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Rapporto Autovalutazione Scuola L. C. FARINI - SALUGGIA -

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VCIC80500N G.FERRARIS -LIVORNO FERRARIS-

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VCIC80500N VCEE80502R VA VB VCEE80503T VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VCIC80500N 1.3 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VCIC80500N 1.3 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VCIC80500N 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati a.s. 2012/13 nelle classi III della scuola media dell’istituto è pari a 0%, inferiore alla percentuale nazionale pari a 0,6%.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati sono relativi unicamente alla scuola primaria classi II e V, dove il livello dell’indice ESCS a.s. 2012/13 sull’istituto risulta medio-basso. Le classi parallele dei singoli plessi non risultano tra loro omogenee da questo punto di vista, in quanto presentano un indice ESCS differente. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati a.s. 2012/13 nelle classi II e V della scuola primaria è pari all’ 1,3%, superiore alle percentuali regionali (1,1% - 1,0%) e a quelle nazionali (0,9% - 0,6%).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Livorno Ferraris collabora fattivamente sostenendo le iniziative della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione anno 2014 nella Regione Piemonte secondo i dati ISTAT è dell’11,2% ed è superiore a quello di tutte le regioni del nord-ovest, dove vi è una percentuale media di 9,2. Il tasso di immigrazione anno 2014 nella Regione Piemonte secondo i dati ISTAT è del 9,5% ed è inferiore di 1 punto percentuale a quello di tutte le regioni del nord-ovest, dove vi è una percentuale media di 10,5.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VCIC80500N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

16.614,00

18.873,00

3.761.668,00

1.072.074,00

0,00

4.869.229,00

Gestiti dalla scuola

3.563,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.563,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

7.087,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.087,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.321,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.321,00

COMUNE

24.711,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.711,00

REGIONE

-183,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-183,00

15.369,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.369,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VCIC80500N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,4

76,4

21,8

0,0

98,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,6

9,2

23,4

72,2

70,1

55,3

22,2

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 77,1 Totale adeguamento 16,7 22,9

Situazione della scuola: VCIC80500N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'importo complessivo delle entrate per finanziamenti è di 4.927.097,00 euro di cui il 98,8% assegnati dallo Stato quasi totalmente per il pagamento degli stipendi del personale con contratto a tempo indeterminato, a nomina annuale o supplente. Una piccola percentuale viene destinata ai compensi accessori. La situazione degli edifici scolastici in rapporto alle certificazioni, alla sicurezza ed all'abbattimento delle barriere architettoniche risulta di parziale adeguamento e si colloca in linea con la maggioranza degli istituti a livello provinciale, regionale e nazionale. Gli strumenti in uso (LIM, computer, ecc.) sono di discreta qualità. Due classi parallele della secondaria del plesso di Livorno sono dotate della strumentazione che consente di operare in modalità 2.0.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici dei vari plessi sono agibili, ma non sempre l'adeguamento alla normativa in merito alla sicurezza risulta di agevole e rapida realizzazione. Strutture, impianti, arredi dovrebbero essere sottoposti a migliorie. Non tutte le aule sono dotate di LIM e, per quanto riguarda l'accesso alla rete, emerge una notevole disparità fra le scuole di Livorno, dotate di una buona connessione wifi, e quelle di Saluggia, non sempre dotate di connessione internet. I contributi di Comune e privati sono molto esigui. Nessun contributo viene erogato dalla Regione Piemonte


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VCIC80500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VCIC80500N 71 71,0 29 29,0 100,0 - Benchmark* VERCELLI 2.022 75,5 655 24,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VCIC80500N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VCIC80500N

35-44 %

N°

6

8,5

VERCELLI

73

PIEMONTE

1.882 15.369

45-54 %

N°

24

33,8

3,6

438

4,2

9.510

2,4

126.086

55+ %

N°

25

35,2

21,7

743

21,2

17.096

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

16

22,5

100,0

36,7

768

38,0

100,0

38,1

16.361

36,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VCIC80500N prodotto il :30/07/2015 09:49:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VCIC80500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VCIC80500N 15,4 84,6 100,0

Istituto:VCIC80500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VCIC80500N 35,5 64,5 100,0

Istituto:VCIC80500N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VCIC80500N 70,6 29,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VCIC80500N - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA

Istituto:VCIC80500N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 18,2 9 13,6 13 19,7 262 4.955 80.068

14,8 12,3 21,1

415 9.504 99.999

23,4 23,6 26,3

406 8.713 99.999

22,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

48,5

693 17.107 99.999

39,0 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERCELLI PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

21 474 7.359

%

N° 75,0 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

7 113 1.143

%

N° 25,0 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 33,3 31,4 0 0,7 66,7 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 26,3 33,3 38 0 7,3 33,3 28,5

Situazione della scuola: VCIC80500N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Fra i docenti a T.I. le fasce d’età maggiormente rappresentate risultano essere 33-44 anni (33,8%) e 45-54 anni (35,2%). La prima ben al di sopra, mentre la seconda leggermente al di sotto, delle medie provinciali, regionali e nazionali. Molto al di sotto rispetto alle medie provinciali (-15,5%), regionali (-14%) e nazionali (-17,1%) la rappresentatività della fascia d’età over 55. Il 15,4% del personale della scuola dell’infanzia è laureato, l’84,6% è diplomato. Nella scuola primaria il 35,5% del personale è laureato mentre nella scuola secondaria tale percentuale è pari a 70,6%. La percentuale 48,5 % di docenti che si trova ad operare nella scuola da oltre 10 anni è ben al di sopra del dato di provincia, regione, nazione. Il Dirigente Scolastico, nonostante sia di nuovo insediamento, ha più di 5 anni di servizio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ Istituto i docenti a tempo determinato, rispetto al totale del personale docente, rappresentano il 29%, dato più alto rispetto alla situazione provinciale (24,5%), regionale (17,5%) e nazionale (15,9%).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC80500N

% classe 1 86

98,9

VERCELLI

1.468

PIEMONTE

38.194 546.233

classe 2

% classe 2 75

100,0

97,9

1.394

98,5

37.914

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 73

100,0

98,8

1.377

98,9

37.594

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 75

100,0

99,3

1.339

99,2

37.548

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 76

100,0

99,6

1.432

99,2

99,2

37.817

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC80500N

% classe 1

classe 2

71

92,2

VERCELLI

1.433

PIEMONTE

36.579 537.065

% classe 2 84

100,0

91,4

1.406

94,6

93,0

36.402

93,7

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VCIC80500N

7 21

8 19

9 19

10 17

Lode 9

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

24,7

22,4

22,4

20,0

10,6

0,0

- Benchmark* VERCELLI

397

390

308

216

76

48

27,7

27,2

21,5

15,1

5,3

3,3

PIEMONTE

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC80500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERCELLI

