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Rapporto Autovalutazione Scuola "F. MASCI" - FRANCAVILLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIC82800G I.C. FRANCAVILLA "F. MASCI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CHIC82800G CHEE82801N VA CHEE82802P VA VB CHEE82803Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso

Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC82800G 0.0 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC82800G 0.0 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC82800G 0.0 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione immigrata presente a Francavilla al Mare costituisce una risorsa vantaggiosa per il territorio infatti risulta costituita al 1 gennaio 2014 da 1510 persone, di cui 227 in età scolastica (3-14 anni); nell’Istituto 78 alunni sono stranieri. Questi alunni contribuiscono a variegare e arricchire il tessuto culturale della popolazione scolastica; provengono da famiglie che lavorano sul territorio di Francavilla al Mare, svolgendo svariate occupazioni, dal lavoro domestico a quello di manodopera, ma anche alla piccola imprenditoria. Pur essendo lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti ad un livello basso dell’indice ESCS, nell’Istituto scolastico non sono presenti alunni provenienti da situazioni socio-economiche e culturali particolarmente svantaggiate, come si rileva anche dai dati INVALSI.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto Comprensivo statale "F. Masci" si inserisce all’interno di un contesto territoriale socialmente e culturalmente molto variegato; tuttavia lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti si inscrive per lo più nel livello basso dell’indice ESCS. A tal riguardo, si rileva che spesso gli studenti si mostrano riluttanti a frequentare gli ambienti educativi extra-scolastici e a partecipare alle attività ludicoricreative, rivelando così un atteggiamento scarsamente ricettivo nei confronti delle opportunità formative offerte dal territorio. Si rileva inoltre che i genitori degli studenti si mostrano, in linea generale, poco partecipi alle iniziative di formazione promosse dall’Istituto per migliorare il rapporto educativo con i figli e con la scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto si inserisce in un contesto territoriale che vanta diverse peculiarità: è una rinomata stazione balneare e si caratterizza inoltre per una massiccia diffusione delle attività agricole. Il contesto amministrativo e socio-culturale offre un ventaglio di servizi assistenziali, formativi e ricreativi. A tal proposito, preme richiamare l’attenzione sul supporto dell’amministrazione comunale alle famiglie economicamente svantaggiate, che si esplica nell’erogazione di svariati servizi assistenziali, come le mense scolastiche, il trasporto, il servizio di pre e post-scuola, bonus di libri. Anche le parrocchie contribuiscono a creare luoghi di incontro, fungendo da veri e propri motori di aggregazione sociale, e il lavoro svolto nelle stesse è impiegato per aiutare gli studenti nel recupero delle carenze formative. Molte associazioni culturali rappresentano un’importante opportunità per la formazione degli studenti, promuovendo iniziative ricreative ed eventi culturali che investono tutti gli svariati campi dell’arte, dalla pittura al teatro, al cinema, alla letteratura, alla musica. Fondamentale il servizio culturale elargito dalla biblioteca comunale intitolata ad Antonio Russo, che vanta un ricco catalogo e offre spazi comuni di lettura e di studio. Diversi centri sportivi pubblici svolgono per i ragazzi un importante ruolo di aggregazione sociale. Le componenti culturali lavorano in sinergia con la scuola per promuovere e favorire la formazione degli alunni.

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Nonostante Francavilla al Mare appartenga all'area metropolitana PE-CH, secondo i dati ISTAT del 2014 il tasso di disoccupazione a Francavilla al Mare risulta dell’11,6 %, solo leggermente inferiore a quello della provincia di Chieti (12,9%), della Regione (12,5%) e dell’Italia (12,6%), anche se drasticamente più basso in confronto al tasso di disoccupazione del Sud Italia, che raggiunge il 20,6%. Un vincolo economico è costituito dalla carenza di strutture ricreative nel territorio di Francavilla al Mare per favorire e incrementare il turismo balneare che potrebbe costituire una sostanziale fonte occupazionale stagionale. A tal riguardo, è opportuno evidenziare che la vicinanza alla città di Pescara, se da un lato rappresenta un'importante opportunità lavorativa, dall’altro tuttavia rappresenta anche un vincolo nella misura in cui Pescara, ricca di strutture ricreative, attrae la popolazione giovanile dell’intera area metropolitana e il turismo balneare: in questo modo, se da un lato sopperisce alla carenza di tali strutture a Francavilla, dall’altro ne scoraggia l'apertura.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHIC82800G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

19.286,00

74.647,00

4.990.730,00

403.432,00

0,00

5.488.095,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

136.431,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

136.431,00

Istituto:CHIC82800G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,3

88,7

7,2

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

30

27,3

23,4

60

64

55,3

10

8,6

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,0 84,2 Totale adeguamento 15,0 15,8

Situazione della scuola: CHIC82800G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le sedi dell’Istituto sono ben collegate e presentano in prossimità trasporti pubblici, parcheggi privati e pubblici. L’istituto è dotato nell’anno scolastico di riferimento di 30 computer, 2 laboratori LIM e 3 proiettori interattivi. Nell’Istituto è in attuazione, all’interno del progetto “Valutazione e miglioramento”, un piano che mira a fornire di lavagne LIM tutte le classi per innovare l’ambiente di apprendimento; il progetto prevede l’installazione di 12 lavagne e già da quest’anno alcune aule dei plessi ne sono state fornite. I finanziamenti all’Istituto provengono quasi esclusivamente dal MIUR sia per le spese di funzionamento che per la realizzazione di progetti che l’istituzione scolastica stessa propone. Tuttavia esigui contributi volontari provengono dai genitori degli alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’amministrazione comunale risponde in tempi troppo lungi alla richiesta della Dirigente di sanare alcune falle nella struttura dei vari edifici. Inoltre le linee telefoniche e la connessione ad internet offerte alla istituzione scolastica, nei sette plessi, risultano inadeguate alle esigenze scolastiche sia per gli uffici ad uso amministrativo, sia per le attività didattiche. Le certificazioni relative alla agibilità e alla prevenzione agli incendi sono parziali. Alcuni edifici risultano abbastanza obsoleti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIC82800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIC82800G 98 93,3 7 6,7 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIC82800G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIC82800G

35-44 %

N°

2

2,0

CHIETI

120

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

20

20,4

37

37,8

39

39,8

100,0

2,6

946

20,5

1.714

37,2

1.825

39,6

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CHIC82800G prodotto il :28/09/2015 18:45:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIC82800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC82800G 22,2 77,8 100,0

Istituto:CHIC82800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC82800G 53,7 46,3 100,0

Istituto:CHIC82800G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC82800G 79,4 20,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CHIC82800G - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Istituto:CHIC82800G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 12,0 29 34,9 19 22,9 654 2.264 80.068

16,3 16,3 21,1

1.333 4.741 99.999

33,3 34,2 26,3

694 2.534 99.999

17,3 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

30,1

1.323 4.316 99.999

33,0 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CHIETI ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

55 185 7.359

%

N° 91,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 16 1.143

%

N° 8,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 15,1 25 29,5 0 0 60 55,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35 30,9 42,5 43,2 5 10,1 17,5 15,8

