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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAMM252007 SMS BOVIO-PALUMBO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAMM252007 3.0 0.6 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Secondaria di 1° Grado “ Bovio Palumbo “ costituisce un punto di forza su un territorio evidentemente disagiato a causa della disoccupazione dovuta alla crisi in atto con conseguenti sacche di degrado umano e sociale. Essa costituisce un presidio forte di legalità e formazione, anche per gli alunni stranieri di provenienza nord africana, albanese e cinese, in un contesto dove facilmente si assiste a situazioni di svantaggio socio culturale e in cui la dispersione scolastica è una realtà che merita un’attenzione particolare. Le risorse umane ed economiche disponibili vengono ottimizzate e valorizzate in maniera adeguata, a beneficio dell’utenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi socio-demografica del quartiere in cui è ubicata la scuola “ Bovio Palumbo “ e per le particolari caratteristiche economiche delle famiglie degli alunni iscritti, le risorse della scuola sono vincolate ad una scarsa disponibilità di fondi provenenti dalle famiglie stesse o da enti o associazioni operanti sul territorio.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola “Bovio-Palumbo” è situata nella zona nord della città di Trani. Il suo territorio comprende una vasta area che abbraccia il quartiere Sant'Angelo, la zona industriale, parte del centro medievale-ottocentesco. Nell’ambito del territorio operano prevalentemente i gruppi parrocchiali e la Caritas, nel supporto fattivo ai cittadini in difficoltà e come centro di aggregazione dei più giovani. Costituiscono una risorsa per la cooperazione sociale e il volontariato le associazioni “Xiao Yan“ e “Gaia“, che promuovono la partecipazione e l'interazione sociale. La scuola stessa si adopera, attraverso l’istituzione di corsi pomeridiani previsti dal POF, di laboratori PON e l’attivazione di una didattica inclusiva, a prevenire e combattere il disagio e la dispersione scolastica, promuovendo la legalità su un territorio altrimenti povero di stimoli formali. Dal punto di vista prettamente didattico un valido contributo è stato offerto all’istituzione, da parte della regione Puglia, dai “ Diritti a scuola “ che con la partecipazione attiva di docenti, psicologa e collaboratori ATA hanno supportato l’azione didattica. Il Comune di Trani nell’attuare il “ Piano Sociale di Zona “ ha messo a disposizione delle scuole cittadine la professionalità di educatori “ ad personam “ come supporto per gli alunni diversamente abili e per contrastare la dispersione scolastica. Un dialogo costante intercorre tra la Dirigenza della scuola e l’Ufficio degli Assistenti sociali del Comune.
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Il territorio situato a nord della città di Trani è storicamente privo di infrastrutture produttive, fortemente caratterizzato da forme di lavoro sommerso, prevalentemente legato all’agricoltura, all’artigianato ed alla piccola e media impresa con un livello di disoccupazione superiore alla media nazionale - valutazione evidente nel rapporto Istat 2014 a livello regionale. A differenza di altri ambiti territoriali Trani non è interessata da forti flussi migratori e la popolazione migrante di provenienza nord africana e albanese, con l’avvento negli ultimi tempi di cittadini di origine cinese, è stabile sul territorio da almeno un decennio.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAMM252007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
9.840,00
35.547,00
3.051.234,00
394.510,00
0,00
3.491.131,00
Gestiti dalla scuola
2.683,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.683,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1.493,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.493,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
19.697,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.697,00
COMUNE
2.114,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.114,00
REGIONE
3.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.951,00
14.951,00
22.390,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.390,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:BAMM252007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,0
85,8
11,1
0,0
98,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
0,4
