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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. TERNI A.DE FILIS

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TRIC811001 I.C. TERNI A.DE FILIS

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TRIC811001 TREE811013 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC811001 4.2 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC811001 4.5 0.4 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC811001 1.1 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) corsi di recupero, corsi di italiano per stranieri in collaborazione con associazioni presenti sul territorio, ex art.9,presentazioni di progetti alle associazioni. Presenza di strumenti multimediali, didattica laboratoriale e collaborativa. Partecipazione a progetti e gare sportive e concorsi per valorizzare le eccellenze

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico è medio-basso, l'incidenza degli alunni stranieri è alta si attesta intorno al 41% nella scuola dell'infanzia, al 35 % nella scuola primaria e al 23% nella scuola secondaria di primo grado. Ultimamente nel nostro territorio a causa della crisi economica molti genitori hanno perso il lavoro.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si attiva costantemente per reperire fondi con la Scarsità di risorse finanziarie erogate dall'Ente locale per partecipazione a progetti e concorsi per garantire un'offerta consentire di ovviare alle carenze delle famiglie e offrire formativa in linea con le nuove indicazioni che permetta di opportunità significative a tutti gli alunni. acquisire le competenze chiave di cittadinanza europee (scuola 2.0). La costante ricerca in campo didattico favorisce la diversificazione delle attività formative, anche attraverso l'uso consapevole di strumenti interattivi (PC, LIM, e-book, I-pod, piattaforma) affinchè i bisogni formativi si traducano in competenze permanenti (Life Long Learning). La piattaforma MOODLE Strumento innovativo e rivoluzionario nell'attuazione del progetto, che consente di ampliare il tempo scuola, creare una classe virtuale abolendo le barriere architettoniche, realizzare un laboratorio personale all'interno del quale compiere esperienze significative, esplorare nuovi modelli di apprendimento e costruire attivamente le proprie conoscenze, abilità e competenze. Spazio dedicato ai docenti per la produzione collaborativa di materiali didattici e la condivisione delle esperienze.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TRIC811001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

12.582,00

37.661,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 4.265.641,00

691.158,00

0,00

Totale 5.007.042,00

Istituto:TRIC811001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,2

% Risorse per supplenze brevi 0,8

% Stipendi Personale di Ruolo 85,2

% Stipendi Personale Supplente 13,8

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

8,9

23,4

79,2

73,3

55,3

20,8

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: TRIC811001

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,7 78,2 Totale adeguamento 8,3 21,8

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Fondi finanziamenti scuola 2.0 (150 mila euro) Struttura dell'edificio parzialmente a norma- manutenzione Strumenti multimediali presenti in ogni classe (lim computer scarsa o/e protratta nel tempo docente) stampante 3D- piattaforma moodle- registro elettronico realizzato in autonomia seguendo i parametri di valutazione propri della scuola per valutare il percorso fomativo differenziando la valutazione formativa da quella sommativa e le competenze.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TRIC811001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TRIC811001 85 81,0 20 19,0 100,0 - Benchmark* TERNI 2.348 82,3 505 17,7 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TRIC811001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TRIC811001

35-44 %

N°

3

3,5

45-54 %

N°

15

17,6

55+ %

N°

30

35,3

Totale %

TOTALE

37

43,5

100,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

46

2,0

439

18,7

915

39,0

948

40,4

100,0

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TRIC811001 prodotto il :10/10/2015 15:09:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TRIC811001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC811001 33,3 66,7 100,0

Istituto:TRIC811001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC811001 44,0 56,0 100,0

Istituto:TRIC811001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC811001 87,8 12,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TRIC811001 - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

Istituto:TRIC811001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 17,8 19 26,0 13 17,8 310 1.640 80.068

14,5 18,3 21,1

603 2.202 99.999

28,2 24,6 26,3

525 1.996 99.999

24,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

38,4

697 3.115 99.999

32,6 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TERNI UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

28 129 7.359

%

N° 82,4 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 8 1.143

%

N° 14,7 5,6 13,1

% 3 43

N° 0,0 2,1 0,5

% 1 3 49

2,9 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 5,9 20,8 30,7 0 0 75 63,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 29,7 41,7 37,6 0 3 41,7 29,7

Situazione della scuola: TRIC811001

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Discreta presenza di Docenti giovani e motivati ma anche di D. con esperienza e aperti al cambiamento e all'innovazione. Alla scuola primaria il 44% dei docenti è laureato.Il 38,4 % dei docenti è in servizio nell'Istituto da più di 10 anni. Il DS è alla guida dell'Istituto da più di 5 anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di numerose cattedre orario formatesi a seguito dei pensionamenti per completare le cattedre dei perdenti posto delle altre scuole creando un frazionamento e mancanza di continuità educativa.Il 20% dei docenti ha incarichi a tempo determinato


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto contesto e risorse

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Contesto e risorse.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC811001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

62

98,4

70

97,2

47

100,0

61

100,0

66

100,0

TERNI

1.997

99,7

1.913

99,7

1.902

100,0

1.919

100,0

1.798

99,7

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC811001

% classe 1

classe 2

% classe 2

145

82,4

146

94,2

TERNI

1.890

95,6

1.861

97,6

UMBRIA

7.505

95,3

7.451

96,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TRIC811001

7 57

8 48

9 35

10 19

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

34,1

28,7

21,0

11,4

1,8

3,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

411

512

460

335

92

63

21,9

27,3

24,6

17,9

4,9

3,4

1.788

2.043

1.714

1.359

337

295

23,7

27,1

22,7

18,0

4,5

3,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC811001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERNI

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC811001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,6

TERNI

-

0,0

-

0,1

-

0,2

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC811001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

3,3

2

2,9

1

2,2

3

5,2

2

3,1

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

38

1,9

23

1,2

23

1,2

30

1,6

22

1,2

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC811001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

1,3

2

1,1

TERNI

13

0,7

14

0,7

13

0,7

UMBRIA

67

0,9

66

0,9

57

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC811001

% classe 1

classe 2

2

3,3

% classe 2

classe 3

1

1,4

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

3,4

% classe 5 2

3,1

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

56

2,9

39

2,1

39

2,1

47

2,5

38

2,2

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

2,1

113

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC811001

% classe 1

classe 2

3

1,7

% classe 2

classe 3

9

6,2

% classe 3 4

2,3

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

27

1,4

35

1,9

29

1,5

159

2,1

148

1,9

130

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola registra una percentuale di alunni della scuola primaria non ammessi alla classe successiva nella media regionale. La percentuale degli alunni licenziati con 6 e 7 è maggiore rispetto ai valori di riferimento e di conseguenza è inferiore quella delle votazioni 9 e 10, tuttavia la scuola adotta criteri di autovalutazione che si basano sul monitoraggio del percorso scolastico degli studenti al primo anno delle scuole superiori. Tale monitoraggio conferma ampiamente i livelli di valutazione degli esami, cosa molto apprezzata dai colleghi del superiore che riscontrano questa uniformità di valutazione quasi esclusivamente con la nostra scuola. In diversi casi nelle scuole tecnico-professionali il livello aumenta. .L'alto numero di 6 e 7 dipende anche dal tipo di utenza, formata da un elevato numero di alunni stranieri e alunni con disagio socioeconomico. Anche se dai grafici invalsi si evince una scarsa presenza di eccellenze,nelle fasi provinciali delle gare di matematica della Bocconi e del Mathesis gli alunni dell'I.C. da anni risultano sempre ai primissimi posti; così risulta anche per i concorsi letterari e le certificazioni di lingua straniera

