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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMEE220001 CIAMPINO I - V. BACHELET
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMEE220001 RMEE220012 VA VB VC RMEE220023 VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso Alto Medio Alto Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMEE220001 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMEE220001 0.0 0.6 0.4 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In una realtà territoriale così configurata la scuola è riferimento strategico per la sua valenza socializzante ma anche e soprattutto determinante per la promozione sociale e culturale . La scuola può contribuire insieme alle altre agenzie educative alla costruzione di una peculiare identità del territorio , può essere luogo di inclusione, di confronto e di scambio interculturale . La varietà delle culture e delle situazioni concrete di ogni alunno ci pongono come luogo privilegiato dove le differenze devono incontrarsi e interagire e dove i bisogni devono trovare risposte quali un curricolo d’Istituto che rispetti le esigenze contestuali e determini valore aggiunto rispetto alle situazioni in ingresso , l’eterogeneità nella formazione delle classi che garantisca pari opportunità per tutti gli alunni, la scuola aperta al territorio per integrare il curricolo con progetti e attività in sinergia con le altre agenzie educative .
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Ciampino è relativamente giovane e sta cercando di acquisire una sua identità sotto il profilo storico , ambientale e socioculturale. Negli anni il tessuto sociale di tutto il territorio si è profondamente modificato per l’arrivo di nuclei familiari provenienti sia da molte aree geografiche italiane che da paesi europei ed extraeuropei; conseguentemente si è registrato una notevole espansione demografica e la presenza di culture e stili di vita diversi. Un cospicuo numero di famiglie vive in una situazione di disagio economico e presenta un basso livello di scolarizzazione. Il nostro Istituto è dislocato su più sedi, diverse per ambiente fisico e socioculturale: la sede centrale ubicata nel centro storico pur registrando un livello ESCS medio-alto accoglie un cospicuo numero di alunni stranieri e le due sedi distaccate si trovano lungo uno dei due assi stradali principali dove si allocano quartieri residenziali e popolari e quindi coesistono livelli di ESCS che vanno da basso a medio-alto. Il flusso migratorio di famiglie straniere e non fa si che nel percorso scolastico vi siano movimenti in entrata ed uscita anche in corso d’anno scolastico.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per rispondere ai bisogni che emergono da una realtà complessa e varia e per consolidare l’appartenenza al contesto , la scuola attua relazioni strategiche con i servizi e le agenzie educative e formative del territorio (associazioni sportive , culturali, di volontariato sociale, Biblioteca Comunale, Sala Cinema) e lavora in sinergia con l’assessorato alla PI e ai Servizi Sociali che possono sostenere la propria progettualità e un’efficace inclusione degli alunni con BES. L’Amministrazione Comunale è impegnata nella collaborazione con tutte le scuole del Territorio nell’ottica della corresponsabilità educativa ed in particolare: -l’Assessorato ai Servizi Sociali fornisce sostegno e aiuto nella genitorialità alle famiglie e ai minori, assistenza scolastica AEC per gli alunni con disabilità,centri ricreativi,servizio di volontariato “nonni civici”. -l’assessorato alla PI promuove e finanzia progetti di integrazione del Curricolo e offre servizi alla cittadinanza scolastica: Asilo Nido Comunale ;Mensa scolastica ;Scuolabus;Prescuola;Post scuola, finanziamento progetti dedicati. In orario extrascolastico le palestre della scuola sono aperte a società sportive e i locali ospitano corsi per adulti e ragazzi di musica, teatro, lingue straniere. L'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile si occupa di valutazione psicodiagnostica e/o valutazione cognitiva globale . Le prestazioni indirette al bambino vengono effettuate attraverso incontri con insegnanti, GLHI, GLHO.
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Le informazioni derivate dai dati statistici del Comune di Ciampino evidenziano : -un tasso di disoccupazione dell’11,1% (leggermente inferiore alla media del Lazio) ma la crisi economica sta determinando un impoverimento del contesto sociale ) -un tasso di occupazione del 60,6% (prevale il settore terziario) -un tasso di immigrazione del 5,6% (2013 su 38.476 ab di cui 40,3% rumeni , 8,8% albanesi…… ) Inoltre si evidenziano: -l'esiguità delle risorse dell’Amministrazione per interventi di sostegno sociale. -l'assenza di riferimenti, in materia di politiche scolastiche, con strutture politiche di livello superiore (provincia, regione) -l'assenza di mediatori culturali a sostegno dell’inclusione dei bambini stranieri -tempi lunghissimi per valutazioni alunni con BES da parte strutture sociosanitarie territoriali
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMEE220001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
13.029,00
107.334,00
3.834.954,00
489.196,00
0,00
4.444.513,00
Gestiti dalla scuola
3.165,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.165,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
39.549,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.549,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
25.936,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
25.936,00
COMUNE
10.347,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.347,00
ALTRI PRIVATI
66.111,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
66.111,00
Istituto:RMEE220001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
2,3
83,6
10,7
0,0
96,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMEE220001
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi della scuola primaria sono dotate di LIM per cui è opportuno potenziare e mantenere tali dotazioni acquisendo risorse attraverso la partecipazione a progetti locali o nazionali di scuola digitale e/o la compartecipazione di esterni che supportino con finanziamenti la sperimentazione di una didattica innovativa e digitale e l’utilizzo di sistemi di informazione paper less. L’istituto può sfruttare maggiormente il sistema di consolidata governance territoriale per procurarsi servizi e finanziamenti utili per ampliare la propria offerta formativa. Per migliorare la qualità della vita degli studenti è necessario incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche e la sicurezza degli edifici così come il potenziare le strutture creando spazi idonei multifunzionali potrebbe promuovere maggiormente le attività laboratoriali . L’Ente Locale sembra impegnato a programmare gli adeguati finanziamenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Incertezza sul supporto all’autonomia e sulle risorse a disposizione. I finanziamenti da parte dello Stato gestiti dalla scuola sono esigui e non riescono a coprire le reali esigenze dell’amministrazione e della didattica . Il contributo volontario genitori , a causa della crisi economica, è diminuito e con esso anche la possibilità di coprire il fabbisogno della scuola relativo alla manutenzione degli strumenti multimediali in dotazione . Difficoltà nella gestione del patrimonio hw e sw (sostituzione e revisione delle attrezzature) I finanziamenti dell’Amministrazione Comunale sono relativi alle sole spese per la manutenzione ordinaria . Solo alcune strutture sono state ristrutturate secondo le vigenti norme relative alla sicurezza degli edifici scolastici e solo alcune sedi sono state adeguate dal punto di vista del superamento delle barriere architettoniche. Alcune strutture non hanno spazi adeguati per attività laboratoriali o sportive. Nessuna certificazione sulla sicurezza delle strutture è pervenuta alla scuola nonostante i solleciti effettuati.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMEE220001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMEE220001 79 79,8 20 20,2 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMEE220001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMEE220001
