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Rapporto Autovalutazione Scuola FIORE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAMM03600G FIORE


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAMM03600G 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale di provenienza degli Il contesto contemporaneo fa registrare una più complessa studenti permette di poter contare su una larga percentuale di diversificazione dei bisogni. Le situazioni di difficoltà alunni con un buon livello di possesso di abilità e conoscenze. cognitiva, occultate da un bagaglio linguistico e strumentale La maggior parte delle famiglie, interessata al successo accettabile, diventano ostacolo alla promozione della persona. I scolastico dei propri figli, è in grado di offrire loro stimoli soggetti deboli risentono delle aspettative dei genitori e il livello culturali e di supportarne il percorso didattico-formativo. La di competenza dei pari contribuisce ad aumentare le partecipazione degli studenti alle iniziative proposte dalla insicurezze. Per l’evoluzione delle dinamiche sociali e culturali, scuola è alta e vengono promosse costantemente attività che le famiglie non sempre riescono a garantire le attenzioni favoriscono la costruzione di strumenti di pensiero necessari a affettivo - relazionali necessarie al benessere psicofisico, le orientarsi nella complessità della realtà circostante e permettano fragilità appaiono più marcate, cresce il numero di alunni con lo sviluppo di identità consapevoli e aperte. Il territorio in cui è disturbi specifici di apprendimento e degli alunni di ubicata la scuola è ricco di agenzie educative, infrastrutture, cittadinanza non italiana, adottati o immigrati. La complessità istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La “T. Fiore”, delle situazioni necessita di interventi di supporto, didattici e avendo messo al centro del proprio POF i bisogni degli alunni, formativi, capaci di accompagnare l’integrazione e l’inclusione cura le azioni di continuità e orientamento con le scuole del e di governare la complessità per evitare che il disagio e le primo e del secondo ciclo d’istruzione, collabora con soggetti differenze culturali determinino sofferenza ed emarginazione. istituzionali e associazioni no profit, utilizza le opportunità offerte dal territorio per ampliare l’offerta formativa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola, collocata nel settore occidentale della città di Bari, è Gli enti locali (Circoscrizione, Comune, Provincia e Regione) nata per servire un quartiere a in passato hanno promosso nel territorio numerose iniziative di forte incremento demografico, caratterizzato da edilizia cittadinanza attiva, legalità, rispetto dell’ambiente, benessere popolare e residenziale. psico-fisico e inclusione sociale, coinvolgendo direttamente la La vicinanza all’accesso alla tangenziale, ha fatto sì che, negli scuola. Nell’ultimo periodo tali iniziative appaiono meno ultimi anni, gli frequenti e diventa più difficile per la scuola garantire la varietà studenti provenissero da quartieri periferici e da comuni delle attività integrative .La contrazione della spesa pubblica dell’area metropolitana. per l'istruzione determina notevole impegno per la ricerca di Si contano quasi 100 mila residenti, con nuclei familiari risorse finanziarie finalizzate alla programmazione di lungo diversificati(famiglie mononucleari, allargate e con forte periodo. presenza di anziani(18.210 unità). I residenti immigrati, al 01/01/2013, sono 2.029. Prevale la classe di reddito compresa tra 20.000 e 26.000 € (dichiarazioni anno 2012). Sono presenti centri diurni socio-educativi e riabilitativi per diversamente abili, strutture e servizi per minori e anziani, servizi domiciliari. Insistono sul territorio Servizi Socio-assistenziali: Servizio di Segretariato sociale, Servizio di assistenza domiciliare, servizio di Tutor, Mediazione Familiare, Centro notturno di accoglienza per persone senza fissa dimora, Servizio di telefonia sociale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAMM03600G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

6.403,00

6.181,00

2.926.180,00

111.304,00

0,00

3.050.068,00

Gestiti dalla scuola

2.791,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.791,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

51.616,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

51.616,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

63.348,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.348,00

COMUNE

25.203,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

25.203,00

REGIONE

96.604,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

96.604,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

95.509,00

95.509,00

121.197,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

121.197,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:BAMM03600G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,2

83,4

3,2

0,0

87,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

COMUNE

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

REGIONE

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,8

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

2,7

ALTRI PRIVATI

3,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,7

39,6

23,4

49,1

46,5

55,3

17,2

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8

Situazione della scuola: BAMM03600G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola,raggiungibile con i trasporti urbani, ha nei pressi un parcheggio pubblico. L'edificio dispone di: Presidenza Vicepresidenza 2 locali amministrativi 27 aule su 3 piani, di cui 21 dotate di LIM Auditorium (250 posti) per performance teatrali e riunioni, con videoproiettore, LIM, impianto di amplificazione, pianoforte Laboratori scientifico scientifico/tecnologico con 10 notebook artistico linguistico manipolativo, con supporti informatici,per alunni H 2 informatici con 34 PC 2 palestre coperte Cortili utilizzati per attività sportive 2 Open Space per docenti con PC Ambulatorio medico Biblioteca ‘diffusa’ sia in ambiente dedicato che in spazi aperti 3 LIM mobili uscite di sicurezza ad ogni piano con porte antipanico dispositivi antincendio carrello elevatore per disabili, 1 ascensore accorgimenti relativi alle norme di sicurezza, previste dalla legge 626/98 impianto fotovoltaico deposito e archivio 9 bagni per alunni, di cui 3 per disabili 3 bagni per il personale L'efficienza delle dotazioni tecnologiche, supportata dagli interventi strutturali destinati al cablaggio, all'ampliamento della banda per potenziare e velocizzare le connessioni telematiche, ha favorito i processi di dematerializzazione, migliorando la qualità della - relazione apprendimento/insegnamento (Sperimentazione flipped Class, web-giornale) - comunicazione con i genitori (Registro Elettronico)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo di costruzione relativamente recente, l’edificio scolastico risente della necessità di adeguamento degli spazi alle nuove esigenze e alle norme di sicurezza (infissi), la presenza di barriere architettoniche è stata solo in parte superata dall'istallazione di rampa d’accesso, servo scala, ascensore. Si rileva una certa difficoltà per il raggiungimento della scuola a causa del traffico intenso nelle ore di punta e del sistema dei trasporti pubblici, non sufficientemente collegato ai quartieri periferici. La dotazione informatica ha bisogno di manutenzione continua: la scuola può contare, al momento, solo su risorse economiche derivanti da finanziamenti ministeriali ed europei; manca un piano regionale di assistenza tecnica alle scuole recentemente dotate di LIM (il cui uso determina nel medio termine il deterioramento di alcuni componenti e il conseguente bisogno di risorse economiche) . La vasta gamma delle attività richiede un notevole sforzo organizzativo per ottimizzare l’impiego di risorse professionali, tempi, spazi e l’esiguità delle risorse economiche disponibili talvolta ostacola l’arricchimento dell’offerta formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAMM03600G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE BAMM03600G 54 96,4 2 3,6 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAMM03600G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

BAMM03600G

45-54 %

N°

4

7,4

55+ %

N°

21

38,9

Totale %

TOTALE

29

53,7

100,0

- Benchmark* BARI

410

2,0

3.904

19,5

8.255

41,2

7.471

37,3

100,0

PUGLIA

877

1,7

8.975

17,6

20.318

39,8

20.914

40,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BAMM03600G prodotto il :31/07/2015 13:00:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAMM03600G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAMM03600G 90,0 10,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAMM03600G - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAMM03600G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N° % N° % N° % N° % 7 15,2 13 28,3 19 41,3 7 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

