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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA A. MORO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGIC85300L A. SALANDRA TROIA+FAETO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FGIC85300L FGEE85301P VA VB VC VD FGEE85302Q VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC85300L 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC85300L 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGIC85300L 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo “A. Salandra” è composto dai plessi di La bassa incidenza di studenti con cittadinanza non italiana non Troia (Infanzia e Primaria) e di Faeto (Infanzia, Primaria, Sec. facilità l'adozione di pratiche educative tese al I° grado) multiculturalismo. Troia sorge in una delle piu’ ampie zone agricole della provincia di Foggia e si caratterizza per una filiera dedicata quasi esclusivamente alla coltivazione del grano e al turismo religioso. Faeto è un piccolissimo comune situato sui Monti Dauni. Insieme al contiguo centro di Celle di San Vito forma l'unica isola linguistica di lingua francoprovenzale, lingua minoritaria tutelata dalla legge 482/99.L'economia è prevalentemente agricola e pastorizia. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana nei plessi di Troia è del 4% e riflette la percentuale di immigrati residenti in città (4,3%). Il tasso di disoccupazione a Troia è del 19,6%, Faeto 23% (media prov. 21,1%). Il tasso di crescita degli stranieri a Troia è negativo (-22,5 %), mentre a Faeto è del 0,0% (med. prov. 146,8%). All'istituto non sono mai state indirizzate richieste di aiuto economico per la partecipazione ad iniziative dove è previsto il contributo delle famiglie. Dai dati Istat emerge che la provenienza socio economica e culturale risulta omogenea. Nel plesso di Faeto un solo allievo non appartiene alla minoranza linguistica franco provenzale. Le famiglie sono disponibili a contribuire economicamente per progetti di ampliamento dell'offerta formativa


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La peculiarità principale di Faeto è quella di essere, insieme al contiguo centro di Celle di San Vito l'unica isola linguistica di lingua francoprovenzale della Regione Puglia. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana nei plessi di Troia è del 4% e riflette la percentuale di immigrati residenti in città (4,3%).Il tasso di disoccupazione a Troia è del 19,6%, Faeto 23% (media prov. 21,1%). Il tasso di crescita degli stranieri a Troia è negativo (-22,5 %), mentre a Faeto è del 0,0% (med. prov. 146,8%).La comunità più rappresentata nel comune di Troia è quella rumena. Un solo bambino non si avvale dell'insegnamento dell'IRC. La scuola primaria di Troia non ha scuole concorrenti sul territorio. La peculiarità sociale di Troia è quella di un piccolo paese ricco di storia dove è predominante l'aspetto religioso. Nel territorio di Troia sono attive diverse realtà associative, che spesso si rivolgono all'Istituto per progettare iniziative comuni. Questa situazione offre diverse prospettive di ampliamento dell'offerta formativa e di collaborazione per iniziative congiunte di tipo culturale. Gli Enti locali di Troia e Faeto sono molto collaborativi, soprattutto per la disponibilità dimostrata nella soluzione di criticità relative allo stato degli immobili, degli arredi e per la partecipazione a progetti comuni. La piccola dimensione dei comuni favorisce un rapporto più efficace con i responsabili degli enti locali.

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La dimensione culturale di Troia favorisce la domanda di progetti di ampliamento dell'offerta formativa delle famiglie legata agli aspetti tradizionali e religiosi del territorio. La peculiarità di Faeto favorisce lo sviluppo di progetti in rete con altre scuole situati in paesi a minoranza linguistica. La scuola Primaria di Troia e il plesso di Faeto non hanno scuole concorrenti sul territorio. Questa situazione ha prodotto nel corpo docente un relativo adeguamento all'esistente ed una relativa mancanza di stimoli tesi al'innovazione delle pratiche educative.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FGIC85300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

31.514,00

16.442,00

3.008.262,00

372.750,00

0,00

3.428.968,00

Gestiti dalla scuola

93.305,00

205.318,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

298.623,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

7.710,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.710,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

8.478,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.478,00

COMUNE

2.582,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.582,00

REGIONE

63.771,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

63.771,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.810,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.810,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:FGIC85300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,4

78,8

9,8

0,0

89,8

STATO

Gestiti dalla scuola

2,4

5,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

46,5

39,6

23,4

44,2

46,5

55,3

9,3

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,9 69,2 Totale adeguamento 22,1 30,8

Situazione della scuola: FGIC85300L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture dei plessi del comune di Troia, in particolare della scuola dell'infanzia di Via Aldo Moro e della sede centrale, è scadente. Nel corso dell'anno è stata fatta una richiesta di nuovi arredi (tavoli, banchi, sedie, ecc) all'Ente comunale. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici. Dai dati del questionario distribuito nel corrente anno scolastico si evince che l'80% delle famiglie è favorevole a versare un contributo volontario. Nell'anno scolastico 2014-15 i plessi della sede centrale di Troia e di Faeto sono stati interessati da lavori di adeguamento energetico. Nel plesso della sede centrale di Troia è attivo un laboratorio di informatica e 17 aule su 19 dispongono della LIM. L'immobile del plesso di Faeto e di nuova costruzione dispone di tutte le certificazioni richieste dalla normativa vigente. Nell'anno scolastico 2014-2015 la palestra è stata interessata da lavori di adeguamento energetico. L'installazione delle LIM in quasi tutte le classi favorisce l'adozione di metodologie didattiche innovative. La direzione si è impegnata attivamente nella ricerca di fondi per l'ammodernamento della scuola e il rinnovo degli spazi attrezzati Inoltre ha promosso il progetto d’Istituto “Coloriamo la scuola” teso a rendere più accoglienti e a misura di bambino gli ambienti scolastici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno di riferimento la quasi totalità dei finanziamenti (97,6%) è imputabile a fondi statali. I finanziamenti comunali sono imputabili ad un progetto effettuato in collaborazione con il comune di Faeto. La qualità delle struttura dei plessi del comune di Troia, in particolare della scuola dell'infanzia di Via Aldo Moro e non favoriscono l'utilizzo di metodologie didattiche innovative. I plessi ubicati nel comune di Troia non dispongono delle certificazioni richieste dalla normativa vigente (certificato di agibilità e antincendio). La scelta di non avvalersi del contributo volontario da parte delle famiglie ha ridotto la possibilità di ampliamento dell'offerta formativa. I finanziamenti sono tutti imputabili ad entrate statali. I fondi regionali sono vincolati ai servizi di pulizia. La struttura degli edifici del plesso di Troia limitano l'azione formative, perché non sono disponibili spazi per laboratori dedicati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGIC85300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGIC85300L 49 75,4 16 24,6 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGIC85300L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGIC85300L

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

2,0

2

4,1

FOGGIA

162

1,8

1.487

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

22

44,9

16,4

3.553

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

24

49,0

100,0

39,1

3.882

42,7

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGIC85300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC85300L 7,1 92,9 100,0

Istituto:FGIC85300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC85300L 12,5 87,5 100,0

Istituto:FGIC85300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGIC85300L 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FGIC85300L - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA

Istituto:FGIC85300L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 6,8 6 13,6 7 15,9 909 5.677 80.068

11,7 12,7 21,1

2.455 12.965 99.999

31,5 28,9 26,3

1.566 9.107 99.999

20,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

63,6

2.858 17.121 99.999

36,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FOGGIA PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

115 639 7.359

%

N° 87,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

16 49 1.143

%

N° 12,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 20,9 21,8 0 0,2 68,6 70,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,6 19,1 36 36,6 8,1 9,7 30,2 34,6

