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Rapporto Autovalutazione Scuola GALLIPOLI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS012001 IST.ISTR.SUP."QUINTO ENNIO"-GALLIPOLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIS012001 Liceo LEPC012018 II A LEPM01201C II A II B II C LEPS01201B II A II B II C II D II E

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS012001 0.9 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'insieme dei dati evidenzia una situazione favorevole per il livello di scolarizzazione delle famiglie.Il contesto socio economico di provenienza degli studenti è nel complesso medio-alto.Il background familiare influisce sulla scelta della scuola superiore: la preferenza verso il sistema dei licei trova una corrispondenza con il livello del titolo di studio dei genitori e della posizione professionale. I genitori sono in gran parte professionisti e dipendenti del pubblico impiego e partecipano direttamente alla formazione culturale e sociale dei propri figli. La percentuale di alunni stranieri è molto bassa e circoscritta a periodi, ma la scuola risponde adeguatamente alle esigenze degli stessi attraverso percorsi di didattica inclusiva. Non ci sono studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio -economica e culturale. L'incremento delle iscrizioni del 30% negli ultimi cinque anni rivela i livelli di qualità raggiunti dall'istituzione scolastica in rapporto alle risorse umane e alle strategie di apprendimento insegnamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fenomeno del pendolarismo è un dato svantaggioso (ad esempio per quel che riguarda la programmazione extracurriculare) che l'istituzione cerca di contrastare attraverso l'organizzazione del tempo scuola, l'ampliamento dell'offerta formativa (laboratori pomeridiani, programmazione di seminari con coinvolgimento di docenti universitari; partecipazione a concorsi nazionali ed internazionali).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gallipoli è il centro di un territorio ad alta vocazione turistica, un contesto integrato di risorse che comprende i prodotti della tradizione, l'artigianato locale, i beni culturali ed ambientali, le strutture ricettive e ricreative. Il turismo negli ultimi anni ha registrato una costante evoluzione, anche se non sempre in modo lineare e coerente. Esso è un'opportunità di sviluppo territoriale, sociale e di scambio interculturale. Ciò rende necessario creare nuove figure professionali, ma anche aggiornare quelle esistenti a favore dell'integrazione di risorse tra comuni che gravitano intorno al centro salentino. Gallipoli offre diverse opportunità dal punto di vista culturale, quali il Museo civico ed il Museo diocesano, la biblioteca comunale, l'antico teatro Garibaldi, chiese ed oratori sacri, esempi di architettura civile e militare. Attiva è la presenza sul territorio dell'associazionismo e del volontariato: associazioni ambientalistiche e artistico-letterarie svolgono insieme un'azione di produzione ed offerta dei servizi e costituiscono una risorsa importante per lo sviluppo locale e per la coesione sociale. Il comune collabora nella gestione della domanda formativa e nel confronto con tutte le risorse del territorio. La scuola si caratterizza come luogo di produzione, di attività che si pone al servizio del contesto territoriale, offrendo agli studenti la possibilità di usufruire di tutte le opportunità formative di cui il territorio dispone.

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La crisi che ha interessato il nostro Paese rende ancora più complesso il problema della disoccupazione, soprattutto quella giovanile, particolarmente grave nelle regioni del Sud. Inoltre la concentrazione del flusso turistico nei pochi mesi estivi è un fenomeno che in Puglia è più accentuato rispetto al quadro nazionale. Tale circostanza determina una scarsa disponibilità dei privati (operatori turistici e commerciali)a collaborare e a mettere a disposizione servizi e risorse. I contributi delle famiglie sono costituiti unicamente dal contributo volontario all'atto di iscrizione e dalle quote per i viaggi d'istruzione. L'ente Provincia negli ultimi tempi ha per altro garantito un'episodica e difficoltosa collaborazione. I giovani del nostro territorio, vivendo lontano dai centri più ricchi di stimoli conoscitivi, sentono spesso questa situazione come un elemento di disagio e cercano di relazionarsi con una realtà esterna più aperta, spesso senza tenere nel dovuto conto quanto dalla tradizione e dal rapporto con il loro ambiente viene di positivo e di gratificante.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIS012001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

35.560,00

37.624,00

3.625.982,00

142.669,00

0,00

3.841.835,00

Gestiti dalla scuola

84.307,00

139.928,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

224.235,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

92.067,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

92.067,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

73.691,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

73.691,00

COMUNE

531,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

531,00

PROVINCIA

2.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.000,00

REGIONE

7.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

299.836,00

299.836,00

181.602,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

181.602,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIS012001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,8

76,8

3,0

0,0

81,3

STATO

Gestiti dalla scuola

1,8

3,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,4

6,4

ALTRI PRIVATI

3,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

39,6

28,5

65,2

43

44,1

13

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2

Situazione della scuola: LEIS012001

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio, sede degli indirizzi scientifico e classico, si trova in una posizione facilmente raggiungibile da parte degli utenti grazie alla vicinanza della stazione degli autobus e ferroviaria. L'edificio, sede degli indirizzi scientifico e classico, dispone di tre scale, dotate di passamaneria e strisce antiscivolo e di ascensore per disabili. E' diviso in settori da porte antincendio REI, è dotato di estintori e manichette; è inoltre dotato di segnaletica di sicurezza e di vie di fuga. Un nutrito gruppo di docenti ha seguito il corso di formazione antincendio. L'edificio, sede degli indirizzi scienze umane e linguistico, è anch'esso facilmente raggiungibile e dotato anche di ampio parcheggio interno. Ha scala interna, esterna e ascensore per disabili. E' diviso in piani da porte antincendio REI, con estintori, manichette e con segnaletica di sicurezza e vie di fuga. E' dotato di tre laboratori multimediali e di due aule multimediali per docenti. Le risorse economiche a disposizione della scuola sono adeguate ai suoi bisogni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'assenza di spazi utilizzabili come biblioteca-mediateca impedisce un'attività di approfondimento nel processo di insegnamento-apprendimento con particolare riferimento all'applicazione in situazione della metodologia della ricerca. La distribuzione della dotazione libraria nelle singole aule, determina una frammentazione che risulta condizione non funzionale all'attività di ricerca. Le Lim non rispondono agli standard attuali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS012001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS012001 71 91,0 7 9,0 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS012001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

LEIS012001

45-54 %

N°

15

21,1

55+ %

N°

29

40,8

Totale %

TOTALE

27

38,0

100,0

- Benchmark* LECCE

121

1,2

1.357

13,9

3.737

38,4

4.520

46,4

100,0

PUGLIA

877

1,7

8.975

17,6

20.318

39,8

20.914

40,9

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS012001 prodotto il :26/09/2015 10:55:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS012001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS012001 95,6 4,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIS012001 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIS012001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 19,1 21 30,9 15 22,1 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

27,9

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6

Situazione della scuola: LEIS012001

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte del personale è nella fascia d'età 45-54, seguita dagli over 55 e dalla fascia d'età 35-44. Non risultano docenti al di sotto dei 35 anni. Le fasce degli anni di servizio degli insegnanti risultano quelle comprese fra i 2-5 e oltre i 10 anni. Un limitato numero di docenti ha conseguito certificazioni in lingua inglese ed in informatica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguo numero di certificazioni conseguite dai docenti costituisce un vincolo per un processo costante di integrazione delle competenze.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

21

100,0

% classe 2

classe 3

23

76,7

% classe 3

classe 4

16

94,1

% classe 4 26

96,3

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

518

97,7

555

97,7

556

96,7

674

97,7

2.647

96,3

2.838

97,2

3.019

96,3

3.266

97,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEIS012001

% classe 1 -

classe 2 0,0

% classe 2

classe 3

4

13,3

% classe 3

classe 4

1

5,9

% classe 4 5

18,5

10,4

- Benchmark* LECCE

44

8,3

69

12,1

78

13,6

72

PUGLIA

286

10,4

357

12,2

364

11,6

304

9,1

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

40

97,6

% classe 2

classe 3

35

85,4

% classe 3

classe 4

28

100,0

% classe 4 28

96,6

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

578

88,9

510

95,3

500

96,5

418

94,6

3.020

91,8

2.522

94,7

2.383

94,1

2.018

95,4

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

4

9,8

LECCE

118

PUGLIA

557 10.708

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

4

9,8

8

28,6

18,2

79

14,8

100

16,9

419

15,7

420

21,8

8.630

21,4

7.488

% classe 4 1

3,4

19,3

71

16,1

16,6

285

13,5

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

129

97,7

109

98,2

88

96,7

86

93,5

LECCE

1.776

97,6

1.798

97,6

1.935

96,9

1.738

97,5

PUGLIA

8.840

95,4

8.658

95,8

9.044

94,8

8.830

95,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

17

12,9

% classe 2

classe 3

27

24,3

% classe 3

classe 4

27

29,7

% classe 4 23

25,0

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

247

13,6

273

14,8

327

16,4

301

16,9

1.183

12,8

1.232

13,6

1.472

15,4

1.320

14,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: LEIS012001

% classe 1

classe 2

19

90,5

% classe 2

classe 3

29

87,9

% classe 3

classe 4

21

75,0

% classe 4 22

95,7

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

517

85,9

531

90,3

561

88,3

590

93,5

2.620

84,6

2.603

89,6

2.725

92,3

2.633

94,5

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: LEIS012001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

