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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CRIC825003 IC CREMA DUE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CRIC825003 CREE825015 VA VB CREE825026 VA CREE825037 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC825003 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC825003 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CRIC825003 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni l'Istituto si è dotato di un Protocollo di Accoglienza, con i vantaggi conseguenti per gli alunni e per le famiglie in termini di adempimenti burocratici e di creazione di condizioni per quanto possibile ottimali di accoglimento e di integrazione. Altra opportunità importante è costituita dai corsi estivi, gratuiti per le famiglie, di alfabetizzazione per i neoarrivati e di riallineamento delle competenze/potenziamento delle abilità comunicative per gli studenti già frequentanti. Durante l'anno scolastico invece vengono messe in campo, a cura dei docenti curricolari, pacchetti orari aggiuntivi, finanziati con il fondo AFPI, sia per sostenere gli alunni nella prima alfabetizzazione sia per avviarli alla lingua dello studio nello specifico disciplinare. L'integrazione viene ulteriormente facilitata dal servizio di mediazione linguistico-culturale attivato ad hoc. Tutto questo, oltre alla formazione dei docenti, viene coordinato da una Rete allargata di Scuole-Enti Locali-Associazioni, di cui l'I.C. Crema 2 è soggetto capofila. Ogni altra forma di disagio viene fronteggiata anche grazie alla presenza di una psicologa scolastica, tramite sportello di ascolto, attività osservative in classe e colloqui dedicati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la suddetta configurazione del contesto come medio-alto, va rilevata la presenza del 17% di alunni stranieri, tra i quali non è neppure del tutto assente il fenomeno del nomadismo. Da sottolineare in particolare la scarsa sistematicità della loro frequenza a causa di flussi e deflussi ricorrenti in tutto il corso dell'anno scolastico, persino nella sua fase terminale, con una conseguente attività di alfabetizzazione segmentata, non lineare e pertanto poco produttiva. Malgrado le opportunità offerte e gi? descritte, il processo di integrazione di tali alunni non sempre risulta agevole, a volte per motivazioni di ordine personale/familiare, a volte invece per difficoltà legate al trasferimento da altre zone della città. Altre criticità sono date dalla crescente presenza di famiglie monoparentali oppure per converso allargate, con tutte le problematiche educative e gestionali conseguenti. Anche l'attuale crisi economica, con i problemi occupazionali che porta con s?, determina l'impossibilità per alcuni di essere parte attiva di varie iniziative o di avere a disposizione tutto il materiale didattico necessario.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro contesto di riferimento è quello della città di Crema con i suoi numerosi quartieri è del Comune di Capergnanica, con iscrizioni provenienti pure dai paesi limitrofi. I plessi del nostro Istituto (5), per quanto riguarda Crema, sono collocati proprio nei quartieri di Ombriano e Sabbioni. Il nostro territorio è legato prevalentemente all'agricoltura, all'artigianato e alla piccola industria manifatturiera, essendo zona strategica fra le varie arterie di collegamento con le principali città della regione. Il tasso immigratorio è abbastanza elevato e ciò comporta la presenza di manodopera di base nei settori suddetti. Nostro interlocutore principale è il Comune, che eroga servizi (mensa e trasporti), provvede ai lavori di manutenzione e fornisce ogni anno specifico finanziamento relativo al Diritto allo Studio (funzionamento, alunni stranieri, alunni H, progettualità). Il territorio offre la presenza di biblioteche, di un importante Teatro, di Musei, di una Multisala, di un Centro di aggregazione giovanile e di numerose Associazioni con le quali la Scuola collabora positivamente e in maniera sistematica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Trovandosi i vari plessi dell'Istituto in una zona periferica orientata verso Milano, si registra la presenza di numerose case popolari, che danno vita ad agglomerati caratterizzati da un coefficiente culturale nono particolarmente elevato e da una tendenza spesso evidente a confinare lo studio tra le preoccupazione meno stringenti. Il tasso immigratorio di cui alla parte precedente accentua ancora di più la problematicità anzidetta. Un vincolo cogente è dato dalla dispendiosità dei trasporti verso il centro città, ragion per cui le opportunità culturali che per la verità a Crema non mancano diventano non facilmente fruibili da parte degli alunni. Il rapporto con gli Enti Locali è foriero di finanziamenti, che però frequentemente sono ridotti all'osso e non consentono di implementare tutte le progettualità che si vorrebbero inserire nel Piano dell'Offerta Formativa. L'Istituto cerca di svolgere nella misura del possibile, azione di fundraising, ma la crisi economica contingente e lo scarso appeal dell'essere scuola del primo ciclo rendono l'operazione di non facile realizzazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CRIC825003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
9.845,00
24.931,00
2.690.443,00
493.192,00
0,00
3.218.411,00
Gestiti dalla scuola
72.743,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
72.743,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
5.620,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.620,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
20.837,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.837,00
COMUNE
27.824,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.824,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30.926,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30.926,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:CRIC825003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,7
79,7
14,6
0,0
95,3
STATO
Gestiti dalla scuola
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
13,8
12
23,4
69
54,9
55,3
17,2
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,6 69,0 Totale adeguamento 41,4 31,0
Situazione della scuola: CRIC825003
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici afferenti all'Istituto Comprensivo Crema 2 presentano una discreta qualità strutturale in termini di abbattimento di barriere architettoniche, di disponibilità di spazi (soprattutto presso la Scuola Secondaria di I grado), di presenza di spazi mensa per gli alunni che ne fruiscono, di laboratori multimediali, di cortili e giardini annessi. Le LIM al momento disponibili sono complessivamente 11, allocate in parte nelle aule didattiche e in parte in altre aule appositamente predisposte. Inoltre sono presenti uno o più televisori in ogni scuola. Ogni plesso è dotato di un laboratorio informatico, garantendo in genere la possibilità d'uso di un PC per ogni alunno o a classi intere o a classi divise in due gruppi a rotazione. L'I.C. Crema 2 possiede pure 6 tablet e alcuni portatili, utilizzati al bisogno soprattutto con e per gli alunni diversamente abili. Le risorse economiche si evincono dai dati suindicati ed evidenziano la capacità della scuola di attrarre fonti di finanziamento aggiuntive rispetto allo standard ministeriale e ai contributi erogati dagli Enti Locali di riferimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una criticità immediatamente registrabile è data dalla incompletezza della documentazione in possesso degli Enti Locali e di conseguenza della scuola in ordine a quanto previsto dalla normativa in materia di sicurezza degli edifici scolastici. Altro problema è costituito dalla lentezza delle varie Amministrazioni Comunali nell'assicurare tempestive azioni di manutenzione, anche quando si richiederebbero interventi caratterizzati da una certa urgenza e nel garantire la messa a norma ove permangano deficit strutturali. I laboratori informatici dispongono in genere, come già detto, di un numero sufficiente di computer, che però presentano in vari casi problemi di obsolescenza e/o di malfunzionamento ricorrente. Non tutte le sedi hanno una connessione veloce ADSL, nonostante le notevoli spese sostenute in corso d'anno. In alcune classi non è ancora possibile fruire di un computer adattabile all'attivazione del registro elettronico, anche se ci si sta concretamente muovendo per conseguire dal prossimo settembre tale risultato. Altre difficoltà: carenza di spazi per laboratori sulla Primaria e problematicità nel reperire fondi sul territorio nonostante le attività di fund raising implementate.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CRIC825003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CRIC825003 70 82,4 15 17,6 100,0 - Benchmark* CREMONA 3.566 76,6 1.087 23,4 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CRIC825003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CRIC825003
