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Rapporto Autovalutazione Scuola SMS "TOALDO" MONTEGALDA

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SNV - Scuola: VIIC826007 prodotto il :25/09/2015 00:08:25

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC826007 IC "G.TOALDO" - MONTEGALDA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC826007 2.2 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC826007 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC826007 1.2 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In un contesto in cui l’indice socioculturale è basso, l’istituzione scolastica può rappresentare un punto di riferimento per il territorio e diventare un’opportunità inclusiva e di miglioramento per famiglie e studenti, anche nel senso di favorire la partecipazione delle famiglie più disagiate alla vita sociale e civile e contribuire alla riduzione delle disuguaglianze sociali. La presenza comunque di famiglie di status più elevato, presenti anche nei territori più problematici, disponibili a impegnarsi per offrire supporto alla scuola, può rappresentare una risorsa, se opportunamente sollecitata.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà economiche di molte famiglie possono impedire o limitare l’accesso ad alcune delle opportunità educative e formative che vengono proposte (partecipazione a uscite didattiche a pagamento, acquisto di libri..). In alcuni casi non viene colta dalle famiglie l’importanza delle opprtunità in ambito sociale offerte dalla scuola, e questo può produrre talvolta disaffezione e abbandono


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le piccole realtà locali dove l’istituto è inserito rendono l’istituzione scolastica “scuola di comunità”. Nel territorio sono presenti biblioteche comunali e, se rapportate alla consistenza numerica dei residenti, molte realtà associative, quali associazioni sportive e di volontariato. La scuola si avvale di queste risorse per arricchire il POF con attività a costo quasi nullo (lezioni di particolari discipline sportive, offerte dalle associazioni, interventi di educazione alla salute o alla convivenza civile, spettacoli educativi, genitori che mettono a disposizione le loro competenze professionali per interventi in classe..) A Montegalda e Montegaldella ex docenti si occupano il pomeriggio degli studenti in difficoltà in forma volontaria, a Grisignano la biblioteca comunale coopera con la scuola per realizzare progetti, con l’appoggio e il finanziamento del comune. La promozione sociale è perseguita anche da associazioni locali, che coordinano la loro attività con le esigenze della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La disponibilità alla collaborazione a volte porta con sè il rischio di una definizione dei ruoli e delle competenze non sempre chiara per chi offre la propria disponibilità alla scuola. A volte manca la consapevolezza del fatto che solo l’istituzione scolastica è responsabile di scegliere le priorità educativoformative e quindi selezionare tra gli interventi proposti quelli significativi per i bisogni degli allievi e che meglio perseguono quelle priorità. Un vincolo territoriale è rappresentato dalla mancanza di trasporti pubblici che colleghino fra loro i tre comuni di riferimento, limitando la possibilità di progettare attività comuni ed contribuendo ad evidenziare le diversità, con il rischio che le realtà vengano percepite più lontane e differenti tra loro di quanto non siano in realtà. La presenza di tre amministrazioni comunali diverse comporta inoltre tre modi diversi di dare il proprio contributo alla scuola, creando disomogeneità tra le priorità individuate. Un vincolo strutturale è rappresentato dall’impossibilità di garantire l’apertura pomeridiana delle scuole, limitando di fatto la possibilità di offrire opportunità formative pomeridiane.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC826007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

11.026,00

20.596,00

2.687.900,00

575.886,00

0,00

3.295.408,00

Gestiti dalla scuola

2.783,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.783,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

15.554,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.554,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

13.588,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.588,00

COMUNE

34.641,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

34.641,00

REGIONE

3.018,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.018,00

29.622,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.622,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VIIC826007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,6

79,2

17,0

0,0

97,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,9

4,4

23,4

61

69,2

55,3

35,1

26,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9

Situazione della scuola: VIIC826007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La parte più consistente delle risorse economiche impiegate (pari al 97,10 %) è gestita dal MIUR, e viene utilizzata per le spese di personale. Solo una parte minima delle risorse statali viene gestito direttamente dalla scuola. I contributi comunali incidono per l’1%, quelli regionali e da privati sono esigui. I contributi delle famiglie invece, se pur pari allo 0,5 % delle risorse, risultano significativi in quanto, nonostante il periodo di difficoltà, solo poche famiglie hanno scelto di non versare la somma richiesta dalla scuola. Si rileva come significativo anche il fatto che le Amministrazioni comunali offrano contributi alla scuola per il finanziamento di attività per l’arricchimento dell’offerta formativa o per l’acquisto di dotazioni tecnologiche La sicurezza degli edifici è accettabile; in tutti sono presenti scivoli per il superamento delle barriere architettoniche. Buona la dotazione di biblioteche (una per plesso), aule di informatica, laboratori. Le LIM sono in media quasi 4 per plesso: la scuola ha investito in questi ultimi anni per dotare ogni sede di un numero adeguato di strumentazioni tecnologiche per la didattica e continua ad impegnarsi in questa direzione. Si sta provvedendo anche ad investire per sostituire gradualmente i computer obsoleti e non funzionanti delle aule di informatica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la sicurezza si osserva che non tutti i plessi sono dotati di scale esterne antincendio. In un plesso nei giorni di pioggia intensa alcune aule diventano inagibili e nonostante gli interventi di manutenzione effettuati dal Comune il problema non si è ancora risolto.. Nelle aule di informatica, pur presenti in ogni plesso, alcuni computer sono ormai obsoleti o hanno problemi di funzionamento. Inoltre, solo due dei 5 plessi sono dotati di palestra interna.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC826007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC826007 51 73,9 18 26,1 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC826007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC826007

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

9,8

23

45,1

55+ %

N°

14

27,5

Totale %

TOTALE

9

17,6

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIC826007 prodotto il :25/09/2015 00:08:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC826007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC826007 17,2 82,8 100,0

Istituto:VIIC826007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC826007 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIC826007 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIC826007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 13,0 8 17,4 20 43,5 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 12

