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Rapporto Autovalutazione Scuola "L.PACIOLI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CRIS01400R "L. PACIOLI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta dai dati INVALSI 2013-2014 il background socioculturale familiare degli studenti si posiziona nella fascia medio-alta rispetto alla stessa tipologia di istituto a livello nazionale. Questo quadro corrisponde a un livello di partenza giĂ parzialmente favorevole (alfabetizzazione linguistica non problematica, orizzonte culturale non particolarmente ristretto, sostegno economico all'ampliamento dell'offerta formativa proposto dalla scuola).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana risulta essere circa del 20%. Non sono presenti gruppi di studenti con particolari caratteristiche dal punto di vista della provenienza socio-economica e culturale. Risulta essere un vincolo il fatto che gli studenti vengono introdotti - in qualunque momento dell'anno arrivino in Italia - in classi di loro coetanei, a prescindere dalla loro scolarizzazione effettiva. Questo rende necessario un riallineamento di competenze/conoscenze rispetto al resto della classe con l'utilizzo di risorse umane e strumentali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per una forte vocazione agricola, per la presenza di piccole e piccolissime industrie nel settore della meccanica e nel settore terziario, oltre ad un polo industriale cosmetico di rilevanza nazionale. I servizi del terziario - sia pubblico che privato - sono una risorsa per l'Istituto in termini di possibilità di alternanza scuola-lavoro e di stages. Inoltre l'Istituto è capofila della Fondazione ITS per l'efficienza energetica e questo rappresenta un'ulteriore opportunità di specializzazione post diploma. Un'opportunità di miglioramento sarà quella di ampliare la progettualità dell'Istituto nell'ambito di interventi per il Diritto allo studio con il Comune. Un'ulteriore possibilità di sviluppo sarà la creazione del Comitato Tecnico-scientifico come momento di raccordo tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro reale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro bacino di utenza è distribuito su un area geografica piuttosto vasta con vincoli e problemi di trasporto e si caratterizza comunque come culturalmente periferico rispetto alle grandi città.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

6,7

21,3

28,5

46,7

38,6

44,1

46,7

40,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 40,0 38,0 Totale adeguamento 60,0 62,0

Situazione della scuola: CRIS01400R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi sono ben servite dagli autotrasporti. Entrambe le sedi sono dotate di giardino e parcheggio per i docenti. La scuola storicamente risulta essere una delle più avanzate a livello di dotazioni tecnologiche di base e offre laboratori linguistici, informatici e di disegno. Tutte le classi sono coperte da connettività wifi disponibile anche per i dispositivi in uso agli studenti. Ogni studente è dotato di un Notebook/Netbook personale. In ogni classe è presente un PC con un proiettore e in alcune classi anche una LIM. Sono presenti quattro aule di ultima generazione (Aula 3.0) - 2 per sede, che possono ospitare fino a 30 alunni. Un'opportunità di miglioramento è rappresentata dall'introduzione della fibra ottica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è suddiviso su due sedi che distano circa 1 km. Entrambe le sedi ospitano lo stesso numero di studenti e di classi. La sede centrale è un edificio storico ricavato da un antico convento sottoposto, in parte, a vincoli architetturali. La disposizione delle aule non è quindi particolarmente funzionale all'uso scolastico. La sede staccata invece è risalente agli anni 90 ed è stata progettata come edificio scolastico e presenta caratteristiche adeguate all'uso. Entrambe le strutture sono al limite della capienza come numero di classi. La dislocazione su due sedi comporta un utilizzo non ottimale del personale amministrativo e disagi per i docenti per la presenza di cattedre su ambo le sedi. Nella sede centrale non sono presenti palestre e strutture che si possano adibire allo sport, con conseguente necessità di trasferire gli alunni per le attività sportive nella succursale. L'Istituto non è ancora raggiunto da connettività a banda ultra larga e i numeri di dispositivi connessi in contemporanea ogni giorno la rendono spesso difficoltosa e qualitativamente scarsa. Le risorse economiche sono rappresentate esclusivamente dai finanziamenti dello Stato e dai contributi liberali delle famiglie, con l'aggiunta degli introiti legati al noleggio dei distributori di snacks e bevande


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CRIS01400R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CRIS01400R 110 74,8 37 25,2 100,0 - Benchmark* CREMONA 3.566 76,6 1.087 23,4 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CRIS01400R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CRIS01400R

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

14

12,7

55+ %

N°

45

40,9

Totale %

TOTALE

51

46,4

100,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

115

3,2

760

21,3

1.422

39,9

1.269

35,6

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CRIS01400R prodotto il :25/09/2015 15:45:26 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CRIS01400R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CRIS01400R 92,6 7,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CRIS01400R - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:CRIS01400R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 9,3 19 17,6 21 19,4 407 9.845 80.068

12,5 11,8 21,1

899 21.407 99.999

27,5 25,7 26,3

630 17.160 99.999

19,3 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 58

53,7

1.330 35.012 99.999

40,7 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CREMONA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

97,7

-

0,0

1

2,3

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 33,9 0 1,2 0 0,6 73,3 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,7 43 6,7 19,6 26,7 12 20 25,4

Situazione della scuola: CRIS01400R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che più del 50% dei docenti permanga nella scuola a lungo e sia caratterizzato da una lunga esperienza di insegnamento garantisce la continuità didattica e favorisce il senso di appartenenza all'Istituzione e il mantenimento dell'identità della scuola. Opportunità di miglioramento sono rappresentate dal puntuale e mirato ricorso alla formazione che permetta di mantenere i vantaggi dell'esperienza ma estendere le competenze in ambito digitale e nell'innovazione didattica per rispondere alle caratteristiche delle nuove generazioni di studenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi la metà degli insegnanti ha più di 55 anni. Questo espone il corpo docenti ad un alto rischio di Stress da lavoro correlato e ad uno stato di demotivazione dovuto alla permanenza nello stesso ambiente per anni (il 53% insegna nello stesso istituto da oltre 10 anni). Un ulteriore rischio è dovuto allo scollamento tra le esigenze degli alunni e l'esperienza dei docenti dovuta al grande divario generazionale. Dobbiamo rilevare, peraltro, che sarebbe opportuno estendere le competenze linguistiche degli insegnanti per metterli in condizione di poter effettuare il CLIL in quanto a tutt'oggi solo un numero esiguo di insegnanti possiede certificazioni linguistiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CRIS01400R

% classe 1

classe 2

330

80,7

% classe 2

classe 3

246

87,5

% classe 3

classe 4

256

89,8

% classe 4 285

97,3

- Benchmark* CREMONA

1.178

82,5

917

85,2

934

84,8

929

89,6

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CRIS01400R

% classe 1

classe 2

107

26,2

% classe 2

classe 3

92

32,7

% classe 3

classe 4

92

32,3

% classe 4 80

27,3

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

405

28,4

302

28,1

330

29,9

285

27,5

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CRIS01400R

61-70 17

71-80 96

81-90 62

91-100 38

Lode 41

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6,7

37,8

24,4

15,0

16,1

0,0

- Benchmark* CREMONA LOMBARDI A ITALIA

109

336

224

128

99

-

12,2

37,5

25,0

14,3

11,0

0,0

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CRIS01400R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,5

