguimento delle relative certificazioni da parte di un buon numero di studenti. - Rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali e conseguente predisposizione dei Piani Didattici Personalizzati. - Attivazione di laboratori di tipo manipolativo-espressivo finalizzati anche all'inclusione di alunni con difficoltà.

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Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti nella scuola primaria si ricorre esclusivamente a gruppi di livello all'interno della classe, nella secondaria di I° grado sono stati organizzati anche i corsi di recupero pomeridiani per matematica; bisognerebbe diversificare maggiormente le strategie di intervento e prevedere un monitoraggio più attento dei risultati ottenuti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. Sono stati predisposti,oltre ai Piani Educativi Individualizzati (PEI) per gli alunni disabili, anche i Piani Didattici Personalizzati (PDP)per alunni con DSA o Funzionamento Cognitivo Limite. La Funzione Strumentale per l'Inclusione effettua la rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali presenti nella scuola e il monitoraggio dell'attuazione dei Piani. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati e sono condivise con gli esperti delle strutture sociosanitarie presenti sul territorio, con le famiglie e gli Enti Locali. Vari progetti promuovono l'inclusione e l'accoglienza dei disabili in un'ottica di continuità educativa.Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione devono essere monitorati con maggiore attenzione. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. E’ stato assegnata questa valutazione perché il nostro Istituto è attento all'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali e cerca di adeguare l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento, ma la progettazione e l'attuazione degli interventi dovrebbero essere maggiormente condivise nei Consigli di Classe. In particolare, per i percorsi di recupero, deve essere curato meglio il monitoraggio degli esiti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC8AK00R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,9

97,5

Si

85,7

81,3

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

No

60,7

61,6

60,8

No

72,6

74,7

75,7

No

60,7

59,1

61,3

No

11,9

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC8AK00R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,4

97,4

Si

85

72,3

74,3

Si

93,8

93,6

95,5

Si

66,3

72

70,4

Si

73,8

74,9

67,7

No

52,5

50

48,6

No

8,8

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Iniziale elaborazione di un curricolo verticale per competenze. Momenti di raccordo tra docenti dei tre ordini di scuola con l’ obiettivo primario di condividere un percorso formativo e il passaggio graduale e sereno degli alunni da un ciclo scolastico all'altro. Incontri tra i docenti dei diversi ordini di scuola nel momento della formazione delle classi per scambi di informazione sugli alunni. Collaborazione tra i docenti delle classi-ponte per la preparazione di prove d’ingresso. Organizzazione di OPEN DAY, per consentire agli alunni e ai genitori interessati di conoscere la nuova realtà scolastica (spazi, strutture, organizzazione, docenti,…). Programmazione di attività e progetti che vedono coinvolti i diversi ordini di scuola. Elaborazione e attuazione di progetti accoglienza e continuità. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Dai risultati degli alunni, dopo il passaggio nel grado di scuola successivo,emerge che gli interventi realizzati sono abbastanza efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -E' da perfezionare il curricolo delle competenze con un raccordo meglio definito tra le classi in uscita e in entrata dei tre ordini di scuola. -Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti non sempre dettagliati. -I docenti dei tre ordini di scuola non hanno incontri sistematici e calendarizzati all'inizio dell'anno scolastico. -Non ci sono gruppi misti di lavoro per la costruzione di prove comuni in progressione sul modello invalsi. -Scarse proposte di attività laboratoriali in continuità. -Mancano incontri di continuità tra i docenti delle classi terze della Scuola Secondaria I° grado con i docenti del primo anno di Scuola secondaria di 2° grado. Mancanza di un monitoraggio nel prosieguo del corso di studi degli alunni dopo il primo anno di scuola secondaria di 2° grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LEIC8AK00R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC8AK00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