35-44 %
N°
2
2,5
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
25
31,6
30
38,0
22
27,8
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMEE220001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMEE220001 20,0 80,0 100,0
Istituto:RMEE220001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMEE220001 47,3 52,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMEE220001 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMEE220001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,7 16 23,2 19 27,5 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 28
40,6
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMEE220001
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti di età compresa tra i 35-44 anni superiore alla media nazionale del 12,3% e di over 55 sotto la media del10% rappresenta per l’Istituto una risorsa di personale relativamente giovane su cui investire in formazione per una loro crescita professionale e per una costante evoluzione delle competenze interne con conseguente ricaduta sulla qualità della didattica. La presenza del 47,3 % di laureati alla Primaria e del 20% per l’Infanzia e la presenza di competenze specifiche (certificazioni informatiche, abilitazioni all’insegnamento L2, corsi di perfezionamento ,master, specializzazioni in metodologie didattiche) qualificano la scuola poiché queste competenze culturali e professionali diventano risorse nell’elaborazione del proprio progetto educativo. La stabilità dei docenti oltre i 10 anni del 40% , superiore alla media nazionale del 14%, garantisce la continuità del progetto educativo e su di essa si punta per garantire relazioni umane e professionali efficaci e la promozione e l’attuazione delle linee strategiche progettuali che la scuola si è posta. La nuova Dirigenza può essere promotrice di nuovi stimoli e soprattutto può aiutare l’Istituto a rinnovare la propria mission nell’ottica di un miglioramento continuo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Riduzione risorse umane per effetti tagli all’organico. -20,2% sono gli insegnanti a tempo determinato, valore superiore alla media nazionale del 4,3% (incarichi annuali,assegnazioni provvisorie) e stabilità docenti da 1 a 5 anni sotto la media nazionale del 15,5% con conseguente instabilità delle relazioni professionali e discontinuità nella didattica. -Docenti abilitati all’insegnamento L2 non sufficienti a coprire il fabbisogno -Alternanza di tre Dirigenti scolastici negli ultimi quattro anni. Finanziamenti per la formazione troppo esigui.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMEE220001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
136
100,0
130
100,0
130
100,0
129
100,0
138
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMEE220001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMEE220001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
-
0,0
2
1,6
2
1,6
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMEE220001
% classe 1
classe 2
6
4,6
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
2,4
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,7
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 100% degli alunni è ammesso alla classe successiva percentuale superiore del 2,2% alla media nazionale. Nessun alunno ha abbandonato gli studi in corso d’anno. Maggiori trasferimenti in entrata in terza e quarta con percentuale leggermente superiore alla media, anche provenienti da altri Istituti del territorio Quest’anno sono stati elaborati dai gruppi di lavoro per classi parallele Indicatori comuni per la valutazione degli apprendimenti conseguentemente si potrà rilevare con maggiore validità la distribuzione degli alunni in uscita per fasce di voto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Trasferimenti in uscita in classe prima per adeguamento iscrizioni ed in terza per trasferimento nucleo familiare. La mobilità dei nuclei familiari stranieri e non durante il quinquennio è conseguente al flusso migratorio di cui è oggetto il Comune di Ciampino ( vedi analisi contesto) Non è stato finora effettuato nessun monitoraggio sui risultati di apprendimento in uscita in classe V quindi non esistono dati statistici sulla distribuzione degli alunni per fasce di voto se non i dati Invalsi relativi al I quadrimestre, poiché non erano ancora stati elaborati indicatori comuni per la valutazione degli apprendimenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Una valutazione che tenga conto non solo dell’acquisizione di conoscenze e abilità ma anche di altri elementi formativi legati agli indicatori di processo ci ha permesso di non avere fenomeni di abbandono o di non ammissione. I trasferimenti sono legati a flussi migratori e sono piÚ che bilanciati da entrate anche in corso d’anno e anche da altre scuole del territorio. Punto debole resta la mancanza di dati statistici sulla distribuzione degli alunni in uscita per fasce di voto.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMEE220001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
66,8
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
57,9
70,5 66,9
1,8
49,4
-9,1
RMEE220012 II B
78,4
13,5
69,2
10,8
RMEE220012 II C
66,5
1,6
61,0
2,7
2,4
59,4
1,0
RMEE220023 II B
58,0
-7,0
60,4
2,0
RMEE220034
65,4
RMEE220034 II A
65,4
0,5 62,2
5-Scuola primaria - Classi quinte
65,8
47,7
62,6
n/a
n/a
n/a
47,7
-10,7 62,4
63,7
62,9
63,7 65,8
-1,6
64,2 71,2
7,8
63,8
-0,7
RMEE220012 VB
64,5
1,1
63,1
-1,4
RMEE220012 VC
60,0
-3,4
68,8
4,5
n/a
n/a
n/a
RMEE220012
n/a
n/a
n/a
RMEE220012 VA
n/a
n/a
n/a
61,0 2,1
n/a
n/a
n/a
67,3
n/a
n/a
n/a
62,7
n/a
59,9
n/a
RMEE220023
n/a
n/a
n/a
RMEE220023 II A
n/a
n/a
59,7
-0,8
RMEE220012
n/a
n/a
ITALIA
RMEE220012 II A
n/a
n/a
Centro 54,0
1,4 n/a
Punteggio medio
n/a
62,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
RMEE220023
66,9
RMEE220023 VA
n/a
68,9
5,5
63,0
-1,3
RMEE220023 VB
65,5
2,0
59,4
-4,9
RMEE220023 VC
64,3
0,9
59,2
-5,1
RMEE220023 VD
70,4
7,1
70,8
6,6
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE220012 II A
2
5
2
4
7
9
1
3
3
4
RMEE220012 II B
0
0
4
4
10
1
1
3
5
9
RMEE220012 II C
2
2
1
9
4
1
4
5
1
7
RMEE220023 II A
1
6
4
2
9
3
2
5
9
3
RMEE220023 II B
7
1
4
4
6
3
5
3
4
7
RMEE220034 II A
1
4
3
4
6
7
4
2
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMEE220001
11,0
15,3
15,3
22,9
35,6
20,2
14,3
17,6
20,2
27,7
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE220012 VA
0
2
3
3
5
3
2
1
4
3
RMEE220012 VB
3
2
3
0
5
2
4
1
3
3
RMEE220012 VC
5
5
5
4
4
2
3
4
4
8
RMEE220023 VA
1
3
1
7
6
3
4
4
5
2
RMEE220023 VB
1
7
4
5
5
6
4
6
3
3
RMEE220023 VC
2
4
2
7
4
4
7
2
2
5
RMEE220023 VD
2
0
1
3
7
3
0
2
4
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMEE220001
11,6
19,0
15,7
24,0
29,8
19,2
20,0
16,7
20,8
23,3
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMEE220001 11,6 88,4 16,1 83,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMEE220001 5,5 94,5 6,3 93,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi quinte Il punteggio di italiano è significativamente superiore per 6 classi su 7 rispetto a scuole con ESCS simile; il punteggio di matematica è complessivamente in linea con la media nazionale , il Centro e il Lazio. I livelli di cheating risultano per lo più assenti o in rari casi contenuti sotto il 6%. La quota di alunni per i livelli di apprendimento 1-2 è inferiore o in linea con la media nazionale , per il livello 5 la quota è superiore alla media in italiano ancor più che in matematica . La varianza tra le classi è più bassa della media nazionale mentre la variabilità dentro le classi è maggiore il che indica un alto tasso di equilibrio nella composizione delle classi Classi seconde Il punteggio di italiano è significativamente superiore per 5 classi su 6 rispetto a scuole con ESCS simile; il punteggio di matematica è complessivamente in linea con la media nazionale , il Centro e il Lazio . Livello 1 in italiano significativamente inferiore alla media mentre il livello 4 è significativamente superiore Livello 1-2 significativamente inferiori alla media in matematica mentre i livelli 3-4-5 sono significativamente superiori
