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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS03200G I.I.S. VIA SALVINI, 24
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS03200G Alto Liceo Alto Tecnico Alto RMPC03201V II A Alto II B Alto RMPS032012 II B Alto II C Alto II D Alto RMTD03201T II A Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIS03200G 0.6 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è in costante aumento nell’ultimo triennio, in controtendenza rispetto alla leggera diminuzione della popolazione residente nel territorio di appartenenza. L’Istituto si caratterizza per la sua complessità e per l’ampia e diversificata offerta di indirizzi, nonché per la provenienza degli alunni che abbraccia tutto il territorio nord e centro del Comune di Roma e che si estende a comuni limitrofi. La presenza di numerosi indirizzi facilita la possibilità di un precoce riorientamento degli alunni attraverso un apposito progetto d’istituto. Il livello socio-economico della popolazione scolastica, pur essendo mediamente alto, non è del tutto omogeneo. L’internazionalizzazione posta al centro del progetto educativo, che si concretizza nell'offerta formativa dell’opzione Cambridge e di due indirizzi di liceo internazionale, attrae alunni stranieri e/o provenienti da scuole estere o bilingui e favorisce il confronto interculturale e interclassista. La scuola ha elaborato un progetto specifico per gli alunni stranieri e ogni anno organizza corsi di italiano L2. Per gli alunni disabili esiste un progetto d’istituto basato sul giardinaggio e l’orticultura e un progetto per gli autistici in convenzione con l’associazione Insettòpia. Per gli alunni DSA funziona un laboratorio teatrale integrato.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono presenti 19 studenti disabili (1%), 60 alunni con DSA o BES (3,5%) 136 studenti stranieri (8%), 285 studenti pendolari da altri comuni e province (18 %) e 449 studenti (28%) provenienti da altri municipi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Due delle sedi scolastiche sono collocate nel secondo Municipio di Roma, entrambe in prossimità di fermate della Ferrovia Roma Nord e una è invece dislocata nel I Municipio, nelle vicinanze di una stazione della Metro A. Il territorio offre grandi opportunità: nel I e II municipio sono presenti in totale 10 Biblioteche pubbliche, 5 Atenei, 22 teatri, 109 musei (tra cui i più importanti della Capitale), l'Auditorium Parco della Musica e numerose altre istituzioni culturali. La scuola interagisce intensamente con il territorio, ha sottoscritto convenzioni con due associazioni sportive e collabora attivamente con diverse associazioni culturali, con il Rotary club Parioli, con AMUSE (Associazione Municipio Secondo) e con i Comitati di quartiere,anche per il decoro e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico locale. Realizza numerosi progetti in partnership con le vicine sedi universitarie, in particolare con la LUISS e la Sapienza. Partecipa alle reti scolastiche territoriali del I e del II municipio. Numerose anche le collaborazioni con la rete di servizi commerciali e bancari per gli stages e l’alternanza scuolalavoro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il I e II Municipio di Roma hanno una forte prevalenza di famiglie con un solo componente (rispettivamente il 65% e il 53% a fronte del 44% di Roma) e una più elevata presenza di ultrasessantacinquenni (rispettivamente il 22,5% e il 24,8% rispetto al 21,6% di Roma) cui corrisponde una minore concentrazione di popolazione in età scolare. Nel I Municipio gli stranieri sono il 25,4% (a Roma il 12,5%) e rispetto al 2001 sono aumentati dell'87,3% (a Roma sono più che raddoppiati nello stesso periodo). Nel II Municipio gli stranieri sono il 12,1%, in linea con il dato di Roma. L'abolizione della Provincia di Roma, trasformata in Città Metropolitana di Roma Capitale, ha limitato il supporto alle istituzioni scolastiche di II grado, che nel corrente anno scolastico ha risentito in maniera significativa dei tagli operati ai bilanci dell'ente.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è articolato su tre sedi ben collegate, due in zona Parioli (ferrovia Roma Nord, rete tramviaria urbana, linea autobus urbana), la terza sede in zona Prati (nelle vicinanze della ferrovia Roma Nord e Metro A, linee tramviarie ed altri mezzi pubblici urbani ed extraurbani). Le tre sedi sono state interessate, nell'ultimo triennio, da ingenti appalti di ristrutturazione finalizzati anche alla messa a norma ed al rilascio del CPI e attualmente sono tutte in un buono stato di manutenzione. Tutti gli edifici sono dotati di uscite di emergenza, porte antipanico, rampe e/o ascensori per il superamento di barriere architettoniche. La scuola ha un consistente numero di strumenti informatici, distribuiti equamente sulle tre sedi: 311 Pc di cui 63 portatili, n. 4 lim, n. 54 tablet, n. 18 videoproiettori interattivi, n. 40 monitor 55' touch interattivi; sono presenti 20 laboratori: 3 chimica, 3 fisica e 14 tra multimediali,linguistici e tecnologici; le palestre sono 5 e i campi sportivi esterni 6; le biblioteche una per ogni sede. Dal punto di vista delle risorse economiche, l'istituto può contare sul contributo volontario delle famiglie, corrisposto dal 70% delle stesse, su contributi derivanti dalle concessioni dei punti ristoro nonché dalla partecipazione a progetti Europei , Regionali e degli Enti locali. La scuola è molto attiva nel fundraising, e negli anni è riuscita a reperire finanziamenti soprattutto per l'incremento delle dotazioni tecnologiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le tre sedi dell'istituzione scolastica, avendo ampi spazi, ed esterni con aree a verde, necessitano di una manutenzione ordinaria che è realizzata in maggior misura con fondi propri; nell'ultimo anno si rileva una difficoltà del nuovo Ente "Città Metropolitana di Roma" ad intervenire nelle esigenze per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Per la sede di Via Caposile non risulta sufficientemente ampia la dotazione di Lim e computer .
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS03200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS03200G 105 86,1 17 13,9 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS03200G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS03200G
35-44 %
N°
-
0,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
10
9,5
49
46,7
46
43,8
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS03200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS03200G 93,9 6,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIS03200G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIS03200G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 30 27,3 25 22,7 20 18,2 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 35
31,8
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente della scuola, per il 94% a tempo indeterminato e con una alta anzianità di servizio nell’istituto, appartiene per la maggior parte (90,5%) alle fasce di età tra i 45 e i 54 anni (46,7%) e oltre 55 anni (43,8%). La stabilità dei docenti è una grande risorsa per la costruzione di relazioni interpersonali e di un clima di lavoro positivo, per lo sviluppo della capacità di lavorare in team e per l’acquisizione di una forte appartenenza identitaria, caratteristiche fondamentali di una comunità educante. La variegata composizione del corpo docente, che è distribuito su una pluralità di indirizzi di studio, offre la possibilità di utilizzare nei progetti d’istituto competenze professionali diverse, ad esempio la presenza di docenti di informatica e docenti ITP delle sezioni tecnicoprofessionali è una risorsa per sostenere l’innovazione didattica e metodologica basata sulle TIC anche nelle sezioni liceali. Il confronto nei dipartimenti disciplinari, in fase di programmazione d’istituto, tra docenti della stessa disciplina che operano in indirizzi diversi, rappresenta un valore aggiunto nella preparazione e nella motivazione dei docenti e un’ulteriore occasione di scambio didattico. L’istituto è sede accreditata per il TFA. Da alcuni anni la scuola ha attivato corsi per la certificazione della lingua inglese e attualmente numerosi docenti hanno conseguito il livello B2,1 il C1. Rilevante il numero di docenti in possesso di dottorato di ricerca e/o master.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell’istituto superiore con 5 indirizzi liceali (di cui due internazionali), 3 indirizzi di istruzione tecnica e uno di istruzione professionale, articolato su 3 sedi scolastiche, impone una gestione del quotidiano basata su una ferrea ed efficace organizzazione. Il lavoro di squadra, servizi amministrativi molto efficienti e una comunicazione costante tra il Dirigente, lo staff, gli uffici amministrativi, i docenti funzione strumentale, i coordinatori di dipartimento e di classe, i componenti degli organi collegiali, implementata anche dall’utilizzo di social network e della posta elettronica, in una realtà di questo tipo, sono condizioni essenziali per un corretto e armonico funzionamento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
