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Rapporto Autovalutazione Scuola BIELLA RIVA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BIIC81400B IC BIELLA II


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BIIC81400B BIEE81401D VA VB VC BIEE81402E VA VB BIEE81403G VA BIEE81404L VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Basso Medio Alto Alto Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC81400B 0.9 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC81400B 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC81400B 1.6 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola a tempo pieno viene incontro almeno in parte alle esigenze di formazione e istruzione dei ragazzi appartenenti alla fascia più debole: maggior tempo per spiegazioni, esperienze pratiche, compiti e studio assistito. La presenza di livelli sociali differenti offre a tutti la possibilità di integrazione e di trasmissione di esperienze e stimola la "percezione di sé" come facente parte di un gruppo. Quando si riesce a scardinare la diffidenza ed si acquista la fiducia dei genitori, si ottiene la collaborazione delle famiglie almeno sugli aspetti educativi e sull'attribuzione del giusto ruolo della scuola nel processo formativo e di crescita dei bambini. Per gli insegnanti c'è la continua necessità di mettere in campo strategie professionali differenziate per affrontare le diverse situazioni: ciò rappresenta un forte stimolo ad accrescere il proprio bagaglio di esperienze. C'è comunque all'interno della scuola la presenza di una componente di genitori che collabora e si spende per la scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto Comprensivo abbraccia una realtà molto diversificata: un quartiere cittadino del centro storico, due rioni periferici popolari e una zona collinare residenziale. Nel primo e nell'ultimo caso è più forte la presenza di professionisti, commercianti, imprenditori, mentre in periferia prevale la componente di piccoli artigiani, operai, manovali, casalinghe, disoccupati e c'è una forte presenza di immigrati, la cui percentuale passa dal 5,26% della scuola dell’infanzia del quartiere residenziale di Vaglio al 39,75% di quella del quartiere periferico di Chiavazza. (vedi allegato) In questi quartieri periferici è alta la percentuale di genitori poco scolarizzati. Si tratta di persone che a loro volta hanno un vissuto scolastico negativo e non solo non sono in grado di seguire nello studio o nei compiti, ma faticano anche nel gestire l’organizzazione della giornata scolastica e nel provvedere al controllo delle comunicazioni sul diario o del materiale necessario. Manca in particolare l’interesse per i risultati scolastici e ci sono poche aspettative per il futuro dei ragazzi. La scuola fatica ad entrare in comunicazione con loro perché da una parte c’è la diffidenza delle famiglie che non gradiscono un eccessivo interessamento nele loro dinamiche interne e dall’altra c’è la difficoltà per gli insegnanti di calarsi in determinate realtà e comprenderne i modelli educativi. Scarsa è la disponibilità economica per l’acquisto dei libri o per contribuire ad altre spese.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le Associazioni Genitori presenti in tutti i quartieri rappresentano una forte risorsa per la scuola: propongono attività extrascolastiche laboratoriali e sportive, in alcuni casi si attivano per raccogliere fondi a sostegno della scuola, seguono i bambini nell'esecuzione dei compiti, realizzano in parte l’integrazione tra culture, creano una rete di reciproco aiuto. I servizi sociali che fanno capo al Comune e alla Provincia gestiscono le situazioni più critiche, collaborano con la scuola in progetti contro la dispersione scolastica, seguono le famiglie anche in contesti di vita quotidiana. Il Comune contribuisce alle spese di funzionamento con circa 12.000 euro all'anno e garantisce il servizio di scuolabus e di trasporto per uscite in città per la scuola primaria e l'infanzia. La Provincia gestisce l’attività di Orientamento rivolta agli studenti di terza secondaria. Altre risorse esistenti ed estremamente valide: lo SPAF, centro di ascolto per adolescenti, offre percorsi di formazione sull'affettività e di educazione sessuale; Il Fondo Edo Tempia si propone per interventi di educazione alla salute e prevenzione dei rischi; la Fondazione Cassa di Risparmio elargisce contributi su progetti specifici che vedono coinvolti Museo del Territorio, WWF, Associazioni ambientaliste; le Federazioni sportive appoggiano le insegnanti della primaria nelle lezioni di scienze motorie.

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La città di Biella ha subito nel corso dell'ultimo decennio un progressivo processo di deindustrializzazione specie nel settore tessile e meccanico solo in parte compensato dal terziario. La fascia più debole della popolazione ha risentito di questa crisi e il livello di disoccupazione o di occupazione precaria e/o non regolarizzata è fortemente aumentato. Nell'Istituto Comprensivo, al suo interno molto eterogeneo, le diverse realtà non hanno un punto di incontro tra loro e anche nel del medesimo quartiere c’è disomogeneità tra la popolazione con scarse relazioni interpersonali. La scuola finisce per essere l’unico punto di incontro e di occasione di conoscenze e di scambio. Molte proposte utili per la formazione degli alunni si effettuano in centro città; i trasporti con autobus di linea non sono agevoli e sono comunque costosi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BIIC81400B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

27.645,00

71.584,00

5.118.542,00

330.420,00

0,00

5.548.191,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

10.558,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.558,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:BIIC81400B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,3

92,1

5,9

0,0

99,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,9

9,2

23,4

76,5

70,1

55,3

17,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 76,5 77,1 Totale adeguamento 23,5 22,9

Situazione della scuola: BIIC81400B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune gestisce in genere con sufficiente tempestività i problemi legati alla messa in sicurezza degli edifici, che, almeno per quanto riguarda gli aspetti fondamentali, risltano tutti a norma. Alcune sedi, grazie a progetti e finanziamenti di privati o di fondazioni bancarie, nel corso degli anni sono stati via via dotati di attrezzature informatiche e multimediali (pc, Lim) e di strumenti musicali. Anche le biblioteche scolastiche sono ben dotate e parecchio utilizzate per attività di studio e per il prestito. Oltre ai fondi ministeriali, la scuola usufruisce di un contributo comunale per spese di funzionamento e di erogazioni da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella su progetti che vengono ogni anno presentati. Vi è inoltre una particolare attenzione all'adesione a bandi che, in linea con quanto il POF prevede, offrano la possibilità di ulteriori finanziamenti. In minima parte vi è il contributo delle famiglie per uscite e visite d'istruzione; la scuola non richiede loro un contributo per il funzionamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Biella II comprende 5 plessi di scuola dell'Infanzia, 3 plessi di primaria e 2 plessi di secondaria di primo grado. Quattro di essi sono collocati in centro città, gli altri in tre differenti quartieri periferici. I collegamenti tra le varie sedi, agevoli in auto, sono difficoltosi se si usano mezzi pubblici. La distribuzione così parcellizzata sul territorio rende particolarmente complesso per il RSPP della scuola seguire lo stato di manutenzione e la puntuale messa in sicurezza di tutti gli edifici, che sono peraltro piuttosto "datati" (i più recenti risalgono agli anni '70) e avrebbero bisogno di una maggiore puntualità nella manutenzione ordinaria. Il cablaggio ADSL per l'uso di Internet è lento e difficoltoso a causa di una lunghezza di banda non adeguata. Il Wi-Fi in alcune situazioni non esiste e in altre è ancora insufficiente. Le dotazioni informatiche risentono del trascorrere degli anni e in alcuni casi sono obsolete. La segreteria amministrativa è meglio servita in quanto usufruisce di una linea separata, i cui costi sono in parte a carico della scuola. Anche le risorse che vengono assegnate in termini di personale ATA, attrezzature o fondi risultano molto frammentate.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BIIC81400B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BIIC81400B 104 92,0 9 8,0 100,0 - Benchmark* BIELLA 1.961 82,5 416 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BIIC81400B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BIIC81400B

