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Rapporto Autovalutazione Scuola F.CESI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS02300R VIA SARANDI', 11

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS02300R Medio - Basso Liceo Basso Professionale Medio - Basso RMRI02301C II A Basso RMSL023014 II C Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIS02300R 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che il nostro istituto si inserisce sostanzialmente in una larghissima periferia urbana, che riversa nella scuola tutte le sue contraddizioni, ha spinto storicamente la scuola ad assumere e realizzare offerte formative annuali il più possibile aggiornate, fondate innanzitutto su una piena e costante disponibilità all’ accoglienza e all’inclusione e sviluppate sempre di più attraverso forme diffuse di flessibilità didattica. La presenza più che significativa di studenti div.mente abili (serie storica : 10% ca.) e a cittadinanza straniera (serie storica : 15% ca.) ha altresì reso permanenti pratiche didattiche e formative che hanno messo al centro i temi del rispetto della “diversità” e che hanno fatto sì che si sia diffusa, nella nostra scuola, l’idea di “comunità”, a partire dalla realtà quotidiana. Non va dimenticato, inoltre, che nella nostra scuola gli studenti a citt.za straniera – che pure presentano, soprattutto se di recentissima immigrazione, criticità importanti (v. vincoli) – sono spesso elementi di traino sia sotto il profilo del comportamento che dell’apprendimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle criticità più significative legate al profilo generale della popolazione scolastica è rappresentato dall’ampiezza territoriale del nostro bacino di utenza, il che comporta innanzitutto la presenza di un diffuso pendolarismo, fenomeno che limita la possibilità di proporre con continuità un’offerta pomeridiana integrativa e/o di arricchimento del curricolo; criticità di tono minore , ma comunque presente, una certa irregolarità nella puntualità rispetto all’orario scolastico , spesso legata ad insufficienze/ritardi nel sistema dei trasporti. In detta popolazione, inoltre, sono presenti in percentuale significativa categorie "deboli" e/o " a rischio", come studenti div.mente abili e/o con DSA (serie storica : 15% ca.), a cittadinanza straniera ((serie storica : 15% ca.), provenienti da altri Istituti (serie storica : 15% ca.); non irrilevante, nella serie storica, la presenza di studenti provenienti da Casa-famiglia. In un contesto di questo tipo, non sono pochi gli ostacoli al raggiungimento del successo scolastico-formativo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Territorio del III Municipio si estende nel quadrante NordNord/Est di Roma e si presenta come una città di medie dimensioni (Popolazione iscritta in anagrafe al 31/12/2013: 204.623 unità; Densità: 2.103,1 ab/kmq – superficie : 100 kmq ca) con tutti i problemi di una larghissima periferia urbana . Questa ampiezza, che rappresenta per altri aspetti una forte criticità, fa sì che sul territorio siano presenti numerosi soggetti che possono entrare, se sollecitati, in significativa sinergia con una istituzione scolastica e, nella fattispecie, con la nostra scuola : Reti scolastiche; CTP per l’Educazione permanente; Centri di aggregazione e cultura giovanile; Centri/sportelli per l’Orientamento, il riorientamento ed il lavoro; Soggetti associativi di impresa; Centri di Formazione ; Cooperative di supporto, di contenimento e di superamento del disagio, fisico e psicologico; realtà istituzionali – Municipio III - impegnate in diversi settori, dalla cittadinanza straniera ai servizi per Disabili; Biblioteche e centri culturali. Il contributo dell’Ente locale di riferimento, la (ormai ex)Provincia di Roma, si concretizza in modo significativo nell’Assistenza specialistica agli studenti div.mente abili; più discontinuo l’affiancamento e supporto per la manutenzione ed il miglioramento della situazione degli spazi, interni ed esterni.

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Da un punto di vista socio-economico, il III Municipio è caratterizzato dalla piccola borghesia impiegatizia e, in maggior misura, da ceti operai, artigiani e piccoli commercianti, fasce sociali che più di altre hanno sofferto della feroce crisi economica di questi ultimi anni. Questo costituisce un forte elemento di criticità per i contesti socio-familiari che riferiscono ai nostri studenti e, di conseguenza, rappresentano altresì un’interferenza negativa nei loro percorsi scolastici, a partire dal costo dei libri. Altro vincolo significativo è costituito dal sistema dei trasporti : per una scuola come la nostra che riferisce ad un bacino di utenza territorialmente molto ampio (anche fuori comune), un buon funzionamento dei trasporti, urbani ed extraurbani costituisce elemento importante : non sempre, al contrario, tale sistema garantisce la dovuta efficienza. Ultimo, ma non meno importante, si segnala che, nonostante il territorio presenti una mappa significativa di soggetti impegnati nell’aggregazione giovanile e nel promuovere attività finalizzate alla sensibilizzazione dei diritti di cittadinanza ed alla creatività ed espressività delle giovani generazioni, permangono situazioni diffuse di marginalità giovanile, anche a carattere di microcriminalità.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIS02300R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

34.086,00

37.393,00

3.692.704,00

759.317,00

0,00

4.523.500,00

Gestiti dalla scuola

9.401,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.401,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

69.414,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.414,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

39.625,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.625,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

2.998,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.998,00

79.917,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

79.917,00

1.572,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.572,00

109.039,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

109.039,00

Istituto:RMIS02300R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,8

76,4

15,7

0,0

93,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

PROVINCIA

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMIS02300R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture degli edifici della scuola sono in buone condizioni e garantiscono spazi adeguati sia come sistemazione delle classi che per l'utilizzo agevole ed efficace dei laboratori; ci sono inoltre le condizioni per permettere agli studenti con gravi criticità fisiche i movimenti necessari all’interno della scuola.Importante è la progettazione relativa a bandi e/o iniziative - a carattere nazionale, regionale o legate a Roma capitale - che ha consentito all'Istituto di incrementare le proprie entrate : tra gli altri,in tempi recenti, i finanziamenti ottenuti per i progetti "Roma rock, Roma pop","WEB Radio " e "Sapere i sapori", "Flusso Immigratorio". L'Alternanza S/L" (MIUR)ha permesso l'autosufficienza della scuola per la manutenzione interna e maggiore comfort degli spazi creando anche occasione di formazione lavorativa per gli alunni ; tutte risorse aggiuntive che hanno permesso di sviluppare un arricchimento apprezzabile dell’Offerta formativa annuale. Il contesto strumentale è di buona ampiezza e di una qualità standard soddisfacente; molte classi hanno una LIM - acquisite sia con le dotazioni ministeriali assegnate alla scuola sia con risorse finanziarie interne - con attrezzatura completa. I Laboratori sono tutti cablati e dotati di accesso ad d Internet tramite modem ADSL Fibra Ottica fornito da Telecom;l’infrastruttura di rete di rete collega tutti i locali dell’Istituto sia con rete cablata che wireless.In tutte le classi è attivo il registro elettronico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se gli edifici sono strutturalmente adeguati, la condizione di diversi ambienti lascia invece a desiderare nonostante gli interventi di Alternanza S/L che tuttavia ha risolto problemi urgenti e di qualità: in caso di pioggia, alcuni spazi risultano sostanzialmente inutilizzabili e questo costituisce una forte criticità sia di uso che di immagine. L’Istituto ha provveduto, a più riprese, ad interventi autofinanziati di ripulitura e rifacitura degli ambienti che necessitavano di questo tipo di interventi, ma certo c’è senz’altro bisogno di una maggiore frequenza e sistematicità di azione/manutenzione da parte dei soggetti istituzionalmente preposti a tali compiti, su questo più volte sollecitati dalla scuola . Per quello che riguarda il contesto strumentale, va senz’altro integrata la dotazione di LIM, questo per creare condizioni di assoluta “parità” didattica e operativa tra le classi della scuola; più in generale, una criticità importante è costituita dal carattere stesso dell’Innovazione tecnologica, ossia la necessità che le attrezzature siano costantemente aggiornate, a cominciare dalla dotazione di PC : alcuni laboratori, in questo senso, hanno dei limiti che andrebbero velocemente superati.In ogni caso, sono richiesti interventi di ammodernamento urgenti dei Laboratori dell'Indirizzo di Manutenzione ed assistenza tecnica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS02300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS02300R 44 63,8 25 36,2 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS02300R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS02300R

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

5

11,4

14

31,8

25

56,8

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS02300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS02300R 75,0 25,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIS02300R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIS02300R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 45,0 14 35,0 6 15,0 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 2

