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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CSPS18000D LS "PITAGORA" RENDE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CSPS18000D Alto Liceo Medio Alto CSPS18000D II AL Alto II A Medio - Basso II B Medio Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSPS18000D 0.0 1.3 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio–economico di provenienza dei nostri studenti è per lo più, rispetto al livello medio dell’indice ESCS, medio e medio alto, anche se non manca una percentuale di livello medio basso. Non figurano studenti, tuttavia, con entrambi i genitori disoccupati, a fronte di una media regionale che, invece, raggiunge l’1,3%. La domanda di istruzione, perciò, è abbastanza elevata e le aspettative sono alte. Non ci sono studenti appartenenti a famiglie nomadi né provenienti da zone particolarmente svantaggiate. L’incidenza degli studenti stranieri è minima, con provenienza prevalente dai paesi dell’Est(Romania) e magrebina (Marocco), integrati nella comunità scolastica. Attraverso i percorsi di Intercultura, negli anni, il Liceo ha ospitato, con ottimi risultati di ricaduta di sviluppo di competenze di cittadinanza, studenti provenienti anche da oltreoceano:Europa (Finlandia), USA, Paraguay, Cile
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le aspettative delle famiglie sono, talvolta, assai alte a fronte di un impegno di queste non sempre coerente e appropriato nei processi che implicano corresponsabilità educativa.E infatti, il background familiare restituisce una visione conformistica, tradizionale, del ruolo della scuola, come si evince da alcuni rilievi di valutazione del progetto PON F3 2014-15. Spesso i genitori si mostrano resistenti alla partecipazione dei loro figli ad attività didattico-formative innovative, progettate dalla scuola per il miglioramento degli esiti di apprendimento, e poco disponibili alla partecipazione attiva alla gestione della scuola, come si evince : 1.dalla poco tempestiva o mancata restituzione dei questionari di percezione proposti per sviluppare una cultura della partecipazione e della corresponsabilità; 2.dalla tiepida partecipazione alle assemblee e agli OO.CC.(cfr. i dati della scarsa affluenza alle elezioni del C.D.I)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio presenta una morfologia regolare nella conurbazione Rende-Cosenza, ben servito dal punto di vista di infrastrutture e trasporti (Circolare Veloce), il che facilita la frequenza agli studenti della cintura limitrofa. Meno agevoli risultano i collegamenti per gli studenti dell’hinterland Torano-SartanoRose-Bisignano-Luzzi—Castrolibero-Castiglione, centri montani silani, da cui proviene il 48% della popolazione studentesca. L’area si è sviluppata in modo funzionale ai bisogni della popolazione; il Liceo è collocato nel centro urbano, vicino ai luoghi di aggregazione; anche la contiguità con il campus dell’Università della Calabria (6 facoltà e corsi di laurea interfacoltà, circa 40.000 iscritti, molti dei quali di altre regioni e/o stati europei ed extra) costituisce fattore incentivante. Rende è la zona a maggiore densità industriale dell’area Cosenza-Rende-Montalto. Il progressivo incremento del terziario ha determinato un benessere diffuso. Ciò ha determinato, negli anni, un aumento delle iscrizioni e una domanda più articolata di istruzione e formazione. I rapporti con gli EELL, ai diversi livelli, sono di proficua collaborazione: il Comune è partner con risorse logisticoorganizzative (Sale, Musei, Biblioteche; personale; strumentazioni tecnologiche). La Provincia ha, raddoppiato la struttura scol.,da ultimo l'ha dotata di Palestra
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Il tasso di disoccupazione è lievemente più basso del 21% riferito alla tabella nazionale.Anche se la crisi economica non ha avuto pesanti conseguenze,si risente progressivamente dei suoi effetti. Risulta pertanto inadeguato il supporto di carattere finanziario prestato dagli EELL per il Diritto allo studio come si evince dalle richieste di Buoni-libro,che sono state,quest’anno,in numero di 150.Un vincolo importante è rappresentato dal sistema dei trasporti pubblici,che sono del tutto insoddisfacenti per gli studenti provenienti dalle zone montane e soggetti a pendolarismo (48%)che difficilmente possono usufruire di corsi e attività di potenziamento/arricchimento del Curricolo scolastico e dei corsi di recupero/consolidamento in ore pomeridiane.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
12,3
37,2
28,5
42,1
36,6
44,1
45,6
26,2
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 1,4 Parziale adeguamento 50,9 59,3 Totale adeguamento 49,1 39,3
Situazione della scuola: CSPS18000D
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è situata nel centro urbano, raggiungibile dai mezzi pubblici, dotata di parcheggio pubblico. La qualità delle strutture è buona, dopo una prima ristrutturazione (2007/08) da parte della Provincia e i lavori di miglioramento degli ultimi due anni. Nella primo plesso sono allocati, al piano terra, uffici, una piccola Sala docenti, un laboratorio informatico per i Docenti, la Biblioteca (in rete con il polo Biblioteche calabresi), i servizi e la reception, 10 aule lungo un Anfiteatro scoperto per gli incontri assembleari; al 1°piano il laboratorio di Scienze chimico-fisiche, l’Aula Multimediale, un Laboratorio informatico, aule didattiche. Nel secondo plesso sono, al piano terra, lo spazio bar, aule lungo il perimetro di un ampio spazio scoperto per le attività ricreative/sportive out door e la Palestra; al primo piano, cui si accede anche con ascensore per disabili, sono aule e due laboratori Linguistici. le aule sono dotate di controsoffittatura per l’insonorizzazione, LIM, PC e rete Wireless, anche se ormai superata dal cablaggio dell’intero istituto, potenziato attraverso la rete LAN e/o WLAN e connessione a banda larga. I laboratori informatici e linguistici, (Fondi P.O.R- e PON FESR A2) hanno hardware di ultima generazione e software aggiornati. I finanziamenti PON sono stati la principale fonte di finanziamento e sviluppo di strutture e della didattica
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’aumento della popolazione scolastica contestuale alla perdita delle sede di via Panagulis, occupata negli ultimi tre anni da giovani dei cosiddetti Centri Sociali, ha fatto sì che alcuni spazi dell’istituto, dedicati ad attività laboratoriali creative (Laboratorio per il Giornalino scolastico, Aula di Disegno attrezzata, Mediateca, ecc.) venissero riconvertiti e adibiti all’uso di aule didattiche per ottimizzare gli spazi. Sono venuti meno, così, spazi di aggregazione e di studio importanti. Inoltre la scuola manca di un Auditorium quanto mai utile per le Assemblee d’Istituto e per le numerose attività di animazione e d’incontro con le famiglie e con la comunità locale, che da sempre vengono convocate o nell’Anfiteatro scoperto, tempo permettendo, o in spazi messi a disposizione dall’ente comunale, ma che risultano dispersivi e non favoriscono la partecipazione. Infine, come tutte le scuole pubbliche, il liceo risente della diminuzione dei finanziamenti del fondo d'Istituto e della mancanza di risorse finanziarie degli Enti Locali, con cui continua a collaborare, ma senza riceverne supporto economico come invece avveniva in passato
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CSPS18000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CSPS18000D 66 93,0 5 7,0 100,0 - Benchmark* COSENZA 10.124 87,5 1.441 12,5 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CSPS18000D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
CSPS18000D
45-54 %
N°
55+ %
N°
8
12,1
25
37,9
Totale %
TOTALE
33
50,0
100,0
- Benchmark* COSENZA
147
1,5
1.264
12,5
3.327
32,9
5.386
53,2
100,0
CALABRIA
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
ITALIA
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CSPS18000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSPS18000D 93,8 6,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CSPS18000D - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA
Istituto:CSPS18000D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 15,4 15 23,1 10 15,4 1.659 4.391 80.068
18,4 17,4 21,1
3.082 9.040 99.999
34,2 35,9 26,3
1.816 4.954 99.999
20,1 19,7 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
46,2
2.459 6.824 99.999
27,3 27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
COSENZA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
120 335 7.359
%
N° 81,6 87,7 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
27 47 1.143
%
N° 18,4 12,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 4,8 1,8 3,4 1,8 2,1 96,5 89,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 30,3 22,8 33,8 17,5 15,2 19,3 20,7
Situazione della scuola: CSPS18000D
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Pitagora di Rende beneficia della presenza di un corpo docente con caratteristiche di comprovata esperienza e stabilità all’interno della Scuola. Tutto il personale docente presenta curricula di ampio prestigio che va dal conseguimento della prima Laurea (93% del personale, ovvero tutto il personale docente), talvolta di una seconda Laurea e/o Master e Corsi di perfezionamento, Certificazioni linguistiche e informatiche. Il 46% dei docenti ha più di 30 anni di servizio ed un elevato tasso di continuità nel Liceo stesso. Una percentuale che colloca la nostra scuola ai vertici della tabella provinciale. La provenienza è prevalentemente locale. Negli anni, attraverso la formazione continua in servizio,il Collegio dei docenti ha realizzato percorsi di ricerca didattico-metodologica di elevato e riconosciuto valore scientifico e/o pedagogico (DiGi Scuola; Innovadidattica; Classe 2.0; il “Cannocchiale di Galileo” d’integrazione delle Scienze; Percorsi Didatec, Poseidon, Mat@bel, ECDL, Ricerca-Azione sul Curricolo verticale, Certificazioni linguistiche, ecc.) Negli ultimi anni particolare attenzione è stata rivolta alla formazione multimediale dei docenti, per promuovere l’uso della LIM, lo sviluppo della didattica multimediale e digitale, la costruzione di “Learning Objects”, la didattica 2.0 e lo sviluppo di competenze in materia di personalizzazione dei percorsi, anche per alunni portatori di Bisogni Educativi Speciali - BES -.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La lettura del dato relativo agli anni di servizio dei docenti assicura esperienza nel ruolo (il 50% ha un’età superiore ai 55 anni). Ciò può, tuttavia, rappresentare un vincolo rispetto a: 1.Conoscenza e uso dei linguaggi digitali 2.Disponibilità ad affrontare ulteriori percorsi di lifelong learning, innovative teaching, service design thinking