6

2,1

6

2,1

2

0,7

7

2,6

CREMONA

-

0,3

-

0,8

-

2,7

-

1,0

-

1,8

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CRIS01400R

% classe 1

classe 2

6

1,5

% classe 2

classe 3

1

0,2

% classe 3

classe 4

2

0,5

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

22

1,7

16

1,5

5

1,1

1

1,0

8

17,8

847

3,0

436

1,9

296

1,6

137

1,7

99

4,0

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CRIS01400R

% classe 1

classe 2

29

7,6

% classe 2

classe 3

8

2,9

% classe 3

classe 4

6

2,2

% classe 4

classe 5

5

1,7

% classe 5 2

0,8

- Benchmark* CREMONA LOMBARDIA Italia

69

5,1

28

2,7

14

1,3

10

1,0

11

1,1

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione proposti dal Collegio dei Docenti e presenti nel POF risultano in gran parte condivisi e adottati dai docenti in quanto non si evincono situazioni particolari o distribuzioni anomale di voti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore percentuale di non ammissioni si registra nelle classi prime, soprattutto per l'indirizzo tecnico-sportivo. La percentuale di alunni non ammessi è di circa il 19.3% di cui lo 0.5% è riferito agli studenti che hanno abbandonato in corso d'anno e il 7.6% è riferito agli studenti che si sono trasferiti ad Nella valutazione all'esame di stato risultano maggiori le altro istituto. percentuali nelle fasce alte come emerge dal confronto con il La scuola accoglie un numero di studenti provenienti da altre dato medio nazionale. scuole che risulta essere percentualmente più basso di tutti gli indici di confronto. Il dato di abbandono è discordante nel biennio. Infatti è più Gli studenti con giudizio sospeso risultano essere in percentuale basso rispetto al dato nazionale per quanto riguarda le prime del 26.2% per le prime, 32.7% per le seconde, 32.3% per le classi (dove risulta essere di 3/4 inferiore), mentre nelle seconde terze e 27.3% per le quarte. Tutti i dati risultano essere in linea risulta leggermente superiore. con i dati provinciali, tranne il dato del primo anno, dove siamo leggermente più bassi. Per quanto riguarda il dato relativo al secondo anno, risultiamo in linea con le percentuali regionali. I debiti formativi nel biennio si concentrano soprattutto nelle discipline: italiano, storia, matematica, economia aziendale e inglese, mentre nel triennio riguardano essenzialmente le materie di indirizzo, soprattutto economia aziendale. I debiti formativi si concentrano specialmente nell'indirizzo tecnico-sportivo, in particolare nel biennio, ma non in relazione alle diverse sezioni. Il dato di abbandono in corso d'anno è significativamente più alto della media nazionale nelle classi quinte. Questo fenomeno è probabilmente dovuto ad una demotivazione allo studio che la scuola non è stata in grado di gestire. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'ingresso di studenti provenienti da altri istituti probabilmente è determinato dalla tipologia di Istituto che non favorisce fisiologicamente il passaggio dai Licei a causa della differenza dei piani di studio. La stessa motivazione, anche se in modo piÚ ridotto, può essere addotta per i mancati passaggi da altri istituti tecnici. Si considera che il punto dirimente della valutazione possa essere il relativamente alto numero di abbandoni nelle classi terminali, dovuto probabilmente ad un poco efficace raccordo con gli obiettivi del biennio, soprattutto in alcune materie. D'altra parte in generale il numero di studenti trasferiti o soggetti di abbandono è riferibile a singoli casi giustificati e nel complesso la valutazione risulta equilibrata.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate Invalsi di italiano nell'anno 2014 risultano soddisfacenti. Infatti la scuola ha ottenuto un punteggio di +5.8% rispetto a istituti tecnici con background familiare simile, in linea con i risultati regionali globali su tutti i background (66.6%). Per quanto riguarda i risultati delle prove di matematica si è ottenuto un +3.0% rispetto a istituti tecnici con background familiare simile, che risulta essere inferiore al punteggio degli istituti tecnici lombardi (55.1%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di matematica si confermano i dati provinciali e regionali, comunque inferiori alla sufficienza, in linea con la stessa tipologia di istituto, ma nettamente al di sotto della media regionale.

La scuola riesce ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le varie classi, con una leggera discrepanza dell'indirizzo tecnicosportivo. Il livello raggiunto dagli studenti è ritenuto affidabile in quanto lo stesso Invalsi esclude il cheating. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in Non si rilevano punti di debolezza particolarmente significativi. merito al rispetto delle regole, alla collaborazione e allo spirito di gruppo e l'etica della responsabilitĂ attraverso una griglia di rilevazione di comportamenti osservabili monitorandone lo sviluppo in prima, terza e quinta classe in momenti dedicati. (vedi griglia allegata) Questi risultati vengono comunicati a studenti e famiglie all'interno di colloqui specifici che si svolgono alla fine della classe 1, 3 e 5, centrati sulle competenze trasversali. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. (vedi griglia allegata) Per sviluppare il respetto dell'ambiente si adotta la "campanella ecologica", uno spazio temporale al termine delle due frazioni temporali di mattina e pomeriggio, dedicato al riordino dell'aula. Il rispetto globale dell'ambiente viene valutato attraverso una "pagella ecologica" che registra il livello di rispetto dell'ambiente dimostrato da ogni classe.(vedi griglia allegata) Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CRIS01400R CREMONA LOMBARDIA ITALIA

36,2 53,6 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area CRIS01400R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

44,0

28,0

28,0

57,4

25,5

17,0

82,4

5,9

11,8

CREMONA

47,0

24,5

28,5

62,8

26,8

10,4

63,9

11,9

24,2

LOMBARDIA

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area CRIS01400R

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

36,0

32,0

32,0

51,1

12,8

36,2

70,6

CREMONA

43,3

20,3

36,4

59,8

16,7

23,5

LOMBARDIA

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

5,9

23,5

62,4

9,0

28,6

58,5

12,0

29,5

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CRIS01400R CREMONA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 165 59,1 114 1.955 69,3 865 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 40,9 30,7 33,4 29,6

279 2.820 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CRIS01400R - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 153 93,3 75 65,8 1.822 42.527 276.676

94,2 91,0 90,9

660 15.752 93.486

78,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CRIS01400R liceo scientifico

7 2

8 10

9 12

10 1

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

7,7

38,5

46,2

3,8

3,8

0,0

- Benchmark* CREMONA

13

72

161

218

104

24

2,2

12,2

27,2

36,8

17,6

4,1

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CRIS01400R istituto tecnico

7 78

8 102

9 77

10 25

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

27,4

35,8

27,0

8,8

0,7

0,4

- Benchmark* CREMONA LOMBARDI A ITALIA

315

448

328

118

19

4

25,6

36,4

26,6

9,6

1,5

0,3

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CRIS01400R 198 132 66,7 242 153 63,2 222 120 - Benchmark* CREMONA 2.435 1.207 49,6 2.257 1.067 47,3 2.526 970 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

