Skip to main content

Rapporto Autovalutazione Scuola PASCOLI - SANTA CHIARA

Page 1

SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGEE006005 PASCOLI - SANTA CHIARA

pagina 1


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 2

1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FGEE006005 FGEE006016 VA VB VC FGEE00605A VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Medio - Basso


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 3

1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGEE006005 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGEE006005 0.0 1.0 1.0 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La platea scolastica fortemente variegata dal punto di vista culturale e sociale, il numero consistente di alunni con bisogni educativi speciali, l’ampia sperimentazione che coinvolge i docenti di sostegno, la politica di accoglienza e di integrazione degli alunni stranieri rappresentano ambiti di consapevolezza e di impegno per l’istituzione scolastica, fortemente coinvolta nei processi di diffusione e di implementazione della didattica inclusiva. Per tali ragioni, preoccupazione costante della scuola è la costruzione di un clima educativo accogliente e motivante, finalizzato al benessere dei bambini. Attraverso l’organizzazione flessibile degli spazi e dei tempi educativi, l’utilizzazione funzionale delle risorse professionali, la diffusione della pratica del laboratorio, la scuola vuole sostenere l’idea di una diversità da tutelare e da valorizzare, fatta di storie personali, di stili cognitivi, di forme di intelligenza, ma anche di “bisogni educativi speciali”. Dalle esperienze di scrittura, di filosofia, di lettura e di arte emerge il lavoro di ricerca che la scuola sta realizzando sulla costruzione della identità personale e sociale. Tutti gli ambiti di ricercaazione praticati negli ultimo anni nascono dalla esigenza di fornire risposte ai diversi stili cognitivi dei bambini e dalla necessità di predisporre percorsi personalizzati di apprendimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambi i plessi dell’istituzione scolastica sono allocati in un’area urbana, individuata nel centro storico cittadino, connotata da pesanti situazioni di deprivazione e di degrado sociale e culturale. Nella maggior parte dei casi, il livello socioculturale delle famiglie è basso e deprivato, l’attività prevalente è operaia, poche le mamme impegnate in attività extracasalinghe. La particolare fase storica rende più grave la situazione per le difficoltà economiche che gravano su molte famiglie degli alunni e che hanno inevitabilmente ricadute sulle dimensioni comportamentali, relazionali e cognitive. Il plesso Pascoli, acquisito tre anni fa per effetto del processo di dimensionamento della rete scolastica, accoglie un alto numero di alunni di etnia Rom e di alunni stranieri di recente immigrazione, i cui nuclei familiari sono connotati da situazioni di disagio economico, sociale e culturale, con ovvie ricadute sui processi di apprendimento attivati dalla scuola. Si evidenziano inoltre la carenza di offerte significative per la gestione del tempo libero dei bambini, l’isolamento dei genitori nella gestione delle problematiche familiari, la sussistenza di situazioni di criticità nei modelli educativi proposti dal sistema sociale e culturale di appartenenza, con particolare riferimento alla dimensione valoriale ed etica e all’ambito della lingua italiana che si configura, nella maggior parte dei casi, come seconda lingua rispetto a quella materna.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

pagina 4


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 5

1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

La scuola si trova al centro di una ricca concentrazione urbana di agenzie formative che contribuiscono, con il solo intervento culturale, alla programmazione dell’offerta formativa. Nel 2014 la chiesa attigua al plesso Santa Chiara è stata oggetto di un importante intervento di recupero e valorizzazione ad opera della Fondazione Apulia Felix, realizzato su iniziativa di un piccolo gruppo di imprenditori foggiani, che ha voluto dare un segnale forte alla società locale. L’Auditorium, nuova “casa” per la cultura nel cuore del centro storico cittadino, propone costantemente un’ampia offerta di eventi di alto spessore culturale ed artistico. Anche per effetto della collocazione territoriale della scuola, collaborazioni permanenti sono avviate da molti anni con la rete museale comunale, con l’Università degli Studi di Foggia, con la Pinacoteca 900, con il Conservatorio di Musica, con la Fondazione Banca del Monte, enti e istituzioni allocati nello stesso ambito territoriale, a poca distanza dalle sedi scolastiche Sono avviate collaborazioni anche con le Parrocchie e con gli Oratori presenti sul territorio, alcune dei quali molto attivi. Alcune collaborazioni hanno prodotto attività documentate di ricerca, con particolare riferimento agli ambiti della promozione della lettura, dell’arte, della didattica della musica. Anche per tali ragioni, la scuola è partner stabile nella organizzazione di BUCK, il Festival annuale della letteratura per Ragazzi di Foggia.

pagina 6

La scuola, costituita da due plessi che distano poche decine di metri l’uno dall’altro, si trova nel centro storico della città, in una zona popolare e degradata, caratterizzata da un intreccio di strade strette e vicoli dove prevalgono abitazioni basse ed alcune sottoelevate. Dalla fine degli anni ’70 ai primi anni ’90 la zona ha raggiunto il massimo degrado, poi un intervento importante di riqualificazione ha ristrutturato, nella vecchia via principale del quartiere, arteria stradale importantissima, una chiesa sconsacrata ed un vecchio ospedale, ora sedi del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Foggia. Nella stessa strada sono presenti il Conservatorio di Musica ed il Museo Civico. L’intero territorio di riferimento risente di questa doppia identità, costantemente compresente, rappresentata da aspetti di forte deprivazione sociale e culturale e contemporaneamente da aspetti di alto spessore culturale e propositivo.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 7

1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FGEE006005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE FAMIGLIE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

14.332,00

27.972,00

3.377.192,00

149.344,00

0,00

3.568.840,00

175.322,00

320.605,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

495.927,00

Destinati alla scuola

5.404,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.404,00

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2.648,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.648,00

COMUNE

2.083,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.083,00

REGIONE

92.491,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

92.491,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

80.000,00

80.000,00

8.052,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.052,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:FGEE006005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,7

79,4

3,5

0,0

83,9

STATO

Gestiti dalla scuola

4,1

7,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

11,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

1,9

ALTRI PRIVATI

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 8

1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

46,5

39,6

23,4

44,2

46,5

55,3

9,3

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 9

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,9 69,2 Totale adeguamento 22,1 30,8

Situazione della scuola: FGEE006005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta operata di evitare la contribuzione volontaria da parte delle famiglie e la carenza di interventi di supporto finanziario da parte degli EE.LL. non hanno limitato la naturale evoluzione della scuola, che risulta rispondere in maniera efficiente e moderna alle esigenze degli alunni. La partecipazione massiccia ai numerosi bandi comunitari e nazionali ha permesso di accedere a notevoli finanziamenti che hanno reso possibile dotare tutte le aule dei due plessi di Lavagne Interattive Multimediali. La scuola, altamente tecnologica, possiede, distribuiti equamente nei due plessi, un alto numero di dotazioni informatiche, che confluiscono in laboratori fissi e in laboratori mobili. Anche la Segreteria e la Direzione sono modernamente informatizzate. La scuola è dotata anche di due biblioteche scolastiche, una per plesso, che raccolgono migliaia di titoli di autori della letteratura per l’infanzia, di un laboratorio d’arte, di un laboratorio musicale, di un laboratorio linguistico, di un laboratorio scientifico e di uno teatrale. La palestra, unica per i due plessi, è ben attrezzata. Sono in corso di definitivo allestimento altri spazi, presenti nei locali al piano terra del plesso centrale, destinati ad accogliere un laboratorio multifunzionale, a dominanza espressiva e comunicativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2012, per effetto del dimensionamento della rete scolastica, la Direzione didattica Santa Chiara ha acquisito il plesso Pascoli, struttura imponente, tra le più antiche e grandi della città che tuttavia già versava in condizioni di trascuratezza e criticità. La partecipazione a numerosi bandi nazionali e comunitari ha permesso di accedere a finanziamenti destinati, per questo plesso, all’acquisto di dotazioni moderne e tecnologiche, all’allestimento di nuovi spazi laboratoriali, alla ridefinizione più funzionale di ambienti e locali. Permangono gravi problematiche tecnico-strutturali che rendono inagibili la palestra, molti ambienti del piano terra e tutto il primo piano dell’edificio. In attesa che le necessarie opere di manutenzione straordinaria siano poste in essere dai competenti EE.LL. , la Direzione ha provveduto a realizzare interventi di manutenzione ordinaria, di cura e decoro degli spazi, realizzati anche grazie alla partecipazione volontaria e gratuita di numerosi genitori che hanno messo a disposizione tempo ed impegno.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGEE006005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGEE006005 66 97,1 2 2,9 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

pagina 10


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 11

1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGEE006005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGEE006005

35-44 %

N°

45-54 %

N°

6

9,1

11

16,7

FOGGIA

162

1,8

1.487

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

14

21,2

16,4

3.553

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

35

53,0

100,0

39,1

3.882

42,7

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGEE006005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGEE006005 0,0 100,0 100,0

Istituto:FGEE006005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGEE006005 39,6 60,4 100,0

pagina 12


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 13

1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FGEE006005 - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA

Istituto:FGEE006005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 1 2,3 25 58,1 1 2,3 909 5.677 80.068

11,7 12,7 21,1

2.455 12.965 99.999

31,5 28,9 26,3

1.566 9.107 99.999

20,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 16

37,2

2.858 17.121 99.999

36,7 38,2 26,3


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 14

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FOGGIA PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

115 639 7.359

%

N° 87,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

16 49 1.143

%

N° 12,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 15

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 20,9 21,8 0 0,2 68,6 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 16

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,6 19,1 36 36,6 8,1 9,7 30,2 34,6

