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Rapporto Autovalutazione Scuola D. ALIGHERI- A. SPALATRO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGMM13700L D. ALIGHERI- A. SPALATRO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGMM13700L 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La cittadina di Vieste è caratterizzata da un’economia turistica, dal lavoro stagionale e dalla lenta ma progressiva scomparsa delle attività tradizionali. Resistono, anche se con difficoltà, la pesca e l’olivicoltura. Il settore dell’edilizia, dopo anni di forte espansione, ha subito, nell’ultimo quinquennio una battuta d’arresto. Elemento caratterizzante della realtà locale è la presenza, in continua crescita, di famiglie di origine straniera, rumene, albanesi, moldave, marocchine, brasiliane e cinesi, che vivono nel paese e che, per la maggior parte, risultano integrate nel contesto sociale. Nell'anno scolastico 2014-2015 gli alunni stranieri che hanno frequentato l’istituto sono 18, con un’incidenza del 4% sulla popolazione scolastica studentesca complessiva pari a 445 alunni. In questo contesto socio-economico eterogeneo gli alunni presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati e un background culturale medio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’isolamento geografico caratterizzante il territorio e la difficoltà a raggiungere sia il capoluogo di provincia che l’arteria autostradale rendono gli scambi socio-culturali limitati. Il lavoro prettamente stagionale delle famiglie degli alunni e il gap tra ritmi di lavoro invernali ed estivi incidono negativamente sul processo di apprendimento e sulla frequenza degli stessi. L’aumento delle attività economiche,oltre ad un miglioramento delle condizioni economiche della popolazione, ha determinato un incremento delle attività delittuose che interessa in embrione anche gli adolescenti del nostro segmento scolastico palesando un serio problema di devianza. Altro elemento di ulteriore complessità della realtà locale è la presenza, in alcune famiglie di origine straniera, di situazioni di disagio socio-culturale, non solo per problemi linguistici, ma anche per le diverse abitudini di vita.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La cittadina di Vieste è caratterizzata da una forte economia turistica, dal lavoro stagionale e dalla lenta ma progressiva scomparsa delle attività tradizionali. Resistono, anche se con difficoltà, la pesca e l’olivicoltura. Il settore dell’edilizia, dopo anni di forte espansione, ha subito, nell’ultimo quinquennio, una battuta d’arresto. Sono presenti sul territorio agenzie educative - parrocchie, associazioni di volontariato, biblioteca - e strutture private palestre, associazioni calcistiche, musicali e teatrali -, dove i ragazzi possono coltivare i loro hobby e trascorrere il tempo libero. Attiva è anche la collaborazione con l’Ente locale, i servizi Sociali e le forze Armate per attività di informazione/ formazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguo numero di strutture pubbliche per la pratica sportiva e ricreativa e la presenza di una fascia sociale con deboli stimoli culturali ci fa ritenere che devono essere incrementate le attività formative da realizzare a scuola,in orario extracurricolare.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FGMM13700L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

COMUNE UE ALTRI PRIVATI

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

12.311,00

29.444,00

1.818.389,00

587.232,00

0,00

2.447.376,00

1.775,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.775,00

668,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

668,00

48.305,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.305,00

4.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.000,00

15.000,00

52.551,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

52.551,00

Istituto:FGMM13700L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,2

70,8

22,8

0,0

95,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

0,6

ALTRI PRIVATI

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

46,5

39,6

23,4

44,2

46,5

55,3

9,3

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,9 69,2 Totale adeguamento 22,1 30,8

Situazione della scuola: FGMM13700L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Secondaria di I Grado “Alighieri – Spalatro”, nella sua struttura attuale, è nata dalla fusione, nell’a.s. 2000/2001, delle scuole “D. Alighieri” e “Don Antonio Spalatro”, ubicate la prima nel centro-sud del paese e la seconda nella zona 167, quest’ultima con una popolazione scolastica attualmente in crescita. I due plessi sono forniti di dotazioni tecnologiche (n. 12 aule con LIM, n.2 laboratori di informatica, n.1 laboratorio linguistico, n.1 laboratorio scientifico, n.1 classe digitale). Nel plesso "Spalatro", di più recente costruzione, sono presenti anche aule ampie e luminose, auditorium, palestra, laboratorio musicale e ascensore. La parte esterna presenta uno spazioso giardino pavimentato accessibile anche ai diversamente abili senza barriere architettoniche. Le risorse economiche di cui dispone la scuola per l'ampliamento dell'offerta formativa, provengono, oltre che dai finanziamenti dello Stato, della Comunità Europea e dell'Ente locale, anche dal versamento del contributo volontario da parte delle famiglie e dalla presenza di convenzioni attive con Imprese e Associazioni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nei due plessi è ancora parziale il rilascio delle certificazioni relative alla sicurezza degli edifici. Il plesso "Alighieri", risalente agli anni '60, presenta barriere architettoniche (mancanza di ascensore), aule poco spaziose e un ambiente per l'attività sportiva inagibile. La manutenzione per un corretto ed adeguato utilizzo delle dotazioni tecnologiche, in uso nei due plessi, necessita di figure specifiche e di fondi dedicati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGMM13700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGMM13700L 32 62,7 19 37,3 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGMM13700L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGMM13700L

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

6

18,8

FOGGIA

162

1,8

1.487

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

10

31,2

16,4

3.553

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

16

50,0

100,0

39,1

3.882

42,7

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: FGMM13700L prodotto il :29/07/2015 10:05:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGMM13700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGMM13700L 90,9 9,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FGMM13700L - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA

Istituto:FGMM13700L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 3 12,5 4 16,7 4 16,7 13 909 5.677 80.068

11,7 12,7 21,1

2.455 12.965 99.999

31,5 28,9 26,3

1.566 9.107 99.999

20,1 20,3 26,3

2.858 17.121 99.999

54,2 36,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FOGGIA PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

115 639 7.359

%

N° 87,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

16 49 1.143

%

N° 12,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 20,9 21,8 0 0,2 68,6 70,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,6 19,1 36 36,6 8,1 9,7 30,2 34,6

Situazione della scuola: FGMM13700L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 1/09/2013 ha assunto l’incarico di Dirigente scolastico il prof. Pietro Loconte. Il personale docente è laureato per il 90,9% ed alcuni sono in possesso di certificazioni informatiche / linguistiche. La maggior parte dei docenti partecipa assiduamente a corsi di aggiornamento mettendo a disposizione della comunità scolastica le competenze acquisite con ricadute significative nella progettazione e condivisione di progetti ad hoc per gli alunni. La stabilità nella scuola del personale docente a tempo indeterminato da oltre 10 anni è del 54,2% (ben al di sopra del dato provinciale 36,7% - del dato regionale 38,2% e nazionale 26,3%). I docenti di sostegno sono quasi tutti di ruolo e questo consente di gestire i bisogni educativi/formativi nell’ottica dell’inclusività e nel lungo periodo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra Istituzione scolastica la presenza numerosa di docenti a tempo determinato, pari al 37.3% (percentuale molto più alta rispetto al dato provinciale del 12,6%, al dato regionale del 11,3% e nazionale del 15,9%) non garantisce un'adeguata continuità didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGMM13700L