84,1

82,6

No

56,3

44,2

57,7

No

63,8

56,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

37,5

25,1

31,7

No

71,3

70,8

63,3

Si

93,8

75,4

74

Si

22,5

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni la scuola realizza alcuni percorsi di orientamento per tutte le classi/sezioni dei tre ordini di scuola. La scuola dell'infanzia realizza con un esperto esterno un percorso sulle emozioni. La scuola Sec. I gr. realizza il progetto adolescenza che prevede incontri con esperti dell’ASL locale (psicologa, pedagogista, personale medico), per le classi seconde e terze si è avuto il supporto della psicologa e dell'orientatore del progetto "Diritti a scuola". Open Day nei tre ordini di scuola per genitori e alunni. Attività finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo coinvolgendo gli istituti presenti nel territorio. Nella scuola Sec. I gr. si ospitano i rappresentanti degli istituti superiori del territorio che presentano la loro offerta formativa. Attività per guidare i ragazzi delle classi terze a consultare e interagire nel sito ministeriale “Io scelgo, io studio”. Visite guidate negli Istituti superiori. Interventi dell'orientatore di "Diritti a scuola" nelle classi terze, organizzazione di seminari di orientamento per i genitori. Incontri con esponenti di Pugliaimpiego e del mondo del lavoro. Visita ad alcune aziende locali. Visite guidate per conoscere i beni culturali e artistici del territorio e le loro potenzialità economiche. Attività in verticale con gli Ist. Sup. (Latino, chimica) La quasi totalità degli alunni ha seguito il consiglio orientativo proposto dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le attività di orientamento non coinvolgono tutti i docenti. -Le attività di tipo metacognitivo sono poco sistematiche. -Solo a partire da quest'anno scolastico la scuola ha avviato il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola. -Da incrementare sono le attività per la conoscenza da parte degli studenti del mondo del lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. I docenti di ordini di scuola diversi si avviano ad una maggiore collaborazione. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, ma queste dovrebbero acquisire un carattere di maggiore sistematicità. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, ma gli insegnanti dovrebbero praticare di più la didattica orientativa, utilizzando i saperi disciplinari per promuovere la capacità di auto orientarsi. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. L'Istituto realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola ha intrapreso il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo formulato dal Consiglio di Classe.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Pof è definità la missione dell'Istituto e gli obiettivi prioritari come: - Analisi dei bisogni del territorio e dell’utenza scolastica e progettazione del curricolo con organizzazione di spazi-tempirisorse. -Progettazione di U.A. di apprendimento che richiedono la partecipazione attiva dell’alunno e prevedono attività e strumenti diversificati, anche innovativi e tecnologici, consentendo la personalizzazione dell’apprendimento e la richiesta di compiti complessi/prestazioni di realtà per la valutazione delle competenze. - Recupero delle competenze e valorizzazione delle eccellenze - Progettualità legata alle esigenze, alla necessità di crescita sul piano etico e morale degli allievi, alla cultura e alle risorse del territorio. - Didattica inclusiva nella consapevolezza che le differenze vanno considerate come risorse e che l’integrazione costituisce un vantaggio per tutti. - Collaborazione costruttiva con le famiglie e con le altre agenzie del territorio. La missione e gli obiettivi prioritari dell'Istituto sono condivisi: 1) all'interno dell'istituto in quanto decisi in sedi collegiali, pubblicizzati con circolari e attraverso il sito web; 2)all'esterno perché presentati alle famiglie attraverso manifesti,depliant e presentati con apposite riunioni dalla dirigente e dai docenti nel periodo delle iscrizioni, pubblicizzate attraverso il sito e manifestazioni nel territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nella scuola un Comitato genitori, che garantirebbe un coordinamento delle azioni di collaborazione volontaria manifestate concretamente e in diverse situazioni dai genitori dei vari ordini di scuola dell'Istituto. Per incentivare la condivisione della missione dell'Istituto occorrerebbe implementare il sito Web, puntando ad aumentare il numero degli accessi e delle visite e promuovendone l’interattività.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi 1)attraverso il POF e i suoi allegati (Regolamento d'Istituto, Piani di lavoro trasversali e disciplinari, UA, Documenti per la valutazione, PEI, PDP,...), 2)Attraverso il Piano Annuale delle attività 3)Attraverso il Piano annuale ATA 3)Attraverso il Programma Annuale La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento di tali obiettivi, attraverso riflessioni , ma soprattutto attraverso l'esame di dati oggettivi (valutazioni alunni, esiti dei percorsi di recupero, n.alunni che conseguono certificazioni esterne, risultati prove Invalsi, risultati prove omologate, premi e riconoscimenti sul territorio, n. di genitori presenti nelle convocazioni delle famiglie, n. di genitori che collaborano con la scuola nell'organizzazione di attività e manifestazioni, ecc), in apposite riunioni di organi collegiali (consigli di classe/interclasse, dipartimenti, commissione pof, commissione per l'autovalutazione , gruppi progetto, gruppi di lavoro)previste dal Piano delle attività. Per tutti gli adempimenti relativi al Programma annuale, si effettuano nel rispetto della normativa, delle scadenze previste e degli obblighi di informazione.