54,1 38,4 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CRIS014 00R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

11,4

19,7

37,9

15,9

15,2

0,0

7,8

35,3

25,5

17,0

14,4

0,0

12,5

26,7

27,5

30,0

3,3

0,0

CREMO NA

13,5

22,0

30,7

22,9

10,9

0,0

14,2

26,5

25,8

21,3

12,3

0,0

15,1

22,5

28,6

25,9

8,0

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,5

35,8

8,1

21,2

CREMON A

6,7

43,5

6,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

CRIS01400 R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,4

7,0

33,9

8,2

22,2

14,4

28,7

5,9

46,9

5,4

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

28,8

3,1

45,0

5,2

18,8

27,9

14,4

27,5

5,0

49,5

3,8

12,8

28,9

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CRIS01400R 0,3 20,5 79,2 0,0 22,5 77,5 1,3 14,4 84,3 - Benchmark* CREMONA 4,3 19,2 76,5 6,9 19,0 74,1 7,6 17,6 74,8 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CRIS01400R - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

39,4 40,0 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CRIS01400R - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

34,1 38,1 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CRIS01400R - Benchmark* CREMONA LOMBARDIA ITALIA

41,9 37,9 44,1 48,9

pagina 31

Istituto: CRIS01400R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 32,9 9,4 9,1 4,2 3,6 1,3 14,9 17,4 13,9

12,3 7,8 13,5

9,7 13,0 8,6

9,2 6,6 7,0

7,8 3,0 2,9

14,7 8,7 14,5

10,7 11,4 7,7

11,6 6,6 6,8

6,5 2,6 2,8

13,9 9,8 15,5

7,1 10,3 7,1

10,8 7,1 7,2

7,7 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

3,2 7,2 5,6

Istituto: CRIS01400R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,2 12,2 7,9 4,8 5,7 1,3 14,7 17,7 12,7

0,0

5,9 6,8 5,8

Istituto: CRIS01400R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,9 8,6 13,1 6,4 5,1 1,9 15,0 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

7,6 8,1 5,7

0,0 0,3 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si riscontra un buon successo nella frequenza dei corsi universitari di indirizzo umanistico (82% contro il dato provinciale del 64%) e una tenuta rispetto al dato provinciale nei corsi a carattere scientifico e sociale. Il dato relativo agli indirizzi umanistici potrebbe avere come ragione l'elevato numero di diplomati nell'indirizzo ERICA (indirizzo con curvatura umanistica) che hanno proseguito iscrivendosi a corsi universitari.

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La preparazione relativa ai corsi universitari di indirizzo scientifico permette di raggiungere un dato di successo del 44% (contro il dato provinciale del 47%). Questo dato probabilmente si può far risalire alla scelta di potenziare lo studio delle lingue e destinare ai corsi caratterizzati da percorso umanistico le risorse piÚ importanti del programma annuale, in termini di finanziamento.

Il II anno degli studi universitari conferma il trend positivo, in particolare nei corsi di carattere umanistico. Si conferma la tenuta negli altri indirizzi. Nel 2012 il 68% dei diplomati ha trovato lavoro entro l'anno, contro il 66% del dato provinciale. Il resto dei diplomati trova comunque un'occupazione entro i due anni dal diploma. L'84% dei diplomati trova occupazione nel settore dei Servizi; nello specifico sono occupati come impiegati il 26%, mentre il 42% ha comunque un ruolo qualificato nelle attivitĂ commerciali e dei servizi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale, ma i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono molto buoni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 17 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 20 40 Alto grado di presenza 60 37,8

Situazione della scuola: CRIS01400R

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 22,6 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,3 Alto grado di presenza 55,6 37,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CRIS01400R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIS01400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80

77,6

78,1

No

80

79,3

77,7

Si

90

82,8

78,2

No

80

77,2

75,6

No

90

73,7

72,2

No

60

44,4

50,1

No

60

64,2

64,3

No

30

22

23,1

No

20

15,1

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CRIS01400R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIS01400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

72,8

71,4

Si

88,9

75,4

70,6

Si

88,9

76,4

70,6

Si

88,9

73,3

68

Si

88,9

72,3

67,4

No

66,7

46,2

49,6

Si

66,7

70,3

72

Si

44,4

23,1

26

No

0

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si caratterizza per un alto grado di presenza degli Non si segnalano particolari criticità. aspetti relativi all’elaborazione del curricolo. La scuola individua sia all’interno del POF sia nelle riunioni disciplinari una declinazione comune di indicatori per valutare i contenuti e le competenze che gli alunni devono conseguire al termine di ciascun anno scolastico. All’interno della tabella riassuntiva dei descrittori dell’apprendimento (Vds POF di Istituto 14-15, cap “le attività” – par “i processi di valutazione), è presente una serie di indicatori relativi a Partecipazione, Impegno e Metodo di studio, atti a completare la valutazione delle competenze conseguite. Queste indicazioni sono utilizzate dalla totalità dei docenti e puntualmente verificate in occasione dei momenti di valutazione intermedi degli alunni previsti dai Consigli di Classe. Al fine di ampliare l’offerta formativa sono progettate, in raccordo con il curricolo di Istituto, alcune attività volte a potenziare le abilità e le competenze trasversali. A questo proposito possiamo considerare a pieno titolo i gruppi di lavoro relativi all’Accoglienza degli studenti delle classi prime, l’attività prevista sull’acquisizione del metodo di studio nelle classi prime e terze e l’attività di Debate (Vds POF 14-15). Ciascuno di questi progetti è completato da un’attività di verifica in cui vengono valutate sia le attività che le competenze acquisite dagli studenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 10 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30 38,7 Alto grado di presenza 60 35,2

Situazione della scuola: CRIS01400R

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 11,1 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 36,9 Alto grado di presenza 44,4 36,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:CRIS01400R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIS01400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

84,9

83

Si

80

79,3

67,2

No

60

60,8

62,4

Si

100

94,8

95,3

No

70

51,7

49,5

Si

90

87,5

91,6

Si

70

51,3

58,4

Si

80

42,2

51,8

No

10

11,6

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:CRIS01400R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIS01400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

87,7

85,3

Si

88,9

87,7

71,7

Si

77,8

67,7

65,2

Si

77,8

94,4

94,6

No

44,4

51,8

45,8

Si

100

85,6

89,5

Si

77,8

50,3

58,9

Si

44,4

37,9

48,8

No

0

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti dipartimenti specifici dedicati a Andrebbe ulteriormente implementata, in alcuni casi, una ciascuna disciplina, all'interno dei quali avviene l'attività di attività di raccordo tra la programmazione disciplinare e la progettazione didattica. I docenti effettuano una declinazione delle competenze da acquisire. programmazione annuale comune a ciascun ambito disciplinare, all'interno della quale sono presenti obiettivi e verifiche comuni a tutte le classi parallele e a tutti gli indirizzi. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene in più momenti: nelle riunioni di dipartimento vengono rimodulate le scelte adottate in relazione a nuove esigenze formative emerse. All'interno di ciascun consiglio di classe le scelte vengono calibrate sulla realtà del gruppo classe così come a livello di programmazione individuale vengono giustificate eventuali necessarie variazioni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 28

