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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. KING MILA -TO VIA THURES

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC816001 I.C. KING MILA TO-V.GERMONIO 12

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOIC816001 TOEE816013 VA VB VC VD TOEE816035 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC816001 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC816001 2.3 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC816001 1.1 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La frequenza degli alunni è costante nella scuola primaria: la scuola riesce a includere.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli alunni è medio basso. Superiore alla media piemontese il numero di famiglie che, in seguito alla crisi economica, ha perso le principali fonti di reddito. L’incidenza degli alunni stranieri, sopra alla media piemontese, rappresenta un vincolo che la scuola si impegna a fronteggiare.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni stranieri, principalmente provenienti dalla L’istituto è distribuito su più sedi che fanno riferimento a due Romania o da paesi est europei, è ben integrata a scuola e nel aree territoriali distinte anche se con caratteristiche abbastanza territorio. simili. Il Comune di Torino favorisce percorsi di recupero e La presenza di alunni stranieri è superiore al tasso di prevenzione alla dispersione per alunni della scuola secondaria immigrazione piemontese, in particolare nella zona di alla quale negli ultimi anni hanno preso parte anche alunni pertinenza della sede di via Chambery 33. stranieri (Provaci Ancora Sam, Progetto Lapis). In seguito alla crisi economica che ha colpito il paese, si è assistito negli ultimi mesi allo spostamento di famiglie straniere residenti in zona verso il proprio paese di origine o verso altri paesi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC816001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

14.435,00

48.963,00

4.460.125,00

614.994,00

0,00

5.138.517,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

43.416,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43.416,00

Istituto:TOIC816001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,9

86,1

11,9

0,0

99,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: TOIC816001

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede di via Chambery dispone di ampi spazi interni. L’istituto è distribuito su più edifici, con caratteristiche E’ in corso di aggiudicazione la gara per la copertura wireless di strutturali e dotazioni ambientali e tecnologiche diverse tra loro. tutti gli edifici di scuola primaria e secondaria L’inagibilità temporanea di un plesso dell’istituto ha La sede di via Germonio 12/via don Murialdo sarà oggetto di comportato un aumento dell’affollamento delle strutture intervento di rispristino nel cortile nell’ambito del Progetto circostanti, con la conseguente riduzione di aule e spazi comuni. Cortili del Laboratorio Città Sostenibile finanziato dal Comune Alcune sedi sono soggette a infiltrazioni d’acqua e devono di Torino. essere sottoposte a lavori di manutenzione. Le attrezzature didattiche e delle tecnologie sono distribuite in modo non del tutto uniforme Le risorse sono in gran parte provenienti dallo stato per via della preponderanza del costo degli stipendi: scarse possibilità di investimenti se non attraverso la partecipazione a bandi. La scuola richiede un contributo volontario per il miglioramento dell’offerta formativa che però è versato da appena la metà degli alunni. Il contributo volontario medio per alunno (12€) è inferiore al riferimento provinciale (18€).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC816001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE TOIC816001 95 87,2 14 12,8 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC816001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC816001

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

7,4

16

16,8

TORINO

990

4,4

4.517

PIEMONTE

1.882

4,2

9.510

ITALIA

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

38

40,0

20,2

8.350

21,2

17.096

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

34

35,8

100,0

37,3

8.515

38,1

100,0

38,1

16.361

36,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: TOIC816001 prodotto il :29/09/2015 18:18:49 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC816001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC816001 7,7 92,3 100,0

Istituto:TOIC816001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC816001 33,3 66,7 100,0

Istituto:TOIC816001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC816001 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC816001 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC816001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 3 3,9 42 55,3 12 15,8 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N°

% 19

25,0

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Fino a 1 anno 3,4 3,9 Da 2 a 3 anni 30,7 31,4 Da 4 a 5 anni 0,5 0,7 Più di 5 anni 65,4 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnati a tempo determinato è poco In linea con il resto del Paese, solo il 25% degli insegnanti ha superiore a quella regionale e nazionale e permette di contare su meno di 45 anni. un organico sostanzialmente stabile. Il numero degli insegnanti nella scuola secondaria è ridotto: è Il dirigente scolastico è stabile da tre anni. circa la metà di quella della scuola primaria. Il livello di stabilità degli insegnanti è un po’inferiore alla media provinciale (1 docente su 2 è nella scuola da 5 anni o meno). Il ricorso a congedi straordinari, assegnazioni provvisorie, utilizzi e part-time hanno penalizzato l’istituto, limitando la possibilità di garantire figure di riferimento e continuità didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC816001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

110

99,1

96

100,0

102

100,0

101

100,0

128

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

Italia

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC816001

% classe 1

classe 2

% classe 2

63

95,5

77

87,5

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

Italia

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC816001

7 28

8

9

10

21

26

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

32,2

24,1

29,9

11,5

2,3

0,0

- Benchmark* TORINO

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

PIEMONTE

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC816001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC816001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC816001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

2

2,1

2

2,0

-

0,0

1

0,8

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC816001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

2,3

1

1,1

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC816001

% classe 1

classe 2

3

2,8

TORINO

610

PIEMONTE

1.227

Italia

17.324

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

3,2

1

1,0

-

0,0

-

0,0

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC816001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

2,3

1

1,1

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Distribuzione voti esame di stato mostra negli ultimo anni un Distribuzione voti esame di stato: pochi risultati di eccellenza trend in miglioramento (media voto 2012 7,0; 2014 7,3; 2015 (10 e 10L) rispetto alla media piemontese e comunale. La fascia 7,3). bassa (6) è ancora superiore alle medie di riferimento. Non ci sono concentrazioni anomale di alunni non ammessi. Conseguentemente, la media dei voti d’esame degli ultimi anni Nessun abbandono nel corso dell’anno scorso, pure in presenza (circa 7,3) è leggermente inferiore al dato torinese ed a quello di situazioni a forte rischio nella scuola secondaria. piemontese del 2013-14 (circa 7,50). Mobilità in corso d’anno: il saldo è sostanzialmente invariato Si osserva un leggero calo nelle classi prime e seconde della scuola primaria. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: TOIC816001 prodotto il :29/09/2015 18:18:49

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il dato relativo agli abbandoni nella scuola primaria è nullo, nella scuola secondaria è poco significativo, dal momento che, viste le poche classi, è fortemente influenzato dai singoli casi che si possono verificare di anno in anno. Il successo scolastico è perseguito sia attraverso una personalizzazione didattica (scuola primaria e secondaria) sia attraverso progetti territoriali di contrasto alla dispersione (Provaci ancora Sam e Lapis). I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Nella scuola secondaria la percentuale di alunni non ammessi negli ultimi anni si aggira intorno al 5% (3,6% nel 2012-13, 7,7% nel 2013-14, 5% nel 2014-15). La classe con maggior rischio di insuccesso è la seconda. La distribuzione dei voti di esame di stato, pur essendo abbastanza equilibrata, registra una concentrazione verso le fasce basse rispetto ai valori di riferimento. Gli ultimi tre anni (2013, 2014 e 2015) sembrano evidenziare un leggero di miglioramento. La scuola ha saputo negli anni consolidare una vocazione all’inclusività accogliendo anche alunni provenienti da altri istituti. Le dinamiche alla base dei trasferimenti in ingresso o in uscita nel corso dell’anno non sembrano avere origine interna.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIC816001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde TOEE816013

