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Rapporto Autovalutazione Scuola SALVE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC803002 SALVE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIC803002 LEEE803014 VA VB LEEE803025 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC803002 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC803002 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC803002 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO DI PROVENIENZA DEGLI ALUNNI E' MEDIO-BASSO NELLE CLASSI V DELLA SCUOLA PRIMARIA, MENTRE NELLE CLASSI SECONDE DELLA SCUOLA PRIMARIA E NELLE CLASSI TERZE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO I DATI NON SONO DISPONIBILI. L'INCIDENZA DEGLI STUDENTI CON CITTADINANZA NON ITALIANA, SIA NELLA SCUOLA PRIMARIA, SIA NELLA SCUOLA SECONDARIA, E' BASSA. NELLE CLASSI SECONDE E QUINTE DELLA SCUOLA PRIMARIA SI RILEVA IL 10,37% DEGLI ALUNNI CON ENTRAMBI I GENITORI DISOCCUPATI, MENTRE NELLE CLASSI TERZE SI RILEVA IL 18,42%.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO DI PROVENIENZA DELLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI E'PRETTAMENTE A CARATTERE AGRICOLO, CON SCARSA PRESENZA DI INDUSTRIE E DI MEDIE E GRANDI IMPRESE. PREVALE UN'ECONOMIA DI TIPO STAGIONALE LEGATA A UN TURISMO ESTIVO. IL TASSO DI NATALITA' E' PIUTTOSTO BASSO E NON SI RILEVA UN' ALTA PRESENZA DI IMMIGRATI.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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IL TERRITORIO IN CUI E' COLLOCATA LA SCUOLA HA UNA VOCAZIONE PRETTAMENTE AGRICOLA, LEGATA ALLA PRODUZIONE DI OLIO, ORTAGGI E FRUTTI. UN ALTRO ASPETTO ECONOMICO E' QUELLO LEGATO ALLA PESCA E AL TURISMO ESTIVO. MODESTA E' LA PRESENZA DI PICCOLE IMPRESE A CONDUZIONE FAMIGLIARE LEGATE ALL'ARTIGIANATO LOCALE: LAVORAZIONE DELLA CERAMICA,DELLA CARTAPESTA, DELLA TERRACOTTA, DEL CUOIO E DEL GIUNCO. SONO PRESENTI ANCHE PICCOLE REALTA' ECONOMICHE NELL'AMBITO DELLA TRASFORMAZIONE AGRO-ALIMENTARE. LA SCUOLA PROMUOVE AZIONI EDUCATIVE MIRATE ALLA TUTELA E ALLA VALORIZZAZIONE DELL'AMBIENTE, NONCHE' ALLA CONOSCENZA DELLE RISORSE SOCIO-ECONOMICHE-CULTURALI DEL TERRITORIO. A TAL FINE, FORTE E' LA COLLABORAZIONE CON L'ENTE COMUNALE,LE ASSOCIAZIONI CULTURALI, QUELLE ONLUS PRESENTI SUL TERRITORIO (LILT, LEGAMBIENTE, AVIS...), LE ASL, IL CONSULTORIO FAMILIARE E LE VARIE COOPERATIVE SOCIALI.

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ESSENDO LA SCUOLA LOGISTICAMENTE DISTANTE DALLE PRINCIPALI ISTITUZIONI POLITICHE E CULTURALI (PROVINCIA, REGIONE, UNIVERSITA'), PERCHE' COLLOCATA ESTREMAMENTE A SUD DELLA PUGLIA, NEL BASSO SALENTO, RISULTA DIFFICILE COGLIERE PIENAMENTE LE VARIE INIZIATIVE PROPOSTE DAI SOPRAINDICATI ENTI.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIC803002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

44.436,00

34.195,00

3.004.366,00

188.955,00

0,00

3.271.952,00

Gestiti dalla scuola

87.449,00

173.440,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

260.889,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

13.633,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.633,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

19.116,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.116,00

COMUNE

4.810,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.810,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.999,00

23.999,00

14.229,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.229,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIC803002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,2

1,0

83,3

5,2

0,0

90,7

STATO

Gestiti dalla scuola

2,4

4,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

0,7

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

36

39,6

23,4

50

46,5

55,3

14

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8

Situazione della scuola: LEIC803002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) LE SEDI DI CUI SI COMPONE L'ISTITUTO SONO SEI: DUE PLESSI DI SCUOLA DELL'INFANZIA, DUE PLESSI DI SCUOLA PRIMARIA E DUE DI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. LE STRUTTURE SI PRESENTANO IN DISCRETE CONDIZIONI, SONO FACILMENTE RAGGIUNGIBILI, SIA IN MODO AUTONOMO, SIA ATTRAVERSO I SERVIZI DI TRASPORTO COMUNALI.LE AULE ADIBITE A LABORATORIO SONO NOVE, DISLOCATE SUI QUATTRO PLESSI: DUE LABORATORI ARTISTICI, UNO MUSICALE, UNO LINGUISTICO, TRE INFORMATICI E DUE SCIENTIFICI. LE LIM PRESENTI NELLE AULE SONO CINQUE, COSI' COME QUELLE PRESENTI NEI LABORATORI. L'AULA MAGNA E' STATA RECENTEMENTE DOTATA DI UN MAXI SCHERMO TOUCH SCREEN MULTIUSO. ENTRAMBE LE SCUOLE SECONDARIE SONO ATTREZZATE RISPETTIVAMENTE DI DUE SALE INSEGNANTI PROVVISTE DI LIM E DI DUE POSTAZIONI PC. LA SCUOLA POSSIEDE TRE PALESTRE. LA SCUOLA USUFRUISCE DELLE RISORSE ECONOMICHE PROVENIENTI DAL FONDO D'ISTITUTO, DEI FINANZIAMENTI PON E DI OCCASIONALI DONAZIONI DA PARTE DI PRIVATI O DI ASSOCIAZIONI PRESENTI SUL TERRITORIO.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) NON TUTTI GLI EDIFICI SONO PROVVISTI DI CERTIFICATO DI AGIBILITA' E DI PREVENZIONE INCENDI; SOLO IN ALCUNI EDIFICI SONO PRESENTI LE SCALE ESTERNE DI SICUREZZA, LE PORTE ANTIPANICO, I SERVIZI IGIENICI PER DISABILI E LE RAMPE O ASCENSORI PER IL SUPERAMENTO DI BARRIERE ARCHITETTONICHE. SOLO CINQUE AULE SU VENTOTTO SONO DOTATE DI LIM, NON TUTTI I LABORATORI MULTIMEDIALI SONO PROVVISTI DI SUFFICIENTI POSTAZIONI INDIVIDUALI, IL COLLEGAMENTO INTERNET SPESSO RISULTA ESSERE ASSENTE O INTERMITTENTE, IN QUANTO L'EROGAZIONE AVVIENE SU UN'UNICA LINEA, DI CUI SI SERVONO ANCHE GLI UFFICI DI SEGRETERIA. PUR ESSENDO TUTTI I PLESSI PROVVISTI DI SPAZI ESTERNI, QUESTI NON SONO ADEGUATAMENTE FRUIBILI DAGLI ALUNNI PERCHE' NON A NORMA, INOLTRE UNO DEI PLESSI DELLA SCUOLA PRIMARIA E' PRIVO DI PALESTRA. DA QUALCHE TEMPO SI REGISTRA UNA RIDUZIONE DEGLI INTERVENTI EDUCATIVI EXTRA-SCOLASTICI (AMPLIAMENTO POF), A CAUSA DELLE ESIGUE RISORSE ECONOMICHE DISPONIBILI.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC803002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC803002 52 91,2 5 8,8 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC803002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC803002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,9

6

11,5

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

26

50,0

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

19

36,5

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIC803002 prodotto il :08/10/2015 15:25:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIC803002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC803002 25,0 75,0 100,0

Istituto:LEIC803002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC803002 17,4 82,6 100,0

Istituto:LEIC803002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC803002 86,7 13,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIC803002 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIC803002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 12,5 10 20,8 9 18,8 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

47,9

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6

Situazione della scuola: LEIC803002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) IL PERSONALE SCOLASTICO HA UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, AD ECCEZIONE DI 5 INSEGNANTI A TEMPO DETERMINATO. LA MAGGIOR PARTE DEI DOCENTI RIENTRA NELLA FASCIA D'ETA' TRA I 45-50 ANNI E CIRCA IL 49% E' DA 10 ANNI NELL'ISTITUTO. NEGLI ULTIMI ANNI LE DOMANDE DI MOBILITA' VERSO ALTRE SCUOLE SONO STATE QUASI NULLE E QUESTO DATO DIMOSTRA CHE IL LIVELLO DI STABILITA' NELLA SCUOLA E' MEDIOALTO. LA DIRIGENTE SCOLASTICA HA UN INCARICO EFFETTIVO E DIRIGE IL NOSTRO ISTITUTO DA DUE ANNI. RELATIVAMENTE ALLE COMPETENZE PROFESSIONALI E AI TITOLI POSSEDUTI DAGLI INSEGNANTI SI RILEVA LA SEGUENTE SITUAZIONE: N. 40 CERTIFICAZIONI ECDL N. 10 CERTIFICAZIONI LIM N. 3 CERTIFICAZIONI WEB N. 16 ATTESTATI DI FORMAZIONE INCLUSIONE N. 6 ATTESTATI DI FORMAZIONE CONTINUITA' E CURRICULO VERTICALE N. 4 ATTESTATI DI FORMAZIONE SICUREZZA N. 2 ATTESTATI DI FORMAZIONE VALUTAZIONE

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) LA QUOTA DEI DOCENTI DIPLOMATI E' MAGGIORE RISPETTO A QUELLA DEI LAUREATI, SOPRATTUTTO NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA. NON SONO ATTESTATE CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC803002

% classe 1 59

100,0

LECCE

6.992

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 52

98,1

98,1

7.123

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 52

100,0

98,5

6.902

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 51

100,0

98,3

7.417

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 82

100,0

98,2

7.434

98,2

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC803002

% classe 1

classe 2

66

98,5

LECCE

7.484

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 63

100,0

96,9

7.823

96,5

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC803002

7 18

8

9

10

29

15

10

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

24,3

39,2

20,3

13,5

1,4

1,4

- Benchmark* LECCE

1.730

2.276

1.866

1.424

632

229

21,2

27,9

22,9

17,5

7,7

2,8

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: LEIC803002 prodotto il :08/10/2015 15:25:18