Situazione della scuola: CHIC82800G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati del MIUR, il 93,3% degli insegnanti dell’Istituto scolastico è in possesso di un contratto a tempo indeterminato, % superiore a tutte i dati di riferimento. Questo tipo di contratto, che assicura al docente stabilità e continuità lavorativa, garantisce alla scuola di beneficiare dell’esperienza didattica che l’insegnante accumula nel corso degli anni di lavoro. Tra gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato, il 39,8% si colloca nella fascia di età superiore a 55 anni e il 37,8% nella fascia compresa tra i 45 e 55 anni; ne risulta che quasi il 77% degli insegnanti si colloca nella fascia di età compresa tra 45 e oltre 55 anni. Solo il 2% ha meno di 35 anni, dato equivalente alla media nazionale. Il numero degli insegnanti che sono in possesso del titolo di laurea aumenta progressivamente dalla scuola dell’infanzia, dove la percentuale risulta pari al 22,2%, alla scuola primaria, con il 53,7%, crescendo poi in maniera considerevole nella scuola secondaria, dove i docenti laureati costituiscono la maggioranza con il 79,4%. I docenti dell’Istituto scolastico vantano una ricchezza di competenze musicali, artistiche, sportive, di integrazione ed inclusione. Il tipo di incarico del Dirigente Scolastico è effettivo e la sua esperienza professionale di 8 anni risulta superiore alla media di riferimento alla media regionale. Il Dirigente lavora nell’Istituto da 4 anni e partecipa alla formazione dei docenti nell'istituzione scolastica e di Rete.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 30% degli insegnanti in possesso di contratto a tempo indeterminato lavora nell’Istituto scolastico da oltre 10 anni. Questa lunga continuità lavorativa, se da un lato rappresenta per la scuola garanzia di esperienza didattica, dall’altro, in un contesto socio-culturale basso, rischia di innescare tra le famiglie degli studenti un meccanismo deleterio di preferenze accordate ai docenti che vantano una più lunga carriera all’interno dell’Istituto e, viceversa, di discriminazioni nei confronti degli altri, rafforzando nel corso delle generazioni un perverso sistema di preferenze fondato sulla nomea e difficilmente estirpabile. Nello stesso tempo, rischia di radicalizzare in sodalizi duraturi i rapporti tra i docenti di più lunga carriera, generando per gli altri una certa difficoltà ad includere i docenti con un minor numero di anni di servizio.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82800G

% classe 1 124

100,0

classe 2

% classe 2 90

100,0

classe 3

% classe 3 113

100,0

classe 4

% classe 4 101

100,0

classe 5

% classe 5 94

100,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.374

98,1

3.367

98,6

3.297

98,3

3.273

98,5

3.340

97,9

11.336

98,6

11.210

98,8

11.248

98,8

11.294

98,8

11.216

98,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82800G

% classe 1

classe 2

116

99,1

% classe 2 115

99,1

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.323

96,7

3.376

97,7

11.135

95,6

11.418

96,2

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CHIC82800G

7 28

8 51

9 32

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

37

9

2

17,6

32,1

20,1

23,3

5,7

1,3

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

852

990

786

661

209

107

23,6

27,5

21,8

18,3

5,8

3,0

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

ABRUZZO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,3

ABRUZZO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82800G

% classe 1

classe 2

3

2,5

% classe 2

classe 3

2

2,3

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,0

2

2,2

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

74

2,2

66

2,0

57

1,7

63

1,9

30

0,9

231

2,0

188

1,7

180

1,6

177

1,6

91

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82800G

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,6

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

36

1,1

44

1,3

20

0,6

148

1,3

125

1,1

90

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC82800G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

0,8

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

98

2,9

107

3,2

72

2,2

81

2,5

46

1,4

326

2,9

286

2,6

226

2,0

241

2,2

143

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC82800G

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,8

% classe 3 1

0,6

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

52

1,5

68

2,0

30

0,8

215

1,9

224

1,9

136

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione didattica curriculare sono previsti, oltre alle ordinarie strategie didattiche, interventi di recupero personalizzati e individualizzati; sono inoltre individuati gli obiettivi minimi necessari per l’ammissione alla classe successiva. L'Istituto prevede il progetto di scuola domiciliare e scuola in ospedale per il periodo estivo, progetto TOGHETER S.M.I.L.E, a cui hanno aderito alcuni docenti volontari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto di debolezza che si evidenzia all’interno dell’Istituto consiste nell’esigua offerta di corsi indirizzati al potenziamento disciplinare per promuovere le eccellenze. Solo due ambiti disciplinari infatti, quello linguistico e quello musicale, vengono potenziati tramite appositi corsi di indirizzo di lingua francese, inglese e di strumento musicale, ma nelle restanti discipline il potenziamento risulta carente. Ne deriva che, come avviene nella maggior parte degli Istituti che rientrano nell’ordine della scuola dell’obbligo, anche l’Istituto comprensivo F. Masci dedica il maggior impegno ad occuparsi del recupero e del consolidamento degli obiettivi disciplinari al fine di garantire il successo formativo di tutti gli alunni, piuttosto che dedicarsi anche al potenziamento di una parte di essi per promuovere le eccellenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola primaria il 100% degli alunni viene ammesso alla classe successiva, valore superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Nella secondaria tale valore scende al 99,1%, ma anch’esso è superiore ai livelli di riferimento. La decisione di non ammissione dello studente alla classe successiva viene maturata solo dopo aver adoperato tutte le strumentazioni e le strategie didattiche adeguate volte al recupero delle conoscenze e delle abilità e, in ultimo, se si ritiene che tale scelta possa risultare utile ai fini della crescita dello studente. Gli esiti degli studenti diplomati si collocano in maggioranza nella fascia del 7 e in quella del 9, quest’ultima significativamente superiore alla media nazionale. Nell’anno di riferimento non si sono verificati abbandoni. I trasferimenti in entrata o in corso d’anno sono risultati 9 nella scuola Primaria e 2 nella Secondaria, mentre quelli in uscita risultano 2 nella Primaria e 3 nella Secondaria. La causa principale del fenomeno è imputabile ai trasferimenti di residenza o di lavoro dei genitori, dovuti alla disgregazione familiare o alla natura di transito di Francavilla, che accoglie spesso famiglie che lavorano a Pescara.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIC82800G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Abruzzo

Sud 65,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,7

CHEE82801N

67,9

CHEE82801N II A

67,9

CHEE82802P

65,6

CHEE82802P - II A

65,6

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

1,3 n/a

n/a

n/a

n/a 9,0

n/a

n/a

n/a

n/a

65,7

9,8

64,9

9,0

CHEE82803Q

59,1 57,5

-4,2

51,8

-4,2

CHEE82803Q II B

60,8

-1,0

55,2

-0,8

61,5 62,3

CHEE82801N

63,4

CHEE82801N VA

63,5

59,5

n/a

54,6

CHEE82803Q II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

55,1

Punt. ESCS (*)

65,1 65,4

CHEE82802P - II B

ITALIA

59,8 65,0

3,9

n/a

Sud 57,2

6,2 n/a

Abruzzo

61,0 -3,0

n/a

Punteggio medio

53,6

61,0

n/a

n/a

n/a

CHEE82802P

61,5

CHEE82802P VA

n/a

56,4

-4,6

CHEE82802P VB

66,5

5,6 n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 -2,8

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4 66,3

0,1 n/a

n/a

n/a

n/a

66,3

62,4 61,7

0,6

61,2

-1,3

CHEE82803Q VB

63,0

2,0

51,6

-10,8

70,4

57,3

56,6

4,0

CHEE82803Q

61,2

n/a

61,6

n/a

CHEE82803Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

59,7 62,4

2,4 n/a

n/a

62,2 1,6

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

59,1 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

61,4 61,4

0,0

CHMM82801L

70,4

CHMM82801L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,0

0,0

63,5

0,0

CHMM82801L III B

71,8

0,0

63,6

0,0

CHMM82801L III C

70,3

0,0

61,3

0,0

CHMM82801L III D

70,2

0,0

64,0

0,0

CHMM82801L III E

69,7

0,0

56,4

0,0

CHMM82801L III G

68,5

0,0

55,2

0,0

CHMM82801L III M

71,2

0,0

63,8

0,0


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pagina 24


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE82801N II A

1

4

0

4

5

2

2

1

2

8

CHEE82802P - II A

3

1

2

6

6

0

3

2

5

8

CHEE82802P - II B

-

-

-

-

-

0

1

3

3

2

CHEE82803Q II A

4

4

2

4

4

6

3

5

2

2

CHEE82803Q II B

5

1

3

2

7

2

5

4

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC82800G

21,4

14,3

10,0

22,9

31,4

12,7

17,7

19,0

20,3

30,4

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE82801N VA

2

3

4

2

4

3

4

3

1

4

CHEE82802P VA

4

3

2

2

3

-

-

-

-

-

CHEE82802P VB

1

2

3

4

4

2

1

2

5

4

CHEE82803Q VA

1

7

4

3

4

2

8

7

4

1

CHEE82803Q VB

3

5

4

2

6

10

5

1

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC82800G

13,4

24,4

20,7

15,9

25,6

23,9

25,4

18,3

15,5

16,9

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHMM82801L III A

0

3

2

6

5

1

4

4

2

5

CHMM82801L III B

1

3

2

4

8

1

4

5

3

5

CHMM82801L III C

0

3

6

8

7

2

6

5

6

5

CHMM82801L III D

0

4

3

9

6

3

4

3

5

7

CHMM82801L III E

0

3

4

3

6

3

3

4

4

2

CHMM82801L III G

1

3

4

6

4

4

6

3

2

3

CHMM82801L III M

0

3

4

10

7

2

3

7

3

9

% studenti Livello 1 CHIC82800G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

