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Rapporto Autovalutazione Scuola LEINI' - VIA TORINO

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SNV - Scuola: TOEE122007 prodotto il :23/09/2015 11:00:27

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOEE122007 D.D. LEINI' "A. FRANK"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOEE122007 TOEE122018 VA VB VC VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE122007 0.7 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE122007 1.6 1.0 0.6 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il comune di Leinì è situato nella seconda cintura della città di Torino ed evidenzia uno status socio-economico e culturale delle famiglie medio; si riscontra però una percentuale in crescita di studenti con uno o entrambi i genitori senza occupazione o con un'occupazione precaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola opera con un bacino di utenza eterogeneo, continuamente in via di trasformazione: aumento della popolazione infantile (da alcuni anni si registra un aumento del numero delle classi in ingresso rispetto a quelle in uscita), aumento di alunni stranieri nelle scuole, aumento dei soggetti con disturbi dell’apprendimento e del comportamento, presenza di casi con deprivazione socio- culturale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Leinì è una piccola cittadina situata nella seconda cintura della città metropolitana di Torino. Si caratterizza come piccola realtà industriale e agricola. Sul territorio sono presenti le seguenti risorse: - biblioteca comunale - piscina - palazzetto dello sport - associazioni sportive e ricreative - associazione onlus finalizzata alla prevenzione e al trattamento dei disturbi dell'età evolutiva. Inoltre l'amministrazione comunale interviene economicamente per finanziare attività di arricchimento dell' offerta formativa e a sostegno del diritto allo studio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dato il progressivo aumento della popolazione nel corso dell'ultimo quinquennio, si assistito anche ad un conseguente incremento della popolazione scolastica a cui la scuola deve far fronte con sempre maggiori difficoltà, a causa degli spazi inadeguati (mancano i locali per le attività laboratoriali, in quanto quelli un tempo esistenti sono stati adibiti ad aule).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOEE122007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

12.292,00

41.465,00

3.604.765,00

168.216,00

0,00

3.826.738,00

Gestiti dalla scuola

3.897,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.897,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4.288,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.288,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

27.698,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.698,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.929,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.929,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TOEE122007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,1

93,2

4,4

0,0

98,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è situata nei pressi del cuore cittadino ed è dotata di zone adibite a parcheggio. L'amministrazione comunale assicura inoltre un adeguato ed efficace servizio scuolabus all'utenza che ne faccia richiesta. Disponibilità di 4 spazi esterni per la ricreazione. La scuola è dotata di un laboratorio di informatica (14 PC) a cui le classi possono accedere secondo un calendario definito ad inizio anno scolastico. Sono presenti 3 LIM collocate in 3 diverse aule e quindi utilizzate principalmente dalle classi qui inserite. Inoltre, quasi ogni aula è dotata di un PC con accesso ad internet.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo l'edificio originariamente adibito a convento, presenta alcune criticità strutturali: - aule poco ampie e strutturalmente poco funzionali - infissi vecchi e inadeguati - impianto di riscaldamento che necessiterebbe di razionalizzazione. Il numero esiguo di LIM non consente un uso efficace e diffuso delle nuove tecnologie; un limite analogo è costituito dalle poche stampanti a disposizione delle classi e dei vari sussidi audiovisivi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOEE122007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOEE122007 74 93,7 5 6,3 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOEE122007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOEE122007

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

9,5

20

27,0

55+ %

N°

27

36,5

Totale %

TOTALE

20

27,0

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOEE122007 prodotto il :23/09/2015 11:00:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOEE122007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE122007 25,0 75,0 100,0

Istituto:TOEE122007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE122007 20,8 79,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOEE122007 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOEE122007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 13,2 12 17,6 18 26,5 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

42,6

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 63,50 % del personale docente operante nella ns scuola si Considerato che il 27% degli insegnanti si colloca in una fascia colloca nella fascia di età compresa tra i 35 e i 54 anni, il 27 % di età al di sopra dei 55 anni, si prevede per il prossimo con età dai 55 anni in poi e solo il 9,50% con età inferiore ai 35. quinquennio un turn over di discreta entità. Il 93,70 % degli insegnanti è occupato a tempo indeterminato, ne consegue che solo il 6,30% è a tempo determinato. Questa distribuzione assicura nella nostra istituzione scolastica un elevato livello di continuità educativa e didattica. Ben 26 docenti sul totale in organico di diritto risultano specializzati in Lingua inglese, una decina ha seguito corsi di formazione sulle TIC, 7 insegnanti hanno seguito corsi di formazione per l’uso del PEC "Bright Start", una decina condivide da anni metodologia ed esperienze del Progetto nazionale CSP e 3 risultano formati con master sulle tematiche dei DSA.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE122007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

142

100,0

147

100,0

142

100,0

148

99,3

121

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE122007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE122007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,2