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC803002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC803002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,1

-

0,2

-

0,3

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC803002

% classe 1

classe 2

1

1,7

LECCE

78

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,1

74

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,0

53

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,8

50

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

0,7

49

0,7

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC803002

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

60

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

0,8

54

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,7

43

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC803002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

LECCE

127

1,8

102

PUGLIA

911

2,4

649

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,4

65

1,7

546

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

0,9

59

1,4

601

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

0,8

59

0,8

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC803002

% classe 1

classe 2

-

0,0

LECCE

85

PUGLIA

589 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,1

70

1,4

549

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

0,9

57

0,7

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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DURANTE L'ANNO SCOLASTICO 2013/2014 NELLA SCUOLA PRIMARIA GLI ALUNNI SONO STATI TUTTI AMMESSI ALLE CLASSI SUCCESSIVE, MENTRE NELLA SCUOLA SECONDARIA SONO STATI FERMATI DUE ALUNNI. UNO E' STATO FERMATO IN PRIMA A CAUSA DELLE NUMEROSE INSUFFICIENZE RIPORTATE, NONOSTANTE GLI INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI MESSI IN ATTO NEL CORSO DELL'ANNO NELLE SINGOLE DISCIPLINE; L'ALTRO PERCHE' NON AVEVA RAGGIUNTO GLI OBIETTIVI MINIMI A CAUSA DELLE NUMEROSE ASSENZE. ANCHE NELL'A.S. 2014/2015 TUTTI GLI ALUNNI SONO STATI AMMESSI ALLE CLASSI SUCCESSIVE. LA FUNZIONE STRUMENTALE ORIENTAMENTOCONTINUITA' ANALIZZA GLI ESITI DEGLI ALUNNI IN USCITA ( I ANNO DI SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE) SOLO RELATIVAMENTE AL I QUADRIMESTRE. VISTO IL NUMERO IRRILEVANTE DEGLI ALUNNI NON AMMESSI ALLE CLASSI SUCCESSIVE, SI EVINCE CHE LA SCUOLA ADOTTA PUNTUALMENTE INTERVENTI E STRATEGIE FINALIZZATI A GARANTIRE IL SUCCESSO FORMATIVO DI CIASCUN ALUNNO. CONFRONTANDO I DATI RELATIVI AL VOTO CONSEGUITO NELL'ESAME DI STATO, SI DESUME CHE LA FASCIA PIU' CONSISTENTE SI COLLOCA NELLA VALUTAZIONE INTERMEDIA ( VOTO 7) REGISTRANDO UN VALORE MEDIO SUPERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE DI CIRCA IL 10%. NON SI REGISTRANO ABBANDONI E L'UNICO CASO DI TRASFERIMENTO E' LEGATO A MOTIVI LOGISTICOECONOMICI

pagina 22

NON POSSIAMO FORNIRE DATI RELATIVI AGLI ESITI DEL II QUADRIMESTRE DEGLI ALUNNI IN USCITA NEL I ANNO DI SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE IN QUANTO NON DISPONIBILI, PERCHE' LA RILEVAZIONE SI FERMA AI DATI DEL I QUADRIMESTRE. RELATIVAMENTE ALLA VALUTAZIONE FINALE DELL'ESAME DI STATO LE FASCE ALTE ( VOTO 9 E 10) RISULTANO INFERIORI ALLA MEDIA NAZIONALE CON UNO SCARTO RISPETTIVAMENTE DEL 3% E DEL 4% CIRCA, IN RELAZIONE ANCHE AL BASSO SUBSTRATO SOCIO-CULTURALE DELLE FAMIGLIE DI PROVENIENZA DEGLI ALUNNI.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA VALUTAZIONE ASSEGNATA E' COERENTE CON TUTTE LE AZIONI EDUCATIVE CHE LA SCUOLA HA MESSO IN ATTO, PERTANTO NON SI SONO PERSI STUDENTI NEL PASSAGGIO DA UN ANNO ALL'ALTRO E DA UN ORDINE DI SCUOLA AD UN ALTRO, TRANNE I CASI DI CUI SOPRA.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIC803002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

81,5

LEEE803014

82,9

LEEE803014 - II UNICA

82,9

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

78,4 83,4

21,6 n/a

n/a

n/a

n/a

83,4

80,3 82,2

19,7

80,3

24,2

LEEE803025 - II B

78,3

15,7

68,4

12,2

67,5

59,5

74,1

27,4

LEEE803025

60,4

n/a

ITALIA

LEEE803025 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud 56,5

20,4 n/a

Puglia

61,0 19,7

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

61,6

n/a

62,9

69,4

64,9 62,1

1,9

62,8

1,5

LEEE803014 - V B

68,3

8,3

65,7

4,7

9,9

72,0

10,8

LEEE803025 - V B

70,7

10,8

79,0

18,0

61,4

54,0 0,0

n/a

57,3

53,2 54,5

0,0

60,6 61,7

0,0

54,8

0,0

LEMM803013 III B

59,4

0,0

54,1

0,0

n/a

n/a

53,6

n/a

LEMM803013

n/a

n/a

n/a

LEMM803013 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,9

61,8

n/a

n/a

70,3

57,3

75,4

n/a

LEEE803025

58,0

n/a

n/a

LEEE803025 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

64,1

8,4

LEEE803014

n/a

n/a

n/a

LEEE803014 - V A

n/a

n/a

n/a

62,8 7,7

n/a

n/a

n/a

51,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

LEMM803024

63,4

LEMM803024 III A

n/a

64,9

0,0

50,7

0,0

LEMM803024 III B

62,0

0,0

52,2

0,0


SNV - Scuola: LEIC803002 prodotto il :08/10/2015 15:25:18

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE803014 - II UNICA

1

1

1

3

16

0

1

0

2

20

LEEE803025 - II A

0

1

0

3

10

0

0

1

1

11

LEEE803025 - II B

0

1

0

4

8

0

1

3

5

5

% studenti Livello 1 LEIC803002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,0

6,1

2,0

20,4

69,4

0,0

4,0

8,0

16,0

72,0

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEEE803014 - V A

2

3

10

2

4

4

7

2

4

5

LEEE803014 - V B

1

3

4

3

6

1

4

5

3

4

LEEE803025 - V A

2

1

3

4

9

0

4

3

4

7

LEEE803025 - V B

0

0

5

7

4

0

1

2

2

12

% studenti Livello 1 LEIC803002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,8

9,6

30,1

21,9

31,5

6,8

21,6

16,2

17,6

37,8

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEMM803013 III A

4

6

4

3

5

4

4

8

4

2

LEMM803013 III B

4

4

6

5

2

5

4

8

2

2

LEMM803024 III A

2

3

3

1

6

5

4

4

0

2

LEMM803024 III B

3

6

0

2

5

8

2

1

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIC803002

17,6

25,7

17,6

14,9

24,3

29,7

18,9

28,4

10,8

12,2

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC803002 2,3 97,7 22,7 77,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC803002 7,7 92,3 17,8 82,2 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I RISULTATI CHE LA SCUOLA PRIMARIA RAGGIUNGE NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI DI ITALIANO E DI MATEMATICA RISULTANO ESSERE POSITIVI, SUPERIORI ALLA MEDIA NAZIONALE, SIA PER LE CLASSI SECONDE SIA PER LE CLASSI QUINTE. PER LA SCUOLA SECONDARIA TALI RISULTATI APPAIONO NELLA MEDIA NAZIONALE PER ITALIANO, MENTRE SONO LEGGERMENTE AL DI SOTTO DELLA MEDIA NAZIONALE PER MATEMATICA. NELLA SCUOLA PRIMARIA GLI ESITI RISULTANO ESSERE UNIFORMI PER ITALIANO, MENTRE PER MATEMATICA RISULTANO ESSERE PIUTTOSTO DISOMOGENEI. IL LIVELLO RAGGIUNTO DAGLI STUDENTI E' RITENUTO AFFIDABILE NELLE CLASSI TERZE DELLA SCUOLA SECONDARIA, MENTRE C'E' UN SOSPETTO DI CHEATING NELLE CLASSI SECONDE E QUINTE DELLA PRIMARIA. LE DISPARITA' A LIVELLO DI RISULTATI TRA GLI ALUNNI PIU' DOTATI E QUELLI MENO DOTATI SONO IN AUMENTO NELLE CLASSI SECONDE E QUINTE SIA IN ITALIANO SIA IN MATEMATICA, IN QUANTO L5>L1. NELLE CLASSI TERZE INVECE TALI DISPARITA' RISULTANO DIMINUIRE IN ITALIANO RAGGIUNGENDO UNA CERTA OMOGENEITA', ADDIRITTURA SI INVERTONO IN MATEMATICA, IN QUANTO DIMINUISCONO LE PERCENTUALI DEL LIVELLO DEI PIU' DOTATI E AUMENTANO QUELLE DEL LIVELLO DEI MENO DOTATI. TALI DISPARITA' SONO MAGGIORMENTE CONCENTRATE NELLE CLASSI SECONDE E QUINTE DELLA SCUOLA PRIMARIA DI ENTRAMBI I PLESSI ( UNICA ECCEZIONE LA CLASSE V A DEL PLESSO DI SALVE)

pagina 26

LA SCUOLA NON ASSICURA ESITI UNIFORMI IN MATEMATICA TRA LE CLASSI SIA NELLA SCUOLA PRIMARIA SIA NELLA SECONDARIA. SI SOSPETTANO COMPORTAMENTI OPPORTUNISTICI ( CHEATING) NELLE CLASSI SECONDE E QUINTE DELLA SCUOLA PRIMARIA. SI REGISTRA CHE LE DISPARITA' A LIVELLO DEI RISULTATI SIANO IN AUMENTO NELLE CLASSI SECONDE E QUINTE IN QUANTO L5>L1

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I DATI DIMOSTRANO CHE L'ISTITUTO RISULTA ESSERE AL DI SOPRA DELLA MEDIA REGIONALE E NAZIONALE SIA PER QUANTO RIGUARDA ITALIANO SIA PER QUANTO RIGUARDA MATEMATICA IN ENTRAMBI I PLESSI. SI SOSPETTANO TUTTAVIA COMPORTAMENTI POCO CORRETTI NELLA SCUOLA PRIMARIA