3

14,3

14

42,4

4

14,3

LECCE

123

20,4

156

26,5

136

PUGLIA

627

20,2

589

20,3

517

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

% classe 4 1

4,3

21,4

89

14,1

17,5

366

13,1

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIS012001 prodotto il :26/09/2015 10:55:30

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: LEIS012001

61-70 -

71-80

81-90

91-100

Lode

3

17

8

5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

0,0

8,3

47,2

22,2

13,9

8,3

- Benchmark* LECCE

13

92

203

168

221

38

1,8

12,5

27,6

22,9

30,1

5,2

PUGLIA

70

496

972

867

902

174

2,0

14,2

27,9

24,9

25,9

5,0

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: LEIS012001

61-70 3

71-80 23

81-90 34

91-100 19

Lode 14

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

3,1

23,5

34,7

19,4

14,3

5,1

- Benchmark* LECCE

48

325

522

454

447

87

2,5

17,3

27,7

24,1

23,7

4,6

PUGLIA

286

1.769

2.604

2.171

2.079

384

3,1

19,0

28,0

23,4

22,4

4,1

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: LEIS012001

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

6

5

6

6

2

LECCE

35

164

184

102

PUGLIA

116

662

754

568

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

24,0

20,0

24,0

24,0

8,0

0,0

83

7

6,1

28,5

32,0

17,7

14,4

1,2

445

33

4,5

25,7

29,2

22,0

17,3

1,3

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS012001 prodotto il :26/09/2015 10:55:30

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

1,3

-

0,9

-

0,3

-

1,1

-

0,4

PUGLIA

-

0,6

-

0,4

-

0,4

-

0,6

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

LECCE

-

0,2

-

0,4

-

1,0

-

1,1

-

1,1

PUGLIA

-

0,5

-

0,4

-

1,0

-

1,1

-

0,5

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,3

-

0,3

PUGLIA

-

0,3

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: LEIS012001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,9

-

0,5

PUGLIA

-

1,2

-

0,9

-

1,2

-

1,2

-

0,6

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: LEIS012001 prodotto il :26/09/2015 10:55:30

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

1

2,5

1

2,5

LECCE

27

7,0

10

5,8

11

PUGLIA

143

7,9

32

3,0

28

1.598

5,4

582

2,9

477

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

14,3

4

2,2

2

3,4

4,8

11

2,2

6

4,3

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

2

1,5

LECCE

43

PUGLIA

237 3.494

% classe 2

classe 3

-

-

3,0

27

3,8

115

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

-

-

3,7

23

2,8

142

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

-

-

2,0

13

3,6

108

3,3

1.312

% classe 5 1

0,8

4,7

6

2,1

4,3

74

4,9

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: LEIS012001

% classe 1

classe 2

2

5,1

LECCE

23

PUGLIA

145 1.913

% classe 2

classe 3

-

-

4,9

7

7,6

58

7,4

972

% classe 3

classe 4

-

-

6,1

7

5,0

41

4,7

633

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

3,3

1

2,4

-

-

4,9

16

2,4

-

-

4,1

268

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIS012001 prodotto il :26/09/2015 10:55:30

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

5,0

-

0,0

LECCE

29

5,8

15

PUGLIA

112

4,2

76

1.960

6,1

1.180

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

2,7

9

1,6

14

2,7

67

2,2

45

3,5

1.153

3,3

714

% classe 5 1

2,8

2,1

7

1,0

1,4

22

0,6

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

29

4,7

17

3,3

23

PUGLIA

204

6,6

76

2,9

62

2.419

5,2

1.168

3,0

912

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

-

4,6

7

1,6

3

0,9

2,5

30

1,4

7

0,4

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS012001

% classe 1

classe 2

3

2,3

LECCE

76

PUGLIA

373 6.746

% classe 2

classe 3

2

1,8

4,4

58

4,2

243

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

1

1,1

3,2

41

2,8

265

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,1

24

2,9

177

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,4

35

2,0

2,0

110

1,2

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: LEIS012001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

41

7,3

14

2,4

20

PUGLIA

136

4,6

72

2,5

56

2.501

6,5

1.180

3,2

816

% classe 4

classe 5

-

0,0

3,3

2

1,9

18

2,2

402

% classe 5 -

0,0

0,3

-

0,0

0,7

1

0,0

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati ammessi alla classe successiva 41 studenti per mancata acquisizione di competenze minime. La concentrazione di non ammessi si registra nel passaggio dal secondo al terzo anno nel liceo classico e tra terzo e quarto anno nel liceo scienze umane. Gli studenti con giudizio sospeso sono 143. Nel liceo classico e linguistico la percentuale dei debiti formativi si attesta notevolmente di sotto della media nazionale. I criteri di valutazione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. In tutti gli indirizzi il voto conseguito all'esame di stato è compreso maggiormente nella fascia 71-80 seguita dalla fascia 81-90. Solo 7 studenti si sono trasferiti in entrata e 8 si sono trasferiti in uscita, segno di una scelta consapevole e di un orientamento ben fatto.

pagina 23

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel liceo delle scienze umane si ha la percentuale piĂš alta di non ammessi alla classe successiva. I debiti formativi si concentrano nel liceo delle scienze umane e nel liceo scientifico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur collocandosi al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale, la scuola perde,complessivamente, solo un esiguo numero di studenti nei quattro indirizzi. Si deve comunque registrare che la scuola accoglie studenti provenienti da altri istituti in percentuale superiore alla media. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


SNV - Scuola: LEIS012001 prodotto il :26/09/2015 10:55:30

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS012001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

LEIS012001

67,3

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Puglia

65,3

Sud 48,3

3,0

ITALIA 46,1

Punt. ESCS (*) 49,2

48,0

0,2

LEPC012018

74,6

n/a

n/a

n/a

n/a

46,7

n/a

n/a

n/a

n/a

LEPM01201C

65,8

n/a

n/a

n/a

n/a

36,7

n/a

n/a

n/a

n/a

LEPS01201B

66,5

n/a

n/a

n/a

n/a

55,4

n/a

n/a

n/a

70,7

68,9

72,4

54,8

51,0

n/a 54,1

Liceo

68,6

1,7

48,0

-1,5

LEPC012018 - II A

74,6

4,5

46,7

-8,8

LEPM01201C II A

60,4

-3,4

31,2

-11,2

LEPM01201C II B

72,4

6,4

43,1

-3,3

LEPM01201C II C

67,0

-0,6

38,3

-9,2

LEPS01201B - II A

70,8

6,1

52,8

9,7

LEPS01201B - II B

67,3

-2,4

49,5

-3,5

LEPS01201B - II C

72,3

6,2

55,7

8,6

LEPS01201B - II D

74,8

6,0

59,8

1,5

LEPS01201B - II E

57,9

-10,9

62,4

4,1


SNV - Scuola: LEIS012001 prodotto il :26/09/2015 10:55:30

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEPC012018 - II A

0

4

10

9

3

4

14

6

2

0

LEPM01201C II A

10

6

7

6

0

23

6

0

0

0

LEPM01201C II B

1

4

7

7

2

6

11

2

2

0

LEPM01201C II C

1

8

4

3

1

10

5

2

0

0

LEPS01201B - II A

1

7

8

5

2

3

7

8

3

2

LEPS01201B - II B

1

4

18

3

0

1

16

7

1

1

LEPS01201B - II C

0

8

4

7

4

4

4

5

4

6

LEPS01201B - II D

1

0

8

8

2

2

3

5

2

7

LEPS01201B - II E

2

13

2

0

0

0

3

4

3

7

% studenti Livello 1 LEIS012001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,5

