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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOSD02000L A. PASSONI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOSD02000L 0.0 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Inizialmente strutturato su un triennio con il quale si conseguiva il diploma di Maestro d’Arte, alla fine degli anni ’60 l'Istituto è diventato quinquennale e ha permesso di conseguire, tramite l’esame di Stato, il diploma di Arte Applicata. Nel 1988 è stata aperta una sezione maxisperimentale per il restauro di materiali cartacei e tessili, confluita nel 1994 nella sperimentazione assistita “Progetto Michelangelo”, articolata in un biennio iniziale, comune a tutti gli istituti artistici superiori, e in un triennio di indirizzo. Con il Riordino dei Licei, ex D.M. 89/2010, le caratteristiche degli studenti sono in evoluzione in quanto, da un percorso triennale con qualifica e un biennio per il diploma d'Arte, si riscontrano progressi nei livelli di competenze in ingresso più allineate ai percorsi liceali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 50% degli studenti è residente nella Città di Torino, il 49% risiede nei paesi della Provincia, l'1% risiede fuori provincia. Gli studenti residenti nei paesi della Provincia provengono in larga parte dai distretti Sud, Nord e Ovest caratterizzati dalla crisi economica delle piccole e medie imprese. Il pendolarismo degli studenti comporta una difficoltà di gestione del tempo individuale da dedicare allo studio, alle attitudini individuali e una difficoltà nel rispetto della regolarità della frequenza. Per la Città di Torino si evidenziano i quartieri di Borgo Vittoria, Barriera di Milano e di San Salvario come aree di potenziale disagio socio-economico-culturale. La precedente scolarizzazione della secondaria di I grado manifesta forti criticità nella formazione in Matematica, Scienze, Inglese e forti criticità nella costruzione di un metodo di studio. Tali criticità, accompagnate dal disagio socio-economicoculturale, condizionano gli esiti e i progressi nel percorso di studi. Non esistono strutture e impianti sportivi se non in quanto privati. Il passaggio dall'Ente Provincia alla Città metropolitana è attualmente causa di disfunzionalità circa la fornitura di arredi scolastici, l'assegnazione di fondi per l'assistenza e il funzionamento oltre alla carenza grave di manutenzione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Liceo Aldo Passoni è collocato tra l’Accademia delle Belle Arti, la Camera di Commercio, l’Università agli Studi, il Conservatorio G. Verdi. Sono i quattro sbocchi naturali della formazione che l’Istituto offre. Il territorio in sé, con i suoi elementi estetici, architettonici, storici e sociali rappresenta una risorsa naturale, un habitat formativo e aggregativo. 19 Musei; 24 Biblioteche; 12 Centri Studi; 7 Teatri; 11 Cinema e il Museo del Cinema Le aree di intervento dei Servizi sociali sono: i minori, l’educativa territoriale, le famiglie, i disabili, la domiciliarità leggera, gli adulti in difficoltà Le risorse sul territorio per i minorisono i Centri diurni; i Doposcuola; Parrocchie e oratori. Centro Ascolto "ARIA": spazio di ascolto, per le famiglie, gli insegnanti e gli educatori ai quali propone momenti di confronto e consulenza sui temi dell'adolescenza. L'ASL To1 è molto attiva circa la formazione del personale e degli studenti sulle tematiche della prevenzione, dei Disturbi specifici dell'apprendimento. Sono in atto e in previsione significative convenzioni con Musei, Accademia delle Belle Arti e stage con aziende.
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Gli studenti residenti nei paesi della Provincia provengono in larga parte dai distretti Sud, Nord e Ovest caratterizzati dalla crisi economica delle piccole e medie imprese. Per la Città di Torino si evidenziano i quartieri di Borgo Vittoria, Barriera di Milano e di San Salvario come aree di potenziale disagio socio-economico-culturale. Il passaggio dall'Ente Provincia alla Città metropolitana è attualmente causa di disfunzionalità circa la fornitura di arredi scolastici, l'assegnazione di fondi per l'assistenza e il funzionamento oltre alla carenza grave di manutenzione. Non esistono strutture e impianti sportivi se non in quanto privati.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOSD02000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
18.291,00
78.769,00
5.111.842,00
752.286,00
0,00
5.961.188,00
Gestiti dalla scuola
17.006,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.006,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
170.319,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
170.319,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
126.322,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
126.322,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
119,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
119,00
44.962,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
44.962,00
5.991,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.991,00
297.691,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
297.691,00
Istituto:TOSD02000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,2
77,2
11,4
0,0
90,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
4,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
37,6
30,7
28,5
43,5
51,1
44,1
18,8
18,2
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6
Situazione della scuola: TOSD02000L
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indirizzi del Liceo si caratterizzano per la presenza di laboratori dove lo studente sviluppa la propria capacità progettuale e creatività: a) indirizzo Arti figurative: •laboratorio della figurazione per l'acquisizione e lo sviluppo della padronanza dei linguaggi delle arti figurative; Aula dedicata al disegno dal vero •Laboratorio della tridimensionalità b) Indirizzo Design: •laboratorio del design, articolato nei distinti settori della produzione artistica: lo studente acquisisce le metodologie proprie della progettazione di manufatti e prodotti; •Laboratorio di taglio, di stampa e decorazione tessuti •Laboratorio dell’indirizzo Design Libro e di grafica d’Arte •Laboratorio dell’indirizzo Design Industriale Risorse strutturali comuni agli indirizzi: •Aule attrezzate con LIM •Biblioteche specializzate •Spazi dedicati alle attività Musicali •Laboratorio Informatico •Aula Video e ascolto musicale Le strumentazioni informatiche nelle varie sedi e aule sono collegate in rete e l'Istituto adotta un piano annuale di investimenti per il rinnovo delle tecnologie. L'Istituto è facilmente raggiungibile tramite mezzi pubblici cittadini e tramite linee di trasporto provinciale e regionale. Le famiglie degli studenti riconoscono le esigenze di spesa dell'Istituto e sono disponibili a contribuire volontariamente per le spese didattiche, laboratoriali e non. La crisi economica pregiudica sempre più le disponibilità finanziarie delle famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza delle aule oscilla da una superficie minima con capienza di quindici allievi a una superficie massima con capienza di ventidue allievi, come da dichiarazione dell’Ufficio Edilizia Sicurezza dell'allora Provveditorato agli Studi di Torino.Il Responsabile del S.P.P.,secondo specifici parametri ha definito la capienza massima delle aule confermando il range 15/22 studenti per aula.Il Biennio del Liceo Artistico prevede il curricolo obbligatorio delle attività di laboratorio con funzione orientativa e che le materie specifiche degli indirizzi del triennio successivo trovino la loro naturale collocazione e sviluppo nei laboratori;con la riforma degli Ordinamenti liceali ormai a regime, le classi del II biennio e del V anno necessitano di soddisfare un curricolo obbligatorio di 12 ore e 14 ore settimanali in attività di progettazione e di laboratorio.Risulta impossibile per l’Istituto attenersi ai parametri numerici normativi e, per svolgere in modo adeguato le attività delle discipline artistiche, gli allievi hanno l’inderogabile necessità di essere in un numero non superiore ai 20. Se non per una sede, l'Istituto non dispone di palestre e ricorre a impianti esterni di altri istituti e oratori.La crisi economica causa ricorrenti e progressive richieste delle famiglie di sostegno economico.Nella tabella delle risorse finanziarie compare un errore:il sistema carica 2 volte il contributo delle famiglie e sembra che Altri Privati diano 297.691,00, cosa non vera.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOSD02000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOSD02000L 79 86,8 12 13,2 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOSD02000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOSD02000L
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
11
13,9
55+ %
N°
25
31,6
Totale %
TOTALE
43
54,4
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOSD02000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOSD02000L 83,3 16,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOSD02000L - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOSD02000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 13,9 18 25,0 12 16,7 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 32
44,4
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7
Situazione della scuola: TOSD02000L
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con contratto a tempo indeterminato raggiungono una percentuale superiore a quella regionale e nazionale, mentre i docenti con contratto a tempo determinato raggiungono una percentuale inferiore a quella regionale e nazionale. Ciò rende stabile il rapporto di continuità docente/allievi. Il 44,4% dei docenti è in servizio da oltre 10 anni e ciò rappresenta una garanzia per il patrimonio di esperienza posseduto dal personale Al di là del titolo di studio, i docenti si caratterizzano per spiccati e riconosciuti profili professionali agiti anche in settori extrascolastici. Ciò avviene nell'ambito delle arti figurative, del restauro e negli ambiti del design della moda, della grafica del libro e dell'industria. Tali elevati profili riconosciuti anche all'esterno dell'Istituto consentono di coltivare rapporti di collaborazione con enti, aziende e agenzie. L'incarico effettivo del Dirigente al suo V anno di servizio continuativo nell'Istituto dà garanzie di efficacia e efficienza organizzativa, contabile e amministrativa, consolidando i rapporti interni, i rapporti interistituzionali e i rapporti con le famiglie. Annualmente sono previsti percorsi di formazione per il personale diretti alle problematiche delle tecnologie didattiche, dei Disturbi specifici di apprendimento, della sicurezza. Sono presenti docenti che hanno acquisito nell'a.s. 2014-2015 certificazioni linguistiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 54% del personale docente si colloca nella fascia di età >55 rappresentando un limite oggettivo nella disposizione verso l'estensione nella pratica didattica delle tecnologie e del web. Il contesto normativo non consente di rendere obbligatorio l'aggiornamento del personale. Alcuni profili professionali, ad esempio il profilo degli assistenti tecnici, risulta carente e antistorico nonchè inadeguato nella definizione riportata nel Ccnl della scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: TOSD02000L