5,0

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico di presidenza

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMIS02300R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale ha dimostrato , e dimostra, una buona disponibilità alla Formazione, sia come adesione alle proposte della Direzione - le ultime attività realizzate: Uso e applicazione del Registro Elettronico - Sicurezza : I Soccorso e procedure antincendio - sia come capacità di proposta, con particolare attenzione per l'innovazione didattica e tecnologica (richieste nell'ultimo Collegio docenti :uso LIM ; DSA e relative metodologie didattiche; uso software nelle discipline scientifico-matematiche; metodologie didattiche e programmazione modulare; Web-radio; gestione e utilizzo Ebook). Per quello che riguarda la nostra scuola, la presenza di una quota significativa di personale docente con più di 55 anni (63%) non ha costituito elemento di rallentamento del cambiamento e dell'innovazione, anzi la categoria ha costituito, con l'esperienza che la caratterizza, un importante valore aggiunto. Più che discrete, infine, le competenze presenti tra il personale, non solo docente - a carattere linguistico, informatico, legate a discipline sociali e di relazione - che rappresentano ,in modo trasversale, un contributo estremamente importante alla didattica ed allo sviluppo delle attività educative e formative. Decisiva la continuità del Dirigente Scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità è decisamente inferiore alla media, un aspetto che è senz'altro da mettere in relazione con la recente apertura dell'Indirizzo di Liceo Artistico (dal 2012.13), che ha portato in organico classi di concorso e discipline del tutto assenti; a questo va aggiunto che,anche dove i curricoli precedenti hanno consentito la conferma di docenti già in servizio, l'aumento di iscrizioni ha dato luogo a un ampliamento significativo dell'organico e quindi l'ingresso di nuovi docenti.Non a caso, nel personale docente la categoria da 2 a 5 anni di stabilità presenta un valore piuttosto alto.Grande elemento di difficoltà nella gestione generale è stata, ed è, l'insufficienza dell'organico del personale ATA, con particolare riferimento ai collaboratori scolastici ed al personale amm.vo; certo, una situazione che non ha avuto giovamento dalla "turnazione" annuale della figura del DSGA : al di là del profilo dei singoli soggetti succedutisi, negli ultimi tre anni la scuola ha avuto 3 DSGA diversi, aspetto di oggettiva instabilità non certo favorevole ad un andamento coerente ed efficace dello svolgimento delle attività del personale ATA. Infine, manca una raccolta organica e sistematica dei CV dei docenti e del personale ATA - che pure sono in possesso di competenze significative in vari campi - : andrebbe quanto prima costituita una banca-dati per consentire di sfruttare al meglio il patrimonio di competenze ed attitudini presenti nella scuola.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS02300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

21

72,4

16

80,0

45

63,4

71

82,6

ROMA

4.282

63,8

3.832

73,2

3.960

74,7

3.958

72,4

LAZIO

6.461

65,3

5.847

74,5

5.839

75,9

5.713

74,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS02300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

16

55,2

11

55,0

19

26,8

38

44,2

ROMA

1.818

27,1

1.485

28,4

1.258

23,7

1.408

25,8

LAZIO

2.760

27,9

2.271

28,9

1.964

25,5

2.037

26,5

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS02300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

80

72,1

51

81,0

-

-

-

-

ROMA

1.403

72,9

1.362

81,8

1.257

84,1

1.019

86,4

LAZIO

1.831

72,1

1.763

80,1

1.644

82,8

1.316

84,3

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS02300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

34

30,6

21

33,3

-

-

-

-

ROMA

542

28,2

507

30,5

455

30,4

332

28,2

LAZIO

771

30,4

689

31,3

605

30,5

450

28,8

6.987

26,1

6.418

27,3

6.114

27,4

4.731

25,6

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: RMIS02300R

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

42

23

5

3

-

7,6

53,2

29,1

6,3

3,8

0,0

ROMA

623

1.704

1.208

654

268

4

14,0

38,2

27,1

14,7

6,0

0,1

LAZIO

889

2.511

1.772

959

417

5

13,6

38,3

27,0

14,6

6,4

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS02300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ROMA

-

2,2

-

1,9

-

1,8

-

3,5

-

2,3

LAZIO

-

2,4

-

2,4

-

2,6

-

3,9

-

2,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS02300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

-

-

ROMA

-

1,5

-

0,8

-

1,3

-

3,0

-

1,9

LAZIO

-

1,6

-

0,9

-

1,3

-

2,7

-

1,9

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS02300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

2

7,4

1

2,9

ROMA

259

4,4

120

2,4

101

LAZIO

477

5,4

221

2,8

169

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

4,9

-

-

2,0

74

1,8

24

1,8

2,1

107

1,7

32

1,7

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS02300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

4,7

9

8,8

-

-

-

-

-

-

ROMA

83

4,8

44

2,9

30

2,5

12

1,5

2

0,8

LAZIO

116

5,0

57

2,9

40

2,4

15

1,5

3

1,1

1.607

6,9

723

3,4

529

3,1

146

1,7

29

2,1

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS02300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

ROMA

326

5,1

151

LAZIO

562

6,0

254

9.263

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

2

2,3

3,0

79

1,5

107

2,0

42

0,9

3,3

144

1,9

141

1,9

51

0,7

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMIS02300R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

-

-

ROMA

82

4,4

47

2,9

35

2,4

28

2,4

2

0,2

LAZIO

118

4,9

69

3,2

44

2,3

33

2,2

4

0,3

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

1,2

52

0,3

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di forza dell’istituto è l’attenzione per la prevenzione del disagio degli studenti in difficoltà, in particolare nel I anno di corso e più in generale nel primo Biennio; questo fa sì che, da una parte, si mettano in atto sin dall’inizio dell’anno strategie di accoglienza strutturate; dall’altra, che la valutazione finale stessa - v. tabella di Istituto - venga costantemente riferita al contesto familiare e socio-culturale degli studenti. Vengono inoltre realizzati interventi per il rafforzamento delle competenze di base per studenti in difficoltà di apprendimento. Per le classi di primo Biennio si mira a creare quello “Star bene” a scuola che è uno degli elementi più importanti per contrastare i molteplici aspetti che caratterizzano la Dispersione scolastica. Importante è anche (e questo riguarda ovviamente tutte le classi ) la continua e progressiva introduzione dell’Innovazione tecnologica nella pratica didattica, a partire da quella di Laboratorio, professionale/di indirizzo e non – in molte classi sono presenti LIM connesse con Internet - , pratica che costruisce certamente uno scenario più “appetibile”, oltreché più familiare, per gli studenti di oggi, con il tempo sempre più vicini al profilo dei cosiddetti “nativi digitali”. A quanto detto, va aggiunta la presenza della flessibilità didattica e applicazione delle quote autonomia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Storicamente, negli Istituti professionali arrivano studenti delle scuole medie con valutazione di sufficienza o di poco superiori, e in questa sua prima fase di “vita” anche il Liceo Artistico non sembra portare in questo senso cambiamenti significativi; questa tendenza, che ha costituito un limite importante in particolare nell’acquisizione delle Competenze chiave , si sta attenuando, ma non c’è dubbio che il dato molto alto dei Giudizi sospesi in quest’area - la comunicazione , scritta e orale, nella madrelingua e nella Lingua straniera ; la competenza matematica e le competenze di base in campo scientifico – appaia di una certa evidenza. Un ostacolo è la mancanza di risorse per l'applicazione delle nuove metodologie didattiche. Altro ostacolo significativo nel raggiungimento del successo scolastico, in particolare nel I biennio, ma non esclusivamente, è costituito dalle criticità che spesso presentano i contesti familiare e socio-culturali che caratterizzano i nostri studenti. Ultimo aspetto da segnalare, è la caratteristica di scuola della “seconda opportunità” che appartiene da anni al nostro Istituto, ossia il flusso significativo che ogni anno arriva da altre scuole superiori, flusso che la scuola ha imparato a governare, ma che costituisce sempre un elemento di criticità nella gestione e nell'andamento didattico delle classi( è di una certa dimensione la categoria di studenti in ritardo scolastico rispetto all’età anagrafica).


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro; ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni,in genere per errato orientamento, in qualche caso per subentrate esigenze o criticità familiari.Discreto il tasso di successo scolastico nel I biennio, più critica la situazione del III . I criteri di valutazione (tabella tassonomica di Istituto) sono del tutto adeguati a garantire, nelle condizioni richieste, il successo formativo degli studenti, oltreché a rendere i processi di valutazione finale equi ed omogenei. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio; criticità significative sono rilevabili nelle discipline linguistiche e matematico-scientifiche.Presenti situazioni di ritardo scolastico, che però sono legate in maniera stretta al flusso di studenti prov.ti da altri Istituti.


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS02300R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lazio

65,3

Centro 46,0

-36,6

ITALIA 48,5

49,2

RMIS02300R

24,1

RMRI02301C

24,6

n/a

n/a

n/a

n/a

26,7

n/a

n/a

n/a

RMSL023014

23,7

n/a

n/a

n/a

n/a

29,0

n/a

n/a

n/a

71,6

72,9

Punt. ESCS (*)

28,1

72,4

-17,1

51,4

53,8

n/a n/a 54,1

Liceo

0,0

0,0

0,0

0,0

RMSL023014 II C

23,7

-44,1

29,0

-18,5

49,4

50,8

51,9

34,9

35,8

37,7

Professionale

24,6

-27,2

26,8

-11,1

RMRI02301C II A

24,6

-27,9

26,8

-10,9


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMSL023014 II C

12 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

13 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

RMIS02300R

92,3

7,7

0,0

0,0

0,0

-

-

-

-

-

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMRI02301C II A

8 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

5 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

1 % studenti Livello 5

RMIS02300R

88,9

11,1

0,0

0,0

0,0

55,6

22,2

11,1

0,0

Lazio

22,7

28,6

20,2

12,5

16,0

23,2

30,7

22,7

14,8

11,1 8,6

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce degli esiti dell’ultimo biennio, ben pochi sono i punti di forza individuabili. D’altra parte, c’è sicuramente da rilevare una maggiore attenzione dei Dipartimenti disciplinari per allineare i contenuti generali delle loro programmazioni a quelli richiesti per affrontare adeguatamente le prove; da rilevare inoltre la crescita di una condivisione più convinta che ha fatto sì che si sia costituito un nucleo di docenti che si è fatto carico di ottemperare al meglio le indicazioni della Dirigente sia in termini organizzativi che per quello che concerne la correzione delle prove stesse. E'in miglioramento, inoltre, il comportamento/adesione delle classi coinvolte, con particolare riferimento agli studenti dell’Indirizzo di Manutenzione ed Assistenza tecnica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Premesso che la criticità più forte in quest’ambito è costituita, come appare anche dagli esiti scolastici finali, dal permanere di una debolezza diffusa nelle competenze linguistiche e logico—matematiche, c’ è anche da rilevare una diffusa ostilità di docenti, studenti e anche famiglie per questo tipo di azione, che viene percepita come forma indebita di controllo, non solo didattico. Questo elemento, che nella nostra scuola è presente in maniera significativa, è alla base di quello che appare un vero e proprio paradosso : gli esiti delle prove sono inferiori alle reali capacità degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La criticità più forte è la diffusa ostilità di docenti, studenti e anche famiglie per questo tipo di azione, che viene percepita come forma indebita di valutazione: il paradosso che spesso ne consegue è che i risultati delle prove sono inferiori alle reali capacità degli studenti. E' vero anche che, come appare anche dagli esiti scolastici finali eccessivamente negativi, la permanenza di una debolezza diffusa nelle competenze linguistiche e logico—matematiche.


