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Rapporto Autovalutazione Scuola SAN GREGORIO NELLE ALPI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BLIC81900C IC "G. RODARI" SANTA GIUSTINA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BLIC81900C BLEE81901E V MEANO BLEE81902G VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC81900C 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC81900C 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) BLIC81900C 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di iscritti è aumentato dell’1,4% dall’anno 2011/12 al 2013/14 (da 628 a 637); nel 2014/15 gli iscritti sono aumentati del 4% (663 alunni) essendo entrato dal 1/09/2014 a far parte dell’Istituto il plesso di scuola primaria di S. Gregorio nelle Alpi. Nel 2015/16 la popolazione scolastica cresce del 2,6%. Ciò si spiega con il fatto che il comune di S. Giustina è equidistante da Belluno e da Feltre, dove i costi sono maggiori, è servito da trasporti pubblici di facile accesso, è vicino a realtà produttive quali Luxottica, Cartiera, Lattebusche. Il tasso di scolarizzazione dei genitori degli alunni della primaria mostra negli ultimi 3 anni una crescita per laurea, diploma di scuola superiore e di licenza media e un calo della qualifica professionale triennale. Tra i genitori degli alunni della secondaria sta sparendo il livello di scolarizzazione più basso (licenza elementare) con aumento di diploma di scuola superiore e laurea. È in calo la percentuale di genitori con qualifica professionale triennale. Ne deriva un buon livello di sensibilità e collaborazione tra scuola e famiglie, più attenzione e partecipazione all’azione educativa, più coinvolgimento nelle iniziative scolastiche. Nell’Istituto non risultano casi di alunni con entrambi i genitori disoccupati. L’incidenza percentuale degli alunni nomadi è trascurabile. Il tasso di disoccupazione comunale (6,5% nel 2014) è inferiore a quello provinciale (7,1%) ma superiore a quello regionale (5,6%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il contesto socio-economico di provenienza degli studenti sia classificato al livello “medio-basso", inferiore rispetto alla media nazionale, nelle prove standardizzate del 2014 i risultati riportati dagli alunni sono superiori alle medie nazionali; la scuola, quindi, con la sua organizzazione, riesce a creare un ambiente di apprendimento stimolante e innovativo, assicurando a tutti gli studenti le conoscenze, abilità e competenze, almeno nei livelli essenziali, necessarie al loro inserimento nei cicli di studio successivi. Nell’Istituto risulta numerosa la presenza di alunni con cittadinanza non italiana. L’incidenza percentuale di questi alunni è infatti passata dal 7,2% del 2011/12 al 7,9% dell’anno 2013/14 (da 45 alunni a 50 alunni), all'8,2% dell’anno 2014/15 (56 alunni). Nell’anno scolastico 2014/15 sono presenti nell’Istituto 20 studenti con disabilità, cioè il 3% della popolazione scolastica e 29 alunni con DSA, cioè il 4,4% della popolazione scolastica. I consigli di classe/team docenti hanno individuato gli alunni in situazione di svantaggio. Nell’Istituto nel complesso la percentuale di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) nel 2014/15 è del 14,3%. Nell’Istituto non sono presenti studenti provenienti da zone svantaggiate anche se, a causa della dispersione geografica del comune di S. Gregorio nelle Alpi e del comune di S. Giustina, un certo numero di alunni vive in case isolate poco servite dal trasporto pubblico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Comune di Santa Giustina si trova nella destra orografica del Piave che ne costituisce il confine meridionale. Si sviluppa nella fascia pedemontana nord della vallata feltrina ed è equidistante dai due principali centri della provincia, Feltre e Belluno. Ha una superficie di 36 kmq e 6.825 abitanti, distribuiti in 33 frazioni, ricche di testimonianze artistiche e storiche, soprattutto legate allo sfruttamento delle acque. Parte del territorio, in prevalenza collinare, ricade all’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Il trend triennale del saldo naturale (differenza tra indice di natalità e di mortalità) del comune di Santa Giustina è in netto miglioramento. Anche il saldo migratorio (differenza tra cittadini nuovi residenti e non più residenti nel comune) è in crescita e dimostra un buon indice di gradimento del territorio comunale, che è caratterizzato da una eterogenea presenza di attività economiche, in grado di garantire buone potenzialità di sviluppo o di resistenza in congiunture economiche difficili. La densità abitativa è in crescita. Nel territorio operano numerose associazioni di volontariato che collaborano direttamente o indirettamente con la scuola. Il tasso di immigrazione (5,4% nel 2014) è inferiore a quello provinciale (6,4%), la metà di quello regionale (10,4%).

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L'analisi del profilo sociale della popolazione del Comune di Santa Giustina nell'ultimo triennio, dimostra che sta assumendo valore preponderante la parte più anziana della stessa. Ciò, in un momento di crisi diffusa, può comportare un maggiore carico sociale, con conseguente necessità di aumento di spesa da parte dell'Ente locale, specie nel momento in cui il numero dei posti di lavoro si contrae. Negli anni andranno crescendo le richieste di servizi socio-sanitari da parte di una popolazione che invecchia, anche a fronte della costante riduzione che si registra del numero medio dei componenti del nucleo familiare. Questo potrebbe incidere sull’investimento in altri settori e comportare una contrazione dell'offerta relativa ad alcuni servizi dei quali fruisce anche la scuola. Inoltre risulta in diminuzione anche il trend riguardante il numero di imprese esistenti che, nonostante l'eterogeneità del tessuto produttivo, ha colpito tutti i settori, in particolare quello primario e secondario; regge meglio il terziario. Anche la percentuale di imprenditori artigiani registra un trend negativo nell'ultimo decennio, con una sostanziale stabilità per le imprenditrici. Il numero di componenti medio delle famiglie(2,33)è superiore a quello provinciale (2,21), inferiore a quello regionale (2,4).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BLIC81900C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

23.383,00

23.896,00

2.988.714,00

325.261,00

0,00

3.361.254,00

Gestiti dalla scuola

5.268,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.268,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

11.610,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.610,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

21.371,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.371,00

COMUNE

8.818,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.818,00

REGIONE

1.308,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.308,00

33.877,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.877,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:BLIC81900C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,7

86,8

9,4

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,2 72,1 Totale adeguamento 3,8 27,9

Situazione della scuola: BLIC81900C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria di primo grado, sede degli uffici amministrativi, è stata ristrutturata nell'anno 2006/07. Ha un montascale che permette di raggiungere il piano primo. La scuola primaria di S. Giustina, ristrutturata nel 2013, si trova di fronte alla scuola secondaria, ha un ampio cortile e si sviluppa senza barriere architettoniche al piano terra dove ci sono le aule. Le strutture nel complesso sono adeguate alla destinazione d’uso, sono in regola con le norme sulla sicurezza, dotate quindi di porte antipanico, servizi igienici per disabili, scale di sicurezza esterne, montascale, agibilità... Le scuole si raggiungono facilmente con mezzi pubblici e privati che trovano posto in ampi parcheggi comunali. La scuola primaria di San Gregorio ha un laboratorio informatico adeguato all’uso. Nella scuola secondaria ci sono 4 Lavagne multimediali interattive (LIM), 1 ogni 3 classi; nella primaria di Meano ci sono 2 LIM, 1 ogni 2,5 classi. Il laboratorio musicale della scuola secondaria ha molti strumenti e è adeguato alle esigenze. Ben 5 plessi su 6 hanno a disposizione una palestra adeguata. Confrontando le entrate degli esercizi finanziari 2013 e 2014 si nota un aumento dei contributi ministeriali dal 16,5 al 25,3%; quasi il raddoppio di quelli comunali dal 12,5 al 21% e un calo di quelli delle famiglie dal 68,7 al 51,7% con meno richieste alle stesse. Negli ultimi anni la scuola ha cercato di aumentare i finanziamenti ministeriali con contributi esterni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I piani secondo e terzo della scuola secondaria di primo grado non sono dotati di ascensore o di montascale e quindi non sono raggiungibili da utenza su carrozzina; lo stesso dicasi per il piano secondo della scuola primaria di Meano e di S. Gregorio. Il laboratorio informatico nella scuola secondaria è poco spazioso ed è dotato di un numero di PC inferiore alla numerosità della classe media presente nella scuola; non è quindi possibile rispettare il rapporto 1:1 nelle attività didattiche laboratoriali. Il laboratorio scientifico della scuola secondaria è angusto e dotato di poco materiale. I computer del laboratorio informatico della scuola primaria di S. Giustina e di Meano sono superati. Presso la scuola primaria di S. Giustina sono installate 2 Lavagne Interattive Multimediali (LIM) (1 ogni 5,5 classi); presso quella di S. Gregorio è installata una LIM (1 per 5 classi); presso entrambi i plessi le LIM andrebbero incrementate. Confrontando le entrate dell’esercizio finanziario 2013 e 2014 si evidenzia che i contributi regionali sono diminuiti dal 2,2 all'1,99% delle entrate. La scuola è dotata di un numero insufficiente di computer a disposizione degli alunni con disturbi specifici di apprendimento; nel 2015 ne verranno acquistati cinque con un contributo specifico del BIM Piave. Le scuole primarie di S. Gregorio e di Meano e quelle dell'infanzia di Meano e Cergnai sono poco servite dai mezzi pubblici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BLIC81900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BLIC81900C 62 83,8 12 16,2 100,0 - Benchmark* BELLUNO 2.263 78,6 617 21,4 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BLIC81900C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BLIC81900C

35-44 %

N°

3

4,8

45-54 %

N°

10

16,1

55+ %

N°

23

37,1

Totale %

TOTALE

26

41,9

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

73

3,2

407

18,0

918

40,6

865

38,2

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BLIC81900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC81900C 10,0 90,0 100,0

Istituto:BLIC81900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC81900C 7,4 92,6 100,0

Istituto:BLIC81900C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BLIC81900C 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BLIC81900C - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

Istituto:BLIC81900C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 16,1 6 10,7 14 25,0 350 5.459 80.068

16,8 12,4 21,1

391 10.617 99.999

18,7 24,1 26,3

444 10.130 99.999

21,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

48,2

904 17.929 99.999

43,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BELLUNO VENETO ITALIA

Incarico nominale

32 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 8 126

N° 0,0 1,3 1,4

6 102 1.143

%

N° 15,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 26,9 31,3 11,5 2,4 61,5 62,6 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,5 19,8 26,9 43,8 26,9 7,3 34,6 29,1

Situazione della scuola: BLIC81900C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto quasi la metà dei docenti (48,2%) è in servizio in continuità da più di 10 anni; un quarto (25,0%) da 6 a 10 anni; il 10,7% da 2 a 5 anni. Nel complesso il 73,2% dei docenti è in servizio nella scuola in continuità da più di 5 anni. Il dato è superiore a quello provinciale (64,6%). Più di quattro quinti degli insegnanti (83,8%) ha un contratto a tempo indeterminato. Il dato è superiore a quello provinciale (78,6%). Il Dirigente scolastico ha un incarico effettivo dal 2011/12 ed è attualmente al quarto anno di servizio nel ruolo di dirigente con continuità nell’Istituto. L'alta percentuale di docenti a tempo indeterminato stabilmente presente nell'Istituto da molti anni influisce positivamente sulla continuità del percorso educativo e didattico degli alunni dato che non è necessario ricostruire ad ogni inizio di anno scolastico una relazione significativa e i docenti possono meglio seguire l’evoluzione degli alunni dal punto di vista relazionale, delle caratteristiche comportamentali e degli stili di apprendimento. La stabilità del dirigente scolastico e del personale docente favorisce anche una conoscenza più approfondita delle opportunità offerte dal territorio per l'ampliamento dell'offerta formativa e una maggiore conoscenza con le famiglie, necessaria per una più stretta e proficua collaborazione. La continuità e la stabilità assicurano inoltre il formarsi di una comunità in cui è favorita la condivisione delle pratiche educative e didattiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto il 16,1% dei docenti si concentra in una fascia d’età compresa fra 35 e 44 anni; il 37,1% fra 45 e 54 anni; il 41,9% in una fascia d’età superiore ai 55 anni. Nel complesso il 79% dei docenti ha più di 45 anni, in linea con il dato provinciale (78,8%). Nella scuola dell’infanzia il 10,0% dei docenti a tempo indeterminato è in possesso del diploma di laurea, nella primaria il 7,4%; nella secondaria di primo grado l’85%. Nella primaria il 23,1% è in possesso di altri titoli, nella secondaria il 25%. Un Collegio in cui prevalgono i docenti delle fasce d’età più alte rende più difficile il confronto tra la loro lunga esperienza e la familiarità con i nuovi strumenti e i nuovi linguaggi propria soprattutto dei docenti più giovani e degli alunni. C’è il rischio di riproporre metodi e pratiche abituali con poche revisioni dato che i docenti provenienti da altre realtà scolastiche sono una percentuale molto bassa e quindi basso è l'apporto di nuovi stimoli che possono derivare dalle loro esperienze professionali in altri contesti. Anche la percentuale di titoli posseduti dai docenti non è così alta da garantire l'annullamento del rischio sopra ricordato. La grande stabilità favorisce un buon affiatamento tra i docenti ma può portarli a ritenere definitivamente acquisita la conoscenza dell'ambiente, degli alunni, delle famiglie, dei colleghi, con il rischio che dati in evoluzione vengano interpretati in modo stereotipato.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC81900C