Riferimento Nazionale % 25,6

20

22

17,4

40

50

56,9

Situazione della scuola: CRIS01400R

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 28,2

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

11,1

20,5

15,6

22,2

51,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

0

17,2

14,7

20

19,8

21,2

Situazione della scuola: CRIS01400R

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 58,5

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

20

12,7

11,1

21,5

19,7

Nessuna prova


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

0

18,5

14,1

20

24,6

23,7

Situazione della scuola: CRIS01400R

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 54,4

Riferimento Nazionale % 62,6

22,2

20,5

13,8

33,3

25,1

23,6

Situazione della scuola: CRIS01400R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del curricolo sono valutate le competenze acquisite, le conoscenze evidenziate e le capacità dimostrate. A ciascuno di questi fattori sono collegate delle definizioni che descrivono i diversi livelli di apprendimento. La valutazione finale è la combinazione dei livelli raggiunti in ciascuno dei fattori presi in considerazione. La scuola effettua prove di ingresso strutturate per ambiti disciplinari somministrate a tutti gli alunni delle classi prime e valutate attraverso criteri comuni e oggettivi, allo scopo di testare i prerequisiti e provvedere ad eventuali riallineamenti. La scuola utilizza prove finali strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti in tutte le discipline e in tutte le classi.La correzione di queste prove avviene attraverso criteri comuni adottati a livello di dipartimento disciplinare. In particolare, all'interno delle discipline scientifiche vengono utilizzati strumenti di verifica strutturati valutati attraverso rubriche di valutazione. La scuola progetta e realizza numerosi interventi didattici specifici volti ad effettuare il recupero delle abilità e delle conoscenze risultate insufficienti: corsi di sostegno , riallineamento e recupero, il servizio di sportello disciplinare (workshop), attività di peer education.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte non si rileva l'assoluta rispondenza tra i criteri di valutazione concordati e la loro pratica applicazione da parte degli insegnanti. Questo aspetto è stato inserito nelle priorità di intervento da realizzare a breve termine.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 43

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 30 61,3 Orario ridotto 30 10,4 Orario flessibile 40 28,3

Situazione della scuola: CRIS01400R

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: CRIS01400R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 22,2 62,6 Orario ridotto 55,6 10,8 Orario flessibile 22,2 26,7 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CRIS01400R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIS01400R modalità) modalità) modalità) Si 90,0 97,0 96,9 No

60,0

45,7

40,0

No

10,0

1,3

3,0

No

20,0

7,8

8,2

No

0,0

0,4

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CRIS01400R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIS01400R modalità) modalità) modalità) Si

66,7

94,4

93,7

No

44,4

46,2

39,4

No

11,1

1,0

3,1

No

0,0

8,2

8,7

No

22,2

2,1

2,6


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pagina 45

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CRIS01400R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIS01400R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,6

94,4

Si

90

84,9

81,7

Si

10

1,7

3,7

No

0

2,2

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CRIS01400R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CRIS01400R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

93,8

91,4

Si

88,9

89,7

83,4

Si

22,2

3,1

4,4

No

0

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ogni laboratorio la scuola nomina un responsabile con il compito di coordinare le attività, individuare necessità di integrazione o aggiornamento delle attrezzature. Ogni aula è dotata di attrezzature tecnologiche multimediali e di connessione internet wifi cui possono accedere i PC personali degli studenti. La scuola si è dotata di un processo di segnalazione guasti e/o inefficienze che vengono gestite da un gruppo di insegnanti incaricati di intervenire e tenere monitorato lo stato e l’efficienza delle attrezzature. Nella scuola sono presenti due biblioteche, una per sede, sempre aperte durante l’orario scolastico e di una fornita cineteca, curate da docenti incaricati. L’orario delle lezioni è ridotto a 55 minuti e questo permette di utilizzare la restituzione come risorsa temporale flessibile da dedicare al potenziamento di materie d’indirizzo e/o al recupero delle difficoltà di apprendimento degli studenti. La scuola è aperta tutti i pomeriggi e sono previsti spazi accessibili per lo studio autonomo e per l’offerta formativa extracurricolare. L’orario delle lezioni è organizzato su 5 giorni (sabato escluso); questa modalità ha fatto registrare, nella valutazione del gradimento dell’utenza 13-14, una soddisfazione pari all’87 % per la componente genitori, del 92% per la componente studenti e del 93% da parte dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza nell'Istituto di una dotazione tecnologica così significativa rende necessario un supporto strutturale (connessioni di rete internet) che non sempre è garantito. Inoltre, la complessità e la rapidità con la quale le dotazioni tecnologiche si rivelano superate, renderebbe necessaria la presenza di tecnici dedicati alla manutenzione delle infrastrutture tecnologiche, figure non previste dall'organico dell'Istituto. Per il momento la scuola fa fronte a queste necessità con personale che ricopre però altre funzioni (docente e ATA).


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da molti anni sviluppa attività di ricerca volta a Non si segnalano punti di debolezza particolari. individuare modalità didattiche innovative che sappiano intercettare con maggiore efficacia i diversi stili di apprendimento degli studenti, in evoluzione a causa dei cambiamenti sociali e tecnologici. Alla fine di questo percorso di ricerca, che ha comportato attività di formazione e aggiornamento da parte dei docenti realizzate in collaborazione con prestigiose istituzioni formative quali l'Università di Udine, il MIT di Boston e la European Schoolnet di Bruxelles, è stato definito un modello di lezione multimediale laboratoriale che si avvale dell'utilizzo delle nuove tecnologie e di spazi flessibili dedicati. Sono state progettate e realizzate in modo autonomo e originale, in entrambe le sedi, aule attrezzate in modo specifico (aule 3.0), che rendono possibile modalità didattiche innovative basate su tecniche di inquiry learning e cooperative learning. In quest'ambito da molti anni la scuola promuove e organizza attività di formazione e aggiornamento per docenti, rivolta anche a reti di scuole interessate alle nuove tecnologie. La scuola fa parte delle 22 scuole di eccellenza italiane selezionate da INDIRE per la rete "Avanguardie Educative" ed è capofila di 4 "idee" di avanguardia. L'attenzione ad un ambiente di apprendimento condiviso e ad una metodologia comune si esprime anche nella creazione di siti tematici dedicati alla raccolta di materiali didattici.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CRIS01400R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % n.d. n.d. 50 41,7 44,9 n.d. 24,1 28,7 50 43,3 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CRIS01400R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % 100 n.d. n.d. 52,1 53,1 n.d. 28,5 36,7 n.d. 45,6 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CRIS01400R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,5 41,8 43,5 Azioni costruttive 50 29,9 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CRIS01400R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 38,9 44,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,2 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 50 44,3 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CRIS01400R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R %

Riferimento Nazionale %

n.d.