35-44 %
N°
1
1,4
45-54 %
N°
16
22,9
55+ %
N°
22
31,4
Totale %
TOTALE
31
44,3
100,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA
115
3,2
760
21,3
1.422
39,9
1.269
35,6
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CRIC825003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC825003 10,0 90,0 100,0
Istituto:CRIC825003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC825003 22,2 77,8 100,0
Istituto:CRIC825003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIC825003 78,6 21,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CRIC825003 - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:CRIC825003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 14,5 20 32,3 9 14,5 407 9.845 80.068
12,5 11,8 21,1
899 21.407 99.999
27,5 25,7 26,3
630 17.160 99.999
19,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
38,7
1.330 35.012 99.999
40,7 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CREMONA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
43
97,7
-
0,0
1
2,3
-
0,0
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,9 46,1 0 0,9 0 0,4 62,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,4 51,7 24,1 13,4 3,4 6,1 31 28,8
Situazione della scuola: CRIC825003
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale in forza al nostro Istituto presenta un alto grado di stabilità, costituendo gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato l'82,4% del totale dei docenti, percentuale decisamente più elevata rispetto al contesto non solo provinciale, ma anche regionale. La suddetta stabilità è tale pure se si considerano gli anni di permanenza dei docenti nell'Istituto Comprensivo Crema 2, essendo i flussi in uscita estremamente contenuti di anno in anno, dovuti quasi esclusivamente all'ingresso nello stato di quiescenza. Il 38,7% degli insegnanti attualmente in servizio è titolare da oltre 10 anni, dato significativamente superiore nei confronti della media nazionale (+12,4%). Questo garantisce sicura esperienza e continuità didattica. Anche il Dirigente Scolastico assicura il continuum della gestione da 10 anni, consentendo pertanto all'Istituzione Scolastica un percorso ricorsivamente lineare. In ordine invece alle competenze dei docenti, non si conta un elevatissimo numero di certificazioni/specializzazioni nè in ambito linguistico nè informatico, pur non inficiando questo l'attivazione di una didattica trasversale in tali settori. Un discreto gruppo di insegnanti è poi in possesso della specializzazione relativa al sostegno didattico a favore degli alunni diversamente abili, il che garantisce una particolare attenzione riservata all'inclusività.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il rovescio della medaglia della stabilità e dell'esperienza che connotano il corpo docente dell'Istituto è data da un'età anagrafica del 44,3% superiore ai 55 anni, con tutto ciò che ne consegue in termini di benessere psicofisico, stanchezza, maggiori fragilità delle risorse emotive disponibili. Un'altra criticità potrebbe essere costituita dal gap generazionale tra docenti e alunni e dalla potenziale discrasia comunicativa che può essere propria dell'incontro tra nativi e immigrati digitali. Si registra pure una bassa presenza di docenti laureati nella Scuola dell'Infanzia e nelle Scuole Primarie dell'Istituto, ma tale aspetto deriva ovviamente dal fatto che gran parte del nostro personale è stata immessa in ruolo quando il semplice diploma abilitante era titolo sufficiente per l'assunzione. Si rimarca infine che, pur non inficiando questo una didattica di qualità, manca a parecchi docenti il possesso di certificazioni/specializzazioni in ambito linguistico e informatico riconosciute a livello europeo, supplito da una formazione da autodidatti di carattere empirico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC825003
% classe 1 92
100,0
classe 2
% classe 2 83
96,5
classe 3
% classe 3 86
100,0
classe 4
% classe 4 91
98,9
classe 5
% classe 5 65
100,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
3.040
93,9
2.970
94,2
2.949
93,8
2.871
94,6
2.886
95,1
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC825003
% classe 1
classe 2
75
97,4
% classe 2 67
100,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
3.046
95,1
3.090
96,1
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CRIC825003
7 -
8 -
9 -
10 -
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDI A ITALIA
877
816
675
469
183
32
28,7
26,7
22,1
15,4
6,0
1,0
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC825003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CREMONA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC825003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CREMONA
-
0,0
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC825003
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
3
3,6
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 2
3,2
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
50
1,6
46
1,5
33
1,1
46
1,5
32
1,1
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC825003
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
28
0,9
32
1,0
27
0,8
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CRIC825003
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,2
% classe 3
classe 4
1
1,2
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
95
3,0
91
3,0
67
2,2
78
2,6
61
2,1
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CRIC825003
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia
56
1,8
60
1,9
69
2,2
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In genere la percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva è molto esigua, dato che i tentativi di recupero, di supporto e di rimotivazione sono numerosi e producono frutti evidenti. Anche per i bambini/ragazzi stranieri vengono attivati al bisogno pacchetti aggiuntivi di alfabetizzazione che permettono loro di allineare in tempi relativamente rapidi le proprie competenze. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono condivisi dal Collegio dei Docenti e questo consente un'equità di giudizio e una buona omogeneità docimologica. Per quanto riguarda le votazioni dell'Esame di Stato conclusivo del I ciclo di istruzione la percentuale degli alunni con valutazione 8 è del 22%, con il 9 è del 19% e con il 10 è dell'8%, dati che soprattutto per le eccellenze sono superiori alla media provinciale, regionale, nazionale. In merito ai flussi di studenti in ingresso nel nostro I.C. si evidenzia che nei plessi della scuola primaria è estremamente superiore rispetto agli standard la percentuale degli alunni in entrata in corso d'anno, mentre i deflussi in uscita sono in tutta l'Istituzione Scolastica quasi nulli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solitamente i pochi alunni non ammessi alla classe successiva si trovano in situazione di criticità specifica dovuta ad arrivi ad anno inoltrato, quando il recupero e l'integrazione nella classe mancano dei tempi necessari per il loro innesco. Altre motivazioni che si ritiene possano spiegare tale fenomeno sono da attribuirsi al discorso linguistico inerente ad alcuni alunni stranieri, a problemi oggettivi di natura cognitiva non ancora ufficialmente acclarati ma in fase di accertamento specialistico e/o a un eclatante disimpegno renitente nei confronti di qualsiasi azione rimotivante e di qualsivoglia proposta, anche di natura progettuale/laboratoriale. In ordine all'Esame di Stato conclusivo del I ciclo di istruzione nell'a.s. 2013/14 il numero degli alunni con votazione meramente sufficiente (6) si è attestato sul 33% rispetto al 27-28% degli esiti provinciali, regionali e nazionali. Da sottolineare che tale dato è da riferirsi però a un singolo anno scolastico e potrebbe pertanto rappresentare un "unicum" non riproducibile per l'avvenire.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, anzi accoglie anche alunni provenienti da altre scuole, soprattutto nella Scuola Primaria, che rimangono nell'Istituzione Scolastica fino al termine degli studi nell'ambito del I ciclo di istruzione. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio, con un trend verso percentuali elevate in ordine alle votazioni/valutazioni tendenti all'eccellenza. Il successo formativo degli studenti rappresenta la stella polare intorno alla quale ruota tutta l'attivitĂ della scuola, anche se la condivisione di obiettivi, linee - guida operative, criteri valutativi costituisce ancora un "work in progress" suscettibile di ulteriori sviluppi positivi e di spazi qualitativi residuali da riempire di trasversalitĂ e di curricoli verticali.