26,1

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1

Situazione della scuola: VIIC826007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti con contratti a T.I. con riferimento all’istituto nel suo complesso è pari al 73,9%, inferiore di circa 10 punti rispetto alle medie provinciale, regionale e locale. Relativamente alle sole scuole primarie la percentuale di docenti a T.I. è significativamente superiore e si allinea alle percentuali medie delle altre scuole. Si osserva il dato positivo riferito all’età dei docenti a T.I.: il 9,8% ha meno di 35 anni e il 45,1% un’età compresa tra 35 e 44 anni. La percentuale di docenti con meno di 45 anni è quindi pari al 54,9%, pari a più del doppio delle media nazionale. Parimenti, la percentuale di docenti che superano i 55 anni (17,6%) è meno della metà di quella nazionale (39,6%). I dati precedenti fanno prevedere che molti dei docenti abbiano davanti a sé molti anni di servizio e che quindi possano investire ancora molto nella scuola. La stabilità dei docenti è buona per la primaria. Il personale A.T.A. è stabile. La scuola può inoltre contare su una dirigenza più stabile, dopo anni di turn over di dirigenti. Alcuni dei docenti hanno una formazione ampia ed un’esperienza professionale acquisita in diversi ambiti lavorativi e in diversi ordini di scuole.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Al dato positivo relativo all’età media dei docenti si associa però un numero alto di assenze per maternità. Nelle secondarie i docenti a T.I. sono presenti in percentuale minore della media, e inoltre non molti di loro sono stabili nell’istituto, anche se le domande di trasferimento presentate sono diminuite rispetto agli anni scorsi. Il turnover dei docenti a T.D. è un limite per la realizzazione di una progettazione di respiro pluriennale. Nonostante alcuni docenti curino con impegno la propria formazione continua, globalmente si è assistito ultimamente ad una diminuzione della disponibilità dei docenti a frequentare corsi di aggiornamento organizzati dalla scuola. Un dato negativo è quello relativo alla recente diminuzione del numero dei collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC826007

% classe 1 86

97,7

VICENZA

8.717

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 87

100,0

98,5

8.759

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 93

98,9

99,4

8.872

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 86

100,0

99,7

8.934

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 88

100,0

99,7

8.620

99,7

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC826007

% classe 1

classe 2

97

99,0

VICENZA

8.815

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 82

95,3

96,2

8.726

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC826007

7 27

8 20

9

10

19

12

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

-

32,9

24,4

23,2

14,6

4,9

0,0

- Benchmark* VICENZA

2.437

2.472

1.995

1.383

368

189

27,6

28,0

22,6

15,6

4,2

2,1

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC826007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

4,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC826007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC826007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

5

6,0

-

0,0

VICENZA

121

1,4

105

VENETO

732

1,6

640

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,2

98

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

93

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,0

64

0,7

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC826007

% classe 1

classe 2

-

0,0

VICENZA

58

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

0,6

88

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

58

0,6

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC826007

% classe 1

classe 2

7

8,6

% classe 2

classe 3

5

6,1

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1

1,1

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

251

2,9

211

2,5

203

2,3

155

1,8

134

1,6

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC826007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,1

3

3,6

1

1,2

VICENZA

128

1,4

160

1,8

108

1,2

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva nella primaria è in linea con le medie provinciale, regionale e nazionale. La percentuale di ammissione al termine delle classi seconde, quarte e quinte sale al 100%, esito migliore della media. Nelle secondarie la percentuale di ammissione al termine della classe prima è pari al 99%, superiore alle medie locali e a quella nazionale. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato appare sostanzialmente equilibrata. Non ci sono trasferimenti in entrata e in uscita né abbandoni in corso d’anno nelle ultime tre classi delle primarie e pochi si trasferiscono in terza secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva al termine della seconda classe della secondaria scende al 95,3%, attestandosi su valori minori rispetto alle medie locali, pur mantenendosi superiore rispetto a quella nazionale. La percentuale di allievi che hanno conseguito una valutazione pari a 6 all’Esame di Stato è superiore a quelle locali e a quella nazionale, anche se la percentuale complessiva di allievi con valutazione pari a 6 e 7 (57,3%) si allinea con le altre medie, pur rimanendo un po’ superiore. A nessuno studente è stata attribuita la lode. I trasferimenti in uscita in corso d’anno sono maggiori rispetto alle medie locali e a quella nazionale nella classi 1^ e 2^ primaria e nella 2^ della secondaria, anche se le cause vanno probabilmente ricercate nel trasferimento di alcune famiglie straniere all’estero o nei paesi d’origine a causa della crisi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella sostanza gli esiti sono abbastanza equilibrati, sia in termini di numero di allievi ammessi alla classe successiva, sia di distribuzione per fasce di voto. Alcuni esiti inferiori alla media sono probabilmente legati allo status socioeconomico e culturale delle famiglie, che è di livello medio- basso. Una criticità si può rilevare nel fatto che gli studenti non ammessi alla classe successiva al termine della seconda classe della secondaria sono piÚ numerosi di quelli non ammessi al termine della prima, dato sicuramente da migliorare.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC826007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde VIEE826019

n/a

VIEE826019 - II A VIEE82602A

Punt. ESCS (*) 4,3 9,7

n/a

6,4 n/a

VIEE82602A - II A

4,7

VIEE82602A - II B

0,2

VIEE82604C

-3,0 n/a

n/a

-2,2 -2,7 n/a

VIEE82604C - II A

-1,5

-9,6

VIEE82604C - II B

3,1

-12,7

5-Scuola primaria - Classi quinte VIEE826019

4,3 n/a

VIEE826019 - V A VIEE82602A

5,5 n/a

-0,9 n/a

VIEE82602A - V A

-1,8

VIEE82602A - V B

9,1

VIEE82604C

2,4 n/a

n/a

1,4 6,4 n/a

VIEE82604C - V A

8,7

8,4

VIEE82604C - V B

5,3

0,8

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

VIMM826018

n/a

VIMM826018 - III A

0,0

VIMM826018 - III B

0,0

VIMM826029

0,0 n/a

n/a

0,0 0,0 n/a

VIMM826029 - III C

0,0

0,0

VIMM826029 - III D

0,0

0,0


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pagina 23

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC826007 4,4 95,6 13,1 86,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC826007 6,6 93,4 6,3 93,7 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle seconde delle primarie, i punteggi in italiano di tutte le classi sono superiori a quelli nazionali, regionali e nazionali. In matematica gli esiti sono mediamente equivalenti a quelli degli ambiti di riferimento. Nelle quinte i punteggi sono generalmente superiori a quelli di riferimento in italiano, mediamente equivalenti o superiori in matematica. Nella prova nazionale, nonostante i punteggi di alcune classi si discostino in negativo rispetto a quelli della provincia o della zona geografica di riferimento, in tutte le classi si mantengono comunque equivalenti o superiori rispetto alla media nazionale. Nelle classi seconde la quota di allievi che si colloca a livello 5 è superiore e quella che si colloca a livello 1 è inferiore alle medie nazionali sia in italiano che in matematica . Lo stesso si verifica per i punteggi conseguiti nella prova nazionale per le classi terze. Per le classi quinte, la quota di allievi che si colloca a livello 5 è superiore e quella che si colloca a livello 1 è inferiore alle medie nazionali solo in italiano. La varianza dei punteggi tra le classi risulta essere abbastanza bassa nelle primarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una classe seconda di un plesso e una quinta di un altro plesso ottengono punteggi inferiori alla media in matematica, I punteggi nella prova nazionale sono maggiormente differenziati tra le classi, sia in italiano che in matematica: alcune classi (indipendentemente dal plesso) ottengono punteggi migliori ed alcune punteggi peggiori rispetto agli ambiti locali; esiste inoltre una correlazione tra i punteggi delle due prove (le stesse classi che ottengono punteggi superiori alla media in italiano li ottengono anche in matematica; lo stesso avviene per i punteggi inferiori alla media) La quota di allievi delle classi quinte che si colloca a livello 5 nella prova di matematica è leggermente inferiore alla media nazionale..