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Il monitoraggio degli esiti di alcune attività dell'ampliamento dell'offerta formativa non è documentato in maniera dettagliata. I risultati delle attività di recupero e potenziamento devono essere rilevati in maniera più sistematica e oggettiva. Sarebbe necessario, inoltre, trovare delle modalità di rendicontazione sociale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIC8AK00R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R %

Riferimento Nazionale %

75,00

73,6

71,3

72,8

25,00

26,4

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIC8AK00R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R % 55,56

78

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIC8AK00R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R % 95,00

75,1

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC8AK00R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R %

4,44

18,3

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC8AK00R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R % n.d.

33,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC8AK00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R Collegio dei docenti Si 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIC8AK00R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R Si 75,6 77,1 No 60,5 57,8 No 1,2 1,6 No 23,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15,1

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

1,2

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC8AK00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R Collegio dei docenti No 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEIC8AK00R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R Collegio dei docenti Si 50 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 53,5 49 Il Dirigente scolastico No 5,8 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,9 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:LEIC8AK00R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC8AK00R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R Collegio dei docenti Si 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC8AK00R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R Collegio dei docenti No 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC8AK00R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R Collegio dei docenti Si 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIC8AK00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R Collegio dei docenti Si 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC8AK00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

81,54

49,5

50,1

55,6

4,23

3,6

2,1

2,6

1,15

35,2

33,8

24,3

13,08

12,9

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:LEIC8AK00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC8AK00R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 52,27 50,1 42,1 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 3,79 8,9 8,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 41,67 28,3 31,5 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 2,27 13,5 20,4 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA è vicina alla media nazionale. La quota di personale ATA che percepisce il FIS è più alta rispetto alla media provinciale,regionale,nazionale C'è una chiara divisione dei compiti tra docenti con incarichi e responsabilità e questo vale anche per il personale ATA I modi e i processi decisionali posti in essere rientrano per diversi aspetti nei modi prevalenti (in percentuale) a livello nazionale. Rilevante risulta nei processi decisionali il ruolo del Collegio dei Docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La percentuale degli insegnanti che percepiscono il FIS è più bassa rispetto alla media provinciale, regionale, nazionale. Più bassa rispetto ai benchmark indicati è anche la percentuale di docenti che percepiscono più di 500 Euro di FIS: questo indica che il riconoscimento economico per compiti di responsabilità riguarda un numero esiguo di persone. -C'è scarso peso dei consigli di classe/interclasse nei processi decisionali -La ripartizione del fondo d'Istituto è affidata solo al dirigente scolastico -E' forte l'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione, in particolare per la scuola primaria. -E' alta la percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni rispetto alla media nazionale nella Scuola Sec. di 1°grado


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIC8AK00R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AK00R 2

6,51

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIC8AK00R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AK00R 3620,00

5635,58

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIC8AK00R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AK00R 8,99

47,95

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIC8AK00R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R % 100,00

18,2

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIC8AK00R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC8AK00R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

17,4

16,9

13,3

0

23,3

12,1

9,4

1

37,2

37,1

48,5

0

18,6

21,1

28,4

1

8,1

4,5

11,6

0

34,9

41,1

36,6

0

20,9

26,7

27,3

0

17,4

20

20,6

0

16,3

17,3

14,9

0 0

15,1 17,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIC8AK00R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AK00R 1,00

1,5

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIC8AK00R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R % 100,00

47,4

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIC8AK00R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC8AK00R Per l'innalzamento del livello di scolarita' e per lo sviluppo dell'apprendimento permanente per il potenziamento delle competenze informatiche degli alunni