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CRIC825003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
72,0
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
54,9
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
69,9
77,0
14,0
80,7
22,5
CREE825015 - II B
75,9
13,0
84,0
25,8
64,8
CREE825037
69,3
CREE825037 - II A
69,3
n/a
n/a
69,8
n/a
60,5 1,8
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a 2,3
n/a
n/a
n/a
n/a
46,8
-11,5 64,1
64,4
62,9
72,7
70,8
6,9
74,4
8,2
CREE825015 - V B
73,5
9,7
74,8
8,6
63,3
CREE825037
73,1
CREE825037 - V A
73,1
n/a
n/a
61,3
n/a
65,3 -0,6
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
77,9
11,8 61,3
n/a
n/a
-0,9
61,4 0,0
n/a
n/a
65,3 77,9
9,3 64,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
74,6
7,3
72,0
63,3
n/a
n/a
CREE825015
CREE825026
n/a
n/a
CREE825015 - V A
CREE825026 - V A
n/a
n/a
n/a
61,0 6,6
n/a
n/a
60,5 46,8
6,3 62,8
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
82,3
11,5
76,4
64,8
n/a
ITALIA
CREE825015
CREE825026
n/a
Nord ovest
CREE825015 - II A
CREE825026 - II A
n/a
Lombardia
61,0 8,7
n/a
Punteggio medio
60,9
57,3
66,1 66,1
0,0
CRMM825014
61,3
CRMM825014 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
71,6
0,0
69,8
0,0
CRMM825014 III B
42,1
0,0
65,5
0,0
CRMM825014 III C
69,9
0,0
62,3
0,0
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CREE825015 - II A
0
2
1
3
15
1
0
0
0
21
CREE825015 - II B
1
3
1
4
12
1
0
1
0
19
CREE825026 - II A
4
2
2
2
11
4
5
1
5
7
CREE825037 - II A
1
3
2
1
7
5
6
1
1
1
% studenti Livello 1 CRIC825003
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,8
13,0
7,8
13,0
58,4
13,9
13,9
3,8
7,6
60,8
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CREE825015 - V A
0
4
3
3
7
0
2
2
3
9
CREE825015 - V B
0
0
5
4
5
0
1
1
9
3
CREE825026 - V A
2
3
4
3
3
1
5
4
1
3
CREE825037 - V A
0
1
2
2
4
0
0
2
3
4
% studenti Livello 1 CRIC825003
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,6
14,5
25,5
21,8
34,5
1,9
15,1
17,0
30,2
35,8
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CRMM825014 III A
1
5
4
4
9
1
2
6
5
9
CRMM825014 III B
15
6
0
0
0
2
3
0
8
8
CRMM825014 III C
0
2
6
5
6
1
3
5
6
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CRIC825003
25,4
20,6
15,9
14,3
23,8
6,3
12,7
17,5
30,2
33,3
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC825003 7,4 92,6 48,0 52,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CRIC825003 9,9 90,2 13,4 86,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Crema 2 nelle prove standardizzate di Italiano e Matematica ha raggiunto risultati sicuramente più che buoni, in quanto la comparazione con i dati regionali, del Nordovest e nazionali ha evidenziato un tasso di successo che percentualmente si pone a livelli alti. Pure il confronto con gli esiti degli anni pregressi permette di rimarcare come si sia verificata una progressione qualitativa, anche se ovviamente ogni anno sussiste uno specifico grado di dipendenza dai docenti di riferimento e dalle variabili di contesto. In ordine poi all'uniformità dei risultati tra le classi ci si è attestati su livelli di varianza fisiologica nelle prove di Italiano. La fascia di eccellenza è sempre più alta rispetto alla media nazionale, per la Primaria addirittura del doppio o del triplo, mentre per converso quella relativa al Livello 1 si colloca generalmente su percentuali di gran lunga inferiori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze evidenziate dalle prove standardizzate rivelano che, nonostante i punti di forza di cui alla parte precedente, il valore aggiunto rispetto alle medie regionali, del Nord-ovest e nazionali tende a decrescere dalla classe seconda della Scuola Primaria al termine del I ciclo di istruzione, per una serie di variabili soggettive e oggettive. La varianza tutto sommato fisiologica tra le classi non impedisce inoltre che in due di esse, una di Scuola Primaria e una di Scuola Secondaria, vi sia stata una caduta degli esiti tale da abbassare la media complessiva in maniera sensibile. Questo evidentemente accentua la differenza dei risultati tra alcune classi parallele, sia pure nella omogeneità interna alle stesse. Le disparità a livello di esiti tra gli alunni meno dotati e quelli che lo sono di più sono, a parte alcuni casi eclatanti in senso inverso, in regressione nell'arco della carriera scolastica dello studente, ma con un tendenziale appiattimento verso il basso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica dell'Istituto Comprensivo Crema 2 alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La comparazione con i dati regionali, del Nord-ovest e nazionali ha infatti evidenziato un tasso di successo che percentualmente si pone a livelli alti. Pure il confronto con gli esiti degli anni pregressi permette di rimarcare come si sia verificata una progressione qualitativa, anche se ovviamente ogni anno sussiste uno specifico grado di dipendenza dai docenti di riferimento e dalle variabili di contesto. La fascia di eccellenza è sempre più alta rispetto alla media nazionale, per la Primaria addirittura del doppio o del triplo, mentre per converso quella relativa al Livello 1 si colloca generalmente su percentuali di gran lunga inferiori. Il valore aggiunto rispetto alle medie regionali, del Nord-ovest e nazionali tende però a decrescere dalla classe seconda della Scuola Primaria al termine del I ciclo di istruzione e le disparità a livello di esiti tra gli alunni meno dotati e quelli che lo sono di più sono, a parte alcuni casi eclatanti in senso inverso, in regressione nell'arco della carriera scolastica dello studente, ma con un tendenziale appiattimento verso il basso.
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto Comprensivo Crema 2 si presta particolare attenzione alle competenze di cittadinanza degli studenti. In ordine al rispetto delle regole, associato all'etica della responsabilità, già da qualche anno si è provveduto a siglare con le famiglie e con gli alunni stessi un Patto Educativo di corresponsabilità a partire dalla Scuola dell'Infanzia e proseguendo negli ordini di scuola successivi, per chiarire i ruoli e condividerli. In merito all'Educazione alla legalità e alla formazione di competenze sociali e civiche esistono da tempo progetti di Educazione stradale, finanziaria, di prevenzione del cyberbullismo e di utilizzo corretto dei social media, oltre che di sensibilizzazione storicamente contestualizzata in occasione di eventi quali la Giornata della Memoria e del Ricordo. Lo spirito di gruppo viene alimentato da molteplici iniziative: camminata inclusiva di tutte le diversità a fine anno, biciclettate, feste e saggi a sviluppo solidaristico, collaborazioni di rete con numerosissime Agenzie del territorio. Altra colonna portante della nostra filosofia didattico-educativa è la promozione dell'autonomia (problem solving e decision making), anche ai fini dell'orientamento, in sinergia con la psicologa scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una criticità perdurante è data dalla difficoltà a volte di applicare gli stessi criteri valutativi comportamentali, sia pure teoricamente condivisi, nei diversi Consigli di classe della Scuola Secondaria e nelle équipes pedagogiche della Primaria. Forse varrebbe la pena di rinegoziarne gli indicatori e i parametri osservativi per pervenire a una maggiore equità formativa e a una più marcata omogeneità docimologica. Dovranno pure essere approntati più strumenti adeguati per valutare le competenze chiave degli studenti. La nascita recente di questo Istituto Comprensivo ha portato inoltre a curare maggiormente le programmazioni disciplinari curricolari rispetto alla pianificazione delle competenze trasversali, fra le quali quelle legate alla cittadinanza. Un traguardo di sviluppo futuro è sicuramente costituito dalla necessità di costruire anche in questo ambito un curricolo verticale che parta dalla Scuola dell'Infanzia e delinei in progressione ricorsiva un continuum scandito per step qualitativamente e quantitativamente mirati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto Comprensivo Crema 2 si presta particolare attenzione alle competenze di cittadinanza degli studenti, ragion per cui il livello di possesso acquisito delle stesse è positivo; anche le abilità sociali quali l'accettazione della diversità e della alterità, la collaborazione tra pari, il senso di responsabilità, il rispetto delle regole rappresentano uno snodo di costruzione progressiva del cittadino perennemente in fieri ma quotidianamente alimentato e innervato dalle progettualità che la scuola propone. La maggior parte degli studenti consegue una buona autonomia personale, con progressione di qualità in verticale, a livello di maturazione individuale e di gruppo nonchè di crescita sul piano metacognitivo e di valorizzazione del sè. Non sono presenti nell'Istituto concentrazioni anomale di comportamenti problematici. Permangono invece alcune criticità riguardanti la valutazione delle competenze chiave degli studenti, la necessità di approntare più strumenti adeguati a tale scopo, la difficoltà a volte di applicare gli stessi criteri valutativi comportamentali, sia pure teoricamente condivisi, nei diversi Consigli di classe della Scuola Secondaria e nelle équipes pedagogiche della Primaria. Anche il curricolo verticale relativo alla cittadinanza è ancora in divenire.
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo formativo al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado degli studenti usciti dalla scuola primaria è assolutamente apprezzabile, essendoci stato nell'a.s. 2013/14 un solo caso di non ammissione alla classe successiva. Gli insegnanti prestano del resto particolare attenzione alla costruzione di un profilo orientativo compiuto, dando rilievo alle attitudini di ciascuno e considerando in maniera esaustiva i tratti peculiari della personalità di ognuno. Tale percorso beneficia pure del possibile apporto della psicologa scolastica, aperta all'incontro con studenti e genitori che decidano di ricorrere a lei e/o ai test attitudinali da lei somministrati. Questo incide ovviamente anche sulla scelta dell'indirizzo da seguire nell'ambito della Scuola Secondaria di II grado, ragion per cui gli alunni che si identificano nel consiglio dato dai docenti non incontrano generalmente particolari difficoltà di apprendimento e non incorrono nel fenomeno del drop-out.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo formativo al termine del primo anno di scuola secondaria di II grado degli studenti usciti dalla secondaria di primo è buono, anche se, essendo Istituto Comprensivo nato da poco, manca ancora uno strumento di monitoraggio teso a verificare in modo puntuale e analitico i risultati conseguiti dagli alunni nel prosieguo dei loro studi. Essendo l'I.C. Crema 2 specificamente portato a valorizzare la pratica orientativa, come articolato nella parte precedente, accade che una mancata sintonia di alunni e soprattutto famiglie con il profilo orientativo stilato dalla scuola porti a qualche insuccesso durante il primo anno di Scuola Superiore.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 30
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi alunni incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. La situazione è pertanto complessivamente positiva, anche se, essendo Istituto Comprensivo nato da poco, manca ancora uno strumento di monitoraggio teso a verificare in modo puntuale e analitico i risultati conseguiti dagli alunni nel prosieguo dei loro studi al termine della Scuola Secondaria di I grado.