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alto flusso di alunni stranieri in entrata e uscita in corso d'anno che frammenta l'azione educativa ed è caratterizzata dalla presenza di alunni di età superiore rispetto a quella dei compagni della classe assegnata . Si rileva un tasso di alunni non ammessi alla classe successiva di qualche punto sopra la media nella scuola secondaria di primo grado, in particolare in prima media.Nella maggior parte dei casi si tratta di alunni stranieri di prima generazione, in Italia da poco tempo, che spesso non hanno frequentato la scuola primaria in Italia. Essi presentano quindi notevoli difficoltà linguistiche che precludono loro l'apprendimento nella maggior parte delle discipline e pertanto vengono fermati per consentire un più proficuo recupero. Bassa percentuale di alunni sono licenziati con 9 e 10.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: TRIC811001 prodotto il :10/10/2015 15:09:25

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TRIC811001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Umbria

Centro 64,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

59,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Umbria

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

58,0

59,5 48,7

-13,9

58,2

0,8

TREE811013 - II B

71,9

9,4

55,0

-2,4

TREE811013 - II C

60,0

-2,7

60,2

2,9

58,1

62,6

58,0

-0,9

TREE811013

63,5

n/a

ITALIA

TREE811013 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 56,0

-4,0 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

63,7

n/a

62,9

60,0

58,1 59,6

-2,8

61,8

-4,1

TREE811013 - V B

54,7

-7,7

50,4

-15,7

TREE811013 - V C

60,3

-2,0

68,7

2,8

66,0

63,0

60,0

-5,6

TREE811013

63,5

n/a

n/a

TREE811013 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

65,5 -5,5

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

57,9 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

58,2 58,2

0,0

TRMM811012

66,0

TRMM811012 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,4

0,0

52,3

0,0

TRMM811012 III B

62,3

0,0

59,0

0,0

TRMM811012 III C

68,8

0,0

59,4

0,0

TRMM811012 III D

71,9

0,0

54,4

0,0

TRMM811012 III E

64,2

0,0

59,1

0,0

TRMM811012 III F

68,1

0,0

64,2

0,0

TRMM811012 III G

63,6

0,0

56,0

0,0

TRMM811012 III H

64,2

0,0

62,1

0,0


SNV - Scuola: TRIC811001 prodotto il :10/10/2015 15:09:25

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TREE811013 - II A

9

3

2

6

3

3

5

2

8

5

TREE811013 - II B

1

3

3

4

8

7

3

2

2

6

TREE811013 - II C

6

5

4

6

4

6

4

1

3

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TRIC811001

23,9

16,4

13,4

23,9

22,4

23,9

17,9

7,5

19,4

31,3

Umbria

21,0

11,8

12,2

16,8

38,1

20,8

22,7

13,1

19,0

24,4

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TREE811013 - V A

5

3

4

6

2

1

10

5

4

1

TREE811013 - V B

8

3

5

4

2

10

6

2

3

1

TREE811013 - V C

4

5

4

4

3

1

3

7

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TRIC811001

27,4

17,7

21,0

22,6

11,3

19,0

30,2

22,2

15,9

12,7

Umbria

16,9

19,3

16,5

22,4

24,8

13,7

21,6

21,7

20,8

22,2

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TRMM811012 III A

4

4

4

6

6

7

7

6

0

4

TRMM811012 III B

5

1

6

7

4

3

6

8

1

5

TRMM811012 III C

1

1

5

2

4

2

1

6

3

1

TRMM811012 III D

0

4

2

4

9

3

7

4

3

2

TRMM811012 III E

2

2

3

4

3

1

5

4

2

2

TRMM811012 III F

2

3

1

9

6

2

4

3

5

7

TRMM811012 III G

3

3

1

5

3

3

4

5

1

2

TRMM811012 III H

3

4

3

2

8

2

4

5

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TRIC811001

13,4

14,8

16,8

26,2

28,9

15,4

25,5

27,5

12,8

18,8

Umbria

14,3

20,9

20,2

20,7

23,9

18,9

24,5

19,9

15,6

21,1

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TRIC811001 16,4 83,6 1,3 98,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TRIC811001 2,3 97,7 27,3 72,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In classe seconda i risultati di matematica sono superiori a tutti i valori di riferimento in due classi e in una risultano nella media; in due classi su tre sono anche superiori a classi con ESCS simili. Le prove di italiano in terza media risultano superiori o, in qualche caso, nella media rispetto a tutti i parametri di riferimento. Quelle di matematica nel complesso sono nella media anche se in 3 classi risultano inferiori Il livello ottenuto dalle prove Invalsi è considerato sicuramente affidabile, considerate le modalità di somministrazione. La % di alunni collocati nei livelli 1 e 2 nella scuola media è inferiore ai parametri di riferimento.In italiano della 3° media è maggiore la % degli alunni collocati nelle fasce 4 e 5 rispetto alla media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati di italiano in una classe seconda sono inferiori a tutti i parametri di riferimento anche rispetto a classi con ESCS simili, in una classe invece risultano di vari punti superiori. Le prove di italiano delle classi quinte risultano inferiori a tutti i parametri di riferimento, in particolare in una classe. Quelle di matematica risultano inferiori in due classi su tre. Alla scuola primaria, in italiano, la parte più carente è risultata quella di grammatica, soprattutto in quinta. In matematica tutte le parti sono risultate inferiori alla media in particolare la sezione relativa ai Numeri . La % degli alunni collocati nei livelli 1 e 2 risulta maggiore della media in italiano nelle classi seconde e nelle classi quinte sia in italiano che in matematica. La varianza tra le classi è superiore ai parametri di riferimento sia nelle prove di italiano delle seconde sia in quelle di matematica nelle quinte.

. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le classi della primaria mostrano risultati inferiori a quelli di scuole con background uguale al centro e in Umbria per poi attestarsi a valori superiori all'uscita del periodo del primo ciclo


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola già da diversi anni ha individuato criteri comuni ( elaborati da un'apposita commissione) sia alla scuola primaria, sia alla scuola secondaria di primo grado per la valutazione delle competenze e per la valutazione del comportamento.In tutte le classi si svolgono sistematicamente compiti autentici trasversali con cadenza quadrimestrale. La scuola valuta le competenze di autonomia e capacità di orientarsi attraverso osservazioni sistematiche,individuazione di indicatori, questionari di autovalutazione. Il livello di acquisizione raggiunto è buono, anche se in alcune classi si rilevano alcune criticità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A differenza delle verifiche disciplinari per classi parallele non esistono compiti di realtà trasversali concordati nelle classi parallele per cui la certificazione delle competenze è autonomamente decisa dai singoli consigli di classe anche se viene elaborata sulla base di una progettazione di istituto comune per competenze

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 30

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TRIC811001

6,1

% Linguistica 5,5

% Professionale 36,3

% Scientifica 14,3

% Tecnica 21,5

% Umanistica 16,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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pagina 31

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TRIC811001 TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 108 70,6 45 998 71,9 390 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166

TOTALE 29,4 28,1 26,2 29,1

153 1.388 6.454 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TRIC811001 - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 101 94,4 32 76,2 933 4.218 276.676