% classe 1

classe 2

147

96,1

FOGGIA

7.328

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 143

96,0

92,8

7.185

93,1

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FGMM13700 L

7 61

8

9

10

28

19

25

Lode 11

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

42,1

19,3

13,1

17,2

7,6

0,7

- Benchmark* FOGGIA

2.295

1.989

1.446

1.080

504

261

30,3

26,3

19,1

14,3

6,7

3,4

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGMM13700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,9

-

0,0

8

5,2

FOGGIA

-

0,6

-

0,9

-

1,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGMM13700L

% classe 1

classe 2

2

1,3

FOGGIA

82

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

1

0,7

1,0

74

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 1

0,7

1,0

57

0,7

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGMM13700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

3

2,1

FOGGIA

145

1,9

146

PUGLIA

589

1,4

549

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,9

81

1,1

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013/2014 l’alta percentuale degli studenti scrutinati delle classi prime e seconde ammessi alla classe successiva (il 96,1% e il 96,0%), uguale alla media regionale ma superiore alla media provinciale (92,8 e 93,1) e nazionale (93,2 e 93,7), ci porta ad alcune considerazioni: 1.I criteri di valutazione adottati dalla scuola, basati su una strategia educativo – didattica che pone al primo posto l’inclusione degli alunni e il recupero in itinere delle abilità richieste, sono sicuramente validi e vincenti. 2.L’alta percentuale di alunni diplomati con il sei, superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, da leggere in continuità con la più bassa percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva o agli Esami di Stato, è da considerarsi elemento risultante delle strategie di cui al punto n. 1. 3.L’alta percentuale di alunni diplomati con 9 e 10, superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, conferma la validità delle attività di approfondimento e potenziamento delle abilità e delle conoscenze presenti nel POF, con particolare riguardo all’ampliamento dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La media più bassa degli studenti diplomati con il 7 e l’8 al termine degli Esami di Stato del 2014 sottolinea l’interesse non adeguato per il successo formativo e per la competizione che caratterizza la fascia culturale media e medio-bassa degli alunni e delle loro famiglie che non sempre supportano adeguatamente il processo di apprendimento dei figli. 2.Il numero di studenti che abbandonano gli studi in corso d’anno, durante la classe prima e terza, superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, è riferito ad alunni pluriripetenti con un background familiare di disagio sociale, privo di stimoli culturali e interessati al più precoce possibile inserimento nel mondo del lavoro, facilitato dalle caratteristiche del tessuto economico del nostro territorio basato sul turismo stagionale. Nell'anno scolastico 2014-2015 pur risultando in diminuzione il numero degli abbandoni in corso d'anno (6 alunni, 3 in prima e 3 in terza), in percentuale lo stesso è ancora al di sopra dei dati di riferimento.

Nell'a.s. 2014-2015 la distribuzione per fasce degli alunni diplomati è più omogenea: su 146 alunni, 41 risultano diplomati con il 6 (28,1%), 42 con il 7 (28,8%), 23 con l'8 (15,7%), 25 con il 9 (17,1%), 11 con il 10 (7,5%) e 4 con 10 e lode (2,8%).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'a.s.2013-2014, la distribuzione per fasce di voto degli studenti diplomati all'esame di stato evidenziava una maggiore concentrazione, in percentuale, di alunni diplomati con il 6, il 9 o il 10; minore risultava invece la percentuale di alunni diplomati con il 7 e l'8. Si registrava un numero di casi di abbandono superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Nell'anno scolastico 2014-2015, grazie a una strategia educativo-didattica basata sull'inclusione, sulla solidarietà, sull'accoglienza, sono diminuiti i casi di abbandono e/o di dispersione scolastica tra alunni con un background familiare di disagio sociale e privo di stimoli culturali. La distribuzione per fasce di voto degli studenti all'Esame di Stato è risultata più equilibrata: sono notevolmente diminuiti i diplomati con il sei e sono aumentati gli alunni delle altre fasce, compresi quelli che hanno conseguito il 10 con lode. Ciò porta a pensare che c'è un miglioramento in atto delle conoscenze disciplinari e delle competenze degli alunni, oltre ad una maggiore partecipazione delle famiglie nel progetto educativo.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FGMM13700L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 58,0

