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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8DJ006 IC MACCARESE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8DJ006 RMEE8DJ018 VA VB RMEE8DJ029 VA RMEE8DJ03A VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8DJ006 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8DJ006 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8DJ006 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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- Alunni e studenti provenienti da una vasta zona, suddivisa in diversi bacini di utenza: 1. Maccarese 2. Fregene 3. Testa di Lepre 4. Tragliatella 5. Aranova 6. Castel di Guido 7. Municipi di Roma 8. Torrimpietra 9. Anguillara 10. Le Vignole
- Per i bacini di utenza delle zone Tragliatella e Testa di Lepre il background familiare mediano non è di livello medio-alto ma medio-basso.
- Il background familiare mediano spazia dal livello basso a livello medio-elevato, per i singoli plessi.
-La varietà socioculturale dell’utenza pone serie problematiche didattico-educative per la forte differenziazione dei livelli culturali, relazionali e cognitivi di partenza.
- Le famiglie degli alunni appartengono sia alle realtà agricole che al mondo delle piccole e medie imprese e dell'artigianato e dei servizi. - Gli alunni stranieri sono soprattutto rumeni e indiani, di inserimento recente e in lento, ma graduale aumento. CONSIDERAZIONI -La varietà socioculturale dell’utenza è un elemento potenzialmente positivo, dal punto di vista educativo, nella gestione dei gruppi classe. -La struttura del territorio riduce in modo significativo nell’utenza il manifestarsi di forme estreme di disagio sociale, tipico di molte borgate metropolitane. -La presenza di alunni stranieri è stata ed è assunta dalla scuola come un’opportunità educativa, che produce iniziative di inclusione.
- Sono presenti studenti con famiglie economicamente svantaggiate ma non si possiedono dati completi e precisi data la difficoltà di reperimento delle informazioni sullo stato socioeconomico. -Il livello culturale medio di partenza non è alto, per la quasi totale assenza sul territorio di strutture a ciò preposte (teatri, cinema, musei, centri sportivi polivalenti, piazze, librerie)
-In generale le famiglie che afferiscono al nostro IC esprimono una comunità poco aggregata, a causa della dispersione sul territorio di gran parte delle unità abitative. - Gli studenti pendolari (sc. secondaria I grado) incontrano qualche difficoltà nelle attività extrascolastiche. CONSIDERAZIONI -E’ oggettivamente molto difficile l’organizzazione di momenti collettivi di partecipazione delle famiglie, spontanee o sollecitate dalla struttura scolastica. -La scuola è in progressivo e quotidiano riassestamento dei percorsi individuali di inclusione. -La scuola realizza progetti finalizzati al potenziamento culturale e realizza eventi esterni aperti alle famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Territorio composito dal punto di vista sociale, urbanistico e ambientale: sede della più grande azienda agricola italiana, La Maccarese spa.Comprende piccoli borghi agricoli e borgate. Fa parte del Parco del Litorale (porzione significativa di macchia mediterranea, litorale marino e zone ricche di biodiversità).
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- Quasi totale assenza di agenzie culturali sul territorio (teatri, cinema, musei, centri sportivi polivalenti,librerie) - Le scuole dell'Istituto sono assai distanti tra loro e dalla sede centrale (fino a 25,9 km) e non vi sono adeguati collegamenti col trasporto pubblico.
Risorse: n.3 Oasi WWF Programma natura Ecomusei del litorale, Coldiretti, Federcoopesca: strutture e operatori per progetti scientifici e di ed. ambientale
- Negli ultimi anni si sono verificate gravi problematiche di degrado ambientale (progett. di nuove piste aeroportuali, discariche, inquinamento marino e dei canali di irrigazione, dissesto idrogeologico)
Maccarese spa, Fondazione Catalano, Proloco: finanziamenti iniziative, contributi in strutture e servizi
- La vicinanza con Roma non favorisce il territorio nel consolidamento di una propria identità culturale
Associazioni culturali e di volontariato (Bibl. dei piccoli, Bibl. Pallotta, L'albero, Acis, I due Liocorni, Insieme Harmonico): iniziative di collaborazione scuola-territorio per la diffusione e la valorizzazione della cultura
-La fruizione delle opportunità culturali di Roma è ostacolata dai costi relativamente alti dei trasporti
Progetti di rete Scuole di Fiumicino: Tirreno-Ecoschools, Intercultura, Indicazioni Naz.
-Le contrazioni della spesa per l'istruzione da parte degli EE.LL. non permettono una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili.
CONSIDERAZIONI -Comune di Fiumicino: Progetti di valorizzazione del territorio -La Scuola deve impiegare gran parte delle sue energie per e diffusione della cultura della memoria, iniziative/supporto di creare opportunità di coesione tra gli operatori dei diversi plessi ASL e Servizi Sociali, supporto per la conoscenza e la diffusione di progetti di enti e ass. esterne -La povertà di punti riferimento culturali impone alla scuola uno sforzo di compensazione e un ruolo centrale di CONSIDERAZIONI aggregazione La scuola raccoglie tutte le opportunità offerte dal territorio, valorizzandone le peculiarità, grazie al lavoro di relazione -Si è iniziato ad assumere le problematiche di degrado svolto da una funz. strumentale a ciò dedicata e a Progetti aperti ambientale come occasioni di riflessione culturale e formazione a collaborazioni esterne. alla cittadinanza Essa rappresenta, nell’estrema povertà di agenzie culturali, un punto di riferimento per tutti i suoi interlocutori. -Sono stati posti in atto percorsi di storia del territorio legati alla bonifica del primo ‘900 -La scuola si muove costantemente per accedere a finanziamenti da prog. nazionali, Enti Locali e Privati.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Nei plessi non vi sono particolari problemi inerenti la sicurezza -La scuola “E. Marchiafava” è un edificio storico, del 1931. Si delle strutture. sviluppa in altezza, ha n.2 piani e poche aule, alcune poco capienti. Le risorse quindi non sono sufficienti a coprire la -La sede centrale dispone di n.1 locale polifunzionale domanda dell’utenza per la sc. dell’infanzia e primaria. La (palestra/teatro). struttura richiede molti coll. scol. per la vigilanza. -Il plesso “SMS San Giorgio” dispone di un’aula magna (80 posti) e di un’ampia e funzionale palestra. -Il plesso “SMS San Giorgio” ha una disposizione strutturale non adeguata sia per la disposizione delle aule sia per -Il Comune interviene per la manutenzione degli impianti e l’impossibilità di utilizzare alcuni spazi dell’edificio. Richiede fornisce un contributo per la piccola manutenzione. un numero consistente di coll. scol. per la vigilanza. -La sede centrale dispone di una copertura completa digitale (rete amministrativa e didattica). Tutte le aule della scuola primaria sono dotate di lim. I plessi della scuola primaria e secondaria di I grado dispongono di lab informatico e di alcune lim. -Per n.2 plessi di scuola primaria è stato attivato il registro elettronico (Axios). Per la scuola secondaria di I grado, lo scrutinio elettronico. -Il sito web dell’Istituto è pienamente funzionante e continuamente aggiornato.
-Il plesso “R. Levi-Montalcini” dispone di aule poco capienti. -I plessi sono assai distanti tra loro e con la sede centrale. La scuola di Tragliatella dista circa 25 km dalla sede centrale. N.3 plessi risultano difficili da raggiungere per insufficienza dei collegamenti del trasporto locale e nel caso di avversità atmosf. Ciò determina, a volte, la rinuncia dei supplenti o varie difficoltà organizzative.