18
60,0
12
50,0
14
50,0
17
48,6
ROMA
4.282
63,8
3.832
73,2
3.960
74,7
3.958
72,4
LAZIO
6.461
65,3
5.847
74,5
5.839
75,9
5.713
74,3
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
9
30,0
8
33,3
10
35,7
9
25,7
ROMA
1.818
27,1
1.485
28,4
1.258
23,7
1.408
25,8
LAZIO
2.760
27,9
2.271
28,9
1.964
25,5
2.037
26,5
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
41
53,9
ROMA
6.877
LAZIO
10.753 142.185
% classe 2
classe 3
43
71,7
73,4
6.817
75,3
10.438
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
% classe 4
47
68,1
28
66,7
80,4
6.616
78,1
5.826
80,8
81,5
10.371
79,7
9.419
83,0
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
30
39,5
16
26,7
23
33,3
9
21,4
ROMA
2.483
26,5
2.512
29,6
2.306
27,2
1.943
26,9
LAZIO
3.852
27,0
3.817
29,8
3.655
28,1
3.149
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
52
96,3
40
88,9
21
95,5
53
88,3
ROMA
3.447
86,9
3.712
90,6
3.755
90,9
3.829
91,8
LAZIO
4.419
88,3
4.715
91,3
4.853
91,5
4.989
92,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
16
29,6
15
33,3
ROMA
883
22,3
1.009
LAZIO
1.059
21,2
1.215
Italia
6.311
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
% classe 4
9
40,9
19
31,7
24,6
851
20,6
695
16,7
23,5
1.075
20,3
891
16,6
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
170
96,0
ROMA
9.268
LAZIO
12.318 111.099
% classe 2
classe 3
80
95,2
84,8
9.017
86,5
11.871
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
86
90,5
87,6
9.075
88,9
12.020
90,7
107.678
% classe 4 108
89,3
88,1
8.488
90,6
89,5
11.428
91,9
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
69
39,0
41
48,8
37
38,9
48
39,7
ROMA
2.796
25,6
2.662
25,9
2.535
24,6
2.061
22,0
LAZIO
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RMIS03200G
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
15
21
8
6
-
-
30,0
42,0
16,0
12,0
0,0
0,0
ROMA
623
1.704
1.208
654
268
4
14,0
38,2
27,1
14,7
6,0
0,1
LAZIO
889
2.511
1.772
959
417
5
13,6
38,3
27,0
14,6
6,4
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RMIS03200G
61-70
71-80
81-90
14
27
16
ROMA
1.445
3.039
LAZIO
2.091
4.647
ITALIA
19.631
52.758
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
7
2
-
21,2
40,9
24,2
10,6
3,0
0,0
2.056
997
525
14
17,9
37,6
25,5
12,3
6,5
0,2
3.176
1.540
856
29
16,9
37,7
25,7
12,5
6,9
0,2
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark*
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMIS03200G
61-70
71-80
81-90
91-100 11
Lode
4
37
17
12
ROMA
264
1.113
1.321
941
LAZIO
313
1.332
1.627
1.218
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
4,9
45,7
21,0
13,6
14,8
0,0
779
68
5,9
24,8
29,4
21,0
17,4
1,5
1.047
115
5,5
23,6
28,8
21,5
18,5
2,0
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMIS03200G
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
19
48
32
24
12
2
13,9
35,0
23,4
17,5
8,8
1,5
ROMA
900
2.752
2.692
1.822
1.364
117
9,3
28,5
27,9
18,9
14,1
1,2
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
2
4,8
ROMA
-
2,2
-
1,9
-
1,8
-
3,5
-
2,3
LAZIO
-
2,4
-
2,4
-
2,6
-
3,9
-
2,5
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
2,3
-
1,8
-
3,4
-
2,8
-
2,6
LAZIO
-
2,5
-
1,9
-
3,4
-
3,3
-
2,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
0,4
-
0,3
-
0,5
-
0,7
-
0,4
LAZIO
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,8
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
0,5
-
0,5
-
0,8
-
0,8
-
0,5
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
2
7,1
4
15,4
-
-
ROMA
259
4,4
120
2,4
101
LAZIO
477
5,4
221
2,8
169
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
2,0
74
1,8
24
1,8
2,1
107
1,7
32
1,7
2,5
903
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
5,6
4
13,3
4
5,6
2
5,0
-
-
ROMA
334
4,0
215
3,3
175
2,8
130
3,7
102
6,5
LAZIO
543
4,3
317
3,3
277
3,0
166
3,0
172
7,7
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
3
5,9
ROMA
94
LAZIO
123
Italia
947
% classe 2
classe 3
4
8,0
3,7
92
4,1
100
4,3
468
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,8
-
-
-
-
4,0
97
4,9
81
4,0
55
5,2
4,0
108
4,9
87
3,9
63
5,3
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
2,9
5
2,9
4
2,3
2
1,1
-
-
ROMA
303
3,9
200
2,9
248
4,2
187
3,4
165
5,4
LAZIO
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
5
26,3
ROMA
326
5,1
151
LAZIO
562
6,0
254
9.263
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
2,9
-
0,0
3,0
79
1,5
107
2,0
42
0,9
3,3
144
1,9
141
1,9
51
0,7
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,3
3
5,3
1
1,5
-
0,0
1
1,3
ROMA
545
6,2
247
3,0
198
2,4
169
2,4
118
1,4
LAZIO
894
6,7
398
3,2
340
2,7
238
2,1
189
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
5,9
2
4,7
4
22,2
3
5,3
2
2,6
ROMA
215
5,7
154
3,9
156
3,9
105
2,6
72
1,6
LAZIO
247
5,2
185
3,7
184
3,6
115
2,2
84
1,5
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS03200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,1
3
3,7
1
1,1
1
0,8
2
1,4
ROMA
561
5,4
400
4,0
398
4,0
287
3,2
180
1,9
LAZIO
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
Nel liceo classico il numero degli ammessi è più alto dei dati di riferimento in primo e in terzo anno. In secondo e in quarto anno i risultati appaiono in linea rispetto ai dati di riferimento di Roma e del Lazio e di poco inferiori rispetto al dato nazionale. Nel liceo scientifico il numero degli ammessi è significativamente più alto dei dati di riferimento in tutte le classi tranne per le quarte in cui risulta sostanzialmente in linea. Il numero dei sospesi è generalmente più alto dei dati di riferimento in tutte le classi liceali ma rispecchia i criteri di valutazione adottati nell’istituto che tendono a consentire le più ampie possibilità di recupero sia in itinere che nel periodo estivo e che pertanto risultano adeguati a garantire il successo formativo. A partire da questo anno scolastico i risultati nelle classi degli indirizzi tecnico e professionale hanno fatto registrare apprezzabili miglioramenti. Sia nelle sezioni liceali che in quelle del tecnico e del professionale il numero dei diplomati nell’a.s 2013/2014 è stato del 100 %. Buona inclusività della scuola per la presenza di alunni con BES. Il numero dei trasferimenti in entrata è superiore alla media, a fronte di trasferimenti in uscita molto bassi o inesistenti.
pagina 22
Il numero degli alunni ammessi nelle classi del professionale è significativamente più basso dei dati di riferimento in tutti gli anni; è anche più alto, sempre rispetto ai dati di riferimento il numero dei sospesi in prima, seconda e terza. Il dato dei sospesi del quarto anno è invece sostanzialmente in linea con i dati di riferimento. Anche nell’istituto tecnico il numero degli ammessi in tutte le classi è generalmente più basso di quello che emerge dai dati di riferimento e il numero dei sospesi è più alto in prima e terza rispetto ai dati di riferimento, mentre è più basso in seconda e quarta. Tuttavia per tre sezioni su quattro dell’istituto tecnico (15 classi su 19) e per l’intero indirizzo professionale i dati, che si riferiscono all’a. s. 2013/14, sono relativi al precedente assetto organizzativo e didattico ovvero a classi che sono state aggregate all’istituto solo a partire dal 1 settembre 2014.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, nella configurazione relativa all'a.s 2013/2014, ovvero comprendente le sezioni di liceo classico, liceo scientifico e 4 classi di istituto tecnico informatica, non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, tenuto conto dell’alto livello di inclusività della scuola. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. I risultati delle sezioni di liceo classico e di liceo scientifico evidenziano una percentuale di ammessi significativamente più alta rispetto ai dati di riferimento. Nelle sezioni di tecnico e professionale (nella maggior parte aggregate all'istituto solo dal 1/9/2014) invece emerge un numero di ammessi inferiore rispetto ai dati di riferimento, ma il dato è in via di miglioramento in virtù dell’adozione di criteri e metodologie didattiche in vigore nell'Istituto Via Salvini anche per le classi provenienti dall’I.I.S. Via Luisa di Savoia. Negli esami di Stato la concentrazione nella fascia di voto 60/70 è alta ma il dato va letto in relazione alla percentuale del 100% di diplomati per tutti gli indirizzi e al livello di inclusività della scuola testimoniato dalla presenza di 136 alunni stranieri (8%), 19 alunni disabili e 60 alunni con DSA/BES. Il tasso di abbandono è nullo in tutte le classi. I trasferimenti in entrata sono superiori rispetto ai dati di riferimento tranne che nel liceo scientifico, dove il dato è sostanzialmente in linea e dove peraltro il tasso in uscita è quasi inesistente. I trasferimenti in uscita sono superiori rispetto ai dati di riferimento solo nel 2° anno di professionale, tecnico e classico, ma ciò è anche conseguenza del progetto di ri-orientamento attuato nel biennio.