26,9

33,8

23,9

7,0

26,4

34,3

19,4

8,5

11,4

Puglia

12,0

27,5

34,0

21,8

4,7

19,3

24,0

19,3

14,0

23,4

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS012001 - Liceo 37,6 62,4 44,5 55,5 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove di valutazione nazionale delineano un quadro del processo di apprendimento dell'istituto complessivamente positivo, attestando che questa scuola assicura a tutti gli studenti l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze sia in italiano che in matematica. In particolare, il punteggio medio d'italiano risulta superiore sia alla media regionale che a quella nazionale, rilevando anche uno scostamento del +3% nei confronti del campione di scuole con contesto socio-economico e culturale simile. E' un dato di rilievo perché esprime il raggiungimento del successo formativo e testimonia la crescita culturale promossa da questo istituto a livello individuale e sociale nel territorio. Le percentuali degli alunni nei diversi livelli di apprendimento dell'italiano risultano complessivamente in linea con la media nazionale, come la quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2: il dato conferma la validità per tutti gli alunni del processo di insegnamento. In Italiano l'indice di varianza nelle classi e tra le classi, di poco superiore alla media nazionale, denota una certa omogeneità sia tra gli studenti delle classi che tra le sezioni. In matematica il punteggio medio d'istituto è in linea con quello della regione, ma superiore a quello della macroarea e solo di un punto percentuale più basso rispetto alla media nazionale. Anche il confronto con il campione delle scuole con uguale contesto socio-economico definisce un miglioramento culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emergono alcuni punti di criticità, riscontrabili soprattutto in relazione ai risultati delle prove di matematica che riportano una quota di studenti collocati nei livelli di apprendimento 1 e 2 più alta rispetto alla media nazionale e regionale, sebbene piuttosto in linea con i dati della macroarea. A questo dato si somma anche l'indice di variabilità tra le classi e all'interno delle classi, sempre relativo alla prova di matematica, il quale si attesta su valori distanti sia dal punteggio del sud che da quello nazionale. Entrambi le osservazioni segnalano una disomogeneità di livelli di competenza attestabile all'interno delle classi, tra le sezioni e tra gli indirizzi scolastici. E' una considerazione che, però, deve essere accompagnata dalla riflessione circa la complessità dell'Istituto che comprende più indirizzi liceali con differenti materie caratterizzanti. Rapportando e confrontando i dati di italiano e matematica si nota come effettivamente i punteggi raggiunti siano migliori in italiano. Un'ultima riflessione riguarda il cheating, comportamento che si è verificato in un solo caso isolato, ma che ha comunque falsato i risultati complessivi della prova di italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato tenendo conto che la scuola assicura sia in italiano che in matematica dei livelli di competenze essenziali, come i punteggi medi di italiano e matematica dimostrano, attestandosi su valori superiori o in media con quelli nazionali. Inoltre il confronto tra questo istituto e quelli del contesto socio economico e culturale simile è positivo, perché registra dei dati superiori sia in italiano che in matematica. Inoltre, per quel che concerne l'italiano sia la varianza nella classe che quella tra le classi è in linea e di poco inferiore alla media, come la quota di studenti collocata nei livelli 1 è inferiore alla media nazionale, mentre la quota del livello 2 è leggermente superiore. La varianza e i livelli di apprendimento di matematica invece si discostano dai dati nazionali, evidenziando alcune criticità.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola indica nel POF come cardine del proprio progetto educativo lo sviluppo armonico ed integrale della persona, assumendo quali obiettivi prioritari da perseguire in maniera trasversale le competenze chiave e di cittadinanza.Il Liceo ispira la sua attività didattica e la sua organizzazione al Patto educativo di corresponsabilità, che rende esplicita e partecipata l'azione della scuola, condividendola con studenti e genitori.Lo sviluppo del senso di legalità e dell'etica della responsabilità sono la motivazione alla base della progettazione di attività e seminari realizzati in collaborazione con gli enti presenti sul territorio.Per quel che riguarda il rispetto delle regole, gli studenti in fase di accoglienza riflettono, supportati dai docenti, sul regolamento d'istituto e sullo statuto degli studenti e delle studentesse. Nella valutazione del comportamento e nell'assegnazione del voto di condotta i docenti fanno riferimento agli indicatori di valutazione previsti nel POF.Le regole generali cui si devono attenere gli allievi sono contenute nel Regolamento di Istituto. I livelli di competenza chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono sia per quanto attiene le singole discipline che per il comportamento. Inoltre non si segnalano particolari differenze e disomogeneità tra i plessi o gli indirizzi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta nel POF la griglia di valutazione del comportamento corredata da indicatori e descrittori. Si ritiene però, che ai fini di una più proficua valutazione degli studenti alcuni descrittori debbano essere rivisti anche in considerazione delle indicazioni fornite dal Quadro normativo relativo alle competenze chiave e di cittadinanza. Si rileva anche qualche elemento di criticità nella programmazione di istituto relativa all'individuazione di una progettazione curricolare delle competenze chiave e di cittadinanza. Non c'è una scansione annuale degli obiettivi e dei traguardi di competenza da conseguire nei diversi anni. Conseguentemente manca sia una griglia di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza con i descrittori sia la predisposizione di una modalità sistematica di rilevazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti risulta nel complesso buono; tutte le competenze chiave sono state acquisite. Il rispetto delle regole e le competenze civili si attestano su dei livelli medi più che adeguati in tutti gli indirizzi, senza alcun tipo di disomogeneità. Questi risultati sono prevalentemente determinati da un corretto metodo di studio e da un'organizzazione proficua del lavoro sia in classe che a casa. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, pertanto il rispetto delle regole, nell'ambito di una più generale e preventiva condivisione di obiettivi e strumenti didattici, è considerato essenziale elemento di giudizio dell'allievo, soprattutto per quanto attiene alle caratteristiche del “saper essere”, finalità fondamentale della programmazione educativodidattica. La scuola, però,non possiede uno strumento specifico per la valutazione del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza nei singoli anni di corso.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS012001 LECCE PUGLIA ITALIA

63,9 48,8 47,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS012001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

43,1

33,3

23,6

79,9

17,1

3,0

62,8

12,8

24,4

62,5

14,6

22,9

LECCE

59,5

28,4

12,1

38,0

30,2

31,8

49,8

25,5

24,7

51,3

24,6

24,0

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS012001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

55,6

7,0

37,5

78,1

9,5

12,3

53,2

10,3

36,4

65,3

9,8

24,9

LECCE

61,1

13,3

25,6

38,2

17,0

44,8

48,4

12,8

38,8

49,2

11,0

39,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 32

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIS012001 LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 169 79,3 44 5.322 71,3 2.140 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 20,7 28,7 25,8 29,6

213 7.462 39.289 491.841


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pagina 33

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIS012001 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 166 98,2 41 93,2 4.924 25.862 276.676

94,2 91,9 90,9

1.846 8.267 93.486

88,9 86,1 76,9


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pagina 34

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS012001

liceo classico

7 -

8

9

10

Lode

8

8

10

8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

0,0

23,5

23,5

29,4

23,5

0,0

- Benchmark* LECCE

8

64

127

157

107

49

1,6

12,5

24,8

30,7

20,9

9,6

PUGLIA

34

257

596

900

545

394

1,2

9,4

21,9

33,0

20,0

14,5

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS012001

liceo linguistico

7

8

9 11

10 11

Lode

4

8

5

LECCE

19

124

193

188

PUGLIA

117

606

1.016

1.025

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

10,3

20,5

28,2

28,2

12,8

0,0

64

18

3,1

20,5

31,8

31,0

10,6

3,0

365

151

3,6

18,5

31,0

31,2

11,1

4,6

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS012001

liceo scienze umane

7 3

8

9

7

5

10 7

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

13,0

30,4

21,7

30,4

4,3

0,0

- Benchmark* LECCE

74

229

189

77

7

2

12,8

39,6

32,7

13,3

1,2

0,3

PUGLIA

455

1.093

939

463

89

31

14,8

35,6

30,6

15,1

2,9

1,0

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS012001

liceo scientifico

7

8

9 29

10 60

Lode

2

16

28

LECCE

34

199

486

717

PUGLIA

242

970

2.315

3.098

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

12

1,4

10,9

19,7

40,8

19,0

8,2

401

144

1,7

10,0

24,5

36,2

20,2

7,3

1.726

1.072

2,6

10,3

24,6

32,9

18,3

11,4

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS012001 161 64 39,8 190 76 40,0 165 61 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

37,0 35,0 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS012 001

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,1

12,5

43,8

18,8

10,9

0,0

18,4

10,5

48,7

10,5

11,8

0,0

11,5

9,8

42,6

29,5

6,6

0,0

- Benchmark* LECCE

12,8

18,9

28,4

25,8

14,1

0,0

12,1

16,6

34,9

22,0

14,4

0,0

12,8

19,7

32,7

26,7

8,0

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,4

44,6

12,8

4,6

LEIS01200 1

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,6

12,7

55,0

13,2

3,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

15,5

16,1

56,5

13,7

2,4

11,3

- Benchmark* LECCE

10,8

49,4

11,9

8,4

19,5

10,5

50,9

11,3

7,6

19,6

10,3

54,4

12,9

7,8

14,6

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS012001 0,0 5,1 94,9 2,7 2,7 94,5 4,0 6,5 89,5 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: LEIS012001 prodotto il :26/09/2015 10:55:30

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS012001 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

91,3 63,4 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS012001 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

85,0 62,4 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS012001 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