1,4

15,9

18,1

33,3

31,2

11,6

21,7

22,5

18,1

26,1

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale i risultati degli studenti nelle prove INVALSI per le classi II della Primaria risultano sostanzialmente positivi e si attestano sui valori medi della provincia e della macro-area di appartenenza; quelli delle classi V per l’italiano sono notevolmente più alti dei risultati di tutte le medie di riferimento. I dati della scuola Secondaria risultano significativamente superiori a tutte le medie di riferimento sia per matematica che per italiano. Dall’analisi dei risultati si evince l’efficacia delle metodologie didattiche adottate e del lavoro didattico svolto dalla maggior parte dei docenti dell’Istituto. Nel complesso sono stati riscontrati pochi casi di cheating sia in italiano e ancor più in matematica, a dimostrazione della validità della proposta formativa in termini di rispetto delle regole e della collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria sia tra i plessi che tra le classi dei plessi emergono alcune differenze nei risultati delle prove INVALSI, sia per italiano che per matematica. Anche tra le classi della Secondaria si riscontra una disparità sia per matematica che per italiano, e in due sezioni i livelli di matematica risultano significativamente al di sotto della media regionale, di macroarea e nazionale. In alcune classi dei diversi plessi emerge una disparità anche nei livelli di apprendimento. Nei dipartimenti orizzontali e verticali che si riuniscono a scadenze fisse si rileva una superficiale o mancata analisi della lettura dei risultati delle prove INVALSI, per ambiti e argomenti; risulta dunque carente un’adeguata interpretazione diagnostica che, offrendo spunti di riflessione sulla didattica, tramite anche un opportuno confronto tra i risultati, potrebbe stimolare e garantire un miglioramento nell’area delle competenze. Inoltre risulterebbe utile per individuare le classi che necessitano con più urgenza di un lavoro approfondito. Pur esistendo nell’Istituto una commissione di autovalutazione questa non si occupa di un’analisi dettagliata dei risultati ottenuti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nelle prove INVALSI per le classi II della Primaria si attestano sui valori medi della provincia e della macro-area di appartenenza mentre quelli delle classi V sono significativamente più alti dei risultati nazionali per l’italiano ma più bassi per la Matematica. I dati della scuola Secondaria risultano significativamente superiori a tutte le medie di riferimento sia per matematica che per Italiano. Nelle classi V i livelli di apprendimento sono distribuiti in modo abbastanza eterogeneo, per Matematica invece i valori in L1 e L2 sono più alti di tutte le medie. Nella Secondaria in L1 e in L2 i valori risultano significativamente inferiori alle medie ma c'è disparità tra le classi per i livelli superiori. Per le classi II della Primaria la percentuale di variabilità dei punteggi si colloca, tra classi, al di sopra della media nazionale mentre all’interno di esse al di sotto della media nazionale; nelle classi V della Primaria invece la percentuale di variabilità tra le classi è al di sotto delle medie e nelle classi al di sopra sia per l’Italiano che per la Matematica. Tali risultati indicano che c'è disparità tra le classi e nelle classi anche se esse regrediscono nel corso degli anni fino ad ottenere una omogeneità soddisfacente nella formazione delle classi e dunque una variabilità interna positiva con presenza di tutti i livelli di apprendimento, da quelli più bassi fino a quelli eccellenti.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, secondo la normativa nazionale di riferimento, adotta criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Per la Secondaria tali criteri, definiti in indicatori e descrittori, vengono stabiliti sulla base del Regolamento comprendente lo Statuto delle studentesse e degli studenti, del Regolamento d'Istituto e del Patto Educativo di Corresponsabilità. Per la valutazione del comportamento il consiglio di classe tiene conto del rispetto delle regole di convivenza civile, degli impegni scolastici, della partecipazione alle lezioni e alla vita scolastica, della collaborazione con i compagni, i docenti e tutto il personale della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del POF risultano chiaramente definiti i criteri per l’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza; nella scuola Secondaria esistono criteri comuni per la valutazione delle competenze di cittadinanza ma non esistono criteri per la valutazione delle competenze chiave seppure ben definiti nell'offerta formativa. A tal riguardo nei progetti, si rilevano carenze nella loro modalità di presentazione in quanto vengono considerati gli obiettivi di apprendimento e le finalità da raggiungere mentre si tralasciano del tutto le competenze chiave di cittadinanza da acquisire: tuttavia nei progetti del piano dell’offerta formativa le competenze vengono acquisite anche se non esplicitate e valutate formalmente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze sociali e civiche raggiunte dagli studenti sono adeguatamente sviluppate; la maggior parte raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento; la media dei voti di comportamento della scuola e delle classi è buona. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non ha previsto valutazioni sistematiche riguardo alle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CHIC82800G

11,5

% Linguistica 10,5

% Professionale 22,4

% Scientifica 23,4

% Tecnica 19,0

% Umanistica 13,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CHIC82800G CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 98 72,6 37 2.277 78,8 614 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166

TOTALE 27,4 21,2 25,6 29,1

135 2.891 10.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CHIC82800G - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 89 91,8 31 88,6 1.999 6.516 276.676

90,9 92,1 90,9

458 1.956 93.486

80,5 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base ai risultati scolastici ottenuti, il consiglio orientativo degli insegnanti si è rivolto prevalentemente all’area scientifica, ma risulta ben distribuito anche nelle altre aree disciplinari. Tra gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, la percentuale dei promossi al I anno della secondaria di II grado (91,8%) si attesta sui valori della media provinciale, regionale e nazionale. Invece la percentuale dei promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo, che equivale all’88,6%, risulta significativamente al di sopra di tutte le medie. Tale risultato dimostra che, a prescindere dal consiglio orientativo, gli alunni hanno realizzato un percorso formativo solido, sviluppando anche la maturità di giudizio per scegliere autonomamente e con successo il loro percorso di studi successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli alunni seguono il consiglio orientativo degli insegnanti, in quanto a volte esso contraddice le aspettative delle famiglie. La scuola non dispone di un metodo rigoroso che possa supportarla nella costruzione del consiglio orientativo e così avvalorarlo; inoltre le attività specifiche legate all’orientamento risultano alquanto ridotte e scarsamente strutturate, e non coinvolgono mai direttamente le famiglie, che in generale si dimostrano poco recettive nel rapporto con la scuola. Manca inoltre un lavoro di monitoraggio del percorso formativo all’interno del I ciclo dell’Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati scolastici degli studenti nel percorso di studi successivo alla secondaria di I grado (promossi al primo anno della secondaria di II grado) sono positivi sia nel caso gli studenti abbiano seguito il consiglio orientativo degli insegnanti, sia nel caso contrario: su 135 iscritti infatti ne risultano promossi 120, che corrisponde allâ&#x20AC;&#x2122;89% circa. Si rilevano inoltre sporadici casi di abbandono scolastico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 14,1 Medio - basso grado di 2,6 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 20 Alto grado di presenza 79,5 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 16 Medio - basso grado di 2,6 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 22,9 Alto grado di presenza 71,1 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC82800G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,4

81,5

89,3

Si

97,4

83,7

89

Si

97,4

76,3

85

Si

97,4

77,8

83,4

Si

97,4

75,6

81,3

Si

66,7

57,8

57,9

Si

87,2

83

80,7

Si

48,7

42,2

29,3

No

17,9

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC82800G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