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS03200G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lazio
65,3
Centro 46,0
2,5
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
RMIS03200G
68,8
RMPC03201V
67,9
n/a
n/a
n/a
n/a
37,5
n/a
n/a
n/a
n/a
RMPS032012
72,3
n/a
n/a
n/a
n/a
59,6
n/a
n/a
n/a
n/a
RMTD03201T
60,1
n/a
n/a
n/a
n/a
43,1
n/a
n/a
n/a
71,6
72,9
49,7
72,4
-1,4
51,4
53,8
n/a 54,1
Liceo
70,7
3,1
50,9
-2,7
RMPC03201V II A
67,5
-0,5
40,1
-17,6
RMPC03201V II B
68,3
-0,5
34,9
-23,8
RMPS032012 - II B
75,1
6,2
68,6
10,4
RMPS032012 - II C
67,5
-2,9
44,7
-9,2
RMPS032012 - II D
72,9
4,2
58,4
0,8
58,1
61,9
63,1
41,6
47,2
48,9
Tecnico
60,4
3,2
43,1
-0,6
RMTD03201T II A
60,4
-1,3
43,1
-5,2
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMPC03201V II A
2
7
10
4
0
11
6
2
0
0
RMPC03201V II B
1
5
5
6
0
15
3
0
0
0
RMPS032012 - II B
0
3
6
11
3
0
0
3
7
13
RMPS032012 - II C
0
4
5
2
0
3
6
3
0
0
RMPS032012 - II D
0
2
13
6
1
1
6
4
6
5
% studenti Livello 1 RMIS03200G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,1
21,9
40,6
30,2
4,2
31,9
22,3
12,8
13,8
19,1
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RMTD03201T II A
3 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
6 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
4 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
3 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
4 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
10 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
RMIS03200G
16,7
11,1
33,3
22,2
16,7
22,2
55,6
11,1
5,6
Lazio
21,4
30,4
25,5
16,4
6,4
28,7
44,1
14,0
6,2
5,6 7,0
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS03200G - Liceo 12,6 87,4 71,2 28,8 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti della scuola nel suo complesso (relativamente alla configurazione che la stessa aveva nel 2013/2014, ovvero alle classi di liceo classico, scientifico e dell’unica classe seconda di istituto tecnico) sono superiori ai dati di riferimento nazionali e in linea con i risultati del centro e del Lazio per l’Italiano, superiori ai dati di riferimento del Lazio e in linea con quelli del centro e nazionali per la Matematica. I risultati di due classi su tre del liceo scientifico, paragonati alle classi liceali del campione INVALSI, sono significativamente superiori in matematica e una delle due è anche decisamente superiore in italiano. I risultati della classe 2^ di istituto tecnico sono in linea con i dati del campione INVALSI del Lazio sia per Italiano che per matematica e in linea con il dato del centro per l’italiano. Nelle sezioni liceali gli studenti per Italiano sono concentrati nei livelli 3 e 4. Per matematica la concentrazione nel livello 4 è superiore alle medie di riferimento e nel livello 5 è superiore alla media del Lazio. Delle 3 classi di istituto tecnico accorpate dal 1/9/2014 una ha riportato risultati superiori a tutte le medie in italiano e risultati superiori al Lazio, in linea con il centro e di poco inferiori alla media nazionale per la matematica. La varianza interna alle classi in matematica è molto inferiore ai dati di riferimento. La varianza tra le classi in Italiano, pur in presenza di differenti indirizzi, è molto inferiore alle medie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI nell'istituto risentono inevitabilmente delle agitazioni studentesche e sindacali che da anni nella città di Roma ne disturbano lo svolgimento e che in altri istituti hanno impedito in toto la rilevazione. Alcuni studenti, nonostante le sollecitazioni dei docenti, affrontano queste prove con un atteggiamento disimpegnato. I risultati delle 2 classi seconde del liceo classico, paragonate al campione liceale INVALSI di ESCS alto, sono inferiori sia in italiano che in matematica. I risultati della classe di Istituto tecnico presente nel 2013/2014 sono in italiano inferiori al dato nazionale e in matematica inferiori al dato regionale e nazionale. Per matematica nel liceo classico la concentrazione nel livello 1 è superiore alle medie di riferimento. Nella classe di istituto tecnico gli studenti sono concentrati nel livello 2. Delle tre classi di istituto tecnico e della classe di istituto professionale facenti parte nel 2013/14 dell'IIS Via Luisa di Savoia e accorpate all'IIS Via Salvini a partire dal 1/9/2014, due classi di istituto tecnico e la classe di istituto professionale hanno avuto risultati inferiori a quelli di riferimento sia in Italiano che in matematica. In matematica la varianza tra le classi, che risente tuttavia della presenza di una pluralità di indirizzi, è significativamente più alta della media.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel Lazio, come rileva anche l’USR, la partecipazione degli allievi alla rilevazione 2015 è risultata inferiore al 75%, con più marcata differenza su Roma e Provincia. L’istituto Via Salvini 24 si è distinto perché ha sempre partecipato alle prove INVALSI con tutte le classi nonostante le agitazioni studentesche e sindacali che da anni disturbano e influenzano negativamente lo svolgimento di tali rilevazioni. L’Istituto inoltre si è reso disponibile per la somministrazione dei test PISA OCSE, e per pre-test INVALSI. Il punteggio di italiano alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con ESCS simile; il punteggio di matematica della scuola è di poco inferiore a quello di scuole con ESCS simile ma in linea con le macroaree di riferimento. La varianza tra classi in italiano è molto inferiore alla media mentre in matematica è superiore alla media, ma questo ultimo dato risente della presenza di numerosi e differenti indirizzi. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in in positivo o in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è significativamente inferiore alla media nazionale, sia nelle classi liceali che dell’istituto tecnico. Nelle classi liceali la quota di studenti collocata nel livello 1 in matematica e' superiore alla media nazionale mentre la quota di studenti al livello 2 è inferiore alla media nazionale. Nelle classi di istituto tecnico la quota di studenti al livello 1 in matematica e' inferiore alla media nazionale mentre la quota di studenti situata nel livello 2 e' superiore alla media nazionale. Occorre inoltre tenere conto delle criticità riscontrate nell'a.s 2013/2014 nelle classi dell'IIS Via Luisa di Savoia, aggregato all’IIS Via Salvini solo dal 1/09/2014, che condizionano il livello complessivo della scuola nella sua attuale configurazione.
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza degli La partecipazione alle assemblee studentesche è mediamente studenti attraverso un apposito indicatore e adotta criteri di scarsa. valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. All'interno del progetto accoglienza è prevista una fase di informazione e discussione sul Regolamento d'Istituto, il patto educativo di corresponsabilità e lo statuto degli studenti e delle studentesse, i criteri di valutazione. Sono attivi numerosi progetti stabili finalizzati al miglioramento delle competenze chiave e di cittadinanza; in particolare il progetto in rete "I debate", di cui la scuola è capofila e a cui partecipano tutte le classi terze e quarte dell'istituto, il Progetto ENOC, Rete europea dei Garanti Nazionali per l'infanzia e l'adolescenza, il Progetto CATS, workshop internazionale sulla partecipazione, il progetto IMUM di simulazione ONU, il progetto di cura e decoro degli ambienti scolastici. Ogni anno il consiglio d'istituto promuove lo svolgimento di alcune giornate di didattica alternativa, progettate dagli studenti in collaborazione con i docenti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento e valuta le competenze chiave di cittadinanza degli studenti utilizzando appositi strumenti e indicatori. Sono realizzate stabilmente numerose iniziative per promuoverle, incrementarle e consolidarle, tra cui i tornei di dibattito, il peer tutoring, alcuni progetti internazionali sulla partecipazione e il protagonismo giovanile, le attività di volontariato e di collaborazione nella cura e nel decoro degli ambienti scolastici e del territorio. La capacità di collaborare e di interagire in gruppo e il rispetto delle regole sono generalmente ben sviluppati nelle classi di tutti gli indirizzi. La gran parte degli studenti consegue la capacità di organizzare il proprio apprendimento in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di lavoro. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è mediamente buono o elevato.
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS03200G ROMA LAZIO ITALIA
64,1 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS03200G
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
36,7
46,7
16,7
47,8
25,3
26,9
36,7
30,4
32,9
73,3
16,7
10,0
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS03200G
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
42,2
13,3
44,4
31,9
14,2
53,9
28,0
28,2
43,8
32,2
41,1
26,7
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIS03200G ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 187 78,2 52 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 21,8 28,5 29,0 29,6
239 26.563 40.313 491.841
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIS03200G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 173 96,1 36 83,7 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 33
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS03200 G
liceo classico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
22
35
26
7
2
4,2
22,9
36,5
27,1
7,3
2,1
ROMA
128
570
1.016
1.171
473
337
3,5
15,4
27,5
31,7
12,8
9,1
LAZIO
149
657
1.229
1.473
642
432
3,3
14,3
26,8
32,1
14,0
9,4
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS03200 G
liceo scientifico
7
8
9
10
19
55
68
50
ROMA
748
2.154
3.130
LAZIO
860
2.593
3.972
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
22
14
8,3
24,1
29,8
21,9
2.885
945
628
7,1
20,5
29,8
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
Lode (%) 9,6
6,1
27,5
9,0
6,0
28,9
10,3
6,6
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS03200 G
istituto professionale
7
8
9
10
Lode
4
10
1
1
-
ROMA
2.130
1.686
517
118
LAZIO
3.293
2.480
753
177
ITALIA
53.999
29.824
8.712
1.769
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
25,0
62,5
6,2
6,2
0,0
0,0
15
8
47,6
37,7
11,6
2,6
0,3
0,2
25
11
48,9
36,8
11,2
2,6
0,4
0,2
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
- Benchmark*
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS03200 G
istituto tecnico
7
8
9
10
33
21
15
3
ROMA
2.450
2.782
1.348
LAZIO
3.755
4.273
2.269
ITALIA
46.980
57.344
35.729
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
1
44,6
28,4
20,3
4,1
1,4
1,4
462
69
35
34,3
38,9
18,9
6,5
1,0
0,5
811
133
54
33,2
37,8
20,1
7,2
1,2
0,5
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS03200G 325 89 27,4 336 112 33,3 257 62 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
24,1 31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS03 200G
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,5
13,5
28,1
27,0
18,0
0,0
11,6
20,5
23,2
25,9
18,8
0,0
6,5
11,3
27,4
45,2
9,7
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,6
57,6
6,7
4,1
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMIS0320 0G
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
30,0
1,4
36,9
6,8
8,5
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
46,5
1,5
17,8
2,0
2,9
75,8
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS03200G 0,5 1,2 98,4 0,0 4,5 95,5 0,0 0,6 99,4 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS03200G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
59,7 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS03200G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
31,5 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS03200G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
20,1 51,0 51,9 48,9
pagina 35
Istituto: RMIS03200G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,4 3,5 4,1 0,7 0,0 24,7 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMIS03200G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,6 5,8 3,5 0,3 0,6 67,1 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMIS03200G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,2 11,3 5,1 1,7 0,3 31,0 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
Secondo i dati desunti dal Report Almadiploma relativi ai diplomati dell’a.s 2012/2013, gli studenti della scuola che proseguono all’università sono l’89,4% di cui il 19% studia e lavora. Il 3.3 non studia né lavora, ma cerca lavoro; il 3.3 è NEET. Nel dettaglio sono iscritti all’università il 90,1% del L. scientifico, il 100% del PNI, l’87,5% del L. classico e l’80% dell’I. tecnico. La media dei CFU al primo anno è 33 (36 per i diplomati del classico, 33 per i diplomati dello scientifico, 26,6 per i diplomati del tecnico). I dati restituiti dal RAV si riferiscono invece ai diplomati nell’a.s 2010/2011, dato di minore interesse (all’epoca l’istituto aveva una configurazione diversa con 2 indirizzi: liceo scientifico e ITEM, maxi sperimentazione di Istituto tecnico). Il dato restituito dal RAV inoltre non tiene conto degli studenti che proseguono all’estero. La percentuale di studenti iscritti all’università nel 2011 (64%) è significativamente superiore alle medie di riferimento. Degli ex alunni diplomati nel 2011 iscritti a corsi di laurea dell’area umanistica il 73% ha conseguito più della metà dei CFU rispetto al 49,9% (Roma) 48,5 (Lazio) 53,3 (Italia). Il dato è positivo anche per gli iscritti all’area scientifica, dove il 47,8 ha conseguito più della metà dei CFU rispetto al 34% (Roma) 32,5% (Lazio), 35,7% (Italia). Il dato medio dei diplomati 2011 iscritti ai vari corsi di laurea che hanno conseguito più della metà dei CFU è 49% al primo anno e 34% al secondo.