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC80500N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERCELLI

-

0,2

-

0,1

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC80500N

% classe 1

classe 2

-

0,0

VERCELLI

24

PIEMONTE

715 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,4

1,6

29

1,9

703

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,1

29

1,9

594

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,4

2,1

12

1,6

602

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

0,9

19

1,3

1,6

437

1,2

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC80500N

% classe 1

classe 2

1

1,3

VERCELLI

21

PIEMONTE

522 7.825

% classe 2

classe 3

2

2,4

1,4

22

1,3

542

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,5

17

1,2

1,4

511

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VCIC80500N prodotto il :30/07/2015 09:49:14

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VCIC80500N

% classe 1

classe 2

2

2,4

VERCELLI

48

PIEMONTE

1.227 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,3

41

3,3

1.011

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

4

5,8

3,0

36

2,7

889

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

6

8,7

2,7

40

2,4

888

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

3,1

26

1,8

2,4

631

1,7

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VCIC80500N

% classe 1

classe 2

3

4,1

VERCELLI

36

PIEMONTE

911 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,4

40

2,4

913

2,2

11.240

% classe 3 3

3,7

2,8

28

1,9

2,4

720

1,9

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la quasi totalità degli studenti sono ammessi alla classe successiva, con una leggera flessione in classe 1^ (ammessi il 98,9%, media comunque superiore di 1 punto percentuale rispetto a quella nazionale pari al 97,8%). Nella scuola media le ammissioni al termine della classe 1^ (92,2%) sono equiparabili alle medie nazionali (93,2%), regionali (93,0%) e provinciali (91,4%), mentre sono superiori (100%) al termine delle classi 2^ (rispetto al 93,7% nazionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non emergono eccellenze, in quanto nessuno studente è premiato con la lode, seppur risulti doppia la percentuale di alunni con voto 10 all’ Esame di Stato. I criteri di valutazione in uso non sono stati recentemente rivisti. Lieve flessione del numero degli studenti iscritti. La scuola perde alcuni studenti nel corso dell’anno e nel passaggio da un anno all’ altro, in quanto i trasferimenti in uscita superano leggermente quelli in entrata, principalmente per cause demografiche.

Analizzando la distribuzione degli studenti diplomati per fascia di voto conseguito all’ Esame di Stato, risulta che gli studenti conseguono votazioni migliori rispetto ai dati medi nazionali, regionali e provinciali. Infatti è inferiore di 3-5 punti percentuali il dato degli studenti con voto 6-7; è superiore di 1-5 punti percentuali il numero di studenti con voto 8-9; risulta doppia la percentuale di alunni con voto 10 (10,6%) rispetto alla media nazionale (5,3%), regionale (5,0%) e provinciale (5,3%). Non vi sono studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno, alcuni si sono trasferiti in entrata, altri (in numero leggermente superiore) in uscita, per cause non imputabili alla scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VCIC80500N prodotto il :30/07/2015 09:49:14

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo con basse percentuali di allievi non ammessi all’ anno successivo. Non perde studenti nel passaggio da un anno all’ altro, tranne singoli casi giustificati (non imputabili alla scuola) e accoglie talvolta studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti diplomati per fasce di voto conseguito all’ esame di Stato evidenzia un certo disequilibrio verso le fasce più alte, dato di eccellenza che non trova precisa corrispondenza nei risultati delle prove nazionali standardizzate. I criteri di valutazione in uso richiedono una revisione.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VCIC80500N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

60,6

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

51,8

62,9 59,3

-4,9

47,8

-10,3

VCEE80501Q II B

66,6

2,5

52,6

-5,5

1,5

58,8

1,0

VCEE80503T II B

51,7

-12,4

47,9

-10,1

61,0

64,9 -0,3

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

64,8

58,5 59,1

-2,4

66,4

3,8

VCEE80502R VB

58,0

-3,5

64,1

1,5

0,3

63,8

1,2

VCEE80503T VB

63,4

2,1

65,0

2,5

61,4

60,2 0,0

n/a

57,3

62,0 61,2

0,0

67,6 67,7

0,0

62,8

0,0

VCMM80501P III B

67,6

0,0

59,5

0,0

n/a

n/a

60,9

n/a

VCMM80501P

n/a

n/a

n/a

VCMM80501P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,8

67,2

n/a

n/a

62,5

65,0

64,3

n/a

VCEE80503T

66,2

n/a

n/a

VCEE80503T VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,3

2,7

VCEE80502R

n/a

n/a

n/a

VCEE80502R VA

n/a

n/a

n/a

n/a

65,5

60,4

n/a

n/a

58,4

62,8

53,2

n/a

VCEE80503T

62,6

n/a

n/a

VCEE80503T II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

50,2

-4,8

VCEE80501Q

n/a

n/a

ITALIA

VCEE80501Q II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 -2,3

n/a

Punteggio medio

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

VCMM80502Q

66,8

VCMM80502Q III A

n/a

72,4

0,0

65,4

0,0

VCMM80502Q III B

62,5

0,0

61,1

0,0


SNV - Scuola: VCIC80500N prodotto il :30/07/2015 09:49:14

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VCEE80501Q II A

5

2

3

2

4

4

8

2

1

1

VCEE80501Q II B

3

2

1

4

6

6

2

3

2

4

VCEE80503T II A

3

3

2

2

7

2

4

4

2

5

VCEE80503T II B

7

2

3

2

4

7

3

4

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VCIC80500N

26,9

13,4

13,4

14,9

31,3

27,9

25,0

19,1

11,8

16,2

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VCEE80502R VA

6

1

3

4

3

1

5

1

8

2

VCEE80502R VB

5

3

3

4

3

4

2

2

5

4

VCEE80503T VA

4

2

5

1

4

3

3

3

3

4

VCEE80503T VB

3

1

4

1

5

2

4

1

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VCIC80500N

27,7

10,8

23,1

15,4

23,1

15,6

21,9

10,9

26,6

25,0

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VCMM80501P III A

2

4

0

7

5

2

2

7

3

4

VCMM80501P III B

3

2

4

2

7

5

0

5

3

5

VCMM80502Q III A

1

1

1

6

6

3

1

0

5

6

VCMM80502Q III B

5

1

3

8

3

2

5

4

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VCIC80500N

15,5

11,3

11,3

32,4

29,6

16,9

11,3

22,5

21,1

28,2

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VCIC80500N 7,5 92,5 6,3 93,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VCIC80500N 1,5 98,5 0,4 99,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il punteggio di matematica nelle classi quinte della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile (+2,7) ed e' superiore anche alla media nazionale (64,8/62,9).