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA VALUTA LE COMPETENZE DI CITTADINANZA DEGLI STUDENTI SEGUENDO I CRITERI STABILITI IN UN APPOSITO DOCUMENTO APPROVATO A LIVELLO COLLEGIALE. TALI CRITERI RIGUARDANO IL RISPETTO DELLE REGOLE, LO SVILUPPO DEL SENSO DI RESPONSABILITA' E LA COLLABORAZIONE DI GRUPPO. QUESTE COMPETENZE SONO VALUTATE SECONDO CRITERI COMUNI CON GIUDIZIO DAL SUFFICIENTE ALL'OTTIMO NELLA SCUOLA PRIMARIA, IN DECIMI NELLA SCUOLA SECONDARIA CON VOTO DAL 5 AL 10. OGNI SINGOLO DOCENTE VALUTA ATTRAVERSO L'OSSERVAZIONE DIRETTA, SIA DURANTE LE ATTIVITA' DIDATTICHE SIA DURANTE LE ATTIVITA' DI GRUPPO ED EXTRASCOLASTICHE PER MEZZO DI APPOSITI INDICATORI: - PARTECIPAZIONE/COLLABORAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA - IMPEGNO E METODO DI STUDIO - RISPETTO DEI COMPAGNI E DEL PERSONALE DELLA SCUOLA - RISPETTO DELL'AMBIENTE SCOLASTICO - FREQUENZA SCOLASTICA - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI - RISPETTO DELLE NORME DI VITA COMUNITARIA E REGOLAMENTO D'ISTITUTO NELLE DUE SCUOLE PRIMARIE IL LIVELLO DELLE COMPETENZE CHIAVE RAGGIUNTO DAGLI ALUNNI RISULTA OMOGENEO CON PREVALENZA DELLA VALUTAZIONE DISTINTO-OTTIMO IL LIVELLO DELLE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA RAGGIUNTO DAGLI STUDENTI DURANTE IL LORO PERCORSO SCOLASTICO RISULTA ABBASTANZA OMOGENEO ANCHE NELLE CLASSI IN USCITA DI ENTRAMBE LE SCUOLE SECONDARIE CON PREDOMINANZA DEL VOTO 8.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NEL NOSTRO ISTITUTO MANCA LA SOMMINISTRAZIONE DI QUESTIONARI PER LA VALUTAZIONE OGGETTIVA DELLE COMPETENZE CHIAVE DEGLI STUDENTI RELATIVE ALL'AUTONOMIA E ALLA CAPACITA' DI ORIENTARSI. LE COMPETENZE SONO VALUTATE ATTRAVERSO L' OSSERVAZIONE DIRETTA DA PARTE DEGLI INSEGNANTI CHE RIPORTANO SU APPOSITE GRIGLIE LA VALUTAZIONE RILEVATA IN GIUDIZI NELLA SCUOLA PRIMARIA E IN DECIMI NELLA SCUOLA SECONDARIA. MANCA INOLTRE UNA PERIODICA TABULAZIONE DEI DATI IN USCITA RELATIVI AL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI, SIA DELLA SCUOLA PRIMARIA SIA DELLA SCUOLA SECONDARIA.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA ADOTTA CRITERI COMUNI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO RIPORTATA SU APPOSITE GRIGLIE; UTILIZZA STRUMENTI, QUALI L'OSSERVAZIONE DIRETTA E INDICATORI DI VALUTAZIONE PRESENTI IN UN APPOSITO DOCUMENTO, PER VALUTARE IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA DEGLI STUDENTI. PERTANTO SI RITIENE OPPORTUNO ASSEGNARE UN PUNTEGGIO EQUIVALENTE A 5 CHE RISPECCHIA L'ANDAMENTO ABBASTANZA POSITIVO NELLE VARIE CLASSI.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LEIC803002

3,7

% Linguistica 4,9

% Professionale

% Qualsiasi area

34,2

22,0

% Scientifica 7,4

% Tecnica 11,0

% Umanistica 17,1

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIC803002 LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 55 91,7 5 8,3 5.336 71,4 2.139 28,6 29.380 74,2 10.223 25,8 318.941 70,9 131.166 29,1

TOTALE 60 7.475 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIC803002 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 51 92,7 5 100,0 4.928 26.056 276.676

94,0 91,8 90,9

1.843 8.330 93.486

88,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) TUTTI GLI STUDENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA SI SONO ISCRITTI NELLA SCUOLA SECONDARIA DEL MEDESIMO ISTITUTO, AD ECCEZIONE DI UNA SOLA UNITA'. GLI ESITI DEGLI STUDENTI USCITI DALLA SCUOLA PRIMARIA AL TERMINE DEL PRIMO ANNO DI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SONO ABBASTANZA POSITIVI, COLLOCABILI NELLA FASCIA DI VALUTAZIONE TRA IL 7, L'8 E IL 9. NELLA SCUOLA SECONDARIA RISULTA CHE IL 91% DEGLI STUDENTI HA SEGUITO IL CONSIGLIO ORIENTATIVO PROPOSTO CONSEGUENDO LA PROMOZIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA REFERENTE DELLA FUNZIONE STRUMENTALE RIGUARDANTE L'ORIENTAMENTO E LA CONTINUITA' MONITORA I RISULTATI IN USCITA SOLO RELATIVAMENTE AL I QUADRIMESTRE. MANCANO I DATI DEL II QUADRIMESTRE SIA RELATIVI AI RISULTATI RAGGIUNTI, SIA RELATIVI AD EVENTUALI CAMBIAMENTI O ABBANDONI SCOLASTICI.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I RISULTATI RAGGIUNTI NELLE CLASSI IN USCITA, SIA NELLA SCUOLA PRIMARIA SIA NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO,RISULTANO ESSERE ABBASTANZA POSITIVI. NON SONO EVIDENZIATI NE' CAMBI D'ISTITUTO NE' ABBANDONI SCOLASTICI. MANCA TUTTAVIA UN MONITORAGGIO RELATIVO AI DATI DEL II QUADRIMESTRE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO, INSIEME A QUELLI CHE EVIDENZIANO EVENTUALI CAMBI D'ISTITUTO (SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO) O ABBANDONI SCOLASTICI.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC803002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94

92,6

89,3

Si

92,9

91,8

89

Si

90,5

89,8

85

Si

89,3

89

83,4

Si

86,9

87,2

81,3

Si

79,8

72,6

57,9

Si

90,5

85,2

80,7

No

35,7

35

29,3

No

8,3

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC803002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,3

91,6

87

Si

91,3

91

86,7

Si

91,3

89,9

83,6

Si

87,5

88,2

81,7

Si

87,5

86,1

79,6

Si

82,5

72,3

58,4

Si

97,5

91,3

86,2

No

33,8

28,6

28,3

No

8,8

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) IL CURRICOLO D'ISTITUTO ATTUALMENTE IN VIGORE PONE LO STUDENTE AL CENTRO DELL'AZIONE EDUCATIVA SECONDO VARI ASPETTI: COGNITIVO,AFFETTIVO, RELAZIONALE, CORPOREO, ESTETICO, SPIRITUALE, RELIGIOSO. IN TALE PROSPETTIVA I DOCENTI REALIZZANO I LORO PROGETTI EDUCATIVI E DIDATTICI IN RELAZIONE AI FABBISOGNI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI. SOPRATTUTTO SI STA PONENDO PARTICOLARE ATTENZIONE AL MOMENTO DI PASSAGGIO DA UNA SCUOLA AD UN'ALTRA SEGNANDO LE TAPPE PRINCIPALI DI APPRENDIMENTO DI OGNI STUDENTE AL FINE DI VALORIZZARE LO SVILUPPO DELLA PERSONALITA' DI OGNUNO. IN TAL MODO LA SCUOLA STA CERCANDO DI FORNIRE LE CHIAVI PER TRASFORMARE LE MAPPE DEI SAPERI E RENDERLE SPENDIBILI NEL CONTESTO LOCALE NEL QUALE IN FUTURO SI TROVERANNO AD OPERARE I NOSTRI STUDENTI.LA SCUOLA CERCA DI APRIRSI AL TERRITORIO CIRCOSTANTE PROMUOVENDO LA RELAZIONE CON "ALTRI"( LE FAMIGLIE, GLI ENTI LOCALI, L'ASL DI APPARTENENZA, COOPERATIVE ONLUS QUALI LILT E LEGA AMBIENTE ) PER FAVORIRE LA CONOSCENZA E LA TRASMISSIONE DEI VALORI SOCIO-CULTURALI LOCALI E QUINDI NAZIONALI ED EXTRANAZIONALI, IN UNA PROSPETTIVA SEMPRE PIU' AMPIA E GLOBALE. PER DEFINIRE UN TALE QUADRO D'INSIEME LE ATTIVITA' DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA SONO PERTANTO PROGETTATE IN RACCORDO CON IL CURRICOLO DI ISTITUTO, DEFINENDO IN MODO CHIARO GLI OBIETTIVI E LE FINALITA'/COMPETENZE DA RAGGIUNGERE. SI PREDILIGONO QUINDI PROGETTI VOLTI ALLA VALORIZZAZIONE DI SE, ALLA TUTELA DELLA SALUTE E ALLA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) IL CURRICOLO D'ISTITUTO APPARE CARENTE DI UNA PROGETTAZIONE VERTICALE FINALIZZATA AL COINVOLGIMENTO DI TUTTE LE DISCIPLINE ATTRAVERSO L'INDIVIDUAZIONE DI OBIETTIVI COMUNI, ABILITA' E COMPETENZE DA RAGGIUNGERE, A PARTIRE DALLA SCUOLA DELL'INFANZIA SINO ALLA SCUOLA SECONDARIA. A PARTIRE DA QUEST'ANNO SCOLASTICO LA FIGURA STRUMENTALE POF, IN COLLABORAZIONE CON UNA COMMISSIONE APPOSITAMENTE NOMINATA A LIVELLO COLLEGIALE, SI OCCUPERA' DELLA STESURA DEL NUOVO POF E DI UN CURRICOLO VERTICALE FINALIZZATO A RAFFORZARE LE COMPETENZE TRASVERSALI.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC803002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

88,5

81,4

Si

69

65,7

71,2

Si

97,6

94,9

86,4

No

79,8

69,3

64,1

Si

75

64,2

57,4

Si

92,9

89,3

82,3

Si

63,1

60,9

58,6

Si

50

50,4

42,2

No

9,5

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC803002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,5