35-44 %

N°

4

3,8

45-54 %

N°

24

23,1

55+ %

N°

37

35,6

Totale %

TOTALE

39

37,5

100,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

60

3,1

457

23,3

730

37,2

714

36,4

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BIIC81400B prodotto il :24/09/2015 08:36:35 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BIIC81400B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC81400B 9,1 90,9 100,0

Istituto:BIIC81400B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC81400B 15,3 84,7 100,0

Istituto:BIIC81400B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC81400B 94,1 5,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BIIC81400B - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

Istituto:BIIC81400B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,7 18 20,2 22 24,7 204 4.955 80.068

11,5 12,3 21,1

382 9.504 99.999

21,5 23,6 26,3

396 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 43

48,3

795 17.107 99.999

44,7 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BIELLA PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

15 474 7.359

%

N° 62,5 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

8 113 1.143

%

N° 33,3 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 4,2 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 29,4 31,4 0 0,7 70,6 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 26,3 35,3 38 5,9 7,3 29,4 28,5

Situazione della scuola: BIIC81400B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In linea con quanto emerge per la provincia di Biella ed il Piemonte, la maggior parte degli insegnanti della scuola supera i 45 anni d'età, 39 dei 104 a tempo indeterminato superano i 55 anni. Possiamo quindi parlare di un corpo insegnante di "esperienza" nel campo della didattica. 43 vantano una permanenza nell'Istituto che supera di molto i dieci anni: costituiscono il nucleo fondante su cui si sono via via inseriti i nuovi arrivi. La stessa dirigente, che nella tabella compare con soli 2-3 anni di permanenza nella scuola, in realtà sin dal 1999 gestiva la Direzione Scolastica che poi, nel 2012, è andata a trasformarsi in "istituto comprensivo" assorbendo la scuola media. La sua conoscenza degli alunni e del territorio è quindi ampia e approfondita. Nella scuola dell'infanzia e nella primaria il numero di docenti laureati, ancora esiguo, è per lo più associato agli insegnanti più giovani; nella scuola secondaria, contrariamente a quanto appare in tabella, non ci sono insegnanti sprovvisti di laurea, dal momento che anche il titolo di studi triennale rilasciato dall'ISEF è equiparato alla laurea. 14 insegnanti su 18 posseggono il titolo di specializzazione sul sostegno; 16 maestre sono specializzate in inglese e altre stanno seguendo i corsi per conseguire la specializzazione. Le certificazioni informatiche sono poche, ma la quasi totalità degli insegnanti usa gli strumenti informatici sia nella didattica sia per uso personale; si sta diffondendo l'uso della LIM.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il perdurare per molti anni degli insegnanti all’interno dello stesso contesto scolastico comporta in qualche caso una “fossilizzazione” rispetto a metodi di insegnamento, approccio delle difficoltà, mentalità educative e fa un po’ perdere di vista il contesto “altro” fuori della scuola di appartenenza. Se nella scuola primaria il ricambio nel corpo docente ha poi determinato una stabilizzazione dei nuovi arrivati, per contro nella secondaria si è verificata una situazione più frammentata con nuove immissioni con durata annuale o poco più (incarichi a tempo determinato, utilizzazioni, supplenze, ecc.)


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC81400B

% classe 1 105

99,1

classe 2

% classe 2 103

100,0

classe 3

% classe 3 120

100,0

classe 4

% classe 4 111

100,0

classe 5

% classe 5 107

99,1

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

1.406

99,4

1.444

99,7

1.395

99,7

1.414

99,9

1.468

99,9

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC81400B

% classe 1

classe 2

57

98,3

% classe 2 53

100,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

1.450

96,3

1.417

95,1

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BIIC81400B

7 25

8 17

9 11

10 6

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

41,0

27,9

18,0

9,8

3,3

0,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

485

437

325

215

79

15

31,2

28,1

20,9

13,8

5,1

1,0

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC81400B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BIELLA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC81400B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,9

-

0,0

BIELLA

-

0,1

-

0,2

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC81400B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

4

4,0

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

1

0,9

% classe 5 2

1,9

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

20

1,4

25

1,8

16

1,2

20

1,4

12

0,8

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC81400B

% classe 1

classe 2

3

5,5

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

22

1,5

24

1,6

26

1,6

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC81400B

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

3

3,0

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

4

3,7

% classe 5 2

1,9

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

43

3,1

37

2,6

29

2,1

30

2,2

20

1,4

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC81400B

% classe 1

classe 2

2

3,6

% classe 2

classe 3

4

8,2

% classe 3 5

8,9

- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia

35

2,4

31

2,1

32

2,0

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I vari progetti che la scuola attiva per il recupero scolastico, l’inclusione e l’arricchimento dell’Offerta formativa (progetto “Per non abbandonare nessuno”, “Psicologia scolastica”, “Laboratori”, “Robotica educativa”), l’utilizzo sistematico delle nuove tecnologie, i percorsi di continuità messi in atto consentono una didattica aperta a tutte le richieste e i bisogni dell’utenza: stimolano al senso di ricerca e sperimentazione, valorizzano capacità manuali e organizzative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I problemi sono legati alle condizioni economiche delle famiglie e alle scarse esperienze extrascolastiche che buona parte degli allievi matura. La scuola, che viene incontro alle difficoltà dei singoli, attira poi da altri bacini di competenza alunni con difficoltà di apprendimento o con negative esperienze scolastiche, le cui famiglie sperano in un recupero di motivazione e di competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 23

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio tra una classe l'altra, non c'è un esodo dalla scuola se non per motivi di trasferimento di residenza, e, grazie a progetti di recupero e collaborazioni con i servizi sociali ha quasi azzerato il numero di abbandoni scolastici. Tuttavia, nel passaggio dalla primaria alla secondaria, l’Istituto perde “in toto” gli alunni della primaria De Amicis, situata nel centro cittadino e distante dalla periferica scuola media e in parte l’utenza di Vaglio, che si orienta verso una più vicina scuola di paese confinante. La distribuzione degli studenti per fasce di voto vede un'alta percentuale di 6, perché il numero di studenti con oggettive difficoltà di apprendimento, dettate anche dal contesto socio-culturale prevalente, è elevato e il recupero scolastico non riesce ad andare oltre a livelli di sufficienza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BIIC81400B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