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi V In matematica 2 classi V su 7 si discostano in negativo dalla media e 2 sole classi su 7 registrano un dato positivo rispetto a scuole con ESCS simile; in particolare due classi su 4 di uno stesso plesso ottengono risultati significativamente inferiori anche rispetto a scuole con ESCS simile. Troppo alto il valore relativo agli alunni che raggiungono un livello medio o di eccellenza in Italiano ma non mostrano lo stesso livello in matematica . Nella correlazione tra voti assegnati e punteggio conseguito si registra una sovrastima operata dai docenti nella valutazione degli alunni. Classi II In matematica due classi, sezioni uniche in due plessi diversi, ottengono risultati significativamente inferiori anche rispetto a scuole con ESCS simile. I livelli di cheating risultano contenuti tranne che per una classe. Sovrastima dei docenti nella valutazione alunni. Troppo alto il valore relativo agli alunni che raggiungono un livello di eccellenza in Italiano ma mostrano criticità in Matematica . Nelle classi II la varianza tra le classi è più alta della media nazionale mentre la variabilità dentro le classi è minore il che indica un basso livello di equilibrio nella composizione delle classi
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Visto il contesto territoriale in cui la scuola opera caratterizzato da una popolazione scolastica molto eterogenea per background socioculturale e per la presenza in alcuni plessi di alunni stranieri più significativa che in altri, i punteggi generali evidenziano un differenziale complessivamente positivo di risposte, rispetto all’Italia, al Lazio e al Centro, dell’intero Istituto e una lieve disomogeneità a livello di classi. Il confronto, proposto dall’Invalsi, con un campione di classi con ESCS simile evidenzia che in molte classi si è riusciti a dare un valore aggiunto rispetto al background socio-economico-culturale degli alunni. I risultati negativi si registrano soprattutto in classi che sono sezioni uniche per cui non si è potuta operare una equieterogeneità rispetto alle altre classi ed è qui che si registrano quote di alunni per i livelli di apprendimento 1-2 superiori alla media nazionale in contrasto con il dato complessivo dell’Istituto. L’importanza del gruppo classe nella determinazione dei risultati di apprendimento si è palesata nella lettura e interpretazione dei dati Invalsi anche confrontando classi in cui operano in parallelo le stesse insegnanti infatti i risultati hanno evidenziato in ben due casi che le classi hanno ottenuto risultati completamente diversi: una significativamente superiore l’altra significativamente inferiore . Per evitare la sovrastima nella valutazione abbiamo già intrapreso un lavoro su indicatori comuni, prove parallele e strumenti di valutazione condivisi.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una consolidata e sistemica pratica di progetti che promuovono la convivenza civile, il senso di responsabilità , il rispetto dell’ambiente e lo spirito solidale che hanno una forte ricaduta sul sociale (progetto solidarietà , adozioni a distanza, progetti di educazione ambientale). Esistono anche forme di collaborazione in questo ambito con gli Enti del Territorio. La scuola valuta le competenze di cittadinanza come il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, la capacità di collaborazione e lo spirito di gruppo e sono stati elaborati criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento attraverso l’osservazione sistematica relativa a specifici indicatori. Una apposita commissione sta formalizzando un Curricolo delle competenze chiave e di cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora definito un curricolo di Cittadinanza che individui le competenze attese, competenze che la scuola si propone di far acquisire all’alunno attraverso una programmazione educativa condivisa a livello di Istituto. La valutazione e il monitoraggio sono stati focalizzati sull' osservazione del comportamento operata dall’insegnante . Le formule di giudizio previste risultano poco efficaci nel differenziare i diversi livelli di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza . Non è stato rilevato analiticamente il livello delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni dell’Istituto analizzando differenze tra classi, sezioni, Plessi per poi programmare pratiche finalizzate a comprendere, e quindi poi ridurre, eventuali differenze significative, sempre volte ad una ottimizzazione dei processi posti in essere e attesi come esiti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello di competenze chiave raggiunto dagli studenti è accettabile, ma sono presenti alcune situazioni nelle varie classi dove si evidenzia la necessità di attuare un progetto specifico per sviluppare in modo più sistemico la collaborazione tra pari e incentivare il senso di responsabilità e il rispetto delle regole. In generale gli studenti vanno acquisendo una sufficiente autonomia nello studio e nell’autoregolazione degli apprendimenti, ma alcuni studenti non raggiungono un’ adeguata autonomia. La scuola adotta indicatori comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza un curricolo comune per individuare le competenze attese e strumenti formalizzati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola sta elaborando un curricolo di competenze chiave e di cittadinanza trasversale alle varie discipline che possa essere un riferimento chiaro e omogeneo a livello di Istituto anche per la valutazione del comportamento.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli incontri di continuità con le SMS del territorio ove La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti . affluiscono gli alunni dell'Istituto si è sempre rilevato che i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono complessivamente positivi: in rarissimi casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento o non sono ammessi alla classe successiva. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto è un Circolo didattico e gli alunni affluiscono alle due scuole medie di 1° grado presenti sul territorio. Non è attivo alcun monitoraggio con dati statistici sui risultati a distanza ma negli incontri di continuità si è sempre rilevato che i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono complessivamente positivi: in rarissimi casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento o non sono ammessi alla classe successiva.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMEE220001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMEE220001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
No
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF del Circolo è ricco e articolato e le informazioni sono presentate in modo chiaro e trasparente per favorirne la fruizione sia da parte dell’utenza che dei nuovi docenti. Anche la mission è ben esplicitata e trova corrispondenza nel Curricolo elaborato dalla scuola, dopo un lungo lavoro per classi parallele e poi collegiale, sulla base delle Indicazioni Nazionali 2012. In esso sono individuati, per ogni anno di corso, gli obiettivi formativi di ciascuna disciplina curricolare mentre per tutti i progetti che arricchiscono e potenziano il nostro Curricolo e che sono ben integrati nel nostro progetto formativo,sono stati declinati gli obiettivi cognitivi e trasversali attesi . Annualmente viene monitorata la loro efficacia . Il curricolo d’Istituto è strumento d’uso da parte di tutti i docenti del Circolo che lo utilizzano per la pianificazione della loro attività. La riflessione interna sul curricolo appare adeguata ed è orientata alla stesura di un curricolo verticale SI-SP e di un curricolo per competenze.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti relativi all’elaborazione del Curricolo raggiungono solo un medio-alto grado di presenza, poiché, sebbene siano stati esplicitati gli obiettivi formativi per ciascuna disciplina, manca un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali che è uno dei nostri obiettivi futuri. Un’altra carenza è la mancata destinazione di una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline autonomamente scelte dalla scuola .