pagina 36
I dati acquisiti non tengono conto dei risultati dei diplomati dell'istituto che in numero crescente negli ultimi anni scelgono di proseguire gli studi presso università estere. La scuola si sta attivando per monitorare anche questo fenomeno e la relativa carriera universitaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda la condizione occupazionale il settore di attività economica principale dei diplomati è quello dei servizi, coerente in linea di massima con i percorsi di studio frequentati (98,4 diplomati del 2010, 95,5 diplomati del 2011, 99,4 diplomati del 2012). Come qualifica si passa da una maggiore concentrazione nelle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi dei diplomati del 2010 (59,7), ad una maggiore concentrazione nelle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione dei diplomati del 2012 (67,1). Molto bassa la percentuale dei NEET (3,3%). Il 17,2% dei diplomati nel 2013 ha partecipato ad attività di formazione post-diploma non universitaria. La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro attraverso il progetto Almadiploma e la collaborazione con l'associazione ex alunni. La scuola è capofila di una rete nazionale in partnership con la Fondazione "Italia Orienta" per l'orientamento post secondario ed è accreditata presso la Regione Lazio per il Programma Garanzia Giovani. Collabora con diversi Atenei e in particolare con le facoltà di Medicina della Sapienza Università di Roma (progetto Orientamento in rete) e con l'Università LUISS. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale (89,4% diplomati 2013 e 64% diplomati 2011). I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi: il dato medio dei diplomati 2011 iscritti ai vari corsi di laurea che hanno conseguito più della metà dei CFU è 49% al primo anno e 34% al secondo, mentre per i diplomati 2013 la media dei CFU conseguiti al primo anno è 33(dato Almadiploma).
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,8 27,5 Medio - basso grado di 2,4 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 36,2 Alto grado di presenza 39 31,9
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIS03200G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
74
78,1
Si
76,6
74,6
77,7
Si
75,8
75,7
78,2
Si
74,2
72,3
75,6
Si
65,3
66,7
72,2
Si
38,7
45,2
50,1
Si
57,3
61,6
64,3
Si
20,2
17,5
23,1
Si
16,1
18,6
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIS03200G - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
70,7
71
69,9
Si
70,7
68,1
68,3
Si
70,7
66,7
67,2
Si
63,4
63,8
64,8
Si
70,7
66,7
66,1
Si
43,9
46,4
52,4
Si
68,3
69,6
72,8
Si
39
31,9
37,8
No
14,6
11,6
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
pagina 40
Istituto:RMIS03200G - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
61,9
65,8
71,4
Si
61,9
65,8
70,6
Si
63,5
65,8
70,6
Si
55,6
63,1
68
Si
55,6
60,4
67,4
Si
46
50,5
49,6
Si
69,8
70,3
72
Si
28,6
27
26
No
11,1
12,6
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza degli aspetti relativi alla progettazione del curricolo è alta in tutti gli indirizzi. Tutti gli insegnanti basano la loro attività didattica sul curricolo definito dalla scuola. Sono stati individuati i traguardi di competenza per tutte le discipline e per anno di corso e sono state definite le competenze trasversali. All'azione didattica si affianca una costante proposta di attività, in orario curricolare ed extracurricolare, cui partecipano alunni, docenti, esperti e referenti esterni. La partecipazione proficua ad attività quali i corsi extracurricolari, le gare e le manifestazioni è valutata e certificata ai fini dell’attribuzione del credito scolastico.le iniziative e i progetti che integrano l’Offerta Formativa sono organizzati in macroaree, coerenti con il curricolo d'istituto e con una puntuale definizione di obiettivi abilità e competenze da raggiungere. La scuola attiva le iniziative e i progetti sulla base dei bisogni formativi rilevati, con l’apporto di enti ed associazioni del territorio. L’Istituto ha infatti rapporti stabili con Enti e strutture pubbliche e private tra cui Regione Lazio e Roma Capitale, ASL Università, istituti di ricerca, musei e fondazioni per approfondimenti culturali e disciplinari. Il progetto Cambridge IGCSE, gli scambi culturali e i progetti europei rispondono a esigenze manifestate dall'utenza ai fini di una internazionalizzazione del percorso formativo.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre nel curricolo delle sezioni di Istituto tecnico sono stati introdotti insegnamenti integrativi e progetti curricolari a forte impatto operativo e laboratoriale (marketing nel corso di AFM, sicurezza nei cantieri nel corso CAT, robotica e project management nel corso informatica) nella sezione di istituto professionale per i servizi commerciali non sono ancora stati definiti gli spazi di flessibilità, anche se sono attivi da tempo il laboratorio di agenzia turistica e quello di impresa formativa simulata.
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 41
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 8,7 Medio - basso grado di 26,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,6 36,2 Alto grado di presenza 26,8 33,3
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 42
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RMIS03200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,8
76,8
83
Si
64,5
63,3
67,2
Si
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
Si
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
Si
57,3
61
58,4
Si
43,5
46,9
51,8
No
11,3
13
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMIS03200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,6
76,8
83,7
Si
73,2
69,6
72,9
Si
58,5
65,2
63,8
Si
92,7
94,2
92,9
Si
41,5
43,5
45,2
Si
87,8
88,4
88,7
Si
51,2
55,1
62,3
Si
34,1
34,8
48,4
No
4,9
8,7
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
opzione
pagina 43
Istituto:RMIS03200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
79,4
82,9
85,3
Si
69,8
64,9
71,7
Si
57,1
60,4
65,2
Si
95,2
96,4
94,6
Si
42,9
47,7
45,8
Si
88,9
89,2
89,5
Si
54
58,6
58,9
Si
38,1
45,9
48,8
No
6,3
9
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione nasce dalle delibere del Collegio dei Occorre definire in maniera più stringente la programmazione Docenti, applicate all'insegnamento delle singole materie dai delle verifiche quadrimestrali , distribuendo le prove in modo Dipartimenti disciplinari e armonizzate fra i docenti di ogni adeguato nel periodo di riferimento per la valutazione. sezione nei Consigli di classe. All'inizio di ogni anno, i Dipartimenti elaborano il documento di progettazione didattica relativo alle varie discipline. Il documento delinea il profilo delle competenze degli studenti per anno di corso e al termine dei primi due bienni e dell’intero ciclo di studi; esplicita i prerequisiti necessari e i contenuti insegnati, scanditi nei cinque anni di corso e i metodi adottati per l’insegnamento delle diverse discipline; precisa le modalità di verifica, gli indicatori e i livelli di valutazione e definisce le griglie da utilizzare per le prove. I documenti di progettazione e programmazione didattica disciplinare costituiscono parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa. La programmazione è comune per le classi parallele, per tutte le discipline in tutti gli indirizzi. La revisione avviene periodicamente sulla base dell'analisi degli esiti. Le riunioni dei dipartimenti disciplinari finalizzate alla progettazione e al controllo della programmazione didattica sono almeno 4 all'anno.
Subarea: Valutazione degli studenti
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 44
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RMIS03200G
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 39 30,4 Prove svolte in 1 o 2 7,3 7,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 53,7 62,3 discipline
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
14,3
9
15,6
57,1
63,1
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 45
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RMIS03200G
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,7 75,4 Prove svolte in 1 o 2 9,8 8,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,5 15,9 discipline
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 71,2
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
9,5
10,8
12,7
19
18
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 46
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,2 76,8 Prove svolte in 1 o 2 9,8 7,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,1 15,9 discipline
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,4
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 62,6
9,5
10,8
13,8
19
19,8
23,6
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
La valutazione è la risultante della programmazione, della precisazione e assimilazione degli obiettivi generali e individuali verificati durante l'anno scolastico e si avvale di tutti quegli elementi utili a delineare l’acquisizione di conoscenze, competenze disciplinari e trasversali. I docenti, per ogni disciplina, adottano forme e tipologie di verifica e criteri di valutazione comuni concordati nella programmazione dei Consigli di Classe e dei Dipartimenti. Le prove di verifica comuni sono importanti strumenti di valutazione trasversale, che permettono di monitorare a livello generale l’attuazione del piano didattico e di evidenziare eventuali disparità o criticità. L’elaborazione e la somministrazione di prove di verifica comuni sono finalizzate all'accertamento del raggiungimento degli standard formativi deliberati dal Collegio dei Docenti, nell'ambito delle attività di progettazione e programmazione della didattica, mentre i loro risultati consentono allo stesso Collegio, anche nella sua articolazione per dipartimenti disciplinari, l'analisi e l’eventuale revisione, laddove si rendesse necessaria, degli standard formativi. Una volta sperimentati, i testi delle prove sono aggiornati e archiviati, in modo da costituire un ricco patrimonio di documentazione a cui poter fare riferimento. Nelle riunioni dei Dipartimenti disciplinari si decidono la tipologia, i tempi, i contenuti e le griglie di valutazione sia delle prove comuni che delle verifiche ordinarie.
pagina 47
Sono allo studio dei dipartimenti prove di valutazione autentiche e il collegio si espresso in favore della loro introduzione a partire dall'a.s 2015/2016. Occorre tuttavia una attività di formazione diffusa perché non tutti i docenti ne conoscono in maniera approfondita le caratteristiche e le finalità.