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

62,7

Prova di Matematica ITALIA

57,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,4

n/a

Sud 54,0

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,6

Punt. ESCS (*) 57,3

57,8 57,8

0,0

FGMM13700L

62,7

FGMM13700L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

58,0

0,0

49,6

0,0

FGMM13700L III B

61,4

0,0

56,2

0,0

FGMM13700L III C

66,2

0,0

62,0

0,0

FGMM13700L III D

60,4

0,0

49,9

0,0

FGMM13700L III E

59,6

0,0

63,2

0,0

FGMM13700L III F

70,1

0,0

58,3

0,0

FGMM13700L III G

62,4

0,0

63,9

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGMM13700L III A

3

6

4

3

2

7

4

5

0

2

FGMM13700L III B

4

1

4

5

2

1

6

4

4

1

FGMM13700L III C

2

6

2

3

6

2

3

6

3

5

FGMM13700L III D

0

6

9

4

0

6

4

6

1

2

FGMM13700L III E

5

4

5

3

4

1

3

9

3

5

FGMM13700L III F

1

5

3

5

7

1

8

5

4

3

FGMM13700L III G

3

7

1

2

6

1

0

9

5

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FGMM13700L

13,5

26,3

21,1

18,8

20,3

14,3

21,1

33,1

15,0

16,5

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La restituzione dei dati Invalsi degli esami di stato 2014 evidenzia quanto segue: in italiano la media percentuale dei risultati (62,7), come Istituto, è superiore alla media dell'Italia (61,4), del Sud (57.3) e della Regione (58,0); in matematica tale media (57,8) è in linea con l’Italia (57,3) e superiore alla Regione (54,0) e al sud (53,6). In Italiano e in Matematica la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 è complessivamente inferiore alla media nazionale. Il livello raggiunto dagli alunni nelle prove Invalsi è affidabile ed è confermato dalla correlazione tra il voto medio della classe nelle due discipline e il punteggio ottenuto nelle prove: solo una classe in matematica ha ottenuto una correlazione scarsamente significativa. Considerando i livelli di partenza degli alunni in prima media e i risultati ottenuti a fine triennio, è in diminuzione il divario tra alunni meno dotati e quelli più dotati. Non ci sono significative disparità nei risultati tra gli alunni concentrate in specifiche classi, sezioni o indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a garantire esiti uniformi tra le varie classi più in Italiano che in Matematica: •in Italiano due classi sono sopra la media di istituto, quattro in linea e solo una leggermente al di sotto •in matematica tre classi sono sopra la media di istituto, due in linea e due al di sotto. La varianza tra le classi è in linea con la media d'istituto in Italiano, leggermente superiore in Matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività didattiche messe in atto dalla scuola nel tempo hanno determinato una crescente positività degli esiti delle prove INVALSI di italiano e matematica, infatti i risultati degli alunni nelle prove standardizzate nazionali negli esami di stato 2014 ci vedono come Istituto con una media in italiano superiore a quella del Sud, della Puglia e della nazione; in matematica la media è superiore a quella del Sud, della Puglia e in linea con quella dell’Italia. Ciò conferma la validità delle scelte didattiche effettuate nell'ultimo quinquennio dai dipartimenti di matematica e di italiano, sistematicamente coinvolti nell'analisi dei punti di forza e di criticità emersi dalla lettura dei dati restituiti. L’utilizzo di prove strutturate d’ingresso e d’uscita tipo INVALSI, elaborate per ogni anno di corso, il continuo confronto tra i docenti con conferme o riadattamento delle programmazioni disciplinari, l’attenzione data al recupero, consolidamento e potenziamento delle abilità specifiche, anche attraverso la partecipazione ai giochi matematici indetti dall'Università Bocconi, ci restituiscono una visione positiva e rivolta al continuo miglioramento delle abilità degli studenti e a una maggiore uniformità tra le classi, più in italiano che in matematica. In Italiano e in Matematica la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 è complessivamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze civiche e sociali presenti nel POF - il rispetto delle regole comportamentali, lo sviluppo di comportamenti critici e responsabili, il riconoscimento dell'alterità, il saper lavorare in modo autonomo, in gruppo o singolarmente, apportando il proprio contributo e rispettando le opinioni altrui, il rispetto di sé come presupposto di un sano e corretto stile di vita, il saper pianificare e gestire progetti per raggiungere obiettivi- risultano conseguite da una buona percentuale di studenti. La valutazione delle competenze avviene sistematicamente attraverso l’osservazione dei comportamenti, la somministrazione di questionari, di compiti di realtà con specifiche griglie valutative e si basa su una programmazione comune a tutte le discipline che prevede competenze chiave, traguardi, obiettivi formativi e griglie di valutazione comuni. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento (POF triennale 20132016) e, dall’analisi dei dati degli scrutini finali dell’anno scolastico 2014-2015, risulta che, su una popolazione scolastica di 439 alunni, il 4,3% ha conseguito una valutazione del comportamento pari al 6, il 10,7% pari al 7, il 39,63% pari all’8, il 26,2% pari al 9 e il 19,13% pari al 10.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la collaborazione con le famiglie sia in netto aumento, si registrano ancora, per alunni con problematici contesti familiari, difficoltà nello sviluppo di competenze civiche come il senso della legalità e il rispetto delle regole da spendere anche nel "fuori scuola". Non ci sono stati atti di vandalismo o furti, ma alcuni comportamenti non rispettosi delle regole, per i quali sono state attivate azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie, non particolarmente concentrati in specifiche classi o plessi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Grande attenzione è data sia in fase di programmazione che in fase di valutazione allo sviluppo di adeguate competenze, anche di natura trasversale, per il conseguimento di una piena cittadinanza. Gli alunni mostrano interesse per le attività proposte, sono in possesso -a fine triennio- di un adeguato metodo di lavoro ed è prassi comune in tutte le classi prevedere lavori che sviluppino la collaborazione tra pari, il senso di responsabilità e il rispetto delle regole. I livelli comportamentali sono esplicati tramite una griglia di valutazione presente nel POF e sistematicamente verificati attraverso l’osservazione dei comportamenti, la somministrazione di questionari e di compiti di realtà con specifiche griglie valutative. I livelli delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunti dagli studenti possono considerarsi sostanzialmente positivi anche se si registrano alcuni episodi di intemperanza e rifiuto delle regole.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FGMM13700L FOGGIA PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 88 66,7 44 5.311 77,0 1.582 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,3 23,0 25,8 29,1

132 6.893 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FGMM13700L - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 78 91,8 36 81,8 4.577 26.056 276.676

90,1 91,8 90,9

1.219 8.330 93.486

82,5 86,0 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati riferiti ai diplomati del 2013, i risultati conseguiti dagli stessi nel loro percorso scolastico successivo sono da considerarsi buoni: infatti, su 129 alunni diplomati nel 2013 che hanno proseguito gli studi, 114 risultano promossi alla classe seconda superiore, con una percentuale pari all'88,4%. Il consiglio orientativo espresso dalla scuola è stato efficace per il 91,8% degli studenti diplomati nel 2013, media superiore alla provincia e alla nazione e in linea con la regione. Ciò testimonia la validità delle attività di orientamento messe in atto dalla scuola nell'anno scolastico 2012/2013, anche attraverso uno specifico progetto PON di orientamento per alunni a rischio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il trend dei risultati conseguiti dagli studenti nel loro percorso scolastico successivo risulta leggermente in ribasso per i diplomati del 2014. Infatti, da un'azione di monitoraggio intrapresa dopo i risultati degli scrutini degli Istituti Superiori a.s. 2014-2015, il numero degli alunni che sono stati ammessi al secondo anno, compresi quelli con giudizio sospeso, è leggermente diminuito (111 su 135, pari all'82,2%): 22 sono i non ammessi, di cui 14 per profitto e 8 per non validità dell'anno scolastico. La percentuale dei non ammessi è maggiore nell'Istituto a indirizzo professionale, minore nell'Istituto superiore polivalente ad indirizzo tecnico, turistico e liceale. Solo 2 sono i casi di abbandono. Il consiglio orientativo espresso dalla scuola è seguito dal 66,7% degli studenti; il restante 33,3% effettua una scelta diversa per motivi personali o familiari, non considerando le proprie attitudini o abilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati dei nostri studenti nel percorso successivo di studio sono sostanzialmente buoni anche se si registrano casi di non ammissione alla classe successiva e alunni con debiti formativi, in leggero aumento nell'ultimo anno scolastico; pochissimi i casi di abbandono o di cambio d'indirizzo di studio. E' ancora alta la percentuale di studenti che non segue il consiglio orientativo (33,4%) ma effettua scelte dettate da motivazioni personali. Per la quasi totalitĂ di coloro che seguono le indicazioni date dalla scuola, il percorso di studi successivo risulta efficace (91,8%). Dal corrente anno scolastico la scuola effettua azioni di monitoraggio dei risultati conseguiti dai propri alunni nel proseguo del percorso scolastico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,9 8,4 Medio - basso grado di 1,6 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,8 19,9 Alto grado di presenza 58,7 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FGMM13700L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGMM13700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,3