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Strutturalmente la sede principale e il plesso in via De Bello possiedono ampi spazi comuni e aule spaziose e luminose. Le sede centrale è posizionata strategicamente nel quartiere, in modo da essere facilmente raggiungibile a piedi dall’utenza e con i mezzi pubblici per i docenti fuori sede, per la vicinanza alle strade statali. Il plesso di Via De Bello dista solo cinquecento metri circa dalla sede centrale. Entrambe le sedi sono dotate di strumenti efficaci e utilizzabili per la didattica comune e quella inclusiva. Sono presenti numerose LIM, computer e aule laboratorio attrezzate. Di recente sono stati acquistati tablet per il personale docente. Le risorse economiche sono in massima parte quelle messe a disposizione dallo Stato e vengono utilizzate per la quasi totalità dal MIUR per la gestione del personale della scuola. Le rimanenti vengono utilizzate per sostenere le politiche e le strategie per la realizzazione dei processi chiave. Il programma annuale viene redatto dal DSGA e dal DS e tiene conto delle proposte avviate dai docenti e dall’utenza.Il controllo della gestione è monitorato attraverso il controllo delle spese in entrata e uscita. L’utenza contribuisce volontariamente, in occasione dei viaggi di istruzione, a versare quote di partecipazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambe le sedi, piuttosto datate, risentono strutturalmente della mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria, a causa della riduzione dei fondi che il Comune mette a disposizione delle scuole. Nelle situazioni di emergenza vengono effettuati lavori di ripristino alle strutture che hanno, però, carattere provvisorio e spesso non risultano efficaci. Inoltre non sono presenti nelle sedi parcheggi ad uso del personale scolastico e dei genitori, poiché gli spazi che in passato erano adibiti a tale scopo, sono attualmente utilizzabili per l’esodo in caso di emergenza e per l’accesso ai mezzi di soccorso. Se la facilità a raggiungere le strade a scorrimento veloce, dalla scuola, è un punto di forza, il fatto che la stessa sia prospiciente una strada caratterizzata da un traffico costante e rumoroso, costituisce un problema. I mezzi multimediali disponibili risentono anche questi del trascorrere del tempo e andrebbero sostituiti in parte. Non sono presenti in entrambe le sedi reti wi-fi disponibili per i docenti, pertanto anche l’utilizzo dei tablet è condizionato da abbonamenti per l’accesso al WEB a carico dei docenti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAMM252007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAMM252007 51 91,1 5 8,9 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAMM252007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAMM252007
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
2,0
16
31,4
BARI
410
2,0
3.904
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
14
27,5
19,5
8.255
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
20
39,2
100,0
41,2
7.471
37,3
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: BAMM252007 prodotto il :10/07/2015 20:39:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAMM252007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAMM252007 79,1 20,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BAMM252007 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
Istituto:BAMM252007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 3 7,7 36 92,3 0,0 1.954 5.677 80.068
11,1 12,7 21,1
4.495 12.965 99.999
25,6 28,9 26,3
3.793 9.107 99.999
21,6 20,3 26,3
7.319 17.121 99.999
0,0 41,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BARI PUGLIA ITALIA
Incarico di presidenza
251 639 7.359
%
N° 94,7 92,7 84,4
% 1 1 126
N° 0,4 0,2 1,4
13 49 1.143
%
N° 4,9 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente presente è in massima parte di ruolo e stabile nella scuola da numerosi anni. La professionalità docente è in costante aggiornamento. L’aggiornamento individuale viene stimolato con la diffusione delle informazioni relative ad iniziative presenti sul territorio, favorito con adeguamenti dell’orario di servizio o con permessi necessari alla frequenza e risponde ad esigenze legate agli aspetti specifici delle attività lavorative e alle esigenze formative, allo scopo di colmare il divario tra le competenze possedute e quelle necessarie al cambiamento. Molti docenti possiedono certificazioni linguistiche, informatiche per l’utilizzo della tecnologia nella didattica, e specialistiche per la didattica inclusiva e per i BES. Le insegnanti specializzate hanno acquisito titoli polivalenti in corsi biennali di specializzazione con tirocini di trecento ore. Inoltre hanno acquisito competenze in LIS e Braille. La scuola promuove e partecipa a progetti locali e in rete per la disabilità e la didattica inclusiva, sia a livello locale che nazionale –Musicoterapia, Ippoterapia, Nuoto, progetto nazionale “ I Care “, Programmazione Verticale, Orientamento, Continuità didattica. Supporta, assiste e valuta i nuovi assunti affiancando loro docenti tutor, nominati in seno al CD. La scuola supporta e assiste i tirocinanti nelle attività che hanno la funzione di facilitare la connessione tra le acquisizioni teoriche nel corso di studi universitari e la pratica professionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, a fronte di un dato positivo di stabilità del personale docente, si è contrapposto l’avvicendarsi, negli ultimi anni, dei dirigenti scolastici, fattore non favorevole in termini di missione del progetto didattico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM252007
% classe 1
classe 2
% classe 2
161
92,5
226
96,6
BARI
16.488
96,7
16.785
96,6
PUGLIA
40.977
96,1
41.666
96,0
