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Rapporto Autovalutazione Scuola NA - I.C. 28 GIOVANNI XXIII-ALI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIC8DC00V NA IC 28 GIOVANNI XXIII-ALIOTTA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

NAIC8DC00V NAEE8DC011 VA VB VC VD VE VF NAEE8DC033 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8DC00V 11.4 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8DC00V 7.6 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8DC00V 5.1 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La platea scolastica dell' IC 28 Giovanni XXIII- Aliotta, sotto il profilo socio-economico-culturale, risulta piuttosto variegata, in quanto, nonostante la dominanza di notevoli situazioni di disagio, si rileva la presenza di famiglie con background molto differenti e la conseguente coesistenza di differenti stili di vita ed educativi. La convivenza democratica e l’interazione tra le varie realtà socio-culturali - sebbene siano causa di un costante lavoro di integrazione non privo di conflitti - favoriscono all'interno dell'istituto, l'interazione tra realtà diversificate con continui scambi culturali; ciò stimola i docenti a sperimentare nuove strategie didattiche e ad arricchire la propria formazione. L'Istituto è conosciuto e stimato anche oltre i "confini" del quartiere ed accoglie numerosi alunni provenienti da quartieri limitrofi. Uno dei suoi punti di forza consta nell'organizzazione a tempo pieno fin dagli anni '70 e nell'ampia apertura al territorio con il quale quotidianamente si relaziona e si integra, per portare avanti il proprio progetto di scuola aperta ed inclusiva. Un gruppo di genitori particolarmente disponibili ed aperto verso le iniziative promosse dalla scuola offre consulenza e collaborazione e funge da elemento di mediazione con le altre famiglie; in particolare si fa riferimento all'associazione "CGD Coordinamento Genitori Democratici" molto attiva sul territorio, una delle cinque Associazioni rappresentate a livello nazionale nel FONAGS.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere presenta un basso livello socio-economico-culturale: pochi i genitori in possesso di diploma, esiguo il numero di laureati. Accanto ad operai, agricoltori, piccoli commercianti o ambulanti, si rileva un considerevole numero di sottoccupati, inoccupati e disoccupati, con un'alta incidenza di situazioni di disagio ed un rilevante tasso di micro e macro criminalità. I genitori, per ragioni di lavoro o per forma mentis, danno poca rilevanza all'istruzione dei figli, non ritenendo prioritari la sollecitazione alla frequenza ed il reperimento e la cura del materiale scolastico occorrente. Non è di particolare rilievo la presenza di studenti con cittadinanza non italiana, né di nomadi. Uno dei fenomeni sociali dominanti è la frequente condizione di passività esistenziale e sociale in cui vivono moltissimi giovani che, privati di spazi di aggregazione e di progetti formativi che li aiutino a crescere e ad affermare la propria identità, sperimentano quotidianamente un vuoto relazionale e valoriale che produce apatia e mancanza di stimoli. Così come evidenziano i dati riportati dall’Atlante dell’infanzia a rischio, elaborato dall’organizzazione Save the Children, nell’area in questione risultano particolarmente preoccupanti i fenomeni di insuccesso formativo, abbandono, dispersione scolastica, che espongono i giovani ad alto rischio di coinvolgimento in attività illegali e/o criminose.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio presenta dei forti elementi di connotazione che lo differenziano da quartieri vicini molto diversi, come ad esempio Scampia, appartenente alla stessa Municipalità (VIII).Al suo interno è presente una delle aree verdi più estese di Napoli, la "Selva di Chiaiano", ricca di boschi di castagno, di masserie, di casali e di terreni a vocazione agricola. Qui si produce la famosa ciliegia "recca", eccellenza della produzione partenopea. Altro elemento caratterizzante è la presenza di numerose cave, un tempo sfruttate per l'estrazione del tufo, alcune delle quali poi utilizzate come discariche. I più famosi monumenti napoletani quali il Maschio Angioino, Palazzo Reale di Piazza Plebiscito e quello di Capodimonte sono stati costruiti nelle parti frontali e decorative con pietre provenienti dalle cave di Chiaiano. Questi aspetti del territorio hanno reso la scuola, nel corso degli anni, particolarmente attenta alla costruzione di competenze di cittadinanza attiva soprattutto sotto il profilo del rispetto dell'ambiente, con progetti ed iniziative dedicate e messe a sistema. Il Comune affianca la scuola in maniera significativa, arricchendo l'offerta formativa con proposte innovative, rappresentando un motore propulsore, ma si riscontrano forti carenze nella manutenzione degli edifici, degli spazi esterni ed in alcuni servizi di supporto. La scuola ha saputo costruire negli anni un rapporto solido, proficuo e continuo con i Servizi sociali di zona e con quelli centrali.

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Il quartiere sembra vivere quotidianamente un aspro contrasto tra le sue differenti componenti: da una parte gli abitanti della vecchia Chiaiano, radicati alla sua storia, alla sua cultura e alle sue tradizioni, appartenenti a famiglie di origine contadina, che hanno fatto studiare i propri figli e da cui sono nate le nuove generazioni di professionisti; dall'altra le famiglie insediatesi nel dopo-terremoto del 1980, provenienti da vari quartieri della città, con il miraggio di ottenere una nuova casa; il contrasto tra l'edilizia abitativa a uno o due piani, costruita con sacrificio e a volte con le proprie mani ed i grandi palazzoni dell'edilizia popolare nati a partire dal 1981, con un'alta presenza di famiglie multiproblematiche, molte delle quali con problemi di ordine giudiziario. Molti di nostri alunni hanno almeno un membro della famiglia in stato di detenzione. Un'integrazione difficile da realizzare, e per la scuola fonte di difficoltà e di grande responsabilità, soprattutto sotto il profilo dell' "inclusione".


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

31,2

21,1

23,4

41,8

51,9

55,3

26,9

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 28° Circolo didattico “Giovanni XXIII” e la Scuola secondaria di I grado “Antonio Aliotta ” hanno dato vita, nell'a.s 2012/13, all’I.C “28 GIOVANNI XXIII-ALIOTTA”, formato da 5 plessi: Toscanella Pad A, Toscanella Pad B,Spinelli, Aliotta, Scuola in Ospedale; ciò ha fornito l'opportunità di operare con maggiore continuità tra i tre diversi ordini di scuola (infanzia, primaria, SSIG). I plessi sono tutti facilmente accessibili perché situati in prossimità (max 800 mt)di stazioni "Metro 1" e dotati di aree esterne dove parcheggiare. Operando su plessi distinti è possibile agire in piccole realtà con il supporto di un'ampia collegialità, riuscendo nello stesso tempo a rispettare le micropeculiarità dei singoli.Alla dotazione finanziaria ordinaria, da anni la scuola, grazie ad un' attiva progettazione, ha affiancato risorse accessorie -quali fondi europei (FSE e FESR), fondi Aree a Rischio - art. 9 CCNL, Fondi del Comune di Napoli per progetti di contrasto alla dispersione scolastica, che le hanno consentito, non solo di ampliare la propria offerta formativa, ma anche di migliorare la qualità degli edifici e delle strumentazioni. Oggi quasi tutti i plessi usufruiscono di un laboratorio informatico, i docenti possono richiedere in comodato d'uso PC, tutte le aule della SSIG e molte della primaria sono state corredate da LIM. Sono presenti, inoltre, biblioteche, laboratori scientifici, musicali ed artistici, palestre e spazi attrezzati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Continui furti di strumenti informatici, nonostante il potenziamento dei dispositivi di sicurezza. - Interventi di ripristino e riattazione degli spazi, parcellizzati ed inferiori alle crescenti necessità, per la frammentazione della disponibilità e della erogazione dei fondi. - Difficoltà nella manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, per l'inadeguatezza dei fondi dell'Ente Locale. - Rapporto inadeguato tra personale ATA, numero degli utenti ed ampiezza degli spazi con conseguente difficoltà nella gestione della sorveglianza dei molteplici accessi presenti in alcuni plessi e della pulizia dei locali particolarmente ampi e frequentemente utilizzati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIC8DC00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIC8DC00V 130 89,7 15 10,3 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIC8DC00V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIC8DC00V

35-44 %

N°

-

0,0

NAPOLI

461

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

26

20,0

62

47,7

42

32,3

100,0

1,1

6.803

16,3

17.566

42,0

16.998

40,6

100,0

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NAIC8DC00V prodotto il :05/10/2015 02:47:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIC8DC00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8DC00V 10,7 89,3 100,0

Istituto:NAIC8DC00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8DC00V 25,7 74,3 100,0

Istituto:NAIC8DC00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8DC00V 96,2 3,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NAIC8DC00V - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Istituto:NAIC8DC00V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 2,8 28 25,9 28 25,9 3.954 8.608 80.068

10,7 12,2 21,1

11.677 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

7.416 14.224 99.999

20,0 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 49

45,4

13.985 25.582 99.999

37,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NAPOLI CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