Il punteggio di italiano (-2,3) e matematica (-4,8) della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile nelle classi seconde. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica si Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove discostano l'una dall'altra in 7 casi su 24. La variabilità riguarda INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio- soprattutto l'italiano, come ambito, e la scuola primaria, come economico e culturale simile nelle classi quinte in Italiano (livello di studi. Ciò nonostante i risultati difformi rispetto alla 0,3) e nelle classi terze della scuola secondaria sia in Italiano media della scuola sono soprattutto in positivo (5 su 7). che in Matematica (0,0). La scuola raggiunge risultati inferiori alla media nazionale nelle classi seconde in Matematica (51,8/54,6) e nelle classi quinte in La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a Italiano (60,4/61). quella media nelle classi seconde e nelle classi quinte sia in Italiano che in Matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale nelle classi terze della scuola secondaria e nelle classi quinte in Italiano. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale nelle classi seconde. La scuola raggiunge risultati superiori alla media nazionale nelle classi quinte in matematica (64,8/62,9) e nella classi terze della scuola secondaria in Italiano (67,2/61,4) e Matematica (62/57,3). La scuola raggiunge risultati in media con quelli nazionali nelle classi seconde in italiano (60,6/61). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio medio di italiano e matematica della scuola alle prove è superiore nelle: •classi quinte in matematica (+2,7)(anche alla media nazionale: VCIC80500N: 64,8 / ITALIA: 62,9 ). Il punteggio medio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile e' in linea nelle: •classi quinte in italiano (-0,3); •nelle classi terze della scuola secondaria sia in Italiano che in Matematica (0,0). Il punteggio medio di italiano e matematica e' inferiore nelle: •classi seconde in italiano (-2,3) e matematica (-4,8). La varianza tra classi in italiano e matematica e' sempre inferiore a quella media nelle classi seconde e nelle classi quinte sia in italiano che in matematica: •classi seconde italiano: VCIC80500N 7,5% - ITALIA 8,4%; •classi seconde matematica: VCIC80500N 6,3% - ITALIA 10,6%; •classi quinte Italiano: VCIC80500N 1,5% - ITALIA 8,7%; •classi quinte Matematica: VCIC80500N 0,4% - ITALIA 12,4%. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale. La scuola raggiunge risultati superiori alla media nazionale nelle: •classi quinte in matematica (64,8/62,9); •nelle classi terze della scuola secondaria in Italiano (67,2/61,4) e Matematica (62/57,3). La scuola raggiunge risultati in media con quelli nazionali nelle: •classi seconde in italiano (60,6/61). La scuola raggiunge risultati inferiori alla media nazionale nelle: •classi seconde in matematica (51,8/54,6); •classi quinte in italiano (60,4/61). I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica si discostano l'una dall'altra in 7 casi su 24. La variabilità riguarda soprattutto l'italiano, come ambito, e la scuola primaria, come livello di studi. Ciò nonostante i risultati difformi rispetto alla media della scuola sono soprattutto in positivo (5 su 7).


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Adozione di criteri comuni di valutazione del comportamento, attraverso la valutazione di precise competenze trasversali (impegno/responsabilitĂ , partecipazione, autonomia/gestione materiale, socializzazione/collaborazione, consapevolezza, condotta)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Parziale definizione di metodi e strumenti comuni per lo sviluppo e per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Differenze tra i plessi di Livorno Ferraris e di Saluggia, dove i punteggi sono tendenzialmente inferiori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile, pur con differenze tra i plessi di Livorno Ferraris e di Saluggia, dove i punteggi sono tendenzialmente inferiori. In generale alcune competenze sociali e civiche ottengono un punteggio lievemente inferiore e sono ancora in via di acquisizione (impegno, partecipazione, consapevolezza); gli studenti raggiungono una buona autonomia (nella gestione del materiale, nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento), una buona capacità di socializzazione/collaborazione tra pari e un livello soddisfacente di rispetto delle regole (condotta). La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma gli strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti sono ancora da perfezionare.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VCIC80500N

8,7

% Linguistica 11,9

% Professionale

% Qualsiasi area

18,3

17,3

% Scientifica 13,0

% Tecnica 22,6

% Umanistica 8,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VCIC80500N VERCELLI PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 56 88,9 7 980 72,9 365 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 11,1 27,1 30,1 29,1

63 1.345 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VCIC80500N - Benchmark* VERCELLI PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 50 92,6 5 71,4 884 17.809 276.676

91,4 89,6 90,9

241 5.907 93.486

70,5 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del La scuola non monitora i risultati dei propri studenti nel primo anno di scuola secondaria sono positivi al 92,2%, dato in percorso scolastico successivo (scuola secondaria di II grado). linea con quello provinciale (91,4%), regionale (93,0%) e nazionale (93,2%). La corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata è molto alta in assoluto (88,9%) e superiore di 18 punti percentuali al dato nazionale. Il consiglio orientativo risulta efficace in quanto il 92,6% di coloro che lo hanno seguito è stato ammesso alla classe successiva (dato nazionale: 90,9%). Fra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo solo il 71,4% è ammesso alla classe successiva, dato in linea con quello della provincia e della regione e inferiore al dato nazionale (76,9%). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado e da questa alla scuola secondaria di secondo grado sono positivi, in linea con i risultati degli studenti a livello provinciale, regionale, nazionale. La corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata è molto alta in assoluto e il consiglio orientativo risulta efficace, considerando gli esiti positivi degli studenti al primo anno di scuola secondaria di secondo grado. La scuola non monitora i risultati (voti) dei propri studenti nel percorso scolastico successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 10,3 Medio - basso grado di 5,6 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,1 Alto grado di presenza 44,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 16,3 Medio - basso grado di 5,6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 32 Alto grado di presenza 44,4 46,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VCIC80500N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

94,4

89,7

89,3

No

88,9

89,7

89

No

94,4

83,5

85

No

94,4

81,9

83,4

No

83,3

78,6

81,3

No

44,4

48,1

57,9

No

66,7

75,9

80,7

No

38,9

25,7

29,3

Si

5,6

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VCIC80500N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88,9