3

2,1

3

2,2

4

2,8

1

0,8

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE122007

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,1

4

2,9

2

1,4

2

1,7

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra istituzione scolastica la percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva risulta di poco inferiore al 100%. Questi esiti sono da ricondurre ad una politica programmatica che punta al successo formativo di ciascun alunno. A titolo esplicativo si estrapolano dal POF (a.s. 2014/'15) le seguenti FINALITA' GENERALI: ? il successo formativo inteso come sviluppo delle potenzialità dei singoli; ? la qualità degli interventi educativi per promuovere contesti stimolanti e motivanti, nel rispetto della pluralità delle intelligenze; ? la prevenzione del disagio (anche del fenomeno “bullismo”) e dell’abbandono scolastico; ? la centralità su abilità, strategie, competenze, saperi in situazione, padronanza dei linguaggi; ? l’integrazione fra dimensioni disciplinari e trasversali del curricolo. E le seguenti PRIORITA': ? promuovere competenze (conoscitiva, linguisticocomunicativa, metodologico-operativa, relazionale); ? promuovere contesti educativi atti a potenziare abilità e processi cognitivi e metacognitivi; ? favorire l’integrazione e l’inclusione delle diversità e valorizzare le peculiarità individuali come la diversabilità e le culture diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è situata in una zona della seconda cintura della città metropolitana di Torino, caratterizzata negli ultimi anni da un marcato sviluppo edilizio e un conseguente flusso migratorio. Ciò comporta un numero significativo di trasferimenti in ingresso (maggiore delle medie nazionale, regionale e provinciale) anche in corso d'anno nelle nostre classi, con i conseguenti e "fisiologici" disagi per l'inclusione dei nuovi arrivati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della nostra scuola, in relazione agli esiti e ai trasferimenti, risulta decisamente positiva per via della scelta programmatica e della conseguente azione educativa di promuovere il successo formativo di ciascun alunno. La mancata ammissione alla classe successiva si verifica in casi molto rari, in cui le prolungare assenze non abbiano consentito un efficace inserimento dell'alunno nel contesto della classe e, nel contempo, non siano stati raggiunti gli obiettivi minimi previsti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOEE122007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

55,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

50,9

55,0 53,8

-11,4

49,8

-9,7

TOEE122018 - II B

48,3

-16,8

52,3

-7,0

TOEE122018 - II C

51,6

-13,5

47,5

-12,0

TOEE122018 - II D

67,8

2,6

60,0

0,6

TOEE122018 - II E

55,5

-9,5

49,4

-10,0

TOEE122018 - II F

54,5

-10,6

47,8

-11,6

60,3

62,8

50,9

-7,9

TOEE122018

62,6

n/a

ITALIA

TOEE122018 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

56,4 -9,4

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

64,9 -3,1

n/a

n/a

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

64,7 64,7

-0,4

TOEE122018

60,3

TOEE122018 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

59,9

-3,7

62,6

-2,2

TOEE122018 - V B

60,9

-2,6

64,6

-0,1

TOEE122018 - V C

62,7

-0,9

72,1

7,5

TOEE122018 - V D

61,0

-2,5

60,7

-4,0

TOEE122018 - V E

57,3

-6,3

64,1

-0,6


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pagina 18

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE122018 - II A

8

4

3

2

4

5

8

3

4

1

TOEE122018 - II B

13

2

3

1

5

5

6

4

7

1

TOEE122018 - II C

8

5

1

4

3

8

7

2

2

2

TOEE122018 - II D

3

1

2

3

11

2

5

1

4

6

TOEE122018 - II E

8

1

2

4

7

8

7

4

0

4

TOEE122018 - II F

6

5

4

3

6

9

7

1

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOEE122007

34,8

13,6

11,4

12,9

27,3

28,7

31,0

11,6

15,5

13,2

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE122018 - V A

4

5

4

4

5

2

8

4

5

3

TOEE122018 - V B

5

4

4

2

6

2

5

5

7

2

TOEE122018 - V C

2

5

3

7

3

0

5

3

4

8

TOEE122018 - V D

5

3

3

8

2

5

4

6

2

4

TOEE122018 - V E

5

8

3

5

2

4

4

5

7

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOEE122007

19,6

23,4

15,9

24,3

16,8

12,1

24,3

21,5

23,4

18,7

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE122007 6,2 93,8 6,8 93,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE122007 1,5 98,6 6,2 93,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente sta pian piano sensibilizzandosi sulla validità delle prove nazionali standardizzate, ponendo maggiore attenzione alle peculiarità delle stesse e considerandone il valore oggettivo. Si sta iniziando a comprendere l’importanza di strutturare strumenti interni di valutazione con un’analoga impostazione. E' possibile affermare anche che nel corso degli anni si assiste ad una riduzione delle disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla nostra scuola nelle prove standardizzate nell'anno scolastico 2013/'14 sono stati piuttosto deludenti. Nelle classi seconde(ad eccezione di una soltanto)sia per Italiano sia per Matematica i punteggi ottenuti risultano inferiori a tutte le medie di riferimento. Nelle classi quinte, invece la situazione è più variegata: in Italiano 3 sezioni hanno ottenuto punteggi inferiori alle medie, le altre tre sono risultate al pari con la media nazionale; in Matematica 1 classe ha ottenuto punteggi superiori a tutte le medie, una inferiori e le altre quattro al pari con le medie di riferimento. Da ciò si evince che la scuola non sempre è riuscita ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, presumibilmente per la composizione delle stesse e le conseguenti problematiche individuali evidenziatesi. In particolare sono da segnalare criticità a livello di comportamento e disciplina in alcune classi quinte. E' possibile affermare a livello generale che il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI spesso non rispecchia l'andamento abituale delle classi, anche perché le nostre pratiche valutative considerano prioritariamente il percorso degli alunni, successivamente gli esiti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 20