455

85,2

5

0,9

73

13,7

-

0,0

1

0,2

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente e ATA è molto stabile: il tasso di mobilità annua è bassissimo; ciò ha una notevole ricaduta positiva sulla continuità didattica e sulla cultura organizzativa della scuola. Il personale docente, benchè di età mediamente superiore ai quaranta anni, è comunque ogni anno affiancato da alcuni docenti neoimmessi e incaricati che garantiscono il ricambio generazionale. L'esperienza dei veterani risulta utile per la formazione delle nuove leve, mentre quest'ultime fungono da stimolo nell'ambito delle innovazioni didattiche. La scuola incentiva la formazione del personale attivando corsi in sede, pubblicizzando corsi di formazione accreditati e facilitando l'accesso e la frequenza agli stessi. Negli ultimi anni, grazie ai progetti di formazione destinati al personale da parte dei PON FSE, un gran numero di docenti ha conseguito la certificazione europea per l'informatica. Un forte input all'implementazione di tali competenze è stato dato anche dall'uso del registro elettronico, sia per la scuola primaria che secondaria di primo grado. Negli anni precedenti una forte attenzione è stata destinata ad analoga formazione PON FSE per le competenze linguistiche nella scuola primaria, che non necessita di personale aggiuntivo per l'insegnamento della lingua inglese: i docenti in possesso delle necessarie competenze soddisfano il monte-ore di bisogno di tutte le classi. - VEDI CERTIFICAZIONE PER TITOLI

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di una banca dati che faciliti la ricognizione delle risorse professionali. - Sovrapposizione di impegni scolastici ritenuti prioritari rispetto a giornate di formazione già programmate da calendari prestabiliti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8DC00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

132

100,0

131

100,0

140

98,6

141

100,0

157

98,7

NAPOLI

32.720

93,5

33.995

93,7

33.011

94,1

34.872

94,6

34.805

94,1

CAMPANIA

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8DC00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

72

81,8

74

93,7

NAPOLI

35.313

91,3

34.930

91,7

CAMPANIA

63.041

93,1

62.455

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NAIC8DC00 V

7

8

9

32

20

13

NAPOLI

11.276

10.018

CAMPANIA

18.549

17.886

152.904

152.473

121.664

10

Lode

8

-

7.373

5.176

13.837

10.162 88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

42,7

26,7

17,3

10,7

0,0

2,7

2.130

794

30,7

27,2

20,1

14,1

5,8

2,2

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8DC00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8DC00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

-

0,6

-

1,0

-

0,9

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8DC00V

% classe 1

classe 2

3

2,3

NAPOLI

1.180

CAMPANIA

1.747 10.959

% classe 2

classe 3

2

1,6

3,5

907

2,9

1.330

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

1,4

2,6

737

2,1

1.117

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

2,9

3

1,9

2,1

696

1,9

543

1,5

1,8

1.035

1,6

809

1,3

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8DC00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,1

1

1,3

2

2,5

- Benchmark* NAPOLI

813

2,1

591

1,6

370

1,0

CAMPANIA

1.165

1,8

864

1,3

569

0,8

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: NAIC8DC00V prodotto il :05/10/2015 02:47:05

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8DC00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

15

12,8

6

4,8

NAPOLI

1.611

4,8

1.181

CAMPANIA

2.350

4,0

1.700

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

2,2

3,4

951

2,7

1.398

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

0,7

2,8

935

2,3

1.358

2,2

11.465

% classe 5 2

1,3

2,6

721

2,0

2,1

1.048

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8DC00V

% classe 1

classe 2

4

4,8

NAPOLI

1.073

CAMPANIA

1.574 12.192

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

5,3

3

3,8

2,9

866

2,3

474

1,2

2,4

1.280

2,0

743

1,1

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le problematiche legate al territorio, la scuola registra una diminuzione del tasso di abbandono e dei non ammessi alla classe successiva. Nella primaria la percentuale di insuccessi è inferiore all'1% mentre nella SSIG la percentuale di non ammessi è scesa dal 7% del precedente a.s. al 2% del corrente. La percentuale di non scrutinati (per assenze) è scesa dal 3% al 2%. Tali risultati sono dovuti essenzialmente a: -Personale attento alle esigenze dei singoli alunni. -Clima relazionale positivo. -Ambienti d'apprendimento confortevoli. -Interventi mirati all'inclusione e alla differenziazione. -Attenzione a metodologie didattiche innovative. -Attenzione alla progettazione con:corsi di recupero e di potenziamento realizzati con risorse di fondi europei,progetti per Aree a Rischio - art.9, progetti di contrasto alla dispersione scolastica finanziati dal Comune di Napoli ed un'ampia gamma di opportunità gratuite di arricchimento dell'O.F., in orario curricolare, messe a disposizione da Associazioni e Cooperative in rete con la scuola. Grazie al lavoro di un gruppo di docenti appartenenti ai diversi ordini di scuola (Gruppo di Miglioramento), l'Istituto negli anni ha dedicato molte energie al lavoro di Studio, Ricerca, Valutazione e Sviluppo, secondo il dettato del DPR 275/99 e dispone di un proprio Protocollo Valutativo, condiviso ed approvato dagli OO.CC.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insuccessi sono prevalentemente dovuti all'alto numero di assenze soprattutto saltuarie, che negano continuità ed efficacia al lavoro della scuola. Si registra, infatti, un tasso di assenteismo al di sopra della media, con situazioni di alunni non scrutinati causa assenze. Tale situazione ostacola,sino a vanificare,gli interventi individualizzati e personalizzati programmati. Gli abbandoni totali, pure presenti negli anni passati, sono molto diminuiti e quelli che ancora si verificano vengono "faticosamente" indirizzati verso percorsi accompagnati: tali azioni intraprese, in collaborazione con i Servizi Sociali di zona e le denunce formulate alle famiglie per inadempienza, vengono però tenute in scarsa considerazione dalle famiglie, in quanto la scuola non viene considerata un veicolo di avanzamento sociale e di arricchimento del capitale umano. Ciò determina , inoltre: -scarsa attenzione all'acquisto di libri, di materiale didattico e poca cura di quest'ultimo -scarsa abitudine allo svolgimento dei compiti assegnati -cattivo uso del tempo libero e del mezzo informatico. In una parola, il problema si può identificare con l'espressione "Dispersione scolastica". In tale panorama, si evidenzia una media di alunni ammessi alla classe successiva con votazione 6, molto più alta della media di riferimento, sia nazionale che regionale e provinciale. Di conseguenza più bassa della media risulta l'attribuzione di voti alti come 8, 9, 10.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi "giustificati" e "trattati" con l'accompagnamento dei servizi sociali di zona. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce in quanto le fasce di valutazione basse (6-7) prevalgono abbondantemente rispetto ai valori registrati come eccellenze. Anche la percentuale di alunni trasferiti in uscita appare come un dato di criticitĂ , ma va considerato che in un territorio di periferia come il nostro, si registrano purtroppo continui trasferimenti di famiglie verso altri quartieri o verso altre cittĂ con motivazioni legate alla ricerca di lavoro.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAIC8DC00V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

42,2

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Campania

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

40,2

45,3 45,4

-12,6

42,5

-10,9

NAEE8DC011 II B

54,1

-4,1

41,4

-11,9

NAEE8DC011 II C

29,9

-28,5

32,9

-20,4

NAEE8DC011 II D

32,0

-25,9

30,9

-22,4

NAEE8DC011 II E

64,8

7,0

32,9

-20,6

-11,7

49,0

-4,3

NAEE8DC033 II B

11,0

-47,0

49,0

-4,4

61,0

60,7 -3,6

n/a

n/a

61,6

n/a

62,9

45,2

51,0 46,0

-8,6

52,2

-3,0

NAEE8DC011 VB

31,6

-23,2

35,6

-19,6

NAEE8DC011 VC

48,2

-6,5

45,1

-10,2

NAEE8DC011 VD

65,6

11,1

52,7

-2,7

NAEE8DC011 VE

58,5

3,9

46,0

-9,2

NAEE8DC011 VF

52,6

-2,1

51,1

-4,2

41,6

n/a

n/a

n/a

49,9 54,1

-0,4

39,7

-15,4

NAEE8DC033 VB

45,4

-9,0

43,4

-11,8

61,4

n/a

n/a

NAEE8DC033

57,3

n/a

n/a

NAEE8DC033 VA

56,2

n/a

46,7

-10,8

NAEE8DC011

n/a

n/a

n/a

NAEE8DC011 VA

n/a

n/a

n/a

n/a

46,5

50,7

n/a

n/a

33,5

59,5

49,0

n/a

NAEE8DC033

58,5

n/a

n/a

NAEE8DC033 II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

36,9

-13,2

NAEE8DC011

n/a

n/a

ITALIA

NAEE8DC011 II A

n/a

n/a

Sud

53,8 -16,6

n/a

Punteggio medio

52,2

n/a

53,6

n/a

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

49,8

NAMM8DC01X

49,8

NAMM8DC01X - III A

48,1

0,0

37,5

0,0

NAMM8DC01X - III B

26,9

0,0

28,1

0,0

NAMM8DC01X - III C

50,7

0,0

36,9

0,0

NAMM8DC01X - III D

41,8

0,0

25,4

0,0

NAMM8DC01X - III E

58,6

0,0

41,5

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

36,8 36,8

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAEE8DC011 II A

10

3

2

1

3

12

3

0

3

2

NAEE8DC011 II B

6

3

3

2

5

11

4

0

2

2

NAEE8DC011 II C

13

3

1

1

0

13

2

1

1

0

NAEE8DC011 II D

10

1

1

0

2

8

3

1

0

0

NAEE8DC011 II E

2

3

1

6

3

12

2

0

0

1

NAEE8DC033 II A

10

1

3

4

1

7

4

2

5

2

NAEE8DC033 II B

11

0

0

0

0

6

0

0

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIC8DC00V

53,9

12,2

9,6

12,2

12,2

60,5

15,8

3,5

11,4

8,8

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAEE8DC011 VA

11

5

0

3

0

7

6

4

2

0

NAEE8DC011 VB

13

3

0

0

0

12

5

0

0

0

NAEE8DC011 VC

7

4

4

1

0

8

7

1

0

0

NAEE8DC011 VD

1

4

3

6

5

4

3

2

2

0

NAEE8DC011 VE

4

5

4

6

1

10

7

2

0

0

NAEE8DC011 VF

4

5

3

2

0

7

2

2

2

0

NAEE8DC033 VA

5

9

2

3

0

13

3

2

1

0

NAEE8DC033 VB

11

2

0

5

0

13

1

5

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIC8DC00V

39,7

26,2

11,3

18,4

4,3

55,6

25,6

13,5

5,3

0,0

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: NAIC8DC00V prodotto il :05/10/2015 02:47:05