79,8 62,1 46,7 48,9

pagina 36

Istituto: LEIS012001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,6 2,6 1,0 0,5 0,0 0,0 6,8 15,0 13,9

13,3 21,0 13,5

4,0 4,8 8,6

7,8 6,5 7,0

1,9 2,0 2,9

15,2 23,0 14,5

3,4 3,9 7,7

7,0 5,5 6,8

1,5 1,8 2,8

14,4 25,2 15,5

3,2 4,1 7,1

8,3 6,2 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,9 2,8 5,6

Istituto: LEIS012001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,6 8,1 0,0 4,8 0,8 0,8 6,4 12,7 12,7

0,0

2,8 2,6 5,8

Istituto: LEIS012001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,9 7,3 0,5 1,4 0,0 0,0 6,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 3,4 5,7

0,0 0,2 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: LEIS012001 prodotto il :26/09/2015 10:55:30

Clima scolastico favorevole e stimolante, territorio attraente che necessita di professionalità e competenza, personale scolastico disponibile e attento nell'offrire orientamenti per scelte future (orientamento adeguato quasi l'80%). Conseguentemente, emerge una percentuale superiore di coloro che si sono immatricolati all'università rispetto ai dati di provincia, regione e nazione. E' evidente il dato relativo ai crediti formativi rispetto agli indirizzi; lo studio scientifico si attesta a livelli superiori rispetto alle scelte nel resto della provincia, regione e nazione; quello sociale e quello umanistico si stabilizzano in una posizione superiore rispetto alle percentuali nazionali, provinciali e regionali; infine quello nel settore sanitario registra un dato in controtendenza rispetto a questi ultimi. Il numero di occupati dopo il diploma cresce lievemente, rispetto agli altri dati, soprattutto nell'anno 2012 rispetto ai due anni precedenti in cui il dato percentuale è pressoché uniforme al resto dei dati. Il settore di maggiore impiego risulta quello delle attività commerciali e dei servizi.

pagina 37

In considerazione dei risultati relativi alla scelta della facoltà universitaria si rileva un 20% di studenti che scelgono una facoltà non corrispondente all'orientamento realizzato attraverso la didattica. Un altro dato negativo riguarda i tempi di attesa prima di ottenere un primo contratto di lavoro (dai 7 ai 12 mesi) rispetto al resto del territorio locale e nazionale. Si rileva poi l'esigua percentuale di alunni occupati in professioni intellettuali, scientifiche e ad alta specializzazione. Infine si deve segnalare l'assenza totale degli impiegati in professioni quali dirigenti, imprenditori e legislatori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Assenza totale, da parte della scuola, di un'azione di monitoraggio a lungo termine dopo gli studi superiori. Dai dati della piattaforma si rileva una percentuale maggiore, rispetto ai dati di provincia, regione e nazione, di iscritti alle università che riescono a superare i test di ammissione. La mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo i primi due anni di università supera il 60%, per cui gran parte gli studenti riescono a conseguire i 30 crediti su 60. Emerge un dato significativo riguardante la scelta del settore di studio, relativamente anche al raggiungimento dei crediti formativi: la formazione scientifica è indubbiamente preponderante nelle scelte degli alunni con una percentuale decisamente buona rispetto ad altri dati; quella umanistica e sociale risultano coerenti e adeguate alla media nazionale, regionale e provinciale; infine, la scelta del settore sanitario risulta di poco al di sotto della media del resto del territorio. Interessante il dato relativo a coloro che dopo il diploma hanno scelto il contesto lavorativo: il 38% mediamente trova lavoro dopo un'attesa che va dai 7 ai 12 mesi e ciò è in controtendenza rispetto ad un territorio che, soprattutto nei mesi estivi, richiede figure professionali sempre più competitive in grado di confrontarsi con altre realtà territoriali anch'esse di forte richiamo turistico-culturale.


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pagina 39

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 16,8 Medio - basso grado di 0 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 32,8 Alto grado di presenza 57,1 46,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS012001 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS012001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

82,4

78,1

Si

89,3

83,2

77,7

Si

85,7

83,2

78,2

Si

85,7

79,4

75,6

Si

78,6

75,6

72,2

No

57,1

51,9

50,1

Si

78,6

70,2

64,3

No

7,1

14,5

23,1

No

28,6

13

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base delle Indicazioni Nazionali, la scuola ha definito ed Le competenze trasversali sono state individuate con chiarezza elaborato il proprio curricolo, individuando, attraverso il lavoro e vengono riportate anche nel POF, ma manca una loro dei singoli dipartimenti, i livelli di conoscenze,abilità e completa e specifica articolazione per anni di corso. competenza declinati anche per indirizzo e per anno di corso.I docenti per il 70% apprezzano il curricolo della propria scuola, ritenendolo un importante strumento di lavoro in fase di programmazione delle attività sia curricolari che extracurricolari. Inoltre prestano molta attenzione anche alla definizione chiara degli obiettivi formativi da raggiungere.Pertanto l'elemento qualificante di tutta l'attività didattica e formativa risulta essere il valore dell'apprendere, quale progetto di costruzione di identità e di personalità ben strutturate, di condivisione di un patrimonio culturale e di consapevole partecipazione al contesto sociale per cogliere le opportunità che da esso provengono.Infatti, tenendo conto anche della vocazione turistica di Gallipoli, la scuola riconosce l'importanza dell'apprendimento della lingua straniera anche con attività di ampliamento formativo e, attraverso la stipula di accordi con Enti certificatori, permette agli studenti il conseguimento delle certificazioni di lingua inglese e feancese. Sempre per la stessa motivazione è anche test center accreditato per la certificazione Ecdl.

Subarea: Progettazione didattica


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pagina 41

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,3 Medio - basso grado di 17,9 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,7 Alto grado di presenza 53,6 38,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 42

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:LEIS012001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS012001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

90,1

83

No

64,3

61,1

67,2

No

75

58,8

62,4

Si

96,4

98,5

95,3

No

64,3

50,4

49,5

Si

100

92,4

91,6

No

67,9

61,1

58,4

No

64,3

56,5

51,8

No

3,6

5,3

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione della scuola si basa su scelte pedagogiche, didattiche e metodologiche condivise dagli insegnanti nei dipartimenti disciplinari, nei quali vengono individuati gli obiettivi in termini di abilità e competenze da raggiungere per anno di corso e indirizzo. Il metodo di lavoro dei docenti dei diversi ambiti disciplinari consiste nel: 1) concordare scelte comuni circa il valore formativo e le scelte didattico -metodologiche di un preciso sapere disciplinare; 2)programmare attività di formazione e aggiornamento in servizio, acquisti finalizzati alle attività previste nel POF, stage, viaggi e uscite didattiche; 3)dare indicazioni ai Consigli di classe per la predisposizione delle attività di sostegno e di recupero; 4)formulare proposte ai Consigli di classe, per la successiva proposta al Collegio, in merito alla scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici. La scuola ha elaborato un modello comune di progettazione educativa e didattica annuale per uniformare i singoli percorsi e per permettere, in sede di dipartimento, di monitorare le scelte adottate in fase di progettazione iniziale. Questo consente di poter analizzare le scelte effettuate e di intervenire con i dovuti adeguamenti in fase di verifica e in prospettiva della successiva programmazione annuale. I docenti si ritengono soddisfatti del lavoro svolto e considerano in maniera positiva il tipo di progettazione didattica posta in essere dalla scuola con una percentuale vicina al 60%.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione trasversale tra aree disciplinari differenti è un ambito nel quale la scuola può agevolmente operare, semplicemente raccordando il lavoro che viene già svolto dai singoli dipartimenti attraverso la definizione di momenti di incontro e condivisione delle scelte. Anche la continuità verticale deve essere ulteriormente sviluppata e ben chiaramente definita in termini di obiettivi condivisi e misurabili. Inoltre, merita una maggiore attenzione la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze.