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BAMM25200 7
7 93
8
9
10
Lode
60
45
30
11
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
38,0
24,5
18,4
12,2
4,5
2,4
- Benchmark* BARI
3.979
4.646
3.804
3.131
1.298
839
22,5
26,3
21,5
17,7
7,3
4,7
PUGLIA
10.373
11.563
9.307
7.270
3.167
1.813
23,8
26,6
21,4
16,7
7,3
4,2
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM252007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,6
-
0,0
5
2,0
BARI
-
0,2
-
0,4
-
0,6
PUGLIA
-
0,2
-
0,5
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM252007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
0,6
-
0,0
BARI
139
0,8
123
PUGLIA
420
1,0
386
7.825
1,4
6.848
% classe 3 2
0,8
0,7
85
0,5
0,9
257
0,6
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM252007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,4
2
0,8
BARI
170
1,0
166
1,0
106
0,6
PUGLIA
589
1,4
549
1,3
338
0,8
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti ammessi alle classi successive ( e per contro anche quelle dei non ammessi) sono nel complesso positive, poiché risultano analoghe alle percentuali nazionali delle diverse classi. Di conseguenza i criteri di valutazione adottati dalla scuola mostrano nel complesso di essere adeguati a garantire il successo formativo di una buona parte degli studenti; ciò risulta ancora più evidente dall’analisi dei dati relativa all’Esame di Stato, dove complessivamente, emerge una sostanziale corrispondenza positiva tra i dati della scuola e quelli nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza di maggiore rilievo è il numero di abbandoni al terzo anno superiore a quelli di riferimento, ma si tratta di una situazione eccezionale che non si è più verificata. Le cause potrebbero ricercarsi tra la scarsa motivazione allo studio degli alunni presi in considerazione, il basso livello socio-culturale delle famiglie di provenienza, l’inadeguato e assente metodo di studio. Inoltre hanno contato, nella specifico, la presenza di modelli comportamentali e sociali che attribuiscono un rilievo marginale alla formazione scolastica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati nel complesso positivi, sia in rapporto alla media nazionale sia a quella del territorio, ci permettono di quantificare il valore aggiunto dell'azione docente, sia nell'adozione di strategie metodologiche mirate al recupero e al potenziamento, sia per le competenze nella didattica e nella capacitĂ di valutazione.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAMM252007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 58,0
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
58,5
Prova di Matematica ITALIA
57,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,4
n/a
Sud 54,0
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,6
Punt. ESCS (*) 57,3
57,1 57,1
0,0
BAMM252007
58,5
BAMM252007 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,1
0,0
61,1
0,0
BAMM252007 III B
64,4
0,0
46,4
0,0
BAMM252007 III C
68,9
0,0
63,2
0,0
BAMM252007 III D
61,4
0,0
61,4
0,0
BAMM252007 III E
57,2
0,0
50,2
0,0
BAMM252007 III F
69,4
0,0
67,8
0,0
BAMM252007 III G
32,5
0,0
59,2
0,0
BAMM252007 III H
62,1
0,0
63,1
0,0
BAMM252007 III I
55,9
0,0
59,7
0,0
BAMM252007 III L
29,3
0,0
41,1
0,0
BAMM252007 III M
59,1
0,0
52,6
0,0
BAMM252007 III N
63,6
0,0
51,0
0,0
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pagina 20
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAMM252007 III A
0
8
3
5
6
2
3
6
9
2
BAMM252007 III B
1
6
4
4
4
5
11
3
0
0
BAMM252007 III C
0
5
3
9
4
1
5
5
5
5
BAMM252007 III D
6
1
7
2
6
2
5
5
5
5
BAMM252007 III E
4
6
9
2
2
8
7
4
1
3
BAMM252007 III F
1
4
3
5
8
1
1
6
7
6
BAMM252007 III G
15
0
0
0
0
0
4
5
5
1
BAMM252007 III H
3
9
3
2
6
0
4
9
6
4
BAMM252007 III I
5
4
6
2
2
3
2
7
1
6
BAMM252007 III L
16
0
0
0
0
10
6
0
0
0
BAMM252007 III M
3
6
5
3
2
3
10
2
3
1
BAMM252007 III N
1
2
4
0
2
3
2
0
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BAMM252007
24,0
22,3
20,5
14,8
18,3
16,6
26,2
22,7
19,7
14,8
Puglia
26,3
16,7
20,0
18,5
18,5
28,5
23,6
16,9
13,1
17,9
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente la scuola riporta risultati in linea con le medie di riferimento, in alcuni casi anche superiore ad esse. Tra le sezione non si evidenziano macroscopiche disparità se non in pochissimi casi. La scuola misura il successo formativo anche attraverso il monitoraggio dei risultati complessivi degli scrutini e degli esami. La qualità del servizio erogato è dimostrata anche dal numero dei premi vinti dagli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati rivelano una lieve criticità in italiano rispetto alla matematica in alcune sezioni e secondo le medie di riferimento. Come già detto, si tratta di classi che non hanno avuto continuità di insegnamento della disciplina, ma hanno visto un continuo avvicendarsi di docenti nominati annualmente dall'USR.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente la scuola riporta risultati INVALSI in linea con le medie di riferimento, in alcuni casi anche superiore ad esse. Tra le sezione non si evidenziano macroscopiche disparitĂ di punteggio se non in pochissimi casi.