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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAMM8DC01X - III A

10

6

2

1

2

15

2

4

0

0

NAMM8DC01X - III B

5

0

0

0

0

5

0

0

0

0

NAMM8DC01X - III C

4

2

1

2

1

8

2

0

0

0

NAMM8DC01X - III D

5

1

0

1

0

7

0

0

0

0

NAMM8DC01X - III E

7

1

7

2

5

12

8

2

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIC8DC00V

47,7

15,4

15,4

9,2

12,3

72,3

18,5

9,2

0,0

0,0

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8DC00V 32,9 67,1 11,7 88,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8DC00V 30,3 69,7 15,4 84,7 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da qualche anno i docenti della scuola, in seguito alla partecipazione a seminari, convegni e corsi di formazione mirati, hanno orientato maggiormente la propria didattica all'acquisizione di competenze ed allo svolgimento di prove oggettive e strutturate in sintonia con quelle proposte dalle rilevazioni nazionali. Grazie ad una programmazione congiunta ed a continui confronti, in sedi formali e non, tra docenti di classi e/o discipline affini, si raggiungono esiti piuttosto uniformi nelle varie classi sia della scuola primaria che della SSIG. In seguito ad accordi collegiali, le prove vengono somministrate con particolare rigore, seguendo rigidamente i protocolli di somministrazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado l'impegno da parte dei docenti e degli alunni nell'approccio alle prove nazionali, gli esiti non risultano soddisfacenti né si notano sensibili progressi rispetto alle rilevazioni degli anni precedenti. Le cause sembrano essere soprattutto: -la mancanza di attenzione da parte degli alunni nella lettura delle varie consegne, oltre alla difficoltà di comprensione delle consegne stesse, quest'ultima determinata da un registro linguistico limitato, dovuto al diffuso uso del dialetto sia in famiglia, sia nel rapporto coi pari - la difficoltà di indurre gli alunni ad individuare opportune strategie di problem solving in contesti diversi da quelli noti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: NAIC8DC00V prodotto il :05/10/2015 02:47:05

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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti nelle prove standardizzate nazionali sono al di sotto non soltanto dei parametri di riferimento provinciali e nazionali, ma anche delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica denota un certo scollamento, soprattutto tra le classi a tempo normale e quelle a tempo pieno, ed è piÚ evidente in italiano che in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scheda di Valutazione non c'è una specifica voce relativa a Cittadinanza e Costituzione, in quanto il Collegio ritiene le competenze riferite a tale area trasversali a tutte le discipline. La scuola, tuttavia, valuta le competenze di cittadinanza degli studenti inserendole nel voto di comportamento come si evince dagli indicatori presenti nel Protocollo di Valutazione, strutturato dal Gruppo di miglioramento e approvato dal Collegio dei Docenti. Grande attenzione viene rivolta all'acquisizione di tali competenze tanto da essere al centro di iniziative didattiche di rilevante importanza quali: - scelta annuale di una tematica inerente che funge da filo conduttore a tutte le programmazioni disciplinari; - giornate dedicate a tematiche specifiche; - organizzazione di manifestazioni, dibattiti e convegni diretti ad alunni e docenti; - partecipazione a premi e concorsi. In seguito a tali percorsi didattici ed educativi è stata riscontrata una sensibile diminuzione di casi di bullismo, di comportamenti scorretti e inadeguati al contesto scolastico. Inoltre, è migliorata la gestione dei gruppi classe ed è diminuito notevolmente il ricorso a provvedimenti disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova ad operare in un contesto dove certamente non è radicato il concetto di appartenenza e il rispetto per le norme, per cui i docenti si trovano spesso a lavorare con alunni che, vivendo in situazione di forte disagio familiare e sociale, incontrano grandi difficoltà nell' interiorizzare regole e comportamenti condivisi e socialmente adeguati. Gli alunni si trovano, quindi, spesso a vivere la contraddizione tra quelli che sono i valori trasmessi dalle istituzioni e quelli propri dell'ambiente di provenienza. Anche l'organizzazione di concorsi interni su tematiche dedicate serve ad implementare il senso di appartenenza al territorio, all'Istituzione scuola, alla classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In seguito ai percorsi didattici ed educativi attuati è stata riscontrata una sensibile diminuzione, rispetto agli anni passati, di casi di bullismo, di conflittualità , di comportamenti scorretti e inadeguati al contesto scolastico. Inoltre, è migliorata la gestione dei gruppi classe ed è diminuito notevolmente il ricorso a provvedimenti disciplinari. Permangono, tuttavia, alcuni episodi di bullismo, seppure sempre meno evidenti, e casi di non rispetto delle regole della convivenza civile, che richiedono il ricorso a frequenti contatti con le famiglie e, solo in ultima analisi, per situazioni di particolare gravità , anche provvedimenti disciplinari.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato NAIC8DC00V

2,3

% Artistica 9,8

% Linguistica 9,8

% Professionale

% Qualsiasi area

23,2

12,0

% Scientifica 12,7

% Tecnica 20,9

% Umanistica 9,8


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

NAIC8DC00V NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 70,9 25 19.561 74,1 6.845 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166

TOTALE 29,1 25,9 24,7 29,1

86 26.406 50.445 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

NAIC8DC00V - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 52 88,1 19 82,6 15.638 31.929 276.676

86,4 88,8 90,9

4.611 9.085 93.486

74,9 78,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Da sempre nella scuola è stata rivolta grande attenzione ai transiti, soprattutto quelli relativi ad alunni diversamente abili, ma a seguito della costituzione dell'Istituto comprensivo, le azioni di accompagnamento degli alunni nel passaggio tra i vari ordini di scuola sono risultate più efficaci. Grazie al lavoro dell'apposito gruppo operativo, agli incontri tra docenti delle classi in transito, agli incontri tra DS, coordinatori di classe e genitori, si cerca di orientare gli alunni e di fornire ai docenti, prima dell'accoglienza, notizie utili per orientare le proprie programmazioni ed i propri interventi didattici. - La scuola annualmente monitora e compara sia gli output degli alunni in uscita dalle classi quinte, che quelli in uscita dalle prime e dalle terze della SSIG. Stesso lavoro viene svolto comparando gli esiti delle verifiche finali degli alunni delle quinte con quelli delle prove di ingresso delle prime della SSIG, al fine di unificare, calibrare obiettivi e parametri valutativi per la costruzione del curricolo verticale. Viene, inoltre, monitorata e comparata la scelta dell'istituto di Istruzione di II grado sia con il Consiglio orientativo elaborato dai singoli Consigli di classe, sia con il Consiglio Orientativo emerso dai Questionari di interesse che vengono somministrati agli alunni delle terze della SSIG: quest'anno la corrispondenza è risultata pari all'82%

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nello scorso a.s. per motivi organizzativi non è stato effettuato il consueto monitoraggio degli esiti degli alunni transitati negli Istituti superiori - Non è risultato possibile, per sovrapposizioni di impegni, strutturare, come previsto, prove di verifiche finali comuni e condivise anche per la SSIG - Nonostante la redazione di uno specifico Protocollo di Valutazione e sebbene siano previste verifiche comuni e condivise, corredate di apposito protocollo di somministrazione e di griglie strutturate per l'attribuzione dei voti, la valutazione in generale presenta ancora troppe variabili a carattere soggettivo, soprattutto tra la scuola primaria e la secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola generalmente monitora i risultati a distanza degli studenti anche se per il precedente a.s., per sopraggiunti motivi organizzativi, non è stato possibile. Dagli esiti precedenti si evince che i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono discreti: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Tuttavia una percentuale di alunni evidenzia una situazione di "dissipazione culturale" ovvero una percentuale di alunni consegue il diploma di istruzione di primo grado con un livello iniziale di competenze che non consente loro un facile accesso all'istruzione di secondo grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,2 8,5 Medio - basso grado di 4,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 23,3 18,2 Alto grado di presenza 63 69 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAIC8DC00V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,1