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMEE220001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMEE220001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78
78,1
81,4
No
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
No
68,4
68,3
64,1
No
56
58,2
57,4
No
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le docenti di scuola Primaria effettuano mensilmente la programmazione per classi parallele allo scopo di confrontarsi sulla progettazione educativo didattica o per attivare gruppi di lavoro su tematiche specifiche. Ogni gruppo è coordinato da un docente referente con il compito di mediare il confronto e coadiuvare i colleghi nella programmazione didattica delle varie discipline e nella verifica della stessa. In questa stessa sede viene effettuata una analisi delle scelte adottate e se necessario viene revisionata la progettazione . Sono stati elaborati, proprio nei momenti d’incontro per classi parallele, indicatori comuni per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo ha un basso grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica: l’unico elemento di cui dispone è infatti la programmazione per classi parallele (presente nella quasi totalità delle scuole italiane). Le carenze in questo ambito sono quindi molteplici a partire dall’assenza di dipartimenti che si occupino della programmazione didattica per ambiti disciplinari, alla mancanza di prove strutturate iniziali, intermedie e finali formalizzate con dei criteri di valutazione comuni e condivisi. La stessa programmazione, sebbene effettuata per classi parallele, non segue un modello comune, questo comporta l’elaborazione di format diversi.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Situazione della scuola: RMEE220001
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove per analizzare le competenze in entrata e in uscita degli alunni vengono elaborate sulla base degli obiettivi formativi del curricolo ma non sono state elaborate prove strutturate comuni con criteri di valutazione condivisi. Gli indicatori e i criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento sono stati condivisi e verranno utilizzati unitariamente da tutti i docenti a partire dal prossimo a.s.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione di itinerari comuni per gruppi specifici di alunni non viene effettuata, come non esiste una progettazione degli interventi di potenziamento o recupero delle competenze che coinvolga sistematicamente e trasversalmente gli studenti del Circolo. Questi interventi sono lasciati all'iniziativa del singolo docente che agisce con attività di recupero/ consolidamento o potenziamento delle abilità e delle conoscenze nell'ambito della propria sezione o con il proprio gruppo classe organizzato per gruppi di livello. L’assenza di prove strutturate comuni e di criteri condivisi per la correzione determina un’incomparabilità degli esiti e questo rappresenta un limite per la valutazione dei risultati conseguiti dagli alunni e per effettuare un’analisi critica non essendoci dati oggettivi su cui riflettere e lavorare in parallelo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La riflessione interna sull'elaborazione del curricolo delle diverse discipline declinata per anni di corso è stata molto approfondita ed ha coinvolto l’intero corpo docenti organizzato per classi parallele. Tale documento è adottato come strumento di lavoro nella programmazione dell’attività didattica. Il Piano dell’Offerta Formativa è ben articolato e i progetti di arricchimento ed ampliamento del curricolo sono coerenti con la mission della scuola e le caratteristiche territoriali, come si evidenzia dall'alto grado di coinvolgimento delle classi e dalla considerazione positiva dei genitori e degli alunni. Numerosi aspetti della progettazione didattica risultano però da implementare: i profili di competenza nelle varie discipline sono in via di definizione così come le competenze trasversali; mancano prove strutturare comuni in entrata, uscita e intermedie e criteri comuni di correzione così come manca una progettazione degli interventi didattici specifici.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: RMEE220001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMEE220001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMEE220001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
No
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMEE220001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMEE220001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni plesso del Circolo è dotato di un laboratorio multimediale gestito e coordinato da un docente referente. L’accesso a tale laboratorio può essere effettuato liberamente da ciascun docente e dalla relativa classe attraverso una prenotazione per evitare sovrapposizioni e una successiva rendicontazione dell’attività svolta. Nel corso del tempo sono state investite numerose risorse nell'acquisto di supporti digitali e non alla didattica (LIM, computer, testi operativi, software, arredi ludici) e nell'organizzazione di corsi di aggiornamento sulle nuove tecnologie, in particolare sull'uso della LIM presente in ogni aula della scuola primaria. L’ampliamento e l’arricchimento dell’Offerta Formativa viene effettuato in orario curricolare ed extracurricolare, sia sfruttando risorse interne alla scuola, come nel progetto Trinity, sia ricorrendo a risorse esterne grazie alle convenzioni stipulate con diverse associazioni che operano sul territorio (progetto sport, danza, teatro, musica, scacchi).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione oraria è standard, non c’è una modulazione flessibile che possa rispondere ad esigenze specifiche di apprendimento, anche se dai dati questa pare essere una tendenza comune alla maggior parte delle istituzioni scolastiche (94,4% a livello Nazionale, 88,9% a livello Regionale, 79,2% a livello Provinciale) visto che è in parte determinata dalla contrazione delle risorse umane. L’articolazione dell’orario scolastico spesso deve rispondere ad un’efficace gestione delle risorse più che ai tempi di apprendimento degli alunni. Tale organizzazione in aggiunta alla mancata destinazione del 20% del curricolo ad attività liberamente scelte dalla scuola, determina che non vengano realizzati progetti di ampliamento del curricolo, né attività di potenziamento o recupero se non nell'ambito della normale personalizzazione della didattica operata da ciascun docente nella propria classe. Le risorse economiche esigue rendono spesso difficile la manutenzione dei materiali tecnologici che col passare degli anni hanno sempre maggior bisogno di essere aggiornati nelle componenti HW e SW. Inoltre l’assenza di un docente che gestisca la fruizione dei testi e dei software presenti nella biblioteca della scuola hanno determinato, nel corso degli anni, la perdita di alcuni materiali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00
Ogni classe della Primaria è dotata di una LIM e del collegamento ad Internet. Tale strumento risulta una risorsa efficace e preziosa nell'ottica di una didattica multimediale e innovativa. Inoltre sono presenti nella Segreteria diversi testi operativi e software che possono essere consultati e prelevati dalle docenti.
Subarea: Dimensione relazionale
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Negli incontri mensili per classi parallele le docenti hanno modo di confrontarsi su nuove modalità didattiche messe in atto anche grazie ai supporti digitali ma non c’è condivisione all'interno dell’Istituto di “buone prassi” né una loro formalizzazione. Problemi con il gestore telefonico hanno determinato, nel corso del corrente anno scolastico, numerosi e ripetuti problemi di connessione. Questo ha determinato una riduzione delle possibilità d’uso delle LIM rispetto al loro potenziale. Sebbene il Circolo abbia investito risorse sulla formazione dei docenti sull'uso della LIM, la presenza di numerosi docenti precari e il turn over dei molti docenti fuori sede per trasferimento in una sede più vicina alla propria residenza, determina una non capitalizzazione delle competenze acquisite e la necessità che tutte le nuove docenti siano periodicamente formate all'uso della strumentazione tecnologica in dotazione alla scuola.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMEE220001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMEE220001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMEE220001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMEE220001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Consiglio di Circolo ha elaborato un Regolamento d’Istituto nel quale sono esplicitate le norme da seguire ed un Patto Educativo di corresponsabilità che viene firmato dai genitori all’atto dell’iscrizione. Le docenti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’ , la condivisione del regolamento d’Istituto, delle ‘regole di classe’ , l’assegnazione di ‘compiti’ di responsabilità e la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione e di promozione delle competenze sociali (es. progetto Solidarietà). Le docenti hanno inoltre elaborato un documento nel quale vengono esplicitati criteri comuni di valutazione del comportamento. Gli studenti non manifestano comportamenti problematici ad alto rischio, le insegnanti riescono a monitorare ed intervenire sulle situazioni difficili coinvolgendo e collaborando con le famiglie. L’intero Istituto negli anni precedenti ha sensibilizzato tutte le componenti della comunità scolastica al tema del bullismo organizzando un convegno sul tema e producendo un documento di sintesi del lavoro svolto. Nella scuola è attivo uno ‘Sportello d’ascolto’ (Prog. CIAC) che offre un servizio gratuito a docenti, studenti e famiglie. Il servizio è gestito da una docente esperta in counseling.