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pagina 22
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha inserito nel curricolo le competenze di cittadinanza; ha adottato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di condotta, ha inserito nel proprio curricolo le competenze chiave e valuta tali competenze tramite l'osservazione del comportamento dello studente, in rapporto a degli indicatori predefiniti. Il livello delle competenze chiave mediamente raggiunto dagli studenti è positivo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati sul fronte delle competenze chiave di cittadinanza sono in alcuni casi influenzati da fattori esterni. Anche se puntualmente sanzionati persistono sporadici episodi di non rispetto delle regole da parte di un trascurabile numero di alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 23
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sulla base delle valutazioni formali e finali si rileva che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' soddisfacente; le competenze sociali e civiche sono sviluppate in maniera adeguata. La maggior parte degli studenti raggiunge una buona autonomia nella pianificazione dello studio e nell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e valuta il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti alla fine del triennio.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BAMM252007 BARI PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 188 90,4 20 9,6 12.425 75,7 3.980 24,3 29.380 74,2 10.223 25,8 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 208 16.405 39.603 450.107
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pagina 25
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BAMM252007 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 140 78,7 20 100,0 11.164 26.056 276.676
92,9 91,8 90,9
3.288 8.330 93.486
86,7 86,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati in possesso si evince che il 90% dei licenziati, nell’anno scolastico di riferimento, si è attenuto, nell’iscriversi al primo anno di scuola superiore, al consiglio orientativo espresso dai docenti curricolari; mentre il 10% circa non ha seguito tali indicazioni.La maggior parte degli alunni ha superato con successo il primo anno di scuola secondaria di 2° grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ammessi alla classe successiva è calcolata sulla base degli esiti degli alunni comunicati dalle scuole sia a giugno che a settembre agli Uffici Scolastici Regionali. Pertanto i dati presi in considerazione sono viziati di parzialità, perché non concorrono al calcolo gli alunni frequentanti per i quali non è stato comunicato l'esito finale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali di riferimento, il curricolo Non si evincono punti di debolezza, poichè il Piano dell'Offerta di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle Formativa è adeguato ai criteri individuati. attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire alla fine del triennio della scuola secondaria di primo grado.Sono state individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) Tutti gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro e le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Sono stati individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti i dipartimenti per la progettazione Non si evincono punti di debolezza, grazie all'azione efficace didattica. Tutti i docenti effettuano una programmazione compiuta da ogni docente nell'ambito dei dipartimenti periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele, in disciplinari. tutte le discipline. L'analisi delle scelte adottate viene effettuata all'inizio dell'anno scolastico, sulla base dei criteri adottati nel POF e della normativa vigente. Vengono compiute verifiche periodiche per rilevare eventuali criticitĂ , al fine di rimodulare la progettazione educativo- didattica.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati?
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La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola di 1° Grado “ Bovio Palumbo “ di Trani è Non si evincono punti di debolezza, grazie all'azione efficace consolidata la prassi di valutazione comune a tutte le discipline. compiuta da ogni docente nell'ambito della valutazione. Nello specifico, gli aspetti del curricolo valutati sono quelli relativi alle competenze trasversali acquisite dagli alunni nel corso dei tre anni, alla didattica e alla partecipazione ai progetti. Tutti gli insegnanti si attengono, nella valutazione disciplinare, ai criteri comuni definiti in ambito dipartimentale all’inizio di ogni anno scolastico. I docenti approntano prove strutturate, in entrata, intermedie e finali, a risposta multipla, a risposta aperta e di completamento, per classi parallele, elaborate dagli insegnanti per ogni disciplina, e per gli alunni che si iscrivono al primo anno. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali rubriche di valutazione concordate da tutti i docenti ad inizio d’anno e utilizzate in maniera diffusa e formativa. Per le lingue straniere, i docenti si attengono al Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. Inoltre sono adottati e progettati interventi didattici specifici, a seguito della valutazione degli studenti, che mirano al recupero e potenziamento degli stessi. Vengono messe a punto strategie mirate per gli studenti BES, in modo particolare viene elaborata una programmazione particolareggiata per i DSA e per gli alunni diversamente abili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio percorso curricolare a partire dalla normativa di riferimento, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. La programmazione si sviluppa a partire dalle peculiarità del contesto e dei bisogni formativi di ogni alunno. Tutte le azioni didattiche presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da conseguire. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cosÏ da coinvolgere tutti i docenti. Vengono utilizzate rubriche di valutazione e certificazione delle competenze. Tutti i docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione ). L'utilizzo di prove strutturate è prassi comune a tutti ambiti disciplinari. I docenti periodicamente si incontrano per confrontarsi sui risultati degli studenti. C'e' una corretta attinenza tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo efficace al fine di rimodulare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa
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Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per realizzare le proprie Politiche e Strategie, la scuola si è dotata negli anni delle attrezzature e degli strumenti necessari, acquistandoli in base alle necessità e alle competenze del personale. Quest’ultimo viene responsabilizzato al corretto utilizzo: parallelamente, vengono sensibilizzati gli alunni. Il personale è coinvolto nella definizione e valutazione dei criteri di utilizzo,e sono stati individuati incarichi specifici allo scopo. All’inizio dell’anno scolastico vengono definiti i Regolamenti per i prestiti e le modalità di utilizzo delle strumentazioni. Tutti i locali vengono utilizzati con modalità orarie previste nel POF. Il Consiglio di Istituto ha provveduto a redigere un Regolamento per l’utilizzo da parte di terzi e per la stipula dei contratti di manutenzione con ditte specializzate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora presenti rapporti di valutazione relativi alla gestione delle infrastrutture e il miglioramento dei servizi della scuola. Non risultano a sufficienza esplicitate le modalità e gli obiettivi di definizione degli acquisti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte metodologiche operate nella scuola sono volte È necessaria una migliore valorizzazione e diffusione delle all’innovazione dell’insegnamento anche attraverso dei percorsi buone pratiche e un più efficace impiego delle competenze e di ricerca-azione, non dimenticando gli aspetti dell’inclusione, della creatività del personale. dell’accoglienza e della relazione interpersonale. Le competenze di alcuni docenti vengono impiegate per corsi di formazione interni valorizzando così le capacità individuali in linea con i bisogni strategici e formativi dell’organizzazione. Un esempio sono i corsi interni condotti in tanti anni da docenti esperti della scuola che hanno messo a punto corsi di Cooperative learning, LIM, E-twinning. La scuola ha posto un’attenzione particolare alla formazione e alla promozione dell’uso delle tecnologie: sono stati realizzati corsi base interni, progetti anche in rete con altri istituti La scuola supporta e assiste i nuovi assunti, in particolare i nuovi insegnanti che vengono affiancati da un tutor, nominato ufficialmente, durante l’anno di prova. La scuola pone attenzione anche all’accoglienza del personale di nuovo ingresso con assistenza e introduzione nella scuola, nonché di informazione sulla mission e sulle procedure della Qualità.