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 31
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 33,2 Alto grado di presenza 62,1 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 24,1 31,8 Alto grado di presenza 65,5 49,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 32
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CRIC825003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,6
88,4
89,3
Si
96,6
88
89
Si
96,6
85,1
85
Si
96,6
82,5
83,4
Si
96,6
81,4
81,3
No
75,9
49,1
57,9
No
72,4
77,2
80,7
Si
31
30,6
29,3
No
10,3
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CRIC825003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,7
83,7
87
Si
89,7
84,7
86,7
Si
89,7
81,5
83,6
Si
89,7
80,4
81,7
Si
89,7
78,2
79,6
No
72,4
49,7
58,4
No
89,7
84,2
86,2
Si
37,9
32,8
28,3
No
6,9
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per meglio rispondere alle necessità formative ed educative degli studenti e contemporaneamente del contesto locale, sono state rielaborate le programmazioni disciplinari secondo le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo, attraverso incontri di Dipartimento per una condivisione che azzerasse il rischio dell'autoreferenzialità. Pur non avendo ancora una delineazione delle competenze declinata analiticamente, si è comunque focalizzato il discorso sui traguardi finali ad esse inerenti, avendo peraltro recentemente aderito alla sperimentazione proposta dal MIUR con un modello standard esteso al territorio nazionale. Le competenze sociali e civiche, sebbene debbano essere configurate in maniera meglio coordinata, sono state comunque messe a tema e organizzate in una griglia utilizzata per l'assegnazione della valutazione quadrimestrale relativa al comportamento. Quanto già costruito del curricolo viene spesso utilizzato come strumento di lavoro per l'attività dei docenti nelle discipline maggiormente strutturate secondo un continuum logico ed epistemologico. L'offerta formativa prevede un ampliamento articolato in numerosi progetti, che dovranno semplicemente essere codificati nelle loro connessioni trasversali.
pagina 33
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto Comprensivo Crema 2, nei primi due anni dalla sua costituzione, sono state revisionate e aggiornate secondo le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo tutte le programmazioni disciplinari per la Scuola dell'Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado, ma mancano ancora i raccordi in verticale tra i diversi ordini e gradi. Non sono stati inoltre per ora individuati né i traguardi di competenza nei diversi anni scolastici, sulla base di una scansione graduata e periodicamente ritmata né quelli relativi allo sviluppo delle competenze trasversali in un'ottica di natura transdisciplinare. Quanto già costruito del curricolo non sempre poi viene utilizzato come strumento di lavoro per l'attività dei docenti, soprattutto in ordine alle discipline ad ampio spettro di scelta tematica. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono sempre didatticamente ben finalizzati, ma deve essere migliorato il collegamento alle specifiche competenze da raggiungere.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 8 Medio - basso grado di 3,4 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,8 35,2 Alto grado di presenza 41,4 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 13,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 32,8 Alto grado di presenza 51,7 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 34
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC825003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
96,6
79,3
81,4
Si
89,7
80,1
71,2
Si
82,8
86,6
86,4
Si
58,6
65,1
64,1
Si
69
51
57,4
Si
86,2
76,3
82,3
No
69
50,8
58,6
No
44,8
31,6
42,2
No
10,3
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC825003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
77,9
80,2
Si
93,1
81,4
73,5
Si
51,7
59
60,6
Si
72,4
81,3
81,4
Si
69
54
57,9
Si
93,1
83,5
86
Si
79,3
57,8
63,4
Si
65,5
47,3
53
No
10,3
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai fini della progettazione didattica nel presente Istituto i docenti si sono incontrati in questi due anni per classi parallele e per ambiti disciplinari allo scopo di un confronto, una condivisione di concetti e di linguaggio, una analisi di metodologie. Questo rappresenta l'avvio di un percorso comune a cadenza periodica in orizzontale e in verticale per una revisione programmatoria sistematica e sistemica. Tale prassi è iniziata e proseguirà sia nella Scuola Primaria sia nella Secondaria di I grado, partendo anche dalla Scuola dell'Infanzia, investendo tutti gli ambiti disciplinari e gli aspetti trasversali a cui essi rimandano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso comune di cui alla parte precedente, in ordine agli incontri per classi parallele e per ambiti disciplinari, non è ancora prassi consolidata, dovendo per il futuro essere ritmato secondo una periodicità regolare e una condivisione unanimemente partecipata. Nella Scuola Primaria poi manca una progettualità unitaria, trasversale alle classi, finalizzata al recupero e/o potenziamento degli apprendimenti. Un'ultima criticità è data dalla divergenza nei diversi insegnanti fra l'ampia gamma di argomenti contemplati dalle programmazioni disciplinari e la scelta effettiva operata in situazione come frutto della soggettività di ciascuno. Deve ancora decollare compiutamente un pensiero collegiale che superi gli individualismi e colleghi in orizzontale e in verticale tutti gli insegnanti, a prescindere dall'ordine di scuola di appartenenza.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,5 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CRIC825003
Riferimento Nazionale % 30,9
3,4
23,6
18,9
31
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 20,7 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 62,1 67,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 36
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31 39,3 discipline
Situazione della scuola: CRIC825003
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69 65,5 Prove svolte in 1 o 2 17,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,8 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,8
18,2
15,6
34,5
47,6
47,5
Situazione della scuola: CRIC825003
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,1 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,3
13,3
10,6
27,6
32,6
37,2
Situazione della scuola: CRIC825003
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è ovviamente operazione globale e nel contempo analitica e comprende tutte le discipline del curricolo, includendo pure quegli aspetti meno evidenti ma estremamente significativi rientranti nel cosiddetto curricolo implicito. In ordine alla valutazione esistono da noi criteri comuni e parametri condivisi in merito al comportamento e alla misurazione delle performances nelle verifiche oggettive, sia alla Primaria sia alla Secondaria, in particolare nelle materie strutturate legate alla forma scritta. Nell'ambito di quest'ultima si utilizzano criteri comuni di correzione, in special modo nella scuola Secondaria, che accompagnano gli studenti secondo una progressione scalare fino all'Esame conclusivo del I ciclo di istruzione. Circa il comportamento è stata approntata una rubrica valutativa fin dalla Scuola Primaria. Come già illustrato nella parte precedente, nella Scuola Secondaria vengono attivati specifici pacchetti per il recupero e/o potenziamento calibrati sulle effettive necessità di ciascuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria non vengono utilizzate prove di ingresso strutturate comuni per classi parallele, mentre nella Scuola Secondaria per alcune discipline questo si è realizzato e si realizza. La mancanza di uno zoccolo duro di verifiche condivise è registrabile pure per le prove intermedie, mentre per quelle sommative finali in uscita è esattamente riproducibile quanto detto a proposito dei test in entrata. Le rubriche valutative esistenti per il comportamento dovranno essere estese anche allo specifico disciplinare, per ridurre il rischio che nelle verifiche non del tutto oggettive tenda a prevalere l'empirismo a discapito dell'equità formativa e di una almeno relativa scientificità. Anche nelle prove dai risultati misurabili comunque si dovrà superare l'atteggiamento di chi a volte non si attiene ai paradigmi condivisi in nome di una soggettività che in tal caso deve cedere il passo alle regole codificate. Deve anche qui affermarsi solidamente una filosofia del dialogo docimologico che vada oltre le interpretazioni personali e riesca a conciliare la libertà valutativa con gli assunti collegiali di base che ne costituiscono lo sfondo comune.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 39
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto sono stati definiti alcuni aspetti del curricolo, ma il percorso intrapreso vede davanti a sè ancora parecchia strada prima di arrivare alla meta. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari,ma il personale interno e' coinvolto in misura limitata e le prassi in tal senso devono ancora stabilizzarsi in maniere piena. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. Deve ancora decollare compiutamente un pensiero collegiale che superi gli individualismi e colleghi in orizzontale e in verticale tutti gli insegnanti, a prescindere dall'ordine di scuola di appartenenza. Deve inoltre affermarsi solidamente una filosofia del dialogo docimologico che vada oltre le interpretazioni personali e riesca a conciliare la libertà valutativa con gli assunti collegiali di base che ne costituiscono lo sfondo comune.