Situazione della scuola: FGIC85300L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio anagrafiche del corpo docente offrono l'opportunità di creare una maggiore intesa sui principi educativi da adottare e di stabilire un clima più funzionale all'efficacia del processo formativo. La maggior parte dei docenti in servizio ha un contratto a tempo indeterminato e riesce ad assicurare la continuità didattica nelle classi. La stabilità del corpo docente favorisce un clima collaborativo e di intesa professionale. Il Dirigente scolastico è al suo primo anno di incarico. La percentuale dei docenti laureati nell’ Istituto è la seguente: Scuola dell’infanzia – 7,1% Scuola primaria - 12,5% Scuola secondaria di primo grado – 100% Diversi docenti hanno conseguito certificazioni negli ambiti linguistici e tecnologici. Il nuovo Dirigente Scolastico ha esperienza pluridecennale nei sistemi di gestione della qualità e nell'autovalutazione d'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni non sono state sviluppate azioni formative sul personale docente e ATA. Il 49% delle insegnanti ha un'eta media superiore ai 55 anni. Questa situazione associata all'alta percentuale di stabilità del corpo insegnante ha creato una situazione di adattamento all'esistente. Il personale non di ruolo e’ soprattutto quello di sostegno. Cio’ crea delle difficolta’ nella gestione degli alunni bisognosi di inclusione. Nel plesso di Faeto un solo insegnante è di madrelingua francoprovenzale. Questa situazione limita l'adozione di pratiche formative tese al rilancio della lingua francoprovenzale. A Faeto il tasso di stabilità del corpo docente è molto basso perché il paese è situato in una zona montana scomoda da raggiungere. Questa situazione offre un limitata opportunità di creare una maggiore intesa sui principi educativi da adottare e di stabilire un clima più funzionale all'efficacia del processo formativo. L'istituto non dispone di professionalità in grado di fornire assistenza tecnica specialistica ai laboratori ed alle Lim installate nelle classi. Il Dirigente scolastico è di nuova nomina ed eredita una situazione dove si sono avvicendati tre dirigenti nell'arco di due anni. Questa situazione ha prodotto problemi nella definizione dell'organizzazione interna, perché si è verificato un accentramento di compiti su poche funzioni. L'istituto non dispone di un database delle risorse professionali.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Elaborazioni Urbistat su dati ISTAT - Contabilità Nazionale e del Ministero dell'Economia e delle Finanze-Provincia di Foggia - 1 Elaborazioni Urbistat su dati ISTAT - Contabilità Nazionale e del Ministero dell'Economia e delle Finanze-Provincia di Foggia-2 Questionario Genitori Primaria Bilancio competenze

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Elaborazioni Urbistat su dati ISTAT - Contabilità Nazionale e del Ministero dell'Economia e delle Finanze-Provincia di Foggia - 1.pdf Elaborazioni Urbistat su dati ISTAT - Contabilità Nazionale e del Ministero dell'Economia e delle Finanze-Provincia di Foggia-2.pdf QUESTIONARIO GENITORI SCUOLA PRIMARIA.pdf Bilancio competenze.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC85300L

% classe 1 82

100,0

FOGGIA

6.610

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 70

100,0

98,4

6.757

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 83

100,0

99,0

6.772

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 81

100,0

98,9

7.082

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 89

100,0

99,1

7.134

98,8

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC85300L

% classe 1

classe 2

5

100,0

FOGGIA

7.328

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 8

88,9

92,8

7.185

93,1

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

pagina 20

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FGIC85300L

7 3

8

9

10

2

-

-

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

60,0

40,0

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* FOGGIA

2.295

1.989

1.446

1.080

504

261

30,3

26,3

19,1

14,3

6,7

3,4

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

pagina 21

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC85300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FOGGIA

-

0,7

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC85300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FOGGIA

-

0,6

-

0,9

-

1,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

pagina 22

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC85300L

% classe 1

classe 2

-

0,0

FOGGIA

117

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,8

98

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,2

1,5

86

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,3

80

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

75

1,0

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC85300L

% classe 1

classe 2

1

25,0

FOGGIA

82

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

1

12,5

1,0

74

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

57

0,7

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

pagina 23

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGIC85300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FOGGIA

188

2,9

148

2,2

127

1,9

102

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

1,1

1,4

98

1,4

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FGIC85300L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

FOGGIA

145

1,9

146

PUGLIA

589

1,4

549

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,9

81

1,1

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola Primaria e alla secondaria tutti gli allievi sono stati I pochi trasferimenti sono dovuti ai trasferimenti dei genitori ammessi alla classe successiva. Il trend dura da diversi anni ed per motivi di lavoro. è stato confermato anche nella anno scolastico 2014_2015. I criteri di valutazione sono inseriti nel Pof. Dal confronto con i dati nazionali e regionali emerge una situazione molto positiva dovuta probabilmente all'omogeneità culturale e sociale degli allievi. Nessun allievo ha abbandonato la scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Estremamente ridotto il numero di studenti in ritardo, grazie agli interventi di recupero in itinere. Rimane un'area di difficoltà per gli interventi compensativi nel campo dei bisogni educativi speciali in senso lato (difficoltà scolastiche e di apprendimento - eccellenze). La causa è da attribuire a scarsità di risorse (tempo di docenza, tecnologie, professionalità, spazi dedicati), in sintesi: finanziarie). Sicuramente è possibile un più consapevole e efficace coordinamento delle risorse disponibili.


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

pagina 25

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FGIC85300L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

76,0

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

79,0

77,0 75,1

13,1

79,4

23,0

FGEE85301P - II B

77,2

15,1

84,6

28,3

FGEE85301P - II C

78,9

16,9

78,2

21,9

FGEE85302Q

67,6

FGEE85302Q II A

67,6

75,4

n/a

66,8 5,4

60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

80,5

22,7

FGEE85301P

n/a

n/a

ITALIA

FGEE85301P - II A

n/a

n/a

Sud 56,5

13,4 n/a

Punteggio medio

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,8

10,4 62,8

61,6

62,9

77,7

78,2 71,9

11,4

77,9

15,6

FGEE85301P - V B

81,2

20,7

74,3

12,0

FGEE85301P - V C

84,1

23,8

89,2

27,1

FGEE85301P - V D

75,3

14,9

77,0

14,7

FGEE85302Q

51,5

FGEE85302Q VA

51,5

73,5

FGMM85301N

73,5

FGMM85301N III A

73,5

n/a

55,8 -9,0

58,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

80,1

15,7

FGEE85301P

n/a

n/a

n/a

FGEE85301P - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 14,7

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

57,3

54,4 54,4

0,0

n/a

-6,6 54,0

n/a

n/a

55,8

61,4 0,0

n/a

n/a

54,4

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE85301P - II A

0

4

3

4

11

0

0

2

2

17

FGEE85301P - II B

0

1

1

4

12

0

0

0

0

17

FGEE85301P - II C

0

2

2

4

12

0

1

0

2

16

FGEE85302Q II A

2

0

0

0

5

1

0

1

2

3

% studenti Livello 1 FGIC85300L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,0