82,5

87

No

83,3

82,5

86,7

No

88,9

80,4

83,6

No

88,9

76,7

81,7

No

77,8

74,6

79,6

No

44,4

49,5

58,4

No

72,2

84,9

86,2

No

50

30,8

28,3

Si

5,6

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto è stato elaborato nel corrente anno scolastico da una commissione formata da 6 docenti appartenenti ai 3 ordini di scuola. Tale commissione è stata individuata ad inizio anno in sede collegiale al fine di produrre un documento adottabile dal personale docente dell’Istituto per rispondere ai bisogni formativi e alle attese educative dell’utenza. Nonostante non sia stato finora adottato un curricolo verticale l’istituzione scolastica in questi anni ha cercato di sviluppare un piano dell’offerta formativa il più possibile rispondente ai bisogni educativi delle famiglie proponendo progetti/ attività in collaborazione con gli Enti presenti sul territorio (D1 – D2 – Questionario docenti).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico non è stato adottato un curricolo d’Istituto, poiché in elaborazione, in alcuna disciplina e in riferimento allo sviluppo delle competenze trasversali. Non risultano pertanto definiti in modo univoco i traguardi di competenza da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 4,9 Medio - basso grado di 27,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,4 Alto grado di presenza 22,2 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 6,9 Medio - basso grado di 22,2 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,2 Alto grado di presenza 27,8 38,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC80500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

72,2

83,2

81,4

Si

77,8

70,8

71,2

Si

83,3

90,5

86,4

No

38,9

73,5

64,1

No

66,7

64,6

57,4

Si

83,3

73,5

82,3

Si

77,8

60,8

58,6

No

38,9

40

42,2

No

0

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC80500N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

72,2

77,3

80,2

Si

72,2

75,8

73,5

No

33,3

62,2

60,6

No

50

85,5

81,4

No

61,1

66,2

57,9

Si

83,3

78,5

86

Si

72,2

63,4

63,4

No

61,1

51,7

53

No

0

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, anche se non aggiornati. L’organizzazione dell’Istituto Comprensivo prevede nella scuola dell’infanzia la presenza di momenti di confronto fra docenti dei diversi Plessi. Nella scuola primaria le due ore di programmazione settimanale vengono svolte all’interno dei Plessi e consentono il confronto fra docenti di tutte le classi. Nella scuola secondaria i docenti della maggior parte delle discipline sono distribuiti, nello stesso plesso, su classi parallele, pertanto la progettazione è comune alle classi parallele dello stesso Plesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I modelli di progettazione attualmente in uso devono essere aggiornati, in linea con il curricolo d’Istituto in fase di formalizzazione. Mancano momenti di confronto e condivisione della programmazione per dipartimenti o per ambiti disciplinari tra docenti dei diversi plessi sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria. E’ ancora assente una programmazione in continuità verticale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VCIC80500N

Riferimento Nazionale % 30,9

11,1

27,8

18,9

66,7

41,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,7 Prove svolte in 1 o 2 5,6 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 77,8 59,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 38,9 35,4 Prove svolte in 1 o 2 5,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,6 44,9 discipline

Situazione della scuola: VCIC80500N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 5,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,9 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

11,1

22,2

15,6

61,1

51,4

47,5

Situazione della scuola: VCIC80500N

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VCIC80500N

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

11,2

10,6

55,6

39,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprensivo ha redatto un documento in cui sono stati individuati i criteri di valutazione che vengono condivisi con le famiglie. La Scuola usa, per alcune discipline, prove strutturate con criteri comuni di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica non prevede prove strutturate comuni a tutti i Plessi con gli stessi criteri di valutazione né in entrata, né in itinere, né alla fine del percorso formativo. Le uniche indicazioni relative al livello raggiunto dagli studenti delle diverse classi parallele dell’Istituto sono quelle delle prove standardizzate nazionali (INVALSI)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola riguardo alla progettazione didattica risulta possedere alcune criticità . La progettazione didattica è definita a livello di Istituto, tuttavia nella scuola primaria e nella scuola secondaria non esistono momenti destinati al confronto tra docenti della stessa disciplina di classi parallele dei diversi Plessi. Non vengono elaborate prove strutturate con criteri di valutazione comuni se non per alcune materie in alcune classi parallele dello stesso Plesso. I criteri di valutazione per gli apprendimenti e per il comportamento sono concordati collegialmente e pubblicati sul sito della Scuola per garantire la trasparenza delle valutazioni. Nel corrente anno scolastico è stato elaborato un curricolo verticale d' istituto da una commissione specifica che verrà adottato a partire dal prossimo anno scolastico.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 74,3 Orario ridotto 5,6 1,4 Orario flessibile 5,6 24,3

Situazione della scuola: VCIC80500N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VCIC80500N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 46,8 Orario ridotto 16,7 30,2 Orario flessibile 50 23 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC80500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC80500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

31,1

52,4

Si

61,1

77,6

62,4

No

0,0

1,6

1,6

No

22,2

13,8

13,9

No

22,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC80500N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC80500N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

72,2

85,8

82,8

No

22,2

54,4

52,4

Si

33,3

9,4

4,2

No

22,2

15,1

12,1

No

5,6

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VCIC80500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC80500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

11,1

21,6

38,3

Si

94,4

94,3

89,8

No

5,6

2,7

1,9

No

16,7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VCIC80500N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VCIC80500N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,1

70,7

71,1

No

44,4

83,4

84,4

Si

33,3

15,1

6,2

No

16,7

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del tempo scuola è una risorsa per l’apprendimento. L’Istituto comprensivo è flessibile in quanto consente la scelta del tempo scuola da parte delle famiglie in particolare in riferimento alla scuola primaria (40 ore – 27 ore) con la possibilità di formare classi miste in alcuni Plessi. Nella scuola secondaria invece, organizzata prevalentemente con tempo prolungato a 36 ore, i moduli da 54 minuti consentono la realizzazione di attività incluse nel POF a supporto e integrazione del curricolo. All’ interno dell’istituto sono presenti in tutti i plessi laboratori di informatica. Due laboratori sono stati recentemente riallestiti nei due plessi della scuola secondaria. Copertura wireless totale in sede. Due classi della scuola secondaria sono attrezzate in modo digitale Cl@ssi 2.0 ( Progetto ministeriale finanziamenti provenienti dall’ Accordo operativo del 18 settembre 2012 tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la Regione Piemonte e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte (Nota prot. n. 5916 del 25/6/2013).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione scolastica non prevede momenti di recupero al di fuori del normale orario scolastico, così come tutte le attività d’ampliamento dell’offerta formativa, potenziamento e recupero, sono incluse nell’ orario curricolare. Alcuni plessi dell’Istituto non godono in modo stabile di collegamento alla rete Internet.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto un' alta percentuale di docenti (più del 70%) rileva l'importanza della centralità dell'allievo lasciando spazio a discussioni e confronti promuovendo una didattica di ricerca, scoperta mediante sperimentazioni. Tale metodologia viene utilizzata spesso sia dagli insegnanti della scuola primaria sia della secondaria. Inoltre nella scuola secondaria il 37% dei docenti utilizza le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC) e promuove l'utilizzo e la sperimentazione di strategie didattiche innovative (51% costantemente, 41% periodicamente). Anche nella scuola dell'infanzia una buona parte dei docenti (47,4%) sperimenta l'utilizzo di strategie didattiche innovative. (D7 – D10 – Questionario docenti)