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pagina 40
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,2 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 13,8 19,6
Situazione della scuola: CRIC825003
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CRIC825003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 52,2 Orario ridotto 20,7 24,4 Orario flessibile 17,2 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 41
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC825003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC825003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
27,6
18,4
52,4
Si
75,9
75,3
62,4
No
3,4
2,3
1,6
No
6,9
12,6
13,9
No
13,8
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC825003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC825003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,1
77,3
82,8
Si
65,5
57,9
52,4
No
6,9
9,4
4,2
No
6,9
13,2
12,1
No
0,0
5,0
5,6
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 42
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CRIC825003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC825003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
13,8
18,6
38,3
Si
100
94,8
89,8
No
0
2
1,9
No
6,9
6,6
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CRIC825003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIC825003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,2
66,7
71,1
Si
93,1
84,2
84,4
No
20,7
14,1
6,2
No
10,3
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella Scuola Primaria sia nella Secondaria vi sono insegnanti con lo specifico compito di Responsabili dei Laboratori (nella prima di Informatica, nella seconda anche di Tecnologia, Scienze, Musica, Arte), con aggiornamento pure dei materiali. Nella Primaria però alcune ore di compresenza residuali consentono di dividere le classi numerose in due gruppi, almeno nelle ore di Informatica, al fine di permettere a ciascun alunno di apprendere le strumentalità di base fruendo di un computer pro capite, mentre nella Secondaria questo non è possibile dopo la saturazione di tutte le cattedre a 18 ore. Per fortuna in quest'ultima esiste peraltro un Laboratorio nuovo con 24 postazioni, che consente di conseguire il medesimo obiettivo. Materiale librario e supporti vari per attività scientifiche ed espressive nella Primaria sono disponibili all'interno delle classi, nella Secondaria nell'ambito degli specifici Laboratori. In essa è utilizzabile 1 LIM per sezione, in un plesso della Primaria 1 per ogni coppia di classi parallele. Nella Secondaria numerose sono le progettualità per ampliamento Offerta Formativa, nella Primaria le attività di recupero/potenziamento, anche in ordine alla metacognizione. Vi sono pure Laboratori DSA in orario extracurricolare, pacchetti aggiuntivi per alunni stranieri nel curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria non per tutti gli studenti sussistono pari opportunità di fruizione di alcuni spazi laboratoriali per i più svariati motivi (scelte individuali dei docenti, diversità di indirizzo, musicale o meno ....). Un'altra problematica è rappresentata nell'ordine di scuola suddetto dalla totale assenza di compresenze, che rende impossibile la suddivisione delle classi in gruppi e il lavoro con rapporto 1:1 alunno-computer. Il parco LIM a disposizione dovrà essere fortemente potenziato, soprattutto in due plessi della Primaria e nella Scuola Secondaria. Maggiormente sistematica dovrà essere inoltre l'attivazione di pacchetti formativi a favore degli alunni che presentano difficoltà di apprendimento, naturalmente prevedendo compensi per i docenti disponibili e non affidandosi semplicemente alla buona volontà e allo spirito di missionarietà degli insegnanti medesimi.
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 43
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca nella misura del possibile di promuovere modalità didattiche innovative, utilizzando le LIM in suo possesso, praticando didattica laboratoriale ( anche extracurricolare alla Secondaria) e per progetti al fine di sviluppare le competenze trasversali degli studenti, tentando esperienze di “cooperative learning” e incentivando buone prassi legate al ricorso a metodiche quali il circle time, il problem solving, il decision making e il peer tutoring.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo della LIM quale veicolo di innovazione si scontra per converso con il numero insufficiente delle strumentazioni a nostra disposizione. Alcuni docenti poi faticano ad affrancarsi dal ricorso nettamente predominante alla lezione frontale ed evidenziano una propensione poco spiccata a imboccare vie nuove, preferendo le loro certezze alle incognite dell’inedito. Tali insegnanti tendono a frequentare poco i corsi di aggiornamento promossi dalla scuola o sul territorio e sono quelli maggiormente a rischio di sindrome di “burn-out” e di demotivazione conclamata o latente.
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 44
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC825003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CRIC825003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 % 100 n.d. n.d. 22,5 55,5 n.d. 55 56,6 n.d. 45 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC825003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 48,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC825003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 48,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CRIC825003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,9 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 45
Istituto:CRIC825003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 % 100 n.d. n.d. 40,9 50,5 51,8 n.d. 41,7 41,3 44 n.d. 32,5 36,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CRIC825003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 40,9 41 41,9 Azioni costruttive 29 30,6 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30,8 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIC825003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 47,5 48 Azioni costruttive 25 26,9 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 30 32,1 32,2
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 46
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CRIC825003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,5
0,7
0,00
0,9
0,8
1
0,66
1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle sue norme interne tramite i Regolamenti di plesso, il Regolamento di Circolo ( presto d’Istituto), il Protocollo Alunni Stranieri, il Patto Educativo di corresponsabilità scuola-famiglia. Il momento topico della condivisione è quello iniziale dell’accoglienza. Consueta inoltre per il nostro Istituto è la celebrazione ogni anno, il 20 novembre, dell’Anniversario della Convenzione Internazionale dei diritti dell’Infanzia, altro momento forte di legalità. Nel caso di trasgressioni degli studenti si provvede ad azioni interlocutorie con alunni e famiglie, si chiede al bisogno l’intervento della psicologa e si procede alla sospensione solo come ”extrema ratio” , magari con obbligo di frequenza e assegnazione di lavori socialmente utili. Ai ragazzi viene affidata la cura di spazi comuni (pulizia, raccolta differenziata, decorazioni murali) e vengono assegnati ruoli e incarichi di responsabilità . Frequenti i lavori di gruppo con “peer education” e le iniziative contro bullismo e cyberbullismo. L’I.C. Crema 2 è membro del Centro Provinciale di Promozione della legalità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario un maggiore coordinamento tra i Regolamenti di plesso. Altre criticità sono date dalla difficoltà di convergenza di metodologie educative tra insegnanti, di costruzione di una vera alleanza educativa con le famiglie e di raggiungimento di un equilibrio ottimale fra docenti e collaboratori scolastici in ordine alla gestione delle aule e degli spazi comuni.
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. LA scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con e tra gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: CRIC825003
0
4,1
13,5
48,3
57,2
61,2
51,7
38,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto molte sono le attività realizzate per favorire tutti i tipi di inclusione, dei diversamente abili, degli alunni stranieri, dei DSA, dei cosiddetti studenti BES. Per i primi costante è il contatto con gli specialisti, integrato il lavoro di docenti curricolari, insegnanti di sostegno, assistenti, educatori, CTS e CTI, condivisa la costruzione del PEI, implementati progetti ponte per il prosieguo dei loro studi. Ogni anno viene promossa una “Due giorni per l’integrazione” su argomento a tema e una camminata finale per l’inclusione, aperta a tutte le componenti scolastiche e al territorio. Sono stati implementati pure progetti speciali, che spaziano dalla acquaticità alla ippoterapia all’arteterapia ed è stato sperimentato il baskin (basket integrato). Per gli alunni stranieri vengono attivati progetti di alfabetizzazione con risorse provenienti dal progetto AAFPI e promossi corsi estivi di riallineamento delle competenze. Per DSA e BES sono previsti interventi curricolari e non e laboratori specifici , con PDP e formazione insegnanti.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' la logistica che a volte non fornisce le condizioni ottimali per efficaci interventi educativi a favore degli alunni certificati e non risponde pienamente ai bisogni speciali ed estremamente differenziati che essi presentano. Anche a livello infrastrutturale non sempre gli standard di ciò che viene messo a disposizione della scuola sono perfettamente congruenti con le effettive esigenze dei fruitori del servizio. Pur presentandosi come integrato il lavoro dei docenti curricolari e di sostegno, necessitano di affinamento le dinamiche di interscambio fra gli uni e gli altri. Pure la figura dell'insegnante di sostegno è ancora suscettibile di maggiore valorizzazione, in una cornice definita di diritti, doveri, competenze specifiche.