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CSPS18000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
31
100,0
25
92,6
-
-
-
-
COSENZA
175
73,2
137
65,2
164
89,1
158
94,6
CALABRIA
758
84,6
627
84,6
603
92,5
541
94,1
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CSPS18000D
% classe 1
classe 2
8
25,8
COSENZA
37
CALABRIA
140 10.708
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
5
18,5
-
-
-
-
15,5
28
13,3
26
14,1
22
13,2
15,6
118
15,9
90
13,8
72
12,5
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CSPS18000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
140
97,9
164
95,9
185
95,9
157
100,0
COSENZA
1.776
93,3
1.674
92,5
1.752
92,2
1.677
93,7
CALABRIA
4.745
91,8
4.396
93,1
4.531
92,4
4.281
94,2
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CSPS18000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
21
14,7
37
21,6
46
23,8
29
18,5
COSENZA
247
13,0
279
15,4
330
17,4
216
12,1
CALABRIA
911
17,6
882
18,7
894
18,2
658
14,5
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CSPS18000D
61-70
71-80
1
22
COSENZA
34
CALABRIA
120 6.236
81-90
91-100
Lode
46
27
35
295
511
415
749
1.167
943
27.986
33.185
24.672
20.100
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
0,7
16,4
34,3
20,1
26,1
2,2
468
47
1,9
16,7
28,9
23,4
26,4
2,7
1.100
101
2,9
17,9
27,9
22,6
26,3
2,4
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CSPS18000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
3,1
0
0,0
-
-
-
-
-
-
COSENZA
-
0,4
-
0,5
-
0,0
-
1,2
-
0,8
CALABRIA
-
1,0
-
0,9
-
0,5
-
0,9
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CSPS18000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
2
1,0
1
0,6
0
0,0
COSENZA
-
0,2
-
0,5
-
0,5
-
0,5
-
0,2
CALABRIA
-
0,5
-
0,4
-
0,6
-
0,6
-
0,3
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CSPS18000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
6,9
-
-
-
-
-
-
-
-
COSENZA
9
8,6
3
8,1
4
26,7
3
75,0
-
-
CALABRIA
43
7,9
9
4,1
7
4,4
3
75,0
2
1,9
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CSPS18000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
3,3
1
3,3
4
14,8
3
10,7
1
3,3
COSENZA
46
4,1
17
2,1
24
2,9
23
3,3
3
1,1
CALABRIA
139
3,7
54
2,0
53
2,1
40
1,6
9
0,8
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CSPS18000D
% classe 1
classe 2
3
10,7
COSENZA
14
CALABRIA
53 2.419
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
-
-
-
-
-
6,2
4
1,9
14
8,2
2
1,2
1
0,8
6,3
25
3,5
24
3,8
3
0,5
3
0,6
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CSPS18000D
% classe 1
classe 2
9
6,7
COSENZA
87
CALABRIA
254 6.746
% classe 2
classe 3
8
4,9
4,8
51
5,2
167
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
5
2,7
11
7,5
2,9
44
2,4
43
3,7
138
2,9
79
3,9
4.239
3,7
2.383
% classe 5 2
1,5
2,5
6
0,3
1,8
20
0,4
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
LICEO LINGUISTICO:1.La percentuale dei promossi è più alta rispetto agli altri dati correlati.2.La percentuale dei non ammessi alla classe successiva è inferiore agli altri dati correlati.LICEO SCIENTIFICO:la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è maggiore di quelli locali e nazionali; risultato che,se messo in relazione a quello deigiudizi sospesi ,delle quattro classi,in ragione di percentuali altrettanto più alte in ambito regionale,evidenzia la positività e l’efficacia degli interventi di Didattica compensativa offerti dalla scuola.Il dato relativo ai non ammessi alla classe successiva è inferiore a quello locale e nazionale.Inoltre risulta equamente distribuito tra biennio e triennio.Gli studenti delle classi quinte hanno conseguito tutti il diploma,con votazione concentrata su fasce medio-alte;solo il 17% circa ha riportato risultati fra il 60 e il 70.Per quanto riguarda la lode il dato(2,2%) è inferiore a quello locale,ma superiore al nazionale.Ciò evidenzia la qualità e l’efficacia dei percorsi formativi (finalizzati fra l’altro all’acquisizione di capacità di fronteggiamento delle situazioni problematiche ovvero capacita' di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni)nonché l'intenzionalità dell’azione valutativa su cui la scuola ha investito in termini di Formazione inservizio e di Ricerca agita.La percentuale di studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno è inferiore rispetto al dato nazionale e regionale.
pagina 22
LICEO LINGUISTICO - La percentuale relativa agli alunni sospesi nella classe seconda risulta superiore rispetto al dato Cosenza e Calabria - Concentrazione di debiti formativi in inglese e scienze naturali. - È accertato che gli abbandoni e i trasferimenti in uscita, limitati alla prima classe, parzialmente compensati da quelli in entrata, sono dovuti per lo più a trasferimenti dei nuclei familiari in altri comuni LICEO SCIENTIFICO - Il dato percentuale dei debiti formativi dell’indirizzo scientifico, maggiore di quello locale, in tutte le classi, è pressoché in linea con il dato nazionale. - Nella terza classe le sospensioni di giudizio superano il dato nazionale. - I trasferimenti in uscita per la classe 1 (6,7%), compensati da quelli in entrata (6,9%), dall’analisi dei dati in possesso della scuola, sono dovuti in parte a trasferimento del nucleo familiare, in parte a scelta di differente indirizzo di scuola superiore da parte dello studente. - Una più attenta analisi meritano i trasferimenti in uscita riguardante le classi 2 (4,9%) e 4 (7,5%), nell’anno 2013/14; tali dati, superiori ai corrispettivi di ambito locale e nazionale, sono stati messi sotto osservazione fin da quest’anno scol. - I debiti formativi sono concentrati soprattutto in Matematica e Fisica in quasi tutte le sezioni; segue a distanza il debito in Inglese in 2 corsi
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 23
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne alcuni casi: nella prima classe dovuti a trasferimento del nucleo familiare di appartenenza o a ri-orientamento verso un diverso indirizzo di scuola. Il successo formativo degli alunni è garantito da una razionale organizzazione didattico-formativa, cui concorrono sia le attività di progettazione/programmazione, dipartimentale e di classe, che le opportunità della Didattica Compensativa, di quella Inclusiva e per l’Integrazione (interventi di supporto nei processi di apprendimento e nell’organizzazione dello studio) nonché la varietà del curricolo a sostegno della motivazione e della partecipazione attiva degli \studenti. Le scelte metodologiche prioritarie operate, didattica laboratoriale, utilizzo delle nuove tecnologie, integrazione (delle scienze come delle discipline tutte) si sono rivelate utili a risolvere, nel lungo periodo, le carenze di conoscenze / abilità di base che si riflettono sull’eterogeneità e le differenze dei livelli di partenza degli alunni (provenienti da un elevato numero di scuole medie del territorio), nonché sulla varietà degli esiti tra classi parallele e le diverse sezioni. Tuttavia le alte percentuali degli ammessi alle classi successive, nonostante i debiti formativi intermedi, e le fasce medio-alte dei voti riportati dagli studenti in sede di esami di stato, confermano, in estrema sintesi, l’efficacia dei processi di insegnamentoapprendimento proposti dalla scuola. A supporto del giudizio si riporta che nella classifica di Eduscopio.it, realizzata dalla Fondazione Giovanni Agnelli, tra i migliori licei scientifici nel raggio di 10 km il liceo Pitagora occupa la seconda di sei posizioni.
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CSPS18000D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Calabria
Sud e Isole 57,7
CSPS18000D
68,0
CSPS18000D
68,0
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
n/a 67,1
n/a 65,6
Calabria
65,3
Sud e Isole 45,0
1,2 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
51,0 51,0
72,4
-1,3 n/a
n/a 52,2
n/a 48,1
n/a 54,1
Liceo
68,1
-0,7
51,0
-3,0
CSPS18000D - II A
60,4
-4,8
39,5
-5,7
CSPS18000D - II AL
64,1
-5,1
41,0
-14,1
CSPS18000D - II B
68,5
-2,4
63,2
11,5
CSPS18000D - II C
76,2
5,7
56,2
-0,7
CSPS18000D - II D
68,4
-1,6
58,8
1,9
CSPS18000D - II E
65,2
-4,8
43,2
-14,3
CSPS18000D - II F
62,6
-5,7
43,5
-7,2
CSPS18000D - II G
67,5
-1,3
51,9
-6,4
CSPS18000D - II H
75,0
5,7
58,3
1,1
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
- Il punteggio medio degli studenti nelle prove standardizzate nazionali è superiore alla media nazionale, con risultati lievemente maggiori nella prova di italiano e lievemente inferiori nella prova di matematica rispetto a scuole con ESCS simile. - Due classi hanno riportato un punteggio superiore ai dati regionale e nazionale in entrambe le prove. Dall’analisi della situazione appare con evidenza che il buon risultato deriva dalle sollecitazioni operate, sulle due classi, dalla partecipazione ai Moduli del progetto PON F3 che faceva perno su innovazione metodologica, apprendimento in situazione e valutazione autentica per coinvolgere gli studenti in modo operativo. - Rispetto all’indice ESCS i valori sono sopra la media in Italiano per due classi ,in Matematica in tre classi ,notevole il valore, al di sopra di 11,5 punti, nel caso di una classe. - Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è coerente con il normale rendimento di classi, che provenendo dalle più disparate scuole medie del territorio, hanno dimostrato fin dall’inizio del ciclo diffuse carenze nelle abilità di base, non ancora colmate nell’arco del biennio . - il fenomeno del Cheating, è infine notevolmente contenuto.