7.319 17.121 99.999

15,2 41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Fino a 1 anno 4,1 7,4 Da 2 a 3 anni 17,2 21,8 Da 4 a 5 anni 0,6 0,2 Più di 5 anni 78,1 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano 60 docenti (55 con contratto a tempo L'età medio-alta degli insegnanti richiede un impegno notevole indeterminato,1 con contratto a tempo determinato, 5 nella degli stessi per stare al passo con il contesto socio-culturale e le sezione ospedaliera). La maggior parte dei docenti (28)rientra caratteristiche dei nativi digitali ed evitare che la distanza nella fascia d’età 45/54 anni; 8 nella fascia d’età 35/44 anni; generazionale limiti l'efficacia dell'azione didattica ed 24 nella fascia d'età 55/65 anni. Il 90% dei docenti è in possesso impedisca un produttivo dialogo educativo. di laurea, il 10% possiede il diploma. Nella scuola si registra un Pertanto in alcuni casi si registrano resistenze alle nuove buon grado di stabilità, garanzia di continuità e professionalità proposte didattiche e/o all'aggiornamento personale. acquisita per alunni e genitori. Il corpo docente è sensibile La sezione ospedaliera rientra nell'organico di fatto e non di all'innovazione e all'ascolto dei bisogni di alunni e territorio, ha diritto, di conseguenza non viene garantita alcuna continuità in acquisito competenze specifiche con attività di formazione in un settore molto delicato e specifico che richiede, oltre e forse servizio, collettive e individuali e corsi post universitari per più delle competenze disciplinari, competenze metacognitive. I quanto concerne: docenti vengono nominati annualmente e il consolidamento certificazione ECDL dell'esperienza è garantito solamente da un docente interno uso delle nuove tecnologie (tecnologia) a cui vengono attribuite sei ore aggiuntive rispetto didattica delle lingue comunitarie all'orario cattedra e dau docente di scienze matematiche che ha didattica della storia usufruito, fino all'anno scolastico in corso, di assegnazione didattica della matematica provvisoria. valutazione e autovalutazione dinamiche relazionali inclusione orientamento Il Dirigente Scolastico per competenze professionali, esperienza e disponibilità personale, dal 2007/08, è punto di riferimento per docenti, alunni, genitori.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM03600G

% classe 1

classe 2

% classe 2

229

98,7

238

100,0

BARI

16.488

96,7

16.785

96,6

PUGLIA

40.977

96,1

41.666

96,0

Italia

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BAMM03600 G

7 24

8

9

10

Lode

54

64

71

13

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

18

9,8

22,1

26,2

29,1

5,3

7,4

- Benchmark* BARI

3.979

4.646

3.804

3.131

1.298

839

22,5

26,3

21,5

17,7

7,3

4,7

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM03600G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

-

0,2

-

0,4

-

0,6

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM03600G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

4

1,8

9

3,9

BARI

139

0,8

123

PUGLIA

420

1,0

386

7.825

1,4

6.848

% classe 3 3

1,2

0,7

85

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAMM03600G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,4

1

0,4

BARI

170

1,0

166

1,0

106

0,6

PUGLIA

589

1,4

549

1,3

338

0,8

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati statistici si rilevano: un alto numero di alunni ammessi alla classe successiva (98,7%); messa in atto di strategie per favorire il successo formativo e prevenire fenomeni di abbandono, ripetenza e pluri-ripetenza; una variegata progettualità consolidata negli anni e mirata al successo formativo, all'inclusione, al consolidamento, al potenziamento delle competenze linguistiche, logicomatematiche ed espressive( Ex art 9 CCNL, tipologia A e B; Progetto“Diritti a Scuola”, tipologia A, B, C;PON F3 “Musicando insieme”; progetti e convenzioni con il Comune di Bari). La percentuale dei risultati elevati registrati nella valutazione degli alunni in uscita, deriva da una serie di fattori sinergici: -contesto socioculturale di provenienza medio-alto; -attenzione ai bisogni cognitivi e metacognitivi degli alunni; -efficacia della proposta educativa e didattica; cura delle fasce deboli(alunni H, DSA, BES, di cittadinanza non italiana); utilizzo di metodologie laboratoriali ed inclusive -sapiente utilizzo delle risorse umane e tecnologiche; cura degli ambienti di apprendimento; -lavoro sinergico con agenzie educative extrascolastiche del territorio ed enti locali; cura delle vocazioni e dei talenti; presenza attenta e costante dei genitori; valutazione orientata all'intero processo formativo; cura delle azioni di continuità con il II Ciclo (V. indicatore della scuola).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il dato della non ammissione alla classe successiva sia esiguo ed interessi, soprattutto, gli alunni di cittadinanza non italiana appartenenti ad una comunità rom seguita da otto anni,la scuola si è interrogata su questa criticità ed ha individuato tra gli elementi utili al superamento del gap, per esempio: - il potenziamento delle attività di formazione per il personale su italiano come seconda lingua; - l'allargamento delle reti interistituzionali (Progettualità con enti locali, associazioni, parrocchie); - sensibilizzazione di tutti i genitori alla cultura dell'accoglienza e dell'inclusione. Tra i punti di debolezza:l'acquisizione ancora parziale degli esiti a distanza nel secondo ciclo di istruzione perché limitata ai licei del territorio frequentati da un alto numero degli alunni della scuola. Risulta necessario avviare la pratica dell'acquisizione dei risultati anche dagli istituti tecnici e professionali per verificare gli esiti delle fasce più deboli poiché il 32% circa degli studenti si attesta su valutazioni comprese tra i 6 ed i 7/10 agli esami di Stato conclusivi del I ciclo. Nell'anno scolastico in corso, utilizzando il progetto "Diritti a scuola", nei mesi di giugno e luglio sono stati attivati, corsi di consolidamento/potenziamento di competenze logico/matematiche destinati agli alunni in uscita. Obiettivo della scuola è rendere sistematiche e ordinarie tali iniziative per le quali necessitano risorse professionali e finanziarie

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'osservazione degli esiti degli studenti in uscita, si rileva che i risultati della scuola hanno un andamento equilibrato e migliore rispetto ai risultati degli studenti della città, della regione e dell'Italia. La percentuale degli studenti nella fascia di soglia è nettamente inferiore:9,8%, rispetto al 22,5%- 23,8%- 27,3%, (Bari, Puglia, Italia). Inferiore anche la fascia del 7/10 (22,1% rispetto al 26,3%- 26,6% - 27,3%). Gli studenti diplomati con votazione 8/10 risultano più numerosi di oltre il 4,5% rispetto a quelli della città, della regione, dell'Italia. Il numero degli studenti in uscita con votazione pari a 9/10 è decisamente superiore a quelli della città, della Regione, dell'Italia: 29,1% rispetto a 17,7% (Bari), 16,7%(Puglia), 15,8% (Italia). Il numero degli studenti con votazione 10/10 è pari alla media nazionale ed il numero degli studenti con lode superiore alla media della città, della Regione, dell'Italia.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAMM03600G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 58,0

