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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMARIA DI CENGIO COLOMBARDO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SVIC80200A ISTITUTO COMPRENSIVO MILLESIMO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SVIC80200A SVEE80201C VA VB SVEE80203E VA SVEE80204G VA SVEE80205L VA SVEE80206N VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Medio - Basso Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC80200A 0.0 0.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC80200A 0.0 0.5 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC80200A 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con cittadinanza non italiana sono il 13%, in linea con i dati regionali; la maggior parte di questi è nato o ha frequentato l'intero percorso scolastico in Italia. Le famiglie non italofone privilegiano per i loro figli la frequenza della scuola dell'infanzia statale: pertanto gli alunni in situazione di potenziale svantaggio linguistico possono accedere alla progettazione integrata d'istituto già dalla prima infanzia e in continuità col primo ciclo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le situazioni di svantaggio sociale ed economico sono concentrate prevalentemente in alcuni comuni afferenti all'istituto e nei relativi plessi scolastici. Analogamente la presenza di alunni con cittadinanza non italiana è fortemente disomogenea tra un plesso e l'altro. La notevole distanza tra le scuole e le caratteristiche del territorio non rendono possibile intervenire sul riequilibrio tra i plessi rispetto alla composizione socio economica e culturale dell'utenza.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola è situato nell'entroterra ligure dove l'identità territoriale è molto forte e la scuola è considerata una istituzione non solo formativa ma anche presidio sociale fondamentale. La collaborazione con gli enti e le associazioni del territorio regolamentante in protocolli di intesa permette alla scuola di ampliare l'offerta formativa e sviluppare competenze trasversali. Gli Enti locali contribuiscono a tale ampliamento in modo diversicato da Comune a Comune. Nella scuola opera un'alta percentuale di personale precario che si sta formando o appena formato che porta innovazione e nuovi stimoli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a reperire personale stabile e/o temporaneo considerata la collocazione dell'Istituto. Le sedi dell'istituto sono distribuite su una distanza di 50 km. Scarsità di collegamenti e trasporti


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SVIC80200A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

9.203,00

67.717,00

3.500.358,00

1.005.853,00

0,00

4.583.131,00

Gestiti dalla scuola

3.527,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.527,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

13.145,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.145,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

20.493,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.493,00

600,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

600,00

58.962,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.962,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:SVIC80200A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,4

74,8

21,5

0,0

97,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4,5

16,7

23,4

59,1

65

55,3

36,4

18,3

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 86,4 94,2 Totale adeguamento 13,6 5,8

Situazione della scuola: SVIC80200A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) N. 13 plessi n. 7 comuni afferenti i plessi

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) N. 13 plessi n. 7 comuni afferenti i plessi

DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO Il numero dei plessi consente una ampia distribuzione del servizio su un territorio molto esteso e con centri abitati distanti fra loro.

DISTRIBUZIONE SUL TERRITORIO L'elevato numero di comuni che ospita il nostro istituto prevede un maggiore impegno nelle relazioni tra scuola ed enti locali. La documentazione necessaria per gli adempimenti relativi la sicurezza è moltiplicata per i numeri dei plessi.

STRUTTURA EDIFICI 3 sedi ospitano in unico edificio ordini di scuola differenti con vantaggi per l'utilizzo del personale ATA e la collaborazione/comunicazione tra personale sia docente che ATA;

STRUTTURA EDIFICI L'assegnazione del personale ATA è inferiore alle necessità perché calcolato in base al numero degli edifici anziché in base al numero dei piani o degli ingressi. Solo 4 ediici scolastici dispongono di una palestra. RAGGIUNGIBILITA' Solo 2 scuole dell'infanzia su 5 dispongono di spazi aperti di Tutte le sedi usufruiscono del servizio di scuolabus organizzato propria pertinenza. Nessuna scuola primaria e nessuna scuola dagli enti locali in accordo con l'Istituto che offre il servizio di secondaria dispone di spazi aperti propri. pre/post scuola per agevolare la logistica del trasporto alunni. Non tutti i comuni hanno la disponibilità economica per gli interventi richiesti. MENSA In tutte le sedi il servizio di refezione scolastica è all'interno RAGGIUNGIBILITA' della scuola organizzato dal comune. Solo due comuni su sette sono raggiungibili agevolmente attraverso l'utilizzo di ezzi di trasporto pubblico con disagi per STRUMENTAZIONE INFORMATICA lo spostamento Tutte le sedi sono dotate di strumentazione informatica utilizzata anche per l'invio di circolari e documentazione tra STRUMENTAZIONE INFORMATICA sede e plessi. Solo 4 plessi su 13 dispongono di aule informatiche e la Quattro scuole primarie su cinque e tutte le secondarie hanno dotazione informatica nella maggior parte dei casi è obsoleta e una LIM in dotazione. ha un maggior costo di manutenzione a causa della distanza che la ditta deve coprire per l'assistenza. RISORSE ECONOMICHE I inanziamenti per il il funzionamento sono esigui rapportati al numero di plesi e alle necessità (fotocopiatori, stampanti, computer, carta...)


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SVIC80200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SVIC80200A 53 53,5 46 46,5 100,0 - Benchmark* SAVONA 2.634 83,1 534 16,9 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SVIC80200A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SVIC80200A

35-44 %

N°

2

3,8

SAVONA

64

LIGURIA

395 15.369

45-54 %

N°

9

17,0

2,4

454

2,7

2.547

2,4

126.086

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

19

35,8

23

43,4

100,0

17,2

960

36,4

1.156

43,9

100,0

17,6

5.289

36,5

6.265

43,2

100,0

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: SVIC80200A prodotto il :26/09/2015 22:19:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SVIC80200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC80200A 0,0 100,0 100,0

Istituto:SVIC80200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC80200A 16,0 84,0 100,0

Istituto:SVIC80200A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC80200A 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SVIC80200A - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA

Istituto:SVIC80200A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,5 11 21,2 13 25,0 329 1.820 80.068

13,9 14,0 21,1

562 3.002 99.999

23,7 23,1 26,3

562 3.423 99.999

23,7 26,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 22

42,3

921 4.745 99.999

38,8 36,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SAVONA LIGURIA ITALIA

Incarico nominale

26 151 7.359

%

N° 74,3 76,3 84,4

% 6 126

N° 0,0 3,0 1,4

9 36 1.143

%

N° 25,7 18,2 13,1

% 4 43

N° 0,0 2,0 0,5

% 1 49

0,0 0,5 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,5 36,4 45 0 0 63,6 52,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni PiĂš di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,8 25 45,5 54,2 4,5 4,2 18,2 16,7

Situazione della scuola: SVIC80200A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior ampiezza della fascia di docenti under 35 e il numero dei docenti non stabilizzati garantisce un buon numero di insegnanti in formazione. Il dirigente scolastico ha un incarico effettivo. Il primo collaboratore usufruisce del parziale distacco dall'insegnamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il basso numero di docenti stabili nella scuola (oltre 30 punti percentuali in meno rispetto alla media) La posizione decentrata dell'istituto rende difficile il reperimento del personale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC80200A

% classe 1 88

98,9

SAVONA

2.201

LIGURIA

12.049 546.233

classe 2

% classe 2 80

100,0

99,3

2.194

98,5

12.189

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 97

100,0

99,6

2.233

98,7

12.071

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 95

100,0

99,8

2.249

98,5

12.130

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 74

100,0

99,9

2.228

99,9

98,4

12.042

98,4

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC80200A

% classe 1

classe 2

91

100,0

SAVONA

2.250

LIGURIA

12.162 537.065

% classe 2 84

94,4

96,1

2.181

96,5

94,3

12.282

94,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SVIC80200A

7 18

8 25

9 9

10

Lode

17

5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

23,1

32,1

11,5

21,8

6,4

5,1

- Benchmark* SAVONA

557

686

514

381

104

47

24,3

30,0

22,5

16,6

4,5

2,1

LIGURIA

3.350

3.647

2.895

2.024

573

286

26,2

28,5

22,7

15,8

4,5

2,2

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC80200A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SAVONA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LIGURIA

-

0,3

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC80200A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SAVONA