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 20% dei docenti usa l’approccio laboratoriale come prassi consueta. Solo parte dei docenti della scuola primaria utilizza quotidianamente le TIC (12,5%), mentre il 65% dichiara di avvalersene talvolta. La sperimentazione di strategie didattiche innovative nella scuola primaria deve essere incrementata, in quanto il 70 % dei docenti afferma di utilizzare talvolta queste modalità. La sperimentazione di strategie didattiche innovative viene condotta costantemente solo dal 15 % degli insegnanti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VCIC80500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 35,8 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 38,8 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VCIC80500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N % 100 n.d. n.d. 66,7 60,5 n.d. 33,3 62,4 n.d. 33,3 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VCIC80500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,3 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VCIC80500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VCIC80500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 45,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,1 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VCIC80500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N % 100 n.d. n.d. 42,5 46,3 51,8 n.d. 23,3 41,3 44 n.d. 34,2 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VCIC80500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 42,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 29 30,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 29 33,8 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VCIC80500N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,6 44,4 48 Azioni costruttive 33 28,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 17 27,9 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VCIC80500N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,8

0,7

0,00

0,9

1,2

1

0,00

0,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Nessuno. comportamento tra gli studenti attraverso regolamenti interni. Nella scuola primaria non sono presenti episodi problematici legati a furti, atti vandalici, comportamenti violenti o altre attività non consentite. Nella scuola secondaria non sono presenti atti di vandalismo o furto. Nel caso di comportamenti violenti si interviene con azioni interlocutorie (43%), con azioni costruttive (23%) e con azioni sanzionatorie (29%) percentuale quest’ultima leggermente inferiore a quelle provinciali, regionali e nazionali. Nel caso di altre attività non consentite si interviene con azioni interlocutorie (50%) in media con il dato provinciale e nazionale, con azioni costruttive (33%) al di sopra dei dati provinciale, regionale e nazionale e con azioni sanzionatorie (17%) percentuale quest’ultima quasi dimezzata rispetto al dato regionali e nazionale. Il piano dell'Offerta Formativa presenta due piani specifici per prevenire ed intervenire in caso di comportamenti problematici e casi di svantaggio: "Successo formativo e star bene a scuola" e "Cittadinanza, Costituzione, Legalità".


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola risulta globalmente positiva. L'organizzazione degli spazi e dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti; la promozione di competenze trasversali viene realizzata mediante le attività relazionali e sociali e attraverso i progetti presenti nel piano dell'Offerta Formativa. Non sono presenti casi di problematici degni di rilevanza. Le situazioni problematiche che si presentano sono gestiti in modo efficace principalmente mediante azioni interlocutorie o costruttive. Solo in casi limitati è necessario ricorre ad azioni di sospensione. L' attuazione di strategie didattiche innovative e di modalità laboratoriali risulta abbastanza frequente nella scuola secondaria mentre deve essere promossa ed ampliata nella scuola primaria affinchè i docenti possano usufruirne in modo continuativo nella propria didattica.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VCIC80500N

11,1

5,6

13,5

66,7

44,5

61,2

22,2

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'istituto (superiore al 90%) ritengono i progetti L’Istituto è ancora vincolato all’ utilizzo dei vecchi modelli PEI attivati efficienti per l'inclusione di studenti stranieri, in e PDF, deve avviare la fase di formazione per l’uso dei nuovi difficoltà e con disabilità. Tale dato è stato ricavato dal modelli di certificazione su base ICF. questionario docenti (D20 – D23). La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità attraverso l'attuazione del piano "Successo formativo e star bene a scuola" nel Pof. Questo piano ha l'obiettivo di rimuovere gli ostacoli che impediscono il successo scolastico con particolare attenzione alle varie forme di diversità e disabilità. Il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI) è l'organo che elabora la proposta del Piano Annuale per l'inclusione riferito a tutti gli alunni con BES. Il Collegio Docenti nomina un referente d'istituto per gli alunni BES. I PEI e i PDP vengono monitorati costantemente in corso d’anno nei consigli di classe e/o negli specifici gruppi di lavoro. La scuola si prende cura degli studenti con bisogni educativi speciali attraverso la formulazione del Piano Didattico Personalizzato (modello Regionale Nota-prot 9210 del 24 settembre 2013) promuovendo un percorso didattico rispondente ai bisogni e alle esigenze dell'allievo.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC80500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

95,7

92,1

No

33,3

48,6

36

No No No No

11,1 22,2 0 16,7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

0

14,9

14,5

No

11,1

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC80500N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

90

87,8

No

27,8

40,8

28,2

No No No No

27,8 61,1 5,6 27,8

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

16,7

32,6

24,7

No

0

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC80500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

94,4

82,4

76,9

No

5,6

24,3

21,9

No

11,1

17,3

25,3

No

11,1

26,8

36,9

No

11,1

8,6

14,8

Si

50

53,2

52,9

No

5,6

23,8

40,7

No

0

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC80500N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

76,1

76

No

38,9

33,8

22,8

No

27,8

44,7

46,1

No

77,8

74,9

72,4

No

27,8

18,7

24,4

Si

66,7

68

61,8

No

72,2

76,1

73,9

No

0

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di recupero e di potenziamento vengono svolte con Non vengono organizzate gare o competizioni né all’ interno né gruppi di lavoro all'interno delle singole classi sia per la scuola all’ esterno della scuola per favorire il potenziamento degli primaria sia per la secondaria. studenti con particolari attitudini disciplinari. Nel lavoro d'aula la formulazione del PDP, la progettazione di attività personalizzate mediante l'utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative permette di rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti con bisogni educativi speciali. Durante il percorso sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti. Per il potenziamento delle competenze i due ordini di scuola sviluppano progetti all’ interno dell’orario curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola promuove attivitĂ inclusive mediante i progetti previsti dal POF. La scuola attua vari interventi in relazione alle problematiche degli studenti con disabilitĂ , con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e con bisogni educativi speciali (BES), anche attraverso la partecipazione dei docenti a corsi di formazione su queste tematiche. I piani di lavoro personalizzati vengono monitorati, ma dovrebbero essere aggiornati sulla base dei nuovi modelli di certificazione ICF. Le attivitĂ di recupero e potenziamento vengono attuate durante le ore curricolari; non esistono tuttavia momenti strutturati per la valorizzazione delle eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VCIC80500N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