69,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

60,7

66,7 74,7

9,9

67,2

8,1

BIEE81401D - II B

50,5

-14,3

57,2

-1,9

BIEE81401D - II C

75,0

10,3

66,9

7,9

6,3

51,3

-7,7

BIEE81402E - II B

76,8

12,1

66,4

7,4

BIEE81403G

65,8

BIEE81403G - II A

65,8

1,1 62,6

5-Scuola primaria - Classi quinte

65,5

56,0

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -3,2

64,9

64,4

62,9

69,7

61,1 59,6

-4,7

72,9

7,6

BIEE81401D - V B

57,9

-6,4

62,3

-2,9

BIEE81401D - V C

65,1

0,7

68,2

2,8

5,2

66,5

1,1

BIEE81402E - V B

71,0

6,7

77,2

11,9

64,7

BIEE81404L

67,3

BIEE81404L - V A

67,3

n/a

60,1

n/a

67,3 0,3

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

70,9

5,6 60,2

n/a

n/a

2,0

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

67,3 70,9

3,0 66,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

n/a

69,5

n/a

n/a

n/a

70,3

64,7

72,4

n/a

BIEE81402E

BIEE81403G

n/a

n/a

BIEE81402E - V A

BIEE81403G - V A

n/a

67,9

3,9

BIEE81401D

n/a

n/a

n/a

BIEE81401D - V A

n/a

n/a

n/a

56,0

61,0 1,5

n/a

n/a

n/a

71,0

n/a

n/a

n/a

73,8

n/a

59,0

n/a

BIEE81402E

n/a

n/a

n/a

BIEE81402E - II A

n/a

n/a

63,8

1,5

BIEE81401D

n/a

n/a

ITALIA

BIEE81401D - II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 4,0

n/a

Punteggio medio

60,9

57,3

53,5 53,5

0,0

BIMM81401C

60,1

BIMM81401C III A

n/a

n/a

n/a

n/a

59,4

0,0

51,4

0,0

BIMM81401C III B

57,0

0,0

57,2

0,0

BIMM81401C III C

65,0

0,0

51,6

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BIEE81401D - II A

0

2

2

3

7

0

3

1

4

6

BIEE81401D - II B

5

4

1

4

1

3

4

2

3

3

BIEE81401D - II C

0

3

3

4

6

1

1

5

1

8

BIEE81402E - II A

1

2

2

6

8

5

3

5

3

2

BIEE81402E - II B

0

1

2

5

10

0

5

2

5

7

BIEE81403G - II A

3

1

3

4

5

5

3

1

2

6

% studenti Livello 1 BIIC81400B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,2

13,3

13,3

26,5

37,8

14,1

19,2

16,2

18,2

32,3

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BIEE81401D - V A

1

3

3

4

0

1

1

1

3

5

BIEE81401D - V B

4

1

1

3

2

3

2

0

3

2

BIEE81401D - V C

1

3

3

3

3

1

3

3

1

4

BIEE81402E - V A

1

2

2

2

6

1

2

3

5

2

BIEE81402E - V B

1

1

2

8

4

0

0

5

1

10

BIEE81403G - V A

1

4

4

2

5

0

4

5

2

4

BIEE81404L - V A

0

2

7

1

4

0

3

2

6

2

% studenti Livello 1 BIIC81400B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,6

17,0

23,4

24,5

25,5

6,7

16,7

21,1

23,3

32,2

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BIMM81401C III A

4

5

5

2

3

8

2

5

0

4

BIMM81401C III B

4

6

3

4

2

2

9

2

3

3

BIMM81401C III C

1

2

5

3

4

5

3

2

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BIIC81400B

17,0

24,5

24,5

17,0

17,0

28,3

26,4

17,0

11,3

17,0

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BIIC81400B 22,4 77,6 13,4 86,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BIIC81400B 8,3 91,7 8,8 91,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni si è rilevato un progressivo miglioramento globale, che si evidenzia soprattutto nelle prove delle classi seconde; nelle classi quinte emerge minore uniformità di risultati tra le classi, con punte superiori alla media nazionale nei plessi del centro cittadino, inferiori nei plessi della periferia. Le prove vengono sempre somministrate con il massimo rigore e non si mettono in atto strategie per falsare in meglio i risultati. Inoltre l’Istituto Comprensivo sta lavorando non tanto sull’addestramento alle prove INVALSI, quanto sull’attivazione di competenze attraverso percorsi laboratoriali e compiti di realtà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati rispecchiano la realtà socio-culturale del territorio di pertinenza: migliori nel centro cittadino e nel quartiere residenziale, inferiori alla media in periferia. Le prove della scuola secondaria registrano risultati al di sotto della media nazionale poiché risentono del bacino d’utenza prevalentemente periferico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nelle classi della scuola primaria, sebbene con qualche differenza tra l'una e l'altra, i risultati sono abbastanza in linea con la media nazionale. La situazione è complessivamente meno positiva nella secondaria, che risente della perdita dell'utenza scolastica del centro cittadino, scolasticamente piÚ "forte". Si rileva, tuttavia, rispetto ai primi anni di somministrazione delle prove, un progressivo miglioramento nei risultati dovuto non ad un addestramento alle prove, ma piuttosto al cambiamento di approccio nell'affrontare il lavoro scolastico ai fini dell'acquisizione delle competenze.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo aver condiviso, negli anni passati, sia in sede collegiale che nei singoli plessi i criteri di valutazione, si valutano le competenze di cittadinanza con osservazioni sul campo e condivisione di giudizio fra docenti operanti nella stessa classe o nel plesso con particolare attenzione per gli alunni con problematiche emergenti e in atto. La sensibilità dei docenti verso il raggiungimento di tali competenze è molto alta. Si sono condivise in un gruppo di docenti della Scuola Secondaria e Primaria riflessioni su tabelle per la certificazione delle competenze nel passaggio da un ordine di scuola all’altro e, dopo tale riflessione, è stato scelto il modello ministeriale di certificazione che sarà fornito a tutti gli insegnanti di Scuola Primaria, perché possano sempre avere presente, nella programmazione delle attività, le competenze a cui mirare. Gli insegnanti delle classi quinte e delle tre classi di Scuola Secondaria compileranno alla fine di ogni anno scolastico la scheda predisposta per ciascun alunno. I criteri per l’attribuzione del voto in condotta, nella scuola secondaria, sono stati discussi e poi formalizzati in una rubrica di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze in uscita non è omogeneo viste le differenze fra bacini d’utenza. Può essere considerato mediamente medio anche in considerazione del livello esperienziale di base estremamente scarso per la maggioranza degli alunni. Si incontrano difficoltà nel progettare, monitorare e verificare percorsi specifici per mancanza di preparazione comune dei docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate specie per quanto riguarda collaborazione tra pari e responsabilitĂ . La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e collabora, anche in orario extrascolastico, nell'organizzazione di eventi o rappresentazioni aperte al pubblico. In alcune occasioni ci sono comportamenti problematici, cui si fa fronte tempestivamente arrivando con estrema ratio alla sospensione dalle lezioni. Questi casi, comunque, in relazione alla componente sociale del quartiere di riferimento, sono in percentuale relativamente bassa. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BIIC81400B

15,0

% Linguistica 15,0

% Professionale 23,0

% Scientifica 15,0

% Tecnica 17,3

% Umanistica 15,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BIIC81400B BIELLA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 26 61,9 16 688 63,3 399 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 38,1 36,7 30,1 29,1

42 1.087 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BIIC81400B - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 20 90,9 9 56,2 594 17.809 276.676

92,4 89,6 90,9

278 5.907 93.486

75,5 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di continuità tra primaria e secondaria porta ad una conoscenza approfondita dei bambini e di tutto il processo didattico e formativo portato avanti nei primi cinque anni di scolarizzazione. La scuola secondaria si inserisce in questo processo e persegue i medesimi obiettivi, per cui l’utenza, pur risentendo del cambio di insegnanti, di ambiente e di metodologie, vive il passaggio di scuola con serenità e si attrezza velocemente per far fronte alle nuove richieste. Non vi sono in genere casi di ripetenza in prima. La scuola secondaria effettua un percorso di orientamento legato alla conoscenza di sé e al piano di studi delle superiori. Offre l’opportunità di visita alle scuole in orario scolastico e accompagna gli allievi al “Salone dell’orientamento” organizzato dalla Provincia o ad altre iniziative offerte dagli istituti superiori. Offre alle famiglie uno sportello di consulenza e le assiste, su richiesta, nella compilazione delle iscrizioni on-line.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla primaria alla secondaria si evidenzia che una parte delle famiglie, non sentendosi parte del territorio, tende ad iscrivere i figli in scuole del cento città o di un paese limitrofo. Si registra così una certa perdita di iscrizioni. Per quanto riguarda le iscrizioni alle superiori, in alcuni casi i consigli orientativi non vengono seguiti dando origine, talvolta, a esiti negativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora in modo sistematico i risultati a distanza degli studenti perchÊ non c'è al momento una rete di scambio di informazioni con le scuole superiori. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio). Ciò si verifica con maggiore frequenza quando il consiglio orientativo non viene seguito.