83,2

87

Si

92,1

83,2

86,7

Si

94,7

77,1

83,6

Si

94,7

79,4

81,7

Si

92,1

77,1

79,6

Si

63,2

55,7

58,4

Si

89,5

86,3

86,2

Si

44,7

33,6

28,3

No

18,4

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013-14 l’Istituto, raccogliendo la richiesta del MIUR, ha partecipato in veste di scuola capofila all’aggiornamento in rete per le nuove Indicazioni Nazionali; in seguito ha rielaborato nei dipartimenti il curricolo verticale già predisposto, tenendo presente il contesto socio-economicoculturale di provenienza degli alunni. Sia nella Primaria che nella Secondaria sono stati definiti per ogni singola disciplina e per classi parallele i profili delle competenze in uscita degli alunni. Gli insegnanti dell’Istituto utilizzano il curricolo come strumento di lavoro. La scuola ha individuato anche le competenze trasversali, sebbene nelle azioni didattiche ordinarie si privilegino ancora quelle disciplinari. L’offerta formativa vanta un ricco ventaglio di proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. I progetti sono riconducibili a quattro aree: Cittadinanza e costituzione, Dimensione Europea, Inclusione, integrazione area a rischio, Continuità e orientamento; i sottoprogetti sono elaborati dai docenti, altri proposti da enti, associazioni e operatori del territorio, e tutti risultano coerenti con le macroaree delineate nel POF.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante nella progettazione d’Istituto le competenze siano ben definite, lo svolgimento di attività didattiche finalizzate alla verifica delle competenze acquisite (i cosiddetti compiti di realtà) si limita ad alcuni casi nella primaria, mentre risulta quasi del tutto assente nella Secondaria. Riguardo ai progetti, si evidenziano carenze nella modalità di presentazione degli stessi, in quanto si focalizza l’attenzione sugli obiettivi di apprendimento e le finalità tralasciando completamente le competenze. Il monitoraggio dei progetti sottoposto alle famiglie ottiene per lo più scarso riscontro soprattutto nella secondaria; sarebbe dunque opportuno sensibilizzare le famiglie oppure riformulare la modalità di monitoraggio secondo una formula più efficace.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11,9 Medio - basso grado di 12,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 29,6 Alto grado di presenza 51,3 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 10,7 Medio - basso grado di 15,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,2 33,6 Alto grado di presenza 42,1 34,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC82800G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,1

75,6

81,4

Si

74,4

71,9

71,2

Si

87,2

72,6

86,4

Si

76,9

55,6

64,1

Si

66,7

55,6

57,4

Si

87,2

85,2

82,3

Si

64,1

60,7

58,6

No

48,7

47,4

42,2

No

25,6

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC82800G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

78,6

80,2

Si

78,9

74,8

73,5

No

50

51,1

60,6

Si

81,6

65,6

81,4

Si

63,2

54,2

57,9

Si

92,1

93,1

86

Si

71,1

65,6

63,4

No

50

55

53

No

23,7

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono stati attivati dipartimenti sia in orizzontale che in verticale e si articolano in tre sottogruppi, relativi all’Infanzia, alla Primaria e alla Secondaria. Questi sono a loro volta suddivisi in tre aree disciplinari: linguistica, scientifica, antropologica. Operano inoltre due dipartimenti per i quadri di riferimento INVALSI, che svolgono la funzione di elaborare sia nella Secondaria che nella Primaria prove tipo Invalsi per classi parallele. Nella scuola Primaria i team, organizzati per ambiti e classi parallele, effettuano periodicamente la revisione della progettazione attraverso il confronto all’interno del plesso, anche se l’analisi delle scelte adottate viene effettua individualmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Secondaria dell’Istituto non elabora ancora una progettazione per classi parallele a causa dell’atteggiamento restio alle innovazioni dimostrato da alcuni docenti; per lo stesso motivo è anche fallito il tentativo di effettuare delle prove di verifica intermedie e finali per classi parallele stile INVALSI. Sia nella Primaria che nella Secondaria non tutti i docenti eseguono l’analisi strutturata delle scelte adottate nella programmazione e dei risultati conseguiti; per di più l’analisi viene spesso effettuata individualmente e non viene socializzata. Nella Primaria, pur esistendo valutazioni autentiche, esse non vengono predisposte attraverso un sistema codificato. La scuola non ha ancora elaborato un sistema di rubriche di valutazione.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Primaria effettua prove strutturate intermedie e finali per classi parallele anche tra plessi; queste, seppur non sempre identiche, prevedono criteri comuni di valutazione per matematica, italiano, storia, geografia e scienze. La Secondaria adotta invece come prove comuni per tutte le materie solo quelle di ingresso e di recupero del debito formativo in entrata, e per queste adopera criteri comuni di valutazione. Nella progettazione dell’Istituto vengono stabiliti criteri comuni di valutazione. La scuola progetta e organizza interventi didattici specifici e sistematici in itinere e anche successivi alla valutazione: nella Secondaria sono previsti recuperi disciplinari all’interno del Progetto Dispersione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Secondaria dell’Istituto non adotta ancora prove strutturate per classi parallele a causa della resistenza di alcuni docenti alle innovazioni; per questo motivo è anche fallito il tentativo di effettuare delle prove di verifica intermedie e finali per classi parallele stile INVALSI. Nella Primaria, pur utilizzando spesso prove di valutazioni autentiche, esse non vengono predisposte attraverso un sistema formalizzato. La Secondaria invece non adotta ancora tali prove in modo strutturato e sistematico. La scuola non ha ancora elaborato un sistema di rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati di ritorno del benchmark del Questionario scuola, risulta che l’Istituto è dotato complessivamente di un’elevata presenza degli elementi in esso richiesti, e che ciascuno di tali elementi risulta in percentuale superiore alle medie provinciali, alla macroarea di appartenenza e nazionale. Infatti la scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, sono anche stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola e gli obiettivi e le abilità da raggiungere con queste attività sono definiti in modo esaustivo. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro per progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti anche se solo pochi collaborano in modo attivo. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per tutti gli ambiti disciplinari solo nella Primaria e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti si avvalgono regolarmente di alcuni strumenti comuni per la valutazione anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione; inoltre non hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma va migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,5 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 20,5 23

Situazione della scuola: CHIC82800G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CHIC82800G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 91,6 Orario ridotto 2,6 2,3 Orario flessibile 5,3 6,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC82800G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82800G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,6

73,3

52,4

Si

84,6

59,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

Si

30,8

24,4

13,9

No

0,0

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC82800G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82800G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,7

92,4

82,8

Si

68,4

47,3

52,4

No

0,0

0,8

4,2

Si

28,9

18,3

12,1

No

2,6

6,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CHIC82800G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82800G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

46,2

58,5

38,3

Si

94,9

87,4

89,8

No

0

1,5

1,9

Si

15,4

16,3

8,5

No

0

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CHIC82800G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC82800G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,6