88,9

89,3

Si

86,8

88,6

89

Si

85,2

85,9

85

Si

84,9

85,4

83,4

Si

81,4

83,1

81,3

No

71,7

74,2

57,9

Si

80,4

85,1

80,7

No

33,1

36,7

29,3

No

9,6

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAIC8DC00V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

90,5

90,8

87

No

89,3

89,9

86,7

No

87

86,8

83,6

No

86,6

86,6

81,7

No

81,3

83,4

79,6

No

68,7

73,6

58,4

Si

86,6

91,5

86,2

No

29,8

34,8

28,3

No

7,3

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le finalità della scuola vengono scelte a partire dagli interessi Non è stato ancora formalizzato un documento unitario per i degli alunni, facendo assumere loro consapevolezza del proprio curricoli della SSIG, anche se si stanno svolgendo attività ed rapporto con la vita stessa e creandogli intorno un clima sociale azioni mirate a tale obiettivo. positivo e favorevole. Attraverso l'analisi della situazione e la lettura dei bisogni non solo degli allievi, ma dell’intero territorio di riferimento, la scuola individua strategie da mettere in campo e strumenti adatti alla loro realizzazione, ciò allo scopo di garantire le fasce più deboli e disagiate e al tempo stesso creare le migliori condizioni per promuovere quelle che fin dall'inizio si delineano quali fasce di eccellenza. A tal fine da anni la scuola, partendo dalle indicazioni nazionali e dai traguardi delle competenze, ha redatto, soprattutto per la scuola primaria, dei curricoli condivisi sulla scorta dei quali i singoli docenti elaborano la specifica programmazione, mantenendo una uniformità di indirizzo, in un'ottica di continuità verticale. Gli obiettivi strategici della scuola orientano le scelte progettuali allo scopo di mantenere il raccordo con il curricolo d'istituto. Le azioni di ampliamento dell'offerta formativa vengono formalizzate in progetti in cui sono definiti: le finalità, gli obiettivi, le azioni, gli strumenti, le metodologie ed i criteri di valutazione. I progetti sono corredati da griglie per il monitoraggio del grado di soddisfazione degli utenti, degli esiti conseguiti e la rilevazione dei punti di forza e di criticità.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 5,2 Medio - basso grado di 25,2 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 33,8 Alto grado di presenza 31,7 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8DC00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,2

85,9

81,4

Si

59,8

63,4

71,2

Si

93,6

90,2

86,4

No

57,6

60,3

64,1

Si

54

55,5

57,4

Si

88,4

91,8

82,3

No

56,9

61,2

58,6

No

42,1

47,9

42,2

No

7,1

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8DC00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,5

84,8

80,2

Si

64,9

67,1

73,5

No

58,8

63,4

60,6

Si

89,7

86,1

81,4

Si

53,1

54,7

57,9

Si

88,5

91,9

86

No

53,8

61,9

63,4

No

48,5

52,7

53

No

5,7

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti strutture di riferimento per la progettazione didattica: Scuola dell'infanzia-intersezioni Scuola primaria-interclassi SSIG- dipartimenti disciplinari Tali organi si riuniscono periodicamente durante il corso dell'a.s: inizialmente per definire le linee programmatiche di indirizzo, in itinere per la revisione delle programmazioni e l'orientamento dell'azione didattica, a conclusione dell'a.s. per una verifica del percorso svolto e la definizione dei punti di forza e di debolezza; l'analisi di tali punti, riportata in apposita presentazione agli Organi Collegiali, costituisce il punto di partenza per l'anno scolastico successivo. Tutte le scelte vengono effettuate in linea con quanto previsto dal POF, in particolare: -nell' intersezione della scuola dell'infanzia si realizza annualmente una programmazione di Istituto in base alle diverse fasce d'età e ai campi d'esperienza. -nelle interclassi della scuola primaria la programmazione si realizza per classi parallele; azioni e attività sono mirate all'acquisizione delle competenze previste dalle Indicazioni Nazionali e i docenti si confrontano periodicamente, secondo un calendario definito ad inizio d'anno, sull'andamento dei percorsi didattici. - nei dipartimenti disciplinari della SSIG si orienta la programmazione partendo dalle competenze trasversali comuni ai vari ambiti disciplinari e si progettano percorsi per classi parallele e/o per fasce di livello.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola dell'infanzia e per la SSIG ci sono pochi incontri ufficiali per poter affrontare con l'adeguata attenzione tutti gli adempimenti previsti a causa del sovrapporsi di vari impegni scolastici, problema che non sorge nella primaria dove, grazie alle due ore di programmazione settimanale, esiste un monteore molto più ampio e regolarmente cadenzato, grazie al quale si affrontano tutte le specifiche tematiche e si procede, in corso d'opera, alla revisione della programmazione e progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

12,3

18,9

68,5

67,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 6,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 80,9 78,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,8 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,9 37,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

12,2

9,3

15,6

62,7

59,3

47,5

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,7

5,8

10,6

45,8

45,3

37,2

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto, già da anni, è stato redatto un Protocollo di Valutazione che individua criteri e descrittori di valutazione comuni, diversificati per i diversi ambiti disciplinari e i diversi ordini di scuola. Tale protocollo viene annualmente revisionato e approvato dagli Organi Collegiali. Da alcuni anni anche nella scuola dell'infanzia si utilizza una scheda di osservazione/valutazione, appositamente creata. La scuola utilizza, da vari anni, prove strutturate per classi parallele, in particolare: -scuola dell'infanzia- prove in uscita per la verifica dell'acquisizione dei prerequisiti destinati agli alunni in uscita. - scuola primaria- prove in ingresso per le classi I e verifiche finali per tutte le classi di italiano e matematica. - per la SSIG verifiche in ingresso per le classi I di italiano e matematica. Tali prove sono corredate di specifica griglia di correzione e attribuzione di voti in decimi, con relativi descrittori. Le verifiche nella scuola, oltre ad essere uno strumento indispensabile per la valutazione, servono ad orientare l'azione didattica sia in termini di programmazioni specifiche sia in termini di progettazione comune, finalizzata al potenziamento e al recupero. La maggior parte dei progetti sono orientati ad entrambi gli obiettivi. La valutazione comprende sia gli apprendimenti formali che quelli non formali (partecipazione a progetti e ad attività particolari curricolari extra, e, in rari casi, anche extrascolastiche).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Per la SSIG non sono state ancora strutturate verifiche finali per classi parallele, anche se sono in fase di programmazione. -Durante lo svolgimento delle verifiche strutturate, si riscontrano modalità differenti di somministrazione nonostante le precise indicazioni fornite. -Malgrado il percorso intrapreso da anni risulta ancora difficile calibrare i parametri valutativi tra scuola primaria e SSIG.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici e creano momenti di condivisione della propria programmazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate e non ecc.). Vengono utilizzate prove strutturate comuni in aree disciplinari relative ad italiano e matematica. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri-orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,5 90,6 Orario ridotto 4,2 3,8 Orario flessibile 5,3 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8DC00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8DC00V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,3

74,1

52,4

Si

38,6

36,4

62,4

No

1,0

0,6

1,6

No

13,2

12,5

13,9

No

13,2

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8DC00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8DC00V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,2

79,8

82,8

Si

35,1

32,3

52,4

No

1,5

1,4

4,2

No

7,6

9,7

12,1

No

11,5

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAIC8DC00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8DC00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,4

41,6

38,3

Si

81

82,1

89,8

No

1,3

1,1

1,9

No

9,3

9,7

8,5

No

4,8

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NAIC8DC00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8DC00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

56,9

55,1

71,1

Si

83,2

82,3

84,4

No

3,1

2,3

6,2

No

6,9

9,4

9,3

No

1,9

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Ogni plesso dell'Istituto ha spazi laboratoriali propri (aule informatiche, biblioteche, laboratori scientifici, palestre, laboratori artistici, aule per alunni con disabilità e non, ...), così da rendersi autonomi dalla sede centrale e consentire un'uguale offerta formativa a tutti gli utenti. Per la gestione di tali spazi e l'aggiornamento del materiale vengono nominati referenti per ogni plesso e/o per ogni ordine di scuola che hanno anche la funzione di progettare e promuovere azioni innovative, partecipazione a gare e concorsi riguardanti l'area tematica, attività specifiche. Oltre a spazi laboratoriali, l'istituto ha corredato tutte le aule della SSIG e parte delle aule della primaria (tutte le 3^, 4^ e 5^) con LIM e PC, le classi che non possiedono le specifiche attrezzature in aula usufruiscono di diversi spazi attrezzati comuni. La scuola dell'infanzia è organizzata su 40 ore settimanali. La scuola primaria ha tempi scuola diversificati- tempo pieno (40 ore), tempo normale (27 ore), inoltre nel mese di luglio ogni anno si organizza la "Scuola Estiva" - a frequenza facoltativa - con attività ludico-ricreative-motorie; ciò al fine di soddisfare le varie esigenze del territorio. La scuola primaria pur avendo un'articolazione oraria per discipline usufruisce di un'ampia flessibilità. La SSIG ha ore di 60m per offrire agli alunni tempi di apprendimento più distesi.