% classe 1
classe 2
183
91,0
% classe 2
classe 3
192
93,7
% classe 3
classe 4
% classe 4
175
87,5
113
94,2
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
646
69,2
671
85,2
600
80,8
498
83,7
1.203
71,1
1.205
81,9
1.118
80,7
937
84,6
19.326
72,2
18.775
79,8
17.786
79,6
15.620
84,5
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: TOSD02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
54
26,9
38
18,5
57
28,5
26
21,7
TORINO
247
26,5
188
23,9
187
25,2
153
25,7
PIEMONTE
463
27,4
393
26,7
319
23,0
268
24,2
6.987
26,1
6.418
27,3
6.114
27,4
4.731
25,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: TOSD02000L
% classe 1
classe 2
23
92,0
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
24
96,0
28
100,0
% classe 4 -
-
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
35
94,6
41
97,6
37
100,0
8
88,9
114
81,4
101
84,2
94
83,2
44
84,6
2.513
86,1
1.989
87,2
1.560
88,4
979
90,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: TOSD02000L
% classe 1 1
classe 2 4,0
% classe 2 1
classe 3 4,0
% classe 3
classe 4
8
28,6
% classe 4 -
-
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
1
2,7
1
2,4
8
21,6
1
11,1
25
17,9
27
22,5
32
28,3
13
25,0
746
25,6
645
28,3
466
26,4
229
21,3
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: TOSD02000L
61-70
71-80
81-90
5
15
17
TORINO
29
117
PIEMONTE
65
211
1.000
3.964
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
17
8
-
8,1
24,2
27,4
27,4
12,9
0,0
125
87
44
1
7,2
29,0
31,0
21,6
10,9
0,2
227
170
93
1
8,5
27,5
29,6
22,2
12,1
0,1
4.647
2.967
1.653
20
7,0
27,8
32,6
20,8
11,6
0,1
- Benchmark*
ITALIA
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pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: TOSD02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
TORINO
-
1,4
-
0,4
-
1,2
-
1,2
-
0,6
PIEMONTE
-
1,5
-
0,7
-
1,3
-
1,2
-
1,1
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: TOSD02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
-
-
TORINO
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
-
PIEMONTE
-
0,7
-
0,0
-
0,0
-
3,7
-
0,0
Italia
-
0,8
-
0,6
-
0,6
-
0,8
-
1,8
- Benchmark*
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pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: TOSD02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
1,5
2
1,0
TORINO
31
3,7
12
PIEMONTE
80
5,3
29
1.607
6,9
723
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
1
0,5
-
-
2,0
8
1,5
2
0,7
13
16,9
2,6
17
2,2
5
1,3
13
16,9
3,4
529
3,1
146
1,7
29
2,1
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: TOSD02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
1
0,5
-
TORINO
3
1,4
PIEMONTE
5
1,5
122
3,7
51
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
2
1,0
-
-
-
-
-
-
3
1,4
-
-
-
-
1
1,1
5
1,7
-
-
-
-
3,2
39
1,9
4
1,4
-
-
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: TOSD02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
5
2,6
6
3,0
6
3,1
TORINO
36
4,0
24
3,1
15
PIEMONTE
60
3,7
39
2,7
22
1.432
5,7
667
2,9
477
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,7
-
0,0
2,1
8
1,4
13
2,7
1,6
16
1,5
13
1,5
2,2
223
1,2
52
0,3
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: TOSD02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
8
47,1
-
0,0
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
-
-
-
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
9
32,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
-
13
10,2
-
0,0
1
0,9
-
0,0
-
0,0
154
5,6
56
2,5
34
2,0
5
0,5
-
0,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo l'1,7% dei 171 allievi con giudizio sospeso non è stato ammesso alla classe successiva.Il 63,9% degli studenti del I biennio si colloca in una fascia media di rendimento mentre il 27,3% si colloca in una fascia alta, di eccellenza nel rendimento. Il 53,2% degli studenti del II biennio si colloca in una fascia media di rendimento mentre il 25,3% si colloca in una fascia alta, di eccellenza nel rendimento. Le % delle votazioni all'Esame di Stato collocate tra l'81 e il 100 risulta largamente superiore alle % i Torino Città, della Regione e della % nazionale. Gli studenti si trasferiscono in uscita in classe III e IV per cambio di indirizzo ma non per abbandono.L'istituto adotta un sistema stringente di controllo della regolarità della frequenza con continui richiami alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano non ammessi 28 studenti delle classi I-II-III-IV del liceo artistico, cioè il 3,8% della popolazione scolastica.Nelle classi I non è ammesso il 3,9% degli studenti prevalentemente a causa di una carenza nella formazione di base e per un errato orientamento. Nelle classi II non è ammesso l'1,4% confermando un errato orientamento evidenziato in alcune situazioni di pluriripetenza.Nelle classi III non è ammesso l'8,1% a causa di un'errata scelta dell'indirizzo specifico del II biennio, anche per la frequenza irregolare dei laboratori orientativi del I biennio e per la difficoltà di studio nelle nuove materie.Risultano con giudizio sospeso il 26,7% degli studenti di classe I con prevalenza in matematica e scienze confermando la fragile formazione di base nelle materie scientifiche;nelle classi II ha giudizio sospeso il 18,5% con un'evidenza in matematica; nelle classi III ha giudizio sospeso il 27% con evidenza in matematica, inglese e le nuove discipline del corso di studi, cioé fisica e filosofia; nelle classi IV ha giudizio sospeso il 21,6% con lo stesso andamento delle classi III.Sia le non ammissioni che i giudizi sospesi evidenziano le classi iniziali come anni di corso critici.I criteri di valutazione, seppur coerenti con l'analisi e la certificazione del rendimento, necessitano di una revisione nella direzione di una maggiore promozionalità delle abilità e delle competenze. Gli studenti si trasferiscono in uscita in classe III e IV per cambio di indirizzo.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La percentuale delle non sufficienze raggiunge solo il 5% nel I biennio,mentre la percentuale delle non sufficienze supera di poco il 6% nel II biennio. Alcuni studenti vengono persi per assenza di collaborazione scuola-famiglia circa il garantire la regolarità della frequenza scolastica;alcuni studenti subiscono scelte orientative errate da parte delle famiglie e delle scuole del I ciclo di provenienza; la formazione di base fragile in alcune discipline fondamentali quali quelle in ambito logico-matematicoscientifico, come anche la produzione linguistica e sul metodo di studio completano il quadro delle cause di insuccesso scolastico circoscritto al 3,8% della popolazione scolastica. La conferma di una formazione adeguata proviene dall'esito delle votazioni all'Esame di Stato del 2013-2014 Nell'a.s. 2012-2013 la percentuale complessiva dei non ammessi raggiunse il 10,3 a fronte del 3,8 del 2013-2014;la percentuale complessiva dei giudizi sospesi raggiunse il 32,2 a fronte del 23,6 del 2013-2014. Nell'a.s. 2014-2015 le non validazioni dell'anno per le assenze sono 25 a fronte delle 26 del 2013-2014. Il dato degli studenti non ammessi è in crescita soprattutto nelle classi iniziali e in particolare nelle classi III, mentre il dato dei giudizi sospesi conferma la percentuale del 2013-2014.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto la Dirigenza pratica il monitoraggio della valutazione del rendimento scolastico in ogni disciplina per ogni valutazione periodica, congiuntamente al monitoraggio delle assenze la cui rilevanza per l'insuccesso scolastico è segnalata anche alle famiglie.Il monitoraggio e la restituzione dei dati con una propria riflessione problematica ai docenti da parte del dirigente rappresenta una forma di autovalutazione degli esiti sulla quale fondare il futuro lavoro di autovalutazione sistematica e diffusa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove nazionali non sono state svolte a causa dello sciopero del personale docente e del boicottaggio agito dagli studenti nell'a.s. 2013-2014. Non sono quindi disponibili risultati utili a una riflessione sui temi proposti dalle domande guida. Sulla base degli unici dati disponibili, cioè le prove del 20122013, l'Istituto ha verificato la piena attendibilità dei risultati delle prove Invalsi rispetto agli esiti rilevati dall'Istituto al proprio interno.Il Dipartimento di Lettere, come altri dipartimenti, rispetto alla gestione didattica di prove comuni alle differenti classi non ha mai trovato un accordo e stenta a elaborare e realizzare un comune curricolo.Analoga considerazione per il Dipartimento di Matematica.Come segnalato nella prima sezione degli "Esiti", soprattutto in matematica, si evidenzia una carenza significativa nella formazione di base della scuola del I ciclo nell'ambito logicomatematico-scientifico.La pratica didattica è prevalentemente diretta all'acquisizione di conoscenze e all'acquisizione di abilità, mentre risulta scarsamente diretta allo sviluppo di competenze come le prove Invalsi propongono.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 23
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato E' sostanzialmente assente una gestione didattica di prove comuni alle differenti classi sia nella fase di "ingresso" degli studenti nel percorso formativo in ogni anno di corso che in itinere. Si evidenzia una carenza significativa nella formazione di base della scuola del I ciclo nell'ambito logico-matematico-scientifico. La pratica didattica è prevalentemente diretta all'acquisizione di conoscenze e all'acquisizione di abilità , mentre risulta scarsamente diretta allo sviluppo di competenze come le prove Invalsi propongono.