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti nelle prove standardizzate sono generalmente soddisfacenti per tutte le classi e per entrambe le discipline, specie se confrontate con gli esiti a livello nazionale. Alcune classi ottengono punteggi che si discostano in positivo dalla media della scuola. Soddisfacente anche il numero di allievi che si colloca a livello 5 nella scala degli apprendimenti. Una criticità è rappresentata dalle differenze negli esiti della prova nazionale per le classi terze della secondaria.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una lettura dei dati relativi alla distribuzione dei voti di comportamento conseguiti dagli allievi delle secondarie nello scrutinio finale dell’anno scolastico 14/15 può fornire indicazioni relative alle competenze sociali e civiche degli allievi, con riferimento ad un comportamento corretto, rispettoso degli altri e collaborativo, criteri che sui quali è basata l’attribuzione del voto La percentuale di allievi che consegue la valutazione massima è significativa, e più del 50 % degli studenti hanno valutazioni alte (9 e 10), segno che la maggior parte degli studenti ha acquisito consapevolezza delle regole di convivenza civile e le sa mettere in pratica. Gli allievi, tanto della primaria quanto della secondaria, partecipano attivamente alle attività di cittadinanza che vengono proposte dalla scuola, anche attraverso la partecipazione attiva ad iniziative proposte dal territorio, dimostrando attenzione ai valori della comunità di riferimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di allievi che conseguono votazioni basse (6 e 7) è tutt’altro che trascurabile e corrisponde a situazioni nelle quali i ragazzi hanno sistematicamente messo in atto comportamenti scorretti, che in molti casi hanno comportato sanzioni disciplinari. In pochissimi casi si è irrogata la sanzione della sospensione dalle lezioni, e quando la sospensione c’è stata è durata 1-2 giorni. Si rileva però che anche se la maggior parte dei comportamenti sanzionati non hanno carattere di gravità tale da comportare le sanzioni più elevate, i comportamento messi in atto hanno in certi casi creato ostacoli alla regolare attività didattica e comportato numerose annotazioni sul registro di classe. E’ inoltre da notare che i voti negativi si concentrano maggiormente in alcune classi, sulle quali si deve intervenire per migliorare il rispetto delle regole di convivenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In un quadro con significativi elementi di positività, nel quale molti allievi dimostrano capacità sociali e civiche sviluppate, attitudine alla collaborazione, rispetto delle regole, autonomia nello studio, ci sono anche non trascurabili criticità per alcune studenti e alcune classi. In queste classi il clima percepito appare poco sereno e l’attività didattica è ostacolata dai comportamenti negativi messi in atto dagli studenti, sia sotto forma di disturbo alle lezioni sia a volte di scarso rispetto per le persone (compagni e docenti).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC826007

4,0

% Linguistica 5,0

% Professionale 32,7

% Scientifica 6,0

% Tecnica 46,6

% Umanistica 6,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIC826007 VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 45 66,2 23 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,8 37,1 35,7 29,1

68 7.346 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIC826007 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 34 81,0 13 61,9 4.213 22.485 276.676

94,1 93,5 90,9

1.830 9.676 93.486

72,2 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle secondarie la percentuale di ammissione alla classe successiva al termine della classe prima è pari al 99%, elemento di rilievo considerato che la maggior parte degli studenti proviene dalle scuole primarie dello stesso istituto comprensivo. Al termine della scuola secondaria nel mese di giugno del 2013 la maggior parte degli allievi (66,2% ) ha seguito il consiglio orientativo. Tale percentuale è abbastanza alta e supera le medie provinciale e regionale, anche se è inferiore alla media nazionale. Tra gli studenti che lo hanno seguito la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva al termine del primo anno di scuola superiore (81%) è significativamente maggiore di quella degli studenti che non lo avevano seguito (61,9%). Si può dedurre che il consiglio orientativo ha avuto un discreto grado di efficacia

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di allievi che non sono ammessi alla classe successiva al termine del primo anno della secondaria è significativamente superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale sia tra gli allievi che hanno seguito il consiglio orientativo sia tra quelli che non lo hanno fatto. La criticità evidenziata merita adeguata attenzione e suggerisce di mettere in atto strategie più efficaci per preparare gli studenti alle richieste del livello di istruzione successivo e orientare meglio le loro scelte

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli allievi del comprensivo al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado rappresentano un elemento di positività, così come il fatto che la maggior parte degli studenti al termine della secondaria segua il consiglio della scuola indica un buon grado di fiducia dell’utenza nei suggerimenti della scuola. Più critica è la situazione per quanto riguarda il successo degli allievi nel livello di studi successivo


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC826007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,8

93,6

89,3

Si

94,8

92,6

89

Si

94,8

90,2

85

Si

93,5

87

83,4

Si

93,5

85,7

81,3

No

37,7

45,2

57,9

No

74

75,9

80,7

No

18,2

16,7

29,3

Si

6,5

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC826007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

90,9

87

Si

93,5

90,6

86,7

Si

92,2

88,4

83,6

Si

90,9

84,2

81,7

Si

88,3

82,8

79,6

No

40,3

45,8

58,4

No

79,2

81

86,2

No

20,8

18,2

28,3

Si

7,8

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’istituto è stato verticalizzato per rispondere al meglio a un bisogno di continuità e per implementare, nel tempo, prove di validazione per competenze. Gli insegnanti utilizzano costantemente il curricolo perché soprattutto nella secondaria sono stati approntati piani di dipartimento e per quanto riguarda la scuola primaria ci sono riunioni bimensili di rifocalizzazione degli obiettivi e per la stesura di prove di verifica comuni.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c’è un curricolo d’istituto per cittadinanza che stabilisca la trasversalità delle competenze. A questo proposito, vi è la proposta di un progetto d’istituto verticalizzato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC826007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76,6

81,6

81,4

Si

66,2

71

71,2

Si

85,7

78,6

86,4

Si

75,3

67,3

64,1

Si

67,5

60,4

57,4

Si

75,3

76,2

82,3

No

58,4

56,5

58,6

No

40,3

32,7

42,2

No

9,1

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC826007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