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pagina 43

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,7

Riferimento Nazionale % 25,6

7,1

16,8

17,4

67,9

56,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 44

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,9 80,9

Riferimento Nazionale % 64,1

10,7

7,6

14,7

21,4

11,5

21,2

Nessuna prova


SNV - Scuola: LEIS012001 prodotto il :26/09/2015 10:55:30

pagina 45

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,7 69,5

Riferimento Nazionale % 62,2

17,9

14,5

14,1

21,4

16

23,7

Situazione della scuola: LEIS012001

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione rappresenta un'azione continua di riflessione sulla coerenza e le capacità di impiego delle conoscenze in contesti di apprendimento significativo. L'osservazione sistematica e costante del processo di apprendimento consente di avere un quadro chiaro ed obiettivo del raggiungimento delle competenze di base e mira alla definizione quantitativa e qualitativa di che cosa ciascun allievo ha acquisito in ordine: ai percorsi disciplinari e interdisciplinari attuati;al comportamento in situazione;alle competenze personali maturate. Il Collegio dei docenti ha elaborato dei criteri generali per conferire omogeneità ai processi di valutazione in tutte le discipline.Tre rubriche di valutazione individuano il grado di conseguimento di conoscenze, abilità e competenze.Anche i singoli dipartimenti hanno elaborato dei criteri comuni di verifica e valutazione, costruendo delle rubriche di valutazione disciplinare e articolandole anche a seconda delle necessità valutative delle singole discipline. Anche in considerazione degli esami di Stato, la scuola propone descrittori di valutazione per le prove scritte e per il colloquio delle diverse materie. La valutazione si esplica in rapporto funzionale con l'attività di programmazione e assume carattere formativo e orientativo, in quanto concorre ad adeguare il percorso didattico alle esigenze degli alunni ed a stimolare la progettazione di interventi d'apprendimento specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate comuni iniziali per classi parallele, invece non vengono svolti test valutativi intermedi e finali. La progettazione e la realizzazione di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti è definita dal singolo consiglio di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo, tenendo conto delle Indicazioni Nazionali; ha anche individuato le competenze da raggiungere, declinandole per anno di corso e per disciplina. Sono state definite le competenze trasversali in uscita. Le attività di ampliamento formativo costituiscono parte integrante del curricolo d'istituto e si integrano opportunamente con le caratteristiche del contesto territoriali, garantendo agli studenti il raggiungimento di livelli di competenze certificati e spendibili nel mondo del lavoro. La fase di progettazione è articolata in modo che siano chiari gli obiettivi e gli standard attesi sia per quel che concerne le attività curricolari che quelle extracurricolari. Tutti i docenti partecipano attivamente al lavoro dei dipartimenti disciplinari allo scopo di condividere le scelte educative e didattiche da attuare; dimostrano attenzione alla fase di revisione e riprogettazione dei percorsi in seguito alla verifica della differenza tra i risultati raggiunti e quelli programmati. Inoltre si esprimono sempre positivamente riguardo al grado di soddisfazione della progettazione didattica di cui sono i principali attori. Il processo valutativo è uniforme ed omogeneo, come dichiarato nel POF, pertanto i descrittori e le rubriche di valutazione costituiscono il principale strumento di lavoro dei singoli docenti.Risulta necessaria una maggiore sistematicità del confronto dei dati ed un'eventuale verifica per classi parallele dei risultati raggiunti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: LEIS012001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 85,5 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 3,6 13 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEIS012001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS012001 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No

21,4

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

0,0

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:LEIS012001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS012001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,4

98,5

94,4

Si

78,6

72,5

81,7

No

0

3,1

3,7

No

0

3,1

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone particolare attenzione ai tempi delle lezioni al fine di favorire un ambiente di apprendimento adeguato alle richieste degli alunni e delle famiglie. Propone quindi varie attività extra scolastiche attraverso l'impegno di tutto il personale disponibile a rendere un servizio continuo a tutta la comunità scolastica e non solo (esempio: corsi di inglese per adulti in collaborazione con il comune di Gallipoli). Al clima di condivisione si giunge quotidianamente attraverso uno scambio relazionale favorevole fra tutte le componenti nel rispetto di regole e comportamenti corretti che fino ad ora hanno attenuato qualche lieve situazione di conflitto o hanno evitato che si creasse. La mediazione da parte di tutti è risultata positiva ed incisiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito della promozione delle metodologie didattiche innovative, come gruppi di livello e classi aperte, registra forti lacune, forse dovute alla mancanza di formazione e aggiornamento del personale al riguardo. Non è stato possibile dotare tutte le classi di materiali per le diverse attività, di computer e di lavagne interattive. Manca la biblioteca, pur vantando la scuola un importante patrimonio librario anche dal punto di vista storico.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Volontà e disponibilità da parte di tutti gli operatori di formarsi Risulta necessaria un'intensificazione della diffusione delle ed aggiornarsi nell'innovazione didattica.L'attività didattica, pratiche didattiche innovative. come risulta dai questionari degli insegnanti, si basa su un approccio che veda lo studente al centro del processo di insegnamento apprendimento. Infatti la prima attività didattica dichiarata è a carattere laboratoriale e consiste nell'esercitazione pratica in classe sia singolarmente che per gruppi, volta ad individuare eventuali punti di criticità nell'acquisizione delle competenze. La seconda attività risponde ancora all'esigenza di personalizzare la lezione perché consente agli studenti, attraverso la ricerca e l'indagine personale, di esprimere le proprie potenzialità, mettendo a frutto tutte le conoscenze, capacità e competenze acquisite in maniera autonoma. Le strategie didattiche maggiormente utilizzate sono finalizzate alla personalizzazione dell'attività didattica che viene calibrata in base alle esigenze d'apprendimento dei singoli discenti.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS012001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % 100 n.d. n.d. 50,5 43,6 n.d. 39,4 26,6 n.d. 40 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS012001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % 100 n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS012001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS012001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 25 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS012001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS012001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 50 35 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LEIS012001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 %

Riferimento Nazionale %

0

3,9

4,1

4,2

0

2,7

3,1

3,4

0

2,4

2,3

2,3

0

1,8

1,4

1,8

0

0,6

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LEIS012001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % 29,55

36,4

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LEIS012001 LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS012001 LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS012001 LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS012001 LECCE PUGLIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 58,3 119,5 63,2 54,9 71,4 65,5 55,3 64,1 67,5 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 119,7 77,2 73,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 91,0 111,6 171,8 92,7 57,5 72,0 71,9 72,0 78,7 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 130,6 76,3 84,9 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 63,9 106,3 104,7 45,4 53,7 58,2 53,5 62,1 69,7 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 119,0 64,1 78,5 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

134,6

159,9

174,7

150,4

68,3 81,9 78,6

78,7 90,6 81,7

86,4 98,6 95,4

83,8 103,0 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Le ore di assenza nei vari indirizzi risultano considerevolmente comportamento, pertanto attua sistematicamente un'azione di superiori ai dati nazionali, regionali e provinciali. sensibilizzazione oltreché di informazione e incontro con esperti e personalità che operano nel campo sociale,legale ed educativo. L'assenza di episodi di rilevante importanza, quali atti di vandalismo, comportamenti violenti e furti costituisce una forte positività per la nostra scuola.Questo si verifica grazie ad una costante azione interlocutoria e di prevenzione che gli insegnanti ed il Dirigente svolgono. Infatti la percezione del clima scolastico, come si evince dai dati dei questionari, sia da parte degli studenti che dei genitori e degli insegnanti è ampiamente positiva. L'istituto, attraverso la partecipazione a concorsi, conferenze, manifestazioni, assemblee stimola il senso di responsabilità dei propri studenti di tutti gli indirizzi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati adeguatamente alle esigenze didattiche. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche tecnologiche e gli studenti lavorano in gruppi realizzando ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in modo omogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti in modo efficace. La scuola promuove l'acquisizione delle competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali nonchĂŠ attraverso la didattica ordinaria.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LEIS012001

23,9

30,9

22,2

58,7

61,3

63,9

17,4

7,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risponde con sensibilità alle richieste degli studenti Non si ritiene che sussistano punti di debolezza. che presentano delle disabilità attraverso azioni di inclusione, promosse e coordinate dall'insegnante di sostegno e da quelli curricolari. I lavori di gruppo, le partecipazioni a conferenze, concorsi, competizioni e selezioni possono essere solo alcuni esempi della metodologia didattica inclusiva del nostro istituto. A livello formale, ogni studente interessato, segue un piano educativo personalizzato che viene adeguato in relazione agli obiettivi raggiunti. L'Istituto sottolinea con particolare forza il tema della diversità attraverso un'opera di sensibilizzazione che costituisce un motivo di crescita per ogni studente. La scuola realizza l'accoglienza per tutti, ma non ha una specifica progettazione per studenti stranieri in considerazione del fatto che la loro presenza è del tutto limitata ed occasionale; di conseguenza la progettazione dell'accoglienza e la programmazione delle attività vengono realizzate in relazione alle situazioni specifiche. Anche i dati raccolti dai questionari dei docenti confermano una valutazione estremamente positiva delle attività di inclusione poste in essere dalla scuola.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LEPC012018 LEPM01201C LEPS01201B Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 2 2 5 9 4,8 4,5 6,9

30 30 75 135 56,5 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LEIS012001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS012001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

57,3

57,6

No

7,1

10,7

14,7

Si Si No No

60,7 82,1 17,9 35,7

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

7,1

9,9

18,6

No

28,6

22,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:LEIS012001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS012001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