94,6 94,3 90,9

332 1.286 93.486

87,8 83,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta da diversi anni monitoraggi dei risultati a distanza relativi ai propri alunni sia nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, sia per quello dalla scuola secondaria di primo grado alla secondaria di secondo. I risultati sono in entrambi i casi positivi e coerenti: infatti gli alunni respinti in prima media sono quelli già segnalati dalle insegnanti della primaria come bisognosi di particolari interventi di recupero o come ragazzi stranieri da poco tempo in Italia con notevoli difficoltà linguistiche. Il consiglio orientativo è seguito dal 70.6% degli alunni, in linea con i valori di riferimento nazionali e garantisce un esito positivo al 94.4% degli alunni, dato nella media per l'Umbria e Terni. L'istituto poi monitora anche la corrispondenza tra i voti d'uscita e le medie registrate alla fine del primo anno di scuola superiore considerando accettabile lo scarto di un punto. Nell'80.5% dei promossi a giugno le valutazioni sono confermate e nell'8% dei casi migliorate. Il 93% dei respinti era stato licenziato con 6. Un'ultima analisi riguarda la corrispondenza delle valutazioni di ammissione all'esame di italiano, matematica e inglese e quelle ottenute dagli stessi al termine del 1 superiore , anch'esse sono ampiamente confermate nei licei, confermate o migliorate negli ist. tecnici o professionali sia in matem. sia in inglese, subiscono qualche flessione quelle di italiano nei licei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria in alcuni anni scolastici c'è uno scarto considerevole, al di sopra di un punto considerato accettabile, tra le valutazioni di fine quinta e di fine prima media, in particolare in italiano e nelle discipline orali (storia e scienze).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione è considerata positiva, pur registrando qualche criticità variabile nel corso degli anni scolastici, nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria, perchè la scuola ha elaborato sistemi di monitoraggio che tengono sotto controllo tali parametri e consentono pertanto di attuare strategie di miglioramento. Positiva e soddisfacente è la situazione relativa al passaggio dalla scuola media a quella superiore


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 13 Medio - basso grado di 0 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 26,1 Alto grado di presenza 81,8 55,4

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 14,7 Medio - basso grado di 0 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 21,3 Alto grado di presenza 72,2 57,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRIC811001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

84,8

89,3

Si

95,5

84,8

89

Si

95,5

81,5

85

Si

95,5

80,4

83,4

Si

95,5

80,4

81,3

Si

77,3

58,7

57,9

Si

86,4

84,8

80,7

Si

45,5

27,2

29,3

Si

22,7

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRIC811001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

82,7

87

Si

94,4

82,7

86,7

Si

94,4

82,7

83,6

Si

94,4

78,7

81,7

Si

88,9

78,7

79,6

Si

61,1

58,7

58,4

Si

88,9

81,3

86,2

Si

50

28

28,3

Si

22,2

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in base alle Nuove indicazioni Nazionali per il Curricolo del Primo ciclo d’istruzione ha elaborato un curricolo verticale, per la maggior parte delle discipline, nel rispetto delle competenze chiave riportate nelle Raccomandazioni del Parlamento Europeo del 18/12/2006, fissando i relativi traguardi in uscita al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado. Inoltre ha elaborato un curricolo d’istituto per competenze trasversali, dal quale scaturisce una programmazione educativa a livello di Consiglio di classe/interclasse in base agli esiti di prove d’ingresso trasversali e prove quadrimestrali che vengono valutate da ogni disciplina o gran parte di esse attraverso osservazioni sistematiche e compiti di realtà nell’arco dell’anno scolastico. I progetti dell’Istituto sono impostati tenendo presenti le finalità formative che la scuola si è prefissata e le competenze che gli alunni devono raggiungere, che sono state stabilite dal Collegio Docenti

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività di ampliamento dell’offerta sono progettate nell’ambito del curricolo di istituto ma deve essere migliorato il raccordo tra i vari progetti e la loro formalizzazione attraverso l’individuazione di un modello unico nel quale vengono indicati specificatamente finalità, obiettivi e competenze e la loro utilizzazione nella pratica didattica

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 5,4 Medio - basso grado di 9,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 34,8 Alto grado di presenza 50 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,3 Medio - basso grado di 11,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 37,3 Alto grado di presenza 44,4 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC811001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95,5

91,3

81,4

Si

86,4

75

71,2

Si

86,4

78,3

86,4

Si

72,7

64,1

64,1

Si

63,6

62

57,4

Si

81,8

84,8

82,3

No

68,2

55,4

58,6

Si

59,1

42,4

42,2

No

22,7

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC811001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

92

80,2

Si

94,4

77,3

73,5

Si

77,8

57,3

60,6

Si

77,8

76

81,4

Si

55,6

53,3

57,9

Si

83,3

86,7

86

Si

72,2

58,7

63,4

Si

66,7

50,7

53

No

22,2

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si sono istituiti e formalizzati gli incontri di Dipartimento per entrambi gli ordini di scuola , per favorire la riflessione metodologico-didattica e lo scambio di buone pratiche nella progettazione disciplinare, nella metodologia, nella valutazione formativa/sommativa e per competenze. Nella scuola primaria, in particolare, i docenti sulla base del curricolo d’istituto elaborato nei dipartimenti disciplinari e revisionato ad inizio d’anno, effettuano una programmazione per classi parallele e per ambiti disciplinari con cadenza mensile in cui vengono progettate le unità di apprendimento con indicati gli obiettivi disciplinari, i traguardi di competenza e i compiti autentici scaturiti dai bisogni formativi. Nella scuola secondaria i curricoli sono elaborati per ambiti disciplinari e classi parallele nei dipartimenti all’inizio d’anno, successivamente, in base ai bisogni formativi rilevati ad inizio d’anno, ogni Consiglio di classe elabora la progettazione trasversale per competenze , revisionata con cadenza bimestrale sulla base della quale vengono predisposti i compiti autentici;si analizzano i risultati delle prove di ingresso trasversali per gestire in maniera personalizzata il percorso didattico di ogni alunno attraverso interventi mirati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le programmazioni disciplinari consentono di seguire un iter didattico comune,ma per qualche disciplina non vengono fissate scadenze precise per il raggiungimento degli obiettivi, perciò la realizzazione di prove comuni mira alla valutazione di obiettivi più ampi

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TRIC811001

Riferimento Nazionale % 30,9

27,3

16,3

18,9

59,1

35,9

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 22,7 Prove svolte in 1 o 2 11,1 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77,8 62,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 43,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,1 40,2 discipline

Situazione della scuola: TRIC811001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 54,7 Prove svolte in 1 o 2 22,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,8 30,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,7 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