82,5

80,2

Si

67,5

70,2

73,5

Si

62,3

55,2

60,6

Si

93,5

88,4

81,4

Si

71,4

63,5

57,9

Si

75,3

79,6

86

No

66,2

60,6

63,4

No

53,2

47,5

53

No

7,8

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto, in entrambi gli ordini di scuola, si lavora per classi parallele (dipartimenti per la secondaria e incontri per ambiti disciplinari per quanto riguarda la primaria)sia per ciò che concerne la fase di progettazione (con l’utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola) che di programmazione periodica.Le discipline coinvolte sono italiano, storia, geografia, matematica, scienze, lingua/e straniera/e, e per la secondaria anche arte, musica, religione e attività motoria. Le commissioni continuità e orientamento progettano interventi e attività volte a raccordare la programmazione in continuità verticale sia fra i due ordini di scuola (primaria e secondaria), sia in entrata, in riferimento alla scuola dell’infanzia, e in uscita rispetto alle scuole secondarie di secondo grado scelte dagli studenti. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene attraverso la valutazione periodica dei risultati raggiunti dagli alunni nelle discipline sopraccitate e delle difficoltà di apprendimento evidenziate. La definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline è un punto cruciale per l’univocità delle informazioni scambiate e la trasversalità degli interventi didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei dipartimenti non sono previste prove intermedie comuni e non per tutte le discipline sono previste prove strutturate in ingresso nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria. Sono ancora da progettare moduli o unità didattiche per il recupero o il potenziamento delle competenze

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VIIC826007

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

20,4

18,9

63,6

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline

Situazione della scuola: VIIC826007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

19,9

15,6

64,9

46,9

47,5

Situazione della scuola: VIIC826007

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,7

12,3

10,6

57,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: VIIC826007

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, soprattutto per italiano e matematica, in entrambi gli ordini di scuola. Sono state elaborate griglie di valutazione per ciascuna disciplina e, nell’ultimo anno scolastico sono state elaborate nuove griglie di valutazione del comportamento.La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per le medesime discipline con l’adozione di criteri comuni per la correzione delle prove. Alla primaria le prove comuni interessano tutto l’arco temporale dell’anno scolastico e prevedono step iniziali, intermedi e finali, mentre alla secondaria le prove comuni sono il più delle volte in entrata. Si è iniziato ad elaborare 1 o 2 prove di valutazione autentiche con la relativa stesura di rubriche di valutazione per le discipline di italiano, matematica e lingua straniera. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo nella scuola Primaria vengono predisposte prove strutturate comuni intermedie e finali in più discipline, inoltre nel POF non sono adeguatamente esplicitati per nessuna disciplina, i criteri comuni per la correzione delle prove


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso. Il curricolo di istituto, che è stato pubblicato per condividerlo con lâ&#x20AC;&#x2122;utenza, rappresenta il riferimento degli insegnanti per progettare il proprio lavoro. Nella scuola dipartimenti (per la secondaria) e gruppi di lavoro (per la primaria) effettuano la progettazione didattica iniziale e periodica in modo condiviso. Nellâ&#x20AC;&#x2122;anno scolastico in corso si è lavorato per progettare unitĂ didattiche per sviluppare la competenze e sono state elaborate prove autentiche. Andrebbe sviluppata quella parte di curricolo che declina le competenze trasversali per anni di corso.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9

Situazione della scuola: VIIC826007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VIIC826007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC826007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC826007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

31,2

35,1

52,4

No

89,6

81,6

62,4

No

2,6

1,5

1,6

No

10,4

10,3

13,9

Si

7,8

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC826007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC826007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

77,9

82,0

82,8

Si

87,0

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

11,7

8,9

12,1

No

1,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC826007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC826007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,8

43,2

38,3

Si

98,7

93,9

89,8

No

2,6

2

1,9

No

3,9

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC826007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC826007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

85,5

71,1

Si

96,1

86,5

84,4

No

3,9

3,2

6,2

No

7,8

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette a disposizione materiali e supporti didattici comuni che poi vengono utilizzati all'occorrenza dai docenti. Sebbene la dotazione dei laboratori non sia uniforme/completa/adeguata ovunque, i genitori con professionalità specifiche spesso mettono a disposizione tempo, strumenti, e competenze per le attività laboratoriali Nell'istituto sono stati definiti criteri per la composizione dell'orario in modo che esso sia rispondente alle esigenze di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione dei laboratori non è uniforme in tutte le sedi. La connessione alla rete risulta a volte discontinua, soprattutto in alcuni plessi. Va potenziato l'utilizzo della biblioteca in alcuni Plessi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si fa tramite del passaggio di informazioni sulle didattiche innovative e tende ad incentivare l'autoformazione interna (per esempio nei dipartimenti disciplinari) sulle didattiche innovative. La scuola promuove l'apprendimento cooperativo e l'uso della Lim.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre possibile costruire gruppi di lavoro stabili nel tempo in modo da implementare non solo la formazione ma anche la sperimentazione a medio-lungo termine dell'efficacia didattica di un approccio metodologico.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC826007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIC826007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC826007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 50 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC826007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC826007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VIIC826007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 % n.d. 100 n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC826007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,3 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 100 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC826007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,1 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VIIC826007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,00

0,8

0,9

1

0,56

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dall'anno scolastico 2014-15 ha promosso con delibera del Collegio Docenti l'istituzione della "Giornata mensile di cittadinanza", con la quale si intende promuovere lo sviluppo di competenze sociali trasversali e indurre forme di riflessione critica su comportamenti e situazioni. Prevede inoltre, come attività di accoglienza alla scuola secondaria, percorsi che dalla lettura dei regolamenti interni promuovano l'interiorizzazione di principi di comportamento sociale condiviso. Il servizio di Psicologia di Istituto, di concerto con i tutti i docenti e accogliendo le istanze del contesto, è disponibile a promuovere percorsi, sia per l' Istituto e/o le classi, sia per le famiglie, a potenziamento delle competenze sociali anche e soprattutto a livello di prevenzione di possibili comportamenti a rischio. Nell'anno scolastico in corso la scuola ha rivisto e uniformato il regolamento di disciplina per la scuola secondaria, e ha redatto ex novo quello per la scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile poter agire con estrema tempestività sulle situazioni, in quanto esse emergono solo in tempi successivi; le attività di prevenzione effettuate del servizio di Psicologia andrebbero potenziate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Malgrado vi siano ancora ampi margini di miglioramento, la scuola si interfaccia positivamente con il contesto, per cercare soluzioni condivise nell'ambito dello sviluppo delle competenze sociali, nella prevenzione dei comportamenti a rischio sociale. Nonostante la dotazione di laboratori non sia ottimale, la scuola è in grado di utilizzare competenze provenienti dal contesto esterno per assicurare una sufficiente qualità alle attività laboratoriali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VIIC826007