42,9

37,4

37,5

No

14,3

13,7

13,5

Si

78,6

61,8

64,5

Si

100

95,4

91,7

No

35,7

31,3

39,7

Si

75

51,1

64,4

Si

100

95,4

91

No

17,9

7,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento La scuola non pianifica giornate o settimane dedicate all'attività provengono tendenzialmente da un ambiente familiare poco di recupero e potenziamento. stimolante. Si tratta di alunni che costantemente richiedono più attenzione e tempo; da qui la necessità di creare dei gruppi di livello per potenziare le conoscenze e le abilità. La scuola organizza per il potenziamento delle abilità la partecipazione a Certificazioni linguistiche, Olimpiadi di Italiano e Matematica, Piano Lauree Scientifiche, Olimpiadi di Storia, concorsi nazionali e internazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola mette in atto pratiche qualitativamente efficaci per gli studenti che necessitano di interventi specifici, monitorando il raggiungimento degli obiettivi previsti e promuovendo il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. Coinvolge attivamente diversi soggetti quali docenti curricolari, di sostegno, tutor, gruppo dei pari, famiglie, enti locali. Nel rispetto delle diversitĂ ' attua un'opera di sensibilizzazione e di responsabilizzazione in occasione di assemblee d'istituto. Realizza percorsi didattici strutturati in funzione dei bisogni educativi degli studenti con obiettivi educativi definiti e interventi individualizzati in aula attraverso modalitĂ ' di verifica degli esiti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:LEIS012001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS012001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

45,7

45,2

40,4

No

26,1

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

Si

76,1

71,3

65,9

Si

63

49,1

41,5

No

52,2

29,6

32,3

No

28,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al nostro istituto si iscrivono studenti provenienti da sedici comuni, con competenze diverse e differenti situazioni socioculturali. Le competenze vengono verificate con dei test di ingresso per poi procedere alla programmazione didattica. Sono state effettuate giornate di open-day; la scuola ha comunque dichiarato la disponibilitĂ a visite da parte di intere classi, gruppi di studenti, singoli studenti e genitori. Nell'indirizzo classico, da due anni si svolge un progetto continuitĂ e da due anni gli iscritti a tale indirizzo sono considerevolmente aumentati.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non attiva incontri con gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado in quanto il numero dei comuni di provenienza degli alunni rende poco agevole una sistematica azione di continuitĂ in verticale.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LEIS012001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS012001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

67,4

50,4

48,3

No

71,7

63

61,2

No

43,5

41,3

41,4

Si

95,7

95,2

96,3

No

32,6

21,3

28,4

Si

93,5

67

56

Si

82,6

78,3

82,4

No

32,6

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza varie attività di orientamento: visita al Salone dello Studente a Bari, visita alle varie facoltà dell'università del Salento e partecipazione agli open-day, partecipazione al progetto Riesci, PLS, seminari ed incontri con docenti universitari di varie facoltà, incontri con studenti frequentanti l'università, incontri con i rappresentanti dei vari corpi delle Forze Armate, stage all'estero per gli alunni di tutti gli indirizzi. Le attività coinvolgono, prevalentemente, gli studenti delle classi quinte, con una progressiva integrazione degli studenti di classe quarta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni né collabora con soggetti esterni per le attività di orientamento. Non esiste da parte degli studenti richiesta di orientamento verso realtà produttive, anche in considerazione del fatto che la presenza di tali realtà risulta alquanto limitata e non coerente con gli indirizzi di studio. Non si effettuano incontri con le famiglie per la scelta del successivo percorso universitario in quanto gli studenti dimostrano una competente autonomia di valutazione. Non si monitora, successivamente, quale percorso scelgono gli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali ed alcuni studenti delle classi quarte. La qualità delle attività proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo più limitata a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore per gli studenti in entrata ed i corsi di studio universitari per gli studenti in uscita. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono esplicitate in apertura Manca il monitoraggio per la rilevazione del grado di del POF, nella sezione d'introduzione e prima di ogni altra conoscenza dei valori della missione. indicazione, a sottolineare che costituiscono elemento fondamentale rispetto a qualsiasi scelta di carattere educativo e didattico. Ampio spazio viene dedicato loro nella sezione "progetto educativo". Il Pof è ampiamente condiviso all'interno della comunità scolastica, pubblicato sul sito istituzionale e consegnato ad alunni e famiglie all'atto di iscrizione unitamente al "Patto educativo di corresponsabilità". Successivamente, nelle classi prime, nell'ambito dell'attività di accoglienza, viene illustrato nelle sue linee essenziali, commentato e condiviso nell'ambito del primo consiglio di classe a componente completa. Docenti, studenti e genitori, come si evince dalla lettura dei dati forniti dai questionari, condividono gli obiettivi prioritari della scuola nei confronti della quale esprimono un senso di appartenenza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola pianifica azioni efficaci per il raggiungimento dei propri obiettivi e mette in atto un processo costante di autovalutazione al fine di un miglioramento continuo della qualità del servizio. Finalità, obiettivi e processi sono definiti all'inizio dell'anno scolastico e vengono aggiornati sulla base di eventuali esigenze. Ad inizio d'anno il dirigente propone al Collegio dei docenti, per la delibera, il piano annuale delle attività. Il monitoraggio e la valutazione delle dimensioni organizzativa, gestionale, educativa e didattica vengono realizzati attraverso indicatori di valutazione finalizzati ad accertare la coerenza tra il “dichiarato” e l'”agito”.Tra gli strumenti di valutazione dell'offerta formativa, un posto preminente occupano i risultati delle rilevazioni degli apprendimenti INVALSI. I risultati delle prove nazionali vengono analizzati e discussi in sede di verifica collegiale e nell'ambito dei Dipartimenti al fine di calibrare periodicamente obiettivi e metodologie.Dai dati dei questionari docenti emerge come la percezione del controllo dei processi sia abbastanza positiva.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di monitoraggio manca di una più puntuale standardizzazione, perché non tutti i processi chiave sono sottoposti ad un'azione di valutazione pianificata e documentata.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIS012001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 %

Riferimento Nazionale %

70,00

75

72

72,8

30,00

25

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIS012001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % 104,92

79,93

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIS012001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % 59,09

78,58

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS012001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 %

34,38

35,14

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS012001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % 46,15

60,93

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS012001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS012001 Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS012001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 Si 82,6 79,1 No 52,2 55,2 No 2,2 1,3 Si 28,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,7

13

11,4

No

10,9

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS012001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS012001 Collegio dei docenti No 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS012001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 No 63 55,7 No 4,3 2,2 Si 23,9 25,2 No 4,3 5,2

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

4,3

2,6

2,6

Si

80,4

78,7

77,1

No

8,7

9,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LEIS012001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS012001 Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS012001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS012001 Collegio dei docenti No 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS012001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS012001 Collegio dei docenti No 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS012001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS012001 Collegio dei docenti No 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico Si 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIS012001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS012001 Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:LEIS012001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

91,92

43,9

30,2

29

0,56

8,8

7,5

8,3

4,46

24,7

29,2

30,5

3,06

26,3

38

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto con i dati nazionali, regionali e provinciali evidenziano una buona capacita'di gestione sia nella scelta ed organizzazione delle risorse umane che nell'indirizzare le risorse verso le priorità definite nel POF. L'organizzazione delle risorse umane con la relativa individuazione di funzioni di responsabilità e definizione dei compiti per il personale è svolta in maniera chiara ed equilibrata, come si evince dai dati sulla distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali e dalla quota molto alta di insegnanti che accede al FIS. Anche la comparazione tra la quota di insegnanti e di Ata che percepiscono più di 500 euro di FIS evidenzia una situazione equilibrata e positiva di gestione delle energie intellettuali interne e delle risorse finanziarie e strumentali disponibili.La solidità dell'organizzazione non è messa in discussione neanche dall'impatto delle assenze degli insegnanti; infatti il dato percentuale delle ore non coperte è un decimo rispetto a quello nazionale.L'articolazione del processo decisionale vede il coinvolgimento, per ambiti diversi del Collegio docenti, dei Consigli di Classe, dei Dipartimenti, del Consiglio di Istituto e del D.S., mostrando come le decisioni siano un processo partecipato e condiviso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi e il confronto tra i dati d'istituto e quelli provinciali, regionali e nazionali evidenziano alcune differenze riguardo gli attori di determinati processi decisionali. In particolare per la coordinazione ed elaborazione dei metodi didattici, per l'impostazione della valutazione degli studenti come per la scelta degli argomenti dell'aggiornamento degli insegnanti la nostra scuola manca di un gruppo di lavoro specifico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIS012001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS012001 14

10,15

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIS012001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS012001 6683,93

10603,6

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIS012001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS012001 100,73

122,3

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIS012001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % 3,84

24,71

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIS012001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS012001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

10,4

9,5

0

8,7

15,7

9,5

1

23,9

17,4

14,5

0

32,6

27,4

31,5

1

28,3

26,1

37,9

0

28,3

19,1

21,8

0

17,4

17,8

16,6

0

13

13,9

17,6

0

10,9

11,7

9,2

0

41,3

39,6

35,6

0 1

15,2 21,7

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIS012001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS012001 8,67