6,9

4,9

4,2

n.d.

3,1

3,5

3,4

n.d.

2

2,2

2,3

n.d.

1,2

1,7

1,8

0

0,4

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CRIS01400R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % 2,88

18,2

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CRIS01400R CREMONA LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 83,2 81,1 75,5 69,2 69,3 75,1 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 73,2 78,8 77,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso un Progetto Accoglienza la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento e di relazione. Infatti ogni studente riceve un "dizionario" della scuola, una sezione del quale è dedicata ai diritti e dei doveri dello studente e alle regole sulle quali si fonda il funzionamento dell'istituto. Lo studente e la sua famiglia, insieme alla scuola, firmano un vero e proprio "contratto" in cui ciascuna componente si impegna a rispettare regole condivise. Dal 1990 la scuola attua un corso di formazione per i rappresentanti di tutte le classi e d'istituto: un progetto che promuove la capacità di diventare studenti responsabili e modello di riferimento per i propri compagni. La scuola promuove lo sviluppo delle competenze etiche e sociali anche attraverso l'offerta formativa aggiuntiva (attività di volontariato, educazione alla legalità, ecc) e attraverso il progetto "Peer Education". Agli studenti è affidata la gestione di spazi comuni per il pranzo e lo studio. La scuola sensibilizza gli studenti al rispetto dell'ambiente attraverso una periodica valutazione dei comportamenti delle singole classi (Educazione ambientale). I problemi disciplinari vengono risolti attraverso modalità educative e non solo punitive (lavori socialmente utili, ecc).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I comportamenti disciplinari più problematici si registrano all'interno delle classi del Corso Amministrazione Finanza e Marketing ad indirizzo sportivo. Questi problemi sono gestiti attraverso le azioni previste dal Regolamento di Istituto e dalla normativa. I risultati non sono sempre efficaci. Le motivazioni possono essere legate ad alcuni fattori: 1) le caratteristiche dell'utenza di questo corso (gli studenti in molti casi sembrano essere attratti dalle discipline sportive e sottovalutano l'impegno richiesto dal curricolo di studi) 2) in queste classi non è sempre stato garantito un corpo docente stabile e la mancanza di continuità non ha favorito una adeguata assimilazione di alcune regole di comportamento da parte degli studenti. La scuola quindi negli ultimi anni ha deciso di prestare particolare attenzione alle attività di orientamento in entrata, rendendo più espliciti gli obiettivi di questo corso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità, ma non sempre le modalità adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CRIS01400R

6,7

14,8

22,2

60

65,4

63,9

33,3

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano, tra l'altro, Non si segnalano punti di debolezza particolari. metodologie didattiche volte all'inclusione come il Debate. Tutti gli insegnanti del Consiglio di classe partecipano alla formulazione dei PEI e il Consiglio monitora con regolarità il raggiungimento degli obiettivi. La scuola si prende cura anche degli studenti con BES e promuove la formazione dei docenti al fine di realizzare una didattica mirata che tenga conto delle varie difficoltà di apprendimento. Esiste la funzione strumentale che coordina tutte le attività e promuove la formazione anche attraverso la creazione di un sito web contenente materiali didattici e documenti utili alla formazione dei docenti. La scuola effettua il monitoraggio delle necessità di supporto linguistico per studenti stranieri e favorisce il successo scolastico di questi studenti attivando percorsi di sostegno linguistico e/o disciplinare che affiancano le attività coordinate dagli organi territoriali. Per stimolare la solidarietà e l'attenzione ai temi interculturali e la valorizzazione delle diversità il POF prevede l'organizzazione di manifestazioni, incontri con esperti, visite a strutture sociali, ecc. L'efficacia di tali iniziative di sensibilizzazione emerge dalla assenza, a tutt'oggi, di episodi di intolleranza o discriminazione e dalla produzione di elaborati degli studenti più volte premiati.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CRPS014017 CRTD014013 Totale Istituto CREMONA LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 229 229 13,8 9,0 6,9

0 646 646 74,9 71,7 63,2


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pagina 54

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:CRIS01400R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIS01400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

60

44,4

57,6

No

20

18,1

14,7

Si No No Si

100 80 30 60

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

20

30,6

18,6

Si

20

33,2

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CRIS01400R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIS01400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

44,4

53,8

57

No

0

13,8

13

Si Si No Si

88,9 77,8 11,1 55,6

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

22,2

29,7

23,3

Si

33,3

28,7

22,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CRIS01400R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIS01400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

30

22,4

37,5

No

10

14,7

13,5

No

40

58,6

64,5

No

90

87,1

91,7

Si

40

36,2

39,7

No

60

65,1

64,4

Si

80

90,1

91

No

10

11,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:CRIS01400R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIS01400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

33,3

33,8

38

No

0

9,7

10,6

No

66,7

50,8

49,3

No

77,8

86,7

81,8

Si

33,3

35,9

40,3

No

66,7

67,2

64,3

Si

77,8

85,6

87,2

No

22,2

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per le difficoltà di apprendimento degli studenti sono attivate Come già evidenziato, gli studenti che presentano maggiori varie tipologie di intervento: corsi, giornate dedicate al difficoltà di apprendimento sono più numerosi nel corso recupero, sportello disciplinare (workshop), attività di peer Amministrazione Finanza e Marketing ad indirizzo Sportivo. education. Queste attività sono monitorate e valutate dal sistema di valutazione interno. Dai dati rilevati emerge che gli strumenti di recupero sono efficaci (elevato numero di insufficienze del primo quadrimestre recuperate). Nell'a.s. 13-14 l'89% degli studenti e l’88% dei genitori si è dichiarato soddisfatto degli strumenti messi a disposizione dalla scuola per il recupero. Questa percentuale supera il 90% nel caso della componente docenti che si dichiara soddisfatta anche dell'aspetto organizzativo. Il recupero curricolare individualizzato o per piccoli gruppi è realizzato in modo sistematico, costante e diffuso. Per affrontare l’insuccesso scolastico e contrastare l'abbandono, è prevista la possibilità di stipulare un “contratto” che consenta allo studente in grave difficoltà di concentrarsi sullo studio di alcune discipline al fine di conseguire la sufficienza da registrare, come credito formativo per l’anno successivo, anche in caso di non promozione. Alcune discipline del curricolo sono compattate in un quadrimestre allo scopo di ridurre il carico di lavoro e, avendo il doppio delle ore a disposizione, di rendere possibile una didattica più aderente ai diversi bisogni educativi. (vds. “Bocciati con credito” “Corsi compattati” POF).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CRIS01400R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIS01400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