1,3

2,7

13,5

53,2

48,2

61,2

45,5

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni certificati vengono progettati percorsi di apprendimento differenziati; se possibile gli allievi vengono integrati nel gruppo classe, per realizzare esperienze educative utili all’allievo ma anche ai suoi compagni. A tal scopo vengono attivati progetti con soggetti esterni, per far sperimentare in modo simulato agli allievi le situazioni di difficoltà vissute dal loro compagno. Dato l’alto numero di stranieri, la scuola utilizza varie strategie di inclusione, facilitando l’apprendimento di italiano L2, favorendo il dialogo interculturale attraverso l’intervento di mediatori, utilizzando anche le risorse messe a disposizione dalle reti di cui l’istituto fa parte. Con la scuola collabora una cooperativa che effettua a richiesta interventi mirati anche sul singolo caso. Particolare attenzione viene dedicata agli allievi con difficoltà nell’ambito dei DSA. Nell’anno scolastico 2014/15 è stato inoltre redatto un modello di PDP, flessibile e in grado di adattarsi alle varie tipologie di BES, che ha cominciato ad essere utilizzato dai docenti per i casi di alunni con bisogni speciali, non riconducibili a situazioni di certificazione o di diagnosi di DSA.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di alcuni docenti molto preparati, molto propositivi e molto impegnati sul fronte dell’inclusione, non tutti i docenti sono disponibili nella stessa misura a farsi carico delle situazioni di disagio e difficoltà dei propri allievi. Un corso-laboratorio organizzato presso la nostra scuola dall’ULSS sulla gestione delle classi problematiche per la presenza di alunni con bisogni speciali ha visto un numero esiguo di iscrizioni. Alcuni docenti non sono molto disponibili a collaborare alla stesura del PEI per gli alunni certificati,e del PdP per gli alunni con altri BES, preferendo delegare il problema dell’inclusione dei disabili all’insegnante di sostegno. Vanno anche incrementate le azioni di inclusione delle famiglie straniere con un loro maggior coinvolgimento da attuarsi anche con la traduzione in più lingue della modulistica. Per tali scopi ci si auspica inoltre un uso più efficace delle nuove tecnologie.


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pagina 50

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC826007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

89,9

92,1

No

41,6

41,8

36

No Si No No

9,1 37,7 5,2 7,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

36,4

28,5

14,5

Si

20,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC826007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,5

82

87,8

No

27,3

27,8

28,2

No Si No No

22,1 77,9 14,3 16,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

46,8

38,9

24,7

Si

16,9

22,9

20,6


SNV - Scuola: VIIC826007 prodotto il :25/09/2015 00:08:25

pagina 51

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC826007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,5

71,7

76,9

No

23,4

22,1

21,9

No

37,7

23,6

25,3

No

53,2

33,9

36,9

No

10,4

4,7

14,8

No

42,9

45,7

52,9

No

24,7

22,4

40,7

No

5,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC826007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,9

67

76

No

20,8

20,9

22,8

Si

70,1

52,5

46,1

Si

85,7

78,1

72,4

No

18,2

15

24,4

No

57,1

55,7

61,8

Si

57,1

67

73,9

No

6,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'insuccesso scolastico è particolarmente legato agli alunni in situazione di svantaggio sociale, per i quali ciascun docente organizza un'azione di recupero in itinere secondo opportune modalità. Inoltre sono previsti in entrambi gli ordini di scuola corsi pomeridiani per il recupero sia nell'ambito linguistico, sia nell'ambito matematico. Per il potenziamento delle competenze di alunni con particolari attitudini è prevista, soprattutto per la scuola secondaria, la partecipazione per vari ambiti a gare e competizioni interne ed esterne alla scuola. Il gruppo docente si dimostra sempre molto disponibile ad attuare progetti di istruzione domiciliare.

pagina 52

Mancano sistematici sportelli o giornate di recupero, così come mancano per entrambi gli ordini di scuola attività per classi aperte con gruppi di livello per il recupero di alcuni e il potenziamento di altri. Questo è soprattutto dovuto alla esiguità di risorse (fondi e collaboratori scolastici) da destinare alle attività di recupero/potenziamento in tutte le classi e discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per gli studenti che necessitano di inclusione la scuola realizza attività efficaci e diversificate. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti: docenti, psicologa di Istituto, altre associazioni del territorio, reti di scuole, enti. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se alcuni aspetti possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e delle diversità culturali. La differenziazione di percorsi didattici in funzione di bisogni educativi è piuttosto strutturata anche se condizionata dall'esiguità delle risorse. Sono da migliorare le azioni di monitoraggio, mentre la restituzione dei risultati è ottimale e tempestiva a tutti i livelli.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC826007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

77,9

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

No

42,9

56

60,8

Si

61

77,9

75,7

Si

76,6

72,5

61,3

No

18,2

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC826007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

No

71,4

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

Si

51,9

70,2

70,4

No

48,1

63,8

67,7

Si

59,7

54,9

48,6

Si

19,5

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente una FS per la continuità, che segue il progetto da anni e ha maturato un’esperienza significativa in materia. I docenti delle scuole dell’infanzia e delle primarie predispongono insieme schede informative di passaggio, per individuare i profili dei singoli bambini, e facilitarne l’inserimento nella primaria. I docenti delle classi prime osservano le dinamiche relazionali dei bambini e solo dopo qualche tempo decidono come formare le classi. Per la continuità tra primaria e secondaria, si svolgono incontri per le famiglie; i ragazzi effettuano ministage nelle secondarie, partecipando a laboratori ed incontrando i ragazzi più grandi che li aiutano a conoscere la nuova realtà. I genitori possono visitare le scuole e parlare con i docenti. In alcuni casi docenti delle secondarie vanno nelle primarie ad incontrare le classi quinte, per presentare ai futuri allievi la realtà della nuova scuola e rispondere alle loro domande e ai loro dubbi. I docenti dei due ordini di scuola si incontrano per formare insieme le classi, avvalendosi anche dell’aiuto della psicologa di istituto. In corso d’anno si effettuano confronti e scambi tra i docenti dei due ordini di scuola per esaminare la situazione di singoli casi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le azioni che vengono effettuate, a volte le classi si rivelano in seguito essere costruite in modo non equilibrato dal punto di vista delle relazioni e delle capacità di apprendimento. Considerato che a volte il numero dei bambini iscritti in un plesso consente la formazione di una sola classe, non sempre inoltre è possibile ottimizzarne la composizione

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VIIC826007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC826007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