Subarea: Dimensione relazionale
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione della condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti è affidata prevalentemente al confronto tra docenti e alunni nell’ambito del contesto classe, in cui si riserva ampio spazio, anche durante lo svolgimento delle attività curricolari, all’importanza del rispetto reciproco.I docenti mettono a punto attività di lavoro di gruppo in classe o nei vari laboratori, con l’intento di stimolare nei ragazzi lo spirito di gruppo, e la collaborazione. Il rispetto delle buone regole di convivenza sociale e la consapevolezza dei diritti e doveri individuali e di gruppo è condivisa con gli alunni e inserita nella progettazione didattica che comprende anche il Patto di Corresponsabilità preso in visione e sottoscritto dalle famiglie ad inizio anno. L’attuazione di misure sanzionatorie, quali note disciplinari, comunicazioni verbali e scritte alle famiglie da parte della scuola, si è rivelata efficace nell’arginare in modo adeguato episodi di intemperanza da parte di alcuni studenti. Dal momento che la scuola ha ben definito e condiviso con gli alunni le regole di comportamento, tollera ritardi episodici e non reiterati di alcuni minuti rispetto all’inizio delle lezioni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto le situazioni problematiche siano risolte con efficacia, è necessaria una migliore valorizzazione e diffusione delle buone pratiche, volte a diffondere prassi educative per raggiungere gli obiettivi attesi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione scolastica risponde puntualmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. I laboratori sono a disposizione di tutti gli studenti che lavorano in gruppo, utilizzando le nuove tecnologie per la ricerca e la strutturazione di progetti. La scuola incentiva la progettualitĂ e l'utilizzo di modalita' didattiche innovative portate a compimento da ogni docente. Si promuovono le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' che mettono in relazione in maniera positiva gli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Le situazioni che generano conflitto con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Secondaria di 1° grado “ Bovio Palumbo “ ha da tempo adottato il termine inclusione con un significato più pieno e coerente rispetto al precedente termine di integrazione e, in questa direzione e ha già assunto valide iniziative e prassi inserite nella nuova pianificazione. Rivestono un ruolo particolare i docenti di sostegno che, per loro specifiche competenze, forniscono supporto in situazioni ricorrenti e/o emergenti, ponendo particolare attenzione a strategie utilizzabili nel contesto di discipline “ sensibili ”, e alla luce di una flessibilita? didattica, base necessaria della programmazione nella didattica inclusiva.I docenti curricolari intervengono nella stesura del Pei e anche, attivando una programmazione che prevede misure compensative e dispensative sia in presenza di una certificazione, ma anche in situazione di difficoltà oggettive. Inoltre attivano modalità diverse di lavoro: apprendimento cooperativo, apprendimento per piccoli gruppi, didattica laboratoriale. La scuola da alcuni anni vede la presenza di alunni stranieri non in grado di comprendere e parlare la lingua italiana. Pertanto sono i docenti curricolari a farsi carico e ad impegnarsi nell’elaborazione di attività e compiti comuni alla classe, ma facilitati o ridotti, ponendo grande attenzione alla promozione culturale di questi ragazzi con esiti positivi.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni stranieri non in grado di comprendere e parlare la lingua italiana andrebbero affiancati, di norma, da mediatori culturali che dovrebbero favorire una buona integrazione dei ragazzi stranieri nel gruppo classe. Allo stato attuale non ci sono figure di riferimento in ambito territoriale, per mancanza di risorse finanziare.