Situazione della scuola: FGEE006005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, guidata dal 2001 dall’attuale Dirigente, è costituita, nella quasi totalità dei casi, da docenti di lunga esperienza. Arricchiscono le competenze espresse dal Collegio insegnanti laureati presso il Conservatorio di Musica, in Scienze Motorie e in Teologia. Una decina di docenti possiede certificazioni informatiche ed altrettanti sono specialisti e specializzati nell’insegnamento della lingua straniera. Il recente accorpamento dei due plessi, dovuto al processo di dimensionamento, han avviato un percorso di cambiamento interno estremamente positivo, basato sul confronto e sulle possibilità di sperimentare approcci diversi ai saperi. I docenti manifestano l’esigenza e la voglia di riflettere, di discutere sulle condizioni di sistema, di innovare l’impianto metodologico. Forte è il rapporto di collaborazione e di profonda integrazione esistente tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, impegnate nel lavoro di ricerca e costruzione di un curricolo verticale dai 3 agli 11 anni. Le Funzioni Strumentali, a partire dalla loro intitolazione e dagli incarichi formalmente assegnati, sono espressione del POF, ne interpretano le priorità di anno in anno individuate, coordinano i relativi processi di innovazione, aiutano i docenti a fare chiarezza sulle scelte programmatiche. I collaboratori del D.S. e le Figure Strumentali cooperano con i coordinatori delle classi parallele, che hanno il compito di facilitare i processi di innovazione della didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Anche per effetto del recente processo di dimensionamento della rete scolastica, attuato dal mese di settembre del 2012, le professionalità presenti sono varie e molteplici, derivanti da percorsi di studio e di formazione diversi; il diploma di laurea è posseduto da una buona percentuale di docenti; pochi possiedono competenze informatiche di base e linguistiche; numerose risultano le specializzazioni nel campo del sostegno. La compresenza di situazioni diversificate rappresenta un elemento di potenzialità, e nello stesso tempo di criticità, perché risulta complesso garantire a ognuno gli percorsi di formazione personalizzati. L’organico dell’Istituto è attualmente costituito da circa 70 docenti: 55 di scuola primaria, 15 di scuola dell’infanzia, compresi docenti di sostegno e di religione. Gli insegnanti stabili hanno età compresa tra 40 e 64 anni con un’anzianità di servizio in sede ultradecennale; quelli di età più giovane (fino a 40 anni) sono prevalentemente su posti di sostegno. La quasi totalità dei docenti è in servizio in forza di contratto a tempo indeterminato, pochi i contratti a tempo determinato. Punto di debolezza è la continua contrazione dell’organico, che determina la difficoltà a utilizzare le risorse umane in termini di flessibilità e di funzionalità. Ulteriore elemento di debolezza risulta la precarietà dell’organico di sostegno, costituito, in buona parte, da docenti a tempo determinato, con le ovvie ricadute sulle classi in termini di discontinuità.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 17

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE006005

% classe 1 86

100,0

FOGGIA

6.610

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 101

98,1

98,4

6.757

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 123

99,2

99,0

6.772

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 92

98,9

98,9

7.082

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 105

96,3

99,1

7.134

98,8

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE006005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FOGGIA

-

0,7

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE006005

% classe 1

classe 2

2

2,4

FOGGIA

117

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

5

5,1

1,8

98

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

1,6

1,5

86

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,3

80

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

75

1,0

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE006005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

3,6

7

7,3

3

2,5

1

1,1

FOGGIA

188

2,9

148

2,2

127

1,9

102

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 3

2,8

1,4

98

1,4

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsissima incidenza del fenomeno dell’abbandono scolastico, la partecipazione degli alunni assidua e motivata alle lezioni, il bassissimo numero di alunni non ammessi alla classe successiva - e in relazione, quasi sempre, alla mancata frequenza - rappresentano il risultato degli interventi attivati da un decennio per la prevenzione dei suddetti fenomeni. I processi di autoanalisi, la ricerca-azione, la formazione costante degli insegnanti, la creazione di un clima coinvolgente e sereno, rappresentano le varie fasi dei percorsi seguiti per la realizzazione di interventi di recupero precoci e strategici, concretizzati attraverso la didattica laboratoriale, che avvicina gli alunni a forme di cultura più simbolica, incidendo sulla motivazione e sulla costruzione di senso. Le conoscenze acquisite, aumentando i livelli di autostima e di curiosità, creano una naturale ricaduta e spendibilità nella vita scolastica quotidiana e un coinvolgimento personale degli alunni verso le normali attività scolastiche. La distanza tra classi sussiste, ma negli anni il fenomeno viene contemperato assicurando agli alunni importanti possibilità di frequenza di laboratori pomeridiani, per consentire di sperimentare approcci diversi e funzionali alle discipline. Si è da poco conclusa l’attività dei docenti diretta all’individuazione di criteri di valutazione comuni, diffusi e condivisi, e alla elaborazione del profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente organizzazione basata sull’insegnante prevalente non sempre assicura uguali risultati nelle classi, a differenza del precedente impianto modulare, che garantiva un’equità maggiore degli esiti formativi, in relazione alla varietà delle professionalità, delle personalità e degli interventi resi possibili dall’organizzazione condivisa del lavoro. Tecniche quali l’apprendimento cooperativo e il lavoro di approfondimento e di rielaborazione in piccoli gruppi, utilizzate stabilmente solo da pochissime classi, riuscirebbero a fare ottenere risultati rapidi ed estesi a gruppi più ampi, ma andrebbero studiate ed applicate correttamente da tutti i docenti. Sul versante dei risultati sussiste una notevole varianza tra classi, che il processo di autovalutazione ha correlato alla adozione poco attenta e poco scientifica dei criteri per la formazione iniziale delle classi. La concentrazione di alunni di etnia Rom, presente nel plesso di recente acquisizione, rende difficile colmare le disparità tra le classi e i plessi e rende evidenti le criticità difficilmente superabili che si frappongono alla piena integrazione. I docenti saranno impegnati, a partire dal prossimo anno scolastico, nella adozione dei criteri di valutazione e delle prove di verifica recentemente oggetto di elaborazione e di condivisione. Tale sperimentazione dovrà verificare la funzionalità dei criteri per la realizzazione del successo formativo di tutti gli alunni e di tutte le classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, risulta bassissimo il numero di alunni non ammessi alla classe successiva e sono numerosi gli alunni provenienti da altre scuole a metà percorso scolastico. Percorsi fortemente orientati in termini di recupero e di potenziamento sono organizzati, ormai ritualmente, con i finanziamenti ex art. 9 del CCNL e con i finanziamenti dei Fondi Strutturali Europei, con interventi di ampliamento dei tempi educativi in orario pomeridiano. Nell’ultimo anno scolastico, sulla scorta della sperimentazione VALeS e degli esiti del Rapporto di Valutazione restituito dagli osservatori esterni, la scuola si è attivata per superare le debolezze riscontrate nell’area della valutazione, dalla scarsa definizione di criteri condivisi di valutazione ai risultati poco soddisfacenti degli alunni registrati nelle prove nazionali INVALSI. Queste criticità sono state oggetto di specifiche azioni del Piano di Miglioramento e hanno rappresentato il focus dell’impegno annuale dei docenti. Anche per queste ragioni, il corrente anno scolastico si è concluso con la definizione di criteri comuni di valutazione degli alunni e con la predisposizione di prove standardizzate per le diverse discipline. E’ stato attivato, con il coinvolgimento dell’intero Collegio, organizzato per gruppi di classi parallele, il processo di riflessione e di approfondimento sulla questione della certificazione delle competenze e le classi quinte sono state direttamente coinvolte nella adozione sperimentale del modello ministeriale. E’ stato, inoltre, avviato un lavoro di riflessione sugli esiti conseguiti dagli alunni al termine di ogni annualità, con la finalità di monitorare il trend di sviluppo delle classi nel corso degli anni. Il relativo documento, concernente l’ultimo biennio, è caricato fra gli indicatori elaborati dalla scuola.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FGEE006005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,1