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 48
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 49
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola progetta per finalità, obiettivi e risultati di apprendimento attesi. La progettazione parte da una definizione chiara di finalità formative, declina queste finalità in una serie di obiettivi verificabili e osservabili e quindi individua le strategie formative, i contenuti e i metodi. E’ stato elaborato un curricolo d’istituto, in coerenza con le indicazioni nazionali e le linee guida. La definizione del curricolo si basa sulle caratteristiche del contesto di riferimento e sui bisogni della specifica utenza. Le attività didattiche curricolari ed extracurricolari sono integrate in un progetto organico, con una precisa indicazione rispetto agli obiettivi da raggiungere e alle abilità e competenze da acquisire. La progettazione didattica avviene nei Dipartimenti e in gruppi di lavoro tematici ed è condivisa e approvata negli Organi collegiali. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I criteri di valutazione sono comuni e condivisi in tutti gli indirizzi, così come le griglie utilizzate per le prove di verifica ed elaborate dai dipartimenti disciplinari. La valutazione è strettamente correlata alla programmazione didattica. Sono periodicamente somministrate per classi parallele prove comuni strutturate e semistrutturate.
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 50
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,1 43,5 Orario ridotto 14,6 17,4 Orario flessibile 29,3 39,1
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: RMIS03200G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 51
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMIS03200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS03200G modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
Si
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMIS03200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS03200G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,2
89,9
89,1
No
36,6
33,3
36,5
No
14,6
13,0
3,8
No
14,6
13,0
11,0
No
2,4
1,4
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:RMIS03200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS03200G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
93,7
93,7
Si
44,4
43,2
39,4
No
6,3
6,3
3,1
Si
12,7
11,7
8,7
No
3,2
2,7
2,6
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 52
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMIS03200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS03200G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
Si
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RMIS03200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS03200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,7
88,4
84,5
Si
85,4
84,1
83,7
No
12,2
11,6
5,2
No
7,3
5,8
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RMIS03200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS03200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
92,8
91,4
Si
88,9
88,3
83,4
No
11,1
9,9
4,4
No
7,9
6,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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E’ presente un progetto d’istituto per i laboratori scientifici; Nella sede di Via Caposile (aggregata all'Istituto dal 1/9/2014) sono stati nominati i responsabili di laboratorio; è stato sono presenti solo 1 LIm e 4 videoproiettori interattivi per 20 costituito l’Ufficio tecnico e il CTS; in tutte le sedi sono classi. presenti laboratori di scienze, fisica e informatica e altri laboratori specifici per gli indirizzi attivati; in 2 sedi su tre è presente un laboratorio/aula speciale per il sostegno. Tutte le classi accedono ai laboratori come stabilito in orario curricolare. E’ attivo un contratto di manutenzione (hardware e software) per i servizi informatici. In ogni aula e in tutti i laboratori è presente collegamento internet in fibra e PC per la gestione del registro elettronico e la didattica; in tutte le aule delle sedi di Via Salvini e di Via Micheli è anche presente una LIM, o un videoproiettore interattivo o un Monitor 55’ Touch. Nella sede di Via Caposile son presenti 1 LIM e 4 videoproiettori interattivi. Le biblioteche sono una per ogni sede con ampia dotazioni di testi. Dalle risposte degli studenti e dei genitori al questionario di monitoraggio del POF l'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni risultano adeguate alle esigenze di apprendimento. L’orario scolastico privilegia gli aspetti didattici e la fruibilità degli spazi. In orario pomeridiano funzionano il post-scuola, laboratori musicali e teatrali, attività sportive, corsi di certificazione linguistica. la scuola è aperta ogni giorno per gli studenti, fino alle ore 18.00.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e sostiene l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Nell'ambito del progetto d’istituto per le nuove tecnologie nella didattica è stata realizzata una piattaforma Moodle, per il cui utilizzo sono stati svolti momenti di formazione ed autoformazione. La scuola è associata alla Fondazione Imparadigitale attraverso cui i docenti si stanno formando al metodo. Dall’a.s 2011/2012 nelle classi liceali è stato introdotto il metodo Orberg per lo studio delle lingue classiche e sono stati attivati, in orario curricolare e incrementando il monte ore di ordinamento, percorsi Cambridge per conseguire le certificazioni IGCSE e A-level in Maths, Physics, Biology, Geography, Art and design, Latin, English second language. Inoltre, in tutte le classi terze, sia liceali che d’istituto tecnico, utilizzando la flessibilità del 20%, è stato inserito il corso di Dibattito. Tutte queste progettualità innovative sono state precedute e sono tuttora accompagnate da apposita formazione dei docenti. Periodiche anche le occasioni di confronto e monitoraggio in itinere tra docenti di classi parallele dove si attuano le metodologie innovative. Nell'a.s 2014/2015 è stata avviata un'esperienza di Flipped Classroom (Fisica) in una classe terza di un liceo scientifico tradizionale
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre proseguire nella formazione dei docenti per intensificare l’utilizzo delle nuove tecnologie della didattica e della piattaforma e-learning d’istituto. E’ necessario inoltre formare i nuovi docenti per le dimensioni di innovazione già introdotte diffusamente nella scuola.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIS03200G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIS03200G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS03200G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS03200G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 27 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 36 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMIS03200G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G %
Riferimento Nazionale %
0
3,3
3,2
4,2
0
2,3
2,5
3,4
0
1,9
1,7
2,3
1,04
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMIS03200G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G % 12,48
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMIS03200G
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 125,1
155,5
194,3
188,1
150,7 156,9 171,3
152,4 159,1 153,4
158,7 165,3 149,3
178,2 182,2 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 115,5 114,5 108,8 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 102,0 136,8 134,3 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 69,8 79,9 88,1 61,9 67,3 77,6 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 93,9 89,8 89,0 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 71,0 90,9 116,6 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 143,8 94,6 93,2 80,8
ROMA LAZIO ITALIA
RMIS03200G ROMA LAZIO ITALIA
RMIS03200G ROMA LAZIO ITALIA
RMIS03200G ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Scientifico
IV anno di corso
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il regolamento d’istituto, lo statuto degli studenti e delle Le assenze degli studenti sono lievemente superiori alle medie studentesse, il patto di corresponsabilità e i criteri per di riferimento, ma ciò dipende anche dall'alto tasso di l’attribuzione del voto di comportamento sono pubblicati sul pendolarismo nel comune (28%) e extracomunale (18%) sito web e illustrati e commentati ogni anno alle classi prime. Sono stabilmente inseriti nella programmazione d’istituto progetti di educazione alla legalità e sull’uso dei social network, percorsi di sensibilizzazione contro le diverse forme di discriminazione e intolleranza e interventi specifici per la promozione delle competenze sociali tra cui si segnalano: peer tutoring anche didattico, progetto decoro della scuola, progetto integrato di orticoltura, torneo di dibattito, giornate di didattica alternativa, organizzazione e gestione del servizio d’ordine durante eventi e manifestazioni. Queste attività coinvolgono ogni anno gli studenti di tutte le sezioni,plessi e indirizzi di scuola. In caso di comportamenti problematici studenti e i genitori sono convocati dal DS e dal Coordinatore di classe e viene riunito il consiglio di classe con funzioni disciplinari. Le sanzioni sono commutate in attività a favore della scuola o di approfondimento sulle tematiche inerenti al comportamento censurato. La condivisione avviene con modalità di peer education. In alcuni casi la scuola attiva interventi psicoeducativi mirati. Ci si avvale anche dell’équipe psicopedagogica che gestisce lo sportello di ascolto (una in ogni sede). Negli anni tali strategie si sono rilevate efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati dei questionari di gradimento testimoniano un generale apprezzamento dell’organizzazione degli spazi e dei tempi.Il 63% dei genitori e l’82% dei docenti giudicano equilibrato l’orario scolastico, gli studenti ritengono accogliente l’ambiente scolastico (65%) e all'83% sostengono di rispettarlo molto o abbastanza. Gli studenti e i genitori ritengono adeguati gli spazi scolastici al 61%. Gli studenti dichiarano di conoscere il Regolamento d’Istituto (67%), di rispettarlo (70%) e di ritenerlo utile per la propria formazione (73%). La scuola dispone complessivamente nelle tre sedi di 3 biblioteche, 20 laboratori (10 di informatica/multimediali, 6 scientifici, 4 tecnologici), 3 laboratori di informatica mobili con wi-fi, 5 aule conferenza, 5 palestre, 6 campi sportivi esterni, 2 bar interni e un posto di ristoro. La scuola ha introdotto da 3 anni il metodo Orberg per lo studio delle lingue classiche, i percorsi per il conseguimento delle certificazioni Cambridge IGCSE e A-level, l’uso dei tablet in classe con il metodo BYOD (Bring Your Own Device – Porta il tuo dispositivo, quale che sia). L’Istituto ha sostenuto un notevole investimento per dotare tutte le aule e i laboratori delle più avanzate dotazioni tecnologiche da utilizzare nella didattica quotidiana. Sono state cablate tutte le sedi scolastiche, che dispongono di connessione internet in fibra ottica. E’ stata predisposta una piattaforma digitale basata su Moodle per l’e-learning e la condivisione dei materiali didattici. Attraverso la pratica del dibattito e il peer tutoring supporta lo sviluppo delle competenze relazionali e sociali degli studenti. Il regolamento d’istituto e le altre norme che regolano la vita della comunità scolastica sono ben pubblicizzate e condivise. Il rispetto delle regole e dell’ambiente scolastico è diffuso tra gli studenti, che sono chiamati in prima persona ad assumersi responsabilità anche organizzative.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I PEI, coordinati dai docenti di sostegno e progettati con l’apporto di docenti curricolari e servizi sociosanitari sono condivisi con le famiglie e monitorati periodicamente nell’ambito dei GLHO. Per gli alunni con BES e DSA sono attuate specifiche strategie didattiche e valutative; i PDP sono elaborati dal consiglio di classe, condivisi con le famiglie e regolarmente aggiornati. GLHO e CDC per gli alunni BES e DSA sono convocati 4 volte all’anno. La scuola realizza numerosi interventi per favorire l’inclusione e l’interazione degli alunni disabili nel gruppo dei pari. Nella sede di Via Caposile è attivo il Laboratorio delle Idee, spazio integrato per lo sviluppo di abilità manuali creative. Nella sede di Via Salvini è attivo un laboratorio integrato di giardinaggio e orticoltura. L’Istituto organizza annualmente corsi di italiano seconda lingua per gli studenti stranieri. La proposta è quella di un itinerario completo per lo sviluppo delle abilità di base, al centro del quale sono poste le competenze e i bisogni degli studenti; per ognuno viene costruito un percorso didattico individualizzato allo scopo di acquisire un uso più corretto e consapevole della lingua italiana e dei linguaggi specifici delle discipline di indirizzo. Nel POF è inserito un protocollo per gli alunni stranieri neo-arrivati in Italia e per la loro valutazione. Nel POF sono stabilmente presenti numerose attività su tematiche interculturali e per la valorizzazione della diversità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti hanno approfondito la conoscenza delle strategie didattiche e delle metodologie specifiche in materia di alunni con BES. Il supporto dei servizi sociosanitari è meno presente e fattivo in alcune delle Asl di competenza.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPC03201V RMPS032012 RMRC03201E RMTD03201T RMTL032018 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 0 0 0 0 8 7,4 7,2 6,9