Punt. ESCS (*) 1,6

n/a

-1,3 n/a

TOEE816013 - II A

-10,6

TOEE816013 - II B

1,2

-0,2

TOEE816013 - II C

16,4

12,3

TOEE816035

n/a

-6,7

n/a

TOEE816035 - II A

-0,1

-7,4

TOEE816035 - II B

-2,5

-9,3

5-Scuola primaria - Classi quinte

6,0

TOEE816013

n/a

6,6 n/a

TOEE816013 - V A

8,8

5,4

TOEE816013 - V B

10,2

12,6

TOEE816013 - V C

7,6

4,3

TOEE816013 - V D

13,7

13,9

TOEE816035

n/a

n/a

TOEE816035 - V A

1,4

3,6

TOEE816035 - V B

5,4

8,8

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze TOMM816012

0,0 n/a

0,0 n/a

TOMM816012 - III A

0,0

0,0

TOMM816012 - III B

0,0

0,0

TOMM816012 - III C

0,0

0,0

TOMM816012 - III D

0,0

0,0

TOMM816012 - III L

0,0

0,0


SNV - Scuola: TOIC816001 prodotto il :29/09/2015 18:18:49

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE816013 - II A

6

5

0

1

3

5

5

1

3

2

TOEE816013 - II B

3

3

1

7

4

2

5

2

6

3

TOEE816013 - II C

0

0

2

2

15

0

1

2

4

12

TOEE816035 - II A

4

0

3

5

4

5

4

1

4

2

TOEE816035 - II B

4

2

4

2

4

4

6

3

3

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC816001

20,2

11,9

11,9

20,2

35,7

18,6

24,4

10,5

23,3

23,3

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE816013 - V A

0

2

7

6

6

1

6

2

6

5

TOEE816013 - V B

1

1

4

3

4

0

1

0

9

4

TOEE816013 - V C

2

1

1

2

6

1

3

3

5

3

TOEE816013 - V D

1

2

0

2

7

0

0

2

3

5

TOEE816035 - V A

2

10

1

2

5

0

7

6

3

5

TOEE816035 - V B

3

3

1

6

5

1

3

1

7

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC816001

9,4

19,8

14,6

21,9

34,4

3,1

20,4

14,3

33,7

28,6

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOMM816012 III A

3

4

3

5

0

4

5

4

2

0

TOMM816012 III B

0

3

1

2

4

0

4

1

3

2

TOMM816012 III C

0

2

3

1

2

2

3

0

1

2

TOMM816012 III D

3

7

4

1

0

3

9

2

1

0

TOMM816012 III L

5

7

4

0

4

5

4

6

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC816001

16,2

33,8

22,1

13,2

14,7

20,6

36,8

19,1

13,2

10,3

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: TOIC816001 prodotto il :29/09/2015 18:18:49

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SNV - Scuola: TOIC816001 prodotto il :29/09/2015 18:18:49

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC816001 24,4 75,6 23,2 76,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC816001 6,3 93,7 8,0 92,0 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dell’Istituto sono affidabili in quanto le prove I risultati in matematica nella prova dell’esame di stato sono vengono somministrate con un’organizzazione interna volta a inferiori alla media regionale. garantire omogeneità e trasparenza. Il livello di cheating è basso L’attività dei dipartimenti verticali ed orizzontali è ancora in in tutte le classi. fase di perfezionamento e sarà necessario rafforzarla, per I buoni risultati della scuola primaria soprattutto nelle classi riuscire a diminuire la variabilità fra classi e supportare anche quinte sono riconducibili a: quelle che non dovessero avere continuità didattica. a) utilizzo del curricolo di Istituto come riferimento per le programmazioni di classe b)un buon livello di collaborazione fra insegnanti c) la consuetudine a programmare l’attività didattica per classi parallele La variabilità tra le classi è minore nelle quinte che nella seconde classi della scuola primaria. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione (dati 2014) è il risultato della media tra il punteggio della scuola primaria e della scuola secondaria, quest’ultimo penalizzato dai risultati nella prova di matematica. Negli anni si registrano variazioni non facilmente interpretabili RISULTATI DELLE PROVE PRIMARIA Punteggi superiori rispetto ai diversi riferimenti sia in italiano che in matematica. La classe con i punteggi inferiori è la stessa in italiano ed in matematica. Le prestazioni medie degli alunni nel plesso Agazzi sono inferiori rispetto al plesso King SECONDARIA ITA La media dell’Istituto è inferiore a media regionale e nordovest, ma vicina a quella nazionale: 3 classi hanno una media inferiore rispetto al livello regionale e nazionale, 2 hanno una media superiore. MATE la media dell’Istituto è inferiore rispetto a tutti i riferimenti, solo 1 classe ha una media superiore. La stessa classe ha le medie inferiori sia in italiano che in matematica. Le classi che hanno ottenuto i risultati più bassi sono quelle che hanno avuto, nei tre anni, un maggiore turn-over di insegnanti. Sono presenti alunni non certificati, ma individuati come BES, e 8 alunni con certificazione DSA. Le classi della sede hanno medie maggiori rispetto alla succursale, soprattutto in italiano VARIABILITA RISULTATI PRIMARIA ITA Rispetto al livello nazionale, le classi dell’Istituto hanno una variabilità leggermente superiore. Rispetto al valore ESCS, le nostre classi risultano più omogenee tra di loro. MATE La variabilità fra le classi è superiore al livello nazionale, ma analogo alle scuole di pari ESCS. La diversa variabilità tra i valori dell’Istituto e quelli nazionali è giustificata dalla bassa numerosità del campione. Le classi sono eterogenee al loro interno SECONDARIA Esiste una significativa variabilità dei risultati fra le classi in buona parte riconducibile alla storia di ogni singola classe: quelle con maggiore continuità didattica mostrano risultati migliori. Le classi sono internamente eterogenee