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pagina 24
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti, cogliendo anche stimoli culturali provenienti dal territorio, partecipa,elabora e realizza progetti di particolare rilevanza culturale e sociale, significativi per lo sviluppo delle competenze di Cittadinanza: eventi di particolare rilevanza artistica,storica,inziative a forte impronta e impatto solidaristico, percorsi di valorizzazione dei beni culturali e artistici del territorio. Tali progetti e percorsi collocano gli studenti in una dimensione significativa di gruppo,chiamato a sviluppare intense collaborazione e produzione.L'istituto valuta all'interno delle discipline e degli ambiti di conoscenza di riferimento dei differenti progetti la collaborazione e lo spirito di gruppo, l'etica della responsabilita'.Viene valutato, nel quadro definito dal Regolamento di Istituto il rispetto delle regole e lo sviluppo del senso di legalita', così come viene valutata la capacità propositiva e di leadership positiva nel gruppo classe.Il Regolamento di Istituto definisce i criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento.L'autonomia di iniziativa, la capacita' di orientarsi vengono specificamente valutate nel contesto delle attività progettuali e di produzione dei singoli percorsi laboratoriali e di indirizzo, nel contesto della classe e dell'istituto come capacità di assumere ruoli di responsabilità sociale.Nei contesti più riferiti ai percorsi disciplinari, la valutazione avviene mediante indicatori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante nell'anno 2010 dovesse essere elaborato il curricolo di "Cittadinanza e Costituzione", tale documento programmatico non risulta prodotto e manca, pertanto, la definizione delle linee di progettazione educativa e didattica specifica e trasversale. L'azione educativa e didattica è gestita, anche con percorsi e risultati di eccellenza, in modo individualistico dai singoli consigli di classe e dai docenti secondo progettazioni specifiche delle altre discipline di studio, cogliendo anche stimoli culturali provenienti dal territorio. Mancando un documento programmatico specifico del Collegio dei Docenti, la valutazione delle competenze di cittadinanza è presa in carico dai docenti all'interno dei perocorsi disciplinari e dei progetti culturali e sociali realizzati dall'Istituto. Nelle classi I si segnala l'esigenza di costruire il clima positivo del gruppo-classe in quanto gli studenti provengono da differenti territori cittadini e provinciali e da circa 85 diverse scuole medie. Gli studenti esprimono fatica nella comprensione e nell'interiorizzazione del Regolamento di Istituto. Analoga considerazione vale per le classi III, altrettanto iniziali, in quanto esse vengono formate dalla disarticolazione delle classi II e dalla riarticolazione per la scelta e l'inserimento nei vari indirizzi specifici di studio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Insieme ai docenti, gli studenti partecipano attivamente,elaborano e realizzano progetti di particolare rilevanza culturale e sociale, significativi per lo sviluppo delle competenze di Cittadinanza: eventi di particolare rilevanza artistica,storica,inziative a forte impronta e impatto solidaristico, percorsi di valorizzazione dei beni culturali e artistici del territorio. Tali progetti e percorsi collocano gli studenti in una dimensione significativa di gruppo,chiamato a sviluppare intense collaborazione e produzione.Il Regolamento di Istituto fornisce un utile quadro di riferimento per gli studenti.Rimane da formalizzare e da sistematizzare la pratica educativa e didattica, riconosciuta come significativa e eccellente dal territorio, in uno specifico documento programmatico.
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOSD02000L TORINO PIEMONTE ITALIA
19,6 55,0 53,4 50,5
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
pagina 27
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOSD02000L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
20,0
20,0
60,0
33,3
33,3
33,3
28,6
28,6
42,9
TORINO
80,4
12,2
7,4
37,2
29,8
33,1
54,8
27,3
17,9
46,0
27,9
26,1
PIEMONTE
75,8
17,4
6,7
39,4
29,9
30,7
55,4
26,1
18,4
49,0
26,7
24,3
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOSD02000L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
0,0
20,0
80,0
33,3
33,3
33,3
28,6
7,1
64,3
TORINO
74,6
13,7
11,7
42,1
15,4
42,5
56,2
13,2
30,6
50,6
16,3
33,1
PIEMONTE
71,9
15,3
12,7
43,2
14,5
42,3
55,9
14,2
30,0
51,2
13,6
35,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOSD02000L TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 88 56,1 69 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616
TOTALE 43,9 32,9 29,8 29,6
157 15.409 32.541 491.841
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pagina 29
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOSD02000L - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 86 97,7 61 93,8 8.612 17.985 276.676
89,5 89,6 90,9
3.168 5.984 93.486
70,7 72,1 76,9
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
pagina 30
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOSD02000 L
liceo artistico
7
8
9
52
65
39
TORINO
199
268
PIEMONTE
369
465
6.195
7.836
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
18
3
-
29,4
36,7
22,0
10,2
1,7
0,0
201
99
16
4
25,3
34,1
25,5
12,6
2,0
0,5
338
153
27
6
27,2
34,2
24,9
11,3
2,0
0,4
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
pagina 31
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOSD02000L 99 51 51,5 70 24 34,3 104 36 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
34,6 34,9 37,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOSD02 000L
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
3,9
23,5
19,6
27,5
25,5
0,0
4,2
25,0
25,0
29,2
16,7
0,0
11,1
16,7
25,0
30,6
16,7
0,0
- Benchmark* TORINO
8,9
22,4
25,8
27,2
15,7
0,0
10,6
24,8
25,7
21,5
17,3
0,0
10,2
24,1
26,4
30,7
8,6
0,0
PIEMON TE
13,3
23,5
25,4
24,3
13,5
0,0
15,0
24,5
25,8
19,9
14,9
0,0
14,3
24,6
26,4
27,4
7,3
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,7
29,8
14,9
12,4
TOSD0200 0L
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
41,3
0,0
38,3
4,3
12,8
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
44,7
2,9
45,6
13,2
10,3
27,9
- Benchmark* TORINO
4,1
33,6
11,8
16,0
34,5
3,3
37,4
10,0
15,3
34,0
2,6
41,5
9,1
14,1
32,7
PIEMONT E
4,1
35,5
9,3
17,3
33,7
3,2
38,9
7,7
16,4
33,7
2,8
41,8
7,1
15,8
32,6
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOSD02000L 0,0 4,1 95,9 2,1 12,8 85,1 0,0 13,2 86,8 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOSD02000L - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
40,5 39,6 42,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOSD02000L - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
55,3 43,5 44,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOSD02000L - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
63,2 44,6 43,1 48,9
pagina 32
Istituto: TOSD02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,5 9,1 9,9 7,4 0,0 16,5 14,9 15,3 13,9
9,5 10,3 13,5
13,7 12,4 8,6
6,2 7,1 7,0
2,6 3,7 2,9
10,5 11,4 14,5
12,2 11,0 7,7
6,1 7,1 6,8
2,6 3,8 2,8
13,0 13,6 15,5
10,9 9,8 7,1
6,3 8,0 7,2
2,7 4,1 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
11,2 7,6 5,6
Istituto: TOSD02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,6 1,5 2,9 1,5 1,5 11,8 13,3 14,9 12,7
0,0
13,3 8,5 5,8
Istituto: TOSD02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,8 6,4 14,9 4,3 0,0 6,4 13,7 14,7 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
9,2 6,6 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
L'ordinamento dei licei artistici prevede nel I biennio i laboratori artistici con finalità orientative e questo rende possibile capire le potenzialità o meno degli studenti del I e del II anno anche in relazione a percorsi di orientamento, soprattutto nei primi mesi del I anno.Se è vero che si iscrivono alla classe I prevalentemente studenti con voto 6 e 7 è altrettanto vero che la formazione costruita nel liceo porta gli studenti a potenziare le proprie capacità fino a migliorare la loro fascia di rendimento con una discreta percentuale collocata nella fascia alta e di eccellenza.Nel settore di attività economica è in evidenza l'area dei servizi che si specifica in seguito come "Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi" rendendo conto positivamente di una capacità anche imprenditoriale nella quale spendere la formazione acquisita.Tale dato va letto congiuntamente al dato positivo del "Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione".L'impegno professionale nelle attività commerciali soprattutto può essere un utile ponte di raccordo per l'alternanza scuola-lavoro.
pagina 33
Parrebbe che il Rav prenda in considerazione solo il dato delle immatricolazioni in università escludendo altri percorsi formativi nelle istituzioni di Alta Formazione ad esempio.Se così fosse, vi sarebbe una elaborazione dei dati parziale che rende ciò come elemento di debolezza in sè e presenta il 19% di immatricolazione come area di debolezza dell'Istituto.L'area dei crediti nella formazione universitaria scientifica conferma la debolezza nell'area logico-matematica-scientifica rilevata fin dalla classe I del liceo.Il dato dei consigli orientativi corrispondenti e non conferma la valutazione operata per le cause di non ammissione e dei giudizi sospesi almeno nel I biennio.Rispetto ai promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo, il dato superiore dei promossi che non hanno seguito i consigli orientativi crea una debolezza in chi orienta per l'iscrizione al I anno del II grado.La distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media mette in luce che si iscrivono prevalentemente studenti con voto 6 e 7.Il numero inserimenti nel mondo del lavoro segnala una tendenza negativa dal 2011 in poi sia per la crisi economica, ma anche per la necessità di avviare e consolidare procorsi di alternanza scuola-lavoro, di stage e di imprese simulate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 34
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro in quanto la realtà è molto dispersa nel tempo e nelle differenti situazioni sperimentate dagli studenti. Si è in possesso di un primo dato raccolto nelle fasi di orientamento, prima dell'esame di stato, e delle intenzioni manifestate dopo l'esame.Si riesce con difficoltà a recuperare gli studenti dopo l'esame di stato e le relative informazioni.Alcune informazioni non coincidono con i dati riportati precedentemente perchè molti studenti proseguono gli studi in Accademie cittadine o fuori provincia, in scuole di formazione specialistica anche fuori regione; analoga considerazione per l'ingresso nel mondo del lavoro e il dato oltre il 40% dei contratti "Altro" è significativo.Molti studenti sperimentano il mondo del lavoro, anche coerentemente con il percorso di studi compiuto, con contratti irregolari o senza contratto con retribuzione sommersa.Gli studenti manifestano molta resistenza a comunicare questa loro situazione.