86,7

80,2

Si

70

68,2

73,5

Si

87,5

74,6

60,6

Si

91,3

90,2

81,4

Si

77,5

65

57,9

Si

96,3

91,6

86

Si

71,3

65,3

63,4

Si

65

57,5

53

No

8,8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) NEL NOSTRO ISTITUTO I DOCENTI FANNO RIFERIMENTO ALLE ATTIVITA' DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA E, A PARTIRE DALL'ANNO SCOLASTICO 2014/2015, AI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI NELLA SCUOLA SECONDARIA. LA PROGETTAZIONE AVVIENE SETTIMANALMENTE NELLA SCUOLA PRIMARIA, BIMESTRALMENTE NELLA SCUOLA SECONDARIA. SONO COINVOLTI TUTTI I DOCENTI DIVISI IN GRUPPI DI DISCIPLINE I QUALI REVISIONANO E RICALIBRANO GLI OBIETTIVI DIDATTICI DA PERSEGUIRE. PROGRAMMANO INOLTRE ATTIVITA' SCOLASTICHE ED EXTRASCOLASTICHE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ECCESSIVAMENTE DISTANTI APPAIONO I TEMPI RELATIVI ALLA PROGRAMMAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA. GLI INCONTRI PER DIPARTIMENTI DISCIPLINARI AVVENGONO INFATTI CON CADENZA BIMESTRALE.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: LEIC803002

Riferimento Nazionale % 30,9

7,1

13,6

18,9

79,8

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 88,8 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline

Situazione della scuola: LEIC803002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

11,9

16,4

15,6

71,4

51,7

47,5

Situazione della scuola: LEIC803002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

12,7

10,6

62,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: LEIC803002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO VALUTA TUTTI I PROCESSI DI APPRENDIMENTO DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA ( ASCOLTO, LETTURA, SCRITTO, PARLATO.......) TENENDO CONTO DELLE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DEL I CICLO D'ISTRUZIONE. GLI INSEGNANTI UTILIZZANO CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI PER I DIVERSI AMBITI DISCIPLINARI CODIFICATI IN UN DOCUMENTO DI VALUTAZIONE APPROVATO A LIVELLO COLLEGIALE. ESSO PRENDE IN CONSIDERAZIONE CRITERI SIA RELATIVI ALLE CONOSCENZE/COMPETENZE SIA RELATIVI AL COMPORTAMENTO/CITTADINANZA. RELATIVAMENTE ALLA CORREZIONE DELLE PROVE STRUTTURATE E NON SONO ADOTTATI CRITERI COMUNI, MA NON E' ANCORA CONSOLIDATA LA MODALITA' DI SOMMISTRAZIONE DI PROVE PARALLELE, SE NON IN ALCUNE DISCIPLINE( ITALIANO E LINGUE STRANIERE). LE RUBRICHE DI VALUTAZIONE ADOTTATE DAGLI INSEGNANTI FANNO RIFERIMENTO AL I E II QUADRIMESTRE. VIENE INFATTI UTILIZZATA UNA GRIGLIA COMUNE SULLA QUALE OGNI DOCENTE RIPORTA LA MEDIA DEL VOTO FINALE QUADRIMESTRALE INSIEME A QUELLO DEL COMPORTAMENTO. A SEGUITO DELLA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI, QUALORA SI RISCONTRINO CARENZE O DEBITI FORMATIVI, L'ISTITUTO IN CORSO D'ANNO METTE IN ATTO AZIONI EDUCATIVE VOLTE AL RECUPERO/CONSOLIDAMENTO DELLE CONOSCENZE E COMPETENZE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA PRIMARIA UTILIZZA UN DOCUMENTO CON ALCUNI CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI A QUELLI UTILIZZATI DALLA SCUOLA SECONDARIA. PERTANTO, DAI DATI IN USCITA DELLE CLASSI QUINTE, I RISULTATI APPAIONO A VOLTE DISOMOGENEI CON QUELLI IN ENTRATA DELLA SCUOLA SECONDARIA. NELLA SCUOLA SECONDARIA I DOCENTI, AD INIZIO ANNO SCOLASTICO, PER DEFINIRE L'IMPOSTAZIONE INIZIALE DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE, PROGETTANO OBIETTIVI E COMPETENZE COMUNI PER AMBITI DISCIPLINARI E PROVE STRUTTURATE IN INGRESSO CHE VENGONO PUNTUALMENTE SOMMINISTRATE AGLI ALUNNI. NON E' ANCORA STATA AVVIATA LA PROGETTAZIONE COMUNE DELLE ATTIVITA' INTERMEDIE, FINALI E DELLE PROVE PARALLELE.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'ISTITUTO HA ELABORATO UN PROPRIO CURRICOLO NEL QUALE SONO STATI DEFINITI OBIETTIVI COMUNI RELATIVAMENTE ALLE CONOSCENZE E ALLE COMPETENZE PER AMBITI DISCIPLINARI, SOLO PERO' PER LA SCUOLA SECONDARIA. LA VALUTAZIONE VIENE EFFETTUATA SECONDO CRITERI COMUNI CONDIVISI SEMPRE NELLA SECONDARIA, MENTRE NELLA SCUOLA PRIMARIA ATTRAVERSO INCONTRI SETTIMANALI DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE. NELLA SCUOLA SECONDARIA GLI INCONTRI DIPARTIMENTALI ANDREBBERO INTENSIFICATI AL FINE DI UNA MIGLIORE E PIU' EFFICACE PROGETTAZIONE NON SOLO DELLE PROVE STRUTTURATE INIZIALI, MA ANCHE DI QUELLE INTERMEDIE, FINALI E PARALLELE.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5

Situazione della scuola: LEIC803002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LEIC803002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC803002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC803002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,1

83,6

52,4

Si

57,1

45,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

17,9

15,3

13,9

No

4,8

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC803002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC803002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

91,3

82,8

No

55,0

41,0

52,4

No

0,0

1,2

4,2

No

17,5

11,0

12,1

No

1,3

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC803002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC803002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

44

49,6

38,3

Si

94

86,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

10,7

9,2

8,5

No

0

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC803002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC803002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

66,5

71,1

Si

90

86,4

84,4

No

0

1,7

6,2

No

13,8

9,8

9,3

No

0

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'ISTITUTO (SCUOLA SECONDARIA) POSSIEDE I SEGUENTI LABORATORI: - 2 LABORATORI INFORMATICI - 1 LABORATORIO LINGUISTICO - 2 LABORATORI ARTISTICI - 2 LABORATORI SCIENTIFICI TALI SPAZI LABORATORIALI SONO COORDINATI OGNUNO DA UN RESPONSABILE CHE SI OCCUPA DI GESTIRE E AGGIORNARE I MATERIALI OCCORRENTI, DI SEGNALARE GUASTI E CARENZE, DI FAR RISPETTARE IL REGOLAMENTO. GLI STUDENTI UTILIZZANO TALI SPAZI ATTRAVERSO LA PRENOTAZIONE DA PARTE DELL'INSEGNANTE INTERESSATO SU UN APPOSITO MODULO DELLE FREQUENZE. OGNI CLASSE, SIA DELLA SCUOLA PRIMARIA SIA DELLA SCUOLA SECONDARIA, E' DOTATA DI UNA PICCOLA BIBLIOTECA A CUI GLI ALUNNI POSSONO ATTINGERE PER LE LETTURE CONSIGLIATE IN CLASSE E A CASA. LA BIBLIOTECA DEL PLESSO DI SALVE DELLA SC. SECONDARIA E' STATA ARRICCHITA DEL NUMERO DI 300 LIBRI GRAZIE ALLA VITTORIA OTTENUTA NEL CONCORSO NAZIONALE LEGATO AL PROGETTO "LETTORI IN GIOCO" SVOLTOSI NEL CORSO DELL'A.S. 2014/2015. IL PRESTITO DEI LIBRI E' REGISTRATO SU UN MODULO CHE L'INSEGNANTE D'ITALIANO HA CURA DI AGGIORNARE OGNI ANNO. L'ISTITUTO HA ADOTTATO LA SEGUENTE SCANSIONE ORARIA: - SCUOLA SECONDARIA 30 ORE SETTIMANALI - SCUOLA PRIMARIA 27 ORE SETTIMANALI ( A PARTIRE DALL'A.S. 2013/2014) l'ARTICOLAZIONE DELL'ORARIO SCOLASTICO, SIA NELLA SCANSIONE ORARIA SIA NELL'ARTICOLAZIONE DELLE MATERIE, E' COSTRUITA CERCANDO DI TENER CONTO DELLE ESIGENZE DI APPRENDIMENTO DEGLI STUDENTI, NEI LIMITI DELLA GESTIONE ORARIA RIGUARDANTE I DOCENTI SU PIU' SEDI.

pagina 49

GLI SPAZI LABORATORIALI SONO CARENTI E POCO UTILIZZATI NELLA SCUOLA PRIMARIA. LE ATTREZZATURE PRESENTI, SOPRATTUTTO NEI LABORATORI SCIENTIFICI, SONO PIUTTOSTO OBSOLETE E ANTIQUATE.MANCA INOLTRE LA BIBLIOTECA SCOLASTICA NEL PLESSO DI MORCIANO (SC. SECONDARIA), PER LA QUALE SI STANNO ATTIVANDO PROGETTI AD HOC AL FINE DI ALLESTIRE APPOSITI SPAZI FRUIBILI DAGLI ALUNNI SIA IN ORARIO SCOLASTICO, SIA IN ORARIO EXTRASCOLASTICO.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I DOCENTI COLLABORANO E COMUNICANO TRA DI LORO SIA NEI MOMENTI COLLEGIALI ( CONSIGLI DI CLASSE, COLLEGI, DIPARTIMENTI, INCONTRI SPECIFICI....) SIA IN ALTRI MOMENTI INFORMALI, AL FINE DI SCAMBIARSI PUNTI DI VISTA E OPINIONI SULL'ANDAMENTO DIDATTICO DELLE CLASSI E SULLE METODOLOGIE ADOTTATE. TRA LE MODALITA' DIDATTICHE INNOVATIVE ADOTTATE IN CLASSE EMERGONO LE SEGUENTI: - PROBLEM SOLVING - BRAIN STORMING - LEARNING A PARTIRE DALL' A.S. 2014/2015 SONO STATI ATTIVATI A SCUOLA PROGETTI ( PROGETTO PUNTO ROSA - PREVENZIONE PRIMARIA E PROGETTO DIRITTI A SCUOLA) ATTRAVERSO I QUALI GLI ALUNNI HANNO SPERIMENTATO NUOVE METODOLOGIE E APPROCCI DIDATTICI BASATI SUL BUSINESS GAME (SPERIMENTARE E COMPRENDERE IL "COME FARE" ATTRAVERSO L'APPROFONDIMENTO DELLE TEORIE, LA DISCUSSIONE DI GRUPPO E L'USO DI ESERCITAZIONI), SUL ROLE PLAYNG (FAR EMERGERE NON SOLO IL RUOLO E LE NORME COMPORTAMENTALI, MA LA PERSONA CON LA SUA CREATIVITA'), SULL'OUTDOOR TRAINING ( LAVORARE IN GRUPPO IN MODO STRATEGICO, COINVOLGENDO GLI ALLIEVI IN SITUAZIONI DIVERSE DA QUELLE QUOTIDIANE)