40

29,9

40,4

No

13,3

18,6

20,5

Si

100

98

98,5

No

66,7

69,8

65,9

No

66,7

43

41,5

No

66,7

39,8

32,3

No

13,3

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi prime partecipano ad un articolato "Progetto accoglienza" sviluppato per facilitare l'inserimento nella scuola degli studenti provenienti dalla secondaria di I grado. Oltre alla presentazione dell'Istituto, dell'offerta formativa e delle regole, il progetto accoglienza si propone di monitorare i prerequisiti e il metodo di studio pregresso, per poi presentare strumenti diretti a migliorare e rendere più efficaci le modalità con le quali lo studente organizza lo studio. Durante il progetto accoglienza viene anche somministrato agli alunni delle prime un test specifico per l’analisi delle problematiche sociorelazionali e relative all’autostima, allo scopo di ottenere un quadro il più possibile completo dello studente. Durante i primi giorni dell'anno scolastico gli studenti delle classi prime sono sottoposti a test d'ingresso allo scopo di individuare i livelli di partenza e le eventuali lacune nei prerequisiti necessari. Per colmare eventuali disparità nella preparazione degli studenti delle classi prime è prevista l'organizzazione di "corsi di riallineamento" per il rinforzo delle competenze di base. Anche il passaggio tra il biennio e il triennio è monitorato attraverso incontri tra docenti delegati delle classi seconde e terze al fine di presentare casi di singoli studenti, laddove esistano problematiche specifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono formalizzati incontri tra docenti delle scuole medie e docenti delle classi prime, anche a causa dell'ampiezza del bacino di utenza che rende difficoltosa l'organizzazione. Esistono però numerose occasioni di confronto e scambio all'interno dei momenti previsti dai progetti orientamento territoriali e d’istituto. Un ulteriore aiuto alla continuità potrebbe essere, a livello di discipline, una programmazione il più possibile condivisa degli obiettivi del biennio, in modo da evitare soluzioni di continuità con la programmazione della Secondaria di I grado.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CRIS01400R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CRIS01400R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

46,7

49,7

48,3

Si

93,3

72,4

61,2

No

53,3

45,1

41,4

Si

100

95,3

96,3

Si

40

34,9

28,4

No

40

49,4

56

No

86,7

83,1

82,4

Si

40

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento per gli alunni delle Non esistono particolari punti di debolezza. scuole medie (in ingresso) e per le classi quarte e quinte (in uscita). Percorsi di orientamento in itinere sono previsti per le classi prime e terze, cui possono seguire attività di riorientamento. Le attività di orientamento per gli alunni di terza media prevedono: incontri di presentazione dell’istituto presso le scuole medie; due “Giornate aperte” nelle quali l’Istituto è aperto agli studenti delle medie e alle loro famiglie; partecipazione al progetto territoriale di orient. della Amm. comunale; l’organizzazione di stage in cui gli studenti di terza media frequentano, per un giorno, le lezioni del corso di studi d’interesse. Per l’orientamento in itinere è previsto un colloquio di un’ora tra il docente delegato e gli alunni delle classi prime, terze e quinte, al fine di monitorare le competenze raggiunte e verificare le necessità di riorientamento o valutare, nel caso degli alunni di quinta, le possibili opportunità post diploma. L’orientamento in uscita è diviso in due fasi: orientamento formativo (conoscere se stessi i propri valori e obiettivi – classi quarte) e orientamento informativo (corsi universitari, sbocchi lavorativi anche in collaborazione con realtà produttive ed associazioni di categoria territoriali - classi quinte). L’istituto monitora l’efficacia e il gradimento delle attività di orient. attraverso la valutazione di processo gestita dal Sistema Qualità interno.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole/università del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell'Istituto sono state definite chiaramente nel POF che individua, come prioritari rispetto al profilo in uscita del tecnico destinato ai servizi amministrativi, la capacità di orientarsi a livello internazionale, la proiezione verso i mercati esteri, oltre ad assicurare la gestione delle piccole e medie imprese in modo autonomo e completo. Sul territorio sono presenti numerose imprese, spesso a carattere familiare, dove la figura di chi si occupa di amministrazione è responsabile della gestione in toto in entrata e in uscita e, spesso, delle relazioni commerciali con l'estero, in particolare dei mercati tedesco e francese. Il POF individua quindi come prioritarie le aree della internazionalizzazione, l'aggiornamento della dotazione tecnologica e la relativa formazione dei docenti. L'innovazione tecnologica è specialmente indirizzata a diminuire il drop-out, quindi l'abbandono scolastico precoce. Nello stesso tempo la scuola si pone anche come polo formativo per la cittadinanza con i corsi extracurricolari aperti al pubblico che arricchiscono l'ampio ventaglio di stimoli offerti agli studenti. La missione e le priorità sono ampiamente condivise all'interno della comunità scolastica; i docenti e il personale ATA partecipano in modo fattivo ai progetti educativi e formativi dell'Istituto. Le stesse priorità sono note presso le famiglie e il territorio attraverso due momenti dedicati: la presentazione a settembre e il bilancio sociale a giugno

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indirizzo delle Relazioni internazionali, che si configura di alto livello all'interno dell'istituto, probabilmente oltre a rispondere ai bisogni lavorativi del territorio in senso stretto, in parte va a soddisfare anche quelli più specializzati che nascono dalla vicinanza con la megalopoli di Milano, che si connota come città a forte vocazione internazionale. Probabilmente quello che ad una prima analisi potrebbe sembrare un'eccessiva e non mirata specializzazione nei confronti della richiesta lavorativa del territorio, finisce col rispondere a bisogni specifici del territorio limitrofo e della città di Milano.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto fino al maggio scorso era dotato di una Certificazione di Qualità esterna che obbligava al monitoraggio costante dei processi. La Direzione monitora, a scadenze regolari, lo stato di avanzamento dei progetti consentendone rapide rettifiche. Gli obiettivi vengono individuati e costantemente tenuti sotto controllo nei Consigli di classe. La scuola è dotata di questionari di soddisfazione che, a scadenza annuale, rilevano criticità e punti di forza dell'organizzazione della scuola. Dal punto di vista educativo e didattico il monitoraggio avviene all'ingresso degli alunni con i test di ingresso e termina con lo svolgimento dei test finali che vengono somministrati per anno e per classi parallele. Sono individuati momenti specifici di monitoraggio continuo nelle classi 1,3,5 in cui il Coordinatore di classe rileva l'andamento didattico ed educativo degli alunni in modo strutturato attraverso una documentazione specifica e comunica i risultati alla famiglia e all'alunno stesso attraverso colloqui di restituzione.

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E' necessario pensare ad un migliore utilizzo della grande quantità di dati raccolti e processati al fine di farli diventare veramente un motore di miglioramento e non un semplice quadro statistico fine a se stesso. Si auspica che il nucleo di autovalutazione dell'Istituto possa occuparsene in modo fattivo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 17,1 Tra 500 e 700 € 20 35,1 Tra 700 e 1000 € 40 33,6 Più di 1000 € 20 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CRIS01400R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R %

Riferimento Nazionale %

77,00

75,1

75,4

72,8

23,00

24,9

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CRIS01400R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % n.d.

83,51

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CRIS01400R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % n.d.