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-Da vari anni e in tutti i plessi, nonostante il potenziamento delle misure di sicurezza, si registrano furti di attrezzature tecnologiche e non, ed alcuni atti di vandalismo che provocano danni agli edifici e agli arredi (causa anche l'assenza dei custodi, oramai in quiescenza). -Si evidenzia, da parte dell'Ente Locale, una sofferenza riguardo agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, cui la scuola deve far fronte con proprie risorse, umane e finanziarie. - Dall'analisi del monitoraggio di istituto emerge qualche criticità da parte di alunni e genitori sulla frequenza di utilizzo dei laboratori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove metodologie didattiche innovative per mantenersi al passo con i tempi e per rispondere alle sempre più diversificate esigenze degli alunni. A tal fine è sempre pronta a rispondere alle sollecitazioni ed alle sperimentazioni proposte dall'esterno. Infatti per un triennio ha partecipato al PQM, ha personale che ha seguito il progetto mat@.abel, docenti che hanno partecipato alla formazione per l'acquisizione di didattiche innovative per l'insegnamento della lingua italiana, docenti che usano quotidianamente la LIM, docenti specializzati nella ricerca scientifica ed attività laboratoriali, docenti che usano sistematicamente il laboratorio informatico.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di organizzare corsi di formazione specifici e momenti di formazione a cascata per: - il consistente numero di docenti in organico - le esigenze diversificate dei docenti che operano con utenze con bisogni educativi diversi (ad esempio i docenti che operano nella Scuola in Ospedale) - i differenti moduli orario dei vari plessi che ostacolano la calendarizzazione degli incontri.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8DC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NAIC8DC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V % 100 n.d. n.d. 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8DC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8DC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive 50 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8DC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,4 46,9 45,4 Azioni costruttive 30 36,7 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie 30 37 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:NAIC8DC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 46,6 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 61,1 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8DC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 43,2 41,9 Azioni costruttive 30 29,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,5 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8DC00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 51,6 51,6 48 Azioni costruttive 30 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 30 30,9 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:NAIC8DC00V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V %

Riferimento Nazionale %

3,14

1,4

0,9

0,7

2,35

1,7

1,1

1

1,82

1,5

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove ogni anno la condivisione di regole di comportamento attraverso la diffusione e la divulgazione del Regolamento d'Istituto e la firma congiunta del Patto di Coresponsabilità, documenti approvati dagli Organi Collegiali ed allegati al POF. Durante le attività didattiche i docenti dedicano grande spazio al dialogo educativo, alle dinamiche relazionali ed al concetto di ben-essere. In casi di comportamenti problematici si segue una prassi comune basata sul concetto della proporzionalità e della gradualità della sanzione. La prima fase prevede un colloquio con l'allievo al fine di indurlo a comprendere e a condividere i principi della convivenza sociale; in casi di reiterati comportamenti poco corretti vengono coinvolte le famiglie e/o la DS e i suoi collaboratori; parallelamente vengono attuate strategie d'intervento quali l'assegnazione di compiti di responsabilità e di collaborazione ed azioni di tutoraggio. Solo in casi estremi, si ricorre - esclusivamente nella SSIG - alle sanzioni disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie riescono a condividere con la scuola valori e stili educativi, creando così negli alunni un conflitto tra due modelli che spesso si rivelano in contrapposizione tra loro. In un contesto di estrema periferia, come quello in cui la scuola è collocata, sono frequenti le famiglie che vivono in situazioni di illegalità e che hanno almeno un componente con problemi giudiziari. Questo determina nei minori la presenza di punti di riferimento "adulti" estremamente negativi sul piano educativo e la scuola risulta spesso inefficace nei suoi tentativi di proporre modelli che ai loro occhi possono apparire "perdenti". Tale situazione, soprattutto nell'adolescente, determina talvolta atteggiamenti di provocazione e di sfida, male alimentano i processi formativi, li rallentano, li minano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro reali potenzialitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative e di attivitĂ progettuali. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti in alcuni casi sono difficili da gestire ma gli interventi risultano quasi sempre efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

24,6

24,3

13,5

64,8

66,5

61,2

10,6

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è sempre mostrata attenta al problema dell'inclusione e della differenziazione partendo dall'individuazione di FF.SS. e di referenti specifici. Nel corrente a.s. è stata individuata la F.S. alla disabilità e la Referenza per i DSA. Esistono il GLI e il GLHI ed in questo periodo si procede alla stesura e aggiornamento del PAI. Le figure preposte, insieme ai docenti curriculari, in particolare i coordinatori di classe, oltre ad interessarsi della documentazione specifica, dei rapporti con gli operatori del territorio, dei rapporti con le famiglie, sono impegnati nello screening degli alunni che evidenziano BES e nella progettazione di attività mirate alla loro inclusione. Tutte le metodologie didattiche utilizzate convergono alla realizzazione dello specifico progetto di vita dell'alunno, mirando soprattutto alla sua autonomia ed integrazione. La scuola realizza attività su temi interculturali per la valorizzazione delle diversità attraverso seminari e convegni organizzati in sede, anche con la collaborazione dell'associazione CGD - Coordinamento Genitori Democratici. Il numero di alunni stranieri nell'istituto è piuttosto esiguo, ma l'educazione al rispetto dell'altro, più o meno diverso da noi, per vari motivi, è uno dei pilastri portanti del POF della scuola.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la difficoltà di coordinare un'area così complessa e delicata come quella dell'inclusione, non è facile avere la disponibilità dei docenti disposti a scendere in campo con specifiche competenze per la gestione ed il coordinamento delle iniziative ed attività inerenti la stessa. Per quest'a.s. è mancata pertanto la F.S. specifica per l'inclusione, presente negli anni precedenti, e - per l'individuazione della F.S. alla disabilità si sono avute diverse difficoltà iniziali, pur riscontrandone coralmente la necessità. Tale situazione, sebbene non abbia influito sulle attività di inclusione a livello dei team di docenti, non ha garantito un efficace coordinamento tra tutti i plessi.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8DC00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,9

94,1

92,1

No

25,7

25

36

No No No No

5,5 21,9 11,9 19,9

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,1

5,5

14,5

Si

16,7

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8DC00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,2

94,4

87,8

No

16,8

17

28,2

No No No No

6,9 38,5 11,8 29,8

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

6,9

7,9

24,7

Si

14,9

13

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8DC00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,9

79,1

76,9

No

19,6

19,3

21,9

No

32,2

31,2

25,3

Si

33,1

32,9

36,9

No

17

19,1

14,8

Si

47,3

47

52,9

No

61,1

57,4

40,7

No

6,1

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8DC00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,1

83,4

76

No

14,9

16,1

22,8

Si

42,4

39,7

46,1

Si

59,5

60,1

72,4

No

25,6

27,1

24,4

Si

52,7

53,6

61,8

Si

73,3

70,9

73,9

No

5,3

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Considerato il contesto socio-culturale dell'IC, vari gruppi di studenti evidenziano difficoltà di apprendimento, sia per situazioni oggettive che individuali, soprattutto gli alunni con BES e in particolare i diversamente abili. Per rispondere ai bisogni di questa fascia di utenza la scuola si attiva proponendo vari moduli orari del tempo scuola e ampliando la propria offerta formativa attraverso progetti sia curricolari che extra. Tali progetti sono orientati o esclusivamente al recupero o prevalentemente al potenziamento, ma la maggior parte dei progetti mirano ad entrambi gli obiettivi in modo da poter formare gruppi di lavoro con alunni di fasce di livello differenti. Si attivano progetti di recupero strumentale, di potenziamento della lingua inglese per le classi 5^ di scuola primaria, di attività laboratoriali nelle discipline artistiche e musicali, si organizzano concorsi interni tra classi parallele e si lavora molto anche per promuovere la partecipazione a concorsi esterni, nonché convegni e manifestazioni a tema per motivare, entusiasmare, coinvolgere. Per l'attività in aula, i format dei Piani di lavoro sono strutturati in modo da privilegiare la programmazione per fasce di livello. Gli interventi didattici, di conseguenza, sono calibrati per singole fasce e all'occorrenza comprendono azioni individualizzate, tutoraggio, percorsi ridotti e semplificati in funzione dei bisogni educativi degli studenti.