Subarea: Dimensione relazionale

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NON TUTTI GLI INSEGNANTI DEI DIVERSI ORDINI DI SCUOLA UTILIZZANO METODOLOGIE DIDATTICHE INNOVATIVE. ALCUNI PREDILIGONO ANCORA METODOLOGIE DI TIPO TRADIZIONALE E CONSERVATIVO. NON E' ANCORA CONSOLIDATO L'USO DELLE LIM DURANTE LE ATTIVITA' DIDATTICHE DAL MOMENTO CHE QUESTI STRUMENTI SONO PRESENTI SOLO NEI LABORATORI E NON NELLE CLASSI. RISULTANO PERTANTO SCOMODI E POCO VELOCI GLI SPOSTAMENTI CHE GLI INSEGNANTI DEVONO EFFETTUARE PER RAGGIUNGERE CON GLI STUDENTI LE AULE DOTATE DI SERVIZI INFORMATICI.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC803002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIC803002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 66,7 56,2 n.d. 75 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC803002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC803002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC803002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LEIC803002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 % 100 n.d. n.d. 46,4 55,9 51,8 n.d. 42,9 41,5 44 n.d. 27,6 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC803002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 22 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC803002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 47,2 48,9 48 Azioni costruttive 29 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 27,9 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1째 anno Percentuale di studenti sospesi - 2째 anno Percentuale di studenti sospesi - 3째 anno

Istituto:LEIC803002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,7

0,7

0,00

0,5

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA ADOTTA UN REGOLAMENTO INTERNO LE STRATEGIE PER LA PROMOZIONE DELLE D'ISTITUTO IN CUI SONO SPECIFICATE REGOLE COMPETENZE SOCIALI VANNO POTENZIATE NELLA COMUNI DI COMPORTAMENTO. NELLA SCUOLA SCUOLA PRIMARIA. SECONDARIA QUESTE SONO CONDIVISE TRA GLI STUDENTI E TRA LE FAMIGLIE ATTRAVERSO UN PATTO DI CORRESPONSABILITA' CHE OGNI ANNO VIENE FIRMATO DAGLI INSEGNANTI E DALLE FAMIGLIE. IN CASO DI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI IL COORDINATORE DI CLASSE HA L'INCARICO DI CONTATTARE TELEFONICAMENTE O TRAMITE LETTERA RACCOMANDATA LE FAMIGLIE AFFINCHE' QUESTE VENGANO MESSE AL CORRENTE DEL COMPORTAMENTO DEI PROPRI FIGLI. LE NOTE DISCIPLINARI VENGONO NOTIFICATE TEMPESTIVAMENTE DAI DOCENTI INTERESSATI E IL REGOLAMENTO PREVEDE, NELLA SCUOLA SECONDARIA, L'ESCLUSIONE DAL VIAGGIO D'ISTRUZIONE DELL'ALUNNO CHE HA REGISTRATO N.3 NOTE E L'ADEGUAMENTO DEL VOTO DEL COMPORTAMENTO. NEI CASI PIU' GRAVI E' PREVISTA LA SOSPENSIONE DELL'ALUNNO. AL FINE DI PROMUOVERE LE COMPETENZE SOCIALI, I DOCENTI SONO TENUTI A STIMOLARE IL SENSO DELLA RESPONSABILITA' E LEGALITA' FAVORENDO IN CLASSE E FUORI LA COLLABORAZIONE E LO SPIRITO DI GRUPPO PER MEZZO DI PROGETTI, LABORATORI, LETTURE, VISIONE DI FILM E COLLOQUI CON L'ALUNNO E LA SUA FAMIGLIA.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato PUR AVENDO IL NOSTRO ISTITUTO SPAZI POTENZIALMENTE ADATTI ALLE ATTIVITA' LABORATORIALI, QUESTI NON SONO SEMPRE SFRUTTATI PER VALORIZZARE LE COMPETENZE DEGLI ALUNNI. LE MODALITA' DIDATTICHE INNOVATIVE E LE NUOVE TECNOLOGIE NON SONO ADOTTATE IN TUTTE LE CLASSI DI TUTTI I PLESSI. LE REGOLE DI COMPORTAMENTO, PUR ESSENDO BEN DEFINITE E CONDIVISE CON ALUNNI E FAMIGLIE NELLA SCUOLA, NON SEMPRE SONO GESTITE IN MODO EFFICACE.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: LEIC803002

18,6

22,9

13,5

72,1

67,4

61,2

9,3

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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l'ISTITUTO, PER FAVORIRE L'INCLUSIONE DEGLI STUDENTI CON DISABILITA' NEL GRUPPO DEI PARI, REALIZZA ATTIVITA' VOLTE AL RECUPERO DELLE COMPETENZE E ALL'INTEGRAZIONE NEL GRUPPO CLASSE QUALI: - GRUPPI DI LIVELLO ALL'INTERNO DELLE CLASSI - TUTORAGGIO GLI INSEGNANTI CURRICULARI E DI SOSTEGNO FAVORISCONO UNA DIDATTICA INCLUSIVA PER MEZZO DI METODOLOGIE E INTERVENTI CHE PUNTANO ALLA VALORIZZAZIONE DELLA PERSONALITA' E DELLE ABILITA' POSSEDUTE. A TAL FINE SI PREDILIGONO: - ATTIVITA' LABORATORIALI - GIOCHI E ATTIVITA' DI GRUPPO - ATTIVITA' CHE COINVOLGONO LA SFERA EMOTIVA, MOTORIA E ARTISTICA I PEI VENGONO REDATTI DALL'INSEGNANTE DI SOSTEGNO CON LA COLLABORAZIONE DEGLI INSEGNANTI CURRICOLARI, IN PARTICOLARE DEGLI INSEGNANTI DI LETTERE, MATEMATICA E LINGUE. RELATIVAMENTE AGLI STUDENTI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI L'ISTITUTO, A PARTIRE DALL'A.S. 2012/2013, HA PROGETTATO UN PIANO INCLUSIVITA'CHE PRENDE IN CONSIDERAZIONE GLI ALUNNI SIA CON DISABILITA' CERTIFICATE SIA NON CERTIFICATE. I PDP, SOTTOSCRITTI DAI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE E DALLE FAMIGLIE, SONO AGGIORNATI CON CADENZA ANNUALE. GLI STUDENTI STRANIERI SONO ACCOLTI NEL NOSTRO ISTITUTO TENENDO CONTO DELL'ETA' ANAGRAFICA, DEL PERCORSO SCOLASTICO EFFETTUATO E DELLA SITUAZIONE SOCIOFAMIGLIARE. IN GENERE GLI ALUNNI STRANIERI SONO INSERITI NELLE CLASSI MENO NUMEROSE E IN CUI SI ABBIA LA PRESENZA DELL'INSEGNANTE DI SOSTEGNO PER FAVORIRE UNA MAGGIORE INTEGRAZINE NEL GRUPPO CLASSE.

Subarea: Recupero e potenziamento

pagina 56

IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEFINITI NEI PEI NON VIENE MONITORATO CON REGOLARITA', MA SOLO ATTRAVERSO LA VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE. PER GLI STUDENTI STRANIERI,IN NUMERO NON RILEVANTE NELLA NOSTRA REALTA' SCOLASTICA, A CAUSA DI UNA MANCANZA DI FONDI FINANZIARI, E' ASSENTE LA FIGURA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO, QUALE UN MEDIATORE LINGUISTICO, CHE POSSA FAVORIRE L'INTEGRAZIONE LINGUISTICA COL GRUPPO CLASSE E L'INTEGRAZIONE SOCIOCULTURALE CON L'AMBIENTE SCOLASTICO ED EXTRASCOLASTICO.


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pagina 57

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC803002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,9

91,8

92,1

No

28,6

21,7

36

No No No No

2,4 21,4 6 16,7

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

10,2

14,5

No

20,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC803002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,3

91,6

87,8

No

23,8

20,8

28,2

Si Si No No

2,5 48,8 5 22,5

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

6,3

12,1

24,7

No

17,5

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC803002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,6

77,7

76,9

No

23,8

18,9

21,9

No

27,4

28,4

25,3

No

45,2

44,8

36,9

No

16,7

13

14,8

No

54,8

48,3

52,9

No

56

66,8

40,7

No

7,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC803002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