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pagina 36

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 10,3 Medio - basso grado di 5,9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 38,1 Alto grado di presenza 41,2 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 16,3 Medio - basso grado di 5,9 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 32 Alto grado di presenza 41,2 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BIIC81400B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

89,7

89,3

Si

94,1

89,7

89

Si

94,1

83,5

85

Si

88,2

81,9

83,4

Si

82,4

78,6

81,3

Si

47,1

48,1

57,9

Si

82,4

75,9

80,7

No

29,4

25,7

29,3

No

0

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BIIC81400B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

82,5

87

Si

94,1

82,5

86,7

Si

94,1

80,4

83,6

Si

88,2

76,7

81,7

Si

82,4

74,6

79,6

Si

47,1

49,5

58,4

Si

82,4

84,9

86,2

No

29,4

30,8

28,3

No

0

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo per i tre ordini di scuola risponde ai bisogni formativi degli alunni e alle attese educative e formative del territorio in quanto, nel rispetto del dettato ministeriale, insiste soprattutto su obiettivi basilari, che sono stati declinati in modo sistematico dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria in incontri di riflessione e definizione sia in orizzontale fra gli insegnanti di ciascun ordine di scuola che in verticale tra tutti gli insegnanti dei tre ordini (Infanzia/Primaria – Primaria/Secondaria) ed è diventato di fatto strumento portante per l’organizzazione dei percorsi proposti. Ne dipende che l’organizzazione delle attività didattiche e di ampliamento dell’offerta formativa è concordata nelle linee generali ad inizio anno, monitorata in itinere e a fine anno da apposita commissione.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono un po' mancati momenti collegiali di riflessione, verifica, revisione dopo la fase iniziale di costruzione dei curricoli. Solo alcuni docenti hanno partecipato a corsi di aggiornamento sui nuovi curricoli e sul "progettare, insegnare e valutare per competenze". La ricaduta della loro formazione sui colleghi c'è stata, ma sarebbe opportuna una formazione comune a tutti che rappresenti una base di partenza per programmazioni condivise.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 4,9 Medio - basso grado di 5,9 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 23,5 35,4 Alto grado di presenza 52,9 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 6,9 Medio - basso grado di 17,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 33,2 Alto grado di presenza 52,9 38,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC81400B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,2

83,2

81,4

Si

64,7

70,8

71,2

Si

88,2

90,5

86,4

No

58,8

73,5

64,1

Si

70,6

64,6

57,4

Si

76,5

73,5

82,3

Si

64,7

60,8

58,6

Si

41,2

40

42,2

No

5,9

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC81400B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,1

77,3

80,2

No

70,6

75,8

73,5

Si

70,6

62,2

60,6

No

82,4

85,5

81,4

Si

70,6

66,2

57,9

Si

82,4

78,5

86

No

58,8

63,4

63,4

No

47,1

51,7

53

No

11,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella scuola primaria che nella secondaria la programmazione didattica è svolta dai singoli docenti, dai docenti di team (o consigli di classe) e, solo in alcune occasioni, per ambiti disciplinari e classi parallele. Si effettua revisione e riprogettazione alla luce dei risultati delle verifiche in itinere proposte agli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria si è un po' abbandonata la pratica della programmazione per ambiti disciplinari o per classi parallele in considerazione sopratutto del fatto che le classi sono poche (3 corsi, 9 classi) e sovente l'insegnante opera in più classi. Tuttavia, per alcune discipline, sarebbe opportuno maggiore confronto tra docenti e una verifica/confronto più sistematica dei risultati.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BIIC81400B

Riferimento Nazionale % 30,9

23,5

27,8

18,9

41,2

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 18,7 Prove svolte in 1 o 2 5,9 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 76,5 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 41

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,8 35,4 Prove svolte in 1 o 2 5,9 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,3 44,9 discipline

Situazione della scuola: BIIC81400B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,5 58,9 Prove svolte in 1 o 2 5,9 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,6 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

11,8

22,2

15,6

41,2

51,4

47,5

Situazione della scuola: BIIC81400B

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BIIC81400B

Riferimento Nazionale % 52,2

5,9

11,2

10,6

35,3

39,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curriculo sono oggetto di valutazione. I singoli obiettivi delle indicazioni nazionali sono valutati in itinere, in raccordo tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. I criteri di valutazione sono concordati tra insegnanti, ma le prove strutturate di italiano e matematica (e inglese per la secondaria) si utilizzano solo ad inizio anno quali prove d’ingresso. Vengono adottate prove oggettive di valutazione e, in alcune situazioni, rubriche di valutazione che analizzano molteplici aspetti di un compito. Si effettua la revisione della programmazione alla luce dei risultati delle valutazioni effettuate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano prove strutturate in itinere per classi parallele concordate tra tutti gli insegnanti. La componente soggettiva e la mancanza di confronto tra insegnanti influisce certamente sull'assegnazione finale del voto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e gli anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere sono definiti in modo chiaro. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze: per le classi conclusive ha adottato in via sperimentale il modello ministeriale. I docenti utilizzano degli strumenti comuni per la valutazione e hanno alcuni momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,6 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 29,4 24,3

Situazione della scuola: BIIC81400B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BIIC81400B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,1 46,8 Orario ridotto 35,3 30,2 Orario flessibile 17,6 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC81400B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC81400B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

23,5

31,1

52,4

Si

76,5

77,6

62,4

No

0,0

1,6

1,6

No

11,8

13,8

13,9

No

11,8

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC81400B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC81400B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,2

85,8

82,8

Si

35,3

54,4

52,4

No

11,8

9,4

4,2

No

17,6

15,1

12,1

No

0,0

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BIIC81400B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC81400B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

0

21,6

38,3

Si

100

94,3

89,8

No

5,9

2,7

1,9

No

0

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BIIC81400B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC81400B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,6