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Il FIS risulta sempre più inadeguato, nella sua consistenza annuale, per rispondere alle esigenze progettuali della scuola, anche se si sopperisce facendo ricorso ai PON, ai finanziamenti previsti dall'art. 9 - progetti Aree a Rischio, e ad una vasta gamma di progettazioni territoriali frutto dei rapporti che la scuola ha saputo tessere negli anni con il contesto di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NAIC8DC00V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,8

96,5

97,5

Si

77,2

79

75,8

Si

93,9

94

95,7

Si

59,5

57,3

60,8

Si

68,5

70,4

75,7

No

63,3

62,3

61,3

Si

12,9

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NAIC8DC00V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,4

95,7

97,4

Si

69,8

74,4

74,3

Si

95

94,6

95,5

Si

68,3

65,3

70,4

Si

67,2

68,2

67,7

No

50,4

50,7

48,6

Si

13,4

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro IC la continuità didattica ed educativa è di fondamentale importanza, in termini di approccio educativo, di strutturazione dei curricoli, di valutazione; essa infatti investe l'intero sistema formativo di base. Il Collegio dei docenti della scuola ha pertanto deciso di destinare un gruppo di lavoro alla cura di quest’area. La commissione presta grande attenzione alla formazione delle classi prime seguendo il principio della eterogeneità, avendo cura dell'inserimento degli alunni con BES e privilegiando la formazione di piccoli gruppi in continuità con la classe di provenienza come azione di accompagnamento. Gli insegnanti degli alunni in transito si incontrano sia all'inizio dell'anno sia in itinere per lo scambio di informazioni e per l'orientamento dell'azione didattica. Per garantire la continuità, inoltre, in fase di accoglienza viene scelta una tematica comune che funge da base delle specifiche programmazioni disciplinari. Vengono, inoltre, redatti progetti con interscambio di docenti dei diversi ordini di scuola e progetti di interazione tra gli alunni delle classi in transito. Infine il GdM monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre la scuola primaria è storicamente affermata sul territorio, l'IC è di recente formazione e questo non garantisce l'iscrizione automatica degli alunni in uscita dalle quinte alla nostra SSIG; la scuola ritiene tale passaggio uno degli obiettivi da conseguire a breve termine, in quanto si registra una deludente "migrazione" di molti alunni al termine della scuola primaria verso scuole medie di altri territori, generalmente anche per rispondere ad una sorta di status symbol con cui potersi confrontare.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:NAIC8DC00V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8DC00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

67,2

70,8

82,6

No

23,3

31,6

57,7

Si

39,3

48

55,7

Si

95

96,4

98,2

Si

21,4

26,7

31,7

Si

69,8

69

63,3

No

51,1

57,4

74

Si

17,2

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'IC i percorsi di orientamento cominciano sin dalla scuola dell'infanzia con una attenta programmazione nell'ambito del campo di esperienza "Il Se e l'altro", per proseguire poi nella scuola primaria attraverso la valorizzazione delle inclinazioni individuali degli alunni; nella SSIG infine diventa un momento di particolare rilevanza anche per la scelta del percorso scolastico successivo. A tal fine sono previsti incontri organizzati dall'apposita commissione tra alunni genitori e docenti coordinatori, incontri tra gli alunni e i docenti di istituti del II grado, visite guidate agli istituti superiori presenti sul territorio, partecipazione degli alunni ad attività laboratoriali organizzate dagli stessi. Momenti fondamentali del percorso sono: -la somministrazione dei questionari attitudinali e di interesse al fine di acquisire consapevolezza delle proprie inclinazioni; - l' elaborazione del consiglio orientativo redatto dal consiglio di classe dopo una attenta analisi delle competenze acquisite, degli stili di apprendimento e delle propensioni. La scuola monitora la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta del successivo percorso di studi: per il corrente a.s.la percentuale è stata dell'82%.

pagina 62

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le attivitĂ di orientamento alcune famiglie scelgono gli istituti superiori in base alla vicinanza piuttosto che seguire le propensioni dei propri figli. Nonostante l'impegno della scuola, molti effettuano scelte occasionali, solo per soddisfare i termini dell'obbligo scolastico, non avendo alcun interesse per il mondo della scuola, quanto piuttosto per il mondo del "lavoro" e del guadagno precoce e talvolta "facile".


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono mediamente strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la Missione è il fulcro dell’organizzazione ed il punto di riferimento nelle attività di pianificazione dell’O.F. e dei servizi in genere. L’identità, le finalità istituzionali e gli obiettivi strategici della scuola sono stati elaborati in sede collegiale, condivisi con rappresentanze dei genitori e chiaramente indicati nel POF che annualmente viene aggiornato ed adattato ad eventuali cambiamenti del contesto. Attraverso una puntuale analisi del territorio ed un’attenta lettura dei bisogni si è deciso di considerare punto di partenza e punto di arrivo di tutta l'azione didattica l’acquisizione, il consolidamento e l’ampliamento delle competenze sociali e culturali degli allievi attraverso criteri metodologici condivisi e secondo il principio dell'accettazione di tutti, nessuno escluso. Il POF con i suoi Allegati, che racconta tutta la storia e tutta l'organizzazione della scuola, è pubblicato sul sito della scuola www.ic28aliotta.it e al momento delle iscrizioni a tutti i genitori viene consegnata una brochure di sintesi dalla quale si evincono facilmente l'identità, le finalità e le priorità strategiche dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune famiglie, sebbene invitate e sollecitate, non solo non partecipano attivamente alla vita della scuola ma si sottraggono anche a semplici incontri di informazione. Si riscontrano talvolta atteggiamenti ostili, tesi alla difesa incondizionata dei propri figli, in una linea difensiva nei confronti della scuola, addebitandole anche immotivatamente insuccessi e fallimenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le azioni della scuola da anni sono pianificate attraverso la promozione della cultura della qualità e l'attivazione di pratiche di autovalutazione, per individuare i propri punti di forza e di debolezza; attraverso il ciclo PDCA vengono tracciate le linee portanti del miglioramento ed avviati processi di cambiamento. A tal fine la scuola ogni anno elabora e/o aggiorna il Manuale della Qualità (per la cert. UNI-EN ISO) ed un Piano di Miglioramento che l'apposito GDM realizza con il supporto formativo del Polo Qualità dell’USR, per monitorare e migliorare sia i processi pedagogici sia l’efficacia e l’efficienza dell’organizzazione. Tale prassi è stata implementata attraverso la partecipazione al progetto CAF FOR MIUR, grazie al quale si è avviato il percorso di Autovalutazione d’Istituto secondo il modello europeo CAF. I processi attivati e i risultati conseguiti sono monitorati sia in direzione verticale – relativamente alla continuità, all’unitarietà della struttura interna e alla circolarità delle informazioni – sia in una direzione orizzontale rivolgendo l’attenzione ai rapporti con le altre agenzie del territorio. I monitoraggi sono effettuati sia attraverso l'analisi e la comparazione di dati raccolti nella scuola sia attraverso la somministrazione di questionari a tutti gli stakeholder. I report degli esiti sono presentati ed analizzati in sede di Collegio nonchè pubblicati sul sito per garantirne la diffusione

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Sebbene i report della rilevazione dei punti di forza e di criticità dell'Istituto vengano presentati in Collegio e pubblicati sul sito, dove tra l'altro - nell'area riservata - vengono messe a disposizione dei docenti le griglie di rilevazione di tutti i dati dei monitoraggi e i grafici relativi e griglie riassuntive dell'analisi dei dati, i momenti di condivisione degli esiti risultano insufficienti e poco incisivi perchè svolti all'interno di gruppi troppo numerosi. Si è pensato, pertanto, per il prossimo anno di programmare nel Piano Annuale delle Attività, interclassi e dipartimenti dedicati per poter valutare gli esiti in gruppi numericamente più ristretti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:NAIC8DC00V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V %

Riferimento Nazionale %

64,67

69,6

70,5

72,8

35,33

30,5

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:NAIC8DC00V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V % 31,69

56,8

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:NAIC8DC00V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V % 90,00

77,3

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:NAIC8DC00V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V %

55,56

29,2

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:NAIC8DC00V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V % 77,78

47

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIC8DC00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NAIC8DC00V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V Si 69,1 71,8 Si 63,3 62,3 No 2 1,7 No 33,8 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,2

8,7

10,6

No

8,9

9,7

10

No

0,3

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIC8DC00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V Collegio dei docenti No 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIC8DC00V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V Collegio dei docenti No 60,2 63,3 Consiglio di istituto No 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse Si 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico No 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:NAIC8DC00V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V Collegio dei docenti Si 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIC8DC00V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V Collegio dei docenti Si 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIC8DC00V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V Collegio dei docenti Si 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIC8DC00V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V Collegio dei docenti No 36,4 36 34 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:NAIC8DC00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V Collegio dei docenti Si 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8DC00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

19,12

32,6

36,6

55,6

n.d.

2,3

2,4

2,6

6,57

29,4

29,8

24,3

74,31

36,4

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:NAIC8DC00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8DC00V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 27,84 21,3 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 89,69 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 37,3 34,2 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione delle risorse professionali dell'Istituto è Difficoltà dei docenti con incarichi specifici di offrire un equo dettagliatamente rappresentata nell'organigramma inserito nel supporto in tutti i plessi, soprattutto in quelli lontani dalla sede POF mentre compiti e funzioni dei docenti con incarichi di dove si presta il proprio servizio. responsabilità sono altrettanto dettagliatamente declinati nel Funzionigramma ad esso allegato. Tutti i docenti con incarichi particolari, sia in itinere che allo scadere del proprio mandato (fine a.s.), sono tenuti a monitorare ed autovalutare il grado di coerenza tra gli interventi programmati e quelli effettuati. Tale coerenza è, tra l'altro, oggetto di valutazione dei docenti in sede di monitoraggio d'Istituto. Il personale amministrativo svolge il proprio lavoro secondo specifici compiti assegnati dalla DSGA che organizza il servizio amministrativo, ripartendolo in aree distinte di attività e compiti strumentali al Piano dell’Offerta Formativa. I Collaboratori scolastici svolgono sia le funzioni previste dall’area di appartenenza sia incarichi specifici secondo il Piano di Attività redatto dalla DSGA, integrato ed aggiornato in itinere, e in stretto rapporto di collaborazione con il DS e con il personale docente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:NAIC8DC00V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8DC00V 4