pagina 25
- La partecipazione ai Moduli del progetto PON F3 non ha sortito i medesimi risultati in termini di partecipazione ed interesse in tutte le classi;essi non si sono registrati là dove il coinvolgimento è stato individuale o per piccoli gruppi. - Esiste una significativa variabilita’ dei risultati tra le classi in Matematica e dentro le classi in Italiano. In quattro classi i risultati sono inferiori alla media regionale e nazionale in entrambe le prove. - Rispetto all’indice ESCS i valori sono poco al di sotto della media, molto più significativa la differenza ESCS riferita alle singole classi sia in negativo, che in positivo. - La correlazione tra risultati delle prove INVALSI e i voti di classe varia da medio-bassa a scarsamente significativa, solo per una classe è media in Matematica. - La quota di studenti collocata nel livello 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 26
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in matematica è di poco superiore a quella media, mentre in Italiano, tra le classi, è minore del dato Italia, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale. - Con qualche criticità
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Priorità assegnata nel POF del Liceo “Pitagora” alle competenze di cittadinanza, in riferimento ai documenti: 1. La raccomandazione del Parlamento europeo del 2006 sulle competenze chiave per l’apprendimento; 2. Il Decr. n.139 del 22/08/2007. - La scelta evidenziata, nella progettazione del Curricolo, dell’unitarietà del sapere e della “trasversalità” delle competenze, intreccio di conoscenze e abilità non riconducibili a una singola disciplina o materia scolastica, neanche a un unico asse culturale. - la Didattica laboratoriale, anche per l’integrazione delle scienze, ha messo in evidenza la necessità dell’osservazione dei comportamenti degli studenti durante le fasi operative (partecipazione, interazione, collaborazione, autonomia) come snodo delle attività di Valutazione formativa - Le attività di Ricerca-Azione, realizzate dai gruppi di docenti nell’ambito della Valutazione formativa, hanno prodotto strumenti di Osservazione dei comportamenti degli studenti durante le attività laboratoriali che esplicitano e declinano indicatori delle competenze chiave di cittadinanza - La scuola monitora e valuta col voto di condotta degli allievi il rispetto delle regole, lo spirito di gruppo, la collaborazione tra pari e con i docenti, il rispetto della puntualità nelle consegne secondo criteri e indicatori definiti dal Regolamento d’Istituto, elaborato e condiviso tra tutte le componenti del Consiglio d’Istituto (rappresentanti di docenti, operatori, genitori e studenti).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si è già ricordato nelle altre sezioni del Rapporto, risulta ancora problematica la definizione di competenza in generale e la corrispettiva individuazione di indicatori e descrittori per rilevarla - non è ancora chiaro e condiviso il rapporto tra competenze chiave e competenze di cittadinanza nonché fra queste e le competenze disciplinari - nelle programmazioni c’è spesso una parcellizzazione delle competenze che ciascuna disciplina deve costruire e sviluppare, secondo la logica della definizione di obiettivi disciplinari specifici (prevalentemente in termini di conoscenze e di abilità), che non quella della individuazione di aree ampie di competenza alla cui costruzione possono e devono contribuire le diverse discipline
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, accreditata come Centro Presidio per l’Orientamento per la Provincia di Cosenza sui temi della Riforma (Riordino della Scuola Superiore), dell’Innovazione (Alternanza Scuola-Lavoro), della Legalità (Cittadinanza e Costituzione) ha una consolidata e sistematica pratica di progettazione formativa volta allo sviluppo e alla valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Modalità di Peer Education e di didattica laboratoriale, di tutoring e di cooperative learning sono le strategie privilegiate per la realizzazione di attività didattiche laboratoriali, nonché creative (di animazione culturale, sportive, teatrali, musicali, ecc.) extracurricolari, per il raggiungimento di obiettivi di cittadinanza come la capacità di collaborare e partecipare, interagendo e comprendendo i diversi punti di vista, imparando a gestire la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive. La partecipazione degli alunni alle attività proposte è elevata, nonostante la presenza massiccia del fenomeno del pendolarismo tra l’utenza
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CSPS18000D COSENZA CALABRIA ITALIA
87,7 50,4 51,0 50,5
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CSPS18000D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
28,6
53,6
17,9
39,7
51,5
8,8
56,3
29,6
14,1
75,0
8,3
16,7
COSENZA
42,8
31,3
25,9
26,2
41,3
32,5
45,8
29,5
24,6
46,2
32,6
21,2
CALABRIA
47,9
32,6
19,5
27,0
37,8
35,2
40,3
32,9
26,8
52,1
27,5
20,4
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CSPS18000D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
46,4
21,4
32,1
54,4
25,0
20,6
46,5
28,2
25,4
58,3
16,7
25,0
COSENZA
45,7
13,9
40,4
32,3
20,5
47,2
44,8
17,5
37,7
50,2
18,3
31,5
CALABRIA
51,7
15,7
32,6
32,0
20,9
47,1
40,0
19,5
40,5
53,4
16,8
29,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CSPS18000D COSENZA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 91 76,5 28 3.602 75,7 1.156 11.944 73,8 4.231 346.225 70,4 145.616
TOTALE 23,5 24,3 26,2 29,6
119 4.758 16.175 491.841
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CSPS18000D - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 91 100,0 26 92,9 3.281 9.752 276.676
96,1 94,6 90,9
1.006 3.167 93.486
93,8 88,4 76,9
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CSPS18000D 142 32 22,5 202 34 16,8 167 23 - Benchmark* COSENZA 6.752 2.263 33,5 6.594 2.201 33,4 6.813 1.946 CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
13,8 28,6 27,4 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CSPS180 00D
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
15,6
9,4
31,2
21,9
21,9
0,0
5,9
17,6
26,5
26,5
23,5
0,0
4,3
13,0
26,1
47,8
8,7
0,0
COSEN ZA
9,2
17,5
25,7
31,5
16,0
0,0
10,6
18,2
27,5
24,2
19,5
0,0
12,3
17,3
26,9
33,3
10,2
0,0
CALAB RIA
9,3
16,9
25,8
30,8
17,2
0,0
10,3
18,4
26,5
23,5
21,2
0,0
11,5
16,5
28,0
33,1
10,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,7
7,5
76,6
2,8
COSENZA
11,4
42,1
21,5
CALABRI A
11,9
46,1
22,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
CSPS1800 0D
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,4
7,2
18,8
56,5
5,8
9,1
16,0
10,7
47,5
19,6
8,0
11,3
10,3
46,4
24,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
11,6
2,5
20,0
67,5
2,5
7,5
9,5
12,7
9,9
53,5
16,3
9,2
11,2
8,2
11,1
9,8
52,4
19,2
8,3
10,2
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CSPS18000D 2,8 2,8 94,4 8,7 0,0 91,3 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* COSENZA 11,9 8,9 79,2 13,0 8,0 79,0 14,6 7,5 77,9 CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CSPS18000D - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA
25,2 46,4 45,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CSPS18000D - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA
42,0 50,6 46,0 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CSPS18000D - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA
45,0 50,7 47,3 48,9
pagina 34
Istituto: CSPS18000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 60,7 4,7 6,5 0,9 0,0 1,9 18,8 19,4 13,9
19,4 21,0 13,5
4,4 4,4 8,6
5,3 5,3 7,0
1,6 1,5 2,9
18,6 20,5 14,5
3,6 3,4 7,7
5,3 5,0 6,8
1,7 1,6 2,8
22,8 23,1 15,5
3,1 3,1 7,1
5,3 5,1 7,2
1,3 1,4 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
2,6 2,5 5,6
Istituto: CSPS18000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 50,0 2,5 0,0 2,5 0,0 0,0 15,3 17,7 12,7
0,0
4,1 2,6 5,8
Istituto: CSPS18000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 39,1 5,8 11,6 0,0 0,0 1,4 17,5 20,8 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
1,6 2,2 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
1. La percentuale di studenti, diplomati nell’a.s.2010/11,che si sono immatricolati all’Università è del 38%circa maggiore di quelle locale,regionale e nazionale.Tale dato,nonostante gli abbandoni del 23% dopo il primo anno (dato Eduscopio della Fondazione Agnelli),risulta ancora positivo.2E’in percentuale maggiore ai dati correlati il numero dei diplomati del liceo che nei primi due anni di università consegue più della metà dei CFU nelle facoltà di area tecnico-scientifica, sociale e umanistica,verso cui s’indirizzano il 70%dei nostri diplomati (dato Eduscopio della Fondazione Agnelli)3.Secondo quanto riportato da Eduscopio (Fondazione Agnelli)gli studenti provenienti dal liceo che si immatricolano e passano il primo anno sono il 69%,di più rispetto agli studenti provenienti da scuole dello stesso indirizzo nel territorio.4Tutti gli alunni iscritti al liceo coerentemente con il consiglio orientativo sono stati promossi al Ianno.5Gli diplomati del liceo hanno trovato lavoro in maggiore percentuale rispetto ai dati locali e nazionali per tutti gli anni di riferimento (2010/11/12) nel settore economico dei Servizi,preferibilmente con la qualifica di impiegati e in professioni qualificate nella attività commerciali
pagina 35
1. Il numero degli studenti universitari dell’area sanitaria (scelta corrispondente allo 0,6% dei diplomati secondo il dato Eduscopio della Fondazione Agnelli), che conseguono più della metà dei CFU nel primo biennio è inferiore agli altri dati, tuttavia nel secondo anno è inferiore ai dati correlati, regionale e nazionale. 2. La percentuale di alunni diplomati inseriti nel mondo del lavoro è inferiore ai dati locale e nazionale, ma in linea con i dati ISTAT, che associano alla Calabria il più alto tasso di disoccupazione giovanile in Italia; il dato andrebbe messo in relazione con quelli riguardanti i soli Licei, che nella tradizione indirizzano al prosieguo degli studi (IFTS, Percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore e/o Università); per di più è in linea con il dato Italia, che fa rilevare l’aumento del tempo di attesa per il primo contratto nel triennio 2010-2012. 3. Nel triennio 2010-2012 gli ex alunni del liceo hanno sottoscritto per lo più contratti di lavoro denominati di apprendistato (3 lavoratori su 4 nel 2010, 2 lavoratori su 3 nel 2012) e a tempo determinato (1 diplomato su 5 nel 2012).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati sui risultati a distanza emerge che la percentuale di studenti del liceo immatricolati all’Università è molto maggiore del dato locale, regionale e nazionale. Lo stesso dicasi riguardo ai diplomati che nei primi due anni di università conseguono più della metà dei CFU nelle aree tecnico-scientifica, sociale e umanistica. Di poco diverso il dato degli iscritti nell’area sanitaria, anche se gli studenti con nessun CFU sono in percentuale inferiore rispetto ai dati Cosenza e Calabria. La scuola ha avuto modo di monitorare e valutare positivamente i risultati conseguiti dai suoi diplomati attraverso varie indagini statistiche condotte dall’UNICAL, nonché consultando il sito del Progetto Eduscopio della Fondazione Agnelli, secondo cui gli studenti provenienti dal liceo che si immatricolano e passano il primo anno sono il 69%, di più rispetto a quelli provenienti da scuole dello stesso indirizzo nel territorio. * È altresì positivo che, riguardo all’inserimento nel mondo del lavoro, gli ex studenti del liceo abbiano iniziato un rapporto di lavoro soprattutto nel settore economico dei Servizi, preferibilmente con la qualifica di impiegati, in una percentuale maggiore rispetto al corrispettivo dato locale e nazionale e, con una qualifica professionale. Infine, se nel triennio 2010-2012 è aumentato il tempo di attesa per il primo contratto per i diplomati del nostro liceo, il dato è del tutto coerente con i dati ISTAT che associano alla Calabria il più alto tasso di disoccupazione giovanile in Italia, ed anche con il trend nazionale della disoccupazione giovanile del 96% dal 2007 al 2013 (dossier dell’associazione Openpolis)
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 37
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 20,2 Medio - basso grado di 9,1 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,2 19 Alto grado di presenza 51,5 57,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CSPS18000D - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSPS18000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,8
79,8
78,1
Si
78,8
77,4
77,7
Si
75,8
77,4
78,2
Si
75,8
76,2
75,6
Si
69,7
76,2
72,2
Si
75,8
73,8
50,1
Si
81,8
78,6
64,3
No
30,3
23,8
23,1
No
0
6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per corrispondere alle attese del contesto locale il Liceo,ha mantenuto la struttura del curricolo scientificotradizionale,pur avendo già sperimentato,forme di flessibilità oraria e didattica Negli anni sono state attuate positive iniziative d'innovazione: DiGiscuola,INNOVADIDATTICA,Classe2.0.Si è reso sostanziale il PECUP attraverso il progetto MIUR-INDIRE “Il cannocchiale di Galileo”,per l'integrazione delle scienze,basato sulla centralità dell'educazione scientifico-tecnologica come literacy trasversale.La vocazione europea del Liceo,evidente per significative esperienze di soggiorni studio e/o stage formativi nella Comunità europea,si è attuata nell'ind.linguistico.Nella progettazione dell’O.F,si è guardato non tanto alle discipline quanto all’unitarietà del sapere,articolato negli assiculturali, privilegiandone l'integrazione come strumento per l’efficacia dei processi formativi.Si è operata quindi la scelta metodol. della progettazione per competenze con utilizzo di criteri e strumenti di valutazione comuni,schede e Rubric;sisono elaborate le Prove finali in situazione,comuni,per le classi del biennio. In tal senso sono stati realizzati i moduli dei progetti PON, orientati alla acquisizione di competenze chiave:capacità di ricerca,problem solving,abilità di studio;nonché di cittadinanza :partecipare e collaborare.L’offerta formativa si è arricchita di percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro e da quest’anno si è introdotta la metod.CLIL nelle quinte classi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La progettazione per competenze è sviluppata in sede dei Dipartimenti disciplinari, ma sfugge in alcuni casi l’importanza delle competenze a partire dagli Assi culturali: il concetto di competenza non è sempre, da tutti i docenti, interpretato come esercizio di integrazione di conoscenze e abilità multiple, ma piuttosto, a volte, inteso come esecuzione di procedure standard e non. - La Didattica laboratoriale non è ancora diffusa in tutte le classi, per tutte le discipline, ma solo enunciata e spesso confusa con il laboratorio come luogo fisico dove gli studenti assistono e ripropongono esperimenti di cui fanno una relazione predefinita sia pure utilizzando PC e/o LIM - le Prove finali in situazione, comuni, nelle classi del biennio, non sono ancora estese al secondo biennio - i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro sono stati aperti a quelle classi/gruppi classe, in cui c’è stata la disponibilità dei docenti a riprogettare le attività curricolari per fare spazio ad altri saperi e alle attività di stage presso aziende non solo locali, anche nazionali ed internazionali. - difficoltà di reperire Aziende locali disponibili ad ospitare studenti stagisti - Scarsità di risorse finanziarie per costi di trasporto e vitto (per gli studenti pendolari soprattutto!)