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia di progetti scelti corrisponde ad alcune tematiche ritenute dalla scuola prioritarie. Per il raggiungimento degli obiettivi previsti nel POF fino allo scorso anno scolastico la scuola ha utilizzato in maniera consistente i finanziamenti europei nell'ambito dei PON, soprattutto in riferimento allo sviluppo delle competenze di comunicazione in lingua madre e in L2, e delle competenze matematiche, scientifiche e digitali. Nel corrente anno scolastico l'Istituto è risultato assegnatario da graduatoria del progetto "Diritti a scuola"- Tipo A, B, C, in seguito al bando della Regione Puglia - Servizio Formazione Professionale (avviso 1/2015) L'Istituto Comprensivo ha così potuto realizzare per la scuola secondaria di I grado due progetti di tipo A, finalizzati al miglioramento delle competenze linguistiche e due progetti di tipo B, per il potenziamento delle competenze logicomatematiche e scientifiche. Inoltre, con il progetto di tipo C, è stato attivato uno sportello di consulenza e supporto psicologico per facilitare l'orientamento, favorire l'inclusione e prevenire il disagio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L' ampiezza dell'offerta dei progetti attuata senza l'apporto dei fondi comunitari rispetto alla media nazionale è bassa. I valori degli indici di spesa dei progetti si discostano in maniera rilevante rispetto ai valori di riferimento nazionali. Soprattutto l'indice di spesa dei progetti per alunno è molto basso, pertanto bisognerebbe investire maggiori risorse economiche per il raggiungimento degli obiettivi prioritari. Bisognerebbe, inoltre, evitare di concentrare le spese dei progetti esclusivamente per la retribuzione del personale. La durata dei progetti è più bassa rispetto ai valori della media nazionale. La scuola dovrebbe impegnarsi maggiormente a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e dall'Unione Europea, promuovendo iniziative che prevedano contributi da privati o dalle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, ma dovrebbe essere valorizzata la funzione dei consigli di classe/interclasse. Le risorse economiche sono impiegate in parte per il raggiungimento di alcuni obiettivi prioritari della scuola, anche se dovrebbero essere meglio distribuite. La scuola dovrebbe impegnarsi maggiormente a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e dall'Unione Europea.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIC8AK00R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AK00R n.d.

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIC8AK00R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC8AK00R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

33,7 4,7

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,4

11,9

15,3

0

7

8,3

5,6

0

20,9

19,8

21,1

0

23,3

31,2

46

0

11,6

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

1,2 9,3

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIC8AK00R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R % n.d.

35,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIC8AK00R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AK00R n.d.

32,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIC8AK00R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AK00R n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a. s. 2013/2014 l'Istituto non ha sostenuto spese per la formazione o aggiornamento dei docenti, ma nel corso dell'a.s.2014/15, raccogliendo le esigenze formative dei docenti, ha aderito al progetto di formazione in rete nell'ambito delle azioni di accompagnamento per l'attuazione delle Nuove Indicazioni Nazionali del Curricolo 2012. Tale corso , nella modalità della ricerca azione, rispondeva alla necessità di formazione in ordine alla costruzione del curricolo verticale per competenze. Al corso ha partecipato la maggior parte dei docenti dei tre ordini di scuola. Altre iniziative di formazione hanno riguardato la progettazione europea (Erasmus +) e nuove metodologia per l'insegnamento/apprendimento della letto-scrittura per insegnanti di scuola dell'infanzia e primaria Le iniziative di formazione hanno come criterio di scelta l'elevata qualità e la possibilità di collaborazione in rete con altre scuole; la Dirigenza verifica, inoltre, la ricaduta nella normale prassi didattica in aula, attraverso il monitoraggio nei Consigli di Classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Parziale applicazione nella didattica delle indicazioni ricevute nei corsi di formazione. -Limitati investimenti della scuola per la formazione dei docenti -Assenza di un gruppo che coordini percorsi di autoformazione e sperimentazione. -Un importante obiettivo di miglioramento dovrà riguardare anche la formazione del personale ATA, principalmente sui temi della dematerializzazione, dell’anticorruzione e della trasparenza, e ciò al fine di rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un’amministrazione efficiente