-

0,0

-

0,2

-

0,5

LIGURIA

-

0,2

-

0,3

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC80200A

% classe 1

classe 2

-

0,0

SAVONA

49

LIGURIA

262 10.959

% classe 2

classe 3

3

3,9

2,3

67

2,2

284

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

3

3,2

3,1

37

2,4

232

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

2,2

1,7

37

1,9

230

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,7

30

1,4

1,9

146

1,2

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC80200A

% classe 1

classe 2

2

2,2

SAVONA

37

LIGURIA

193 7.825

% classe 2

classe 3

2

2,3

1,6

51

1,5

212

1,4

6.848

% classe 3 1

1,3

2,3

45

1,9

1,7

162

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: SVIC80200A prodotto il :26/09/2015 22:19:14

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC80200A

% classe 1

classe 2

3

3,5

SAVONA

69

LIGURIA

434 17.324

% classe 2

classe 3

3

3,9

3,2

87

3,7

432

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

6

6,6

4,1

62

3,6

360

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

2

2,2

2,9

59

3,0

357

2,2

11.465

% classe 5 2

2,8

2,7

52

2,4

3,0

237

2,0

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC80200A

% classe 1

classe 2

-

0,0

SAVONA

50

LIGURIA

330 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,2

68

2,6

342

2,2

11.240

% classe 3 2

2,7

3,1

53

2,3

2,7

268

2,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Continuità verticale tra i tre di ordini di scuola presenti nell'Istituto - Condivisione dei curricula nelle riunioni di dipartimento tra docenti dei tre ordini e tra classi parallele - Continuità orizzontale con gli Enti e le associazioni presenti sul territorio - Attività di orientamento con gli Istituti Secondari di 2° grado e il mondo del lavoro presenti sul territorio - Particolare cura all'ambiente di apprendimento - La valorizzazione delle capacità e risorse individuali, attraverso attività di potenziamento ed approfondimento svolte anche in orario extracurricolare, ha consentito il raggiungimento di risultati buoni e molto buoni in uscita dalla Scuola Secondaria di 1°grado (2013/2014); - Il costante lavoro sui ragazzi in difficoltà, svolto in italiano, matematica e inglese, anche in orario extracurricolare, ha consentito il rafforzamento delle competenze per quasi tutti gli alunni. - Attività in piccolo gruppo - classi aperte - laboratori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Distanza chilometrica tra i plessi afferenti al nostro istituto - Contesto sociale diverso tra Comuni - Problematiche legate alla chiusura dei maggiori siti produttivi del territorio - Presenza di numerosi docenti non stabilizzati, che non garantiscono una continuità sulle classi e in particolare sugli alunni diversamente abili - Aumento di casi "difficili" dovuti a problematiche familiari ed individuali

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: SVIC80200A prodotto il :26/09/2015 22:19:14

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non è presente dispersione scolastica; i pochi trasferimenti sono dovuti a problematiche di tipo lavorativo o di organizzazione familiare e in genere i trasferimenti avvengono tra i plessi afferenti all'Istituto Comprensivo. In corso d'anno sono monitorati con regolarità i processi formativi dei singoli alunni. In relazione ai bisogni rilevati, si interviene con percorsi individualizzati e, in relazione alle risorse dell'istituto, con attività di rinforzo e/o potenziamento anche in orario extracurricolare. Si offrono uscite didattiche e viaggi d'istruzione, gare sportive, iniziative legate a progetti territoriali, che consentono ai bambini ed ai ragazzi esperienze concrete di cittadinanza (legalità, rispetto per sè, per gli altri, per l'ambiente, solidarietà, partecipazione..). Nelle manifestazioni conclusive dei Progetti gli alunni hanno la possibilità di mettere in atto quelle "competenze trasversali" necessarie per crescere come cittadini responsabili e solidali in una società multietnica, che è la "missione" del POF del nostro Istituto.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SVIC80200A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Liguria

Nord ovest 61,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

59,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

53,3

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

56,8

69,4

6,2

63,8

6,9

SVEE80201C - II B

61,1

-2,2

61,8

5,1

43,0

SVEE80204G

61,6

SVEE80204G II A

61,6

SVEE80206N

0,0

n/a

n/a

n/a

62,8

-1,9

65,2

43,0

n/a

ITALIA

SVEE80201C

SVEE80203E

n/a

Nord ovest

SVEE80201C - II A

SVEE80203E - II A

n/a

Liguria

61,0 -4,7

n/a

Punteggio medio

n/a

52,6 -20,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

52,6 52,7

-1,6

n/a

-4,1 n/a

n/a

n/a

n/a

52,7 52,7

-4,0 n/a

n/a

n/a

n/a

SVEE80206N II A

53,0

-3,7

SVEE80206N II B

52,4

-4,3

63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

60,5

62,8

61,0

65,3 -1,8

66,3

5,2

64,5

1,3

SVEE80201C VB

56,7

-4,6

62,9

-0,2

62,3

SVEE80204G

62,5

SVEE80204G VA

62,5

SVEE80205L

43,8

SVEE80205L - V A

43,8

n/a

n/a

66,0

SVMM80201B

58,9

SVMM80201B III A

58,9

n/a

63,5

n/a

66,0 1,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a 2,8

n/a

n/a

n/a

n/a 3,7

n/a

n/a

n/a

n/a

31,6

-31,8 60,9

57,3

60,3 53,1

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

53,1 65,1

0,0

70,0 76,5

0,0

71,5

0,0

SVMM80202C III B

60,5

0,0

55,8

0,0

SVMM80203D

66,8

SVMM80203D III A

66,8

n/a

n/a

n/a

SVMM80202C

n/a

n/a

n/a

SVMM80202C III A

n/a

n/a

n/a

n/a

60,4

0,0 n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

67,0 31,6

-17,4

n/a

66,0 67,0

1,3

66,6 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

-1,8

61,0

62,3

n/a

62,6

SVEE80201C

SVEE80203E

n/a

62,9

SVEE80201C VA

SVEE80203E - V A

n/a

64,4

n/a

59,7 0,0

59,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SVEE80201C - II A

1

4

2

0

7

0

5

1

2

6

SVEE80201C - II B

5

1

1

1

6

4

1

0

2

7

SVEE80203E - II A

9

0

1

0

2

3

3

2

2

3

SVEE80204G II A

2

0

1

1

2

1

1

1

2

1

SVEE80206N II A

-

-

-

-

-

3

0

4

1

3

SVEE80206N II B

-

-

-

-

-

3

1

2

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SVIC80200A

37,0

10,9

10,9

4,3

37,0

20,3

15,9

14,5

15,9

33,3

Liguria

26,1

10,4

11,1

15,7

36,7

25,8

23,3

11,5

19,9

19,6

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SVEE80201C VA

1

3

2

3

3

1

2

2

2

1

SVEE80201C VB

5

1

3

3

3

4

3

1

3

4

SVEE80203E - V A

1

0

2

4

0

2

0

2

1

2

SVEE80204G VA

1

1

0

1

1

1

0

1

0

2

SVEE80205L - V A

1

1

0

0

0

2

0

0

0

0

SVEE80206N VA

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SVIC80200A

22,5

15,0

17,5

27,5

17,5

27,8

13,9

16,7

16,7

25,0

Liguria

15,6

18,0

17,8

24,0

24,6

15,7

20,7

20,7

19,8

23,1

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SVMM80201B III A

3

6

7

3

1

2

8

7

2

1

SVMM80202C III A

1

1

4

2

11

2

1

1

4

11

SVMM80202C III B

3

4

1

1

4

5

2

1

2

3

SVMM80203D III A

3

3

0

3

9

5

3

5

0

5

% studenti Livello 1 SVIC80200A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