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,6 Medio - basso grado di 6,1 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 35,7 Alto grado di presenza 54,5 46,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:CSPS18000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSPS18000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,9
81
83
No
69,7
61,9
67,2
Si
78,8
75
62,4
Si
97
98,8
95,3
Si
45,5
45,2
49,5
Si
97
96,4
91,6
Si
84,8
72,6
58,4
Si
78,8
60,7
51,8
No
3
8,3
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) il Collegio dei docenti del Liceo “Pitagora”, si articola in Dipartimenti, disciplinari e d’Asse, secondo un organigramma ben definito. I Dipartimenti sono sede della Ricerca didattica dell’Istituto. Un Referente, eletto annualmente, presiede e coordina le riunioni. All’inizio dell’a. s. si procede alle operazioni di analisi disciplinare e di definizione di obiettivi (in termini di conoscenze, abilità e competenze) disciplinari e trasversali, strumenti e criteri di valutazione. Il referente indirizza i colleghi verso gli orientamenti metodologici della scuola (POF); cura la verbalizzazione delle sedute; raccoglie la documentazione elaborata e funge da tramite neiconfronti del Collegio dei Docenti, del Dirigente Scolastico, oltre a coordinare le attività di Ricerca didattica, promuove la partecipazione alle attività di Formazione in servizio progettate nel POF. Il lavoro dei confluisce nei consigli di classe che, utilizzando un format comune, strutturano le programmazioni di classe, scegliendo metodi e strumenti adeguati al singolo contesto classe per la realizzazione delle attività didattiche. Inoltre, in sede di programmazione, il Consiglio individua una tematica da sviluppare nel corso dell’anno in linea con gli obiettivi di cittadinanza e costituzione. Sono i Consigli di classe a valutare nelle riunioni mensili l’andamento didattico-disciplinare della singola classe e la corrispondenza con quanto programmato ad inizio anno.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il 50% circa dei docenti dell’istituto abbia una stabilità nella scuola di più di 10 anni, l’ingresso di nuovi docenti e la nuova complessità degli impegni scolastici hanno allentato, negli ultimi anni, la comunicazione interpersonale e la positività del lavoro in team teaching – team learning Sono altresì diminuite le attività di Ricerca-Azione in seno ai Dipartimenti, che in passato hanno costituito il tratto peculiare della formazione in servizio dei docenti del “Pitagora”, che per di più ha da più anni proposto e realizzato attività di Rete con le scuole del territorio proprio nel campo della Ricerca didattica agita sui temi del curricolo verticale, della prevenzione del disagio giovanile e dell’insuccesso,dell’orientamento/riorientamento.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 19
Riferimento Nazionale % 25,6
12,1
8,3
17,4
69,7
72,6
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,5 61,9
Riferimento Nazionale % 64,1
15,2
9,5
14,7
33,3
28,6
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 64,3
Riferimento Nazionale % 62,2
9,1
4,8
14,1
42,4
31
23,7
Situazione della scuola: CSPS18000D
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei dipartimenti sono definiti,contestualmente alle operazionidi programmazione annuale,modalità di verifica e criteri/strumenti di valutazione,griglie di indicatori e tabelle di misurazione . Sono oggetto di valutazione:1.dati comportamentali );2.variabili personali;3.aspetti cognitivi:conoscenze intese comeacquisizione di contenuti fondamentali,di linguaggi,fattiteorie, principi e sistemi concettuali;abilità intese come utilizzo delleconoscenze per la comprensione dei testi,la risoluzione dei problemi,la produzione orale e scritta linguisticamente corretta;Competenze /Capacità cognitive e pratiche.La scuola utilizza provecomuni strutturate,elaborate dai docenti:Nel primo biennio per la verifica delle competenze,in ingresso,intermedie e finali(in situazione;2.Per classi parallele,per l’accertamento della saldatura dei debiti formativi.Già dall’introduzione del debito formativo,i docenti hanno progettato interventi individualizzati di Didattica Compensativa:Corsi di recupero per nuclei tematici ;tutorato didattico su richiesta autonoma dello studente; moduli di Tutoring(interventi sulle abilità di studio)dopo i risultati dei test d’ingresso per le prime classi.Nei percorsi di ampliamento del curricolo sono state elaborate schede di osservazione,delle competenze chiave per l ’apprendimento indicatori:collaborare-partecipare e imparare a imparare,e dei lavori laboratoriali,di gruppo(indicatori: responsabilità, autonomia,interazione)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Come si è già ricordato prima, l’avvicendamento del personale docente degli ultimi anni non ha favorito la condivisione e l’utilizzo diffuso degli strumenti elaborati da gruppi di docenti impegnati nelle attività di Ricerca-Azione in seno ai progetti di sperimentazione, realizzati per l’ampliamento e il potenziamento del curricolo di scuola e per rendere formativa la valutazione dei risultati di apprendimento. - Fra gli strumenti sperimentati nelle attività di ampliamento del curricolo, sono state elaborate schede/griglie per l’osservazione e per l’autovalutazione degli studenti, oltre che un Portfolio progressivo dello studente, Rubric per la valutazione autentica, materiali che tuttavia ancora non sono stati condivisi all’interno dei Dipartimenti e perciò non sono diventati strumenti didattici diffusi. - I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione, ma i momenti di incontro, per condividere i risultati della valutazione, sono limitati all’ambito del singolo Consiglio di Classe, ma non c’è una rimodulazione della progettazione didattica iniziale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo Scientifico “Pitagora” si è caratterizzato sul territorio per la completezza della sua Offerta Formativa, progettata in modo da proporre agli studenti occasioni reali di scelta e da favorirne l’orientamento verso un proprio progetto di vita. Ha infatti elaborato il proprio curricolo partendo dalle linee guida ministeriali, coerentemente con i bisogni formativi espliciti ma anche impliciti dei giovani provenienti da un contesto eterogeneo dal punto di vista socio-culturale, su cui insistono situazioni di rischio, disagio e, a volte, devianza. Perciò il Curricolo è stato ampliato e strutturato attraverso un lavoro continuo di RicercaAzione e di formazione in servizio che da anni i docenti del Liceo “Pitagora” hanno intrapreso per rendere efficaci i percorsi formativi. Anche la progettazione delle attività extracurricolari coinvolge i docenti all’interno dei Dipartimenti per realizzare la massima condivisione delle proposte nonché la corresponsabilità di tutti nella scelta delle soluzioni. I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione, soprattutto per le prove strutturate e le canoniche verifiche scritte, ma ancora stenta ad affermarsi una vera cultura della valutazione, quella formativa attenta alla qualità dei processi; prevale l’aspetto della misurazione dei risultati di apprendimento dello studente. Pertanto i momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione, sono limitati all’ambito del singolo Consiglio di Classe, non segue un’analisi dei processi e dunque una riflessione sull’efficacia dell’organizzazione didattica con conseguente rimodulazione dell’azione formativa. Persistono dunque ambiguità e pregiudizi che del resto appartengono a tutta la scuola italiana in generale.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: CSPS18000D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,9 92,9 Orario ridotto 6,1 3,6 Orario flessibile 6,1 3,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:CSPS18000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSPS18000D modalità) modalità) modalità) Si 93,9 97,6 96,9 Si
24,2
23,8
40,0
No
0,0
0,0
3,0
No
12,1
7,1
8,2
No
6,1
2,4
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:CSPS18000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSPS18000D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
97
94
94,4
Si
66,7
72,6
81,7
No
0
0
3,7
No
3
2,4
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’edificio principale della scuola,oltre agli uffici sonoi Laboratori,scientifico e informatici(uno per la formazione dei docenti),la Biblioteca,la Sala Docenti e l’Aula Multimediale.La struttura modulare è collegata, attraverso un soprappassoalla strada provinciale,ad un’altra,a quadrilatero,dove,oltre ad aule ampie e luminose,cablate e dotate di LIM,video-proiettore,PC, sono due Laboratori linguistici ad alta tecnologia.Nel corso degli anni,con l’aumento degli iscritti,l’edificio si è ingrandito con ulteriori Classi eLaboratori,i lavori sono stati supervisionati dalla dirigenza,con il supporto del responsabile della sicurezza,per la rimozione di barriere architettoniche a garanzia della piena accessibilità:oggi la scuola dispone di ascensore, pedane,rampe d’accesso e servizi igienici per disabili.Analogamentesono stati realizzati i lavori del Progetto FESR Asse II.Infine la recente dotazione della palestra ha sopperito al bisogno di unospazio per le varie attività sportive degli studenti. Numerosi sono gli incontri culturali organizzati dall’Istituto(attività teatrali, laboratori didattici, incontri seminariali – per il raccordo e l’interazione con istituzioni e realtà del territorio.Laboratori e Biblioteca hanno un direttore ,individuato annualmente dalC.D.,che ne cura ’organizzazione, e regola l’accesso.L’orario delle lezionifavorisce le esigenze didattiche,prevede la settimana corta,confermata dopo la sperimentazione,confacente alle esigenze dell’utenza .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - l’edificio è stato ristrutturato di recente, pur tuttavia risultano insufficienti sia le Aule, sia gli spazi laboratoriali, dato l’aumento progressivo della popolazione studentesca, in controtendenza rispetto alle altre scuole superiori del territorio. - la palestra, di recente dotazione, non è tuttavia sufficientemente fornita di idonee attrezzature. - l’alto tasso di pendolarità degli studenti rende difficile il piano di fruibilità degli ambienti innovativi di apprendimento, che riguarderebbe l’estensione dell’accesso in ore pomeridiane per rispondere ai bisogni dell’utenza - L’orario scolastico è costruito al fine di favorire le esigenze didattiche dei discenti, purnei limiti di qualche vincolo rappresentato da pochi casi didocenti impegnati su più scuole. - mancanza di tecnici qualificati per una corretta gestione tecnica e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse strumentali dei laboratori.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Laboratorio multimediale, ipertesti, ricerca in rete, Podcasting, e-Learning, LIM ed e-Book sono familiari a docenti e alunni del nostro liceo. La didattica digitale è percepita come strumento di innovazione. I docenti sono da anni impegnati in attività di formazione e Ricerca didattica per fornire risposte ai bisogni formativi di studenti del terzo millennio, hanno introdotto nel curricolo le tecnologie, attività laboratoriali e di apprendimento in situazione. Dopo la sperimentazione (per Italiano e Matematica) del progetto DiGi Scuola con l’utilizzo di computer, software disciplinari e LIM, l’istituto, in rete verticale con istituti comprensivi, ha realizzato il progetto di Innovadidattica “Essere cittadini in Europa”, ANSAS, sperimentando percorsi di apprendimento generativo con utilizzo di LIM, software disciplinari e produzione di ipertesti. Le risorse dei FSE e FESR hanno consentito, oltre alla realizzazione di moduli di ampliamento curriculare, l’allestimento e/o ristrutturazione di Laboratori (Informatici, Linguistici a tecnologia avanzata, cablaggio dell’istituto e allestimento di una rete LAN), di postazioni multimediali per docenti e operatori. Il progetto Cl@ssi 2.0, “Pitagora’s reflective class” ha proseguito la sperimentazione di percorsi in ambiente virtuale collaborativo, dotando altresì l’istituto di una piattaforma l’e-learning. Lo scorso anno sono stati realizzati n. 6 corsi DIDATEC.