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

44,2

51,6 70,8

10,1

58,2

3,1

FGEE006016 - II B

39,7

-21,2

29,4

-25,8

FGEE006016 - II C

43,2

-17,9

34,7

-20,5

7,5

47,2

-7,9

FGEE00605A II B

73,0

11,9

55,6

0,4

61,0

62,8 -0,4

n/a

62,9

56,9 50,9

-2,4

54,0 62,3

5,6

58,3

0,5

FGEE006016 - V B

54,9

-2,0

48,3

-9,8

FGEE006016 - V C

41,6

-15,4

43,7

-14,3

n/a

n/a

61,6

n/a

FGEE006016

n/a

n/a

n/a

FGEE006016 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

68,5

57,2

n/a

n/a

70,2

59,5

50,3

n/a

FGEE00605A

60,4

n/a

n/a

FGEE00605A II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

40,9

-12,5

FGEE006016

n/a

n/a

ITALIA

FGEE006016 - II A

n/a

n/a

Sud 56,5

-2,5 n/a

Punteggio medio

n/a

62,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

FGEE00605A

60,3

FGEE00605A VA

n/a

70,9

14,0

72,3

14,3

FGEE00605A VB

59,8

2,8

59,1

0,8

FGEE00605A VC

50,1

-6,9

56,5

-1,9


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE006016 - II A

2

1

5

2

9

4

3

2

4

6

FGEE006016 - II B

11

5

0

0

2

16

3

0

0

0

FGEE006016 - II C

10

3

1

2

2

12

4

0

0

2

FGEE00605A II A

1

3

2

8

5

7

5

5

2

0

FGEE00605A II B

0

1

2

2

6

1

3

2

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FGEE006005

28,2

15,3

11,8

16,5

28,2

46,5

20,9

10,5

9,3

12,8

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE006016 - V A

3

3

4

8

0

6

2

6

4

0

FGEE006016 - V B

2

6

3

3

0

4

6

3

0

0

FGEE006016 - V C

7

6

0

0

0

8

5

1

0

0

FGEE00605A VA

2

0

4

2

8

0

4

4

0

8

FGEE00605A VB

0

6

5

2

0

0

7

4

2

0

FGEE00605A VC

9

1

0

6

0

4

7

1

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FGEE006005

25,6

24,4

17,8

23,3

8,9

24,4

34,4

21,1

10,0

10,0

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGEE006005 43,2 56,8 37,8 62,2 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGEE006005 36,2 63,8 34,8 65,2 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle rilevazioni nazionali la scuola, sebbene ancora attestata su punteggi significativamente inferiori rispetto alle medie dei campioni statistici di riferimento, ha registrato migliori risultati nella prova di italiano. Ben cinque classi, infatti, tra seconde e quinte, hanno conseguito un punteggio significativamente superiore a quello della Puglia, del Sud e dell’Italia e l’analisi dei dettagli della prova, riferiti alle parti in cui è articolata e ai processi oggetto di rilevazione, evidenzia che una considerevole percentuale di alunni possiede e padroneggia un buon livello di competenze linguistiche. Tali risultati restituiscono la certezza e la consapevolezza dell’efficacia delle azioni a forte dominanza linguistica fino ad oggi poste in essere dalla scuola. L’incontro con la letteratura è la prima grande opportunità che la scuola riserva da molti anni ai bambini per promuovere, nell’approccio alla lettura e alla scrittura, un salto di qualità che superi l’interesse esclusivo per le abilità strumentali. Altri progetti hanno inteso produrre effetti ed esiti sugli apprendimenti, con particolare attenzione alle competenze di lingua madre e al potenziamento della capacità di pensiero logico. Gli interventi sono stati privilegiati per la loro capacità di incidere su tutte quelle operazioni linguistiche e logiche che costituiscono il presupposto ineludibile per migliorare le prestazioni nelle prove nazionali di italiano e matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio della scuola nelle Prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sostenute dalle classi seconde e quinte è risultato significativamente inferiore rispetto al punteggio medio del campione statistico della regione, dell’area geografica e di quello nazionale. La matematica, in quasi tutti gli ambiti e processi indagati dalle prove, si conferma area di grande debolezza, specie per le classi in uscita; l’italiano fa registrare esiti migliori ma anch’essi non uniformi tra le classi dei due plessi e non omogenei tra alunni delle diverse classi seconde e quinte. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile, conoscendo l’andamento abituale delle classi, poiché molto bassa è stata la percentuale di cheating complessivamente rilevata. Le classi che hanno riportato punteggi significativamente inferiori sono quelle che soffrono la presenza di numerosi alunni stranieri, problematici e/o di alunni con gravi disabilità, la bassa estrazione socioculturale delle famiglie di provenienza, l’avvicendamento negli anni dei docenti curricolari, una distribuzione non omogenea degli alunni per livelli di apprendimento. La restituzione dei dati ha evidenziato altresì che la correlazione tra risultati nelle Rilevazioni Nazionali in Italiano e in Matematica e il voto di classe delle stesse discipline, è stato, nella quasi totalità dei casi, medio-bassa.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati conseguiti dalla scuola nelle prove nazionali di italiano e matematica sono ancora lontani dai valori percentuali di risposte corrette del campione statistico della regione, dell’area geografica e nazionale, specie in matematica, ambito di maggiore criticità. La differenza nei risultati rispetto a classi e scuole le cui condizioni socio-economiche e culturale sono simili, dichiarano valori tendenzialmente negativi. La scuola ancora non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, ma si sta attivando per assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza ed innalzare in modo diffuso i livelli di apprendimento per migliorare le prestazioni nelle prove nazionali. Ha predisposto inoltre interventi necessari ad evitare il ripetersi di situazioni di cheating, che in passato hanno gravemente inficiato i risultati delle prove di intere classi e plessi, assicurando ai docenti azioni di accompagnamento alla comprensione dei principi e delle finalità sottesi alle rilevazioni nazionali e, conseguentemente, alle delicate fasi di somministrazione e correzione delle prove.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’appartenenza degli alunni ad ambienti socio-culturali deprivati fa registrare un livello di competenze in ingresso molto basso. L’esposizione a stili e pratiche didattiche centrate sulla relazione e sulla costruzione identitaria aiuta ad acquisire abilità sociali e relazionali fondamentali per i percorsi di promozione delle competenze. Grande attenzione è data al rispetto delle regole e alla formazione del “gruppo”, inteso come organismo attivo e produttivo capace, però, di garantire autonomia individuale. I testi elaborati, le narrazioni multimediali, le video-interviste costituiscono i documenti che sono analizzati per valutare i percorsi e le competenze acquisite. Il progetto formativo della scuola trova nell’educazione alla legalità e ai diritti di cittadinanza un ambito di intervento di particolare attualità ed urgenza, fortemente trasversale fra le aree e i saperi disciplinari. La conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze sociali costituiscono le finalità elettive di questi spazi di sperimentazione. L’intero Collegio dei docenti, attraverso l’articolazione funzionale nei gruppi di interclasse, è impegnato a realizzare gli impegni del P.O.F,, centrati sull’assunto che la città e la scuola rappresentano i luoghi fisici nei quali sperimentare gli alfabeti del vivere e del convivere, le modalità di partecipazione e di esercizio dei diritti di cittadinanza, il rispetto delle regole condivise e il sistema dei valori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto culturale e sociale di provenienza degli allievi risulta, in percentuale rilevante e per entrambi i plessi, problematico e deprivato, reso ancora più pesante dall’attuale fase storico-economica. Alto è il numero degli alunni problematici, stranieri, di recente immigrazione e, nel plesso Pascoli, degli alunni di etnia Rom. Alcune classi registrano una particolare concentrazione di alunni di estrazione sociale bassa e/o gravemente irrispettosi delle regole del vivere comune. La sussistenza di situazioni di criticità nei modelli educativi di riferimento, la carenza di esempi e stili di vita improntati all’etica e alla legalità, determinano comportamenti che mettono in discussione gli equilibri realizzati nelle classi e compromettono lo stesso processo di promozione delle competenze chiave e l’attenzione per i casi di eccellenza. La scuola promuove e valuta il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo attraverso l’osservazione lungo tutto il percorso scolastico; tuttavia non ha ancora adottato criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La costruzione delle competenze sociali è riconosciuto come impegno prioritario, fonda la vita della scuola ed è riferimento importante dello stile relazionale fra gli adulti. In un percorso coerente, unitario ed integrato la scuola si prefigge di promuovere e tradurre il sapere, il saper fare, il saper essere e il saper stare con gli altri in competenze trasversali, attraverso le quali ciascuno possa esercitare i diritti di cittadinanza ed esprimere il valore dellâ&#x20AC;&#x2122;esperienza e della propria identitĂ , affrontare le situazioni problematiche, attivare le risorse personali e le energie creative, ideare, progettare e proporre soluzioni originali, frutto del pensare e dellâ&#x20AC;&#x2122;agire. I docenti non ancora fanno riferimento a criteri comuni di valutazione del comportamento e delle competenze chiave definiti a livello di istituto.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 28

2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità è importante impegno programmatico del POF, rappresenta un ambito di costante aggiornamento dei docenti, coinvolti nella ricerca di spazi di condivisione di metodologie e di formule organizzative comuni. I risultati sono espressi nel positivo rapporto esistente fra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, impegnate nel lavoro di costruzione di un curricolo verticale dai 3 agli 11 anni, sulla cui validazione scientifica le nuove Indicazioni per il Curricolo hanno fornito ulteriori rassicurazioni e sollecitazioni. Questo rapporto di collaborazione si estende anche al controllo sugli esiti negli apprendimenti realizzati dai bambini nell’arco del quinquennio della scuola primaria. Si è conclusa nel mese di giugno la seconda annualità del progetto di formazione e di ricerca-azione sulle Indicazioni per il Curricolo, che ha coinvolto numerose scuole primarie e secondarie di primo grado e del biennio della scuola di secondo grado. La Scuola Pascoli–S. Chiara, istituto capofila, ha orientato ed organizzato tutte le sessioni di studio e gli incontri di lavoro. Pervengono informazioni interessanti e lusinghiere sui risultati conseguiti nel successivo percorso di studio, sui successi scolastici, sulla motivazione espressa dagli ex allievi al termine del triennio della scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, ubicata nel centro storico della città, è frequentata da alunni residenti nel quartiere centrale, servito da numerose scuole secondarie di primo grado, per cui risulta difficile seguirne i percorsi. I dati sono recuperati con modalità poco scientifiche, sono affidati alla casualità e alla positiva relazione conservata dai docenti con le famiglie degli alunni. Il vero, centrale elemento di debolezza risulta essere la mancanza di un Istituto Comprensivo, fortemente auspicato da questa scuola, che faciliterebbe la stima dei risultati e il monitoraggio costante sugli esiti a distanza, con risultati innegabili sulla progettazione e sulla adozione di criteri condivisi di valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La relazione conservata dai docenti con gli alunni delle precedenti annualità e con le loro famiglie fornisce informalmente alla scuola una importante consapevolezza sulla capacità di orientare e di favorire il successo scolastico nei successivi percorsi di studio. Tuttavia, il processo non è formalizzato, resta poco scientifico, i dati non sono sottoposti a monitoraggio attento e verificabile. Nonostante la forte intenzionalità manifestata, in assenza dell’Istituto Comprensivo, e quindi di una gestione unitaria e condivisa dell’intero processo della scuola del primo ciclo, le esperienze di condivisione con le numerose scuole secondarie di primo grado presenti sul territorio sono limitate alla fase delle iscrizioni e alle relative esigenze manifestate dalle singole scuole. La scuola ha individuato le competenze degli allievi in uscita, oggetto di valutazione attraverso l’adozione sperimentale del modello ministeriale di certificazione. Risulta difficile, tuttavia, coinvolgere gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado in esperienze significative, finalizzate ad accompagnare i ragazzi nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola si è già attivata per pervenire, in tempi brevi, alla rilevazione dei dati statistici, attraverso un accordo con gli uffici amministrativi delle scuole “Foscolo” e “Dante Alighieri”, nelle quali transita la grande maggioranza degli alunni.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 30

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,3 7,7 Medio - basso grado di 1,4 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26 21,2 Alto grado di presenza 60,3 68,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 31

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FGEE006005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE006005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89

92,6

89,3

Si

87,7

91,8

89

Si

83,6

89,8

85

Si

86,3

89

83,4

Si

83,6

87,2

81,3

No

68,5

72,6

57,9

Si

84,9

85,2

80,7

No

34,2

35

29,3

No

11

9,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di realizzazione dell’idea di scuola che viene privilegiata dipende in gran parte dall’impianto metodologico ed organizzativo prescelto, inteso come ”curricolo implicito”. L’intero progetto della scuola è sostenuto e reso fattibile da un’organizzazione forte e, nello stesso tempo, flessibile, centrata sul team docenti, sulla collegialità, sulla condivisione di un progetto unitario e integrato. L’unitarietà fra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, fra i sistemi simbolicoculturali, fra la dimensione dell’apprendimento e la dimensione dell’affettività e della relazione, fra le attività curricolari e i laboratori pomeridiani rappresentano gli elementi di integrazione fra il progetto di scuola e le Indicazioni per il Curricolo. Il Piano dell’Offerta Formativa risulta fortemente rispondente al testo ministeriale, soprattutto per le scelte metodologiche e organizzative, che costituiscono la struttura portante del curricolo. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, aspetto connotativo e identitario dell’istituzione scolastica, costituiscono gli ambiti di ricerca e di approfondimento del curricolo, per effetto di una organizzazione flessibile, caratterizzata dall’apertura dei gruppi-classe e dalla sperimentazione di strategie didattiche innovative e laboratoriali che transita, progressivamente, nella ordinarietà della didattica quotidiana.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esperienza realizzata con i Piani Integrati della Programmazione 2007/2013 e con il processo di autovalutazione del Progetto VALeS ha restituito all’istituzione scolastica una chiara consapevolezza in ordine alla profonda interazione che esiste tra gli esiti, registrati anche attraverso la rilevazione nazionale INVALSI, e i processi, che devono essere potenziati e innovati, per garantire ricadute significative sugli interventi di sviluppo delle competenze degli allievi. La scuola, alla luce di tali riflessioni che richiedono la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze sociali degli allievi, si è attivata per stilare un documento che prevedesse l’individuazione dei traguardi di competenza disciplinare e trasversale da acquisire al termine di ciascun anno scolastico. L’utilizzo del documento non è stato possibile, poiché in fase di perfezionamento e di revisione.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 32