5,37

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:NAIC8DC00V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8DC00V 4053,50

9169,55

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:NAIC8DC00V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8DC00V 17,01

50,88

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:NAIC8DC00V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V % 61,34

20,54

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:NAIC8DC00V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8DC00V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,6

18,5

15,5

0

14,6

16

13,3

0

8,3

10

9,4

1

28,1

23

48,5

0

23,8

23,7

28,4

0

7,2

8,2

11,6

0

39

41,6

36,6

1

30,7

27,5

27,3

1

18,9

20,5

20,6

0

11,5

10,1

14,9

0 0

12,3 14,9

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:NAIC8DC00V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8DC00V 0,33

1,2

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:NAIC8DC00V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V % 61,34

49,3

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:NAIC8DC00V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIC8DC00V APERTURA DELLE TRE SEZIONI DI SCUOLA OSPEDALIERA PER ULTERIORI DUE ORE POMERIDIANE (FINO ALLE ORE 18,00) PER GARANTIRE AI PICCOLI DEGENTI ACCOGLIENZA, ACCOMPAGNAMENTO, SUPPORTO NELL'AMBIENTE OSPEDALIERO IN MODALITa' GIOIOSA E LABORATORIALE IL PROGETTO 'BENESSERE A TAVOLA' E' FINALIZZATO ALL'ACQUISIZIONE DI SANE ABITUDINI ALIMENTARI E AD UN CORRETTO COMPORTAMENTO QUOTIDIANO NEI LUOGHI E NEI TEMPI DEDICATI AI PASTI IL PROGETTO 'SPORT' EDUCA GLI ALUNNI NON SOLO AD UNA SANA ED EQUILIBRATA ATTIVITa' MOTORIO-SPORTIVA, MA ANCHE AL RISPETTO DELLE REGOLE, ALLA LEGALITA', AL SERENO CONFRONTO CON L'ALTRO


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto, l' allocazione delle risorse finanziarie, viene predisposta in coerenza con le finalità delineate dal POF, dal quale emergono i diversi livelli della progettazione d’Istituto (curricolare, educativa, organizzativa). Le scelte effettuate vengono esplicitate all’interno del Programma Annuale ed alla relazione ad esso allegata. Le risorse economiche vengono utilizzate per conseguire finalità ed obiettivi individuati a livello progettuale - definendo priorità condivise sia a livello di Collegio sia a livello di Consiglio di Istituto - rispettando i principi di economicità, efficienza, efficacia e trasparenza; in particolare il FIS viene ripartito secondo i criteri stabiliti in sede di contrattazione previa consultazione dell'assemblea del personale. Alle risorse ordinarie, grazie ad un attiva progettazione, la scuola affianca risorse aggiuntive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la ripartizione della scuola in plessi e il problema che con la nascita degli Istituti Comprensivi le risorse non sono state sufficientemente adeguate al nuovo dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche, per garantire un equo servizio in tutti gli edifici occorre un numero congruo di risorse umane ma il badget programmato per gli incarichi di responsabilità oltre ad essere insufficiente a retribuire il reale monte ore messo a disposizione di chi presta tali incarichi, sottrae risorse utili alla progettazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NAIC8DC00V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8DC00V 1

1,9

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NAIC8DC00V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8DC00V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

14 2,9

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

4,9

6,6

15,3

0

1,4

2,9

5,6

1

18,9

17,3

21,1

0

38,1

34,5

46

0

13,8

14,6

16,5

0

0,6

0,7

2,2

0 0

0,9 5,4

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NAIC8DC00V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V % 15,49

40,6

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NAIC8DC00V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8DC00V 52,88

40,7

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NAIC8DC00V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8DC00V 0,21

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie, in sede collegiale, e cerca di soddisfare le esigenze formative del personale, soprattutto servendosi di opportunità messe a disposizione da reti e/o enti accreditati. La Dirigenza incentiva ed agevola la partecipazione del personale a tali iniziative: nel corrente a.s. molti docenti e qualche A.A. hanno partecipato ad interventi di formazione esterni, sempre attestati e/o certificati (musica, BES, italiano, matematica, ...).Sono altresì promosse e realizzate le iniziative di autoformazione proposte dal SIDI per DS, DSGA e AA.AA. Grazie alla intensa collaborazione con alcuni Enti (ASL, Associazioni esperte, ecc...)la scuola annualmente beneficia anche di interventi formativi di qualità a titolo gratuito, differenziati per ordine di scuola, in base ai diversi bisogni. Per i corsi di propria istituzione, il personale preferisce che tali attività formative si realizzino in modalità intensiva nella primissima parte dell'A.S. (settembre/ottobre) per consentire la massima partecipazione, indistintamente dall'ordine di scuola di appartenenza. Le attività sono prevalentemente mirate all'inclusione, alle dinamiche relazionali e della comunicazione; per gli ATA corsi sulla gestione di pratiche innovative; relativamente a tutto il personale corsi sull'uso delle nuove tecnologie. La qualità delle iniziative di formazione è garantite da una attenta selezione delle proposte e dei curricoli dei formatori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per garantire la massima diffusione degli interventi di formazione di solito si organizzano corsi di interesse generale (pratiche inclusive, sicurezza, comunicazione, dispersione scolastica, bullismo, differenze di genere, ...), trascurando di fatto l'aggiornamento relativo alle specifiche aree disciplinari che sarebbe diretto solo a gruppi di docenti. - In caso di massicce adesioni ai corsi proposti su temi di interesse comune risulta purtroppo difficile organizzare le attività di formazione, soprattutto per esigenze orarie scarsamente conciliabili tra i vari ordini di scuola. Nel corso dell'anno, infatti, gli interventi formativi, da tenersi ovviamente in orario pomeridiano, per poter consentire la partecipazione a tutti gli interessati, dovrebbero necessariamente iniziare dopo le ore 16,00, quando terminano le attività scolastiche delle classi a tempo pieno, la qual cosa tuttavia, "scoraggia" tutti coloro che terminano il proprio orario di servizio alle 13,00 o alle 14,00. - Altra difficoltà è quella di riuscire a misurare l'effettiva ricaduta delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola, tranne alcuni casi specifici.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola gli incarichi e le mansioni specifiche sono Manca ancora una vera e propria banca dati generale, assegnate attraverso la valutazione di idonee competenze annualmente aggiornata, delle competenze del personale, per certificate e delle esperienze maturate, dichiarate in apposito una più rapida individuazione delle competenze professionali. curriculum. Grande rilevanza viene inoltre attribuita all'idea progettuale che deve necessariamente accompagnare ogni singola richiesta di attribuzione di incarico, secondo un format predisposto, nel quale non deve mancare nessuna delle informazioni richieste attraverso specifici indicatori. I criteri per l'attribuzione dell'incarico sono condivisi collegialmente, approvati ed esplicitati anche all'interno del Contratto Integrativo di Istituto siglato con la RSU. I curricoli ed i progetti sono analizzati da un'apposita commissione che all'occorrenza viene individuata all'interno del Collegio. Ove necessario, viene redatta apposita graduatoria di valutazione delle istanze presentate, per poi procedere all'assegnazione dell'incarico. Se questo è di particolare rilevanza (FF.SS., incarichi per progetti PON, ....), il Dirigente procede anche ad effettuare colloqui motivazionali, per verificare ex ante la fattibilità e la tenuta nel tempo della proposta progettuale. Tutti i docenti con incarichi e mansioni specifiche, sia in itinere che allo scadere del proprio mandato, sono tenuti a monitorare ed autovalutare il grado di coerenza tra gli interventi programmati e quelli effettuati. Tale coerenza è tra l'altro oggetto di valutazione in sede di monitoraggio d'Istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAIC8DC00V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8DC00V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

63,6

64,6

53,5

Si

56,2

58,5

61,1

Si

51,6

52,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAIC8DC00V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8DC00V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