70,7

71,1

Si

70,6

83,4

84,4

No

23,5

15,1

6,2

No

5,9

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica “dei laboratori” è la base fondante della metodologia propria dell’Istituto Comprensivo. Essa rappresenta una risposta alle esigenze del territorio ed uno strumento di formazione indispensabile. Le biblioteche scolastiche sono ricche di dotazioni librarie e multimediali, sono frequentate dagli alunni e offrono la possibilità di prestito. I laboratori multimediali sono gestiti dagli insegnanti, che hanno usufruito di corsi di formazione interna, sono utilizzati con regolarità e godono della supervisione di una Funzione strumentale. Spazi attrezzati per scienze, arte e musica sono presenti in parte delle sedi. L’articolazione oraria dei plessi risulta diversificata proprio in risposta alle necessità del bacino di utenza: per la scuola primaria organizzazione modulare nella scuola del centro cittadino e tempo pieno nei plessi della periferia. Nella secondaria tempo pieno in tutte le classi.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attrezzature multimediali, che negli ultimi anni hanno visto un incremento, sono però mal distribuite e purtroppo vi è ancora qualche plesso poco fornito di strumentazioni che confluiscano in un unico laboratorio. Tuttavia le attività vengono svolte in classe spostando le attrezzature necessarie e utilizzando comunque il metodo laboratoriale. Il tempo scuola modulare ha risentito di una riduzione per via della contrazione dell’organico; il tempo pieno ha mantenuto il monte-orario, ma ha dovuto cambiare l’organizzazione interna con rilevante perdita di compresenze.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è stato uno sviluppo verso le nuove tecnologie (Lim, robotica, libri digitali) che ha portato ad una innovazione nella didattica, seguita ad una formazione del personale, e alla collaborazione tra docenti per la realizzazione di progetti specifici. La scuola ha prodotto una banca dati che raccoglie la produzione di materiali e di software.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In senso più lato, però, si assiste ancora ad una certa resistenza all’attuazione di strategie metodologiche innovative, la cui realizzazione è affidata alle competenze e alla buona volontà di gruppi di insegnanti piuttosto che ad una preparazione specifica generalizzata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BIIC81400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 20 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,3 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,7 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BIIC81400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B % 100 n.d. n.d. 60,5 n.d. 50 62,4 n.d. 50 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BIIC81400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 43,9 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BIIC81400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,7 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 42 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BIIC81400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 31,3 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 47,2 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 49 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BIIC81400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B % 100 n.d. n.d. 37,5 46,3 51,8 n.d. 45,8 41,3 44 n.d. 35,4 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BIIC81400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,5 39,8 41,9 Azioni costruttive 33 31,8 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,1 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BIIC81400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,7 44,4 48 Azioni costruttive n.d. 33,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 50 33,8 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BIIC81400B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B %

Riferimento Nazionale %

0,61

0,3

0,8

0,7

0,00

0,6

1,2

1

0,00

1

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione delle regole è il punto di arrivo del processo educativo, che si articola partendo soprattutto dalla collaborazione con le famiglie e con la creazione di una rete sociale con enti operanti sul territorio: forze dell’ordine, educatori e gruppi di volontariato, esperti. Il contenimento degli episodi problematici o devianti passa attraverso azioni di prevenzione, dialogo con alunni e genitori, valorizzazione del senso di appartenenza ad un gruppo e conseguente necessità di collaborazione tra pari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa collaborazione delle famiglie, che offrono in genere modelli educativi fragili ed eccessiva protezione nei confronti dei figli.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si tiene al passo con le innovazioni forte di una tradizione di metodologia laboratoriale che dura da anni. Gli spazi vengono regolarmente implementati di tecnologie e materiali e vengono utilizzati con regolaritĂ . Lâ&#x20AC;&#x2122;attenzione principale degli insegnanti mira allo "star bene a scuola" riferito prima di tutto agli studenti ma piĂš in generale anche agli adulti. In relazione al contesto di riferimento, i casi di comportamento problematico non sono rilevanti e vengono contenuti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BIIC81400B

11,8

5,6

13,5

47,1

44,5

61,2

41,2

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto “Per non abbandonare nessuno” supportato da una specialista in logopedia, coordinato da due funzioni strumentali e monitorato da un'apposita commissione, sostiene l’azione didattica dei docenti attraverso la consulenza e il riconoscimento degli indicatori di rischio, il suggerimento di strategie opportune, la promozione di azioni di screening per l’individuazione precoce di soggetti a rischio per un eventuale invio ai servizi sanitari locali, la promozione di azioni di formazione/aggiornamento rivolte ai docenti dell’Istituto. Per affrontare le problematiche relative al disagio relazionale e scolastico dovuto anche alla realtà del territorio di pertinenza si attua da anni nel nostro istituto comprensivo il progetto “Junior” che, monitorato da una psicologa e coordinato da una funzione strumentale, offre ad alunni, famiglie, insegnanti supporto e consulenza psicologica. Vengono attuati percorsi laboratoriali, attività di recupero e potenziamento. Visto il quartiere in cui si trova, la scuola è molto attenta all'integrazione e da sempre basa la propria attività sul tema dell'intercultura; il sostegno linguistico per gli studenti immigrati è tempestivo e porta in genere ad un buon inserimento e al successo scolastico. Sia gli alunni con disabilità che gli alunni stranieri sono integrati nel gruppo classe di appartenenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia le problematiche relative al disagio relazionale e scolastico, sia gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento sono in aumento e la gestione nelle classi è talvolta difficile soprattutto per la riduzione degli organici. I docenti di sostegno sono talvolta precari e non specializzati, alcune volte non sono all'altezza della situazione relativamente alle problematiche dell’alunno ed i rapporti con le famiglie. C’è ancora qualche pregiudizio da parte di qualche famiglia circa diversità e stranieri. I finanziamenti a supporto di interventi mirati per alunni in difficoltà e per gli stranieri sono troppo esigui.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC81400B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

95,7

92,1

Si

52,9

48,6

36

No No No No

11,8 0 5,9 17,6

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,9

14,9

14,5

No

41,2

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC81400B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,1

90

87,8

No

52,9

40,8

28,2

No Si No No

17,6 47,1 17,6 11,8

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

Si

29,4

32,6

24,7

No

41,2

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BIIC81400B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

82,4

76,9

No

35,3

24,3

21,9

No

23,5

17,3

25,3

No

17,6

26,8

36,9

No

5,9

8,6

14,8

Si

58,8

53,2

52,9

No

17,6

23,8

40,7

No

11,8

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC81400B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

76,1

76

Si

58,8

33,8

22,8

No

52,9

44,7

46,1

No

64,7

74,9

72,4

No

11,8

18,7

24,4

Si

64,7

68

61,8

Si

76,5

76,1

73,9

No

11,8

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli con situazioni socio-economiche disagiate che non hanno quindi famiglie che li seguano nello studio. In generale molti degli studenti stranieri presentano queste difficoltà e la scuola interviene con un recupero in itinere delle abilità di base, con l'apprendimento peer to peer basato sul tutoraggio da parte di compagni, con corsi di recupero extraorario resi possibile da risorse interne e da finanziamenti ministeriali. Questi interventi sono generalmente efficaci e vengono monitorati e valutati in itinere e nella fase finale. All'interno della scuola esistono però anche alunni con buone potenzialità. Ad essi sono rivolti corsi di potenziamento in matematica o latino, proposte di corsi extrascolastici per il conseguimento di certificazioni esterne in Inglese (Trinity o Cambridge), progetti che prevedono il coinvolgimento diretto in situazioni pubbliche quali mostre, attività di continuità o compiti di responsabilità. Tutti queste opportunità vengono accolte con interesse e partecipazione e i risultati ottenuti sono soddisfacenti.