91,6

87

Si

84,1

91

86,7

Si

81

89,9

83,6

Si

82,5

88,2

81,7

Si

76,2

86,1

79,6

Si

69,8

72,3

58,4

Si

92,1

91,3

86,2

No

14,3

28,6

28,3

No

9,5

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa risponde adeguatamente ai bisogni Nella progettazione curricolare, pur in presenza di traguardi di educativi degli studenti e alle attese del territorio. Il tempocompetenze a fine triennio, non sono indicati quelli intermedi scuola prevede classi a tempo normale (30h), classi a tempo nei diversi anni. prolungato (36h) e classi a tempo prolungato con ore aggiuntive. La Scuola ha individuato una Commissione POF che si occupa della condivisione e il monitoraggio del curricolo elaborato dai Dipartimenti. Gli obiettivi e i traguardi di apprendimento sono definiti nel POF e rivisti ogni anno secondo le Nuove Indicazioni Nazionali. E' presente una progettazione curriculare per dipartimenti, con l'individuazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e degli obiettivi formativi e didattici nelle varie discipline e per i diversi anni. Lâ&#x20AC;&#x2122;offerta Formativa è molto ricca e variegata con proposte e progetti che sviluppano competenze, anche trasversali, riferibili ai seguenti ambiti: inclusione e successo formativo, recupero e potenziamento.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 4 Medio - basso grado di 17,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,9 37,9 Alto grado di presenza 39,7 45,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGMM13700L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGMM13700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,5

86,7

80,2

Si

65,1

68,2

73,5

Si

69,8

74,6

60,6

Si

84,1

90,2

81,4

No

47,6

65

57,9

Si

88,9

91,6

86

No

60,3

65,3

63,4

No

55,6

57,5

53

No

9,5

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione curricolare avviene nei dipartimenti ad inizio Si evidenzia la mancanza di un'analisi approfondita dei risultati anno scolastico e tiene conto delle Nuove Indicazioni Nazionali, delle prove d'uscita per la condivisione ed il confronto delle degli esiti della Prova Invalsi, delle prove dâ&#x20AC;&#x2122;Istituto, degli esiti competenze e degli obiettivi raggiunti nelle diverse classi. degli scrutini finali, dei bisogni educativi, didattici e sociali dellâ&#x20AC;&#x2122;utenza e dellâ&#x20AC;&#x2122;analisi delle risorse interne ed esterne. Nel corso dell'anno sono previsti due momenti di condivisione del percorso progettuale a livello dei singoli Dipartimenti: - il primo al termine del I quadrimestre per il monitoraggio dei risultati attesi, anche in considerazione degli esiti del I quadrimestre; - il secondo al termine dell'anno scolastico per predisporre prove d'uscita strutturate (prove oggettive di profitto) per la verifica conclusiva di quanto appreso.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 12,4 Prove svolte in 1 o 2 9,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 73 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,1 52 Prove svolte in 1 o 2 12,7 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,5

12,7

10,6

38,1

41,6

37,2

Situazione della scuola: FGMM13700L

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele, per tutte le discipline, costruite dagli insegnanti per valutare le conoscenze e competenze degli studenti. Tali prove vengono corrette utilizzando criteri comuni e griglie predisposte. La valutazione precede, accompagna e segue il processo di apprendimento. I criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento sono comuni per tutte le discipline e deliberati dal Collegio dei docenti. Nell'anno scolastico 2014/15 sono stati realizzati specifici progetti per il potenziamento delle competenze logicomatematiche, linguistiche ed espressive e per l'alfabetizzazione degli alunni stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è particolarmente diffuso l'utilizzo dei compiti di realtà e delle relative rubriche di valutazione per la verifica delle competenze raggiunte. I corsi di recupero in orario extra-curricolare, promossi dalla scuola, non sempre risultano efficaci e produttivi a causa della partecipazione limitata da parte degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline al termine del triennio. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel POF triennale, che viene integrato annualmente per meglio rispondere ai bisogni dellâ&#x20AC;&#x2122;utenza scolastica . Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti i docenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso dai dipartimenti e dai consigli di classe. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze e strumenti comuni per la valutazione, ma non c'è una condivisione sistematica dei risultati della valutazione, eccezion fatta per le prove INVALSI. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FGMM13700L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,7 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 6,3 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGMM13700L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGMM13700L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

91,3

82,8

No

39,7

41,0

52,4

No

1,6

1,2

4,2

No

7,9

11,0

12,1

No

4,8

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FGMM13700L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGMM13700L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60,3

66,5

71,1

Si

85,7

86,4

84,4

No

3,2

1,7

6,2

No

4,8

9,8

9,3

No

3,2

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta l’orario standard, con frazione oraria da 60 minuti. Gli interventi di recupero e potenziamento sono svolti e in orario curricolare, durante le ore di lezione, e in orario extracurricolare. La presenza di un quadro orario a 30, 36 ed in alcune classi a t.p. con ora aggiuntiva di Musica, risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti.I laboratori presenti nei due plessi sono curati da un docente responsabile che ne aggiorna i materiali e controlla il funzionamento degli strumenti e dei supporti didattici.Grazie ad una programmazione settimanale delle attività, tutte le classi possono accedere ai laboratori per almeno due ore a settimana. La presenza di una LIM in tutte le classi del plesso Spalatro favorisce una didattica innovativa ed inclusiva. La presenza di una rete wi-fi in tutte le classi consente una metodologia d'insegnamento più rispondente alle esigenze d'apprendimento degli alunni "nativi digitali" e l'utilizzo del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso efficace delle nuove tecnologie, da parte dei docenti, non è sempre diffuso. Sarebbe auspicabile la presenza di una LIM in tutte le classi del Plesso Alighieri e di un tecnico di laboratorio con competenze specifiche per la manutenzione delle attrezzature tecnologiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie alla presenza nella scuola di docenti che hanno seguito numerosi corsi di formazione sull'uso delle nuove tecnologie nella didattica, sull'inclusione e sulla valutazione delle competenze, si sono costituiti gruppi di lavoro che hanno prodotto materiali didattici che vengono condivisi tra i docenti, soprattutto a livello dipartimentale. E' da sottolineare anche un uso quotidiano delle tecnologie informatiche nella didattica grazie alla presenza di una LIM in buona parte delle classi e alla costituzione di una classe digitale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una LIM in molte classi del Plesso Alighieri e di personale tecnico che supporti l'uso sistematico delle tecnologie, rallentano e a volte scoraggiano l’utilizzo di una didattica innovativa.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGMM13700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,9 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,1 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:FGMM13700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54 55,9 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,6 41,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 38,6 35,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGMM13700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 30 28,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 30 33,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGMM13700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 51,2 48,9 48 Azioni costruttive n.d. 26,2 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 29,6 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FGMM13700L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L %