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 9,9 Medio - basso grado di 3,9 5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,7 Alto grado di presenza 47,1 51,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
pagina 36
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOSD02000L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOSD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
89,1
78,1
No
86,3
88,1
77,7
Si
88,2
89,1
78,2
Si
86,3
87,1
75,6
Si
92,2
88,1
72,2
No
49
54,5
50,1
No
56,9
56,4
64,3
No
33,3
39,6
23,1
No
13,7
14,9
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi didattici sono riorganizzati secondo modalità fondate su obiettivi formativi specifici di apprendimento e competenze degli alunni, valorizzando la dimensione laboratoriale e l'introduzione di nuove metodologie didattiche, anche attraverso il ricorso alle tecnologie multimediali.Vengono promossi la valorizzazione degli alunni più capaci e meritevoli e il recupero di quelli che presentano carenze di preparazione.Gli strumenti metodologico-organizzativi utilizzati sono la lezione frontale in alternanza con la lezione attiva condotte in laboratorio e secondo gli approcci dei metodi induttivo e deduttivo, le discussioni guidate, le visite guidate d’istruzione e la fruizione dei beni culturali, lo studio individuale con verifiche periodiche scritte e orali. L’ambiente di apprendimento è il laboratorio e la classe intesa come luogo aperto a una dinamica laboratoriale. Si valorizza la tradizione del Restauro delle opere pittoriche e il recupero delle competenze necessarie ai singoli indirizzi con intensificazione di Chimica e di Storia dell’Arte nei laboratori artistici del I Biennio allo scopo di fornire i quadri culturali per comprendere le innovazioni e le tecniche nelle arti figurative e nel design.La scuola promuove la partecipazione degli allievi agli esami PET e FIRST dell’Università di Cambridge offrendo l’opportunità di promuoversi in campo sociale, lavorativo, educativo, nonché di motivazione personale.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti i curricoli di alcune discipline e non in tutti i curricoli disciplinari sono presenti i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire.In merito alle competenze trasversali l'Istituto ha come quadro di riferimento solo il documento di Lisbona sulle competenze chiave. Solo in alcune discipline gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività.
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2 3 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 37,6 Alto grado di presenza 49 46,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:TOSD02000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOSD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
90,2
88,1
83
No
70,6
71,3
67,2
No
82,4
80,2
62,4
Si
100
99
95,3
No
64,7
64,4
49,5
No
96,1
95
91,6
No
52,9
54,5
58,4
No
56,9
52,5
51,8
No
13,7
10,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura dei Dipartimenti disciplinari e di indirizzo specifico è il riferimento principale dell'organizzazione della scuola e della progettazione.Nel contesto dei Dipartimenti avviene a inizio anno l'elaborazione della programmazione comune che viene poi riversata nella programmazione dei singoli Consigli di Classe del I biennio e nei Consigli di Classe dei singoli indirizzi in modo verticale nel II biennio e nel V anno.Sono coinvolte principalmente Italiano,Storia,Scienze,Storia dell'Arte,Inglese per tutte le classi, ad eccezione di Scienze nel classi oltre il I biennio.Nelle classi III-IV-V sono coinvolte le materie specifiche di indirizzo.L'analisi delle scelte adottate, la verifica della programmazione comune e la revisione della progettazione avviene principalmente nelle strutture di indirizzo.La valorizzazione delle competenze avviene mediante la realizzazione di progetti specifici di indirizzo e non.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La non presenza di curricoli d'istituto di alcune discipline e le carenze interne in alcuni curricoli disciplinari indebolisce l'attività di programmazione e la verifica della progettazione che risulta gestita da docenti in modo individuale.La frammentazione del personale, molte volte utilizato in altre scuole,rende difficile la gestione dei Consigli di Classe per la progettazione. Solo in alcune discipline gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività con indebolimento della collegialità e della funzionalità dei Dipartimenti e dei Consigli di Classe.Non avendo accolto un utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica,i criteri della valutazione disciplinare contenuti nel Piano dell'Offerta Formativa non vengono utilizzati se non in alcune singole situazioni.Il recupero delle competenze avviene prevalentemente con attività di supporto e di sportello personalizzando la risposta al bisogno espresso.Il recupero delle competenze non è elemento di sistema stabile ma funzionale solo dopo l'accertamento delle insufficienze.
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pagina 39
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 24,8
Riferimento Nazionale % 25,6
29,4
23,8
17,4
45,1
51,5
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 52,5
Riferimento Nazionale % 64,1
25,5
21,8
14,7
25,5
25,7
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 51,5
Riferimento Nazionale % 62,2
17,6
18,8
14,1
23,5
29,7
23,7
Situazione della scuola: TOSD02000L
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei curricoli disciplinari di istituto completi della parte valutativa sono valutate in linea generale:conoscenza, competenze,capacità di applicazione.Nei curricoli di Disc.Pittoriche,Scienze,Inglese,Scienze,Chimica,Lab.Figurazio ne,Disc.Plastiche sono valutati:abilità operative;abilità richieste dalle singole discipline;padronanza del linguaggio specifico delle singole discipline;conoscenza delle tecniche richieste dalle singole discipline;collegamenti interdisciplinari;capacità critica di analisi e rielaborazione dei contenuti;capacità di sintesi;impegno e partecipazione;elaborazione di conoscenze; abilità linguistiche ed espressive;uso degli strumenti didattici.Sono anche utilizzati criteri comuni di valutazione.Sono presenti prove strutturate comuni per singole discipline riservate alle prove di ingresso degli studenti in ingresso nelle classi I.Nel periodo immediatamente successivo alla valutazione periodica l'istituto attiva iniziative di supporto e di consulenza per gli studenti dirette al recupero delle non sufficienze
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri della valutazione disciplinare contenuti nel Piano dell'Offerta Formativa non vengono utilizzati se non in alcune singole situazioni.Nei curricoli di Italiano, Matematica, Fisica, Storia dell'Arte,Filosofia vengono meno utilizzati criteri comuni di valutazione per assenza nei curricoli della parte valutativa.Non sono presenti prove strutturate comuni per singole discipline ad eccezione delle prove di ingresso riservate agli studenti in ingresso nelle classi I. Non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.Criteri di valutazione, aspetti del curricolo sottoposti a valutazione non rientrano nell'ambito dell'azione collegiale e non sono quindi disponibili letture generali dell'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 43
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Criteri di valutazione, aspetti del curricolo sottoposti a valutazione non rientrano nell'ambito dell'azione collegiale e non sono quindi disponibili letture generali dell'istituto.Mancano strumenti completi per avviare un serio processo di autovalutazione formativa per l'istituto soprattutto in ordine agli apprendimenti degli studenti.Esistono buone pratiche ma non rappresentano fenomeno diffuso e condiviso nell'organizzazione.E' da integrare il processo della valutazione completando la valutazione in ingresso per le classi I, la valutazione periodica e finale di scrutinio con processi formativi in itinere.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: TOSD02000L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60,8 51,5 Orario ridotto 19,6 20,8 Orario flessibile 19,6 27,7 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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pagina 45
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TOSD02000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOSD02000L modalità) modalità) modalità) Si 98,0 99,0 96,9 No
45,1
47,5
40,0
No
5,9
6,9
3,0
No
11,8
11,9
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:TOSD02000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOSD02000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
98
98
94,4
Si
86,3
85,1
81,7
No
5,9
7,9
3,7
No
7,8
5
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure di coordinamento e di gestione vengono individuate all'interno dei Dipartimenti di indirizzo e per affidamento diretto sulla base della dichiarazione di disponibilità di persone competenti.All'inizio di ogni anno scolastico i referenti di ogni laboratorio comunicano il fabbisogno di materiali, strumenti e attrezzature nonché le esigenze strutturali per provvedere all'acquisto.In corso d'anno, nei limiti delle risorse disponibili, si provvede per ogni esigenza espressa coerente con i percorsi progettati.Per gli studenti del I biennio è garantita la frequenza in tutti i laboratori per finalità orientative;gli studenti dei singoli indirizzi hanno garantiti gli spazi specifici del proprio indirizzo e la fruizione dei laboratori trasversali (biblioteche specializzate e informatica). La presenza di supporti didattici nelle classi è garantita in ordine alle tecnologie(LIM,PC,...) mediante un piano di investimenti annuale;la presenza di supporti didattici nei laboratori è garantita nei modi esplicitati sopra.L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti del I biennio con la settimana di 5 gg e tempo per lo studio,mentre per le classi III-IV-V il tempo scuola su 6 gg consente un'adeguata attività nei laboratori di indirizzo e un tempo più disteso per lo studio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il forte pendolarismo della popolazione scolastica è alla base della scelta dell'orario flessibile.La struttura interna degli edifici e la carenza cronica di spazi, la necessità di movimentare gli studenti per lo svolgimento delle lezioni negli spazi specifici e dedicati non consentono economie di tempo tali da creare la risorsa "tempo" e lo sforzo organizzativo è diretto a "non sprecare tempo".L'articolazione dell'orario è fortemente condizionato dalla carenza cronica di spazi, in particolare l'utilizzo di impianti sportivi esterni condiziona l'articolazione dell'orario.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
L'utilizzo di modalita' didattiche innovative trova la sua collocazione naturale nella metodologia laboratoriale peculiare del liceo artistico:stimolo culturale del docente-guida, elaborazione di un'idea,ideazione di un progetto,ricerca,ipotesi e realizzazione del progetto con sviluppo delle competenze e delle abilità.Ben prima dell'introduzione della CLIL,parte dell'insegnamento di Storia dell'Arte veniva e viene insegnato in Inglese.L'Istituto ha curato,seppur all'interno di altre tematiche,l'aggiornamento sul cooperative learning.L'investimento del MIUR sulle tecnologie e sulla connettività è stato utilizzato dall'Istituto come veicolo per promuovere l'innovazione con la didattica digitale.L'investimento del MIUR sulle Cl@ssi2.0 è stato utilizzato dall'Istituto come veicolo per promuovere collegialità e condivisione nella progettazione intorno alla didattica digitale. La presenza di numerosi allievi con DSA e BES ha spinto molti docenti a estendere alla didattica per la classe i supporti innovativi veicolati dalle misure dispensative e compensative con esperienze di studenti tutor, di peer-to-peer, di metodi Flipped classroom e TEAL.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 47
Si registra resistenza alla produzione di materiali didattici da parte dei docenti in sostituzione di libri di testo, soprattutto per le disciplline del curricolo comune. La difficoltà collegiale registrata in ordine alla progettazione in alcuni curricoli e alla valutazione su criteri, processi e modalità comuni frena la capacità innovativa potenziale.La presenza di un certo scetticismo verso le innovazioni(ad esempio le tecnologie) e di una certa demotivazione rispetto al ruolo sociale riconosciuto alla professione docente frena le potenzialità innovative della scuola.