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Gli interventi e gli sforzi attivati alla scuola potrebbero essere più efficaci solo se le famiglie partecipassero di più al percorso scolastico dei figli. Le risorse economiche per interventi aggiuntivi sono sempre poche e viene un po' sacrificato il potenziamento degli alunni con attitudini particolari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha fatto propria la consegna educativa affidata alle scuole di “…non abbandonare nessuno…” e quindi ha ricercato soluzioni organizzative e didattiche funzionali allo scopo, utilizzando tutti gli strumenti di flessibilità offerti dall'Autonomia. Grazie alle sinergie e all'attenzione per l’inclusione di tutto il corpo docente si riesce, di fatto, a favorire la piena integrazione degli alunni con BES, monitorando le specifiche difficoltà di ciascuno per ridurre lo svantaggio scolastico attraverso percorsi di formazione per gli insegnanti, la predisposizione di strumenti compensativi adeguati e modalità alternative per il lavoro scolastico degli alunni anche attraverso le nuove tecnologie. I piani educativi individualizzati redatti da tutti gli insegnanti di classe e non solo dai docenti di sostegno sono base di partenza per il regolare svolgimento delle attività scolastiche e vengono aggiornati regolarmente e, alla luce dei risultati ottenuti confermati e/o modificati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BIIC81400B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,1

98,6

97,5

Si

94,1

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

Si

58,8

63,8

60,8

Si

88,2

78,9

75,7

Si

64,7

61,9

61,3

No

11,8

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BIIC81400B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,1

99,4

97,4

Si

82,4

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

Si

82,4

71,3

70,4

Si

76,5

58,6

67,7

Si

58,8

49,2

48,6

No

29,4

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni, cioè da quando l'istituto è diventato comprensivo, la continuità è diventata un nodo fondamentale sul quale i docenti si confrontano per realizzare interventi sempre più utili ad alunni e famiglie. Gli insegnanti dei tre ordini di scuola si incontrano all'inizio di ogni anno per progettare percorsi in continuità, in itinere per lo svolgimento dei percorsi progettati e, a fine anno, per la presentazione degli alunni in passaggio così da raccogliere dati utili e condividere la formazione delle classi iniziali. Vengono attivati incontri tra alunni dei diversi ordini, visita delle varie scuole e plessi per alunni e genitori, incontri tra docenti e genitori, attività didattiche e progetti tra classi di ordini diversi. Con i progetti di continuità attuati tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria e tra la Primaria e la Secondaria si realizza per i docenti una conoscenza più reale e approfondita dei futuri alunni, mentre per i discenti c'è la possibilità di "vivere" e non solo conoscere i nuovi ambienti e i docenti che li accoglieranno nel passaggio ad altro ordine di scuola, così da rendere questo passaggio meno traumatico. I risultati ottenuti sono più che soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a monitorare i risultati degli alunni solo fino alla scuola secondaria di primo grado, mentre si riscontrano difficoltà nel seguire il percorso nella scuola superiore. Nell'organizzazione delle attività di continuità a volte i docenti non riescono ad organizzare insieme interventi efficaci e utili. La scuola primaria del centro cittadino non ha alcun progetto di continuità né con la secondaria dell'istituto comprensivo né con le altre secondarie della città e di fatto non attua alcun genere di percorso.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BIIC81400B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC81400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

82,4

90,3

82,6

Si

94,1

85,2

57,7

No

47,1

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

Si

35,3

35,6

31,7

Si

76,5

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

No

29,4

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di primo grado l'orientamento per la scelta della scuola superiore inizia già dalla classe prima con attività in classe organizzate dai docenti sulla conoscenza di sé e delle proprie attitudini o interessi. In seconda si partecipa, quando organizzate, ad attività in scuole superiori cui gli alunni possono seguire le lezioni, inserirsi in piccoli progetti e conoscere l'ambiente. In terza, poi, il percorso prosegue con incontri a scuola da parte di orientisti della Provincia, che presentano ai ragazzi le varie realtà scolastiche e lavorative, gli alunni vengono accompagnati dai docenti al Salone dell'orientamento (Versus) e possono andare in visita presso la scuola per vedere nella realtà l'organizzazione di quell'istituto. Le scuole superiori offrono alle famiglie vari incontri pomeridiani e serali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una certa percentuale di famiglie che non tiene conto del consiglio orientativo espresso dai docenti. In alcuni casi ci si orienta verso una scuola secondaria meno impegnativa rispetto a quella proposta (e qui la condizione socio-economica incide sulla scelta); generalmente la scelta è orientata verso scuole più impegnative, mettendo in conto anche un eventuale insuccesso pur di non pregiudicare la realizzazione di un percorso. L'iscrizione on-line ha un po' ridotto le possibilità di intervento da parte dei docenti, perché di fatto le operazioni di iscrizione li escludono completamente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro con coinvolgimento anche delle famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio superiore, hanno l'opportunità di partecipare a presentazioni organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza un lavoro di conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità che esso si pone sono definiti chiaramente nel POF, redatto, condiviso e approvato da tutti i docenti. In sede di assemblea ad inizio d’anno e con pubblicazione sul sito dell’Istituto sono resi noti e condivisi con le famiglie; attraverso l’adesione a progetti territoriali sono rafforzate e arricchite.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte famiglie non consapevolizzano le informazioni ricevute relativamente al POF, non seguono le attività della scuola attraverso il sito web, si tengono poco aggiornate anche sulle attività quotidiane della classe di appartenenza del proprio figlio.

Nel POF si esplicita che "la nostra scuola, in quanto scuola dell’autonomia, non è pertanto scuola del solo sapere ma scuola dei saperi, intesi come: • saper essere (rafforzamento dell’identità); • saper fare (potenziamento delle abilità); • saper capire (costruzione della conoscenza); • saper riflettere (sviluppo del pensiero critico); che si traducono nella formazione di un individuo: • libero e consapevole; • capace di relazionarsi con gli altri; • abituato a negoziare; • curioso di conoscere e capire; • abile nel ricercare i modi più appropriati per conoscere ed imparare; • in grado di progettare da solo e in gruppo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni attività e progetto vengono pianificati e condivisi a livello di Organi collegiali. I docenti lavorano in gruppi con riunioni di Commissione che riportano il lavoro al Collegio Docenti. La valutazione può avvenire in itinere per una migliore riorganizzazione dell'attività o al termine dell'anno. La scuola adotta prove di verifica per gli studenti, questionari per alunni, genitori e insegnanti e altri strumenti di autovalutazione. Anche i progetti esterni in accordo con le varie associazioni vengono valutati da docenti e alunni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I questionari interni di valutazione, che hanno raggiunto la totalità degli alunni e un’alta percentuale dei docenti, non sono invece rappresentativi della componente “genitori”, che hanno risposto in bassa percentuale (20%), presumibilmente appartenente ad una fascia sociale medio-alta.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,4 29,5 Tra 500 e 700 € 23,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 41,2 24,6 Più di 1000 € 5,9 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BIIC81400B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B %

Riferimento Nazionale %

75,00

73,9

74,8

72,8

25,00

26,1

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BIIC81400B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B % 77,27

82,1

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BIIC81400B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B % 89,66

83,5

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BIIC81400B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B %

14,12

26

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BIIC81400B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B % 30,77

34,9

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BIIC81400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B Collegio dei docenti Si 88,2 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 11,8 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 41,2 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BIIC81400B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B Si 88,2 66,4 Si 76,5 62,5 No 0 6,6 No 11,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

0

11,4

10,6

No

5,9

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BIIC81400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B Collegio dei docenti Si 41,2 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,4 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,1 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BIIC81400B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B Si 29,4 52,6 No 0 0,2 No 29,4 28,5 No 11,8 8,8

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

11,8

4,6

4

Si

76,5

70,3

65,3

No

17,6

15,3

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BIIC81400B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B Collegio dei docenti Si 82,4 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 52,9 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BIIC81400B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B Collegio dei docenti Si 88,2 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 82,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 5,9 26 21 Lo staff del Dirigente No 0 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BIIC81400B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B Collegio dei docenti No 29,4 17 24,1 Consiglio di istituto Si 52,9 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 52,9 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 41,2 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BIIC81400B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B Collegio dei docenti Si 23,5 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 41,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,2 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BIIC81400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B Collegio dei docenti Si 100 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,3 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 29,4 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 11,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:BIIC81400B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

70,00

58,3

66,7

55,6

7,5

9,7

3,4

2,6

22,5

21,8

21,2

24,3

n.d.