93,6

82,6

Si

70,1

78,8

57,7

No

72,7

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

No

50,6

41,9

31,7

Si

74

70

63,3

Si

83,1

90,9

74

No

37,7

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente una FS per l’orientamento L’orientamento è realizzato con incontri informativi, ministage nelle scuole di interesse, passaggio di informazioni. La partecipazione dell’Istituto ad una rete territoriale di scuole, della quale fanno parte istituti comprensivi, istituti superiori, CFP e con la quale collaborano anche associazioni di imprenditori e di artigiani consente di poter mettere in atto un’ampia gamma di azioni destinate all’orientamento, anche attraverso visite a realtà imprenditoriali del territorio. Per i ragazzi con difficoltà, si effettuano laboratori orientativi di 20-40 ore presso il CFP capofila della rete

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rete organizza in settembre azioni informative destinate a tutti i docenti delle secondarie di primo grado, ai quali partecipa però solo una minoranza dei docenti. La scuola non monitora direttamente la percentuale di alunni che segue il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nonostante vi siano ancora aspetti da migliorare, le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti ma non monitora direttamente gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. Particolare importanza viene data all'attività parallela nei confronti delle famiglie che in tal modo diventano realmente partecipi al processo di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e obiettivi prioritari sono chiaramente esplicitati nel POF e si focalizzano principalmente su aspetti formativi di didattica a progetto, su inclusione, interdisciplinarità, educazione alla cittadinanza/legalità in costante sinergia con le famiglie e il territorio per realizzare l'"alleanza educativa" delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012. Le diverse figure che operano all'interno della scuola, si interfacciano positivamente sia con il contesto territoriale che all'interno delle varie sedi istituzionali di confronto (Consiglio di Classe/Interclasse, Collegio dei docenti, Consiglio di Istituto).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono scarsamente presenti momenti di verifica intermedia per l'eventuale rifocalizzazione degli obiettivi prioritari. Altro punto di debolezza è la difficoltà a trasferire negli alunni la motivazione al raggiungimento comune di tali obiettivi ai quali tutti necessariamente debbono concorrere.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi prioritari sono relativi agli esiti di apprendimento degli allievi, in termini di apprendimenti disciplinari, e con riferimento all’acquisizione di competenze di cittadinanza, nei suoi vari aspetti. Pertanto la valutazione degli allievi, nei suoi aspetti di valutazione formativa, è finalizzata a verificare e orientare il processo di apprendimento dello studente e quello di insegnamento del docente, e a regolare l’attività di entrambi. Gli incontri periodici dei Consigli di Classe sono la sede nella quale monitorare in modo condiviso il grado di raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici raggiunti dalla classe e dai singoli allievi, e riprogrammare interventi e azioni per il loro raggiungimento. Il controllo dei processi avviene anche, specie in riferimento alle percezioni dell’utenza esterna e interna, attraverso la somministrazione di questionari di monitoraggio rivolti a tutte le componenti scolastiche (allievi, genitori, insegnanti, personale a.t.a.). I questionari indagano su vari aspetti relativi ai processi di organizzazione del servizio, comunicazione e passaggio di informazioni, realizzazione di un buon clima scolastico, organizzazione di un’attività didattica efficace e attenta ai bisogni degli allievi. Gli esiti dei questionari di monitoraggio vengono discussi in Collegio Docenti e in Consiglio di Istituto e vengono tenuti in considerazione dalla dirigente e dal suo staff per migliorare l’organizzazione dell’attività della scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un corretto controllo dei processi deve considerare l’efficacia e la congruenza degli interventi con gli obiettivi definiti in partenza. In questo senso mancano nella scuola momenti di confronto collegiale, a livello del Collegio docenti nel suo insieme, relativi ai processi fondamentali che rappresentano la missione della scuola (insegnamento-apprendimento), suffragati da dati quantitativi. Mancano inoltre efficaci strumenti per monitorare in modo oggettivo, e non sulla base di percezioni, il raggiungimento di competenze sociali e civiche.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIIC826007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 %

Riferimento Nazionale %

71,92

77,2

75,8

72,8

28,08

22,8

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIC826007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 % 98,39

79,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIC826007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 % 100,00

90,1

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC826007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 %

18,03

16,8

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC826007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 % 11,76

14,4

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC826007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC826007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 Si 75,3 68,2 Si 66,2 64,8 No 6,5 4,4 No 23,4 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

9,8

10,6

No

7,8

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC826007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC826007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 No 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

2,2

4

Si

75,3

75,8

65,3

No

20,8

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIC826007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC826007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 Collegio dei docenti Si 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC826007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC826007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIC826007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC826007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

20,47

62,6

68,2

55,6

3,94

3,7

2,1

2,6

13,39

18,9

17,3

24,3

62,2

15,5

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC826007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC826007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

81,55

44

47,2

40,1

11,65

9,9

11,1

8,8

17,48

34

26,1

29,6

n.a.

15

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la diminuzione delle risorse, la scuola ha nominato un numero non eccessivo di funzioni strumentali, che presidiano gli ambiti individuati come strategici per tutto l’istituto e la cui attività è riferita ad aree ben definite ed esplicitate. Altrettanta attenzione viene dedicata a altre attività fondamentali per l’istituto, che non sono state affidate a FS. Molti docenti esercitano funzioni organizzative diversificate e ben esplicitate in occasione dell’attribuzione dell’incarico. La suddivisione dei compiti del personale amministrativo è ben definita nel piano annuale delle attività del personale ATA, e altrettanto avviene per i collaboratori scolastici. Per tutti, vengono chiaramente individuate le attività che costituiscono incarichi specifici o intensificazione delle prestazioni. Nell’organizzazione dell’attività della segreteria si pone molta attenzione alla circolazione delle competenze tra gli assistenti amministrativi, anche attraverso la redazione di istruzioni di lavoro relative alle procedure che tutti dovrebbero conoscere.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante per le FS le risorse siano concentrate su poche unità, altrettanto non avviene per la suddivisione del FIS. Il personale accede al fondo in percentuale molto più alta della media, sia tra i docenti che tra gli ata. Ciò è dovuto al numero di attività, organizzative o relative a progetti, che sono oggetto di compensi accessori, con conseguente polverizzazione delle risorse fra numerosi soggetti. Le assenze del personale, dovute ai motivi più vari, causano inoltre problemi organizzativi con ricaduta negativa a livello didattico, specie in riferimento alle assenze brevi dei docenti della scuola primaria.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIC826007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC826007 13

19,3

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIC826007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC826007 3612,08

6253,11

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIC826007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC826007 65,67

85,95

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIC826007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 % 9,06

18,01

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIC826007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC826007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