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIS012001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % 29,40

40,3

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LEIS012001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS012001 Il progetto include i corsi KET, PET, FIRST, tenuti da madrelingua a costi ridotti e consente agli studenti di essere selezionati per percorsi all'estero e di conseguire un titolo di livello internazionale, spendibile nel lavoro e nelle universita'. Il progetto nazionale Olimpiadi di Storia, per la promozione delle eccellenze, ha portato al nostro Istituto il conferimento di una medaglia dal Presidente della Repubblica. e' occasione di confronto tra i ragazzi e valore aggiunto alla didattica. La partecipazione alle Olimpiadi di Scienze Naturali e di Chimica ha permesso un miglioramento del grado di autostima dei partecipanti grazie al confronto culturale con studenti di altre scuole, avvenuto con risultati positivi anche nelle IBO.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: LEIS012001

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto integra il curricolo con insegnamenti e attività Dall'analisi dei dati circa la tipologia scelta dei progetti emerge aggiuntive per consentire l'approfondimento di tematiche come tra le priorità indicate non compaiano disciplinari e lo sviluppo di competenze specifiche, in ambito l'orientamento/continuità e la prevenzione del disagio. linguistico, scientifico, tecnologico e interdisciplinare.Il dato sull'ampiezza dell'offerta formativa, pari a quello nazionale, definisce in maniera chiara l'efficacia del lavoro della scuola.I tre progetti ritenuti prioritari e sui quali si concentrano risorse finanziarie e strumentali rispondono in maniera adeguata alle scelte educative adottate dal Piano dell'offerta formativa nel quale si precisa che "Elemento qualificante di tutta l'attività didattica ed educativa è la considerazione del valore dell'apprendere, inteso come progetto di costruzione di identità personali ben strutturate, di condivisione di un patrimonio culturale e di consapevole partecipazione al contesto sociale". Effettivamente le scelte dei tre percorsi sono finalizzate ad integrare la scuola con il territorio, cogliendo le opportunità che da esso provengono, nonché a promuovere nei giovani il conseguimento di “attitudini sociali” adeguate. L'alto coinvolgimento del personale esterno nei tre progetti più importanti è un dato che avvalora ulteriormente questa scelta di apertura alle istanze provenienti dal territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha indicato nel POF con chiarezza la propria missione e le proprie priorità a livello educativo e didattico, articolando coerentemente anche l'offerta formativa e la programmazione. Attraverso il sito istituzionale e l'attività di orientamento condivide le finalità con il territorio e la comunità scolastica alla quale si rapporta. L'organizzazione della scuola è strutturata in modo da ottimizzare le risorse sia umane che economiche, indirizzandole verso il raggiungimento delle finalità programmate. I docenti con funzione strumentale vengono individuati con attenzione rispetto alla specificità dell'azione posta in essere. Anche le risorse economiche vengono analizzate, convogliate e sfruttate al meglio per il perseguimento della propria missione. L'azione di controllo e monitoraggio è presente, ma deve essere ulteriormente strutturata.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIS012001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS012001 2

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIS012001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS012001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,9 2,2

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

23,9

15,2

17,3

0

4,3

6,5

7

1

47,8

23,5

26,3

0

28,3

31,7

39

1

23,9

11,7

12,5

0

2,2

1,3

1,2

0 0

0 8,7

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIS012001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % 37,70

28,7

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIS012001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS012001 42,20

49,4

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIS012001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS012001 0,77

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove corsi di formazione riguardanti l'area dell'inclusione e in particolare dei Bes, per formare nella buona pratica di una didattica inclusiva che parta dall'individuazione degli studenti con bisogni educativi speciali e prosegua con la progettazione e realizzazione di percorsi specifici di insegnamento-apprendimento calibrati. Anche le tecnologie informatiche e la loro applicazione nell'attività didattica costituiscono un campo d'azione scelto per il miglioramento dell'insegnamento e soprattutto della sua efficacia. La qualità dei percorsi formativi risulta buona, come si nota anche dalla percentuale dei docenti partecipanti più alta rispetto alla media. La ricaduta è giudicata positivamente sia dai docenti che dal personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi e confronto dei dati si nota come la spesa media della scuola per il finanziamento dei corsi di formazione sia più bassa rispetto agli altri valori di riferimento, sebbene il numero delle ore impiegate e il numero dei docenti interessati risulti o nella media o più alto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente pianifica, gestisce e valorizza le risorse umane, Manca un database specifico che raccolga esperienze contemperando gli obiettivi dell'organizzazione con le professionali ed extraprofessionali del personale docente e ata. competenze e le aspettative del personale docente e ATA. La scuola raccoglie nel fascicolo personale dei docenti i curricola, le esperienze formative e i corsi frequentati, aggiornando costantemente la situazione. Questi dati permettono all'istituzione di conoscere le specifiche competenze delle risorse umane interne per poi procedere all'assegnazione degli incarichi. Tutti gli incarichi attribuiti a docenti e ATA vengono formalizzati e comunicati attraverso circolari interne e l'affissione all'albo. Essi dettagliano i compiti e gli obiettivi da raggiungere. Inoltre nel caso di progetti che prevedano docenza extracuricolare, la Dirigenza con apposita circolare effettua una ricognizione delle competenze e delle disponibilità. I dati raccolti dai questionari rilevano che i docenti ed il personale ATA dichiarano di sentirsi valorizzati dalla scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS012001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS012001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

60,9

48,3

46,3

No

52,2

32,6

27,3

No

32,6

23,5

22,8

No No No No No No No No

80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS012001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS012001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,7

6,5

6,6

0

9,7

5,5

4,4

0

4,5

2,8

2,9

0 0 0 0 0 0 0 0

13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti sono l'unico gruppo di lavoro formalizzato, che si riunisce con regolaritĂ e con una chiara indicazione operativa esplicitata anche nel POF. Forniscono materiali utili alla scuola come le rubriche di valutazione e la programmazione verticale; inoltre progettano attivitĂ e iniziative e svolgono il monitoraggio dell'azione formativa, educativa e didattica. Esistono altri gruppi di lavoro non formalizzati, ma spontanei e per compito che si occupano - a titolo esemplificativodell'orientamento scolastico, supportando il lavoro delle funzioni strumentali. La scuola mette a disposizione vari spazi comuni di incontro e di scambio tra docenti. Le due sedi sono dotate di aula docenti multimediali con Lim e postazioni computer: si tratta di luoghi in cui gruppi spontanei di docenti si incontrano e si scambiano informazioni su buone pratiche e materiali. I dati forniti dal questionario docenti evidenziano come venga giudicato in maniera positiva, con una percentuale quasi del 60%, il confronto tra i docenti e lo scambio di informazioni e di buone pratiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la formalizzazione dei gruppi di lavoro che operano e collaborano comunque per la buona organizzazione della scuola. Occorre che vengano definiti con maggiore chiarezza i compiti, i risultati attesi e le modalitĂ di lavoro di questi gruppi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, dopo aver raccolto le indicazioni dei docenti, programma e realizza iniziative formative ritenute adeguate dagli stessi, ottenendo anche delle buone ricadute nell'attività didattica. Le proposte formative mirano a fornire un potenziamento delle competenze individuali dei docenti che partecipano in gran numero, essendo motivati e comprendendone il valore. Tale circostanza costituisce un riscontro all'impegno, anche economico, della scuola. Nell'assegnazione degli incarichi si tiene conto dei curricola personali che rappresentano l'elemento fondamentale del lavoro di selezione. Sono presenti dei gruppi di lavoro composti da insegnanti, alcuni formalizzati, come i Dipartimenti, altri non formalizzati e spontanei. I Dipartimenti producono e mettono a disposizione della scuola degli utili strumenti di lavoro. Peraltro, lo scambio e il confronto professionale tra colleghi è favorito dalla presenza di spazi appositi in entrambe le sedi scolastiche. E' necessario, comunque, che i gruppi spontanei vengano formalizzati e ne vengano definiti le finalità e le modalità operative in modo che il lavoro svolto diventi più efficace e possa essere messo a disposizione dell'intera comunità scolastica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIS012001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS012001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

50 17,4

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,6

17,4

19,2

0 1 0

47,8 6,5 65,2

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIS012001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS012001 per motivo) per motivo) 0

34,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,6

15,2

23,7

1

89,1

76,1

73,6

0

23,9

12,2

10,5

0

32,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIS012001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS012001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

28,3 43,5

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

56,5

45,7

45,5

0

30,4

27,4

25,8

0

26,1

16,5

12,4

0

34,8

20,9

20,5

0

17,4

9,6

22,5

1

4,3

4,8

14,3

0 0

26,1 19,6

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIS012001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 No 63 42,6 Si 69,6 58,7 No 23,9 18,3 Si 67,4 52,2 No 67,4 60 No 41,3 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

63

59,6

56,9

Si

73,9

60,4

60

No

52,2

37,8

42,7

No No

65,2 30,4

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LEIS012001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS012001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

80,4

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS012001 LECCE PUGLIA ITALIA

NO 25,0 19,0 10,0

X 75,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3

Situazione della scuola: LEIS012001 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LEIS012001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % n.d.