84,7

71,1

Si

94,7

84,7

84,4

No

0

0,8

6,2

Si

13,2

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria vengono praticate diverse attività laboratoriali, sebbene gli spazi destinati risultino non sempre adeguati; frequente è anche la costituzione di una biblioteca nelle classi; in alcune classi è presente la LIM. La Scuola Secondaria è dotata di un laboratorio di informatica e di un’aula LIM; inoltre tutte le classi prime sono provviste di una lavagna LIM per poter consultare libri digitali e materiali didattici innovativi, fare approfondimenti disciplinari. La Scuola ha previsto una funzione strumentale che coordina le attività nei vari plessi, che si occupa della gestione e della cura del materiale informatico. La distribuzione temporale delle attività risulta complessivamente efficace. Nella Secondaria l’orario delle lezioni è articolato in sei unità orarie per un totale di 30 ore distribuite in cinque giorni; a tal riguardo, nel POF sono previsti i criteri didattici seguiti per la redazione di tale orario. Nella Scuola Primaria l’orario delle lezioni è ben distribuito tra le discipline con la sinergia di attività fondamentali obbligatorie e tre ore aggiuntive di laboratorio, inclusa la mensa. L’adozione da parte dell’Istituto della cosiddetta “settimana corta” ha ottenuto un riscontro positivo e soddisfacente presso le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di spazi laboratoriali risulta scarsa in tutti i plessi; per di più gli spazi esistenti non sempre vengono utilizzati adeguatamente. I vari plessi della Scuola Primaria offrono agli alunni opportunità diverse a causa delle carenze strutturali di alcuni edifici. L’uso delle nuove tecnologie, nonostante la presenza cospicua della lavagna LIM, in alcune classi non sempre risulta efficace, in alcuni casi è limitato alla visione di film o documentari.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal report relativo al questionario insegnanti predisposto dallU.S.R. Abruzzo e compilato dai docenti della nostra regione risulta che gli insegnanti dell’Istituto prediligono attività di lavoro in piccoli gruppi e lasciano spazio a discussione in classe e agli interventi degli alunni. Tra le strategie messe in atto risulta prevalere la metodologia di differenziare i compiti in base alle diverse capacità degli studenti, indicare un metodo di lavoro e verificare la comprensione degli argomenti ponendo domande agli alunni.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli insegnanti che hanno risposto al questionario è stata bassa. Sempre dai dati di report del questionario insegnanti, tra le attività risulta invece più basso della media regionale dedicare il tempo alla correzione dei compiti svolti a casa. Tra le strategie invece risulta scarso il tempo dedicato ad argomentare la valutazione evidenziando i punti dove l’alunno deve migliorare. Risulta poco diffusa la pratica di esplicitare gli obiettivi della lezione che si intende trattare. Le attività di insegnamento-apprendimento sono basate prevalentemente sulla didattica trasmissiva tradizionale, solo alcuni docenti, indipendentemete dagli altri, sia nella Primaria che nella Secondaria, adottano pratiche didattiche innovative quali ad esempio la didattica metacognitiva.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC82800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHIC82800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G % 100 n.d. n.d. 50 46,4 n.d. 50 39,3 n.d. 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC82800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 17 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive 67 43,4 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie 17 21,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC82800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,9 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC82800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,2 45,7 45,4 Azioni costruttive 22 32,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37,4 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:CHIC82800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,1 57,6 51,8 Azioni costruttive n.d. 39,9 44,4 44 Azioni sanzionatorie n.d. 22 39,4 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC82800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,5 45,4 41,9 Azioni costruttive 36 33,6 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 27 26,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC82800G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,7 49,8 48 Azioni costruttive 29 36,2 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 29 30,9 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CHIC82800G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,3

0,7

0,00

0,3

0,3

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato un Regolamento d’Istituto e un Patto educativo di Corresponsabilità che viene condiviso con le famiglie. Gli insegnanti, all’interno delle proprie classi, rielaborano il patto educativo con gli alunni, stabilendo un proprio sistema di regole condivise. In tutte le classi si effettua la rotazione settimanale degli incarichi tra gli alunni: tale pratica è comune e diffusa, e risulta ben accetta dagli alunni. In caso di comportamenti problematici vengono messe in atto azioni interlocutorie, sanzionatorie e costruttive. Nella scuola secondaria è attivo uno “Sportello d’ascolto” che offre un servizio gratuito dedicato a tutti gli studenti che desiderano dare sfogo privatamente a preoccupazioni e difficoltà riscontrate nelle relazioni con i docenti, i compagni, gli amici, all’interno delle famiglie. Il servizio è realizzato grazie al patrocinio del Comune ed è gestito da giovani psicologi di tre associazioni presenti nel territorio. Dai dati di report del questionario studenti predisposto dall'U.S.R. Abruzzo si evince un clima relazionale favorevole alla convivenza e all'apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza attività specifiche per la promozione delle competenze sociali anche se sono comunque raggiunte attraverso i progetti dell'offerta formativa. Qualora emergano episodi problematici tra le varie componenti scolastiche l’Istituto, pur intervenendo in modo organico, non sempre ottiene i risultati attesi. Lo sportello d’ascolto, nonostante le esortazioni degli insegnanti, non viene utilizzato; alcuni genitori mostrano diffidenza verso questa opportunità e non autorizzano i figli ad usufruirne.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’Istituto l'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni; mentre per l’organizzazione degli spazi è in atto un piano di miglioramento attraverso la creazione di laboratori e il ripristino di altri già presenti nei vari plessi. La Scuola sta promuovendo l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso corsi di formazione di ricerca-azione per i docenti ed ha in programma l’acquisto di ulteriori lavagne interattive multimediali da installare sia nelle aule della Primaria che della Secondaria. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie(LIM), realizzano ricerche e progetti in classe con i docenti che hanno competenze digitali. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di progetti, pur mancando ancora la progettazione e la valutazione sistematica delle competenze acquisite. Le regole di comportamento sono definite dalla scuola e condivise nelle classi e i conflitti con gli studenti sono gestiti spesso con successo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,5

10,8

13,5

65

65,5

61,2

32,5

23,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l’inclusione con la realizzazione del PAI e la costituzione del GLI in collaborazione con gli enti presenti sul territorio e con le risorse di rete. Il protocollo di accoglienza assicura ad ogni alunno una adeguata considerazione dei bisogni e. La scuola da diversi anni realizza il progetto “Aree a rischio” e ha avviato una formazione specifica per i genitori degli alunni, in particolare per le famiglie straniere. Il costante controllo e gli interventi tempestivi per la identificazione di alunni BES riferibili anche a situazioni socioambientali, assicura la qualità degli interventi e indica una effettiva integrazione di questi alunni nel gruppo classi; inoltre nel passaggio tra ordini di scuola di questi alunni il momento di accoglienza è condiviso con le famiglie per un’ attenta pianificazione del lavoro da svolgere. La scuola organizza durante l’anno, attività ludico-artistiche che riguardano il teatro, la musica, le arti, per favorire l’integrazione degli alunni più sensibili. La progettualità didattica della scuola è sempre orientata a favorire l’inclusione: l’insegnante di sostegno e l’insegnante curriculare, in accordo, adottano diverse strategie e metodologie. La scuola è dotata di lavagne LIM collocate all’interno delle classi con programmi per aiutare gli alunni BES. Sia nella Primaria che nella Secondaria inoltre è presente un’aula di integrazione con materiale strutturato specifico per gli allievi diversamente abili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra insegnante di sostegno e insegnante curriculare in alcuni casi è carente:talvolta viene rimandata la progettualità del PEI al solo insegnante di sostegno. Gli obiettivi raggiunti dagli alunni vengono monitorati soltanto una volta l’anno nei gruppi H e solo in casi eccezionali due volte per i tempi limitati dell'Unità multidisciplinare dell'ASL. La scuola, quando se ne ravvisa la necessita, realizza corsi di lingua italiana per studenti stranieri da poco in Italia, ma limitatamente a poche ore e senza mediatore culturale. Soltanto nella Scuola Primaria si svolgono eventi e attività di accoglienza per gli alunni stranieri, anche se non codificati dalla scuola. L'Ente D'Ambito Territoriale dà un supporto scarso alle esigenze espresse dalla scuola in risposta ad interventi specifici per gli alunni BES(in modo particolare per quelli di tipo socioambientali). La scuola deve attivare la formazione sui disturbi evolutivi ( es. autismo).


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC82800G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97,4

88,1

92,1

Si

38,5

33,3

36

No No Si No

2,6 35,9 5,1 46,2

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,7

11,9

14,5

No

28,2

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC82800G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,5

87

87,8

No

23,7

25,2

28,2

No Si No No

10,5 73,7 2,6 55,3

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

No

15,8

9,2

24,7

No

21,1

17,6

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC82800G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,2

74,8

76,9

Si

20,5

21,5

21,9

No

33,3

29,6

25,3

Si

56,4

49,6

36,9

No

43,6

29,6

14,8

Si

64,1

66,7

52,9

Si

59

65,9

40,7

No

15,4

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC82800G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,6

77,1

76

No

18,4

24,4

22,8

No

60,5

47,3

46,1

Si

89,5

77,9

72,4

No

57,9

44,3

24,4

Si

60,5

69,5

61,8

Si

86,8

86,3

73,9

No

21,1

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Spesso gli alunni dell'Istituto che presentano difficoltà di apprendimento vivono un disagio socio-economico-ambientale o sono affetti da disturbi non riconducibili ai BES. Per tutti e in particolare per questa tipologia di studenti la scuola realizza progetti e attività all’interno del macroprogetto Inclusione, integrazione, area a rischio. Oltre ai recuperi ordinari previsti successivamente alle verifiche, la scuola organizza corsi di recupero disciplinari per gruppi di livelli; parallelamente gli altri alunni consolidano o approfondiscono argomenti. E’ previsto anche uno “sportello d’ascolto” gestito da psicologi per far fronte ai disagi degli studenti. Per favorire in classe l’apprendimento degli alunni in difficoltà si ricorre alla differenziazione delle metodologie e alla semplificazione dei contenuti. Sia nella Primaria che nella Secondaria in classe sono previsti interventi individualizzati per gli alunni in difficoltà. Nella Secondaria si organizzano corsi di preparazione all’Esame di Stato per gli alunni in difficoltà.