% classe 1 75

96,2

classe 2

% classe 2 79

98,8

classe 3

% classe 3 72

100,0

classe 4

% classe 4 61

100,0

classe 5

% classe 5 69

100,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.633

98,8

1.739

99,1

1.713

99,8

1.761

99,8

1.745

99,8

45.832

97,9

46.036

98,7

45.777

98,8

45.970

99,0

45.442

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC81900C

% classe 1

classe 2

83

91,2

% classe 2 74

98,7

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

1.897

95,8

1.749

96,7

44.809

95,2

44.937

95,8

537.065

93,2

537.625

93,7


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BLIC81900C

7 26

8 17

9 15

10 11

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

34,7

22,7

20,0

14,7

5,3

2,7

- Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

566

558

424

255

63

29

29,9

29,4

22,4

13,5

3,3

1,5

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC81900C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,2

-

0,1

-

0,3

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC81900C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BELLUNO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC81900C

% classe 1

classe 2

3

4,0

% classe 2

classe 3

2

2,6

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,5

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

22

1,3

21

1,2

20

1,2

15

0,9

17

1,0

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

1,2

408

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC81900C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

1,3

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

18

0,9

16

0,9

13

0,7

537

1,2

496

1,1

374

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BLIC81900C

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

43

2,7

43

2,5

30

1,8

32

1,8

24

1,4

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BLIC81900C

% classe 1

classe 2

2

2,2

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

2,6

- Benchmark* BELLUNO VENETO Italia

37

1,9

18

1,0

46

2,4

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’anno scolastico 2013/2014 i dati relativi all’ammissione alla classe successiva nella Scuola Primaria nelle classi terze, quarte e quinte sono molto positivi, visto che si raggiunge la percentuale del 100%. Anche la percentuale di ammessi alla classe terza della Scuola Secondaria di Primo Grado (98,7%) è superiore a quella provinciale, regionale e nazionale. È positivo anche il dato degli ammessi all’esame di licenza (93,7%) e quello dei licenziati (100% degli ammessi). La distribuzione per fasce di voto all’esame di licenza evidenzia che le valutazioni sono concentrate per il 42,7% nella fascia di voto da 8 a 10 e lode; tale dato è superiore alla media provinciale, in linea con quella regionale (43,8%), di poco inferiore a quella nazionale (45,4%) e mostra come l'Istituto favorisca il raggiungimento del successo formativo degli alunni non solo attraverso le attività di recupero ma anche valorizzando in modo significativo le eccellenze. Nel triennio 2011/2012-2013/2014 non si sono verificati casi di abbandono in nessun ordine di scuola. In corso d’anno vengono accolti studenti provenienti da altri istituti. Nel 2013/2014 non si sono verificati casi di uscita in corso d’anno dalla scuola Primaria, mentre nella Secondaria alcuni alunni sono usciti in classe prima e terza. La maggior parte dei trasferimenti è legata all’attività lavorativa dei genitori oppure al trasferimento di residenza o al rientro in patria nel caso degli alunni stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ammessi alla classe seconda (91,2%) nella secondaria è inferiore a quella provinciale (95,8%); tale dato si è mantenuto in linea con quello provinciale per il biennio 2011/12-2012/13, registrando una diminuzione nel 2013/14; nel 2014/15 è passato al 95,6%, evidenziando quindi l’avvio di un trend positivo. La scuola opera per fornire le competenze necessarie a garantire il successo formativo di ogni alunno nel rispetto però dei tempi di maturazione, diversi per ciascuno. La percentuale più alta di non ammessi è presente proprio nel passaggio tra ordini di scuola e si spiega col fatto che le ripetenze sono finalizzate non solo al recupero delle lacune, ma soprattutto al consolidamento dei processi cognitivi degli alunni. Vanno quindi intese come un’opportunità di maturazione condivisa con la famiglia ed eventualmente con i servizi ULSS. Tuttavia lo scostamento delle percentuali d’Istituto da quelle di riferimento, spinge ad estendere i criteri di valutazione comuni delle singole discipline a tutti gli anni del percorso scolastico e non solo, come ora, all’esame finale. La percentuale di alunni ammessi alla classe successiva con voto di consiglio nel 2013/14 è alta (22,8%) e va ridotta. La valutazione 6 all'esame si è ridotta nel triennio dal 42,1% al 34,7%, ma è ancora superiore alla percentuale provinciale (29,9%) e regionale (28,9%) con la concentrazione di un terzo dei risultati nella fascia bassa di valutazione.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'anno 2013/14 la percentuale di alunni ammessi alla classe seconda (96,7%) e alla classe terza (98,6%) nella scuola primaria è inferiore a quella provinciale (98,8% e 99,1%); nel 2014/15 tale percentuale è passata al 99,7% evidenziando quindi un trend positivo nell'incremento percentuale di alunni ammessi alla classe successiva. La percentuale di alunni ammessi alla classe seconda (91,2%) nella scuola secondaria di primo grado è inferiore alla media provinciale (95,8%); il dato di ammessi alla classe seconda si è mantenuto in linea con i dati regionali e nazionali per il biennio 2011/2012-2012/2013, registrando una diminuzione percentuale nell’anno 2013/2014; nel 2014/2015 sono passati al 95,6%, evidenziando quindi un trend positivo con un aumento significativo di ammessi alla classe seconda nella scuola secondaria. I risultati in uscita dall’esame di licenza, con un sostanziale bilanciamento tra fasce di voto, mostrano che l’Istituto persegue in modo equilibrato l’obbiettivo di garantire a tutti il successo formativo attraverso corsi per il recupero delle abilità di base, ma anche attraverso una significativa valorizzazione delle eccellenze. Criteri di valutazione comuni, adottati dai docenti nelle singole discipline a livello di dipartimento disciplinare e di collegio, vengono applicati in sede di esame di licenza e sono in via di definizione anche per gli anni di scuola che lo precedono. Si osserva che non ci sono trasferimenti in uscita in corso d’anno nella scuola primaria mentre si registrano trasferimenti in entrata; nella secondaria invece si presentano sia in entrata che in uscita (in percentuale in linea con la media provinciale) e sono comunque da porre in relazione con l’attività lavorativa dei genitori oppure con il cambio di residenza o con il rientro in patria per gli alunni stranieri. Non si registrano abbandoni scolastici.


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BLIC81900C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,3