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Possibilità di un monitoraggio delle competenze chiave e di cittadinanza predisposto in un’ottica verticale e di continuità alle classi: V primaria, I e III secondaria di I° grado. Gli indicatori legati alle competenze sociali e di cittadinanza sono piuttosto positivi: il livello di collaborazione è buono ed i comportamenti significativamente non adeguati sono pochi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Salvo eccezioni non si svolgono in modo sistematico attività mirate allo sviluppo ed alla valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Manca ancora una continuità storica, poiché questo è il primo anno in cui si procede a questo tipo di monitoraggio. Non vi è pertanto, la possibilità di fare un confronto con il passato, per valutare l’evoluzione delle competenze degli alunni in entrata e in uscita dall’Istituto Comprensivo. Nonostante la presenza di livelli condivisi di valutazione degli indicatori, si registrano differenze tra i giudizi espressi dalle insegnanti della scuola primaria (più alti) e da quelli della secondaria (più bassi). Con i limiti di attendibilità di un sistema da mettere a punto, il monitoraggio evidenzia apparenti debolezze nei risultati, soprattutto nella secondaria, nei livelli di competenze di tipo più disciplinare (lingue, matematica scienze e tecnologia). Pur nella diversità dei campioni, si nota infatti una generalizzata diminuzione dei livelli alti di competenza dalla classe quinta alla classe terza. Alcune differenze di valutazione, tendenzialmente più alte nella scuola primaria che in quella secondaria, potrebbero essere legate al diverso percorso didattico, metodologico e di significato tra i due ordini, piuttosto che al campione di studenti in esame.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Fino a quest’anno la valutazione delle competenze era limitata alla certificazione rilasciata agli alunni al termine della classe 5° della scuola primaria e dopo l’esame di stato di fine ciclo Il monitoraggio avviato quest’anno ed esteso anche alle prime medie è focalizzato su sei competenze chiave per l’apprendimento permanente (Raccomandazione EU 2006): ha evidenziato apparenti debolezze, soprattutto nella secondaria, nei livelli di competenze di tipo più disciplinare (lingue, matematica scienze e tecnologia). Pur nella diversità dei campioni, si nota infatti una generalizzata diminuzione dei livelli alti di competenza dalla classe quinta alla classe terza. Migliori i risultati relativi alle competenze legate al comportamento ed alla collaborazione anche nel lavoro di gruppo. Da migliorare invece i risultati legati per esempio all’area dell’autonomia e del problem solving. Mancano tuttavia riferimenti che permettano confronti storici. Il confronto storico e l’estensione del monitoraggio a più classi, dovrebbe favorire una valutazione sullo sviluppo delle competenze a livello d’istituto basata su: •confronto tra le classi in anni scolastici diversi •evoluzione degli alunni dalla 5° classe primaria alla 1° e 3° media Sono presenti criteri comuni di rilevazione delle competenze. Tuttavia, mancano strumenti didattici e valutativi concordati anche nel passaggio degli alunni dalla primaria alla secondaria di I° grado. Il monitoraggio quest’anno sembrerebbe evidenziare, una discrepanza, solo in parte giustificata dalle differenze di campione di studenti, nell’attribuire i diversi giudizi tra le insegnanti della primaria e quelle della secondaria. La didattica centrata sulle competenze non è ancora sviluppata in modo omogeneo in tutte le classi ed in tutti gli ordini scuola. Sarebbe utile pertanto •stimolare la diffusione di una didattica centrata sullo sviluppo delle competenze •rivedere il curricolo verticale nell’ottica dello sviluppo delle competenze


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’insuccesso nelle prime classi della scuola secondaria di 1° Negli ultimi tre anni si osserva un aumento di bocciature nelle grado si mantengono entro limiti che negli ultimi tre anni si classi prime della scuola secondaria dell'istituto, sebbene non sono aggirati attorno al 5%. sempre i dati siano significativi, visto il non alto numero di Non si segnalano abbandoni nelle prime classi della scuola allievi e viste le variazioni nel campione statistico tra la 5° secondaria di 1° grado dovuti a difficoltà di apprendimento. classe primaria e la 1° classe secondaria (soprattutto nella Gli alunni licenziati nel 2012-13 e promossi l’anno successivo succursale). L’alto livello di promozione nelle prime del 2013 si in prima superiore (a giugno ed a settembre) sono è tradotto l’anno seguente in un incremento di insuccesso delle percentualmente superiori ai valori di riferimento nazionali, seconde. anche in considerazione delle scelte effettuate dagli alunni I dati di ritorno dalla scuole secondarie di 2° grado sono anche (maggiormente rivolte a cfp, istituti professionali e tecnici) : meno significativi: il monitoraggio non è sistematico e non l’86% dei licenziati supera infatti l’anno, contro una dispersione riesce ad ottenere risultati attendibili a causa: nazionale che si aggira intorno al 20%. • risposte incomplete dagli istituti 2 grado Sull’aderenza delle scelte ai consigli orientativi, c’è coerenza • numeri di licenziati statisticamente poco significativi tra il dato dell’istituto e quelli di riferimento (regione e Tuttavia, rispetto alle media regionale e provinciale, il consiglio provincia). sembra meno decisivo per la promozione all’anno successivo: è infatti un po’ inferiore alla media il dato relativo al numero di alunni che sono promossi avendo seguito il consiglio orientativo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti scolastici del primo anno di scuola secondaria di 1° grado sono abbastanza allineati alle valutazioni in uscita dalla scuola primaria, pur con i limiti dettati dalla non perfetta sovrapponibilità dei campioni statistici in uscita dalla scuola primaria ed in entrata alla scuola secondaria di 1° grado. Alcune anomalie sono interpretabili in base a considerazioni legate alla presenza di ripetenti nelle classi prime. L’insuccesso nella classe prima della secondaria appare contenuto e, visti i piccoli numeri, determinato in modo significativo da situazioni particolari. Il successo scolastico nel primo anno di scuola superiore è paragonabile, se non leggermente migliore, di quello della media nazionale: gli alunni che abbandonano o non sono ammessi sono pochi (solo il 14%) se paragonati alle percentuali di insuccesso scolastico nel primo anno della scuola secondaria. Tuttavia l’efficacia dell’azione orientativa può essere migliorata dal momento che il numero di alunni che hanno seguito il coniglio orientativo ed hanno avuto successo al termine del primo anno della scuola di secondo grado è un po’inferiore rispetto alla media regionale e provinciale (65% contro il 73-75%) Va comunque rilevato che i dati provenienti dalle scuole superiori sono statisticamente poco significativi e questo incide sul punteggio della rubrica che potrebbe essere più alto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC816001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

No

45,2

48,1

57,9

Si

75,7

75,9

80,7

No

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC816001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

82,5

87

Si

80,8

82,5

86,7

Si

76,8

80,4

83,6

Si

72,8

76,7

81,7

Si

69,5

74,6

79,6

No

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

No

34,4

30,8

28,3

No

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le progettazioni didattiche si raccordano con il curricolo d'istituto per gli ambiti disciplinari, che è stato rielaborato lo scorso anno scolastico sulla base delle indicazioni nazionali 2012; ciò ha consentito di adeguarlo alla realtà e al contesto sociale attuali. Il POF dell'istituto è studiato a partire dai curricoli disciplinari, quindi le attività di ampliamento sono pienamente in raccordo con gli obiettivi del curricolo. La percezione delle politiche scolastiche (dirigente scolastico, considerazione del lavoro dei docenti, dialogo con famiglie, occasioni di formazione) è positiva.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Non è stata finora prevista una formazione specifica sulla didattica per competenze che permetta di elaborare attività basate su compiti di realtà. Obiettivi e finalità dei progetti del POF non sono sempre adeguatamente portati a conoscenza del personale e delle famiglie essendo solo presentati in sede di collegio. Pertanto non tutti i progetti riescono a diventare patrimonio comune dell’istituto