14,3

20,0

17,1

12,9

35,7

20,0

20,0

20,0

11,4

28,6

8,8

18,7

21,0

25,6

25,9

12,8

23,2

21,3

19,1

23,7

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Liguria


SNV - Scuola: SVIC80200A prodotto il :26/09/2015 22:19:14

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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SVIC80200A 17,2 82,8 6,7 93,3 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SVIC80200A 9,6 90,4 16,4 83,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per le classi della scuola primaria la media è generalmente inferiore a quella della Liguria e del Nord-Ovest mentre, per le classi della secondaria, si allinea ai dati relativi alla Liguria e al Nord/Ovest e risulta superiore a quelli dell'Italia. - Per quanto riguarda la secondaria, le prove sono state svolte durante l'Esame di Stato e quindi sono da escludere comportamenti opportunistici. -Nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria c'è una diminuzione della percentuale degli studenti appartenenti al primo livello ed un aumento di quelli al quinto livello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sono presenti evidenti differenze tra le classi: ad esempio tra le quattro classi della secondaria due sono al di sotto delle tre medie di confronto (circa 6 punti percentuale rispetto a Liguria e Nord/Ovest e 2 punti rispetto all'Italia) -La quota di studenti collocata al primo livello è superiore alle medie della Liguria e del Nord/ovest pur essendo, per la quinta primaria e la terza secondaria, inferiore per Italiano e allineata in Matematica, alla media italiana. -Alcuni dati si riferiscono a classi numericamente molto limitate (facenti parti di pluriclassi) e quindi, anche se fortemente negativi, riguardano un numero esiguo di alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato - I punteggi delle classi seconde primaria sono inferiori alla media nazionale, ma si allineano per le classi quinte e diventano superiori per le terze secondaria. - I punteggi delle diverse classi sono abbastanza allineati tra loro ad eccezione di alcune classi che si discostano negativamente. - Per tutte le classi quinte primaria e terze secondaria, la quota di studenti collocata nei due livelli più bassi è inferiore alla media nazionale con una differenza maggiore per la terza secondaria, mentre, sempre per le stesse classi, la quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 supera decisamente la media nazionale ed è allineata con quella del Nord-Ovest. - Si evidenzia un miglioramento delle prestazioni degli studenti con l'aumentare della scolarità all'interno del nostro istituto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si pone come finalità del progetto educativo la Non si usano, tranne in casi isolati, sistemi di osservazione formazione del cittadino consapevole, solidale, autonomo; quali rubriche di valutazione, questionari, ecc...per valutare tali pertanto la valutazione delle competenze di cittadinanza è competenze. attuata nei tre ordini di scuola,in sintonia con le Indicazioni ministeriali. Nella scuola primaria e secondaria la valutazione del comportamento assegnato dal consiglio di classe, team,sezione fa riferimento alla capacità di rispetto delle regole,allo sviluppo del senso di legalità e dell'etica della responsabilità, alla collaborazione e allo spirito di gruppo e a alla capacità del singolo di autoregolarsi nella gestione dei compiti. Nella scuola primaria esistono indicatori comuni per la formulazione del giudizio finale. Nella scuola secondaria gli indicatori comuni sono esplicitati nella programmazione educativa del consiglio di classe e desunti dagli obiettivi formativi declinati nel POF. Nella scuola dell'infanzia si valutano, tramite l'osservazione, attività specifiche proprie del campo d'esperienza Il sè e l'altro, e più in generale il rispetto delle regole di convivenza e la capacità di orientarsi sono filo conduttore dell'attività. Il certificato delle competenze in uscita per la scuola primaria e secondaria contiene indicazione di competenze trasversali di cittadinanza.La scuola collaborando anche con associazioni presenti sul territorio (Libera, Solidarbus), con le forze dell'ordine, realizza progetti di educazione alla cittadinanza. Viaggi di istruzione come compiti di realtà Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione del cittadino autonomo, consapevole, responsabile, capace di flessibilità e orientamento nel mondo in continua trasformazione è finalità del POF d'Istituto, pertanto nelle scuole di ogni ordine e grado si lavora trasversalmente alle discipline affinchÊ ciascun studente sviluppi competenze sociali e civiche adeguate.La maggior parte dei ragazzi raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazione anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SVIC80200A

10,0

% Linguistica 13,3

% Professionale 23,2

% Scientifica 13,3

% Tecnica 24,8

% Umanistica 15,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SVIC80200A SAVONA LIGURIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 40 57,1 30 1.480 71,5 590 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166

TOTALE 42,9 28,5 27,9 29,1

70 2.070 10.400 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SVIC80200A - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 37 100,0 24 88,9 1.296 6.381 276.676

92,0 89,7 90,9

426 1.970 93.486

77,9 74,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Stretta collaborazione con i docenti della Scuola Secondaria di 2° grado attraverso gli incontri di "Orientamento". Gli stessi avvengono nella nostra scuola a partire dalla classe seconda e si realizzano anche con la partecipazione alle lezioni e ai laboratori nelle Scuole di 2°grado. - Insegnamento il più possibile individualizzato con interventi di recupero e potenziamento in base ai bisogni verificati e in vista delle scelte future. - Il lavoro dei Dipartimenti, all'interno dell' Istituto, consente un'attiva collaborazione ed un confronto continuo tra i docenti. - Uno dei principali obiettivi della nostra Scuola è che i ragazzi trovino soddisfazione in quello che fanno, imparando a capire le proprie potenzialità e a correggere gli errori al fine di raggiungere gli scopi che si prefiggono. - Si offrono ai ragazzi molte attività in collaborazione con il territorio, che permettono loro di responsabilizzarsi e fare esperienze significative ed esercitare le proprie competenze (CRI, ANTEAS, Associazione "LIBERA","PRESIDIO del LIBRO", Gare sportive, Concerti, "FABBRICHE APERTE", Adozioni a distanza, "SOLIDARBUS", Mercatini natalizi...)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - In alcuni rari casi i genitori spingono i propri figli a scelte non allineate al percorso scolastico e al Consiglio Orientativo proposto dagli insegnanti. - In ingresso nel primo anno di Scuola Secondaria le classi presentano, talvolta, notevoli differenze riguardo situazioni familiari, interessi, competenze e comportamenti. Nonostante la messa in atto di interventi individualizzati, attività di recupero, lavoro di gruppo, non sempre, per i casi più difficili, i docenti riescono a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli alunni giunti dalla Scuola Primaria e frequentanti il primo anno della Secondaria nell'anno scolastico 2011/2012 sono stati generalmente positivi, per alcuni molto buoni. Dai riscontri effettuati, tramite gli incontri con i docenti delle Scuole Secondarie di 2° grado del territorio, nelle quali la maggior parte dei nostri alunni s'iscrive, si sono evidenziati risultati complessivamente buoni. Tali riscontri sono avvenuti anche grazie agli ex alunni e alle loro famiglie,che rimangono in contatto con alcuni docenti della scuola durante il percorso scolastico seguente. Anche negli incontri di "Orientamento", oltre ad esperienze svolte dai nostri ragazzi nelle classi degli Istituti Superiori, sono previste "ricadute" a scuola da parte di ex alunni, che ritornano con i nuovi docenti per parlare delle proprie esperienze e dei risultati scolastici. Diversi studenti "attuali" ed "ex" si sono ben classificati nei "Giochi matematici" organizzati dall'Università Bocconi di Milano e sono stati premiati il 5 giugno presso il Liceo Calasanzio di Carcare.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 15 Medio - basso grado di 13,6 10 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 34,2 Alto grado di presenza 45,5 40,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 17,6 Medio - basso grado di 13,6 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 29,4 Alto grado di presenza 50 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SVIC80200A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,3

84,2

89,3

Si

81,8

85,8

89

Si

63,6

77,5

85

Si

63,6

69,2

83,4

Si

68,2

69,2

81,3

Si

63,6

50

57,9

Si

86,4

71,7

80,7

No

18,2

22,5

29,3

No

22,7

19,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SVIC80200A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

82,4

87

Si

77,3

82,4

86,7

Si

68,2

78,2

83,6

Si

63,6

70,6

81,7

Si

68,2

69,7

79,6

Si

59,1

53,8

58,4

Si

90,9

81,5

86,2

No

31,8

22,7

28,3

No

18,2

19,3

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il curricolo d'Istituto è declinato e contestualizzato a partire dall'analisi delle Indicazioni Nazionali; mira a sviluppare conoscenze e abilità di base che si sintetizzano in competenze; promuove competenze culturali, di cittadinanza, indispensabili per orientarsi nel contesto di vita e responsabilmente contribuire alla gestione della cosa pubblica; sono stati individuati traguardi di competenza a cui tendere nei successivi anni scolastici (infanzia-secondaria) e alcune competenze trasversali di cittadinanza; il curricolo è base per ogni attività svolta e a esso è riferito anche l'ampliamento dell'offerta formativa; sono stati predisposti schemi di progetto in cui si indicano conoscenze, abilità, competenze che ci si prefigge di raggiungere nei progetti di ampliamento dell'attività formativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La declinazione delle competenze trasversali necessita di ampliamento e soprattutto deve perdere la caratterizzazione implicita che in parte ancora possiede. Occorre lavorare sulla scelta e realizzazione di strumenti di valutazione di competenze disciplinari e trasversali il più possibile condivisi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10 Medio - basso grado di 40,9 30 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 29,2 Alto grado di presenza 27,3 30,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 6,7 Medio - basso grado di 31,8 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 39,5 Alto grado di presenza 13,6 30,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SVIC80200A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