10,4

9,0

17,9

59,7

1,6

1,6

4,7

9,4

82,8

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE85301P - V A

1

0

3

4

7

0

1

2

3

10

FGEE85301P - V B

0

0

0

3

11

0

2

3

2

8

FGEE85301P - V C

0

0

1

2

16

0

0

0

2

19

FGEE85301P - V D

0

1

2

7

10

0

0

6

3

12

FGEE85302Q VA

2

3

3

0

0

2

2

2

2

0

% studenti Livello 1 FGIC85300L

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,9

5,3

11,8

21,1

57,9

2,5

6,2

16,0

14,8

60,5

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

FGMM85301N III A

0 % studenti Livello 1

FGIC85300L

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

2 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

1 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

1 % studenti Livello 5

0,0

0,0

25,0

50,0

25,0

25,0

25,0

25,0

0,0

25,0

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGIC85300L 5,6 94,4 17,5 82,5 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGIC85300L 56,8 43,2 48,2 51,8 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di italiano e matematica le classe seconde della scuola primaria raggiungono risultati superiori alla media nazionale. Nelle prove di italiano e matematica le classi quinte della scuola primaria raggiungono risultati superiori alla media nazionale. La media degli alunni della seconda primaria collocati nel livello 5 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. La media degli alunni della quinta primaria collocati nel livello 5 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. Variabilità dei punteggi TRA le classi in Italiano e Matematica nelle classi seconde della Scuola primaria è bassa. L'omogeneità dei dati Invalsi riflette gli esiti degli scrutini interni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di italiano e matematica la classe quinta della scuola primaria di Faeto ha raggiunto un risultato inferiore alla media delle altre classi e a quella nazionale. I risultati positivi alla media nazionale della scuola primaria di Troia potrebbero lasciar supporre ad atteggiamenti opportunistici. Le disparità sono concentrate soprattutto nella classe V primaria e terza secondaria di I grado del plesso di Faeto

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni ottengono risultati più che positivi nelle prove standardizzate perché i docenti organizzano le prove di verifica secondo la tipologia delle prove Invalsi. L'area che presenta maggiori criticità è quella della scuola primaria e secondaria di I grado di Faeto dove probabilmente incide in maniera significativa il contesto socio economico.


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pagina 29

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2014/15 le classi quinte della scuola primaria di Troia hanno visitato la caserma locale dei carabinieri in un contesto dedicato alla giornata della legalitĂ . Gli allievi della scuola secondaria di Faeto hanno partecipato ad un incontro con il comandante della stazione dei carabinieri di Faeto sui rischi di un uso inconsapevole dei social network. Le classi quinte tutti gli anni visitano il Senato e il Quirinale. Nell'anno scolastico 2014/15 sono state attivate diverse iniziative inserite in percorsi di educazione alimentare e alla salute. Nel POF sono indicati i criteri di valutazione comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non valuta in maniera strutturata le competenze chiave di cittadinanza degli allievi. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi in maniera non strutturata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha attivato percorsi strutturati sulle competenze chiave e di cittadinanza


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Professionale FGIC85300L

100,0

% Artistica

% Linguistica 0

% Scientifica 0

% Tecnica 0

% Umanistica 0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0

0


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FGIC85300L FOGGIA PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 2 66,7 1 5.311 77,0 1.582 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,3 23,0 25,8 29,1

3 6.893 39.603 450.107


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FGIC85300L - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 2 100,0 0,0 4.577 26.056 276.676

90,1 91,8 90,9

1.219 8.330 93.486

82,5 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli allievi della scuola primaria si iscrivono nell'unica scuola media del paese. Relativamente agli esiti 2 allievi su 76 non sono stati ammessi alla classe successiva nel corrente anno scolastico. Il 100% degli allievi della secondaria che segue il consiglio orientativo è promosso al primo anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono monitorati i i percorsi formativi degli studenti in uscita perchè le scuole secondarie di secondo grado sono dislocate in altri territori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 34

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In mancanza di dati oggettivi e completi, possiamo fare riferimento a informazioni non sistematiche che confermano in generale la validità predittiva delle valutazioni in uscita. I risultati a distanza, per quanto riguarda la scuola primaria di Troia sono soddisfacenti, perché solo il 2% in uscita iscritti al primo anno della secondaria di primo grado non è stato ammesso alla classe successiva. Nel plesso di Faeto il 100 % degli alunni in uscita iscritti al primo anno della secondaria di primo grado non è è stato ammesso alla classe successiva.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Risultati Faeto Secondaria Risultati Faeto Primaria Risultati Faeto

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Faeto secondaria 2013 14.pdf S.P. TROIA 2014 15.pdf S.P. FAETO 2014 15.pdf


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pagina 36

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,3 7,7 Medio - basso grado di 1,4 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26 21,2 Alto grado di presenza 60,3 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,9 8,4 Medio - basso grado di 1,6 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 23,8 19,9 Alto grado di presenza 58,7 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 37

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FGIC85300L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89

92,6

89,3

Si

87,7

91,8

89

Si

83,6

89,8

85

Si

86,3

89

83,4

Si

83,6

87,2

81,3

Si

68,5

72,6

57,9

Si

84,9

85,2

80,7

No

34,2

35

29,3

Si

11

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FGIC85300L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,3

91,6

87

Si

84,1

91

86,7

Si

81

89,9

83,6

Si

82,5

88,2

81,7

No

76,2

86,1

79,6

Si

69,8

72,3

58,4

Si

92,1

91,3

86,2

No

14,3

28,6

28,3

Si

9,5

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso del corrente anno scolastico un apposito gruppo di lavoro ha elaborato un curricolo d'istituto a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Dall'anno scolastico 2015-16 il curricolo sarà arricchito con i bisogni formativi degli studenti e le attese educative e formative delle famiglie e del contesto sociale. L'esigenza di ampliare l'offerta formativa è stata più volte ribadita dal dirigente scolastico negli incontri collegiali e durante colloqui con le famiglie. L'80% dei genitori e tutti i membri del consiglio d'istituto sono favorevoli a progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Nell'a.s. 2014-15 sono state sviluppate diverse iniziative relative all'educazione alla cittadinanza, alla legalità e alla salute. Gli allievi delle classi V della scuola primaria di Troia, nel contesto di una giornata dedicata alla legalità, hanno visitato la stazione dei carabinieri di Troia. Sempre in questo contesto, gli alunni della scuola secondaria di Faeto hanno partecipato ad un incontro organizzato dalla stazione dei carabinieri di faeto sull'uso consapevole della rete internet.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni l'istituto, che non ha elaborato un proprio curricolo, si e' limitato a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Il nostro Istituto Comprensivo è dislocato su due territori, Troia e Faeto. Mentre nel plesso di Faeto è possibile la verticalizzazione del curricolo per la presenza di tutti e tre gli ordini di scuola, nella sede centrale di Troia manca la scuola secondaria di primo grado che fa parte di un altro Istituto Comprensivo presente nel paese. Sarebbe auspicabile raccordare, con l'altro Istituto, la progettazione del nostro curricolo per condividere percorsi formativi e monitorare i risultati sia all’interno del primo ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo. La scuola non ha individuato quali traguardi di competenze devono acquisire gli studenti. Le competenze trasversali pur essendo sviluppate durante le ore curriculari non compaiono nei documenti di programmazione didattica. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa attivati dall'istituto sono stati tutti finanziati con fondi FSE.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,2 4,1 Medio - basso grado di 17,8 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 35,8 Alto grado di presenza 30,1 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 4 Medio - basso grado di 17,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,9 37,9 Alto grado di presenza 39,7 45,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGIC85300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82,2

88,5

81,4

No

67,1

65,7

71,2

No

89

94,9

86,4

No

56,2

69,3

64,1

No

52,1

64,2

57,4

Si

90,4

89,3

82,3

No

53,4

60,9

58,6

No

49,3

50,4

42,2

No

6,8

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGIC85300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