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

64,2

Prova di Matematica ITALIA

57,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,4

n/a

Sud 54,0

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,6

Punt. ESCS (*) 57,3

61,0 61,0

0,0

BAMM03600G

64,2

BAMM03600G III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,9

0,0

64,2

0,0

BAMM03600G III B

61,9

0,0

49,6

0,0

BAMM03600G III C

67,1

0,0

61,8

0,0

BAMM03600G III D

65,8

0,0

56,6

0,0

BAMM03600G III E

70,1

0,0

65,6

0,0

BAMM03600G III F

72,2

0,0

65,6

0,0

BAMM03600G III G

67,3

0,0

66,7

0,0

BAMM03600G III H

71,6

0,0

55,5

0,0

BAMM03600G III I

37,1

0,0

65,0

0,0

BAMM03600G III L

57,8

0,0

52,0

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAMM03600G III A

2

0

6

5

15

4

5

3

4

12

BAMM03600G III B

2

6

5

3

4

8

4

2

3

3

BAMM03600G III C

3

5

3

6

10

4

7

2

6

8

BAMM03600G III D

1

6

6

12

2

3

11

5

3

5

BAMM03600G III E

3

1

3

8

11

2

4

5

5

10

BAMM03600G III F

2

1

7

6

9

2

6

3

5

9

BAMM03600G III G

3

2

5

1

8

2

1

2

6

8

BAMM03600G III H

1

3

0

4

9

1

5

8

2

1

BAMM03600G III I

28

0

0

0

0

3

4

4

7

10

BAMM03600G III L

4

1

2

5

2

3

4

3

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAMM03600G

21,2

10,8

16,0

21,6

30,3

13,9

22,1

16,0

18,6

29,4

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge sia per la Matematica che per l’Italiano - Esiti diversificati tra i corsi con differenze più marcate in valutazioni al di sopra della media nazionale Italiano e meno in Matematica; Anno scolastico 2013/14: - per quanto riguarda i risultati più bassi registrati nelle prove di Gli esiti risultano particolarmente elevati nella prova di italiano, l'ampiezza della forbice non appare affidabile poiché Italiano, benché con notevole diversificazione tra i corsi. in controtendenza con l'andamento abituale delle classi; Dall'osservazione delle percentuali la scuola si attesta su una -per quanto riguarda la matematica, nonostante la lettura risulti media (64,2%) superiore a quella della Puglia (58,0%), del Sud positiva anche nel confronto in percentuale statistica, si ritiene (57,3%), dell'Italia (61,4%). che si debba effettuare un lavoro per compiere un salto di Gli esiti della prova di Matematica risultano parimenti positivi, qualità complessivo poiché il termine di confronto deve pur essendo oggettivamente più bassi rispetto a quelli di superare i confini nazionali. italiano. E' possibile registrare uno scarto positivo leggermente Si ritiene di poter dire che uno dei punti di debolezza rispetto più alto (61,0%) nel confronto con gli esiti della Puglia alle prove Invalsi è determinata da una cultura di contesto (54,0%), del Sud (53,6%) e dell'Italia(57,0%). Gli esiti (Docenti, genitori, alunni) non ancora pienamente in sintonia risultano più equilibrati tra le classi poiché per l'Italiano il range rispetto alla valenza/utilità della rilevazione nazionale. è compreso tra un massimo pari al 72,9% ed un minimo pari al Tra i docenti permangono ancora sacche, sia pure sempre più 37,1%;per la Matematica il range è compreso tra il 66,7% ed il residuali, di resistenza; tra i genitori si diffondono 49,6%.Si rileva una progressiva diminuzione delle disparità dei comportamenti che oscillano tra l'ansia da prestazione e la risultati nell'arco del triennio, a riprova della ricaduta positiva denigrazione delle prove; tra gli alunni, di conseguenza, può del lavoro di confronto all'interno dei Dipartimenti e della diffondersi una scarsa motivazione che inficia i risultati. somministrazione di prove comuni strutturate sul modello Ne consegue la necessità di allargare le opportunità di Invalsi. riflessione e di informazione/formazione sulla valenza di sistema della rilevazione.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica non è alta, in otto classi su dieci i punteggi nella prova di italiano si discostano in positivo dalla media della scuola;in due classi si discostano in negativo. I punteggi nella prova di matematica in quattro classi si discostano in negativo dalla media della scuola.La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) gli assi portanti del Piano dell'Offerta Formativa sono: Si rileva la disparità tra livelli elevati di competenze di Memoria, Legalità, Ambiente e intorno a questi ruotano le cittadinanza raggiunti dalla maggior parte degli alunni e attività curriculari e integrative volte a promuovere identità, modesta acquisizione delle regole di comportamento da parte conoscenza di sé e della realtà, consapevolezza e responsabilità. di una minoranza.Si avverte la mancanza di una rubrica La scuola: esaustiva di criteri per la valutazione di tutte le competenze di -supporta ogni persona perché sviluppi un’ identità consapevole cittadinanza e di prove/questionari comuni che misurino e aperta; promuove attività che favoriscano la costruzione di conoscenze e abilità e supportino la certificazione delle strumenti di pensiero necessari a orientarsi nella complessità e a competenze. esercitare consapevolmente i diritti-doveri di cittadino d’ Europa e del mondo; -adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento (rispetto delle regole e dell'altro,responsabilità, capacità di confrontarsi e collaborare); -valuta le competenze di cittadinanza(autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi) attraverso l'osservazione sistematica del comportamento in situazioni formali e informali. Da quest'anno, avendo adottato il modello sperimentale della scheda di certificazione delle competenze, ha utilizzato gli indicatori proposti dal MIUR. -mette in atto iniziative per il consolidamento del senso della legalità attraverso incontri con esperti, attività ludico-ricreative, concorsi letterari e artistici. - Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è mediamente valido. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto da un buon numero di studenti è elevato e lo attestano la partecipazione e l'impegno nelle numerose attività promosse dalla scuola sui temi della Memoria, della Legalità, della Solidarietà, del rispetto per l'Ambiente. Tutti gli studenti evidenziano competenze sociali e civiche adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi, non mancano alcuni casi di studenti particolarmente vivaci per coinvolgere i quali sono predisposti interventi specifici generalmente efficaci. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza la scheda sperimentale per certificare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAMM03600G BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 183 75,6 59 12.425 75,7 3.980 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 24,4 24,3 25,8 29,1

242 16.405 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAMM03600G - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 176 96,7 54 93,1 11.164 26.056 276.676

92,9 91,8 90,9

3.288 8.330 93.486

86,7 86,0 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riportano le valutazioni in uscita relative all'anno scolastico La scuola ha avviato il superamento del monitoraggio parziale in corso di 104 alunni su 244 (42,6%), frequentanti il primo passando dall'acquisizione degli esiti del primo anno alla anno presso i licei classico e scientifico del territorio: raccolta dei risultati conseguiti a conclusione del II ciclo di - Non ammessi alla classe successiva: n. 2 alunni; istruzione (Vedi indicatore scuola). - sospensione di giudizio: n. 8 alunni; Il dato, tuttavia, risulta ancora parziale perché interessa solo il - ammessi alla classe successiva: Liceo classico "Socrate" e il Liceo scientifico "Fermi" e non 20 con valutazione compresa tra 6 e 7/10; considera gli esiti degli alunni iscritti agli istituti professionali, 39 con valutazione compresa tra 7 e 8/10; artistici, tecnici del territorio. 25 con valutazione compresa tra 8 e 9/10; Nei fatti è ancora fuori dal monitoraggio il 57,4% degli alunni 10 con valutazione compresa tra 9 e 10/10. in uscita che comprende anche le fasce più deboli. Il 75,6% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo, Ci si è posti, pertanto, l'obiettivo di formalizzare la raccolta ed (dato superiore alla media della città, della regione, dell'Italia),il il confronto degli esiti anche con gli istituti al momento non 24,4% non l'ha fatto (dato inferiore alla media regionale e coinvolti poiché dalla raccolta dei dati si potranno trarre nazionale). certamente rilevanze utili per il miglioramento delle pratiche -La percentuale di alunni, promossi al termine del primo anno didattiche e per individuare eventuali debolezze nella relazione di scuola secondaria di secondo grado, che ha seguito il insegnamento/apprendimento. consiglio orientativo è del 96,7%; -la percentuale di alunni, promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado, che non ha seguito il consiglio orientativo è del 93,1%. Entrambi i valori percentuali risultano essere superiori alla media della città, della Regione, dell'Italia. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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In relazione al monitoraggio effettuato sul 42,6% degli alunni iscritti al I anno della scuola secondaria di secondo grado, i risultati degli studenti sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento [non sono ammessi alla classe successiva (1,9%), hanno debiti formativi (6,7%) o cambiano l'indirizzo di studio] e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Il dato è ancora parziale perché interessa solo il Liceo classico "Socrate" e il Liceo scientifico "Fermi" e non considera gli esiti degli alunni iscritti agli istituti professionali, artistici, tecnici del territorio. Risulta necessario estendere il monitoraggio alla totalità degli alunni in uscita.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 8,4 Medio - basso grado di 4,4 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 22,1 19,9 Alto grado di presenza 68,1 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAMM03600G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM03600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,8

91,6

87

Si

93,8

91

86,7

Si

92,9

89,9

83,6

Si

91,2

88,2

81,7

Si

88,5

86,1

79,6

Si

66,4

72,3

58,4

Si

87,6

91,3

86,2

No

31

28,6

28,3

No

5,3

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività integrative e progettuali mirano al raggiungimento Dal questionario docenti (Area progettazione e curricolo) del successo formativo ed al pieno sviluppo della persona, in emerge la necessità di assumere i seguenti obiettivi di linea con il curricolo di istituto che, partendo dai documenti miglioramento: ministeriali, risponde ai bisogni formativi degli studenti e del -implementare la presenza e l'uso di appositi, ordinari e territorio promuovendo: formali strumenti di documentazione che favoriscano il •rispetto degli stili individuali di apprendimento confronto, lo scambio e la condivisione delle informazioni, •acquisizione e utilizzo di altri stili delle conoscenze e delle pratiche didattiche; •pratiche di didattica laboratoriale e interdisciplinare -progettare e condividere strumenti funzionali alla valutazione •gradualità e operatività nell’apprendimento dell'apprendimento (ad esempio: compiti complessi, compiti di •progettazione, organizzazione e realizzazione del lavoro. realtà, rubriche di valutazione); La scuola ha individuato i seguenti traguardi di competenza per - diffondere la lettura comune degli esiti delle prove parallele gli alunni in uscita: capacità di progettare, collaborare e per rivisitare eventualmente la progettazione modificando e/o partecipare, comunicare, risolvere problemi, agire in modo capovolgendo l'organizzazione dei Dipartimenti, liberandoli autonomo e responsabile, individuare collegamenti e relazioni dall'ottica disciplinare; per promuovere la consapevolezza delle attitudini, dei punti di - superare completamente l'ottica burocratica della forza e di debolezza necessari per operare scelte di senso. In progettazione del Consiglio di Classe per renderla funzionale particolare, per lo sviluppo delle competenze trasversali, la alla progettazione del curricolo per competenze. scuola opera per educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diversità; contribuisce alla costruzione della “comunità educante” e coltiva la dimensione europea ed internazionale dell’istruzione e dei percorsi formativi. Gli insegnanti utilizzano il curricolo della scuola come strumento principale di lavoro per la loro attività e individuano, attraverso una sistematica e analitica programmazione annuale,obiettivi e abilità/competenze da raggiungere, definendo un Piano di studi personalizzato.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 4 Medio - basso grado di 15,9 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,4 37,9 Alto grado di presenza 36,3 45,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM03600G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM03600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,8