63,6

72,5

81,4

No

81,8

71,7

71,2

Si

72,7

84,2

86,4

Si

68,2

58,3

64,1

Si

68,2

63,3

57,4

No

40,9

71,7

82,3

Si

50

55

58,6

Si

40,9

38,3

42,2

No

9,1

10,8

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SVIC80200A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

68,2

75,6

80,2

No

68,2

72,3

73,5

Si

27,3

58

60,6

Si

77,3

81,5

81,4

Si

59,1

58,8

57,9

Si

40,9

73,9

86

Si

54,5

61,3

63,4

Si

40,9

50,4

53

No

9,1

12,6

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono dipartimenti disciplinari che verticalmente per i tre ordini di scuola declinano competenze alla base della progettazione didattica di tutti gli insegnanti. Nella scuola secondaria, la programmazione didattica annuale è comune per il dipartimento di lettere, matematica, lingue straniere, nella primaria per tutte le discipline, nella scuola dell'infanzia per tutti i campi di esperienza. In corso d'anno alcuni insegnati del medesimo dipartimento programmano UD comuni a classi parallele. Nelle classi a tempo prolungato, settimanalmente si attua programmazione di attività didattiche laboratoriali, da parte degli insegnanti che lavorano in compresenza, tali da sviluppare competenze trasversali. Le competenze trasversali nella scuola dell'infanzia sono indicate nella programmazione didattica annuale. Le modalità di programmazione/progettazione, la revisione dei traguardi di competenza sono effettuate in sede di dipartimento, discusse e approvate, tenuto conto delle finalità del POF, della normativa vigente, dei bisogni emersi nell'agire didattico, in sede di Collegio Docenti.La modulistica è aggiornata da una commissione del Collegio coordinata dalle funzioni strumentali al POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria, la programmazione comune per ambiti disciplinari non è a sistema, bensì lasciata all'iniziativa dei docenti. Nella scuola secondaria non tutti i dipartimenti disciplinari hanno programmazione didattica annuale comune per classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59,1 35,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SVIC80200A

Riferimento Nazionale % 30,9

4,5

25,8

18,9

36,4

38,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 18,5 Prove svolte in 1 o 2 13,6 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 50 58 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 49,2 Prove svolte in 1 o 2 13,6 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,6 30 discipline

Situazione della scuola: SVIC80200A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 86,4 66,4 Prove svolte in 1 o 2 4,5 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,1 21,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,2 35

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

25

15,6

22,7

40

47,5

Situazione della scuola: SVIC80200A

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 48,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

4,5

11,8

10,6

18,2

39,5

37,2

Situazione della scuola: SVIC80200A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria si utilizzano criteri comuni di valutazione nelle stesse discipline, codificati in sede di dipartimento. Nella scuola primaria, i criteri di valutazione sono comuni solo a livello di team. Nella scuola secondaria e primaria, in orario extracurricolare, a sistema, si svolgono percorsi di studio assistito, anche a classi aperte, con interventi didattici mirati per gli alunni che, in seguito alla valutazione quadrimestrale, hanno rivelato bisogni specifici, parziale o mancato raggiungimento di traguardi previsti. Nella scuola primaria, si prevedono interventi di recupero con l’intero gruppo-classe creando percorsi flessibili e diversificati al suo interno: se necessario le attività svolte a classe unita vengono quindi differenziate, completamente o parzialmente, per rispondere alle esigenze manifestate dagli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei tre ordini di scuola non sono codificati criteri comuni di valutazione per ambiti disciplinari. Si valutano soprattutto conoscenze, abilità, "competenze culturali" (prof. AMBEL), disciplinari e non trasversali Nelle scuole primaria e secondaria, la costruzione di prove strutturate comuni per classi parallele, con criteri identici di valutazione è occasionale, lasciata all'iniziativa dei docenti e non codificata. Non si utilizzano rubriche di valutazione. Le prove di valutazione autentica sono sporadiche e lasciate all'iniziativa del singolo docente. Mancano strumenti di valutazione delle competenze trasversali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che il nostro Istituto, da anni impegnato nella costruzione di un curricolo verticale, abbia raggiunto positivi traguardi nell'individuazione di competenze disciplinari comuni, frutto di mediazione tra la Indicazioni ministeriali e il progetto educativo della scuola. Il lavoro per dipartimenti, commissioni, con figure di riferimento per la progettazione, programmazione, valutazione, è a sistema. L'offerta formativa è ampliata a partire da curricolo, la valutazione è codificata dal POF quale valutazione innanzitutto formativa, nella sua funzione diagnostica. Sono infatti previsti interventi mirati di feed-back, studio assistito e recupero là dove se ne evidenzia il bisogno. I dipartimenti e la commissione POF stanno ora affrontando il problema di come valutare competenze trasversali e con quali strumenti, inoltre lavorano per una maggior condivisione di criteri per ambiti disciplinari. Allo stesso modo si ritiene debbano essere potenziati la predisposizione e l'uso di prove strutturate comuni di valutazione in corso d'anno, soprattutto aventi il carattere della trasversalità .


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 76,7 Orario ridotto 0 1,7 Orario flessibile 13,6 21,7

Situazione della scuola: SVIC80200A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SVIC80200A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,1 54,6 Orario ridotto 22,7 17,6 Orario flessibile 18,2 27,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SVIC80200A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC80200A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

22,7

47,5

52,4

Si

77,3

65,0

62,4

No

0,0

2,5

1,6

No

13,6

14,2

13,9

No

9,1

10,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SVIC80200A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC80200A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

68,2

81,5

82,8

Si

54,5

43,7

52,4

No

13,6

10,9

4,2

No

18,2

10,1

12,1

No

4,5

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SVIC80200A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC80200A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

27,3

26,7

38,3

Si

81,8

91,7

89,8

No

0

3,3

1,9

No

9,1

8,3

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SVIC80200A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC80200A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

59,1

71,4

71,1

Si

81,8

79,8

84,4

No

18,2

21

6,2

No

9,1

6,7

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole dei tre ordini esistono spazi laboratoriali e figure di coordinamento che si occupano anche dell'aggiornamento dei materiali: referente biblioteca e videoteca, laboratorio scienze, aula di musica, aula informatica. L'articolazione del tempo scuola va incontro alle esigenze di alunni e famiglie. In tutti gli ordini è attivato il pre e post scuola e si attua un orario flessibile in funzione alle esigenze di trasporto (scuolabus); la scuola dell'infanzia, nelle varie sedi, regola orari di entrata e uscita sulla base delle richieste delle famiglie; nella scuola secondaria esistono corsi a tempo normale e prolungato in 2 sedi su 3; l'orario curricolare, nello stesso ordine, si esaurisce in 5 mattinate per il tempo normale: questo dà la possibilità di aprire la scuola al pomeriggio per attività di recupero e potenziamento. In Istituto 4 plessi di scuola primaria realizzano un progetto nato all'interno del gruppo territoriale e portato avanti da genitori che prevede l'apertura della scuola più pomeriggi la settimana con attività di assistenza nei compiti e di laboratorio. Sono presenti orari flessibili e individualizzati per alunni con problemi di salute o con bisogni educativi speciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune sedi gli spazi laboratoriali dispongono di maggiori attrezzature per una serie di concause legate alle disponibilità di fondi e/o all'iniziativa personale degli insegnanti che vi accedono e li coordinano. I fondi per l'acquisto di supporti didattici e materiali per attività espressive sono reperiti attraverso le modalità più disparate (richieste enti locali, partecipazione a concorsi, contributo facoltativo delle famiglie, iniziative del comitato genitori...) La manutenzione dei supporti informatici è quasi esclusivamente lasciata alla funzione strumentale per le tecnologie informatiche, caricata di un lavoro enorme e non distaccata dall'insegnamento.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'uso delle più moderne tecnologie come supporto all'azione didattica: nell'istituto, alcune aule di classe sono dotate di LIM, di PC collegati a maxischermi o esistono aule LIM; è ovunque possibile accedere all'aula Informatica dotata di un buon numero di macchine; nella scuola secondaria, in ogni classe, l'insegnante ha a disposizione un PC, quale strumento necessario per le operazioni legate al registro elettronico, ma anche per proporre file audio e video nelle lezioni; gli studenti con DSA, ove il PDP lo indichi, hanno a disposizione PC o tablet; tutte le sedi sono dotate di rete Wi-fi; in una scuola dell'infanzia è presente come dotazione informatica un PC e sei tablet. L'utilizzo di mappe concettuali è condiviso da tutti e spesso esteso anche ai non DSA; pratiche di didattica inclusiva (lavoro di gruppo, tutoraggio, lavoro per progetti...) si alternano a modalità più tradizionali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune sedi i PC sono di vecchia generazione e andrebbero sostituti. Non esiste ancora una banca dati che raccolga EAS o lezioni pensate per essere svolte con ausilio di mezzi multimediali; la progettazione è lasciata all'iniziativa dei singoli. Non tutto il personale scolastico è adeguatamente formato per un uso ottimale delle nuove tecnologie.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SVIC80200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SVIC80200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A % 100 n.d. n.d. 100 66,7 n.d. 55,6 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SVIC80200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 58 42,6 43,9 Azioni costruttive 60 56,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 17 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIC80200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 66,7 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 45,7 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SVIC80200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,1 47,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 35,8 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SVIC80200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A % 100 n.d. n.d. 48,1 47 51,8 n.d. 27,6 43 44 n.d. 24,3 28,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SVIC80200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 39 39,6 41,9 Azioni costruttive 38 32,8 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 25 28,2 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIC80200A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 48,2 48 48 Azioni costruttive 43 35,8 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 14 26,4 33 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SVIC80200A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,7