82,5

86,7

80,2

No

65,1

68,2

73,5

No

69,8

74,6

60,6

No

84,1

90,2

81,4

No

47,6

65

57,9

Si

88,9

91,6

86

No

60,3

65,3

63,4

No

55,6

57,5

53

No

9,5

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esigenza di dotare la scuola di modelli comuni per la progettazione didattica è stata più volte affrontata dai docenti in diverse riunioni di programmazione. Nelle riunioni di programmazione della scuola primaria sono stati calendarizzati una serie di incontri per elaborare modelli comuni di progettazione didattica. La programmazione per classi parallele viene effettuata durante le riunioni di interclasse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza modelli comuni per la progettazione didattica. La programmazione non viene effettuata per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Sarebbe opportuno favorire la costituzione di dipartimenti disciplinari al fine di migliorare le competenze didattiche e metodologiche attraverso la condivisione di stili e strategie di insegnamento, con riunioni ad inizio, in itinere e a fine anno scolastico in modo da attuare una effettiva continuità fra i vari ordini di scuola. Sarebbe auspicabile raccordare, con l'altro Istituto Comprensivo presente nel paese, la progettazione del nostro curricolo per condividere percorsi formativi e monitorare i risultati sia all’interno del primo ciclo, sia nel passaggio al secondo ciclo. Non viene effettuata l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,5 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: FGIC85300L

Riferimento Nazionale % 30,9

15,1

13,6

18,9

53,4

62,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 12,4 Prove svolte in 1 o 2 9,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73 76,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 38,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,1 46,5 discipline

Situazione della scuola: FGIC85300L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,1 52 Prove svolte in 1 o 2 12,7 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,2 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

12,3

16,4

15,6

37

51,7

47,5

Situazione della scuola: FGIC85300L

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,5

12,7

10,6

38,1

41,6

37,2

Situazione della scuola: FGIC85300L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono quelli riferibili alle materie curriculari. I criteri di valutazioni comuni sono inseriti nel POF d'istituto e sottoposti a revisione periodica durante le riunioni di programmazione. Il curriculo d'istituto è stato definito nel corso dell'anno scolastico 2014/15 da un apposito gruppo di lavoro. In precedenza ci si e' limitati a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Durante le ore dedicate alla programmazione didattica le assemblee di interclasse hanno definito un curricolo comune che sarà utilizzato dai docenti come strumento di lavoro il prossimo anno scolastico. L’organizzazione del curricolo verticale è stata preceduta dalla riflessione e condivisione di un lessico di base nei gruppi di lavoro per interclasse e successivamente è stato elaborato un curricolo verticale di istituto secondo un approccio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele. Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. La scuola non progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo e i profili di competenza per le varie discipline ma essi andranno sviluppati in modo pi첫 approfondito. Negli anni sono state sviluppate iniziative di ampliamento dell'offerta formativa riferibili esclusivamente a finanziamenti FSE. La progettazione didattica periodica viene condivisa nelle riunioni periodiche di intersezione/ interclasse/classe. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello collegiale ma, per meglio valutare il processo formativo in atto, si propongono di progettare e somministrare agli alunni per il futuro prove strutturate comuni per misurare oggettivamente le conoscenze e le competenze degli studenti in ingresso, in itinere e finali. Nella scuola inoltre, occorre prevedere referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinare per coinvolgere i docenti in maniera diffusa.I docenti dovranno lavorare per creare una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti, in modo tale che i risultati della valutazione degli studenti vengano utilizzati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80,8 84,7 Orario ridotto 2,7 2,8 Orario flessibile 16,4 12,5

Situazione della scuola: FGIC85300L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FGIC85300L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,7 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 6,3 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGIC85300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC85300L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

72,6

83,6

52,4

No

39,7

45,3

62,4

No

1,4

1,5

1,6

No

15,1

15,3

13,9

Si

13,7

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGIC85300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC85300L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

85,7

91,3

82,8

No

39,7

41,0

52,4

No

1,6

1,2

4,2

No

7,9

11,0

12,1

Si

4,8

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FGIC85300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC85300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

43,8

49,6

38,3

No

86,3

86,4

89,8

No

2,7

1,5

1,9

No

11

9,2

8,5

Si

1,4

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FGIC85300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGIC85300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

60,3

66,5

71,1

No

85,7

86,4

84,4

No

3,2

1,7

6,2

No

4,8

9,8

9,3

Si

3,2

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per l’ottimizzazione dei servizi legati ai trasporti urbani la scuola ha articolato l’orario giornaliero in unità di insegnamento della durata di 60 minuti Il del nostro Istituto è adeguato alle esigenze di apprendimento dei nostri studenti: a)Scuola dell'Infanzia 40 ore settimanali con servizio mensa. b)Scuola Primaria in: -27 ore settimanali (tempo normale) nel plesso di Troia -40 ore settimanali (tempo pieno) nel plesso di Troia e Faeto c)Scuola Secondaria di I grado Faeto 38 ore settimanali (tempo prolungato). La contemporaneità delle docenti risponde ad una didattica differenziata in grado di sfruttare la varietà delle motivazioni dei bambini e di stimolare le potenzialità di ciascuno. La biblioteca dispone di una unità di personale appositamente distaccata che cura la distribuzione e l'archiviazione dei libri. La possibilità di utilizzare le LIM e computer portatili in quai tutte le classi favorisce l'adozione di metodologie didattiche innovative. Nell'a.s. 2014-15 è stato effettuato un corso per l'utilizzo delle Lim installate in quasi tutte le classi in modo da creare un linguaggio multimediale condiviso. Nell'a.s. 2014-15 le insegnati di sostegno ha prodotto un progetto di ottima qualità per l'inclusione dei bambini diversamente abili.

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La scuola non ha attivato progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Gli spazi laboratoriali (biblioteca, lab. informatico, lab. scientifico...) presenti nel plesso di Troia, risultano insufficienti rispetto all'utenza scolastica. Al contrario, nel plesso di Faeto, edificio di nuova costruzione, è alto il rapporto numero degli alunni/spazi a disposizione.Le attività per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento sono gestite durante l'orario curriculare. La gestione del tempo scuola è di tipo "tradizionale". La scuola non utilizza adeguatamente la possibilità di flessibilità oraria offerta dal DPR 275/99.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di LIM a supporto delle metodologie I docenti non sono stati adeguamente formati per l'utilizzo di didattiche innovative e i docenti producono materiale e progetti modalità didattiche innovative. di buona qualità in merito all'inclusione e alla continuità, condiviso tra i colleghi, grazie a momenti di confronto comune.

Subarea: Dimensione relazionale


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pagina 49

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 55 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,2 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FGIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L % 100 n.d. n.d. 39,2 47,6 n.d. 61,5 56,2 n.d. 50,3 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,2 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,1 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,3 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,9 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,1 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 50

Istituto:FGIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L % 100 n.d. n.d. 54 55,9 51,8 n.d. 43,6 41,5 44 n.d. 38,6 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 44,3 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 48,9 48 Azioni costruttive n.d. 26,2 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FGIC85300L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,4

0,7

0,7

0,00

1,6

1,1

1

0,00

1,7

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'omogeneità sociale e culturale degli studenti promuove un clima sereno tra gli studenti. Negli ultimi anni nelle classi non sono stati segnalate situazioni problematiche. La scuola ha adottato un regolamento d'istituto e promuove la corresponsabilità educativa con la famiglia attraverso la condivisione di obiettivi e strategie; I docenti favoriscono relazioni positive con alunni, famiglie e tra docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione di ruoli e responsabilità, l'attività' di cura di spazi comuni, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, non sono inseriti in percorsi strutturati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 1.L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti e alle richieste delle famiglie (tempo pieno e tempo normale). 2.Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . 3.La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. 4.Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: FGIC85300L

23,3

22,9

13,5

70,9

67,4

61,2

5,8

9,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli Nell'Istituto Comprensivo è presente un elevato numero di studenti con disabilità e con particolari bisogni di docenti di sostegno precari che non assicura la continuità degli apprendimento nel gruppo dei pari. A tale scopo si stanno interventi metodologici. allestendo, con l'aiuto dell'Ente Comunale, due spazi "Aula Magica" e "Aula delle emozioni", aule flessibili predisposte per molteplici utilizzi che permettono di continuare il lavoro didattico in un ambiente accogliente e rispondente ai bisogni dei bambini. 2.I docenti di sostegno utilizzano efficaci metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. 3.I docenti curricolari partecipano al PEI, al PDP che vengono monitorati con regolarità.