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Il Regolamento d’Istituto non viene sempre letto e rispettato da parte delle famiglie nonostante la sua pubblicizzazione e non è sempre facile coinvolgerle nelle iniziative di promozione delle competenze sociali e civiche. Infatti molte tendono a delegare questo compito alla scuola. Il progetto CIAC quest’anno si è articolato in maniera flessibile sulla base di una valutazione delle esigue risorse umane disponibili e delle esigenze interne operata dal C.D.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Circolo è dotato di diverse aule laboratoriali: informatica, danza, teatro, pittura. Tali aule vengono utilizzate da un gran numero di docenti. La presenza delle LIM in ogni classe fornisce un importante valore aggiunto alla lezione meramente frontale, permettendo ai docenti di sfruttare la didattica interattiva e multimediale direttamente nello spazio classe. Però tale risorsa in alcuni casi non trova la giusta valorizzazione, infatti l’alta presenza di docenti pendolari che genera un ricambio continuo nei posti di ruolo, aggiunta ai numerosi posti vacanti che ogni anno sono soggetti ad incarico, comporta che non tutti gli insegnanti siano formati per utilizzare in modo ottimale tale strumento. Inoltre manca una programmazione e una pianificazione condivisa sul suo impiego nella didattica, non c’è una scelta metodologica discussa e partecipata né sui modi né sui materiali di cui avvalersi (ad esempio programmi specifici per una disciplina). La scuola però ha investito cospicue risorse sull'acquisto di software che sono a disposizione di ciascun docente, anche se, non essendoci un referente che si occupa del prestito e della restituzione di tali materiali, negli anni si sono verificati casi di smarrimento e mancata restituzione. Le regole del Circolo sono state discusse e condivise sia tra i docenti che in seno al Consiglio di Circolo e, successivamente, divulgate alle famiglie attraverso la sottoscrizione di un Patto educativo. Le insegnanti hanno elaborato criteri comuni per la valutazione del comportamento, così da renderla equiparabile e trasparente. I conflitti e le situazioni problematiche sono gestite in modo efficace dai docenti ma non si registra una sufficiente partecipazione delle famiglie non solo alla vita scolastica dei bambini ma anche alla condivisione del regolamento interno , il che non favorisce la scuola nella promozione delle competenze sociali e civiche.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I PEI vengono redatti dai docenti curricolari e di sostegno. Gli esiti degli interventi vengono rilevati costantemente e viene effettuata una valutazione intermedia e finale nel Registro delle attività di sostegno. La scuola avendo tra gli obiettivi di sistema l’accoglienza e l’inclusione valorizza le risorse professionali e strutturali a sostegno di tali obiettivi. Per questo ha investito una cospicua somma nell’acquisto di sussidi didattici specifici, con cui sono stati arricchiti e integrati gli spazi strutturati. Sono stati organizzati corsi di aggiornamento su tematiche legate all’inclusione (BES, DSA, PDP) ed è stato redatto, col supporto di una specialista, un modello interno di PDP. Il passaggio da un ordine di scuola all’altro degli alunni con BES è curato non solo dalla FS dell’area Inclusione, ma anche dalle docenti che hanno seguito l’alunno al fine di fornire informazioni utili sul bambino e sulle strategie adottate. Il GLI procede all’elaborazione del PAI in base al monitoraggio annuale dei bisogni e delle risorse umane ed economiche. Il Comune di Ciampino supporta la scuola fornendo personale per l’assistenza scolastica agli alunni con disabilità, le AEC, figure di supporto sia nelle situazioni più problematiche, che nei tempi scuola prolungati. E’ in via di formalizzazione un protocollo di accoglienza degli stranieri elaborato da un’apposita commissione. E’ attivo uno sportello di ascolto (progetto CIAC) rivolto ad alunni, docenti e genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza percorsi di lingua italiana, né attività di accoglienza per gli studenti stranieri. Anche il tema dell’intercultura è delegato all’iniziativa individuale dei docenti, non essendoci un progetto d’Istituto volto a valorizzare le diversità culturali. Il Registro delle attività di sostegno andrebbe integrato con griglie osservative comuni e condivise. L’unica azione adottata per alunni BES è l’organizzazione di gruppi di livello all’interno delle classi. Si dovrebbe pianificare l’attivazione di gruppi di livello per classi aperte, ottimizzando appieno le risorse economiche e professionali disponibili. I PDP, elaborati dopo un corso di formazione sul tema, vengono redatti dal team all’inizio dell’anno scolastico, ma non sempre il controllo e l’aggiornamento viene fatto periodicamente. Il numero di insegnanti di sostegno di ruolo è finora stato inferiore rispetto a quello in organico, questo comporta la presenza di molti insegnanti a tempo indeterminato che coprono il fabbisogno e conseguentemente l’assenza di continuità educativo- didattica per gli alunni con disabilità. Gli istituti di riabilitazione e alcuni terapisti privati non sempre intervengono ai GLHO organizzati dalla scuola per cui è difficile stabilire un confronto per un progetto educativo condiviso. Il progetto CIAC quest’anno si è articolato in maniera flessibile sulla base di una valutazione delle esigue risorse disponibili e delle esigenze interne operata dal C.D.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMEE220001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMEE220001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMEE220001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMEE220001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
No
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di recupero si attua sostanzialmente durante il normale lavoro curricolare. Gli insegnanti sono generalmente sensibili e attenti alle difficoltà dei propri alunni, impegnandosi a rispondere efficacemente ai bisogni formativi individuali, sia in termini di strategie che di metodi. Nella composizione delle classi particolare cura viene prestata alla formazione di classi equieterogenee in modo che a tutti siano date le stesse opportunità di sviluppo delle proprie potenzialità . La presenza delle LIM in tutte le sezioni consente di utilizzare mediatori didattici innovativi per l’organizzazione di attività finalizzate al potenziamento e al recupero delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero e potenziamento non sono strutturate in modo condiviso e sistemico per discipline. Ogni docente opera interventi personalizzati nell'ambito del gruppo classe e non c’è una condivisione sulle azioni e le metodologie adottate. Inoltre non sono stati formalizzati e organizzati dal Collegio Docenti progetti volti al recupero e/o al potenziamento degli alunni, assimilabili tra loro per il livello di competenza raggiunto, che lavorino per gruppi di livello a classi aperte. Nonostante la scuola abbia rapporti con diverse associazioni che propongono e attivano ogni anni progetti realizzati in orario extrascolastico, questi sono prevalentemente volti all'arricchimento dell’Offerta Formativa più che al potenziamento delle competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola pone grande attenzione al tema dell’inclusione, organizzando corsi di aggiornamento e impiegando risorse nell'acquisto di sussidi per la didattica speciale, però gli interventi finora adottati non sempre hanno risposto in modo efficace ai bisogni formativi individuali. La qualità delle attività didattiche volte all'inclusione è buona, ma alcuni aspetti vanno migliorati soprattutto attraverso la condivisione e la compartecipazione dei vari soggetti interessati al processo. La risposta ai Disturbi Evolutivi Specifici e ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento deve essere migliorata in quanto, sebbene ci sia una pianificazione degli interventi, non c’è una condivisione degli obiettivi, una diffusione interna delle buone prassi, né un monitoraggio continuo sugli esiti. Il processo di strutturazione di percorsi didattici condivisi, differenziati in funzione dei bisogni educativi degli studenti, è in fase di avviamento. Gli interventi sulle disabilità certificate (legge 104/92) risultano maggiormente organizzati ed efficaci, la presenza di un insegnante di sostegno , l’organizzazione di GLHO a cui partecipano, oltre ai docenti e ai genitori, anche i terapisti e altri operatori costituiscono elementi importanti che favoriscono l’azione sinergica per lo sviluppo delle potenzialità dell’alunno con disabilità. Per favorire l’inclusione ma anche per permettere il recupero e il potenziamento delle competenze sarebbe utile e necessario organizzare gli alunni per gruppi di livello a classi aperte e progettare itinerari comuni .