16,3

15,6

59,1

42,4

47,5

Situazione della scuola: TRIC811001

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 57,3

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

16,7

9,3

10,6

44,4

33,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione disciplinare formativa si effettua, con Valutazione autentica: sono da migliorare le rubriche di osservazioni sistematiche espresse con la scala O, valutazione attraverso una procedura unitaria condivisa D+,D,B,S,I,GI,che,nelle prove oggettive,corrisponde ad una precisa percentuale di risposte esatte condivisa per tutti. La val. sommativa,alla fine del quad., è in decimi per ogni ob. disciplinare. Essa non è una media aritmetica,ma tiene conto della situazione iniziale, dei progressi, dell’impegno e partecipazione. La val. sintetica scaturisce dalle valutazioni sommative e si esprime in decimi. Nella val. sintetica il docente può dare più “peso” ad un ob. rispetto agli altri. Nella scuola sec. il comportamento è in decimi ed è valutato da tutti i docenti in base al comp. sociale (conoscenza di sé, rispetto delle regole,degli altri e dell’ambiente),note disciplinari e/o sospensioni, comp. di lavoro (impegno, partecipazione), aderenza ai principi di Cittadinanza. Alla s. prim. esso è espresso con giudizio e diviso in comport. sociale e di lavoro.Le competenze sono valutate in ogni quad. con osservazioni sistematiche e compiti autentici, trasversali. I livelli di competenza raggiunti sono definiti in Livello Avanzato, intermedio,Base, Non Raggiunto.Alla fine di ogni quad. si somministrano prove di verifica disciplinari comuni elaborate dai dipartimenti per tutte le discipline nella scuola sec., per italiano e matematica nella scuola prim. Per ogni prova c’è un correttore comune con range definito.Si organizzano corsi di recupero


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esistono referenti o gruppi di lavoro , ma il coinvolgimento di buona parte dei docenti rimane limitato,anche perchè in seguito ai pensionamenti è alto il numero dei docenti della scuola assegnati come completamento di cattedra. In particolare il sistema di valutazione dell'istituto, risulta completo poichÊ va a valutare gli aspetti educativi, disciplinari e delle competenze acquisite, tanto che lo stesso registro elettronico è stato strutturato in base a tale criterio e risulta unico e personalizzato.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,3 78,3 Orario ridotto 0 2,2 Orario flessibile 22,7 19,6

Situazione della scuola: TRIC811001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TRIC811001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 81,3 Orario ridotto 11,1 2,7 Orario flessibile 22,2 16 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC811001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC811001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,4

35,9

52,4

Si

72,7

75,0

62,4

No

0,0

2,2

1,6

No

18,2

13,0

13,9

No

9,1

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC811001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC811001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

81,3

82,8

No

72,2

69,3

52,4

No

0,0

4,0

4,2

No

11,1

10,7

12,1

No

0,0

5,3

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TRIC811001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC811001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54,5

44,6

38,3

Si

81,8

89,1

89,8

No

0

1,1

1,9

No

9,1

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TRIC811001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC811001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,8

74,7

71,1

No

88,9

90,7

84,4

Si

11,1

5,3

6,2

No

11,1

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni sede è dotata di lab informatica con responsabile che coordina e aggiorna i materiali e altri lab., musicale, scientifico, bibl., in sede centrale. La maggior parte delle classi ha una biblioteca gestita autonomamente. La scuola media adotta l’unità oraria di 54’,funzionale alla diversificazione dei curricoli e all’incremento dell’offerta formativa attraverso la flessibilità oraria per attività curriculari e extra e l’organizzazione di attività laboratoriali. Al curricolo comune si aggiungono unità orarie,gran parte in compresenza, che caratterizzano i singoli indirizzi:Tempo normale (Archimede, Linguistico: 1h di informatica comune +1h lab mat o lab. Linguistico), Musicale (1h individuale di strumento+ 1H di musica di insieme ) e Prisma (tempo prolungato con 2 h d’Informatica, 1h Lab mat per 3 anni e un’ora di lab. espressivo in I che diventa lab. linguistico in II e III).Tale organizzazione permette di realizzare in piccoli gruppi attività di recupero e potenziamento. In orario extrascolastico si svolgono attività di recupero e potenziamento (certificazioni lingua straniera,gruppi sportivi). Nella primaria (h di 60’) sono previste 3 organizzazioni orarie (normale-pieno-misto).Tramite i fondi scuola 2.0 utilizziamo un tecnico inf. che cura lab. e strumenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione del tempo misto ( Primaria) che è stata pensata per soddisfare le richieste dei genitori con l'organico concesso, presenta, soprattutto nella prima esperienza, alcune criticità sul piano organizzativo-didattico in quanto l'insegnate di italiano è penalizzata dal fatto di insegnare soltanto questa disciplina e non poter quindi usare altre ore per attività interdiscilinari


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto “ Bottega Web 2.0” rappresenta un'innovazione nelle modalità di insegnamento-apprendimento e la ricerca di idonei sistemi di valut.In questo prog. i docenti intendono ricreare strategie didattiche e modalità valutative che, con le ICT, innovino l'ambiente di apprendimento, inteso non solo come spazio fisico, ma anche come luogo dove i saperi si costruiscono in spazi collaborativi, flessibili, dinamici. La collaborazione con l’UNIPG ha garantito la formazione di un gruppo di docenti che ha promosso nuove modalità didattiche: modificare l'ambiente di apprendimento, favorire la didattica laboratoriale e realizzare criteri e strumenti per la valutazione autentica degli alunni.L’IC è scuola polo per la formazione tecnologica e didattica nell’ambito del piano nazionale Scuola Digitale e organizza corsi di formazione diffusi su tutto il territorio regionale con scambi di esperienze e buone pratiche. Strumento innovativo nell’attuazione del progetto è la piattaforma moodle, che consente di ampliare il tempo scuola, creare una classe virtuale,realizzare un laboratorio personale all'interno del quale compiere esperienze , esplorare nuovi modelli di apprendimento e costruire attivamente le proprie conoscenze, abilità e competenze.La scuola promuove inoltre l’innovazione metodologica nella didattica della matematica con un approccio laboratoriale,anche con l’uso delle ITC, intendendo tale disciplina come uno strumento di conoscenza e di interpretazione della realtà

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli “immigrati digitali” qualche difficoltà nell’adattarsi alle nuove metodologie: l’integrazione della didattica tradizionale con la didattica digitale per molti docenti ha comportato un processo di rielaborazione e applicazione non poco semplice. Non è ancora raggiunta una certa uniformità metodologica tra le classi prisma rispetto a quelle di altri indirizzi pur appartenendo tutte ad una scuola 2.0. L’utilizzo della piattaforma non è ancora diffuso tra tutti i docenti


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TRIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TRIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 % 100 n.d. n.d. 75 n.d. 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TRIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 47,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 43 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,7 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,7 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TRIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 25 47,1 45,4 Azioni costruttive n.d. 25 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 83,3 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TRIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 % 100 n.d. n.d. 59,8 51,8 n.d. 41,1 44 n.d. 52,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TRIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,9 43,1 41,9 Azioni costruttive 50 33,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 17 29,8 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIC811001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 52,9 50,1 48 Azioni costruttive 20 27,9 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie 20 30,5 31,6 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TRIC811001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,4