56 0 0 0 0 56 60,7 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RMIS03200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
64,5
64,4
57,6
Si
17,7
19,2
14,7
No Si No Si
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
24,2
19,8
18,6
No
27,4
27,1
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMIS03200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
63,4
63,8
59,8
Si
17,1
14,5
13,3
No Si No Si
68,3 78 19,5 70,7
60,9 69,6 15,9 68,1
52,1 68,5 15,2 60,5
No
17,1
14,5
20,6
No
14,6
15,9
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RMIS03200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
66,7
67,6
57
Si
11,1
11,7
13
Si Si No Si
63,5 74,6 15,9 63,5
61,3 74,8 13,5 64,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
28,6
23,4
23,3
No
19
17,1
22,6
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 64
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMIS03200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
43,5
46,3
37,5
Si
14,5
16,4
13,5
Si
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
Si
43,5
45,2
39,7
Si
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:RMIS03200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,9
44,9
38,8
No
12,2
15,9
10,2
No
46,3
46,4
40,2
No
65,9
68,1
68,3
Si
36,6
46,4
38,1
No
63,4
63,8
59,7
No
80,5
85,5
80,5
No
2,4
5,8
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
opzione
pagina 65
Istituto:RMIS03200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
41,3
44,1
38
No
9,5
11,7
10,6
Si
52,4
54,1
49,3
Si
84,1
82,9
81,8
Si
46
50,5
40,3
Si
68,3
67,6
64,3
Si
90,5
90,1
87,2
No
9,5
13,5
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola inserisce stabilmente le attività finalizzate al recupero Occorre introdurre anche nelle classi del tecnico e del nella programmazione di Istituto e di classe. La rilevazione professionale modalità di potenziamento e recupero per gruppi annuale della mappa dei bisogni e l’individuazione delle aree di di livello all'interno delle classi. intervento prioritario si basano sull'analisi delle prove di ingresso e dei risultati di valutazione intermedi e finali. La scuola promuove l’apprendimento collaborativo e il tutoring tra pari al fine di sviluppare l'empowerment cognitivo degli studenti, inteso come capacità di controllare il proprio processo di apprendimento. Gli interventi operati curano gli aspetti cognitivi, metacognitivi e motivazionali. Sono previsti interventi di recupero curricolari, periodi di sospensione dell’avanzamento della programmazione, corsi di recupero in orario pomeridiano. Nel tecnico e professionale è presente anche lo sportello didattico all'interno della flessibilità oraria. Per le classi prime inoltre sono organizzati corsi di sostegno all'inizio di ogni anno e dopo i test d’ingresso. Nelle prime due settimane di settembre è attiva la summer school per i nuovi iscritti. Funziona tutto l’anno il post scuola cofinanziato dalle famiglie. L’istituto persegue anche il potenziamento delle eccellenze attraverso gare disciplinari, certamina, olimpiadi o altre competizioni didattiche, moduli di approfondimento e progetti anche in collaborazione con l’Università e altri enti di cultura. Gli interventi di potenziamento e recupero sono ritenuti efficaci sulla base degli esiti rilevati.
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pagina 66
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 67
Per le attività finalizzate all'inclusione, cui partecipano docenti curricolari, assistenti specialistici, servizi sociosanitari e famiglie, sono previste diverse figure di coordinamento: il docente referente per il sostegno e per il GLI, il docente referente per il progetto di assistenza specialistica, 2 docenti con funzione strumentale per l’educazione alla salute e la prevenzione del disagio scolastico. La scuola organizza ogni anno corsi di italiano L2 e ha adottato uno specifico protocollo per l’accoglienza, l’inserimento e la valutazione degli stranieri neo-arrivati in Italia. Il monitoraggio dei PEI e dei PDP, anche ai fini della loro revisione, è costante e calendarizzato con almeno 4 apposite riunioni annuali del Consiglio di classe. Sono attivi due specifici laboratori integrati per l’inclusione degli alunni disabili nel gruppo dei pari. Numerose altre progettualità per l’inclusione e il rispetto delle diversità, inserite stabilmente nel POF, sono sviluppate in collaborazione con Associazioni ed Enti. La scuola utilizza, nell'ordinario lavoro d’aula, una varietà di metodologie e strategie didattiche che tengono conto dei diversi stili di apprendimento e della calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti. La scuola inserisce stabilmente le attività finalizzate al recupero e al potenziamento nella programmazione di Istituto e di classe. Oltre agli interventi di recupero in itinere, ai periodi di sospensione dell’avanzamento della programmazione, ai corsi di recupero in orario pomeridiano, allo sportello didattico, la scuola prevede una summer school e un post-scuola pomeridiano. la scuola partecipa a gare disciplinari, certamina, olimpiadi e propone moduli di approfondimento e di potenziamento anche in collaborazione con l’Università e altri enti di cultura. Gli interventi e le azioni sono giudicati generalmente efficaci in riferimento ai buoni esiti conseguiti.
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pagina 68
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIS03200G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
48
43,7
40,4
Si
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
Si
60,7
67
65,9
Si
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sottoscritto un accordo di rete per la continuità con Non tutte le scuole medie dei territori su cui insistono le sedi alcune scuole medie del territorio. Nel corso dell'anno si scolastiche hanno sottoscritto accordi di rete per la continuità svolgono incontri tra docenti referenti dell'istituto e delle scuole medie durante i quali vengono delineate le competenze in uscita e in entrata. La scuola monitora, assieme alle scuole in rete, i risultati degli studenti nel passaggio alla scuola superiore e attraverso il progetto Almadiploma gli esiti sia in ambito universitario sia in termini di occupazione. La scuola offre ogni anno due settimane di scuola aperta agli alunni delle classi di terza media che hanno la possibilità di assistere alle lezioni insieme agli studenti del primo anno. Sono anche realizzate attività educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado e iniziative progettuali comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. Nelle prime due settimane di settembre la scuola organizza una summerschool per i nuovi iscritti. Nel POF è inserito stabilmente il progetto accoglienza durante il quale si effettuano interventi di riallineamento sui pre-requisiti di base. Un docente con funzione strumentale cura il coordinamento degli interventi di continuità, orientamento in entrata e accoglienza.I livelli di successo scolastico al primo anno, superiori alle medie di riferimento, confermano l'efficacia delle azioni poste in atto. .
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMIS03200G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS03200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
49,7
49
48,3
Si
59,5
59,8
61,2
Si
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
Si
28,9
29,1
28,4
Si
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
Si
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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pagina 70
La scuola realizza interventi di orientamento durante tutto il Occorre ampliare in particolare per gli studenti delle sezioni quinquennio di studi. Le attività sono coordinate da 3 docenti tecniche e professionali le attività di orientamento verso gli ITS con funzione strumentale. Nel corso del primo biennio, sulla e altre possibilità di formazione post diploma non universitaria. base di uno specifico progetto del POF, agli studenti in difficoltà si propongono percorsi formativi di rimotivazione alla scelta e/o di riorientamento all'interno dell’istituto che offre un'ampia scelta di indirizzi. Nel corso del secondo biennio e dell’ultimo anno per gli studenti di tutti i plessi e di tutti gli indirizzi sono organizzate attività varie di orientamento universitario e di conoscenza del mercato del lavoro, anche attraverso le esperienze di alternanza. L’istituto, per gli studenti del quarto e quinto anno, partecipa al progetto “Almaoriéntati”, al progetto “Orientamento in rete” dell’Università la Sapienza di Roma e ad altre iniziative e progetti con gli Atenei del territorio romano. E’ attiva una pagina facebook dedicata. Presso la sede di Via Caposile funziona uno Sportello di orientamento in collaborazione con la Fondazione “Italia Orienta”. L’istituto è capofila di una rete scolastica nazionale per l’orientamento ed è accreditato presso la Regione Lazio per il Programma Garanzia Giovani. La scuola infine monitora i risultati degli studenti sia in ambito universitario che in termini di inserimento nel mondo del lavoro attraverso il progetto "Almadiploma" e pubblica sul sito e sulla piattaforma Clicklavoro i curricula dei diplomati (D.P.R. 171/2011).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 72
Le attività di continuità sono organizzate in modo stabile, efficace e strutturato. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra i diversi gradi di istruzione e in relazione ai diversi indirizzi presenti nell'Istituto Superiore. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e dopo il conseguimento del diploma. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle università del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto dei dati degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi. L’efficacia delle azioni è anche testimoniata dal fatto che il 56% dei diplomati della scuola, in linea rispetto al campione Almadiploma, si iscriverebbe di nuovo allo stesso indirizzo e nelle stessa scuola, ma , ad un anno dal diploma, dopo aver verificato sul campo la coerenza e l’utilità degli studi seguiti ai fini della scelta successiva, la quota di intervistati che replicherebbe esattamente il percorso scolastico compiuto cresce fino al 62,4%, in netta controtendenza rispetto al campione Almadiploma (54,1%) dove tale dato di gradimento diminuisce di 2 punti percentuali, scendendo al 54%
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità sono chiaramente definite nei documenti costitutivi l’identità dell’istituto, in particolare nel POF. l’internazionalizzazione è al centro del progetto educativo che si propone di favorire un’educazione aperta, incentivando gli scambi internazionali, istituendo le sezioni internazionali ad opzione italo-inglese e tedesca, le sezioni Cambridge di liceo classico e scientifico per le certificazioni ICGSE e A-level in numerose discipline, promuovendo il bilinguismo, favorendo la mobilità studentesca, partecipando a progetti europei e attivando contatti e scambi con scuole e istituzioni di altri paesi. Con la guida del Dirigente Scolastico, il Collegio dei Docenti, con le sue articolazioni in Dipartimenti e gruppi di lavoro e il Consiglio d’Istituto costituiscono parte attiva nella riflessione e nell'elaborazione di proposte e sono chiamati a contribuire alla diffusione della missione e delle priorità presso tutti i protagonisti. Il sito web, le pagine facebook e il canale Youtube dedicato forniscono un'ampia informazione e documentazione riguardo tutta l'attività della scuola e, oltre a rappresentare spazi di visibilità e comunicazione esterna, costituiscono anche strumenti di efficace condivisione tra le varie componenti della comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre consolidare la coesione e il processo di identificazione e condivisione della missione della scuola tra i docenti delle sezioni di tecnico e professionale aggregate all'Istituto solo dal 1/9/2014
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi sono pianificate dal Dirigente, dallo staff, dagli organi collegiali, dai gruppi di lavoro, dalle commissioni e dai docenti con funzione strumentali. L'istituto monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso le valutazioni compiute dagli organi collegiali, dai singoli docenti, dai rappresentanti dei genitori e degli studenti e sulla base del rapporto di monitoraggio del POF e di autovalutazione della scuola. A tal fine sono utilizzati anche dei questionari anonimi da somministrare a genitori, studenti, docenti e personale ATA i cui risultati vengono annualmente elaborati dal gruppo di autovalutazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre la partecipazione di docenti, personale ATA e studenti alle rilevazioni di percezione della qualità dell'offerta formativa è molto alta, quella dei genitori è ancora contenuta e generalmente limitata ai rappresentanti negli organi collegiali.