BLEE81901E

58,1

BLEE81901E - II MEANO

58,1

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

62,5 74,4

5,0 n/a

n/a

n/a

n/a

74,4

69,9 74,1

11,1

63,2

5,6

BLEE81902G II B

69,5

6,5

60,9

3,3

BLEE81902G II C

65,1

2,3

52,5

-5,0

63,8

BLEE81901E

63,2

BLEE81901E - V MEANO

63,2

62,4

59,3

17,0

BLEE81902G

61,7

n/a

ITALIA

BLEE81902G II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord est 55,2

-4,8 n/a

Veneto

61,0 4,1

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 2,8

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

64,0 67,8

8,8

71,0

7,6

BLEE81902G VB

60,3

1,2

66,6

3,3

67,6

64,8

68,8

-6,1

BLEE81902G

65,7

n/a

65,0

n/a

BLEE81902G VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

66,8 57,3

4,2 n/a

n/a

64,9 2,3

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

63,2 63,2

0,0

BLMM81901D

67,6

BLMM81901D III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,1

0,0

57,3

0,0

BLMM81901D III B

62,4

0,0

63,0

0,0

BLMM81901D III C

70,1

0,0

68,8

0,0

BLMM81901D III D

70,8

0,0

65,1

0,0


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE81901E - II MEANO

4

2

2

2

4

0

0

1

3

9

BLEE81902G II A

0

2

3

3

10

0

1

7

4

6

BLEE81902G II B

2

4

0

3

8

3

2

2

3

7

BLEE81902G II C

2

3

1

1

7

4

2

1

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC81900C

12,7

17,5

9,5

14,3

46,0

11,3

8,1

17,7

24,2

38,7

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLEE81901E - V MEANO

1

1

3

4

0

2

4

1

2

0

BLEE81902G VA

2

2

6

3

8

2

4

4

3

8

BLEE81902G VB

6

5

3

3

5

3

3

4

8

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BLIC81900C

17,3

15,4

23,1

19,2

25,0

13,5

21,2

17,3

25,0

23,1

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BLMM81901D III A

1

5

4

6

3

4

3

6

2

4

BLMM81901D III B

1

2

2

3

2

1

2

2

2

3

BLMM81901D III C

2

1

1

2

7

0

3

1

3

6

BLMM81901D III D

1

2

3

9

6

2

3

3

6

7

% studenti Livello 1 BLIC81900C

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,9

15,9

15,9

31,7

28,6

11,1

17,5

19,0

20,6

31,7

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC81900C 7,3 92,7 15,9 84,1 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BLIC81900C 5,0 95,0 8,7 91,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di Italiano e di Matematica la scuola ha conseguito risultati in media superiori a quelli delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile, superiori a quelli del Veneto, superiori a quelli del Nord Est e del campione nazionale. La varianza tra le classi è uguale o di poco superiore alla media del campione nazionale e i punteggi medi riportati dalle singole classi non si discostano in modo significativo dalla media della scuola. La quota di studenti che si colloca nei livelli più bassi (1-2) in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale e la percentuale di studenti che si colloca nei livelli più alti (4-5) è nettamente superiore alla media nazionale. Si osserva inoltre che, sia nella scuola primaria che nella secondaria, la percentuale del numero di studenti che si colloca nei livelli più alti in entrambe le prove è in media del 40%; quella degli studenti che si colloca nei livelli più bassi è in media del 13%. Non si osservano in genere fenomeni di comportamenti anomali o sono contenuti sotto il 10%. Nelle prove di Matematica, negli ultimi anni, i risultati delle classi seconde e quinte della primaria e terze della secondaria, sono sempre in linea o superiori a quelli del Veneto e delle scuole con Contesto Socio Economico simile; nelle prove di Italiano si osservano risultati alterni, ma in linea con i risultati delle scuole con Contesto Socio Economico simile, della Provincia e del Veneto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde e nelle quinte una classe si discosta in modo negativo in matematica ed un'altra in italiano rispetto alla media nazionale. Anche fra le classi terze della scuola secondaria di primo grado, almeno una di esse ha riportato punteggi inferiori in italiano e matematica a quelli del Veneto e del Nord Est ma in linea con la media nazionale. Nonostante le percentuali di comportamenti anomali registrate a livello di scuola si possano considerare trascurabili (comprese fra 0 e 1,5), in un plesso si osserva che le classi hanno riportato punteggi inferiori alla media nazionale, ad eccezione di una classe, che, in una prova, ha riportato punteggi nettamente superiori, con una percentuale di comportamenti anomali più alta rispetto alla media della scuola. Anche fra le classi terze della scuola secondaria di primo grado, una di esse, che ha riportato in una prova un punteggio nettamente superiore a quello delle altre classi, ha fatto registrare una percentuale di comportamenti anomali decisamente superiore alla media della scuola.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha mediamente risultati in italiano e matematica in linea o superiori alle scuole con contesto socio-economico e culturale (ESCS) simile e superiori alle medie nazionali e regionali. Alcune classi si discostano in negativo da quest'andamento, sia nella scuola primaria che nella secondaria di primo grado. La variabilità tra le classi è generalmente inferiore alla media nazionale: nelle classi seconde è inferiore in italiano, nelle classi quinte sia in italiano che in matematica; é superiore alla media nazionale solo nelle classi seconde in matematica. La variabilità dentro le classi è superiore alla media nazionale nelle classi quinte sia in matematica che in italiano; nelle seconde è inferiore in matematica, in linea con la media in italiano. In pochi casi i punteggi in italiano e matematica si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota in percentuale di studenti che si colloca nei livelli più bassi (1-2) in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale e la percentuale di studenti che si colloca nei livelli più alti (4-5) è decisamente superiore alla media nazionale. Negli ultimi tre anni, nel passaggio fra i diversi ordini, la scuola ha sempre migliorato il valore, in genere positivo, della differenza dalla media nazionale, sia in italiano che in matematica. L'analisi dei risultati delle prove Invalsi è svolta da vari anni da una referente, docente di matematica della scuola secondaria di primo grado. L'analisi tende ad individuare punti di forza e di debolezza della scuola nei risultati Invalsi che vengono commentati e condivisi ogni anno a livello di Collegio Docenti unitario e di sezione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha un regolamento scolastico condiviso che viene presentato nelle singole classi a inizio anno da coordinatori e docenti. Il rispetto delle regole è valutato con osservazioni costanti dei docenti durante le attività, con l'esame del numero e della qualità delle note disciplinari riportate sul registro di classe o sul libretto personale nei consigli di classe/team docenti, con il monitoraggio costante della situazione per le infrazioni più gravi. Ciò serve anche all’attribuzione del voto di comportamento che sia alla primaria che alla secondaria avviene attraverso griglie di valutazione basate su criteri condivisi in sede di Collegio; le valutazioni superiori o uguali a 8 nella secondaria nel 2013/14 sono l’87%, mentre nella primaria la quasi totalità degli alunni presenta un comportamento corretto o generalmente corretto. Non si registrano furti o atti di vandalismo. Nel 2013/14 nella scuola secondaria un solo alunno è stato sospeso dalle lezioni, con obbligo di frequenza per svolgere lavori socialmente utili così da finalizzare il provvedimento all’aumento del senso di responsabilità e di appartenenza alla comunità. Competenze chiave come autonomia di iniziativa, spirito di collaborazione... sono valutate dai docenti attraverso osservazioni sul livello di maturazione degli alunni e attraverso i risultati finali delle attività laboratoriali e d’aula. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto in modo sostanzialmente uniforme dagli alunni è discreto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Competenze sociali e civiche sono trasversali a tutte le discipline. Per valutarle bisogna tener conto di diversi aspetti che vanno discussi, condivisi e sottoposti a revisione, a livello di Collegio, in modo da avere dei criteri di valutazione puntuali ed omogenei per i vari ambiti che devono essere considerati. Tutto questo va fatto tenendo anche conto del Patto di Corresponsabilità con le famiglie che dovrà essere formalizzato. Si rileva la necessità di perseguire una collaborazione ancora più stretta tra gli ordini di scuola per la condivisione dei percorsi educativi. Competenze sociali e civiche, spirito d’iniziativa, di collaborazione, metodo di studio sono valutate dai docenti attraverso osservazioni sul livello di maturazione degli alunni e attraverso i risultati finali delle attività laboratoriali e d’aula; si avverte la necessità di integrare tali osservazioni con strumenti strutturati basati su criteri e griglie di valutazione condivisi a livello di Collegio dei Docenti per valutare in modo più puntuale il raggiungimento di tali competenze. In alcune classi della scuola secondaria le note sul registro di classe o sul libretto e i provvedimenti disciplinari sono più frequenti; nel 2013/2014 il 13 % degli alunni ha ottenuto in comportamento una valutazione uguale o inferiore a 7.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una discreta autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, ma alcuni non in modo completo. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici e difficoltà legate all’integrazione. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento sia nella scuola primaria che nella secondaria, e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. La scuola ha sviluppato un clima accogliente e cooperativo tra gli studenti, insegnanti e genitori. Il dialogo scuola-famiglia è infatti generalmente costruttivo. Il regolamento scolastico è oggetto di dibattito condiviso ed è tradotto nelle classi dagli insegnanti che stimolano la riflessione degli alunni perché acquisiscano maggiore responsabilità. L’attenzione alle relazioni e all’accoglienza è uno dei punti di forza della scuola; tutto il personale collabora per creare un clima di dialogo. Tale attenzione è sottolineata da numerosi progetti di ampliamento dell'offerta formativa che mirano a sviluppare la cooperazione tra i ragazzi (es. prog. “Musicali”…); una corretta relazione tra i generi (prog. “Crisalide di educazione all’affettività e sessualità”); l'attenzione per il territorio e la sua storia (prog. “Festa degli alberi…”); la solidarietà (prog. “Donazione sangue e organi…”) e anche con l’assegnazione di compiti autentici contestualizzati all’esperienza, al conseguimento di corrette prassi legate al rispetto dell’ambiente. Con tali progetti la scuola intende favorire negli alunni l’acquisizione di atteggiamenti attivi nel cambiare una situazione negativa, al fine di evitare la tendenza all'indifferenza sociale e civile.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BLIC81900C

11,6

% Linguistica 12,4

% Professionale

% Qualsiasi area

20,0

10,0

% Scientifica 11,6

% Tecnica 23,9

% Umanistica 10,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BLIC81900C BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 44 74,6 15 944 66,7 471 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,4 33,3 35,7 29,1

59 1.415 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BLIC81900C - Benchmark* BELLUNO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 43 97,7 11 73,3 879 22.485 276.676

93,1 93,5 90,9

361 9.676 93.486

76,6 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria nel 2013/14 la percentuale di alunni di classe quinta ammessi alla classe prima della secondaria è del 100%, superiore a quella provinciale, regionale e nazionale. Nell’anno 2013/14 gli studenti ammessi alla classe seconda nella scuola secondaria sono il 91,2% (dato inferiore a quello provinciale, regionale e nazionale); nel 2014/15 sono passati al 95,6%, evidenziando un aumento significativo di ammissioni. Nel 2012/13 nel 74,6% dei casi c’è stata corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettivamente fatta dagli alunni. Tale dato è superiore a quello provinciale (66,7%), a quello regionale (64,3%) e a quello nazionale (70,9%). Il 97,7% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso alla fine del primo anno di scuola superiore; tale percentuale sensibilmente più alta di quella provinciale (93,1%), regionale (93,5%) e nazionale (90,9%), è indice di correttezza ed efficacia del consiglio orientativo, ma anche dell’autorevolezza rivestita presso alunni e famiglie delle indicazioni espresse dalla scuola che sono quindi ritenute affidabili. E' rilevante il fatto che il 73,3% degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo sia stato promosso a conclusione del primo anno di scuola superiore. Questo dato, in linea con quello provinciale (76,6%), regionale (75,2%) e nazionale (76,9%), dimostra che gli studenti hanno acquisito competenze adeguate per affrontare anche percorsi formativi non consigliati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria la percentuale di alunni ammessi alla classe seconda, si è mantenuta in linea con i dati regionali e nazionali per il biennio 2011/2012-2012/2013; nell’anno scolastico 2013/2014 gli studenti ammessi alla classe seconda sono il 91,2% (percentuale inferiore a quella provinciale, regionale e nazionale); nel 2014/15 sono passati al 95,6%. Già nell’anno 2014/15 si evidenzia quindi un trend positivo con un aumento significativo di ammessi alla classe seconda fra gli alunni di classe prima della scuola secondaria di primo grado. Nell’anno scolastico 2014/2015 il 70,1% degli alunni ha seguito il consiglio orientativo, il dato è elevato, tuttavia si registra una diminuzione percentuale rispetto agli anni precedenti. Il monitoraggio degli esiti degli studenti dopo l’uscita dalla scuola secondaria di primo grado avviene per via informale, attraverso colloqui con gli ex alunni, da parte di alcuni docenti. Si tratta di rilevazioni che, pur interessando un numero ampio di studenti, sono comunque parziali e non formalizzate, non coinvolgendo l’intera utenza in modo sistematico. Si avverte la necessità di mettere a punto una procedura per reperire dagli Istituti Secondari di Secondo Grado dati che consentano di verificare la correlazione tra successo/insuccesso formativo e consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nella Scuola Primaria tutti gli alunni di classe quinta sono ammessi alla classe prima della Secondaria di Primo Grado, superando le medie di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado la percentuale di alunni ammessi alla classe seconda si è mantenuta in linea con i dati regionali e nazionali per il biennio 2011/12-2012/13, rilevando una diminuzione percentuale nell’anno 2013/14; nell'anno scolastico 2014/15 si registra l'avvio di un trend positivo con un aumento significativo di ammessi alla classe seconda fra gli alunni di classe prima. Tre quarti degli alunni hanno confermato con la loro iscrizione agli istituti superiori il consiglio orientativo fornito dalla scuola. La quasi totalità degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo dato dalla scuola è stato promosso alla fine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado, con esito percentuale superiore a quello provinciale, regionale e nazionale. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Il monitoraggio degli esiti degli studenti nella Scuola Secondaria di Secondo Grado avviene attraverso una raccolta di informazioni piuttosto ampia realizzata attraverso colloqui con gli ex studenti, in particolare da parte di alcuni docenti. Si intende comunque mettere a punto una procedura standardizzata per reperire dagli Istituti Superiori dati che consentano di verificare, in maniera ancor più estesa e formalizzata, la correlazione tra il successo/insuccesso formativo e il consiglio orientativo formulato dalla scuola. L’Istituto è impegnato a garantire il positivo inserimento scolastico degli alunni nel ciclo successivo, con particolare attenzione agli alunni con Bisogni Educativi Speciali, attraverso varie modalità (progetti specifici, informazione e coinvolgimento delle famiglie, incontri con specialisti…).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4 6,4 Medio - basso grado di 8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40 46,2 Alto grado di presenza 48 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 7,6 Medio - basso grado di 11,5 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 41,9 Alto grado di presenza 50 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC81900C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96

93,6

89,3

Si

96

92,6

89

Si

84

90,2

85

Si

88

87

83,4

Si

84

85,7

81,3

Si

48

45,2

57,9

No

60

75,9

80,7

No

36

16,7

29,3

No

12

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BLIC81900C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,5

90,9

87

Si

88,5

90,6

86,7

Si

73,1

88,4

83,6

Si

80,8

84,2

81,7

Si

69,2

82,8

79,6

Si

61,5

45,8

58,4

Si

65,4

81

86,2

Si

34,6

18,2

28,3

No

15,4

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato un proprio curricolo verticale infanzia – scuola primaria - scuola secondaria di primo grado, per le varie discipline, per l’educazione alla cittadinanza e costituzione e per ciascun anno di corso, tenendo conto delle esigenze educative e formative degli alunni; gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Sono state individuate per ogni ordine di scuola, per ogni disciplina e per ogni anno di corso, conoscenze ed abilità che gli alunni dovrebbero acquisire. Le competenze trasversali quali impegno, partecipazione, ritmo di apprendimento, attenzione, socializzazione e il metodo di lavoro nella scuola primaria sono declinate per livelli e riportate in tabelle quadrimestrali nel registro dell’insegnante. Per quanto riguarda l'individuazione delle competenze sociali e civiche si fa riferimento anche alle griglie per la valutazione del comportamento condivise dal Collegio sia per la primaria che per la secondaria. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, ben inserite nel Piano dell’Offerta Formativa, sono numerose e diversificate. Alcuni progetti di ampliamento dell’offerta sono consolidati e fanno parte da anni della tradizione della scuola. Il modulo per la presentazione dei progetti individua obiettivi, conoscenze/abilità, tempi, numero di alunni coinvolti, costi e modalità di verifica a fine attività.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro del Collegio sul curricolo e sulle competenze trasversali va ripreso e sviluppato in modo più approfondito per giungere a un’individuazione ancora più puntuale dei traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni devono acquisire, in modo da realizzare un profilo completo e dettagliato delle competenze in uscita da ciascun ordine di scuola. La definizione degli obiettivi, delle abilità e delle competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa deve essere ulteriormente precisata. Va migliorata la verifica dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa attraverso una compilazione dettagliata e completa dei moduli predisposti per tutte le attività, una volta che siano giunte alla loro conclusione. Va costruita e condivisa a livello di Collegio una griglia di valutazione per le competenze trasversali (educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) più ampia di quelle già in uso, che riguardano essenzialmente la valutazione del comportamento, e che prendono in considerazione le voci: relazionalità con compagni e con adulti; rispetto delle attrezzature, degli ambienti, del patrimonio strumentale dell’Istituto e del materiale didattico proprio ed altrui; atteggiamento cooperativo nei riguardi delle attività proposte. Va sempre di più riconosciuto da tutti i docenti il valore di strumento che il curricolo condiviso ha per raggiungere i traguardi di competenza previsti dai documenti ministeriali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 10,1 Medio - basso grado di 16 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 56 43,2 Alto grado di presenza 16 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 7,6 Medio - basso grado di 23,1 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 39,2 Alto grado di presenza 23,1 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC81900C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76

81,6

81,4

Si

64

71

71,2

Si

60

78,6

86,4

Si

60

67,3

64,1

Si

60

60,4

57,4

No

68

76,2

82,3

Si

64

56,5

58,6

No

40

32,7

42,2

No

20

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC81900C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