-Le strumentazioni informatiche a disposizione richiedono interventi di manutenzione a causa del notevole utilizzo didattico. I plessi non sono adeguatamente coperti dal segnale -Le strumentazioni informatiche della scuola sono regolarmente wireless e adsl. A volte, la sede centrale rimane priva dei controllate. collegamenti telefonici e digitali (problemi tecnici alla rete telefonica del comune). RISORSE ECONOMICHE: 1. dotazione ordinaria MIUR per il funzionamento -La dotazione ordinaria del MIUR per il funzionamento risulta 2. contributo volontario dei genitori per la scuola secondaria di I non sufficientemente adeguata per coprire tutte le necessità. grado 3. contributo della Fondazione Catalano - Contrarietà delle famiglie al contributo volontario per sc. 4. contributo per le attività da parte delle scuole della rete di primaria. Fiumicino 5. contributo MIUR “frutta nelle scuole” -Le condizioni socioeconomiche dell’utenza della scuola permettono di richiedere contributi alle famiglie per i viaggi di istruzione e attività facoltative.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8DJ006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8DJ006 73 73,0 27 27,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8DJ006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8DJ006
35-44 %
N°
4
5,5
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
21
28,8
29
39,7
19
26,0
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8DJ006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8DJ006 0,0 100,0 100,0
Istituto:RMIC8DJ006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8DJ006 46,2 53,8 100,0
Istituto:RMIC8DJ006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8DJ006 93,3 6,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8DJ006 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8DJ006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 14,1 43 67,2 3 4,7 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 9
14,1
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Presenza di un nucleo di docenti stabile nei tre plessi della scuola primaria. L’Istituto è nato nell’a.s. 2012/2013 dal dimensionamento di n.5 plessi. I plessi di sc. primaria possiedono nuclei storici di docenti (fascia da 3 a oltre 10 anni).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -L’istituto è di recente costituzione (a.s. 2012/2013). Sono iniziati da appena due anni i seguenti processi: 1. Conoscenza reciproca delle diverse professionalità, provenienti dai tre ordini; 2. Condivisione delle finalità; 2.Riguardo l’età, la fascia prevalente si attesta ta i 45-54 anni. 3. Predisposizione in un unicum dei percorsi comuni, realizzati in continuità con processi di ricerca-azione; 3.La quota laureati, per quanto riguarda la scuola primaria, è in 4. Costruzione articolata di un curricolo condiviso d’Istituto. continuo incremento. -Nucleo non stabile della scuola dell’infanzia della sede 4.Presenza di professionalità che permettono di ampliare centrale. l’offerta formativa in relazione ai bisogni particolari dell’utenza. -Risorse appena sufficienti per l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria. 5.Presenza di docenti formatori nel campo dell’interculturalità e dell’inclusione. -Difficoltà dei docenti della scuola secondaria di I grado a recepire le proposte di formazione inerenti le materie curricolari 6.Presenza di un nucleo di docenti attivi nel campo della e le indicazioni nazionali. ricerca-azione connessa alla sperimentazione delle Indicazioni nazionali. 7.Presenza di docenti formatori nell’uso degli strumenti musicali. 8.Presenza di docenti esperti nel settore dell’educazione ambientale e dell’ecosostenibilità. 9.Presenza di docenti esperti nel campo della scrittura creativa.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8DJ006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
82
100,0
78
98,7
82
100,0
84
100,0
84
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8DJ006
% classe 1
classe 2
% classe 2
91
91,9
82
95,3
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8DJ006
7
8
32
24
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
17
13
-
-
37,2
27,9
19,8
15,1
0,0
0,0
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8DJ006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8DJ006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8DJ006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,5
1
1,3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8DJ006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,0
1
1,2
-
0,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8DJ006
% classe 1
classe 2
2
2,5
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
1
1,3
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8DJ006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per quanto riguarda la scuola primaria, la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è vicina al 100%. - Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, nell'a.s. 2013/2014 la percentuale di studenti ammessi alla classe seconda è leggermente inferiore al dato nazionale mentre la percentuale di ammessi alla classe terza è sensibilmente superiore al dato nazionale. - Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di stato, a.s. 2013/2014, emerge che la fascia del 7 e la fascia del 9 rispecchiano il dato nazionale. - I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, la percentuale di studenti non ammessi alla classe seconda, nell'a.s. 2013/2014, si attesta all'8,1 %. Le cause dell'insuccesso scolastico sono diverse: 1. Difficoltà nell'acquisire e consolidare un adeguato metodo di studio; 2. Difficoltà specifiche di apprendimento che emergono non in fase iniziale; 3. Difficoltà di attenzione, concentrazione e memorizzazione; difficoltà relazionali; 4. Disturbi specifici di apprendimento; 5. Condizioni di svantaggio socio-economico e culturale delle famiglie; 6. Difficoltà di trasmissione e comunicazione dei dati cognitivi e relazionali tra le scuole primarie di provenienza degli alunni, appartenenti ad istituti viciniori, e la nostra scuola secondaria di I grado di destinazione. - Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di stato, una parte consistente si colloca nell'a.s. 2013/14 nelle fasce più basse (fascia del 6 con il 37,2%). - I debiti formativi si concentrano in determinate discipline.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde qualche studente per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, nel passaggio da un anno all'altro (alunni non ammessi all'anno successivo). La scuola accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione sulle fasce medio-basse.
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pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8DJ006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
66,2
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
54,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
60,0
70,2
5,3
75,8
19,1
RMEE8DJ018 II B
81,8
16,9
67,1
10,3
25,5
RMEE8DJ03A
68,8
RMEE8DJ03A II A
68,8
n/a
n/a
69,4
n/a
23,9 -39,7
n/a
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
n/a
n/a -33,1
n/a
n/a
n/a
n/a
56,1
-0,8 62,4
63,7
62,9
70,9
63,5
1,7
64,1
0,1
RMEE8DJ018 VB
74,7
13,0
77,7
13,8
69,2
RMEE8DJ03A
68,1
RMEE8DJ03A VA
68,1
n/a
n/a
67,7
n/a
71,6 7,5
n/a
n/a
n/a
n/a
63,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
69,4
5,4 57,3
n/a
n/a
7,6
61,4 0,0
n/a
n/a
71,6 69,4
6,4 62,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
71,7
7,6
70,3
69,2
n/a
n/a
RMEE8DJ018
RMEE8DJ029
n/a
n/a
RMEE8DJ018 VA
RMEE8DJ029 VA
n/a
n/a
n/a
61,0 7,9
n/a
n/a
23,9 56,1
3,8 62,2
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
71,2
2,9
76,1
25,5
n/a
ITALIA
RMEE8DJ018
RMEE8DJ029
n/a
Centro
RMEE8DJ018 II A
RMEE8DJ029 II A
n/a
Lazio
61,0 2,8
n/a
Punteggio medio
58,5
57,3
60,1 60,1
0,0
RMMM8DJ017
67,7
RMMM8DJ017 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
55,3
0,0
60,5
0,0
RMMM8DJ017 III B
71,7
0,0
69,2
0,0
RMMM8DJ017 III C
71,8
0,0
48,4
0,0
RMMM8DJ017 III D
71,6
0,0
58,5
0,0
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8DJ018 II A
1
3
4
4
10
0
0
3
5
13
RMEE8DJ018 II B
0
1
1
7
14
0
4
5
3
11
RMEE8DJ029 II A
12
0
0
0
0
12
0
0
0
0
RMEE8DJ03A II A
2
4
1
0
8
1
6
2
1
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8DJ006
20,8
11,1
8,3
15,3
44,4
18,3
14,1
14,1
12,7
40,8
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8DJ018 VA
0
2
8
3
0
0
4
6
5
0
RMEE8DJ018 VB
1
0
5
2
12
0
1
2
7
9
RMEE8DJ029 VA
0
2
3
4
4
0
2
4
4
3
RMEE8DJ03A VA
0
6
2
9
5
0
8
4
4
6
% studenti Livello 1 RMIC8DJ006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
1,5
14,7
26,5
26,5
30,9
0,0
21,7
23,2
29,0
26,1
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM8DJ017 III A
7
1
6
3
1
2
4
6
3
3
RMMM8DJ017 III B
1
1
7
3
10
0
2
7
3
10
RMMM8DJ017 III C
0
2
2
6
5
4
7
4
0
0
RMMM8DJ017 III D
0
1
6
6
6
2
6
3
6
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8DJ006
10,8
6,8
28,4
24,3
29,7
10,8
25,7
27,0
16,2
20,3
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8DJ006 70,3 29,7 67,2 32,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8DJ006 11,4 88,6 18,2 81,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Buon posizionamento della scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica (classi seconde e quinte scuola primaria) e nella prova invalsi (esame conclusivo I ciclo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per quanto riguarda le classi seconde di scuola primaria, si registrano risultati negativi nelle prove standardizzate di italiano e matematica solo in un plesso (RMEE8DJ029) sui tre in cui sono state sostenute le prove.
- Risultati superiori al dato nazionale per n.2 plessi su 3 nelle prove standardizzate di italiano e matematica (classi seconde scuola primaria).
- In base all'andamento abituale delle classi,il livello raggiunto dagli alunni nelle prove invalsi, per quanto riguarda una delle quattro classi seconde della scuola primaria (plesso RMEE8DJ029), non risulta affidabile.
- Risultati superiori al dato nazionale per tutti i plessi nelle prove standardizzate di italiano e matematica (classi quinte scuola primaria). Sono riscontrati esiti quasi uniformi tra le varie classi.
- Possibilità di cheating per una classe, in un plesso.
- Visto che l'Istituto è di recente costituzione, non si possiede ancora una serie storica consolidata per definire se siano in - Risultati superiori al dato nazionale nella prova Invalsi (esame aumento o regressione disparità a livello di risultati tra gli di stato conclusivo I ciclo) sia in italiano che in matematica. alunni meno dotati e quelli più dotati. - Si notano significative differenze di risultato tra i plessi di scuola primaria relativamente alle prove standardizzate delle classi seconde. - Non sono riscontrati esiti uniformi, tra le varie classi, nella prova standardizzata di matematica (esame di stato - scuola secondaria di I grado).