93,94

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CRIS01400R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R %

23,53

31,16

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CRIS01400R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % 35,14

39,7

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CRIS01400R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R Collegio dei docenti No 86,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 40 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 26,7 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 13,3 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CRIS01400R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R Si 40 59,3 No 80 74,4 Si 6,7 0,3 No 33,3 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,3

12,5

11,4

No

13,3

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CRIS01400R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R Collegio dei docenti No 53,3 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 66,7 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 0 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 13,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CRIS01400R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R Collegio dei docenti No 60 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 13,3 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,7 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CRIS01400R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R Collegio dei docenti Si 100 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 46,7 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,7 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CRIS01400R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R Collegio dei docenti Si 73,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 60 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 13,3 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 20 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CRIS01400R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R Collegio dei docenti No 0 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 100 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 80 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,3 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CRIS01400R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R Collegio dei docenti No 26,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 26,7 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 33,3 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente Si 40 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 60 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CRIS01400R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R Collegio dei docenti No 86,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 13,3 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,7 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CRIS01400R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

20,1

24,8

29

n.d.

21,6

12,8

8,3

n.d.

53,2

33,4

30,5

n.d.

14

34,7

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:CRIS01400R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CRIS01400R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,05

31,5

23,6

23,8

5,63

5,4

7,6

5,7

69,97

48,4

38,6

38,5

n.a.

20,1

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti e delle aree di attivitĂ sia Non esistono particolari punti di debolezza. per quanto riguarda i Docenti che il personale ATA. Per quanto riguarda gli incarichi ai docenti, nella nomina vengono dettagliati gli ambiti in cui agire. Il mansionario accompagna il personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CRIS01400R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIS01400R 19

16,87

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CRIS01400R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIS01400R 29951,21

16689,7

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CRIS01400R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIS01400R n.d.

214,87

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CRIS01400R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % 37,43

16,81

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CRIS01400R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIS01400R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

4,9

9,5

0

0

5,2

9,5

0

0

7,3

14,5

0

40

31,4

31,5

1

60

43,3

37,9

0

53,3

35,5

21,8

0

6,7

19,8

16,6

0

13,3

23,8

17,6

1

6,7

9,9

9,2

1

66,7

41,3

35,6

0 0

33,3 13,3

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CRIS01400R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIS01400R 9,00

6,4

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CRIS01400R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % 32,50

37

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CRIS01400R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CRIS01400R motivazione allo studio attraverso la passione per lo sport e il rispetto delle regole esposizione della didattica laboratoriale in lingua inglese collaborazioni MIT Boston - formazione docenti motivazione alunni e recupero insufficienze - dispersione scolastica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,7 27,3 Basso coinvolgimento 13,3 16 Alto coinvolgimento 60 56,7

Situazione della scuola: CRIS01400R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste il massimo livello di coerenza tra le scelte educative adottate nel POF e l'allocazione delle risorse economiche che si concentrano in maniera specifica sui progetti di attivitĂ sportiva e di sviluppo delle lingue. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rileviamo che la terza area prioritaria del POF relativa alle dotazioni tecnologiche e, di conseguenza all'innovazione della didattica, non è stata indicata tra i tre progetti prioritari, ma comunque vede allocate importanti risorse economiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CRIS01400R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIS01400R 6

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CRIS01400R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CRIS01400R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 6,7

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

2

26,7

17,2

17,3

0

0

7

7

1

46,7

30,2

26,3

0

53,3

48

39

0

6,7

10,8

12,5

0

0

2,6

1,2

0 3

6,7 26,7

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CRIS01400R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % n.d.

17,1

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CRIS01400R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIS01400R n.d.

35,8

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CRIS01400R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIS01400R n.d.

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In diversi momenti dell'anno (riunioni per materia, questionari di soddisfazione e di autovalutazione dei docenti...) la scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e si preoccupa di venire incontro alle esigenze che sono state evidenziate. Visto l'alto grado di informatizzazione della scuola ogni anno è necessario aggiornare il personale stanziale e formare il nuovo personale supplente. Si pone massima attenzione anche all'area dell'inclusione e dell'innovazione didattica. Si cerca di mantenere molto alta la qualità, preferendo proporre corsi di una certa importanza temporale piuttosto che interventi sporadici ed estemporanei. Per quanto riguarda l'uso delle tecnologie gli interventi di formazione consentono a tutti gli insegnanti di utilizzare al meglio le dotazioni della scuola. Per quanto riguarda l'innovazione della didattica lo sforzo è quello di far adottare l'innovazione da tutti i consigli di classe, in modo da renderla sistemica all'interno della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non essendo obbligatori i corsi di formazione l'adesione è lasciata alla buona volontà dei singoli e al desiderio di aumentare la qualità del proprio insegnamento. Il continuo aggiornamento della didattica comporta un notevole investimento di risorse che non tutti i docenti riescono a comprendere adeguatamente. L'ostacolo maggiore potrebbe essere rappresentato dal fatto che, per essere incisiva, è necessario il sostegno di tutto il consiglio di classe e anche di una condivisione a livello di indirizzo di studio. La non obbligatorietà della formazione ha una notevole incidenza sulla qualità degli interventi a favore dei DSA e dei BES in generale, in quanto non è sufficiente il mero rispetto della normativa per avere un successo formativo con questi alunni. Gli interventi devono essere puntuali e precisi e soprattutto individualizzati. Questo comporta un grave dispendio di energia e la necessità di una formazione strutturata e capillare dei docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si cerca di valorizzare le risorse umane tenendo conto delle Non esiste un archivio con i curricula del personale aggiornati. esperienze maturate nel passato, della disponibilità ad accettare Non esiste neppure una raccolta dei corsi frequentati. incarichi del personale e facendo un'analisi delle motivazioni e attitudini dei singoli.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CRIS01400R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIS01400R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

40

40,4

46,3

No

13,3

20,9

27,3

No

26,7

21,5

22,8

Si Si Si Si No No No Si

80 100 80 86,7 6,7 40 33,3 86,7

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CRIS01400R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CRIS01400R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3

3,5

6,6

0

6,1

2,7

4,4

0

6,8

2,2

2,9

2 3 8 8 0 0 0 3

7,1 13,2 8 5,5 0,6 6,4 5,1 7,9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono invitati a partecipare ai gruppi di lavoro o La partecipazione ai gruppi di lavoro è su base volontaria e gli commissioni di lavoro sulle tematiche che sono ritenute incentivi economici atti a motivare gli insegnanti a partecipare fondanti per il POF ed indicate dal consiglio di istituto. I gruppi sono oggettivamente insignificanti. di lavoro sono organizzati sia in dipartimenti che in commissioni con a capo dei referenti. Nello stesso modo sono organizzati anche i gruppi di lavoro guidati dalle figure strumentali. Alla fine di ogni anno viene richiesta una relazione sul lavoro svolto che viene condivisa dalla direzione e dal collegio dei docenti e che costituisce un punto di partenza per le attività di miglioramento. La scuola favorisce in tutti i modi la condivisione e la divulgazione dei materiali prodotti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 66,7

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 20 20

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 40 22,7 Bassa apertura 6,7 12 Media apertura 26,7 17,7 Alta apertura 26,7 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CRIS01400R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIS01400R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