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 74
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIS03200G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,8
71,1
72,8
30,00
29,2
28,9
27,3
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 76
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIS03200G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G % 68,25
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 77
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIS03200G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G % 88,89
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 78
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIS03200G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G %
20,93
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 79
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIS03200G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G % n.d.
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: RMIS03200G prodotto il :25/09/2015 21:07:03
pagina 80
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS03200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIS03200G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS03200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G Collegio dei docenti No 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIS03200G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMIS03200G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS03200G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS03200G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIS03200G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente Si 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIS03200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMIS03200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
17,78
26,4
26,1
29
n.d.
4,9
6
8,3
n.d.
20,8
24,6
30,5
82,22
48,7
44,1
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RMIS03200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 2,78 10,7 16,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 4,2 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 48,2 42,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 97,22 38,5 38,6 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:RMIS03200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS03200G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
1,76
17,4
19,8
23,8
n.d.
3,4
4
5,7
n.d.
34,2
37,6
38,5
98,24
48,6
40,9
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte su come suddividere il fondo sono regolate dalla contrattazione di istituto, sulla base delle effettive attività aggiuntive svolte da ciascun membro del personale. I compiti attribuiti a docenti e personale ATA sono definiti nel dettaglio ed esplicitati con lettera d'incarico individuale, anche in osservanza delle norme che regolano l'erogazione del salario accessorio. Le attività svolte e il relativo impegno orario sono rendicontate dai docenti con apposita relazione finale e registri di presenza ove richiesto. La specificazione dei compiti oltre a essere prevista nei documenti, anche contabili della scuola e nel piano delle attività del personale ATA è contenuta all'interno del POF, nella sezione organigramma e pubblicata sul sito web.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ore di assenza non coperte riportata dagli indicatori non corrisponde alla realtà, in quanto il dato delle ore di supplenza svolte da insegnanti interni retribuite e non retribuite non è stato correttamente inserito nel questionario scuola. Nelle classi del tecnico e del professionale le ore di supplenza per assenze brevi sono coperte nell'ambito della flessibilità e tenendo conto delle compresenze con gli ITP, mentre nelle classi liceali le supplenze brevi sono affidate a insegnanti interni con ore a disposizione o a docenti con ore retribuite, assicurando comunque l'erogazione delle ore di lezione giornaliere.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIS03200G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS03200G 7
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIS03200G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS03200G 17072,43
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIS03200G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS03200G 119,03
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIS03200G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G % 53,55
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIS03200G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS03200G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
0
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
1
51,4
49
37,9
1
26
25,7
21,8
0
22,5
21,1
16,6
1
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
0
27,2
29,1
35,6
0 0
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIS03200G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS03200G 2,33
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIS03200G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G % n.a.
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIS03200G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS03200G IGCSE CONSENTE DI AMPLIARE LA CONOSCENZA DELLA LINGUA INGLESE, IN MODO DA RENDERE I NOSTRI STUDENTI CITTADINI DEL MONDO E ALLO STESSO TEMPO PERMETTE DI ACQUISIRE COMPETENZE RELATIVE AI VARI AMBITI DISCIPLINARI. INOLTRE LA METODOLOGIA PREVISTA DAI PROGRAMM IL PROGETTO I-DEBATE CONSENTE DI SVILLUPPARE LE COMPETENZE TRASVERSALI DELLE VARIE DISCIPLINE PERMETTENDO DI ACQUISIRE SICUREZZA ARGOMENTATIVA , CAPACITA' DI COLLABORAZIONE E DI SINTESI TRA GLI STUDENTI NON CHE DI SVILUPPARE TEMI DI EDUCAZIONE ALLA CITT IL PROGETTO INNOVAZIONE TECNOLOGICA CONSISTE IN UN VASTO PIANO DI ACQUISTI DI MATERIALE DIDATTICO E TECNOLOGICO (LIM TABLET VIDEOPROIETTORI ECC.) FINALIZZATI A RINNOVARE LA DIDATTICA IN TUTTE LE CLASSI PER RENDERLA PIUi' COINVOLGENTE E INTERATTIVA.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMIS03200G
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie per la scuola e in piena coerenza con i contenuti del POF: l'area dell'internazionalizzazione del curricolo e del potenziamento dello studio delle lingue straniere, l'area dell'innovazione didattica e metodologica e della relativa formazione dei docenti, l'area del benessere a scuola che comprende lo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, l'orientamento e i processi di inclusione e di prevenzione del disagio scolastico. Ciò è testimoniato anche dalla bassa frammentazione della spesa e dall'indice di spesa dei progetti per alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I lavori di esecuzione del cablaggio della nuova sede di via Caposile, a carico all'amministrazione provinciale, sono stati completati solo nel mese di maggio 2015 e pertanto i docenti di questa sede hanno avuto minore possibilitĂ di utilizzare le nuove tecnologie nella didattica ordinaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità sono chiaramente definite nei documenti costitutivi l’identità dell’istituto, in particolare nel POF. L’internazionalizzazione è al centro del progetto educativo che si propone di favorire un’educazione aperta, incentivando gli scambi internazionali, istituendo le sezioni internazionali ad opzione Italo-Inglese e Tedesca, le sezioni Cambridge di liceo classico e scientifico per le certificazioni ICGSE e A-level in numerose discipline, promuovendo il bilinguismo, favorendo la mobilità studentesca e partecipando a progetti europei. L’istituto è stato il primo del Lazio e nel centro Italia (nel 2011) ad accreditarsi presso l’Università di Cambridge International Examinations ed è tuttora l’unico della regione ad inserire nel monte ore curricolare del liceo scientifico e del liceo classico il 30% delle lezioni svolte in lingua inglese. Tale scelta,scaturita da una attenta analisi dei bisogni delle famiglie e delle esigenze di un mercato del lavoro globale in grande trasformazione, ha incontrato un grande favore dell’utenza e ha avviato un massiccio processo di emulazione da parte di molti licei di Roma che hanno intrapreso percorsi similari. L’istituto è ora capofila, insieme al Galvani di Bologna, di una vasta rete nazionale di scuole Cambridge, che promuovono processi di internazionalizzazione della scuola italiana. L'istituto è anche sede accreditata da Cambridge International Examinations per la formazione dei docenti italiani impegnati nel percorsi IGCSE. La scuola ha anche introdotto da 4 anni il metodo Orberg per lo studio delle lingue classiche e la pratica del Debate, disciplina affermata da tempo nel mondo anglosassone. Promuove l'uso del tablet e delle nuove tecnologie nella didattica. La scuola investe la maggior parte delle risorse e svolge attività di fundraising per sostenere il progetto di internazionalizzazione e l'innovazione metodologica.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIS03200G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS03200G 3
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIS03200G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS03200G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
0
32,4
30,3
26,3
0
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIS03200G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G % 47,62
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIS03200G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS03200G 141,19
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIS03200G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS03200G 1,75
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti approva annualmente il piano di formazione, La formazione dei docenti sulla didattica personalizzata per gli il cui coordinamento è affidato ad una funzione strumentale. I studenti con DSA o BES deve essere approfondita e temi prescelti per la formazione sono pienamente coerenti con maggiormente diffusa. la missione, gli obiettivi prioritari e gli orientamenti strategici esplicitati nel POF: corsi di lingua straniera per il conseguimento delle certificazioni di livello B1, B2 e C1, corsi di qualificazione dell'Università di Cambridge per l'insegnamento nei percorsi IGCSE, corsi di formazione per la metodologia CLIL, seminari di formazione per il Debate, corsi di aggiornamento per l'insegnamento delle lingue classiche con il metodo induttivo, incontri di autoformazione all'uso della piattaforma Moodle. Le iniziative di formazione hanno una ricaduta positiva nella didattica curricolare, testimoniata dall'aumento delle classi Cambridge da 1 nel 2011 a 27 nell'a.s 2015/2016 e nell'aumento delle classi con metodo Orberg da 1 nel 2011 a 23 nell'a.s 2015/2016, crescita resa possibile dalla disponibilità di molti docenti a formarsi e a rinnovarsi professionalmente. Oltre a ciò la scuola ha erogato a tutto il personale la formazione dei lavoratori prevista dall'accordo Stato Regioni 21/12/2011.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale: curriculum, esperienze formative, dottorati di ricerca, master e corsi di perfezionamento. Le risorse umane sono valorizzate per l'assegnazione di incarichi di responsabilità all'interno dell'istituto, per l'assunzione di ruoli nei progetti di internazionalizzazione e negli altri progetti inseriti nel POF, per collaborazioni con università ed altri enti culturali, per la designazione come tutor dei TFA e all'interno della mobilità europea dei docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell’insufficienza dei posti messi a disposizione dal MIUR la maggior parte dei docenti di DNL impegnati nelle classi CLIL, pur essendo in possesso delle certificazioni richieste, non ha ancora potuto accedere alla formazione metodologica.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIS03200G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS03200G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,6