0,6

1

0,00

0,3

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prefigge lo scopo di far acquisire ai giovani le competenze civiche necessarie per esercitare i propri diritti e doveri e prepararsi a partecipare attivamente alla vita democratica della comunità sociale. L’educazione alla cittadinanza, trasversale a tutte le discipline,è di competenza di tutti i docenti e si propone l’educazione alla pace, alla solidarietà, alla tolleranza e alla legalità con l’intento di formare nei giovani la consapevolezza di essere cittadini d’Europa e del mondo. Ogni coordinatore promuove la riflessione sul Regolamento e sul Patto di Corresponsabilità sia verso i genitori in uno specifico incontro, sia verso gli alunni a partire dai primi giorni di scuola per poi continuare nell’intero percorso formativo. Nella S. Primaria le classi elaborano un proprio regolamento che risponde alle diverse esigenze di ogni singola classe Nel triennio della scuola secondaria di primo grado inoltre si svolge un progetto orientamento che accompagna i ragazzi a partire dalla conoscenza di sé fino a raggiungere la capacità di scegliere il proprio indirizzo di studi per il futuro. Le metodologie applicate spaziano dal Cooperative learning alla Peer Education, EAS, lavori di gruppo , dibatti guidati, incontri con esperti. In ogni classe la lezione frontale tende ad essere sempre più marginale dando spazio all’interazione continua.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’elaborazione di progetti e interventi da parte di esperti si presentato comunque situazioni di emergenza. A fronte di comportamenti errati, reiterati, e molto gravi si ricorre ad un Consiglio straordinario durante il quale, facendo riferimento al Regolamento Istituto , si applicano le sanzioni in relazione al comportamento errato. La frequenza di tali comportamenti che vengono assunti da alunni spesso problematici rendono inefficaci l’applicazione di sospensioni con o meno frequenza obbligatoria; lo stesso vale per le sanzioni formative. Tali provvedimenti divengono solo un segnale per la classe e i genitori. La scuola necessita sicuramente di una rielaborazione degli interventi da applicare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

8,3

11,9

13,5

58,3

70,3

61,2

33,3

17,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo una lunga sperimentazione della legge 104/92, il POF ha accolto le istanze della L 170/10 e CM8/13 sostenendo una didattica inclusiva di ogni forma di BES, attraverso l’elaborazione del PAI che è diventato lo sfondo integratore di tutte le iniziative per la personalizzazione. Si sta concordando un nuovo modello di PEI a partire dalle sperimentazioni attuate soprattutto nella Primaria, mentre il PDP in uso, comune ai due ordini, appare funzionale alla costruzione di un percorso formativo e alle esigenze di condivisione tra scuola e famiglia. Questi strumenti contengono riferimenti alle metodologie inclusive: lezioni dialogate organizzate sulla base di materiali on-line facilitanti (immagini, mappe, schemi e materiali di corredo del testo proiettati alla LIM), attività peer to peer o in gruppo, assegnazione di incarichi, valorizzazione delle culture di provenienza. Per gli studenti stranieri la scuola organizza corsi di alfabetizzazione e attiva la collaborazione con le realtà del territorio( CIDIS, associazioni e centri culturali, oratori); per tutti i BES nella sede centrale si è attivato il progetto aiutocompiti. L’apporto delle associazioni esterne è stato determinante ( corsi di italiano L2, progetti di integrazione, aggiornamento docenti, supporto di mediatori culturali alle famiglie, traduzione in diverse lingue dei moduli in uso) in quanto l’istituto ha attivato solo un corso di italiano L2 di 20 ore per la secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il PAI è risultato poco esplicito nella parte attuativa: nella revisione di giugno è stata proposta una più chiara elaborazione di obiettivi, criteri operativi e condizioni di accettabilità: lavoro da completare a settembre. Deve essere strutturato un raccordo tra i GLHO, la commiss. BES ed il GLI per gestire in maniera oggettivata tutto il percorso di inclusione in modo che siano evidenziate e diffuse le buone pratiche. Devono essere rafforzate pratiche facilitanti l’inclusione: -Non tutte le classi delle medie sono attive nel fornire materiali facilitanti sulla piattaforma: il relativo corso di formazione di settembre dovrà facilitare questa prassi. -Estensione dell’aiuto-compiti su più pomeriggi attivando ulteriori risorse sul territorio -attivazione di un percorso di “classi aperte” in prima e seconda media. -nuove proposte di percorsi relativi all’intercultura, ridefinendo i compiti nell’ambito delle FFSS.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC811001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

81,8

87

92,1

No

31,8

44,6

36

No Si No No

0 31,8 13,6 0

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

31,8

22,8

14,5

No

13,6

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC811001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

81,3

87,8

No

44,4

41,3

28,2

No Si No No

5,6 77,8 11,1 16,7

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

Si

44,4

24

24,7

Si

33,3

26,7

20,6


SNV - Scuola: TRIC811001 prodotto il :10/10/2015 15:09:25

pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC811001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

59,1

71,7

76,9

No

13,6

31,5

21,9

Si

13,6

18,5

25,3

Si

22,7

26,1

36,9

No

9,1

21,7

14,8

Si

54,5

59,8

52,9

Si

40,9

33,7

40,7

No

4,5

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC811001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

66,7

76

No

11,1

26,7

22,8

Si

61,1

53,3

46,1

Si

83,3

76

72,4

Si

27,8

37,3

24,4

Si

77,8

77,3

61,8

Si

77,8

70,7

73,9

No

16,7

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle rilevazioni della situazione di partenza e dei livelli finali raggiunti mostrano maggiori difficoltà gli alunni in condizioni socio economiche, linguistiche e culturali svantaggiate. La scuola interviene in tutti i casi problematici predisponendo un PDP/PEI che contiene un percorso personalizzato/individualizzato con obiettivi adeguati, ove possibile individuati tra gli obiettivi minimi descritti per tutte le discipline ed esplicitando modalità operative e di valutazione correlate alle singole situazioni. Le verifiche formative e sommative prevedono una “scalettatura” della prestazione che può così essere adattati a tutte le fasce di livello. Per supportare gli studenti con maggiori difficolta' vengono attivati sia metodologie facilitanti l’inclusione, sia corsi extrascolastici di recupero con i fondi ex.art.9,tenuti dai docenti di sc. primaria. Gli studenti con particolari attitudini disciplinari sono stimolati sia all’approfondimento delle tematiche e delle competenze progettuali, sia alla partecipazione a concorsi,gare,progetti extrascolastici e certificazioni di competenza linguistica sostenute da corsi interni. Nelle classi in cui sia presente un docente di sostegno viene attivato il lavoro per gruppi di livello che è una delle metodologie che danno migliori risultati proprio perché l’intervento è continuativo e costantemente mirato alle esigenze dei più carenti e dei più dotati.

pagina 55

Sono necessarie un maggior numero di ore per interventi di italiano L2. Per aumentare il livello di inclusività della scuola e per dare le necessarie opportunità anche alla fascia più avanzata la scuola si dovrebbe attivare sul piano del lavoro flessibile a “classi aperte”. Inoltre vanno potenziatele opportunità di lavoro guidato pomeridiano nonché l’offerta di corsi di potenziamento in aree diversificate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato

pagina 57


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TRIC811001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

97,8

97,5

Si

90,9

81,5

75,8

No

90,9

95,7

95,7

Si

72,7

75

60,8

Si

77,3

87

75,7

No

90,9

63

61,3

Si

18,2

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TRIC811001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