0,7

0,7

0,00

0,8

1,2

1

0,00

0,8

1,4

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un regolamento d'Istituto ispirato allo Statuto degli studenti e delle studentesse dal quale ogni classe/sezione trae, rielaborando attraverso lavoro di gruppo, un regolamento di classe sottoscritto da insegnanti e alunni relativo alle regole di comportamento Le situazioni problematiche vengono affrontate secondo un protocollo che prevede il colloquio dell'alunno con il docente/docente coordinatore/ team/ Dirigente Scolastico e, se necessario, convocazione della famiglia. Nei colloqui si concorda un'azione sinergica che possa portare alla risoluzione del problema specificando il ruolo delle singole componenti. Il tutto può essere codificato nel Contratto formativo. Qualora lo si ritenga necessario vengono coinvolti nel contratto formativo anche la psicologa d'Istituto e gli Enti locali (assistenti sociali). Il regolamento prevede sanzioni riparatrici piuttosto che punitive, tali da sviluppare la consapevolezza che il danno causato alla comunità è anche danno a se stessi. Alcune classi dell'Istituto sono impegnate in progetti di ed. alla legalità; in particolare la scuola collabora da alcuni anni con l'associazione Libera dando luogo a molteplici iniziative trasversali agli insegnamenti (incontri con personaggi simbolo della Legalità, lettura di testi) in un costante dialogo di input e risposte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione tra Istituzione scolastica e Servizi sociali è migliorabile. La partecipazione a progetti di legalità potrebbe essere ulteriormente estesa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è positivo in quanto la maggior parte del corpo docenti è motivata, si aggiorna, ha a cuore il successo formativo degli alunni, si adopera pertanto per sfruttare al meglio le risorse disponibili in termini di spazi, attrezzature, mettendosi continuamente in gioco, cambiando organizzazione qualora non si riveli funzionale. La scuola, inoltre, ha la formazione del cittadino quale finalità del POF, per cui pone massima attenzione allo sviluppo di competenze civiche, segue gli alunni in difficoltà e le loro famiglie facendo da supporto agli organi preposti (servizi sociali) con i quali collabora costantemente. Mira ad un orario flessibile che consenta di aprire le scuole il più possibile così da renderle sempre più presidio sociale a sostegno di ragazzi e famiglie problematiche. Si incontrano difficoltà soprattutto di carattere economico, per la scarsità di fondi


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,6

10

13,5

68,2

68,3

61,2

18,2

21,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nel rispetto della libertà di insegnamento, ha concordato le seguenti strategie inclusive: utilizzo di tecnologie multimediali e di apprendimento cooperativo (relazione di aiuto tra pari, tutoraggio, lavori a coppie, a gruppi); organizzazione degli spazi (disposizione dei banchi, rotazione dei posti); modalità di lavoro flessibili (classi aperte, gruppi eterogenei, didattica per progetti); scambio di ruoli tra insegnanti. Nel complesso i docenti, valorizzando sempre le potenzialità di ognuno, sono riusciti a creare sereni ambienti di apprendimento all'interno dei quali ciascun alunno dà il proprio contributo. Nell'a.s. 2013/14 è stato istituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, composto anche dalle tre funzioni strumentali DSA, H e Disagio, che ha elaborato una proposta di PAI riferito a tutti gli alunni con BES. Alla formulazione dei PEI/PDP partecipano tutti gli insegnanti dei team e dei consigli di classe per garantire sia la continuità sia l'approccio disciplinare. Per quanto riguarda gli studenti stranieri da poco in Italia, la nostra scuola dall' anno 2009 elabora piani personalizzati e realizza percorsi individualizzati di apprendimento della lingua italiana. Tali strategie permettono agli alunni di imparare con facilità gli elementi linguistici necessari alla comunicazione e successivamente i linguaggi specifici delle discipline. L'istituto offre lo sportello psicologico a cui afferiscono genitori, alunni, insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dispersione delle risorse economiche ed umane a causa della dislocazione del nostro Istituto che si trova su di un vasto territorio dell'Alta Valle Bormida Ligure nell'asse CengioBardineto - Scarsa stabilità dell'organico, composto da un'alta percentuale di precari - Pochi insegnanti di sostegno di ruolo e specializzati - Riduzione degli insegnanti di sostegno, che vengono a volte utilizzati per sostituire colleghi assenti - Compresenze quasi inesistenti - Scarsi fondi per la formazione, indispensabile per la diffusione delle buone pratiche - Difficoltà nei rapporti con l'ASL che sottodimensionata non riesce a seguire in modo regolare, condiviso e costruttivo i percorsi scolastici degli alunni BES


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SVIC80200A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

90,8

92,1

Si

50

50,8

36

No Si No No

9,1 4,5 4,5 9,1

7,5 15 7,5 15,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

12,5

14,5

No

18,2

25

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SVIC80200A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

84

87,8

No

13,6

37,8

28,2

No Si No No

13,6 59,1 4,5 9,1

14,3 63 11,8 22,7

13 60,5 12,6 24,8

Si

27,3

30,3

24,7

No

18,2

21,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SVIC80200A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

72,7

67,5

76,9

No

18,2

25

21,9

Si

31,8

20,8

25,3

Si

45,5

38,3

36,9

No

0

10

14,8

No

50

50,8

52,9

No

13,6

29,2

40,7

No

0

5

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SVIC80200A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

70,6

76

Si

13,6

26,1

22,8

Si

50

36,1

46,1

Si

54,5

66,4

72,4

No

13,6

21

24,4

No

63,6

58

61,8

No

68,2

74,8

73,9

No

0

6,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono soprattutto stranieri, per i quali sono realizzati piani personalizzati,e gli alunni con problematiche familiari e socio-economiche, per i quali si realizzano dei PDP anche per periodi più brevi dell'intero anno scolastico. Il nostro Istituto offre: 1) per gli alunni in difficoltà attività, anche pomeridiane, di studio assistito, in ore aggiuntive all'insegnamento, finalizzate al recupero di italiano, matematica e inglese; 2) per il potenziamento laboratori a classi aperte di latino (secondaria) e di giochi matematici (primaria e secondaria). Ogni anno vengono attuati dei progetti in collaborazione con enti ed associazioni operanti sul territorio (Anteas, Libera, Croce Rossa, associazioni sportive e di volontariato, gruppo territoriale,ecc.) che hanno come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità individuali e dell'autostima. Nel complesso gli insegnanti nella loro attività curricolare utilizzano schemi, mappe, strumenti tecnologici per permettere a tutti gli allievi lo sviluppo di competenze adeguate al percorso di ciascuno.