69,2

82,5

80,2

Si

73,1

70,2

73,5

Si

50

55,2

60,6

Si

53,8

88,4

81,4

Si

57,7

63,5

57,9

No

69,2

79,6

86

Si

65,4

60,6

63,4

Si

46,2

47,5

53

No

11,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che in quella secondaria sono costituiti i dipartimenti disciplinari che si occupano di progettazione didattica e di valutazione degli studenti. Periodicamente i docenti si riuniscono per disciplina e per classi parallele, anche in continuità infanzia - primaria e primaria - secondaria di primo grado. Ai dipartimenti disciplinari partecipano tutti gli insegnanti. Nella scuola primaria e in quella secondaria si programma per classi parallele, per ambiti disciplinari, per consigli di classe, per team docenti e per gruppi di lavoro specifici formalizzando i traguardi di apprendimento anche per gli alunni con bisogni educativi speciali. La progettazione didattica coinvolge i docenti dell’ambito linguistico, letterario, scientifico e delle educazioni. La scuola pianifica l’accesso ai laboratori e incentiva l’utilizzo di modalità didattiche che stimolano la partecipazione degli studenti. La scuola ha una discreta dotazione di strumentazione informatica, mentre è buona quella sportiva e musicale. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della programmazione didattica viene fatta nelle riunioni di programmazione nella scuola primaria, nei dipartimenti disciplinari nella secondaria e prevede l’individuazione di punti di forza e di debolezza che sono riportati nei registri personali o nei verbali dedicati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di modalità didattiche differenziate è frequente, tuttavia va ancor più incrementato. La scuola non ha una adeguata dotazione di strumentazione scientifica. Questo costituisce un limite oggettivo alla possibilità di operare attraverso una didattica per esperimenti. La progettazione didattica in continuità richiede tempi lunghi affinché siano più efficaci le occasioni di confronto fra gli insegnanti e questo vale a maggior ragione considerando che nell'anno scolastico 2013/2014 un nuovo plesso è entrato a far parte dell'Istituto. I modelli di progettazione didattica in uso devono essere perfezionati e condivisi fra i docenti. Vanno anche migliorate le modalità per l’analisi dei risultati e l’autovalutazione dei progetti. Per i docenti delle educazioni che non hanno la possibilità di confrontarsi con altri colleghi sarebbe opportuno uno scambio con docenti di altri istituti a livello di micro rete territoriale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BLIC81900C

Riferimento Nazionale % 30,9

12

20,4

18,9

24

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,4 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 47,9 Prove svolte in 1 o 2 28 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 8 36,6 discipline

Situazione della scuola: BLIC81900C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 23,1 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 3,8 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

20

19,9

15,6

20

46,9

47,5

Situazione della scuola: BLIC81900C

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

23,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: BLIC81900C

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e secondaria sono valutati gli apprendimenti (conoscenze e abilità acquisite nelle discipline) a conclusione di ciascun periodo valutativo; il comportamento degli alunni è valutato attraverso griglie condivise in sede di Collegio Docenti, pubblicate nel Piano Offerta Formativa e sul sito web d'Istituto. Criteri di valutazione comuni si usano nella primaria per le singole discipline e sono riportati nel registro personale; nella secondaria per le prove scritte e orali dell’esame conclusivo del primo ciclo e nei test di ingresso d’inizio anno per tutte le discipline. Nell’a.s. 2013/14 nella primaria sono state usate prove strutturate per classi parallele per tutte le discipline in ingresso e finali; nella secondaria in ingresso. Nella secondaria si usano prove di valutazione autentiche nella realizzazione di progetti con Comune o Associazioni e in molti laboratori opzionali. L’utilizzo, riguardando la maggioranza degli alunni, è diffuso. La valutazione diagnostica a inizio anno serve a predisporre una programmazione adatta alle esigenze formative dei singoli; seguono 2 periodi valutativi a fine primo e secondo quadrimestre. Se rilevate situazioni di criticità sono attivati interventi di recupero. È data attenzione al potenziamento delle eccellenze con progettazione di unità didattiche specifiche o laboratori opzionali. L’analisi dei risultati delle prove standardizzate Nazionali è occasione per confronti sull’efficacia della progettazione curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono definiti e condivisi a livello di Collegio della scuola secondaria criteri di valutazione comuni per le singole discipline. Va ulteriormente esteso l'utilizzo delle prove di valutazione autentica, in modo da renderle una pratica consolidata. Per la scuola secondaria di primo grado vanno previste prove strutturate per classi parallele anche a fine anno per una maggiore uniformità ed una verifica finale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato i curricoli per conoscenze e abilità nei dipartimenti disciplinari, per ordini di scuola, in continuità infanzia-primaria-secondaria, che funzionino come curricolo al termine di ogni anno e per tutte le discipline, a partire dalle indicazioni ministeriali. Il lavoro ha coinvolto tutta la comunità docente, con l’obiettivo di realizzare il profilo completo delle competenze in uscita dalla scuola. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti di varie discipline e di più ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni per l’esame conclusivo del primo ciclo ma non per le singole discipline. Non in tutti i casi vengono utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione (test in ingresso). La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe incrementata. Si realizzano prove autentiche documentabili sia nelle attività curricolari che in numerosi laboratori (fotografia, quilling…). L’ampliamento dell’offerta è diversificato e conta numerose attività che fanno ormai parte della tradizione della scuola ed inserite con coerenza nel percorso didattico. La modulistica per i progetti individua obiettivi, tempi e verifica. Alcuni progetti richiedono il supporto di esperti esterni e/o la collaborazione con le realtà locali che prosegue nel tempo con intensità crescente indice questo di come venga apprezzato dal territorio ciò che la scuola realizza. A conclusione dei progetti i docenti stendono una relazione finale. Non sono stati proposti questionari di gradimento in maniera sistematica all’utenza. I genitori rappresentanti negli organi collegiali valutano la maggioranza dei progetti in termini positivi, in particolare l’attività teatrale, le attività sportive e le tematiche affettivo - sessuali.


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pagina 43

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 32 60,2 Orario ridotto 4 4,9 Orario flessibile 64 34,9

Situazione della scuola: BLIC81900C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BLIC81900C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 55,2 Orario ridotto 11,5 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC81900C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC81900C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

32,0

35,1

52,4

Si

80,0

81,6

62,4

No

4,0

1,5

1,6

No

28,0

10,3

13,9

No

4,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC81900C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC81900C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,9

82,0

82,8

No

61,5

75,4

52,4

Si

15,4

2,5

4,2

No

19,2

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BLIC81900C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC81900C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

40

43,2

38,3

Si

96

93,9

89,8

No

8

2

1,9

No

12

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BLIC81900C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BLIC81900C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,3

85,5

71,1

No

73,1

86,5

84,4

Si

15,4

3,2

6,2

No

19,2

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

L’Istituto ha 4 laboratori informatici, 1 scientifico, 1 musicale, 4 aule video. Nella secondaria gli alunni del tempo prolungato scelgono a rotazione quadrimestrale le attività laboratoriali. Ogni anno il Collegio nomina una figura di coordinamento dei laboratori. Nei piani di plesso sono previste uscite sul territorio visto come “aula” d'apprendimento. Ogni plesso ha 1 postazione informatica docenti, 1 computer portatile, 1 capitolo in bilancio per acquisto materiali a richiesta dei referenti di progetto. Ci sono 10 lavagne interattive, 4 biblioteche curate da un referente; 2 plessi utilizzano la biblioteca comunale. Nel 2014/15 le 2 scuole dell’infanzia funzionano a 44 ore settimanali con anticipo gratuito al mattino a cura delle maestre. Mensa e trasporto in entrata e in uscita sono garantiti. Le scuole primarie funzionano a 27 ore: 1 plesso è organizzato a settimana corta, 1 a settimana lunga, 1 misto. In un plesso un’associazione cura il doposcuola. Dal 2015/16 sarà avviata una classe a 40 ore. La scansione oraria è di 50 minuti tranne che in un plesso. Nella secondaria 5 classi sono a tempo normale, 7 a prolungato con 2 rientri. Mensa nei giorni di rientro e trasporto in entrata e in uscita sono garantiti. Si viene incontro alle esigenze d’apprendimento con un’articolazione oraria che varia le attività equilibrando il carico di lavoro e una durata delle lezioni che favorisce l’ottimizzazione dei tempi d’attenzione.

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Nelle scuole primarie le attività laboratoriali vengono offerte in misura minore rispetto alla scuola secondaria e trovano collocazione prevalentemente nelle ore curricolari. Nella scuola secondaria le attività di ampliamento dell’offerta formativa e gli interventi didattici per il recupero, il consolidamento e il potenziamento si realizzano prevalentemente in orario extracurricolare. Progressivamente altre aule didattiche andranno attrezzate con lavagne interattive multimediali. Nella scuola secondaria le lezioni hanno una durata variabile nel corso della mattinata e della settimana. In un plesso della primaria hanno ancora la durata di 60 minuti. Limitante risulta la mancanza in organico di un tecnico per i laboratori di informatica e la strumentazione multimediale che possa intervenire immediatamente nelle situazioni più gravi, supportando il referente nominato dal Collegio. A breve – medio termine la scuola andrà dotata di laboratori e materiali scientifici.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative in tutti gli ordini in particolare attraverso: l’uso delle lavagne multimediali e di altra strumentazione informatica; la somministrazione di compiti autentici di apprendimento per favorire l’acquisizione di competenze trasversali e instradare verso la pratica della risoluzione di problemi; il lavoro di gruppo a ruoli definiti per incentivare le competenze sociali; l’interpretazione di ruoli (role play)in alcune classi e in alcune attività laboratoriali per dar modo a tutti gli alunni di esprimere la propria personalità in relazione con gli altri, nella logica dell'operare assieme per il conseguimento di un obiettivo comune; la collaborazione in corso da alcuni anni con il comune di S. Giustina per la realizzazione di itinerari on line, a cura degli alunni di alcune classi della secondaria, inseriti nell’applicazione turistica delle Dolomiti bellunesi “Dolomiti live”; la pubblicazione del “giornale della scuola”, curato dagli alunni coordinati da un docente, sul sito dell’Istituto. Viene anche favorita, soprattutto nelle attività di recupero, l’educazione tra pari, affidando agli alunni che hanno mostrato di aver acquisito maggiori conoscenze, abilità e competenze il compito di aiutare i compagni con qualche difficoltà a raggiungere una maggiore sicurezza.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione continua dei docenti e la collaborazione per programmare modalità didattiche innovative è in via di sviluppo e si realizzerà con incontri periodici fra docenti nei dipartimenti disciplinari e/o per classi parallele e nella programmazione periodica. Nella scuola secondaria vanno incrementate le occasioni per affiancare alla classica lezione frontale altre modalità didattiche. L’attenzione alla motivazione ad apprendere, anche attraverso la somministrazione di compiti motivanti, va incrementata. Le nuove tecnologie non sono ancora alla portata di tutti in termini di competenza. Questo incide, tra le altre cose, anche sulla collaborazione tra docenti che pur la scuola promuove. Infatti attualmente le modalità didattiche innovative basate sulle tecnologie informatiche vengono realizzate in sinergia da un numero di docenti che va ampliato.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC81900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BLIC81900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C % 100 n.d. n.d. 53,9 n.d. 53 n.d. 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC81900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,6 42,6 43,9 Azioni costruttive 25 37,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie 25 25,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC81900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,8 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BLIC81900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BLIC81900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C % 100 n.d. n.d. 63,3 53,1 51,8 n.d. 57,8 46,9 44 n.d. 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BLIC81900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 45,8 42 41,9 Azioni costruttive 36 29,2 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 28,4 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BLIC81900C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,1 45,6 48 Azioni costruttive 25 28,2 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 29,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BLIC81900C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,70