Subarea: Recupero e potenziamento


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGIC85300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

91,8

91,8

92,1

No

17,8

21,7

36

No No No No

6,8 27,4 9,6 15,1

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,7

10,2

14,5

Si

17,8

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGIC85300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

95,2

91,6

87,8

No

20,6

20,8

28,2

No No No No

7,9 44,4 19 23,8

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

15,9

12,1

24,7

Si

19

20,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGIC85300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,1

77,7

76,9

No

17,8

18,9

21,9

No

19,2

28,4

25,3

No

32,9

44,8

36,9

No

11

13

14,8

No

35,6

48,3

52,9

No

53,4

66,8

40,7

No

2,7

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGIC85300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,5

81,8

76

No

20,6

17,9

22,8

No

38,1

44,2

46,1

No

57,1

74,6

72,4

No

19

19,4

24,4

No

49,2

59,8

61,8

No

68,3

82,9

73,9

No

3,2

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. Ogni insegnante, nella propria classe e per il proprio ambito: - effettua periodicamente attivitĂ di recupero/potenziamento, prove di verifica e autoregolazione della progettazione e valutazione formativa e finale. - tiene conto dei diversi ritmi di apprendimento di ogni alunno - si impegna a realizzare percorsi formativi nella prospettiva di valorizzare gli aspetti della personalitĂ di ognuno - favorisce il raggiungimento del successo scolastico di tutti gli studenti. - favorisce lâ&#x20AC;&#x2122;integrazione degli alunni e la loro progressiva maturazione formativa.

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Gruppi di livello all'interno delle classiNo Gruppi di livello per classi aperteNo Sportello per il recuperoNo Corsi di recupero pomeridianiNo Individuazione di docenti tutorNo Giornate dedicate al recuperoNo Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compitiNo


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione non sono adeguati. In generale le attivitĂ didattiche sono di buona qualitĂ , anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. Gli interventi realizzati sono piuttosto efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. Gli obiettivi educativi sono ben definiti, ma non sono adottate modalita' di verifica comuni degli esiti. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono diffusi in maniera sufficiente nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FGIC85300L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,5

96,9

97,5

No

78,1

81,3

75,8

Si

91,8

94,6

95,7

Si

60,3

61,6

60,8

Si

72,6

74,7

75,7

No

52,1

59,1

61,3

No

13,7

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FGIC85300L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,2

97,4

97,4

No

63,5

72,3

74,3

Si

95,2

93,6

95,5

No

69,8

72

70,4

Si

71,4

74,9

67,7

No

49,2

50

48,6

No

11,1

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.I docenti della scuola dell'infanzia trasmettono alla scuola La scuola non effettua monitoraggi sui risultati degli studenti primaria le griglie di valutazione e per facilitare la formazione nel passaggio alla Secondaria di I Grado. delle classi, secondo i criteri proposti dal collegio dei docenti e deliberati dal consiglio d'istituto. 2.La scuola, per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, annualmente inserisce nel POF un progetto continuità.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FGIC85300L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

77,8

84,1

82,6

No

28,6

44,2

57,7

No

46

56,6

55,7

Si

96,8

98,6

98,2

No

20,6

25,1

31,7

No

66,7

70,8

63,3

No

61,9

75,4

74

No

12,7

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola secondaria di primo grado di Faeto realizza: La scuola non realizza azioni di orientamento finalizzate a far - percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, proprie inclinazioni; non solo quelle dell'ultimo anno. - attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo; 2.I consigli orientativi della scuola sono seguiti da quasi tutte le famiglie e studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ di continuitĂ e orientamento sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivitĂ finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuale Dirigente scolastico per oltre 10 anni è stato il La missione dell'istituto e le priorità andrebbero esplicitate in responsabile qualità dell'IPSIA "R. Zerboni" di Torino, uno dei un unico documento da diffondere a vari livelli. primi istituti professionali italiani certificati ISO 9001. IIS “R. Zerboni” è stata una delle prime scuole pubbliche italiane a certificarsi ISO 9001:2000. Nell’anno 2006 ha scritto il rapporto di autovalutazione, basato sul modello EFQM, che ricevuto la menzione speciale al Premio Qualità Italia Il DS è valutatore di parte terza ISO 9001: 2000 ed Excellence Assessor – Modello di autovalutazione Europeo EFQM. Il DS in tutti i collegi docenti ha ribadito quelle che sono le priorità strategiche dell'istituto e in particolare l'esigenza di ampliare l'offerta formativa e i corsi di formazione rivolti al personale. Il Dirigente ha diffuso le priorità dell'istituto in diverse occasioni. In una riunione del consiglio d'istituto ha illustrato le priorità strategiche. In un documento indirizzato all'amministrazione comunale ha delineato le priorità in termini di arredi e sicurezza. In una riunione del collegio dei docenti ha illustrato le criticità rilevate nella restituzione dei dati Invalsi. Il collegio dei docenti è stato informato sulle criticità rilevate in sede di compilazione del Questionario scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno scolastico il nuovo Dirigente scolastico ha cominciato a sviluppare una pratica gestionale partendo dall'analisi dei processi che impattano maggiormente sulla qualità del servizio erogato. L’Istituto individua nelle aree formativa, gestionale e della comunicazione la mappa dei propri processi fondamentali. I processi scolastici sono complessi e interdipendenti e le attività che li compongono presentano dimensione diacronica e sincronica. Inoltre, molti dei processi interni sono strettamente correlati ad attività che si svolgono all’esterno dell’Istituto, nelle famiglie e nella società civile. I processi di supporto all’area formativa sono relativi all’area gestionale, alla comunicazione e ai rapporti con gli Enti esterni. La pianificazione della realizzazione dei servizi formativi è riportata nel POF (Piano dell’Offerta formativa).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura valutativa orientata ai risultati raggiunti non è efficacemente sviluppata nell'istituto. La scuola non dispone di documenti utili per pianificare efficacemente gli obiettivi e monitorarli. La scuola non effettua con sistematicità monitoraggi sui principali processi.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 28,1 Tra 500 e 700 € 32,6 36 Tra 700 e 1000 € 26,7 25,4 Più di 1000 € 12,8 10,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FGIC85300L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L %

Riferimento Nazionale %

75,00

72,4

71,3

72,8

25,00

27,6

28,8

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FGIC85300L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L % 97,01

67,3

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FGIC85300L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L % 83,33

73,2

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FGIC85300L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L %

47,69

22,1

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: FGIC85300L prodotto il :10/10/2015 10:55:17

pagina 69

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FGIC85300L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L % 33,33

43,6

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGIC85300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L Collegio dei docenti Si 91,9 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 24,4 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,3 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,8 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente Si 14 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FGIC85300L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L Si 74,4 77,1 Si 62,8 57,8 No 1,2 1,6 No 24,4 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,3

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGIC85300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L Collegio dei docenti No 54,7 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 51,2 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30,2 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FGIC85300L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L Collegio dei docenti Si 53,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 41,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,6 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:FGIC85300L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L Collegio dei docenti Si 91,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 24,4 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGIC85300L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L Collegio dei docenti Si 83,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 1,2 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGIC85300L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L Collegio dei docenti No 23,3 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 64 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,8 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 20,9 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,5 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGIC85300L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 18,6 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,8 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,9 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FGIC85300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L Collegio dei docenti Si 93 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 1,2 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico Si 36 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGIC85300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,62

47,2

50,1

55,6

n.d.