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMEE220001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMEE220001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
No
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
No
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti ha deliberato la costituzione di una commissione per la Continuità che si occupa della formazione delle classi prime. Tale commissione oltre a visionare una scheda informativa dell’alunno in ingresso compilata dalle docenti dell’Infanzia , le incontra per ricevere ulteriori informazioni utili per la formazione delle classi. Il Collegio Docenti ed il Consiglio di Circolo hanno deliberato ormai da diversi anni l’attuazione di due progetti continuità che si svolgono rispettivamente tra le sezioni dei cinquenni della scuola dell’infanzia e le classi prime e tra le classi quinte e le prime della Scuola Secondaria di I grado. Tale progetto è volto sia a permettere ai bambini di familiarizzare e conoscere le strutture che li ospiteranno nel successivo anno scolastico, sia alla pianificazione di attività educative che mettano in contatto e a confronto i bambini dei due ordini di scuola. Le docenti di scuola dell’infanzia producono un’analisi dettagliata del percorso formativo di ogni singolo studente, sia attraverso la compilazione di una scheda di valutazione che rimane agli atti nei fascicoli personali degli alunni, sia attraverso una scheda informativa che analizza le competenze cognitive e sociali acquisite da ciascun bambino in uscita dalla scuola dell’infanzia. La FS per la Continuità raccoglie anche dalle altre scuole dell’Infanzia del territorio informazioni utili sui bambini iscritti alla primaria nel nostro Circolo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante una forte attenzione alla continuità tra la scuola dell’Infanzia e la scuola primaria, che si esplica nella progettazione di un progetto mirato a favorire il passaggio dei bambini da una scuola all'altra, mancano momenti di incontro tra le insegnanti dell’infanzia e quelle della primaria per la definizione delle competenze in uscita e in entrata. Lo scambio di informazioni avviene tra le insegnanti e la commissione che si interfaccia tra le docenti dei due ordini di scuola facendo da tramite per le informazioni raccolte. L’assenza di un curricolo verticale, inoltre, non favorisce una continuità metodologicodidattica tra infanzia e primaria e tra primaria e scuola secondaria di I grado producendo una segmentazione degli interventi educativo-didattici nei vari ordini di scuola.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti delle diverse scuole si incontrano periodicamente e si Essendo un Circolo didattico non sono attivi percorsi di confrontano sulle competenze attese. orientamento . Gli alunni vengono accompagnati dalle insegnanti nelle scuole per visite guidate che gli permettano di conoscere l'offerta formativa e sperimentare la progettualitĂ in modo da orientarli nella scelta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L’attività di Continuità assume un ruolo centrale nella programmazione del Circolo, infatti esiste uno specifico progetto curricolare volto a favorire il passaggio degli studenti da un grado di istruzione all'altro. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si è consolidata nel tempo ed essi strutturano assieme un percorso di accompagnamento dei bambini nel passaggio al livello di istruzione successivo. L’articolazione degli interventi non prevede solo una visita alla futura scuola, ma anche e soprattutto la partecipazione attiva ad un progetto comune, durante il quale i bambini dell'infanzia lavorano ed operano a stretto contatto con quelli della primaria, condividendo materiali, attività e obiettivi. Meno articolato ma altrettanto efficace è il progetto continuità con le scuole Medie di I grado del territorio in particolare con quella più vicina territorialmente al nostro Istituto, anch'esso prevede momenti di confronto tra docenti e una visita alla scuola per conoscerne l'offerta formativa e la progettualità. La scuola non realizza attività di orientamento finalizzato alla scelta del percorso scolastico successivo in quanto, essendo ancora Circolo Didattico, non possiede sezioni di Scuola Secondaria di I grado.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione interna ed esterna ha come criticità l 'alta La missione della scuola e le priorità strategiche sono state mobilità dei docenti , l'alternanza dei DS negli ultimi quattro definite in modo chiaro e sono condivise nella comunità anni , la non funzionalità del sito . scolastica. I nostri obiettivi prioritari esplicitati nel POF sono : Non è stato ancora sviluppato un confronto con i genitori su garantire il diritto allo studio e il successo formativo ; obiettivi specifici relativi alle competenze attese ma anche promuovere il rispetto delle diversità individuali ; promuovere rispetto alle reciproche responsabilità e compiti delle diverse lo sviluppo del cittadino . componenti scolastiche. Vanno attuate forme di monitoraggio e La dirigenza coordina sia gli aspetti organizzativi sia gli aspetti controllo dell'azione proposta . didattici , definendo con le diverse componenti scolastiche responsabilità e compiti. La Mission della nostra Istituzione trova una formulazione esplicita nel POF, documento fondamentale per l'identità della scuola . La sua stesura tiene conto sia delle indicazioni ministeriali e delle esigenze contestuali prevedendo il coinvolgimento dei principali portatori di interesse ( studenti , docenti e genitori ). Il POF viene realizzato , approvato dal Collegio dei Docenti ,adottato dal Consiglio di Circolo e reso pubblico e trasparente .