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La disparità dei risultati ottenuti dalle classi 2 e le classi 5 giustifica la scelta della valutazione attribuita. Nel caso delle classi seconde infatti è possibile notare come i punteggi sia di italiano sia di matematica siano inferiori rispetto a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile; inoltre la quota di studenti collocata nei livelli 1 (in particolare) e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Le classi quinte invece hanno evidenziato una situazione di criticità più modesta: sebbene il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI sia inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, la differenza rispetto alle classi seconde è meno marcata; la quota di studenti collocata nei 5 livelli in italiano e in matematica si avvicina maggiormente alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola dà ampio spazio alla costruzione e al potenziamento delle competenze di cittadinanza degli studenti. Si estrapolano dal POF (a.s. 2014/'15) le seguenti FINALITA' GENERALI: ? il potenziamento della consapevolezza del sé, dell’altro e dell’appartenenza a un gruppo per la formazione del cittadino; ? la valorizzazione di una mentalità positiva (voglia di partecipare e di fare); ? la costruzione di relazioni sociali basate su solidarietà, condivisione, scambio e reciprocità. E le PRIORITA': ? promuovere competenze (conoscitiva, linguisticocomunicativa, METODOLOGICO-OPERATIVA, RELAZIONALE); ? promuovere le attività che sviluppano una mentalità positiva, l’identità dei soggetti, il senso di appartenenza a un gruppo per la formazione del cittadino...; ? mantenere iniziative basate su condivisione, scambio, reciprocità e collaborazione tra scuola, famiglia e territorio. Da due anni è attivo il progetto LEGALITA'(in collaborazione con le forze dell'ordine) per la classi 4 e 5, con la finalità di sensibilizzare e responsabilizzare alunni e famiglie sulle delicate tematiche di diritti e doveri, bullismo, uso consapevole dei social network,sostanze stupefacenti,... Utilizzo da parte dei team docenti di didattica cooperativa e metacognitiva. La scuola ha predisposto da diversi anni un documento di valutazione delle competenze che prevede nello specifico anche la valutazione della competenza RELAZIONALE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione della competenza RELAZIONALE, benché si basi su indicatori comuni e condivisi, tiene conto essenzialmente dell' osservazione dei comportamenti degli alunni in situazioni diverse; mancano però ulteriori strumenti per una rilevazione più oggettiva. Si riscontra negli alunni della nostra scuola primaria la difficoltà a raggiungere il livello massimo di competenza nella competenza METODOLOGICO-OPERATIVA (da intendersi come capacità di analizzare dati, valutare situazioni e prodotti, formulare ipotesi e previsioni, sperimentare e motivare scelte, soluzioni, procedimenti, utilizzare strumenti e tecnologie per effettuare operazioni ed elaborare prodotti)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono in genere adeguatamente sviluppate e gran parte degli studenti raggiunge una discreta autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Si sono riscontrati alcuni casi di comportamenti problematici in certe sezioni delle classi 4 e 5. La scuola fa riferimento a indicatori comuni per la valutazione del comportamento ma non ha ancora predisposto strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La buona volontà dei docenti della nostra scuola primaria permette di ovviare almeno in parte agli inconvenienti citati fra i punti di debolezza: spesso a titolo personale gli insegnanti si informano degli esiti dei propri ex alunni nel corso e al termine del primo anno e al termine del triennio della scuola secondaria di I grado. Da queste notizie "informali", si nota che la riuscita degli ex alunni nel successivo percorso di studio rispecchia la valutazione espressa nella primaria, inoltre il numero degli alunni non ammessi alla classe successiva e/o non licenziati al termine della scuola secondaria di I grado è abbastanza contenuto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono disponibili dati oggettivi per condurre la nostra valutazione, perchĂŠ la nostra istituzione, in quanto Direzione Didattica, non gode dei vantaggi di un Istituto Comprensivo per quel che concerne la valutazione a distanza dei risultati raggiunti dai propri ex studenti. Inoltre, la riduzione dei fondi destinati alle scuole da utilizzarsi per l'incentivazione di gruppi di lavoro/commissioni ha inciso sul numero di incontri tra gli insegnanti della primaria e i docenti della scuola secondaria di primo grado determinandone una flessione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 24

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono abbastanza buoni, infatti solamente alcuni di loro incontrano difficoltà di apprendimento tali da giustificare la mancata ammissione alla classe successiva oppure cambiano scuola poichÊ non adeguatamente inseriti. Il fatto però di non avere a disposizione dati certi invita alla cautela nella valutazione della situazione della scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa una decina di anni fa, il collegio Docenti ha delegato un gruppo di insegnanti affinché, in base al D.P.R n° 275/99, venissero definiti i curricoli d’Istituto. Premesso che “Il vero sapere che si promuove aiuterà ad acquisire altro sapere”, gli insegnanti hanno costruito curricoli il cui obiettivo è promuovere COMPETENZE. La nostra scuola infatti ha ritenuto opportuno costruire curricoli atti a promuovere l’acquisizione di un sapere essenziale e non enciclopedico,cioè costantemente dinamico e rinnovabile, a sua volta capace di soddisfare sia le esigenze dell’individuo che della società.Tale curricolo ha caratteristiche di continuità verticale tra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria. Il curricolo definito dalla scuola costituisce il punto di partenza per la progettazione didattica e di tutte quelle attività di ampliamento dell'offerta formativa (per le quali vengono fissati obiettivi e competenze da raggiungere).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo elaborato internamente è un curricolo disciplinare, non è stato però definito e formalizzato un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali, sebbene siano attivati progetti finalizzati alle competenze chiave e di cittadinanza (progetto legalità, ...). Non essendo il nostro un istituto comprensivo, è venuta a mancare una programmazione in continuità verticale tra scuola primaria e secondaria di primo grado. Inoltre, non è ancora stato elaborato un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola.

Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di ogni singola interclasse effettuano una Nella nostra scuola mancano strutture di riferimento per la programmazione periodica comune (in genere quindicinale) per progettazione didattica. ambiti disciplinari basandosi sui risultati degli apprendimenti rilevati. A cadenza mensile, invece, i singoli team docenti curano la definizione dei percorsi trasversali ed interdisciplinari e il relativo monitoraggio in itinere.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati?


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La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza In coerenza con i curricoli elaborati per la nostra istituzione scolastica, sono stati stabiliti i criteri e le modalità di valutazione degli apprendimenti e sono stati individuati indicatori relativi alle competenze da valutare. Sono raccolti dati intesi come comportamenti osservabili che permettono la riflessione sull’ evoluzione delle competenze. Gli indicatori utili alle valutazione delle competenze sono di tre tipi: l’agire, il rappresentare e il verbalizzare. In questo senso la valutazione è espressa come livello di competenza dimostrato: pienamente raggiunto, raggiunto, quasi raggiunto, parzialmente raggiunto, non ancora raggiunto e non come valutazione numerica. Gli insegnanti delle classi parallele, in sede di progettazione, predispongono prove strutturate e definiscono i relativi criteri di valutazione per rilevare i livelli raggiunti dagli alunni in ITALIANO E MATEMATICA. I singoli docenti a seguito della valutazione degli studenti, predispongono correttivi della programmazione ipotizzando interventi specifici per il recupero delle difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove utilizzate nelle interclassi sono via via predisposte, ma mai formalizzate come prove d'istituto da utilizzarsi per comparazioni nel corso degli anni. Viene anche a mancare una progettazione di scuola per gli interventi didattici specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la scuola tenti da anni di definire un sistema di valutazione pienamente condiviso, il personale docente è coinvolto in misura limitata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa

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Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state individuate da anni figure di coordinamento per Gli spazi sempre più ridotti e le scarse risorse economiche l'organizzazione degli spazi laboratoriali (predisposizione di fanno sì che la cura dei supporti didattici presenti nelle aule sia calendari,tabelle orarie e criteri per l'utilizzo dei laboratori e lasciata ai singoli team. della palestra), per l'aggiornamento dei materiali e per assicurare l'efficienza degli strumenti informatici in uso. Per ogni disciplina è garantito un tetto minimo di ore settimanali, con possibilità di gestirle in modo flessibile, in base alle attività pianificate. La scuola (seppur a fatica) mantiene momenti settimanali di compresenza utili a realizzare attività di arricchimento dell' offerta formativa (recupero, potenziamento ed ampliamento)

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola porta avanti l'utilizzo di modalità didattiche innovative (approccio alle discipline attraverso la didattica metacognitiva: CSP, Bright Start, ...). Lo scambio di buone pratiche avviene in genere a livello di classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni sono venuti a mancare momenti di aggiornamento e di formazione estesi a tutti i docenti, utili a sostenerne l'azione educativo-didattica. Mancano momenti formalizzati di scambio a livello di istituto sull'utilizzo di didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' previsto ad ogni avvio di anno scolastico un momento di Gli episodi problematici sono stati occasionali e sporadici, condivisione del Patto di corresponsabilità con le famiglie. riconducibili per lo più a problematiche individuali non Il Regolamento di Istituto relativo alle norme di comportamento riconducibili al contesto scolastico. è inserito sia nel POF sia nel diario degli alunni. Tutte le classi ricorrono a strategie volte alla promozione delle competenze sociali (assegnazione di ruoli ed incarichi per creare e rafforzare l'identità di comunità e il rispetto di spazi e sussidi). Per lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità,l' istituzione progetta percorsi specifici, avvalendosi anche delle risorse territoriali (forze dell' ordine, Comune, Associazioni, ...)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L 'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze degli studenti, ma non gli spazi, poichÊ limitati. I laboratori sono usati da un buon numero di classi anche grazie alle ore di compresenza che consentono il lavoro in gruppi. L' utilizzano le nuove tecnologie è ancora limitato per carenza di risorse (LIM, Tablet). La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e con le famiglie. I comportamenti problematici degli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l’inclusione dei bambini con disabilità limitando al minimo gli interventi educativo-didattici al di fuori del gruppo-classe. Il personale docente cura la predisposizione dell’ambiente,la creazione di un clima positivo, la realizzazione di lavori di gruppo, per consentire ad ogni bambino di contribuire secondo le proprie potenzialità. I compiti specifici per gli alunni con disabilità sono ridotti, semplificati ma in linea con quanto previsto dagli obiettivi minimi della programmazione curricolare prevista per la classe e dalla programmazione individualizzata. Gli insegnanti di sostegno lavorano nei GLHI, nel GLI e con il team di classe condividendo anche una o più discipline e redigono con gli insegnanti curricolari i PEI, i cui obiettivi vengono sottoposti a revisione quadrimestrale.Gli insegnanti hanno cura di coinvolgere gli alunni con disabilità, con BES e stranieri nei progetti e in tutte le attività scolasticheprogrammate per il gruppo-classe.I bambini che presentano BES sono monitorati dal GLI e i PDP vengono aggiornati quadrimestralmente e condivisi con le famiglie. È previsto un laboratorio di alfabetizzazione di italiano della durata di 4 mesi per gli studenti stranieri. Le metodologie utilizzate dal team docente per favorire la didattica inclusiva sono: l’insegnamento mediatizzato, il cooperative learning, la didattica per progetti e il tutoring. La scuola ha appena concluso il progetto “Aree a rischio”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse non consentono la predisposizione di spazi attrezzati per svolgere attività mirate allo scambio culturale reciproco (cucina, pittura, …) e la realizzazione di corsi di formazione sull’ICF, sui BES, sull’Italiano L2.

Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni la scuola realizza le prove MT nelle classi 1^- 2^ e 3^ e un’indagine in tutte le classi per individuare gli alunni che presentano BES.I dati che emergono consentono agli insegnanti di mettere in atto strategie individualizzate per il recupero e al GLI di monitorare l’andamento scolastico degli alunni con BES attraverso i PDP. Le maggiori difficoltà di apprendimento si hanno fra gli alunni di prima e di terza. Ciò potrebbe essere spiegato dall’impatto con le attività strutturate di alfabetizzazione in prima e dall’avvio allo studio delle materie orali in terza. In genere nelle classi si favorisce l’utilizzo di strumenti compensativi da parte di tutti gli alunni. Le azioni didattiche utilizzate dagli insegnanti dimostrano che, nell’arco di tre anni, il numero degli alunni con BES è diminuito costantemente di circa 20 unità l’ anno, nonostante l’aumento delle iscrizioni. Questo decremento potrebbe essere attribuito ad una maggiore capacità degli insegnanti a predisporre attività mirate a compensare le difficoltà scolastiche.Gli interventi individualizzati sono generalizzati nel lavoro d’aula e vengono predisposti tenendo conto delle specificità degli alunni, solitamente si predilige la compensazione come l’oralità e il cooperative learning e non si attribuisce alcun voto numerico sulla prestazione.In un terzo circa delle classi si utilizza la didattica metacognitiva, come strumento di potenziamento e di consapevolezza del proprio modo di apprendere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scarso coinvolgimento delle famiglie sulle tematiche delle difficoltà di apprendimento, la carenza di formazione specifica, di momenti di scambio delle buone prassi e di partecipazione attiva da parte di tutti i docenti compromettono, in parte, il buon esito di tutte le azioni fino ad ora esplicitate. Ciò non significa che il lavoro non venga svolto con la dovuta cura, ma piuttosto subìto e non condiviso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate, ma restano da monitorare il monitoraggio della loro reale efficacia e la continua revisione di materiali e metodologie.Gli obiettivi educativi sono in linea con quanto previsto dal POF e sono monitorati nel Piano Annuale per l'Inclusione.Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula restano da migliorare nella diffusione e nell'efficacia. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale con azioni dirette sugli studenti (laboratori di prima alfabetizzazione linguistica), sul gruppo classe (laboratori che favoriscono lo scambio fra culture diverse) e con le famiglie (commissione di educazione alla salute).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria realizza azioni di continuità con la scuola dell’infanzia, utilizzando il “Questionario osservativo IPDA”, un laboratorio espressivo riservato ai bambini cinquenni, una griglia per le rilevazioni degli alunni che presentano BES e incontri fra gli insegnanti dei due ordini di scuola. Per assicurare la continuità educativa con la scuola secondaria di primo grado, la scuola primaria organizza due incontri (marzo e maggio) fra gli insegnanti di quinta e i docenti della scuola media, fornendo inoltre gli esiti delle prove Invalsi, così che la composizione delle classi risulti la più omogenea possibile. A dicembre gli insegnanti delle ex-quinte sono invitati dalla scuola media a prendere visione e a discutere dell’andamento scolastico degli ex-alunni. La didattica metacognitiva, utilizzata da diversi docenti, è orientata a favorire negli alunni la conoscenza del sé e la consapevolezza del proprio stile di apprendimento. La scuola primaria, essendo scuola di prima alfabetizzazione, realizza a gennaio incontri di orientamento in orario extrascolastico con le famiglie dei futuri primini dove il DS, coadiuvato dagli insegnanti delle future prime, presenta il POF e i progetti che caratterizzano l’istituzione. L’orientamento appare adeguato alla fascia d’età presa in esame.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’efficacia degli interventi fin qui realizzati risultano verificati solo in parte, infatti manca un lavoro preparatorio sull’accertamento delle competenze degli alunni in entrata ed in uscita. Sicuramente si ritiene indispensabile incrementare gli incontri con gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della scuola media sia per lo scambio d’informazioni sia per predisporre unità didattiche con contenuti e criteri di valutazione condivisi, da svolgere alla fine dell’anno scolastico nella scuola dell’infanzia e all’inizio dell’anno nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione, in quanto Direzione Didattica e non Istituto Comprensivo, non progetta specifiche azioni di orientamento, ma in alcune classi i docenti formati nel campo fanno ricorso all’ insegnamento mediatizzato e alla educazione cognitiva; tali approcci metodologici permettono agli alunni di prendere pian piano coscienza del proprio bagaglio cognitivo, del personale modo di approcciarsi alle esperienze di apprendimento e delle proprie inclinazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo punto debole è di non essere un istituto comprensivo e quindi di non riuscire a progettare percorsi verticali di orientamento con la possibilità di verificarne la ricaduta a distanza. Per quanto concerne il ricorso a buone pratiche educativedidattiche fondate sulla educazione cognitiva, le classi coinvolte risultano essere ancora poche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità realizzate presentano un livello di strutturazione adeguato, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi, poiché la scuola fa parte di una Direzione Didattica. Inoltre manca una sincera volontà di collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi, cosa che non accade negli istituti comprensivi. Alcuni insegnanti avvertono l’esigenza di un maggior coinvolgimento nelle attività di continuità per predisporre protocolli di accoglienza e rubriche valutative condivisi fra i diversi ordini di scuola, ma le scarse risorse economiche rendono improbabile la creazione di commissioni per lavorare sulle azioni di continuità e di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012 individuano Il coinvolgimento e la condivisione da parte delle famiglie per la scuola italiana alcune finalità specifiche; il Circolo riguardo la missione dell'istituto e le priorità individuate di anno Didattico di Leinì, in linea con esse, nell’esercizio dell’ in anno risulta essere piuttosto “tiepida” e formale. autonomia, garante della libertà di insegnamento e del pluralismo culturale, fissa le proprie finalità generali e successivamente individua le priorità per l’anno scolastico in corso. A questo punto, per ogni campo d’ intervento (Accoglienza, Collaborazione, Inclusione, Valutazione, …) attraverso cui si delinea l’identità dell’ Istituto, vengono individuati quei progetti e quelle iniziative di arricchimento ritenuti utili al perseguimento delle priorità individuate, mantenendo una salda continuità con le attività formative di arricchimento dei precedenti anni scolastici maggiormente significative in termini di efficacia. La missione dell'istituto e le priorità sono discusse e condivise all'interno della comunità scolastica, in sede di Collegio dei Docenti, quindi rese note presso le famiglie, in primis, in sede di Consiglio di Circolo, poi nelle Assemblee di classe e con i rappresentanti dei genitori e successivamente anche all'esterno con la pubblicazione sul sito della scuola. Inoltre sul diario degli alunni (predisposto dalla Scuola) sono riportate le finalità generali dell’Istituzione (Mission) e il patto di corresponsabilità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In fase di stesura del POF, si procede alla definizione del Piano annuale di monitoraggio e di valutazione. Esso precisa gli standard generali di qualità e i campi d’intervento oggetto di monitoraggio per ciascun anno scolastico. Il piano rappresenta la mappa di riferimento che i diversi soggetti coinvolti dovranno seguire nelle varie azioni di monitoraggio previste. A titolo di esempio, il monitoraggio finalizzato all’ autovalutazione 2014/2015 prevede i seguenti standard generali di qualità: APPARTENENZA, EFFICIENZA, EFFICACIA, RESPONSABILITA’. I campi d’intervento individuati come oggetto di monitoraggio sono: COMPETENZE (Valutazione delle competenze di Lingua e Matematica e Monitoraggio del sistema valutativo in uso), ATTIVITA’ DI ARRICCHIMENTO ( PEDIBUS, Insieme è più facile, i bambini per i bambini, Diario di scuola ), ACCOGLIENZA/INCLUSIONE ( Progetto aree a rischio, Continuità, Individuazione casi a rischio dislessia, rilevazione alunni con BES, stesura del PAI). Le FS e i gruppi di lavoro/commissioni elaborano strumenti di monitoraggio funzionali (questionari, griglie di rilevamento,…); in taluni casi si ricorre all’utilizzo di strumenti standardizzati (prove MT e questionari IPDA e ovviamente Prove Invalsi).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