81,8

76

No

22,5

17,9

22,8

Si

43,8

44,2

46,1

Si

73,8

74,6

72,4

No

26,3

19,4

24,4

No

61,3

59,8

61,8

Si

80

82,9

73,9

No

8,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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PER GLI STUDENTI CHE PRESENTANO MAGGIORI DIFFICOLTA'DI APPRENDIMENTTO ( DSA CERTIFICATI E NON, ALUNNI CON SVANTAGGIO SOCIOECONOMICO, LINGUISTICO E CULTURALE, ALUNNI CON DIFFICOLTA' DI COMPORTAMENTO, DIVERSAMENTE ABILI E ALUNNI CHE REGISTRANO ASSENZE SUPERIORI A 40 GG ) GLI INSEGNANTI ATTIVANO LE SEGUENTI AZIONI EDUCATIVODIDATTICHE: - GRUPPI DI LIVELLO ALL'INTERNO DELLE CLASSI( SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA) - SPORTELLO DI RECUPERO ( SCUOLA SECONDARIA) - CORSI DI RECUPERO POMERIDIANI (SCUOLA SECONDARIA). - PON ( SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA) - DIRITTI A SCUOLA (SCUOLA SECONDARIA) - COLLABORAZIONI CON ASSOCIAZIONI ( SCUOLA SECONDARIA) - CONSULENZA PSICOLOGICA GENITORI-ALUNNI ( SCUOLA SECONDARIA) PER IL POTENZIAMENTO E LA VALORIZZAZIONE DEGLI STUDENTI CON PARTICOLARI ATTITUDINI DISCIPLINARI L'ISTITUTO METTE IN ATTO LE SEGUENTI ATTIVITA': - GRUPPI DI LIVELLO ALL'INTERNO DELLE CLASSI ( SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA) - PARTECIPAZIONE A GARE O COMPETIZIONI INTERNE ED ESTERNE ALLA SCUOLA ( SCUOLA SECONDARIA) QUALI I GIOCHI MATEMATICI, IL CREATIVITY DAY, CONCORSO LILT) - PARTECIPAZIONE A CORSI O PROGETTI IN ORARIO EXTRA-CURRICOLARE (SCUOLA SECONDARIA) QUALI CORSI ECDL, PON ECCELLENZA LINGUA INGLESE (CERTIFICAZIONE KET)

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NON ESISTE UN MONITORAGGIO FINALIZZATO ALLA REGISTRAZIONE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DEGLI STUDENTI CON MAGGIORI DIFFICOLTA' TRANNE CHE NELLE RILEVAZIONI INTERMEDIE E QUADRIMESTRALI. GLI INTERVENTI DI RECUPERO/POTENZIAMENTO NELLA SCUOLA PRIMARIA SI SVOLGONO PREVALENTEMENTE IN ORARIO SCOLASTICO; ANDREBBERO POTENZIATE LE ATTIVITA' EXTRASCOLASTICHE.


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pagina 60

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 61

Motivazione del giudizio assegnato LE ATTIVITA' DI INCLUSIONE SONO EFFICACI, ANCHE SE CI SONO ASPETTI DA MIGLIORARE, QUALI IL MONITORAGGIO DEGLI INTERVENTI E LA MANCATA ATTUAZIONE DEGLI STESSI NELLE CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA. LA DIFFERENZIAZIONE DEI PERCORSI DIDATTICI IN FUNZIONE DEI BISOGNI EDUCATIVI DEGLI STUDENTI E' SUFFICIENTEMENTE STRUTTURATA, MA ANDREBBE MIGLIORATA, SOPRATTUTTO NELLA SCUOLA PRIMARIA. GLI INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI A LIVELLO D'AULA SONO PIUTTOSTO DIFFUSI.


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pagina 62

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC803002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,9

97,5

Si

85,7

81,3

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

No

60,7

61,6

60,8

No

72,6

74,7

75,7

Si

60,7

59,1

61,3

No

11,9

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC803002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,4

97,4

Si

85

72,3

74,3

Si

93,8

93,6

95,5

No

66,3

72

70,4

No

73,8

74,9

67,7

Si

52,5

50

48,6

No

8,8

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA SI INCONTRANO A INIZIO ANNO SCOLASTICO PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI. A TAL FINE I DOCENTI SCAMBIANO LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER LA CREAZIONE DELLE FASCE DI LIVELLO SIA IN AMBITO COGNITIVO SIA IN AMBITO COMPORTAMENTALE. DOPO QUESTA PRIMA FASE SI PROCEDE ALLA FORMAZIONE DEI GRUPPI E INFINE ALL'ESTRAZIONE DELLA SEZIONE DELLA CLASSE. PER GARANTIRE LA CONTINUITA' EDUCATIVA PER GLI STUDENTI NEL PASSAGGIO DA UN ORDINE DI SCUOLA AD UN ALTRO, GLI INSEGNATI INTERESSATI ORGANIZZANO, IN COLLABORAZIONE CON LA FIGURA STRUMENTALE CONTINUITA'E ORIENTAMENTO, VERSO LA FINE DELL'A.S., VISITE DELLE SCUOLE, ATTIVITA' EDUCATIVE COMUNI TRA GLI ALUNNI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E QUELLI DELLA SCUOLA PRIMARIA E TRA GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA E QUELLI DELLA SCUOLA SECONDARIA. SI PREDILIGONO ATTIVITA' LUDICO-PRATICHE QUALI GIOCHI DI SQUADRA, LABORATORI IN CLASSE A PICCOLI GRUPPI, ATTIVITA' SPORTIVE, ECC. PER LE QUALI C'E' STATO UN ALTO LIVELLO DI GRADIMENTO. LA SCUOLA, ATTRAVERSO LA FIGURA STRUMENTALE CONTINUITA' E ORIENTAMENTO, MONITORA I RISULTATI DEGLI STUDENTI IN USCITA E IN ENTRATA DA UN ORDINE ALL'ALTRO DI SCUOLA

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO, PUR MONITORANDO I RISULTATI DEGLI STUDENTI NEL PASSAGGIO DA UN ORDINE DI SCUOLA ALL'ALTRO, REGISTRA DEI METODI DI VALUTAZIONE DIFFERENTI E NON COMUNI.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LEIC803002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC803002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

84,1

82,6

Si

56,3

44,2

57,7

Si

63,8

56,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

37,5

25,1

31,7

No

71,3

70,8

63,3

Si

93,8

75,4

74

Si

22,5

20,2

25,7


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO, PER TUTTE LE CLASSI TERZE DELLA SCUOLA SECONDARIA, METTE IN ATTO PERCORSI DI ORIENTAMENTO PER LA COMPRENSIONE DELLE INCLINAZIONI DI CIASCUN STUDENTE ATTRAVERSO: -PROGETTI PON RELATIVI ALL'ORIENTAMENTO SCOLASTICO E DI SE' -SPORTELLO PUNTO ROSA CON ATTIVITA' DI LABORATORIO DI GRUPPO - LETTURE E ATTIVITA' DIDATTICHE FINALIZZATE ALLA CONOSCENZA DI SE' - DIRITTI A SCUOLA E SPORTELLO PSICOLOGICO RELATIVAMENTE ALLA SCELTA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO LA SCUOLA ORGANIZZA IN ORARIO CURRICOLARE INCONTRI CON I DOCENTI E GLI ALUNNI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO VOLTI ALLA CONOSCENZA DELL'ISTITUTO E DELLE NUOVE MATERIE E DEI LABORATORI. L'ISTITUTO REALIZZA INOLTRE, ATTRAVERSO I PROGETTI PON, ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO AL TERRITORIO E ALLE REALTA' PRODUTTIVE E PROFESSIONALI PER MEZZO DI USCITE, VISITE GUIDATE E LABORATORI DIDATTICI. OGNI ANNO IL CONSIGLIO DI CLASSE ORIENTA GLI STUDENTI E LE FAMIGLIE ATTRAVERSO UN CONSIGLIO SULLA SCELTA DELLA SCUOLA SECONDARIA, TENENDO CONTO DEL PERCORSO SCOLASTICO, DELLE ATTITUDINI PERSONALI E DELLE COMPETENZE ACQUISITE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LE FAMIGLIE NON SONO COINVOLTE DIRETTAMENTE NELLA SCELTA DEL PERCORSO SCOLASTICO ATTRAVERSO INCONTRI E ATTIVITA' AD HOC. MANCA INOLTRE IL MONITORAGGIO DEGLI STUDENTI CHE SEGUONO IL CONSIGLIO ORIENTATIVO.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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LE ATTIVITA' DI CONTINUITA' E ORIENTAMENTO SONO BEN STRUTTURATE; SONO REALIZZATI INCONTRI TRA DOCENTI PER ACCOMPAGNARE GLI STUDENTI NEL PASSAGGIO DA UN ORDINE DI SCUOLA ALL'ALTRO. LA SCUOLA SI ATTIVA A PROMUOVERE LE ATTIVITA' RELATIVE ALL'ORIENTAMENTO PER LA SCELTA DELLA SCUOLA SEC. DI II GRADO E MONITORA GLI ESITI IN USCITA DEGLI STUDENTI NEL PASSAGGIO DA UN ORDINE DI SCUOLA AD UN ALTRO (SOLO I QUADRIMESTRE). PUR AVENDO I DATI SUGLI ALUNNI CHE SEGUONO IL CONSIGLIO ORIENTATIVO, QUESTI NON VENGONO REGOLARMENTE MONITORATI. IL COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE NELLE ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO AVVIENE SOLO NELL'INCONTRO CHE PREVEDE LA CONSEGNA DEL CONSIGLIO ORIENTATIVO.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA MISSIONE E LE PRIORITA' DELL'ISTITUTO SONO CHIARAMENTE DEFINITE NEL POF E SI CONCRETIZZANO NELLE SEGUENTI FINALITA' (MISSION): -ACCOMPAGNARE IL PERCORSO DI FORMAZIONE CHE UNO STUDENTE COMPIE SOSTENENDO LA SUA RICERCA "DEL FARE E DELL'AGIRE" NEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DELLA PROPRIA PERSONALITA. -VALORIZZARE IL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE PERCHE' NON VADA DISPERSO E POSSA ESSERE MESSO A FRUTTO DAI DISCENTI. -PREPARARE GLI ALUNNI ALLA VITA ADULTA, FORNENDO LORO QUELLE COMPETENZE INDISPENSABILI PER ESSERE PROTAGONISTI ATTIVI DEL CONTESTO ECONOMICO E SOCIALE IN CUI VIVONO. -SVILUPPARE ATTIVITA' VOLTE ALL'INTEGRAZIONE E ALLA VALORIZZAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA'. LA MISSIONE E LE PRIORITA' DELL'ISTITUTO SONO CONDIVISE ALL'INTERNO ATTRAVERSO RIUNIONI COLLEGIALI QUALI COLLEGI, DIPARTIMENTI, CONSIGLI DI CLASSE; ALL'ESTERNO, CON LE FAMIGLIE, PER MEZZO DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO, DELLE ASSEMBLEE CON I GENITORI, DEGLI INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA, E DI ALTRE ATTIVITA' INSERITE NELL'AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA QUALI PROGETTI, PON, SPORTELLO D'ASCOLTO.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUR ESSENDO ATTIVO UN SITO WEB A SERVIZIO DELL'UTENZA, QUESTO DOVREBBE ESSERE OTTIMIZZATO PER RENDERE MAGGIORMENTE FRUIBILI LE INFORMAZIONI RELATIVE A DOCUMENTAZIONE VARIA ( ISCRIZIONI, ORARI, PROGRAMMAZIONI, PROGETTAZIONE ATTIVITA' SCOLASTICHE ED EXTRASCOLASTICHE)