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di autovalutazione sono puntuali e sistematiche . La scuola attua il monitoraggio costante di tutte le attività per intraprendere correzioni e azioni di miglioramento . Vengono utilizzati tecniche e strumenti specifici : confronto tra docenti nei gruppi di lavoro , schede di valutazione progetti interni ed esterni , questionari di CS , report delle FFSS e di tutte le altre figure di sistema , verbali OOCC. L' Istituto ha una FS della valutazione e un nucleo di autovalutazione che si confronta periodicamente con il DS sulle criticità relative alla progettualità educativo- didattica e all'organizzazione .
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l' Istituto abbia attivato processi di autovalutazione e gli esiti siano stati ampiamenti diffusi , è mancata finora una condivisione con gli Stakeholder interni ed esterni sugli interventi di miglioramento da attivare . La riflessione interna sui risultati dei dati Invalsi , seppur sistematica , non ha prodotto finora interventi mirati.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMEE220001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 %
Riferimento Nazionale %
70,58
70,7
70,9
72,8
29,42
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMEE220001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 % 100,00
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMEE220001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 % 104,35
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMEE220001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 %
8,89
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMEE220001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 % 16,67
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMEE220001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMEE220001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMEE220001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMEE220001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMEE220001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMEE220001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMEE220001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMEE220001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMEE220001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMEE220001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMEE220001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
69,94
56,9
56,3
55,6
0,98
2,5
2,2
2,6
n.d.
16,8
19,9
24,3
29,08
24,6
22,5
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza pianifica e gestisce le risorse umane La diminuzione dei fondi destinati alla scuola ha avuto come contemperando gli obiettivi dell'organizzazione con i bisogni e conseguenza : le aspettative del personale .I compiti dei docenti con incarichi una distribuzione , alle figure di sistema, di carichi di lavoro di responsabilità sono ben definiti: troppo onerosi e l'assenza di gruppi di lavoro tematici da svolgere come attività aggiuntiva. -gli incarichi vengono assegnati secondo criteri di trasparenza e in base alle competenze professionali; -Le FFSS sono 5 e ad esse sono stati assegnati ruoli strategici; -Ogni plesso ha un coordinatore; -C'è un responsabile dei sussidi, 3 referenti dei lab. Informatica e 5 referenti per classi parallele; -tutti gli incarichi vengono formalizzati per iscritto; -per quanto riguarda il personale ATA l'esigenza di forme di flessibilità oraria avvengono sulla base della disponibilità ; Obiettivo della Dirigenza è stato ampliare il numero dei docenti disponibili a svolgere attività aggiuntive di arricchimento del POF e valorizzare attitudini e competenze .
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMEE220001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMEE220001 5
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMEE220001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMEE220001 5217,40
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMEE220001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMEE220001 39,53
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMEE220001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 % 40,73
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMEE220001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMEE220001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
1
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMEE220001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMEE220001 3,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMEE220001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 % 39,28
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMEE220001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMEE220001 Il progetto coinvolge tutti i docenti e tutti gli alunni e da' visibilita' alla scuola anche sul territorio.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMEE220001
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche della scuola sono state convogliate verso il raggiungimento degli obiettivi strategici esplicitati nel POF . Sono stati finanziati solo cinque progetti di arricchimento del curricolo puntando più sulla qualità che sulla numerosità . Sia la durata dei progetti che la concetrazione della spesa sono nella media . Il coinvolgimento del personale è molto alto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa per alunno è di molto inferiore alla media , mentre quella per i docenti coinvolti è superiore. Le risorse per la progettualità provengono principalmente dallo Stato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorità sono state ben definite . Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse della scuola economiche e finanziarie vengono utilizzate prioritariamente per la realizzazione della progettualità ad arricchimento del curricolo e per la retribuzione delle professionalità impegnate negli incarichi istituzionali . La scuola si adopera per reperire finanziamenti aggiuntivi per implementare il numero e la qualità dei progetti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMEE220001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMEE220001 2
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMEE220001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMEE220001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
2
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMEE220001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 % 5,00
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMEE220001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMEE220001 8,46
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMEE220001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMEE220001 0,13
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza la formazione per i docenti rispettando le priorità strategiche definite in sede collegiale. Negli ultimi anni essa è stata centrata sui Bisogni Educativi Speciali e sulla Sicurezza (corso di preposto, corso sul primo soccorso) ; nel primo caso la partecipazione, aperta a tutti,è stata elevata ma non totale, nel secondo caso il corso di formazione in rete è stato riservato ad un ristretto numero di docenti. La partecipazione di tutti i docenti alle iniziative di formazione, anche di enti esterni, viene promossa attraverso una informazione continua e diffusa in modo sistematico ed omogeneo in tutto il Circolo. Le attività di formazione promosse all’interno del Circolo sono mirate ad una ricaduta immediata sull’attività ordinaria della scuola. La scuola stipula accordi di rete con le altre scuole del territorio per garantire una formazione qualificata con le risorse disponibili. Sono presenti momenti di condivisione e di confronto professionale tra docenti. Quest’anno si è proceduto ad una rilevazione dei bisogni formativi dei docenti che indirizzerà il futuro piano di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ finora mancata la realizzazione di un rilevamento oggettivo delle necessità formative dei docenti. Le modalità organizzative dell’attività di formazione e aggiornamento non sempre hanno risposto alle esigenze e preferenze dei docenti. Lo scambio e il confronto tra docenti è presente in modo parziale. La formazione , vista l’alta mobilità all’interno dell’Istituto di docenti a tempo indeterminato, non va a capitalizzarsi. Mancano spazi per la fruizione e la condivisione di materiali didattici organizzati e funzionali. Il personale ATA lamenta una mancata risposta ai loro bisogni formativi .
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il personale accede ai vari incarichi attraverso la valutazione delle competenze individuali. Nell’Istituto gli incarichi interni funzionali all’organizzazione vengono assegnati tenendo conto delle competenze del personale e dei loro curriculum vitae per una gestione efficiente ed efficace delle risorse umane e professionali disponibili. E’ prevista la presenza di una commissione che seguendo i criteri stabiliti dal Collegio assegna l’incarico, richiesto su base volontaria da più docenti, attraverso una valutazione oggettiva dei dati dei curricola , individuando il personale più competente rispetto alle necessità. Quest’anno sono state rilevate le competenze in possesso degli insegnanti di ruolo al fine di poterle valorizzare ed utilizzare per il piano di miglioramento.