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- Scarse forme di monitoraggio dei risultati raggiunti dagli alunni in difficoltà - Difficoltà di condividere e confrontare esperienze tra docenti di ordini e/o plessi diversi - Pochi incontri tra i docenti che lavorano espressamente sui temi dell'inclusione - Scarsa possibilità di offrire attività extra-curricolari per potenziare inglese, informatica,per offrire a tutti gli alunni le stesse opportunità - Frammentazione delle risorse economiche ed umane a causa della dislocazione del nostro Istituto che si trova su di un vasto territorio dell'Alta Valle Bormida Ligure nell'asse CengioBardineto - Scarsa stabilità dell'organico, composto da un'alta percentuale di precari


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto Comprensivo di Millesimo mira a sviluppare saperi, saper fare e dovere essere nel futuro "cittadino europeo" e nell’ ”Uomo Solidale, Multietnico e Consapevole”, aperto al confronto, all'incontro e all'accoglienza, mediante tecniche, processi e comportamenti che abilitano a vivere in una realtà transnazionale nuova.La frase di Martha Nussbaum ben sintetizza lo spirito del nostro POF: “Si è cittadini solo quando si è capaci di immaginarsi nei panni di un’altra persona, di capire la sua storia personale, di intuire le sue emozioni, i suoi desideri, le sue speranze”. Tutti i docenti dell'istituto sono tenuti a lavorare per perseguire questi obiettivi cercando di promuovere le potenzialità di tutti gli alunni. Si rileva , però, una certa discrepanza tra il dichiarato e l'agito: sono ancora pochi gli insegnanti che, capaci di mettersi in gioco, attuano strategie innovative, anche in considerazione delle problematiche relative alla stabilità dell'organico. Sono, comunque, previsti percorsi didattici per gli alunni diversamente abili, per i DSA, per gli stranieri e sta migliorando la collaborazione con i servizi sociali con l'attuazione di progetti educativi rivolti ad alunni in situazione di grave disagio sociale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SVIC80200A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

68,2

74,2

75,8

Si

95,5

95,8

95,7

Si

72,7

75

60,8

Si

86,4

85

75,7

Si

36,4

55,8

61,3

Si

22,7

24,2

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SVIC80200A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

100

97,4

Si

72,7

80,7

74,3

Si

100

98,3

95,5

Si

95,5

82,4

70,4

Si

63,6

81,5

67,7

No

22,7

33,6

48,6

Si

13,6

25,2

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Consuetudine consolidata nel tempo a lavorare in -La sede disagiata di alcuni plessi rende, a volte, difficile lo "Continuità"sia attraverso il "Curriculum verticale delle spostamento degli alunni; in particolare la pluriclasse di Osiglia, competenze", sia con la condivisione di metodi di lavoro e di le classi di Murialdo. valutazione. - Predisposizione del "Progetto d'Istituto" nel primo Collegio dei Docenti di Settembre; su tale Progetto lavorano le classi "ponte" dei 3 ordini di Scuola con attività specifiche. - Durante l'anno si realizzano incontri tra le stesse classi dei tre ordini di scuola per svolgere attività didattico-formative in comune, partecipare a spettacoli teatrali od uscite didattiche ... - Si svolgono, inoltre, attività di accoglienza e conoscenza del nuovo ordine di scuola (organizzazione, orari, ambienti...) - In un secondo momento avvengono gli incontri tecnici per lo scambio d'informazioni sui singoli alunni con particolare attenzione ai casi "BES" . - Riunioni coi docenti delle classi "ponte" avvengono poi per la formazione delle classi prime della Scuola Primaria e della Secondaria al fine di formare gruppi omogenei ed equilibrati con la ripartizione equa di maschi e femmine e di casi particolari e/difficili. Per la Secondaria si considerano anche i livelli di apprendimento di ciascun alunno.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SVIC80200A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC80200A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

81,5

82,6

No

59,1

71,4

57,7

Si

36,4

52,1

55,7

Si

100

98,3

98,2

No

22,7

20,2

31,7

Si

54,5

63,9

63,3

Si

81,8

69,7

74

Si

18,2

28,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Consapevolezza in tutti i docenti che l'"Orientamento" avviene già dalla Scuola dell'Infanzia e che i docenti possono dare ad ogni disciplina una valenza orientativa. - Nei tre ordini di scuola si svolgono lavori finalizzati alla conoscenza di sè, dei propri limiti, delle proprie risorse attraverso esperienze, letture, test, autovalutazione guidata, osservazione del proprio percorso educativo e didattico. -L'"errore" inteso come occasione di "riorientamento" del proprio lavoro. -Contratto formativo -Progetti-ponte di accompagnamento per ragazzi BES -Attivazione dello "Sportello psicologico". -Somministrazione di un questionario agli alunni relativo alle aspettative e alle modalità di scelta della scuola da frequentare. - Collegialità nella stesura del Consiglio Orientativo da parte dei docenti e condivisione con gli alunni e le famiglie. - Collaborazione stretta coi docenti delle Scuole Secondarie di 2° grado del territorio. - Partecipazione a Progetti delle Agenzie territoriali e ad iniziative del mondo del lavoro (Fabbriche aperte)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' da consolidare la pratica di ritorno delle informazioni sui risultati a lungo termine. - Manca ancora un vero e proprio fascicolo di accompagnamento degli alunni nel passaggio tra un ordine e l'altro oltre la scheda di valutazione, il certificato delle competenze e le certificazioni BES.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Da molti anni l'attività di "Orientamento" è stata avviata nell' Istituto e praticata, prima, in collaborazione col Distretto Scol. di Cairo Montenotte, poi, direttamente con gli Istituti Superiori del territorio. Il Comune di Millesimo si è sempre dimostrato attento alle esigenze della Scuola ed ha fornito gratuitamente il servizio di trasporto ogni anno in modo prioritario a questo fine. Si sono occupate di "Orientamento" "F.S.", che si sono dimostrate molto attive e sensibili al tema;alcuni anni fa si è altresì attivato uno "Sportello di ascolto" prima che fosse presente, ultimamente, la figura dello Psicologo grazie ai contributi della Fondazione "DE MARI". Molto utili si sono dimostrate le attività di laboratorio ed i progetti svolti nelle classi seconde presso le Scuole Superiori ed altrettanto i "ritorni"effettuati nelle classi terze dagli ex-alunni accompagnati dai docenti. In"continuità" con il Liceo Calasanzio si sono svolti i "Giochi matematici" organizzati dall'Università "Bocconi" di Milano. I contatti con gli Istituti Superiori del territorio sono stati in questi anni frequenti e produttivi. Per alunni in difficoltà sono stati attuati "Progetti-Ponte" di accompagnamento. La visita e i progetti in alcune realtà industriali vicine ( "Fabbriche aperte") sono stati interessanti e gratificanti per gli alunni, dei quali sono stati premiati gli elaborati migliori.L'attività di continuità nel nostro istituto è un percorso tra classi ponte, consolidato da molti anni di collaborazione e progettazione tra le diverse componenti delle classi dell'infanzia,primaria e secondaria. Ogni anno viene elaborato un progetto d'istituto che viene utilizzato come guida per le diverse progettazioni e viene realizzato a ogni inizio d'anno, appunto dagli insegnanti dei diversi ordini di scuola. Tutto ciò porta infine all'incontro tra gli alunni in cui vengono presentati gli elaborati o le diverse attività svolte. Esiste, inoltre un "Curriculum verticale delle competenze".


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è definita chiaramente nel POF, elaborato dal gruppo di lavoro, fatto proprio dal collegio docenti ed approvato dal consiglio di Istituto. Le priorità sono tradotte nelle diverse aree di intervento di cui si occupano le funzioni strumentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano momenti di condivisione sistematica all'esterno della comunità scolastica. La comunicazione della mission e delle priorità di intervento sono poco note alla famiglie e condivise non in maniera sistematica con tutti i soggetti del territorio. Non sono stati elaborati strumenti di rendicontazione sociale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni attraverso: - individuazione degli obiettivi prioritari nelle riunioni di staff e all'interno del Tavolo Permanente con le amministrazioni locali a inizio d'anno - traduzione degli obiettivi in aree di intervento e individuazione delle funzioni strumentali connesse - individuazione delle risorse umane a cui attribuire le funzioni e predisposizione dei progetti connessi - condivisione della progettazione con il Collegio dei Docenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo strategico e il monitoraggio delle azioni intraprese non viene attuato in modo standardizzato, ma occasionalmente o in relazione a necessità di controllo contabile. L'autovalutazione effettuata nell'anno scolastico 2012/2013 non è stata condivisa con le diverse componenti della scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40,9 28,3 Tra 500 e 700 € 27,3 30 Tra 700 e 1000 € 18,2 22,5 Più di 1000 € 13,6 19,2 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SVIC80200A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A %