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,2 4,1 Medio - basso grado di 17,8 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 35,8 Alto grado di presenza 30,1 42,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 33

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE006005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE006005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82,2

88,5

81,4

No

67,1

65,7

71,2

Si

89

94,9

86,4

No

56,2

69,3

64,1

Si

52,1

64,2

57,4

Si

90,4

89,3

82,3

No

53,4

60,9

58,6

Si

49,3

50,4

42,2

No

6,8

7,7

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del lavoro di progettazione sostiene l’intera attività del Collegio dei docenti attraverso articolazioni funzionali, stabili o temporanee, in relazione al compito da affrontare. Tutti i documenti programmatici sono redatti da dipartimenti di lavoro costituiti da docenti di entrambi i gradi scolastici: esiste infatti un rapporto di profonda collaborazione e integrazione tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, impegnate nella ricerca e nella costruzione di un curricolo verticale dai 3 agli 11 anni. La cura della relazione educativa, la circolarità fra i linguaggi a dominanza corporea e i linguaggi a dominanza simbolica, l’integrazione tra la dimensione dell’apprendimento e la dimensione dell’affettività, la continuità tra le attività curricolari e le proposte di arricchimento dell’offerta formativa provenienti dal territorio rappresentano gli elementi di potenzialità del progetto didattico. La ricerca-azione sul curricolo implicito e sulla organizzazione degli spazi è strettamente collegata alla esigenza di fornire risposte ai molteplici e diversificati bisogni formativi degli alunni e alla necessità di predisporre percorsi personalizzati di apprendimento. La scuola promuove attivamente l’utilizzo di modalità didattiche differenziate, che stimolano la partecipazione degli studenti, e le attività laboratoriali che tengono conto dei diversi stili di apprendimento.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene che debba essere fatto un ulteriore investimento in termini culturali per potenziare le condizioni e le premesse per una piena utilizzazione degli ambienti, delle strumentazioni e dei saperi digitali, individuabili nelle pratiche di organizzazione flessibile dei gruppi di apprendimento e dei tempi educativi, nell'aggregazione/disaggregazione dei gruppi-classe, nella utilizzazione di modalità alternative alla lezione frontale, per consentire alle sperimentazioni di transitare, progressivamente ma rapidamente, nella ordinarietà della didattica quotidiana.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 34

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,5 24

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

15,1

13,6

18,9

53,4

62,4

50,2

Nessuna prova


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 35

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 38,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,1 46,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 36

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

12,3

16,4

15,6

37

51,7

47,5

Situazione della scuola: FGEE006005

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica intende porsi come ambiente educativo accogliente e inclusivo, luogo privilegiato di esperienza e di relazione nel quale i bambini e le bambine ricevono risposte adeguate ai propri bisogni, costruendo progetti di vita personali e collettivi, condividendo con i coetanei e con gli adulti un significativo percorso di formazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze per ambiti disciplinari e in uscita. Sono state predisposte prove strutturate comuni relative a tutti gli ambiti disciplinari. Durante l’ultimo anno scolastico un team docenti ha strutturato un documento utile per il raggiungimento delle competenze alla fine di ogni anno scolastico. Per le classi quinte è stata prevista una certificazione delle competenze per ogni singolo alunno da allegare alla scheda di valutazione,che accompagnerà l’allievo nel suo percorso di studi. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati. E’ stata colmata la carenza di strumenti, di materiali e soprattutto di percorsi personalizzati in relazione agli alunni BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta ancora del tutto adeguata la condivisione e l’utilizzazione, nella quotidiana prassi didattica, delle teorie pedagogiche condivise con il POF. Permangono piccole debolezze nell’area della valutazione, nella definizione dei criteri condivisi di valutazione degli alunni, nei risultati non sempre soddisfacenti registrati nelle prove nazionali INVALSI. Risulta ancora non adeguata l’attività di documentazione nella prospettiva dell’autovalutazione.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 37

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 38

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell’attività formativa sono bene integrate nel progetto educativo. Tutte le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e /o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. Permangono alcune criticità, sulle quali si sta già lavorando, nel settore della valutazione.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 39

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: FGEE006005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80,8 84,7 Orario ridotto 2,7 2,8 Orario flessibile 16,4 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 40

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE006005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGEE006005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,6

83,6

52,4

No

39,7

45,3

62,4

No

1,4

1,5

1,6

No

15,1

15,3

13,9

No

13,7

6,1

10,4


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FGEE006005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGEE006005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

43,8

49,6

38,3

No

86,3

86,4

89,8

No

2,7

1,5

1,9

No

11

9,2

8,5

No

1,4

2

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampliamento dei tempi di funzionamento, con frequenti rientri pomeridiani, intende compensare i limiti determinati dalla riduzione del tempo scuola a 27 ore settimanali, fornendo agli alunni ulteriori opportunità di ricerca, di rielaborazione critica, di attività laboratoriale e di confronto. Dalle frequenti consultazioni con i genitori degli alunni, coinvolti con la formula assembleare, l’organizzazione della scuola risulta rispondere in maniera efficiente alle esigenze formative dei bambini e dei ragazzi. La partecipazione massiccia ai numerosi bandi comunitari e nazionali ha permesso di accedere a notevoli finanziamenti, che hanno reso possibile dotare entrambi i plessi di strumentazioni tecnologiche e di materiali didattici adeguati. Numerosi risultano gli spazi comuni, a carattere laboratoriale, attrezzati e organizzati in maniera funzionale alla sperimentazione di codici, linguaggi e saperi, per facilitare il passaggio progressivo dalla dimensione dell’esperienza a quella della simbolizzazione. La gestione flessibile dell’organico consente di mettere a disposizione delle classi figure di coordinamento e di promozione, con particolare riferimento alla cura delle esperienze del laboratorio-biblioteca, dei laboratori tecnologici, del laboratorio di musica, e delle attività di educazione motoria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste, nel Collegio dei docenti, una chiara consapevolezza sul fatto che il superamento dell’idea di “classe” rappresenti un parametro organizzativo di riferimento per promuovere opportunità alternative di recupero, potenziamento e consolidamento. Tuttavia, i tempi di contemporaneità dei docenti curricolari risultano spesso destinati alle sostituzioni, per effetto dell’alto numero di assenze del personale docente, e la presenza di alunni con gravi disabilità condiziona la possibilità di organizzare in modo flessibile il gruppo classe. I laboratori e le dotazioni tecnologiche presenti nella scuola non sono fruiti in modo adeguato, perché molti docenti non possiedono ancora le competenze necessarie per utilizzarli. Emerge, in generale, la necessità di un’informazione più precisa e dettagliata sulle dotazioni e i sussidi di cui la scuola dispone e, soprattutto, si rende indispensabile dare prosecuzione alle esperienze di formazione attivate, per fare in modo che l’utilizzazione degli spazi e delle dotazioni provochi ricadute didattiche significative e reali cambiamenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

Il Piano dell’Offerta Formativa risulta fortemente rispondente al testo ministeriale delle Indicazioni per il Curricolo, soprattutto per le scelte metodologiche. L’intero progetto della scuola è sostenuto da un impianto di flessibilità, centrato sulla collegialità e sulla condivisione di un progetto unitario e integrato. Gli impegni programmatici della scuola nascono dall’idea di forte interazione tra i linguaggi, tra le aree disciplinari, tra le dimensioni dell’apprendimento e dell’affettività; fondano il loro “credo pedagogico” nella sperimentazione di molteplici modalità di “fare lezione” in spazi diversificati e alternativi all’aula, dagli spazi di laboratorio all’ambiente urbano, all’ambiente naturale. Attraverso queste strategie la scuola vuole sostenere l’idea di una diversità da tutelare e valorizzare. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, aspetto connotativo e identitario dell’istituzione scolastica, costituiscono ambiti di ricerca e di approfondimento del curricolo; intendono esplorare le possibilità di adottare una organizzazione flessibile, caratterizzata dall’apertura dei gruppi classe e dalla sperimentazione di strategie didattiche innovative e laboratoriali. La scuola riconosce la grande potenzialità delle reti collaborative, nella cui costruzione è impegnata in maniera attiva e propositiva, con la finalità di socializzare pratiche educative significative e di condividere un progetto formativo per i giovani cittadini.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 42

Dalle consultazioni realizzate attraverso i focus group, organizzati in maniera diffusa nell’ultima fase dell’anno scolastico, sussistono difficoltà nel padroneggiamento e nella utilizzazione delle teorie pedagogiche di riferimento e delle conseguenti strategie metodologiche, in relazione alle pratiche di innovazione e di ricerca delineate dal P.O.F. Le proposte di aggiornamento e di sperimentazione approvate dal Collegio, in sede di realizzazione, sono concentrate ancora su poche classi, con la conseguenza che gli impegni programmatici ricadono su un gruppo troppo esiguo di docenti, fortemente sovraccaricati di impegni e di responsabilità. La sperimentazione di strategie didattiche laboratoriali, ancora troppo delegata ai consulenti/formatori e a pochi docenti esperti, stenta a transitare nella ordinarietà della didattica quotidiana. Si avverte l’esigenza di ulteriori opportunità di studio, di ricerca e di approfondimento, per dare consistenza e stabilità alle aspettative delineate nel P.O.F., che vedono nell’impianto metodologico l’impegno programmatico più complesso, ma anche più determinante nella direzione dell’innovazione e del miglioramento degli esiti formativi.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 43

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGEE006005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 45,2 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 55 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie 100 49,2 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FGEE006005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 % n.d. 100 n.d. 39,2 47,6 n.d. 61,5 56,2 n.d. 50,3 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGEE006005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,2 48,3 43,9 Azioni costruttive 25 36,1 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,3 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGEE006005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 44,8 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,8 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