97,3

97,4

Si

72,2

80

74,3

No

94,4

94,7

95,5

Si

83,3

78,7

70,4

Si

88,9

81,3

67,7

Si

66,7

53,3

48,6

Si

16,7

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi prime si basa sulle indicazioni fornite dai colloqui con le maestre delle classi quinte per le medie e dell'infanzia per la primaria, di tutti i nuovi iscritti e le informazioni contenute nelle relazioni di passaggio. Inoltre al primo consiglio di classe di settembre della scuola media partecipano anche le maestre degli alunni provenienti dal nostro istituto.Per le iscrizioni si organizzano open day finalizzati alla presentazione dei diversi indirizzi del nostro Istituto per il primo ciclo e per presentare ai nostri studenti le scuole superiori del territorio, per il secondo ciclo. Inoltre la scuola favorisce la partecipazione a lezioni organizzate dalle scuole secondarie a cui i ragazzi possono essere interessati. Nel corso dell'anno si realizzano alcune attività insieme nelle classi ponte soprattutto nel passaggio infanzia- primaria, attraverso un progetto specifico. A fine anno la scuola monitora i risultati sia degli alunni di quinta entrati nella scuola media sia di quelli iscritti agli istituti superiori, per quanto riguarda gli esiti, la media conseguita e le valutazioni di alcune discipline che vengono comparate con quelle della scuola media. Negli ordini di scuola superiore si può constatare una sostanziale conferma delle valutazioni conseguite nell'ordine precedente, ad indicare un buon adattamento degli stessi nei confronti della nuova scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbe rafforzare la continuità con gli Istituti superiori favorendo una collaborazione più diretta fra gli insegnanti dei due ordini di scuola. Sarebbe utile, inoltre, organizzare delle attività didattiche coinvolgendo allo stesso tempo gli alunni dell'ultimo anno della scuola primaria e quelli del primo anno della scuola secondaria di primo grado, al fine di facilitare il futuro inserimento nell'ordine scolastico successivo

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TRIC811001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC811001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

84

82,6

Si

66,7

61,3

57,7

Si

55,6

58,7

55,7

Si

100

98,7

98,2

Si

38,9

32

31,7

No

44,4

56

63,3

Si

83,3

86,7

74

No

22,2

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel triennio le classi dell'Istituto sono coinvolte nel Progetto Orientamento, affidato alla docente di italiano e suddiviso in tre sezioni: conoscenza di sé in prima media, problem solving in seconda ed orientamento per il futuro in terza. La realizzazione del progetto è favorita dalla piattaforma in cui i docenti condividono con colleghi ed allievi materiali utili alla didattica. Le lezioni possono coinvolgere anche il docente di informatica, che guida i ragazzi nei test digitali e nelle ricerche sugli Istituti superiori, il cui risultato è un elaborato informatico: un compito di realtà da esporre in classe. Nell'A.S. 2013/14 una classe ha partecipato al progetto P.O.N.T.I che ha fornito spunti di riflessione sulle proprie attitudini e sul mondo lavoro. Nel I quadrimestre del terzo anno le classi terze e le famiglie sono invitate all'open day degli Istituti superiori e all'incontro con esponenti del Confartigianato e di Confindustria che illustrano il mondo del lavoro facendo riferimento all'indotto ternano. Nel corso del corrente anno i ragazzi interessati a continuare gli studi presso istituti tecnici hanno partecipato ad un seminario sulle ITS, organizzato dall'ITIS di Terni. Al termine del primo quadrimestre i Consigli di classe delle terze formulano il consiglio orientativo per ciascun alunno, riflettendo su quanto osservato nel corso dei tre anni, sulle abilità e gli interessi palesati dai test del Progetto Orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti del Consiglio di classe dovrebbero interessarsi al Progetto Orientamento e contribuire con la propria disciplina per favorire un apprendimento sempre più significativo ed interdisciplinare. Inoltre, non tutte le famiglie rispondono in modo positivo agli incontri organizzati per l'Orientamento e non tengono in gran considerazione il consiglio orientativo che, in alcuni casi, resta inascoltato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace, anche se dovrebbero essere potenziate le attività tra le classi quinte e le prime medie. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi può essere migliorata, potenziando le attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio agli ordini di scuola superiori. La scuola fornisce informazioni sul percorso scolastico degli alunni e monitora i risultati da loro conseguiti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. L'istituto realizza attività di orientamento per far emergere le attitudini fin dal primo anno della scuola secondaria. Si organizzano eventi mirati a far conoscere l'offerta formativa del territorio, facendo anche svolgere attività didattiche negli istituti superiori. La scuola compie una buona analisi delle inclinazioni individuali degli studenti, tenendo conto del percorso formativo dei propri studenti.La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission dell’ Istituto tiene conto dei bisogni di tutti i Maggiore condivisione all'interno del Collegio. soggetti coinvolti nel processo educativo, tutti i punti ritenuti fondamentali sono descritti chiaramente all’interno del POF, elaborato da un'apposita commissione, approvato dal Collegio docente e dal Consiglio d'istituto e fruibile sul sito della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha adottato dal 2002 un proprio sistema di gestione qualità, in riferimento alla norma UNI EN ISO 2001 e aggiornamenti, con la supervisione di un ente certificatore esterno (ICIM).). Ciò ha consentito all’Istituto di dotarsi di una struttura organizzativa e funzionale ispirata ai principi del TQM e dell’EFQM al fine di identificare e soddisfare le aspettative dei propri utenti nella logica del miglioramento continuo. Tutti i processi sono pianificati e si attuano attraverso procedure definite. Ogni anno l'I.C. svolge l'autovalutazione per il monitoraggio dei processi e la soddisfazione dell'utenza che prevede: - monitoraggio delle valutazioni disciplinari quadrimestrali - monitoraggio dei risultati delle prove quadrimestrali comuni - analisi dei risultati delle prove Invalsi - risultati a distanza (monitoraggi dei risultati degli alunni nelle classi ponte sia dalla primaria alla media sia dalla media alla scuola sec. di secondo grado) - custmers satisfaction ( genitori, alunni s. sec.,docenti, ATA) I risultati ottenuti sono la base della progettazione di interventi di miglioramento e dell'adeguamento dei processi e dell'offerta formativa.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La cultura dell'autovalutazione non è ancora pienamente diffusa e condivisa nel Collegio docenti, anche se grazie al progetto Vales si è acquisita una maggiore consapevolezza dell'importanza di tale processo. - Spesso mancano le risorse finanziarie e umane per mettere in atto strategie e interventi di miglioramento diminuendo così l'efficacia del lavoro di autovalutazione svolto


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 23,8 Tra 500 e 700 € 41,7 43,6 Tra 700 e 1000 € 29,2 22,8 Più di 1000 € 4,2 9,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TRIC811001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 %

Riferimento Nazionale %

75,00

74

73,9

72,8

25,00

26

26,1

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TRIC811001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 % 114,44

78

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TRIC811001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 % 100,00

89,7

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TRIC811001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 %

9,71

19,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: TRIC811001 prodotto il :10/10/2015 15:09:25

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TRIC811001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 % 4,76

26,8

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TRIC811001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 Collegio dei docenti Si 95,8 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 33,3 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 16,7 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TRIC811001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 Si 75 81,2 No 62,5 61,4 No 0 3 No 25 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

16,7

13,9

10,6

No

16,7

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TRIC811001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 Collegio dei docenti No 58,3 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 58,3 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,3 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 41,7 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TRIC811001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 No 66,7 67,3 No 0 0 No 25 27,7 No 0 5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

4,2

5,9

4

Si

79,2

67,3

65,3

No

4,2

13,9

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TRIC811001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 Collegio dei docenti Si 95,8 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,3 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente Si 8,3 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 58,3 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TRIC811001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 Collegio dei docenti Si 83,3 78,2 77,3 Consiglio di istituto No 75 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,5 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TRIC811001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 Collegio dei docenti No 20,8 17,8 24,1 Consiglio di istituto No 62,5 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 2 0,7 Il Dirigente scolastico No 75 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 29,2 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TRIC811001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 Collegio dei docenti No 20,8 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 29,2 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,2 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente No 45,8 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,8 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TRIC811001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 Collegio dei docenti No 79,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,8 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,2 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC811001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,33

66,7

63,4

55,6

6,67

1,9

2,4

2,6

35

19,5

17,7

24,3

n.d.