Subarea: Dimensione relazionale
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- Se le innovazioni della Didattica laboratoriale e digitale hanno convinto il 50% circa dei docenti del Liceo, che hanno seguito i percorsi di formazione in servizio (in presenza e in e-learning) a tal proposito allestiti, ancora risulta altrettanto diffusa, nella pratica quotidiana, la lezione frontale o, al meglio, partecipata e quindi l’apprendimento perricezione. - Se per alcuni Dipartimenti (linguistico e matematico) il lavoro in team learning/teaching è ormai un valore aggiunto alla ricerca di soluzioni e strumenti per rendere efficaci i processi apprenditivi, altri Dipartimenti producono documenti burocraticamente corretti ma con debole intenzionalità formativa
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pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CSPS18000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D % n.d. n.d. 40 58,8 49,2 30 38,4 30,5 30 39 43,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CSPS18000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D % 100 n.d. n.d. 46,5 57,7 n.d. 64,8 58,8 n.d. 55,8 52
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CSPS18000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSPS18000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 43,8 44,4 43,5 Azioni costruttive 75 32,3 27,2 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 40,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSPS18000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSPS18000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51 48,6 47,3 Azioni costruttive 38 27 26 27,2 Azioni sanzionatorie 13 37,4 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:CSPS18000D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D %
Riferimento Nazionale %
0
2,6
3,6
4,2
0
2,9
3,8
3,4
0
2,5
3,4
2,3
0
2,2
2,5
1,8
0
2
1,8
0,6
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
CSPS18000D COSENZA CALABRIA ITALIA
CSPS18000D COSENZA CALABRIA ITALIA
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Linguistico 190,1 109,0 101,5 66,3
Indirizzo Liceo Scientifico
II anno di corso
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 145,0 169,0 195,1 92,3 102,0 106,8 83,0 92,4 97,5 57,1 62,8 73,2
198,7 131,2 108,9 70,5
IV anno di corso 195,7 111,0 107,5 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione del Patto educativo di corresponsabilità, l’organizzazione negoziata dei momenti assembleari,la progettazione di percorsi formativispecifici costituiscono per i nostri studenti opportunità per acquisire le competenze necessarie all’espressione di una cittadinanza attiva e responsabile. Il Liceo,in continuità con i percorsi formativi, ha aderito al Progetto “VERSO UNA SCUOLA AMICA”, che,promuove conoscenza e valorizzazione in modofunzionale ai principi di “Cittadinanza e Costituzione”. Ma, per i nostri studenti, è l’attività motoria e sportiva il campo prioritario per l’acquisizione di un’etica della responsabilità e del senso di legalità agita come rispetto di regole e norme.Per i problemi adolescenziali è stato istituito, nell’ambito dei progetti Aree a rischio,lo Sportello di Ascolto e Counseling per studenti e genitori, che dà risposte per prevenire il disagio e i disturbi dell’affettività. Il progetto, finalizzato al rinforzo di consapevolezza esistenziale, di capacità di fronteggiamento e intelligenza emotiva,facendoleva sulla trasversalità degli aspetti cognitivo-affettivi e sull’approccio interpersonale,si integra con il curricolo,coinvolgendo nelle azioni studenti, docenti,genitori e istituzioni.Le difficoltà nella costruzione dell’identità personale,il disagio adolescenziale risultano le tematiche proposte allo Sportello
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancano spazi dedicati: dato l’aumento degli iscritti, anche lo spazio attrezzato destinato agli incontri individuali è stato riconvertito in aula didattica. - manca altresì un’Aula Magna/Auditorium per le assemblee degli studenti e dei genitori - mancano le risorse economiche perché con i fondi per le Aree a rischio non si può corrispondere ai costi dell’esperto - nonostante la vasta offerta progettuale messa in opera dai docenti, in sede dei Dipartimenti, per coinvolgere le famiglie nell’organizzazione della scuola attraverso attività di animazione, incontri di condivisione e/o con percorsi di sostegno alla genitorialità e di sensibilizzazione alle problematiche del disagio adolescenziale i risultati in termini di ricaduta sul grado di partecipazione alla vita della scuola sono ancora insoddisfacenti. - anche per quest’area va ricordato il dato del pendolarismo (46%) degli studenti, che incide, oltre che sulla partecipazione collettiva ad attività formative in orario pomeridiano, anche sulcoinvolgimento attivo delle famiglie nella vita della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo “Pitagora” è stata la prima ad attivare, come scuola polo di una Rete territoriale sulla prevenzione dell’insuccesso scolastico e del disagio giovanile,attività di formazione in servizio per la Ricerca didattica e lo studio di metodologie didattiche efficaci; sempre in modalità di rete ha realizzato esperienze di didattica laboratoriale integrata e per competenze (Innovadidattica, PON F3) nell’ambito del curricolo verticale.Gli studenti esprimono gradimento per le modalità laboratoriali di apprendimento come in occasione delle iniziative Classe2.0, dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro e del “Cannocchiale di Galileo”, aderendo con entusiasmo a tutte le iniziative in cui sono protagonisti attivi; anche leannuali fasi, sialocali che nazionali, di protesta, opportunamenteindirizzate,diventano percorsi di cittadinanza responsabile, positive esperienze di Autogestione, durante le quali gli studenti organizzano autonomamente la giornata scolastica secondo tempistica scanditain attività creative e momenti assembleari di confronto, di produzione di comunicati stampa, articoli per il Giornalino d’istituto e testate locali, Poster e manifesti per la libera espressione delle idee. Leregole di comportamento sono chiare e condivise ad inizio anno scolastico durante le attività di Accoglienza;il Regolamento d’Istituto, alla cui stesura hanno partecipato sia genitori che studenti, riportato (insieme con gli altri doc. essenziali caratterizzanti la vita di relazione della scuola) sul Libretto di giustificazione dello studente,vieneletto e commentato; un sistema di note di merito/demerito, di controllo dei ritardi e delle uscite anticipate, è accettato di buon grado da studenti e famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
26,3
25,5
22,2
63,2
65,5
63,9
10,5
9
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la stesura del primo Piano per l’inclusività il Liceo si è dato due strumenti per la realizzazione delle attività d’inclusione: il GLI e il GLH, operativi, per operare in sinergia con i Consigli di Classe. Contestualmente il Collegio ha individuato una specifica area di azione, referenza DSA/BES, per la Funzione strumentale n.1 (gestione del POF). La percentuale di studenti con Disturbi evolutivi specifici è minima: 1 caso di Disabilità certificata,3 casi di DSA (dislessia) acclarati, 1 ADHD/DOP, 1 di Borderline cognitivo; maggiore è la percentuale di studenti con svantaggio. Le strategie organizzative e didattico-formative seguono due percorsi interconnessi, peri docenti: seminari con esperti per lo sviluppo di specifiche competenze progettuali di didattica inclusiva e il potenziamento delle strategie di relazione e comunicazione; per gli studenti: attività personalizzate,didattica laboratoriale,con utilizzo di strumenti e tecnologie per i bisogni speciali di apprendimento. Quest’anno è stato redatto n°1PEI dal GLHO e n°3 PDP con la partecipazione dei Consigli di Classe interessati. I risultati sono stati soddisfacenti, come dimostrano i passaggi alla classe successiva.La scuola, pur rilevando la presenza di studenti di origine straniera, non ha dovuto realizzare particolari interventi per la loro accoglienza, in quanto questi, essendo o nati in Italia o avendo frequentato la scuola di 1° gr., risultano completamenti integrati, anche linguisticamente
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La legge dell'8 ottobre 2010, n.170, riconosce la Dislessia, la Disortografia, la Disgrafia e la Discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo. Tuttavia ancora i docenti non hanno le competenze utili all’individuazione dei succitati disturbi né, d’altra parte, il territorio offre strutture specifiche di supporto. La scuola si propone di intervenire attraverso la rete di scuole territoriale, appositamente costituita dall’a. s. 2013/14, con attività formative finalizzate alla ricerca e allo studio del problema con il supporto degli espertidi Scienze dell’Educazione dell’UNICAL, con cui ha già stretto un Protocollo d’Intesa dedicato. - Avendo offerto un corso di Italiano L2 per i genitori immigrati non è stato realizzato per mancanza di iscritti. Si è deciso d’intervenire anche su questo problema, che incide sul dato generale di partecipazione dei genitori alla vita della scuola .