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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LA SCUOLA PIANIFICA LE AZIONI PER IL RAGGIUNGIMENTO DEI PROPRI OBIETTIVI ATTRAVERSO: -RIUNIONI DIPARTIMENTALI ( PROGRAMMAZIONE PROGETTI CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI, PON, USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D'ISTRUZIONE, RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI) -CONSIGLI DI CLASSE ( PROGRAMMAZIONI, VALUTAZIONE COGNITIVA E COMPORTAMENTALE INIZIALE, INTERMEDIA E FINALE) - RIUNIONI DELLE FUNZIONI STRUMENTALI ( CONTROLLO AVANZAMENTO DEI LAVORI E MONITORAGGIO DEGLI STESSI) COLLEGI E CONSIGLI D'ISTITUTO (APPROVAZIONE POF, ATTIVITA'VARIE, ORGANIZZAZIONE ORARIO,) LA SCUOLA, A FINE ANNO SCOLASTICO, MONITORA I PROGETTI SCOLASTICI ED EXTRASCOLASTICI, ATTRAVERSO QUESTIONARI DI GRADIMENTO PER GLI ALUNNI APPOSITAMENTE PREPARATI DALLE FUNZIONI STRUMENTALI INTERESSATE.

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AD ECCEZIONE DEI PROGETTI PON PER I QUALI ESISTE UN MONITORAGGIO RELATIVO ALLO STATO DI AVANZAMEBNTO PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI, MANCA, PER LE ALTRE ATTIVITA' MESSE IN ATTO, UNA REGOLARE REGISTRAZIONE E TABULAZIONE DEI DATI IN POSSESSO.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIC803002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,6

71,3

72,8

30,00

26,4

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIC803002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 % 81,03

78

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIC803002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 % 76,19

75,1

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC803002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 %

40,43

18,3

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC803002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 % 50,00

33,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC803002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 Collegio dei docenti Si 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIC803002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 No 75,6 77,1 No 60,5 57,8 No 1,2 1,6 Si 23,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

15,1

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

1,2

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC803002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 Collegio dei docenti Si 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIC803002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 No 50 53,3 No 0 0 Si 53,5 49 No 5,8 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

4,7

4,7

4

Si

70,9

60

65,3

No

5,8

9,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LEIC803002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC803002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 Collegio dei docenti Si 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC803002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 Collegio dei docenti No 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC803002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 Collegio dei docenti No 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIC803002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 Collegio dei docenti Si 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:LEIC803002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,41

49,5

50,1

55,6

n.d.

3,6

2,1

2,6

35,29

35,2

33,8

24,3

12,3

12,9

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC803002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC803002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

72,55

50,1

42,1

40,1

3,92

8,9

8,9

8,8

11,76

28,3

31,5

29,6

11,76

13,5

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA DIVISIONE DEI COMPITI TRA DOCENTI CON INCARICHI DI RESPONSABILITA' E' BEN DEFINITA AD INIZIO ANNO SCOLASTICO IN SEDE COLLEGIALE DAL DIRIGENTE SCOLASTICO CHE SCEGLIE I DOCENTI O SULLA DISPONIBILITA' O SULL'INDIVIDUAZIONE DIRETTA. RELATIVAMENTE AL PERSONALE ATA, ESISTE UNA CHIARA DIVISIONE DEI COMPITI; GLI INCARICHI SONO AFFIDATI DAL DIRIGENTE SCOLASTICO, SENTITO IL DIRETTORE SGA, DOPO UN INCONTRO ASSEMBLEARE CON TUTTO IL PERSONALE ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUR ESSENDO CHIARA LA DIVISIONE DEI COMPITI, DOVREBBE ESSERE SCELTO, IN ALCUNI CASI, UN CRITERIO DI TURNAZIONE DELLE FIGURE COINVOLTE IN INCARICHI DI RESPONSABILITA'.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIC803002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC803002 5

6,51

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIC803002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC803002 1183,60

5635,58

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIC803002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC803002 11,79

47,95

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIC803002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 % 8,33

18,2

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIC803002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC803002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

17,4

16,9

13,3

0

23,3

12,1

9,4

1

37,2

37,1

48,5

0

18,6

21,1

28,4

0

8,1

4,5

11,6

0

34,9

41,1

36,6

2

20,9

26,7

27,3

0

17,4

20

20,6

0

16,3

17,3

14,9

0 0

15,1 17,4

17,1 13,3

17 17,2


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pagina 83

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIC803002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC803002 n.d.

1,5

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 84

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIC803002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 % 17,22

47,4

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIC803002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC803002 Conoscere da vicino le varie fasi della trasformazione dei prodotti agroalimentari. Valorizzare i prodotti del territorio a K0 come salvaguardia della nostra salute. Educare al rispetto dell'ambiente e alla convivenza civile. Conoscere il valore dell'acqua e dell'energia per evitarne lo spreco. Consolidare la pratica del riciclo. Sensibilizzare l'integrazione sociale l l'inclusione degli alunni diversamente abili attraverso la pratica sportiva del 'sitting volley'.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4

Situazione della scuola: LEIC803002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO METTE IN ATTO PROGETTI COERENTI CON LE SCELTE EDUCATIVE ADOTTATE; POSITIVI SONO GLI INTERVENTI NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA DOVE SI CONCENTRA L'ALLOCAZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE. IMPORTANTE PER LA SCUOLA SECONDARIA E' INOLTRE IL RAPPORTO CON LE ASSOCIAZIONI ONLUS DEL TERRITORIO, QUALI LILT E LEGA AMBIENTE, CHE DANNO L'OPPORTUNITA' DI REALIZZARE PROGETTI A COSTO ZERO FINALIZZATI AL RISPETTO DELL'AMBIENTE E AL RISPETTO DEI VALORI E DELLE NORME CIVICHE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LE SCELTE DELL'ISTITUTO SI CONCENTRANO QUASI ESCLUSIVAMENTE SU PROGETTI A COSTO ZERO IN QUANTO E' ESIGUA LA PARTE DEL FIS DESTINATA A TALI ATTIVITA'.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA DEFINISCE CHIARAMENTE LA MISSION E LE PRIORITA' EDUCATIVE ATTRAVERSO L'INDIVIDUAZIONE DI AZIONI E STRATEGIE. IL MONITORAGGIO DEGLI OBIETTIVI NON E' ESTESO CON REGOLARITA' A TUTTE LE ATTIVITA' MESSE IN ATTO. PUR ESSENDO ESIGUE LE RISORSE ECONOMICHE DEL FIS, L'ISTITUTO SI IMPEGNA A COLLABORARE CON ENTI ESTERNI PER IL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI PRIORITARI DELLA SCUOLA. I DOCENTI SONO COINVOLTI NEGLI INCARICHI DI RESPONSABILITA'SOPRATTUTTO SECONDO IL CRITERIO DI DISPONIBILITA'.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIC803002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC803002 n.d.

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIC803002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC803002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

33,7 4,7

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,4

11,9

15,3

0

7

8,3

5,6

0

20,9

19,8

21,1

0

23,3

31,2

46

0

11,6

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

1,2 9,3

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIC803002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 % n.d.

35,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIC803002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC803002 n.d.

32,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIC803002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC803002 n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO , A PARTIRE DAll'ANNO SCOLASTICO 2014/2015, HA ATTIVATO, PRESSO LA SEDE DI SALVE, IL CORSO DI FORMAZIONE ECDL FINALIZZATO ALL'ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE TECNOLOGICHE ED INFORMATICHE, INDIRIZZATO AI DOCENTI DI OGNI ORDINE E GRADO E AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA. NEL MESE DI LUGLIO E' INOLTRE PARTITO IL CORSO CERT-LIM. NELL'ANNO SCOLASTICO 2013/2014 E' STATO ATTIVATO UN PROGETTO IN RETE SUL CURRICOLO E SULLE COMPETENZE AL QUALE HA PARTECIPATO UN GRUPPO DI INSEGNANTI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I CORSI DI FORMAZIONE AI QUALI PARTECIPANO GLI INSEGNANTI SONO PER LA MAGGIOR PARTE ESTERNI IN QUANTO ESIGUI SONO I FINANZIAMENTI PER I CORSI DI FORMAZIONE INTERNI ALL'ISTITUTO. PERTANTO LE RICADUTE DELLE INIZIATIVE DI FORMAZIONE SULLE ATTIVITA' DELLA SCUOLA SONO PIUTTOSTO SCARSE.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA RACCOGLIE LE COMPETENZE DEL PERSONALE IN UN REGISTRO CARTACEO SECONDO I SEGUENTI CRITERI: - CURRICULUM - ESPERIENZE FORMATIVE - ESPERIENZE LAVORATIVE - CORSI FREQUENTATI IL DIRIGENTE SCOLASTICO ASSEGNA GLI INCARICHI AL PERSONALE SCOLASTICO TENENDO CONTO DEI CURRICULA, DELLE ESPERIENZE FORMATIVE, DEGLI ANNI DI ESPERIENZA MATURATI, NONCHE' DELLE DISPONIBILITA'. LE RISORSE UMANE SONO VALORIZZATE ATTRAVERSO L'INDIVIDUAZIONE DI FIGURE COMPETENTI E DISPONIBILI A PARTECIPARE A CORSI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO CHE POSSANO AVERE RICADUTE POSITIVE SULL'OFFERTA FORMATIVA DELL'ISTITUTO.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) MANCA UN REGISTRO TELEMATICO A CUI ATTINGERE PER VISUALIZZARE I CURRICULA DEGLI INSEGNATI E LE LORO ESPERIENZE FORMATIVE. MANCA INOLTRE AD OGGI UNA PERIODICA TABULAZIONE E UN MORITORAGGIO DEI DATI IN POSSESSO.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC803002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC803002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

69,8

60,9

53,5

Si

70,9

62,2

61,1

Si

68,6

54,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC803002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC803002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