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nell'affidare gli incarichi e nell'organizzare i gruppi di lavoro, tiene conto delle competenze del personale. Analizza i curricula, le esperienze formative del singolo docente, i corsi frequentati, le esperienze fatte per poter gestire al meglio le risorse umane . Per l'assegnazione di incarichi per i quali sono necessarie particolari competenze professionali (per es. docenza in corsi ECDL)si effettua un bando interno.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Necessità di avviare un bilancio delle competenze tra il personale della scuola, al fine di poter meglio valorizzare le risorse umane di cui la scuola dispone. -Dei docenti con particolari competenze potrebbero essere meglio valorizzati. -Collaborazione poco sistematica tra i docenti che ricoprono incarichi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC8AK00R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC8AK00R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

69,8

60,9

53,5

Si

70,9

62,2

61,1

No

68,6

54,6

48,9

No Si No Si Si No Si Si

66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC8AK00R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC8AK00R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

18

8,6

6,8

6,9

18

11,3

9,5

9,9

0

10

6,6

6,6

0 7 0 18 12 0 7 27

8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano diversi gruppi di lavoro (dipartimenti, gruppo Pof, gruppo per l'Autovalutazione, Commissione Orientamento, gruppi spontanei per l'Accoglienza e per altri Progetti, GAV, GLI,GLH) I gruppi di lavoro sono coordinati dalle rispettive Funzioni Strumentali e sono convocati formalmente; talvolta l'esigenza di confronto sul lavoro da attuare in aula induce alcuni Dipartimenti disciplinari ad autoconvocarsi, utilizzando gli spazi messi a disposizione dalla scuola. I gruppi producono materiali ed esiti utili alla scuola (programmazioni per classi parallele, progetti per l'arricchimento e/o l'ampliamento dell'offerta formativa. Ci sono aule, laboratori adatti per la condivisione di strumenti e materiali. La maggior parte dei docenti condivide strumenti e materiali. La percezione del clima di collaborazione presente in questa istituzione scolastica emerge largamente anche dai questionari SNV relativi al profilo docente; viene riconosciuto anche il ruolo del dirigente scolastico in ordine alla promozione del clima collaborativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il lavoro del gruppo POF risulta ampio e alcune tematiche (curricolo verticale, definizione di competenze in entrata e in uscita, ..) dovrebbero essere ripartite meglio e assegnate anche ad altri gruppi specifici. I gruppi spontanei lavorano in modo poco sistematico. Mancano gruppi definiti per il raccordo con il territorio, per le tematiche multidisciplinari. - La condivisione di strumenti e materiali non coinvolge i docenti nella totalitĂ .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità ma non rispondono pienamente a tutti i bisogni formativi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità', mancano alcuni gruppi su tematiche specifiche. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità ma ci sono ancora docenti che hanno qualche difficoltà ad avvalersene. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Si è dato questo giudizio perché la nostra scuola cerca di valorizzare le risorse professionali per l'assegnazione degli incarichi e di promuovere percorsi formativi di qualità', incentivando la collaborazione tra pari. Permangono competenze tra i docenti non pienamente utilizzate; gli investimenti per la formazione dovrebbero essere incrementati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,8 25 11,3

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,3 27,3 Bassa apertura 5 5,3 Media apertura 23,8 15,4 Alta apertura 50 52 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIC8AK00R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC8AK00R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

61,6 20,9

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,1

16

18,7

0 0 0

27,9 3,5 51,2

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIC8AK00R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC8AK00R per motivo) per motivo) 0

20,9

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

19,8

16,4

24

3

88,4

74,6

74,2

0

12,8

8,8

10,1

0

19,8

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIC8AK00R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC8AK00R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

47,7 36

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

52,3

37,3

44,3

0

18,6

11,7

16,7

0

9,3

7

9,7

1

8,1

8,8

12

0

22,1

14,4

30,5

0

4,7

6,1

20,2

0 0

18,6 20,9

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,8 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,8 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIC8AK00R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R No 25,6 28,1 No 66,3 60,4 No 7 5,6 No 20,9 20,2 No 17,4 20,4 Si 60,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64