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pagina 49
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC825003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
91,3
92,1
No
72,4
39,5
36
No No No No
0 3,4 0 6,9
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
24,1
17,7
14,5
No
34,5
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC825003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,1
84,9
87,8
Si
55,2
30,1
28,2
No Si No Si
6,9 37,9 6,9 20,7
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
31
36
24,7
No
34,5
29,2
20,6
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC825003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
79,3
76,3
76,9
No
24,1
21,8
21,9
No
27,6
17,9
25,3
No
31
27,7
36,9
No
6,9
3,8
14,8
No
44,8
47,1
52,9
No
24,1
13
40,7
No
6,9
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC825003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,9
71,8
76
Si
34,5
24,5
22,8
No
48,3
46
46,1
No
75,9
70,3
72,4
Si
20,7
13,3
24,4
No
55,2
59,2
61,8
Si
86,2
69,6
73,9
No
6,9
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I gruppi di studenti che presentano le maggiori difficoltà di apprendimento sono, a parte gli alunni certificati, i portatori di altra cultura, i DSA, i BES. Molteplici gli interventi realizzati per loro, a partire dalla sinergia instaurata con la psicologa scolastica e proseguendo con corsi di recupero, anche extracurricolari, a classi aperte e laboratori motivazionali di varia natura. Anche nel lavoro d’aula sono diffusi i lavori individualizzati, con compiti domiciliari di rinforzo. Efficace pure il percorso di potenziamento per i più capaci, specie alla secondaria (moduli di Latino, di preparazione al KET, corsi CAD). La leva propulsiva che si cerca di azionare è quella dell’autostima e dell’empowerment emotivo , con tutti i suoi riflessi a livello cognitivo.
pagina 51
Criticità non sempre superabile è quella data dalla carenza motivazionale connotante alcuni studenti, che non è facile contrastare, specie nella Secondaria. Soprattutto alla Primaria dovrebbero inoltre essere attivata una progettazione per competenze, una differenziazione del lavoro interna alla classe per gruppi di livello, un monitoraggio sistematico “in progress” di tali percorsi. Sempre alla primaria da valorizzare ulteriormente il potenziamento per gli studenti più capaci e la condivisione fra i docenti di pratiche personalizzate. Pure la collaborazione con le famiglie in alcuni casi va maggiormente rimodulata su obiettivi convergenti.
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pagina 52
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, Enti Locali, Associazioni), compreso il gruppo dei pari. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. in generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ovviamente perfettibili. Gli obiettivi educativi per questi alunni sono abbastanza chiaramente definiti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e diversità culturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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pagina 54
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CRIC825003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
69
68
75,8
Si
100
98,2
95,7
No
65,5
63,4
60,8
Si
82,8
76,1
75,7
Si
72,4
67,7
61,3
No
24,1
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CRIC825003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
69
67,6
74,3
Si
100
97,4
95,5
Si
79,3
66,2
70,4
No
72,4
59,4
67,7
No
65,5
54
48,6
No
17,2
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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pagina 55
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una costante da anni è rappresentata dagli incontri di continuità tra docenti di ordini di scuola differenti al fine della formazione delle classi, ma anche per uno scopo informativo generale e nel contempo analitico. Ricorrenti sono pure le visite alla scuola di ordine e grado successivo con attività comuni tra gli alunni. In classe quinta vi sono già interventi didattici degli insegnanti della Secondaria per L2, L3, Musica, Strumento musicale, Scienze. I fascicoli personali degli studenti vengono regolamenti trasmessi (errore a tale proposito in una delle tabelle sopra riportate) e vi è una definizione delle competenze in uscita nonché un controllo a distanza dei risultati nel primo anno di Scuola Secondaria di I grado ( si è sperimentata anche la nuova certificazione ministeriale). Per i genitori vengono organizzati incontri di passaggio con pedagogista esterna.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno snodo problematico è costituito dalla necessità di stabilire un maggiore raccordo fra competenze in uscita e competenze in entrata, nell’ambito di quel curricolo verticale che rappresenta l’evidente priorità da perseguire come finalità primaria. Alti salti di qualità potranno essere garantiti da un sistematico monitoraggio dei risultati in uscita dei nostri studenti durante e al termine del primo anno di Scuola Secondaria di II grado, dallo svolgimento di alcune attività propedeutiche per i bambini di 5 anni da parte degli insegnanti della Scuola Primaria che li avranno come propri alunni , dalla organizzazione di attività comuni tra studenti di classe quinta e ragazzi della Secondaria che attutiscano il gap del passaggio da un ordine all’altro di scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CRIC825003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIC825003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,1
95,9
82,6
Si
79,3
77,8
57,7
Si
55,2
65,5
55,7
Si
100
99
98,2
No
31
48,3
31,7
Si
65,5
59,7
63,3
Si
89,7
88,1
74
No
44,8
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
L’attività di orientamento è praticata con intensità nelle classi terze della Secondaria di I grado, con attività interne alle classi stesse, incontri con docenti di Scuola Superiore , visite con stage (fino a tre) nelle Secondarie di II grado e partecipazione alla rassegna illustrativa di tutte le possibili offerte formative successive. Sono previsti anche l’intervento della psicologa scolastica con test orientativi e il coinvolgimento delle famiglie . Generalmente i consigli orientativi hanno un buon seguito e il collegamento con il tessuto scolastico del territorio è soddisfacente.
pagina 56
Come è già stato detto, il collegamento con il tessuto scolastico del territorio è soddisfacente, mentre deve essere potenziato quello con il tessuto produttivo e professionale dello stesso, in modo da raccordare il percorso degli studenti con una consapevole intenzionalità di sviluppo futuro e con uno specifico progetto di vita, non solo dalla terza media, ma anche molto prima. Sarebbe inoltre importante dare scientificità a ciò che inerisce al consiglio orientativo degli alunni, per avere percentuali esatte del rapporto fra esiti di questi ultimi e dipendenza/ indipendenza dal consiglio stesso.
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 57
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività indirizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. E' previsto anche l’intervento della psicologa scolastica con test orientativi. Generalmente i consigli orientativi hanno un buon seguito e il collegamento con il tessuto scolastico del territorio è soddisfacente.
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 58
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto e le sue priorità, condivise, sono chiaramente esplicitate nel POF e trovano attuazione nell’ambito di una buona struttura organizzativa. Le priorità medesime vengono rese note all’esterno, oltre che per mezzo del POF, tramite il Patto Educativo di corresponsabilità con le famiglie, il sito web, il diario unico di Istituto, i Regolamenti di plesso e il Regolamento di Circolo, il Protocollo di accoglienza alunni stranieri, i progetti di integrazione, l’illustrazione a mezzo stampa delle nostre molteplici attività. Le collaborazioni con il territorio sono plurime (ASL, UONPIA, Servizi Sociali, Tutela minori, Associazioni di varia natura, Cooperative sociali, Forum del Terzo Settore). Le collaborazioni interne all’Istituto sono fattive per tutte le attività di caretaking personalizzate e individualizzate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità sono, come spiegato prima, in genere condivise, ma ancora parzialmente frammentate sui diversi ordini di scuola e dunque necessitanti di un coordinamento in verticale. Sarà importante anche rivisitare il Regolamento di Circolo per trasformarlo in Regolamento di Istituto, aggiornato e unitario, sia pure declinato in specifico per ogni plesso. Ancora da costruire poi è il senso di appartenenza al nuovo Istituto Comprensivo, in un quadro coeso di idoneità definita.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni implementate per il raggiungimento degli obiettivi trovano l’Organo deputato di indirizzo e controllo nel Consiglio di Istituto e la loro leva didattica nel Collegio dei Docenti, previo input proveniente dai Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione, a cui è demandato anche il monitoraggio sugli esiti. La gestione è del Dirigente Scolastico. I controlli di processo sono molteplici: Revisori per P.A e Conto consuntivo (strettamente correlati al POF), OO.CC. didattici per programmazioni disciplinari e analisi risultati INVALSI, sinergia con RSPP e Uffici Tecnici comunali per sicurezza, ASL per menù mensa e profilassi igienico-sanitaria, progettualità varie destinate al perseguimento/monitoraggio obiettivi formativi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento certamente migliorabile è dato dall’elaborazione di una più completa modulistica condivisa per un monitoraggio sistematico delle varie procedure in atto. Anche in ordine alle prove INVALSI dovranno essere perfezionati i meccanismi di ripartenza dagli esiti al fine di realizzare graduali progressioni di qualità non estemporanee. Circa infine le progettualità destinate al perseguimento/monitoraggio degli obiettivi formativi, pur essendo già numerose, potrebbero ulteriormente arricchirsi se i relativi finanziamenti fossero meno esigui.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,7 30,2 Tra 500 e 700 € 41,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 17,2 26,7 Più di 1000 € 20,7 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CRIC825003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 %
Riferimento Nazionale %
80,00
75,6
75,1
72,8
20,00
24,4
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CRIC825003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 % 82,19
78,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CRIC825003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 % 94,12
91,6
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CRIC825003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 %
8,33
19,8
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CRIC825003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 % 6,25
19,6
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CRIC825003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 Collegio dei docenti Si 86,2 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 17,2 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 51,7 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,8 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CRIC825003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 Si 51,7 68 Si 62,1 67,1 No 10,3 2,3 No 48,3 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
17,2
10,8
10,6
No
0
10,1
10
No
3,4
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CRIC825003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 Collegio dei docenti Si 44,8 47 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,2 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 13,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,9 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37,9 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CRIC825003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 Collegio dei docenti Si 72,4 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente No 13,8 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,8 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CRIC825003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 Collegio dei docenti Si 82,8 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,9 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 24,1 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,3 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CRIC825003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 Collegio dei docenti No 55,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 72,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1 2 Il Dirigente scolastico No 20,7 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 6,9 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CRIC825003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 Collegio dei docenti No 13,8 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 55,2 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,5 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CRIC825003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 Collegio dei docenti Si 51,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 3,4 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 58,6 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,6 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,7 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CRIC825003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 Collegio dei docenti Si 72,4 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico No 62,1 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 31 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CRIC825003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
64,91
55
55,4
55,6
4,39
6,1
4,5
2,6
30,7
29,6
25,8
24,3
n.d.