19

8,6

6,8

6,9

19

11,3

9,5

9,9

19

10

6,6

6,6

16 4 4 4 0 0 4 18

8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA INCENTIVA LA PARTECIPAZIONE DEI DOCENTI A GRUPPI DI LAVORO SECONDO LA SEGUENTE ORGANIZZAZZIONE: - PROGRAMMAZIONE MENSILE PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA - PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE PER LA SCUOLA PRIMARIA - CONSIGLI DI INTERSEZIONE BIMESTRALI PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA - CONSIGLI DI CLASSE MENSILI/BIMESTRALI PER LA SCUOLA SECONDARIA - DIPARTIMENTI DISCIPLINARI BIMESTRALI PER LA SCUOLA SECONDARIA - RIUNIONI MENSILI DELLE FUNZIONI STRUMENTALI ALCUNI DOCENTI SI RIUNISCONO IN GRUPPI SPONTANEI IN ORARIO SCOLASTICO NELLE ORE LIBERE E IN ORARIO EXTYRASCOLASTICO PER OTTIMIZZARE E CONDIVIDERE LE ATTIVITA' DIDATTICHE E PRODURRE MATERIALI QUALI: -DOCUMENTO DI VALUTAZIONE -PROGETTAZIONE DIDATTICA CURRICOLARE -PROVE D'INGRESSO STRUTTURATE -PROVE DI VERIFICA INTERMEDIE E FINALI -AGGIORNAMENTO/REVISIONE DEI DOCUMENTI (POF, REGOLAMENTO INTERNO, ECC.) - PROGETTAZIONE DIDATTICA EXTRACURRICOLARE GLI SPAZI MESSI A DISPOSIZIONE DALLA SCUOLA PER LE RIUNIONI E PER I GRUPPI DI LAVORO DEI DOCENTI SONO IN NUMERO ADEGUATO E DISCRETAMENTE DOTATI DI STRUMENTI INFORMATICI E TECNOLOGICI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) MANCA UNA BIBLIOTECA FORNITA DI MATERIALI DIDATTICI A DISPOSIZIONE DEL PERSONALE DOCENTE. AL MOMENTO NON SONO ORGANIZZATI GRUPPI DI LAVORO PER CLASSI PARALLELE.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato PUR ESSENDO PROMOSSE DALL'ISTITUTO ATTIVITA' FORMATIVE PER I DOCENTI, QUESTE RISULTANO ESSERE PIUTTOSTO ESIGUE RISPETTO AI BISOGNI FORMATIVI DEI DOCENTI. NELLA SCUOLA SONO PRESENTI GRUPPI DI LAVORO COMPOSTI DA INSEGNANTI, ANCHE SE GLI ESITI SONO DA MIGLIORARE. GLI SPAZI E GLI STRUMENTI DIDATTICI SODDISFANO ABBASTANZA LE ATTESE PROFESSIONALI; LO SCAMBIO E IL CONFRONTO PROFESSIONALE E' PRESENTE MA NON AMPIAMENTE DIFFUSO TRA I VARI ORDINI DI SCUOLA.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 98

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,8 25 11,3

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,3 27,3 Bassa apertura 5 5,3 Media apertura 23,8 15,4 Alta apertura 50 52 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 100

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIC803002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC803002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

61,6 20,9

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,1

16

18,7

1 0 0

27,9 3,5 51,2

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIC803002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC803002 per motivo) per motivo) 0

20,9

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

19,8

16,4

24

3

88,4

74,6

74,2

0

12,8

8,8

10,1

0

19,8

17,3

21,1


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pagina 102

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIC803002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC803002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

47,7 36

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

52,3

37,3

44,3

1

18,6

11,7

16,7

0

9,3

7

9,7

0

8,1

8,8

12

0

22,1

14,4

30,5

0

4,7

6,1

20,2

0 0

18,6 20,9

16,6 13

20,8 7,5


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pagina 103

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,8 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,8 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 104

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIC803002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 Si 25,6 28,1 Si 66,3 60,4 No 7 5,6 Si 20,9 20,2 No 17,4 20,4 Si 60,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64

62,5

57,6

Si No No

61,6 45,3 24,4

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LEIC803002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIC803002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

67,4

66,7

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA HA STRETTO ACCORDI IN RETE CON L'ISTITUTO NON E' MAI STATO CAPOFILA NEI ALTRE SCUOLE PER I SEGUENTI PROGETTI: RAPPORTI IN RETE CON ALTRE SCUOLE. - PROGETTO ERASMUS - PROGETTO ROBOTICA - PROGETTO CURRICOLO E DISCIPLINE - PROGETTO FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE L'ISTITUTO INOLTRE HA COLLABORATO CON L'UNIVERSITA' BOCCONI DI MILANO PER LE ATTIVITA' RIGUARDANTI I GIOCHI MATEMATICI VOLTI AL POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE LOGICO-MATEMATICHE. CON L'UNIVERSITA' DI LECCE E L'ISTITUTO CESRAM E' STATO AVVIATO UN PROGETTO DELLA DURATA DI TRE ANNI PER COMMEMORARE IL CENTENARIO DELLA I GUERRA MONDIALE ATTRAVERSO LA RACCOLTA DI DOCUMENTI, FOTO E TESTIMONIANZE STORICHE DEL BASSO SALENTO. DA ANNI L'ISTITUTO LAVORA CON I COMUNI DI SALVE E MORCIANO PER LA REALIZZAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI FINALIZZATO ALLA VALORIZZAZIONE DEI PRINCIPI DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE. COLLABORA INOLTRE CON LE ASSOCIAZIONI PRESENTI SUL TERRITORIO, QUALI LILT E LEGAMBIENTE, PER PROMUOVERE PROGETTI VOLTI ALLA VALORIZZAZIONE E ALLA TUTELA DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE. CON IL CONI, ATTRAVERSO L'ASSOCIAZIONE SPORTIVA LOCALE DI PALLAVOLO, SONO STATI ATTIVATI CORSI DI MINIVOLLEY RIVOLTI AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA E DI SITTINGVOLLEY RIVOLTI AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA PER L'INTEGRAZIONE DEI SOGGETTI CON DISABILITA'. LA SCUOLA HA INOLTRE PARTECIPATO AL PROGETTO MINISTERIALE "SPORT DI CLASSE" E "FRUTTA NELLE SCUOLE". LA PARTECIPAZIONE A TALI ATTIVITA' E' STATA AMPIA CON IMPORTANTI RICADUTE SULL' OFFERTA FORMATIVA.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIC803002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC803002 % 55,97

28,3

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIC803002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIC803002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC803002 n.d.

4,8

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5

Situazione della scuola: LEIC803002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO COINVOLGE LE FAMIGLIE ATTRAVERSO LA PARTECIPAZIONE AI CONSIGLI DI CLASSE, ALLE ASSEMBLEE E AI CONSIGLI D'ISTITUTO PER LA CONDIVISIONE DELL'OFFERTA FORMATIVA E DEL PATTO DI CORRESPONSABILITA'. QUEST'ULTIMO VIENE SOTTOSCRITTO SOLO DAI GENITORI DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA AD INIZIO ANNO SCOLASTICO DURANTE LE ASSEMBLEE DI CLASSE. LE FAMIGLIE SONO INOLTRE COINVOLTE DIRETTAMENTE IN ALCUNE ATTIVITA' QUALI PROGETTI, PON, SPORTELLO D'ASCOLTO E CORSI DI VARIA NATURA. IL LIVELLO DI GRADIMENTO A TALI INIZIATIVE VIENE MONITORATO PER MEZZO DI QUESTIONARI RIVOLTI AGLI STUDENTI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA NON UTILIZZA GLI STRUMENTI ON-LINE PER LA COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE, NE' E' STATO ANCORA ADOTTATO IL REGISTRO ELETTRONICO.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA PARTECIPA AD ATTIVITA' IN RETE CON ALTRE SCUOLE, SEBBENE NON SIA MAI STATA AD OGGI CAPOFILA. COLLABORA ATTIVAMENTE CON ASSOCIAZIONI ED ENTI TERRITORIALI E NAZIONALI PER LA VALORIZZAZIONE DELL'OFFERTA FORMATIVA. L'ISTITUTO COINVOLGE I GENITORI A PARTECIPARE ALLE VARIE INIZIATIVE, MA SONO DA MIGLIORARE LE MODALITA' DI COMUNICAZIONE.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) DIMINUZIONE DEL GAP TRA RISULTATI DELLA VALUTAZIONE IN USCITA DELLA SCUOLA PRIMARIA E QUELLI IN ENTRATA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) SCARTO AL MASSIMO DI UN VOTO TRA I RISULTATI DELLA SCUOLA PRIMARIA E QUELLI DELLA SCUOLA SECONDARIA E ALLINEAMENTO CON LA MEDIA NAZIONALE.

monitoraggio dei risultati in uscita degli alunni nel I e II quadrimestre nei primi due anni nella scuola secondaria di II grado

raggiungimento del successo scolastico per l'80% degli alunni frequentanti il primo e il secondo anno della scuola secondaria di II grado

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal RAV risulta che uno dei punti di maggiore criticita' è l'esito relativo ai risultati a distanza; in particolare la scuola non possiede dati riguardanti il monitoraggio dei risultati in uscita relativi al II quadrimestre nella scuola secondaria di II grado. Eccessivo appare inoltre lo scarto tra la valutazione in uscita della scuola primaria e quella in entrata della scuola secondaria. Al fine di diminuire tale scarto, saranno somministrate delle prove parallele sia nella scuola primaria ( ultime due classi), sia nella scuola secondaria ( tutte le classi) e i risultati saranno monitorati e tabulati periodicamente per individuare ed evidenziare le eventuali criticità e intervenire su di esse.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri di valutazione comuni tra i due ordini di scuola: primaria e secondaria di I grado. Programmazione trasversale all'interno di un curricolo verticale finalizzato all'acquisizione e alla valorizzazione delle competenze.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

monitoraggio sistematico degli esiti in entrata, in itinere e in uscita relativi alla scuola primaria e secondaria di I grado.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Progettazione di un curricolo verticale per i tre ordini di scuola e di un documento di valutazione condiviso a livello collegiale tra i vari ordini di scuola con competenze trasversali, al fine di ridurre il gap tra la valutazione in uscita della scuola primaria e la valutazione in entrata della scuola secondaria di I grado e, di conseguenza, tra la valutazione in uscita della scuola secondaria di I grado e la valutazione in entrata della scuola secondaria di II grado.


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