Riferimento Nazionale %

1,94

1,4

0,7

0,7

2,03

1,6

1,1

1

2,68

1,7

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un regolamento d'Istituto ed un Patto educativo di corresponsabilità condiviso con le famiglie. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive con gli studenti attraverso un atteggiamento orientato all'ascolto, al rispetto e alla condivisione dei regolamenti e delle "regole di classe", l'assegnazione di "compiti" di responsabilità e la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (progetto "solidarietà", progetto "Giornata della Memoria", Settimana dell'Educazione, ecc). Negli ultimi anni non vi sono stati atti di vandalismo, furti e/o comportamenti violenti. Episodi di intemperanza da parte di alunni problematici sono stati arginati, per quanto possibile, con azioni interlocutorie e costruttive; solo in caso di reiterazione sono stati presi provvedimenti disciplinari più severi. Nella scuola è presente uno "sportello d'ascolto", tenuto da una psicologa, che offre servizio gratuito a tutti quegli studenti che desiderano confrontarsi su preoccupazioni, difficoltà con la scuola, relazione con compagni, famiglia, ecc.. e che supporta gli insegnanti nella gestione di alunni particolarmente problematici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario di valutazione degli insegnanti risulta che il 53% degli insegnanti ha difficoltà nella gestione della classe. Il numero di alunni sospesi risulta più alto della media provinciale, regionale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'offerta di un tempo scuola variegato e la presenza di dotazioni tecnologiche in buona parte delle classi e di laboratori regolarmente usati da tutti gli studenti, rispondono adeguatamente ai bisogni dell'utenza. La scuola incentiva metodologie e pratiche didattiche innovative per la realizzazione di una progettualitĂ che favorisce le attivitĂ di gruppo, di ricerca e di utilizzo delle nuove tecnologie. Non tutti i docenti utilizzano le TIC in modo sistematico ed efficace. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti non sempre sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FGMM13700L

23,3

22,9

13,5

70,9

67,4

61,2

5,8

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l’inclusione degli alunni con BES o in difficoltà nel gruppo dei pari attivando una didattica che tiene conto delle diversità, attraverso metodologie condivise tra docenti curricolari e di sostegno, sia nella predisposizione dell’accoglienza, in continuità e in collaborazione con gli insegnanti della scuola primaria, sia nella predisposizione del PEI con i genitori, l’Ente locale e i Servizi Socio-Sanitari. Per queste fasce di utenza vengono attivati progetti con agenzie e personale esterno qualificato (“PET therapy” – “Atelier espressivi”- “Solidarietà”- “Aree a rischio”"Sportello d'ascolto"). I PEI ed i PDP sono formulati nei Consigli di Classe al completo. Per gli studenti stranieri sono realizzate attività di accoglienza , percorsi di alfabetizzazione e consolidamento della lingua italiana. Sono altresì promosse iniziative atte a veicolare il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Le strategie messe in atto dalla scuola sono risutate positive ed efficaci.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti curricolari favoriscono una didattica inclusiva a causa di una non ancora adeguata formazione specifica su tali tematiche. Il monitoraggio dei risultati raggiunti da alunni con BES, con conseguente aggiornamento dei PDP, viene effettuato nei Consigli di classe, ma non in maniera sistematica.


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGMM13700L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGMM13700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,2

91,6

87,8

No

20,6

20,8

28,2

No Si No No

7,9 44,4 19 23,8

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

15,9

12,1

24,7

No

19

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGMM13700L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGMM13700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,5

81,8

76

No

20,6

17,9

22,8

Si

38,1

44,2

46,1

Si

57,1

74,6

72,4

No

19

19,4

24,4

Si

49,2

59,8

61,8

Si

68,3

82,9

73,9

No

3,2

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che incontrano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli appartenenti a un contesto socioculturale molto deprivato e con famiglie disgregate. Per loro vengono realizzati percorsi personalizzati e, per quanto possibile, molto vicini ai loro ambiti di interesse. Sono altresì coinvolti in progetti di natura motivazionale e per la presa di coscienza dei propri punti di forza. Nel lavoro d'aula vengono messe in atto strategie diverse per individualizzare il percorso formativo. Per gli alunni in difficoltà sono previste attività di recupero in piccolo gruppo ed individualizzato, studio in coppie d'aiuto, uso di schemi e mappe concettuali, attività di laboratorio, prove diversificate. Per gli alunni con particolari attitudini disciplinari sono previste attività supplementari di potenziamento con partecipazione a gare interne ed esterne (progetto "teatro", "Campionati matematici di Istituto e Campionati internazionali di matematica organizzati dalla Bocconi", "Scioglilingua in tedesco") con ottimi risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà sono effettuate nei consigli di classe, ma non in maniera sistematica. Non sempre gli interventi messi in atto per gli alunni in difficoltà risultano efficaci perché probabilmente non è ancora ben strutturato un lavoro sinergico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza attività formative, anche con personale esterno qualificato, per gli studenti che necessitano di inclusione. In generale le strategie messe in atto risultano positive ed efficaci; da migliorare l'attività di monitoraggio dei percorsi curriculari ed extra-curriculari degli alunni con maggiori difficoltà e con Bisogni Educativi Speciali. La scuola promuove iniziative atte a veicolare il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Nel lavoro d'aula gli interventi individualizzati sono usati da tutti i consigli di classe.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGMM13700L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGMM13700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

95,2

97,4

97,4

No

63,5

72,3

74,3

No

95,2

93,6

95,5

No

69,8

72

70,4

No

71,4

74,9

67,7

Si

49,2

50

48,6

No

11,1

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con collaborazione ormai consolidata vengono effettuati incontri proficui tra gli insegnanti della scuola primaria e i docenti della nostra scuola, con scambio di informazioni riguardanti i punti di forza e di debolezza di ogni alunno in uscita dalla primaria e delle eventuali azioni da intraprendere per favorirne lâ&#x20AC;&#x2122;inserimento nel nuovo contesto classe con particolare attenzione agli alunni problematici e con BES. Sono presenti, inoltre, scambi di informazioni sugli esiti degli alunni e loro particolari problematiche tra i due gradi della scuola secondaria. Gli interventi realizzati per garantire la continuitĂ , pur se da incrementare e migliorare, sono da ritenersi proficui.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di scambio di informazioni, mancano incontri sulla continuitĂ e monitoraggio dei risultati tra i docenti dei due gradi della scuola secondaria.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FGMM13700L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGMM13700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