14,3
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CRIC825003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIC825003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
73,68
44,9
39
40,1
14,47
7,9
8,4
8,8
11,84
36,1
34,9
29,6
n.d.
11,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto Comprensivo Crema 2 per i docenti con incarichi di responsabilità la divisione dei compiti e la ripartizione dei ruoli sono delineate sulla base degli effettivi bisogni nell'ambito di un organigramma ben definito. Accanto alla prima collaboratrice del Dirigente si sono consolidate le figure di sistema relative alle aree della continuità e orientamento, diversabilità e disagio, intercultura ed educazione alla cittadinanza, multimedialità e sito web, POF-programmazionivalutazione-curricolo. In ogni plesso è presente poi un insegnante referente, fiduciario del DS. In ordine invece al personale ATA il Piano di lavoro specificamente redatto ripartisce compiti, incarichi e funzioni in maniera precisa, sia per quanto riguarda il settore amministrativo sia per ciò che concerne i collaboratori scolastici.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un margine di miglioramento può essere dato da un affinamento del dialogo e della collaborazione tra le varie figure operanti nell'Istituto, al fine di realizzare i giusti coordinamenti tra i diversi comparti e soggetti per una ottimizzazione del servizio a favore dell'utenza. Un valore aggiunto potrebbe essere inoltre costituito da un potenziamento della capacità di interscambio all'interno del mansionario del personale amministrativo nel caso di assenza o impedimento da parte di qualche collega.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CRIC825003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC825003 5
10,62
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CRIC825003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC825003 64767,20
7242,89
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CRIC825003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC825003 518,14
75,26
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CRIC825003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 % ,86
9,97
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CRIC825003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC825003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3,4
11,5
15,5
0
13,8
8,2
13,3
0
6,9
4,8
9,4
2
72,4
55,2
48,5
1
48,3
35,3
28,4
0
24,1
13,6
11,6
0
37,9
39,1
36,6
0
34,5
28,9
27,3
0
13,8
29
20,6
0
10,3
17,2
14,9
0 0
6,9 6,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CRIC825003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC825003 5,00
4,1
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CRIC825003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 % 4,82
37
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CRIC825003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CRIC825003 Il progetto (psicologa scolastica e varie artiterapie) ha permesso di affrontare le varie forme di disagio certificato e non con interventi calibrati sulle criticita' di ciascuno Il progetto ha consentito l'attivazione di un Laboratorio interculturale cittadino, la formazione docenti in materia, la predisposizione di pacchetti di alfabetizzazione per alunni stranieri, la mediazione culturale Il progetto ha reso possibile l'inserimento di una docente madrelingua per l'Inglese nella Scuola Secondaria
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 10,3 5,9 Basso coinvolgimento 13,8 11,6 Alto coinvolgimento 75,9 82,5
Situazione della scuola: CRIC825003
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'I.C. Crema 2 si cerca di costruire secondo una linea di precisa coerenza il Programma Annuale e il Piano dell'Offerta Formativa, per una specifica simmetria che deve esistere fra scelte di natura economica e opzioni didattico-educative che si ritiene di dover privilegiare. Le nostre progettualità sono comunque in genere a costo zero oppure finanziate dall'Ente Locale di riferimento oppure in grado di autosostenersi economicamente sulla base di adesione a bandi predeterminati. I progetti rispondono sempre a bisogni effettivi dell'utenza e consentono un reale ampliamento dell'Offerta Formativa sia nel curricolare sia nell'extracurricolare. E' comunque doveroso sottolineare in questa sede che i dati riportati nelle tabelle soprastanti sono lontani anni luce dalla situazione effettiva di questo Istituto Comprensivo, nonostante l'azione di fund raising della scuola. Il motivo di tale discrasia non ci è noto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati di bilancio pro capite e per progetto sono, come si diceva, lontani anni luce dalla situazione reale e questo evidentemente costituisce problema. Volesse il Cielo che fossero veri! Infatti le buone progettualità sono in genere economicamente onerose e necessiterebbero di finanziamenti maggiormente corposi, nonostante la scuola si ingegni poi in ogni modo a cercare di tamponare le falle con certosina industriosità. Altra criticità è data inoltre dalla necessità di un largo coinvolgimento di docenti, personale non docente e genitori, che invece non sempre mostrano la indispensabile motivazione e la disponibilità a mettersi in gioco con un congruo dispendio di energie e di risorse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission e le priorità; queste sono abbastanza condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche incluse nel P.A. sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, la quale è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, dato che giocoforza un tentativo di incremento dei fondi assegnati si presenta come necessario dopo i tagli di questi ultimi anni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CRIC825003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC825003 2
1,9
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CRIC825003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIC825003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
3,4 6,9
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
13,8
16,6
15,3
0
3,4
6,1
5,6
0
10,3
18,2
21,1
0
48,3
54,4
46
0
20,7
16,7
16,5
1
3,4
2,2
2,2
1 0
3,4 3,4
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CRIC825003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 % 21,92
40,7
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CRIC825003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC825003 17,97
22,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CRIC825003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC825003 0,19
0,3
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto le esigenze formative del personale vengono recepite e raccolte secondo una logica di ascolto attivo. Le tematiche sulle quali in genere vengono promosse attività di formazione sono numerose e ineriscono soprattutto ai settori della sicurezza, della profilassi igienico-sanitaria, dei DSA, dell'ICF, dell'intercultura, dell'orientamento, della multimedialità. Le iniziative di aggiornamento del personale vengono solitamente ritenute di buona qualità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo l'Istituto attento a promuovere formazione e/o a cogliere le varie opportunità offerte dal territorio, innegabile è una scarsa adesione del personale, oberato da incombenze plurime e meno disponibile di un tempo ad accollarsi ulteriori oneri aggiuntivi. Le ricadute non sono pertanto sempre concrete e comunque in parecchi casi non vengono trasferite né generalizzate. Sono registrabili deficit formativi in materia di competenze, valutazione, curricolo verticale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la raccolta delle competenze del personale tramite le graduatorie interne e non, la consultazione dei fascicoli personali e la presa d'atto degli attestati dei corsi di formazione/aggiornamento via via frequentati. Il capitale umano disponibile viene valorizzato nella assegnazione dei compiti, degli incarichi, delle responsabilità attraverso il bilancio di competenze operato dal Dirigente Scolastico e/o dal Collegio dei Docenti. Tale valorizzazione è anche economica per quanto possibile e viene potenziata pure dalla visibilità pubblica che si cerca di assicurare a chi si distingue particolarmente per le sue buone pratiche di natura didatticoeducativa e/o funzionale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche quando le competenze ci sono non sempre si coniugano con una pari disponibilità a farle effettivamente conoscere e/o ad applicarle in concreto a favore dell'Istituzione Scolastica. Per converso chi invece accetta di dispiegarle fattivamente a vantaggio di tutti non sempre accetta l'idea di una rotazione negli incarichi, in una sorta di piccolo monopolio esclusivistico. Bisogna poi aggiungere che il budget non è sufficiente a compensare adeguatamente gli incarichi aggiuntivi, specie dopo i tagli FIS degli ultimi anni e questo rappresenta un grosso limite.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CRIC825003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC825003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
62,1
45,1
53,5
Si
62,1
57,1
61,1
Si
55,2
47,6
48,9
No Si Si Si Si No Si Si
48,3 72,4 62,1 86,2 44,8 37,9 89,7 100
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CRIC825003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIC825003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
12
13,4
4,5
6,9
12
13,1
9,7
9,9
6
8,1
5,6
6,6
0 4 4 12 19 0 6 7
5,3 3,2 9,3 7,2 10,9 8,8 12 17,1
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a gruppi di lavoro viene incentivata dalla scuola, dove per gruppi di lavoro si intendono le commissioni (in genere legate agli specifici settori di operatività dei docenti titolari di Funzione Strumentale al POF), i diversi gruppi di insegnanti riuniti per classi parallele, i gruppi spontanei che si aggregano, ad esempio, per l'organizzazione delle prove INVALSI, per la preparazione della camminata inclusiva di fine anno, per iniziative solidaristiche. Ogni volta viene steso un verbale e viene diffusa produzione documentale. Per la condivisione di strumenti didattici, la scuola mette a disposizione aule insegnanti, biblioteche, laboratori scientifici, uso del PC, spazi di raccolta di materiale digitale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di debolezza è costituito dalla scarsa rotazione dei docenti nei gruppi di lavoro che operano all'interno dell'Istituto, ragion per cui la tendenza dominante è quella del "quieta non movere" e della replicazione di ruoli, incarichi, responsabilità in capo agli stessi soggetti. Anche la periodicità di riunione di tali gruppi andrebbe ritmata con maggiore precisione, per un coordinamento calendarizzato e sinergico. Infine bisogna riconoscere come, pur essendosi moltiplicato in questi anni il materiale didattico a disposizione, esso sia ancora poco conosciuto e utilizzato e rimanga un patrimonio di/per pochi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e per il personale ATA. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi degli operatori scolastici. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, della disponibilitĂ offerta e delle esperienze maturate. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti anche, ove possibile, spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e concretamente fruibili.