86,7

80,2

Si

67,3

68,2

73,5

Si

64,6

74,6

60,6

Si

91,2

90,2

81,4

Si

61,1

65

57,9

Si

89,4

91,6

86

Si

60,2

65,3

63,4

Si

53,1

57,5

53

No

8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove una sistematica programmazione didattica Dal questionario docenti (Area progettazione e curricolo) e metodologica per dipartimenti; organizza periodicamente emerge quanto segue: incontri per fissare punti comuni d’azione per compito, - la progettazione del curricolo appare pienamente condivisa discipline e/o classi parallele.Risultano più strutturati gli ambiti soltanto dal 32% degli insegnanti;solo il 26% la riconosce disciplinari relativi alle competenze linguistiche (lingua madre e come frutto del lavoro di gruppi formalizzati e il 16% ritiene lingue comunitarie), logico-matematiche(tecnologia e scienze che la valutazione degli esiti della progettazione sia realizzata matematiche), antropologiche (storia e geografia), per le quali da gruppi di lavoro formalizzati. le strutture di riferimento (Dipartimenti e/o gruppi di lavoro E' necessario, quindi,sviluppare consapevolezza e misti) organizzano attività, anche trasversali, rientranti negli partecipazione attiva di tutti i componenti dei gruppi di lavoro assi portanti della scuola (Memoria, legalità, Ambiente).Per formalizzati attraverso la predisposizione di strumenti formali quanto riguarda l'area espressiva (musicale, artistico, motoria), di condivisione e di confronto. la progettazione didattica risulta più informale perché strutturata per incontri e confronti tra docenti finalizzati alla realizzazione di iniziative comuni, in verticale e/o orizzontale, quali il coro e l'orchestra della scuola, mostre e partecipazione ad iniziative interculturali e/o di continuità con le scuole del territorio. Le scelte didattiche adottate, effettuate sulla base della individuazione dei bisogni formativi, delle vocazioni e degli interessi degli alunni, vengono valutate attraverso l'analisi degli esiti di prove comuni (simulazione di prove Invalsi e/o risultati quadrimestrali)e mediante i feed-back di questionari di gradimento somministrati a docenti, alunni, genitori. Sulla base dei dati raccolti e analizzati si procede alla revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 14,2 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 52 Prove svolte in 1 o 2 15 15 discipline Prove svolte in 3 o più 23 32,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,8 45,7

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,7

10,6

32,7

41,6

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le conoscenze, le abilità e le competenze Dal questionario somministrato ai docenti (Area Curricolo e disciplinari e trasversali, le abilità di studio acquisite , i progettazione) emerge che il 32% ritiene che la valutazione progressi raggiunti dagli alunni attraverso prove di varia degli apprendimenti sia "poco" realizzata con strumenti tipologia.Attraverso osservazioni sistematiche in situazioni progettati e condivisi;il 36% afferma che la lettura degli esiti e formali e informali,è valutata l'acquisizione di competenze di la rivisitazione della progettazione sia poco praticata dai cittadinanza e il grado di maturazione personale in rapporto alla Dipartimenti; il 16% dichiara di utilizzare "poco" i risultati situazione di partenza. delle rilevazioni nazionali per il miglioramento dell'offerta La scuola utilizza prove strutturate comuni in entrata, in itinere formativa e della formazione dei docenti. e finali, di tipo INVALSI, per tutte le classi, di italiano e E', pertanto, necessario: matematica. - adottare anche prove comuni di tipologia diversa da quelle Per quanto riguarda l'italiano sono valutate: nazionali(compiti complessi e compiti di realtà); - comprensione globale e analitica di testi di diversa tipologia e - migliorare le pratiche di riflessione comune sugli esiti delle complessità; prove con incontri sistematici programmati successivi alla - competenza lessicale,conoscenza e uso delle strutture della somministrazione; lingua. -diffondere la cultura della validità delle prove nazionali come Per la matematica: uno dei tasselli non esaustivi ma necessari della valutazione - capacità di analizzare dati e fatti; degli apprendimenti. - verificare analisi quantitative; - affrontare problemi e situazioni attraverso conoscenze matematiche, scientifiche, tecnologiche. Si adottano criteri comuni per la correzione delle prove di: -italiano; - storia e geografia; - lingue comunitarie; - matematica e scienze. Sono state strutturate rubriche comuni di valutazione per italiano, matematica, lingue comunitarie. Sulla base dei risultati emersi dalla valutazione, vengono progettati e realizzati interventi didattici specifici e personalizzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BAMM03600G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,6 93,1 Orario ridotto 7,1 2,9 Orario flessibile 5,3 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM03600G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAMM03600G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,4

91,3

82,8

Si

36,3

41,0

52,4

No

1,8

1,2

4,2

No

11,5

11,0

12,1

No

6,2

3,2

5,6


SNV - Scuola: BAMM03600G prodotto il :31/07/2015 13:00:48

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BAMM03600G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAMM03600G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

68,1

66,5

71,1

Si

87,6

86,4

84,4

No

2,7

1,7

6,2

No

8

9,8

9,3

No

1,8

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali individuando figure di Dal questionario rivolto ai genitori e agli studenti emerge coordinamento e aggiornando i materiali didattici.Tutti gli quanto segue: studenti hanno pari opportunità di accesso ai laboratori. In tutte - nonostante la scuola garantisca a tutte le classi pari le classi sono presenti postazioni con pc mobili o fissi; in 24 opportunità di accesso ai laboratori, anche attraverso la aule su 27 sono presenti lavagne interattive; tutte le aule sono possibilità di prenotazioni con apposito registro, il 29,5% dei dotate di armadio per l'attivazione della biblioteca di classe e genitori e il 45% degli studenti dichiarano che i laboratori sono hanno in dotazione dizionari e testi integrativi.Le attività utilizzati poco regolarmente; l'8,4% dei genitori e l'11,5% degli informatiche, scientifiche, linguistiche e artistico-espressive studenti dichiara che non vengono usati per niente; hanno a disposizione laboratori attrezzati. - il 18,9% dei genitori e l'11,9% degli studenti ritiene che nelle L'orario scolastico, di 30 ore per tutti gli alunni, è adeguato classi siano poco utilizzate le attrezzature tecnologiche, il 2,1% alle esigenze di apprendimento degli stessi e ai bisogni delle dei genitori e l'8,3% degli studenti ritiene che non siano per famiglie, come risulta dai questionari di gradimento del niente utilizzate. servizio. Le lezioni si svolgono dal lunedì al sabato, dalle 8.00 Pur non evidenziando grosse criticità, i dati raccolti sollecitano alle 13.00, per 17 classi; dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle interventi per lo sviluppo dell'uso diffuso e sistematico degli 14.00, per le restanti 10 classi (A.S. 2014/15).All'occorrenza, spazi laboratoriali e dei supporti didattici per garantire a tutti per rispondere alle esigenze della programmazione didattica, si pari opportunità nella pratica didattica quotidiana. ricorre alla flessibilità oraria per consentire attività di compito o per classi parallele.La riduzione dell'orario di cattedra dei docenti di lettere (da 11 a 10 ore settimanali) ha reso più complessa l'articolazione oraria e sono state operate scelte che garantiscono la continuità didattica al maggior numero di classi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per la realizzazione di modalità didattiche innovative il 50% dei Non è stata ancora raggiunta una ottimale collaborazione per la docenti dichiara di collaborare "abbastanza" con i colleghi, il realizzazione di modalità didattiche innovative: il 22% dei 26% "molto". docenti ritiene di collaborare poco con i colleghi e il 2% di non La scuola promuove l’innovazione tecnologica e didattica collaborare per niente. favorendo la formazione di docenti, diffonde e potenzia le E' opportuno, pertanto, creare occasioni e momenti di lavoro "buone pratiche" e la cultura della valutazione e comune per classi parallele o per gruppi di compito per favorire dell’autodiagnosi, intrecciando le proprie esperienze con quelle situazioni di confronto, collaborazione e crescita individuale e del territorio. Contribuisce alla costruzione della “comunità collettiva. educante” stimolando una proficua collaborazione con gli attori istituzionali che abbiano funzioni, a vario titolo, educative; coltiva la dimensione europea ed internazionale dell’istruzione e dei percorsi formativi. Numerosi docenti sono impegnati in percorsi formativi per acquisire pratiche didattiche innovative (didattica e nuovi device, corso per operatori fenomeno Rom, didattica della storia, Flipped class, Shoah, Erasmus Plus, curricolo verticale,didattica per scenari ecc.) e disseminare modalità didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAMM03600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,2 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:BAMM03600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 62,8 55,9 51,8 Azioni costruttive 29 34,7 41,5 44 Azioni sanzionatorie 14 33,7 35,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAMM03600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 30 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAMM03600G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,8 48,9 48 Azioni costruttive 38 27,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 13 30,4 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BAMM03600G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G %