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Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’azione di monitoraggio iniziale vengono individuati i Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di ragazzi con maggiori carenze, e per questi la scuola si attiva nel apprendimento, sono quelli che provengono da un ambiente realizzare percorsi individualizzati di recupero, al fine di socio economico deprivato e con scarsi stimoli culturali. supportare con efficacia il loro studio. Negli anni di riferimento la scuola, tenuto conto delle proprie risorse economiche e professionali, delle esigenze emerse in fase di progettazione didattica, delle opportunità presenti sul territorio, ha organizzato progetti didattici di vario tipo, tra i quali i PON, atti al recupero dello svantaggio. Inoltre ha organizzato progetti didattici atti al potenziamento per incentivare allo studio gli alunni con maggiori competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nei progetti di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compresi gli alunni. Gli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi e gli interventi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e se necessario, modificati in itinere. La scuola favorisce con costanza il rispetto delle diversitĂ , mettendo a punto la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Le attivitĂ rivolte ai diversi gruppi di studenti, per il recupero e per il potenziamento, vedono l'adesione massiccia di tutti gli studenti. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e monitorati per la verifica degli esiti. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera efficace sia nel lavoro d'aula che durante le attivitĂ che si svolgono nei laboratori.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da moltissimi anni la scuola si occupa di garantire la continuità Non si rilevano punti di debolezza. educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Prima che vengano effettuate le iscrizioni si organizzano open day e si effettuano progetti con laboratori al fine di mostrare, ai portatori di interesse, le potenzialità della scuola, i propri laboratori, le risorse professionali che lavorano al benessere dei futuri studenti. A fine anno vengono organizzati incontri con gli insegnanti delle scuole elementari per garantire la continuità educativa in modo efficace. I risultati degli studenti, nel passaggio, vengono monitorati sia per la formazione delle classi, per garantire l’eterogeneità che successivamente attraverso le prove di ingresso messe a punto da ogni docente e nell’ambito dei dipartimenti. Tutti gli interventi sono positivi e hanno una ricaduta concreta sull’insegnamento e sull’apprendimento.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione Non si rilevano punti di debolezza. di sé e delle proprie inclinazioni, nel corso del triennio, coinvolgendo tutti gli studenti. A fine triennio, durante tutto l’ultimo anno di scuola media, si realizzano progetti e attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. Queste attività coinvolgono le realtà scolastiche significative del territorio con incontri programmati nelle scuole superiori e incontri organizzati dall’ente locale, nella sede della biblioteca comunale, con figure professionali quali psicologi per supportare le scelte degli studenti. Inoltre la scuola organizza incontri e attività per supportare le famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo dei propri figli. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, come è stato già precedentemente esposto nella sezione “ Esiti “ del RAV, e i consigli orientativi sono seguiti dalla maggior parte di famiglie e studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata da anni. La scuola realizza diversi progetti e azioni finalizzati ad indirizzare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. L'orientamento è ben strutturato e coinvolge anche le famiglie. La scuola realizza percorsi per la conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole superiori e sono coinvolti nei progetti laboratoriali organizzati dalle stesse. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: BAMM252007 prodotto il :10/07/2015 20:39:44
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento della Mission, ossia le scelte educative che caratterizzano la Scuola Secondaria di 1° Grado “ Bovio Palumbo “, avviene attraverso importanti processi di progettualità, sviluppo e scambio tra tutte le aree (educativodidattica, amministrativa, ausiliaria, tecnica, familiare, territoriale), che, a vario titolo, operano nella scuola. Il POF - Piano dell'Offerta Formativa - è lo strumento tecnico attraverso il quale la scuola illustra le proprie linee distintive. La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica e sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si ha una chiara evidenza di monitoraggio della ricaduta positiva delle iniziative tese ad un maggiori coinvolgimento dell'utenza.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico e i docenti si impegnano per assicurare coerenza tra mission, vision e valori, ponendosi nei punti nodali dell’organizzazione, sia come portatori delle informazioni inerenti il loro specifico ruolo, sia come responsabili della diffusione dell’informazione, sia in quanto coinvolti nella revisione dei documenti e delle scelte che li motivano. Vengono “utilizzati” in tal senso gli organismi coinvolti per rinforzare le comunicazioni date, richiamare le linee guida e i valori della scuola, promuovere la diffusione degli obiettivi collegati ai valori. In particolare, il DS emana circolari e documenti per informare il personale docente e ATA e i portatori di interesse sulle linee programmatiche della scuola; esplicita e documenta la mission anche al personale non docente, durante le assemblee ATA; promuove il coordinamento di figure che svolgono ruoli simili (es: incontri dei fiduciari, delle Funzioni strumentali, dei collaboratori scolastici, ecc); si confronta con le RSU per realizzare lo “star bene a scuola” da parte di tutto il personale: tiene ogni anno una assemblea con i genitori di ciascuna classe prima, all’inizio della scuola, per esplicitare mission, vision e valori. I leader agiscono per coinvolgere tutti i collaboratori e i portatori di interesse nello sviluppo degli obiettivi strategici ed operativi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato i possibili “conflitti di interesse”nelle situazioni in cui i bisogni e i comportamenti individuali del personale possono entrare in contrasto con gli interessi della collettività scolastica.
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Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le assenze degli insegnanti nella Scuola Secondaria di 1° Grado “ Bovio Palumbo “ di Trani – in particolare quelle brevi e saltuarie – vengono gestite con criteri che devono tener conto di risorse finanziarie sempre più esigue. Questa situazione crea non poche difficoltà organizzative, soprattutto da parte di coloro che devono prendere misure tempestive per gestire il servizio in maniera efficace e con poco danno ai portatori di interesse. Durante il mese campione – ottobre 2014 – le ore di assenza rilevate sono state 225, regolarmente coperte da insegnanti interni, senza retribuzione. Tali supplenze sono state rese possibili grazie al recupero delle ore di insegnamento non prestate nei primi giorni dell’anno scolastico, quando a causa del ritardo nel nominare i docenti di lingua straniera da parte del USR, l’orario di lezione è stato ridotto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché il dato delle assenze non è stato rilevato al momento opportuno non è possibile fare valutazioni globali del fenomeno, con i parametri provinciali, regionali e nazionali. Sono da migliorare alcuni aspetti dell'organizzazione nell'ambito amministrativo.