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC816001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

Si

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

Si

63,3

64,6

57,4

No

69,5

73,5

82,3

No

62,7

60,8

58,6

No

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC816001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

77,5

77,3

80,2

Si

74,2

75,8

73,5

No

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

Si

63,6

66,2

57,9

No

73,5

78,5

86

No

65,6

63,4

63,4

No

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria è radicata la programmazione per classi Nella scuola secondaria non vi è programmazione per classi parallele. Esiste un curricolo verticale d’istituto ed i suoi parallele: esistono dipartimenti orizzontali ma la pratica è da contenuti sono inclusi nella progettazione didattica dei docenti. consolidare. Da migliorare la condivisione della progettazione I dipartimenti sono utili per confrontarsi con gli insegnanti della didattica anche a livello di consiglio di classe: tempi e stessa materia e offrono la possibilità di elaborare prove comuni organizzazione la rendono talvolta difficile. di italiano, matematica ed inglese. La definizione dei criteri di valutazione dovrebbe essere più La programmazione per classi e sezioni parallele è pratica accurata, condivisa ed applicata sistematicamente. diffusa e consolidata nell'infanzia e nella primaria; nella scuola La programmazione di moduli o unità didattiche di secondaria i tempi sono meno favorevoli, ma sono possibili recupero/potenziamento non è sistematica. occasioni di confronto. Il lavoro nei dipartimenti spesso risente di tempi troppo stretti e Gli insegnanti concordano sull’adeguatezza della progettazione della mancanza di pratica per permettere una programmazione didattica rispetto agli obiettivi di apprendimento. per competenze ed a carattere interdisciplinare. Soprattutto per i tempi di confronto ristretti, anche la programmazione verticale è talvolta difficoltosa. In entrambi i casi sussistono limiti di tipo contrattuale che potrebbero essere superati con più risorse a disposizione per finanziare il lavoro di progettazione didattica. La revisione della progettazione è talvolta lasciata ai singoli (come evidenziato da focus group) e si limita all’analisi delle cause della distanza tra la progettazione iniziale ed il programma svolto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC816001

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 36

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o più 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC816001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o più 29,1 29,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOIC816001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Situazione della scuola: TOIC816001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria giudizi e criteri di valutazione generali sono condivisi. Gli insegnanti della scuola primaria elaborano insieme le prove di verifica di fine quadrimestre (Italiano e matematica) e le relative griglie di valutazione. La presenza di un progetto di inglese (Start&Go) che coinvolge quasi tutte le classi dell’istituto, favorisce una valutazione omogenea degli alunni della scuola primaria e secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate per classi parallele nella scuola secondaria sono effettuate solo in inglese. Il confronto con le altre scuola evidenzia una diffusione delle prove comuni (iniziale, intermedia e finale) inferiore alla media. Nella primaria sono usate griglie di valutazione comuni ma non in modo sistematico, inoltre mancano ancora griglie di valutazione per alcune materie (storia, geografia). Non ci sono gruppi di lavoro sulla valutazione autentica. Non esistono ancora prove comuni con valutazione standardizzate costruite sugli obiettivi del curricolo. La valutazione è prevalentemente sommativa e basata più sui contenuti e che sulle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito il proprio curricolo verticale, sebbene suscettibile di miglioramento in alcune discipline. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline è ancora da sviluppare in maniera accurata. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Tuttavia non ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e neanche referenti di dipartimento disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa, anche se in modalità diverse, da un buon numero di docenti della scuola primaria, meno nella secondaria. Tuttavia il questionario docenti evidenzia un confronto regolare tra i docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di interclasse. I criteri di valutazione per la scuola secondaria sono invece ancora generali. Prove comuni in ingresso, intermedie e finali sono effettuate ma solo in alcune materie e principalmente nella scuola primaria: la diffusione è inferiore alle medie di riferimento. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non è sempre effettuata in maniera sistematica in tutte le classi/interclassi, tuttavia il questionario docenti evidenzia una percezione sostanzialmente positiva rispetto alle azioni per l’inclusione. All'interno del nostro istituto la valutazione degli alunni è una priorità; esistono differenze fra ordini di scuola e all'interno delle interclassi/intersezioni e dei consigli di classe. Non è presente un referente e/o un gruppo di lavoro che si occupi dell'argomento in maniera sistematica. Non è stato finora prodotto e messo in comune materiale utile per impostare un lavoro organico e strutturato. Maggiori risorse economiche e didattiche, strumenti e documentazione didattico-pedagogica permetterebbero una più agevole realizzazione di una didattica, anche di tipo laboratoriale


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC816001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOIC816001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC816001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC816001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

28,2

31,1

52,4

Si

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

No

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC816001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC816001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

Si

56,3

54,4

52,4

No

7,9

9,4

4,2

No

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC816001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC816001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

No

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC816001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC816001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

No

15,9

15,1

6,2

No

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono insegnanti di riferimento per ogni laboratorio all'interno La mancanza di fondi non permette di acquistare strumentazioni dei diversi plessi; ogni classe ha la possibilità di utilizzarli più moderne e adatte alle esigenze dell'istituto. volte durante la settimana. L'orario della scuola secondaria (8-14) non favorisce le In ogni plesso vi è una biblioteca in cui è possibile effettuare il esigenze degli alunni discontinui nello studio a casa e con prestito libri. difficoltà di apprendimento. Per la primaria l'orario scolastico è ben distribuito: l’organico permette di offrire a tutti gli alunni 40 ore settimanali di lezione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto organizza o comunica proposte formative gratuite per I dati del questionario docenti mostrano che tra le attività i docenti. considerate, i docenti ricorrono meno al coinvolgimento diretto Le modalità didattiche dei docenti sono caratterizzate da degli alunni e più spesso alla spiegazione del metodo di studio: numerosi momenti di discussione libera degli alunni nella anche il lavoro di gruppo, seppure diffuso, è meno praticato di scuola primaria e dell'infanzia. altre strategie didattiche. Dal questionario docenti emerge che le attività che comportano Dai focus group emerge il bisogno di confronto e formazione una partecipazione attiva degli studenti sono praticate dalla tra pari. Si riconosce inoltre che il ricorso frequente e maggioranza degli insegnanti, a partire dalla scuola primaria. prolungato alla lezione frontale nella scuola secondaria rischia La spiegazione della valutazione e l'indicazione del metodo da di creare problemi di attenzione e di perdere efficacia. utilizzare per svolgere le attività sono un momento significativo La diffusione di didattiche innovative non è sempre omogenea in tutti gli ordini di scuola. nell’istituto. La differenziazione dei lavori proposti in base alle Un po'frammentario l’uso delle nuove tecnologie nella caratteristiche dei singoli alunni è pratica diffusa in tutto didattica, anche a causa dei limiti delle risorse a disposizione. l'istituto.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC816001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC816001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC816001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 50 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC816001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC816001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TOIC816001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 % 100 n.d. n.d. 45,1 46,3 51,8 n.d. 40,1 41,3 44 n.d. 34,9 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC816001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 40 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC816001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 40 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 20 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOIC816001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 %