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
CSPS18000D Totale Istituto COSENZA CALABRIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 3 2,3 3,0 6,9
32 32 27,8 37,6 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:CSPS18000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSPS18000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
60,6
63,1
57,6
Si
12,1
17,9
14,7
Si Si Si Si
45,5 84,8 18,2 54,5
41,7 88,1 17,9 58,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
9,1
9,5
18,6
No
21,2
22,6
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:CSPS18000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSPS18000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
48,5
51,2
37,5
Si
6,1
14,3
13,5
Si
60,6
54,8
64,5
Si
97
92,9
91,7
Si
48,5
51,2
39,7
Si
51,5
56
64,4
Si
84,8
89,3
91
No
9,1
10,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La centralità dello studente quale soggetto del proprio apprendimento, il laboratorio didattico (come modo di apprendere attraversol’interazione, la ricerca, la scoperta)ispirano le proposte del POF del Liceo “Pitagora”, articolate in: DIDATTICA COMPENSATIVATutorato didattico*(consulenza didattica individualizzata su richiesta autonoma dello studente o di gruppi piccoli); Tutoring**(per gruppi di livello,sostegno alle abilità di studio);IDEI***,Corsi di Recupero(per gruppi anche interclasse)sulle discipline fondanti DIDATTICA PER APPROFONDIMENTO E LA PROMOZIONE DELLE ECCELLENZE(premi e affermazioni nelle Olimpiadi di Matematica, Fisica, Informatica, e segnalazioni su www.diregiovani.it)Gemellaggio Etwinning; Attività di Lettura-Scrittura e Giornalino d’istitutoModuli PON per le gare scientifico-matematiche –Attività Laboratoriali extracurriculariATTIVITA’ INTEGRATIVE PER L’ARRICCHIMENTO DEL CURRICULO: Laboratori teatrali;Laboratori artistico-musicali; Attività sportive. * su prenotazioneinterventi pomeridiani)scandita da Modulistica:Sch.: Analisi prerequisiti e Finale a cura del docente,Valutazione dell’intervento a cura dello/gli studente/i ** Accoglienza, dopo i test d’ingresso: Moduli integrati, progettati in attività di Ricerca-Azione, delle aree (logicolinguistica e logico-matematica) su decisione dei Consigli di Classe per il biennio *** Interventi pomeridianiindividualizzati per gruppi di livello suindicazione dei docenti del C. di Classe,concordati
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Come già ricordato per il curricolo, la didattica laboratoriale non è metodologia agita in modo diffuso fra tra tutti i Consigli di Classe, pur essendo una delle scelte prioritarie educativoformative del Collegio dei docenti del “Pitagora” (cfr.POF). - In alcuni casi gli interventi di Didattica compensativa sono condotti come lezioni frontali: spiegazione-esecuzione di esercizi/esposizione orale, tralasciando la procedura di realizzazione individuata dai Gruppi di Ricerca didattica attivi da più anni nella nostra scuola. - le ore assegnate per gli IDEI sono considerate dai docenti insufficienti per il recupero di parti del “programma” da recuperare,per cui i corsi,a volte, possono risultare inefficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CSPS18000D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSPS18000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
45,6
44,1
40,4
No
26,3
26,2
20,5
Si
100
99,3
98,5
No
36,8
49
65,9
Si
24,6
30,3
41,5
No
29,8
31
32,3
No
28,1
24,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità non si svolgono solo in funzione della formazione delle classi. Numerose sono le occasioni di incontro con gli insegnanti, soprattutto delle materie scientifiche, degli istituti comprensivi del territorio, per la definizione dei contenuti e delle abilità di base degli studenti in entrata. Annualmente sono realizzate iniziative in Rete di formazione e di Ricerca-Azione su continuità e curricolo verticale per la realizzazione di percorsi sperimentali come nell’ambito di INNOVADIDATTICA o l’UA di integrazione delle scienze del “Il cannocchiale di Galileo”, confluita nel progetto PON F3. La prassi organizzativa per la continuità è così articolata: Nelle scuole secondarie di 1° gr. (su richiesta) - Percorsi di orientamento in entrata: filmati e/o esempi di attività integrate (lingua-scienze o latino-fisica) delle discipline fondanti con il coinvolgimento di docenti dei due cicli, per gli alunni del bacino di utenza. - Open school (Giornate di orientamento alla scelta della scuola secondaria superiore nel mese di Febbraio): il liceo aperto per 2 giorni - sabato e domenica - al territorio. Sono gli studenti ad accogliere i visitatori e presentare le attività curriculari, extracurricolari, le strutture laboratoriali e fornire informazioni a genitori e studenti ospiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - emerge dalle interviste ai docenti dei due cicli che spesso non c’è intenzionalità e/o consapevolezza in merito al Consiglio di Orientamento; sarà necessario più di un approfondimento in proposito, perciò il Liceo “Pitagora” propone un progetto di ricerca su Consiglio orientativo e Anagrafe Regionale per una efficace didattica orientativa. - il collegamento con le scuole di primo grado pur se coinvolge direttamente un buon numero di docenti, non è abbastanza concretizzato, non è istituzionalizzata, quindi resta affidata al buon senso e alla buona volontà di alcuni docenti dei vari ordini di scuola
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:CSPS18000D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSPS18000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
49,1
49,7
48,3
Si
45,6
44,8
61,2
No
35,1
36,6
41,4
Si
93
94,5
96,3
No
10,5
13,8
28,4
Si
49,1
53,8
56
Si
89,5
86,9
82,4
No
14
19,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
Il Liceo “Pitagora” ha fatto dell’Orientamento degli studenti un punto di forza sia attraverso l’offerta curricolare (progettazione didattico-educativa in cui le discipline siano piste orientanti) sia, in modo esplicito, favorendo la partecipazione degli studenti a progetti di ASL, a manifestazioni curate dagli Ordini professionali, incontri e convegni. L’Offerta di Orientamento esplicito risulta così quindi così articolato: - Percorsi di orientamento in entrata rivolti agli alunni iscritti (attività di Tutoring, Sportello di Counseling, Didattica per l’integrazione: Progetto Aree a Rischio, Didattica per la mediazione culturale: Progetto Aree a forte processo immigratorio) - Percorsi di orientamento in itinere (innalzamento del livello di autonomia degli studenti nella progettazione del proprio percorso di vita): Attività di Tutorato e Tutoring, Sportello di Counseling, moduli del Piano Integrato di Istituto. - Percorsi di orientamento in uscita (informazione e formazione relative ai percorsi scolastico-formativi futuri e all’inserimento nel mondo del lavoro): a) Lezioni di campus presso l’UNICAL; b) Minicorsi per il consolidamento di conoscenze e competenze di Matematica e Fisica in collaborazione con le Facoltà di Ingegneria, Economia e Statistica dell’UNICAL; c) collegamenti per attività estive di Orientamento con l’Università Bocconi di Milano; d) progetti di Alternanza Scuola Lavoro in collaborazione con Unioncamere Cosenza.