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Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico di riferimento, i progetti realizzati non sono stati numerosi. Quelli ai quali la scuola ha dato maggior rilievo e che ha retribuito con il FIS sono stati quattro: “ Progetto Solidarietà ”, “ Progetto Continuità ” e “ Progetto Inclusività ” e “ Progetto gite scolastiche “. I criteri di approvazione dei progetti sono stati: Congruenza con il POF: “ Vision “ e “ Mission “ Valenza pedagogica e didattica Innovazione, orientamento, capacità di offrire visione del futuro, dimensione tecnologica e scientifica Ritorno di immagine Risultati previsti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati raccolti possono essere ulteriormente incrementati secondo quanto indicato nei sottocriteri. Non sempre vengono indicati i target degli anni presi in esame, per cui non è possibile confrontare i risultati ottenuti con quelli attesi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La definizione della missione e delle priorità della scuola sono dati acquisiti, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è lievemente carente per alcuni aspetti. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non fanno ancora riferimento a modelli organici ben strutturati. Le responsabilità e i compiti tra le persone che compongono la comunità scolastica sono ben definite e funzionali all'organizzazione delle attività, eccetto l'area amministrativa che va migliorata. Le risorse economiche e materiali, sempre più esigue, sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione è legata al cambiamento e alle azioni di miglioramento.L’aggiornamento individuale viene stimolato attraverso la diffusione delle informazioni relative a iniziative presenti sul territorio, favorito con opportuni adeguamenti dell’orario di servizio o con permessi necessari per la frequenza.La formazione viene programmata sulla base delle esigenze che emergono nell’immediato. Le tematiche relative ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento, all’uso delle nuove tecnologie (LIM), i nuovi metodi di studio (PQM), hanno coinvolto negli anni passati tutto il personale docente e quello sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, svolto durante l’anno di riferimento, ha coinvolto anche il personale ATA. La qualità dei progetti di aggiornamento seguiti è stata buona e in linea con le esigenze di tutto il personale della scuola con una ricaduta positiva sulla vita scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione degli insegnanti avviene perlopiù come auto aggiornamento e a proprie spese, pertanto non è possibile valutare con esattezza il numero medio di ore di formazione. Aree da migliorare È necessaria una migliore valorizzazione e diffusione delle buone pratiche e una maggiore integrazione delle risorse finanziarie. E' auspicabile pianificare, con i mezzi adeguati, un’azione di miglioramento, che possa contribuire ad ottimizzare l’utilizzo delle risorse.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua una politica basata su criteri oggettivi per l’assegnazione della leadership, informandosi sulle competenze specifiche di ognuno ( curriculum, esperienze formative, corsi frequentati, dottorati di ricerca, e altro ) ; infatti identifica le conoscenze del personale in modo coerente ai propri obiettivi. Le risorse umane vengono utilizzate e quindi valorizzate secondo un piano d’impiego che mira a mettere la persona giusta al posto giusto. Per le assegnazioni, si procede a una rilevazione sistematica dei bisogni individuali, delle competenze e degli interessi del personale. Il personale interno, su richiesta individuale, ha la possibilità di ricoprire incarichi specifici, o di variare il proprio ruolo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un elevato numero di competenze spendibili nella scuola, si rileva una mancanza di turnazione nella leadership, che emerge dalla mancanza di una figura di riferimento del DS stabile per più anni. Difatti ogni nuovo DS tende a mantenere lo status quo.