0,4

0,9

1

0,00

1,2

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito regole di comportamento condivise a livello di Organi Collegiali che sono tradotte nelle classi da coordinatori e insegnanti. Il regolamento è illustrato alle famiglie nelle riunioni d’inizio anno, riportato all’interno del libretto personale degli alunni e pubblicato sul sito web d’Istituto. Nel regolamento sono previste sanzioni disciplinari con possibilità di attivazione di percorsi educativamente formativi come i lavori socialmente utili. Se emergono relazioni problematiche tra le sue componenti la scuola interviene con iniziative appropriate che raggiungono gli obiettivi attesi contribuendo a diffondere un clima di rispetto e ascolto reciproco. Nel 2014/15 nella scuola primaria per i comportamenti problematici si sono adottati provvedimenti quali note sul diario, colloqui con alunni e famiglie, lavoro sul gruppo classe. Nella secondaria si sono utilizzate anche note sul registro; nei casi più gravi il Dirigente ha convocato alunni e famiglie; in un solo caso c’è stata la sospensione dalle lezioni per svolgere lavori socialmente utili. L’attenzione per la promozione delle competenze sociali e civiche è evidenziata da progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa che mirano a sviluppare la cooperazione fra i ragazzi, le relazioni interculturali, le regole fondamentali della convivenza e del rispetto e una corretta relazione fra i generi. Anche il senso di legalità è sviluppato con specifici progetti (Forze dell’Ordine, Polizia Postale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontrano alcune difficoltà nella comprensione e condivisione delle regole con gli alunni stranieri e con le loro famiglie. Specifici progetti di integrazione potrebbero portare ad appianare tali situazioni problematiche, ma la mancanza di risorse sia economiche che professionali non permette, in molti casi, la loro attivazione. Va ancora incrementato il senso di responsabilità degli studenti ad esempio attraverso l’assegnazione di ruoli di servizio, tutela e cura degli spazi comuni. Il patto di corresponsabilità va rivisto, formalizzato ed inserito nel Piano dell'Offerta Formativa. E' necessario che vengano definite specifiche griglie di osservazione e valutazione riguardanti le competenze di cittadinanza, in modo da ampliare e rendere più puntuale quanto già si trova nelle griglie per la valutazione del comportamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione scolastica tiene conto delle esigenze di apprendimento degli alunni e viene incontro alle richieste delle famiglie. I laboratori sono usati da un buon numero di classi in particolare nella scuola secondaria ma in parte anche in quella primaria. Ogni anno il Collegio nomina una figura di coordinamento dei laboratori per la scuola secondaria. L'Istituto promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano per gruppi di livello, per classi parallele ed utilizzano in varie occasioni le nuove tecnologie, realizzando ricerche o progetti come attività di classe. Si viene incontro alle esigenze d’apprendimento con un’articolazione oraria che varia le attività equilibrando il carico di lavoro e una durata delle lezioni che favorisce l’ottimizzazione dei tempi d’attenzione. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. L’attenzione nei confronti della promozione delle competenze sociali e civiche è evidenziata da un serie di progetti di ampliamento dell’offerta formativa che mirano a sviluppare la cooperazione fra i ragazzi, le relazioni interculturali, l’educazione alla legalità, le regole fondamentali della convivenza e del rispetto e una corretta relazione fra i generi. Le regole di comportamento sono definite e condivise a livello di organi collegiali, tradotte in tutte le classi ed adeguatamente pubblicizzate. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che li coinvolgono nell’assunzione di responsabilità e che contribuiscono a raggiungere gli obiettivi attesi, diffondendo nell’Istituto un clima di rispetto e ascolto reciproco.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,8

2,7

13,5

46,2

48,2

61,2

50

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa ribadisce il principio dell’inclusione, la scuola infatti è attenta ai bisogni di ciascun alunno, accoglie la diversità e la valorizza. Si realizzano percorsi educativo-didattici, con esperienze e metodologie favorenti inclusione e partecipazione, per sviluppare nell’alunno con disabilità le sue potenzialità ad apprendere e a relazionarsi. Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) dell’alunno è condiviso in riunioni con genitori e specialisti e verificato a fine anno; il confronto è più frequente con le famiglie per valorizzarne il contributo educativo. Si attivano azioni di continuità e orientamento nel passaggio dell’alunno con disabilità da un ordine di scuola all’altro. Per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) si progetta e si condivide il Piano Didattico Personalizzato con famiglie e specialisti. La scuola individua gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) e programma interventi di inclusione a livello di team docente/consiglio di classe. Per tali alunni si stanno sperimentando griglie di osservazione dei bisogni formativi. Per la disabilità, i DSA e i BES ci sono 3 referenti d'Istituto, uno per ogni ordine di scuola. Un Gruppo di Lavoro per l'Inclusione revisiona il Piano Annuale di Inclusività. Nel sito d'Istituto c'è una pagina informativa sui DSA. Per gli alunni stranieri c’è un protocollo con linee guida per: accoglienza, percorsi di lingua italiana, temi interculturali e valorizzazione delle diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse assegnate in organico sono spesso limitate, per cui non è semplice destinare un monte ore di sostegno adeguato ai bisogni di ciascun alunno certificato. La necessità di dover coprire tutte le ore di frequenza degli alunni con gravi problemi di comportamento o disabilità grave determina una conseguente riduzione delle ore di sostegno agli altri studenti certificati, che si trovano quindi ad usufruire di minori supporti. Le figure di sostegno, inoltre, tendono a cambiare ogni anno e questo non consente di avere una situazione ottimale, per gli alunni e le famiglie, sul piano della continuità didattica. Le tecnologie e gli strumenti informatici necessitano di adeguamento e aggiornamento per un migliore utilizzo da parte degli alunni con bisogni educativi speciali. Si evidenzia la necessità di un aumento delle risorse aggiuntive per potenziare i progetti di accoglienza, i laboratori trasversali, le compresenze, la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti. Vanno anche aumentati i tempi per la riflessione sulla valutazione e il monitoraggio degli interventi e la condivisione delle situazioni problematiche negli incontri collegiali, in modo da poter approfondire più dettagliatamente i casi individuali. La continuità e il raccordo tra i diversi ordini di scuola vanno infine potenziati, condividendo i criteri, gli obiettivi e le prove d’ingresso, anche per gli alunni stranieri, e monitorando i livelli di competenza e successo scolastico raggiunti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC81900C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

89,9

92,1

No

16

41,8

36

No No No No

0 32 4 16

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

32

28,5

14,5

No

16

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC81900C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

84,6

82

87,8

Si

26,9

27,8

28,2

No Si No No

23,1 80,8 7,7 34,6

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

30,8

38,9

24,7

No

11,5

22,9

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC81900C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84

71,7

76,9

No

12

22,1

21,9

No

4

23,6

25,3

No

28

33,9

36,9

No

0

4,7

14,8

Si

32

45,7

52,9

No

28

22,4

40,7

No

0

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC81900C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

67

76

Si

19,2

20,9

22,8

No

30,8

52,5

46,1

No

76,9

78,1

72,4

No

11,5

15

24,4

Si

65,4

55,7

61,8

Si

50

67

73,9

No

3,8

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola primaria aderisce ad iniziative di rete per l’individuazione precoce dei Disturbi Specifici di Apprendimento rivolte agli alunni di prima e seconda. Le famiglie, informate e coinvolte, hanno un canale preferenziale presso i servizi del territorio per gli alunni bisognosi di interventi specialistici. Gli insegnanti sono stati specificamente formati. Dal 2014/15 si effettua uno screening nel terzo anno della scuola dell’infanzia e nel primo della primaria secondo le indicazioni dell’Ufficio Scolastico Regionale. Ogni team docente/consiglio di classe rileva i bisogni educativi degli alunni con osservazioni sistematiche e programma interventi di recupero e potenziamento, in alcune classi anche con l'apprendimento cooperativo. La primaria ricorre anche ad insegnanti volontari in pensione per il recupero. Per gli stranieri la scuola si avvale di fondi ministeriali, di fondi regionali erogati tramite la rete per l’integrazione e di ore di completamento disponibili. Per il recupero e il potenziamento nella primaria e secondaria si lavora nelle classi per gruppi di livello; nella scuola secondaria per gruppi di livello per classi aperte nelle attività di laboratorio. Per il potenziamento scuola primaria e secondaria partecipano a concorsi e progetti in orario curricolare; in orario extracurricolare solo nella secondaria, dove il Comune finanzia “SOS Compiti”, progetto per gli alunni bisognosi di recupero, individuati dai consigli di classe a fine primo quadrimestre.

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I tempi destinati al recupero e al potenziamento in orario curricolare sono limitati dalla mancanza di ore di compresenza da parte degli insegnanti e dalle scarse risorse umane a disposizione. La scarsità di compresenze, specie a fronte di classi numerose, rende meno efficace l'applicazione di strategie per un recupero mirato. I finanziamenti per le attività di recupero sono comunicati ad anno inoltrato rendendo meno efficace l’intervento. La scuola primaria non organizza corsi di recupero pomeridiano o di supporto per lo svolgimento dei compiti; non organizza progetti per il potenziamento delle eccellenze in orario extracurricolare, ciò porta le famiglie che ne hanno bisogno ad usufruire di attività pomeridiane organizzate da altri Enti, associazioni, parrocchia e volontari. La scuola monitora l'efficacia delle attività di recupero e potenziamento valutando la diminuzione percentuale di valutazioni negative e dei non ammessi alla classe successiva; per il potenziamento valutando l’aumento percentuale delle valutazioni alte e, anche se non in modo sistematico la partecipazione a concorsi, gare e competizioni esterne.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le Funzioni Strumentali al Piano dell'Offerta Formativa, una per ogni ordine di scuola, fanno da tramite delle iniziative provinciali (Piano Didattico Personalizzato comune tra le scuole del feltrino, scheda provinciale di osservazione dei Bisogni Educativi Speciali…), delle normative ministeriali (anche tramite sito web della scuola) e supportano i docenti per la compilazione del Piano Didattico Personalizzato, il monitoraggio in itinere dello stesso, l'uso di strumenti compensativi e l’uso di software. Sul tema della disabilità vengono realizzati 2 incontri, uno all'inizio e uno alla fine dell'anno; la scuola dispone di un modello di Piano Educativo Individualizzato condiviso. È in via di sviluppo una sistematizzazione delle informazioni che permetta una mappatura a livello di istituto delle casistiche e dei percorsi. Da parte degli insegnati c’è disponibilità nei confronti degli studenti con Bisogni Educativi Speciali e delle loro famiglie. I continui cambi di insegnanti di sostegno in corso d’anno e da un anno all’altro limitano la continuità della loro attività. Le lamentele dei genitori manifestate in forma scritta o verbale sul lavoro svolto dagli insegnanti, non sono frequenti. Da alcuni anni il Collegio nomina un referente per l’accoglienza alunni stranieri; è stato redatto un protocollo di accoglienza condiviso a livello di collegio anche se, per questioni economiche, non è sempre facile attuarlo. Attività di recupero linguistico vengono realizzate durante le ore alternative alla religione cattolica o di altre discipline e/o in orario extrascolastico. Altre attività di recupero e potenziamento avvengono all'interno dell'orario curriculare per gruppi di livello, per cui non hanno una valutazione propria. Anche per l'inclusione e la differenziazione la scuola dimostra impegno e un certo successo nei risultati ma talvolta manca una efficace formalizzazione e strutturazione a livello di Istituto e non solo del singolo docente.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC81900C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

88

99

97,5

No

68

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

No

48

56

60,8

No

80

77,9

75,7

Si

64

72,5

61,3

No

16

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BLIC81900C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

99

97,4

No

65,4

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

No

50

70,2

70,4

No

50

63,8

67,7

Si

61,5

54,9

48,6

No

19,2

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi, infanzia/primaria e primaria/secondaria, si incontrano due volte all'anno per scambiarsi informazioni utili alla formazione delle classi. In questi incontri sono in via di definizione le competenze degli alunni in entrata alla primaria e alla secondaria di primo grado. Vengono organizzate visite degli alunni di un ordine di scuola all'ordine di scuola successivo (infanzia-primaria; primariasecondaria di primo grado; secondaria di primo gradosecondaria di secondo grado). Gli alunni dell'infanzia durante la visita alla primaria svolgono attività in classe quali letture ed elaborazioni grafico pittoriche e in palestra con percorsi motori insieme a compagni e insegnanti della scuola che li ospita. A fine anno vengono trasmessi moduli informativi su ogni alunno da un ordine di scuola a quello successivo. A tale scopo gli insegnanti della scuola dell'infanzia e della primaria hanno predisposto schede valutative concordate con i colleghi dell'ordine di scuola successivo. I risultati degli studenti sono monitorati nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria di primo grado. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa fra infanzia e primaria, primaria e secondaria di primo grado risultano essere efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente in alcuni progetti vengono svolte attività educative per gli alunni dell'infanzia da parte di docenti della primaria e per gli alunni della primaria da parte di docenti della secondaria di primo grado. Si rileva comunque la necessità di aumentare le occasioni di collaborazione tra scuola dell'infanzia e primaria realizzando progetti educativo - didattici comuni che prevedano momenti di attività tra gli alunni dei due ordini di scuola. In tal senso sono in via di progettazione per entrambi gli ordini di scuola attività quali: "lettura animata, conoscenza del territorio e delle sue tradizioni ..." integrati da uscite e visite guidate. Le attività educativo - didattiche comuni fra alunni dell'infanzia e della primaria ora in essere riguardano soprattutto il progetto "Cantiamo e suoniamo insieme" che prevede una attività corale comune di fine anno.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BLIC81900C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BLIC81900C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