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I risultati dei monitoraggi condotti restano confinati ai gruppi deputati al controllo dei processi, viene cioè a mancare un’ importante fase di riflessione condivisa da parte dell’ intero corpo docenti.


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Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione delle finalità della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti. La struttura organizzativa prevede la formazione di varie commissioni ( 8 ), utilizzando risorse umane interne ed esterne. Il coordinamento di questa fitta rete organizzativa è assicurato dal dirigente scolastico, coadiuvato dalle presidenti d’interclasse, dai coordinatori di commissione, dalla collaboratrice vicaria e dalle insegnanti con funzioni strumentali ritenute necessarie all’attuazione del POF, attribuite ad alcuni colleghi dal Collegio dei docenti. Nel Piano è delineato un profilo di competenze di ciascuna FS e degli insegnanti collaboratori del Dirigente. Anche per il personale ATA è prevista e formalizzata una divisione dei compiti. Ciò assicura organizzazione ed efficienza del servizio.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Questo modello organizzativo nel corso degli anni ha evidenziato le seguenti criticità: - partecipazione limitata ad un gruppo ristretto di docenti con scarsa alternanza sia nella composizione dei vari gruppi di lavoro (commissioni) sia nell’ assunzione di incarichi di responsabilità; - tendenza a delegare ai pochi e limitata condivisione effettiva. Per il personale ATA la maggior criticità evidenziata consiste in una scarsa flessibilità che porta ad evitare taluni compiti non espressamente riconducibili al proprio profilo di competenza.