80 53,3

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

46,7

20,9

19,2

0 0 2

0 13,3 80

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CRIS01400R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIS01400R per motivo) per motivo) 0

80

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

46,7

43,3

23,7

5

80

78,5

73,6

0

26,7

8,7

10,5

0

20

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CRIS01400R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CRIS01400R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

33,3 60

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

60

64

45,5

2

26,7

29,1

25,8

0

53,3

11,9

12,4

0

13,3

24,4

20,5

0

26,7

25,6

22,5

1

66,7

23

14,3

0 0

73,3 6,7

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,7 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,7 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,3 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 46,7 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CRIS01400R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R Si 73,3 43,3 Si 73,3 61,9 No 33,3 15,1 Si 66,7 41 Si 66,7 64 Si 40 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

73,3

61,6

56,9

Si

80

59

60

Si

80

42,7

42,7

No No

60 40

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:CRIS01400R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CRIS01400R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

80

77,6

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CRIS01400R CREMONA LOMBARDIA ITALIA

NO 16,0 8,0 10,0

X 83,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 6,7 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,7 9 Numero di convenzioni 13,3 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 40 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 33,3 41

Situazione della scuola: CRIS01400R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CRIS01400R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % 8,37

22,1

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato e ha aderito a numerosi accordi di rete, allo scopo di migliorare le pratiche didattiche ed educative. Tra questi: Rete SITE (40 università americane, 55 scuole lombarde, Pacioli capofila) per l’utilizzo di laureati americani quali assistenti per l’insegnamento in lingua inglese. Progetto GTL MIT (34 scuole in 7 regioni, Pacioli capofila) per l’utilizzo di studenti del MIT di Boston nell’insegnamento di materie scientifiche in lingua inglese. Rete Avanguardie Educative INDIRE (Pacioli capofila per 4 idee). Rete Generazione Web Lombardia (capofila). Rete regionale e nazionale Licei scientifici sportivi. Rete per l’orientamento permanente Provincia CR. Rete regionale polo formativo Regione Lombardia. Rete generazione Web Scuola digitale per la formazione insegnanti. Rete Scuola Spazio di legalità. Per queste ed altre finalità la scuola, ha stretto accordi con numerosi soggetti come: altre scuole e Universita', Enti di ricerca, Enti di formazione accreditati, soggetti privati, Associazioni sportive, Altre associazioni o cooperative, Autonomie locali, Associazioni delle imprese e di categoria professionale. L’Istituto si offre anche come fornitore di servizi per il territorio: offre all’esterno l’utilizzo dei propri laboratori, attrezzature e spazi, competenze professionali, formazione. L’istituto si caratterizza inoltre per un alto numero di convenzioni e collegamenti con il mondo del lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti coinvolti in attività di stage è bassa rispetto alle medie provinciali e nazionali (8,37% contro il 22,1 della provincia). Questo è dovuto in parte al fatto che l'elevato numero di alunni non trova collocazione nelle strutture economiche del territorio; tuttavia l'attivazione dell'impresa simulata potrebbe rappresentare la soluzione al problema.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CRIS01400R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CRIS01400R % 10,97

7,7

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CRIS01400R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 26,7 44,6 Medio - basso livello di 60 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 13,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CRIS01400R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CRIS01400R 85,27

88,3

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 26,7 18,7 Medio - alto coinvolgimento 46,7 65,5 Alto coinvolgimento 26,7 15,2

Situazione della scuola: CRIS01400R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola comunica con le famiglie attraverso strumenti online come il registro elettronico e il sito web. Ogni studente è dotato di un account di posta nel dominio Pacioli, con il quale ha accesso alla “nuvola” per la trasmissione di comunicazioni e documenti. La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola è favorita anche dall'apertura dei CdC a tutti i genitori. Le famiglie contribuiscono alla definizione dell’offerta formativa, all’interno del Consiglio di Istituto, attraverso il riesame e la validazione della progettazione proposta dal Collegio Docenti. Alla elezione dei rappresentanti dei genitori nel CI partecipa, generalmente, una percentuale di genitori superiore alla media territoriale e nazionale. Sempre attraverso i rappresentanti nel CI i genitori sono coinvolti nella definizione delle regole, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza interventi di formazione aperti al territorio e quindi alle famiglie. L’istituto occasionalmente si avvale delle competenze dei genitori per la realizzazione di interventi formativi specifici, nell’ambito di monteore o attività curricolare aggiuntiva. Tutte famiglie sono coinvolte annualmente nella valutazione dei processi attraverso un questionario di Customer Satisfaction. E’ richiesta la collaborazione dei genitori anche nel processo di autovalutazione degli insegnanti, al quale forniscono un significativo contributo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, pur partecipando alla vita della scuola, non esercitano un ruolo attivo se non attraverso la rappresentanza nel CI. La scuola potrebbe individuare strategie per potenziare il loro coinvolgimento nella realizzazione autonoma di iniziative di vario tipo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'abbandono scolastico su tutto il corso di studi

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Dimezzamento dei numeri attualmente rilevati, con particolare attenzione ad alcuni indirizzi di studio dove il problema risulta più diffuso.

Aumento del numero delle iscrizioni all'università, soprattutto nelle facoltà economiche. Maggiore qualificazione professionale/lavorativa

Avere un numero maggiore di laureati nelle discipline economiche e sociali.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Permettere un inserimento nel mondo del lavoro nel settore di elezione rispetto al titolo di studio.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei dati forniti che abbiamo analizzato abbiamo potuto constatare che, a fronte di un'organizzazione nel complesso efficiente e con risultati spesso soddisfacenti, le aree di criticità risultano particolarmente delineate e ci permettono, quindi, di individuare le priorità di miglioramento. La scelta di queste due aree è motivata dal fatto che riteniamo particolarmente negativo il persistere del drop-out su tutto l'arco degli indirizzi di studio, mentre si auspica un aumento delle iscrizioni all'università in vista di una più completa formazione umana e professionale. Si punta inoltre su una maggiore qualificazione professionale e lavorativa in modo da allineare maggiormente la preparazione degli alunni ai profili professionali richiesti dalle aziende del settore in un'area particolarmente attiva.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere una maggiore programmazione condivisa a livello di attività del Consiglio di classe. Promuovere una maggiore consapevolezza da parte dei Docenti della complessità della valutazione nel rispetto della normativa.


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Inclusione e differenziazione

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Promuovere una maggiore conoscenza delle problematiche legate ai disturbi di apprendimento/attenzione (DSA, ADHD, BES...).

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Creazione del Comitato TecnicoScientifico.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un lavoro piĂš organico del Consiglio di classe e una valutazione che tenga conto di tutto il complesso processo di apprendimento dell'alunno, anche in caso di manifesto disagio, unito con delle indicazioni piĂš precise (mediate dall'azione del Comitato Tecnico-Scientifico) circa le effettive esigenze del territorio in termine di formazione e competenze professionali, dovrebbe consentire, da un lato di ridurre l'abbandono e dall'altro, di conseguire un titolo di studio spendibile con successo.


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