84,1

82,6

No

28,6

44,2

57,7

No

46

56,6

55,7

Si

96,8

98,6

98,2

No

20,6

25,1

31,7

No

66,7

70,8

63,3

Si

61,9

75,4

74

No

12,7

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi di orientamento per fornire agli alunni delle classi terze, anche con Bisogni Educativi Speciali, un'approfondita conoscenza dell' offerta formativa della scuola secondaria di 2° grado e del mercato del lavoro . Le attività volgono ad una maggiore consapevolezza delle proprie abilità e dei propri talenti, spendibili sia nel mondo del lavoro sia nella scuola, allo sviluppo del senso di appartenenza al territorio, anche in funzione della realtà lavorativa, ma anche alla capacità di guardare con fiducia e in maniera critica al futuro. In particolare, nell’anno scolastico 2013-2014, è stato realizzato un progetto PON C2 sull’orientamento/ riorientamento per alunni a rischio, con attività laboratoriali presso aziende del territorio. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole dell'ordine successivo, sono coinvolti in attivita' organizzate dalle stesse. Sono presenti attività di monitoraggio degli esiti degli studenti al primo anno della scuola superiore. Il consiglio orientativo espresso dalla scuola risulta efficace per il 91,8% degli alunni che lo hanno seguito.(dati riferiti all'a.s.2012/2013)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di conoscenza ed orientamento, relativamente alle specifiche inclinazioni degli alunni, dovrebbe essere un percorso che impegna la scuola nel corso dell'intero triennio. Non sono frequenti visite guidate a realtà produttive del territorio. Manca ancora una progettualità comune per favorire il passaggio da un ordine di scuola all’altro(progetti ponte). Il consiglio orientativo espresso dalla scuola è seguito dal 66,7% degli studenti, dato inferiore sia alla media provinciale, che regionale e nazionale.(dati riferiti all'a.s.2012/2013)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate per la formazione delle classi prime. La collaborazione tra i docenti della scuola primaria e della secondaria di primo grado e' consolidata e proficua. Le attivita' di orientamento in uscita riguardano tutte le classi finali e potrebbero essere migliorate con la strutturazione di un percorso che riguardi l'intero triennio. Le attivita' proposte sono adeguate, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. Poche le attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. Non tutte le famiglie seguono il consiglio orientativo espresso dalla scuola, che risulta però efficace per chi lo ha seguito.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha ben identificato e trasmesso la propria mission che Da ottimizzare la comunicazione delle iniziative intraprese dalla è condivisa da tutto il personale scolastico, grazie al dialogo Scuola sul proprio sito web. costante tra le parti. Punto di forza è la disponibilità ad accogliere i bisogni educativi, formativi e culturali del territorio, interagendo con esso e programmando attività, anche in orario non curricolare, che permettano alla scuola di essere punto di riferimento sociale per l’intera comunità. Nel POF viene enunciato il ruolo della scuola e le “idee guida” che la ispirano. La scuola comunica mission, vision,valori e obiettivi strategici e opertivi attraverso numerose e diverificate iniziative quali: - incontri con i genitori degli alunni in entrata dalla primaria - pubblicazione del POF sul sito web - pubblicazione e/o trasmissione di articoli sulle iniziative intraprese dalla scuola alla radio, alla TV e alle testate giornalistiche locali e sui social network.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS si confronta costantemente con lo staff sulle scelte Il monitoraggio del processo formativo e il raggiungimento strategiche da porre in essere per il raggiungimento degli degli obiettivi conseguiti dagli alunni con BES viene effettuato obiettivi prefissati. All’inizio dell’anno scolastico viene redatto nei consigli di classe, ma non in maniera sistematica. un Piano delle attività dove sono programmati i consigli di classe, i collegi docenti,le riunioni dipartimentali, le attività di formazione dei docenti e i rapporti con le famiglie. Nel corso dell’anno, qualora si renda necessario un confronto con le famiglie, vengono convocate assemblee dei genitori o consigli di classe straordinari per discutere delle linee educative e delle problematiche emerse. Il POF, di durata triennale, viene riesaminato e integrato regolarmnte ogni anno per rispondere meglio ai bisogni dell'utenza. La progettazione curricolare viene redatta dai dipartimenti con la collaborazione di tutti i docenti. Nei Consigli di classe mensili viene monitorato costantemente il processo formativo e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 28,1 Tra 500 e 700 € 32,6 36 Tra 700 e 1000 € 26,7 25,4 Più di 1000 € 12,8 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FGMM13700L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,4

71,3

72,8

30,00

27,6

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FGMM13700L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L % 61,36

67,3

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FGMM13700L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L % 50,00

73,2

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FGMM13700L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L %

14,81

22,1

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FGMM13700L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L % 66,67

43,6

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGMM13700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L Collegio dei docenti Si 91,9 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 24,4 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,3 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,8 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente Si 14 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FGMM13700L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L Si 74,4 77,1 Si 62,8 57,8 No 1,2 1,6 No 24,4 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,3

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGMM13700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L Collegio dei docenti No 54,7 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 51,2 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente Si 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30,2 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FGMM13700L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L Collegio dei docenti Si 53,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 41,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,6 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:FGMM13700L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L Collegio dei docenti Si 91,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,4 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico Si 15,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGMM13700L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L Collegio dei docenti Si 83,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 1,2 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGMM13700L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L Collegio dei docenti No 23,3 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 64 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,8 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 20,9 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,5 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGMM13700L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 18,6 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,8 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,9 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FGMM13700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L Collegio dei docenti Si 93 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 1,2 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:FGMM13700L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGMM13700L % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 85,71 36,8 42,1 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 9,8 8,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 14,29 26,1 31,5 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 32,3 20,4 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali disponibili, ridotte rispetto al passato, sono impiegate in maniera adeguata. Si è cercato di privilegiare gli aspetti più significativi e determinanti dell’organizzazione complessiva dell’Istituzione Scolastica. Il FIS, destinato per il 70% al personale docente e per il 30% al personale ATA, è stato impiegato per valorizzare soprattutto le figure ritenute di riferimento, così come si è cercato di privilegiare, nella scelta delle Funzioni strumentali, le aree ritenute “utili” al raggiungimento degli obiettivi previsti nel POF. Le scelte di competenza del Dirigente Scolastico, relativamente all’organizzazione delle risorse umane, sono state ampiamente condivise dal Gruppo di Staff e dal Collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai questionari di rilevazione somministrati al personale della scuola, per il personale docente non sono emerse criticità relativamente all’organizzazione delle risorse umane (che anzi sono condivise e ritenute adeguate per il 97%) mentre per il personale A.T.A. la percentuale di condivisione è sensibilmente più bassa, per cui si auspica per il futuro un maggiore coinvolgimento di tali figure per una divisione più chiara dei compiti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FGMM13700L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGMM13700L 4

5,65

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FGMM13700L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGMM13700L 766,50

11553

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FGMM13700L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGMM13700L 6,78

62,67

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FGMM13700L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L % 13,05

14,84

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FGMM13700L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGMM13700L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

16,3

16,9

13,3

0

9,3

12,1

9,4

1

32,6

37,1

48,5

0

16,3

21,1

28,4

0

4,7

4,5

11,6

1

41,9

41,1

36,6

1

26,7

26,7

27,3

0

22,1

20

20,6

0

22,1

17,3

14,9

0 0

11,6 12,8

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FGMM13700L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGMM13700L 0,33

1,1

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FGMM13700L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L % 97,13

45

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:FGMM13700L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGMM13700L Il progetto ha inteso migliorare le competenze degli alunni con BES coinvolgendoli,secondo quanto stabilito nei rispettivi PDP o PEI, in attivita' quali: -recupero abilita' di base, lab. manipolativo e sportivo, pet rherapy e sportello d'ascolt L'ampia partecipazione degli studenti al progetto 'presepe vivente', realizzato all'interno del Castello Svevo, ha favorito la conoscenza di culture e costumi diversi, di antichi mestieri e lavori artigianali, sviluppando competenze relazionali Il progetto 'dalla raccolta differenziata alla Scuola sostenibile' ha permesso l'acquisizione di competenze civiche e sociali in ambito ambientale, paesaggistico, culturale ed economico. Particolare attenzione al concetto della sostenibilita'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,8 40,7 Basso coinvolgimento 14 22,9 Alto coinvolgimento 30,2 36,4