Finora si rilevava la mancanza di un archivio dati delle competenze professionali esistenti nel Circolo al quale attingere per individuare le figure più rispondenti per competenza ai bisogni organizzativi dell’Istituto. Manca una rilevazione delle competenze del personale ATA.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMEE220001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMEE220001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
61,1
60,4
53,5
No
63,3
62,3
61,1
No
56,8
55
48,9
No No No No No No No No
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMEE220001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMEE220001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
6
6,9
0
6,5
7,7
9,9
0
5,9
6,5
6,6
0 0 0 0 0 0 0 0
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non avendo gruppi di lavoro formalizzati su specifici argomenti o tematiche, il Collegio Docenti è stato organizzato in gruppi di lavoro per classi parallele che producono note di indirizzo o materiale didattico condivisibile all’interno del Circolo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di una organizzazione che preveda gruppi di lavoro formalizzati relativi alle Aree individuate nel POF per una progettazione ed organizzazione piĂš efficace ed efficiente mancanza di spazi dove fruire e condividere strumenti e materiali didattici Mancanza di condivisione di strumenti e materiali (buone prassi , esperienze significative, strumenti compensativi..) che dovrebbero essere catalogati e disponibili per la fruizione da parte dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si propone di curare le competenze del personale organizzando attività di formazione, in sede e in rete con le scuole del territorio, e promuovendo attraverso gli strumenti di comunicazione interna una capillare informazione sulle attività formative che vengono proposte da Enti esterni. Si evidenzia comunque la necessità di rispondere in modo più efficace alle richieste formative e di valorizzazione professionale del personale docente e ATA anche attraverso la lettura dei loro bisogni formativi . All’ archivio delle competenze, appena elaborato e che verrà costantemente aggiornato, si potrà attingere per utilizzare le risorse umane disponibili in modo più efficace rispetto alle necessità emergenti nonché per valorizzare le competenze umane e professionali disponibili . La scuola si propone di promuovere momenti di confronto tra insegnanti attraverso l’organizzazione di gruppi di lavoro e la condivisione collegiale del materiale formulato.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Nessuna partecipazione a reti
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
n.d.
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMEE220001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMEE220001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
13,9
14,2
18,7
n.d. n.d. n.d.
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMEE220001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMEE220001 per motivo) per motivo) n.d.
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
17,3
18,5
24
n.d.
56,8
59,2
74,2
n.d.
7,7
6,5
10,1
n.d.
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMEE220001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMEE220001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
49,7
44,2
44,3
n.d.
8
10,2
16,7
n.d.
9
7,3
9,7
n.d.
3,4
5
12
n.d.
14,8
20
30,5
n.d.
6,5
7,7
20,2
n.d. n.d.
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMEE220001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
No No No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMEE220001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMEE220001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi in atto tra scuola e territorio danno conto della La scuola pur sviluppando accordi e collaborazioni con partecipazione e del coinvolgimento della comunità locale e soggetti esterni , non viene coinvolta in gruppi di lavoro delle famiglie alle attività della scuola . Attraverso intese, territoriali per la definizione di politiche dell'istruzione . accordi di programmi , patti territoriali , si configurano rapporti di collaborazione operativa tra scuola , enti locali, associazioni culturali e le associazioni sportive . L'Istituto ha stipulato un accordo di rete con le altre scuole del territorio creando così un sistema di progettazione partecipata e innovativa . La disponibilità a fare rete con altre Istituzioni deriva dalla possibilità di fare economia e nel contempo accedere ai finanziamenti forniti dallo Stato. La Dirigenza ,infatti , è attenta a ricercare nuove strade e a sviluppare una cultura del cambiamento ricercando opportunità di innovazione e di modernizzazione. Le risorse necessarie per le innovazioni vengono rese disponibili , compatibilmente con il piano finanziario .
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMEE220001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMEE220001 % n.d.
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMEE220001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMEE220001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMEE220001 12,95
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: RMEE220001 prodotto il :28/09/2015 11:21:00
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMEE220001
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura particolarmente la comunicazione scuola famiglia e la partecipazione agli OOCC. Realizza azioni che hanno lo scopo di coinvolgere i genitori , come incontri , invio note informative, manifestazioni scolastiche cui sono invitate le famiglie ( feste , premiazioni ,saggi ,rappresentazioni teatrali o ludico/sportive).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Basso il tasso di partecipazione formale e informale alle attivitĂ della scuola in relazione agli Organi Collegiali , alla partecipazione finanziaria col contributo volontario richiesto per ampliamento offerta formativa e mantenimento attivitĂ laboratoriali e scarsa collaborazione alla realizzazione di attivitĂ e iniziative .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è riuscito a creare un'immagine positiva sul territorio .I genitori sono interlocutori privilegiati e vengono coinvolti sempre nelle iniziative della scuola , ma è necessario operare per costruire rapporti più ampi e collaborativi.Fondamentale per la scuola è il rapporto con i partner locali , che viene realizzato attraverso accordi di rete, così come con l'Ente locale .
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati per la concretizzazione del successo formativo
Diminuire la varianza fra le classi
Competenze chiave e di cittadinanza
Promuovere competenze sociali e civiche
Raggiungere per tutte le classi i risultati delle scuole con ESCS simile. Ridurre la percentuale relativa ai livelli di apprendimento 1 e 2 del 5% Contenere la varianza fra le classi
Elaborare un curricolo di educazione alla cittadinanza con competenze attese Coinvolgere tutte le classi in un progetto d’Istituto
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità è scaturita dall’analisi delle criticità rilevate nell’area esiti. Per procedere alla scelta delle azioni è stata valutata anche la fattibilità in termini di economicità di risorse sia umane sia finanziarie, di autonomia di realizzazione da parte della scuola e di tempi di realizzazione. Al momento si ritiene opportuno agire per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni nelle rilevazioni del SNV riducendo le varianze fra le classi in modo che tutti gli alunni possano avere le stesse opportunità formative e per la promozione delle Competenze chiave e di cittadinanza che sono una delle mission della nostra scuola.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attivare gruppi di progetto e dipartimenti disciplinari Elaborare un modello comune di progettazione Rivedere la progettazione didattica (curricolo per competenze, curricolo di educazione alla cittadinanza) Elaborare ed utilizzare strumenti di monitoraggio degli apprendimenti formalizzati con criteri di valutazione omogenei e condivisi
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
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Rivedere le scansioni temporali del curriculum e i tempi didattici di insegnamento/apprendimento Modulare flessibilmente l’orario in funzione degli interventi di recupero, consolidamento,potenziamento. Curare e promuovere l’utilizzo dei supporti didattici, anche digitali, nelle classi e negli spazi laboratoriali. Promuovere la sperimentazione, la condivisione e la formalizzazione di modalità didattiche innovative. Uniformare gli strumenti di rilevazione dei bisogni per attivazione percorsi personalizzati ed elaborare strumenti di monitoraggio. Organizzare attività a classi aperte per gruppi di livello Progettare moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze Elaborare un protocollo di accoglienza per alunni stranieri Elaborare un curricolo per competenze in verticale
Orientamento strategico e organizzazione Riorganizzare la distribuzione di compiti della scuola e mansioni (FF.SS.,commissioni....) per creare una governance che implementi l'efficacia delle azioni. Migliorare la comunicazione interna ed esterna ( con l’aggiornamento costante del sito e iniziative di paper less ) Condividere con gli stakeholders interni ed esterni gli interventi di miglioramento Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incrementare la formazione dei docenti per sostenere i Processi Chiave organizzando attività di aggiornamento in base alle necessità formative Consolidare e diffondere le buone pratiche al fine di migliorare l’azione educativa
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Incrementare la collaborazione con l’Ente Locale, con le altre scuole del territorio(anche attraverso la costituzione di reti) e con le associazioni Coinvolgere le famiglie nelle iniziative di promozione delle competenze sociali e civiche.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I processi individuati sono i più direttamente coinvolti nel piano di miglioramento e funzionali alle priorità individuate.