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le competenze chiave la scuola, con l’incremento dell’uso della flessibilità didattica e dell’Innovazione tecnologica, sta rinforzando le competenze linguistiche e logico-matematiche; più significative le competenze digitali degli studenti. Per quello che riguarda le competenze sociali e di cittadinanza e per le azioni legate alla promozione di una “cittadinanza attiva”, la scuola ha un pregresso ed un’attualità fortemente significativi: da anni sono in attuazione progetti di informazione e di sensibilizzazione ai temi dell’alcoolismo, del bullismo e del cyberbullismo, della conoscenza e dell’accettazione dell’”altro” – quest’ultimo settore sia in chiave di progetti della Memoria che della cittadinanza straniera – della Legalità (Nave della legalità; Educazione stradale; le Mafie) . Si sono aggiunti ultimamente azioni per il contrasto dell’omofobia e di educazione a stili di vita e alimentari corretti (progetto regionale “Sapere i sapori”). Nell’anno in corso, la scuola ha partecipato all’indagine Istat sulla Integrazione delle II generazioni di studenti stranieri come momento di partecipazione e di ulteriore integrazione. Iniziano ad avere risultati positivi anche le azioni condotte sulle metodologie didattiche : imparare ad imparare è da tempo al centro dell’attenzione della scuola e dei suoi insegnanti. Infine, gli interventi dei docenti e dei C.d.c. in merito a comportamenti non conformi sono immediati e i voti di condotta sono riferiti criteri comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta evidente dai risultati delle prove Invalsi, le competenze chiave relative alle discipline linguistiche e matematiche risultano in tutta evidenza insufficienti. Tale situazione si fonda su una serie di elementi diversi : le lacune pregresse con cui gli studenti iniziano il loro percorso di scuola superiore; le criticità che spesso presentano i contesti familiare e socio-culturali che caratterizzano i nostri studenti ; alcune insufficienze che caratterizzano l’insegnamento delle discipline in questione che, più delle altre, hanno certo necessità di un ulteriore aggiornamento sia delle metodologie – a cominciare dall’uso degli ambienti di apprendimento - che dei contenuti. In merito alle Competenze sociali e di cittadinanza, non c’è dubbio che l’azione della scuola debba fare i conti costantemente con un contesto sociale e culturale che trasmette continuamente messaggi negativi, sia per quello che riguarda i valori che i comportamenti e, va detto, il nuovo ruolo dei social a questo proposito non è certo sempre virtuoso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e sono ogni anno aspetto importante, per quantità e qualità, al centro della programmazione di classe, oltreché della progettazione di Istituto (v. file "Progettazione competenze di cittadinanza e sociali"). Questo aspetto trova altresì una dimostrazione molto importante in una attività che nell'anno in corso è giunta alla sua XV edizione, denominata la "Scuola degli studenti", che ogni anno promuove e realizza attività legate alla sensibilizzazione sui tempi più legati alle competenze di cittadinanza (attraverso incontri, seminari, attività diverse) e, soprattutto, si fonda sul carattere di vera e propria comunità condivisa che caratterizza ormai da tempo la nostra vita scolastica.La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola.Come già detto in altre sezioni, la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e, in ogni caso, il costante rapporto con le famiglie - soprattutto per le prime classi - e la tempestività di azione dei C.d.c. di fronte a comportamenti non conformi consentono, di norma, di gestire in modo positivo situazioni di difficoltà individuale o collettiva.La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, a partire dai questionari in uscita che sono sempre effettuati al termine di un'attività a carattere educativo-formativo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS02300R 8,4 ROMA 53,5 LAZIO 52,8 ITALIA 50,5

pagina 28


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RMIS02300R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

25,0

50,0

25,0

33,3

16,6

50,0

0,0

50,0

50,0

ROMA

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RMIS02300R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

25,0

0,0

75,0

50,0

0,0

50,0

25,0

0,0

75,0

ROMA

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIS02300R ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 58,0 37 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 42,0 28,5 29,0 29,6

88 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIS02300R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 45 88,2 25 67,6 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS02300 R

istituto professionale

7

8

9

10

Lode

8

6

1

-

-

ROMA

2.130

1.686

517

118

LAZIO

3.293

2.480

753

177

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

53,3

40,0

6,7

0,0

0,0

0,0

15

8

47,6

37,7

11,6

2,6

0,3

0,2

25

11

48,9

36,8

11,2

2,6

0,4

0,2

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS02300 R

liceo artistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

31

44

17

3

-

-

32,6

46,3

17,9

3,2

0,0

0,0

ROMA

462

579

300

119

11

7

31,3

39,2

20,3

8,1

0,7

0,5

LAZIO

633

769

393

161

19

8

31,9

38,8

19,8

8,1

1,0

0,4

6.195

7.836

4.834

1.995

353

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS02300R 33 23 69,7 67 37 55,2 84 39 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

46,4 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS02 300R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

4,3

34,8

30,4

21,7

8,7

0,0

8,1

40,5

8,1

21,6

21,6

0,0

5,1

23,1

33,3

33,3

5,1

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,8

38,2

7,9

13,2

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMIS0230 0R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

28,9

2,0

32,7

16,8

10,9

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

37,6

1,8

54,5

23,6

4,5

15,5

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS02300R 0,0 14,5 85,5 0,0 10,9 89,1 0,0 0,9 99,1 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS02300R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

55,3 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS02300R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

45,5 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS02300R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

49,1 51,0 51,9 48,9

pagina 34

Istituto: RMIS02300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,2 9,2 5,3 15,8 1,3 3,9 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMIS02300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,8 11,8 6,4 0,9 0,0 10,0 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMIS02300R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,8 7,9 8,9 9,9 0,0 5,0 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

Punto di forza del settore è costituito da tutte le azioni legate, nel contesto della Scuola/Lavoro, al rapporto diretto con le aziende e all’inserimento stabile nei loro quadri degli studenti ancora frequentanti e/o diplomati – prima della Riforma Gelmini anche di quelli con Qualifica – studenti che, proprio perché si inseriscono in soggetti di impresa che riferiscono alla scuola rimangono in molti casi ad essa legati; anzi, è possibile dire, soprattutto per l’indirizzo di Manutenzione ed Assistenza tecnica, che non solo la scuola riesce a “monitorarli” nel loro incontro con il mondo del lavoro, ma si trova spesso a promuovere nei loro confronti attività di Formazione professionale continua (e in questo senso, il rapporto dell’Istituto con la CNA - Confederazione Nazionale Artigianiè fondamentale). Di buona consistenza sono le attività di Orientamento universitario e/o di Formazione superiore attraverso incontri in orario antimeridiano rivolti alle V e alle IV classi e condotti da soggetti esterni impegnate nel settore.