10,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BIIC81400B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC81400B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

85,03

52,2

46,9

40,1

1,6

8,6

9

8,8

13,37

33,8

34

29,6

n.d.

4,2

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal POF, la suddivisione dei compiti e il conferimento degli incarichi é chiara e l'intera comunità scolastica sa a chi rivolgersi per trovare supporto e collaborazione. Le figure incaricate ricoprono ruoli fondamentali e importanti per il raggiungimento della missione dell'istituto. Le aree sono il miglioramento di istituto, la multimedialità, la disabilità, l’inclusione. Figure fondamentali sono quindi le fiduciarie, i collaboratori della Dirigente, le figure strumentali, i responsabili di commissione e di progetto. La segreteria amministrativa è ben organizzata. La divisione dei compiti è chiara, ma c’è anche interscambio di funzioni tra il personale. L’accoglimento delle richieste dei docenti viene soddisfatta con prontezza, collaborazione e disponibilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I collaboratori scolastici, in alcune situazioni, non riescono a soddisfare del tutto le esigenze di assistenza, collaborazione e presenza anche a causa della progressiva riduzione di organico effettuata negli ultimi anni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BIIC81400B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81400B 5

6,47

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BIIC81400B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81400B 15184,60

12043,3

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BIIC81400B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81400B 104,58

97,73

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BIIC81400B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B % 1,46

15,31

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BIIC81400B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIC81400B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

15,3

15,5

0

17,6

6,8

13,3

0

5,9

5,1

9,4

1

88,2

75,9

48,5

0

23,5

28,2

28,4

0

0

17

11,6

0

23,5

34,5

36,6

1

41,2

22,6

27,3

0

11,8

22,9

20,6

0

11,8

12,7

14,9

0 1

23,5 23,5

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BIIC81400B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81400B 2,00

3,6

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BIIC81400B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B % 33,47

52,1

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BIIC81400B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BIIC81400B Attraverso attivita' in piccoli gruppi, con riduzione dei contenuti a favore delle competenze, alunni provenienti da contesti culturalmente poveri hanno sperimentato il successo scolastico, superando la frustrazione derivante dagli insuccessi. L'osservazione analisi riflessione condotti da insegnanti e psicologa, le occasioni di ascolto dialogo, hanno migliorato, in alunni provenienti da contesti problematici, la sensazione di 'star bene a scuola',con conseguente ricaduta sul comportamento Docenti e alunni hanno sperimentato che il paesaggio rispecchia la societa' che lo ha nel tempo determinato e trasformato e che in esso e' possibile riscoprire la propria identita' e individuare gli elementi naturali e umani che la compongono.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,9 6,1 Basso coinvolgimento 17,6 13,9 Alto coinvolgimento 76,5 80

Situazione della scuola: BIIC81400B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono utilizzate a supporto di quelle attivitĂ presenti nel Piano dell'Offerta Formativa che vanno a toccare le tematiche prioritarie per la scuola e fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati: inclusione, star bene a scuola e laboratori sul paesaggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa degli esigui finanziamenti del FIS, cui consegue la necessitĂ di ricercare continuamente finanziamenti esterni, gli incentivi destinati a compensare il lavoro dei docenti sono modesti e certo non sempre corrispondenti allâ&#x20AC;&#x2122;impegno e al lavoro effettivamente prestato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutte le indicazioni riportate in rubrica sono soddisfatte.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BIIC81400B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81400B 1

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BIIC81400B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIC81400B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17,6 17,6

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,5

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

17,6

20,7

21,1

1

58,8

59,1

46

0

29,4

19,5

16,5

0

5,9

3,4

2,2

0 0

0 23,5

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BIIC81400B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B % 9,09

22,8

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BIIC81400B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81400B 4,55

24,9

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BIIC81400B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81400B 0,11

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove la formazione in diversi ambiti e garantisce la diffusione e la comunicazione di attività di formazione sul territorio , ma anche a livello regionale e nazionale. La formazione che viene organizzata all'interno dell'Istituto e che si ripete ogni volta ce ne sia necessità e richiesta, riguarda le seguenti aree: il curricolo e le competenze, la certificazione delle competenze, le nuove tecnologie (lim, pc, libri digitali, robotica, registro elettronico), inclusione, disabilità, sicurezza. Si tratta di formazione tenuta da personale interno alla scuola e che non prevede costi aggiuntivi. L'istituto favorisce anche la partecipazione a corsi di aggiornamento organizzati da associazioni presenti sul territorio rivolti a temi relativi all’educazione alla salute, al primo soccorso o di uso delle nuove tecnologie. Si tratta di formazione offerta ai docenti a carattere gratuito. Esistono naturalmente molte proposte cui i docenti aderiscono a proprie spese: la scuola al suo interno riesce ad raccogliere e valorizzare le competenze del proprio personale creando un clima di condivisione e collaborazione. Al personale ATA vengono proposti corsi di aggiornamento sulla sicurezza e gli amministrativi seguono regolarmente l’aggiornamento relativo al loro lavoro d’ufficio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un’organizzazione sistematica di corsi interni di formazione su ambiti disciplinari specifici (matematica, lingua italiana, inglese , ecc) tenuti da personale esterno qualificato e rivolti a tutti i docenti. Purtroppo i costi per la realizzazione di tali corsi sono elevati e le risorse esigue.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola conserva di ogni docente la documentazione di tutta La carenza di fondi per remunerare il maggior impegno dei la carriera comprese le certificazioni, i corsi di formazione, i docenti. vari aggiornamenti valorizzando la persona e assegnando compiti specifici in base alle competenze possedute. I docenti hanno occasione, durante gli incontri di Collegio docenti , di esporre iniziative ed esperienze alle quali hanno partecipato rendendole pubbliche. In alcune occasioni ciò ha portato ad una diffusione delle esperienze con una ripercussione non solo sui colleghi ma anche sulle classi.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BIIC81400B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIC81400B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

35,3

46,5

53,5

Si

58,8

63

61,1

Si

47,1

54,3

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

41,2 52,9 64,7 82,4 29,4 23,5 64,7 82,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 17,6 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,1 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BIIC81400B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIC81400B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,1