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore (in quasi tutti i plessi) a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle classi si discostano solo in alcuni casi dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove e valuta le competenze chiave degli studenti, articolate in ambiti (es. saper comunicare nella propria lingua e nelle lingue straniere, acquisire competenze di base nella matematica e in scienze, avere competenze digitali, imparare ad imparare) e le competenze di cittadinanza (rispetto delle regole, sviluppo del senso di legalità, capacità di essere responsabili, cooperazione e rispetto delle diversità)tramite la sperimentazione effettuata dai dipartimenti disciplinari, gli interventi e le iniziative legate ai progetti, l'osservazione dei comportamenti. - La scuola valuta e certifica le competenze chiave degli studenti, al termine della sc. primaria e sec. I grado, tramite apposito documento di certificazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono stati ancora definiti insiemi omogenei di indicatori comuni, condivisi da tutti gli ordini e da tutti i plessi per la valutazione delle competenze chiave degli allievi. - La scuola secondaria di I grado è ancora impegnata nella definizione di criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. - La scuola sta predisponendo, insieme al curricolo d'Istituto, ulteriori strumenti e modalità per valutare le competenze chiave degli studenti nelle varie fasi del loro percorso formativo. - Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti evidenzia ancora differenze tra classi, sezioni, plessi e ordini di scuola.
- La scuola primaria ha definito criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. - Attivato Prog. "Cittadinanza attiva e legalità", per le scuole dell'infanzia, primaria e sec. I grado. Obiettivo principale è sviluppare negli studenti una coscienza democratica e stimolarne la partecipazione attiva e la responsabilità sociale. - Realizzato un prog. gratuito per gli alunni, presso il plesso della scuola sec. I grado, per il riconoscimento delle identità di genere e delle diversità (incontri, in orario curricol. ed extracurricol. con operatori della ASL RM D – Area Progetto “Il Mandorlo”). - Ciclo di conferenze sulla sicurezza informatica e il cyberbullismo, tenute dal dott. Carrubba (Microsoft Italia). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche non sono ancora sviluppate adeguatamente (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola primaria adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento; la scuola secondaria ha iniziato il percorso per dotarsi di indicatori comuni. Non vengono ancora utilizzati pienamente strumenti strutturati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8DJ006
6,5
% Linguistica 13,0
% Professionale
% Qualsiasi area
18,3
16,2
% Scientifica 6,5
% Tecnica 35,5
% Umanistica 4,4
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC8DJ006 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 62 89,9 7 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 10,1 28,5 28,9 29,1
69 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC8DJ006 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 56 91,8 4 57,1 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il 92% degli studenti, nell'a.s. 2013/2014, è stato ammesso al secondo anno di scuola secondaria di I grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - E' necessario un maggior raccordo (anche a livello informatico) con le scuole secondarie di secondo grado per raccogliere dati ed informazioni sugli esiti degli studenti usciti - Circa l'85% degli studenti frequentanti la scuola secondaria di dall'Istituto comprensivo, in riferimento al percorso scolastico I grado risulta proveniente dalle tre scuole primarie dell'I.C. successivo. Maccarese e iscritta alla scuola secondaria di I grado del medesimo Istituto comprensivo. - Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, i risultati degli studenti, nel percorso scolastico successivo, sono positivi: 1. La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata (Anno scolastico 2012/13) è pari all'89.9 %. 2. L'efficacia del consiglio orientativo è data dalla percentuale dei promossi, nel percorso scolastico successivo, pari al 91,8 % , che hanno seguito il consiglio orientativo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono quasi buoni: un numero limitato di studenti incontra difficolta' di apprendimento (alcuni non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8DJ006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
89,2
88,7
89,3
No
88,9
88,1
89
No
82,7
83,1
85
No
83
82,9
83,4
No
79,6
79,7
81,3
No
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8DJ006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
85,9
86,8
87
No
85,6
86,1
86,7
No
83,7
84
83,6
No
81,2
82,1
81,7
No
80,5
80,8
79,6
No
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Individuati i traguardi per lo sviluppo delle competenze dell’ultimo anno della sc. Primaria e Second. I grado Dall’a.s. 2014/15 è stato avviato un lavoro per Dipartimenti per la costruzione del Curricolo verticale: docenti dei diversi plessi e ordini hanno realizzato percorsi didattici paralleli, con linee metodologiche condivise, su competenze specifiche di ita, mat, ingl, arte, musica
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. Maccarese è di recente costituzione (3° anno); le scuole primarie abbinate non provenivano dai medesimi Circoli Didattici e da soli due anni c’è un dirigente scolastico titolare. L’amalgama tra le diverse realtà è risultato difficoltoso a causa della forte eterogeneità della storia pregressa di ciascun Plesso. Di conseguenza il percorso di costruzione del Curricolo delle competenze è iniziato solo quest’anno (per italiano, matematica, inglese, arte e immagine).
Realizzati due progetti di formazione in rete sulla sperimentazione delle Indicazioni (come sc. capofila, a.s. 2013/14 e 2014/15) in forma di ricerca-azione (finanziamento MIUR)
Si prevede il completamento del lavoro entro l’anno scolastico 2015-2016. Si sta lavorando anche per individuare i traguardi di competenza per la Scuola dell’Infanzia.
I progetti del POF vertono su attività curricolari e sono strategicamente integrati nel Prog. educativo di istituto, centrato sulle linee guida delle Indicazioni. Essi rappresentano terreno di incontro tra docenti di diversi plessi, in orizzontale e in verticale, intorno all’innovazione didattica di scienze, scrittura, cittad. attiva, intercultura, inglese.
CONSIDERAZIONI La mancanza di un documento di riferimento condiviso non consente ancora ai docenti di programmare le attività avendo uno strumento di lavoro uguale per tutti. Pertanto si rileva eterogeneità di impostazione metodologica e didattica tra un plesso e l’altro, talvolta causa di mancate condivisioni di scelte progettuali.
Gli obiettivi sono pensati e formulati in forma di competenze. CONSIDERAZIONI La situazione descritta nei punti di debolezza ha motivato l’attivazione di un percorso di condivisione in forma di fare concreto e di formazione comune al fine di costruire un curricolo non inteso come puro atto formale e documentale. L’Istituto ha prodotto un patrimonio ricco di esperienze di didattica innovativa, che approderà in un prossimo curricolo verticale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8DJ006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
No
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
No
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
Si
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8DJ006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
No
60,7
63,2
60,6
No
84
81,8
81,4
No
55,6
57,1
57,9
No
86,9
87,2
86
No
71,2
69,2
63,4
No
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
pagina 39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -In questo anno scolastico sono stati attivati dipartimenti disciplinari, con attività finalizzate alla costruzione del Curricolo, estesi a tutti i livelli di scuola (compresa la Scuola dell’Infanzia). Essi andranno ad influenzare in ricaduta le singole programmazioni didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Ad eccezione dei Dipartimenti istituiti quest’anno, la scuola secondaria di I grado non realizza forme di programmazione comune delle materie curriculari;
-Per quanto riguarda la programmazione disciplinare per classi parallele o in verticale, non essendoci ancora un Curricolo di Istituto, le situazioni si presentano molto differenziate.
-Anche nella scuola Primaria le programmazioni non sono generalizzate a tutti i plessi/classi nelle stesse forme;
Scuola PRIMARIA: -Molte classi praticano da anni la programmazione in verticale su singoli progetti/percorsi didattici di scienze e di scrittura, con ricaduta diretta nel lavoro per classi parallele. Ciò con la duplice finalità di POTENZIARE le relative competenze e di integrare le situazioni di difficoltà.
- Lo stesso avviene nella scuola dell'Infanzia;
-Non sono stati ancora definiti dei criteri omogenei di valutazione delle discipline; - Non sono ancora definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari, generalizzati per tutto l’Istituto. - Di conseguenza non c’è ancora un modello di programmazione unitario
-La programmazione per classi parallele è presente, ma non generalizzata.