93,6

82,6

Si

100

78,8

57,7

No

84,6

66,5

55,7

Si

92,3

98,8

98,2

No

30,8

41,9

31,7

Si

57,7

70

63,3

Si

92,3

90,9

74

Si

46,2

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, che aderisce alla rete provinciale “Bellunorienta”, realizza percorsi di orientamento funzionali a una scelta consapevole del proseguimento del percorso scolastico, anche con la collaborazione di esperti esterni, in particolare per gli alunni più indecisi, con somministrazione di questionari e colloqui. Sono coinvolte tutte le classi seconde e terze della scuola secondaria. Per i genitori degli alunni delle classi seconde vengono proposti due incontri con esperti esterni. Per le classi terze sono previste visite guidate alle aziende del territorio, con attività sperimentali per conoscere i vari profili professionali. Vengono organizzati due incontri, uno con ex studenti dell'Istituto frequentanti gli ultimi anni delle scuole superiori della provincia e uno con genitori, espressione delle realtà professionali e produttive del territorio. La scuola organizza visite guidate ai principali Istituti superiori provinciali, durante le quali si effettuano laboratori esperienziali e simulazioni di lezioni d'indirizzo. Le giornate di orientamento e le iniziative come "Porte aperte degli Istituti superiori" a cui gli alunni possono partecipare con genitori sono rese note con comunicazioni scritte e con pubblicazione sul sito della scuola. Agli alunni delle classi terze a gennaio viene consegnato il consiglio orientativo compilato dal Consiglio di Classe. Nel 2012/13 il 74,6% degli alunni ha seguito il consiglio orientativo della scuola ( provincia 66,7%; regione 64,3%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di aumentare l'utilizzo di strumenti informatici per rilevare le attitudini e gli interessi per il proseguimento del percorso formativo degli alunni. In alcuni casi la quantità di informazioni veicolate agli studenti della classe terza tende a disorientare chi non è ancora pienamente convinto della scelta da effettuare. Per ovviare a questo problema vanno aumentate le occasioni di conoscenza diretta degli istituti superiori per gli alunni delle classi seconde, attraverso una maggiore sensibilizzazione e pubblicizzazione delle giornate in cui è possibile visitarli insieme ai genitori, in modo che alunni e famiglie possano prendere, con adeguato anticipo, consapevolezza dell'offerta formativa delle varie scuole, non solo quelle bellunesi, ma anche quelle delle province limitrofe. Il monitoraggio degli esiti degli studenti dopo l'uscita dalla scuola secondaria di primo grado avviene per via informale, attraverso colloqui con gli ex alunni, da parte di alcuni docenti in particolare. Si tratta di rilevazioni che, pur interessando un numero abbastanza ampio di studenti, non coinvolgono tutta l'utenza in modo sistematico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Da tre anni si è cominciato a creare un vero e proprio dialogo tra gli insegnanti di ordini di scuola diversi sulla continuità, per cercare di definire obiettivi in entrata ed in uscita, per costruire un curricolo verticale e favorire il dialogo per discipline. I docenti di ordini di scuola diversi, infanzia/primaria e primaria/secondaria si incontrano due volte l'anno per scambiarsi informazioni utili alla formazione delle classi. Vengono organizzate visite degli alunni di un ordine di scuola all'ordine di scuola successivo. A fine anno sono trasmessi moduli informativi su ogni alunno da un ordine di scuola a quello successivo. I risultati degli studenti sono monitorati nel passaggio da scuola dell'infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria. La dimensione accogliente e familiare dell'Istituto facilita il passaggio degli studenti fra i vari ordini di scuola, anche per la vicinanza degli edifici, che, in alcuni casi, condividono servizi come la mensa, la palestra e l'aula magna. L'orientamento è ben organizzato e si appoggia a una rete provinciale per la pianificazione delle attività. Già dal secondo anno della secondaria vengono organizzati: incontri con esperti dell'orientamento, somministrazione di test attitudinali, visite alle scuole superiori con partecipazione a lezioni di indirizzo, incontri tra genitori ed esperti, laboratori esperienziali. La scuola inoltre veicola le informazioni relative alle giornate di porte aperte a cui gli studenti possono partecipare accompagnati dai genitori. Le informazioni sull'orientamento sono relative prevalentemente alla provincia di Belluno. La scuola consegna alle famiglie un modulo per il consiglio orientativo che è riportato anche nella scheda di valutazione ed è seguito da un buon numero di alunni. L'Istituto monitora, anche se solo a livello di colloqui con gli ex alunni e non ancora attraverso procedure standardizzate, i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità strategiche sono definite nella parte introduttiva del Piano dell’Offerta Formativa (POF). Il Collegio Docenti annualmente individua una commissione per il Piano dell'Offerta Formativa costituita da un componente per ogni plesso e da un referente coordinatore con il compito di integrarlo ed aggiornarlo. Il lavoro della commissione per il Piano dell'Offerta Formativa è posto in visione per tutti i docenti su apposita area riservata del sito d’Istituto prima della discussione ed approvazione da parte del Collegio dei Docenti. Il Consiglio di Istituto adotta il Piano dell'Offerta Formativa su proposta del Collegio dei Docenti. Il Piano dell’Offerta Formativa viene illustrato nelle riunioni per le iscrizioni, nelle assemblee di inizio anno scolastico per tutte le classi di ogni ordine e grado, nell’ambito del “progetto accoglienza” della scuola dell’infanzia dal Dirigente e/o da un gruppo di docenti (con presentazione in power point) e consegnato alle famiglie in formato sintetico (mini POF). Il Piano dell'Offerta Formativa è pubblicato inoltre sul sito web dell’Istituzione Scolastica all’interno di una pagina specifica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione di concertazione con gli enti territoriali per la definizione delle priorità con il territorio non avviene con sistematicità, ma riguarda alcuni progetti in particolare. Si avverte la necessità di rendere maggiormente note anche alle associazioni e agli Enti del territorio la missione e le priorità della scuola, che devono essere costantemente aggiornate in funzione delle esigenze dell'utenza, attraverso una maggiore diffusione del Piano dell’Offerta Formativa in formato sintetico, in modo da rendere le collaborazioni sempre più funzionali al raggiungimento di obiettivi chiari e condivisi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto raccoglie informazioni su bisogni formativi e aspettative della comunità scolastica negli incontri con i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali: consigli di classe, interclasse, intersezione, consiglio di Istituto. La pianificazione si realizza a inizio anno scolastico con: nomina delle commissioni, dei responsabili e referenti di progetto, compilazione del Piano Annuale delle Attività, fissando incontri per aree disciplinari, dipartimenti, collegi docenti per ciascun mese dell’anno. Il monitoraggio sullo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi si attua tramite: incontri periodici con staff di direzione, coordinatori didattici di plesso e della sicurezza, con referenti e responsabili di progetto; le relazioni nei verbali di riunione delle commissioni e quelle delle Funzioni Strumentali al Collegio; con la pubblicizzazione dei verbali del Collegio Docenti e del Consiglio d’Istituto ai suoi componenti; con colloqui del Dirigente e dello staff con famiglie, enti e associazioni. La scuola ha introdotto sistemi di informazione e comunicazione informatizzata; il registro elettronico è usato in parte nella secondaria, nella primaria dal 2015/16; parte delle comunicazioni avviene via mail o tramite il sito web, costantemente aggiornato, ricco di contenuti e di tutta la modulistica necessaria. Le informazioni raggiungono tutti i destinatari nell’Istituto grazie a un protocollo efficace e collaudato di trasmissione.

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Non sono stati somministrati questionari di soddisfazione al personale docente e non docente nell’anno scolastico 2013/2014. La raccolta delle informazioni non è sistematicamente supportata da questionari e focus group. La progettazione condivisa tra scuola ed extrascuola non prevede la rendicontazione sul raggiungimento degli obiettivi. Va ampliata, verso le famiglie, gli enti e le associazioni, la diffusione delle informazioni sugli obiettivi raggiunti dall’Istituto, attraverso le attività realizzate e i risultati ottenuti in concorsi, progetti ..., con una rendicontazione riassuntiva di fine anno scolastico da inserire anche sul sito web dell'Istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,5 29,3 Tra 500 e 700 € 26,9 32 Tra 700 e 1000 € 30,8 27,1 Più di 1000 € 3,8 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BLIC81900C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C %

Riferimento Nazionale %

79,00

74,8

75,8

72,8

21,00

25,2

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BLIC81900C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C % 121,31

85

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BLIC81900C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C % 111,76

93,2

90

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC81900C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C %

8,11

23,7

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: BLIC81900C prodotto il :30/09/2015 11:07:34

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BLIC81900C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C % 21,05

24,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BLIC81900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C Collegio dei docenti Si 84,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 53,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BLIC81900C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C Si 50 68,2 Si 53,8 64,8 No 7,7 4,4 No 46,2 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,5

9,8

10,6

No

15,4

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BLIC81900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C Collegio dei docenti Si 26,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 84,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 61,5 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BLIC81900C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C Collegio dei docenti Si 73,1 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 23,1 21 Il Dirigente scolastico No 0 3,4 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BLIC81900C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C Collegio dei docenti Si 100 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 19,2 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 15,4 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BLIC81900C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C Collegio dei docenti Si 65,4 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 53,8 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,8 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 23,1 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BLIC81900C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C Collegio dei docenti No 19,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 46,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 73,1 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 46,2 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BLIC81900C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C Collegio dei docenti No 42,3 31,5 34 Consiglio di istituto No 3,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 26,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 15,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,8 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BLIC81900C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C Collegio dei docenti Si 92,3 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 30,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,2 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BLIC81900C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

41,70

63,7

68,2

55,6

1,16

0,4

2,1

2,6

57,14

32,9

17,3

24,3

n.d.

4,1

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BLIC81900C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BLIC81900C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

18,18

29,6

47,2

40,1

n.d.

15,5

11,1

8,8

81,82

50,8

26,1

29,6

n.d.

5,9

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ufficio di dirigenza pianifica e gestisce le risorse umane conciliando gli obiettivi dell’organizzazione con i bisogni e le aspettative di tutto il personale, docente e non docente. Gli incarichi, assegnati sulla base della competenza dei docenti e non-docenti e sulla base della disponibilità, sono tutti formalizzati per iscritto, discussi e condivisi in apposite riunioni sia con il personale non docente (ATA) che con il personale docente. Le aree delle funzioni strumentali sono individuate, anche su proposta del Dirigente, ad inizio anno con delibera del Collegio Docenti così come la nomina degli incaricati su ciascuna area. La contrattazione integrativa d’Istituto è utilizzata come “strumento di coinvolgimento” del personale al fine di rafforzare il senso di appartenenza e la motivazione nel miglioramento della qualità dei processi formativi ed educativi. Il contratto è pienamente rispondente al Piano Annuale delle Attività della componente docente e al piano di lavoro del personale non docente. Tutto il personale docente ed non docente in servizio accede al Fondo dell’Istituzione Scolastica che è ripartito fra le due componenti in proporzione all'organico di diritto. Nell’Istituto i processi decisionali sono svolti dagli organi competenti e sono in linea, per quasi tutte le attività, con i dati di riferimento provinciali e regionali. Il tasso di assenza degli insegnanti non incide negativamente sull’organizzazione dell’attività didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un data base interno costantemente aggiornato del personale che raccolga esperienze professionali ed extra professionali per valorizzare ulteriormente le competenze individuali. Va rilevato che i fondi a disposizione della scuola sono insufficienti per riconoscere ai docenti una richiesta di impegno extracontrattuale per attività di ampliamento dell’Offerta Formativa, mettendo a frutto tutte le conoscenze e le competenze specifiche di ciascuno di essi. La dotazione organica del personale di segreteria è insufficiente per poter gestire le attività amministrative ordinarie e tutte le procedure per la raccolta di dati e informazioni. Il tasso di assenza dei collaboratori scolastici nell'anno 2014/2015 ha inciso negativamente sull’organizzazione delle attività; quello dei docenti ha assorbito parte delle ore di completamento orario disponibili. Nel 2013/14 l'8,11% dei docenti e il 21,05% dei non docenti ha percepito più di 500 euro sul Fondo di Istituto (a livello provinciale il 23,7% e il 24,8% rispettivamente).