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Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede la partecipazione dei docenti a gruppi di La comunicazione tra docenti andrebbe migliorata, cosÏ come la lavoro, nei dipartimenti, nel GLHI, competenze in diffusione capillare del materiale prodotto all'interno di ogni ingresso/uscita, accoglienza, orientamento, raccordo con il gruppo di lavoro. territorio, temi disciplinari, piano dell’offerta formativa, continuità e inclusione. I gruppi di lavoro si riuniscono periodicamente e sono composti da insegnanti che producono materiali ed esiti utili alla didattica e all'organizzazione della scuola. Numerosi spazi sono a disposizione dei docenti per la condivisione di strumenti e materiali didattici ( laboratori di informatica, di scienze e biologia, di musica, di tecnologia ) e la condivisione risulta adeguata alle esigenze di ognuno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove in parte iniziative formative per i docenti. Le proposte sono qualitativamente buone, e incontrano adeguatamente i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti; la qualità dei materiali è buona ma va migliorata la sua diffusone. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la qualità dei materiali tecnologici e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso e riguarda solo i dipartimenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio
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Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha, nel tempo, costruito una rete di rapporti di La Scuola ha bisogno di incrementare i rapporti di scambio e di scambio, collaborazione, condivisione dei progetti, consulenza, gestire con maggiore frequenza la formazione in rete con gli accordi con le agenzie esterne presenti sul territorio. La altri istituti. particolare tipologia della scuola, infatti, e la sua ubicazione su un territorio privo di servizi, impone all'istituzione scolastica un ruolo di compensazione, almeno per ciò che riguarda le risposte ai bisogni formativi, informativi, ricreativi, culturali, associativi ed educativi in genere. Questi si sviluppano principalmente con: il 2° circolo didattico Petronelli e il 3° circolo didattico D'Annunzio, per la continuità; con mediatori linguisticoculturali per l'integrazione dei ragazzi stranieri, con la ASL per l'integrazione degli alunni diversamente abili, con il comando della polizia municipale per l'incolumità esterna, con l'amministrazione comunale e il consultorio per le questioni problematiche legate alle famiglie.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene che la partecipazione sia un valore Si possono incrementare le occasioni di responsabilità condivisa fondamentale rivolto in particolare ai genitori degli alunni. La con i genitori e bisognerebbe istituire forme di comunicazione Scuola, luogo di acquisizione delle conoscenze e della che utilizzino strumenti on line. coscienza civile, ma ancor più comunità di dialogo, di ricerca ed esperienza nelle diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza e la realizzazione del diritto allo studio proponendo un Regolamento di Istituto ad inizio anno e un Patto educativo di corresponsabilità finalizzato a definire in maniera puntuale e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, famiglie e studenti. Il rispetto di entrambi i documenti costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare le finalità dell'Offerta Formativa e per guidare gli studenti al successo scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola pur partecipando a reti e/o collaborazioni con soggetti esterni,non ha ancora formulato accordi formalizzati che contribuirebbero a migliorare l'OF e la vita della scuola. Il coinvolgimento dei genitori è attivo e proficuo anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il notevole gap esistente tra alunni non ammessi al secondo anno rispetto agli anni successivi nella stessa scuola "BovioPalumbo"
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introdurre nel POF progetti e strategie utili alla riduzione del numero di non ammessi al secondo anno.
Ridurre il gap formativo in italiano e in matematica delle due sezioni che si attestano al di sotto delle medie di riferimento. Ridurre l'incidenza numerica di alunni con livelli di apprendimento inferiori ai livelli di riferimento della stessa scuola "BovioPalumbo".
Ridurre di almeno 10 punti percentuale il divario in matematica e in italiano rispetto alle medie di riferimento. Ridurre di almeno 10 punti percentuale il divario formativo interno alla scuola "Bovio-Palumbo"
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il notevole numero di non ammessi a frequentare le seconda media, seppure allineato alle medie di riferimento, rappresenta per la scuola un fenomeno che fortunatamente non si ripete negli anni successivi. Tra le varie cause a cui imputare il tutto, come già spiegato, si potrebbe annoverare la difficoltà da parte di alcuni ragazzi ad adeguarsi al nuovo sistema didattico e formativo della scuola secondaria di primo grado nel primo anno di frequenza. Sarà necessario studiare bene il fenomeno e formulare una serie di strategie didattiche e di interventi educativi atti a ridurre notevolmente questo divario interno alla scuola stessa. Gli esiti delle prove INVALSI meritano la dovuta attenzione, in particolare per due sezioni, che si distinguono in negativo sia in matematica che in italiano. SI tratta, come già spiegato in precedenza, di classi che, per varie ragioni, non hanno visto una buona continuità didattica, a causa dell'avvicendarsi di docenti a tempo determinato nell'insegnamento delle due discipline in questione. Bisognerà, comunque, intervenire con progetti e con attività di recupero per colmare questo gap, rivisitando non solo l'approccio didattico ma anche quello motivazionale, dal momento che il livello socio-culturale di provenienza della maggioranza degli studenti delle due sezioni non è sicuramente dei più elevati.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione La scuola intende promuovere una della scuola regolare turnazione della leadership anche in assenza di una dirigenza stabile. La scuola prevede un miglioramento della comunicazione e della circolaritĂ delle informazioni tra le varie figure e i vari ambiti interessati.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Incremento dei rapporti di scambio e di gestione della formazione in rete con altri istituti. Incremento delle occasioni di responsabilitĂ condivisa con le famiglie e messa a punto di forme di comunicazioni on line piĂš efficaci.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'orientamento strategico e l'organizzazione della scuola presenta una carente turnazione della leadership. Le stesse figure professionali ricoprono, ormai da anni i medesimi ruoli, principalmente a causa dell'assenza di una dirigenza stabile, per cui si tende a lasciare lo status quo. L'integrazione col territorio e con una rete di scuole contrariamente al passato, risulta, in questi ultimi anni, piuttosto deficitaria. I rapporti con le famiglie, per quanto si creino occasioni di incontri formali e non con gli operatori della scuola, andrebbero migliorati curando sia la comunicazione diretta, sia quella via web attraverso un aggiornamento costante del sito della scuola.