La cura del clima educativo costituisce attenzione costante e impegno programmatico centrale del Piano dell’Offerta Formativa, per le ricadute che determina sulla qualità degli apprendimenti. La relazione fra pari, la promozione delle competenze sociali e l’attenzione alle dinamiche relazionali fra allievi e docenti rappresentano uno degli obiettivi di una serie importante di iniziative di laboratorio attivate dalla scuola, molte delle quali organizzate con i finanziamenti FSE “Competenze per lo Sviluppo”, che hanno consentito l’apertura dei gruppi-classe e l’interazione positiva fra bambini e adulti. Il piccolo gruppo di riferimento, condizione comune a tutte le iniziative, ha favorito la costruzione delle relazioni, la promozione dello spirito di gruppo e la diffusione delle tecniche cooperative. Iniziano a diffondersi iniziative di responsabilizzazione e di cura degli spazi comuni, anche a livello estetico, strategie che risultano particolarmente utili per la promozione delle competenze sociali.

pagina 44

Non sempre gli interventi di sensibilizzazione, di ascolto e di interazione attivati raggiungono i risultati attesi sulla prevenzione degli episodi problematici o sulla efficacia delle azioni finalizzate all’adeguamento dei comportamenti alle regole condivise. Soprattutto risulta ancora da perseguire l’obiettivo della piena interazione con le famiglie degli alunni, per raggiungere livelli soddisfacenti di continuità educativa. Proprio nell’ambito della promozione delle competenze sociali e civiche dei ragazzi emergono, infatti, con particolare forza incoerenze educative, contraddizioni e deleghe totali accordate dai genitori all’istituzione scolastica. Occorre ancora lavorare in direzione dello sviluppo di un’etica della responsabilità, in un contesto sociale e culturale nel quale prevalgono discutibili e falsi “valori”, poco orientati alla cultura della legalità e al rispetto delle regole di comportamento.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 45

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’intero P.O.F. è fortemente orientato in direzione metodologica e organizzativa e considera gli aspetti del “curricolo implicito” assolutamente centrali per la promozione delle competenze e per il miglioramento della relazione e della qualità della didattica. Gli spazi sono gradevoli e curati esteticamente, un altissimo numero di laboratori è a disposizione di tutte le classi, ampie risultano le possibilità del loro utilizzo in maniera trasversale e connotativa da parte degli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, anche in prospettiva di esperienze comuni e integrate. La scuola incentiva costantemente l’utilizzazione di modalità didattiche innovative e sperimentali, attraverso attività costanti di formazione e di aggiornamento, tra le quali si possono annoverare le ricerche e i progetti coordinati dall’Università degli Studi, le sperimentazioni attivate con le altre istituzioni scolastiche e con i partner di rete, il lavoro di organizzazione dei materiali di documentazione. Complessivamente, l’ambiente di apprendimento è innovativo e stimolante, motiva alla ricerca e alla cooperazione. Tuttavia, le potenzialità enormi sono fruite in maniera non generalizzata e gli stessi spazi di laboratorio non sono usati con ritualità o con frequenza elevata da tutte le classi. Resistenze si registrano nella adozione di formule organizzative flessibili per classi aperte e per gruppi di apprendimento non necessariamente coincidenti con l’intero gruppo-classe. Tali problematiche risultano sicuramente collegate alla diffusione della formula organizzativa centrata sull’insegnante prevalente, sulla quale oggi la scuola comincia ad avanzare alcune riserve.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 46

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,3

22,9

13,5

70,9

67,4

61,2

5,8

9,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Preoccupazione costante di tutti gli operatori della scuola è la costruzione di un clima educativo accogliente, finalizzato alla qualità della vita scolastica di tutti i bambini, alla quale concorrono l’organizzazione flessibile degli spazi e dei tempi educativi,la diffusione della pratica del laboratorio, la centralità dell’educazione sentimentale. Attraverso queste strategie la scuola vuole sostenere l’idea di una diversità da tutelare e da valorizzare, fatta di storie personali, di stili cognitivi, di forme di intelligenza, ma anche di “bisogni educativi speciali”. La sperimentazione che coinvolge i docenti di sostegno e la politica di accoglienza e di integrazione degli alunni stranieri rappresentano ambiti di consapevolezza e di impegno per l’istituzione scolastica, fortemente coinvolta nei processi di diffusione e di implementazione della didattica inclusiva. Percorsi fortemente orientati in termini di recupero e di potenziamento sono organizzati, ormai ritualmente, con i finanziamenti ex art. 9 del CCNL e con interventi di ampliamento dei tempi educativi, in orario pomeridiano. Nel corso dell’ultimo anno scolastico, l’ambito dell’inclusione è stato oggetto di particolare attenzione, per ovviare alle criticità registrate nel Rapporto di Valutazione VALeS. E’ stato redatto il Piano Annuale per l’Inclusione, sono stati elaborati format per la corretta e condivisa compilazione dei documenti, sono stati elaborati strumenti e materiali didattici personalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con i servizi socio-sanitari territoriali sono limitati alla partecipazione ai GLHO. Nonostante ciò la scuola ha un atteggiamento propositivo e non rinuncia ad azioni di promozione e di sollecitazione finalizzate a fornire servizi e supporti alla popolazione scolastica in situazione di disagio. L’istituzione scolastica ha assunto,da quest'anno scolastico, un impegno ulteriore e concreto per realizzare la piena trasversalità delle prassi di inclusione negli ambiti di insegnamento curricolare. Si tratta di ampliare la prospettiva della “cura educativa” per migliorare la qualità dell’inclusione e della personalizzazione degli apprendimenti per tutti gli alunni che presentano una richiesta di attenzione “speciale”. Gli interventi programmati ed attuati, anche nel corso di questa annualità sono risultati, tuttavia, poco continuativi a causa della instabilità del personale assegnato alla dotazione organica di sostegno della scuola. Si prevede, inoltre, di ampliare gli spazi di rappresentatività dei genitori nel GLI e nel Consiglio di Istituto.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 47

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE006005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE006005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,8

91,8

92,1

No

17,8

21,7

36

No Si No No

6,8 27,4 9,6 15,1

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,7

10,2

14,5

No

17,8

20,7

21


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 48

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE006005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE006005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,1

77,7

76,9

No

17,8

18,9

21,9

No

19,2

28,4

25,3

No

32,9

44,8

36,9

No

11

13

14,8

No

35,6

48,3

52,9

Si

53,4

66,8

40,7

No

2,7

3,6

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le scelte organizzative finalizzate al recupero e potenziamento sono fondate su alcuni presupposti di riferimento, che rappresentano linee di tendenza alle quali la scuola sta lavorando: l’ampliamento dei tempi di funzionamento, con frequenti rientri pomeridiani che intendono approfondire i percorsi avviati in orario antimeridiano e fornire a tutti i ragazzi ulteriori opportunità di ricerca, di rielaborazione critica, di socializzazione e di confronto; la tendenza a salvaguardare tutti i possibili spazi di flessibilità organizzativa, attraverso l’organizzazione di gruppi di apprendimento per garantire agli alunni percorsi di apprendimento personalizzati diversificati; la tendenza a superare l’idea della classe come unico parametro organizzativo di riferimento per promuovere opportunità alternative di autonomia organizzativa centrate sulla aggregazione dei gruppi-classe, nei momenti di informazione e di trasmissione delle conoscenze, e sulla disaggregazione dei gruppi classe, nei momenti di esercitazione e di attività laboratoriale finalizzati al consolidamento delle conoscenze, alla riflessione e al dibattito; la sperimentazione di molteplici modalità di fare lezione in spazi diversificati e alternativi all’aula, dagli spazi di laboratorio all’ambiente naturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto alto è il numero di studenti di etnia Rom, stranieri, di recente immigrazione e provenienti da situazioni di grave deprivazione socio-economica e culturale. Questo gruppo di allievi è quello che presenta le maggiori difficoltà di apprendimento a causa della frequenza irregolare, delle prolungate assenze, delle difficoltà linguistiche, della povertà di stimoli ed opportunità in ambiente familiare. In orario curricolare, la tendenza a salvaguardare tutti gli spazi possibili di flessibilità organizzativa, attraverso l’organizzazione di gruppi di apprendimento differenziati, funzionali a percorsi di apprendimento personalizzati, è spesso vanificata dall’impossibilità di utilizzare le ore di contemporaneità: i docenti curricolari sono spesso utilizzati per sostituire i docenti assenti per brevi periodi.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 49

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 50

L’alto numero degli alunni diversamente abili, il clima scolastico positivo in cui si realizzano i processi di integrazione, la sperimentazione che coinvolge i docenti di sostegno, pienamente contitolari delle classi e protagonisti nell’insegnamento di alcuni nuclei di sapere, dimostrano la qualità della proposta formativa della scuola e la sua rispondenza ai bisogni formativi specifici degli alunni. Percorsi fortemente orientati in termini di recupero e potenziamento sono organizzati ormai ritualmente con i finanziamenti ex art. 9 del CCNL e con i finanziamenti dei Fondi Strutturali Europei, con interventi di ampliamento dei tempi educativi in orario pomeridiano. Particolari aperture si registrano nella sperimentazione didattica e nell’innovazione, attraverso pratiche e strategie metodologiche fortemente orientate sulla letteratura e sulle arti, che stanno determinando ricadute sulle capacità di scrittura creativa, di pensiero divergente, di lettura, di argomentazione e di riflessione. Nel contempo, l’attenzione agli alunni che possono raggiungere livelli di eccellenza si concretizza nelle opportunità rese disponibili con i laboratori di filosofia, di scrittura autobiografica, di costruzione di narrazioni digitali. Persistono le criticità già registrate nell'ambito dell'inclusione, nonostante l'impegno assicurato nell'anno scolastico in corso.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 51

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FGEE006005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE006005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,5

96,9

97,5

No

78,1

81,3

75,8

No

91,8

94,6

95,7

Si

60,3

61,6

60,8

Si

72,6

74,7

75,7

No

52,1

59,1

61,3

No

13,7

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione intende porsi come ambiente educativo accogliente e inclusivo, luogo privilegiato di esperienze e di relazioni nel quale i bambini ricevono risposte adeguate ai propri bisogni, condividendo con i coetanei e con gli adulti un significativo percorso di formazione. Per realizzare questo progetto di scuola l’attenzione e l’impegno professionale è indirizzato su alcuni obiettivi prioritari, tra i quali l’armonizzazione di stili relazionali e di metodologie didattiche tra i diversi gradi scolastici e all’interno dello stesso ordine di scuola. Fra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria esiste un rapporto di profonda integrazione, attraverso la costruzione di un curricolo verticale 3/11 anni sulla cui validazione scientifica le nuove Indicazioni per il Curricolo hanno fornito ulteriori rassicurazioni e sollecitazioni. Tutti i documenti programmatici e di autoanalisi sono redatti da dipartimenti di lavoro costituiti da docenti di entrambi i gradi scolastici. Percorsi di sperimentazione sono realizzati collocando, negli stessi gruppi, alunni della scuola primaria e della scuola dell’infanzia. I docenti della scuola dell’infanzia sono chiamati a coordinare laboratori destinati ad alunni della scuola primaria e viceversa. La cura della continuità educativa appare una delle soluzioni più significative per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e costruire motivazioni e passioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In assenza di azioni decisive di gestione unitaria e condivisa di soluzioni organizzative e metodologiche sull’intero arco della scuola del 1° ciclo di istruzione, rese possibili solo agli Istituti Comprensivi, le attività di continuità si rivolgono esclusivamente al passaggio dalla scuola dell’infanzia a quella primaria. La scuola, ubicata nel centro storico della città, è frequentata da alunni abitanti nel quartiere centrale servito da varie scuole secondarie di primo grado, per cui risulta difficile seguirne i percorsi. Le occasioni di incontro e confronto con i docenti di queste scuole sono limitati alle iniziative coincidenti con il periodo delle iscrizioni ed i pochi dati disponibili sui risultati degli studenti nel passaggio da un grado all’altro risultano essere ancora affidati alla casualità e alla scarsa scientificità.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 52