Riferimento Nazionale %

0,43

0,6

0,7

0,7

0,84

1,1

1,1

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta, come contributo alla cultura delle regole, il Dal questionario somministrato a genitori e studenti delle classi regolamento d'Istituto e il patto di corresponsabilità condiviso e III (Anno scolastico 2014/15) emerge che: sottoscritto da genitori e alunni per favorire l’intesa con i - il 21,05% dei genitori e il 24,31% degli studenti ritengono genitori e la conoscenza/consapevolezza degli alunni. Per che nella classe di appartenenza le relazioni siano costruire un clima di collaborazione e condivisione di regole e "poco"positive per quanto riguarda confronto, amicizia, valori, si promuovono attività di cooperazione, solidarietà, dialogo, rispetto delle regole, collaborazione, disponibilità; il inclusione.Si utilizza l’errore come strumento di 12,63% dei genitori e il 14,67% degli alunni ritengono che non riflessione,rinforzo, apprendimento; si organizzano attività lo sia per nulla. laboratoriali finalizzate al recupero cognitivo e socio-affettivo - L'intervento del Dirigente Scolastico per la risoluzione dei mediante sportelli di consulenza psico-pedagogica con esperti. problemi (nella fattispecie la strategia più utilizzata è quella L'efficacia degli interventi,generalmente positiva, è legata alla della mediazione del conflitto) viene riconosciuto come "poco" collaborazione dell’alunno, al coinvolgimento della famiglia, efficace dal 21,55% degli studenti e dal 27,36% dei genitori, per alla capacità della scuola di predisporre percorsi strutturati e niente dal 22,93% degli studenti, da 10,52% dei genitori. non interventi occasionali. La scuola adotta strategie per la Dallo stesso questionario emergono dati contraddittori poichè promozione delle competenze di cittadinanza attraverso dall'item relativo alla disponibilità al dialogo da parte dei l’assegnazione di incarichi di ruoli e responsabilità,la costante docenti emerge che: attenzione alle relazioni interpersonali e al rispetto il 52,63% dei genitori e il 47,24% degli studenti riconosce ai dell’ambiente attraverso una progettualità articolata e docenti buon grado di disponibilità al dialogo, il 44,21% dei coinvolgente per classi parallele:Meeting "Dalla Grande Guerra genitori e il 23,85% degli studenti ne riconosce molta. alla Grande Pace", incontri con gli autori, settimana della Da questi dati si potrebbe individuare come area di Memoria,Giornata mondiale dell'Alimentazione, mostre miglioramento la necessità di intensificare attività, interventi, interattive "La tavola dei popoli", "Senzatomica","la Scuola per azioni rivolti alle figure genitoriali per favorire nelle stesse il l'Expo",Giornata del Risparmio, Fisco a scuola, Verso una superamento dell'autoreferenzialità e la tendenza a non Scuola Amica, Orto didattico, laboratori sui diritti umani e sul riconoscere e/o a negare i comportamenti agiti dai propri figli. riciclo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,7

22,9

13,5

63,3

67,4

61,2

13

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per l'inclusione degli studenti con E' evidente l'attenzione nei riguardi dei più fragili, l'intervento disabilità nel gruppo dei pari: particolare successo hanno avuto dei servizi è frammentario e la normativa ha determinato molte il laboratorio di educazione ambientale “Orto in fiore” e quelli aspettative artistico-espressivi “Coro e orchestra” e “Musicando insieme” Alla domanda del questionario sull'uso di metodologie (PON F3), l’attività natatoria,il percorso di narrazione didattiche e strategie educative diversificate, il 27,06% degli “Autobiografia in corto”.I Consigli di Classe progettano il piano studenti ed il 20% dei genitori rilevano l'uso inadeguato degli di lavoro ponendo particolare attenzione al coinvolgimento interventi personalizzati, il 6,42% degli studenti e il 4,21% dei dell’alunno disabile e il docente specializzato agisce da genitori ne lamentano l'assenza. mediatore tra l’alunno H e la classe per favorirne l’inclusione. Nonostante l'esiguità della criticità evidenziata dai dati Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati riportati,le ragioni del punto di debolezza possono essere partecipano anche i docenti curricolari e i P.E.I. vengono individuate nella dimensione delle aspettative sollecitate nei monitorati con regolarità in riunioni dedicate, aperte anche a genitori dalla recente normativa sui DSA e sui BES. personale dei servizi socio-sanitari e ai genitori, nelle quali si Risulta necessario il consolidamento delle azioni di apportano eventuali modifiche in itinere al raggiungimento informazione e formazione dei genitori su tali problematiche. degli obiettivi.Le metodologie utilizzate sono: tutoraggio tra pari, lavoro cooperativo, attività in piccolo gruppo e/o individuali, lezioni frontali, attività laboratoriali,ludiche, manipolative, uso sistematico delle TIC e degli strumenti dispensativi e compensativi. Per gli alunni con BES i Consigli di Classe predispongono e aggiornano i PDP, poi condivisi con le famiglie.Per gli alunni stranieri e di recente immigrazione sono previste attività di accoglienza in ingresso e percorsi linguistici affiancati da mediatore culturale sulla base di protocolli di intesa con il comune di Bari e con il progetto "Diritti a scuola"


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Subarea: Recupero e potenziamento

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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM03600G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM03600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

91,6

87,8

No

16,8

20,8

28,2

No Si Si Si

13,3 53,1 9,7 15

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

15,9

12,1

24,7

Si

25,7

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAMM03600G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM03600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

81,8

76

Si

12,4

17,9

22,8

Si

46,9

44,2

46,1

Si

82,3

74,6

72,4

No

12,4

19,4

24,4

Si

65,5

59,8

61,8

Si

85

82,9

73,9

No

1,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con svantaggio socio-economico, linguisticoLa frequenza discontinua da parte di una minoranza di alunni culturale, disagio comportamentale/relazionale, presentano non ha permesso in taluni casi il pieno raggiungimento degli difficoltà di apprendimento e sono a rischio dispersione. La obiettivi e finalità prefissati. scuola mette in atto una serie di azioni di rilevazione, monitoraggio e interventi di recupero attraverso progetti didattico-educativi a tematica inclusiva (laboratori ludicoespressivi, artistico-manipolativi, linguistici, informatici, scientifico-sperimentali, sportivi, coreutico-musicali, teatrali, multimediali). I risultati raggiunti sono monitorati attraverso una puntuale registrazione, del livello di partecipazione, attenzione, impegno ed effettivo rendimento in tutte le attività proposte. Gli interventi che la scuola programma si rivelano solitamente efficaci e positivi. La scuola favorisce il potenziamento delle eccellenze valorizzando conoscenze ed esperienze attraverso laboratori, attività integrative, approfondimenti, ricerche, partecipazione a concorsi (letterari, matematico-scientifici, tecnologici, artisticoespressivi). Gli interventi di potenziamento facilitano il processo di crescita e maturazione globale degli alunni. Gli interventi individualizzati per studenti BES e DSA prevedono riduzione del carico di lavoro sia a scuola che a casa, uso di strumenti compensativi e misure dispensative nelle verifiche orali e scritte. L'utilizzo di questi interventi è puntuale e sistematico in tutte le classi della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAMM03600G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM03600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