CONSIDERAZIONI -Le problematiche considerate nel capitolo sul CURRICOLO si -Sono stati realizzati percorsi specifici di rinforzo di italiano L2 ripercuotono ovviamente anche sulle modalità di progettazione per bambini stranieri. comune. Tali modalità sono presenti in forme anche evolute, ma si realizzano in modo differenziato nei singoli plessi. Scuola SECONDARIA di I grado: -La pressoché totale assenza di momenti di condivisione I docenti condividono progettuale nella Scuola Secondaria di I Grado e nella scuola - l’adozione dei libri di testo, dell'Infanzia è dovuta principalmente alla mancanza di ore - le scelte e le finalità in merito alle visite didattiche destinate alla programmazione, come invece avviene nella - il programma del recupero delle competenze scuola primaria. - i contenuti delle terne per le prove scritte dell'Esame di Stato.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Secondaria di I grado: Non sono presenti sostanzialmente batterie di test sistematiche e - è prevista per le classi in entrata una prova comune, con criteri generalizzate per classi parallele. di valutazione comuni, nell’ambito matematico-scientifico; -per le prove d’esame conclusivo del I ciclo, si adottano criteri di valutazione e prove scritte (terne) comuni, predisposte per tutte le sezioni. Il colloquio pluridisciplinare prevede per tutte le sezioni un’uniformità di valutazione. Nella scuola primaria: -in singole situazioni, vengono somministrate prove di entrata per classi parallele, legate alla “storia” dei singoli plessi. CONSIDERAZIONI Verranno predisposte per il prossimo anno scolastico prove strutturate, attingendo alle esperienze delle singole realtà e tale costruzione avverrà contestualmente alla creazione del Curricolo verticale d'Istituto, essendone una derivazione. Quindi le prove stesse acquisteranno la coerenza strutturale derivante dall’essere frutto di un percorso corretto di formulazione e non di scelte contingenti e disorganiche.
CONSIDERAZIONI Si tratta di una criticità dovuta: a. alla mancanza di un Curricolo unitario definito; b. alla non ancora completata omogeneizzazione delle pratiche all’interno di un IC molto eterogeneo e di recente istituzione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si sono poste solide e coerenti basi per la realizzazione del Curricolo verticale sia con le iniziative realizzate in questi ultimi due anni (Dipartimenti, Formazione sulle Indicazioni Nazionali), sia con la lunga tradizione progettuale che ha funzionato da laboratorio didattico e che approderà in una definizione del Curricolo, convalidata dall’esperienza concreta. Nella sostanza, la situazione di ritardo non è dovuta alla totale assenza dei requisiti richiesti, ma al loro mancato sviluppo, alla mancata sistematizzazione/generalizzazione. Infatti, la recente istituzione dell’I.C., unita alla forte eterogeneità delle scuole che ne fanno parte, ha rallentato ma non impedito l’avvio di un percorso consapevole. In particolare I punti del QUESTIONARIO relativi a: -programmazione per classi parallele -programmazione in continuità verticale -progettazione moduli di recupero delle competenze -prove Strutturate per classi parallele hanno avuto risposta negativa NON in quanto assenti dal nostro Istituto, ma in quanto non generalizzati e/o omogeneamente realizzati in tutti i Plessi del medesimo e in tutti i livelli di scuola.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8DJ006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8DJ006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8DJ006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8DJ006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8DJ006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8DJ006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8DJ006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8DJ006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Docenti responsabili curano l’orario di accesso, l'acquisto di nuovi dispositivi nei lab. multimediali in tutte le sedi. Referenti curano catalogazione e organizzazione del prestito nelle biblioteche nei plessi di primaria. Alcune classi di primaria effettuano l’adozione alternativa al libro di testo e hanno una biblioteca di classe.
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-L’ampiezza territoriale del bacino di utenza della scuola Sec. di I Grado impone la concentrazione dell’orario alle sei ore antimeridiane, per ridurre i disagi dei lunghi percorsi casascuola -Ci sono difficoltà di accesso ai laboratori multimediali:non è possibile operare con l’intero gruppo classe, data la mancanza di compresenze tra docenti o la limitatezza degli spazi.
Una docente della sc. Second. di I Grado gestisce un’aula per le -L’estensione del prestito librario non è possibile per la attività espressive. mancanza di ore di compresenza e di adeguate risorse per l’incentivazione dei docenti Progetti di lab. teatrale sono presenti in quasi tutti i plessi. -La scuola Sec. di I Grado non ha una biblioteca comune. La didattica di molte classi è sostenuta dalla LIM. -Le LIM sono distribuite in modo molto disomogeneo Sono attivi un museo scientifico e un orto didattico. -Le scarse risorse strutturali impediscono la realizzazione di Parte dei materiali per le attività espressive e scientifiche è altri spazi laboratoriali. acquistata con finanziamenti ottenuti tramite progetti e gestiti dai referenti. - Non si sono realizzate le condizioni per l’organizzazione generalizzata di attività in orario extracurricolare La maggior parte (19/20)delle classi di sc. primaria sono a tempo pieno. CONSIDERAZIONI - Anche qui, L’I.C. sconta una certa disomogeneità dovuta alla La sc. second. I Grado realizza corsi di approfondimento storia pregressa, molto differenziata, dei plessi che lo disciplinare in orario extracurr. compongono CONSIDERAZIONI L’IC ha ben ottimizzato le proprie disponibilità: - acquisizione e gestione di attrezzature tecnologiche e laboratoriali - risorse umane ad esse dedicate Ciò grazie alla capacità progettuale che ha consentito l’accesso a diverse forme di finanziamento e l’oculato utilizzo delle limitate risorse
-La mancanza di finanziamenti pubblici consistenti e adeguati su cui contare non consente un’adeguata programmazione per sopperire a queste disparità Le situazioni progettuali meglio dotate sono quelle che nel tempo, anche prima dell’istituzione dell’I.C., hanno potuto sfruttare finanziamenti privati e varie forme di autofinanziamento.
La presenza del tempo pieno risponde ad una esigenza sociale -Forte il problema della manutenzione delle attrezzature, a cui del territorio e alla necessità di una didattica distesa. La povertà la scuola cerca di far fronte ricorrendo anche all'aiuto dei di punti riferimento culturali e di aggregazione impone alla genitori. scuola uno sforzo di compensazione.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-n.2 Progetti di formazione in rete (scuola capofila) sull’innovazione didattica e la sperimentazione delle Indicazioni, in forma di ricerca-azione
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-La partecipazione alle iniziative messe in campo non è omogenea per tutti i plessi;
-L’eliminazione delle compresenze e la riduzione dell’incentivazione per il corpo docente va progressivamente I docenti collaborano per realizzare modalità didattiche incidendo in modo negativo per quanto riguarda l’articolazione innovative in molte attività: dei progetti portanti del POF. Infatti, i suddetti progetti, per le loro caratteristiche spesso più attive/operative, sono 1 Iniziative multiculturali sulla fiaba, corsi di formazione in rete necessariamente di complessa gestione, con gruppi classe sull’interculturalità numerosi, e necessitano anche di un consistente impegno dei docenti oltre l’orario istituzionale. 2 Dipartimenti discipl. su elementi metodologici dell’apprendimento per competenze: appr. cooperativo, preconoscenze, problem solving, pluralità dei linguaggi, attivazione processi cognitivi, alternative a lezione frontale, tecnologie multimediali(tali elementi metodol. sono praticati in progetti pluriennali, ossatura del POF) 3 Scienze: percorsi sperimentali, laboratori e workshop e, sul campo, lezioni di esperti naturalisti e operatori professionali del territorio a sostegno di itinerari didattici a lungo termine (formicaio, orto didattico) 4 Cittadinanza: percorsi di riflessione su mafie e bullismo, col contributo di figure istituzionali e ass. territoriali 5 Scrittura creativa: laboratorio di scrittura di gruppo e individuale, programmato in verticale, articolato in varie fasi lungo tutto l’anno scolastico con la realizzazione di un prodotto finale (libro/teatro) 6 Giornalino: organizzazione di un testo aperto al contributo di allievi, docenti e esterni, con pratica redazionale gestita dai ragazzi (Sc. Sec. I Grado) 7 Teatro: praticato in tutti i livelli di scuola, strumento di espressione e di inclusione.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8DJ006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8DJ006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8DJ006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 25 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8DJ006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 14 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 29 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8DJ006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive 30 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 30 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC8DJ006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8DJ006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 36 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8DJ006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 27 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 36 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 36 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8DJ006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 %
Riferimento Nazionale %
1,68
0,8
0,7
0,7
2,42
1
0,9
1
2,35