6,1

7,7

6,9

3

5,2

7

9,9

3

4,7

6,2

6,6

12 1 13 3 0 0 1 3

5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività collegiali sono organizzate in 3 macrogruppi, rispondenti ai 3 ordini di scuola, ciascuno con propri referenti: intersezioni, interclassi, dipartimenti (questi a loro volta organizzati per classi parallele e/o per sottoambiti disciplinari). Essi si riuniscono periodicamente per rielaborare format di supporto (programmazioni, relazioni, verbali...)e per individuare finalità, obiettivi, percorsi, metodi, sussidi e materiali da condividere. Il Collegio individua inoltre Gruppi di lavoro per attività specifiche, generalmente composti da rappresentanze dei tre ordini di scuola, per tener presenti i diversi bisogni e consentire massima diffusione ai processi attivati: - Staff della dirigenza, per il supporto alla gestione ed all' organizzazione; - Gruppo di Miglioramento che affianca la Referente alla Qualità e la FS POF nel lavoro di ricerca e sperimentazione, produzione di Protocolli, Procedure, Manuali, Rapporti e Verifiche strutturate; - Gruppo Continuità ed Orientamento che accompagna le attività interne e di transito; - GLI e GLHI per gli ambiti di propria competenza; - Gruppi di lavoro che in itinere vengono individuati all'occorrenza. Il loro lavoro risulta indispensabile al buon andamento della scuola, sia sul Piano Didattico che Organizzativo, considerata la complessa realtà dell'I.C. con più plessi, che renderebbe dispersivo e poco rappresentativo il lavoro svolto, se non ci fossero precisi mandati ed incarichi formalizzati per ciascuno di essi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul sito della scuola è stata organizzata una sezione dedicata alla raccolta e pubblicazione di materiale ed esperienze didattiche per consentire una maggiore condivisione ed un più agevole interscambio tra i docenti, ma le potenzialità di tale sezione non vengono ancora adeguatamente sfruttate in quanto la procedura stenta a diventare prassi consolidata. Negli ultimi anni si è molto implementato lo scambio, personale e tra gruppi, di materiali, lavori ed idee attraverso l'utilizzo del blog del sito, della posta elettronica e soprattutto del Registro Elettronico, anche per contenere il numero di ore destinato agli incontri in sede dei vari gruppi di lavoro, la cui retribuzione è generalmente inferiore al monte-ore effettivamente prestato. Ma anche in questo caso non si è ancora pervenuti ad una totale condivisione di tali modalità, che restano appannaggio di un 70 % circa dei docenti, mentre gli altri sono ancora quasi esclusivamente legati alla circolazione delle informazioni cartacee.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' ma non frequenti. Esse tuttavia si integrano con le proposte formative "esterne" con il supporto organizzativo della Dirigenza. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o promuovono e/o organizzano attivitĂ per favorire l'azione didattica di tutti i docenti. Sono presenti spazi confortevoli ed attrezzati per il confronto professionale tra colleghi e per l'interscambio di materiali, opinioni ed esperienze.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:NAIC8DC00V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8DC00V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

39,5 7,4

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,7

8,5

18,7

1 0 0

13,5 4 16

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NAIC8DC00V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8DC00V per motivo) per motivo) 0

4,9

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

6

5,8

24

2

57,6

58,7

74,2

1

7,2

9,2

10,1

0

10

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NAIC8DC00V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8DC00V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

26,9 16,6

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

16,3

19,4

44,3

0

9,5

8,2

16,7

1

6,9

8,4

9,7

0

2,9

2,6

12

0

21,2

21,8

30,5

0

3,2

2,6

20,2

0 0

1,7 10,6

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:NAIC8DC00V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V No 20,6 19,7 Si 45,3 42,8 No 8,9 7,9 Si 27,2 23,8 Si 16,9 16,6 Si 56,2 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,3

54,8

57,6

Si Si Si

40,1 35 15,2

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAIC8DC00V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAIC8DC00V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni ha creato una fitta rete di relazioni, Fino allo scorso anno scolastico, la scuola non è stata capofila intessendo rapporti privilegiati - generalmente formalizzati di alcun progetto di rete, come invece a partire dal corrente a.s. attraverso protocolli - con gli EE.LL., gli organismi associativi, le altre II.SS., allo scopo di promuovere un impiego efficace ed integrato delle risorse umane, di creare valore aggiunto all’offerta formativa, di sostenere la crescita dei propri studenti e di garantire loro continuità di interventi anche nell’extrascuola. Il tema dominante intorno al quale ruotano tutte queste relazioni è sicuramente quello della prevenzione e contrasto al disagio e alla dispersione scolastica. Le collaborazioni consentono di arricchire, a costo zero, l'O.F. destinata agli alunni e di sviluppare un'Alleanza Educativa condivisa. Nelle strutture di governo territoriale è presente ed attiva, soprattutto nel GPA (Gruppo Programma Adolescenti), tavolo interistituzionale di lavoro per la prevenzione ed il contrasto del disagio e della dispersione, della Municipalità VIII, in cui svolge un ruolo costante negli anni, di rappresentanza del settore scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NAIC8DC00V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8DC00V % 24,09

27,1

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:NAIC8DC00V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8DC00V 0,23

11,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1

Situazione della scuola: NAIC8DC00V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione dell'Offerta Formativa parte dall'analisi dei bisogni del territorio, sin dalla definizione dei moduli orari e del tempo scuola. Le famiglie sono periodicamente invitate a partecipare ad incontri organizzati sia per individuare linee e percorsi educativi, sia per condividere regolamenti definiti in sede di Consiglio d'Istituto. Un gruppo di genitori, in particolare quelli facenti parte dell'Associazione Genitori CGD NAPOLI, collabora per la realizzazione di interventi formativi, per la progettazione e la realizzazione di progetti vari e per l'organizzazione di giornate dedicate, mettendo a disposizione della scuola le competenze di alcuni dei suoi membri. La scuola offre corsi formativi o ricreativi per i genitori al fine di favorire l'aggregazione sociale. Tale obiettivo viene conseguito anche attraverso l'utilizzo del sito della scuola che oltre a fornire notizie e comunicazioni relative all'Istituzione stessa, promuove e pubblicizza la partecipazione ad eventi e manifestazioni del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il generale basso livello culturale dei genitori non consente a tutti una partecipazione volontaria ed interessata alla vita della scuola. Molti la vivono al margine, e ci vengono solo in occasione di problematiche di possibile conflitto o perchĂŠ convocate. La scuola al momento non utilizza per le proprie comunicazioni esclusivamente strumenti on-line, in quanto non tutte le famiglie possiedono le tecnologie opportune e non tutte riescono facilmente ad utilizzarle.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ed accoglie le loro idee ed i loro suggerimenti. In diversi casi i genitori partecipano attivamente alle fasi progettuali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del tasso di assenteismo per migliorare i dati del rischio dispersione e degli esiti degli alunni. Miglioramento delle competenze, soprattutto in italiano e matematica, per innalzare i livelli di apprendimento e le valutazioni finali.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del tasso di assenteismo del 6% nel triennio. Innalzamento del voto medio di ammissione alla classe successiva del 10%.

Migliorare gli esiti degli alunni Migliorare il dato ESCS del nelle Prove Standardizzate 6% (primaria e secondaria), Nazionali. cercando di allinearlo il più possibile a quello di scuole situate in contesti simili. Migliorare i livelli di Diminuzione del 6% degli competenza degli alunni in alunni a livello iniziale ed italiano e matematica. incremento del 6% del livello avanzato, registrato nelle certificazioni delle competenze.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I livelli di apprendimento e gli esiti degli alunni sono il fulcro intorno al quale ruota il processo di autoanalisi, autovalutazione e miglioramento dell'Istituzione Scolastica, in quanto costituiscono la mission dell'organizzazione. Su tali esiti influiscono molte variabili delle quali solo alcune possono essere tenute sotto controllo dalla scuola, in primis la qualità dell'insegnamento e l'ambiente d'apprendimento. Il generale contesto socio-economico-culturale purtroppo non agevola i processi di miglioramento: l'uso prevalente del dialetto e stili di vita familiare lontani da coerenti e proficui processi formativi, i livelli di disoccupazione, la povertà culturale ed economica, rappresentano per la scuola un dato di partenza con cui è faticoso confrontarsi. Pur tuttavia, non bisogna trascurare l'incidenza che la scuola può e deve avere su tale contesto, mettendo in campo personale competente, capace di strategie innovative, di ascolto, di accoglienza, di intermediazione, di tutoraggio, in grado di farsi promotore di un' alleanza educativa forte con il territorio, sia a vantaggio del singolo alunno che della famiglia.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisionare i curricoli e le progettazioni orientandoli maggiormente verso una didattica per competenze.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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Programmare per il mese di febbraio una pausa didattica anche al fine di favorire percorsi di recupero e potenziamento per classi parallele. Attivare corsi di potenziamento in lingua straniera ed informatica mirati all'acquisizione di certificazione CE rilasciata da enti riconosciuti. Integrare il doc.di valut. con spazi per la valut. di competenze non specificamente curricolari acquisite nell'intra e extrascuola(volontariato ..) Potenziare la didattica laboratoriale, l'apprendimento cooperativo e gli ambienti di apprendimento per renderli più fruibili e migliorare il clima

Incrementare i laboratori del fare, in sperimentazione a scuola dal 2014/15, per offrire a tutti opportunità di espressione diverse e personali

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare corsi di formazione sulle dinamiche relazionali e sui BES. Attivare corsi di formazione e di autoformazione sulla didattica e valutazione per competenze. Valorizzare il merito.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Cogliere ulteriori opportunità offerte dal territorio per interventi di recupero e potenziamento delle abilità scolastiche Cogliere ulteriori opportunità offerte dal territorio per potenziare le misure di accompagnamento alle famiglie.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti degli alunni sono strettamente collegati a tre variabili fondamentali: la progettazione, l'ambiente di apprendimento, la didattica. Pertanto le azioni da attivare prevedono la revisione dei curricoli, per consentire una più efficace programmazione, la formalizzazione del curricolo verticale, interventi mirati a creare ambienti accattivanti e coinvolgenti per stimolare la frequenza, incremento della progettazione di percorsi didattici di recupero e potenziamento, corsi di formazione per i docenti per migliorare ed innovare la qualità della didattica; il tutto in un'ottica di ottimizzazione delle risorse con un forte coinvolgimento del territorio, affinché le famiglie si percepiscano sempre più come parte attiva ed integrante della scuola.


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Rapporto Autovalutazione Scuola NA - I.C. 28 GIOVANNI XXIII-ALI by Editoriale Nazionale - Issuu