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La scuola non prevede forme di monitoraggio della valutazione dei risultati degli alunni in difficoltà, tranne che successivamente alle ordinarie verifiche e ai corsi di recupero per gruppi di livello. Non sempre gli interventi di recupero ottengono i risultati attesi. La scuola organizza solo in pochi casi attività per il potenziamento e promozione delle eccellenze, come la partecipazione alle olimpiadi dei Giochi matematici e la realizzazione del corso di poesia creativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola cura l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali e, a tal proposito, dal report di confronto risulta che con la media provinciale di appartenenza è al di sopra della media regionale e nazionale. Le attività realizzate per gli studenti che necessitano di inclusione risultano efficaci e soddisfano le esigenze richieste; spesso le associazioni del territorio svolgono un ruolo attivo con la Scuola. Gli obiettivi raggiunti però non vengono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto e l’integrazione delle diversità e spesso le valorizza. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di consiglio di classe o intersezione. Gli obiettivi educativi sono definiti, ma la verifica degli esiti è prevista solo in sporadici casi. Gli interventi realizzati dalla scuola risultano efficaci per un discreto numero di alunni. Nell’Istituto gli interventi individualizzati durante il lavoro di classe sono piuttosto diffusi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC82800G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

93,3

97,5

Si

84,6

77

75,8

Si

97,4

94,1

95,7

Si

74,4

65,9

60,8

Si

84,6

88,1

75,7

Si

71,8

60

61,3

No

17,9

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC82800G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

93,9

97,4

Si

84,2

77,1

74,3

Si

92,1

93,1

95,5

Si

76,3

71,8

70,4

Si

86,8

81,7

67,7

Si

63,2

39,7

48,6

No

28,9

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto organizza attività che favoriscono la continuità attraverso il Progetto Continuità, macroprogetto inserito nel POF. Tali attività coinvolgono tutti e tre gli ordini di scuola e prevedono visite, attività comuni tra classi, spettacoli, socializzazioni di lavori svolti tra classi ponte. Anche le classi quarte della Primaria e seconde della Secondaria sono coinvolte in attività comuni, ad esempio lezioni condivise. Gli interventi risultano efficaci e soddisfacenti per iniziare il processo di ambientazione degli alunni nell'ordine di scuola successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra i docenti della Primaria e della Secondaria per la formazione delle classi risultano esigui: vengono affidati alle docenti di V Primaria e solo a pochi insegnanti della Scuola Secondaria e dell'Infanzia. Nessun monitoraggio viene effettuato riguardo agli esiti degli studenti nel passaggio fra i vari ordini di scuola. Per la Scuola Secondaria,tuttavia i docenti vengono spesso informati dagli stessi ex alunni del loro rendimento, durante le frequenti visite da parte di questi, a dimostrazione di un'affezione persistente verso la scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CHIC82800G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC82800G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

65,6

82,6

Si

39,5

32,1

57,7

Si

71,1

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

No

34,2

23,7

31,7

Si

50

48,9

63,3

Si

92,1

87,8

74

No

44,7

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Riguardo all’orientamento, alcuni insegnati della Primaria e della Secondaria includono nella progettazione didattica attività finalizzate alla conoscenza del sé, come letture di testi, visione di film, somministrazione di questionari e altro. La scuola organizza incontri con insegnanti referenti della Secondaria di II grado, promuove visite alle varie scuole presenti sul territorio, divulga materiale informativo, invita alunni e genitori a partecipare agli Open Day secondo gli appuntamenti fissati nel calendario inviato annualmente dall'Ufficio Scolastico Provinciale; in ultimo comunica ad ogni alunno il consiglio orientativo formulato dal Consiglio di classe. La scuola promuove la conoscenza delle realtà scolastiche presenti sul territorio.

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Il percorso di costruzione e sviluppo della conoscenza del sé come strumento finalizzato alla scelta scolastica futura viene affidato alla discrezionalità di alcuni docenti nella loro pratica didattica e formativa rivolta agli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Dai dati del report si evince che le attività realizzate dalla scuola al fine di accompagnare gli studenti nel passaggio tra un ordine di scuola all'altro sono al di sopra delle medie di riferimento; tali attività di continuità risultano ben strutturate e tra i docenti della scuola Primaria e quelli della Secondaria è iniziato un favorevole percorso di collaborazione. Gli alunni delle terze e le famiglie vengono informati ed invitati a partecipare alle presentazioni delle varie scuole presenti sul territorio. La scuola realizza attività di conoscenza e orientamento tra le realtà produttive e professionali del territorio; tuttavia non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Un discreto numero di famiglie segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la propria MISSION:essa mira alla costruzione e al rafforzamento del senso di identità e di appartenenza alla comunità scolastica da parte di docenti, alunni e genitori. Essa viene condivisa dal Dirigente scolastico e da tutti i docenti dell’Istituto. La scuola ha iniziato un processo di rafforzamento degli obiettivi prioritari definiti nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La MISSION, seppur definita, nel POF è descritta solo in linea generale e dunque non è facilmente desumibile e comprensibile ad una prima lettura da tutte le agenzie educative. Anche gli obiettivi strategici prioritari della scuola non risultano chiaramente esplicitati nel POF. Pertanto, apparentemente, le priorità sembrano risultare condivise solo sulle intenzioni all’interno della comunità scolastica. Per agevolare la lettura e la comprensione dell’offerta formativa della scuola sarebbe opportuno anche realizzare un "Poffino", in cui la MISSION e le priorità vengano sintetizzate e puntualizzate.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto, nei mesi di settembre/ottobre, i docenti in collaborazione con i rappresentanti dei genitori definiscono il piano annuale delle attività: incontri collegiali per le sedute dei dipartimenti per discipline e/o campi di esperienze in orizzontale e in verticale, incontri collegiali e comunicazione degli esiti delle valutazioni quadrimestrali, consigli di classe, intersezione, interclasse. La scuola somministra questionari a docenti, alunni e genitori per monitorare il raggiungimento degli obiettivi prioritari.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l’anno scolastico i processi attuati per il conseguimento degli obiettivi prioritari non vengono monitorati, ma ci si limita a discuterne durante i consigli di classe e i dipartimenti; il monitoraggio effettuato solo a fine anno scolastico, deve essere strutturato in modo più scientifico in modo da avere una raccolta di dati più efficace per un'analisi e lettura più attenta e oggettiva.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 19,6 Tra 500 e 700 € 20 24,6 Tra 700 e 1000 € 50 36,2 Più di 1000 € 15 19,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CHIC82800G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G %

Riferimento Nazionale %

75,28

70,8

71,7

72,8

24,72

29,2

28,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CHIC82800G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G % 73,15

74,3

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CHIC82800G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G % 72,00

85,6

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC82800G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G %

8,86

26

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC82800G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G % 33,33

40,5

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHIC82800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G Collegio dei docenti Si 97,5 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 20 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 50 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 10 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHIC82800G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G Si 70 71,9 Si 57,5 56,1 No 2,5 2,2 No 32,5 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15

14,4

10,6

No

12,5

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHIC82800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G Collegio dei docenti No 52,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,5 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,5 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,5 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHIC82800G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G Collegio dei docenti No 42,5 50,4 Consiglio di istituto No 2,5 1,4 Consigli di classe/interclasse Si 42,5 30,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,5 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CHIC82800G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G Collegio dei docenti Si 95 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHIC82800G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G Collegio dei docenti Si 75 77 77,3 Consiglio di istituto Si 72,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 27,5 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 5 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHIC82800G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G Collegio dei docenti No 15 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 65 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 85 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,5 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,5 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHIC82800G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G Collegio dei docenti No 25 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CHIC82800G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G Collegio dei docenti Si 92,5 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 27,5 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC82800G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,66

66,7

61,1

55,6

n.d.