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pagina 89
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 13,8 Media partecipazione (3-4 51,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 34,5
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 90
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,1 27,6 10,3
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,2 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 17,2 13,8 Alta apertura 58,6 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CRIC825003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC825003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
93,1 34,5
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
34,5
22,9
18,7
0 0 0
3,4 6,9 41,4
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CRIC825003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC825003 per motivo) per motivo) 0
55,2
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
55,2
43,7
24
2
86,2
84,2
74,2
0
10,3
6
10,1
0
20,7
21,5
21,1
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
pagina 94
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CRIC825003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIC825003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
41,4 41,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
65,5
59
44,3
1
27,6
17,1
16,7
0
10,3
5,9
9,7
0
10,3
22,5
12
0
27,6
46,6
30,5
1
48,3
35,8
20,2
0 0
69 3,4
32,1 8,7
20,8 7,5
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,9 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,7 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 41,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: CRIC825003 prodotto il :20/07/2015 11:00:41
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CRIC825003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 No 62,1 40,8 Si 75,9 70,1 No 0 4,2 No 17,2 14 No 37,9 23,3 No 58,6 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
79,3
58,6
57,6
Si Si Si
89,7 48,3 44,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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pagina 97
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:CRIC825003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CRIC825003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
62,1
68,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha in essere numerosi accordi di rete con soggetti pubblici e privati (altre Istituzioni Scolastiche a rettifica tabelle 3.7.a.1. e 3.7.b.2, con Enti Locali, Cooperative sociali, Associazioni di volontariato , Forum del Terzo settore): accordo di rete Intercultura (capofila); accordo di rete formazione insegnanti; accordo di rete dispersione scolastica(capofila); accordo di rete per il Centro promozione legalità; collaborazione di rete per sperimentazione ICF. Numerosissime sono poi le sinergie con tutti i soggetti del territorio, al di là degli accordi formalizzati, includendo nel catalogo delle cooperazioni anche Oratori, Parrocchie, Centri di Aggregazione giovanile. Nell’a.s. 2015/2016 l’ I.C. Crema 2 sarà uno dei pochissimi Civic Center sul territorio provinciale. La scuola occupa un posto di rilievo nella governance territoriale, fungendo da partner primario del Comune di Crema nella gestione di budget specificamente finalizzati alla sovvenzione delle progettualità didattiche in città. Tutto questo ha buone ricadute sull’Offerta Formativa curricolare ed extracurricolare. L’I.C Crema 2 ospita pure stage e tirocini di studenti di Scuola Secondaria di II grado e Università.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un contesto quale quello delineato a lato ovviamente la condivisione non è indiscutibilmente unanime, ma sussiste qualche deficit di “idem sentire”. In particolare riguardo all’espansione dell’Offerta Formativa anche nell’extracurricolare e all’estensione di determinate progettualità al territorio nell’ambito di una scuola “con le luci accese tutto il giorno”.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CRIC825003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIC825003 % 18,33
18,6
20
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 98
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CRIC825003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7,1 3,7 Medio - basso livello di 28,6 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 60,7 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CRIC825003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIC825003 n.d.
10,6
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 100
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 79,3 79,6 Alto coinvolgimento 3,4 7,5
Situazione della scuola: CRIC825003
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono coinvolti nella definizione dell’Offerta Formativa e di tutta la documentazione di Istituto sia in quanto i loro rappresentanti sono membri del C.d.I che detta le linee di indirizzo sia perché ogni volta che si elabora o si rivede un documento costitutivo dell’identità della scuola vengono inseriti nel relativo gruppo di lavoro. Per i genitori vengono anche organizzati incontri e/o serate a tema per formazione su argomenti specifici, dialogo educativo (forte è la nostra propensione a condividere tutto quanto possibile sulle varie tematiche formative, continuità. Dal canto loro le famiglie assicurano diverse forme di collaborazione, che a volte diventano anche una sorta di supplenza rispetto ai tempi non sempre congrui degli interventi dell’Ente Locale. È giusto dire che in alcuni casi si percepisce di condividere con i genitori un preciso senso di appartenenza alla scuola come patrimonio negli anni del quartiere. Quale strumento comunicativo con l’utenza viene utilizzato il sito web dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disponibilità dei genitori, come già illustrato, esiste certamente, ma in percentuale scarsa rispetto alla totalità delle famiglie degli iscritti. L’I.C. Crema 2 non ha consuetudini di richiesta di contributi volontari alle famiglie, anche se eventuali autofinanziamenti dedicati sarebbero certamente provvidenziali: purtroppo però sono “rara avis”. A volte poi si delinea la necessità di una parziale ridefinizione del rapporto scuolafamiglia e dei rispettivi ruoli: alcuni genitori si rivelano troppo poco presenti, mentre altri addirittura interferenti nella professionalità docente. Scarsa è la partecipazione alle votazioni per gli OO.CC. e agli incontri riservati ai genitori stessi. Obiettivi a breve la comunicazione on line con le famiglie e il registro elettronico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppo graduato e progressivo del curricolo verticale disciplinare
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Possibilità di valutazione oggettiva e collegiale delle competenze disciplinari secondo una percentuale di condivisione la più allargata possibile
Sviluppo graduato e progressivo delle otto competenze chiave europee e delle competenze di cittadinanza
Possibilità di valutazione oggettiva e collegiale di tali competenze secondo una percentuale di condivisione la più allargata possibile
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Essendo Istituto Comprensivo di recente formazione, siamo ancora in gran parte privi degli strumenti programmatori disciplinari e trasversali su cui fondare sviluppi futuri in chiave didattica, educativa, organizzativa, valutativa e autovalutativa, di cittadinanza tali da creare una coesione che sia il frutto di un coordinamento ricorsivo e di una condivisione partecipata. Questo ci consentirebbe di essere ancora di più punto di riferimento per l'utenza del territorio, non solo in ordine al nostro consueto spirito di accoglienza ma anche in merito a una qualità crescente dell'Offerta Formativa, al potenziamento del successo scolastico degli studenti e alla loro crescita sul piano civile/sociale/etico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire curricoli verticali in ambito disciplinare e trasversale
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Continuita' e orientamento
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Individuare precise competenze in uscita da ogni ordine di scuola che fungano da prerequisiti/competenze in ingresso nell'ordine successivo
Orientamento strategico e organizzazione Trovare i raccordi organizzativi che della scuola regolino la continuità nei suoi principali snodi
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La costruzione di curricoli verticali in ambito disciplinare e trasversale, l'individuazione di precise competenze in uscita da ogni ordine di scuola che fungano da prerequisiti/competenze in ingresso nell'ordine successivo, il reperimento dei raccordi organizzativi che regolino la continuità nei suoi principali snodi saranno i primi step indispensabili al raggiungimento delle priorità prescelte. La scansione complessiva sarà triennale e si articolerà in altre fasi già chiaramente delineate, in un'ottica di condivisione e di continuità longitudinale.