10,8

17

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC811001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC811001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

55,56

48,3

48

40,1

7,41

9,8

10,3

8,8

37,04

38,2

31,3

29,6

n.d.

9,1

15,1

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali percepiscono in media meno di 500 euro poichè l'I.C. adotta una leadership diffusa. Il FIS è ripartito tra tutti i docenti in maniera proporzionale al lavoro svolto, ma solo il 9.74 % percepisce più di 500 euro proprio per coinvolgere e valorizzare il maggior numero di professionalità possibile. Il Collegio docenti, e le sue articolazioni in dipartimenti e commissioni sono i luoghi privilegiati in cui avvengono i processi decisionali in merito all'offerta formativa, all'organizzazione e alla didattica. Esiste una chiara divisione dei compiti per il personale ATA in base al piano delle attività formulato dal DS e dal DSGA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il personale ATA non sempre è possibile mantenere la divisione dei compiti per frequenti situazioni di emergenza e straordinarietà a fronte di scarsità di personale non sempre pienamente abilitato alle funzioni cui è assegnato. Esempi: Assistente amministrativo non preparato per certe mansioni; Collaboratore scolastico esonerato dalle pulizie a fronte del quale non è previsto un'integrazione dell'organico; assenze non programmabili legate al beneficio della Legge 104/92. La massiccia introduzione di tecnologie informatiche ha indotto docenti e/o personale ATA, soprattutto negli istituti del I ciclo, a svolgere funzioni di assistente tecnico. Per il personale docente,anche a fronte di un FIS sempre più ridotto la motivazione ad assumersi l'impegno di una funzione strumentale è sempre minore.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TRIC811001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC811001 3

12,5

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TRIC811001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC811001 30435,33

6099,52

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TRIC811001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC811001 110,27

88,67

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TRIC811001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 % 7,20

12,62

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TRIC811001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIC811001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

25

14,9

15,5

0

8,3

7,9

13,3

0

4,2

9,9

9,4

0

66,7

47,5

48,5

0

45,8

42,6

28,4

1

8,3

14,9

11,6

0

45,8

41,6

36,6

0

20,8

22,8

27,3

1

16,7

18,8

20,6

0

8,3

9,9

14,9

0 0

16,7 8,3

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TRIC811001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC811001 2,33

2,9

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TRIC811001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 % 100,00

41,8

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TRIC811001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TRIC811001 E' servito per migliorare metodologie didattiche ed a estendere il tempo scuola Integrazione delle attivita' motorie e incrementare le offerte extra scolastiche e abbassamento rischi abbandono scolastico Migliorare le capacita' didattiche e metodologiche dei Docenti di alcune discipline ed in particolare per l'utilizzo in didattica delle TIC.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,2 18,8 Basso coinvolgimento 8,3 14,9 Alto coinvolgimento 87,5 66,3

Situazione della scuola: TRIC811001

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono attivati 3 progetti: matematica e realtà, progetto di ricerca-azione sulla didattica della matematica, scuola 2.0, progetto ministeriale che ha permesso l'adeguamento delle strumentazioni per una didattica che privilegia l'uso delle ITC e Vales, progetto ministeriale sull'autovalutazione d'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli indici suddetti si desume che il coinvolgimento del personale sia più alto di quello medio ma ciò non corrisponde ad un adeguato riconoscimento economico. Il POF è formulato tenendo conto del periodo anno scolastico a fronte del Programma Annuale che coincide con l'anno solare e viene compilato sulla base di un POF di circa 2 anni precedenti. Durante tale periodo intervengono di norma modifiche in diminuzione sia negli organici del personale che negli stanziamenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TRIC811001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC811001 2

3,1

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TRIC811001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIC811001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

41,7 4,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

37,5

31,7

15,3

0

0

4

5,6

1

41,7

25,7

21,1

0

66,7

54,5

46

0

33,3

16,8

16,5

1

4,2

2

2,2

0 0

4,2 25

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TRIC811001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 % 68,33

19,8

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TRIC811001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC811001 64,97

35,2

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TRIC811001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC811001 0,44

0,7

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la formazione degli insegnanti in questo Si impiega tempo e fondi per la formazione del personale che A.S. essa si è incentrata principalmente sull'uso delle ITC, non sempre rimane stabile presso la scuola. essendo scuola 2.0, e sull'inclusione di alunni stranieri e con BES vista l'alta presenza di essi nell'istituto, registrando un'alta partecipazione dei docenti (68,3%). La spesa media è quasi il doppio rispetto ai valori di riferimento. Per gli assistenti amministrativi la formazione è continua ed obbligata date le modifiche continue della normativa e all'introduzione di aggiornamenti negli applicativi di gestione. La qualità delle iniziative di formazione, effettuate per lo più attraverso la piattaforma del SIDI e con le guide del MIUR, è buona.Per tutto il personale ATA inoltre sono stati predisposti corsi obbligatori in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. La ricaduta nell'attività scolastica è molto positiva in quanto c'è una maggiore velocità nei procedimenti amministrativi e minore incidenza di errori e una maggiore attenzione dei rischi sui luoghi di lavoro che riducono gli infortuni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assegna gli incarichi in base alle competenze Per il personale ATA si prescinde dal curriculum in quanto professionali del personale. Anche i corsi di formazione , l'assegnazione è da graduatorie. quando possibile sono organizzati utilizzando le competenze del personale interno attraverso una sorta di "prestito professionale".

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRIC811001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIC811001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

70,8

66,3

53,5

Si

79,2

66,3

61,1

Si

62,5

53,5

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

62,5 62,5 54,2 79,2 41,7 37,5 70,8 87,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 56,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRIC811001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIC811001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

8

10,3

6,9

6

13,6

13

9,9

5

11,6

9,3

6,6

3 1 1 1 9 5 6 1

8,6 6,7 4 5,4 9,5 4 8,7 10,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono attivati gruppi di lavoro per un’alta varietà di argomenti attraverso varie modalità: dipartimenti, gruppi di doc. per classi parallele, commissioni. La motivazione dei docenti coinvolti è rilevante, ciascuno svolge compiti di organizzazione e gestione, ricerca, innovazione e sperimentazione, finalizzati all’erogazione di un servizio efficace ed efficiente, attento alle richieste dell’utenza e al rispetto delle regole, alla soddisfazione ed alla valorizzazione della scuola. Forte è l’intenzionalità del DS di sviluppare percorsi di innovazione didattica e organizzativa, coordinati dalle Funzioni Strumentali che si occupano di vari aspetti: flessibilità oraria, modulistica, percorsi didattici, documentazione, valutazione, comunicazione web, dematerializzazione. I materiali prodotti sono messi a disposizione della comunità, utilizzando le reti interne (server), aula informatica, le strumentazioni predisposte negli spazi comuni, piattaforma moodle.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di condivisione degli strumenti e dei materiali si sta via via adeguando alle esigenze dell’istituto,anche se rimangono criticità dovute principalmente alla dislocazione su più sedi.La partecipazione ai vari gruppi di laavoro non è incentivata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,5 26,1 17,4