Riferimento Nazionale %

78,70

74,3

73,1

72,8

21,30

25,7

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SVIC80200A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A % 92,21

72,8

69,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SVIC80200A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A % 91,30

86,7

84,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SVIC80200A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A %

23,94

26,9

24,4

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SVIC80200A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A % 38,10

31,6

32,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SVIC80200A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A Collegio dei docenti Si 77,3 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,3 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 50 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 9,1 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SVIC80200A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A Si 54,5 62,5 Si 59,1 65 No 4,5 3,3 No 27,3 23,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

11,7

10,6

No

27,3

17,5

10

No

4,5

1,7

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SVIC80200A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A Collegio dei docenti No 27,3 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,3 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SVIC80200A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A Collegio dei docenti Si 59,1 66,7 Consiglio di istituto No 4,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 27,3 16,7 Il Dirigente scolastico No 4,5 5,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,1 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,3 15,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:SVIC80200A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A Collegio dei docenti Si 72,7 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 59,1 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,3 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SVIC80200A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A Collegio dei docenti Si 68,2 67,5 77,3 Consiglio di istituto Si 54,5 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 13,6 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SVIC80200A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A Collegio dei docenti No 31,8 21,7 24,1 Consiglio di istituto Si 54,5 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,5 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,7 70 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,7 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,5 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SVIC80200A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A Collegio dei docenti No 31,8 34,2 34 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22,7 30 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,3 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,5 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,4 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,9 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SVIC80200A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A Collegio dei docenti Si 86,4 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 18,2 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,4 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SVIC80200A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

13,14

67,8

67

55,6

n.d.

4,9

2,7

2,6

n.d.

8,4

14,8

24,3

86,86

20,2

16,1

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SVIC80200A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC80200A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

41,04

51,6

48,4

40,1

n.d.

3,7

4,3

8,8

n.d.

13,4

24

29,6

58,96

33,7

23,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una sostanzialmente chiara divisione delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità (collaboratori del dirigente e funzioni strumentali). I processi decisionali sono in massima parte condivisi a livello di organi collegiali. La modalità diffusa degli incarichi appare rispondente al livello di complessità dell'Istituto. Un alto numero di docenti percepisce una quota del FIS, il dato relativo alla "competizione positiva" è sostanzialmente in linea con quello nazionale. I compiti del personale ATA sono chiaramente individuati nel piano delle attività redatto ad inizio anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono aree di sovrapposizione tra gli incarichi dei collaboratori con conseguenti situazioni occasionali di criticità. L'elaborazione dei metodi didattici è poco condivisa. L'elevato impatto delle assenze del personale ATA collaboratore sull'organizzazione del servizio scolastico rende disomogenea l'attribuzione di incarichi e responsabilità tra il personale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SVIC80200A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80200A 6

11,91

11,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SVIC80200A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80200A 9357,67

10727

7360,67

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SVIC80200A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80200A 80,79

179,63

96,67

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SVIC80200A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A % 4,24

14,75

18,25

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SVIC80200A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIC80200A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

18,2

17,5

15,5

0

4,5

9,2

13,3

0

0

11,7

9,4

1

59,1

61,7

48,5

0

13,6

27,5

28,4

0

27,3

22,5

11,6

0

18,2

24,2

36,6

0

22,7

17,5

27,3

0

18,2

24,2

20,6

1

22,7

24,2

14,9

1 0

22,7 27,3

18,3 21,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SVIC80200A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80200A 14,00

3,1

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SVIC80200A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A % 36,88

41,7

40,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:SVIC80200A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SVIC80200A In sintonia con le finalita' del POF, ha permesso di approfondire competenze di cittadinanza, promosso la continuita' scuola-famiglia-territorio, fornito l'input per impegnare gli alunni in compiti di realta' costruendo apprendimenti significativi. Disciplina azioni educativo-didattiche indispensabili a una scuola di fatto inclusiva, attuando il dettato costituzionale delle pari opportunita', anche tramite la collaborazione con famiglie, enti locali e figure professionali specifiche. La continuita' verticale, come condivisione di principi educativi, metodi, curricula, linguaggi e' connaturata all'I.C. Insieme all'orientamento formativo e informativo guida l'alunno ad acquisire pensiero critico e quindi autonomia di scelta.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,1 15,8 Basso coinvolgimento 27,3 22,5 Alto coinvolgimento 63,6 61,7

Situazione della scuola: SVIC80200A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative appaiono sostanzialmente coerenti con l'allocazione delle risorse economiche. I tre progetti principali rispecchiano appieno i temi individuati come strategici dal POF. La quota percentuale della spesa per progetti destinata a materiali, strumentazione e personale esterno è alta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono difficoltà a tradurre la progettazione di istituto nella classificazione dei dati a livello di programma annuale, pertanto alcuni dati sono di difficile utilizzo e non funzionali all'analisi di gestione. Il numero di esperti esterni a pagamento nei progetti della scuola è basso. Indice di spesa dei progetti per alunno è lievemente al di sotto della media nazionale, fortemente al di sotto della media riferita all'area territoriale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, attraverso la messa a punto e la condivisione del POF e la traduzione puntuale di questo in aree di intervento, definisce la propria missione e gli obiettivi prioritari. La loro condivisione all'interno della comunità scolastica è adeguata, così come il perseguimento degli obiettivi anche attraverso l'individuazione puntuale di figure di sistema; non altrettanto adeguata risulta la comunicazione alle famiglie e agli altri stakeholders. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono ancora sufficientemente strutturati; il personale è coinvolto nei progetti, le aree di intervento sono sostanzialmente chiare e funzionali all'organizzazione delle attività, anche se permane qualche area di criticità. Una percentuale adeguata di risorse è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi caratterizzanti il progetto di Istituto (formazione del cittadino solidale, inclusione sociale, continuità), pur con qualche ulteriore spazio di miglioramento. La scuola compie un grande sforzo nel ricercare finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR, con grosse difficoltà dovute al contesto territoriale e congiunturale.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SVIC80200A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80200A 1

2,2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SVIC80200A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIC80200A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

27,3 9,1

22,5 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,7

11,7

15,3

0

0

5

5,6

0

22,7

20

21,1

1

68,2

65

46

0

18,2

14,2

16,5

0

0

1,7

2,2

0 0

0 9,1

1,7 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SVIC80200A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A % 22,08

43

31,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SVIC80200A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80200A 19,71

34,3

26,9

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SVIC80200A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80200A 0,10

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti attraverso il collegio dei docenti e le indicazioni provenienti dallo staff di dirigenza allargato. La qualità delle attività formative è di buon livello. L'Istituto si è inserito (a partire anno scolastico 2014/2015) in una Rete di scuole che ha come finalità la realizzazione di percorsi di formazione-ricerca sul tema delle nuove indicazioni nazionali. Sempre nel corso del presente anno scolastico l'Istituto ha organizzato un incontro di formazione sul curricolo e le competenze, condotto da un docente e ricercatore di fama nazionale. Alcuni docenti partecipano ad attività di formazione individuali, connesse ai loro incarichi quali funzioni strumentali o ad aree di interesse specifico (tecnologie didattiche, didattica generale e per alunni BES) promossi dall'Ufficio Scolastico Regionale, dalle Università o da altri Enti di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione per numero medio di ore erogate, per la percentuale di docenti raggiunti e per la spesa pro-capite risulta inferiore alla medio nazionale e locale. Le esigenze formative del personale ATA sono fondamentalmente stabilite dal dirigente scolastico o dal direttore dei servizi generali e amministrativi e relativamente ai temi connessi alla sicurezza o all'informatizzazione dei servizi. Data la situazione oggettiva di scarsità delle risorse, la maggior parte di esse è impiegata nella formazione obbligatoria connessa agli aspetti della sicurezza degli ambienti di lavoro. La posizione decentrata dell'Istituto rende difficoltosa la partecipazione ad iniziative di formazione organizzate a livello regionale che per lo più vengono svolte nel capoluogo. La ricaduta delle attività di formazione individuale è bassa sul resto del personale, poiché non sono presenti momenti strutturati di scambio di informazioni. Le opportunità di formazione a distanza sono utilizzate solo da alcuni singoli docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie ordinariamente i dati relativi alle competenze del personale. L'assegnazione degli incarichi dello staff allargato, con particolare riferimento alla funzioni strumentali, viene effettuata anche sulla base delle competenze del personale. Il curriculum personale rientra tra i parametri, condivisi a livello di contrattazione integrativa di istituto, per l'assegnazione degli incarichi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi alle competenze del personale non sono di facile reperimento, essendo conservati su supporto cartaceo e non in data base. L'alto numero di personale non stabilizzato non permette un'efficace programmazione delle attività formative nel mediolungo periodo.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SVIC80200A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIC80200A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,5