Riferimento Nazionale %

0,57

1

0,8

0,7

1,10

1,6

1,2

1

0,00

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono molto rari o non si sono riscontrati episodi vandalici o furti. Rari ed isolati anche gli episodi di violenza, trattati principalmente con modalità interlocutorie e sanzionatorie. Le sospensioni sono il linea se non inferiori alle medie di riferimento. Alcune classi della scuola primaria aderiscono o hanno aderito ad iniziative promosse dal territorio per l’educazione alla vita comunitaria. Nella scuola primaria ed in alcune classi della spazi secondaria è diffusa l’attenzione alla cura ed alla personalizzazione dello spazio della vita comune (aule, corridoi) Il questionario docenti mette in luce che tra gli insegnanti il clima scolastico è ottimo in tutti gli ordini scolastici. Dal questionario genitori si rileva un diffuso benessere degli alunni a scuola (oltre la metà va molto volentieri a scuola e si trova a proprio agio con gli insegnanti). I genitori percepiscono una alta disponibilità da parte degli insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’esistenza di alcune significative iniziative in tal senso, nella scuola mancano ancora strategie specifiche per la sviluppo e la valutazione delle competenze sociali. Manca ancora una continuità storica rispetto al monitoraggio delle competenze di cittadinanza. Non vi è pertanto, la possibilità di fare un confronto con il passato, per valutare l’evoluzione delle competenze degli alunni in entrata e in uscita dall’Istituto Comprensivo. L’adesione dei genitori al questionario è stata limitata: i genitori della secondaria andrebbero maggiormente sensibilizzati, andrebbe esteso il questionario ai genitori di tutte le classi. Qualche difficoltà nel mantenere una comunicazione efficace tra la scuola e le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante il problema contingente legato alla temporanea inagibilità di un plesso, l’organizzazione di spazi e tempi sembra essere adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti della scuola primaria. Per alcuni alunni della secondaria si avverte l’esigenza di un accompagnamento allo studio. I ridotti spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. L'innovazione didattica dovrebbe essere stimolata attraverso proposte interne più vicine alle esigenze dei docenti. E' auspicabile che un maggior numero di docenti aderisca alle proposte formative offerte dal territorio o da altri enti. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso progetti (MaestraNatura, Le parole della Scienza, Start&Go), iniziative di formazione (SteadyCam, coop. learning), collaborazione con educatori (Provaci ancora Sam). E’ diffusa, ma ancora minoritaria soprattutto nella scuola secondaria, la pratica del lavoro di gruppo con realizzazione di ricerche o progetti. Limitata la penetrazione delle nuove tecnologie. Occorre differenziare le attività diminuendo le lezioni frontali e proponendo più frequentemente attività pratiche e laboratoriali. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali ma non in modo sistematico. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi: i conflitti tra gli studenti e tra insegnanti e studenti sono circoscritti e generalmente gestiti in modo efficace. Il dato è confermato, pur con qualche aspetto critico, dalla buona percezione dei genitori delle relazioni a scuola (rapporti tra alunni e con insegnanti, dialogo insegnanti-genitori). I docenti evidenziano una buona percezione del clima scolastico (confronto tra pari, collaborazione, dialogo con il dirigente, dialogo con le famiglie). La motivazione è alta. Positivi riscontri sulla qualità del clima scolastico anche dal questionario genitori (con i limiti del campione selezionato).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TOIC816001

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione degli alunni disabili e con BES viene favorita sia Le risorse per l’attivazione di corsi di formazione per stranieri nel gruppo classe attraverso la personalizzazione didattica sia sono limitate e non sempre riescono a coprire le esigenze degli durante lo svolgimento di attività in piccoli gruppi con altri alunni non parlanti italiano. alunni della stessa classe. I PdP sono aggiornati regolarmente, il modello usato in tutti gli ordini e per tutti i BES è quello regionale. In questi ultimi anni è stato possibile attivare corsi di italiano L2 per alunni stranieri con fondi MIUR e Regione Piemonte e con il contributo di tirocinanti DITALS La percezione degli insegnanti è largamente positiva circa l’efficacia dell’inclusione degli alunni La percezione degli insegnanti è che l’efficacia delle attività di inclusione sia buona, ma migliorabile in alcuni aspetti.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC816001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

No

53,7

48,6

36

No No No No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

No

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC816001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

No

37,7

40,8

28,2

No Si No No

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

39,1

32,6

24,7

No

24,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC816001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

Si

16,9

17,3

25,3

Si

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

Si

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC816001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

Si

46,4

44,7

46,1

Si

76,8

74,9

72,4

No

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

Si

75,5

76,1

73,9

No

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola partecipa ad alcuni progetti contro la dispersione scolastica: Progetto Provaci ancora Sam e Progetto Lapis (scuola secondaria), italiano L2 (primaria e secondaria). Sono attivati alcuni percorsi di potenziamento: lingua inglese (Start&Go: primaria e secondaria), teatro (secondaria), scienze (Le parole della Scienza, MaestraNatura nella scuola primaria)

pagina 52

Manca un progetto unificante di recupero, anche per le difficoltà organizzative e logistiche legate alla distribuzione su varie sedi. Le ore destinate al recupero sono comunque poche. Monitoraggio e valutazione dei risultati sono svolti in modo non sistematico: in alcuni casi la brevità dei percorsi rende difficile una valutazione oggettiva dei risultati. Le ore di compresenza nella scuola primaria, utilizzate per attività di recupero o approfondimento, si sono ridotte a causa dell’estensione del tempo scuola a tutte le classi e dell'uso delle ore per sostituzioni di docenti assenti. Difficoltà di apprendimento in alunni DSA-DAA: non sempre ben definibile il confine tra strumenti compensativi ed eccessivo ricorso a “protesi”, tra misure dispensative e assestamento “al ribasso” nelle prestazioni


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono diffuse tra gli insegnanti e la percezione della loro efficacia è buona. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare, per esempio per favorire lo studio assistito ed il recupero degli alunni in difficoltà. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati al termine dell’anno scolastico. Il Piano annuale per l’inclusione prevede un monitoraggio degli alunni con BES aggiornato semestralmente. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è pratica piuttosto diffusa tra gli insegnanti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. un maggior sforzo andrebbe fatto per valorizzare le eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC816001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

Si

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

Si

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

Si

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC816001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