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOSD02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L % 100 n.d. n.d. 41,7 42,8 44,9 n.d. 29,6 29,2 29,3 n.d. 44,8 43,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOSD02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L % n.d. n.d. 50 54,8 54,2 n.d. 40,2 41,7 50 34,9 35,4
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOSD02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 25 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 38 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOSD02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 43,4 47,3 Azioni costruttive n.d. 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 50 39,7 39,7 38,4
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
pagina 49
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TOSD02000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L %
Riferimento Nazionale %
0,87
4,7
4,7
4,2
0
3,4
3,7
3,4
0,88
2,5
2,6
2,3
0
2
2,3
1,8
0
0,6
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TOSD02000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L % 24,47
27,2
20,5
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TOSD02000L TORINO PIEMONTE ITALIA
TOSD02000L TORINO PIEMONTE ITALIA
Indirizzo Liceo Artistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 46,6 57,3 58,6 79,8 84,8 76,0 79,7 85,4 82,5 114,5 114,1 121,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Musicale e 43,1 57,0 Coreutico 51,8 60,8 57,1 60,5 86,4 95,5
IV anno di corso 62,5 89,3 94,6 127,8
III anno di corso 38,9 51,6 59,6 97,1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle fasi di accoglienza di inizio anno viene promossa la sensibilizzazione e la conoscenza del Regolamento di Istituto e dell'organizzazione scolastica.Viene dato risalto al Patto di Corresponsabilità.La figura istituzionalmente prevista del rappresentante di classe costituisce una risorsa utile per promuovere la condivisione di regole di comportamento.L'impegno in lavori "socialmente utili" all'interno dell'Istituto in sostituzione di sanzioni disciplinari richiama la condivisione di regole di comportamento.La realizzazione di progetti curricolari e extracurricolari di "cittadinanza", quale il progetto che coinvolge la struttura educativa e didattica di Pracatinat, sviluppa e promuove la condivisione di regole di comportamento interne e esterne.Nelle situazioni di comportamenti problematici si predilige il momento del dialogo e della riflessione sui comportamenti agiti;le sanzioni sono sempre convertite in lavori utili alla comunità scolastica;con lo studente attore di comportamenti problematici viene, a volte, stipulato un patto educativo.La coerenza dei comportamenti adulti è sempre tenuta sotto osservazione e trasmessa agli studenti in modo lineare e imparziale come struttura sostanziale per il rispetto delle regole.Vengono sollecitate agli studenti iniziative autonome come la realizzazione dell'Annuario,la gestione di spazi oltre l'orario scolastico(spazi musicali).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La conoscenza del Regolamento di Istituto e la consapevolezza del ruolo fondamentale del regolamento sono costantemente da rinforzare sia negli studenti che nelle famiglie.Alcune fragilità nell'applicazione del regolamento si registrano anche all'interno del personale.Si registrano alcune situazioni di incoerenza dei modelli adulti all'interno dei Consigli di Classe
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La metodologia laboratoriale peculiare del liceo artistico è alla base delle potenzialità espresse come didattica innovativa. Per tutti gli studenti è garantita la frequenza in tutti i laboratori sia per le finalità orientative nel I biennio che per i progetti dei singoli indirizzi. L'articolazione dell'orario scolastico su 5 gg per il I biennio e su 6 gg per le III-IV-V consentono un tempo più disteso per lo studio e per l'elaborazione e realizzazione dei progetti. L'approccio laboratoriale consente lo sviluppo e il consolidamento di competenze trasversali a forte valenza per la sfera cognitiva quali la capcità di elaborazione di un'idea, di un progetto,di ricerca,di formulare ipotesi e di realizzazione del progetto.Le esperienze di cooperative learning e di peer-to-peer arricchiscono il quadro delle competenze nella dimensione sociale e relazionale su cui l'istituto risulta impegnato per supportare i percorsi di autonomia responsabile degli studenti.I conflitti con gli studenti occupano uno spazio risibile nella vita scolastica dell'Istituto.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
11,8
15,9
22,2
57,6
60,2
63,9
30,6
23,9
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti specifici progetti,tra cui ex art.9 del Ccnl) sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione quali progetti di teatro,di musica con esperienze di "scuola aperta",di supporto psicologico.L'istituto promuove e favorisce la formazione del personale sulle problematiche delle disabilità con l'attivazione di corsi riguardanti anche l'inclusione degli studenti con DSA e BES.E' presente un gruppo specifico di lavoro sul piano per l'inclusione e di contrasto al disagio.L'Istituto è in rete con l'UTS per le esigenze educative speciali.La formazione ricorrente sulle tematiche dei DSA/BES ha permesso all'Istituto di raffinare le competenze per l'elaborazione e l'adozione dei Piani Didattici Personalizzati sottoposti a verifica periodica ogni anno e durante l'anno. L'Istituto ha una percentuale di presenza di studenti stranieri intorno all'8% e gli studenti stranieri frequentanti manifestano in generale un buon livello di scolarizzazione.L'Istituto accoglie costantemente studenti stranieri in mobilità che ben si inseriscono nella vita scolastica rappresentando un utile stimolo a percorsi interculturali.Le diversità sono oggetto di specifici progetti(ad esempio le diversità di genere)ai quali si dà ampio risalto anche sul territorio.La dimensione progettuale nella quale sono costantemente immersi gli studenti e le tematiche stesse dei progetti creano un elevato spirito di gruppo, di collaborazione e di cooperazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano prevalentemente gli insegnanti di sostegno ai quali i docenti curricolari demandano la gestione della programmazione, la gestione didattica e la gestione della relazione dopo la fase iniziale di presentazione dei casi e di condivisione delle problematiche nel Consiglio di Classe.Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato in occasione delle valutazioni periodiche, mentre con le famiglie si cerca il confronto più frequente nel tempo.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TOSD02000L Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 11 11,8 11,5 6,9
330 330 79,0 73,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TOSD02000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOSD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
66,7
57,4
57,6
No
19,6
15,8
14,7
Si No No No
72,5 82,4 13,7 52,9
75,2 83,2 14,9 47,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
37,3
32,7
18,6
Si
45,1
37,6
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:TOSD02000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOSD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,1
35,6
37,5
No
19,6
15,8
13,5
No
72,5
75,2
64,5
Si
98
98
91,7
No
49
44,6
39,7
Si
72,5
77,2
64,4
Si
92,2
94,1
91
No
13,7
12,9
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione di supporto agli studenti si realizza prevalentemente con consulenze personalizzate in sportelli e in supporti in itinere in classe con interventi personalizzati nelle prestazioni richieste dai lavori scolastici.Le difficolta' di apprendimento degli studenti vengono costantemente seguite in classe con costanti azioni di verifica del loro superamento soprattutto per la risoluzione delle non sufficienze accertate.Il supporto in itinere, basandosi su un rapporto individualizzato e personalizzato docente-allievo risulta efficace come i dati interni rilevati tra il I quadrimestre e il II quadrimestre dimostrano.Gli studenti che manifestano competenze più elevate sono pienamente coinvolti ad assumere ruoli di leadership progettuali all'interno dell'istituto, sono chiamati a produzioni culturali nelle iniziative sul territorio e su eventi, concorsi particolarmente stimolanti dal punto di vista anche del prestigio e della premialità individuale e di gruppo.Essi vengono anche stimolati a inserirsi in percorsi di certificazione di competenze.La partecipazione attiva e produttiva viene anche stimolata mediante la certificazione di crediti scolastici e premialità interne all'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti in ingresso nelle classi I con votazioni tra 6 e 7 risultano fragili soprattutto nel metodo di studio individuale, nello studio delle materie orali,in matematica e scienze.Gli studenti delle classi III che entrano in contatto con materie nuove quali filosofia, fisica e chimica hanno difficoltà a comprendere i quadri concettuali e il linguaggio dei nuovi saperi.A causa del forte pendolarismo della popolazione scolastica, vengono attivati non prioritariamente percorsi di recupero pomeridiani che non interferiscano con gli spostamenti casa-scuola degli studenti e con il necessario tempo di studio.La verifica sulle non sufficienze accertate non prevede il superamento dell'insufficienza nel caso di verifica positiva per la resistenza a superare un modello di misurazione basato sulle media artimetica.Ciò determina una accentuata demotivazione degli studenti e situazioni di abbassamento del livello di autostima nonchè episodi di conflittualità e di contenzioso con gli studenti.E' da sviluppare e consolidare l'approccio degli studenti alle discipline nuove costruendo chiavi di lettura e di metodo, competenze nei linguaggi dei nuovi saperi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Aspetti superabili: alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano prevalentemente gli insegnanti di sostegno che gestiscono la programmazione, la gestione didattica e la gestione della relazione dopo la fase iniziale di presentazione dei casi e di condivisione delle problematiche nel Consiglio di Classe; la verifica sulle non sufficienze accertate non prevede il superamento dell'insufficienza nel caso di verifica positiva per la resistenza a superare un modello di misurazione basato sulle media artimetica.Ciò determina una accentuata demotivazione degli studenti e situazioni di abbassamento del livello di autostima; è da sviluppare e consolidare l'approccio degli studenti alle discipline nuove costruendo chiavi di lettura e di metodo, competenze nei linguaggi dei nuovi saperi.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOSD02000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOSD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
32,9
36,4
40,4
No
16,5
20,5
20,5
Si
98,8
98,3
98,5
No
67,1
69,9
65,9
No
37,6
34,7
41,5
No
30,6
36,9
32,3
Si
25,9
27,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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E' in preparazione una scheda descrittiva del profilo dello studente in ingresso che supporti la conoscenza delle peculiarità individuali finalizzate a un'efficace accoglienza e a un'efficace formazione delle classi. E' in previsione un incontro tra dirigenti del II grado con dirigenti del I grado finalizzato a comprendere i profili di competenze in uscita dal I ciclo. Risulta efficace il confronto,quando possibile, tra i docenti referenti per l'orientamento in ingresso con i docenti delle scuole medie.Risulta efficace il confronto tra docenti di sostegno dei differenti gradi scolastici per l'inclusione delle disabilità. Incontri tra docenti della secondaria di I grado e di II grado su problematiche DSA e BES mediante la costituzione di una rete di scuole per la formazione sulle problematiche dell'inclusione.L'istituto trasmette alle scuole del I ciclo gli esiti scolastici del I anno di secondaria di II grado. Particolarmente efficace il rapporto tra il dirigente scolastico,tra i docenti referenti per l'orientamento in ingresso con le famiglie per conoscere caratteristiche e peculiarità del liceo. Si sono rivelate molto utili le visite di singoli studenti nell'istituto per vivere e sperimentare una giornata in un liceo artistico.