1,9

2,1

2,6

18,52

28,4

33,8

24,3

29,86

24

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FGIC85300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGIC85300L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,94

36,8

42,1

40,1

n.d.

9,8

8,9

8,8

n.d.

26,1

31,5

29,6

47,06

32,3

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno è iniziato un lavoro teso a coinvolgere la componente docenti nei processi decisionali che impattano maggiormente sulla qualità del servizio scolastico. E' in questa ottica che durante le ore di programmazione della scuola primaria si sono tenuti nel corso dell'anno dei focus group sulle principali criticità riscontrare in sede di erogazione del servizio. Questa modalità si è resa necessaria perchè l'avvicendamento di più dirigenti scolastici ha favorito l'accentramento dei processi decisionali in poche funzioni. L'idea che il dirigente scolastico ha esplicitato più volte è quella che la scuola deve essere una comunità di pratiche dove la leadership diffusa deve diventare la principale modalità di azione organizzativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'avvicendamento di più dirigenti scolastici non ha favorito una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra docenti. L'attuale modalità di distribuzione delle risorse relative alle funzioni strumentali non favorisce la diffusione delle responsabilità tra più persone.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FGIC85300L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC85300L 4

5,65

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FGIC85300L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC85300L 4661,25

11553

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FGIC85300L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC85300L 44,08

62,67

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FGIC85300L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L % 2,01

14,84

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FGIC85300L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGIC85300L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

16,3

16,9

13,3

0

9,3

12,1

9,4

0

32,6

37,1

48,5

0

16,3

21,1

28,4

0

4,7

4,5

11,6

1

41,9

41,1

36,6

1

26,7

26,7

27,3

0

22,1

20

20,6

1

22,1

17,3

14,9

0 0

11,6 12,8

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FGIC85300L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC85300L 1,00

1,1

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FGIC85300L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L % 97,99

45

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:FGIC85300L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGIC85300L Il porogetto e' stato importante perche' ha favorito momenti di socializzazioni e di incontro fra tuitti i membri della comunita' scoalstica (alunni, genitori, insegnanti, ecc.) il progetto e' stato importante perche' ha permesso agli alunni di consolidare argomenti inerenti alla convivenza civile il progetto e' stato importante perche' ha favorito l'incontro tra alunni di diversi ordini di scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,8 40,7 Basso coinvolgimento 14 22,9 Alto coinvolgimento 30,2 36,4

Situazione della scuola: FGIC85300L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno scolastico il Dirigente scolastico ha cercato il massimo coinvolgimento del personale nella progettazione d'istituto. L'allocazione delle risorse è coerente con le scelte educative adottate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno di riferimento la spesa per i progetti si è concentrata su tematiche tradizionali. Nei progetti d'istituto il coinvolgimento di personale esterno è molto basso. La maggior parte della spesa è concentrata su tre progetti ritenuti prioritari. La durata media dei progetti è di un anno. L'indice di spesa dei progetti per alunno è circa la metà della media nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le risorse economiche e materiali non sono sfruttate al meglio e non sono convogliate nella realizzazione in quelle che sono le priorità d'istituto. Nonostante gli sforzi fatti nel corso dell'anno scolastico 2014-15 l'ampliamento dell'offerta formativa deve essere implementato ulteriormente, partendo dalle esigenze delle famiglie e del territorio. Le aree relative alle funzioni strumentali andrebbero implementate coinvolgendo un maggior numero di insegnanti. La scelta dei progetti risente ancora di un'impostazione di carattere tradizionale. Nonostante gli sforzi fatti nel corso dell'anno - e la visibilità mediatica raggiuntal'istituto necessita di progetti rivolti alla valorizzazione di quelle che sono le peculiarità del territorio e in particolare della lingua francoprovenzale. Una delle criticità rilevate, su cui si è cercato di intervenire nel corso dell'anno, è quella della formazione del personale docente. In particolare necessitano corsi di formazione sulle nuove tecnologie, su metodologie didattiche innovative, sulla progettazione per competenze e sulle indicazioni nazionali della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FGIC85300L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC85300L n.d.

1,8

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FGIC85300L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGIC85300L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,1 3,5

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7

11,9

15,3

0

12,8

8,3

5,6

0

12,8

19,8

21,1

0

22,1

31,2

46

0

10,5

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

0 5,8

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FGIC85300L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L % n.d.

33,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FGIC85300L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC85300L n.d.

37,1

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FGIC85300L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC85300L n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito ai corsi sulla sicurezza la situazione ereditata è stata quella che la quasi totalità del personale non risultava formato sui corsi di formazione resi obbligatori dall'accordo Stato Regioni del 21/12/2011. Per risolvere questa criticità, in accordo con il RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e il RLS (Rappresentante dei Lavoratori sulla Sicurezza) è stato organizzato un corso di formazione di 12 ore ( 8 base + 4 specifico) a cui hanno partecipato tutte le unità di personale in servizio nella scuola. Sempre in tema di sicurezza, tutto il personale dell’Istituto è stato formato sulle manovre di disostruzione pediatrica. Nel corso dell’anno l’attenzione si è spostata su una serie di bisogni formativi rilevati in una serie di incontri pomeridiani convocati per piccoli gruppi e tesi a trovare azioni correttive sulle criticità rilevate in diversi ambiti. Uno degli ambiti su cui è emersa la necessità di attivare corsi di formazione è quello relativo all’utilizzo delle nuove tecnologie nei processi di insegnamento apprendimento. La necessità è nata dal fatto che nel corso dell’anno, in quasi tutte le aule dell’istituto, sono state installate lavagne interattive multimediali. Per rendere efficace il loro utilizzo durante le ore di lezione è stato organizzato un apposito corso in cui è stato illustrato il funzionamento della LIM.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve recuperare una situazione che ha visto negli anni una bassa propensione alla spesa per i corsi di formazione rivolti al personale. Il personale docente è scarsamente formato sull'utilizzo delle nuove tecnologie in classe e sulla indicazione nazionali sul curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo. Il personale docente è scarsamente formato sui BES e sui DSA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nei primi mesi dell’anno, al fine di costruire un database delle Il numero di ore formazione per insegnante è notevolmente risorse professionali a disposizione dell’Istituto,il personale inferiore alla media. docente è stato invitato a compilare un apposito questionario da Il lavoro per gruppi non è sviluppato adeguatamente. cui ricavare informazioni circa i corsi di formazione effettuati. Nel corso dell'anno scolastico tutto il personale è stato formato sui corsi obbligato sulla sicurezza e sulle manovre di disostruzione pediatrica Un'insegnante della scuola primaria, scenografa, ha organizzato il progetto continuità che ha avuto un grande successo di pubblico. Un'altra insegnate della scuola primaria di Troia, artista, ha promosso il progetto "coloriamo la scuola" che ha migliorato gli ambienti di apprendimento con lavori realizzati dagli allievi ed esposti lungo i corridoi dell'istituto.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGIC85300L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGIC85300L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,6