47,9
46,3
Si
24,3
26,4
27,3
Si
23,1
22,2
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIS03200G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS03200G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
12
7,3
7,4
6,6
12
4,8
4,4
4,4
4
2,7
3,4
2,9
9 4 11 21 12 3 4 12
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione del POF si fonda sulla suddivisione dei I nuovi docenti devono adattarsi alle modalità di lavoro attuate compiti e sull'articolazione del Collegio docenti in dipartimenti nell'Istituto; alcuni Dipartimenti incontrano difficoltà nel disciplinari, gruppi di lavoro e di progetto, commissioni, inseriti coordinamento dei lavori. stabilmente nell'organigramma d’istituto. Tutti i gruppi di lavoro producono materiali e documentazione utili alla scuola (es. curricolo d’istituto, criteri e griglie di valutazione, prove comuni per classi parallele, saperi minimi, standard di competenza, test d’ingresso, testi delle simulazioni delle prove d’esame). In tutte e tre le sedi scolastiche sono resi disponibili spazi fisici per la condivisione di strumenti e materiali didattici. I Docenti possono inoltre utilizzare la piattaforma Moodle d’istituto.L’organizzazione della scuola, la struttura del POF e le progettualità in atto rendono obbligatoria e imprescindibile la condivisione di strumenti e materiali didattici tra i docenti. Anche i libri di testo sono unificati nelle classi dello stesso indirizzo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza numerose iniziative di formazione, tutte funzionali alla realizzazione della missione dell'istituto e agli obiettivi prioritari e strategici esplicitati nel POF. La formazione dei docenti per i percorsi di internazionalizzazione e per il metodo Orberg nello studio delle lingue classiche e la relativa ricaduta nella didattica ha ricevuto l'apprezzamento dell'utenza, portando ad un notevole aumento delle iscrizioni e ad un significativo incremento delle classi in cui queste innovazioni sono applicate (da 1 a 27 classi con percorsi IGCSE e da 1 a 23 classi con metodo Orberg). Gli incarichi e i ruoli del personale docente sono assegnati sulla base delle competenze possedute. La definizione e l’attribuzione di ruoli e l'articolazione del Collegio docenti in Dipartimenti disciplinari, commissioni, gruppi di lavoro, codificati e inseriti stabilmente nell'organigramma d'Istituto, rispondono ad esigenze organizzative di coordinamento finalizzate alla realizzazione di un servizio scolastico complessivo di qualità . Tutti i materiali didattici in uso nella scuola sono generalmente prodotti e approvati dai vari gruppi di lavoro (criteri e griglie di valutazione, programmi per classi parallele e curricolo verticale d'istituto, prove comuni e test d'ingresso e di verifica, moduli e unità didattiche, learning objects). la scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti e mette a disposizione spazi fisici e virtuali.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIS03200G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS03200G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
26,6
23,4
19,2
0 0 3
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIS03200G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS03200G per motivo) per motivo) 0
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
2
23,1
19,5
23,7
4
69,9
71,3
73,6
0
9,2
9,6
10,5
0
21,4
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIS03200G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS03200G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
41,6
40,2
45,5
0
27,2
24,1
25,8
1
12,7
12,3
12,4
1
13,3
13,8
20,5
0
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
0 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIS03200G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 Si 53,8 54 Si 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
56,3
56,9
Si
53,8
55,9
60
Si
31,2
34,9
42,7
Si Si
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIS03200G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIS03200G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS03200G ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMIS03200G %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMIS03200G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G % 7,24
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un intenso e diffuso rapporto con il territorio; Non sono ancora state introdotte esperienze di alternanza aderisce a 12 reti di scuole, in tre delle quali svolge il ruolo di scuola-lavoro nelle classi del liceo classico. capofila, che perseguono varie finalità, quali ricerca e sperimentazione, innovazione didattica, progettazione europea, formazione sicurezza e aggiornamento docenti. La scuola ha sottoscritto 28 convenzioni con vari enti per i seguenti scopi: formazione docenti, potenziamento dell’offerta formativa, alternanza scuola lavoro, stage e tirocini di orientamento, educazione alla cittadinanza, educazione alla salute, integrazione e inclusione, attività sportive e culturali. Attraverso le reti territoriali la scuola interagisce con il I e il II Municipio, in appositi organi consultivi. Oltre agli stage linguistici all’estero che vengono organizzati ogni anno e ai quali partecipano le classi dei primi tre anni di corso, gli studenti del quarto anno possono seguire stage estivi di Fisica presso l’Università di Tor Vergata e presso i Laboratori Nazionali di Frascati dell'INFN. Per il tecnico e il professionale sono previsti stage e tirocini di orientamento presso istituti bancari, imprese e aziende. La scuola attiva per gli studenti del III e del IV anno dell’istituto tecnico progetti di alternanza scuola-lavoro e dall’a.s 2013-14 anche per una classe di liceo scientifico. La collaborazione con soggetti esterni ha una positiva ricaduta nell’ampliamento dell’offerta formativa con iniziative progettuali che riscuotono il gradimento di studenti e genitori.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIS03200G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS03200G % n.d.
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIS03200G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS03200G 82,40
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RMIS03200G
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento d'istituto e il patto di corresponsabilità sono stati La restituzione dei questionari di monitoraggio del POF e di approvati alcuni anni fa dal Consiglio d'istituto, sulla base di percezione della qualità dell'offerta formativa da parte dei una bozza elaborata da una commissione mista che genitori è bassa (7%). comprendeva docenti, rappresentanti dei genitori e rappresentanti degli studenti. I genitori che partecipano al questionario di autovalutazione possono compilare una sezione dedicata a proposte e suggerimenti o segnalazioni di criticità, di cui si tiene conto in fase di revisione del POF, per apportare miglioramenti alla vita della scuola e per intervenire sulle strutture e dotazioni didattiche e tecnologiche. Alcuni genitori collaborano occasionalmente ad eventi e approfondimenti culturali e all'orientamento post diploma, proponendosi come relatori o sostenendo la scuola nell'organizzazione di conferenze, seminari ecc.; i rappresentanti dei genitori nei consigli di classe inoltre sono convocati periodicamente per la presentazione di alcuni progetti e due volte all'anno hanno luogo consigli di classe aperti a tutti i genitori. La scuola utilizza da 4 anni il registro elettronico, che ha sostituito completamente la modalità cartacea. La funzionalità del registro elettronico è giudicata positivamente dal 76% degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è capofila di 3 reti scolastiche ed aderisce ad altre 9 reti. Ha in essere 28 convenzioni con università, enti di formazione, imprese, onlus, fondazioni, associazioni sportive e professionali, con cui collabora per il potenziamento dell’offerta formativa e per la formazione del personale. Gli stage e le esperienze di alternanza scuola lavoro sono stabilmente presenti nel POF e nella programmazione d’istituto. Genitori e studenti sostengono le iniziative intraprese dalla scuola e contribuiscono all'organizzazione di eventi e seminari.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Diminuire il numero degli studenti collocati nel livello 1 in matematica
Attestare la percentuale di studenti collocati nel livello 1 in matematica al 22% o inferiore Migliorare i risultati in Ridurre la varianza in matematica nelle classi di liceo matematica tra le classi di classico e di istituto tecnico e diverso indirizzo di 10 punti professionale percentuali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità di intervento è stata definita sulla base degli elementi di criticità rilevati nelle prove INVALSI, in cui, a fronte di un risultato complessivo dell’istituto nelle prove di italiano e matematica in linea o superiore alle medie di riferimento, si riscontra un’eccessiva varianza in matematica tra le classi dei diversi indirizzi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere l'attivazione di laboratori sperimentali di matematica per gli studenti Istituire prove autentiche comuni per classi parallele
Incrementare le dotazioni tecnologiche infrastrutturali (Wi-Fi) e scientifiche delle tre sedi dell'Istituto
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Realizzare corsi di formazione per i docenti sulla didattica della matematica Realizzare corsi di formazione per i docenti sull'innovazione metodologica e l'uso delle nuove tecnologie nella didattica. Costituire una rete scolastica per la formazione dei docenti e gli acquisti di dotazioni tecnologiche
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per conseguire un miglioramento dei risultati nelle prove INVALSI di matematica occorre introdurre un significativo rinnovamento della didattica, basato sull'interazione dinamica fra mondo reale e mondo matematico, per meglio sviluppare negli studenti la capacità di generalizzare, trasferire e utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite. La valutazione autentica, in questo senso, può rappresentare una valida opportunità per arricchire il processo di insegnamento e di apprendimento. Per intraprendere un tale percorso tuttavia è necessario partire dalla formazione dei docenti, approcciando nuove metodologie che consentano anche di utilizzare proficuamente le infrastrutture tecnologiche a supporto della didattica. Occorre inoltre incrementare le dotazioni tecnologiche. L'attività laboratoriale infine costituisce occasione di sperimentare percorsi didattici integrativi di quelli tradizionali.