Il 50% degli studenti è residente nella Città di Torino, il 49% risiede nei paesi della Provincia, l'1% risiede fuori provincia. La relazione con circa 85 scuole medie di riferimento condiziona la gestione delle iniziative di continuità. La precedente scolarizzazione della secondaria di I grado manifesta forti criticità nella formazione in Matematica, Scienze, Inglese e forti criticità nella costruzione di un metodo di studio. Tali criticità, accompagnate dal disagio socio-economicoculturale e dalle oggettive difficoltà di raccordo tra gli innumerevoli e differenti curricoli delle scuole medie condizionano gli esiti e i progressi nel percorso di studi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TOSD02000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOSD02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
51,8
45,5
48,3
No
60
63,1
61,2
No
40
44,9
41,4
Si
97,6
97,2
96,3
No
37,6
36,4
28,4
No
60
58,5
56
Si
76,5
84,1
82,4
No
23,5
23,9
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione orientativa interna è valorizzata fin dal II anno del I biennio nel momento in cui è fondamentale la scelta dell'indirizzo di studio che porterà lo studente a uno specifico percorso in esame di stato.Svolgono tale funzione orientativa per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni i laboratori artistici pomeridiani dove gli studenti di tutte le classi I-II sperimentano fin dal I anno materiali, progetti, percorsi, potenzialità degli indirizzi arti figurative e design. Un docente è titolare dell'attività di orientamento per le classi V liceali.Egli raccoglie ogni materiale utile in prima persona o trasmesso all'istituto da enti e università della città e di altre regioni costruendo una banca dati qualitativa che organizza per la consultazione degli studenti.Vengono organizzati incontri in istituto tra studenti e rappresentanti di università, istituti, enti, accademie, agenzie di formazione post-diploma, enti per l'orientamento al lavoro nella scuola superiore, associazioni di volontariato.
pagina 61
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro in quanto la realtà è molto dispersa nel tempo e nelle differenti situazioni sperimentate dagli studenti. Si è in possesso di un primo dato raccolto nelle fasi di orientamento, prima dell'esame di stato, e delle intenzioni manifestate dopo l'esame.Si riesce con difficoltà a recuperare gli studenti dopo l'esame di stato e le relative informazioni.Alcune informazioni non coincidono con i dati riportati precedentemente perchè molti studenti proseguono gli studi in Accademie cittadine o fuori provincia, in scuole di formazione specialistica anche fuori regione; analoga considerazione per l'ingresso nel mondo del lavoro e il dato oltre il 40% dei contratti "Altro" è significativo.Molti studenti sperimentano il mondo del lavoro, anche coerentemente con il percorso di studi compiuto, con contratti irregolari o senza contratto con retribuzione sommersa.Gli studenti manifestano molta resistenza a comunicare questa loro situazione.
SNV - Scuola: TOSD02000L prodotto il :29/09/2015 11:53:26
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Sono presenti evidenti e significativi limiti oggettivi: a - Il 50% degli studenti è residente nella Città di Torino, il 49% risiede nei paesi della Provincia, l'1% risiede fuori provincia. La relazione con circa 85 scuole medie di riferimento condiziona la gestione delle iniziative di continuità con oggettive difficoltà di raccordo tra gli innumerevoli e differenti curricoli delle scuole medie b - La realtà dell'inserimento degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro è molto dispersa nel tempo e nelle differenti situazioni sperimentate dagli studenti. Si riesce con difficoltà a recuperare gli studenti dopo l'esame di stato e le relative informazioni.Alcune informazioni non coincidono con i dati riportati precedentemente perchè molti studenti proseguono gli studi in Accademie cittadine o fuori provincia, in scuole di formazione specialistica anche fuori regione; analoga considerazione per l'ingresso nel mondo del lavoro e il dato oltre il 40% dei contratti "Altro" è significativo.Molti studenti sperimentano il mondo del lavoro, anche coerentemente con il percorso di studi compiuto, con contratti irregolari o senza contratto con retribuzione sommersa.Gli studenti manifestano molta resistenza a comunicare questa loro situazione. La costruzione di uno strumento di gestione delle informazioni nel passaggio dal I grado al II grado e la prospettiva di un tavolo di lavoro tra dirigenti dei differenti gradi e ordini di scuola costituiscono elementi positivi di prospettiva.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa delinea in modo chiaro l'identità dell'Istituto e le finalità generali che persegue:formare l’abitudine mentale alla riflessione critica e al pensiero per complessità;sviluppare le capacità di dialogo e cooperazione democratica;far maturare capacità di orientamento;costante sostegno e impulso alla crescita personale,alla progressiva autonomia,alla consapevole assunzione di responsabilità.Le priorita' sono definite in:selezione dei contenuti, cioè l’individuazione delle conoscenze e delle competenze irrinunciabili;definizione dei metodi di insegnamento fondati sull’esperienza,sulla ricerca,sulla ricerca azione rafforzando il dialogo tra le discipline con una didattica per problemi;presa in carico degli stili cognitivi di apprendimento degli studenti e delle caratteristiche psicologiche della fase di sviluppo che gli studenti vivono;revisione dei curricoli ponendo alla base le competenze chiave del documento di Lisbona;definizione dei profili in uscita degli studenti;uniformare i criteri di valutazione sulla base della riflessione sulle conoscenze – abilità competenze; attualizzazione delle metodologie didattiche.L'autonomia come elemento di sviluppo del curricolo e di valorizzazione dell'offerta formativa è riconosciuta e condivisa all'interno della comunita' scolastica e all'esterno, presso le famiglie e il territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni elementi fondanti del Piano dell'Offerta Formativa non sono pienamente condivisi all'interno della comunità scolastica: revisione dei curricoli ponendo alla base le competenze chiave del documento di Lisbona;uniformare i criteri di valutazione sulla base della riflessione sulle conoscenze – abilità competenze.Il ruolo delle prove nazionali Invalsi rispetto all'insegnamento e all'apprendimento per competenze non è riconosciuto ed è avversato. Altri elementi si configurano come pronunciamento formale e stentano a tradursi in pratica didattica:selezione dei contenuti, cioè l’individuazione delle conoscenze e delle competenze irrinunciabili;definizione dei metodi di insegnamento fondati sull’esperienza,sulla ricerca,sulla ricerca azione rafforzando il dialogo tra le discipline con una didattica per problemi;presa in carico degli stili cognitivi di apprendimento degli studenti e delle caratteristiche psicologiche della fase di sviluppo che gli studenti vivono.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Traduzione del Piano dell'Offerta Formativa in un Piano Annuale delle Attività sulla base della pianificazione annuale previsionale dei singoli Consigli di Classe, dei Dipartimenti disciplinari, dei Dipartimenti di Indirizzo. Nei singoli piani annuali si mettono in evidenza gli elementi innovativi e le progettazioni specifiche degli indirizzi e della singola classe. All'inizio di ogni anno scolastico i referenti di ogni laboratorio comunicano il fabbisogno di materiali, strumenti e attrezzature nonché le esigenze strutturali per provvedere all'acquisto.In corso d'anno, nei limiti delle risorse disponibili, si provvede per ogni esigenza espressa coerente con i percorsi progettati. Il Piano Annuale delle Attività viene tradotto nel Programma finanziario al fine di dare alla progettazione didattica la copertura finanziaria necessaria, mentre nel Contratto di Istituto si dà copertura finanziaria all'impegno del personale per la realizzazione del Piano Annuale delle Attività. Il monitoraggio e la restituzione dei dati sul rendimento scolastico, con una propria riflessione problematica ai docenti da parte del dirigente rappresenta una forma di autovalutazione degli esiti sulla quale verificare il raggiungimento degi obiettivi. L'analisi delle scelte adottate, la verifica della programmazione comune e la revisione della progettazione avviene principalmente nelle strutture di indirizzo.I consigli di classe verificano a cadenza trimestrale l'andamento educativo e didattico.