18,2

11,2

13,3

0

6,5

6,6

9,4

0

61

52,3

48,5

1

33,8

33,7

28,4

0

22,1

14,4

11,6

1

22,1

34,7

36,6

0

39

38,4

27,3

0

27,3

25,7

20,6

0

9,1

19,1

14,9

1 0

15,6 11,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIC826007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC826007 1,33

4,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIC826007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 % 19,37

33,1

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VIIC826007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC826007 Servizio di psicologia scolastica. Il servizio e' rivolt tutte le componenti scolastiche ed e' diventato negli anni un punto di riferimento per allievi, classi, genitori e docenti. Lettorato in lingua inglese per gli allievi della secondaria. Importante perche' offre un valido supporto all'apprendimento dell'inglese, sviluppando competenze in dimension europea. Progetti musicali ed teatrali in occasione del Natale, per tutti i plessi. Importante per favorire le abilita' espressive degli allievi e venire incontro alle esigenze espresse dai genitori


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6

Situazione della scuola: VIIC826007

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività/progetti in riferimento alle aree strategiche per tutto l’istituto, altri progetti fanno riferimento a proposte/priorità individuate a livello dei singoli plessi o di ordine di scuola (primaria o secondaria). Per realizzarli, si utilizzano risorse sia interne che esterne. Le risorse interne sono rappresentate dalle competenze del personale e dalle risorse economiche provenienti dai finanziamenti ministeriali per le spese di funzionamento didattico, dai contributi volontari dei genitori, da finanziamenti regionali vincolati a particolari aree di intervento (sport, studenti stranieri, dispersione scolastica). I progetti vengono realizzati anche grazie a risorse provenienti da reti di scuole, ai contributi economici significativi provenienti dai Comuni, all’apporto di associazioni sportive e di altre realtà associative del territorio, alle disponibilità offerte in forma volontaria da altri soggetti, tra i quali alcuni genitori che mettono le loro competenze a disposizione della scuola. A volte si fa ricorso ad esperti esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti hanno una durata media bassa, pari a di 1,33 anni. Questo è in parte dovuto ai progetti di plesso, per i quali si fa spesso ricorso ad attività offerte gratuitamente, che non sempre affrontano le tematiche prioritarie per la scuola (anche se si tratta comunque di tematiche significative dal punto di vista formativo). Le attività di ampliamento dell’offerta formativa vengono talvolta in parte selezionate sulla base delle preferenze espresse dei docenti dei singoli team/consigli di classe, che tengono comunque conto delle offerte e delle richieste del territorio. Gli Enti Locali inoltre contribuiscono economicamente in misura diversa da Comune a Comune alla realizzazione di progetti, creando disparità di risorse tra i singoli plessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le prioritĂ sono definite, esplicitate e condivise da tutti i componenti afferenti alla scuola. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Malgrado le risorse economiche non siano sufficienti a determinare una scelta ottimale dei progetti volti al raggiungimento degli obiettivi prioritari, e data la contingente situazione economica non favorevole al fund-raising, la scuola si attiva in tutte le possibili forme di coinvolgimento esterno per dare vita a attivitĂ e/o progetti che ne promuovano il raggiungimento. Una buona parte delle risorse economiche e' comunque impiegata a tale scopo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIC826007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC826007 3

3,7

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIC826007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 % 44,09

30,9

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIC826007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC826007 6,98

29,4

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIC826007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC826007 0,40

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola raccoglie le richieste di formazione dei docenti Le esigue risorse economiche non permettono alla scuola di e del personale ATA; i temi maggiormente richiesti sono quelli organizzare corsi e ai docenti di partecipare a formazioni con relativi al curricolo e competenze, ai bisogni educativi speciali e esperti a livello nazionale. sulla metodologia didattica delle materie matematicoscientifiche. Negli ultimi tempi i docenti sono orientati ad approfondire il tema delle strategie didattiche da calare nelle classi con alunni con difficoltà di autocontrollo ed iperattività. La nostra scuola tende ad informare gli insegnanti su corsi d'aggiornamento che si tengono negli istituti limitrofi. Le ricadute possono essere di due tipi: relativamente alla classe perché migliora il rapporto interpersonale tra gli alunni e quindi anche l'apprendimento. La seconda è una condivisione con i colleghi e quindi una maggior collaborazione tra i componenti del consiglio d'interclasse/classe.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze professionali e formative dei docenti vengono raccolte informalmente mediante colloqui con la dirigente e contribuiscono ad individuare i docenti ai quali assegnare funzioni di responsabilità in campo organizzativo e didattico. Nell’anno scolastico scorso in collegio docenti è stata proposta l’attivazione di corsi di auto-formazione interni guidati da docenti con particolari competenze acquisite mediante la formazione personale e i corsi seguiti, nell’ottica di realizzare una circolazione di competenze tra il personale. La scuola raccoglie sistematicamente i dati relativi ai corsi di formazione seguiti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, sia per scegliere le figure sensibili sia per individuare le necessità formative in questo campo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle competenze professionali e formative pregresse del personale non viene effettuata in modo sistematico; sarebbe utile predisporre una raccolta completa e capillare delle informazioni in merito, in modo da costituire una base di dati. Questo consentirebbe di valorizzare le competenze acquisite, a scopo sia di un loro migliore utilizzo e della loro circolazione nella scuola, sia di un migliore sviluppo professionale dei singoli dipendenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC826007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC826007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

36,4

39,4

53,5

Si

70,1

54,3

61,1

No

46,8

38,9

48,9

Si Si No Si No No Si Si

63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC826007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC826007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,8

6,6

6,9

5

16,6

10,7

9,9

0

7

5,7

6,6

6 6 0 5 0 0 8 13

8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro costituiti dalle commissioni che fanno capo alle funzioni strumentali e ai responsabili di progetto, che si occupano soprattutto di inclusione, integrazione, continuità, orientamento, POF, autovalutazione. L’ambito privilegiato degli incontri sono però i dipartimenti disciplinari per la secondaria e i coordinamenti curricolari per discipline affini nella primaria, nel corso dei quali nell’ultimo decennio sono stati prodotti materiali utili alla didattica delle discipline. Nell’ambito di questi gruppi strutturati è stato elaborato il curricolo di istituto e si sono prodotte e condivise prove di competenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ carente e sicuramente da incentivare la collaborazione tra i docenti dei due diversi ordini di scuola, specie per quanto riguarda tematiche e competenze disciplinari in un’ottica di curricolo verticale. Da migliorare anche la conservazione e la circolazione dei materiali prodotti, attraverso la creazione di biblioteche di materiali e/o utilizzando le tecnologie del knowledge management.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il personale viene assegnato ad alcuni incarichi tenendo conto delle competenze possedute, che vengono valorizzate ove possibile. Nella scuola operano gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali ed esiti spesso di buona qualità. L’istituto investe sul personale della segreteria, che viene inviato a corsi esterni pagati dalla scuola. Per quanto riguarda la formazione, in passato i docenti (specialmente quelli delle primarie, ma non solo) hanno partecipato a iniziative di formazione, organizzate anche dalla scuola o da reti di scuole. Quest’anno sono state proposte in collaborazione con soggetti del territorio (un Comune, l’ULSS di riferimento) iniziative di formazione che dovevano essere attuate proprio nel nostro istituto. Si trattava di proposte di buona qualità, con formatori affidabili e relative a tematiche di sicuro interesse per la didattica e l’inclusione. Il numero di docenti che hanno aderito è stato però esiguo, segno che evidentemente la scuola non ha saputo intercettare correttamente le esigenze del personale. Questo aspetto rappresenta la motivazione principale per il giudizio auto valutativo espresso per quest’area. Si rilevano inoltre margini di miglioramento per quanto riguarda la collaborazione tra i docenti primaria – secondaria.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIC826007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC826007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