12

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha costanti contatti con università, enti di formazione accreditati, associazioni culturali e autonomie locali con la finalità di migliorare le pratiche educative e didattiche ma anche di creare un luogo di ottimizzazione democratica,culturale e didattica chiamato a interagire con le altre agenzie formative del territorio. Le ricadute della collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa riguardano principalmente le competenze degli studenti, soprattutto quelle afferenti ai compiti di cittadinanza; la creazione di aree permanenti di collaborazione e discussione tra i diversi attori coinvolti; la costruzione di un sistema stabile di scambio metodologico tra docenti ed esperti di altre agenzie educative, con particolare riferimento all'utilizzo di strategie motivazionali e comunicative; la valorizzazione di un modello di scuola "orientativa", in risposta al bisogno di orientamento formativo dei giovani durante il percorso di studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una scarsa partecipazione a reti di scuole, a dimostrazione di una certa difficoltà nel tessere e consolidare relazioni orizzontali tra scuole del medesimo territorio; ciò denota un rapporto limitato con la comunità scolastica territoriale, anche se la scuola può contare sulla collaborazione con soggetti esterni.Occorrono più opportunità perché i docenti interagiscano con l'esterno tramite incontri, scambi di esperienze, confronti, verifiche. Scarsa è la presenza di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro. Occorre una strategia metodologica che consenta di realizzare un percorso formativo coerente e compiuto, nel quale si integrano reciprocamente attività formativa in aula, in laboratorio ed esperienze svolte nella concreta realtà dell'organizzazione lavorativa e di impresa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIS012001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS012001 % 20,86

11,7

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIS012001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIS012001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS012001 29,21

38,1

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5

Situazione della scuola: LEIS012001

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla definizione dell'offerta formativa si determina in relazione a tre aspetti: 1)collaborazione alla realizzazione di attività della scuola; 2) partecipazione ad iniziative organizzate dalla scuola. 3) partecipazione ai colloqui con gli insegnanti; La collaborazione alla realizzazione di attività formative si concretizza, fra l'altro, nella partecipazione finanziaria, rappresentata da una quota annua individuale di contributo volontario, che i genitori di ciascuno studente versano all'atto dell'iscrizione. Tale contributo è finalizzato al mantenimento di attività di laboratorio o all'attivazione di progetti extracurricolari. I genitori sono coinvolti nella definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica allo scopo di creare una partnership educativa fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione.L'Istituto presenta ai genitori il POF, garantisce i rapporti scuola-famiglia con periodicità bimestrale e i colloqui con i singoli docenti. Le comunicazioni tramite la documentazione ufficiale hanno un valore informativo basilare, ma sono integrate con uno scambio continuo di idee che fanno assumere alla valutazione un suo specifico ruolo promozionale. La scuola utilizza strumenti on line per la comunicazione con le famiglie (digitalizzazione del registro dei docenti, delle pagelle e delle comunicazioni) con obiettivi di trasparenza,confrontabilità e integrabilità dei dati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia un tasso medio-basso, anche se superiore alla media provinciale, regionale e nazionale, di partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali. Il ruolo dei genitori va rafforzato ed ulteriormente esplicitato, rendendo gli stessi partecipi delle varie attività scolastiche, attraverso programmi informativi, conferenze, colloqui, incontri individuali e riunioni periodiche. La scuola non ha realizzato interventi o progetti rivolti ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Risulta scarsa la partecipazione a reti di scuole. Occorre individuare modalità che promuovano una maggiore partecipazione dei genitori alla vita scolastica, nonché alla realizzazione di interventi formativi.Il rapporto di sussidiarietà deve concretizzarsi principalmente nella partecipazione della famiglia ai progetti della scuola, nei rapporti con gli Enti locali. La scuola non ha attivato né stage né collegamenti con il mondo del lavoro. E' necessario sviluppare, con particolare riferimento alle attività e agli insegnamenti di indirizzo, competenze basate sulla didattica di laboratorio, l'analisi e la soluzione dei problemi, il lavoro per progetti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Miglioramento della capacità degli studenti di osservare le regole e di contribuire attivamente e propositivamente alla vita della comunità. Costruzione di un curricolo di istituto relativo alle competenze chiave e di cittadinanza.

Aumentare almeno di un punto la percentuale di alunni con voto di comportamento 9 e 10.

Monitoraggio degli esiti negli studi universitari o dell'inserimento nel mondo del lavoro. Strutturazione di rapporti di cooperazione e sinergie tra l'istituto scolastico, l'università, le realtà produttive e di servizi del territorio.

Strutturazione di una banca dati attraverso sistemi di monitoraggio.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Progettazione del curricolo delle competenze chiave e di cittadinanza e predisposizione e applicazione di strumenti per la verifica e valutazione.

Accordi formalizzati con soggetti rappresentanti del territorio (convenzioni, protocollo d'intesa, accordi di programma).

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tenendo conto di alcune criticità emerse nel processo di autovalutazione e della rilevanza delle stesse ai fini di un miglioramento dell'offerta formativa dell'Istituto, sono state individuate quali priorità l'area delle competenze chiave e di cittadinanza e quella dei risultati a distanza. L'educazione alle competenze chiave e di cittadinanza appare strategicamente importante per questa scuola che, in un contesto territoriale a forte vocazione turistica, si propone di formare una cittadinanza attiva con competenze e abilità ben definite anche in chiave europea e nel contempo di favorire una maggiore e più consapevole mobilità territoriale.L'acquisizione delle competenze chiave permette, infatti, sia processi di crescita culturale (capitale culturale) che di cittadinanza attiva, di integrazione (capitale sociale) e di capacità di inserimento professionale (capitale umano). Proprio riferendoci a quest'ultimo aspetto, è sembrato opportuno individuare quale ulteriore priorità del nostro Piano di miglioramento anche l'area dei risultati a distanza. L'orientamento non è più solo lo strumento per gestire il passaggio tra diversi segmenti formativi e tra scuola e lavoro, ma è un valore permanente nella vita di ogni persona, perché la sostiene anche nei suoi processi di scelta con l'obiettivo di promuovere ulteriori percorsi formativi. Pertanto le due priorità si compensano eintegrano a vicenda, permettendoci di sviluppare un percorso di miglioramento strutturato ed organico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione delle competenze chiave da verificare e valutare in relazione all'età degli studenti.


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Individuazione dei comportamenti che è opportuno osservare e rilevare con relative tecniche e strumenti.

Ambiente di apprendimento

Potenziamento dei processi di educazione alla legalità attraverso una progettazione specifica. Tutoraggio, classi aperte per livelli di apprendimento, interventi individualizzati Attività laboratoriali, disciplinari e trasversali

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Strutturazione di un sistema di raccolta degli "out-come" degli studenti diplomati. Elaborazione di un percorso di orientamento strutturato e sistematico. Incontri di informazione/formazione con gli studenti e le famiglie sulle scelte degli studi universitari in prospettiva delle opportunità di lavoro.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formalizzazione di un gruppo di lavoro per l'orientamento e l'integrazione con il territorio.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Realizzazione di stage, di collegamenti o di esperienze con università e mondo del lavoro.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In considerazione delle priorità esplicitate dal nucleo di autovalutazione sono state individuate cinque aree di processo su cui si intende agire concretamente al fine di recuperare alcuni punti di debolezza emersi nel RAV. Si sono privilegiati tanto quegli obiettivi di processo che riguardano la progettazione del lavoro da svolgere per entrambe le priorità, quanto gli obiettivi di processo che concernono la realizzazione di interventi ed attività calibrate rivolte sia agli studenti che alle famiglie. Le aree di processo individuate con i relativi obiettivi afferiscono a vari ambiti in quanto il gruppo di autovalutazione ritiene necessario elaborare un piano di miglioramento che interessi i differenti aspetti del processo di insegnamento-apprendimento. La creazione di un sistema di raccolta dati, infatti, consente di verificare i processi di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro degli studenti, ma anche di monitorare i percorsi al di fuori del contesto scolastico e di misurare il placement dei diplomati. La progettazione relativa alle competenze chiave permette, poi, l'elaborazione di un processo di formazione, di valutazione e certificazione anche finalizzato all'orientamento, alla qualificazione e al rafforzamento del sistema delle relazioni. La realizzazione di stage e collegamenti con l'Università e il mondo del lavoro costituisce la condizione essenziale per un processo di integrazione della realtà scolastica con il territorio.


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