97,4

97,4

Si

67,3

72,3

74,3

Si

92

93,6

95,5

Si

76,1

72

70,4

Si

77

74,9

67,7

No

49,6

50

48,6

Si

15

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dei diversi ordini di scuola si incontrano per conoscere Nonostante le attività di formazione e confronto svolte in le caratteristiche degli alunni e il loro percorso di crescita e verticale con la scuola primaria e secondaria di secondo grado, formazione. Si realizzano azioni strutturate con la scuola emergono ancora alcune lievi discordanze nei criteri di primaria per garantire la continuità, prediligendo l’approccio valutazione degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola laboratoriale (laboratorio artistico-espressivo, scientifico, all'altro. linguistico, matematico). Le attività svolte in orario E’ necessario incrementare le pratiche di lavoro comune per antimeridiano, in codocenza, sono finalizzate ad intrecciare garantire agli alunni una valutazione coerente tra i diversi ordini competenze di docenti di scuola primaria e secondaria di I di scuola. grado. La scuola raccoglie i risultati degli studenti nel passaggio L’alta percentuale di alunni in uscita che, pur non avendo da un ordine di scuola all'altro: in ingresso sono tabulate le seguito il consiglio orientativo, è stata ammessa alla classe valutazioni in uscita dalla scuola primaria.Gli interventi per la successiva, è un dato di per sé molto positivo sul livello di continuità educativa sono efficaci come si evince dal favorevole formazione globale degli stessi, tuttavia deve indurre la scuola clima relazionale che si percepisce nelle prime classi sin dai a riflettere sui criteri di formulazione dei consigli orientativi e primi giorni di scuola. sulla necessità di potenziare i processi di conoscenza e analisi Il passaggio al grado successivo di istruzione è curato attraverso delle attitudini e delle competenze trasversali maturate dagli attività laboratoriali proposte dalle scuole secondarie di alunni in situazioni formali e informali. 2°grado. Gli alunni usufruiscono delle attività sulla base dei bisogni impliciti ed espliciti rilevati dai consigli di classe. Nell’a.s.14/15 è stata fatta una prima rilevazione dei risultati degli iscritti al primo anno di 2 scuole secondarie di 2° grado,a fine primo quadrimestre; i dati sono stati confrontati con quelli in uscita dalla scuola secondaria di I grado.Al termine dell’a.s. sono stati raccolti gli esiti finali degli stessi studenti e quelli conclusivi del 2° ciclo di istruzione (alunni in uscita del 2009/10) .


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BAMM03600G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAMM03600G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85

84,1

82,6

Si

43,4

44,2

57,7

Si

55,8

56,6

55,7

Si

97,3

98,6

98,2

Si

17,7

25,1

31,7

Si

69

70,8

63,3

Si

65,5

75,4

74

Si

23

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutto il percorso di formazione, inteso come conoscenza di sé, Emergono ancora alcune discordanze nei criteri di valutazione dell’altro e della realtà), è orientativo. degli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola accompagna la formazione dei ragazzi attraverso tutte E’ necessario incrementare le pratiche di lavoro comune per le attività svolte, disciplinari, curriculari e integrative, a partire garantire agli alunni una valutazione coerente tra i diversi ordini dal primo giorno di frequenza con le attività di accoglienza. Si di scuola. sviluppano percorsi comuni di educazione all’ affettività, L’alta percentuale di alunni in uscita che, pur non avendo intrecciati con tutti gli ambiti disciplinari per favorire la seguito il consiglio orientativo, è stata ammessa alla classe conoscenza/scoperta del nuovo ambiente di apprendimento, successiva, è un dato di per sé molto positivo sul livello di dell’altro e di sé, della realtà territoriale, nazionale, europea e formazione globale degli stessi, tuttavia deve indurre la scuola mondiale perché ogni alunno diventi soggetto di scelte a riflettere sui criteri di formulazione dei consigli orientativi e consapevoli e coerenti. Nello specifico negli anni “ponte” si sulla necessità di potenziare i processi di conoscenza e analisi promuovono esperienze laboratoriali con docenti di scuole delle attitudini e delle competenze trasversali maturate dagli secondarie di secondo grado, incontri informativi con alunni e alunni in situazioni formali e informali. famiglie, visite presso gli istituti secondari di II grado, sportello di consulenza orientativa con esperti esterni, progetti specifici (Color Your Life), percorsi integrativi, in rete con scuole secondarie del territorio, utili a sperimentare contesti nuovi e a riconoscere inclinazioni e attitudini personali. Gli alunni usufruiscono delle attività sulla base dei bisogni impliciti ed espliciti rilevati dai consigli di classe.Viene monitorata la percentuale degli studenti che segue il consiglio orientativo e, dal corrente anno scolastico, i risultati conseguiti dagli alunni alla fine del I quadrimestre, alla fine del I anno della secondaria di II grado e quelli a conclusione del quinquennio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico soprattutto per gli studenti con bisogni educativi speciali e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro a breve e, dal corrente anno, anche a lungo termine. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono tutte le classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Si propongono, inoltre, propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) “Accompagnare i giovani in una crescita che tenga insieme Dal questionario somministrato ai docenti emerge quanto radici e futuro e favorire in loro l’acquisizione di una segue: dimensione planetaria”. E’questa la mission che la scuola una percentuale del 16% del personale riconosce "poco" linee di definisce con chiarezza nel POF e nella Carta dei Servizi, indirizzo condivise per la costruzione del curricolo, il 2% "per affermando il proprio impegno nella promozione della cultura nulla".Permangono, sia pure in misura minima, forme di della memoria, del rispetto per l’ambiente, della pratica della autoreferenzialità e resistenza alla partecipazione attiva nella legalità, dell’inclusione e della formazione rispondente ai progettazione. bisogni di studenti e famiglie. Si lavora per tradurre missione e E' necessario, pertanto: visione in obiettivi concreti ed azioni efficaci. Le priorità sono •ricercare modalità efficaci per il coinvolgimento di tutto il rese note e condivise con la consegna di una copia del personale nell'elaborazione dei documenti di base della scuola; documento ufficiale alle famiglie e con la pubblicazione sul sito •promuovere attività e mettere a sistema il monitoraggio per la della scuola. La pianificazione delle scelte didattiche e rilevazione del grado di conoscenza dei valori della mission formative è congruente agli scenari nazionali e comunitari e le dell¡¦istituto attività progettuali sono articolate in modo da garantire a tutti •pubblicizzare i criteri organizzativi scelti. gli alunni il diritto allo studio e l’accompagnamento al successo formativo.Il 50% circa dei docenti che ha risposto al questionario ritiene che l'istituzione si confronti "abbastanza" e il 46% "molto" con le famiglie sul progetto educativo. Il 56,8% dei genitori dichiara di essere "abbastanza" informato sull'Offerta Formativa e il 29,5% "molto". Il 44,2% dei genitori ritiene che la scuola li coinvolga “abbastanza” nelle scelte dell’offerta formativa, l’11,6% “molto”.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono: - le riunioni degli Organi Collegiali competenti (Collegio dei docenti, Consigli di Classe, riunioni di Dipartimento disciplinari e interdisciplinari, Consigli di Istituto); - il Piano dell'Offerta Formativa - il Regolamento di Istituto - la Carta dei servizi - il patto di corresponsabilità - il piano annuale delle attività - il piano annuale ATA - il programma annuale. Il monitoraggio in itinere avviene attraverso riunioni di confronto e revisione di quanto pianificato; per il programma annuale, alle cadenze previste con le relazioni del DS e del DSGA e/o il parere degli organi di controllo. Il monitoraggio finale del POF avviene attraverso la somministrazione di questionari di gradimento rivolti alle varie componenti della scuola (personale,genitori, alunni). Nell'anno scolastico corrente sono stati somministrati i questionari strutturati dal Gruppo Operativo Territoriale.

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Migliorare il processo di monitoraggio in itinere per raccogliere non solo feed-back ma anche dati necessari a innescare processi di confronto diacronico e sincronico delle azioni messe in atto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAMM03600G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,9

71,3

72,8

30,00

29,3

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAMM03600G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G % 18,87

65,8

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAMM03600G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G % 91,67

77

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAMM03600G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G %

50,00

23,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAMM03600G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G % 9,09

44,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAMM03600G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAMM03600G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G Si 79,9 77,1 Si 54,4 57,8 No 2,4 1,6 No 26,6 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,5