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Elementi di criticità nei “Risultati a distanza” sono innanzitutto quelli legati agli studenti che fanno la scelta di proseguire gli studi, che siano di Università, di Accademia o di Formazione superiore : troppo deboli e poco sistematiche appaiono le azioni di monitoraggio e le dinamiche di feed-back sin qui messe in atto. Altro aspetto critico è costituito dagli studenti che, appena usciti dall’obbligo scolastico, scelgono - o non sono in grado di scegliere per motivi di contesto - di non proseguire gli studi ovvero dagli studenti che, pur diplomandosi, non si inseriscono in tempi brevi nel mondo del lavoro, ma neanche fanno la scelta di proseguirla loro formazione : di fronte alla categoria sociale dei cosiddetti NEET, in effetti, la scuola – non solo la nostra, ovviamente - potrebbe/dovrebbe forse dare un contributo più significativo; l’esigenza di un maggiore impegno, almeno nel monitoraggio periodico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera non sempre sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Le dinamiche di inserimento nel mondo del lavoro sono comunque positive e vengono in molte situazioni affiancate dalla scuola, sia come monitoraggio che come formazione continua. Critica la situazione dell'avviamento all'Università (la vocazione iniziale dell'istituto è professionale e solo dall'a.s.16/17 si compirà il primo quinquennio del Liceo Artistico) : i consigli orientativi non sempre sono tenuti presenti e il numero di coloro che proseguono all’ Università sono inferiori sensibilmente alla media, anche se la scuola promuove con continuità incontri annui tra le classi interessate ed i soggetti esterni impegnati in questo settore. A completamento del ciclo di studio, circa il 33% degli studenti diplomati viene assunto nelle aziende dove hanno svolto tirocini o in aziende satellite, un altro 33% nei 12/24 mesi successivi trova lavoro presso imprese con incarichi diversi dalle competenze acquisite a scuola e il rimanente non trova lavoro salvo brevi e saltuarie esperienze.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,8 27,5 Medio - basso grado di 2,4 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 36,2 Alto grado di presenza 39 31,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS02300R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75,8

74

78,1

No

76,6

74,6

77,7

No

75,8

75,7

78,2

No

74,2

72,3

75,6

No

65,3

66,7

72,2

No

38,7

45,2

50,1

Si

57,3

61,6

64,3

Si

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS02300R - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

70,7

71

69,9

No

70,7

68,1

68,3

No

70,7

66,7

67,2

No

63,4

63,8

64,8

Si

70,7

66,7

66,1

No

43,9

46,4

52,4

Si

68,3

69,6

72,8

Si

39

31,9

37,8

No

14,6

11,6

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo di Istituto soddisfa sostanzialmente i compiti istituzionali della scuola ed i bisogni formativi dell’utenza; la presenza di quote di flessibilità didattica legate all’Autonomia permette, ove necessario ed opportuno, una maggiore “piegatura” verso esigenze formative specifiche, o di classe o di indirizzo. La scuola utilizza strumenti di programmazione didattica omogenei per tutte le discipline, che per contenuti e metodologie riferiscono a quanto prodotto in ambito di Dipartimento;la programmazione e valutazione per competenze ha raggiunto livelli significativi, in particolare con l'assunzione del documento di Programmazione didattica di classe sviluppato per Assi culturali - che declina i risultati attesi mettendo al centro gli obiettivi di competenza. Questo, con il tempo, ha favorito anche una più significativa interdiscinarietà dei percorsi didattici, che si è concretizzata spesso con una valutazione di classe più omogenea e condivisa. Per le competenze sociali e civiche e quelle legate all'Educazione alla cittadinanza, la scuola ha una positiva tradizione ed azione progettuale di ampliamento dell'Offerta formativa - contrasto del bullismo e del cyberbullismo, educazione alla Legalità, educazione a stili di vita corretti, sensibilizzazione ai danni legati all'uso dell'alcool e delle droghe, pluralismo e rispetto dell’”altro”, ecc.- che risulta sempre incardinata nella programmazione di classe , di Dipartimento o di gruppi di discipline.

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle criticità più significative passa per il posizionamento dei singoli docenti - in particolare, ma non solo, quelli di più lunga anzianità di servizio e/o quelli di nuovo ingresso nella scuola - rispetto allo sviluppo di una programmazione il più possibile condivisa e interdisciplinare; le resistenze rispetto a questa prospettiva, pur andandosi ad attenuare con il tempo, sono ancora presenti in maniera significativa.In qualche caso, è la gestione delle quote di autonomia e flessibilità didattica a presentare qualche criticità, sia nella scelta dei contenuti da proporre agli studenti che nelle modalità di realizzazione; in particolare, può risultare difficoltoso avere da parte degli studenti la giusta frequenza e partecipazione per attività che non appaiono, ai loro occhi, immediatamente curricolari o, più in generale, di valore "scolastico". In questo caso, diventa decisivo il lavoro di sensibilizzazione dei Consigli di classe ed il tipo di risposta che viene dalle famiglie.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 8,7 Medio - basso grado di 26,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,6 36,2 Alto grado di presenza 26,8 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RMIS02300R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,8

76,8

83

Si

64,5

63,3

67,2

Si

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

Si

47,6

48

49,5

Si

87,9

90,4

91,6

Si

57,3

61

58,4

Si

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS02300R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,6

76,8

83,7

Si

73,2

69,6

72,9

Si

58,5

65,2

63,8

Si

92,7

94,2

92,9

No

41,5

43,5

45,2

Si

87,8

88,4

88,7

Si

51,2

55,1

62,3

Si

34,1

34,8

48,4

No

4,9

8,7

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza strumenti di programmazione didattica omogenei per tutte le discipline, che per contenuti e metodologie riferiscono a quanto prodotto in ambito di Dipartimento; nella scuola, questi soggetti hanno sviluppato al loro interno una forte omogeneità di intenti e di azione , riuscendo ad individuare linee programmatorie chiare e comuni, all'interno delle quali inserire la programmazione della/e disciplina/e nelle singole classi. Altro risultato di questo lavoro è la messa a punto di test di ingresso comuni per le classi I (Italiano, Matematica e Inglese) e di prove per classi parallele; particolare sviluppo ha avuto la produzione di prove strutturate e semistrutturate. Sono almeno due le riunioni annuali dei Dipartimenti che, in quella sede, procedono eventualmente alle necessarie correzioni/integrazioni del lavoro annuale : rimanendo fermi i "pilastri" programmatori, non c'è dubbio che ogni anno vanno fatti i conti con le classi e gli studenti che si hanno di fronte. A quest'ultimo proposito, particolarmente importante è la Programmazione di classe, ivi compresa l'analisi della domanda formativa in entrata, documento che ogni Consiglio di classe produce entro il primo mese di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Riforma Gelmini, che nel 2010 ha modificato i curricoli già esistenti e ne ha introdotti di assolutamente nuovi - per es., la Manutenzione ed Assistenza tecnica presente nel nostro Istituto - ha creato una qualche incertezza nella collocazione e nel rapporto reciproco per le discipline di Indirizzo, oltreché una certa indeterminatezza nel rapporto tra classi di concorso e discipline;questo ha creato una certa instabilità nei Dipartimenti coinvolti, che soltanto in quest'ultima fase stanno trovando un loro equilibrio in merito ai percorsi didattici da sviluppare e ai profili di competenze in uscita da individuare, in particolare dal III anno di corso. A questo si deve aggiungere poi la molteplicità di indirizzi legati al Corso di Liceo Artistico, che costituisce di per sé una criticità, sia pur superabile, nella gestione della programmazione didattica . Va inoltre segnalato che, pur essendosi senz'altro incrementata la coprogettazione didattica, alcune attività ad essa legate - quelle per classi parallele e/o classi aperte, ad esempio -incontrano ancora da parte di alcuni docenti diffidenze e resistenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIS02300R

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 39 30,4 Prove svolte in 1 o 2 7,3 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 53,7 62,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: RMIS02300R

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,7 75,4 Prove svolte in 1 o 2 9,8 8,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,5 15,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Situazione della scuola: RMIS02300R

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,2 76,8 Prove svolte in 1 o 2 9,8 7,2 discipline Prove svolte in 3 o più 17,1 15,9 discipline

Situazione della scuola: RMIS02300R

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vengono utilizzati criteri comuni di valutazione, questo sia per il primo Biennio - in cui gli elementi di contesto e il criterio della progressione negli apprendimenti risultano più influenti - che per il Triennio, in cui il possesso delle competenze richieste - a partire dall'autonomia e dalla responsabilità - e dei contenuti disciplinari dovuti risultano più al centro dei processi valutativi. Il comportamento e la partecipazione al dialogo didattico costituiscono elementi portanti per il giudizio finale degli studenti di tutte le classi. Nella scuola è a regime l'utilizzo di prove strutturate per classi aperte - in particolare per Italiano, Matematica e Inglese - ed è operativa,approvata dal Collegio docenti, una rubrica di valutazione (Tabella tassonomica) degli esiti finali; sono infine a sistema interventi a supporto degli studenti in difficoltà didattica, sia con attività ordinarie - Corsi e sportelli di recupero - sia con interventi personalizzati gestiti, in genere, dal Coordinatore di classe su segnalazione dei docenti disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle principali criticità dei processi di insegnamento/apprendimento , e degli esiti della valutazione che li accompagna, è legata ai risultati nelle discipline della cosiddetta Area comune : in quest'ambito, ancora perdura una errata percezione da parte degli studenti che l'aspetto determinante del curricolo sia quella legata alle discipline professionali, una convinzione che è legata storicamente all'Indirizzo professionale, ma da cui non è esente il Liceo Artistico. Certo, molta strada si è fatta, anche all'interno della nostra scuola, per cambiare quest'ottica, anche promuovendo la didattica per competenze, ma non c'è dubbio che questo costituisca ancora oggi un elemento di debolezza nello sviluppo della didattica. Altro elemento di grande importante è la necessità di ulteriori sforzi per l'Innovazione didattica, con l'incremento p. es. della didattica a classi parallele e a classi aperte e di una maggiore individualizzazione dei percorsi, oltreché un'implementazione dell'utilizzo degli strumenti legati all'Innovazione tecnologica, di cui peraltro il contesto strumentale della scuola presenta in buona quantità e qualità. Per le attività di recupero, un elemento di criticità è senz'altro costituito dalla progressiva riduzione dei fondi nazionali ad esse dedicate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento; tale azione è stata particolarmente intensa nella fase di transizione tra vecchi Ordinamenti e nuovi Ordinamenti introdotti dalla Riforma del 2010; in questa fase, c'è stata un'accelerazione nel definire in modo piÚ sistematico e condiviso i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite in modo sostanzialmente coerente nel progetto educativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' Indirizzi . La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per gli studenti che, alla fine del Biennio, assolvono all'obbligo formativo. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione stessa; risulta condiviso anche lo strumento per la valutazione del comportamento. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica a regime, ma avrebbe bisogno di miglioramenti, sia nella metodologia bisognerebbe evitare di ripetere, nello "spazio" del recupero, gli stessi scenari didattici in cui le situazioni di difficoltà sono maturate - che nella frequenza e nella copertura delle discipline, anche se quest'ultimo aspetto riferisce innanzitutto ai fondi nazionali disponibili.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9