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti è -La percentuale di ragazzi sospesi nella scuola secondaria di I parte integrante del Regolamento di Istituto. Grado è superiore al dato nazionale. A livello di OO.CC. saranno studiate soluzioni opportune e In caso di comportamenti problematici: condivise per rispondere alla problematica. si affrontano a livello di team, di consiglio di interclasse e di classe -Nonostante la diffusione a più livelli del patto di corresponsabilità tra scuola e famiglie e tra scuola e alunni, nel si procede prima in modo indiretto con le classi, poi in modo territorio la cultura della legalità e del rispetto delle regole non diretto con allievi e genitori coinvolti per comprendere la natura viene ancora percepita in modo adeguato. Le famiglie, a volte, del disagio non collaborano nel compito educativo e risultano assenti o disinteressate. qualora tali comportamenti derivino da specifici disturbi del comportamento o patologie, il loro trattamento rientra tra le -La scuola ha iniziato ad attivare corsi sulla genitorialità, viste azioni di inclusione le numerose richieste pervenute. Ciò testimonia delle difficoltà delle famiglie nell’affrontare i compiti genitoriali. si provano soluzioni operative anche con classi aperte Si irrogano sanzioni solo come azione estrema di dissuasione e solo per i ragazzi della secondaria di I grado. Agli alunni è offerta la possibilità di convertire la sanzione in azioni a favore della comunità. Strategie per promuovere competenze sociali - Attività per lo sviluppo del senso di legalità - Attività didattiche basate sull’apprendimento cooperativo - Assegnazione di ruoli e responsabilità - Sportello di ascolto - Percorsi per il rispetto dell’ambiente e per lo sviluppo di comportamenti sostenibili (la scuola ha ottenuto la Bandiera Verde per azioni concrete di ecosostenibilità attuate da allievi, docenti, famiglie - Prog. Ecoschools) - Percorsi di Cittadinanza e legalità (lotta alle mafie e al bullismo) - Interventi di enti e associazioni sul bullismo, cyberbullismo e prevenzione uso droghe - Organizzazione attività sportive con collaborazione CONI e ass. sportive territoriali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da molte classi. La scuola realizza azioni forti, destinate all'incremento dell'innovazione didattica. Ha acquisito negli anni le risorse materiali e umane per farsi promotrice di innovazione anche in rete di scuole e ha la capacità di reperire risorse ulteriori finalizzate al miglioramento dell'ambiente di apprendimento. Lo sforzo di adeguamento dell'ambiente di apprendimento alle esigenze dell'utenza è adeguato alle risorse disponibili e alle esigenze di una didattica attiva. La scuola possiede le competenze per utilizzare al meglio le proprie risorse umane e materiali. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze sociali attraverso attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite ma non del tutto condivise. I conflitti con gli studenti e gli episodi problematici sono gestiti in modo efficace per quanto riguarda il profilo organizzativo. E' necessaria una maggiore collaborazione con le strutture sociali del territorio e con le famiglie degli alunni per la prevenzione di tali comportamenti. Vengono realizzati percorsi condivisi da tutti i plessi su tematiche di cittadinanza.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-Gli ins curricolari partecipano alla stesura dei PEI, alle riunioni -La mancanza di spazi e risorse strutturali specificamente di GLH e collaborano con gli ins. di sostegno sulle strategie destinate all’interno della scuola al fine di attuare attività comuni per i percorsi personalizzati laboratoriali e di recupero individualizzato. -Gli ins. di sostegno di primaria condividono le esperienze in incontri con cadenza mensile
-L’elevata mobilità degli insegnanti di sostegno a tempo determinato, spesso senza titolo di specializzazione, che rende complicati gli interventi e le relazioni sia con gli alunni seguiti -Il docente di sostegno favorisce la realizzazione dei percorsi di sia con i docenti di classe. apprendimento individualizzati all’interno della classe -La presenza media di più bambini DSA, all’interno di classi -Sono organizzate attività mirate con piccoli gruppi di livello molto numerose e in assenza di sostegno, che rende molto dentro e/o fuori dalla classe di appartenenza e attività a classi difficoltosa la realizzazione concreta di percorsi aperte, strutturate per favorire l’inclusione degli allievi con individualizzati. disabilità -L'assenza di progetti d'Istituto o di iniziative progettuali - Attivato un progetto d’Istituto per gli alunni BES comuni, specificatamente indirizzate verso l’inclusione di studenti con disabilità (si è preferito ricorrere a progetti di - La stesura dei PDP è attuata in collaborazione tra ins. di classe plesso sul rafforzamento delle abilità sociali o sul e i 3 docenti funzione strumentale per l’inclusione (uno per ogni riconoscimento delle diversità). livello di scuola) -La mancanza di risorse economiche adeguate che non - Viene svolto un continuo monitoraggio in itinere consente: 1. di incrementare progetti ed attività inerenti la didattica -Tutte le forme di innovazione didattica promosse dall’IC inclusiva. puntano ad una didattica generalmente inclusiva che coinvolge 2. di incrementare attività inerenti l’educazione interculturale e anche gli allievi con disabilità e BES di garantire l’intervento del mediatore culturale. -Attivato il Protocollo per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri. Sono in fase di lavorazione documentazione e avvisi in lingua per le famiglie. -Sono attivati i corsi di italiano L2 -La scuola organizza corsi di aggiornamento per i docenti sui temi dell’italiano L2 e sull’educazione all’interculturalità. -Svolti progetti sulle fiabe nel mondo (sc. Infanzia) e sulle diverse culture religiose (sec. I grado).
Subarea: Recupero e potenziamento
CONSIDERAZIONI è necessario un maggiore coinvolgimento delle strutture territoriali di riferimento (ASL, operatori del Comune) che talvolta risultano assenti nelle riunioni di programmazione degli interventi operativi (GLHI - GLHO).
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8DJ006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
Si
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8DJ006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No Si No No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8DJ006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
Si
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8DJ006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
No
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
-Tutte le forme di attivazione dell’innovazione didattica promosse dall’I.C., con particolare riferimento a diverse forme di apprendimento cooperativo e didattica attiva, puntano ad una pratica generalmente inclusiva che coinvolge tutte le situazioni di difficoltà dell’apprendimento e anche la valorizzazione delle eccellenze.
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- Assenza di attività di recupero in orario extracurricolare (tranne per la scuola Secondaria di I grado). - Difficoltà nell'assicurare il potenziamento delle competenze degli studenti,con particolari attitudini disciplinari a causa delle scarse risorse finanziarie a disposizione che impediscono l’attivazione di progetti articolati, inerenti la creatività e lo sviluppo di percorsi formativi di eccellenza.
-Le strategie più specifiche, realizzate per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, sono condivise e utilizzate da tutte le classi e da tutti i docenti per gli alunni: - Mancanza di un’attività di accoglienza strutturata per i ragazzi 1. stranieri, specialmente quelli appena arrivati in Italia; stranieri a cui si sta ponendo rimedio con l’attivazione, 2. con situazioni affettive ed emotive problematiche, che nell’a.s.2015-16 del protocollo di accoglienza. ostacolano i naturali processi di apprendimento; 3. con difficoltà oggettive, come i DSA, soprattutto quelli in cui la diagnosi è stata realizzata con notevole ritardo. Le strategie consistono in: -utilizzo di verifiche intermedie, strutturate o dialogiche, prima di affrontare un nuovo argomento -interruzione temporanea dell’itinerario di lavoro programmato e attivazione del percorso di recupero attraverso: 1.proposte di una pluralità di percorsi di apprendimento, coadiuvati da materiali didattici e software da utilizzare con il PC; 2.divisione della classe in piccoli gruppi sia di livello misto che pari; 3.schede semplificate; 4.rilettura e decodifica dei testi; 5.uso di schede e mappe concettuali; 6.Rispetto delle indicazioni ministeriali per gli alunni DSA.
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale, l'I.C. Maccarese realizza una pratica diffusa dell'inclusione in tutti i livelli. Le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati (nel settore dei progetti). Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. La scuola, pur prendendo atto delle difficoltà e di alcune carenze strutturali, si attrezza progressivamente per la risoluzione dei problemi, aggiornando le strategie alle nuove necessità . Si è dotata degli strumenti di protocollo operativo essenziali per il lavoro comune e orientato.
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8DJ006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8DJ006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Da anni opera nell'Istituto una Commissione Continuità che coordina tutte le azioni di continuità verticale, relative ai processi, ai percorsi formativi, alle scelte organizzative per tutti gli ordini di scuola. La Commissione organizza incontri tra docenti delle classi V e professori della sc. sec. di I grado per scambiare dati e osservazioni sulle caratteristiche cognitive e relazionali degli alunni in uscita al fine di formare classi equilibrate e funzionali ad una situazione ottimale di apprendimento.
pagina 60
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sono state promosse molte buone pratiche di continuità ma la comunicazione tra plessi dello stesso ordine o di ordine diverso, la condivisione delle scelte organizzative e delle impostazioni metodol., le interazioni a livello didattico e organizzativo risultano ancora, in parte, difficoltose.