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BLIC81900C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81900C 16

17,35

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BLIC81900C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81900C 963,25

4606,08

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BLIC81900C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81900C 28,81

90,37

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BLIC81900C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C % 45,85

14,41

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BLIC81900C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC81900C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,5

11,7

15,5

0

0

11,2

13,3

0

3,8

6,6

9,4

0

50

52,3

48,5

0

15,4

33,7

28,4

0

3,8

14,4

11,6

2

34,6

34,7

36,6

1

50

38,4

27,3

0

30,8

25,7

20,6

0

11,5

19,1

14,9

0 0

34,6 19,2

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BLIC81900C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81900C 7,67

5,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BLIC81900C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C % 21,12

34,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BLIC81900C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BLIC81900C Per gli obiettivi didattico-educativi che si prefigge e perche' ha coinvolto in prima persona un elevato numero di alunni della primaria (maggiore di 100) e le rispettive famiglie prevedendo una rappresentazione di fine attivita' Per gli obiettivi didattico-educativi che si prefigge e perche' ha coinvolto in prima persona un elevato numero di alunni della primaria (maggiore di 100) e le rispettive famiglie prevedendo una rappresentazione di fine attivita' Per gli obiettivi didattico-educativi che si prefigge e perche' ha coinvolto in prima persona un elevato numero di alunni della primaria e della secondaria di primo grado(maggiore di 100)e rispettivi genitori in riunioni preparatorie e di restituzione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 3,8 10 Alto coinvolgimento 96,2 86,6

Situazione della scuola: BLIC81900C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2013/14 l’ampiezza dell’offerta dei progetti dotati di spesa (n. 16) è in linea con quella provinciale e regionale; la spesa media per progetto (935,25 €) è nettamente inferiore a quella provinciale e regionale; per i progetti più importanti l’indice di spesa per alunno (28,81 €) è nettamente inferiore a quello provinciale e regionale. L’indice di spesa per la retribuzione del personale coinvolto nei progetti è del 45,85%, nettamente superiore alla percentuale provinciale e regionale. I progetti più importanti riguardano le tipologie “attività artistico - espressive” e “educazione alla convivenza civile”; la loro durata media (7,67 anni) è superiore al dato provinciale e regionale, assorbono il 21,12% della spesa totale per progetti (percentuale inferiore a quella provinciale e regionale), coinvolgono ciascuno un elevato numero di alunni (maggiore di 100) e famiglie con alto coinvolgimento di personale esterno. L’esame del conto consuntivo 2013 mostra che il 75% delle spese è impiegato per i progetti; nel consuntivo 2014 il 71%. L’Istituto negli ultimi anni si impegna a reperire altri fondi oltre a quelli ministeriali, da comune, regione e da privati, per finanziare un numero maggiore di progetti. La scuola collabora con Enti e Associazioni per realizzare vari progetti che così sono quasi a costo zero per la scuola; fa parte di varie reti di scuole per reperire altre risorse e realizzare economie di scala nel finanziare attività e progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In ciascun anno scolastico i fondi complessivi a disposizione della scuola non sono sufficienti per finanziare tutti i progetti proposti all’approvazione del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto dai singoli insegnanti, dai consigli di classe, di interclasse, di intersezione. La ricerca di ulteriori risorse esterne a quelle ministeriali o di enti pubblici per il finanziamento dei progetti non è agevole a causa della difficile situazione economica delle aziende e imprese del territorio. Inoltre il ritardo temporale che si riscontra tra le necessità della scuola e le comunicazioni relative alle risorse messe a disposizione a livello statale, provinciale e regionale, compromettono di fatto la possibilità da parte della scuola di impiegarle in modo adeguato ed efficace.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’Istituto ha definito la propria missione e la propria identità e le ha condivise con tutto il personale. La maggior parte delle attività di ampliamento dell’offerta formativa è volta all’individuazione precoce delle difficoltà, allo sviluppo della dimensione creativa e espressiva degli alunni, al supporto di quelli in difficoltà e allo sviluppo di una proficua relazione con il territorio. Il concetto di scuola accogliente in cui alunni e personale possano “star bene” è diventato il leitmotiv che orienta le scelte strategiche della scuola. Il Dirigente definisce compiti e ruoli del personale con strumenti quali: organigramma funzionale al Piano dell'offerta, delega, nomina, istruzioni operative, procedure, contrattazione integrativa. L’individuazione delle funzioni strumentali, dei componenti di commissione, dei referenti e dello staff di dirigenza prevede un coinvolgimento dell’intero Collegio Docenti. Tutto il personale ha potuto esprimere le proprie competenze accedendo al fondo d’istituto con lo strumento della contrattazione integrativa. L’ipotesi di contratto è stata condivisa con l’intero Collegio a inizio anno e in apposite riunioni con il personale non docente. Le risorse economiche e materiali risultano in generale coerenti con gli obiettivi e le priorità strategiche della scuola. I fondi impiegati nell’ampliamento dell’offerta formativa rispondono alle priorità individuate anche se non sono concentrati in progetti di ampio respiro. La scuola oltre ai fondi ministeriali ha aumentato il proprio budget con finanziamenti del BIM Piave, della Provincia, della Regione, del Comune, di privati e di comitati genitori della scuola dell’infanzia. La dirigenza, che è presente nell'Istituto in continuità da 4 anni e ha quindi avuto modo di iniziare a impostare delle linee organizzative, è impegnata sia negli aspetti organizzativi che in quelli didattici, seguendo i consigli di classe e fungendo da riferimento per le problematiche che emergono in tali ambiti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BLIC81900C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81900C 4

3,2

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BLIC81900C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BLIC81900C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

23,1 15,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

46,2

25,2

15,3

0

11,5

7,3

5,6

0

23,1

29,1

21,1

4

92,3

76,8

46

0

23,1

30,3

16,5

0

3,8

3,9

2,2

0 0

0 7,7

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BLIC81900C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C % 31,15

34,1

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BLIC81900C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81900C 12,80

29,6

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BLIC81900C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81900C 0,59

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno 2014/15 è stato proposto al Collegio Docenti un questionario sui bisogni formativi. Dalla sua elaborazione potrà emergere nelle riunioni di giugno e settembre la proposta formativa per il 2015/16. Nell’anno in corso e nel precedente la formazione si è incentrata sulla sicurezza sul lavoro. Si sono affrontati anche temi inerenti difficoltà comportamentali degli alunni con formazione generale dei docenti, intervento in classe della psicologa, incontro di restituzione e temi relativi agli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento. Il referente interno per l’informatizzazione ha tenuto corsi sull’uso di tecnologie informatiche, lavagne multimediali e registro elettronico. Molti docenti hanno partecipato a corsi organizzati dal Centro Territoriale Integrazione di Feltre. Il numero di progetti di formazione (4) per docenti 2013/14 è in linea con la media provinciale e regionale, come il numero di docenti coinvolti (circa un terzo) mentre la spesa media per docente (12,8 €) è di molto inferiore. Il numero medio di ore di formazione per docente (0,59 ore) è in linea col dato provinciale. Le iniziative di formazione hanno riguardato vari ambiti anche con apporto di esperti esterni e qualitativamente sono state soddisfacenti/buone. Le ricadute si sono avute nella messa in gioco delle competenze dei docenti in base alle sollecitazioni ricevute. Ciò ha portato a confronti tra docenti dei vari ordini di scuola con produzione di materiali a disposizione dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni precedenti al 2014/2015 non sono stati rilevati i bisogni formativi del personale docente e del personale non docente. Solo nell’anno 2014/2015 questo è stato fatto per il personale docente, ma analoga indagine attraverso un apposito questionario va estesa anche al personale non docente. La partecipazione alla formazione non ha sempre coinvolto tutto il Collegio dei Docenti. Del personale non docente negli ultimi anni solo gli assistenti amministrativi sono stati coinvolti nella formazione, i collaboratori scolastici solo dall’anno scolastico 2014/2015. Le risorse economiche a disposizione della scuola non sono sufficienti per garantire annualmente una formazione adeguata per il personale docente e non docente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie il curriculum dei docenti, le esperienze formative fatte, i corsi frequentati nel fascicolo personale e utilizza anche tale strumento per l’individuazione e l’attribuzione dei vari incarichi; periodicamente viene aggiornata l’anagrafe dei titoli posseduti sia dal personale docente che da quello non docente. Nel corso dei due Collegi Docenti di inizio anno, inoltre, si raccoglie dal personale docente l’eventuale disponibilità a ricoprire ruoli, ad assumere incarichi e compiti per i quali ciascuno si senta competente, al fine di valorizzare tutto il personale e di coinvolgere più insegnanti possibile nelle attività della scuola evitando di concentrare in una o poche persone troppi incarichi. Analoga operazione, con gli stessi criteri, viene fatta per il personale non docente in apposite riunioni di servizio di inizio anno. Negli ultimi anni la formazione si è avvalsa anche di risorse umane interne (sicurezza, utilizzo delle tecnologie informatiche…), e questo oltre a risolvere problemi di bilancio, è stato valutato positivamente dal corpo docente.

La scuola utilizza il curriculum e le esperienze formative fatte dai docenti per la gestione delle risorse umane, ma al fine di velocizzare e ottimizzare la ricerca dei requisiti e delle competenze necessarie per lo svolgimento delle varie attività da parte del personale docente e non docente, oltre ai dati reperibili nei fascicoli personali e sulle piattaforme web dedicate, nel breve-medio termine andrà elaborata un’anagrafe informatizzata delle competenze individuali ad uso interno, corredata da curriculum, esperienze formative, corsi frequentati ecc., anche per avere sempre a disposizione dati aggiornati e facilmente aggiornabili. Si riscontrano comunque maggiori difficoltà ad acquisire informazioni complete relativamente a titoli posseduti, corsi, competenze… nel caso degli insegnanti precari e di quelli a scavalco su più plessi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC81900C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC81900C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

46,2

39,4

53,5

No

53,8

54,3

61,1

No

30,8

38,9

48,9

No Si Si Si No No Si Si

46,2 69,2 53,8 100 34,6 38,5 65,4 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,7 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 30,8 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BLIC81900C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BLIC81900C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

11,3

6,6

6,9

0

10,7

10,7

9,9

0

7,7

5,7

6,6

0 15 5 9 0 0 15 45

7,3 5,5 8,3 18,3 8,6 7,9 11,1 21,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai gruppi di lavoro è fissata a inizio anno nei primi 2 collegi docenti con l’istituzione delle commissioni e l’approvazione del piano delle attività. Le tematiche sono individuate in base ai bisogni dei docenti, degli studenti, delle famiglie. Sono individuate le aree per l’attribuzione delle funzioni strumentali e le figure che le ricopriranno. Le tipologie degli argomenti dei gruppi di lavoro hanno riguardato nel 2014/15 la continuità, l’inclusione, l’orientamento, il Piano dell’Offerta Formativa, i rapporti con il territorio. Il numero di argomenti si situa nella fascia di media varietà (4-6 argomenti) come nella gran parte delle scuole provinciali. La partecipazione dei docenti ai gruppi varia in percentuale dal 45% al 5% secondo l’argomento con un risultato, nella maggior parte dei casi, superiore alla media provinciale e regionale. I gruppi producono materiali utili ai docenti di tutta la scuola. Il sito web d’Istituto con l’area riservata ai docenti, protetta da password, è uno spazio ideale di condivisione di strumenti e materiali didattici che supera la dimensione temporale e spaziale rendendo così più facile ed efficiente il passaggio di informazioni. I plessi hanno spazi adeguati dove i docenti condividono strumenti e materiali didattici nelle riunioni per classi parallele, per dipartimenti o per gruppi. La condivisione di strumenti e materiali è adeguata, anche se avviene principalmente all’interno di gruppi di lavoro o di gruppi spontanei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Fondo di Istituto annuale non è sufficientemente capiente per poter incentivare una più intensa partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro ed aumentare il numero di partecipanti per ogni gruppo. Migliorando e potenziando la gamma di informazioni sul sito web dell’Istituto è possibile ampliare la condivisione delle stesse nei confronti di tutti gli insegnanti ma in particolare dei nuovi arrivati. Il clima collaborativo e dialogico all’interno della scuola si fonda anche su una dimensione spontanea non dipendente da protocolli che tuttavia potrebbero essere utili, specialmente nei confronti dei docenti nuovi, in modo da farli partecipi fin dal loro primo arrivo nella comunità scolastica della condivisione dei materiali prodotti ad esempio attraverso un sistema standardizzato di trasmissione delle informazioni essenziali sul sito dell'Istituto ed in particolare nell' area riservata dedicata al personale docente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’anno scolastico 2014/2015 è stato proposto al Collegio Docenti un questionario sui bisogni formativi dei docenti, da cui emergerà il piano di aggiornamento per l’anno 2015/2016. Negli anni precedenti la formazione si è avvalsa anche di risorse umane interne, esigenza nata sia per la valorizzazione delle competenze del personale della scuola, ma anche per motivi economici, e si è concentrata in particolare sulle problematiche inerenti le difficoltà comportamentali degli alunni, quelle relative agli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), sull’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e delle lavagne interattive a supporto della didattica, di avviamento all’informatica e sull’utilizzo del registro elettronico. Le proposte formative riguardano ambiti diversi, rispondono ai bisogni formativi dei docenti e sono nel complesso di soddisfacente/buona qualità. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro che funzionano in modo collaborativo anche se spesso non formalizzano il risultato dei loro incontri, ma lo condividono verbalmente con lo staff della dirigenza, con i responsabili di plesso e con gli altri insegnanti. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti; sono presenti spazi per il confronto tra insegnanti ed in particolare l’area riservata del sito web dell’Istituto è utilizzata in modo proficuo ed efficace come uno spazio ideale di condivisione di strumenti e materiali didattici che va oltre la dimensione temporale e spaziale, semplificando così e rendendo più efficiente il passaggio di informazioni. I materiali didattici prodotti sono vari e di buona qualità. La scuola valorizza il personale docente e non docente tenendo conto, per l’assegnazione di tutti gli incarichi, delle competenze possedute e della disponibilità.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,8 Media partecipazione (3-4 19,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 13,5 Bassa apertura 23,1 16,9 Media apertura 23,1 18,9 Alta apertura 53,8 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BLIC81900C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC81900C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