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La traduzione del Piano dell'Offerta Formativa in un Piano Annuale delle Attività avviene per molti Consigli di Classe e Dipartimenti disciplinari limitatamente ai percorsi delineati dal decreto di Riordino dei Licei mentre le spinte a innovare e al controllo dei processi è demandato al volontarismo e alle scelte individuali senza costituirsi come sistema diffuso.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOSD02000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L %
Riferimento Nazionale %
73,99
72,8
74,4
72,8
26,01
27,2
25,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOSD02000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L % 59,22
80,42
81,07
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOSD02000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L % 103,33
85,38
85,44
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOSD02000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L %
34,43
30,13
31,44
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOSD02000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L % 25,81
38,8
38,36
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOSD02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOSD02000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L Si 80 73,9 No 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,9
12,5
11,4
No
8,2
9,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOSD02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L Collegio dei docenti No 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOSD02000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L Collegio dei docenti No 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TOSD02000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOSD02000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L Collegio dei docenti Si 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto Si 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOSD02000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto No 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOSD02000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L Collegio dei docenti No 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOSD02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,5 13,6 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:TOSD02000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOSD02000L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
40,66
31,9
30,1
29
9,89
6,2
9,5
8,3
5,49
34,1
36,9
30,5
43,96
31,3
26,3
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti proviene dal progetto che le singole figure organizzative presentano a inizio anno nel Collegio dei Docenti.Per altre figure organizzative, la tradizione professionale riproposta e confermata annualmente rende stabile la divisione delle sfere di responsabilità e dei compiti. Gli elementi di pubblicità delle funzioni dati dal progetto e dalla tradizione legittima i loro ruoli all'interno dell'organizzazione che ne riconosce le competenze e ne rispetta il ruolo. Il Piano delle Attività del personale non docente delinea in modo preciso aree e compiti, sulla base delle dichiarate disponibilità individuali e sulla base della pianificazione operata dalla Direttrice S.G.A. Le aree di funzionamento e l'articolazione dei compiti sono chiari e riconosciuti per il consolidamento pluriennale delle funzioni svolte dalle singole unità e per i criteri di pubblicità adottati nell'organizzazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune funzioni vengono assegnate sulla base di disponibilità dichiarate e in assenza di disponibilità l'organizzazione stenta a coprire determinati ruoli strategici nell'organizzazione, quale la figura del Coordinatore del Consiglio di Classe o di singoli Dipartimenti disciplinari.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOSD02000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOSD02000L 20
19,55
18,97
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOSD02000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOSD02000L 4905,25
11246,9
12083,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOSD02000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOSD02000L 103,27
204,48
208,4
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOSD02000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L % 28,69
24,19
23,61
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOSD02000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOSD02000L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,9
6,8
9,5
0
8,2
6,8
9,5
0
20
15,9
14,5
1
45,9
39,2
31,5
1
55,3
50
37,9
0
21,2
23,9
21,8
1
7,1
9,7
16,6
0
12,9
16,5
17,6
0
8,2
9,1
9,2
0
35,3
37,5
35,6
0 0
21,2 40
21,6 42
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOSD02000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOSD02000L 3,67
5,3
4,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOSD02000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L % 87,17
31,6
31,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOSD02000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOSD02000L Garanzia di interventi specialistici, supporto psicologico a studenti, orientamento al lavoro per disabili, integrazione stranieri e supporto a studenti dsa, recupero delle conoscenze e delle abilita' per prevenire l'insuccesso scolastico Sviluppo e valorizzazione competenze in LS con percorso di certificazione livelli Pet e First Valorizzazione degli indirizzi con attivazione di progetti specifici, anche a rilevanza esterna,collaborando con associazioni,enti culturali,ee.ll.Ampliare l'orizzonte dell'arte figurativa,del design alle 'arti'. Potenziare la figurazione,il restauro e l'
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7
Situazione della scuola: TOSD02000L
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo l'individuazione degli obiettivi prioritari e delle attività prescelte in relazione agli obiettivi come elaborati nel Piano annuale delle attività, al Piano dell'Offerta Formativa, si dà piena copertura finaziaria nel Programma Finanziario annuale individuando le linee principali di investimento:tecnologie didattiche, assistenza specialistica, funzionamento dei laboratori specializzati di indirizzo,fruizione dei beni culturali del territorio, servizi strumentali alla didattica e all'amministrazione, ampliamento e arricchimento dell'offerta formativa,supporto agli studenti in difficoltà nell'apprendimento e in situazione di disagio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Cronica carenza di finanziamenti dallo Stato. Il passaggio dall'Ente Provincia alla Città metropolitana è attualmente causa di disfunzionalità circa la fornitura di arredi scolastici, l'assegnazione di fondi per l'assistenza e il funzionamento oltre alla carenza grave di manutenzione.L'Istituto risulta creditore nei confronti dell'Ente Locale di circa 50 mila euro che la scuola ha anticipato a fronte di assegnazioni finanziarie comunicate nei 2 anni precedenti e mai liquidate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Piano dell'Offerta Formativa delinea in modo chiaro l'identità dell'Istituto e le finalità generali che persegue. Le priorita' sono definite. L'autonomia come elemento di sviluppo del curricolo e di valorizzazione dell'offerta formativa è riconosciuta e condivisa all'interno della comunita' scolastica e all'esterno, presso le famiglie e il territorio. Solo alcuni elementi fondanti del Piano dell'Offerta Formativa non sono pienamente condivisi all'interno della comunità scolastica, mentre altri elementi si configurano come mero pronunciamento formale e sono da tradurre in prassi didattica. Il controllo dei processi avviene nell'ambito delle competenze specifiche degli organi collegiali e nella struttura dei Dipartimenti con monitoraggio del rendimento da parte del dirigente che restituisce i dati mediante un'interpretazione qualitativa e critica che ne definisce le aree di miglioramento.Al Piano dell'Offerta Formativa, si dà piena copertura finaziaria nel Programma Finanziario annuale individuando le linee principali di investimento.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOSD02000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOSD02000L 2
2,2
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOSD02000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOSD02000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,5 9,4
14,8 8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
20
19,9
17,3
0
4,7
8
7
1
27,1
26,1
26,3
0
56,5
51,7
39
1
14,1
14,2
12,5
0
0
2,3
1,2
0 0
0 11,8
0 11,9
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOSD02000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L % 29,61
31,3
30
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOSD02000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOSD02000L 15,18
28,8
35,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOSD02000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOSD02000L 0,39
0,7
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In fase di avvio dell'anno scolastico, cioè nell'elaborazione del Piano annuale delle attività del personale docente e del Piano delle attività del personale non docente, vengono raccolte le proposte e vengono promosse le iniziative di formazione prevalentemente sulla base dello sviluppo e dell'analisi del lavoro svolto l'anno precedente e degli elementi di continuità e di modifica al Piano dell'offerta formativa ipotizzati e sugli investimenti finanziari realizzati e previsti.L'Istituto promuove formazione su DSA e BES, sulla didattica digitale, sull'utilizzo di software specifico per gli indirizzi,sulla sicurezza,sulla digitalizzazione amministrativa. La formazione non è solo rivolta al personale docente e ata,ma anche agli studenti (ad esempio su CAD).Il monitoraggio delle iniziative di formazione ha sempre restituito dati positivi sia per i contenuti che per la qualità dei formatori e dei materiali. Particolari riscontri positivi sono da segnalare in ordine alla qualità dei Piani didattici personalizzati e alla prassi didattica connessa e all'avvio di esperienze di didattica digitale con le classi 2.0 e con le potenzialità emerse con gli investimenti sulla connettività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto normativo non consente di rendere obbligatorio l'aggiornamento del personale che rimane su base volontaristica. I finanziamento ministeriali non consentono particolari investimenti sulla formazione perchè è necessario garantire le spese di funzionamento.Le proposte di formazione sulla valutazione, sulle competenze non hanno mai trovato riscontri positivi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I fascicoli del personale sono costantemente aggiornati sulle esperienze formative, sui corsi frequentati, su titoli di studio e di specializzazione acquisiti durante la carriera. Sulla base delle esperienze formative e delle competenze culturali e professionali la valorizzazione avviene promuovendo, stimolando e garantendo tutte le condizioni organizzative e finanziarie per progetti artistici sui quali impegnare le qualità del personale. Vengono favorite e promosse occasioni di formazione di qualità presso istituzioni e enti congiuntamente alla concessione di permessi anche artistici. Le qualità del personale vengono anche utilizzate per sviluppare percorsi interni di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto del Ccnl irrigidisce le possibilità di valorizzare le risorse umane con l'assegnazione di incarichi o altri provvedimenti. L'azione di valorizzazione rimane nell'ambito della "moral suasion".