3,5

1,5

2,6

10,34

20,6

26

24,3

n.d.

10,7

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC82800G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC82800G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,44

40,4

46,2

40,1

3,93

9,6

9,2

8,8

22,63

31,7

30,3

29,6

n.d.

18,5

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola alloca le risorse finanziarie in modo conforme alle priorità e alle scelte del POF. Le risorse economiche del fondo d’istituto sono gestite in modo unitario e senza vincoli dal Dirigente scolastico per riconoscere l’impegno professionale dei docenti e del personale ATA disponibile a svolgere funzioni e attività aggiuntive che incrementino la produttività e l’efficienza dell’Istituto; le risorse del FIS sono suddivise tra le componenti professionali dell’Istituto sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curriculari ed extra curriculari previste dal POF, nonché dal piano annuale delle attività del personale docenti e dal piano annuale delle attività del personale ATA. La scuola, relativamente ai fondi da destinare alle funzioni strumentali, si colloca in una fascia intermedia; da tale scelta si desume la strategia della Dirigente di ripartire differentemente i fondi riconoscendo ad alcune figure un ruolo strategico primario e affiancando a queste altre figure investite di un ruolo strategico ausiliario.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppure ben stimolato con incentivi economici per l’aumento della produttività e l’efficienza dell’Istituto, spesso il personale ATA si dimostra poco scrupoloso nello svolgimento delle proprie mansioni e gran parte del lavoro viene demandato alle cure di pochi addetti più diligenti. Inoltre il personale si focalizza troppo sui propri compiti circoscritti e utilizza spesso tale comportamento come pretesto per eludere richieste extra, non agevolando il lavoro scolastico.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CHIC82800G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82800G 9

10,23

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CHIC82800G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82800G 7593,11

6772,64

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CHIC82800G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82800G 75,10

101,71

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CHIC82800G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G % 8,25

14,9

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CHIC82800G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC82800G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

17,5

15,8

15,5

0

17,5

13,7

13,3

0

15

12,2

9,4

1

57,5

50,4

48,5

0

30

41,7

28,4

0

2,5

6,5

11,6

0

25

30,9

36,6

1

32,5

23

27,3

0

22,5

24,5

20,6

0

15

15,8

14,9

0 0

25 27,5

18,7 22,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CHIC82800G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82800G 1,33

2,4

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CHIC82800G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G % 19,20

35,4

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CHIC82800G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHIC82800G relalizzazione di interventi di prevenzione del disagio, della dispersione scolastica, attivita' a vantaggio dei bes , Dsa, alunni stranieri con attivazione dei laboratori di lettura creativa e teatrale, sportello di ascolto promozione della dimensione europea a scuola, della cittadinanza, condivisione di strategie didattiche per l'acquisizione di competenze chiavi , competenze comunicative in lingua Inglese, valorizzazione dell'intercultura e delle problematiche ambient attivazione di percorsi di ricerca-azione con la sperimentazione in alcune classi di strategie didattiche finalixzzate alla creazione di ambienti di apprendimento innovativi ,rispondenti agli stili di apprendimento di ogni alunno


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,5 27,3 Basso coinvolgimento 15 21,6 Alto coinvolgimento 57,5 51,1

Situazione della scuola: CHIC82800G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. I progetti sono riferibile a quattro macroaree e sono: "Cittadinaza e costituzione", "Dimensione europea", "Inclusione, integrazione e Area a rischio", "ContinuitĂ e orientamento". I docenti dell'Istituto elaborano autonomamente i sotttoprogetti secondo le esigenze della classe ma sempre in coerenza con le macroaree previste nel POF. Gran parte delle risorse economiche viene impiegata nella realizzazione delle scelte educative stabilite dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune risorse economiche vengono impiegate nella realizzazione di progetti che, pur rientrando negli obiettivi delle macro-aree progettuali definite nel POF, suscitano un interesse parziale essendo riconducibili solo allâ&#x20AC;&#x2122;interno dei consigli di classe, risultando cosĂŹ di importanza marginale rispetto agli obiettivi prioritari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito all’interno del POF la MISSION e gli obiettivi prioritari, ma occorre ottimizzare la loro enunciazione con la comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio per migliorarne la condivisione. Il monitoraggio a cui vengono sottoposte le azioni risulta strutturato, ma viene effettuato solo al termine dell’anno scolastico. Le responsabilità e i compiti affidati alle diverse componenti scolastiche sono ben distribuiti e definiti, ma non tutti i compiti assegnati risultano funzionali all’organizzazione delle attività. Gran parte delle risorse economiche viene impiegata per il conseguimento della MISSION della scuola e degli obiettivi prioritari. Inoltre la scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi a quelli provenienti dal Miur.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CHIC82800G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82800G 3

2,4

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CHIC82800G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC82800G progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

22,5 5

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10

7,2

15,3

0

2,5

2,9

5,6

0

27,5

20,9

21,1

1

52,5

43,2

46

0

12,5

15,8

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 5

0 11,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CHIC82800G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G % 92,90

40,3

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CHIC82800G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82800G 66,51

36,3

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CHIC82800G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82800G 0,60

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha organizzato corsi di aggiornamento qualitativi rivolti al personale e incentrati sui seguenti temi: curricolo, miglioramento dei processi di insegnamento-apprendimento, miglioramento degli ambienti di apprendimento. Inoltre ha organizzato corsi di formazione sull’affettività e corsi su bullismo e cyberbullismo rivolti ai genitori degli alunni, oltre che ai docenti. Per la riuscita di tali corsi sono stati consultati esperti altamente qualificati. Spesso i corsi di formazione ottengono un riscontro positivo e soddisfacente contribuendo in tal modo al miglioramento e al potenziamento delle pratiche didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora definito schede di monitoraggio per la rilevazione delle esigenze formative dei docenti e del personale ATA che, tuttavia vengono solo esplicitate in sede di collegio docenti e assemblea degli ATA. Spesso i corsi di aggiornamento devono essere replicati a causa della scarsa partecipazione del personale e/o della mancata assimilazione e attuazione da parte degli stessi delle competenze previste.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico, per valorizzare al meglio le competenze La richiesta al personale scolastico del curriculum vitae, non in possesso delle risorse umane disponibili, ha più volte fatto risultando un obbligo ma un invito da parte del Dirigente richiesta al personale della consegna del proprio curriculum scolastico, è stata recepita solo da pochi docenti. vitae. Nonostante i curricula siano stati presentati da pochi docenti, il Dirigente gestisce le risorse umane, attraverso colloqui e tiene conto di esperienze pregresse, di competenze esplicitate e certificate, per organizzare e promuovere attività di lavoro finalizzate al miglioramento della didattica e delle relazioni.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC82800G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC82800G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

65

54

53,5

Si

62,5

66,9

61,1

Si

47,5

46,8

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

60 75 72,5 90 40 25 77,5 97,5

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC82800G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC82800G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

10,9

7,1

6,9

8

10,5

11,2

9,9

8

5,8

7,7

6,6

10 10 3 5 3 3 10 8

9,4 9,8 5,9 9,8 10,7 6,9 11,5 15,8

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza, seguendo la cadenzialità stabilita all’inizio dell’anno nel calendario scolastico, dipartimenti per discipline e/o campi di esperienze in orizzontale e in verticale, per dedicarsi a programmazioni, progettazione, innovazione metodologica e disciplinare, alla divulgazione interna della documentazione educativa, allo scopo di favorire scambi di informazioni, di esperienze e di materiali didattici. In tali occasioni di lavoro di gruppo, si affrontano le seguenti tematiche: le indicazioni nazionali, l’inclusione, BES e DSA, Area a rischio, teatro, lingua inglese, impiego delle nuove tecnologie. L’azione svolta dai gruppi si lavoro risulta proficua e spesso produce documenti utili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Secondaria faticano ancora a lavorare in gruppo secondo le modalità dei dipartimenti. Pur producendo lavori e documenti utili e conformi alle richieste, non sempre e non tutti i docenti impiegano in seguito tali strumenti a causa della loro riluttanza ad accogliere le innovazioni a a condividere i materiali. I lavori prodotti vengono solo parzialmente socializzati per via telematica, in quanto il sito web della scuola si trova in fase di miglioramento. La sede centrale della Secondaria accoglie tutti i docenti dell'Istituto per i dipartimenti, pertanto gli spazi per le riunioni risultano esigui.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative rivolte ai docenti e la spesa media per insegnante risulta di gran lunga superiore alle medie di riferimento provinciale, regionale e nazionale : le proposte risultano qualitative e rispondono ai bisogni formativi dei docenti pur essendo state proposte dal Dirigente scolastico e accolte dal Collegio docenti, tuttavia senza il sondaggio dei bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle specifiche competenze. Nella scuola si riuniscono gruppi di lavoro composti da docenti che producono materiali ed esiti di buona qualità. La scuola è dotata di spazi per la condivisione dei materiali didattici, ma la varietà e la qualità di tali materiali sono da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra i docenti è presente ma non troppo diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,5