60,9

53,5

Si

54,7

62,2

61,1

No

50

54,6

48,9

Si Si Si No No No Si Si

70,9 67,4 77,9 83,7 29,1 26,7 80,2 86

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,8 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,1 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,6 59,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGIC85300L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGIC85300L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,9

6,8

6,9

15

6,3

9,5

9,9

0

5,3

6,6

6,6

15 15 15 0 0 0 15 15

7,6 4,3 3,9 5,4 3,9 2,8 6,5 7,2

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno l'azione del nuovo dirigente è stata improntata allo sviluppo del lavoro di gruppo. Durante le ore di programmazione della scuola primaria si sono svolte diverse riunioni per piccoli gruppi dove sono state analizzate diverse criticità emerse nel processo di erogazione del servizio scolastico. Durante le oree di programmazione le insegnante della scuola primaria di Troia hanno prodotto materiale da inserire nella progettazione del prossimo anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione per classi parallele, pur essendo sviluppate nelle riunioni di interclasse non è adeguatamente documentata. La scuola non dispone di spazi adeguati da mettere a disposizione dei docenti per la condivisione di strumenti e materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante il lavoro svolto nel corso dell'a.s. 2014-15, in merito alla formazione, il personale docente necessita di corsi di formazione sulle nuove tecnologie, sull'utilizzo del registro elettronico, sui BES e sulle indicazioni nazionali per l'infanzia e il primo ciclo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 53,5 Media partecipazione (3-4 17,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,2

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,7 32,3 8,1

n.d.

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,1 27,3 Bassa apertura 4,8 5,3 Media apertura 9,7 15,4 Alta apertura 48,4 52 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FGIC85300L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC85300L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

41,9 12,8

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

4,7

16

18,7

n.d. n.d. n.d.

9,3 2,3 34,9

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FGIC85300L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC85300L per motivo) per motivo) n.d.

23,3

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

10,5

16,4

24

n.d.

54,7

74,6

74,2

n.d.

7

8,8

10,1

n.d.

14

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FGIC85300L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGIC85300L per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

36 9,3

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

29,1

37,3

44,3

n.d.

3,5

11,7

16,7

n.d.

9,3

7

9,7

n.d.

5,8

8,8

12

n.d.

8,1

14,4

30,5

n.d.

3,5

6,1

20,2

n.d. n.d.

18,6 7

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,7 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,6 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FGIC85300L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L Si 27,9 28,1 No 55,8 60,4 No 4,7 5,6 No 14 20,2 No 22,1 20,4 No 46,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

45,3

62,5

57,6

No No No

53,5 32,6 14

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FGIC85300L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FGIC85300L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,9 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio offre diverse opportunità di collaborazione con enti e associazioni pubbliche e private, per finalità didattiche e/o di ampliamento dell'offerta formativa. In particolare la caratteristica di Faeto offre l'opportunità di sviluppare progetti per valorizzare la lingua francoprovenzale. E’ in questa prospettiva che nel corrente anno scolastico l’istituto ha promosso un progetto in rete con l’Istituto Comprensivo “Don Milani”di Greci (Av), isola linguistica albanese, e le relative amministrazioni comunali e uno con un' associazione di tutela delle minoranze linguistiche. A Troia l'istituto ha stipulato un accordo con la Pro Loco per un progetto sul volontariato. Un gruppo di lavoro si è riunito più volte con i rappresentati della ASL, Comune e Piano sociale di zona pe risolvere criticità emerse dal servizio di integrazione scolastica. Nell'a.s.2013/14 sono state sviluppate le seguenti iniziative: Sicurezza in collaborazione con la Protezione Civile "TUR 27" Centro d'ascolto con psicologa e orientatrice "DIRITTI A SCUOLA" Progetto “SBAM”; Collaborazione con tirocinanti della dottoressa Antonucci (A.I.R.I.P.A.) Collaborazione con la PRO LOCO (festività) Collaborazione con l'associazione socioculturale "La Melagranata" In merito all’adesione a reti di scuole. nel corso dell’anno l’Istituto ha aderito ad una rete di scuole (Rete Lewin) della provincia di Foggia che hanno scelto di ispirarsi alla metodologia della ricerca-azione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non formalizza in maniera adeguata la partecipazione ad iniziative promosse dal territorio. L'efficacia sull'offerta formativa della collaborazione con soggetti esterni non è adeguatamente verificata.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FGIC85300L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGIC85300L % 16,67

26

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FGIC85300L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 4 Medio - basso livello di 22 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 57,3 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,5 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FGIC85300L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGIC85300L n.d.

8,9

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 80,2 74,2 Alto coinvolgimento 8,1 13,5

Situazione della scuola: FGIC85300L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione di scuole situate in piccoli comuni favorisce un rapporto più diretto e immediato con le famiglie. La ricerca di un rapporto costruttivo con le famiglie, in modo da coinvolgere queste ultime in un dialogo costante e produttivo con la scuola, è stato uno degli interventi strategici effettuati nel corso dell’anno. Nel reciproco rispetto delle relative competenze e con l’esigenza di creare una partnership educativa, le famiglie nel corso dell'anno sono state coinvolte in diverse iniziative d’istituto e in scelte di carattere organizzative. Durante il periodo dei lavori di efficientamento energetico le famiglie sono state convocate per scegliere la configurazione oraria più compatibile ai loro bisogni. Nel “Progetto continuità”, i genitori hanno partecipato agli incontri con i ricercatori dell’Università di Foggia, spiegando ai bambini l’utilizzo della farina nella produzione di diversi tipi di pasta e pane prodotti in famiglia. Sono state le famiglie a proporre l'introduzione dell'uso dello spazzolino da denti dopo la mensa. Le famiglie sono state anche le protagoniste della prima edizione della Festa d’Istituto in cui sono stati esposti lungo i corridoi dell’istituto i lavori realizzati nelle classi dagli allievi di tutte le classi. Diversi genitori hanno partecipato al corso per le manovra antisoffocamento; pediatrica. Il sito web è aggiornato quotidianamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non accedono al registro elettronico. La scuola non coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. I questionari non riflettono pienamente l'opinione delle famiglie sul servizio offerto dalla scuola. I genitori non versano un contributo volontario per progetti di ampiamente dell'offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'alternanza di più dirigenti negli ultimi anni scolastici non ha favorito la continuità nelle politiche di apertura al territorio. A riprova di questa situazione c'è da segnalare che l'Istituto solo quest'anno ha formalizzato un accoro di rete ai sensi dell'articolo 7 del D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275. Un'altra criticità rilevante è quella della scarsa propensione dell'Istuto ad attrarre finanziamenti da privati. A fronte di un contributo provinciale medio volontario Questa situazione ha prodotto uno scarso coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica e nella definizione che in qualche caso ai rivolgono ad altre scuole della provincia per soddisfare bisogni di ampliamento dell'offerta formativa. Le scelte effettuate negli anni passati di non chiedere un contributo volontario alle famiglie hanno nei fatti limitato di molto la possibilità di ampliare l'offerta formativa da offrire al territorio. Nelle iniziative promosso nel corso dell'anno scolastico le famiglie hanno risposto positivamente a tutte le iniziative promosse e la maggior parte di queste ultime (80%) è favorevole a versare un contributo volontario per l'ampliamento dell'offerta formativa.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Mappa Processi interni Analisi processi Mappa processi interni Scheda monitoraggio processi Esempio matrice dei ruoli