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di orientamento trovano la loro massima realizzazione nei laboratori di filosofia, attraverso percorsi di costruzione di senso, di autostima, di consapevolezza. La scuola condivide un’idea di bambino curioso, partecipativo e protagonista attivo del proprio percorso di crescita e di affermazione; di un bambino competente, che sa riflettere sull’esperienza, che sviluppa consapevolmente la propria dimensione identitaria. L’espressione più evoluta di questa forte idea di fondo è rappresentata dalle azioni di “filosofia per i bambini”, ormai diffuse a partire dalla scuola dell’infanzia, che intendono promuovere uno stile di pensiero problematico, critico, flessibile, centrato sulla tendenza a porsi interrogativi, a indagare, ad argomentare, a tentare soluzioni. Nei laboratori i bambini scoprono che la discussione e il dibattito aiutano a fare chiarezza su come funziona la propria mente e che gli altri rivestono un ruolo importante per acquisire consapevolezza e competenza. Queste modalità risultano strategiche anche per orientare il pensiero scientifico e per costruire le competenzechiave negli ambiti della matematica e delle scienze. Non mancano altri percorsi formativi che esaltano la dimensione metacognitiva, connotativa e divergente dell’esperienza dell’apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di orientamento intraprese dalla scuola sono in massima parte rivolte a guidare gli alunni alla conoscenza del sé. La scuola realizza percorsi formativi, che coinvolgono alunni di più classi, finalizzati alla conoscenza e alla valorizzazione delle proprie attitudini e delle inclinazioni individuali. La carenza di raccordo con la scuola secondaria di primo grado rende tuttavia difficilmente realizzabile la pianificazione concordata di iniziative di presentazione degli indirizzi del percorso scolastico successivo, di orientamento alla scelta, di attività di monitoraggio e di controllo sugli esiti e sul successo scolastico.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 53

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La collaborazione tra i docenti di scuola dell’infanzia e della scuola primaria è consolidata, fattiva, costruttiva sia in funzione dell’organizzazione (formazione delle classi) sia in funzione della didattica. La scuola progetta e realizza, sistematicamente, interventi didattici ed educativi che coinvolgono contemporaneamente allievi della primaria e quelli dell’infanzia, promuovendo nei bambini atteggiamenti e comportamenti di rispetto reciproco, di supporto e di aiuto nei confronti dei più deboli. L’orientamento promosso dalla scuola secondaria di primo grado si limita soltanto alla realizzazione di episodici incontri finalizzati a registrare un maggior numero di iscrizioni.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 54


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 55

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara consapevolezza, fortemente rappresentata dal Piano dell’Offerta Formativa, in ordine alla identificazione della mission della scuola, alla contestualizzazione del mandato istituzionale, ai valori di riferimento, alle strategie organizzative e di contenuto con le quali perseguire i risultati. La costruzione di una forte identità di scuola, attorno alla quale aggregare professionalità, idee e aspettative, rappresenta l’impegno prioritario della dirigenza, che ha scelto di dedicare tempo e attenzioni maggiori alle questioni educative piuttosto che alle questioni amministrative. L’ambito privilegiato di intervento è rappresentato dalla formazione del personale, con l’intento di promuovere la costruzione un clima positivo di relazione e di crescita, attraverso il coinvolgimento su un’idea di scuola dalle forti connotazioni emotive e relazionali. Le priorità sono condivise all’interno della comunità scolastica, tanto che tutte le deliberazioni degli organi collegiali sono state assunte nell’anno scolastico con voto unanime. Le priorità sono rese note all’esterno, presso le famiglie e presso il territorio di riferimento, attraverso pubblicazioni a stampa, eventi, iniziative pubbliche e attraverso consultazioni frequenti con i genitori degli alunni, organizzate con la formula assembleare, che amplia gli spazi di rappresentatività previsti dalla composizione degli organismi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La consultazione fra il Dirigente e il suo staff, individuato nel Comitato Tecnico, è continua, così come particolarmente frequenti sono le riunioni degli organi collegiali. Tuttavia, il processo decisionale resta ancora troppo accentrato, in relazione al tentativo di salvaguardare l’unitarietà del progetto di scuola. Si avverte, oggi, l’esigenza di predisporre le condizioni per attivare nuovi processi di responsabilizzazione, di relativa autonomia e di delega, pur nella conservazione degli standard qualitativi di continuità e di coerenza che hanno dato corpo e significatività al progetto della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

Per effetto del coinvolgimento della scuola nel Progetto Nazionale VALeS, il processo di autovalutazione, in relazione alle azioni e alle procedure per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali, è diventato più scientifico e oggettivo. Alcune modalità di controllo sono identificabili nello strumento del questionario, destinato ai docenti, agli allievi, ai genitori, al personale ATA. Negli ultimi mesi sono stati somministrati i questionari relativi alla fase finale del Progetto VALeS; questionari elaborati autonomamente dalla scuola sono stati somministrati agli alunni dell’ultimo anno e ad un campione di genitori; recentemente la scuola ha partecipato all’indagine promossa dall’Ufficio Scolastico Regionale con la somministrazione di questionari a tutti i docenti, al personale ATA, ai genitori degli alunni. In relazione alle esigenze di ampliamento delle fonti e degli indicatori per la redazione del RAV, sono stati organizzati tre focus group sull’ambito delle pratiche educative e didattiche, con la partecipazione di un ampio campione di docenti. Ulteriori opportunità di interazione e di dibattito, a forte orientamento valutativo, sono state rappresentate dalle operazioni collegiali di scrutinio, i cui esiti, elaborati con riferimento all’ultimo biennio, sono stati caricati tra gli indicatori elaborati dalla scuola, con l’intento di monitorare performance ed esiti formativi, aspetto di debolezza emerso dal precedente Rapporto di Valutazione VALeS.

pagina 56

Solo recentemente è stato completato il processo di individuazione condivisa di obiettivi essenziali di apprendimento, di prove strutturate, di criteri di valutazione, di certificazione delle competenze, operazione prioritaria ed essenziale ai fini del controllo dei processi e degli esiti. Molti processi sono stati sollecitati dalla partecipazione al Progetto VALeS; risultano, quindi, allo stato iniziale e i relativi risultati non possono essere, oggi, oggetto di giudizio e di valutazione. In questa fase di transizione, si registra, tuttavia, il superamento definitivo di formule troppo legate alla dimensione della percezione, della sensazione, dell’emotività, per ancorare il processo a parametri di scientificità, di misurabilità, di oggettività.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 28,1 Tra 500 e 700 € 32,6 36 Tra 700 e 1000 € 26,7 25,4 Più di 1000 € 12,8 10,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 57

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FGEE006005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 %

Riferimento Nazionale %

47,61

72,4

71,3

72,8

52,39

27,6

28,8

27,3


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 58

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FGEE006005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 % 19,70

67,3

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 59

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FGEE006005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 % 64,29

73,2

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 60

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FGEE006005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 %

38,46

22,1

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 61

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FGEE006005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 % 44,44

43,6

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 62

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGEE006005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 Collegio dei docenti No 91,9 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 24,4 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,3 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico Si 5,8 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente Si 14 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FGEE006005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 No 74,4 77,1 Si 62,8 57,8 No 1,2 1,6 No 24,4 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,3

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGEE006005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 Collegio dei docenti No 54,7 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,2 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 30,2 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FGEE006005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 Collegio dei docenti No 53,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 41,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,6 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 63

Istituto:FGEE006005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 Collegio dei docenti No 91,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 24,4 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGEE006005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 Collegio dei docenti No 83,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto No 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 1,2 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,6 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGEE006005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 Collegio dei docenti No 23,3 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 64 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,8 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 20,9 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,5 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGEE006005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 18,6 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,8 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,9 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 64

Istituto:FGEE006005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 Collegio dei docenti No 93 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 1,2 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7,4 7,4


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 65

3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE006005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE006005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

18,52

47,2

50,1

55,6

n.d.

1,9

2,1

2,6

27,78

28,4

33,8

24,3

53,7

24

15,6

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) “Cuore” dell’intera organizzazione è il Comitato Tecnico, strumento di condivisione, di costruzione dello spirito di gruppo, di organizzazione dei compiti dei docenti con incarichi e responsabilità. Componente centrale e irrinunciabile sono le funzioni strumentali che, a partire dalla loro intitolazione e dagli incarichi formalmente assegnati, sono espressione del P.O.F. e delle priorità di anno in anno individuate, e i docenti coordinatori delle classi parallele, che diffondono i processi di innovazione. Il gruppo lavora con entusiasmo e dedizione, esalta i livelli di grande qualità espressi dal personale, cercando di minimizzare difficoltà e conflittualità che inevitabilmente emergono in un luogo di lavoro così ampio e articolato. Ulteriore aspetto di eccellenza è rappresentato dalla organizzazione del personale amministrativo, che esprime un livello di alta professionalità, nonostante il numero esiguo degli operatori e la complessità delle procedure amministrative e contabili cui l’istituzione deve far fronte. Non sempre è perseguito, e tanto meno raggiunto, l’obiettivo della chiara divisione dei compiti del personale docente e delle aree di attività del personale ATA, valutato, nella attuale organizzazione delle risorse umane, come elemento di debolezza e di criticità. Sono state privilegiate, piuttosto, formule organizzative di flessibilità, in grado di compensare le assenze e le relative incompetenze di una parte esigua del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rientra ancora tra gli ambiti di debolezza la gestione del personale ausiliario, aggravata dalle storiche problematiche della terziarizzazione dei servizi di pulizia. I collaboratori scolastici sono in numero troppo esiguo, manifestano difficoltà, criticità e problematiche di salute, che rendono più arduo il raggiungimento degli obiettivi di accoglienza, di cura e di servizio auspicati. Notevole risulta anche l’impatto delle assenze dei docenti sulla organizzazione, soprattutto in relazione alla possibilità di conservare quote orarie significative di contemporaneità, da riservare alle attività di recupero e di potenziamento degli alunni in situazione di svantaggio e di ritardo nei processi di apprendimento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FGEE006005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE006005 3

5,65

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 66

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FGEE006005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE006005 14447,33

11553

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 67

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FGEE006005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE006005 83,83

62,67

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 68

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FGEE006005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 % n.d.