No

61,1

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

No

77,8

63,8

60,8

No

72,2

78,9

75,7

No

61,1

61,9

61,3

No

5,6

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VCIC80500N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

No

66,7

78,5

74,3

Si

100

95,5

95,5

No

72,2

71,3

70,4

No

72,2

58,6

67,7

No

50

49,2

48,6

No

5,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano per lo scambio di informazioni utili alla formazione di classi omogenee, secondo criteri definiti a livello di istituto. Vengono organizzate visite agli istituti frequentati successivamente da parte degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste attività educative comuni a studenti di scuola dell’infanzia e scuola primaria e a studenti di scuola primaria e scuola secondaria. Solo sporadicamente vengono effettuate attività educative per studenti della scuola primaria da parte di docenti della scuola secondaria o attività effettuate da studenti della scuola secondaria (pear to pear) per accogliere i futuri allievi. La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, nonostante siano a disposizione i dati dalla scuola primaria alla secondaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VCIC80500N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VCIC80500N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

90,3

82,6

Si

94,4

85,2

57,7

Si

55,6

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

33,3

35,6

31,7

Si

88,9

66,8

63,3

No

72,2

82,5

74

No

11,1

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola secondaria promuove sulle classi terze percorsi di Nessuno orientamento mediante la realizzazione del piano dell'Offerta Formativa " Orientamento scolastico" che ha lo scopo di favorire un percorso formativo organico e completo che valorizzi le competenze già acquisite dagli studenti e faciliti il passaggio da un ordine di scuola all'altro. la scuola offre: •percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni; •collaborazioni con soggetti esterni per le attività di orientamento; •presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado mediante un open day aperto anche alle famiglie e agli studenti delle classi seconde; •incontri individuali di studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. I consigli orientativi sono seguiti da una sufficiente percentuale di studenti 61,44% (dati riferiti all’anno in corso). In alcuni casi gli studenti optano per una scelta inferiore alle potenzialità che però in prospettiva di un più rapido inserimento nel mondo del lavoro. La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie degli studenti in ingresso del primo anno di tutti gli ordini di scuola dell’istituto.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione dell'istituto in merito all'orientamento risulta positiva in quanto garantisce attivitĂ di orientamento per accompagnare lo studente da un ordine di scuola all'altro con lo scopo di favorire un percorso formativo organico. Un sufficiente numero di studenti segue il consiglio orientativo. L'istituto promuove al proprio interno attivitĂ di continuitĂ con l'obiettivo di instaurare un dialogo tra i docenti dei vari ordini di scuola, creando occasioni di incontro per confrontarsi e approfondire informazioni e tematiche legate al successo formativo dell'alunno. Non sono abituali invece gli scambi tra docenti e studenti di ordini di scuola diversi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell'Istituto sono esplicitate nel POF. Tale documento viene condiviso con la comunità scolastica e viene diffuso presso le famiglie e il territorio attraverso la sua pubblicazione sul sito della Scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Diffusione capillare della missione e delle priorità della Scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola si propone di raggiungere i propri obiettivi attraverso la realizzazione di numerosi progetti a supporto e ampliamento dell'offerta formativa. La commissione POF raccoglie le progettazioni redatte dai docenti referenti di progetto mediante apposite schede standardizzate e ne valuta l'adeguatezza. I progetti vengono monitorati in corso d'anno e viene dato costante riscontro ai rappresentanti dei genitori circa il loro stato di avanzamento. Il docente referente al termine dell'anno è chiamato a compilare un'apposita scheda di autovalutazione circa le attività svolte. La scuola per perseguire i propri obiettivi si avvale inoltre di docenti "funzioni strumentali", con specifiche mansioni. Essi sono chiamati alla compilazione di un Diario di bordo e di una relazione finale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione, il monitoraggio la rendicontazione, nonché la diffusione, dei progetti a supporto dell'offerta formativa richiede numerose ore di lavoro, che vanno a gravare su un FIS sempre più esiguo e striminzito.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,7 29,5 Tra 500 e 700 € 44,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 27,8 24,6 Più di 1000 € 11,1 6,3 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VCIC80500N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N %

Riferimento Nazionale %

75,00

76

74,8

72,8

25,00

24

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VCIC80500N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N % 51,52

71,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VCIC80500N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N % 62,50

88,5

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VCIC80500N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N %

43,14

33,9

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: VCIC80500N prodotto il :30/07/2015 09:49:14

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VCIC80500N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N % n.d.

40,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VCIC80500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N Collegio dei docenti No 77,8 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 44,4 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VCIC80500N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N No 55,6 66,4 Si 66,7 62,5 No 5,6 6,6 No 11,1 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

11,4

10,6

No

5,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VCIC80500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N Collegio dei docenti No 27,8 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 94,4 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VCIC80500N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N Collegio dei docenti No 38,9 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 44,4 28,5 Il Dirigente scolastico No 0 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,1 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VCIC80500N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N Collegio dei docenti Si 94,4 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,8 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VCIC80500N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N Collegio dei docenti No 44,4 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 66,7 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 11,1 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 27,8 26 21 Lo staff del Dirigente Si 11,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VCIC80500N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N Collegio dei docenti No 16,7 17 24,1 Consiglio di istituto No 44,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 44,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 61,1 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VCIC80500N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N Collegio dei docenti No 33,3 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 55,6 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 33,3 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VCIC80500N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N Collegio dei docenti Si 77,8 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 44,4 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VCIC80500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

86,58

70,5

66,7

55,6

0,53

1,3

3,4

2,6

15,26

23,4

21,2

24,3

n.a.

5,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VCIC80500N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VCIC80500N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

39,8

46,9

40,1

15

13,4

9

8,8

85

35,1

34

29,6

n.d.