68,8 27,3

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

16,9

22

18,7

0 0 3

0 3,9 87

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIC826007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC826007 per motivo) per motivo) 1

48,1

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

46,8

38,1

24

3

89,6

89,5

74,2

0

13

15,9

10,1

0

48,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIC826007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC826007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26 19,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

80,5

58,7

44,3

0

18,2

17,6

16,7

0

9,1

14,7

9,7

1

55,8

45,7

12

1

54,5

71,9

30,5

1

76,6

80,2

20,2

0 0

28,6 2,6

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIC826007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 Si 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 No 57,1 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

55,8

62,1

57,6

Si Si No

75,3 61 7,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi di rete con Centro territoriale per l'integrazione che ha lo scopo di mantenere e implementare a livello locale le relazioni interistituzionali sulle problematiche dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento; la rete Arcobaleno ha lo scopo di promuovere e facilitare l’integrazione degli alunni stranieri; Orienta Insieme è finalizzata a costruire percorsi di orientamento degli allievi che terminano la scuola del primo ciclo, accompagnandoli nella scelta del loro percorso formativo successivo; la Rete territoraile di scuole promuove e sostiene iniziative di formazione e di aggiornamento rivolte a tutti gli operatori scolastici; Sicurete ha lo scopo di promuovere la cultura della sicurezza fra studenti e lavoratori. Esistono inoltre accordi formalizzati con due università per la realizzazione di tirocini presso il nostro istituto, con altre scuole per la formazione L2 per le mamme straniere e l’istruzione domiciliare, con le autonomie locali per la realizzazione di iniziative comuni, con le ASL sia per quanto riguarda minori con problemi sia per inserire presso la nostra scuola soggetti in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta positivamente la collaborazione che instaura con gli altri soggetti del territorio; è sicuramente possibile aumentare ed incentivare nuove collaborazioni, anche se non si evidenziano veri e propri punti di debolezza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIC826007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC826007 % 55,59

25

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIC826007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIC826007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC826007 15,04

19,8

16,9

Riferimento Nazionale 12,3

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione del POF attraverso gli organi rappresentativi istituzionali (Consiglio di Istituto) e talvolta attraverso consultazioni che avvengono tramite sondaggi. Alcuni genitori collaborano in prima persona nella realizzazione di interventi formativi, mettendo le loro competenze a disposizione della scuola con incontri nelle classi o offrendo il loro supporto organizzativo in occasione di eventi. In uno dei comuni si è costituito di recente il Comitato dei Genitori. I genitori sono presenti nelle commissioni che redigono i documenti fondamentali da proporre all’approvazione del Consiglio di Istituto (regolamento di istituto, regolamento di disciplina…). La maggior parte delle famiglie versa regolarmente il contributo volontario, con il quale la scuola finanzia progetti o acquista dispositivi tecnologici per i plessi Si rileva come positiva la percentuale dei genitori che hanno votato alle ultime elezioni del consiglio di istituto, più che doppia rispetto ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale. La scuola inoltre organizza qualche incontro serale rivolto ai genitori, su temi educativi (problemi dell’adolescenza, uso dei social network…)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli aspetti positivi rilevati, c’è comunque un numero non trascurabile di genitori che tende a rapportarsi alla scuola con un atteggiamento poco collaborativo a volte eccessivamente polemico e oppositivo. Le attività serali, pur sollecitate dall’utenza e organizzate dalla scuola, non sempre vedono l’affluenza di un numero adeguato di famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a molte reti e collabora positivamente con diversi soggetti del territorio; tali collaborazioni hanno buone ricadute sull’offerta formativa e sull’arricchimento professionale, e portano all’accoglienza e integrazione sociale di persone svantaggiate. La scuola coinvolge i genitori e collabora con loro; anche le relazioni instaurate cercano di limitare gli eventuali e limitati episodi di conflittualità con l’istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottenere la diminuzione della percentuale di non ammessi alla classe successiva al termine delle classi seconde della secondaria

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione di 2 punti percentuali in tre anni

Ottenere un miglioramento negli esiti di competenza, negli ambiti “competenze sociali e civiche” e “ imparare ad imparare”.

Miglioramento nel comportamenti delle classi più problematiche e acquisizione di un metodo di studio più efficace per la maggior parte degli alunni

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell’analisi dei dati relativi agli esiti quello che appare più negativo è l’alta percentuale degli allievi non ammessi alla classe successiva al termine della prima classe della secondaria di secondo grado. Questo è l’ambito per il quale la scuola ha espresso la valutazione peggiore del RAV. Si è pensato che per ottenere risulti positivi in quest’area fosse necessario agire su quella relativa alle competenze di cittadinanza e su quella dei risultati scolastici, considerato che gli esiti a distanza si costruiscono nel tempo, con un’azione che deve durare tutti e tre gli anni della secondaria.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un curricolo per competenze di cittadinanza, con particolare attenzione a quelle che possono avere ricadute positive sugli esiti a distanza. Elaborare materiali e griglie di osservazione.

Organizzare l’orario delle lezioni in modo che si possa operare per gruppi di livello per classi parallele. Istituire la settimana di recupero/potenziamento.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per i traguardi individuati dalla scuola, si ritiene di dover lavorare sui comportamenti, sulle motivazioni e sul metodo di studio e di dover investire sulle attività destinate al recupero e al potenziamento. Si è ritenuto pertanto di dover progettare un curricolo per competenze, con riferimento specifico allo sviluppo di quelle che più sono ritenute idonee a promuovere le capacità di organizzare proficuamente ed autonomamente il proprio studio. Utile in questo senso appare anche migliorare e potenziare le attività per il recupero delle difficoltà.


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