44,2

53,5

Si

68,2

74,2

61,1

Si

40,9

48,3

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

36,4 68,2 81,8 68,2 13,6 31,8 68,2 90,9

50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,7 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,3 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 57,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SVIC80200A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIC80200A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

69

15,3

7,8

6,9

69

15,6

11,8

9,9

69

9,1

6,8

6,6

5 8 14 13 0 0 34 20

4,2 4,9 8,5 7,2 1,7 10 14,4 12,9

4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti partecipano a gruppi di lavoro attraverso la partecipazione a Dipartimenti, a Commissioni tematiche collegate alle diverse aree di intervento delle funzioni strumentali, a riunioni per classi parallele (scuola primaria). L'area docenti del sito di Istituto viene utilizzata per la pubblicazione di una parte dei materiali da condividere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai gruppi di lavoro è solo parzialmente ricompresa tra le attività inserite nel piano annuale. La produzione dei materiali e la condivisione degli esiti non è sempre sistematica o non sempre raggiunge tutti i potenziali interessati. La frammentazione dell'Istituto su molti plessi distanti e la carenza di spazi non permettono sempre un'efficace condivisione di strumenti e materiali L'inserimento dei materiali nel sito di Istituto non è sempre sistematico; non esiste una piattaforma dedicata ai docenti per la condivisione di materiali ed esperienze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative di buona qualità, anche se non sempre è in grado di rispondere a tutti i bisogni emergenti. Nel corso del presente anno scolastico la scuola ha incrementato le opportunità formative per il personale. La posizione decentrata e l'elevato numero di docenti non stabilizzati rende difficile la programmazione degli interventi formativi nel medio-lungo periodo. La valorizzazione del personale e l'assegnazione degli incarichi sulla base delle competenze possedute è una pratica condivisa e consolidata. Nella scuola sono presente numerosi gruppi di lavoro organizzati sia per ambiti tematici, sia per ordini di scuola che producono materiali o esiti disomogenei per quantità e qualità, non sempre condivisi in maniera efficace. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra i docenti che avviene principalmente in presenza.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 18,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,5 Media partecipazione (3-4 27,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 10,8 57,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

29,2

28,7

2,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 22,2 22,2

Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 38,9 32,7 Bassa apertura 11,1 9,3 Media apertura 11,1 15,9 Alta apertura 38,9 42,1 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SVIC80200A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC80200A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

45,5 18,2

51,7 14,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

18,2

11,7

18,7

0 0 1

0 18,2 54,5

2,5 5,8 62,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SVIC80200A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC80200A per motivo) per motivo) 0

31,8

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

18,2

18,3

24

1

63,6

64,2

74,2

0

0

5

10,1

1

27,3

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SVIC80200A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC80200A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

36,4 18,2

25,8 24,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

22,7

37,5

44,3

0

13,6

18,3

16,7

0

0

1,7

9,7

0

4,5

1,7

12

0

4,5

13,3

30,5

0

4,5

9,2

20,2

0 0

45,5 0

36,7 4,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,6 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 4,5 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 59,1 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SVIC80200A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A No 18,2 30,8 No 45,5 64,2 No 4,5 13,3 No 9,1 28,3 Si 68,2 35 Si 54,5 65

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

68,2

65,8

57,6

Si No No

72,7 59,1 0

64,2 54,2 13,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SVIC80200A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SVIC80200A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

81,8

60,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sul territorio svolge il compito di agenzia formativa in collaborazione con soggetti pubblici , privati e genitori per tutti i cittadini ,attivando conferenze, convegni,dibattiti, tavole rotonde , presentazione di libri, spettacoli teatrali, ecc. Attraverso un protocollo di intesa stilato con tutti i Comuni afferenti all'Istituto è istituito un tavolo permanente a cui partecipano di diritto i Sindaci, un rappresentante dei genitori ( Presidente Consiglio d' Istituto) , la Dirigente Scolastica e alcuni menmbri dello Staff di Direzione, in cui ci si confronta sulle realtà locali delineando insieme attività scolastiche e extrascolastiche che possano migliorare i servizi ai cittadini. La collaborazione con soggetto esterni permette agli alunni di sviluppare competenze inerenti alla mission del POF: "Sviluppare saperi, saper fare e dovere essere nel futuro "cittadino europeo" e nell’ ”Uomo Solidale, Multietnico e Consapevole”, aperto al confronto, all'incontro e all'accoglienza, mediante tecniche, processi e comportamenti che abilitano a vivere in una realtà transnazionale nuova.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Difficoltà a reperire fondi. -Non in tutte le realtà territoriali si hanno a disposizione locali e volontari. - L'estensione territoriale su cui è situato l'istituto e la carenza di mezzi di autotrasporto pubblico.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SVIC80200A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC80200A % 22,27

21

22,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SVIC80200A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 9,5 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 85,7 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,8 2,7 n.d.

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SVIC80200A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC80200A n.d.

4

13,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 11,7 Medio - alto coinvolgimento 72,7 75,8 Alto coinvolgimento 9,1 12,5

Situazione della scuola: SVIC80200A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Partecipazione dei genitori nell'elaborazione, monitoraggio e realizzazione di progetti che coinvolgono Enti, Associazioni, Scuola e famiglie a favore degli alunni attraverso incontri periodici. - Partecipazione dei genitori facenti parte del Consiglio d'Istituto alla definizione del Regolamento d'Istituto, Patto di corresponsabilitĂ e Piano territoriale. - L'Istituto promuove, in collaborazione con altri Enti, in relazione a bisogni emersi, conferenze, corsi e incontri formativi e informativi aperti alla cittadinanza. - Il sito dell'Istituto ha un'area riservata ai genitori

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il numero di famiglie disponibili alla partecipazione è limitato. - Scarsa partecipazione agli eventi culturali proposti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto partecipa a reti e collabora con Enti esterni, Associazioni e altre scuole. Le collaborazioni attivate ampliano l'offerta formativa. La scuola attiva momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle attività formative e coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e ne raccoglie idee e suggerimenti. E' stato istituito un gruppo territoriale con Enti, Associazioni e famiglie ed inoltre è stato stipulato un protocollo di intesa con tutti i Comuni afferenti all'Istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della differenza ESCS nelle classi di scuola primaria per italiano e matematica Riduzione della variabilità tra classi di scuola secondaria nei risultati di italiano e matematica

Dimezzamento del valore medio negativo dell'ESCS in italiano e matematica Raggiungimento del punteggio medio nazionale in italiano e matematica nella maggioranza delle classi di scuola secondaria

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'Istituto sono presenti differenze tra le classi: ad esempio tra le quattro classi terze della secondaria due sono al di sotto delle medie di confronto (circa 6 punti percentuale rispetto a Liguria e Nord/Ovest e 2 punti rispetto all'Italia). Alcune classi di scuola primaria fanno registrare una differenza di punteggi negativa rispetto alla media nazionale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introdurre strumenti di valutazione delle competenze Introdurre prove comuni in alcune discipline (scuola secondaria) Incrementare la progettazione d'Istituto per classi parallele (scuola primaria)

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Rivedere la documentazione relativa agli alunni BES Aumentare le attività di formazione con particolare riferimento agli alunni BES


SNV - Scuola: SVIC80200A prodotto il :26/09/2015 22:19:14

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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Introdurre strumenti di monitoraggio in della scuola itinere e verifica finale dei progetti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare le attivitĂ di formazione con particolare riferimento agli alunni BES Prevedere un momento di formazione iniziale per i docenti neo arrivati in Istituto

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il raggiungimento degli obiettivi di processo scelti nelle varie aree dovrebbe permettere di colmare lacune presenti nelle azioni didattico-educative del nostro Istituto, migliorando gli esiti formativi degli studenti e allineandoli il piĂš possibile sia tra le varie classi sia a livello nazionale.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PRIMARIA DI CENGIO COLOMBARDO by Editoriale Nazionale - Issuu