Ciò è dovuto alla recente istituzione dell’I.C., con l’aggregazione di plessi che utilizzavano modalità di lavoro e di programmazione diverse. Gli stessi plessi hanno affrontato, nell’a.s. precedente e nell’attuale, una prima fase di conoscenza Vengono realizzati percorsi didattici in continuità Infanziareciproca delle proprie prassi educative, delle modalità di Primaria, dove i bambini incontrano i nuovi insegnanti e programmazione a breve e lungo termine e di adattamento delle lavorano con gli alunni più grandi. impostazioni metodol. alle scelte effettuate. Siamo tuttora nella seconda fase di condivisione del processo Realizzati momenti di visita-presentazione della scuola di futura costruttivo del curricolo verticale d'Istituto. accoglienza, in entrambi i passaggi. Il problema si fonda però anche su motivazioni di natura Svolte lezioni introduttive dagli alunni delle classi V di scuola strutturale e organizzativa: sicuramente la mancanza di uno primaria direttamente nella scuola sec. di I grado. spazio orario e di risorse per la programmazione, nell’Infanzia e nella Sec. I Grado, riduce le possibilità di confronto. Svolti incontri genitori-alunni delle classi V sc. primaria con i futuri docenti della scuola sec. I grado per avviare il piano di CONSIDERAZIONI accoglienza e conoscenza. Gli incontri con i docenti delle classi di passaggio non sempre sono efficaci per ottenere un'equilibrata composizione delle I progetti portanti di innovazione didattica vengono svolti, in classi perché: parte, trasversalmente ai diversi ordini di scuola. - non sempre gli alunni diagnosticati dsa riescono ad ottenere la certificazione prima dell'avvio dell'a.s. CONSIDERAZIONI - Spesso le scuole viciniori non forniscono informazioni. -L’I.C. promuove più incontri tra i docenti delle classi di Verrà presentata al Collegio docenti proposta per fascicolo passaggio dei diversi ordini di scuola per ottimizzare la personale alunni. formazione delle nuove classi. -I Dipartimenti discipl. operano sperimentando la costruzione di moduli didattici in continuità per il Curricolo Verticale d'Istituto.
Subarea: Orientamento
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8DJ006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8DJ006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - N.1 docente Funzione strumentale dedicato all'area orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli incontri tra i docenti delle scuole secondarie di II grado e i genitori degli alunni delle classi terze risultano troppo vicino alla data di scadenza delle iscrizioni degli alunni.
- Attività di orientamento attraverso incontri con i docenti delle scuole secondarie di II grado del territorio. - I genitori, molte volte, non tengono conto del consiglio orientativo dato dal Consiglio di classe. Spesso la scelta della - Visite dei ragazzi delle classi terze ad alcune scuole scuola è condizionata dall’ubicazione della stessa rispetto alla secondarie di II grado del territorio con la partecipazione degli loro abitazione e dalle amicizie dei figli. alunni a workshop, incontri didattici e attività laboratoriali (nell'a.s. 2014/2015, con il progetto “Non uno di meno” , - Vi è una scarsa conoscenza delle possibilità offerte dalle realtà conoscenza e attività di laboratorio con l’Istituto Agrario del culturali e produttive del territorio che potrebbero risultare utili territorio). nella scelta orientativa. - Progetto Magellano, svolto nella scuola secondaria di I grado, - Le scarse risorse a disposizione non consentono all'Istituto di con possibilità di completare i questionari direttamente a casa, poter usufruire dell’apporto di Istituti di Ricerca e con modalità on-line dei test orientativi (a.s. 2014/2015). Orientamento. - Incontri tra docenti delle scuole secondarie di II grado e genitori degli alunni delle classi terze per la conoscenza degli aspetti organizzativi ed educativo-didattici delle nuove scuole.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si sta consolidando. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono abbastanza strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola si sta attivando per monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento; Una parte delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La missione dell'Istituto è esplicitata chiaramente sia nel pof sia nei vari documenti prodotti dai dipartimenti e dalle commissioni. Gli obiettivi di lungo periodo sono stati definiti chiaramente sia in sede di Consiglio di Istituto sia nel corso delle riunioni del Collegio dei docenti. - Sono stati delineati obiettivi principali, di lungo periodo: 1. Garantire l'efficacia dell'azione formativa dell'Istituto; 2. Rimuovere progressivamente tutte le disomogeneità organizzative e didattiche tra i plessi; 3. Concepire e costruire la scuola come un unicum in cui le scelte educative e didattiche siano condivise dai docenti dei tre ordini, con un curricolo verticale ben definito, con interazioni operative a più livelli e con un'integrazione territoriale diffusa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come è stato più volte evidenziato, l'Istituto è di recente aggregazione ed è formato da scuole dislocate su un ampio territorio. Ogni scuola porta, come corredo, diverse prassi educative e modalità organizzative, differenti scelte metodologiche e criteri valutativi non omogenei. Le famiglie solo in parte condividono la missione dell'Istituto e gli obiettivi formativi a causa soprattutto delle difficoltà di comunicazione: in pochi accedono al sito web d'Istituto e consultano il pof. La partecipazione delle famiglie, a livello di organi collegiali, è accettabile nella scuola dell'infanzia e primaria. Carente, nella scuola secondaria di I grado.
- Le linee di indirizzo del POF si articolano in 4 punti ritenuti prioritari in rapporto al contesto e alle risorse: 1. Integrazione col territorio ed educazione scientificoambientale 2. Comunicazione nelle diverse forme (es. giornalino, teatro, produzione di libri) 3. Educazione interculturale 4. Inclusione delle differenze
CONSIDERAZIONI L'analisi del nuovo sistema complesso, delle sue condizioni e delle risorse a disposizione impone di portare tutte le componenti aggregate ad eliminare diffidenze e ritrosie reciproche al fine di formare una nuova comunità educante, coesa e capace di operare scelte condivise ed efficaci. Si sta cercando di realizzare una versione cartacea sintetica del pof per diffondere maggiormente l'informazione sulle iniziative della scuola.
- Gli obiettivi educativi sono illustrati e spiegati ai genitori tramite diverse riunioni in sede di Consiglio di intersezione, interclasse e classe.
Si intende adattare il sito web con la pubblicazione delle più significative realizzazioni didattiche e progettuali.
- Il Pof è stato pubblicato sul sito web d'Istituto. Sarà realizzato e diffuso anche un depliant informativo delle proposte e dei percorsi attivati dalla scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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LIVELLO DIDATTICO La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi è operata dal Dirigente scolastico, dal Collegio dei Docenti, Commissioni Pof e Continuità; con riunioni di coordinamento dei progetti, di programmazione settimanale (solo sc. Primaria) -Nei Dipartimenti Discipl., per la costruzione del Curricolo verticale, si è avviata in modo strutturato la condivisione di costanti metodologiche in rapporto ad alcuni obiettivi di apprend. individuati come prioritari.
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- La consapevolezza da parte dei docenti sull'utilità dei processi di monitoraggio e valutazione in riferimento alle pratiche didattiche e alle azioni formative attuate non è ancora pienamente adeguata. - Anche alcuni strumenti per il controllo dei processi non sono ancora pienamente adeguati CONSIDERAZIONI -La costruzione del Curricolo Verticale fornirà il terreno comune per meglio monitorare il raggiungimento degli obiettivi prioritari, trasversali e specifici.
Per il controllo dei processi didattici, vengono attivate modalità di monitoraggio a più livelli: -Si intende provvedere alla produzione di ulteriori strumenti di -intermedio e finale dei livelli di competenze acquisiti e degli controllo agili, semplificati e digitalizzati. obiettivi trasversali raggiunti -nel corso dell'anno tramite OO.CC. (consigli di intersezione, classe ed interclasse; coll. dei docenti) -delle Commissioni Pof e Continuità sull’andamento dei Progetti e sulle attività di passaggio e uscita alunni Autovalutazione - questionari Schede descrittive dei progetti Incontri GLH LIVELLO AMMINISTRATIVO - Pianificazione svolta dal ds e dal dsga attraverso programma annuale e piani attività - Raggiungimento degli obiettivi valutato tramite consuntivo - Monitoraggio tramite programmi di gestione del bilancio (es. mod.I - conteggi automatici) - Pianificazione e controllo in sede di Giunta e Consiglio d'Istituto - Controllo amministrativo e contabile dei revisori - Report dei progetti curato dal dsga - Relazioni dei referenti dei progetti - Rendicontazione all'utenza.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8DJ006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 %
Riferimento Nazionale %
72,50
70,7
70,9
72,8
27,50
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8DJ006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 % 78,72
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8DJ006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 % 68,18
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8DJ006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 %
13,51
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8DJ006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 % n.d.
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8DJ006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8DJ006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 No 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8DJ006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8DJ006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8DJ006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8DJ006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 Collegio dei docenti No 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8DJ006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8DJ006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8DJ006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8DJ006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.a.
56,9
56,3
55,6
2,14
2,5
2,2
2,6
11,07
16,8
19,9
24,3
n.a.
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8DJ006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8DJ006 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 46,88 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,08 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 14,06 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 36,98 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le aree di attività e i compiti assegnati ai docenti con incarichi - Non tutti i docenti sono disposti ad assumersi incarichi di di responsabilità sono chiari e definiti. Tutte le mansioni, le responsabilità. funzioni e le responsabilità, assegnate o delegate ai singoli docenti, sono state esplicitate nel Piano dell'offerta formativa. -In un plesso, nell'attuale anno scolastico, non è stato possibile assegnare l'incarico fiduciario per mancanza di disponibilità. - I compiti assegnati al personale ATA (assistenti amministrativi) risultano chiari e ben definiti. Sono ben - Le risorse destinate ad incentivare i docenti e gli ata per esplicitati nel Piano di lavoro. incarichi di responsabilità sono scarse. I compiti assegnati ai collaboratori scolastici sono stati esplicitati nel Piano di lavoro.