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MAPPA PROCESSI INTERNI.pdf analisi_documentazione.pdf MAPPA PROCESSI INTERNI.pdf Scheda monitoraggio processi.pdf Esempio di matrice di esplicitazione dei ruoli su cui lavorare.pdf Bilancio competenze Bilancio competenze.pdf Statistiche accessi al sito www.scuolasalandra.it Statistiche accessi al sito www.scuolasalandra.it.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la percentuale di allievi con voto superiore ad 8 in matematica nello scrutinio di fine anno della scuola primaria. Aumentare la percentuale di allievi con voto superiore ad 8 in italiano nello scrutinio di fine anno nella scuola primaria Aumentare la percentuale di allievi con voto superiore a 7 in matematica nello scrutinio di fine anno della scuola secondaria di Faeto Aumentare la percentuale di allievi con voto superiore a 7 in italiano nello scrutinio di fine anno della scuola secondaria di Faeto Aumentare il punteggio medio della classi V della scuola primaria di Faeto in italiano e matematica Aumentare il punteggio medio delle classi V della scuola primaria di Faeto in matematica Migliorare gli esiti e renderli più omogenei fra classi parallele anche attraverso una programmazione più condivisa.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la % degli allievi con voto superiore ad 8 nello scrutinio finale dal 81,46% a > 85% nella scuola primaria Aumentare la % degli allievi con voto superiore ad 8 nello scrutinio finale dal 79,78 % a > 85% nella scuola primaria. Aumentare la % degli allievi con voto superiore a 7 nello scrutinio finale in matematica dal 27,27 % a > 35% nella scuola secondaria di Faeto. Aumentare la % degli allievi con voto superiore a 7 nello scrutinio finale in italiano dal 31,82 % a > 35% nella scuola secondaria di Faeto. Portare il punteggio medio in italiano dal 51,5% al 60%

Competenze chiave e di cittadinanza

Adeguare i curricoli disciplinari di Istituto alle Indicazioni nazionali 2012 e ai traguardi delle competenze

Elaborare curricoli disciplinari per competenze per italiano, matematica, inglese, scienze, per la scuola primaria e la scuola secondaria

Risultati a distanza

Raccordare la programmazione delle classi V della scuola primaria con quella delle classi prime della scuola media Virgilio. Raccordare la programmazione delle classi V della scuola primaria con quella delle classi prime della scuola media (Faeto).

Aumentare del 5% il allievi posizionati nella fascia di livello > 8 allo scrutinio della classe prima della secondaria di I grado. Aumentare del 5% il allievi posizionati nella fascia di livello > 8 allo scrutinio della classe prima della secondaria di I grado.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Portare il punteggio medio in matematica dal 55,8% al 57% Aumentare di 2 punti percentuale gli esiti delle classi II e V in italiano e matematica.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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1) Risultati scolastici: l'87,90% degli allievi nello scrutinio del II quadr. della scuola primaria di Troia si è attestato su una fascia di voto >8. La media potrebbe essere aumentata inserendo nelle classi strumenti di progettazione didattica condivisa e una programmazione per classi parallele. 2) Risultati nelle prove standardizzate nazionali: La priorità è stata scelta perchè in merito agli esiti delle prove standardizzate la situazione di Faeto appare come una delle più critiche dell'istituto. 3) Competenze chiave e di cittadinanza: la priorità è stata scelta perché i percorsi per lo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza non sono adeguatamente strutturati 4) L'impossibilità di promuovere un curricolo verticale nella scuola primaria di Troia rende necessario il raccordo tra la programmazione delle classi V della scuola primaria e quella delle classi I della scuola media Virgilio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curricolo, progettazione e valutazione Progettare un curricolo verticale per il plesso di Faeto e un curricolo d'Istituto per i plessi della scuola dell'Infanzia e primaria di Troia. Progettare dei modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica. Definire criteri di valutazione comuni per le diverse discipline e di prove strutturate in entrata, intermedie e finali. Sviluppare moduli per la programmazione per classi parallele. Ambiente di apprendimento Stipulare un contratto di manutenzione con un esperto esterno per la manutenzione delle LIM e dei laboratori di informatica. Saturare l'utilizzo del laboratorio di informatica nella classi IV e V della scuola primaria. Acquistare dei lettori di ebook da distribuire in comodato d'uso nelle classi. Definire in maniera puntuale le regole di comportamento nelle classi, soprattutto per la gestione della raccolta differenziata. Inclusione e differenziazione Progettare una scheda di monitoraggio per il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati. Progettare un protocolllo per l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Promuovere un corso di formazione sui DSA e in particolare sugli strumenti dispensativi e compensativi da utilizzare in classe. Realizzare nella classi due interventi sui temi su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'. Continuita' e orientamento Definire modalità di monitoraggio del percorso formativo degli alunni in uscita. Implementare nuove ed innovative modalità di relazione con discenti e famiglie. Promuovere la trasmissione di fascicoli dall'infanzia alla primaria articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Promuovere incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Orientamento strategico e organizzazione Definire un organigramma funzionale e della scuola una matrice di esplicitazione dei ruoli.


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Definire un regolamento per la gestione dell'albo online e per l'utilizzo delle fortocopie. Aggiornare il regolamento d'istituto. Aumentare il numero delle funzioni strumentali: 3 scuola primaria, 1 franco provenzale, 1 scuola dell'infanzia. Organizzare n. 2 due progetti di ampliamento dell'offerta formativa: 1 attività sportiva; 1 musica. Formare il personale docente sui seguenti corsi: BES e DSA; LIM e didattica; nuove indicazione del curricolo. Implementare un database delle competenze interne. Formalizzare gruppi di lavoro sulle seguenti aree: formazione classi, POF, curriculo verticale, competenze in ingresso e uscita. promuovere con le famiglie le seguenti attività:festa della continuità, festa di fine anno, almeno due iniziative per classe. Promuovere almeno un accordo di rete con le scuole del territorio. Rendere il registro elettronico accessibile alle famiglie. Coinvolgere i rappresentanti di classe nella scelta dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1)Curricolo, progettazione e valutazione: questa è l'aera che presenta le maggiori criticità. Gli strumenti didattici da progettare serviranno per rendere più omogeneo il processo di valutazione e la comparabilità dei risultati fra classi parallele. 2) Gli ambienti di apprendimento: per evitare blocchi, le LIM installate in quasi tutte le classi, necessitano di costante manutenzione. Per favorire l'apprendimento della matematica con il PC le classi IV V della scuola primaria e secondaria di I grado devono utilizzare continuità il laboratorio di informatica. 3) Inclusione e differenziazione: pur essendo il processo adeguatamente presidiato l'area necessità di formazione specifica per il personale docente sui BES e DSA. 4) Continuita' e orientamento: all'area necessita la formalizzazione di una serie di attività svolte annualmente. 5) Orientamento strategico e organizzazione della scuola: le criticità dell'area risentono dell'alternanza di più dirigenti scolastici negli ultimi anni. Gli strumenti da implementare serviranno a definire una sistema di gestione del personale più efficace. 6) Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane: l'area presenta notevoli criticità. Le azioni formative serviranno a formare il personale su aspetti rilevanti dell'azione educativa. 7)Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie:le azioni serviranno ad aprire ulteriormente le scuola al territorio attraverso l'ampliamento dell'offerta formativa.


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