12,5

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto investe una quota mediamente alta (oltre 1000 euro) per le funzioni strumentali in controtendenza con le scelte attuate dalla maggioranza degli Istituti. Il ruolo forte delle F.S. per la quota assegnata dà un carico di impegno alto ma ben definito. Le percentuali FIS sono perfettamente in linea, nella ripartizione insegnanti/Ata. Il Collegio dei Docenti e i Consigli di classe sono attivi per quanto riguarda le proposte sull’offerta formativa. Il Consiglio di Istituto è invece prevalente sul tema dell’articolazione oraria, dopo aver sentito appositi Gruppi di Lavoro dei settori scolastici interessati. Le modalità di lavoro degli studenti vengono discusse in sede di Consiglio di Classe. Per i temi della valutazione la discussione viene affrontata all’interno del Collegio dei Docenti. Per la ripartizione dei fondi, la funzione data ad uno staff del Dirigente è in linea con la scelta generale, soprattutto in provincia. Gli argomenti di aggiornamento vengono di prassi discussi e proposti in sede di Collegio dei Docenti. La formazione classi è una questione gestita dal Dirigente sulla base di un regolamento di Istituto, come avviene del resto nel 66% di scuole. Nella Scuola secondaria, grazie all’organizzazione oraria in moduli, risulta altissima la copertura delle assenze con insegnanti interni (85% rispetto al 30% nazionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota dei beneficiari del FIS è di 20 punti percentuali sotto la media: solo il 50% dei docenti beneficia del FIS contro il 70,4% nazionale. Il dato è riconducibile all’elevato turn-over e al precariato del personale docente. Manca una modalità di condivisione per dipartimenti per garantire un buon coordinamento dei metodi didattici su tutto l’Istituto. A causa delle riduzioni di organico, nella primaria, le supplenze esterne sono superiori di 10 punti percentuali rispetto alla provincia, di 20 punti percentuali rispetto alla regione e 30 nel dato nazionale.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VCIC80500N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80500N 4

9,22

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VCIC80500N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80500N 14060,75

6357,19

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VCIC80500N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80500N 88,71

97,55

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VCIC80500N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N % 2,66

15,33

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VCIC80500N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VCIC80500N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

15,3

15,5

0

0

6,8

13,3

0

0

5,1

9,4

1

77,8

75,9

48,5

0

22,2

28,2

28,4

0

27,8

17

11,6

0

27,8

34,5

36,6

1

50

22,6

27,3

1

50

22,9

20,6

0

11,1

12,7

14,9

0 0

22,2 0

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VCIC80500N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80500N 5,67

4,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VCIC80500N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N % 34,82

46,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VCIC80500N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VCIC80500N per sostegno fasce deboli per educazione alimentare per la pratica sportiva

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 6,1 Basso coinvolgimento 16,7 13,9 Alto coinvolgimento 77,8 80

Situazione della scuola: VCIC80500N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Indice di frammentazione basso; ogni progetto ha ottenuto mediamente un finanziamento doppio rispetto alla media nazionale. Spesa per alunno: in linea con la spesa media nazionale ma al di sotto della media provinciale e regionale (-20%). Tipologia: in linea con le aree di maggiore impegno a livello nazionale. Durata: superiore alla media. Concentrazione di spesa: nella media nazionale, piĂš bassa rispetto al livello locale. Coinvolgimento di personale esterno: basso, in linea con la media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi destinati alla retribuzione del personale per lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione delle attivitĂ progettuali sono limitati, come evidenziato dal dato che li quantifica in un sesto rispetto alla media.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato C’è coerenza tra Programma Annuale e P.O.F., le spese si concentrano sui progetti ritenuti prioritari. Le azioni di monitoraggio dei progetti presenti nel POF vengono effettuate attraverso schede di autovalutazione. Tra i dati non compare il riferimento ai numerosi progetti avviati dalla scuola che non gravano sul bilancio, grazie al volontariato di associazioni ed enti presenti sul territorio. La ripartizione dei compiti fra il personale con incarichi di responsabilità è chiara e condivisa. Il POF è reso pubblico sulle piattaforme istituzionali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VCIC80500N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80500N n.d.

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VCIC80500N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VCIC80500N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,2 16,7

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,6

19,5

15,3

0

0

9,2

5,6

0

11,1

20,7

21,1

0

55,6

59,1

46

0

5,6

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

0 5,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VCIC80500N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N % n.d.

34,8

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VCIC80500N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80500N n.d.

35,6

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VCIC80500N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80500N n.d.

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola informa il personale sulla presenza di corsi Le iniziative di formazione richiederebbero maggiori d'aggiornamento di buona qualità rispetto alle occasioni investimenti per risultare più continuative. formative offerte dal territorio. Gli insegnanti aderiscono a corsi di aggiornamento rispetto alle tematiche considerate prioritarie (bisogni educativi speciali, curricolo e competenze, sicurezza). Buone sono le ricadute di tali iniziative sulle attività ordinarie dell'istituto. Un importante ruolo di coordinazione delle proposte formative delle scuole aderenti viene svolto dalla rete “Insegnare oggi a donne e uomini di domani” della quale la scuola fa parte.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone del fascicolo personale degli insegnanti, via via aggiornato con l'inserimento dei nuovi dati relativi ai rispettivi curricula. L'assegnazione degli incarichi viene gestita dal Dirigente che propone al Collegio Docenti i nominativi degli insegnanti che abbiano avanzato la propria candidatura. Nel caso di concorrenza rispetto alla nomina per lo stesso incarico il Dirigente individua la miglior candidatura operando una valutazione sulla base dei criteri esplicitati nel POF.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni degli incarichi assegnati al personale, come ad esempio quello di coordinatore del Consiglio di classe, ruolo impegnativo e delicato, non trovano riconoscimento dal punto di vista economico. La scuola non sempre riesce ad attivare modalità organizzative tali da ottimizzare l’impiego delle risorse umane in possesso di competenze certificate


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VCIC80500N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VCIC80500N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

5,6

46,5

53,5

Si

55,6

63

61,1

No

38,9

54,3

48,9

Si Si No Si No No Si Si

44,4 61,1 44,4 100 22,2 27,8 83,3 88,9

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,2 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,9 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,9 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VCIC80500N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VCIC80500N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

0,3

8,4

6,9

8

4

12,2

9,9

0

4,9

8,3

6,6

2 2 0 2 0 0 9 2

3,1 3 3,6 11,6 5,6 3,4 10,9 8,6

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tematiche prioritarie sulle quali si è concentrato lo sforzo della scuola per la formazione di gruppi di lavoro sono le seguenti: -continuità -orientamento -curricolo -inclusione -POF -accoglienza L'istituto presenta quindi una certa varietà di argomenti sui quali si sono focalizzate le attività dei rispettivi gruppi e rientra nella fascia di livello medio rispetto agli standard nazionali. I gruppi producono materiale utile e rispondente alle esigenze di regolamentazione e coordinamento delle azioni formative. La condivisione di mezzi e strumenti messi a disposizione dalla scuola è sufficientemente funzionale allo scopo. Il raccordo con il territorio è garantito da una FS. Un gruppo di lavoro si è occupato della promozione della sperimentazione del modello ministeriale di certificazione delle competenze. Gli insegnanti si esprimono in modo positivo rispetto alla facilità di provvedere alla produzione e allo scambio di materiale di insegnamento e di informazioni sugli studenti (D24-D25).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati attivati gruppi di lavoro rispetto alle seguenti tematiche: -temi disciplinari -temi multidisciplinari