- Gran parte dei docenti fiduciari e delle funzioni strumentali, per necessità organizzative, devono svolgere un maggior carico di lavoro oltre quello stabilito nella contrattazione. - A volte, i collaboratori scolastici non hanno ben chiara la divisione delle aree di attività.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8DJ006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DJ006 2
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC8DJ006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DJ006 13092,50
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC8DJ006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DJ006 38,39
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8DJ006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 % n.d.
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8DJ006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8DJ006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
1
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC8DJ006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DJ006 n.d.
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC8DJ006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 % 10,92
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC8DJ006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8DJ006 Perche' ha permesso di sperimentare le nuove indicazioni nazionali con la ricerca-azione. Perche' ha permesso di acquisire tecniche e motodologie per l'inclusione degli alunni stranieri.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse economiche risulta coerente con le scelte educative adottate. Si sono indirizzate le risorse nelle attività che hanno maggiormente caratterizzato e connotato l'offerta formativa dell'Istituto, in accordo con gli OO.CC.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Un nucleo marginale di progetti ha riguardato tematiche non prioritarie ma caratterizzanti le singole specificità dei plessi.
- Le scarse risorse finanziarie a disposizione non permettono di predisporre un maggior numero di progetti unitari su tematiche I progetti di rete (tra i quali, quello contro la dispersione prioritarie o un unico progetto unitario che coinvolga tutte le scolastica), i progetti d'Istituto (che coinvolgono tutti i plessi), i classi di tutti gli ordini. progetti pregnanti del pof (scientifici e di educazione ambientale, scrittura creativa, teatro, cittadinanza e legalità, - Nella scuola dell'infanzia, è necessario un lavoro di maggiore aggregazioni naturalistiche, ecc.) e le attività che vedono definizione e condivisione delle scelte progettuali. impegnati nuclei corposi di docenti (dipartimenti disciplinari) nella predisposizione delle prime strutture del curricolo verticale d'Istituto rientrano tra le tematiche prioritarie della scuola. Su questi progetti si sono concentrate le spese. L'allocazione delle risorse economiche ha tenuto conto, nel programma annuale, anche di altre tematiche prioritarie: la sicurezza dei lavoratori (corsi di formazione) e l'innovazione tecnologica (manutenzione hardware rete amministrativa e registro elettronico).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità ; queste sono condivise da gran parte della comunita' scolastica, e con parte delle famiglie e del territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione didattica e amministrativa. Non ha ancora a disposizione ulteriori strumenti strutturati oltre a quelli tradizionali. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Una piccola parte dei progetti è ancora legata alle specificità dei plessi, considerata l'ampiezza dei bacini di riferimento dell'utenza. La scuola e' particolarmente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC8DJ006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DJ006 1
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC8DJ006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8DJ006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
0
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
1
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC8DJ006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 % 26,60
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC8DJ006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DJ006 12,77
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC8DJ006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DJ006 0,03
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’IC ha raccolto le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso le proposte formulate dal DS, dal DSGA e dalle funzioni strumentali, deliberate dal Collegio dei docenti. -L’impegno per la formazione si è concentrato su quattro tematiche, compatibilmente con le risorse disponibili: 1. Formazione sulle Indicazioni nazionali 2. Intercultura e italiano L2 3. Sicurezza 4. Aggiornamento sulla segreteria digitale (ATA) -Indicazioni Nazionali: l’Istituto è capofila dell'iniziativa del MIUR per la sperimentazione delle Indicazioni Nazionali. Sono stati realizzati percorsi di ricerca-azione con formatori qualificati per l’ambito linguistico e matematico-scientifico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non tutti i docenti partecipano ai corsi di formazione, se non sono obbligati a farlo. - Le ridotte risorse economiche a disposizione non consentono di ampliare l'offerta di corsi di formazione. - L'analisi delle necessità e dei bisogni formativi, evidenziati da docenti ed ATA pone come prioritario l'obiettivo di predisporre corsi di formazione sulle seguenti tematiche: - Approfondimenti disciplinari - Innovazione tecnologica - Modalità di relazione all'interno del sistema scuola - Costruzione del Curricolo Verticale.
- Il corso di intercultura ha fornito ai docenti input per sviluppare competenze metodologiche per italiano L2 e strategie per l'integrazione - Sono stati attivati corsi di formazione di 12 ore per la sicurezza e per il primo soccorso. - E' stato svolto un corso di formazione per gli assistenti amministrativi per operare correttamente con gli applicativi AXIOS. -Buona risulta la qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola visto che si è ricorso a formatori di alto livello e ad operatori qualificati, selezionati visionando scrupolosamente i curricula. -Ricadute significative, principalmente nella didattica: i docenti hanno avuto la possibilità di ampliare il proprio bagaglio di competenze professionali, sperimentando nuove strategie ed innovando.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’istituto raccoglie le competenze del personale attraverso il curriculum e le esperienze formative, con particolare riferimento alle esperienze pregresse, alle competenze professionali possedute, ai corsi di formazione frequentati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Pochi docenti sono disposti ad assumersi le responsabilità più gravose, inerenti la gestione della scuola ed il controllo dei processi didattici e amministrativi (in particolare il funzionamento). Non sono molte le candidature per ricoprire incarichi nello staff di dirigenza, vista la mole e la qualità degli -Tali elementi sono valutati per l’assegnazione degli incarichi, impegni da svolgere, e tenuto conto delle scarse risorse a quali funzioni strumentali, membri di commissioni, progetti per disposizione per incentivare il personale a ricoprire incarichi di particolari insegnamenti, qualora ci siano più candidature. responsabilità. - Il Dirigente scolastico valuta curriculum, esperienze formative -L’assoluta esiguità delle risorse, a fronte della pesantezza e competenze professionali e metodologiche per una migliore dell’impegno richiesto, non favorisce, in tal modo il necessario gestione delle risorse umane (es. assegnazione incarichi). e vitale ricambio negli incarichi di responsabilità. -La Commissione POF vaglia tutte le proposte e i progetti avanzati da docenti referenti e inserisce nel Piano quelli che ritiene compatibili con alcune componenti essenziali di qualità, con la coerenza rispetto agli obiettivi didattico-formativi dell’IC, con le priorità definite dal POF stesso.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8DJ006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8DJ006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
No No No Si Si No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: RMIC8DJ006 prodotto il :28/09/2015 23:10:44
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8DJ006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8DJ006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
6
6,9
13
6,5
7,7
9,9
13
5,9
6,5
6,6
0 0 0 8 22 0 6 3
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro in diversi contesti: -Commissione POF -Dipartimenti disciplinari -Commissione Continuità -Corsi di formazione in forma di ricerca-azione -Gruppi di programmazione in verticale su progetti disciplinari -Coordinamento docenti di sostegno -GLI - Da tutti questi contesti emergono esiti, esperienze e prassi altrimenti non raggiungibili per l’I.C., indispensabili per la gestione dell’Istituto, la definizione degli indirizzi e la promozione dell’innovazione didattica. - Per il prossimo anno scolastico, verrà predisposto il sito web dell'Istituto ed un apposito spazio cloud per la condivisione digitale di strumenti, materiali e learning objects tra i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La condivisione di strumenti e materiali didattici non è ancora generalizzata: nonostante i positivi riscontri avuti dai Dipartimenti e dai Corsi di formazione, la comunicazione tra plessi è ancora difficoltosa. - Il sito web della scuola è molto ben strutturato, ma non è ancora utilizzato dai docenti come potenziale mezzo di comunicazione di buone pratiche, strumenti e materiali didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti e del personale ATA, anche se non tutti partecipano. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, anche se non generalizzati a tutte le situazioni e lo scambio di strumenti e materiali didattici risulta ancora difficoltoso. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8DJ006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8DJ006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 1 1
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8DJ006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8DJ006 per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
3
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8DJ006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8DJ006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
49,7
44,2
44,3
1
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8DJ006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 No 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 Si 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
Si No Si
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8DJ006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8DJ006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ACCORDI DI RETE L’I.C. Maccarese è scuola capofila delle seguenti reti: - per la sperimentazione delle Indicazioni naz. - italo-albanese per la cooperazione didattica - per la formazione relativa all’italiano L2
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alcune attività in rete di scuole devono essere opportunamente comunicate, diffuse e sostenute per attivare processi di condivisione tra i docenti e le famiglie degli alunni.