Si

74,8

71,3

70,4

Si

51,7

58,6

67,7

Si

41,7

49,2

48,6

No

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto attua tutte le azioni considerate dal questionario Da migliorare l’efficacia dei dipartimenti verticali: difficoltà scuola circa la continuità. nell’organizzazione del lavoro e nella definizione degli obiettivi Formazione classi prime: incontri tra gruppi di insegnati dei dipartimenti per riuscire a coinvolgere tutti gli insegnanti, infanzia-primaria e primaria-secondaria. I gruppi classe sono tutte le discipline, tutti gli ordini. costituiti da una commissione presieduta dalla funzione Da rivedere la tempistica e l’organizzazione dei laboratoristrumentale sulla continuità in base delle indicazioni degli ponte tra primaria e secondaria. insegnanti dell’ordine di provenienza. Da migliorare il feedback verso l’ordine inferiore circa Completa la trasmissione delle informazioni dall’ordine apprendimenti e competenze trasversali e disciplinari. inferiore a quello superiore. La trasmissione tra primaria e secondaria è facilitata dal fatto che gli allievi sono in gran parte interni. Il passaggio tra le scuole dell’infanzia e la scuola primaria si avvale del lavoro di una commissione interscolastica territoriale e di colloqui tra le insegnanti dei due ordini.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC816001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC816001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

Si

87,4

85,2

57,7

Si

57,6

55,9

55,7

No

97,4

98,5

98,2

Si

36,4

35,6

31,7

Si

68,9

66,8

63,3

Si

83,4

82,5

74

No

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola partecipa al progetto Arianna, percorso di Il monitoraggio sulle scelte della prosecuzione del percorso orientamento organizzato dal COSP del Comune di Torino che formativo è effettuata ma i dati sono ancora poco significativi: coinvolge alunni e famiglie delle classi terze. il monitoraggio non è sistematico e non riesce ad ottenere A questa iniziativa, la scuola affianca un percorso risultati attendibili a causa: personalizzato rivolto agli alunni delle classi terze con colloqui •risposte lacunose degli istituti 2 grado individuali o a piccoli gruppi, per presentare i diversi indirizzi •numeri di alunni non sempre statisticamente significativi del secondo ciclo e discutere attitudini e vocazioni. Da quest’anno presso la scuola è stato organizzato in maggio un Solo due alunni su tre seguono il consiglio orientativo. incontro informativo “precoce” con famiglie ed alunni delle classi seconde


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate ed inquadrate all’interno di uno dei progetti più importanti dell’istituto. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata nel passaggio di informazioni, nella formazione delle classi. I docenti dei diversi ordini collaborano alla realizzazione di attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro (laboratori ponte, festa del ritorno …). Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi interni ed in rete con il Comune di Torino (COSP), finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. In seguito il tutor di istituto indirizza i singoli studenti con informazioni più dettagliate e specifiche (colloqui individuali o a piccoli gruppi). La scuola trasmette le informazioni relative alle iniziative delle scuole superiori e del Comune (es. Salone dell’orientamento). La scuola monitora l’andamento degli alunni nel primo anno di scuola superiore, sebbene i dati non siano statisticamente significativi a causa delle risposte frammentarie e della distribuzione degli alunni (pochi su molti indirizzi). Circa due terzi delle famiglie seguono il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Obiettivi prioritari annuali sono definiti nell’atto di indirizzo del La mission dell’istituto non è stata esplicitata, discussa e dirigente scolastico al collegio dei docenti per l’elaborazione condivisa con il personale e con le famiglie. Non è quindi del POF e per l’organizzazione della scuola. presente in modo esplicito nel POF. La presenza di due nuclei L’atto di indirizzo del ds viene presentato al Collegio e discusso (King ed Agazzi), con identità e specificità non ancora ad inizio anno. amalgamate a causa del recente dimensionamento, ha finora complicato la definizione di una mission condivisa. Manca una visione chiara e condivisa di sviluppo pluriennale dell’istituto. Manca inoltre un atto di indirizzo del Consiglio d’istituto circa le linee prioritarie da sviluppare nel POF. Tra le famiglie è poco diffusa l’esigenza di conoscere e condividere la mission dell’istituto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una pianificazione di inizio anno delle azioni da compiere (piano annuale attività docenti ed ATA). E’ stato avviato uno sforzo per individuare i processi e definire le procedure per la gestione amministrativa e didattica della scuola. Lo staff del dirigente ha adeguata competenza e flessibilità per fronteggiare situazioni non pianificate e che richiedono un intervento rapido

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto non è ancora presente un sistema di qualità ed una pianificazione sistemica di tutti i processi che fanno funzionare la scuola. La pianificazione delle attività è concentrata sugli impegni dei docenti e sulle responsabilità del personale ATA. La revisione della pianificazione avviene in modo informale, spesso sotto la spinta dell’urgenza: molte azioni vengono infatti realizzate per rispondere ad esigenze non previste o non prevedibili. Il controllo su processi ed azioni avviene a consuntivo, senza un’azione sistematica e formalizzata di monitoraggio e revisione in itinere. La sede istituzionale di presentazione e restituzione delle attività e dei progetti svolte durante l’anno è il collegio dei docenti. Tuttavia questa sede non consente un’adeguata socializzazione dei risultati (punti di forza, criticità, proposte di miglioramento).


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC816001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 %

Riferimento Nazionale %

82,00

74,1

74,8

72,8

18,00

25,9

25,2

27,3


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pagina 63

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC816001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 % 79,41

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC816001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 % 96,30

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC816001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 %

11,11

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC816001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 % 7,69

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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pagina 67

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC816001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC816001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC816001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC816001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 Collegio dei docenti Si 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC816001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC816001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC816001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto No 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC816001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC816001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC816001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

72,95

68,4

66,7

55,6

0,82

2,9

3,4

2,6

5,94

18,9

21,2

24,3

20,29

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC816001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC816001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,86

47,2

46,9

40,1

1,79

8,2

9

8,8

5,36

29,6

34

29,6

25,00

17,1

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti è ben delineata: personale docente ed Poco più di un insegnante su tre non svolge alcun incarico ATA sa a chi deve rivolgersi per informazioni, dubbi, problemi. aggiuntivo. La distribuzione del FIS tra gli insegnanti indica un buon grado La frammentazione delle aree e dei docenti delle funzioni di coinvolgimento del personale in incarichi a servizio della strumentali potrebbe ridurre il livello di responsabilizzazione comunità. degli incaricati e limita la visione d’insieme e le I docenti che percepiscono oltre 500€ hanno incarichi di interconnessione tra diversi processi. responsabilità organizzativa nella scuola. Difficoltà di premiare in modo significativo il personale ATA Compiti e responsabilità del personale ATA sono bene definiti (FIS con distribuzione favorevole ai docenti 82% contro 18% e nel piano delle attività. tuttavia molto distribuito tra gli ATA, il 96% ha svolto I processi decisionali sono sostanzialmente in linea con i un’attività incentivata, meno dell’8% supera il 500€). riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Non sempre il personale ATA è all’altezza delle proprie Il numero di ore di supplenza attribuite a personale esterno funzioni e svolge adeguatamente la propria attività. I focus supera i valori di riferimento regionale e nazionale. group segnalano limiti nel coordinamento tra ATA e docenti: comunicazioni, suddivisione dei compiti. Nei processi decisionali si evidenziano alcune anomalie rispetto ai parametri di riferimento: • accentramento nel ds delle decisioni relative all’utilizzo delle risorse • coordinamento dell’elaborazione dei metodi didattici centrato sullo staff del ds e sul ds piuttosto che su dipartimenti o consigli di classe