Situazione della scuola: RMIS02300R

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: RMIS02300R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 56,1 43,5 Orario ridotto 14,6 17,4 Orario flessibile 29,3 39,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMIS02300R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS02300R modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No

50,0

48,0

40,0

Si

2,4

3,4

3,0

Si

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS02300R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS02300R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

89,9

89,1

No

36,6

33,3

36,5

Si

14,6

13,0

3,8

Si

14,6

13,0

11,0

No

2,4

1,4

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMIS02300R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS02300R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

No

84,7

84,7

81,7

Si

4

4

3,7

Si

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RMIS02300R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS02300R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,7

88,4

84,5

No

85,4

84,1

83,7

Si

12,2

11,6

5,2

Si

7,3

5,8

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo una lunga fase di investimenti, di risorse proprie e di risorse esterne, la scuola è riuscita a dotarsi di un buon contesto strumentale, sia in termini di spazi laboratoriali che di attrezzature; le classi sono fornite in modo adeguato di supporti didattici, tenuto conto tra l'altro che le aule di classe hanno una copertura quasi totale di LIM, strumento il cui utilizzo di per sé introduce nuove modalità, certo più efficaci, nel processo di insegnamento/apprendimento.Nella programmazione organizzativa annuale, per ogni Laboratorio sono individuati un docente responsabile ed un Aiutante tecnico dedicato. Una buona attenzione all'ottimizzazione della scansione del tempo scuola si concretizza nella formulazione dell'orario scolastico annuale, che pone particolare attenzione alla sequenza delle discipline e a fornire ad ogni disciplina una dotazione giornaliera per classe adeguata alle esigenze didattiche. Nell'Istituto la flessibilità oraria, in particolare la riduzione dell'ora di 60' minuti, riesce a mantenere sufficientemente adeguati i livelli di attenzione degli studenti durante le lezioni, oltrechè a facilitare, anticipando l'orario di uscita, la categoria non irrilevante degli studenti pendolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alla gestione ed uso dei laboratori, a volte una criticità è rappresentata dall'individuazione del docente responsabile di Laboratorio o di Aula specializzata, avendo questo incarico oneri piuttosto consistenti, che aumentano tra l’altro in misura direttamente proporzionale al monteh complessivo di utilizzo dello spazio; non è infrequente dover ricorrere ad una duplice figura di responsabile, il che può creare qualche difficoltà in sede soprattutto di resoconto finale dello stato dello spazio , e delle attrezzature, e delle attività svolte. Altro elemento di criticità è mantenere il controllo costante del comportamento degli studenti, in particolare nei laboratori con attrezzature e macchinari costosi e/o pericolosi. In termini di tempo-scuola, permangono ancora pause troppo prolungate nei cambi di docente, spesso dovuti a motivi strettamente logistici, in particolare quando tali cambi comportano il rientro in aula dai laboratori. Anche se il tempo-scuola è misurato in modo piuttosto efficace sul profilo generale degli studenti, l’orario di uscita alle 14.40 , fissato negli ultimi anni, è una criticità importante per molti di loro, visto un certo pendolarismo che caratterizza l’Istituto.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale avanzamento legato all'Innovazione didattica nell'ultimo biennio è stato senz'altro l'introduzione e l'uso nelle classi delle LIM,; per alcune discipline,poi, tale avanzamento si è già rivelato fondamentale e l'auspicio è di vederne a breve i risultati positivi in termini di innalzamento delle conoscenze e delle competenze degli studenti. La didattica delle classi parallele e/o classi aperte ha iniziato a consolidarsi,così come la didattica per "compito" e , tra tutte, quella dell'apprendimento cooperativo. La produzione e la messa in comune di prove strutturate e semistrutturate - questo in particolare per l'Italiano, la Storia, la Matematica e le Lingue straniere – è abbastanza diffuso, così come la condivisione delle griglie di correzione per le prove scritte di Italiano.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle criticità più significative passa per il posizionamento dei singoli docenti - in particolare, ma non solo, quelli di più lunga anzianità di servizio e/o quelli di nuovo ingresso nella scuola - rispetto allo sviluppo di una programmazione il più possibile condivisa e interdisciplinare ed una metodologia che accolga forma innovative di insegnamento-apprendimento; le resistenze rispetto a questa prospettiva, pur andandosi ad attenuare con il tempo, sono ancora presenti in maniera significativa.Elemento su cui è necessario una ripresa dell'azione della scuola è quello della formazione/aggiornamento : quanto fatto negli anni precedenti va rilanciato e ancora di più diffuso tra tutto il personale docente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS02300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 n.d. 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS02300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS02300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 22 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS02300R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 25 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 25 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMIS02300R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R %

Riferimento Nazionale %

2,99

3,3

3,2

4,2

0

2,3

2,5

3,4

0

1,9

1,7

2,3

0

1,2

1,2

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMIS02300R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % 39,15

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMIS02300R ROMA LAZIO ITALIA

RMIS02300R ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

119,8

134,0

186,6

160,2

150,7 156,9 171,3

152,4 159,1 153,4

158,7 165,3 149,3

178,2 182,2 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Artistico 184,1 136,8 142,0 114,5

II anno di corso 160,9 140,4 144,7 114,1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Storicamente, obiettivo-pilastro della scuola è stato promuovere un’idea di scuola come realtà condivisa, - tenuto conto anche della presenza significativa nella popolazione studentesca di categorie “speciali”, dalla citt.za straniera alla diversa abilità favorendo il senso di appartenenza e di responsabilità. Anche attraverso la progettazione didattico-formativa legata alle competenze di cittadinanza e sociali, la scuola favorisce il rispetto dei diritti, dell’altro, della diversità, dei ruoli e delle regole, contrastando apertamente eventuali comportamenti non conformi. Tutto questo si riflette più in generale sui rapporti tra docenti e personale ATA da una parte e studenti dall’altra, rapporti che raramente sono segnati da situazioni di non rispetto delle regole e/o dei ruoli. Un elemento importante a supporto di questa situazione è costituito dalle rappresentanze degli studenti – sia di classe che di istituto – che , pur assolvendo alle loro funzioni di portavoce di richieste e critiche, hanno sempre svolto un’importante opera di mediazione e anche di contrasto rispetto a comportamenti non conformi con la vita scolastica; in questo senso, particolare importanza rivestono le Assemblee di classe, dei rappresentanti di classe e di Istituto. Ultimo, ma non meno importante come elemento virtuoso rispetto a tutto questo, il fatto che la Direzione scolastica ha sempre privilegiato e privilegia il dialogo, il confronto e la responsabilizzazione (v.La scuola degli studenti)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La prima e più rilevante criticità da segnalare - e che certo non riguarda solo la nostra scuola - è quanto arriva ai/alle ragazzi/e dal contesto generale in cui tutti ci troviamo a vivere : i valori che per molto tempo sono stati affermati - oggi per fortuna qualcosa sembra essere cambiato - sono stati quelli dell'individualismo, dell'arricchimento facile, delle "scorciatoie" sociali, del successo e della celebrità ad ogni costo e, non ultimo, l’esaltazione della violenza e del diritto del più forte. Non sempre, inoltre, ma questo è fatto più raro, le famiglie gradiscono iniziative legati a temi delicati e discussi – il contrasto dell’omofobia, tra tutti – e ciò costringe in qualche caso la scuola a rinunciare ad attività valide ed educative per non escludere qualche studente dall'iniziativa programmata. In ogni caso, è anche vero che non tutte le azioni educativoformative proposte da soggetti esterni, anche accreditati, risultano di per sé efficaci, e la scuola in questo senso deve essere sempre ben attenta ad approfondire e selezionare le proposte che arrivano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo sostanziale alle esigenze di apprendimento degli studenti e i laboratori esistenti sono usati da tutte le classi della scuola. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative : sono diffuse le situazioni in cui gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Per quello che riguarda il rispetto delle regole e la condivisione di valori positivi di convivenza,la scuola ha sempre promosso, e continua farlo, un’idea di scuola come realtà condivisa, favorendo il senso di appartenenza e di responsabilità e - sviluppando con continuità una progettazione didattico-formativa legata alle competenze di cittadinanza e sociali - il rispetto dei diritti, dell’”altro” e della diversità, della legalità, dei ruoli e delle regole. Le norme di comportamento sono definite e condivise nelle classi e gli strumenti di valutazione della condotta consentono, allo studente che abbia espresso un comportamento non conforme, di "recuperare" (v. tabella tassonomica/ pene alternative). Tutto questo comporta che i conflitti con e tra gli studenti siano generalmente gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Storicamente, obiettivo-pilastro della scuola è stato promuovere un’idea di scuola dell'inclusione, una scelta di valore che si fonda innanzitutto sulle caratteristiche concrete della popolazione studentesca:gli studenti inseriti nel PAI attuale sono 156, di cui 48 con disabilità certificate, 49 con DES, 59 in situazione di svantaggio; gli studenti a citt.za straniera costituiscono storicamente il 15/16% dell'intera popolazione studentesca, caratterizzata ogni anno da una percentuale significativa (13/15%) di studenti prov.ti da altri Istituti. Questo scenari ha fatto sì che la scuola, in tutte le sue componenti responsabili, abbia mantenuto alto il livello di attenzione sulle dinamiche di integrazione ed inclusione, maturando competenze, strategie e metodi che risultano condivise al livello più ampio possibile. La formulazione e la messa in comune di PEI e PDP sono operazioni ormai da tempo al centro dell'attenzione dei Consigli di classe e, va sottolineato, questa attenzione e responsabilità si trova anche all'interno del personale ATA. Progetti di Accoglienza sono predisposti e realizzati innanzitutto a beneficio degli studenti stranieri Anche attraverso la progettazione didattico-formativa legata alle competenze di cittadinanza e sociali, la scuola favorisce l'accettazione dell’"altro", la valorizzazione della diversità e del dialogo, scelte che con gli anni hanno portato, in tutte le sue componenti, all'affermazione della scuola come realtà aperta e condivisa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la gestione degli studenti div.mente abili di una certa gravità, un aspetto che necessita di un costante monitoraggio è il coordinamento tra docenti di sostegno ed AIC : non sempre le due figure si trovano a condividere strategie e scelte operative; permane inoltre, in queste situazioni, una certa tendenza degli educatori a sviluppare l'intervento al di fuori del gruppo-classe. per la cittadinanza straniera, i soggetti a recentissima immigrazione costituiscono certo categoria critica per le ridottissime capacità linguistiche e per fenomeni di disorientamento e difficoltà generali. Per le situazioni suscettibili di PDP, la criticità spesso è rappresentata dall'atteggiamento delle famiglie, che talvolta non accettano le difficoltà del figlio e si indirizzano verso la richiesta di PDP solo ad anno scolastico inoltrato, in vista della fase valutativa finale.Per quello che riguarda le relazioni tra docenti e studenti e tra studenti, le difficoltà che emergono sono in genere riferibili al contesto generale, che molto spesso privilegia e trasmette valori che confliggono con le logiche della condivisione e del riconoscimento della diversità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMRC02301Q RMRI02301C RMSL023014 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 2 10 2 14 7,4 7,2 6,9