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- Nella realizzazione delle attività didattiche non risulta sempre evidente il carattere orientante e formativo delle discipline - Insufficienti i finanziamenti per i percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, che perciò finora sono stati riservati solo a una minoranza di studenti e ad alcuni Consigli di Classe - Difficoltà di inserire nella programmazione di Classe attività di stage mattutino presso aziende
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CSPS18000D prodotto il :30/09/2015 19:18:44
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Il Liceo “Pitagora” ha consolidato rapporti di collaborazione con le scuole sec. di 1° gr. del territorio, nonché con l’UNICAL, costituendo ad hoc la Rete territoriale per la Formazione in servizio e la Ricerca didattica, in quest’ambito gruppi di docenti dei diversi ordini di scuola hanno realizzato materiali per garantire la continuità dei percorsi scolastici. Viene dunque da lontano la vocazione del Liceo Pitagora per l’ottimizzazione delle risorse, per la ricerca educativa agita, in cui i docenti, professionisti della formazione, analizzano bisogni, contesti e mezzi per proporre esperienze che sviluppino le capacità personali dei giovani studenti favorendone l’orientamento, prevenendo disagio esistenziale ed insuccesso scolastico. I docenti del Liceo “Pitagora” sono consapevoli che una scuola efficace è quella che crea occasioni reali di scelte e progetti di vita, promuove la conoscenza della realtà, in una lettura di verifica di corrispondenza tra insegnamento ed esigenze della realtà. L’istituto, non solo, progetta il Curricolo secondo una logica orientante, ma avendo costruito negli anni una rete di relazioni con Ordini e Associazioni professionali, aziende, rappresentanti del mondo produttivo ed Enti territoriali, favorisce la partecipazione degli studenti a incontri e convegni al fine conoscere mestieri e professioni, nonché in collaborazione con Unioncamere CS realizza, con successo, percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro. Gli studenti sono sollecitati a costruire personalmente le competenze, prodotte attraverso l’integrazione dei percorsi scolastici con le proposte del sistema socio economico locale come delle università cui per lo più accedono.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Forte motivazione della scuola alla formulazione della mission e della vision nel pieno rispetto delle Indicazioni nazionali per i licei e dei documenti europei sui sistemi di istruzione e formazione, il quadro strategico Europa 2020,che ha individuato quattro obiettivi comuni:rendere reali apprendimento permanente e mobilità;migliorare la qualità ed efficaciadell'istruzione e della formazione;promuovere l'equità,la coesione sociale e la cittadinanza attiva;incoraggiare la creatività e l'innovazione, compreso lo spirito imprenditoriale,a tutti i livelli della istruzione e della formazione. Coinvolgimento e condivisione del personale, delle famiglie e degli altri stakeholders nelle iniziative progettate/implementate Adesione al Progetto CAF - Miglioramento delle performance delle Istituzioni Scolastiche 2007/2013 H-1-FSE-2011-1Livello B: Percorso Autovalutazione Guidata CAF Per ogni singola iniziativa messa in opera dalla scuola sono previsti sia la raccolta e l’archiviazione della documentazione che il rilevamento di dati (in ingresso, in itinere e finale di customer satisfaction) Partecipazione condivisa, da parte dei docenti, al processo di modernizzazione dell’organizzazione scolastica,avviata da più anni,anche attraverso una progettualità finalizzata al reperimento di fondi per l’acquisto di nuove tecnologiche didattiche(classi 2.0, progetti FESR, etc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Piano di Miglioramento delle performance, progettato dalla scuola contestualmente al progetto CAF,per il controllo e monitoraggio dell’azione complessiva, non è stato attuato interamente secondo la tempistica prevista - La scuolaha comunque fruito, per l’Autoanalisi d’istituto e per l’Autovalutazione dei risultati generali, di strumenti istituzionali quali la Scheda di Autoanalisi per la compilazione del Piano Integrato degli InterventiFSE e FESR 2007/2013 -Si richiede un maggiore coinvolgimento e condivisione delle famiglie alla vita della scuola e agli obiettivi da raggiungere declinati nel POF. -Si vuole raggiungere una maggiore omogeneizzazione nel corpo docente con i nuovi trasferiti in vista degli obiettivi da perseguire.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rilevazione dei bisogni dell'utenza attraverso la raccolta dati nel periodo dell’accoglienza, negli incontri con le famiglie durante l’anno e on-line;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Provengono insufficienti risposte delle famiglie e degli altri stakeldors alle rilevazioni on-line; è necessario rafforzare il gruppo di progettazione
Progettazione di interventi rivolti agli allievi,alle famiglie e al territorio; Monitoraggio delle azioni realizzate attraverso rilevamento dati in presenza e on-line(schede, customer satisfaction,ecc.); Nell'ambito del Piano Integrato vengono compilati il documento di valutazione ex ante e i questionari di customer satisfaction relativi alle attività espletate.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,8 24,1 Tra 500 e 700 € 29,8 37,2 Tra 700 e 1000 € 26,3 28,3 Più di 1000 € 14 10,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CSPS18000D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D %
Riferimento Nazionale %
80,00
69,6
71,5
72,8
20,00
30,4
28,5
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CSPS18000D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D % 86,44
72,97
74,08
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CSPS18000D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D % 80,00
79,24
78,23
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CSPS18000D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D %
21,57
38,94
39,93
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CSPS18000D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D % 43,75
50,84
51,22
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CSPS18000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSPS18000D Collegio dei docenti Si 94,7 94,5 92,6 Consiglio di istituto No 15,8 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 28,1 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 21,1 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,6 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CSPS18000D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D Si 75,4 75,9 Si 59,6 57,2 No 1,8 2,1 No 31,6 31
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,3
10,3
11,4
No
7
6,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CSPS18000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSPS18000D Collegio dei docenti Si 73,7 72,4 61,4 Consiglio di istituto Si 7 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 42,1 49 54 Il Dirigente scolastico No 10,5 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,8 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,8 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CSPS18000D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D Collegio dei docenti Si 50,9 53,8 Consiglio di istituto No 1,8 1,4 Consigli di classe/interclasse No 35,1 37,2 Il Dirigente scolastico No 8,8 5,5 Lo staff del Dirigente No 3,5 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,2 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:CSPS18000D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSPS18000D Collegio dei docenti Si 91,2 93,1 93,9 Consiglio di istituto No 3,5 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 40,4 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,5 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,8 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CSPS18000D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSPS18000D Collegio dei docenti Si 80,7 77,9 73,3 Consiglio di istituto Si 57,9 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,8 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,8 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 8,8 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,8 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CSPS18000D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSPS18000D Collegio dei docenti No 22,8 17,2 12,6 Consiglio di istituto Si 64,9 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,5 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 14 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,8 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CSPS18000D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSPS18000D Collegio dei docenti Si 43,9 42,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico Si 19,3 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente No 14 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,4 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CSPS18000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSPS18000D Collegio dei docenti Si 96,5 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 3,5 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 5,3 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 40,4 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 8,8 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,8 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 6,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:CSPS18000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSPS18000D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
40,64
30,6
31
29
24,63
5,6
3,8
8,3
24,63
26,4
29
30,5
10,10
38,7
38,5
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Assegnazione di incarichi formali ben delineati con compiti e - Va maggiormente diffusa una cultura condivisa del lavoro di responsabilitĂ e con corrispettivi economici stabiliti a priori, sia gruppo e delle dinamiche sottostanti all'attuazione di un lavoro per quanto riguarda i docenti che il personale ATA. sinergico. - Formazione di gruppi di lavoro affidati al coordinamento delle funzioni strumentali o di altri docenti con competenze elevate in campi specifici. - Rendicontazione del lavoro svolto dai gruppi di lavoro al collegio docenti di fine anno scolastico e relazione scritta presentata alla Dirigente Scolastica. Gli ATA rendicontano in merito allo svolgimento del loro lavoro al DSGA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CSPS18000D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSPS18000D 8
6,21
7,18
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CSPS18000D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSPS18000D 4478,13
7578,68
9034,41
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CSPS18000D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSPS18000D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
19,3
13,8
9,5
0
15,8
15,2
9,5
0
8,8
11,7
14,5
0
33,3
31,7
31,5
1
14
20
37,9
0
12,3
10,3
21,8
0
12,3
13,8
16,6
0
12,3
15,9
17,6
1
19,3
15,9
9,2
0
21,1
24,8
35,6
0 1
12,3 45,6
13,8 44,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CSPS18000D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSPS18000D 0,67
0,6
0,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CSPS18000D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D % 37,73
50,4
54,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CSPS18000D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CSPS18000D L'importanza del progetto nasce dall'aver coniugato esperienza lavorativa con la conoscenza del contesto culturale ed economico della citta' di Londra, in tal modo si e' dato luogo ad un processo di sprovincializzazione necessario perche' la scuola ac L'attuazione del corso di formazione, rivolto agli insegnanti di discipline non linguistiche, sulle competenze linguistico- comunicative in lingua inglese con approccio CLIL, inteso come un mezzo di educazione interculturale, ha permesso di sviluppare u L'attivita' sportiva e' un fiore all'occhiello dell'Istituto, che da oltre trent'anni e' stato privo di palestra. I docenti della scuola, presentando una puntuale programmazione ad inizio anno scolastico, hanno coinvolto gli studenti in una miriad
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 43,9 44,1 Basso coinvolgimento 17,5 20,7 Alto coinvolgimento 38,6 35,2
Situazione della scuola: CSPS18000D
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Programma Annuale del Liceo si configura come l'interfaccia del POF ed è perfettamente coerente con quest'ultimo. - Le spese sostenute dalla scuola, come debitamente documentato sia nel programma annuale che nel conto consuntivo, sono state effettuate al fine ultimo di migliorare l'offerta formativa e innovare la didattica. - Anche le spese sostenute per la ristrutturazione dei locali e il potenziamento della connessione internet rientrano tra le spese necessarie al fine di offrire agli studenti ambienti di apprendimento idonei allo sviluppo di competenze complesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficienti risorse finanziare per la soddisfazione dei bisogni espressi dall'utenza
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' fortemente impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CSPS18000D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSPS18000D 6
2,2
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CSPS18000D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSPS18000D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
7 3,5
5,5 2,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
7
10,3
17,3
1
7
6,2
7
3
19,3
17,9
26,3
0
24,6
17,9
39
1
12,3
11,7
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 14
0 8,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CSPS18000D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D % 83,62
43,1
47,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CSPS18000D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSPS18000D 8,14
1,6