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,3 24,7 Bassa apertura 13 9,4 Media apertura 4,3 9,4 Alta apertura 78,3 56,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TRIC811001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC811001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

79,2 16,7

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,5

21,8

18,7

0 0 0

16,7 0 54,2

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TRIC811001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC811001 per motivo) per motivo) 0

45,8

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,7

16,8

24

1

83,3

73,3

74,2

1

16,7

5,9

10,1

0

12,5

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TRIC811001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC811001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

37,5 20,8

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

66,7

47,5

44,3

1

33,3

18,8

16,7

1

20,8

7,9

9,7

0

4,2

7,9

12

0

37,5

13,9

30,5

0

8,3

17,8

20,2

0 0

8,3 0

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,8 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TRIC811001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 No 12,5 14,9 Si 50 49,5 No 8,3 10,9 Si 25 20,8 Si 37,5 29,7 Si 70,8 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

66,7

51,5

57,6

Si Si Si

66,7 75 16,7

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TRIC811001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TRIC811001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

54,2

54,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per costruire la “Comunità educante”, la scuola ha realizzato Coinvolgere maggiormente gli Enti locali reti che le permettono di avvalersi di professionalità specifiche presenti sul territorio e per più reti è capofila. Alcune sono in collaborazione con enti o altri soggetti come l'UNIPG, l'AFAM e l'Asl per la promozione dell'integrazione (Umbria prosocialità, intercultura), per l'innovazione didattica, la ricerca-azione e la formazione (Rete Umbria, incontriamoci in musica, ed. scientifica-ambientale,formazione musicale in continuità, azione 2.0, Rete Millennium, tirocinio). La scuola, stipula accordi con alcune federazioni e società sportive del territorio, per promuovere l’ed. alla legalità, alla salute e ampliare l'offerta formativa attraverso attività sportive gratuite in orario curricolare ed extra. La scuola stipula inoltre accordi con associazioni culturali e club al fine di reperire fondi e con Confartigianato e confindustria a fini prientativi.Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentati del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TRIC811001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC811001 % 65,38

25,4

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1 Medio - basso livello di 4,3 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 91,3 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 11,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TRIC811001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC811001 0,04

12,1

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: TRIC811001

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 1 Medio - basso coinvolgimento 16,7 11,9 Medio - alto coinvolgimento 79,2 74,3 Alto coinvolgimento 4,2 12,9

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi del bacino di utenza la scuola progetta le attività in Coinvolgere maggiormente le famiglie nella definizione O.F. funzione delle esigenze delle famiglie.Pur non essendoci un Mancanza di mediatori culturali per agevolare la comunicazione coinvolgimento diretto delle stesse nella definizione dell’O.F., con le famiglie straniere. la scuola va incontro alle richieste che si presentano in itinere modificando e aggiornando l’offerta.Nell’ambito del progetto Ed. alla salute e all’affettività,classi terze, i genitori partecipano ad incontri con esperti per approfondire tematiche sull’adolescenza.Con attività di orientamento i genitori possono partecipare a conferenze e dibattiti. Per favorire la comunicazione tra docenti e famiglie, la scuola offre occasioni di incontro:per i genitori delle classi prime per acquisire elementi di conoscenza sugli alunni, utili ad instaurare un clima di accoglienza e di condivisione (S.I., S.P., S.S.I);a ottobre, assemblee di classe,in tutte le classi, per illustrare la situazione di partenza e la progettazione dei C.d.C, interclasse e intersezione e condividere il regolamento di istituto e il patto di corresponsabilità già visionato al momento dell’iscrizione degli alunni on line.La scuola utilizza il registro elettronico con visualizzazione giornaliera delle valutazioni, assenze, comunicazioni, giustificazioni, ritardi/uscite,compiti, note disciplinari.Alla fine dell’anno con il monitoraggio dei risultati emersi dai questionari compilati dall’utenza, la scuola cerca di migliorare i punti di debolezza segnalati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L' aspetto che riguarda la partecipazione alle reti è più che soddisfacente sia per il numero elevato sia per la molteplicità degli aspetti che riguardano la didattica e la formazione, sia per il fatto che è capofila di molte di esse. E' da migliorare il coinvolgimento dei genitori nelle varie iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero di alunni non ammessi alla classe successiva, in particolare alla classe seconda della scuola secondaria di primo grado

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) % di alunni non ammessi alla classe seconda nella media nazionale

Diminuire il numero di alunni collocati nei livelli 1 e 2 delle prove nazionali diminuire la varianza tra le classi alle prove nazionali

Valori conformi ai dati nazionali Valori conformi ai dati nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

promuovere la capacità di Monitoraggio delle valutazioni utiliozzare i diversi linguaggi a dei compiti autentici per seconda del contesto l'ambito comunicativo. Almeno il 60% raggiunge un livello di competenza intermedio

Risultati a distanza

Maggiore condivisione dei criteri di valutazione tra la scuola primaria e la scuola secondaria, in particolare nelle classi ponte

Ridurre lo scarto ad un punto tra le valutazioni alla fine delle scuola prim. e della 1° media nelle discipline monitorate per il 90% degli alunni

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono scaturite dall'analisi dei risultati degli esiti degli scrutini e delle prove Invalsi che evidenziano una % maggiore dei valori di riferimento sia per quanto riguarda gli alunni ammessi alla classe successiva alla scuola secondaria, che il numero di alunni collocati nei livelli 1 e 2.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) migliorare il curricolo d'istituto per potenziare la continuità orizzontale e verticale Perfezionare la progettazione per competenze Condividere e uniformare i criteri di valutazione tra ordini di scuola Innovare l'ambiente di apprendimento con ICT


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Promuovere attività di recupero e potenziamento attraverso strategie didattiche adatte ai vari stili di apprendimento e attività laboratoriali

Inclusione e differenziazione

Razionalizzare le risorse professionali per garantire l'alfabetizzazione linguistica di alunni stranieri, in particolare di prima generazione. Promuovere in modo capillare l'utilizzo di strategie didattiche diversificate per il raggiungimento degli obiettivi minimi per alunni con BES

Continuita' e orientamento

Perfezionare, attraverso incontri di dipartimento in continuità i curricoli verticali raccordando i LEP in particolare per le classi ponte Progettare attività in continuità tra alunni delle classi ponte

Orientamento strategico e organizzazione Promuovere l'apertura alle opportunità della scuola offerte dal territorio

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Razionalizzare risorse umane e finanziare al fine di incrementare attività di recupero e potenziamento

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Mettere in campo azioni concrete per favorire l'uso del registro elettronico da un maggior numero di genitori

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Consentono di facilitare il percorso formativo degli alunni dell'istituto intervenendo su una progettazione didattica che li accompagni per tutto il primo ciclo di istruzione,garantendo interventi individualizzati per il recupero e il potenziamento nel rispetto degli stili cognitivi di ciascuno.


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