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOSD02000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOSD02000L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
45,9
42,6
46,3
No
28,2
26,1
27,3
No
16,5
18,8
22,8
No Si Si Si Si Si No Si
77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1
80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOSD02000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOSD02000L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,7
6,7
6,6
0
5,5
5,4
4,4
0
1,4
1,6
2,9
0 11 5 33 10 16 0 4
8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9
10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di elaborazione del Piano annuale delle attività vengono Si segnala la carenza cronica di spazi utili all'archiviazione e definite le priorità anche in merito alle esigenze organizzative alla documentazione delle esperienze culturali dell'istituto che comportano la necessità di attivare commissioni e gruppi di lavoro.Il contratto di istituto prevede specifiche valorizzazioni per commissioni e gruppi di lavoro.Le tematiche sono:Tecnologie della scuola – classe 2.0;Continuità – Orientamento – Formazione classi;Progetti artistici(anche con enti esterni);Promozione – gestione stage;Progetti Moda e Costume (anche con enti esterni); Prevenzione del disagio e della dispersione;Progetti musicaliGruppo di progetto;Commissione Supporto studenti;Rapporti con EE.LL. per progetti trasversali.Le strutture organizzative coinvolte sono i Dipartimenti disciplinari e di Indirizzo e gruppi elettivi di docenti.Di ogni seduta di lavoro vi è sempre un resoconto utile a veicolare l'informazione all'interno e all'esterno dell'Istituto per gli aspetti promozionali della qualità.I materiali di qualità vengono anche inviati a autorità e referenti istituzionali.Lo spazio principale di condivisione di strumenti e materiali didattici,oltre alle biblioteche, sono gli archivi dei singoli indirizzi, ma soprattutto gli spazi web del sito dell'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Vengono raccolte e promosse le iniziative di formazione prevalentemente sulla base dello sviluppo e dell'analisi del lavoro svolto l'anno precedente e degli elementi di continuità e di modifica al Piano dell'offerta formativa ipotizzati e sugli investimenti finanziari realizzati e previsti. Vengono stimolate e garantite tutte le condizioni organizzative e finanziarie per progetti artistici sui quali impegnare le qualità del personale. Vengono favorite e promosse occasioni di formazione di qualità presso istituzioni e enti congiuntamente alla concessione di permessi anche artistici. Le qualità del personale vengono anche utilizzate per sviluppare percorsi interni di formazione. Vengono definite le priorità anche in merito alle esigenze organizzative che comportano la necessità di attivare commissioni e gruppi di lavoro.Il contratto di istituto prevede specifiche valorizzazioni per commissioni e gruppi di lavoro. L'informazione e la rendicontazione, nonchè la condivisione delle iniziative avviene all'interno e all'esterno dell'Istituto per gli aspetti promozionali della qualità.I materiali di qualità vengono anche inviati a autorità e referenti istituzionali.Lo spazio principale di condivisione di strumenti e materiali didattici,oltre alle biblioteche, sono gli archivi dei singoli indirizzi, ma soprattutto gli spazi web del sito dell'Istituto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1
Riferimento Regionale % 6,8 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,4
29,8
24,4
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15
Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOSD02000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOSD02000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
43,5 8,2
38,6 12,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
38,8
28,4
19,2
0 0 1
4,7 15,3 74,1
5,7 19,3 76,1
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOSD02000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOSD02000L per motivo) per motivo) 1
29,4
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
23,5
23,9
23,7
2
85,9
76,7
73,6
0
14,1
10,8
10,5
0
36,5
30,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOSD02000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOSD02000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
32,9 36,5
30,1 36,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
38,8
43,8
45,5
0
25,9
29
25,8
0
11,8
10,2
12,4
0
20
14,2
20,5
1
65,9
43,8
22,5
0
10,6
14,2
14,3
0 1
20 11,8
23,9 10,8
19,2 13,1
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pagina 100
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TOSD02000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L No 37,6 39,8 No 63,5 61,9 No 20 14,8 No 37,6 42,6 No 60 59,1 No 31,8 33,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,5
55,1
56,9
No
63,5
63,1
60
No
40
42,6
42,7
No Si
51,8 23,5
54 27,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOSD02000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOSD02000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,7 80,1 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOSD02000L TORINO PIEMONTE ITALIA
NO 6,0 7,0 10,0
X 93,0 92,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7
Situazione della scuola: TOSD02000L %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TOSD02000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L % n.d.
17
Riferimento Nazionale %
16,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha stipulato accordi di rete con altre istituzioni scolastiche su:utilizzo di locali e strutture;formazione su DSA/BES;realizzazione di progetti didattici e culturali.Sono stati stipulati protocolli di Intesa con l'Ente Locale Comune per la realizzazione di progetti sui Beni Culturali e sull'Assistenza specialistica.E' attivo il protocollo di intesa con l'UTS dell'ambito di Torino per il supporto alle EES.E' attivo il protocollo con Torino Città Capitale per la fruizione dei Beni Culturali da parte di studenti e docenti mediante la "Tessera Musei". E' attivo il protocollo di intesa con il Comune di Torino e i Comuni della Provincia per le attività di orientamento. Sono in previsione approfondimenti di protocolli e accordi già in atto e sviluppi con l'Associazione Comunità Don Murialdo e l'azienda Universo Tessuto per l'avvio di progetti di stage e di simulazione d'impresa. Accordi e protocolli svolgono la funzione di avviare, arricchire e ampliare le progettazioni dell'Istituto, non solo in termini di collaborazione, ma anche nei termini di creare sinergie e di creare produzione culturale. I collegamenti con il mondo del lavoro avvengono prevalentemente nella fasi dell'orientamento per le classi V.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune Istituzioni, ad esempio l'Accademia, non hanno dato riscontro alle proposte di accordo e di protocollo di intesa. Non vi è partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale. La cultura del workshop e dello stage vede al momento maggiore attività e capacità propositiva sul versante delle aziende del settore moda e del design. Molte volte i percorsi si avviano per iniziativa di famiglie che hanno specifici contatti. Il gruppo di lavoro per la progettazione e la realizzazione di stage stenta a creare l'iniziativa di istituto.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOSD02000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOSD02000L % 5,19
7,6
9,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOSD02000L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOSD02000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOSD02000L 114,24
88,5
81,6
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2
Situazione della scuola: TOSD02000L
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno degli organi collegiali le famiglie propongono la partecipazione della scuola a particolari iniziative quali stage o progetti con enti locali. Le famiglie sono sempre coinvolte nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita', della Carta dei Servizi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra il dato storico e diffuso di una scarsissima partecipazione alla vita scolastica da parte delle famiglie degli studenti. Gli unici strumenti on-line utilizzati dall'Istituto per la comunicazione con le famiglie sono la posta elettronica, il controllo delle assenze e dei ritardi e il sito web della scuola. Vi sono resistenze nell'utilizzo del registro elettronico per il quale, tra l'altro, l'Istituto non dispone di risorse utili alla sua adozione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sono presenti accordi di rete con altre istituzioni scolastiche; protocolli di Intesa con l'Ente Locale Comune e con l'UTS dell'ambito di Torino.Sono attivi protocolli con Enti e Comuni,Associazioni. In fieri sono previsti accordi e protocolli su stage e di simulazione d'impresa L'offerta formativa si arricchisce di sinergie e di produzione culturale.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Risultano con giudizio sospeso il 26,9% degli studenti di classe I per la fragile formazione di base nelle materie scientifiche Nelle classi III ha giudizio sospeso il 28,5% con evidenza in matematica, inglese e le nuove discipline del corso di studi, cioé fisica e filosofia
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione % giudizi sospesi nelle classi iniziali: - riduzione dei giudizi sospesi nelle classi I dal 26,9% a una % inferiore al 26,1 % nazionale Riduzione % giudizi sospesi nelle classi iniziali: - riduzione dei giudizi sospesi nelle classi III dal 28,5% a una % inferiore al 27,4 % nazionale
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sia le non ammissioni che i giudizi sospesi evidenziano le classi iniziali come anni di corso critici. I curricoli di istituto devono essere revisionati con un focus definito e intenso sulle competenze e sui profili - traguardi finali di ogni anno di corso stabilendo un circolo virtuoso tra selezione dei contenuti e delle conoscenze fondamentali, le abilità come capacità di applicazione, le competenze I criteri di valutazione, le procedure, le modalità, gli strumenti e le metodologie di valutazione necessitano di una revisione nella direzione di costruire motivazione e disponibilità all'apprendimento e di una maggiore promozionalità delle abilità e delle competenze.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione/revisione su competenze di curricoli:Storia,Storia dell’Arte,Discipline Geometriche,Fisica,Filosofia,Progettazion e,Laboratorio Design Adozione prescrittiva dei criteri della valutazione disciplinare contenuti nel POF.Devono essere valutati:abilità,linguaggi,tecniche,capacità critiche Elaborazione per singole discipline di prove strutturate comuni per la valutazione in ingresso, in itinere e intermedia/finale
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Avvio di percorsi per elaborare prove di valutazione autentica e rubriche di valutazione Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Avvio a inizio anno di attività specifiche per creare competenze nel metodo di studio individuale. Attività iniziali specifiche per comprendere i nuovi oggetti, i linguaggi, i glossari, i metodi dei nuovi saperi e i metodi di studio adeguati Formalizzare nel regolamento sulla valutazione il superamento della non sufficienza nel caso di verifica positiva di recupero
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Inserimento specifico e articolazione nei della scuola singoli curricoli di istituto delle competenze chiave del documento di Lisbona Uniformare nei singoli curricoli i criteri di valutazione: conoscenze – abilità (capacità di applicazione) - competenze
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Mancano strumenti completi per avviare un serio processo di autovalutazione formativa per l'istituto soprattutto in ordine agli apprendimenti degli studenti.E' da integrare il processo della valutazione completando la valutazione in ingresso per le classi I,la valutazione periodica e finale di scrutinio con processi formativi in itinere. Gli studenti in ingresso nelle classi I risultano fragili soprattutto nel metodo di studio individuale, nello studio delle materie orali,in matematica e scienze.Gli studenti delle classi III che entrano in contatto con materie nuove quali filosofia, fisica e chimica hanno difficoltà a comprendere i quadri concettuali e il linguaggio dei nuovi saperi. La verifica sulle non sufficienze accertate non prevede il superamento dell'insufficienza nel caso di verifica positiva per la resistenza a superare un modello di misurazione basato sulle media artimetica.Ciò determina una accentuata demotivazione e situazioni di abbassamento del livello di autostima nonchè episodi di conflittualità e di contenzioso con gli studenti.E' da sviluppare e consolidare l'approccio degli studenti alle discipline nuove costruendo chiavi di lettura e di metodo, competenze nei linguaggi dei nuovi saperi. Alcuni elementi fondanti del Piano dell'Offerta Formativa non sono pienamente condivisi all'interno della comunità scolastica: revisione dei curricoli ponendo alla base le competenze chiave del documento di Lisbona;uniformare i criteri di valutazione sulla base della ri