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Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse economiche ha tenuto conto delle priorità individuate nel Piano dell’Offerta Formativa, finanziando quei progetti ritenuti più idonei a conseguire gli obiettivi fissati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ esiguità delle risorse condiziona notevolmente la “ricchezza” dei progetti attuati (minor numero di ore previste, minor numero di soggetti coinvolti) ed il numero dei progetti attivabili. Ancora una volta, il buon esito di un progetto dipende in parte dalla disponibilità e dal lavoro non sempre o poco retribuito del personale coinvolto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola ha ben chiara la propria missione ed ha saputo definire le proprie priorità, deve però essere potenziata la comunicazione e la condivisione con le famiglie e il territorio. E' necessario inoltre lavorare ancora per trovare forme di controllo e monitoraggio delle azioni più strutturate e modalità comunicative delle stesse veramente efficaci. La definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche è funzionale, ma talvolta risulta condizionata da "rigidità individuali"


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l’a.s. 2013-14 i docenti del Circolo hanno compilato on-line il questionario dell’agenzia Formis per una ricerca sull’aggiornamento a livello nazionale e partecipato all’indagine della scuola sulla formazione.Questa ultima ha dato la possibilità di rilevare i bisogni di formazione, di evidenziare le risorse presenti all’interno del Circolo e di usarle per una iniziale sensibilizzazione sulle tematiche ritenute più urgenti.I dati emersi hanno posto in evidenza che su 77 docenti coinvolti hanno risposto in 61 e di questi solo 6 non avevano effettuato alcuna iniziativa di formazione negli ultimi 3 anni. Le maggiori richieste di formazione vertono sulle dinamiche comunicativorelazionali e sulla didattica multimediale: il gap generazionale crea la necessità, sempre più avvertita da parte dei docenti, di comunicare efficacemente con le nuove generazioni di genitori e di alunni.Le iniziative di formazione hanno riguardato le seguenti tematiche: BES, indicazioni nazionali e curricoli, valutazione, metodologia e didattica generali,psicologia dell’età evolutiva, pratiche salva-vita. La formazione è avvenuta con diversi approcci: master, relazioni e/o dibattiti, blended, seminari, scambio di buone prassi.Spesso gli insegnanti si recano presso altre agenzie formative per avere la formazione che desiderano, ma quando è la scuola a promuovere delle iniziative all’interno dei propri spazi raccoglie molte adesioni e la qualità dell’offerta è molto elevata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, ancora una volta e sempre per lo stesso motivo (mancanza di fondi), non riesce a garantire frequenti momenti di formazione e aggiornamento, anche se questo è un diritto del personale docente. La formazione in presenza è quella che viene offerta normalmente dalle agenzie che partecipano alla formazione, dimenticando quanto possa essere utile quella mista (blended), purtroppo spesso non si è attrezzati a utilizzare piattaforme e l’e-learning. Al momento non sono ancora stati individuati criteri e procedure di utilizzo “funzionale” delle risorse professionali presenti, in una logica “qualitativa”. Appare scarsa l’attenzione ai bisogni formativi del personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La segreteria scolastica raccoglie tutti gli attestati di frequenza che gli insegnanti ricevono dopo aver frequentato un corso e li inserisce nei fascicoli personali. Invece, il questionario somministrato agli insegnanti nel corso dell’a.s.2013-14 ha consentito la raccolta delle competenze (intese come risorse da rendere fruibili) presenti nella scuola: 22% psico-pedagogiche e altrettanto metodologiche e didattiche, 18% organizzative, 17% relazionali, 14% disciplinari, 6% progettuali, 1% altro. In genere gli incarichi, che il collegio docenti attribuisce alle funzioni strumentali, tengono conto delle esperienze formative di queste ultime. Nel corso degli ultimi anni sono stati promossi incontri, in orario extrascolastico, su tematiche quali BES e disagio pre-adolescenziale gestiti da insegnanti del Circolo e ciò ha favorito una prima forma di apprendimento organizzativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione risulta alquanto complessa, poiché non si tratta di certificare semplicemente i corsi di aggiornamento realizzati dai docenti, ma di collegarli alle attività realizzate, ai progetti presentati, al curriculum in generale. Inoltre, sino a quando l’aggiornamento non sarà reso obbligatorio e non entrerà a far parte della certificazione delle competenze degli insegnanti non si potrà stabilire oggettivamente la professionalità e il valore di un docente.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente le ore riservate alla progettazione di area e alle riunioni di interclasse rappresentano i momenti formativi e informativi che maggiormente favoriscono il confronto fra i docenti. In questi gruppi di lavoro vi è la produzione, da parte degli insegnanti, di materiale utile alla realizzazione della progettazione, della verifica e della valutazione delle competenze. Gli esiti consentono di monitorare la qualità del materiale di cui ci si è avvalsi e di apportarne le dovute modifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La produzione del materiale e gli esiti restano limitati all’interclasse di riferimento. Le tematiche ineriscono, solitamente, la didattica delle discipline e la valutazione (intesa come “dare valore”). Mancano infatti “momenti istituzionalizzati” (dunque obbligatori) per condividere e trasferire a livello di Scuola le buone pratiche progettate e realizzate nelle singole interclassi e per trasmettere conoscenze a colleghi che non hanno lo stesso profilo di competenza. Questa carenza fa sì, a lungo andare, che i docenti perdano la capacità di cooperare in gruppi di lavoro e si cristallizzino in atteggiamenti individualistici poco aperti al confronto e al dialogo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e, nel limite del budget a disposizione, promuove iniziative formative di buona qualità per i docenti. Inoltre l’istituzione valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro (BS, CSP) composti da insegnanti con formazione specifica e buona motivazione; la produzione dei materiali è di qualità, ma la condivisione dei medesimi è disomogenea (in minima parte anche perché vi è una carenza di spazi dedicati).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio

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Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione partecipa alle seguenti reti di scuole: Settimo 3° Circolo (Disabilità), I. C. di Venaria 1 (Scuola bella) e I.C. di Fiano (Curricoli e rubriche valutative). Sussistono accordi formalizzati con l’Università (accoglienza tirocinanti di Scienze della Formazione), CTS e con associazioni sportive (per corsi di avvicinamento a sport di vario genere), culturali (ANA, Circolo scacchi) ASL, CRI e associazione onlus “Gli amici di Matteo” . La scuola inoltre intrattiene stretti rapporti con l’amministrazione comunale: integrazione del servizio scolastico con la collaborazione di educatori, fruizione dei servizi offerti dalla Biblioteca locale, utilizzo agevolato della piscina comunale e dei trasporti. Tali collaborazioni costituiscono un arricchimento e permettono l’erogazione di servizi e/o l’attivazione di iniziative significative a favore dell’utenza (es.: trasporto gratuito per visita al Salone del libro e altre uscite sul territorio, corso di nuoto a costo ridotto per 10 classi, incontri di avvicinamento alla lettura, ...).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole risulta al momento piuttosto limitata, dunque da potenziare per poter fruire di nuove ed ulteriori occasioni. Le associazioni territoriali sopra citate formulano proposte interessanti, ma spesso non caratterizzate da continuità nel corso degli anni e chiarezza di programmi, nonché da una tempistica utile per essere inserite efficacemente nella progettazione.


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Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Circolo, l’Assemblea dei genitori e l’Interclasse con i rappresentanti dei genitori sono gli organismi istituzionalizzati che partecipano alla definizione del POF. Il Consiglio di Circolo ad inizio d’anno approva le finalità generali e le priorità del Piano e revisiona il Regolamento d’Istituto in base alle esigenze emergenti. Tutti i genitori, in occasione della prima Assemblea di classe, prendono visione e sottoscrivono il patto di corresponsabilità (riportato anche sul diario degli alunni). Da molti anni inoltre è attiva la Commissione di Educazione alla Salute che vede operare a stretto contatto genitori e docenti per attivare iniziative di arricchimento a favore della scuola (Puliamo il mondo, mercatino di Natale, Saluto alle classi 5, Pedibus,…). Sono stati organizzati incontri informativi sui rischi legati all’ utilizzo dei social network con la Polizia postale e una psicologa dell’età evolutiva. Fino allo scorso anno è stato attivato uno sportello con uno psicologo dell’ASL per problematiche dell’età evolutiva, rivolto a genitori ed insegnanti. La scuola ha un sito internet su cui pubblica il POF, la documentazione normativa e progetti ed iniziative varie. Inoltre il diario (di Scuola) degli alunni costituisce al momento un immediato strumento di comunicazione e di informazione per le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra che la partecipazione dei genitori agli organi collegiali va via via riducendosi nel corso del quinquennio, con una conseguente difficoltà a far pervenire le comunicazioni e a renderli partecipi alla vita della comunità scolastica. Anche la partecipazione ad incontri volti al sostegno della genitorialità ha avuto poche adesioni. La condivisione del patto di corresponsabilità in gran parte delle classi risulta un atto formale con scarsa ricaduta. Al momento la scuola non utilizza ancora il registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha aderito a reti, ma questa risorsa va potenziata in futuro. La collaborazione con soggetti esterni è positiva, ma da parte delle associazioni manca una completa e tempestiva comunicazione delle iniziative che esse intendono offrire, di conseguenza l'integrazione di queste con la pianificazione di Istituto ne risente sul piano dell'efficacia.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

1) Miglioramento degli esiti nelle prove nazionali standardizzate sia in italiano sia in matematica.

1) Rientrare nella media nazionale e regionale con risultati consolidati.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In base all’ analisi sinora condotta, l’area dei Risultati nelle prove standardizzate ha evidenziato le maggiori criticità (situazione della scuola: 2), per cui si è deciso di intervenire individuando la priorità sopra descritta e il conseguente traguardo da raggiungere nel prossimo triennio. Si ritiene inoltre che il lavoro da sviluppare per il raggiungimento del suddetto obiettivo possa avere positive ricadute anche sul raggiungimento di migliori livelli nelle competenze chiave, con un incremento degli esiti scolastici. Il lavoro che si intende portare avanti potrà arricchire la professionalità dei docenti modificandone l'approccio metodologico disciplinare e le competenze valutative.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Predisporre per ogni interclasse prove interne per italiano e matematica strutturate come le prove nazionali standardizzate. 2)Definire ed utilizzare criteri condivisi di valutazione coerenti con le suddette prove.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli studenti saranno stimolati nelle prove ad utilizzare e trasferire in modo più funzionale ed efficace le conoscenze, i meccanismi e le abilità acquisiti. Si intendono potenziare le capacità di comprendere, di fare inferenze, di trasferire, di recuperare ed utilizzare opportunamente informazioni e dati.


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