62,5

57,6

Si No No

61,6 45,3 24,4

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LEIC8AK00R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LEIC8AK00R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,4 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola partecipa a diverse reti di scuole, per migliorare pratiche didattiche ed educative, per la formazione dei docenti e per attività di orientamento professionale degli alunni. Nel corrente a.s. è stato avviato un accordo di partenariato con due scuole di Cipro e Turchia (contattate sulla piattaforma ETwinning),con un'associazione esterna all'ambiente scolastico e con il Comune di Tricase per la candidatura al KA2 del Progetto Erasmus +. La scuola ha stipulato diversi accordi, anche formalizzati, con soggetti esterni locali e non (es. Trinity College, Aica), per il miglioramento e l'ampliamento dell'Offerta Formativa e la certificazione delle competenze acquisite.Sono state sottoscritte Convenzioni con varie Università,pertanto la scuola accoglie i docenti tirocinanti. Intensa è la collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio per l'attuazione di progetti di solidarietà. Anche se dal Questionario Scuola non risulta, l'istituto partecipa a gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio (per es. gruppi con la presenza degli esperti del Sert e dell'Asl per i progetti di Ed. alla salute, nonchè per l'integrazione degli alunni con BES; gruppi con la presenza di esponenti dell'Ente Locale, per l'attuazione del Progetto Consiglio Comunale dei Ragazzi). La collaborazione con soggetti esterni ha come ricaduta l'arricchimento dell'Offerta Formativa e l'acquisizione di competenze certificate per docenti ed alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non è capofila di reti di scuole, dovrebbe, pertanto, diventare più propositiva e promuovere azioni di coordinamento e di governance sul territorio. - La Scuola usufruisce solo di finanziamenti statali, dovrebbe in futuro diventare più dinamica nel reperimento di altre fonti di finanziamento. -La scuola ha stipulato accordi con poche tipologie di soggetti, prevalentemente con altre scuole, sono quindi da incentivare gli accordi con Enti e altri soggetti esterni all'ambiente scolastico, proseguendo sulla strada intrapresa con la candidatura al Partenariato Strategico di Erasmus +. Bisogna rilanciare la funzione del Centro Risorse Interculturali del Territorio (CRIT), di cui la scuola è sede, promuovendo e coordinando azioni e progetti riguardanti l'intercultura in collaborazione con le scuole che afferiscono al CRIT.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIC8AK00R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC8AK00R % 39,00

28,3

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIC8AK00R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC8AK00R n.d.

4,8

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5

Situazione della scuola: LEIC8AK00R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie per la definizione del piano dell'Offerta Formativa in maniera formale (Consigli di Istituto, Consigli di classe, Interclasse, Assemblee, Incontri ScuolaFamiglia, Gruppo per l'integrazione/Inclusione) e in modo informale (incontri individuali, partecipazione a manifestazioni e progetti). Vi sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi (es. progetto "Un mondo di emozioni" nella scuola dell'infanzia, Oreentering e laboratorio sui fossili in alcune classi di scuola primaria) La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento di Istituto, nella sottoscrizione del Patto di corresponsabilitĂ o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza progetti rivolti ai genitori (Seminari e sportelli di ascolto nell'ambito del Progetto Diritti a Scuola). La scuola utilizza strumenti on -line per la comunicazione con le famiglie (sito web ) Anche dai questionari SNV relativi ai profili genitori-studenti emerge la percezione positiva del grado di partecipazione delle famiglie alla vita della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un Comitato Genitori, che potrebbe svolgere un'azione di coordinamento delle varie forme di partecipazione delle famiglie alla vita della scuola. I rapporti di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi dovrebbero essere incentivati, dal momento che i genitori si dimostrano disponibili a mettere a disposizione della scuola le loro conoscenze e competenze. Anche la partecipazione finanziaria delle famiglie potrebbe essere incoraggiata, per contribuire alla realizzazione della progettualitĂ della scuola e al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola utilizza il registro elettronico, ma non lo rende visibile alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori nella definizione dell'Offerta Formativa e li sollecita a partecipare alle diverse iniziative, promuove progetti rivolti alle famiglie. Sono da migliorare le modalitĂ di collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Diminuzione della varianza Ridurre del 10% la varianza tra interna alle classi e tra le classi le classi nei risultati di italiano e matematica Miglioramento dei risultati Ridurre la percentuale di alunni nelle prove di Italiano e collocati nei livelli 1 e 2 delle Matematica prove e aumentare le percentuali nei livelli 3, 4 e 5.