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,8 15,4 12,8

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,6 24,8 Bassa apertura 23,1 19,5 Media apertura 20,5 16,5 Alta apertura 30,8 39,1 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CHIC82800G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC82800G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

82,5 7,5

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5

11,5

18,7

0 0 3

5 5 70

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CHIC82800G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC82800G per motivo) per motivo) 0

32,5

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

10

15,1

24

2

95

92,8

74,2

0

27,5

12,9

10,1

2

37,5

30,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CHIC82800G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC82800G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

52,5 32,5

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

3

65

53,2

44,3

0

20

12,9

16,7

0

30

11,5

9,7

0

0

0,7

12

1

52,5

33,8

30,5

0

7,5

6,5

20,2

0 0

35 7,5

23 10,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,5 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CHIC82800G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G Si 35 30,2 Si 60 58,3 No 2,5 7,2 Si 37,5 25,2 Si 17,5 24,5 Si 65 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

60

53,2

57,6

Si Si No

57,5 25 20

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHIC82800G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHIC82800G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,5 55,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta ben inserita nel contesto territoriale. Da molti Le reti a cui la scuola partecipa non godono della partnership anni è capofila di una rete di scuole del comprensorio “Rete con altri enti o soggetti diversi da loro stesse. 2000 - Camminiamo insieme verso il futuro”, che prevede attività didattiche, di ricerca, sperimentazione, elaborazione di progetti volti a soddisfare le esigenze del contesto socioeconomico-culturale dell’area di appartenenza. Per le Indicazioni Nazionali si è costituita una rete di scopo per la formazione su matematica, ambiente di apprendimento, inclusione. La scuola ha aderito alla Rete “Pelagos”, che si pone come fine la valutazione delle scuole ed è rivolta ai DS, allo Staff del DS, al DSGA e al personale ATA. La “Rete formarsi per formare” infine si occupa della formazione di DS, DSGA e personale ATA. La scelta di lavorare in Rete è riconducibile a due motivazioni: un’economia di scala e il miglioramento delle pratiche didattico-educative e valutative. L’Istituto ha stipulato un protocollo d’intesa con il Comune per promuovere la formazione dei ragazzi come cittadini e delineare le condizioni più consone a un’offerta formativa rispondente alle esigenze di sviluppo della realtà locale. La Scuola inoltre stabilisce convenzioni con associazioni, privati ed esperti in didattica. I finanziamenti reperiti per le attività provengono dallo Stato e dalle scuole componenti la Rete. I soggetti esterni che collaborano con la scuola sono numerosi, così come la presenza di gruppi di lavoro tra docenti della scuola e rappresentanti del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CHIC82800G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC82800G % 14,93

26,2

24

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CHIC82800G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4,1 Medio - basso livello di 18,4 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 17,4 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 101

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CHIC82800G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC82800G 14,96

17,1

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 102

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 2,5 10,8 Medio - alto coinvolgimento 85 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5

Situazione della scuola: CHIC82800G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori degli studenti nella definizione dell’offerta formativa attraverso la somministrazione di questionari per il monitoraggio dei bisogni. I genitori partecipano alla vita scolastica dei figli: richiedono infatti frequentemente i colloqui con gli insegnanti per informarsi sui progressi ottenuti e il loro coinvolgimento nelle esperienze didattiche e progettuali della scuola risulta soddisfacente. Anche il Regolamento d’Istituto e il Patto di corresponsabilità vengono condivisi con le famiglie. La scuola ha organizzato un corso di formazione all’affettività e di prevenzione del bullismo e cyberbullismo rivolto a genitori e docenti. I genitori intervengono generalmente all’economia della scuola con esigui versamenti volontari. La scuola sta promovendo in merito al progetto valutazione e miglioramento l’installazione di LIM in classi dell’infanzia, della Primaria e della Secondaria e il loro piccolo contributo in tale circostanza è stato massivo. La Scuola utilizza il sito istituzionale per comunicare con le famiglie e il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei genitori che partecipa alle elezioni dei rappresentanti di classe decresce sempre più man mano che si passa dalla scuola Primaria alla Secondaria e risulta al di sotto della media dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Nonostante l’impegno profuso dalla scuola per organizzare e promuovere con ogni mezzo corsi di formazione per approfondire le tematiche riguardanti aspetti dell’età evolutiva, la ricezione e la partecipazione da parte delle famiglie alle attività formative proposte risulta sempre scarsa in rapporto alla popolazione scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola vanta un’elevata partecipazione a Reti di scuole che risulta significativamente superiore alle medie regionali e nazionali, ed è capofila di più Reti. Inoltre ha buone collaborazioni con soggetti esterni, che risultano integrate in modo adeguato con l’offerta formativa. La scuola si afferma come punto di riferimento per la promozione delle politiche formative e a tal riguardo è coinvolta in momenti di confronto con i vari soggetti presenti sul territorio. La scuola coinvolge i genitori nelle sue iniziative e ne raccoglie le idee e i suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la varianza nei livelli Ridurre del 10% il numero di apprendimento tra le classi e degli alunni situati nelle fasce nelle classi di tutti i plessi. più basse di livello di apprendimento.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze Far sì che il 15% degli alunni comunicative, civiche, logiche si collochi nel livello avanzato e il 20% in quello intermedio.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti delle prove standardizzate per Italiano e Matematica, seppure in molte classi risultino superiori alle medie di riferimento, non sono equi tra le classi dei vari plessi, come pure i livelli di apprendimento: un dato che risulta molto evidente nelle classi II della Primaria. La Scuola, anche se ha ben delineati nel POF gli indicatori per le competenze chiave e di costituzione, ha stabilito criteri di valutazione solo per il comportamento. I docenti propongono i loro progetti focalizzando l'attenzione principalmente sugli obiettivi di apprendimento, tenendo conto delle competenze chiave e di cittadinanza senza però valutarle formalmente; inoltre continuano ad operare con una mediazione didattica tradizionale e poco innovativa.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare per classi parallele. Elaborare criteri comuni di valutazione Realizzare attività laboratoriali e predisporre compiti di realtà. Costruire verifiche per classi parallele iniziali, intermedie e finali. Elaborare ed adottare una rubrica di valutazione comune. Strutturare delle procedure chiare e condivise per il monitoraggio. Lavorare sul curriculo per la didattica per competenze.


SNV - Scuola: CHIC82800G prodotto il :28/09/2015 18:45:29

Ambiente di apprendimento

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Utilizzare strategie didattiche innovative: cooperative Learning, didattica metacognitiva, flipped classroom con attività strutturate e documentate

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare attività di formazione finalizzate all’acquisizione di metodologie inclusive e sulla didattica per competenze ed uso delle tecnologie.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Socializzare ai genitori in modo fruibile le difficoltà emerse per condividere il miglioramento delle competenze specifiche.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I processi individuati sono quelli più direttamente coinvolti e finalizzati alle Priorità stabilite dalla scuola: difatti la Scuola deve tendere di concerto al raggiungimento dell'equità sia riguardo agli esiti delle prove Nazionali standardizzate, sia riguardo all'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza. Si ritiene importante l'utilizzo di prestazioni autentiche, l'elaborazione di criteri comuni per la valutazione e l'adozione di strumenti per rilevare i livelli delle competenze chiave di cittadinanza in modo sistematico. Tale pratica fornirà uno stimolante e creativo punto di incontro tra una rinnovata professionalità dei docenti e la potenzialità degli alunni.


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