12,8

10,6

No

9,5

8,3

10

No

1,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAMM03600G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G Collegio dei docenti No 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto Si 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAMM03600G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G Collegio dei docenti Si 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BAMM03600G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAMM03600G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAMM03600G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAMM03600G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G Collegio dei docenti Si 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAMM03600G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:BAMM03600G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAMM03600G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 17,31 39,1 42,1 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 17,31 9,1 8,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 65,38 39,3 31,5 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 16,8 20,4 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola possiede un organigramma definito di ruoli e Nonostante la presenza di un organigramma definito di ruoli e funzioni.Gli incarichi di responsabilità sono attribuiti in modo funzioni,si sente la necessità di potenziare la pratica del "Chi fachiaro con affido di ruoli e compiti definiti svolti in modo cosa" per tutte le figure di sistema (Coordinatori, segretari dei individuale e/o coordinato con altri componenti del Collegio Consigli di Classe, referenti di progetti, di attività e di docenti. manifestazioni) e di sviluppare la pratica dell’organizzazione Per il personale ATA si adotta lo stesso criterio: i compiti sono del Collegio in piccoli gruppi di lavoro per favorire il contributo attribuiti sulla base delle esigenze di servizio tenendo conto di di tutti e migliorare il clima relazionale e la qualità del lavoro. esperienze e competenze. Dal questionario somministrato al personale ATA emerge che: La ripartizione del Fondo di Istituto tra insegnanti e personale - le varie funzioni siano state definite in modo chiaro per il 45% ATA non si discosta in modo significativo dalla media "poco"; per il 36,4% "abbastanza". per il 18,2% "molto"; nazionale con una percentuale leggermente superiore per il - le attività aggiuntive sono state ripartite con trasparenza per il personale ATA; la quota del personale ATA che percepisce il 36,4%"per niente", per il 27,3% "abbastanza", per il 18,2% FIS(91,67%) è superiore alla media della provincia (77%),della "poco", per il 18,2% "molto". Regione(74,8%), del Paese (82,7%). I dati rilevati inducono a ricercare modalità più chiare e Sono di seguito riportati i modi dei processi decisionali posti in trasparenti per esplicitare la definizione e l'attribuzione delle essere dalla scuola: funzioni. - collegio dei docenti e gruppi di lavoro: ampliamento dell'offerta formativa, progettazione dei contenuti del curricolo, coordinamento dell'elaborazione dei metodi didattici; - collegio dei docenti,Consiglio di Istituto:articolazione oraria, criteri di formazione delle classi; - Dirigente Scolastico, Consiglio di Istituto: individuazione dei criteri per la ripartizione dei fondi del bilancio scolastico; - Dirigente scolastico, Collegio dei docenti: scelta degli argomenti per l'aggiornamento dei docenti. - Consiglio di Istituto, docenti: scelta delle modalità di lavoro degli studenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAMM03600G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM03600G 15

7,94

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAMM03600G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM03600G 7042,47

7052,52

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAMM03600G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM03600G 147,95

51,68

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAMM03600G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G % 2,71

14,43

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAMM03600G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAMM03600G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,3

22,7

15,5

0

17,2

16,9

13,3

0

6,5

12,1

9,4

0

44,4

37,1

48,5

0

21,3

21,1

28,4

0

2,4

4,5

11,6

0

42

41,1

36,6

0

27,2

26,7

27,3

1

22,5

20

20,6

1

18,9

17,3

14,9

1 0

16,6 12,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAMM03600G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM03600G 5,67

1,2

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti

Istituto:BAMM03600G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G % 8,69

44,2

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BAMM03600G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAMM03600G IL PROGETTO TRASVERSALE CORO E ORCHESTRA E' CONSIDERATO DALLA SCUOLA FUNZIONALE ALLA SOCIALIZZAZIONE DEGLI ALUNNI ED ALLA DEFINIZIONE DEL SENSO DI IDENTITA' E APPARTENENZA DELLA COMUNITA' SCOLASTICA IL PROGETTO INTERPRETA LE LINEE PORTANTI DEL POF POICHE' SVILUPPA E PROMUOVE AZIONI DI ACCOGLIENZA IN INGRESSO ED ORIENTAMENTO IN USCITA PRIVILEGIANDO LA RIFLESSIONE SUL CURRICULO VERTICALE ALL'INTERNO DEL I CICLO L'AVVIAMENTO ALLA PRATICA SPORTIVA PROMUOVE L'ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE DI FAIR PLAY E DELLO SPIRITO DI SQUADRA IN VISTA DI UN BENESSERE DI ALUNNI E CORPOREO E RELAZIONALE. LE ATTIVITA' RISULTANO FUNZIONALI ALLA SOCIALIZZAZIONE


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: BAMM03600G

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate, l’allocazione delle risorse e le L'analisi dei dati fa registrare un'alta percentuale di spese per i progetti, sono coerenti con i principi e le finalità frammentazione: la spesa limitata per singolo progetto è diretta della scuola elencati nel POF. conseguenza dell'alto numero di progetti realizzati per Dall'analisi dei dati emerge che l'offerta dei progetti è molto l'ampliamento dell'offerta formativa e del contenimento ampia (15) rispetto alla media cittadina (7,94), regionale (6,88), eccessivo della spesa per la retribuzione del personale( 2,71% nazionale (10,39). contro il 14,43% della spesa cittadina, il 15,5% di quella La spesa per alunno risulta essere molto alta(147,95) rispetto a regionale e il 16,87% di quella nazionale. quella cittadina (51,68), regionale (57,18), nazionale (84,2); i Elemento discordante con la media cittadina (1,2), regionale progetti ritenuti prioritari sono in linea con le tematiche del (1,2), nazionale (2,6) appare la durata media dei progetti (5,67) POF, pur non rivelando una effettiva concentrazione di spesa sugli stessi. Risulta discordante con la media cittadina (1,2), regionale (1,2), nazionale (2,6) la durata media dei progetti (5,67).Tale elemento è giustificato dal successo formativo e didattico di alcune esperienze progettuali che sono diventate prioritarie e identitarie della qualità del Piano dell'Offerta Formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorità ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie ma non sempre di riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse professionali, economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio per migliorare la qualità dell'Offerta Formativa e realizzare le priorità individuate. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAMM03600G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM03600G 4

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAMM03600G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAMM03600G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

37,3 3,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,5

11,9

15,3

0

5,3

8,3

5,6

0

20,1

19,8

21,1

0

40,8

31,2

46

0

11,8

11,7

16,5

0

1,2

0,9

2,2

1 1

1,2 7,7

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAMM03600G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G % 2,36

37,8

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAMM03600G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM03600G 9,60

73,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAMM03600G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM03600G 1,53

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola, personale ATA in quanto considera fondamentale rimanere in pur rispondendo alle esigenze del personale e dell’utenza, non linea con le esigenze formative dei docenti e i bisogni educativi sempre ha una ricaduta diffusa e concreta sul lavoro svolto , dei discenti e diffondere le buone pratiche per contribuire alla probabilmente ciò è determinato da uno scarto tra costruzione della “comunità educante”. motivazione/aspettative del personale e modalità di Si promuovono attività di formazione su curricolo e discipline, svolgimento delle attività: valutazione e autovalutazione, temi multidisciplinari, -il personale ATA l’aspetto prettamente teorico dei corsi orientamento, didattica e nuove tecnologie, innovazione frequentati; metodologica,bisogni educativi speciali e sono valorizzate -il personale docente spesso richiede maggiore concretezza esperienze di ricerca-azione e formazione su nuove nell'organizzazione dei corsi (Per esempio : corso di Didattica metodologie. della storia, corso di formazione sulla dispersione). La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è ritenuta abbastanza valida dal 46% del personale che ha risposto al questionario, il 30% " molto". Nel corrente anno scolastico si sono formati 45 docenti pari al 75% del personale con positiva ricaduta perché le competenze acquisite sono diventate prassi nella quotidiana attività didattica. Il 55% del personale ATA (6 collaboratori su 11) ha partecipato a corsi di formazione sui seguenti temi: - nuove tecnologie - trasformazioni nel lavoro amministrativo e dematerializzazione - sicurezza.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie in un apposito archivio curriculum, esperienze formative, corsi frequentati dai docenti e dal personale ATA, valorizza le competenze ed utilizza il curriculum e le esperienze formative nell'assegnazione di incarichi e nella suddivisione del personale. La raccolta e l'utilizzo dei curricula del personale docente è stata avviata e consolidata attraverso la partecipazione ai progetti del Fondo Sociale Europeo che hanno introdotto la buona prassi della presentazione dei curricula, per l'individuazione dei tutor e la valorizzazione delle esperienze di servizio e di formazione. La stessa prassi viene utilizzata per l'individuazione delle funzioni strumentali e per l'attribuzione di incarichi e coordinamento.