16 20 20 56 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RMIS02300R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

Si Si Si No

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

24,2

19,8

18,6

No

27,4

27,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS02300R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

63,4

63,8

59,8

No

17,1

14,5

13,3

Si Si Si No

68,3 78 19,5 70,7

60,9 69,6 15,9 68,1

52,1 68,5 15,2 60,5

No

17,1

14,5

20,6

No

14,6

15,9

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RMIS02300R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

Si

78,2

75,7

64,5

Si

96,8

96

91,7

No

43,5

45,2

39,7

Si

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS02300R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,9

44,9

38,8

No

12,2

15,9

10,2

Si

46,3

46,4

40,2

Si

65,9

68,1

68,3

No

36,6

46,4

38,1

Si

63,4

63,8

59,7

Si

80,5

85,5

80,5

No

2,4

5,8

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola e i loro risultati sono sottoposti a monitoraggio; in particolare tale lavoro è indirizzato verso le classi I, innanzitutto con l'Accoglienza, che permette di conoscere il loro contesto socioculturale e familiare e, soprattutto, le loro motivazioni allo studio. Altro punto di forza della scuola è costituito dalle attività rivolte agli studenti a citt.za straniera, a partire dall'erogazione di corsi di L2 in particolare per gli studenti a recentissima immigrazione; alta l'attenzione per gli studenti che provengono da altri Istituti, con forme di accompagnamento didattico e relazionale. Per tutte queste situazioni è prassi piuttosto diffusa, nelle classi I e II, l'individuazione di sottogruppi da affidare ciascuno a un docente-tutor. Per il recupero diretto a tutta la popolazione studentesca, a sistema risultano nelle classi gli interventi a fasce di livello e individualizzati e, ovviamente, l'erogazione di Corsi di recupero ( due sessioni : febbraio e giugno) e di Sportelli disciplinari (classi IV e V). Per il potenziamento e la valorizzazione delle competenze possedute, strumento importante è la progettazione extra curricolare - si segnalano le attività di Robotica, che hanno raggiunti livelli spendibili a livello cittadino, e quelle legate alla WEBradio - e la partecipazione a Bandi, Concorsi e Gare nazionali.

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Un elemento di criticità, diffuso in particolare nell'Indirizzo professionale, è il contesto socio-familiare, che spesso non risulta favorevole , o comunque può costituire ostacolo, al raggiungimento del successo scolastico. C'è poi il persistere, nella componente docenti, di una certa ostilità nel considerare, nella valutazione, gli elementi di contesto e, a volte, l'importanza della progressione nell'apprendimento, pretendendo identici risultati da situazioni di partenza diverse. In qualche caso, le difficoltà di apprendimento sono legate a sindromi non dichiarate e/o individuate dalla famiglia o in precedenti esperienze formative - si pensi a un/a DSA - ed in queste situazioni la scuola deve essere pronta a percepirle e farle emergere e non sempre questo accade con la tempistica necessaria. Come elemento di quadro generale, infine, c'è una non completa adeguatezza dei fondi nazionali dedicati alle attività di recupero e di supporto didattico a favore dello studente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono di ampio respiro, indirizzate a tutte le categorie e soggetti che necessitano di tali interventi; l'efficacia generale si può dire buona.In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. I percorsi e gli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono condivisi all'interno del corpo docente e rispondono ai principi generali che sostengono l'azione della scuola. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola e i loro risultati sono sottoposti a monitoraggio. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale, affiancando gli studenti a citt.za straniera nella loro integrazione scolastica, anche attraverso l'offerta stabile di Corsi L2. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti; gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIS02300R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

48

43,7

40,4

Si

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

No

34,1

38,7

41,5

Si

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita' di continuita' in ingresso sono strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini/Indirizzi di scuola diversi in particolare con la Formazione professionale - e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro attraverso una serie di Progetti "Accoglienza" : Classi I, Studenti a citt.za straniera I classi, Studenti prov.ti da altri Istituti. Le attivita' di orientamento in entrata sono ben strutturate, prevedendo anche Corsi professionali propedeutici per studenti di III Media e coinvolgono le famiglie attraverso una serie significativa di "Open day". E' inoltre abitudine della scuola promuovere iniziative didattico-educative, in genere Mostre e Concorsi - Memoria, Ambiente e energie rinnovabili, Legalità - a cui partecipano, informati e condotti da docenti e studenti interni, classi di II e III medie delle scuola del Territorio. A regime il "passaggio di consegne" con i docenti di sostegno della scuola Media per quello che concerne gli studenti div.mente abili con primi contatti che, spesso, avvengono già da marzo/aprile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le persistenti difficoltà a raccogliere un interesse più ampio dell'attuale in merito all'Indirizzo professionale - Manutenzione e Assistenza tecnica, pure di valore per le competenze e le esperienze che mette a disposizione - invitano ad un miglioramento degli interventi di Orientamento, anche se va tenuto presente che l'Indirizzo Professionale ha storicamente incontrato una certa diffidenza , in particolare delle famiglie,attirate da anni dai Licei, in qualche caso delle stesse scuole Medie.Da implementare, perché ancora troppo episodici e saltuari, i contatti con i Consigli di classe della scuola Media di provenienza dopo l'inizio delle lezioni : per studenti con profili di comportamento non conformi e/o di non accettazione delle regole e dei ruoli, avere momenti di incontro e di scambio di informazioni tra i docenti dei due ordini di scuola sarebbe certo di grande utilità. Ulteriore elemento da rinforzare sono i livelli di condivisione delle attività di Accoglienza delle classi I, pure a regime da anni : a volte, i tempi che i i singoli Consigli di classe dedicano a questa fase dell'anno scolastico risultano troppo brevi per essere realmente efficaci e per creare le migliori condizioni di insegnamento/apprendimento.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMIS02300R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS02300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