57,7 19,2

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

26,9

22

18,7

0 0 4

0 11,5 92,3

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BLIC81900C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC81900C per motivo) per motivo) 1

46,2

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

42,3

38,1

24

2

92,3

89,5

74,2

1

50

15,9

10,1

0

23,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BLIC81900C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BLIC81900C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

65,4 15,4

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

76,9

58,7

44,3

0

23,1

17,6

16,7

1

46,2

14,7

9,7

1

96,2

45,7

12

0

73,1

71,9

30,5

1

65,4

80,2

20,2

0 1

0 15,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,2 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,7 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BLIC81900C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C No 50 35,5 Si 73,1 81,4 No 3,8 2,9 No 3,8 12,7 No 3,8 35,9 No 46,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,2

62,1

57,6

No Si Si

69,2 69,2 23,1

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BLIC81900C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BLIC81900C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 53,8 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa a cinque reti di scuole, ha stipulato convenzioni con Università, ULSS e ha molte collaborazioni con soggetti esterni anche non formalizzate. Con l’anno scolastico 2015/2016 aderirà ad una rete provinciale per l’integrazione. Le attività svolte in prevalenza dalle reti riguardano formazione e aggiornamento, valutazione/autovalutazione, orientamento e inclusione alunni stranieri. Nella maggior parte dei casi le reti sono finanziate dalle scuole componenti e di alcune fanno parte anche altri soggetti. L’Istituto partecipa alle reti per fare economia di scala, accedere a finanziamenti provinciali/regionali e migliorare pratiche didattiche, educative e valutative. La scuola ha individuato un docente come componente della commissione biblioteca comunale. Alcuni insegnanti mantengono il raccordo con Enti territoriali quali scuole, ULSS e Comuni per creare una rete di relazioni con il territorio volta non solo ad arricchire l’offerta formativa, ma anche a stimolare la crescita dello studente come cittadino attivo. L'Istituto collabora inoltre con le Forze dell’Ordine territoriali per l’educazione alla legalità e si relaziona con Agenzie Educative e Culturali, Gruppi ed Associazioni locali accogliendo iniziative e progetti che abbiano valenza educativa per gli alunni. La collaborazione con una grande varietà di soggetti esterni moltiplica le possibilità di ampliamento dell’offerta formativa che diventa così ogni anno varia e diversificata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È necessario potenziare le strategie di comunicazione e di promozione delle attività svolte in collaborazione con le realtà territoriali; progettare strumenti di rilevazione del grado di soddisfazione dell’utenza rispetto alle attività svolte e strumenti di valutazione degli esiti. Poiché la varietà di proposte offerte dal territorio è molto ampia, vanno definite delle priorità nella scelta dei progetti a livello di Organi Collegiali. Si rende inoltre necessario ampliare la formalizzazione delle collaborazioni con gli altri soggetti del territorio per una più funzionale gestione delle stesse.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BLIC81900C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BLIC81900C % 16,98

19

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BLIC81900C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 38,5 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 53,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,8 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BLIC81900C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BLIC81900C 2,41

7,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,7 14,4 Medio - alto coinvolgimento 88,5 77,3 Alto coinvolgimento 3,8 8,3

Situazione della scuola: BLIC81900C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano Offerta Formativa la collaborazione scuola–famiglia ha grande rilievo. Nelle assemblee d'inizio anno di presentazione dell’Offerta Formativa e nelle riunioni successive sono raccolte proposte dai rappresentanti dei genitori negli organi collegiali per integrarla e completarla. Negli ultimi anni la scuola collaborando con la componente genitori del consiglio d’Istituto ha realizzato interventi formativi, corsi, conferenze su vari temi; un comitato genitori dell’infanzia ha organizzato attività formative supportato da scuola e Amministrazione Comunale. La scuola ha organizzato altri interventi collaborando con comune, biblioteca e ULSS di Feltre. Nella definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica l’Istituto ha coinvolto periodicamente i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali. La scuola dal 2014/15 si serve di software per gestire il registro elettronico, usato nella scuola secondaria per lo scrutinio online; la primaria lo userà dal 2015/16, la secondaria lo sperimenterà per comunicare alle famiglie esiti, assenze e per la prenotazione dei colloqui. Le informazioni per le famiglie sul sito d’Istituto sono costantemente aggiornate con la possibilità di scaricare gran parte della modulistica. La segreteria usa la posta elettronica per alcune comunicazioni alle famiglie e fornisce un servizio di supporto ai genitori per le iscrizioni online. In alcuni casi anche coordinatori e docenti comunicano con le famiglie via mail.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie agli interventi formativi organizzati per l’utenza in molte occasioni è stata scarsa ad eccezione delle attività relative all’orientamento e all’educazione all’affettività – sessualità. Negli ultimi anni non sono stati proposti alle famiglie questionari di soddisfazione rispetto all’offerta formativa. Per la definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica l’Istituto non ha coinvolto l’utenza tramite questionari, tranne che i genitori rappresentanti negli organi collegiali. La partecipazione delle famiglie all’elezione del Consiglio di Istituto è stata negli ultimi anni molto bassa: nel 2014/15 la percentuale di votanti è stata del 17%, in linea con il dato provinciale (19%), inferiore a quello regionale e nazionale. Le famiglie dovranno essere coinvolte nella co-costruzione del Patto di Corresponsabilità scuola – alunno – genitori. Serve potenziare l’uso del registro elettronico e il sito web dell’Istituto rendendolo interattivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto è inserito in varie reti di scuole e intrattiene relazioni con molte realtà territoriali quali la biblioteca e l’Amministrazione Comunale, diverse associazioni culturali, sportive e musicali. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’Offerta Formativa. Diversi esperti esterni sono coinvolti per portare a termine attività di ampliamento dell’Offerta Formativa, come ad esempio il progetto affettivo – sessuale, l’orientamento, progetti musicali… Le relazioni scuola - famiglia sono in genere basate su una grande disponibilità da parte di entrambe le parti anche se la partecipazione alle attività formali non è particolarmente elevata. Le famiglie sono informate tramite lettera, libretto personale, sito web, per posta elettronica e tramite il Giornale dell'Istituto delle attività che vengono realizzate in corso d'anno. Per informarle sull’andamento didattico – disciplinare dei loro figli, oltre ai colloqui settimanali, ai due colloqui generali e alle schede quadrimestrali, nella scuola secondaria vengono consegnate a metà del primo e del secondo quadrimestre anche le “pagelline”. Va rilevato che la partecipazione delle famiglie ai colloqui generali ed individuali in corso d’anno è quasi totale; è molto elevata anche la partecipazione ad eventi, manifestazioni e progetti che valorizzano l'impegno degli alunni e i loro risultati scolastici. Da alcuni anni è nata l’idea di realizzare una festa di carnevale e di fine anno che coinvolge gli alunni della scuola secondaria di primo grado ed alcuni genitori come supporto in un’attività che ha lo scopo di creare coesione e comunità. Elevata risulta essere anche l’adesione ad un contributo volontario facoltativo che la scuola chiede alle famiglie ogni anno; nell’anno scolastico 2014/2015 tale quota è stata nettamente inferiore a quella media provinciale, regionale e nazionale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la percentuale di ammessi alla classe successiva nella primaria e nella secondaria Ridurre la fascia di livello più bassa nel rendimento scolastico e aumentare le eccellenze a fine ciclo

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media provinciale di alunni ammessi alla classe successiva, nella primaria e nella secondaria Rientrare nella media provinciale delle fasce più basse di livello di apprendimento degli alunni; incrementare le fasce di livello più alte

Potenziare le competenze sociali e civiche, lo spirito di iniziativa, di collaborazione, "l'imparare ad imparare"

Azzerare le sospensioni; ridurre le note e gli interventi disciplinari; aumentare la percentuale di voti superiori ad 8 decimi in comportamento

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) a) la percentuale di alunni ammessi alle classi seconda (96,7%) e terza (98,6%) nella primaria è inferiore alla media provinciale (classe seconda 98,8%; classe terza 99,1%); nel triennio 2011/12-2013/14 si nota la tendenza ad un dimezzamento della percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva; nel 2014/15 gli ammessi sono il 99,7%. La percentuale di alunni ammessi alla classe seconda (91,2%) nella secondaria nel 2013/14 è inferiore alla media provinciale (95,8%), a quella regionale (95,2%) e a quella nazionale (93,2%); le percentuali si sono mantenute in linea con i dati regionali e nazionali per il biennio 2011/12-2012/13; nell’anno 2014/15 sono aumentate al 95,6%. La valutazione 6 all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione si è ridotta nel triennio dal 42,1% al 34,7% ma è ancora superiore alla media provinciale (29,9%), regionale (28,9%) e nazionale (27,3%), con la concentrazione di un terzo dei risultati nella fascia più bassa di valutazione. c) competenze sociali e civiche, spirito d’iniziativa, di collaborazione, metodo di studio sono valutate dai docenti attraverso osservazioni sul livello di maturazione degli alunni e attraverso i risultati finali delle attività laboratoriali e d’aula; è necessario integrare tali osservazioni con strumenti basati su criteri e griglie di valutazione condivisi a livello di Collegio per valutare in modo più puntuale il raggiungimento delle competenze e incrementare l'uso di prove autentiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Dotarsi di criteri di valutazione condivisi per le discipline, anche fra Istituti in rete Predisporre prove di disciplina comuni per classi parallele


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Ambiente di apprendimento

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Istituire commissione trasversale per l’integrazione del curricolo per le competenze sociali e civiche Redigere griglie comuni di osservazione e valutazione delle competenze sociali e civiche Incrementare l'uso di prove autentiche per la certificazione e valutazione delle competenze Revisionare i curricoli per competenze Incrementare l'uso di didattiche innovative basate anche sull'uso delle tecnologie informatiche

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la comunicazione interna ed della scuola esterna potenziando l'uso delle tecnologie informatiche (sito web, e mail ...)

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Istituire corsi di formazione (anche in rete) mirati alla individuazione, declinazione e valutazione delle competenze

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione di criteri di valutazione condivisi per tutte le discipline e per le competenze di cittadinanza, la somministrazione di prove comuni e di prove autentiche contribuiscono a garantire una valutazione uniforme degli studenti migliorando gli esiti e riducendo la percentuale di ammissioni con voto di consiglio. L’incremento dell’utilizzo di didattiche innovative per competenze, basate anche sulle tecnologie informatiche, fornisce agli studenti una solida base su cui fondare il loro successo formativo, sia nella secondaria di primo grado, che in quella di secondo, attraverso la scelta dei percorsi a loro più adatti. I docenti, grazie alla revisione condivisa dei curricoli per competenze e all’utilizzo di prove autentiche per la valutazione e certificazione delle stesse, sono in grado di aiutarli nella scelta in modo ottimale, formulando consigli orientativi centrati. L’istituzione di una commissione trasversale ai tre ordini di scuola per l’integrazione del curricolo per le competenze di cittadinanza garantisce continuità nell’azione educativa in verticale dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. Corsi di formazione mirati all’utilizzo di didattiche innovative per competenze e alla individuazione, declinazione, valutazione e certificazione delle stesse, supportano e guidano i docenti nel progetto di miglioramento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SAN GREGORIO NELLE ALPI by Editoriale Nazionale - Issuu