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La progressiva riduzione dei fondi e dei finanziamenti destinati ad incentivare le attività aggiuntive del personale (per esempio Fondo di Istituto) non incoraggia il personale a mettersi in campo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAMM03600G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAMM03600G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

55

60,9

53,5

Si

57,4

62,2

61,1

Si

50,3

54,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAMM03600G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAMM03600G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

20

5,6

6,8

6,9

20

8,5

9,5

9,9

37

5,6

6,6

6,6

16 22 14 16 16 12 24 10

6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per prassi consolidata la scuola favorisce più forme di lavoro Le forme di lavoro attuate non hanno ancora una prassi di gruppo funzionali agli obiettivi di lavoro coerenti con il consolidata di documentazione dei processi messi in atto. Piano dell'offerta Formativa. Questo è confermato dalle risposte Il 32% dei docenti ritiene che lo scambio e la condivisione delle dei docenti alla domanda del questionario sulle modalità informazioni, delle conoscenze e delle pratiche con appositi utilizzate per la progettazione didattica: il lavoro si svolge nella strumenti di documentazione sia "poco" favorita e il 6% "per maggior parte dei casi nelle forme consolidate dei Dipartimenti niente" favorito. disciplinari e dei Consigli di Classe a cui si affiancano lavori di L'utilizzo di spazi comuni e di strumentazione tecnologica gruppi verticali per disciplina, gruppi per classi parallele e richiede manutenzione ordinaria e straordinaria, ma la riduzione gruppi trasversali di compito. Il lavoro si concretizza nella dei finanziamenti per il funzionamento pregiudica la diffusione produzione di strumenti di lavoro, pianificazione di percorsi e di tali modalità. attività; si privilegiano le tematiche connesse agli assi portanti della scuola (Memoria, Legalità, Ambiente)e ai temi dell'inclusione e dell'integrazione.Gli spazi a disposizione per condivisione di strumenti e materiali sono molteplici e ben attrezzati: open space dotati di attrezzature multimediali, postazioni informatiche dedicate alla raccolta e alla condivisione,sala docenti, biblioteca, sito web.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita', utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi ben attrezzati per il confronto professionale e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove in modo generalmente soddisfacente lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per più reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAMM03600G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAMM03600G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

59,8 13,6

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

21,3

16

18,7

0 0 3

14,8 3 33,7

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAMM03600G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAMM03600G per motivo) per motivo) 0

17,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

16,6

16,4

24

3

77,5

74,6

74,2

0

4,7

8,8

10,1

1

17,2

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAMM03600G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAMM03600G per attività) per attività) 1 1

47,3 27,8

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6

0

35,5

37,3

44,3

0

11,8

11,7

16,7

0

1,2

7

9,7

1

11,2

8,8

12

0

11,8

14,4

30,5

1

10,7

6,1

20,2

0 2

14,8 12,4

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BAMM03600G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G Si 28,4 28,1 No 59,8 60,4 No 4,1 5,6 Si 21,3 20,2 No 24,3 20,4 Si 68 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

69,2

62,5

57,6

Si No No

55,6 37,9 17,8

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAMM03600G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAMM03600G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola identifica i partner chiave per contribuire al processo - Limitata divulgazione dei rapporti sinergici con scuole, enti, educativo degli alunni ed alla formazione dei docenti Associazioni; In una prospettiva di apprendimento continuo sviluppa - pubblicizzazione non sempre chiara,completa e sistematica partnership per proporre servizi di consulenza sociale e dei già esistenti rapporti di collaborazione con associazioni ed psicologica, attività di prevenzione dell’abbandono scolastico,di enti; educazione alla salute e alla sicurezza, di educazione alla - debole condivisione delle ricadute positive delle attività svolte cittadinanza attiva. Opera in sinergia con enti e associazioni per attraverso una comunicazione mirata sia ai docenti che ai la realizzazione di quanto previsto dal POF e per il suo genitori. ampliamento.Gli accordi stipulati con associazioni sportive e E' opportuno che la scuola si impegni per la pubblicizzazione con enti di formazione hanno consentito agli alunni di fruire di sistematica delle relazioni programmatiche e progettuali con i apporti significativi realizzati da personale qualificato. portatori di interesse sul territorio. Punti di forza •Ricchezza di accordi formalizzati finalizzati al raggiungimento degli obiettivi della scuola •Approccio interistituzionale degli accordi stipulati •Possibilità di confronto, scambio e crescita professionale tra personale delle scuole in rete •Accordi con associazioni sportive e culturali •Coordinamento efficace con la Scuola primaria (Continuità) e con gli Istituti di istruzione superiore (Orientamento)

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAMM03600G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAMM03600G % 10,49

25,8

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAMM03600G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAMM03600G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAMM03600G 22,86

16,5

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5

Situazione della scuola: BAMM03600G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’anno scolastico sono previsti momenti di incontro con i genitori: - Partecipazione nei consigli di classe - Partecipazione in seno al consiglio di Istituto - Incontri collegiali in orario pomeridiano - Incontri individuali antimeridiani - Coinvolgimento in attività laboratoriali - Incontri di formazione nell’ambito di progetti specifici finanziati dal MIUR e/o dal Fondo Sociale Europeo. Alle famiglie degli alunni iscritti al primo anno viene presentato ai sensi del DPR 21 novembre 2007 n 235 il Patto educativo di Corresponsabilità condiviso e sottoscritto dal Dirigente, i genitori, gli studenti . Il documento definisce in modo puntuale e condiviso diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica , famiglie e studenti. Dall'anno scolastico 2014/2015 i genitori hanno la possibilità di accedere al registro elettronico per visionare l'andamento educativo-didattico del proprio figlio/a. Punti di forza •Impegno ad assicurare una politica proattiva di informazione •Promozione dei discenti e dei genitori alla partecipazione alla vita della scuola • Potenziamento del sito web della scuola e accesso regolare al registro elettronico dei docenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Scarsa diffusione della documentazione relativa ai Monitoraggio periodici per rilevare le esigenze e la soddisfazione. •Verifica non formalizzata di reclami, idee, suggerimenti delle famiglie attraverso il monitoraggio sistematico. • Aggiornamento episodico del questionario di soddisfazione dei genitori ed alunni • Mancata inclusione nella rete internet del questionario per il monitoraggio informazioni . Mancato controllo del numero di accessi al sito della scuola. •Mancata definizione di obiettivi quantitativi all’interno del POF e/o di altri documenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative.La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali degli studenti e costruzione di strumenti comuni utili alla rilevazione dei livelli delle stesse.

Valutare e monitorare con strumenti efficaci e condivisi i processi di acquisizione delle competenze di cittadinanza da certificare.

Risultati a distanza

Verifica a breve, medio e lungo Estendere il monitoraggio termine degli esiti degli ex degli esiti degli ex alunni a alunni della scuola per breve, medio e lungo termine a migliorare il successo tutte le scuole frequentate e formativo. non solo ai licei.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il processo di autovalutazione ha evidenziato l'impegno della scuola nell'analisi del contesto, la riflessione sugli esiti, la cura per gli ambienti di apprendimento, l'attenzione ai processi. Nel prossimo futuro si intende promuovere azioni per sviluppare in modo sistematico e trasversale tutte le competenze di cittadinanza e costruire strumenti che permettano la rilevazione e valutazione iniziale, in itinere e finale e una valida e condivisa certificazione delle stesse. Nell'anno scolastico 2014/2015 è stato avviato il controllo degli esiti riportati dagli ex alunni nel primo anno di frequenza della scuola secondaria di II grado e a conclusione del secondo ciclo di istruzione. Si intende estendere il monitoraggio a tutte le scuole secondarie di II grado del territorio per verificare la validità dell'azione formativa posta in essere dalla scuola.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costituzione gruppo di lavoro trasversale, individuazione referente per la costruzione di strumenti di valutazione delle competenze di cittadinanza. Individuare descrittori e criteri di valutazione, elaborazione di una rubrica condivisa funzionale alla certificazione delle competenze cittadinanza. Costruzione di prove comuni (questionari, compiti di realtà,compiti complessi) per le classi III


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Verifica della funzionalità degli strumenti e monitoraggio alunni-docenti degli esiti del processo. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Verificare la coincidenza tra consiglio orientativo e iscrizioni al I anno della secondaria di II grado per tutti gli alunni in uscita. Verifica: a) risultati delle prove di ingresso di tutti gli alunni del I anno della secondaria di II grado. Individuazione delle aree deboli. Interventi di rivisitazione della progettazione classi III. Verifica:b)esiti quadrimestrali,per disciplina,di tutti gli alunni del I anno secondaria. Realizzazione banca dati (a-b): punti di forza e di debolezza. Pianificazione di attività strutturate per il miglioramento esiti. Verifica risultati.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola investe energie professionali e risorse ponendo al centro della sua Offerta Formativa l'alunno-persona e la costruzione dell'identità di cittadino consapevole dei suoi diritti-doveri. Gli obiettivi di processo indicati, orientati al ciclo PDCA, potranno rendere concreto, misurabile e migliorabile l'esito delle azioni messe in atto.


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