14,84

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 69

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FGEE006005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGEE006005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

2

20,9

22,7

15,5

0

16,3

16,9

13,3

0

9,3

12,1

9,4

0

32,6

37,1

48,5

0

16,3

21,1

28,4

0

4,7

4,5

11,6

0

41,9

41,1

36,6

1

26,7

26,7

27,3

0

22,1

20

20,6

0

22,1

17,3

14,9

0 0

11,6 12,8

17,1 13,3

17 17,2


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 70

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FGEE006005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE006005 n.d.

1,1

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 71

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FGEE006005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 % 9,57

45

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 72

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FGEE006005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGEE006005 HA MOTIVATO I DOCENTI AL LAVORO COOPERATIVO SULLA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE HA CONSENTITO IL RECUPERO DI UNO SPAZIO ESTERNO PER LA PROMOZIONE DELLE COMPETENZE SOCIALI HA AMPLIATO LE OPPORTUNITA' FORMATIVE PER GLI ALLIEVI


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 73

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: FGEE006005

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,8 40,7 Basso coinvolgimento 14 22,9 Alto coinvolgimento 30,2 36,4

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una forte coerenza fra le scelte pedagogiche e Non si registrano debolezze di rilievo, sulle quali intervenire l’allocazione delle risorse finanziarie, così come è forte con un’ottica di miglioramento. l’integrazione fra il Piano dell’Offerta Formativa e il Programma Annuale. In ogni esercizio finanziario tutte le risorse, anche se riferite a diverse fonti di finanziamento, sono rese disponibili per le priorità strategiche individuate, organizzate intorno a un unico grande progetto, articolato in percorsi e interventi fortemente collegati e integrati. Con la stessa logica è amministrato il Fondo di Istituto che, sulla base di una forte intesa con la delegazione sindacale, va a incentivare l’impegno di eccellenza assicurato per la realizzazione degli obiettivi strategici di istituto, senza alcuna forma di distribuzione “a pioggia” dei finanziamenti.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 74

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come evidenziato nel Rapporto di Valutazione restituito nel corso dell’esperienza VALeS, la scuola ha definito in maniera chiara e condivisa la mission di Istituto, individuando chiaramente gli obiettivi prioritari e i percorsi da realizzare, in funzione delle finalità da perseguire. Si registra un positivo atteggiamento di collaborazione e di cooperazione fra le varie componenti del personale della scuola, scaturito dalla attitudine al confronto, dalla piena condivisione della mission, dalla cura attenta della dimensione pedagogica e didattica. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nella realizzazione delle priorità, nascono da molteplici fonti di finanziamento, sono investite con criteri di coerenza, continuità e progressività nel raggiungimento degli obiettivi. La scuola ha recentemente adottato criteri e forme di controllo strategico dell’azione, e sta oggi avviando il processo di utilizzazione delle forme di controllo, con la finalità di riorientare e riprogettare gli interventi.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 75

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FGEE006005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE006005 2

1,8

2

Riferimento Nazionale 2,3


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 76

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FGEE006005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGEE006005 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

22,1 3,5

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

7

11,9

15,3

0

12,8

8,3

5,6

0

12,8

19,8

21,1

0

22,1

31,2

46

0

10,5

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

0 5,8

1,3 7,6

1,2 9,8


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 77

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FGEE006005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 % 34,09

33,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 78

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FGEE006005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE006005 52,15

37,1

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 79

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FGEE006005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE006005 0,64

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione è considerata la condizione fondamentale per la realizzazione del progetto pedagogico ed educativo della scuola. Gli operatori della scuola, come i bambini che educano e accolgono, sono costantemente impegnati in un processo di autoanalisi, di riflessione, di miglioramento progressivo delle conoscenze e delle competenze. La formazione rappresenta un grande investimento, in termini di aspettative, di idee da realizzare, di impegni da mantenere. I docenti sono guidati in numerosi percorsi di ricerca-azione, che li accompagnano nei cambiamenti importanti richiesti nell’attuale fase storica, per costruire un’identità professionale forte e autorevole, tesa non più alla semplice trasmissione delle conoscenze, quanto piuttosto alla rielaborazione dei saperi. Le tematiche prevalenti delle attività di formazione sono state scelte fra quelle che si prestano, con più facilità, a operazioni di trasversalità e di unitarietà fra aree e ambiti del curricolo, con l’intento di attivare percorsi di promozione del pensiero e delle competenze chiave: letteratura, scrittura narrativa e identitaria, filosofia, saperi e narrazioni digitali, comunicazione visiva e illustrazione, musica. Gli interventi formativi, di alta qualità, sono fortemente orientati alla ricerca-azione. Per tale ragione, tendono a provocare il dibattito, la riflessione e la discussione sulle pratiche, nel tentativo di validare, attraverso l’esperienza, la teoria di riferimento espressa nel P.O.F.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre migliorare il processo di riflessione sulle pratiche didattiche, attraverso una più razionale organizzazione dei gruppi di lettura, di approfondimento e di studio sulle condizioni di sistema e di innovazione metodologica, attraverso formule diversificate (gruppi di progettazione, di classi parallele, di documentazione), ma unitarie nella gestione e nella conduzione. Risulta, infatti, suscettibile di miglioramento l’ambito della ricaduta delle iniziative formative sull’attività didattica quotidiana e ordinaria.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto della scuola è fondato sulla rilevanza assegnata alle professionalità e alle specificità dei dicenti, che comprendono titoli documentati di studio ed esperienze formative, ma anche interessi, passioni e propensioni. Questo orientamento, che ispira le scelte per l’assegnazione delle classi e degli ambiti disciplinari, è confermato anche dai criteri privilegiati in sede di Contrattazione Integrativa. Da anni, nonostante le progressive contrazioni dell’organico, si tenta di valorizzare le professionalità emergenti, tanto che ad alcuni docenti sono assegnati incarichi di cattedra fortemente centrati su ambiti interdisciplinari e su campi di esperienza assolutamente coerenti con il curriculum personale di studio e di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La piena realizzazione dell’idea organizzativa descritta in termini di potenzialità risente dei limiti connessi alla gestione di un organico che è “funzionale” solo nel dettato normativo. Sarebbero necessari margini più ampi di flessibilità, a partire dall’ampliamento del numero dei docenti curricolari assegnati, che non può corrispondere, in termini esclusivamente aritmetici, alle esigenze imposte dal numero delle classi e dai tempi di funzionamento della scuola.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 80

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGEE006005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGEE006005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,6

60,9

53,5

Si

54,7

62,2

61,1

No

50

54,6

48,9

No No No No No No No Si

70,9 67,4 77,9 83,7 29,1 26,7 80,2 86

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 81

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,8 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,1 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,6 59,3 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 82

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGEE006005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGEE006005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

109

5,9

6,8

6,9

38

6,3

9,5

9,9

0

5,3

6,6

6,6

0 0 0 0 0 0 0 15

7,6 4,3 3,9 5,4 3,9 2,8 6,5 7,2

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di realizzazione dell’idea di scuola manifestata dipende, in gran parte, dall’impianto organizzativo prescelto, inteso come struttura portante, trama invisibile, “curricolo implicito”. L’intero progetto della scuola è sostenuto e reso fattibile da un impianto organizzativo forte e, nello stesso tempo, flessibile, centrato sulla collaborazione fra i docente, sulla collegialità, sulla condivisione di un progetto unitario e integrato. Per rendere più funzionale il Collegio dei docenti, ad alcuni docenti referenti sono assegnate “funzioni strumentali” non centrate su contenuti o su parziali ambiti interdisciplinari di intervento, ma centrate piuttosto sull’impianto di metodo e sulla struttura portante del Piano dell’Offerta Formativa, per garantire la promozione di metodologie didattiche, di stili cognitivi, di atteggiamenti professionali orientati a sperimentazione e a innovazione. Un ulteriore modello, che sta determinando importanti risultati sulla qualità dell’esperienza della scuola, riguarda il coinvolgimento dei Dipartimenti di Lavoro a supporto delle Funzioni Strumentali, dei docenti “coordinatori di equipe pedagogica” della scuola dell’infanzia, dei docenti “coordinatori delle classi parallele” della scuola primaria, che promuovono e guidano l’azione di progettazione e di sperimentazione, evitano l’isolamento dei docenti prevalenti, raccolgono dati per la documentazione, veicolano l’informazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’impianto organizzativo incentivi la partecipazione e la cooperazione, si registra la sussistenza di criticità determinate, in gran parte, dalla adozione della formula centrata sull’insegnante prevalente, che ha prodotto situazioni di separazione, di isolamento e di autoreferenzialità. Si registra una progressiva tendenza alla produzione di materiali, soprattutto multimediali, di documentazione, che sono utilizzati negli incontri collegiali come preteso di discussione e di socializzazione di idee e buone pratiche. Occorre potenziare e supportare questo processo, aiutando i docenti a superare resistenze, connesse, spesso, a errate convinzioni sulla inopportunità di mostrarsi, di emergere, di manifestare pubblicamente capacità e professionalità.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 83