- Alcuni accordi di rete presuppongono il reperimento, non sempre facile, di risorse consistenti per predisporre adeguate L’IC ha aderito alla Rete “Progetto Tirreno - Eco-Schools (ed. attività di sperimentazione, ricerca e innovazione didattica. ambientale, in collaborazione con Ass. Ambiente), che coinvolge tutti gli I.C. e gli IIS di Fiumicino - Le collaborazioni poste in essere non sono omogeneamente accolte in tutti i plessi dell’IC, con conseguente non omogenea Nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione della ricaduta positiva sia sull’aspetto didattico-formativo che su dispersione scolastica e al recupero di situazioni a rischio di quello gestionale. abbandono, l’IC è in rete con l’IIS Leonardo da Vinci, l’I.C. Porto Romano e il IX Centro Territor. Permanente per il progetto “Non uno di meno”. L’IC ha sottoscritto il protocollo di rete per la cooperazione con l’Africa (S.I.R.C.A.) con capofila il Liceo Ginnasio Statale “I. Kant”, per lo scambio culturale con alcune scuole in Camerun COLLABORAZIONI - con "Programma natura", WWf Oasi di Macchiagrande, Ecomusei del litorale, Coldiretti, Federcoopesca (prog. scientifici) - con Maccarese spa, Fondazione Catalano, Proloco (iniziative nel territorio) - con Ass. culturali (Bibl. dei piccoli e Pallotta, Acis, I due Liocorni, Insieme Harmonico) per la valorizzazione della cultura - con la Consulta culturale del comune di Fiumicino (eventi nel territorio) Ottime risultano le ricadute dovute alla collaborazione con soggetti esterni per quanto riguarda l'arricchimento delle competenze disciplinari, l'innovazione didattica e lo scambio di buone pratiche.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8DJ006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8DJ006 % 40,48
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8DJ006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8DJ006 3,99
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8DJ006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Consiglio di Istituto è lo strumento principale per coinvolgere le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. Prima dell'adozione del Pof, le famiglie vengono consultate ed informate attraverso il sito web, le assemblee di classe, le riunioni degli organi collegiali, i contatti formali ed informali tra membri del cdi e i rappresentanti di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -In generale, le famiglie che afferiscono al nostro I.C. esprimono una comunità poco aggregata, a causa della dispersione sul territorio di gran parte delle unità abitative e, se si esaminano le motivazioni sociali e relazionali, di un certo distacco di parte dell'utenza dalla scuola, che si evidenzia tramite livelli diversi di scollamento dalle finalità educative e formative, perseguite dall'Istituto.
- Vi sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi (partecipazione a progetti - Risulta pertanto oggettivamente molto difficoltosa specifici, supporto professionale per convegni, contributi con il l’organizzazione di momenti collettivi di partecipazione delle racconto del proprio vissuto, ecc.). famiglie, in modo spontaneo o sollecitate dalla struttura scolastica. -Per quanto riguarda la definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità e di altri documenti sono stati -Il registro elettronico è ancora in fase sperimentale, non ancora coinvolti i membri del Consiglio di Istituto, i rappresentanti dei aperto ai genitori. consigli di interclasse e classe. -I genitori sono coinvolti nell’organizzazione di percorsi -La scuola utilizza per la comunicazione il sito web d'Istituto. formativi, ma ancora in modo non diffuso e strutturalmente organizzato. La scuola ha organizzato per le famiglie: - corsi per i genitori con una psicologa sul tema della genitorialità - una lezione-concerto sul tema dell’Educazione Interculturale - un evento in collaborazione con le associazioni del territorio in occasione della Giornata Mondiale del Volontariato La scuola ha organizzato con la RTI gruppi di auto mutuo aiuto per genitori di figli disabili La scuola promuove numerose iniziative di partecipazione dei genitori ad eventi (spettacoli, concerti, mostre, ecc) a compimento di attività progettuali realizzate nel corso dell'anno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa anche se in modo non del tutto omogeneo per tutti i plessi. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola si impegna in azioni di coinvolgimento dei genitori per la partecipazione alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, nonostante le oggettive difficoltĂ di aggregazione poste dal territorio di riferimento.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare e generalizzare il livello di performance degli allievi nelle competenze di base.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Nella scuola secondaria di I grado ridurre gli insuccessi scolastici.
Innalzare e generalizzare in continuità verticale il livello di performance degli allievi nelle competenze trasversali Innalzare e generalizzare in continuità verticale il livello di performance degli allievi nelle competenze trasversali
Nella scuola Secondaria di 1° Grado ridurre fino al 3% gli insuccessi scolastici nel primo anno Invertire la polarizzazione degli esiti degli esami di Stato, attualmente localizzata su livelli medio-bassi
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal Rapporto di Auto Valutazione relativo agli ESITI sono emerse criticità, sia pur non gravi, nel passaggio degli allievi dalla Primaria alla Secondaria di 1° Grado e nella distribuzione media dei risultati all'Esame di Stato. Pur rilevando la presenza di un buon livello di pratiche di innovazione didattica e di capacità gestionali delle risorse esterne ed interne, emerge da questo Rapporto una forte disomogeneità tra plessi e ordini in entrambi gli aspetti e una ancora insufficiente RIFLESSIONE CONDIVISA su alcuni elementi fondamentali, relativi agli obiettivi formativi, alla struttura delle programmazioni e delle forme di verifica dei processi di apprendimento. Un adeguamento di tali elementi è perseguibile con la costruzione di un Curricolo Verticale a partire non solo dalle singole discipline, ma soprattutto dalle competenze trasversali, le quali consentono una riflessione UNITARIA sia sugli aspetti metodologici fondamentali sia sulle pratiche organizzative e gestionali, finalizzate alla costruzione di adeguati ambienti di apprendimento. E' in questo processo che si individua la chiave di volta idonea a migliorare un'efficacia formativa più generalizzata e una migliore CONTINUITA' didattica. Con ciò si avrà la conseguente ricaduta sui risultati degli allievi in fase di passaggio da un livello scolastico all'altro, a partire dalla Scuola dell'Infanzia.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Proseguire con il lavoro di costruzione del curricolo verticale, definendo processi educativi, percorsi e prassi, condivise da tutti gli ordini. Definire nel curricolo verticale le specifiche competenze trasversali.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
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Predisporre prove strutturate condivise (iniziali, intermedie e finali) per classi parallele, sulla base del curricolo verticale. Predisporre una struttura di programmazione didattica unitaria sulla base del Curricolo Verticale. Proseguire con le attività di sperimentazione delle Indicazioni nazionali, in forma di ricerca-azione, in rapporto all'ambiente di apprendimento.
Implementare le azioni di inclusione, migliorando gli aspetti organizzativi e predisponendo progetto d'istituto per l'inclusione delle disabilità.
Continuita' e orientamento
Implementare le attività progettuali specifiche e le attività di raccordo e cooperazione tra i soggetti coinvolti nelle classi di passaggio. Proporre la realizzazione di un fascicolo personale dell'allievo per raccogliere elementi significativi del suo percorso formativo. Distribuire le azioni finalizzate all'orientamento fin dal primo anno della scuola secondaria di I grado. Collaborare in modo più funzionale con le scuole secondarie di II grado. Orientamento strategico e organizzazione Implementare l'assetto organizzativodella scuola didattico, incrementando gli incarichi fiduciari. Togliere parte delle incombenze amministrative allo staff di direzione ed incrementarne i compiti di coordinamento didattico. Incrementare le strumentazioni digitali nei plessi con le risorse disponibili. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere ulteriori corsi di formazione in grado di accrescere il bagaglio culturale e professionale del personale docente e ATA. Valorizzare i dipartimenti disciplinari e le commissioni finalizzate alla predisposizione del Curricolo verticale e del Piano dell'offerta formativa. Valorizzare ulteriormente figure di supporto al lavoro dei docenti, in grado di agire in tutti i plessi.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Implementare le attività in rete di scuole tramite progetti significativi di ricerca, sperimentazione, innovazione didattica. Assicurare maggiore diffusione del POF e delle scelte della scuola con azioni volte al maggior coinvolgimento delle famiglie nei percorsi formativi.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi generali, le priorità che l’Istituto si propone di realizzare riguardano azioni di miglioramento degli esiti degli studenti, l’agire per l’innovazione didattica e il completamento del processo di costruzione di un impianto curricolare condiviso, regolato e sistematizzato che supporti il personale scolastico nelle proprie scelte formative, progettuali ed educative. Gli obiettivi di processo delineati dovranno incidere in modo concreto, nel breve periodo, sul piano operativo. Gli interventi, necessariamente integrati e sviluppati, dovranno riguardare soprattutto l'ambito progettuale e curricolare. Gli stessi verranno ampliati fino a coinvolgere la riorganizzazione strategica, la valorizzazione delle risorse interne, i processi di inclusione e le attività di orientamento.