Competenze chiave e di cittadinanza

Miglioramento dei livelli in tutte le competenze trasversali: cognitive, sociali, civiche e metacognitive

Migliorare i risultati degli alunni in compiti di realtà in cui si integrino elementi di disciplinarietà ed elementi di trasversalità Verifica in situazioni Costruire e utilizzare prove di autentiche dell'avvenuta realtà, griglie di osservazioni acquisizione delle competenze sistematiche e rubriche di chiave e di cittadinanza valutazione per accertare e valutare le competenze

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono state scelte due priorità, una riguardante i risultati nelle prove standardizzate nazionali e l’altra le competenze chiave e di cittadinanza. In entrambe le tipologie di esiti l’Istituto ottiene risultati nel complesso soddisfacenti, tuttavia poiché lo sviluppo delle competenze disciplinari e di quelle trasversali è fondamentale per l’esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole si è scelto di puntare al loro rafforzamento e alla riduzione delle differenze nei livelli di apprendimento degli studenti, con l’obiettivo di mantenere e consolidare i risultati sin qui ottenuti. Inoltre, sebbene la situazione della scuola sia nel complesso positiva, essa dovrebbe dotarsi di strumenti per progettare lo sviluppo delle competenze, per predisporre ambienti di apprendimento idonei e dovrebbe dotarsi infine di strumenti di verifica e valutazione delle competenze stesse.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Analizzare i quadri di riferimento Invalsi per Italiano e Matematica e il Profilo in uscita dello studente delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 Individuare i risultati attesi al termine di ciascun anno mettendo in relazione le competenze disciplinari con quelle trasversali


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Ambiente di apprendimento

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Ridefinire il curricolo verticale per competenze e utilizzarlo come strumento di lavoro per la progettazione delle attività didattiche Progettare collegialmente interventi per lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza e dei processi cognitivi sottesi alle prove Invalsi Organizzare spazi adeguati ad una didattica laboratoriale e all'uso delle tecnologie Predisporre un orario flessibile in rapporto alle esigenze di apprendimento degli studenti

Inclusione e differenziazione

Organizzare interventi per il recupero e il potenziamento in italiano e matematica e monitorare i risultati Progettare interventi per lo sviluppo delle abilità metacognitive

Continuita' e orientamento

Consolidare la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi (creazione di gruppi misti di lavoro e maggiore sistematicità degli incontri) Aumentare il numero delle attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro

Orientamento strategico e organizzazione Individuare criteri di formazione delle della scuola classi che garantiscano equi-eterogeneita' Investire risorse economiche e materiali in attività finalizzate a raggiungere gli obiettivi prioritari.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere iniziative per la formazione dei docenti sulle tematiche relative agli obiettivi prioritari

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Organizzare attività per rendere le famiglie consapevoli dei nuovi processi messi in atto dalla scuola

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Gli obiettivi prioritari individuati dalla scuola implicano il ricorso ad una didattica per competenze: migliorare i risultati nelle prove standardizzate nazionali significa, infatti, puntare allo sviluppo dei processi cognitivi ad esse sottesi e quindi alle competenze di Italiano e Matematica; ma le competenze oltre che nella dimensione cognitiva si sviluppano anche in quella relazionale, affettivo- motivazionale e metacognitiva, pertanto è necessario che la scuola assicuri agli studenti anche l' acquisizione di adeguate competenze sociali e civiche oltre che una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, facendo propria un'ottica di lavoro che assuma il trasversale nel disciplinare. Per raggiungere tali obiettivi prioritari è necessario un ripensamento della didattica, a partire dall’articolazione del curricolo che dovrà essere delineato come percorso unitario verticale, secondo criteri di progressione degli apprendimenti. Tale traguardo dovrà essere il frutto del lavoro collegiale e della condivisione tra docenti dei diversi ordini di scuola adeguatamente formati. Per attuare la didattica per competenze sarà necessario,inoltre, definire a livello d'Istituto strategie organizzative e didattiche idonee a favorire l'operatività, la riflessività e la dimensione sociale dell'apprendimento; bisognerà adottare infine una pratica valutativa condivisa, che punti a prove di prestazione, monitorando costantemente i risultati.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MEDIA "G.PASCOLI" by Editoriale Nazionale - Issuu