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC816001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC816001 10

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC816001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC816001 3537,10

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC816001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC816001 45,76

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC816001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 % 22,32

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC816001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC816001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

1

3,4

5,1

9,4

0

76,6

75,9

48,5

1

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

0

21

22,6

27,3

0

24,4

22,9

20,6

1

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti

Istituto:TOIC816001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 % 47,28

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOIC816001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC816001 Progetto verticale per la certificazione linguistica con classi di scuola primaria e secondaria Ricaduta didattica e motivazionale Progetto di continuita' verticale sui che coinvolge insegnanti ed alunni dei tre ordini dell'istituto


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: TOIC816001

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di spesa per alunno è circa la metà di quella dei valori L’indice di frammentazione dei progetti risulta piuttosto basso di riferimento: i progetti più significativi hanno ricadute su rispetto ai valori di riferimento: le risorse sono cioè distribuite molti allievi (Start&Go, Continuità). su un numero alto di piccoli progetti. Alcuni progetti sono a costo nullo (Maestra natura), simbolico o Nelle spese dei progetti il costo del personale interno incide molto ridotto (Le parole della Scienza). maggiormente rispetto a quanto indicato dai riferimenti locali e Nella secondaria sono attivi due progetti (Provaci ancora Sam e nazionale: la spesa in materiali è stata minima. Lapis) contro la dispersione scolastica finanziati esternamente. Negli ultimi due anni è mancato un progetto su primaria e secondaria finalizzato al successo scolastico per alunni in difficoltà. La spesa per la formazione sulla sicurezza, formazione di base e formazione delle figure sensibili assorbe significative risorse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Missione ed obiettivi prioritari. La scuola non ha definito la missione se non in modo vago, tuttavia sono riesaminate annualmente le priorità strategiche. Manca ancora una visione chiara e condivisa di sviluppo pluriennale dell’istituto. Negli anni passati il Consiglio d’istituto non ha espresso linee di indirizzo circa la definizione del POF. Controllo dei processi. Il controllo ed il monitoraggio delle azioni sono attuati ma non sempre in modo non strutturato: non è ancora culturalmente condivisa nell’istituto una visione basata su gestione e controllo di processi ed attività. Organizzazione delle risorse umane. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, i compiti sono chiari ed abbastanza funzionali all'organizzazione delle attività. La frammentazione delle funzioni strumentali rischia di limitare la visione sistemica e strategica del funzionamento della scuola. L’impatto delle assenze dei docenti evidenzia un frequente ricorso ad ore di supplenza esterne, tuttavia permane un’alta percentuale di ore non coperte. Le cattedre a 18 ore per tutti i docenti della secondaria rende impossibile organizzare la copertura delle ore in modo sistematico. Gestione delle risorse economiche Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Tra i tre progetti prioritari da indicare nel questionario scuola, non rientrano quelli sulla prevenzione al disagio e l’inclusione che tuttavia sono stati realizzati (progetto stranieri, sportello ascolto psicologico). La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR: contributi delle famiglie, bandi e concorsi di enti pubblici e privati (Concorso SELF, Cartoniadi, raccolta plastica, progetto Samsung)


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC816001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 % 26,47

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole (Torino Rete Libri, Tavolo Nei focus group è stata rilevata la mancanza di una funzione Interistituzionale, Rete Rasgai, Rete Sicurezza Beinasco) strumentale che si occupi della formazione dei docenti, con il permette di fruire di occasioni di formazione per il personale compito di raccogliere le esigenze formative, informare sulle con costi molto contenuti quando non gratuiti. Enti territoriali iniziative (anche gratuite) ed organizzare i corsi. offrono inoltre interessanti occasioni di formazione gratuita (Es. Per i docenti, emerge la difficoltà organizzativa di partecipare CESEDI) corsi di formazione in orario di servizio. Le occasioni di formazione sono giudicate adeguate dalla La spesa stanziata dalla scuola per insegnante è bassa. maggioranza degli insegnanti (questionario insegnanti)

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La segreteria conserva nei fascicoli dei docenti memoria cartacea delle esperienze formative e dei corsi frequentati.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non incentiva la compilazione e l’aggiornamento del curriculum dei dipendenti. Non esiste un data base organizzato sulle competenze e sulla formazione svolta individualmente. La scuola raccoglie le competenze del personale (fascicolo personale) ma non le utilizza in modo sistematico nell’assegnazione degli incarichi, nella suddivisione del personale, nell’attribuzione degli insegnati alle classi.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC816001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC816001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

No

57,1

54,3

48,9

No No No No No No Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC816001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC816001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

8,4

6,9

3

13

12,2

9,9

0

7,9

8,3

6,6

0 0 0 0 0 0 14 11

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario dei docenti emerge un buon livello di collaborazione per lo cambio di materiale didattico ed il confronto sugli alunni Sono presenti dipartimenti verticali e di ordine.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora critici tempi e modalità per il confronto tra insegnanti, soprattutto se di ordini diversi, anche a causa delle diverse tipologie di organizzazione e vincoli di natura contrattuale. Nella scuola secondaria di avverte la mancanza di ore di programmazione con cadenza settimanale come quelle della scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Formazione La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti (formazione BES) o la partecipazione non è massiccia (corso cooperative learning). La bassa spesa per la formazione degli insegnanti è in parte compensata da occasioni formative interne o gratuite grazie alle reti di scuole. Valorizzazione delle competenze La scuola non prevede strumenti di valorizzazione sistematica delle competenze dei docenti. La raccolta delle competenze maturate autonomamente dai docenti è praticata in modo non sistematico. Collaborazione tra insegnanti Nella scuola sono presenti dipartimenti e commissioni di insegnanti, anche se la qualità dei materiali o degli esiti che producono è disomogenea e da migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente e diffuso ma non è messo a sistema in tutti gli ordini di scuola. Non è presente uno spazio comune dove raccogliere e rendere disponibile materiale, risorse didattiche, esperienze e buone pratiche.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per più reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC816001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC816001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

29,8

25,3

18,7

0 0 4

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC816001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC816001 per motivo) per motivo) 3

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

27,8

29,4

24

1

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC816001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC816001 per attività) per attività) 0 3

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6

2

46,3

54,3

44,3

0

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

0

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

0 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC816001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 No 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

54,1

55

57,6

Si Si No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le finalità della partecipazione alle reti sono principalmente la condivisione di proposte formative o di strumenti didattici. La partecipazione a reti di scuole è molto alta, ma queste reti, spesso si devono autofinanziare completamente. La partecipazione così alta permette di condividere risorse e proposte formative; la rete UTS permette anche di utilizzare strumenti informatici concedendoli in comodato d'uso agli alunni disabili. La formazione offerta dalle reti consente di applicare quanto appreso nella pratica didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La bassa apertura delle reti ad altri enti o soggetti non permette di sfruttare risorse esterne agli istituti e comporta costi elevati per i soggetti partecipanti. Il nostro istituto non è mai capofila nelle reti: questo limita la possibilità di elaborare internamente proposte da sottoporre alle altre scuole.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC816001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC816001 % 14,76