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le proposte di formazione sono originali, di buona qualità, di forte impatto operativo, centrate sulla formula della didattica laboratoriale e sul protagonismo attivo dei docenti. Alto risulta il numero dei docenti iscritti e frequentanti, che mostrano un rinnovato interesse per le esperienze di formazione. Le modalità di realizzazione dei percorsi formativi privilegiano la riflessione sul “fare”, il dibattito, la condivisione, per giungere alla validazione delle teorie pedagogiche prescelte con il P.O.F. Nella gestione del personale grande attenzione è prestata alla valorizzazione dei titoli di studio, dei percorsi culturali e degli interessi formativi dei docenti, tanto che risultano ormai in buon numero i docenti impegnati, per l’intero orario di cattedra, su aree curricolari a forte apertura interdisciplinare, in relazione alle competenze sviluppate e approfondite (educazione motoria, informatica, musica, letteratura e promozione della lettura). La cultura della documentazione è oggetto di progressivo approfondimento. Nella prospettiva che sta a cuore alla scuola, la documentazione sostiene l’azione educativa, consente ai bambini e agli operatori della scuola di dare ordine e organizzazione alle esperienze, di riflettere e orientare le scelte future, di esplicitare la teoria dell’educazione, la cultura dell’infanzia sottesa, la filosofia di fondo che dà forma al progetto educativo. Tuttavia, i percorsi di formazione e l’impegno sul settore della documentazione assicurano ricadute positive, ma non generalizzate e non estese a tutte le classi e a tutte le attività didattiche ordinarie. Possibilità di miglioramento si intravedono nel potenziamento del lavoro cooperativo, attraverso l’ottimale utilizzazione delle quote orarie di contemporaneità e dei tempi delle attività funzionali all’insegnamento.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 84


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 85

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 53,5 Media partecipazione (3-4 17,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,2

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 86

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,7 32,3 8,1

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 87

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,1 27,3 Bassa apertura 4,8 5,3 Media apertura 9,7 15,4 Alta apertura 48,4 52 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 88

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FGEE006005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE006005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

41,9 12,8

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

4,7

16

18,7

0 0 1

9,3 2,3 34,9

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 89

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FGEE006005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE006005 per motivo) per motivo) 0

23,3

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10,5

16,4

24

2

54,7

74,6

74,2

1

7

8,8

10,1

0

14

17,3

21,1


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 90

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FGEE006005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE006005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

36 9,3

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

29,1

37,3

44,3

0

3,5

11,7

16,7

1

9,3

7

9,7

1

5,8

8,8

12

0

8,1

14,4

30,5

0

3,5

6,1

20,2

0 0

18,6 7

16,6 13

20,8 7,5


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 91

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,7 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,6 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 92

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FGEE006005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 Si 27,9 28,1 Si 55,8 60,4 No 4,7 5,6 No 14 20,2 Si 22,1 20,4 No 46,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

45,3

62,5

57,6

No No No

53,5 32,6 14

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 93

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FGEE006005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FGEE006005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 77,9 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene di fondamentale importanza l’apertura al territorio, intesa, in una prima accezione, come costruzione di un atteggiamento di ricerca nell’ambiente naturale e sociale. In una seconda accezione, l’apertura al territorio è intesa come costante ricerca di collaborazioni e di alleanze educative con le agenzie formative del territorio. E’ l’ambito nel quale la scuola riconosce la presenza di tanti “luoghi dell’educare”, che arricchiscono le tradizionali possibilità di formazione e di aggregazione culturale. Collaborazioni permanenti sono state da tempo avviate con il Conservatorio di Musica, con la rete museale civica, con l’Università degli Studi di Foggia, con la Fondazione Banca del Monte, con alcune istituzioni scolastiche che aderiscono alla “Rete Educativa Penelope”, che la scuola ha coordinato per un decennio. Numerose le attività che coinvolgono giovani studenti, tirocinanti, dottori di ricerca. Recentemente, la scuola è stata accreditata come Ente di quarta classe per il Servizio Civile Nazionale, ed è impegnata nell’accoglienza e nel tutoraggio dei volontari. Da due anni, l’istituzione coordina, in qualità di scuola capofila, la sperimentazione di modalità e forme di costruzione del curricolo verticale, all’interno delle misure di accompagnamento per l’attuazione delle Indicazioni per il Curricolo. E’ parte attiva nella organizzazione del Festival della Letteratura per Ragazzi BUCK, giunto quest’anno alla quinta edizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre approfondire le possibilità di partecipazione e di coinvolgimento stabile e continuativo nelle strutture di governo territoriale, con particolare riferimento alle azioni di coordinamento e di promozione dell’Ente locale, ancora troppo legate a logiche poco attente ai bisogni educativi. Occorre anche perfezionare alcuni accordi, attraverso la formalizzazione di protocolli e intese di rete.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FGEE006005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE006005 % 28,57

26

26,3

Riferimento Nazionale % 23


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 94

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FGEE006005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 4 Medio - basso livello di 22 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 57,3 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,5 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 95

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FGEE006005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE006005 n.d.

8,9

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 96

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 80,2 74,2 Alto coinvolgimento 8,1 13,5

Situazione della scuola: FGEE006005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori degli alunni sono costantemente coinvolti nella vita della scuola, attraverso incontri assembleari frequenti, a cadenza bimestrale, ai quali si aggiungono i rituali incontri in occasione dell’avvio dell’anno scolastico e i colloqui al termine dei due quadrimestre, a dominanza valutativa. La formula adottata risulta più ampia e coinvolgente rispetto a quella prevista per il funzionamento degli organi collegiali, che coinvolgono solo pochi genitori, eletti in qualità di rappresentanti. Tutti i documenti programmatici della scuola (Piano dell’Offerta Formativa, Patto di corresponsabilità, Regolamento di Istituto) e tutti i progetti, relativi a sperimentazioni temporanee e limitate nel tempo, sono portati a conoscenza dei genitori e sono resi oggetto di dibattito e di discussione. L’intera offerta formativa, con relativa documentazione fotografica e video, è pubblicata sul sito, concepito come strumento di coinvolgimento, di facile utilizzo e consultazione. Ai genitori sono, inoltre, riservati specifici percorsi formativi, tra i quali rivestono particolare importanza, anche in relazione agli importanti investimenti finanziari, i percorsi F1 del P.O.N. “Competenze per lo Sviluppo”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza ancora strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie. Difficoltà e resistenze si registrano, in alcuni casi, in relazione alla adozione condivisa di un sistema di regole, indispensabile nella organizzazione di un sistema complesso come è quello gestito dall’istituzione scolastica. Nella relazione con i genitori, si avverte l’esigenza di non rinunciare al dialogo, di continuare a fornire assistenza, ascolto ed aiuto, con costanza e continuità, per facilitare la comprensione e la condivisione del progetto educativo proposto dalla scuola. E’ carente l’apporto propositivo e autonomo di idee e suggerimenti da parte dei genitori, nella prospettiva del miglioramento dell’offerta formativa della scuola.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 97

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riconosce la grande potenzialità delle reti collaborative, nella cui costruzione è impegnata in maniera attiva e propositiva, con la finalità di socializzare pratiche educative significative e di condividere un progetto formativo per i giovani cittadini. Le numerose collaborazioni attivate stanno contribuendo in modo significativo a migliorare e a sostenere la qualità dell’offerta formativa. Nella prospettiva privilegiata, la scuola non è intesa come un luogo autosufficiente, isolato e autoreferenziale, ma come un luogo di partecipazione e di dibattito, al servizio della progettazione di una nuova cultura dell’infanzia. La filosofia della rete educativa, fortemente condivisa dalla scuola, si propone come strategia di grande forza per costruire la prospettiva di una città intesa come “laboratorio del pensiero”, spazio in cui esercitare diritti e doveri, luogo di cooperazione e di relazioni significative, del cui miglioramento docenti, genitori e cittadini devono sentirsi responsabili e protagonisti. E' da migliorare l'ambito della collaborazione con i genitori degli alunni, per perseguire l'obiettivo della condivisione propositiva del progetto di scuola.


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 98

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Acquisizione, per tutti gli alunni, dei livelli essenziali di competenza linguistica e matematica e miglioramento dei risultati nelle prove nazionali

Conseguimento di punteggi di italiano e matematica superiori a quelli di scuole con background simile, con riduzione della varianza fra classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Assicurare risultati elevati di acquisizione delle competenze sociali e civiche e di padroneggiamento delle strategie per “imparare ad imparare”

Sviluppare livelli elevati di collaborazione tra pari, di autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non risulta ancora elevato, nonostante i numerosi interventi pregressi messi in atto dalla scuola, determinati dalla centralità che la cura della relazione educativa e del curricolo implicito ha sempre rivestito nel Piano dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica. In primo luogo, in alcune classi permangono situazioni nelle quali i comportamenti problematici risultano particolarmente concentrati. Criticità si registrano, in particolare, nelle capacità di adottare comportamenti responsabili, di interagire e collaborare tra pari, di rispettare le regole della comunità, con ovvie ricadute sulla qualità degli apprendimenti e dell’insegnamento. In secondo luogo, si registrano situazioni di particolare debolezza nello sviluppo delle competenze linguistiche, logiche, e di conseguenza matematiche, in relazione alla provenienza sociale e culturale di un numero rilevante di allievi, per i quali la lingua italiana rappresenta un secondo sistema di comunicazione, introdotto dalla scuola dell’infanzia e dalla scuola primaria. Tali criticità determinano inevitabili ricadute anche sugli esiti delle rilevazioni INVALSI.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Migliorare l’organizzazione degli spazi e dei tempi educativi, diffondere l’innovazione metodologica e la didattica laboratoriale


SNV - Scuola: FGEE006005 prodotto il :25/09/2015 12:54:22

pagina 99

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare le opportunità di crescita professionale, di confronto, di lavoro cooperativo, di diffusione di pratiche didattiche significative

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il processo di autovalutazione e gli esiti della rilevazione INVALSI hanno evidenziato che i migliori risultati,in termini di sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza,si stanno registrando nelle classi che sperimentano ambiti di sapere e metodologie che incidono sulle capacità di metacognizione e di riflessione critica. Occorre diffondere e implementare gli esiti positivi registrati,perseguendo le priorità attraverso un duplice percorso,che coinvolge: 1) l’area Ambiente di apprendimento, mediante la diffusione della didattica laboratoriale,delle strategie di “lezione rovesciata”,della rete di possibilità relative alla cura del curricolo implicito,per incidere non solo sulla acquisizione degli apprendimenti, ma sullo stesso patrimonio identitario dei ragazzi,operazione indispensabile nel momento in cui l’obiettivo da perseguire è la promozione delle competenze 2) l’area Sviluppo delle risorse umane,attraverso la gestione funzionale dell’organico e il superamento progressivo della figura dell’insegnante prevalente; l’utilizzazione intelligente dei tempi di contemporaneità,per potenziare le possibilità di gestione dei gruppi di apprendimento; l’utilizzazione dei tempi destinati alle attività funzionali all’insegnamento,per potenziare le opportunità di formazione, di riflessione e di documentazione, valorizzando il contributo dei docenti esperti e innovativi,capaci di sollecitare la trasposizione delle teorie pedagogiche in pratiche didattiche scientifiche e verificab


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Rapporto Autovalutazione Scuola PASCOLI - SANTA CHIARA by Editoriale Nazionale - Issuu