Situazione della scuola: FGMM13700L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili, così come da Programma Annuale, sono state destinate in maniera coerente per il raggiungimento degli obiettivi educativi presenti nel Piano dell'Offerta Formativa. Gli ambiti su cui si sono concentrate sono stati: - Inclusività e alunni con Bisogni Educativi Speciali (progetto "Atelier Espressivi"); - Dispersione scolastica (progetto "Presepe vivente" e progetto "Aree a rischio") - Convivenza civile (progetto "Solidarietà" e "Giornata della Memoria") - Sviluppo competenze (progetto "scioglilingua in tedesco", "Campionati d'Istituto di matematica", "Campionati internazionali di matematica" organizzati dalla Bocconi, progetto "Teatro") - Recupero abilità di base (progetto "supporto didattico" e "alfabetizzazione per alunni stranieri").

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità dei fondi assegnati non permette di ampliare adeguatamente la progettualità dell'Offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mission della scuola e le prioritĂ presenti nel Piano dell'Offerta Formativa sono definite chiaramente e condivise dall'intera comunitĂ scolastica. La scuola si caratterizza per una chiara suddivisione di compiti e responsabilitĂ nella componente docente. Le risorse economiche sono impiegate, prioritariamente, in progetti per il raggiungimento degli obiettivi formativi indicati nel POF. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR, grazie al coinvolgimento delle famiglie, dell'Ente Locale, di Imprese ed associazioni presenti sul territorio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FGMM13700L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGMM13700L n.d.

1,8

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FGMM13700L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGMM13700L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,1 3,5

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7

11,9

15,3

0

12,8

8,3

5,6

0

12,8

19,8

21,1

0

22,1

31,2

46

0

10,5

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

0 5,8

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FGMM13700L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L % n.d.

33,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FGMM13700L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGMM13700L n.d.

37,1

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FGMM13700L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGMM13700L n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alle esigenze formative dei docenti e del personale ATA, ma le esigue disponibilità economiche hanno permesso di realizzare nel corso dell'anno scolastico 2014/2015 una sola attività di formazione interna, richiesta dal Collegio dei docenti nel mese di settembre, sugli "Interventi di primo soccorso", tenuta da medici della ASL locale specializzati nel settore. Particolare attenzione è stata data alla divulgazione di materiale che pubblicizza corsi di formazione esterna per garantire l'aggiornamento del personale. Alcuni docenti hanno partecipato a corsi di formazione sugli alunni BES, al Convegno del Centro studi Erickson "supereroi fragili adolescenti a scuola tra vecchi e nuovi disagi" e al seminario di studio e formazione "quale idea di scuola per cambiare ed innovare il paese .. la Buona Scuola e ora..?".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta bassa la percentuale di docenti che partecipa a corsi di formazione esterna. Sarebbe opportuno organizzare azioni di formazione sulla corretta gestione della classe vista l'alta percentuale di docenti che affermano di avere difficoltà nella gestione di comportamenti problematici(53%) e su un uso più efficace e sistematico delle nuove tecnologie nella didattica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS, nell'assegnazione degli incarichi e nella suddivisione del personale, tiene conto delle competenze di ciascun docente, del relativo curriculum e delle esperienze formative al fine di garantire la migliore gestione possibile delle risorse umane interne.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico i curriculum vitae, le esperienze formative e i corsi frequentati se non quando si rende necessario per assegnazione di incarichi specifici( figure di sistema, progetti, PON, funzioni strumentali e assegnazione di docenti alla classe digitale).


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGMM13700L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGMM13700L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,6

60,9

53,5

No

54,7

62,2

61,1

No

50

54,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

70,9 67,4 77,9 83,7 29,1 26,7 80,2 86

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,8 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,1 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,6 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGMM13700L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGMM13700L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

12

5,9

6,8

6,9

0

6,3

9,5

9,9

0

5,3

6,6

6,6

7 7 12 12 21 12 7 12

7,6 4,3 3,9 5,4 3,9 2,8 6,5 7,2

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro per un costante e continuo confronto su temi quali: - criteri comuni per la valutazione degli studenti - accoglienza - orientamento - raccordo col territorio - inclusione - POF - programmazione dipartimentale - temi multidisciplinari. Tutti i docenti si confrontano in riunioni dipartimentali su temi riguardanti la progettazione del curricolo, la programmazione educativo-didattica e i criteri comuni per la valutazione degli apprendimenti; è attiva una commissione POF e gruppi di lavoro che si occupano di tematiche specifiche. Gli esiti ed i materiali prodotti dai vari gruppi vengono condivisi e messi a disposizione di tutti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una repository scolastica che raccolga i materiali didattici prodotti dai dipartimenti e dai singoli docenti per una più proficua condivisione. Riguardo alla produzione di materiali didattici manca l'individuazione condivisa di compiti di realtà con relative griglie e rubriche di valutazione comuni per classi parallele, sia a livello disciplinare che multidisciplinare, ed un'analisi più approfondita e dettagliata dei risultati delle prove d'uscita per una valutazione sistematica delle competenze degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è attenta ai bisogni formativi del personale e incoraggia la partecipazione a corsi di formazione; valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di incarichi specifici, delle competenze possedute; non raccoglie in modo sistematico i curriculum vitae, le esperienze formative e i corsi frequentati se non quando si rende necessario per assegnazione di particolari compiti (figure di sistema, progetti, PON, funzioni strumentali e assegnazione di docenti alla classe digitale). Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità e spazi per il confronto professionale tra i docenti. Da migliorare ed incrementare la produzione di materiali didattici da condividere in una repository scolastica.La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 53,5 Media partecipazione (3-4 17,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,2

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,7 32,3 8,1

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,1 27,3 Bassa apertura 4,8 5,3 Media apertura 9,7 15,4 Alta apertura 48,4 52 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FGMM13700L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGMM13700L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

41,9 12,8

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

4,7

16

18,7

0 0 0

9,3 2,3 34,9

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FGMM13700L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGMM13700L per motivo) per motivo) 0

23,3

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10,5

16,4

24

1

54,7

74,6

74,2

0

7

8,8

10,1

0

14

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FGMM13700L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGMM13700L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

36 9,3

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

29,1

37,3

44,3

0

3,5

11,7

16,7

1

9,3

7

9,7

0

5,8

8,8

12

0

8,1

14,4

30,5

0

3,5

6,1

20,2

0 0

18,6 7

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,7 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,6 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FGMM13700L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L No 27,9 28,1 No 55,8 60,4 No 4,7 5,6 No 14 20,2 No 22,1 20,4 Si 46,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