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC816001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC816001 11,92

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: TOIC816001

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta di utilizzare strumenti on-line per le La partecipazione delle famiglie a livello formale è al di sotto comunicazioni con le famiglie, soprattutto nella secondaria di della media regionale. primo grado; La partecipazione ai momenti informali, come feste o eventi Alcuni corsi sono aperti anche alle famiglie e nei gruppi di particolari, è più alta da parte delle famiglie degli alunni lavoro (come il GLI) il confronto e il dialogo sono incentivati e dell'infanzia e della primaria; molto bassa l'adesione delle sfruttati positivamente. famiglie degli alunni della secondaria di primo grado. La partecipazione dei genitori ai colloqui con gli insegnanti è L'offerta formativa e la stesura dei documenti ufficiali sono abbastanza alta. condivisi con i genitori del Consiglio d'Istituto. Nel corso dell’anno sono organizzate a livello di istituto La partecipazione finanziaria delle famiglie (contributo occasioni di socializzazione tra famiglie ed il personale. volontario) è nettamente inferiore alla media provinciale, ma si L’organizzazione di questi eventi vede sempre la partecipazione avvicina quella nazionale. di alcuni genitori (principalmente di alunni della scuola il sito d’istituto possiede delle aree dedicate ai genitori ma non primaria) insieme ad una commissione di insegnanti. vi sono materiali scaricabili e indicazioni a loro riservate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione alle reti è alta, coinvolge anche enti esterni (ASL, Comune, Circoscrizione) ed è inserita in modo organico nell’offerta formativa. Sarebbe importante aderire a reti attraverso le quali lavorare sulla valutazione autentica e sulla didattica per competenze. Da implementare è il legame con il territorio attraverso collaborazioni e gruppi di lavoro che siano produttivi per l'istituto e che lo portino a diventare punto di riferimento attivo. La scuola ha accordi formalizzati con enti esterni (Università per i tirocini, associazioni culturali ed educative che utilizzano i locali scolastici per attività extracurricolari rivolte agli alunni) per ampliare sia l'offerta formativa che le occasioni di formazione per i docenti. La partecipazione dei genitori deve essere alimentata maggiormente attraverso la pubblicizzazione di ciò che l'istituto propone. Le comunicazioni vanno diffuse in maniera più capillare in modo da raggiungere tutti i soggetti interessati. I momenti di apertura della scuola ai genitori possono essere incrementati con giornate di “scuola-aperta” e maggiore condivisione delle pratiche didattiche utilizzate dagli insegnanti, per creare consapevolezza della realtà scolastica in cui sono inseriti i loro figli. È necessario lavorare molto sulla partecipazione delle famiglie della scuola secondaria di primo grado alla vita scolastica dei ragazzi attraverso iniziative che coinvolgano attivamente i genitori e che li facciano sentire soggetti attivi della scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Equità delle opportunità di successo scolastico tra le diverse classi

Riduzione variabilità tra le classi e avvicinamento alla media nazionale/regionale nelle prove con risultati peggiori (es. matematica PNV)

Competenze chiave e di cittadinanza

Raccordare valutazione e certificazione con la didattica per lo sviluppo delle competenze

Progresso delle competenze degli alunni in anni successivi e diffusione di pratiche didattiche rivolte allo sviluppo delle competenze chiave

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate fanno riferimento alle criticità emerse dalle rubriche di valutazione. L’importanza dello sviluppo delle competenze (Raccomandazioni europee, Indicazioni Nazionali per il curricolo, sperimentazione MIUR sulla certificazione delle competenze) rende necessaria una riflessione didattica di ampio respiro che coinvolga tutto l’istituto. A fronte di una priorità elevata, sarà opportuno focalizzare l'attenzione su alcune competenze chiave in modo da prospettare interventi realizzabili con il coinvolgimento convinto e l’attivazione delle professionalità dei docenti. Rispetto alle prove standardizzate (INVALSI) sono da migliorare le prestazioni nell’esame di stato di matematica. Più in generale, pur tenendo conto delle specificità degli alunni, la loro provenienza e condizione sociale e culturale, l’obiettivo è quello di ridurre le differenze tra le classi, per offrire pari opportunità di successo scolastico. Gli obiettivi di miglioramento presuppongo fattori esterni che potrebbero ridurne la fattibilità, tuttavia sono ipotizzabili strumenti operativi potenzialmente efficaci (obiettivi di processo). Si tratta in sostanza di obiettivi rispetto ai quali sono presenti vincoli esterni che potrebbero essere compensati con adeguati strumenti di tipo didattico ed organizzativo

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziamento del lavoro dei dipartimenti attraverso: (a) l’individuazione di referenti e (b) la definizione di programmazioni e prove comuni Revisione del curricolo alla luce dello sviluppo delle competenze chiave


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Ambiente di apprendimento

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Diffusione di pratiche didattiche rivolte allo sviluppo delle competenze

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Definizione condivisa della mission della scuola dell'istituto Sviluppo di una banca dati che favorisca la condivisione di materiale didattico e di buone pratiche già in uso

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzazione di un’offerta di formazione ai docenti vicina ai bisogni espressi dagli insegnanti e focalizzata sulle priorità dell’istituto Creare occasioni di socializzazione e condivisione delle esperienze didattiche e formative maturate nel corso dell’anno

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I traguardi legati alle priorità sono realizzabili solo in un ambiente lavorativo coeso e solidale, che condivide l’importanza degli obiettivi e vi lavora con convinzione e dedizione. La definizione di una mission d’istituto, l’identificazione di priorità strategiche condivise, spazi adeguati per la socializzazione dei risultati dei progetti sono elementi che permettono di rafforzare l’identità dell’istituto ed il senso di appartenenza ad una comunità, di allargare la partecipazione ed il coinvolgimento del personale verso il miglioramento. Possono inoltre compensare la debolezza di leve premianti di tipo economico o di prestigio sociale. Il potenziamento del lavoro per dipartimenti è collegato al miglioramento negli esiti delle prove standardizzate, in particolare alla riduzione delle differenze di risultato tra le classi. Inoltre i dipartimenti, insieme ai consigli di classe/interclasse, possono rappresentare il primo spazio per il confronto e la crescita professionale, della diffusione di pratiche didattiche rivolte allo sviluppo delle competenze. La formazione dei docenti è fondamentale per la crescita professionale: si esprime attraverso una rilevazione dei bisogni formativi, l’organizzazione e/o la comunicazione delle proposte formative, il monitoraggio e la valorizzazione delle competenze dei docenti. Ha come scopo il miglioramento della qualità didattica orientata allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. KING MILA -TO VIA THURES by Editoriale Nazionale - Issuu