49,7

49

48,3

Si

59,5

59,8

61,2

No

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

No

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, l’Orientamento è questione diffusa e condivisa tra i Consigli di classe interessati e individua storicamente due obiettivi: 1) stimolare nello studente la coscienza e l’autovalutazione delle proprie attitudini e capacità; 2) aiutarlo a costruire una adeguata competenza progettuale. Gli studenti dell'ultimo anno, ma anche delle classi IV, partecipano attraverso percorsi annualmente strutturati - alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario o di Formazione superiore,ovvero ad incontri che riguardano corpi dell'Esercito e delle Forze dell'ordine e, anche se in misura ridotta,sono coinvolti in attivita' organizzate direttamente nelle sedi dei soggetti citati ; in questo ambito, la scuola ha costruito nel tempo una rete stabile ed efficace. L'Istituto inoltre realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio, avviando in concreto all'esperienza lavorativa gli studenti attraverso gli stages. Nell'anno in corso, l'azione generale di orientamento in uscita è stata implementata con l'introduzione di percorsi per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, con somministrazione finale di questionari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è dubbio che la principale criticità per gli studenti che escono dalla scuola - e che caratterizza tutte le istituzioni scolastiche e formative - è di contesto ed è legata all'attuale condizione giovanile : l'alta percezione dell’insuccesso personale , i fenomeni di disagio relazionale , la demotivazione verso il futuro lavorativo, l’ansia di inserimento sociale sono tutti aspetti ormai ben conosciuti e che si è chiamati a governare innanzitutto con il contributo della realtà scolastica . In qualche caso, poi, i soggetti esterni che si propongono veicolano, implicitamente ma volontariamente, logiche commerciali, ed in queste situazioni la scuola deve fare molta attenzione, selezionando con rigore quanti sono chiamati ad interloquire con i suoi studenti. Vanno implementate le azioni di monitoraggio degli esiti dell'attività del settore, e il livello di coinvolgimento delle famiglie rimane ancora troppo ridotto; va senz'altro migliorato il rapporto tra consiglio orientativo della scuola e scelte degli studenti e delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' in ingresso sono ben strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi - in particolare con la Formazione professionale - e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro attraverso una serie di Progetti "Accoglienza" : Classi I, Studenti a citt.za straniera I classi, Studenti prov.ti da altri Istituti. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate, prevedendo anche Corsi professionali propedeutici per studenti di III Media e coinvolgono le famiglie attraverso una serie significativa di "Open day". Per l'Orientamento in uscita, gli studenti dell'ultimo anno, ma anche delle classi IV, partecipano alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario o di Formazione superiore,ovvero ad incontri che riguardano corpi dell'Esercito e delle Forze dell'ordine e, anche se in misura ridotta,sono coinvolti in attivita' organizzate dai soggetti citati.La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio, avviando in concreto all'esperienza lavorativa gli studenti attraverso gli stages. La scuola monitora in maniera non sistematica i risultati delle proprie azioni di orientamento; va senz'altro migliorato il rapporto tra consiglio orientativo della scuola e le scelte successiva dello studente e/o della famiglia, oggi non del tutto soddisfacente.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione è ben definita nel POF. Il livello di condivisione è soddisfacente, anche attraverso una buona partecipazione delle figure di rappresentanza, ai diversi livelli, della componente studentesca. L’istituto è caratterizzato da una forte motivazione al recupero e al contenimento della dispersione scolastica. Tale motivazione è generalmente condivisa tra il personale con professionalità consapevole e proviene dalla precedente vocazione dell’Istituto (Istituto Professionale Meccanico, Elettronico, Operatore Grafico Pubblicitario e Turistico, Serale Meccanico), quasi sempre scelta di ripiego da parte degli alunni. Il sito web è ben organizzato e di impatto visivo molto efficace.Riesce a diffondere in modo significativo la "missione", il funzionamento generale, le attività didattico-formative generali e quelle dei progetti più significativi E’ attivo il registro elettronico che ha migliorato sensibilmente la comunicazione scuola-famiglia e una maggiore sistematicità nella raccolta e archiviazione dei dati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le continue "trasformazioni" negli ultimi anni di questo istituto hanno prodotto diversificazioni importanti del profilo generale della scuola e hanno reso difficoltosa l'unificazione degli intenti. Priorità operative da individuare e condividere in maniera più efficace La mancanza di risorse limita l’azione della scuola. Per risorse si intende: a)Personale Ata per la sorveglianza e l’assistenza di base ( gli alunni diversamente abili e BES sono presenti per una percentuale del 26% sulla popolazione scolastica) b)Risorse finanziarie per la copertura delle attività aggiuntive a supporto dei progetti e delle attività extracurricolari (per esempio tenere la scuola aperta regolarmente anche di pomeriggio) c)Risorse finanziarie per la formazione dei docenti per l’innovazione metodologica e tecnologica L’utilizzo del sito web è limitato poiché nel territorio, tra le famiglie, non è diffusa l’abitudine a una consultazione sistematica del sito.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Avvio del corso di formazione basato su tre filoni di base propedeutici: a)Sviluppo del personale scolastico (Analisi della domanda) b)Piano Offerta Formativa (Progettazione curricolare) c)Valutazione (Autovalutazione di istituto) Il primo step (a.s. 2011/2012) ha consentito più precisione del rilievo della domanda formativa e un più adeguato piano di personalizzazione del curricolo per ogni singolo alunno. 2.Dagli assi culturali, sono state declinate le competenze in uscita per ogni anno di corso e per ciascun indirizzo per la base della programmazione di classe alla quale fanno riferimento le programmazioni disciplinari. 3.Sono state prodotte delle schede unitarie di programmazione del consiglio di classe e quelle per singola disciplina 4.Le riunioni periodiche dei consigli di classe e dei Dipartimenti monitorano l’andamento della programmazione generale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di adattamento all’azione interdisciplinare per la quale occorre attivare lo step successivo del corso di aggiornamento che non è stato ancora svolto. Persistenti limiti di autonomia d'azione e di responsabilità dei docenti incaricati; Permanere ritrosia ad assumere compiti di organizzazione e/o responsabilità; Necessità di miglioramento della modalità di lavoro di gruppo


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIS02300R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R %

Riferimento Nazionale %

70,79

70,8

71,1

72,8

29,21

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIS02300R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % 65,28

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIS02300R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % 53,85

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS02300R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R %

19,15

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS02300R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % 71,43

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS02300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico Si 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIS02300R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R Si 79,2 79,7 No 67,1 69 No 0 0 Si 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS02300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIS02300R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico Si 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMIS02300R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS02300R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS02300R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIS02300R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIS02300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMIS02300R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

26,4

26,1

29

n.d.

4,9

6

8,3

65,76

20,8

24,6

30,5

34,24

48,7

44,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:RMIS02300R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS02300R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 10,7 16,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 4,2 4,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 71,18 48,2 42,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 28,82 38,5 38,6 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) completezza e coerenza delle nomine per le figure legate al funzionamento (FF:SS:, responsabili di Dip.to e di laboratorio, Staff di Presidenza e simili) e celerità nella loro consegna

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse insufficienti a fronte del lavoro svolto. I compensi assumono la connotazione di riconoscimento simbolico.

L’organizzazione dell’istituto è caratterizzata da una forte e analitica divisione dei compiti ai quali è assegnato un budget di ore. Gli argomenti riguardano la progettazione didattica, il funzionigramma per la parte organizzativa di supporto e organizzazione del personale ATA

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIS02300R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02300R 33

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIS02300R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02300R 7766,45

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIS02300R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02300R 500,57

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIS02300R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % 1,39

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIS02300R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS02300R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

0

9,2

8,8

9,5

0

14,5

13

14,5

1

41,6

39,8

31,5

0

51,4

49

37,9

1

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

0

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

0 1

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIS02300R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02300R 0,67

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIS02300R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % 66,10

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIS02300R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS02300R handicap - e' presente il 10% di disabilita' su intera scolaresca. integrazione mira ad eliminare difficolta' e limite del diagio promuovendo pieno diritto persona all'apprendimento, comunicazione relazione e socializzazione web-art radio e tv: progetto con valido supporto operativo alla didattica, contribuisce allo sviluppo e innovazione tecnologica per contenuti programmi metodologie e strumenti, promuovendo aggiornamento professionale docenti Il progetto â&#x20AC;&#x201C; in coerenza con il POF di Istituto ed in linea con la tradizione dell'Istituto nel campo dell'Alternanza Scuola lavoro - intende contribuire alla diffusione della cultura del lavoro nei percorsi scolastici, attraverso il confronto dire


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMIS02300R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono proposti in base alle competenze da raggiungere e in base all’interesse dei ragazzi. Sono pertanto inseriti nella programmazione di classe e concorrono alla valutazione delle competenze raggiunte. La maggior parte dei progetti è inserita nel curricolo, creando un’area interdisciplinare che ha dato forza e motivazione agli alunni e ai docenti. Per questa allocazione all’interno del curricolo tali progetti non sono stati considerati un “di più” facoltativo ma parte integrante della formazione. Gli alunni hanno seguito con interesse le attività e il “rientro” nel pomeriggio è stato lineare e non ha registrato difficoltà. Altri progetti sono stati attivati erxtracurricolo che hanno comunque suscitato interesse e dato un forte impulso alla formazione trasversale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficile reperimento delle risorse. Il rientro pomeridiano ha creato difficoltà per l’organizzazione dell’orario del personale Ata, già scarso. L’applicazione del progetto didattico con spazi di formazione interdisciplinare all’interno del curricolo si è rivelata molto complessa sia nella redazione che nell’esecuzione. Molto si basa su volontariato e sulla forte responsabilizzazione di buona parte del personale docente e ATA.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Missione e prioritĂ condivise tra scuola, famiglie e territorio. Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto ha ottenuto il finanziamento dalla regione Lazio per il progetto WebRadioTV.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIS02300R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02300R n.d.

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIS02300R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS02300R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

0

32,4

30,3

26,3

0

45,1

44,4

39

0

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIS02300R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % n.d.

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIS02300R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02300R n.d.

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIS02300R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02300R n.d.