45,3

62,5

57,6

No No No

53,5 32,6 14

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FGMM13700L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FGMM13700L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,9 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni è impegnata a consolidare i rapporti con il Sarebbe opportuna la partecipazione a reti di scuole anche per territorio, in cui è ben inserita. finalità legate non solo a pratiche educative e didattiche. La partecipazione a reti di scuola è attiva con gli Istituti superiori del territorio per specifici progetti e con Istituti di pari grado,di altre realtà territoriali, per la formazione su specifiche tematiche (a partire dalle Nuove Indicazioni il Curricolo)e per il progetto "Coloriamo il nostro futuro". La scuola realizza numerose iniziative in collaborazione con l'Ente locale e con Associazioni presenti sul territorio. In particolare durante quest'anno scolastico sono stati realizzati con buoni risultati i seguenti progetti: - Progetto "Solidarietà" in collaborazione con l'associazione angeli H e associzione "I bambini di Antonio Gallo" - Concorso sulla "Grande guerra" in collaborazione con la società di Storia Patria - Organizzazione di manifestazioni legate alla "Giornata della Memoria" e al "Giorno del ricordo" in collaborazione con l'Ente Locale. Sono attive convenzioni con associazioni sportive e culturali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FGMM13700L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGMM13700L % 22,91

26

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FGMM13700L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 4 Medio - basso livello di 22 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 57,3 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,5 21,3 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FGMM13700L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGMM13700L 4,75

8,9

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 80,2 74,2 Alto coinvolgimento 8,1 13,5

Situazione della scuola: FGMM13700L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione di aspetti dell'offerta formativa soprattutto nei momenti istituzionali di orientamento in entrata ed uscita. Le competenze professionali dei genitori sono valorizzate attraverso la collaborazione per la realizzazione di specifici interventi formativi. Il contatto diretto con le famiglie viene costantemente ricercato ed incoraggiato. Sono stati attivati diversi canali di comunicazione tra scuola e famiglia: - quotidiano, utilizzo del registro elettronico, orario di ricevimento del DS e della segreteria, comunicazione scritta attraverso il diario scolastico; - settimanale, orario di ricevimento dei docenti; bimetrale: incontri scuola/famiglia; - occasionale, assemblee dei genitori, partecipazione a manifestazioni e ricorrenze particolari. Inoltre, in situazioni particolari, i genitori vengono raggiunti telefonicamente e/o convocati dal DS o dai suoi Collaboratori per un confronto diretto. Questi incontri sono frequenti dato che la scuola considera, tra le priorità per il superamento dell' insuccesso scolastico, la corresponsabilità della famiglia nel processo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspica un maggior coinvolgimento delle famiglie nella definizione delle linee guida del POF e dei documenti relativi (Regolamento d'Istituto e Patto di corresponsabilità) attraverso incontri dedicati. Emerge una partecipazione medio-bassa dei genitori alle elezioni del Consiglio d'Istituto e alle iniziative pubbliche della scuola. Il contributo medio volontario da parte delle famiglie (€4,75) risulta sensibilmente più basso rispetto alla media provinciale (€ 8,9), regionale (€11,2) e nazionale (€ 12,3).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola da anni è impegnata a consolidare i rapporti con il territorio in cui è ben inserita. Numerose e proficue le attività in collaborazione con l'Ente locale, le forze dell'ordine e le Agenzie educative presenti sul territorio. La partecipazione a reti di scuola è attiva ma da incrementare. Il contatto diretto con le famiglie viene costantemente ricercato ed incoraggiato dato che la scuola considera, tra le priorità per il superamento dell' insuccesso scolastico, la corresponsabilità della famiglia nel processo formativo. Da migliorare il coinvolgimento delle famiglie nelle scelte strategiche e nelle iniziative pubbliche intraprese, così come la partecipazione alle elezioni degli organi collegiali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuizione dell'abbondono scolastico Miglioramento esiti scolastici

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella percentuale provinciale di abbandono degli studi in corso d'anno, portando tale percentuale all'1,5%. Migliorare le competenze degli alunni della fascia bassa e media, portando la percentuale dei diplomati con 6-7-8 nella media provinciale e regionale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze relazionali e di cittadinanza attiva di alunni problematici.

Diminuizione del numero dei provvedimenti disciplinari a carico degli alunni (sospensioni)fino al rientro nella media-percentuale provinciale.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'a.s.2013-2014 si registrava un numero di casi di abbandono superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Grazie a una strategia educativo-didattica basata sull'inclusione, sulla solidarietà e sull'accoglienza, nell’anno scolastico 2014-2015 sono diminuiti i casi di abbandono e/o di dispersione scolastica tra alunni con un background familiare di disagio sociale e privo di stimoli culturali, ma il numero risulta, in percentuale, ancora elevato rispetto alle medie di riferimento. Ne deriva la necessità di intensificare le strategie già messe in atto. Nell'a.s.2013-2014, la distribuzione per fasce di voto degli studenti diplomati all'esame di stato evidenziava una maggiore concentrazione, in percentuale, di alunni diplomati con il 6, il 9 o il 10; minore risultava invece la percentuale di alunni diplomati con il 7 e l'8. Nell'anno scolastico 2014-2015, grazie alle strategie educativo-didattiche messe in atto, la distribuzione per fasce di voto degli studenti all'Esame di Stato è risultata più equilibrata. La scuola intende confermare il trend positivo per migliorare le conoscenze disciplinari e le competenze degli alunni, anche in prospettiva di un miglioramento dei risultati a distanza. Nonostante la collaborazione con le famiglie sia in netto aumento, si registrano ancora, per alunni con problematici contesti familiari, reiterati episodi di intemperanza e non accettazione delle regole.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisposizione di attività didattiche laboratoriali e personalizzate; maggiore coinvolgimento delle famiglie e dei servizi sociali.


SNV - Scuola: FGMM13700L prodotto il :29/07/2015 10:05:03

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Attivazione di progetti di consolidamento delle competenze durante l'intero a/s, utilizzo di una metodologia didattica prevalentemente laboratoriale.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Corso di formazione per docenti sulle difficoltà di gestione della classe e utilizzo di figure esterne di supporto.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola propone, attraverso un maggiore impiego di risorse economiche, l'attivazione di un corso di formazione per docenti sulla gestione della classe, la collaborazione con figure esterne di supporto e progetti laboratoriali (anche in orario curriculare)per il recupero e la personalizzazione dell'apprendimento negli alunni con difficoltà relazionali, sociali e comportamentali. A tal fine si procederà con il coinvolgimento di famiglie e servizi sociali con incontri periodici durante l'intero arco dell'anno scolastico, a cominciare dal mese di settembre, volti ad una maggiore consapevolezza del diritto-dovere all'Istruzione e con attività di monitoraggio in itinere del processo di apprendimento e della qualità degli interventi educativi e didattici messi in atto. Per il miglioramento degli esiti scolastici degli alunni appartenenti alla fascia bassa e medio-bassa si propone l'attivazione di progetti specifici per il consolidamento e/o potenziamento delle competenze e l'utilizzo di una didattica prevalentemente laboratoriale per motivare il processo di apprendimento.


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