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e favorisce le attivitĂ di formazione, la collaborazione e lo scambio fra docenti. La scuola tiene conto delle competenze del personale per lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione degli incarichi. La scelta di adottare il modello ministeriale sperimentale intende stimolare gli insegnanti allâ&#x20AC;&#x2122; adozione di una didattica per competenze. Rimangono da potenziare le iniziative volte alla formazione riguardante temi disciplinari e multidisciplinari.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27,8 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 16,7

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 64,7 5,9 29,4

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 0 11,2 Bassa apertura 17,6 10,4 Media apertura 17,6 17,1 Alta apertura 64,7 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VCIC80500N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIC80500N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

44,4 44,4

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,2

25,3

18,7

0 0 1

0 11,1 66,7

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VCIC80500N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIC80500N per motivo) per motivo) 1

33,3

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

22,2

29,4

24

0

77,8

87,3

74,2

0

0

13,6

10,1

0

33,3

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VCIC80500N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VCIC80500N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

61,1 27,8

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

61,1

54,3

44,3

0

27,8

25,1

16,7

0

5,6

15,1

9,7

0

22,2

22,1

12

0

11,1

55,5

30,5

0

11,1

23,4

20,2

0 0

22,2 0

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 44,4 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,2 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VCIC80500N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N No 22,2 39,7 No 38,9 56,7 No 0 5,4 No 22,2 21,4 No 27,8 33,8 Si 33,3 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61,1

55

57,6

No Si No

77,8 38,9 33,3

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VCIC80500N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VCIC80500N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 44,4 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha preso parte a reti di scuole soprattutto per provvedere all'aggiornamento del personale. L’autofinanziamento delle reti accomuna la scuola alla scelta prevalente. Associazioni sportive e cooperative sono riferimento costante e condiviso con la media delle scuole. La scuola ha collaborato anche con l' ASL di riferimento (Chivasso). Gli interventi dell'ASL, particolarmente utili, sono stati concordati per rispondere ad esigenze di prevenzione di comportamenti a rischio tra la popolazione scolastica o per organizzare lavori mirati alla lotta contro il bullismo ed all'educazione alla cittadinanza. Le ricadute dei vari interventi si sono dimostrate globalmente positive. L’istituto collabora inoltre con enti e associazioni culturali locali per l’ampliamento dell’offerta formativa. La scuola ha attivato gruppi di lavoro tra insegnanti e soggetti esterni (ASL, esperti esterni).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i progetti di rete la scuola non ha ottenuto finanziamenti regionali o statali. La situazione più “periferica” rispetto a zone densamente popolate può limitare la varietà e tipologia delle collaborazioni con soggetti esterni che indubbiamente andrebbero intensificate.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VCIC80500N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VCIC80500N % n.d.

18,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VCIC80500N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 31,3 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,5 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,3 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VCIC80500N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VCIC80500N n.d.

3,9

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 17,8 Medio - alto coinvolgimento 83,3 73,2 Alto coinvolgimento 0 9

Situazione della scuola: VCIC80500N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è aperta ad accogliere i genitori per i colloqui periodici con gli insegnanti secondo le seguenti modalità: - colloqui generali (due all'anno, uno per ogni quadrimestre nella secondaria, e quattro nella primaria, a fine bimestre) - colloqui individuali (orario di ricevimento singoli docenti) - colloqui a richiesta (da concordare in caso di convocazione o di necessità espressa dalla famiglia). Durante la riunione dei genitori per la spiegazione delle operazioni di preiscrizione, ai genitori viene data l'opportunità di far emergere particolari esigenze relativamente ad alcuni argomenti inerenti le attività educative e didattiche da rivolgere agli alunni. La partecipazione dei genitori si attesta su un livello medio/alto. La gestione oculata dell'istituto ha sempre consentito di non gravare sulle famiglie dal punto di vista finanziario. La Scuola è attenta ad informare le famiglie su tutte le iniziative che coinvolgono i figli nel percorso di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rimangono da migliorare le iniziative volte a stimolare la partecipazione consapevole dei pochi genitori che, per i più svariati motivi, non sono interessati alla vita scolastica dei figli né a dare più spazio alla collaborazione con la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si confronta con altre scuole del territorio all’ interno della rete per la formazione “Insegnare oggi a donne e uomini di domani” per rispondere alle esigenze di aggiornamento del personale, sfruttando risorse altrimenti non disponibili. I soggetti esterni sono chiamati a collaborare con la scuola per l’ampliamento dell’offerta formativa e le famiglie sono chiamate a svolgere un ruolo di collaborazione con gli insegnanti al fine di promuovere azioni di miglioramento di metodi e strategie formative attraverso incontri formalizzati ( consigli di classe, interclasse, riunioni periodiche, assemblee).


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della percentuale relativa alla varianza degli esiti fra classi parallele. Riduzione della percentuale relativa alla varianza degli esiti all’ interno della stessa classe.

Migliorare e uniformare maggiormente gli esiti fra le varie classi parallele. Ridurre la percentuale di alunni nelle fasce di Livello 1 e Livello 2.

Competenze chiave e di cittadinanza

Riduzione della disparità fra le Migliorare la valutazione classi nel raggiungimento delle media di comportamento e competenze chiave di diminuire la varianza fra classi. cittadinanza.

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Ci si propone di omogeneizzare i risultati nell'ottica dell'egualitarismo nell'offerta formativa.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Organizzazione di incontri periodici di dipartimento per aree disciplinari. Organizzazione di momenti di incontro e riflessione relativi alla restituzione dei dati INVALSI.

Ambiente di apprendimento

Adozione di strategie di insegnamento che prevedano sempre più l’utilizzo di didattica laboratoriale, di TIC e di strategie innovative.

Inclusione e differenziazione

Adozione strategie di insegnamento che prevedano sempre più l’utilizzo di una didattica inclusiva.


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Continuita' e orientamento

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Organizzazione di attività educative comuni a studenti di scuola dell’infanzia e primaria e a studenti di scuola primaria e secondaria. Individuazione di una figura di riferimento per il monitoraggio degli esiti degli alunni in uscita.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuazione di docenti che si rendano disponibili a svolgere attività di recupero da svolgersi in piccolo gruppo, con ore aggiuntive. Promuovere l’organizzazione di corsi di formazione interni. Favorire la partecipazione a corsi di formazione orientati alla didattica e alla valutazione per competenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgimento degli enti territoriali per l'acquisizione di fondi finalizzati alla realizzazione di ambienti tecnologicamente avanzati.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo declinati favoriranno il raggiungimento delle priorità perché implicano un lavoro di approfondimento ed estensione rispetto alle criticità riconosciute.


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Rapporto Autovalutazione Scuola L. C. FARINI - SALUGGIA - by Editoriale Nazionale - Issuu