1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante le attività collegiali di inizio anno scolastico il Collegio Docenti, riunito nelle sue articolazioni dipartimentali, individua e definisce i bisogni formativi per la promozione della qualità dell’istruzione e la cura della professionalità docente, a partire anche da eventuali sollecitazioni normative. La funzione strumentale per la cura della professionalità docente, con un gruppo di lavoro, appronta un Piano per la formazione in servizio e la Ricerca Didattica, vagliando le offerte di formazione promosse da vari enti e Associazioni professionali e la possibilità di attingere a Fondi Strutturali Europei e/o fondi nazionali (bandi MIUR) per una progettazione autonoma. Al fine di promuovere la crescita di una learning organization le iniziative di formazione in servizio dei docenti sono prioritariamente correlate a quelle formative degli alunni sia in ambito curriculare che extracurriculare, per un’efficace ricaduta sui risultati di apprendimento. il valore aggiunto della Formazione in servizio del Liceo “Pitagora” resta comunque la Ricerca-Azione in ambito di dipartimenti (Didattica laboratoriale, integrazione delle scienze, metodologie innovative, valutazione autentica).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ingresso di nuovi docenti e la complessità degli impegni scolastici ha prodotto un allentamento delle attività di RicercaAzione in seno ai Dipartimenti a favore della richiesta di formazione tecnologica, che d’altra parte non coinvolge tutto il corpo docente 2.A causa dei tempiintercorrenti tra la progettazione degli interventi formativi e l’effettiva realizzazionedegli stessi, a volte,le iniziative si concentrano nella seconda parte dell’anno scolastico a ridosso degli adempimenti istituzionali finali. 3. La documentazione e i materiali didattici elaborati e sperimentati dai gruppi di docenti impegnati nelle attività di Ricerca-Azione durante le iniziative di sperimentazione (Didattica laboratoriale, Integrazione delle scienze, metodologie innovative, Rubric per la Valutazione e autovalutazione degli apprendimenti) progettate per l’ampliamento e il potenziamento del curricolo di scuola ancora non sono stati condivisi da tutti i Dipartimenti e perciò non sono diventati strumenti didattici diffusi
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto raccoglie le esperienze formative dei docenti attreverso schede informative e la raccolta dei curricula, coinvolgendoli nelle esperienze formative e nelle attività programmate ed inserite nel POF. Assegna incarichi e ruoli sulla base delle esperienze pregresse e delle competenze possedute e messe in campo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una certa timidezza mostrata soprattutto dai nuovi docenti e problemi di salute e di carattere familiare (genitori anziani, figli piccoli, ecc.) arresta, spesse volte, il processo di valorizzazione di alcune professionalità.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CSPS18000D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSPS18000D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
59,6
58,6
46,3
Si
31,6
35,2
27,3
No
31,6
25,5
22,8
Si Si Si Si Si Si No Si
70,2 91,2 82,5 87,7 29,8 36,8 40,4 80,7
71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,5 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,3 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,4 51,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CSPS18000D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSPS18000D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
98
12,1
9,2
6,6
98
11,6
7,7
4,4
0
8,2
5,9
2,9
23 15 11 11 98 31 0 62
9 13,8 8,1 10 6 5,6 4,9 15
9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Non completa omogeneizzazione tra docenti in servizio da più lavoro su varie tematiche che vanno dall'innovazione didattica anni ed i nuovi arrivati. al monitoraggio dei processi formativi, dall'organizzazione di Formazione non completa sulle nuove tecnologie forme di flessibilità all'ampliamento del curricolo mediante attività progettuali di vario tipo. Alcuni gruppi sono istituzionalmente strutturati (Dipartimenti, aree e assi culturali, altri sorgono per spontanea iniziativa di docenti interessati a particolari progetti o a innovazioni didattico-metodologiche nelle proprie classi o operando per classi aperte. I gruppi di lavoro producono e condividono materiali didattici, ma anche materiali per l'organizzazione dei processi educativi e gestionali. I docenti possono attingere a tutte le strumentazioni della scuola e utilizzare materiale di consumo per lo svolgimento delle proprie attività, previa concertazione con la DS in relazione ai tempi e modi di svolgimento e ai costi da sostenere.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 31,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,6 Media partecipazione (3-4 26,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,5
Riferimento Regionale % 27,6 42,1
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
20,7
29,8
9,7
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 28,2 15,4
Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,3 14,3 Bassa apertura 5,1 6,7 Media apertura 10,3 9,5 Alta apertura 74,4 69,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CSPS18000D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSPS18000D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
33,3 14
32,4 17,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
7
11,7
19,2
0 0 1
28,1 1,8 29,8
22,1 2,1 37,9
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CSPS18000D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSPS18000D per motivo) per motivo) 0
3,5
6,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
8,8
9
23,7
2
56,1
60
73,6
1
7
9,7
10,5
1
29,8
25,5
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CSPS18000D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSPS18000D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
15,8 24,6
14,5 26,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
31,6
34,5
45,5
0
17,5
16,6
25,8
0
5,3
4,1
12,4
2
10,5
15,2
20,5
0
17,5
17,2
22,5
0
5,3
4,1
14,3
0 0
3,5 10,5
7,6 16,6
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,3 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,6 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,1 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,1 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 7 5,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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pagina 99
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:CSPS18000D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D Si 35,1 30,3 Si 43,9 51 No 14 14,5 Si 35,1 37,9 Si 57,9 51,7 Si 35,1 34,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
52,6
57,9
56,9
Si
52,6
51,7
60
No
31,6
35,9
42,7
No Si
42,1 22,8
44,1 29,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CSPS18000D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CSPS18000D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 82,5 82,8 79,1 rappresentanti del territorio
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pagina 101
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CSPS18000D COSENZA CALABRIA ITALIA
NO 2,0 4,0 10,0
X 98,0 95,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,6 24,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 36,8 41,4 Numero di convenzioni 29,8 28,3 medio-basso Numero di convenzioni 1,8 4,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,4
Situazione della scuola: CSPS18000D %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:CSPS18000D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSPS18000D % 1,66
13,7
Riferimento Nazionale %
12,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è perfettamente integrata nel territorio sfruttandone Mancanza di risorse per l'attivazione di più efficaci reti sul tutte le opportunità e offrendo servizi al territorio e agli alunni e territorio. a tutti gli altri portatori di interesse.Il liceo è,infatti, scuola pilota della rete afferente al progetto PON per l’Azione F3,per la prevenzione della dispersione scolastica : “Realizzazionedi prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale,anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti”;rete verticale e orizzontale costituita da 14 partner tra istituti superiori,comprensivi,EELL,aziende, associazioni e l’UNICAL di Rende.E’anche scuola-polo della “Rete delle Scuole di Rende e.oltre”,perla ricerca/azione sul curricolo e la continuità.Ha espletato negli ultimi due anni progetti di ASL in ambito nazionale ed internazionale in partenariato con azienda di marketing inglese e con la banca Mediolanum di Milano.Sono state stipulate, in qualità di scuola capofila, altre reti con le scuole del territorio(aree a rischio e a forte flusso immigratorio, la Buona scuola in rete).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 20,4 Medio - basso livello di 55,8 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 17,3 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,9 5,1 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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pagina 104
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: CSPS18000D
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,5 17,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 68,3 Alto coinvolgimento 15,8 13,8
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Discenti e famiglie sono costantemente informati sull'offerta Poca partecipazione delle famiglie alle elezioni degli OO.CC. formativa della scuola e sollecitati ad avanzare eventuali La comunicazione on-line con le famiglie è limitata all'invio di proposte attraverso incontri programmmati dalla DS con i sms,e-mail e questionari di percezione. rappresentanti d’istituto e di classe. Nelle riunioni si chiedono anche opinioni e proposte relativamente alle attività didattiche, a sportelli da attivare e ad aspetti organizzativo- gestionali.In definitiva,una stretta rete di collaborazioni è sistematicamente intessuta con gli alunni, le loro famiglie e il territorio , quali:Ricevimento genitori in orario antimeridiano;incontri scuola-famiglia in orario pomeridiano;coinvolgimento delle famiglie in attività ideate per gli adulti(seminari econvegni, etc.); - sportello di counseling psicologico, in presenza e on line, per alunni e genitori. - Sito web per la pubblicizzazione e diffusione delle attività, e per comunicazioni con le famiglie; - Invio sms con le famiglie per una comunicazione immediata
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre i trasferimenti in uscita Uguagliare il dato nazionale (indirizzo scientifico e delle classi con uguale linguistico) background socio-economico (ESCS) Ridurre le sospensioni di Uguagliare il tasso di giudizio in Matematica, Fisica sospensioni di giudizio al dato ed Inglese nazionale e regionaale
Ridurre la variabilita' fra le classi in Matematica e nelle classi in Italiano
Uguagliare il tasso di varianza fra le classi in matematica e nelle classi in Italiano al dato nazionale Livellare la correlazione tra Ricondurre la correlazione tra risultati delle prove INVALSI risultati delle prove INVALSI e i voti di classe e i voti di classe almeno nella fascia medio-alta Aumentare la quota di studenti Portare la quota di studenti nei nei livelli medio-alti livelli della media nazionale
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Negli ultimi anni dalle prove d'ingresso, nella prima classe è risultato un trend di progressivo abbassamento dei livelli di conoscenze e abilità di base degli studenti in entrata. Dall'analisi di contesto, è emerso che quasi la metà dell'utenza proviene dall'hinterland e da istituti sec. di 1°gr. con varie problematiche socio-economico-culturali. Un ulteriore dato determinante che risulta dalle interviste a studenti e genitori, è il disagio, non solo quello adolescenziale,ma piuttosto quello derivante anche da crisi dei nuclei familiari,che spesso si traducono in scarsa partecipazione alla vita scolastica dei figli e in deresposabilazzazione dal ruolo educativo di genitore, conferito esclusivamente all'istituzione. Agire sui risultati appare perciò prioritario obiettivo di miglioramento sia per quanto riguarda i livelli di apprendimento scolastico che per i risultati delle rilevazioni INVALSI, intervenendo con opportuni percorsi di consolidamento/recupero e con l'"ascolto" attento dei bisogni emotivo-affettivi degli studenti. Contestualmente, sarà pianificata un'azione di pieno coinvolgimento dei docenti nella condivisione e diffusione di metodologie innovative e strumenti valutativi (schede per l'osservazione,l'autovalutazione e la metacognizione) incentivanti la didattica laboratoriale e l'apprendimento significativo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare e condividere prove intermedie e finali comuni nelle classi del biennio ed estenderle al secondo biennio
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Portare a sistema l'uso di schede/griglie per l’osservazione e per l’autovalutazione degli studenti e Rubric per la valutazione autentica Promuovere incontri tra i docenti per condividere i risultati della valutazione anche per una rimodulazione della progettazione didattica iniziale Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Individuare un gruppo di ricerca al fine di definire, in sinergia con referenti delle scuole afferenti, percorsi di continuità e orientamento Definire, con referenti delle scuole afferenti, contenuti e abilità di base (lingua e matematica) degli studenti in entrata (curricolo verticale) Incentivare percorsi di Alternanza ScuolaLavoro a partire dal biennio (cultura del lavoro: visita guidata ad aziende)
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Attivare il Comitato genitori con lo scopo di favorire e promuovere una partecipazione attiva della componente genitori alla vita della scuola
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per migliorare i risultati e gli esiti degli studenti, appare quanto mai necessario agire sui processi di progettazione curricolare attraverso il miglioramento dei contesti di apprendimento, ossia degli spazi organizzativi ed emotivo-affettivi in cui gli studenti devono interagire cooperativamente per costruire le competenze. Inoltre,sarà opportuno individuare per i docenti ulteriori spazi di riflessione sulle modalità di lavoro pedagogico e didattico per effettuare momenti di autovalutazione e valutazione collegiale per operare le "ristrutturazioni" necessarie all'organizzazione o al modo di essere del soggetto in relazione con gli altri attori del processo di insegnamento-apprendimento, anche rispetto al modo di rapportarsi con i colleghi, gli studenti e le famiglie. Momenti di riflessione anche sui modelli pedagogici e gli stili educativi interiorizzati nella propria esperienza e ripresentati nella prassi didattica quotidiana in modo acritico. Dai dati di scarsa partecipazione dei genitori risulta chiaro che per ottimizzare il lavoro didattico, i docenti richiedono una partecipazione più attiva delle famiglie, non solo negli adempimenti di fine trimestre o nell'ora di ricevimento, bensì l'assunzione reale della corresponsabilità educativa. Perciò sarà riattivato il Comitato dei genitori, secondo una tempistica e modalità d'intervento mediata e negoziata.