8,4

6,9

11

13,6

12,2

9,9

11

12,3

8,3

6,6

11 11 9 11 0 0 11 16

6,4 2,6 8,1 7,9 9,3 4,4 9,7 10,8

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutto il lavoro dei docenti all'interno della scuola è organizzato in gruppi di lavoro. I consigli di classe o di interclasse ne sono la rappresentazione più consueta ed istituzionale, ma vi sono anche i dipartimenti legati alle aree disciplinari e commissioni specifiche (p.e. biblioteca, multimedialità, miglioramento, RAV, disabilità, psicologia scolastica, salute, valutazione, ecc.) Mentre i consigli di classe e di interclasse si riuniscono frequentemente in tempi generalmente fissati, le commissioni si riuniscono su richiesta del Dirigente e del responsabile a seconda della necessità. Il materiale prodotto dai vari gruppi di lavoro viene condiviso tra tutti i docenti all'interno del Plesso o in Collegio docenti. In ogni plesso sono messi a disposizione spazi, strumenti e materiali ai quali i docenti possono attingere liberamente. Viene data anche la possibilità di scambiare strumentazioni utili ad una particolare attività tra plessi diversi. Sul sito della scuola vengono con regolarità pubblicati materiali facilmente esportabili utili per la didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni è un po’ venuta meno la collaborazione e la discussione sugli aspetti più pratici della didattica a causa di maggiori incombenze cui i docenti devono far fronte e per la mancanza di una formazione comune su temi specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutte le indicazioni riportate in rubrica sono soddisfatte.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,1 Media partecipazione (3-4 47,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 81,3 12,5 6,3

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 11,2 Bassa apertura 6,3 10,4 Media apertura 18,8 17,1 Alta apertura 62,5 61,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BIIC81400B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC81400B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

64,7 41,2

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5,9

25,3

18,7

0 0 1

5,9 5,9 76,5

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BIIC81400B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC81400B per motivo) per motivo) 2

47,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

11,8

29,4

24

1

70,6

87,3

74,2

0

35,3

13,6

10,1

0

17,6

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BIIC81400B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC81400B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

47,1 17,6

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

58,8

54,3

44,3

0

0

25,1

16,7

0

35,3

15,1

9,7

0

0

22,1

12

1

11,8

55,5

30,5

0

23,5

23,4

20,2

1 0

35,3 0

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,2 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35,3 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BIIC81400B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B No 47,1 39,7 No 35,3 56,7 No 0 5,4 No 5,9 21,4 Si 35,3 33,8 Si 64,7 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

70,6

55

57,6

Si Si Si

94,1 52,9 29,4

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:BIIC81400B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BIIC81400B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

64,7

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio, inteso come quartiere e Comune, l’Istituto collabora con le Associazioni genitori, l’area educativa del Comune di Biella, la rete museale, l’archivio di stato, le associazioni ambientalistiche, lo Spaf, il Fondo Edo Tempia, l’ASL e la Neuropsichiatria Infantile, la Polizia postale e le Forze dell’Ordine, le federazioni sportive per potenziare e arricchire le attività svolte in classe, ampliare l’offerta formativa, educare alla cittadinanza. In alcuni casi ci sono accordi di rete con altre scuole la cui finalità è generalmente l’aggiornamento dei docenti. La scuola fa parte della rete SBIR – Scuole Biellesi in Rete – che prevede incontri periodici tra dirigenti per l’organizzazione di progetti comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coordinamento organico delle tante proposte è a volte difficoltoso e si rischia una sovrapposizione o una frammentazione di attività. Quando le attività proposte si svolgono fuori dalla scuola, gli spostamenti non sono agevoli e presuppongono un costo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BIIC81400B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC81400B % 19,07

17,9

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BIIC81400B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 18,8 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 81,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BIIC81400B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC81400B n.d.

5,9

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,8 17,8 Medio - alto coinvolgimento 70,6 73,2 Alto coinvolgimento 17,6 9

Situazione della scuola: BIIC81400B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte, oltre che con azioni di informazione, anche con proposte di partecipazione attiva: organizzazione comune di momenti di festa, mostre, open day. A queste proposte la risposta è molto alta. I genitori firmano ad inizio anno il patto di corresponsabilità, discusso e formalizzato dalle loro rappresentanze in Consiglio d’Istituto. Per quanto riguarda la scuola secondaria, l’area genitori del registro elettronico è attiva e sufficientemente aggiornata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di raggiungere tutte le famiglie e di coinvolgerle nell'approfondimento del discorso educativo e formativo. Purtroppo vi è ancora una buona percentuale di famiglie che non accede al registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, che potenziano e arricchiscono. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.


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pagina 107

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppo delle competenze fondamentali in italiano, matematica, inglese.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Spostare di 4-5 punti percentuale i risultati in uscita della fascia medio-bassa avvicinandone i valori alla media territoriale. Valorizzare le potenzialità Incrementare il numero delle individuali, specie quelle delle certificazioni esterne "eccellenze". portandole ad almeno il 10% del totale degli iscritti nella primaria e nella secondaria.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali e civiche con particolare riferimento alla capacità di collaborare e di assumersi delle responsabilità.

Incremento dei momenti pubblici di illustrazione dei lavori svolti, con riconoscimento dell'impegno attraverso attestato rilasciato dalla scuola.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi della situazione complessiva dell'Istituto e dei punti di forza e di debolezza, è emerso da potenziare il settore relativo agli esiti scolastici, non tanto per quanto riguarda il tasso di ripetenze o di abbandoni, che, per le ragioni altrove descritte, è molto basso, quanto piuttosto per l’eccessiva concentrazione di esiti sufficienti o poco più (6-7) presenti nelle classi della scuola media. Incrementare gli interventi sullo sviluppo delle competenze chiave di apprendimento delle discipline fondamentali è parsa la via più opportuna per consolidare le abilità ed innalzare il livello base degli esiti. Nel contempo si rende necessaria anche la valorizzazione degli alunni più capaci attraverso corsi aggiuntivi di potenziamento, partecipazione a momenti pubblici, certificazioni esterne tesi ad invogliare la fascia media degli studenti verso mete più elevate, con anche l’obiettivo ultimo di attrarre studenti meritevoli da altri bacini d’utenza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Programmare in modo sistematico per classi parallele e per ambiti disciplinari. Somministrare prove strutturate di italiano, matematica e inglese da sottoporre periodicamente per un monitoraggio costante degli apprendimenti.


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Ambiente di apprendimento

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Portare su livelli di sufficienza la dotazione delle strumentazioni in tutti i plessi dell'Istituto. Offrire la sperimentazione di metodologie innovative, anche legate alla tecnologia, per far superare ai docenti timori, staticità, pregiudizi. Offrire momenti educativi formali e non con esposizione pubblica del proprio lavoro, azioni di solidarietà e volontariato.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Offrire occasioni di formazione generalizzata dei docenti su ambiti disciplinari specifici per creare una condivisione metodologica. Raccogliere in una banca dati le competenze presenti tra il personale della scuola

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si propone il ritorno alla buona pratica di una didattica più condivisa, con raffronto dei contenuti e confronto dei risultati, per avere una visione più oggettiva e controllata degli esiti degli apprendimenti, in modo da progettare e rimodulare gli interventi successivi. Nuove impostazioni metodologiche, che, anche con l’ausilio di nuove tecnologie, portano a superare la lezione frontale e rendono più attiva la partecipazione degli alunni (metodologie che peraltro all'interno dell’istituto sono già attuate da anni) facilitano l’approccio agli apprendimenti e consolidano le conoscenze. È però necessario insistere sulla formazione generalizzata di tutti gli insegnanti della scuola, affinché le dinamiche siano note a tutti e il linguaggio sia comune. Utilizzare le competenze, anche non strettamente disciplinari, presenti tra il personale scolastico per migliorare l'offerta formativa.


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Rapporto Autovalutazione Scuola BIELLA RIVA by Editoriale Nazionale - Issuu