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Docenti Il corso di formazione ha avviato una maggiore predisposizione dei docenti all’autoaggiornamento e li ha particolarmente sensibilizzati all’osservazione dell’alunno nelle sue peculiarità psicologico-cognitive e di provenienza socioeconomica. b)Ata L’Istituto sta predisponendo il corso di formazione per i collaboratori scolastici per l’assistenza di base.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a)Difficoltà per organizzare i due step successivi del progetto di formazione. b)Il personale Ata incontra difficoltà ad assumere le funzioni di assistenza di base

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove progetti extracurricolari e di alternanza Difficoltà nell’assegnazione degli incarichi a personale interno scuola lavoro e assegna incarichi secondo le competenze in base in quanto molte procedure sono soggette a gara. alle esigenze delle attività e dei corsi attivati. Le azioni sono adeguatamente comunicate tra il personale e i docenti assumono un ruolo di riferimento dando loro occasione di perfezionamento approfondimento e arricchimento del curriculum.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS02300R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS02300R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41,6

47,9

46,3

Si

24,3

26,4

27,3

Si

23,1

22,2

22,8

Si Si Si Si No No No Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS02300R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS02300R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

1

7,3

7,4

6,6

1

4,8

4,4

4,4

1

2,7

3,4

2,9

6 17 3 4 0 0 0 14

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività sono condivise ai vari livelli collegiali. La gestione dell’azione formativa è unitaria e condivisa. La scuola prevede spazi adeguati ed è avviato il rinnovo e l’integrazione della strumentazione tecnologica e delle attrezzature di laboratorio. Sono stati effettuati corsi specifici di aggiornamento e di formazione per l’uso degli strumenti digitali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Persiste una generalizzata resistenza alla programmazione interdisciplinare e all’uso dei nuovi strumenti digitali. E’ necessario proseguire con il corso di formazione, poiché la prima fase ha riguardato solo il rilievo della domanda formativa. La seconda fase infatti riguarderà la progettazione curricolare interdisciplinare allo scopo di fornire ai docenti materiali e percorsi spendibili nell’immediato da approfondire progressivamente insieme all’innovazione metodologica e tecnologica strumentale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il corso di aggiornamento avviato nell’a.s. 2011-2012 ha prodotto effetti positivi, anche se la situazione di contesto di tempi e risorse non ne ha ancora permesso il proseguimento. Al corso sono stati prodotti schede e materiali di base per l’avvio di una sistematica e scientifica analisi dei bisogni formativi. Tali schede, che mirano alla migliore definizione del profilo dell’alunno, sono destinate a costituire la base del piano di studio personalizzato che deve essere redatto dal Consiglio di Classe in base alle competenze in uscita per assi disciplinari. E’ in uso in tutta la scuola la scheda programmatica del Consiglio di Classe già predisposta per assi culturali i cui contenuti sono individuati collegialmente dal CdC e alla quale si riferiscono le programmazioni delle singole discipline. Questo per unificare l’azione del Consiglio di Classe.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIS02300R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS02300R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

26,6

23,4

19,2

0 0 1

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIS02300R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS02300R per motivo) per motivo) 0

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

19,5

23,7

1

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

1

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIS02300R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS02300R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

41,6

40,2

45,5

1

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

1 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIS02300R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R No 35,3 32,2 No 73,4 73,2 No 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 No 53,8 54 No 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

56,3

56,9

No

53,8

55,9

60

Si

31,2

34,9

42,7

No Si

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIS02300R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIS02300R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS02300R ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMIS02300R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMIS02300R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % 24,62

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Maggiore visibilità dell’Istituto nel territorio che comunica molto più facilmente i percorsi di studio e i risultati scolastici a distanza (CPIA) •Scambio di buone pratiche con gli altri Istituti •Opportunità economiche e aggiuntive per i docenti •L’autoproduzione di testi fornisce l’occasione di sperimentare nell’alunno la costruzione della propria conoscenza •Abbattimento dei costi dei libri di testo •Adeguamento al mondo dei “nativi digitali” •Applicazione delle nuove metodologie didattiche utilizzando strumenti comunicativi digitali propri dei tempi attuali. •Alta motivazione degli studenti in Alternanza Scuola Lavoro

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Essendo stata da poco tempo attivata la Rete CIPIA devono essere messe a regime di efficienza le procedure applicative dal punto di vista organizzativo e di scambio •In generale deve essere perfezionata la comunicazione per lo scambio on-line e in presenza potenziando gli strumenti digitali

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIS02300R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS02300R % 2,42

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIS02300R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIS02300R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS02300R 71,31

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMIS02300R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza il ricevimento collettivo delle famiglie due volte l’anno e riserva due volte al mese il ricevimento delle famiglie per singola disciplina. Le famiglie vengono sempre contattate e coinvolte nel momento della verifica di un problema sia di comportamento che di profitto. L’uso del Registro Elettronico ha facilitato in modo decisivo la comunicazione tra scuola e famiglia, anche se ancora in modalità sperimentale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il contesto sociale e culturale delle famiglie degli studenti presenta aspetti problematici e criticità diffuse •La comunicazione deve essere potenziata e maggiormente adattata alla tipologia delle famiglie che necessitano, in particolare, di essere seguite e formate nei percorsi di utilizzo della comunicazione digitale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una buona tradizione nel campo della collaborazione con il Territorio - favorita in questo dalla presenza, presso la sede Sisto V, del Corso serale che consente un'apertura della scuola ad attività condotte in orario pomeridiano/serale da molte associazioni sportive e culturali della zona- collaborazione integrate in modo significativo con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, sviluppando attività di rete con altri scuole e soggetti della società civile. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti, sviluppando altresì rapporti significativi con la Formazione regionale. La scuola pratica, verso i genitori, una politica dell'"ascolto" e coinvolge questa componente a partecipare alle sue iniziative, L'Istituto ha tradizione di rapporti con enti esterni, reti, rapporti con gli enti locali anche per la sua pregressa esperienza corposa in Alternanza Scuola Lavoro.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementazione metodologie didattiche innovative, con particolare riferimento all'ulteriore diffusione/applicazione delle TIC

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento processi insegnamento-apprendimento ;incremento della motivazione allo studio e tasso di successo scolastico

Implementazione/consolidame nto di alcune Competenze chiave : la competenza linguistica (L1/L2) ; la competenza logicomatematica;

Miglioramento esiti prove nazionali Italiano/Matematica e loro decremento nell'area dei giudizi sospesi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Premesso che la scuola esprime una buona qualità di azione nei settori dell'Inclusione e dell'integrazione (disabilità, cittadinanza straniera, BES, studenti altri Istituti), in quello delle competenze di cittadinanza (contrasto bullismo/omofobia, all'abuso di alcol e del gioco d'azzardo,sensibilizzazione alla Legalità, all'Ambiente), nell'ambito del contenitore Scuola/lavoro , la compilazione del presente RAV - una ricerca/azione che ha consentito di promuovere nella scuola un importante processo di riflessione e di autoanalisi - ha fatto emergere in sintesi le seguenti priorità : A. l'incremento ulteriore, rispetto a quanto sin qui sviluppato, della diffusione/stabilizzazione di metodologie didattiche innovative per il miglioramento delle competenze chiave e di base e della motivazione allo studio (v. "priorità" 1.3), a partire dall'applicazione della cosiddetta "flippedclass"- che trova nella nostra scuola un contesto strumentale e di spazi del tutto favorevole -, oltreché, in ogni caso, per rendere l'aula di classe uno spazio "dinamico" B. In questo quadro, importante sarà anche migliorare gli esiti delle Prove Invalsi, oggi decisamente insufficienti(v. priorità 2) Nelle priorità di II fase, da affrontare nel prossimo PdM, la riflessione che si è sviluppata in proposito ha individuato il potenziamento delle azioni finalizzate a valorizzare i risultati a distanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineamento dei Dipartimenti disciplinari all’innovazione didattica permanente e alla programmazione interdisciplinare per competenze


SNV - Scuola: RMIS02300R prodotto il :29/09/2015 14:43:02

Ambiente di apprendimento

pagina 113

Fare delle aule di classe degli spazi “dinamici” di apprendimento, apertura dei gruppi classe e rafforzamento attrezzatura tecnologica

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare una formazione docenti continua in coerenza con la priorità/obiettivo di processo dell’implementazione dell’innovazione didattica

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Consolidamento/implementazione progettazione e attività di rete; attivazione di incontri di inizio a.s. tra Consigli di classe e famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli Obiettivi di processo individuati sono del tutto funzionali ad un avvicinamento significativo alle priorità stabilite. Sin dal prossimo anno, infatti, si procederà ad un allineamento più forte e condiviso dei piani di lavoro dei Dipartimenti e dei Consigli di classe con modalità di insegnamento/apprendimento legate sempre di più all’ innovazione metodologica ; ciò permetterà di attivare un circuito virtuoso che, questo è l’auspicio, consenta di mettere a regime modalità di lavoro già praticate dalla scuola ma che necessitano di una definitiva “messa a regime”. In questo quadro, la progressiva modifica della “percezione” e delle modalità d’uso tradizionale degli ambienti di apprendimento si colloca come passaggio estremamente importante, a cui è affidato anche quel miglioramento nelle principali competenze-chiave (linguistiche, matematico-scientifiche) il cui livello costituisce uno degli aspetti più urgenti da modificare in positivo. Il rilancio ed il potenziamento della Formazione docenti su questi temi si pertanto colloca come esigenza non più rinviabile, su cui puntare in maniera decisa anche per valorizzare le numerose sensibilità e competenze già presenti tra gli insegnanti.In ultimo, ma non meno importante, l’incremento dei rapporti di Rete va letto come strumento trasversale di potenziamento e supporto degli aspetti sopra descritti e nella stessa direzione va il rinforzo dell’attenzione della scuola per le famiglie.


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Rapporto Autovalutazione Scuola F.CESI by Editoriale Nazionale - Issuu